Sei sulla pagina 1di 3

INTRODUZIONE

La patologia generale è la scienza che studia le malattie; in senso generale, studia le cause, chiamate agenti eziologici,
che possono essere fisici, chimici e biologici, e i meccanismi attraverso cui essi inducono la malattia. Quindi si parla di
patologia ed eziogenesi, dall’ unione dei quali nasce il termine di eziopatogenesi.

Quali sono i fattori legati all’organismo ospite da cui dipende l’insorgenza della patologia, la sua gravità e così via?

● Specie: ci sono evidenze per cui specie diverse hanno una diversa sensibilità ad agenti patogeni (quando due
individui, incrociandosi, danno luogo ad una generazione si dice che appartengano alla stessa specie)
● Razza: fattori genetici ma anche fattori ambientali possono influire sull’insorgenza di alcune patologie in razze
diverse. Esempi: diabete nella razza ebraica, cancro dello stomaco nei giapponesi (si pensa sia dovuto all’uso di
cibi molto caldi). Non solo fattori genetici influenzano questo fattore, ma anche le abitudini alimentari e
l’ambiante in cui si vive; quindi c’è un cross-talk tra fattori genetici e fattori ambientali.
● Età: è un altro fattore legato all’organismo (risposte antivirali ed immunitarie diverse in un bambino rispetto ad
un adulto, infatti nel bambino il sistema immunitario non è ancora maturo, per cui c’è più suscettibilità alle
infezioni).
● Sesso: proprio per una caratteristica anatomica, la donna ha una maggiore incidenza di infezioni genitali
rispetto all’uomo.
● Malattie pregresse o concomitanti: lo sviluppo di una malattia favorisce l’insorgenza di un’altra patologia. Ad
esempio, in un soggetto diabetico vengono a diminuire le resistenze alle infezioni.

CONCETTO DI MALATTIA E DI SOFFERENZA


● DISEASE = malattia presente che c’è, ma che non è avvertita da chi ha questa malattia
● ILLNESS = malattia presente e avvertita con sofferenza dal portatore (mal di testa, mal di denti)
● SICKNESS = malattia che non solo è avvertita da chi ne è affetto ma anche dai famigliari o dalle persone che
circondano il paziente.

MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE
Per determinare se il paziente è affetto da una malattia si utilizza una determinata terminologia:

● Segni: ciò che sia il medico che il paziente vede obiettivamente.


● Sintomi: non ha nulla di obbiettivo ma è qualcosa riferito dal paziente (come il mal di testa)
● Esami clinici e di laboratorio: per una diagnosi corretta oltre all’anamnesi che fa il medico, si ricorre a indagini
di laboratorio e strumentali (ad esempio per avere la certezza di avere una polmonite si farà un esame
strumentale unito ad altri esami).
● Prognosi: il probabile futuro per il paziente in termini di durata e di qualità di vita.

TOPOGRAFIA DELLA MALATTIA


Per topografia della malattia si intende la terminologia utilizzata per indicare la localizzazione della malattia.

● Focale (o localizzata): malattia limitata ad un focolaio ben delimitato;


● Diffusa: malattia che coinvolge un’area estesa (es. polmonite che interessa un intero polmone);
● Disseminata: malattia estesa a molteplici focolai in tutto l’organismo;
● Sistemica: malattia estesa a tutto un sistema (es. sistema emopoietico, linfatico);
● Generalizzata: malattia estesa a tutto l’organismo (es. setticemia).
IL DECORSO DELLE MALATTIE

● Iperacuto (o fulminante): rapidissima e gravissima, include il concetto di gravità della malattia. Esempio:
EPATITE FULMINANATE. Colpisce spesso soggetti giovani che hanno subito un trapianto d’organo, quindi
sottoposti a una terapia immunosoppressiva; se quest’ultima viene sospesa e viene contratto il virus
dell’epatite B, la risposta immunitaria viene ripristinata in maniera violenta; il danno epatico che ne consegue
non è dovuto al virus in sé, ma alla risposta immunitaria generata contro il virus, facendo andare incontro a
necrosi il tessuto epatico, una necrosi parossistica iperacuta che può esitare nella morte del soggetto;
● Acuto: arriva rapidamente all’apice della malattia e rapidamente si risolve (guarigione o danno permanente o
morte). Esempi: malattie infettive come glomerulonefrite e polmonite.
● Subacuto: ad esordio e a decorso subdoli ma autolimitante (TBC, tiroidite); letteralmente “non proprio acuto”.
● Subcronico
● Cronico: autoperpetuante e di lunga durata. Esempi: malattie degenerative come diabete, LES, linfomi,
aterosclerosi, M. di Alzheimer. Quindi, si tratta di patologie in cui la risposta indotta dal disequilibrio
dell’omeostasi provocato dall’agente esterno dura nel tempo e coinvolge cellule più specializzate. I ricercatori
oggi cercano di rendere il cancro una patologia cronica, una patologia dalla quale non si guarisce ma che nel
tempo riesco a curare e che non porta a morte, convivendoci.

CLASSIFICAZIONE DEI TIPI DI CAUSE

● In base alla loro origine:


o Intrinseche o endogene, dipendenti dall’organismo (es. malattie autoimmuni, produzione di anticorpi
contro molecole self, l’acido urico in eccesso). Le cause di malattie intrinseche o endogene
all’organismo possono operare prima o dopo la nascita:
▪ Alterazioni della struttura o della regolazione dei geni
▪ Modificazioni del cariotipo. Esempi: Trisomia 21 (sindrome di Down), trisomia 13 (sindrome
di Patau), trisomia 18 (sindrome di Edwards). Queste trisomie sono le uniche compatibili con
la vita.
▪ Malformazioni congenite non ereditarie (es. gemelli siamesi)

I fattori endogeni possono dipendere da:

1. Proprietà riguardanti l’intero organismo (fattori legati all’organismo)


2. Proprietà specifiche cellulari o molecolari (fattori legati alle proprietà cellulari o molecolari)
o Estrinseche o esogene, esterne all’organismo
▪ Fisiche
● Radiazioni
● Temperatura
● Suoni e ultrasuoni
● Elettricità
● Magnetismo e campi elettromagnetici
● Gravità
● Cause meccaniche
● Pressione atmosferica
● Meteoropatie e malattie stagionali
▪ Chimiche
● Sostanze inorganiche
o Veleni esogeni di natura inorganica
o Metalli pesanti
● Sostanze organiche
o Veleni esogeni ottenuti per sintesi
o Tossine batteriche: ESOTOSSINE (prodotti dall’attività metabolica del
batterio) o ENDOTOSSINE (costituenti del corpo batterico la cui liberazione
presuppone la morte del batterio)
o Antibiotici di origine batterica
o Tossine dei funghi imperfetti e di funghi superiori
o Veleni delle piante superiori
o Veleni animali (di animali unicellulari, delle Spugne, Celenterati, Molluschi,
di Vermi, di Echinodermi, di Artropodi, di Pesci, Rettili, Anfibi, dei
Mammiferi)
o Veleni endogeni
o In base alla natura della causa:
▪ Alimentari
▪ Biologiche
o Ereditarie (Corea di Huntington, fibrosi cistica, Sindrome di Down)
o Fisiche (danni all’epidermide per eccessiva esposizione solare)
o Chimiche (soda caustica, acido cloridrico)
o Alimentari (celiachia)
o Biologiche (virus/batteri: il batterio Helicobacter Pylori è considerato un cancerogeno di tipo 1 perché
correlato all’insorgenza di carcinoma gastrico)

PATOLOGIE AMBIENTALI