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Sigmund Freud

Sigmund Freud è stato un medico neurologo e fondatore della psicoanalisi. Freud è noto per aver
elaborato la teoria psicoanalitica secondo la quale i processi psichici inconsci influenzano il pensiero, il
comportamento umano e le interazioni tra individui. Partendo da una formazione medica, ha tentato di
stabilire correlazioni tra la visione dell’inconscio, rappresentazione simbolica di processi reali, e delle sue
componenti con le strutture fisiche della mente e del corpo umano. Generalmente si individua come
nascita della psicoanalisi la prima interpretazione scritta di un sogno realizzato dallo stesso Freud la notte
tra il 23 e il 24 luglio 1895, “il sogno dell’iniezione di Irma”. L’analisi dei sogni segna l’abbandono del
metodo ipnotico e l’inizio di quello psicoanalitico. Alcuni, però, individuano come nascita della
psicoanalisi il momento in cui Freud usa per la prima volta questo termine, ovvero nel 1896 dopo aver
svolto un’esperienza di 10 anni nel settore della psicopatologia, da cui ne trae due articoli nei quali parla
esplicitamente di psicoanalisi per descrivere il suo metodo di ricerca e trattamento terapeutico. Il termine
psicoanalisi è la traduzione dal tedesco del neologismo impiegato da Freud indicante un procedimento
d’indagine dei processi mentali altrimenti inaccessibili alla coscienza e rappresenta, anche, un metodo
terapeutico avente come scopo la cura delle nevrosi, basato su una serie di assunti sul funzionamento
della psiche. Il contributo più significativo di Freud al pensiero moderno è l’elaborazione del concetto di
inconscio. Esso suggerisce che pensare di poter controllare la realtà è un’illusione, infatti, persino ciò che
pensiamo sfugge al controllo e alla comprensione totale, e secondo Freud le ragioni dei nostri
comportamenti spesso non hanno niente a che fare con i nostri pensieri coscienti. La consapevolezza è
distribuita tra i diversi strati di cui è composta la mente. Per questo esistono pensieri non
immediatamente disponibili in quanto non coscienti, ovvero inconsci. L’inconscio è una parte della mente
da cui generano una serie di comportamenti attuati senza essere sottoposti al controllo della coscienza.
Freud distingue un inconscio descrittivo, per cui le rappresentazioni del mondo esterno risultano non
immediatamente disponibili a seguito della rimozione; e un inconscio topico, cioè una sottostruttura
della psiche che affianca la coscienza e il preconscio ed è definita da processi e da leggi. L’inconscio
studiato da Freud è caratterizzato da dinamicità e conflittualità, in quanto è sede di processi causativi,
quali le pulsioni e i desideri, e da processi difensivi, quali la rimozione che agisce direttamente sulle
attività coscienti; ha una propria logica legata al processo primario, processo regolato dal principio del
piacere che consiste nel fatto che le pulsioni, o desideri, tendono alla scarica immediata, cioè al piacere
tramite l’azione nel mondo esterno, o l’allucinazione, come nel sogno; è caratterizzato dalla parte
infantile che permane nell’adulto. Freud sostiene che la psiche sia costituita da tre componenti: Id (Es in
tedesco), Ego (“Io” in italiano) e Super-ego (Super-Io in italiano). L’Es è il processo di identificazione–
soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. L’Es costituisce l’elemento libidinoso della psiche e non
conosce né negazione né contraddizione. Il Super-io rappresenta la coscienza e si oppone all’Es con la
morale e l’etica. Il Super-Io costituisce la struttura mentale sulla quale si basano l’ambiente educativo
interiorizzato, gli ideali dell’Io, i ruoli e le visioni del mondo, la conoscenza, l’etica, la morale. L’Ego o Io,
invece, si frappone tra Es e Super- io per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e
primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato
garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze
dell’Id e del Super-ego. Inoltre Secondo Freud gli esseri umani sono guidati da due pulsioni basilari: dalla
libido, componente della pulsione di vita (Eros) e dalla pulsione di morte (Thanatos), la cui energia è stata
inizialmente chiamata destrudo. La libido comprende la creatività e gli istinti, mentre la pulsione di morte
è definita come un desiderio innato finalizzato alla creazione di una condizione di calma, o non-esistenza.
Quando le pulsioni e l’energia libidica rimangono fissate nell’inconscio esse generano nevrosi e psicosi.
L’obiettivo della terapia psicoanalitica di Freud, è, dunque, indurre allo stato cosciente i pensieri
repressi/rimossi, rafforzando così il proprio Io. Per portare i pensieri inconsci al livello della coscienza, il
metodo classico prevede delle sedute in cui il paziente è invitato a effettuare associazioni libere partendo
dai propri sogni.