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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Dai Solidi Platonici ai Polychora: TERZO LIVELLO dell’Ottava

Prima Lezione

DOVE ERAVAMO E DOVE VOGLIO ANDARE

Scopo del Terzo Livello

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Andare oltre le attuali procedure iniziatiche riguardanti l’ottava, utilizzando le attuali fasi d’arrivo e
trasformandole in piattaforme di partenza acquisite, per poter creare un livello di autocoscienza adatto a
percorsi mentali più evoluti, in grado di confrontarsi con il desiderio di andare oltre l’immaginazione, oltre la
natura, oltre una presunta percezione divina.

La vera realtà alla quale dobbiamo tendere, è una nuova coscienza umana, in grado di utilizzare il suo
potenziale creativo, non come conseguenza di un presunto percorso iniziatico, bensì come l’effetto di un
potenziale creante, insito in tutti noi.

Ho deciso quindi di andare oltre le tecniche evolutive dell’ottava attuale, per tre motivi:

o il primo: per manifestare, per la prima volta, la capacità dell’uomo di “inventare” una nuova ottava
per non limitarsi all’attuale utilizzo millenario
o il secondo: per far evolvere gli attuali percorsi geometrici mentali, proponendo nuovi “strumenti”
intellettivi
o il terzo: per poter creare un nuovo rinascimento mentale, per nulla iniziatico, rendendolo idoneo,
attraverso i tre livelli, ad essere condiviso da più persone possibili.

A. Il Primo livello è servito per prendere atto dell’esistenza dell’Ottava


B. il Secondo Livello è servito a mentalizzare l’Ottava, attraverso le sue leggi, cioè a trasformare le leggi
fisiche in emotività
C. il Terzo Livello servirà a trasformare le Ottave proposte, in potenziale emotivo, al fine di ”Essere“ il più
profondamente possibile tutto ciò e superare i precedenti livelli.

La lezione affronterà nuovamente i passaggi esaminati nei precedenti livelli e cioè:

1. l’identificazione sciamanica (Figg. 1, 2, 3)


2. l’identificazione con la natura (Fig. 4)
3. la mentalizzazione identificativa (Fig. 5)
4. la trasformazione delle leggi della natura in pensieri (Fig. 6)
5. l’accesso al pensiero platonico e quindi al pensiero cubico (Fig. 7), che ha trasformato Tempo e Spazio in
forma cubica (Fig. 8)
6. il numero e la geometria (Fig. 9)
7. il talento (Fig. 10)
8. la memoria e le emozioni (Fig. 11)
9. il suono e i colori (Fig. 12)
10. Dalì, la vita cubica e la morte cubica (Figg. 13, 14)
11. da qui si arriva alla mente sferica, ulteriore ed ultimo passaggio che, a livello architettonico, equivale alla
planimetria della Rotonda del Palladio (Figg. 15, 16):
o mente sferica ed esempi come “Arrival” sul tempo (Fig. 17, 18, 19)
o mente sferica ed esempi come “Interstatale 60” (Fig. 20)
o innesco della mente sferica attraverso il rosone (Fig. 21)
12. il viaggio nel tempo, fatto alla ricerca dell’ottava (Fig. 22)
13. la capacità di vedere ciò che gli altri non vedono (Fig. 23)
14. la percezione di un arrivo dal futuro (Fig. 24)
15. l’uso del simbolo ouroboros che agisce esattamente come il simbolo di “Arrival” (Fig. 25)
16. cercare di stabilire un ponte che, essenzialmente, come in Interstatale 60, (Fig. 26) collega la realtà con
ciò che si desidera

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
17. chiedersi se questi due mondi, mentale e materiale, non siano entrambi mentali (Fig. 27)
18. comprendere che, effettivamente, sono entrambi mentali e che, quindi, la Materia è Mente e che in
natura c’è una mente che è natura. Si potrebbe dire che la materia è mente manifesta (Fig. 28)
19. la capacità di emozionare delle leggi della natura, aiuta più della mentalizzazione, poiché hanno lo stesso
paradigma. Questa accorcia ancora di più l’intervallo realtà esterna-realtà interna
20. capire fin dove, la percezione di un evento non pensato in termini tridimensionali, sia in grado di
diventare materiale e fin dove, l’apparenza di una visione personale, possa essere ritenuta
obbiettivamente reale (Fig. 29)
21. domanda finale: se tutto ciò è stato possibile grazie ad una preparazione “in Ottave”, dove l’aspetto
cubico è arrivato a concepire l’aspetto sferico, cosa potrebbe succedere se tutto ciò partisse dalla fase
sferica e andasse oltre? (Fig. 30) Ma soprattutto, cosa potrebbe succedere se si andasse ad interagire
sull’Ottava e cambiassimo i suoi valori costitutivi, per arrivare ad altre fasi identificative, capaci di
trascendere la mente sferica? (Fig. 31)
22. questo, alla luce di ciò che attualmente è già a nostra disposizione, per capire come e quanto si è
interagito tramite l’Ottava, modificandola volta per volta, a seconda delle “necessità”, religiose, mediche
ed applicative (Fig. 32).

Fine Prima Lezione

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Prima Lezione

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4

Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8

Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12


Fig. 9

Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15 Fig. 16

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Fig. 17 Fig. 18 Fig. 19 Fig. 20

Fig. 21 Fig. 22 Fig. 23 Fig. 24

Fig. 25 Fig. 26 Fig. 27 Fig. 28

Fig. 31 Fig. 32
Fig. 29 Fig. 30

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Seconda Lezione

CIÒ CHE CONOSCIAMO E VOGLIAMO SUPERARE

Ci siamo lasciati con la domanda: “Cosa potrebbe succedere se si andasse ad interagire sull’Ottava e
cambiassimo i suoi valori costitutivi, per arrivare ad altre fasi identificative, capaci di trascendere la mente
sferica?”

La domanda coinvolge un aspetto essenziale, che vede una miriade di applicazioni dell’Ottava in termini
formativi ed anche applicativi, cosa che, da tempo, mi fa pensare che tutto ciò possa avere un’ulteriore
evoluzione, ma passiamo agli esempi.
Vediamo in quanti modi, l’Ottava è stata diversamente utilizzata per creare nell’uomo salti d’Ottava ben
precisi. Quindi. partiamo dal mondo religioso ed in particolare dalla religione cattolica, per vedere quali e
quanti tipi di eventi etici, sono stati usati dalle varie religioni per provocare salti evolutivi.

Il mondo religioso

1. La religione cattolica, le Virtù e i vizi (Figg. 1, 2)


2. la religione mussulmana con i 5 e i 6 pilastri, l’intervallo delle tre ottave e, chiaramente, il cubo (Figg. 3,
4, 5, 6)
3. la religione ebraica: i 10 livelli etici, i 72 nomi, il tetraedro stella, i tefillin, ecc. (Figg. 7, 8, 9, 10)
4. la religione indù con 7 virtù e 108 passi (Figg. 11, 12)
5. lo scintoismo, 8 milioni di kami, i 4 Precetti + 4 e i 21 peccati, o i 7 dei della fortuna (Figg. 13, 14, 15)
6. il taoismo, con i 3 tesori, i 5 precetti e la sua simbologia, chiaramente in Ottave (Figg. 16, 17, 18)
7. il buddismo, con le Otto vie e le 3 + 2 (Figg. 19, 20, 21)
8. i samurai e il bushido con le sue 7 virtù (Figg. 22, 23)
9. i nativi americani e le 6 virtù, la ruota di medicina, ecc. (Figg. 24, 25, 26, 27).

Il mondo delle pratiche orientali

1. Il chi kung (Qi Gong) e le 5 virtù del praticante, con anatomia sottile, il 3 volte 5 (Figg. 28, 29)
2. il tai chi, con le 5 virtù, le 108 posizioni e le anatomie sottili, come quelle dell’agopuntura (Fig. 30)
3. Il kung fu, con le 5 virtù (Figg. 31, 32)
4. Lo yoga con i 5 vizi e le 5 virtù, gli otto tipi di yoga e i 3 impegni (Figg. 33, 34, 35).

Mondo iniziatico

1. Tutto il mondo iniziatico usa le 3 Virtù, con cui è fatto il 7: Fede, Speranza e Carità (Fig. 36)
2. la kabala e il mondo iniziatico, le leggi della natura intese come virtù, proprio come quelle teologali, il
loro 10 è 7 più 3 (Figg. 37, 38)
3. il mondo Sufi e le sue innumerevoli virtù (Fig. 39)
4. il mondo dell’alchimia dove 7 metalli sono i responsabili dei 3 aspetti umani più importanti: oro, argento,
mercurio, ma dove, soprattutto, ciò che è fisico, nasconde lo spirituale (Fig. 40)
5. la radionica (Fig. 41).

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Si sottolinea il fatto che l’utilizzo morale e disciplinare dell’Ottava, varia di volta in volta e viene utilizzato a
seconda delle esigenze, quindi la libertà d’azione, in tal senso, sembra essere enorme.

Perché allora non andare oltre?

Fine Seconda Lezione

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Seconda Lezione

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3

Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6

Fig. 7 Fig. 8 Fig. 9

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Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12

Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15

Fig. 16 Fig. 17 Fig. 18

Fig. 19 Fig. 20 Fig. 21

Fig. 22 Fig. 23 Fig. 24

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Fig. 25 Fig. 26 Fig. 27

Fig. 28 Fig. 29 Fig. 30

Fig. 31 Fig. 32 Fig. 33

Fig. 35 Fig. 36

Fig. 34

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Fig. 37 Fig. 38 Fig. 39

Fig. 40 Fig. 41

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Terza Lezione

DOVE ERAVAMO E TECNICA ESECUTIVA E STATI MENTALI

Dopo aver interiorizzato il primo e il secondo livello, prendiamo in esame l’opportunità, che forse finora
nessuno ha colto, o ha voluto cogliere, se non in piccolissima parte, di andare oltre l’Ottava, attraverso
l’Ottava.
Oltre le sue millenarie interpretazioni, oltre gli utilizzi fatti e venduti, o proposti come l’ennesima “magica”
possibilità di cambiare la nostra vita (Fig. 1).

Quindi, perché non ripartire, questa volta, anzichè dalle virtù (Fig. 2), dalla vibrazione che esse creano dentro
di noi (Fig. 3), lo stato d’”essere”, lo stato “dimensionale“ (Fig. 4) e focalizzarlo, interiorizzarlo, integrandolo
con altri tipi di “virtù”, per poter fare un excursus mentale innovativo?
Tutto ciò, tenendo presente, come abbiamo visto, che la plasticità umana, in termini mentali e di stati di
coscienza, è davvero enorme (Fig. 5).
Perciò, questo è uno studio che vuole spingersi ai confini di questa “plasmabilità mentale” e creare un nuovo
parametro evolutivo, capace di superare i limiti di cui sopra e non solo creare nuovi eventi in Ottave, o sue
applicazioni (Fig. 6).

Ho pertanto deciso di scegliere delle Ottave adatte a concepire un nuovo “Settenario” (Fig. 7), in grado di
“sostenere“ questo percorso.
Sette Stati di Essere, in grado di contenere la frequenza o l’emozione corrispondente, non solo alle dinamiche
dimensionali già comprese e mentalizzate, ma comprensivi dell’essenza dell’“essere”.

Fase 1

Di seguito riporto i sette stati:

1) essere Tempo (Fig. 8)


2) essere Spazio (Fig. 9)
3) essere la Frequenza dell’Immortalità (Fig. 10)
4) essere Mente (Fig. 11)
5) essere le Realtà (Fig. 12)
6) essere Spiritualmente Ottava (Fig. 13)
7) essere Materia (Fig. 14)

Chiaramente, una simile struttura in Ottave, richiederà una dinamica mentale che, a sua volta, non potrà più
“accontentarsi” di una struttura geometrica platonica classica.

Fase 2

In questo caso, quindi, pur rispettando la meccanica dell’Ottava, avremo qualcosa che dovrà andare oltre i 5
Solidi Platonici (Fig. 15). Sarà necessario andare oltre i processi naturali e sostituirli con altri… umani.
Di conseguenza: oltre la morte, la resurrezione e l’ascensione (Fig. 16), oltre l’inverno, la primavera e l’estate,
oltre il 3 volte 7, il 6 volte 7 e il 9 volte 7, (Fig. 17), oltre il bianco, il rosso e il verde (Fig. 18), oltre gli attuali
meccanismi di creazione di una realtà mentale e una conseguente realtà materiale.
Serviranno, quindi, nuovi intervalli (Fig. 19), nuovi numeri e nuove applicazioni dell’Ottava.
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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Fase 3

IL COME

Per ottenere quanto sopra accennato, serviranno:

1. dei livelli geometrici compatibili con percorsi mentali molto più complessi. Quindi, saranno necessari i
Polychora, che avrò occasione di spiegare in dettaglio (Fig. 20)
2. degli esercizi di potenziamento e di attivazione di queste nuove ottave e di conseguenza il nuovo
settenario
3. esercizi che verranno utilizzati anche per l’identificazione mentale con i Polychora (Fig. 21)
4. una nuova anatomia sottile che verrà creata e mentalizzata (Fig. 22)
5. l’albero di Gioacchino ridefinendo il suo potenziale esecutivo, per inserire tale (percorso-desiderio) sul
Campo e renderlo utilizzabile per tutti (Fig. 23)
6. dei nuovi percorsi mentali, figli di un simile percorso, che verranno concretizzati con tutta una serie di
proposte, (Fig. 24)

STATI MENTALI

Primo passaggio

La meccanica utilizzata per cambiare i nostri percorsi mentali, verrà chiaramente dettagliata nelle prossime
lezioni, in questa mi preme anticipare i diversi “stati” d’essere, che affronteremo, anticipandoli brevemente,
per avere una visione d’insieme che questa terza lezione è tenuta a dare.

Nella quarta lezione, infatti, verrà chiesto di focalizzare, tramite appositi esercizi, l’essere, le Ottave scelte. Si
tratterà, quindi, di una lezione dove si dovrà andare oltre l’identificazione. E’ necessaria, infatti, la
mentalizzazione di una struttura emozionale corrispondente alle Ottave scelte (Fig. 25) e, per ottenere ciò,
inserirò per ogni progressione identificativa, degli esercizi, capaci, attraverso la loro coazione a ripetere, di
stabilizzare la mentalizzazione dell’evento emotivo collegato alle rispettive Ottave scelte.

Secondo passaggio

La fase successiva fonderà l’essere Ottava, con un vero e proprio Settenario.


Verrà richiesto di essere o identificarsi con un “corpo sottile“ ben preciso: il Settenario appunto!
Per fare ciò, verranno messi a disposizione una serie di esercizi ed un’identificazione cromatica ben precisa.

Come ben sapete, il potere del Settenario è decisivo nel voler cambiare i nostri stati d’essere, intesi come
frequenze dimensionali, quindi è necessario poter essere Settenario, non più solo vivere in Settenari, come
avveniva un tempo, in ambiti ben precisi, come quelli religiosi ad esempio (Fig. 26).

Terzo passaggio

Essere Settenario ha una conseguenza diretta: vuol dire emettere onde mentali, geometrie mentali,
completamente diverse, pur essendo diretta emanazione di quelle precedenti.
Quindi, sarà del tutto naturale preparare la “strada“ a nuovi percorsi mentali, chiaramente tutti di stampo
quadrimensionale, attraverso geometrie adatte, quelle dei Polychora.
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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Sarà necessario, così come avviene nella realtà dell’Ottava, fondere il Settenario con i 6 Polychora, ai quali,
chiaramente, verrà dedicata una lezione a parte (Fig. 27).
Successivamente, si passerà dai 5 solidi platonici tridimensionali, ai 6 quadrimensionali, ricettacolo più adatto
a simili Ottave.
Chiaramente anche questo livello avrà i suoi esercizi di interiorizzazione

Quarto passaggio

Il quarto passaggio mentale avrà, come conseguenza, lo stato di identificazione totale con l’Ottava, o con il
Campo dell’Ottava.
Uno stato di immanenza con il Divino, accompagnerà tale momento, che si consumerà attraverso l’albero del
doppio avvento “rivisto“, di Gioacchino da Fiore, ma, nello stesso tempo, tale stato di immanenza mi
permetterà e vi permetterà di inserire voi stessi sul e nel campo e di depositarvi il desiderio di essere questo
tipo di Ottava. Poiché lavoreremo nel campo, il desiderio avrà la capacità di essere onnipresente e a
disposizione di tutti.
Quindi, sarà come esprimere un desiderio che possa toccare tutti, rendendoli “migliori”, da cui deriva il
Rinascimento mentale di cui sopra (Fig. 28).

Quinto passaggio

Trasformazione pratica dei nuovi percorsi mentali Polychora, in progetti applicativi dell’Ottava, attraverso la
modifica delle preesistenti applicazioni e la creazione di nuove scienze e strutture sociali in Ottave (Fig. 29).

Sesto passaggio

A conclusione della creazione mentale di una nuova ottava, è chiaro che sia necessaria una nuova anatomia
sottile, in grado di attivare tutta quella parte di DNA ancora inespressa, ma presente in noi, garante di
un’evoluzione fisica e mentale, che dovrà convivere con la nuova spinta frequenziale (Fig. 30).

Fine Terza Lezione

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Terza Lezione

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4

Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8

Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12


Fig. 9

Fig. 15
Fig. 13 Fig, 14 Fig. 16

Fig. 18 Fig, 19 Fig. 20


Fig, 17

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Fig. 21 Fig. 22 Fig. 23 Fig. 24

Fig. 27
Fig. 25 Fig. 26 Fig. 28

Fig. 29 Fig. 30

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Quarta Lezione

LE NUOVE OTTAVE

Questa lezione è utile per capire cosa intendo per cambio di ottave, cosa intendo per creare un nuovo
Settenario.
Resta inteso che ciò che capitalizziamo, in questo caso, in termini di Emozioni-Essere Ottave, verrà
cristallizzato attraverso un esercizio apposito, che verrà riproposto per gli stati mentali a seguire, ma
soprattutto, in questa lezione viene spiegato qualcosa di fondamentale e di inedito.

Desidero portare, o meglio trasformare, la mentalizzazione delle Leggi Divine in un stato d’ESSERE
PERMANENTE”, al fine di poter semplificare e rendere ancora più immediato, intimo e radicato il suo utilizzo
e questo per un ulteriore motivo finale che, come preannunciato, sarà finalizzato, in ultima analisi, ad essere:
“geniali e creativi a prescindere, attraverso dinamiche che trascendano lo stato tridimensionale, non più
occasionalmente, ma in maniera continuativa, premessa essenziale per la nascita di nuove realtà individuali,
non più “iniziatiche e per pochi“, ma per tutti.
Da qui deve prendere spunto un nuovo rinascimento mentale (Fig. 1)”.

Ecco, quindi, le nuove Ottave da cui partire.

IL TEMPO

Chi è giunto a questo punto degli studi, deve essere in grado di assimilare e interiorizzare il concetto secondo
il quale:
• il Tempo torna indietro,
• il Tempo si ferma,
• il Tempo riparte (Fig. 2).

Inoltre, a tal fine, è utile ricordare-risentire come, certi momenti della nostra vita fermino, rallentino o
facciano ripartire il tempo, indipendentemente da qualsiasi percorso conoscitivo.
L’importante è percepire questo “potere”.
Tale atto di percezione e questo vale anche per le altre ottave, una volta assimilato, deve assolutamente
tramutarsi in uno stato di coscienza permanente, perché noi, non solo siamo Tempo, ma creiamo Tempo.
Semplicemente, noi lo sappiamo fare e provocare, anche se non ne siamo sempre consapevoli (Fig. 3).

Riepilogo:

a) mentalizzazione del Tempo acquisita attraverso l’analogia simbolica (Albero di Gioacchino e anatomia
sottile, da Dendera in poi)
b) sperimentazione - facendo ricorso alle proprie esperienze personali e alla mentalizzazione dei due
percorsi sull’Ottava - l’essere tempo, o il poter interagire sul tempo in termini emozionali, nella
tridimensionalità (quotidianità)

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
c) trattenimento e focalizzazione dell’emozione vissuta e presa di coscienza che essa è molto di più di
un’emozione; è una frequenza corrispondente al TEMPO. Quindi un nostro potenziale
d) cristallizzazione di tale frequenza-emozione, con un esercizio specifico.

ESERCIZIO

Dedichiamo 3 settimane al mese, per un mese, scegliendo un giorno della settimana ben preciso, alla
ripetizione emozionale dell’Essere Tempo, “vivendolo” emotivamente.
La scelta del luogo è a discrezione del singolo partecipante.

1. Scegliere un orario ben preciso che sia sintonizzato sul 7 (es.: le 7, le 14, o le 21), o sull’8 o suoi multipli
(utilizzate sempre fasce orarie appartenenti al 7, all’8, o al 9, il Tempo è un allineamento e un alleato
fondamentale)
2. ripetere l’esercizio percettivo per 7 volte, 3 volte al giorno
3. fare in modo che la focalizzazione dell’evento emotivo, duri sempre almeno 7 secondi, o suoi multipli

Questo modo di procedere permette di andare oltre la fase Virtù e di ottimizzare tale capacità di “sentirsi”
tempo, capitalizzando l’aspetto iniziatico, interiorizzandolo.

LO SPAZIO

L’Essere Spazio, l’autocoscienza dello spazio, può essere descritta in questo modo.

La prima volta che ho visto l’universo suddiviso in Ottave è stata tramite l’architetto egizio Senmut. Le ruote
affrescate nella sua tomba (Fig. 4), che collocano gli astri in uno spazio “femminile e maschile”, sono state
illuminanti, perché ho visto per la prima volta utilizzare la metrica dell’Ottava per definire lo Spazio celeste.
Quindi, giustamente, l’Ottava è anche Spazio.
Chiaramente, si tratta di una struttura mentale che mantiene sempre una sua caratteristica ben precisa per
la quale, la percezione di aver coperto una grande distanza in poco tempo, è uno dei classici con cui noi, di
solito, possiamo dimostrare che è costantemente operativa.

Di nuovo: la percezione, la sensazione di aver coperta una grande distanza in poco tempo, tanto da farla
sembrare minore, è il nesso esistente fra lo Spazio emozionale e quello fisico.
Come per il Tempo, il caso dello Spazio richiede la capitalizzazione di quel tipo di prestazione emozionale, in
quanto rappresenta, come sopra, la dimensione all’interno della quale ci stiamo muovendo “mentalmente“.
La mentalizzazione dello Spazio (Fig. 5) è, quindi, il metodo con cui “viverne“ di meno nella realtà, se è questo
che desideriamo. E’ chiaro, a questo punto, che la sua percezione alterata, rappresenta una modifica reale,
anche se in termini mentali, a conferma che la materia è generata dal pensiero.

E’ pertanto corretto affermare che tutto il mondo del simbolo (Fig. 6) mette in pratica tale metodologia. Si
basa, infatti, sulla capacità mentale di trascendere le informazioni simboliche, superando l’esposizione
bidimensionale degli stessi. Il significato e l’effetto mentale di un simbolo, dipende dalla nostra capacità di
trasformare informazioni bidimensionali, in tridimensionali, al fine di estrapolare conclusioni
multidimensionali.
Quindi, è un mondo che si muove deformando l’atto di comprensione dello spazio, da parte dell’uomo.
Inoltre, sono i processi mentali a qualificare la nostra, o le nostre possibilità di valutazione spaziale.
Quindi, lo Spazio, il Tempo e la loro percezione, sono direttamente proporzionali alle nostre possibilità
mentali della loro elaborazione. Più siamo in grado di plasmarli secondo la nostra volontà e immaginazione,

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e più possiamo ritorcere questa capacità sulla realtà che viviamo, creando nuovi presupposti esecutivi di tipo
materiale.
Questo perché tutta la parte simbolica, legata alla struttura numerica degli intervalli d’Ottava, è molto legata
ad un solo fraseggio, a sua volta riassunto dal 2 e dal 3 ed alla loro evoluzione, dove
il 3 è il Tempo e il 2 lo Spazio (Fig. 7).
Da qui l’importanza del secondo livello del corso, dove questo aspetto viene sviscerato in ogni suo aspetto.

Di conseguenza, avere la percezione di essere Spazio, tutto lo Spazio esistente, è fondamentale per allargare
il raggio d’azione dei nostri pensieri (Fig. 8). E’ un tipo di coscienza allargata che presuppone e preannuncia
schemi di pensiero capaci di andare oltre la spazialità tridimensionale.

Riepilogo

a) Mentalizzazione dello Spazio acquisita attraverso Semnut e il percorso simbolico dei due livelli
b) sperimentazione dell’essere spazio attraverso le nostre esperienze personali, o la sua mentalizzazione, o
la capacità di interagire sullo spazio, in termini emozionali, nella tridimensionalità (quotidianità)
c) trattenimento e focalizzazione dell’emozione vissuta, per rendersi conto che essa è molto di più di
un’“Emozione”, è una frequenza corrispondente allo Spazio, per cui diviene doveroso prendere atto che:
noi siamo spazio, lo emettiamo e lo modifichiamo.

ESERCIZIO

Dedichiamo 3 settimane al mese, per un mese, scegliendo un giorno della settimana ben preciso, alla
ripetizione emozionale dell’Essere Spazio, “vivendolo” emotivamente.
Il luogo è sempre a discrezione del singolo partecipante.

1. Scegliere un orario specifico che sia sintonizzato sul 7 (le 7, le 14, o le 21), o sull’8, o suoi multipli (utilizzate
sempre fasce orarie appartenenti al 7, all’8, o al 9, il Tempo è un allineamento e un alleato fondamentale)
2. ripetere l’esercizio percettivo per 7 volte, 3 volte al giorno
3. fare in modo che la focalizzazione dell’evento emotivo duri sempre almeno 7 secondi, o suoi multipli.

LA PERCEZIONE DELL’IMMORTALITA’

La percezione dell’Immortalità (Fig. 9), in vita, è davvero qualcosa che va costantemente coltivata, è qualcosa
che tutti noi, penso, già sentiamo e presupponiamo.
Viviamo questa sensazione, perché chiaramente legata alla percezione spazio-temporale del nostro esistere
da sempre che, a sua volta, non è affatto lontana dalla realtà, se si accetta il fatto che, poichè il Tempo è a
monte di questa realtà, non possiamo e non vogliamo percepirne una fine (Fig. 10).

E’ la coscienza del verde, è l’essenza di questa dimensione. Ebbene, tale sensazione, o Frequenza, è energia
pura e come tale va costantemente “sentita”, al di là di tutte le filosofie esistenti, che riguardano i nostri
presunti ritorni fisici e psicofisici, vincolati e non, da presunti momenti karmici. Ciò vuol dire che in questa
occasione, forse per la prima volta, desideriamo andare oltre le religioni, oltre le civiltà, oltre tutto ciò che
oggi è il sistema di pensiero umano, per ridisegnare una nuova mappa di pensiero, estremamente personale

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
e completamente svincolata da tutto ciò che attualmente è una gabbia, storica, politica, religiosa, conoscitiva,
insomma, da una presunta ufficialità, utile solo a livello nozionistico.

Ne deriva la percezione dell’Immortalità, che è una delle conseguenze iniziatiche che ci fa sentire sempre
vivi, ma che non ci dice chiaramente: “che veniamo qui, dal futuro, per creare presente e passato“ (Fig. 11).
Quella sensazione di perfetta unione con il creato che ci fa sentire qui, da sempre, è la sensazione che va
tutelata e conservata, in questo caso, perché dovrà essere la benzina con la quale far funzionare i nostri
pensieri.

Inoltre, va ricordato che la matrice dalla quale arriviamo e verso la quale molto probabilmente ritorniamo, è
immortale. E ancora bisogna tenere presente che tale matrice, non si limita a partorirci, ma è sempre
disponibile ad ospitare quelli che, in questa realtà, sono in grado di diventare talenti, riproponendoli.
Bisogna tenere presente che è sempre la matrice, o Ottava, o Dio, o Spazio-Tempo, che è viva ed è
emozionabile e quindi riscrivibile.
Di conseguenza, sentirsi “immortali” in vita, è un tipo di percezione che rappresenta una nostra struttura
emotiva, una nostra frequenza, che siamo in grado di emettere, vista la nostra “matrice dimensionale”.
A questo andrebbe aggiunta l’immortalità che seguirà dopo la vita, che si spoglia, comunque, della nostra
coscienza, per potersi trasmettere.
Quindi “Essere immortalità” è un tipo di percezione unica che va radicata (Fig. 12), raffinata e isolata, per
poter essere sempre a nostra disposizione.

Riepilogo

a) mentalizzazione dell’Immortalità, vedi Ildegarda


b) sperimentazione dell’essere, percezione dell’immortalità in termini emozionali, nella tridimensionalità
(quotidianità), valutando quanta gioia, benessere ed energia in più, questo stato mentale ci dona
c) trattenimento e focalizzazione della percezione dell’Essere per rendersi conto che essa è molto di più di
un’“Emozione”, è una frequenza corrispondente all’Immortalità.

ESERCIZIO

Dedichiamo 3 settimane al mese, per un mese, scegliendo un giorno della settimana ben preciso, alla
ripetizione emozionale dell’Essere Immortali in vita e non solo, “vivendolo” emotivamente.
Il luogo è sempre a discrezione del singolo partecipante.

1. Scegliere un orario ben preciso che sia sintonizzato sul 7 (le 7, le 14, o le 21), o sull’8 o suoi multipli
(utilizzate sempre fasce orarie appartenenti al 7, all’8, o al 9, il Tempo è un allineamento e un alleato
fondamentale)
2. ripetere l’esercizio percettivo per 7 volte, 3 volte al giorno
3. fare in modo che la focalizzazione dell’evento emotivo duri sempre almeno 7 secondi, o suoi multipli.

ESSERE OTTAVA

20
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Ho spesso sentito parlare del Divino (Fig. 13) presente in noi, ma forse è il caso di cercare l’umano riposto in
noi, visto che è figlio del Divino.

Abbiamo appurato che tutte le religioni (Fig. 14) sono nate dall’Ottava (Fig. 15), anche quelle panteistiche
(Fig. 16), oggi sorpassate e avversate dalle attuali. L’unica differenza è che quelle attuali sono più
“geometriche” (Figg. 17,18) delle precedenti che, riflettevano molto di più la Natura.

In ogni caso, il cuore del discorso è sempre l’uomo, che da sempre sembra coinvolto da una pulsione interiore
che lo spinge a ricercare un’entità, o più entità superiori responsabili del mistero della vita. Tendenzialmente,
egli pone la soluzione al di fuori della sua portata conoscitiva, eppure, qualcuno è stato così bravo da
focalizzare tale pulsione in termini puramente religiosi.
Si potrebbe ipotizzare che questo qualcuno abbia come unica religione l’Ottava, dalla quale tutto è stato
estrapolato.

Penso, infatti, che l’Ottava potrebbe essere la cosa più vicina a Dio che attualmente abbiamo sulla Terra. E’
Logico altresì pensare che, poiché l’Ottava è la matrice di noi stessi, in termini fisici e non solo, (vedi anatomie
sottili) abbiamo adorato sostanzialmente sempre noi stessi.
E essenziale, per noi che siamo Tempo, noi che siamo Spazio, noi che siamo Realtà e Immortalità, noi che
siamo Ottava, capire che cosa abbiamo la necessità di amare, visto che sappiamo emettere Amore.

Credo sia giunto il momento non di una religione, ma di una coscienza religiosa che ci renda abbastanza adulti
“come umanità”, quindi, servono dei nuovi comandamenti, anzi, non molti, direi uno:

PRIMO E UNICO COMANDAMENTO DEL FUTURO: “Ricordiamoci che siamo tutti figli della Natura, che la
natura è l’Ottava e che anche noi lo siamo (Fig. 19).”

Ecco, questa è la nuova religione e questo è il mio primo tentativo ”cosciente“, di imparare ad usare le Ottave,
diversamente da come ci sono state tramandate.
Non è altro che imparare a pregare l’Ottava consapevolmente.
Penso, quindi, che sia doveroso intendere questi 3 Livelli di corso sull’Ottava, come una specie di Manuale
atto a renderci degni, non di una legge, come spesso la sento definire, ma… di Dio.

Poichè l’Ottava è riassumibile attraverso la frequenza delle frequenze, che è l’Amore (Fig. 20), noi, siamo
capaci di emetterlo e crearlo, come il Tempo, lo Spazio e l’Immortalità, che sono solo sue espressioni
La coscienza della nostra capacità di emettere amore e di poter essere Ottava, è una percezione che va
sentita, accudita e tenuta viva dentro di noi, costantemente.

Riepilogo

a) Mentalizzazione degli aspetti, o Leggi, riconducibili all’Ottava


b) sperimentazione dell’essere, del sentirsi Ottava in termini emozionali, nella tridimensionalità
(quotidianità), valutando quanta gioia, benessere ed energia in più, questo stato mentale ci dona
c) trattenimento e focalizzazione di tale percezione dell’Essere e rendersi conto che essa è molto di più di
un’“Emozione”, è una frequenza corrispondente a Dio che definiamo AMORE.

ESERCIZIO
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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Dedichiamo 3 settimane al mese, per un mese, scegliendo un giorno della settimana ben preciso, alla
ripetizione emozionale dell’Essere Ottava in vita e non solo, “vivendolo” emotivamente.
Il luogo è sempre a discrezione del singolo partecipante.

1. Scegliere un orario ben preciso che sia sintonizzato sul 7 (le 7, le 14, o le 21), o sull’8 o suoi multipli
(utilizzate sempre fasce orarie appartenenti al 7, all’8, o al 9, il Tempo è un allineamento e un alleato
fondamentale)
2. ripetere l’esercizio percettivo per 7 volte, 3 volte al giorno
3. fare in modo che la focalizzazione dell’evento emotivo duri sempre almeno 7 secondi, o suoi multipli.

ESSERE LE REALTA’

L’essenza dell’Ottava è stata spiegata nel Primo livello, o perlomeno una delle sue essenze, quella riposta
nella sua capacità di generare stati emotivi consoni a dimensioni mentali, in grado di inserire altre realtà (Fig.
21), in questa realtà, solo apparentemente impossibili.

Desidero spendere qualche parola in questa direzione, che riguarda il modo con cui “APPARE” un'altra realtà
in questa dimensione, quella che vorremmo, quella che meglio interpreta noi stessi.
Spesso mi sono accorto che tale passaggio è stato travisato da molti, come se il “volere” sia sufficiente per
creare.

Intanto bisogna dire che, se un volere non è corroborato da un sapere, che a sua volta si è definito attraverso
momenti di autocoscienza effettivi, allora tale volere, non è sufficiente. L’Ottava non è una bacchetta magica,
ma un percorso mentale, in grado di creare strutture mentali, a loro volta capaci di generare situazioni
emotive, perfettamente avulse dalle leggi tridimensionali.

Se dovessi spiegare come si passa dall’Essere Ottava al Creare una nuova ottava, materialmente, allora dovrei
dire che il tramite, il ponte, il nesso, il mezzo, è sempre materiale e strettamente personale.
Nel mio caso specifico, ciò che vedevo e che nessuno vedeva, è diventato realtà attraverso la scrittura (Fig.
22), che a sua volta è diventata una serie di libri, che poi è diventata una serie di conferenze, quindi seminari
(Fig. 23), o Tour, collaborazioni ecc. ecc.
Perciò, la spinta conoscitiva, legata a quella emotiva, si è potuta materializzare attraverso il mezzo cartaceo.
Ecco la realtà, la nuova realtà, completamente differente da quella che avevo vissuto fino ad allora.

Ognuno di noi troverà il canale che meglio può rappresentare la propria spinta evolutiva e così apparirà e si
formerà la nuova realtà, capace, col tempo, di essere autosufficiente a sé stessa.
La precedenza va chiaramente data, però, prima alla nascita di un percorso mentale e poi a quello reale, o
fisico. Il contrario, mi spiace, non può avvenire quando di mezzo c’è un percorso puramente conoscitivo come
quello che sto definendo.

La percezione, quindi, è materiale, nella misura in cui siamo in grado di trasformarla in materia, attraverso la
materia stessa. Quindi nessuna magia, o schiocco di dita, in questa realtà e da questa realtà, non c’è bisogno
di scappare, bisogna piuttosto frequentarla, poiché ospita ed è in grado di veicolare qualsiasi tipo di evento
mentale, che di per sé, è realtà in via di formazione e definizione.

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Di nuovo: tutto ciò ci serve a mettere in moto tutte le funzioni mentali legate all’intuito (Fig. 24) e
all’immaginazione, che sono tutte veicolabili e riconducibili alla genialità, che può essere sviluppata, a patto
che non si resti legati a schemi mentali unicamente tridimensionali.
La conseguenza ultima sarà il pensiero, che diventerà materia e quindi, una nuova realtà attraverso: un
copione di un film, una canzone, un nuovo tipo di scarpa, un motore, o un mezzo di trasporto nuovo nella
peggiore delle ipotesi, ma nella migliore, delle idee prima e strategie poi, con cui fare a meno di zavorre come
la politica, la religione come oggi l’intendiamo, l’economia come oggi la pratichiamo, il consumismo ecc. ecc..

In ogni caso, a me tutto ciò appare ancora ben poca cosa, ciò che vorrei, con questo livello, è “ricostruire”
l’umanità in termini mentali, regalandole la possibilità di creare realtà emotive in grado di dialogare con Dio,
con il Campo (Fig. 25), il resto ci serve, ma è poco.
Ciò che vorrei, è un’umanità in grado di definire il suo rapporto con Dio, perlomeno parificandolo.

Le realtà che vorrei, sono quelle in cui, dopo aver compreso quanto l’uomo sia senza limiti, si possa elaborare
il concetto di “Coscienza Universale unificata“, della quale lui è parte integrante e non anello claudicante.

Le realtà che vorrei, sono quelle in cui il livello di interfaccia con il campo d’Ottava, pienamente compreso,
smetta di essere un unico modello e venga rimaneggiato dall’Uomo. Anche perché, forse, bisogna entrare
nell’Ordine di idee che, se possiamo modificare i pilastri attuativi dell’Ottava, allora possiamo modificare
anche lei e questo vorrebbe dire, per ricaduta, modificare la natura, o partecipare alla sua nuova creazione
senza interagire materialmente con il Campo-Ottava, ma diventando Campo, identificandoci con esso,
consapevolmente (Fig. 26).

Quindi, dopo la realtà di essere Spazio, Tempo e di percepire l’Immortalità, vivendola in vita, o raggiungere il
massimo della divinità essendo Ottava, è giusto il “sentire di poter essere” realtà fisiche e non (Fig. 27), tante
quante ne possiamo immaginare, con o senza leggi della natura, perché la percezione di Essere abitante e
costruttore di ogni Realtà, può donarci l’essenza dell’Onnipresenza.
Uno stato di grazia emotivo che, se tutelato, rappresenta una parte del nuovo Settenario e un’Ottava legata
profondamente al nostro evolverci come Umani.

Riepilogo

a) Mentalizzazione della capacità dell’Ottava di creare altre realtà


b) sperimentazione della capacità di creare altre realtà in questa dimensione e di pensare di poter creare
qualsiasi realtà
c) trattenimento e focalizzazione della percezione non solo di poter creare, ma di Essere tutte le Realtà che
desideriamo già esistenti e no e rendersi conto che essa è molto di più di un’“Emozione”, è una frequenza
corrispondente al potere che Dio ha, di essere ogni realtà presente, passata e futura, che lo rende
onnipresente.

ESERCIZIO

Dedichiamo 3 settimane al mese, per un mese, scegliendo un giorno della settimana ben preciso, alla
ripetizione emozionale dell’Essere Ottava in vita e non solo, “vivendola” emotivamente.
Il luogo è sempre a discrezione del singolo partecipante

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
1. Scegliere un orario ben preciso che sia sintonizzato sul 7 (le 7, le 14, o le 21), o sull’8 o suoi multipli
(utilizzate sempre fasce orarie appartenenti al 7, all’8, o al 9, il Tempo è un allineamento e un alleato
fondamentale)
2. ripetere l’esercizio percettivo per 7 volte, 3 volte al giorno
3. fare in modo che la focalizzazione dell’evento emotivo duri sempre almeno 7 secondi, o suoi multipli.

IL PENSIERO

Il potere del pensiero è una delle Ottave più potenti che abbiamo a disposizione.
Infatti, con l’Ottava si impara a capire che, formalmente, tutto ciò che appare, altro non è che una forma-
mentis che, (Fig. 28) semplicemente variando la sua velocità, si manifesta, nelle varie forme.
E’ un pensiero manifesto, figlio di un pensiero non manifesto, che il simbolo ci aiuta a decifrare, ma sempre
pensiero è. Quindi, la mentalizzazione del pensiero, delle leggi divine tridimensionali e non, non fa altro che
riportare tutto all’inizio, all’immanifesto.

Desidero la percezione-emozione-frequenza (Fig. 29) dell’energia del pensiero, ancora prima che diventi
pensiero esplicito, pensiero pensato. Io voglio che voi selezioniate tale essenza e che la stessa si trasformi
nelle Ottave che sto scegliendo, descrivendole.
Voglio che vi rendiate conto che il pensiero, ancorché privo di pensieri, o parole, è vivo e non è locale, ma
universale e noi, che possediamo questa incredibile capacità, troppo spesso l’abbiamo mortificata attraverso
schemi mentali terribilmente antichi, inutili, come spesso lo sono quelli attuali.

Con l’Ottava, invece, le cose cominciano a chiarirsi. Essa, infatti, prima aiuta a ridare dignità al pensare,
immedesimandoci con i capisaldi tridimensionali e poi spinge ad andare oltre.
Consegna le chiavi della libertà di Essere, consapevoli di Essere pensanti.
Essere pensiero, osservandosi mentre lo si è (Fig. 30), permette di liberarsene e consegna l’opportunità di
capire che possiamo decidere di essere qualsiasi cosa, persino un pensiero che si pensa… e basta.
Qui si trova la matrice, il cuore, di ciò che veramente possiamo pensare di voler essere.

Siamo esseri alla continua ricerca di una maschera, perché non vogliamo assolutamente credere, o non
possiamo pensare di essere solo Energia Vivente Intelligente (Fig. 31), che non ha faccia, non ha bisogni
materiali, non ha filtri da dove arriva e per questo la chiamiamo Anima.
E’ questo un tipo di energia vivente, che è destinata a diventare tutto ciò che vogliamo e che, spesso, non
“sfruttiamo” per mancanza di autocoscienza.
La coscienza del pensiero, che è materia infatti, manca completamente alle nostre strutture educative, ma
percepire questo mezzo come un modo con cui “essere il Creato”, è fondamentale.
Come fondamentale è usare dei supporti basilari del pensiero, come l’intuito e l’immaginazione e altrettanto
fondamentale, è rendersi conto che possiamo ricevere pensiero dal Tempo, che è Campo, è Dio.

Questa interazione, questa coscienza del pensiero non locale, del pensiero in grado di diventare tutto, è alla
base di un'altra sua capacità eccezionale, che è la Fantasia, senza la quale non è possibile creare nulla, in
questa dimensione. Bisogna assolutamente tener presente tutti questi aspetti del pensiero, che altro non
sono che “dimensioni”, con leggi altre.
Noi siamo esattamente tutto ciò che è apparso, ciò che non vediamo e ciò che possiamo far apparire e la
vibrazione del pensiero ne è responsabile.

Noi facciamo fatica a credere che il pensiero sia una vibrazione geometrica (Fig. 32), in grado di redigere le
regole e i fondamenti con cui creare qualsiasi tipo di realtà.

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Il potere del pensiero, rappresenta l’operatività delle Ottave fin qui descritte, ma è anche giusto sapere che
il pensiero può essere un mezzo ed è estremamente plasmabile da chiunque, se non lo modelliamo noi.
Noi siamo ottave pensanti ed è assolutamente necessario percepire emozionalmente, la sensazione di questa
enormità, che non va mai dimenticata.

Riepilogo

a) mentalizzazione delle leggi della Natura intese come pensiero Divino creante
b) sperimentazione dell’essere, sentirsi “Pensiero”, in termini emozionali, nella tridimensionalità
(quotidianità), valutando quanta libertà mentale ciò può darci
c) trattenimento e focalizzazione di tale percezione dell’Essere per rendersi conto che essa è molto di più
di un’“Emozione”, è una frequenza corrispondente alla frequenza pensante di Dio.

ESERCIZIO

Dedichiamo 3 settimane al mese, per un mese, scegliendo un giorno della settimana ben preciso, alla
ripetizione emozionale dell’Essere Pensiero, “vivendolo” emotivamente.
Il luogo è sempre a discrezione del singolo partecipante.

1. Scegliere un orario ben preciso che sia sintonizzato sul 7 (le 7, le 14, o le 21), o sull’8 o suoi multipli
(utilizzate sempre fasce orarie appartenenti al 7, all’8, o al 9, il Tempo è un allineamento e un alleato
fondamentale)
2. ripetere l’esercizio percettivo per 7 volte, 3 volte al giorno
3. fare in modo che la focalizzazione dell’evento emotivo duri sempre almeno 7 secondi, o suoi multipli.

MATERIA

In questi ultimi decenni, come molti di voi, penso, ho assistito alla fuga spirituale da tutto ciò che è materiale.
Un assurdo, in termini mentali e chiaramente spirituali.
Un assurdo che ancora oggi si perpetra alla luce di una presunta filosofia errata, secondo la quale è il corpo,
con i suoi sensi, che ci rallenta (Fig. 33), che non ci permette di percepire, di essere evoluti - altra parola che
detesto - come detesto sentir parlare di “alzare le vibrazioni“, per potersi avvicinare, se non fondere, al divino.
Una tale massa di stupidaggini, faccio fatica ancora oggi a digerirla, come indigesti mi rimangono i soliti luoghi
comuni, “molto spirituali”, fatti di: mala, abbracci agli alberi, saluti al sole, campane tibetane, Maddalene,
entità varie e così via, fino al solito Graal e qui voglio fermarmi.

Nel mio mondo, nel mondo dell’Ottava e dei suoi simboli, l’Anima è corpo e mente (Fig. 34), le 3 cose sono
giustamente fuse.

Quindi rivendico questa, che non è una visione, ma una realtà, che chiaramente, per essere compresa, ha
bisogno di studio, di riflessione e di prese di coscienza che vanno molto al di là della cultura dei “post”, che
oggi è abbracciata da tutti coloro che di studiare, capire ed essere, non ne vogliono proprio sapere.
Io direi che questa è un’epoca sedotta dall’illusione che il diventare, non solo non costa fatica, ma nemmeno
serve e in questo, tutti i media si sono dati da fare per creare un enorme ammasso di consumatori di tutto e
ovunque, completamente gestibili e influenzabili.

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
No, io questo progetto riguardante la “modifica” dei parametri dell’Ottava e la creazione di una nuova ottava
del futuro, finalizzata ad un Rinascimento mentale nuovo, l’ho messa in campo per il mondo fisico, quel
mondo fisico che va degnamente vissuto, tutelato ed amato, in tutti i suoi aspetti.

Io sono la dimostrazione di come un’essenza fisica, che nulla poteva far presagire in termini conoscitivi, alcuni
anni fa, ha smesso di essere un tipo di uomo e ne è diventato un altro (Fig. 35).
Un’essenza fisica che tutt’ora apprezza grandemente il mondo in cui vive e tutti i piaceri della carne e
sottolineo tutti, che è in grado di occuparsi di sapere e di spiritualità, senza dover per forza di cose rientrare
in un determinato cliché, sia esso religioso o iniziatico, poiché non sono interessato né all’uno né all’altro. Io
ne ho coniato uno mio e cerco di proporlo come percorso assolutamente personale, completamente
svincolato da tutto ciò che ora vedo e reputo come morto.

Sì morto (Fig. 36). Io vedo tutte le dinamiche religiose, conoscitive, economiche, politiche, filosofiche e
iniziatiche, come cosa “morta” rappresentata da zombie. Ed è proprio per questo che una struttura in Ottave
come quella che sto proponendo, deve assolutamente riguardare tutto ciò che è fisico, perché il mondo fisico,
che è stato il Desiderio realizzato da Dio, possa diventare una realtà goduta dall’uomo che deve
assolutamente stare bene in questa realtà, con salute, beni e denaro a volontà, se è questo che vuole.

Io metto al centro di tutto il percorso dell’Ottava del futuro, il mondo fisico, proprio perché è con lui e non
fuggendo lui, che io ho potuto “immaginare” e con lui, voi dovrete immaginare altro ancora.
Quindi, possiamo immaginare questo percorso come un progetto di informatizzazione della Natura stessa,
alla luce di ciò che ho scritto sopra, riguardante la “Mente”.

Il corpo fisico è perfettamente in grado di sopportare salti mentali di Ottava, che possono portare la nostra
realtà verso altre linee temporali ed è sempre il nostro corpo fisico, che è stato scelto, o si è evoluto, per
ospitare un DNA che non ha ancora minimamente espresso tutto il suo potenziale evolutivo (Fig. 37).
Pertanto, è solo attraverso una spinta mentale di un certo tipo, che potremo far evolvere il nostro corpo, in
modo tale che sia in grado di ospitare frequenze mentali altre, che, come credo, sono potenzialmente
previste dal nostro DNA costruito in Ottave.
Per cui ora vorrei che voi percepiste la gioia sensitiva, l’emozione, la frequenza di essere materia (Fig. 38),
qualsiasi tipo di materia, oltre al nostro corpo, perché la materia è figlia delle Ottave (Fig. 39).
E desidero che il Settenario che sto mettendo in campo, diventi una nuova materia vivente, in tutti i sensi.

Riepilogo

a) mentalizzazione dell’Ottava e delle sue frequenze, tutte tendenti a diventare “materia” in questa
dimensione
b) sperimentazione dell’essere, sentirsi “Materia”, in termini emozionali, nella tridimensionalità
(quotidianità)
c) trattenimento e focalizzazione di tale percezione dell’Essere tutta la materia esistente per rendersi conto
che essa è molto di più di un’“Emozione”, è una frequenza corrispondente a quella con cui l’Ottava, o
Dio, si è trasformato in tutto ciò che vediamo.

ESERCIZIO

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Dedichiamo 3 settimane al mese, per un mese, scegliendo un giorno della settimana ben preciso, alla
ripetizione emozionale dell’”Essere Materia“ in vita e non solo, “vivendola” emotivamente.
Il luogo è sempre a discrezione del singolo partecipante.

1. Scegliere un orario ben preciso che sia sintonizzato sul 7 (le 7, le 14, o le 21), o sull’8 o suoi multipli.
(utilizzate sempre fasce orarie appartenenti al 7, all’8, o al 9, il Tempo è un allineamento e un alleato
fondamentale)
2. ripetere l’esercizio percettivo per 7 volte, 3 volte al giorno
3. fare in modo che la focalizzazione dell’evento emotivo duri sempre almeno 7 secondi, o suoi multipli.

Fine Quarta Lezione

27
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Quarta Lezione

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4

Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8

Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12

Fig. 14 Fig. 16
Fig. 13 Fig. 15

Fig. 17 Fig. 18 Fig. 19 Fig. 20

28
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Fig. 21 Fig. 22 Fig. 23 Fig. 24

Fig. 25 Fig. 26 Fig. 27 Fig. 28

Fig. 32
Fig. 30 Fig. 31
Fig. 29

Fig. 33 Fig. 34 Fig. 35 Fig. 36

Fig. 37 Fig. 38 Fig. 39

29
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Quinta Lezione

ESSERE SETTENARIO (Fig.1)

L’assunto è il seguente: “Abbiamo selezionato e capitalizzato in termini emozionali, 7 Tipi di Essere, o Ottave,
ora diamo un corpo dimensionale all’Essere trasformandolo in Settenario”.

Essere le ottave sopra elencate, ci dovrebbe porre in una situazione di assoluto “vantaggio”, nei confronti di
un percorso ormai standardizzato, come quello iniziatico (Fig. 2). Percorso che, credo, debba essere
assolutamente dinamizzato, aggiornato e sviluppato, perché possa dare altra linfa al potere mentale umano
ed alla sua ricaduta in questa realtà.

Lo scopo di questa lezione è, quindi, quello di trasformarci in Settenari, ossia prendere ognuna delle Ottave-
Stati d’Essere (Fig. 3) e unificarle in un'unica struttura emotiva.
In altre parole, voglio non solo ripercorrere i passaggi dell’Ottava, ma dare una forma al nostro stato emotivo
composito (Fig. 4) e questo per un motivo ben preciso.
Il Settenario, come avete avuto modo di capire attraverso i precedenti livelli, non è chiaramente solo un
simbolo, è una stimmate creante, a tutti il livelli (Figg. 5÷10).
E’ la struttura operativa dell’Ottava, in ultima analisi, è il meccanismo vivente, attraverso il quale l’Ottava
crea in… Ottave.
Volendo riallacciarci alla lezione precedente, è il “Verbo Divino” (Fig. 11), la parola, la vera parola di Dio,
attraverso la quale Egli, come già detto, crea, ma non è solo questo.
Il Settenario è la forma di Dio.
Forma che utilizza costantemente per realizzare sé stesso e che io ho scelto per noi, doverosamente, per
questo percorso.

Abbiamo visto che la somma di quelle 7 vibrazioni è la vera responsabile delle conseguenti strutture
geometriche mentali (Fig. 12) e non solo. Per cui, avere a disposizione una simile variante del Settenario, è
essenziale per procedere nella nostra elaborazione di un nuovo potenziale mentale. Da questa elaborata e
nuova fonte di frequenze nascono i Polychora con i loro rispettivi colori (Fig. 13), come accennato più volte.
Va anche precisato, che ognuno di quei colori non è casuale; eccetto il Bianco del Tempo, ognuno di essi
assume la forma ed il colore corrispondente.

Alla base di questo sforzo di Essere, prima Ottava, poi Colore e quindi somma di quei colori, o Settenario, vi
è lo sforzo del voler plasmare il più possibile il nostro Essere, in termini pluridimensionali, analogamente al
Settenario.
Vi è la necessità di voler sagomare, plasmare il più possibile, le nostre strutture emotive e quindi le nostre
frequenze, cercando di avvicinarle, identificandole con quelle del Divino. Per quanto la cosa possa sembrare
a dir poco azzardata, seguendo la logica dell’Ottava, è l’unica praticabile, che posso “aggiornare” ai nostri
attuali voleri.

Per quanto riguarda invece il Tempo (Fig. 14), è doveroso puntualizzare un aspetto: in prospettiva dovrà
essere rappresentato insieme allo Spazio, visto il loro legame indissolubile. Di conseguenza, entrambi
saranno rappresentati da un solo Polychora, che nella sesta lezione avremo modo di spiegare in dettaglio.
Nel frattempo, ho scelto per questa figura, vista la sua importanza dimensionale, un riferimento cromatico
ben preciso: il Bianco, non a caso il colore della Fede (Fig. 15), in quanto penso ancora - pur avendo progettato

30
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
un percorso di conoscenza che va oltre le matrici legate alle virtù - che per funzionare, avrà bisogno
comunque di fede.
Una fede non più legata a strutture spirituali superatissime, ma piuttosto all’essenza dell’Ottava.

Io credo fermamente in ciò che sto scoprendo e divulgando, quindi penso sia doveroso fare appello a questo
tipo di energia, che poggia direttamente su ciò che amo.
Di conseguenza, la dinamica con la quale trasformare le Ottave in Settenario, si può ottenere attraverso una
serie di esercizi ben precisi.

Esercizi

Ciò che segue dovrà essere eseguito, per ognuno dei 7 colori, in un giorno ben preciso della settimana, come
suggerito nello specchietto, per un mese.

Specchietto colori/giorni (Fig. 16)

1. ESSERE TEMPO = BIANCO (lunedì)


2. Essere Spazio = Rosso (martedì)
3. Essere percezione dell’Immortalità = Verde (mercoledì)
4. Essere le Realtà = Giallo (giovedì)
5. Essere spiritualmente Ottava = Blu (venerdì)
6. Essere Pensiero = Azzurro (sabato)
7. Essere Materia = Viola (domenica)

Fasi

A. Identificare lo stato d’Essere con il colore (Fig. 17)


B. focalizzare con molta attenzione l’emozione corrispondente al colore e comprendere che quell’emozione
è la frequenza di quel colore
C. essere quel colore, all’interno del Settenario, visualizzandolo
D. percepire l’emozione\frequenza dell’essere i 7 Colori, o Settenario, o nuovo Seme della Vita.

Ci eserciteremo per tutto un mese e dedicheremo alle prime 3 fasi A, B e C, le prime 3 settimane, mentre alla
fase D, l’ultima settimana.
Di seguito riporto il dettaglio per ogni fase (Fig. 18):

Fase A. Durata del processo di Identificazione, 7 secondi, ripeterlo per 3 volte


Fase B. Durata della Focalizzazione, 7 secondi, ripeterlo 3 volte
Fase C. Durata Visualizzazione, 7 secondi per 3 volte.

L’orario stabilito per l’esercizio sarà sempre quello riconducibile al 7, o suoi multipli, o all’occorrenza all’8, o
al 9. Ripetere l’esercizio 2 volte al giorno, per 3 settimane.

Fase D. Durata dell’evocazione della Percezione dell’Essere Settenario, o i 7 colori: 7 secondi per 2
ripetizioni al giorno x i 7 giorni restanti (l’orario stabilito per l’esercizio sarà sempre quello
riconducibile al 7, o suoi multipli o, all’occorrenza, all’8 o al 9).
31
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Il lavoro proposto, come penso abbiate capito, ha come compito, quello di trasformare una serie di Stati
d’Essere d’eccezione, in un'unica percezione emotiva, che, a sua volta, verrà ricondotta ad un'unica
geometria, o forma: quella del Seme della Vita.

Ribadisco che, interiorizzare, tutto ciò, ha uno scopo ulteriore: sintetizzare sempre più la percezione che noi
abbiamo, non della Vita, ma delle infinite vite già esistenti, in questa realtà (Fig. 19).
Quindi, “pensiamoci” come settenario vivente, come evento cimatico e rendiamoci conto che gli stati
d’essere, all’interno del Settenario, in tal modo saranno liberi di circolare, contaminarsi e diventare una cosa
sola.
Vedremo, in seguito, come la creazione di un altro tipo di Settenario, vorrà anche dire creare un nuova
anatomia sottile e agire sul Campo, significa, inoltre, secondo me, attivare in qualche modo quei filamenti di
DNA (Fig. 20), che ad oggi si definiscono spazzatura.
Di conseguenza, questo stato d’Essere Settenario, andrà ad alimentare una nuova strategia mentale, come
una nuova forma fisica e, per forma fisica, non intendo una diversa struttura anatomica, ma bensì una
elevata, molto più elevata, capacità percettiva in termini sensoriali.
Chiaramente, siamo qui per un nuovo Rinascimento e per questo servono dei nuovi binari, dei nuovi “spigoli”,
per metterlo in moto.

Fine Quinta Lezione

32
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Quinta Lezione

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3

Fig. 4 Fig, 5 Fig, 6

Fig. 7 Fig. 8
Fig. 9

Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12

33
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15

Fig. 19 Fig. 20

Fig. 16 Fig. 17

Fig. 18

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Sesta Lezione

IL SETTENARIO E’ POLYCHORA

Creare una struttura geometrica mentale,compatibile con quella emotiva dell’essere Settenario (Fig.1),
concettualizzare la tipologia di pensiero e procedere verso l’immanenza.

Ricapitolando, abbiamo trasformato la mentalizzazione, in stati d’essere e gli stati d’essere ottenuti sono stati
inseriti, cromaticamente, nel Settenario.
Ora dobbiamo trasformare le frequenze adottate, in geometrie mentali abbastanza capienti, da poter
ospitare nuovi percorsi mentali, esattamente come succede e viene riassunto in Venere o Amore di Giordano
Bruno.

Verrà spiegato cosa sono i Polychora e come sono fatti, attraverso la tabella (Fig.2) in relazione ai Solidi
platonici (Fig.3).
Essi non esistono in natura, ma, nel momento in cui noi decidiamo che esistono e li creiamo nella nostra
mente, essi divengono reali e questo ha delle ripercussioni notevoli nei nostri processi mentali, aprendo
nuove forme mentis, nuovi percorsi, nuove possibilità, per superare i nostri limiti ed andare oltre.
Quindi, l’identificazione con i Polychora ha molta importanza e richiede, anche in questo caso, degli esercizi
specifici.

FUSIONE CROMATICA (Fig.4)

a) 5 celle sarà responsabile dello Spazio Tempo, colore Rosso (Fig.5)


b) 8 celle sarà la geometrizzazione della Percezione dell’Immortalità, colore Verde (Fig.6)
c) 16 celle rappresenterà la geometrizzazione del nostro essere Ottava o divino, colore Giallo (Fig.7)
d) 24 celle la geometrizzazione della nostra capacità di essere tutte le realtà, colore Blu (Fig.8)
e) 120 celle il Pensiero, colore Azzurro (Fig.9)
f) 600 celle la materia colore Viola (Fig.10)

Tenete presente che, mentre il massimo della sintesi geometrica delle nostre forme pensiero, poteva
ritenersi Metaron (Fig. 11), adesso viene sostituito dal 600 Celle, vista la sua complessità e viene inteso come
il contenitore dei Solidi che lo precedono.

A questo punto, è necessario interiorizzare il fatto che i nostri contenitori mentali, o meglio, ciò che
emettiamo in termini energetici, hanno la stessa forma di Metatron.
Teniamo altresì presente che, in termini emotivi, ciò che percepiamo come stato d‘Essere, o Ottava, ha una
“FREQUENZA-DIMENSIONE” in grado di essere colore, o forma geometrica e quindi numero.
I nostri pensieri sono tutto questo e contengono tutto questo.
Stiamo quindi creando un nuovo mondo mentale, paritetico ad un nuovo mondo dimensionale.
Insomma, stiamo dando un “segno” a Dio.
In pratica è come se, per la prima volta, qualcuno teorizzasse un evento cimatico mentale, completamente
posizionato nella 4a dimensione (Fig.12).

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Esercizi

Mettiamo in pratica un esercizio che, come per l’essere Ottave, o Settenario, dovrà essere ripetuto per 3
settimane durante l’arco di un mese:

1. Lunedì 5 Cella
2. Martedì 8 Cella
3. Mercoledì 16 Cella
4. Giovedì 24 Cella
5. Venerdì 120 Cella
6. Sabato 600 Cella

Dovrete stampare delle ottime immagini dei Polychora, poi, scegliete il luogo più adatto per voi e osservate,
con estrema attenzione, le parti che costituiscono ognuno di quei Polychora, tenendo presente che essi sono,
come avrete capito, contemporaneamente, l’anatomia sottile mentale e fisica, con la quale dobbiamo
identificarci.

Gli esercizi per diventare Ottava e Settenario hanno questo compito: quello di trasformarci in Essenze vibranti
complesse, capaci di emettere frequenze geometriche come quelle in esame.
Questo tipo di allenamento identificante, andrà fatto anche alla luce del fatto che i primi due livelli hanno
chiarito la vera struttura geometrica dell’Ottava e, per andare oltre:

a) mentalizziamo attraverso l’attenta osservazione, la percezione emozionale dell’Essere Rosso, o 5 Cella.


b) focalizziamo, separandola da qualsiasi altro pensiero, l’emozione corrispondente al 5 Cella
c) interiorizziamo la capacità di emettere onde di forma mentali Spazio-Temporali 5 Cella, in grado di essere
pensieri, o modalità pensanti.

Ciò dovrà avvenire per ognuno dei 6 Polychora/Cella, per 3 volte al giorno, nel giorno sopra prestabilito, per
3 settimane, come segue:

Fase A: durata del processo di mentalizzazione, 7 secondi, ripeterlo per 3 volte


Fase B: durata della focalizzazione, 7 secondi, ripeterlo 3 volte
Fase C: durata dell’interiorizzazione, 7 secondi, per 3 volte.

L’orario stabilito per l’esercizio, sarà sempre quello riconducibile al 7, o suoi multipli, o all’occorrenza all’8, o
al 9.

Ora cercherò di descrivere cosa avviene mentalmente, dentro di noi, quando ci identifichiamo con simili
percorsi geometrici.

Non dovremo più avere come unica dimensione di pensiero quella tridimensionale, dobbiamo sforzarci di
pensarci come esseri in grado di percepire, contemporaneamente, come luogo del nostro pensiero, tutto lo
spazio immaginabile, tutto il tempo immaginabile, tutte le realtà immaginabili, sentendoci immortali e parti
divine pensanti, capaci di fare tutto ciò, attraverso i sensi di una matrice corporea estremamente materiale,
estremamente tridimensionale.

La nostra mente potrà finalmente esprimere tutto il suo potenziale.


Il nostro pensiero, o i nostri pensieri, non saranno più locali, ma universali, consci di poter essere
simultaneamente presenti nel futuro, o nel passato.
36
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Come accennato sopra, diventare Polychora verrà riassunto dal 600 Cella, che farà le veci di Metatron, ma
chiaramente, anche questo aspetto frequenziale avrà una conseguenza percettiva.

Immanenza

L’evoluzione mentale Polychora diventerà, quindi, la diretta responsabile di una percezione emozionale
definibile, “immanenza”, le cui conseguenze sensoriali trine, saranno (Figg. 13,14):

A. completa immanenza mentale con il Creato, IO SONO il Creato


B. completa immanenza mentale con il Divino, e quindi IO SONO FIGLIO DELL’OTTAVA
C. completa immanenza mentale con il Campo e relativa coscienza, IO SONO IL CAMPO.

A questa percezione, estremamente importante, dedicheremo l’ultima settimana del Mese-Polychora, con il
seguente esercizio:

a) durata immanenza percettiva con “IO SONO IL CREATO”, 7 secondi e ripeterlo per 3 volte
b) durata immanenza percettiva con “IO SONO IL CAMPO”, 7 secondi e ripeterlo per 3 volte
c) durata immanenza percettiva con “IO SONO FIGLIO DELL’OTTAVA”, 7 secondi e ripeterlo per 3 volte.

L’orario stabilito per l’esercizio sarà sempre quello riconducibile al 7, o suoi multipli, o all’occorrenza all’8, o
al 9 e dovrà essere ripetuto 2 volte al giorno x 6 giorni.

Con i 3 passaggi di cui sopra, si chiude il Mese-Polychora, che sarà il mese preparatorio del Mese-Campo, o
Settima lezione.
Riassumendo: abbiamo trasformato le Ottave scelte in stati d’essere, i quali, a loro volta, hanno acquisito una
forma, il Settenario ed una cromaticità, o frequenza ben precisa che, in termini mentali, o cimatici, avrà una
geometria identificabile con i 5 Solidi Platonici in 4D (Fig. 15).
Il tutto ci ha condotti verso l’immanenza totale, una e trina.
Abbiamo quindi il 7, abbiamo il 6 e il 3, per cui, compatibilmente alla sommatoria costitutiva dell’Ottava, nel
caso attuale non sarà più il 15 a condurci, bensì il 16.

Fine Sesta lezione

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Sesta Lezione

Fig. 1 Fig. 2

Fig. 3 Fig. 4

Fig. 5 Fig. 6

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Fig. 7 Fig. 8

Fig. 9 Fig. 10

Fig. 11
Fig. 12

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Fig. 13 Fig. 14

Fig. 15

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Settima Lezione

IL PROTOCOLLO GIOACCHINO

Questa è lezione complessa e va motivata.


La progressione coscienziale è tale, che è naturale immaginare un intervento diretto sul Campo (Fig.1), per
una motivazione eticamente molto valida: consolidare il nostro stato di coscienza e metterlo a disposizione
di tutti, tramite l’Ottava, che è Campo.

Chiaramente, mi sono ispirato a Gioacchino da Fiore nell’esprimere questo DESIDERIO-COMANDO,


inserendolo in un luogo che dà accesso alla coscienza collettiva.
In questo caso però, si sta parlando di un nuovo Spirito Santo, che ha la possibilità di cambiare la modalità di
pensiero di ognuno e permette di portare qui, un nuovo “Rinascimento Mentale” (Fig.2) e quindi materiale,
che sia in grado di rimettere in moto tutto, ma proprio tutto.

Se rifate mente locale alla modalità di funzionamento dell’Albero del Doppio avvento (Fig. 3), ricorderete che
esso non è altro che un modo con cui trasformare un Desiderio in una serie di realtà, rappresentate dai suoi
rami. Ricorderete anche che l’albero rappresenta la trina spazio-temporale (Fig. 4), sublimata dal 3, 6, 9 volte
7 che, a sua volta, in termini ipercubici, è in grado di creare nuove realtà, attraverso i suoi rami.

Quindi, è necessario concentrarsi, non solo sulla sua tecnologia, che nel nostro caso verrà potenziata dalle
strutture polychora, quanto su ciò che tali strutture, essendo percorsi mentali, saranno capaci di mettere in
moto dentro di noi. Questa è l’essenza di tutto il percorso del Terzo Livello.

Di nuovo: quei rami rappresentano il corrispettivo creante, identificabile nei primi livelli con l’icosaedro e il
dodecaedro, questa volta sostituiti dal 120 Cella e dal 600 Cella (Figg. 5, 6), che creeranno, (Fig.7) l’effetto
immanenza, rivolto a noi stessi e all’Umanità.

Questo è il mio desiderio-comando, è il mio lascito, affinchè essa possa rendersi conto che ha il diritto, il
dovere ed il potere di potersi riprogrammare, cambiando la natura dei suoi pensieri.
Questo deve avvenire partendo dall’universalità dell’Ottava, cioè partendo dalla mente divina, la quale, a sua
volta, deve comunque integrarsi con questo nuovo disegno “mentale”.
Pertanto, ciò che segue è un evento di riprogrammazione mentale e fisico del CAMPO, che è umano e divino
allo stesso tempo (Fig. 8).

Quei rami, i miei rami, figli dell’identificazione con l’Ottava e del mio grado di immanenza, rappresentano
sicuramente la Lezione Finale di questo Terzo Livello, ad indicare come e quanto, questo tipo di percorso
ultimo, sia stato in grado di fare per me. Ciò che ho pensato, rimaneggiando, o proponendo di creare da zero,
corrisponde alla spinta evolutiva del Terzo Livello dell’Ottava.
Rappresenta quello che la mia mente pensa ora, ciò che io sono oggi (Fig.9).

Ora parliamo di come strutturare l’Albero-DESIDERIO che, come avrete capito, non è altro che un modo con
cui immaginare i cella uniti insieme, a creare il momento immanente, vivo e funzionante.
A livello operativo, sono la summa dei nostri schemi mentali, che andrà, anche in questo caso, memorizzata
attraverso l’attenta visione dell’albero-desiderio, che chiaramente rappresenterà un protocollo d’azione
mentale e quindi materiale.
Di seguito gli indispensabili esercizi di memorizzazione emotiva.

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Esercizio

Poniamo l’immagine dell’Albero del Doppio Avvento accanto a noi, nel formato più grande possibile.
Sappiamo che l’albero rappresenta 3 momenti temporali che si abbinano al Vecchio Testamento, al nuovo
Testamento ed allo Spirito Santo.
Nel nostro esercizio quei momenti vengono superati e sostituiti da:

1. immanenza con il Creato, “Io sono tutto il Creato“ (Fig. 10)


2. immanenza con il Divino, “Io sono Figlio dell’Ottava“
3. immanenza con il Campo, “io sono Campo essendo Ottava“

Proseguiamo sostituendo Adamo (1), Giacobbe (2), Ozia (3), Gesù (4), Triginta (5) e la seconda venuta di Cristo
(6) con i Polychora.
Rispettivamente come segue:

o 5 Cella (1),
o 8 Cella (2),
o 16 Cella (3),
o 24 Cella (4),
o 120 Cella (5)
o 600 Cella (6).

A questo, punto le 6 Sezioni, costituite da 21 Nomi e 21 xxx di Gioacchino, verranno sostituite da un unico
desiderio, rivolto a noi stessi e quindi all’OTTAVA, che verrà ripetuto, sempre seguendo la dinamica del 3
volte 7, o delle 21 volte, come avviene nell’albero (Figg. 11, 12).

Esso mentalmente dovrà essere il seguente: “ Io desidero e comando al mio pensiero e al Campo
Umano, di essere Pura e compatibile creatività in Ottave” (Fig. 13).

Per 3 settimane, per 7 giorni la settimana, ripeteremo questo “desiderio-comando” per 21 volte e per la
durata di almeno 7 secondi ciascuna, 2 volte al giorno.

Attenzione: faremo questo, sforzandoci di isolare l’emozione corrispondente al desiderio-comando facendola


nostra, come già detto sopra, interiorizzandola.

L’ultima settimana del mese, invece, rivivremo 3 volte al giorno, per 7 giorni, per 21 volte, la sola l’emozione
del comando-desiderio, sempre rispettando in termini temporali 7, 8, 9 e loro multipli, per la nostra
connessione con l’emozione desiderio-comando.

SCOPO FINALE

A questo punto è necessario concentrarci sul fatto che ciò che numericamente e geometricamente abbiamo
creato, è una “struttura” mentale pensante che, essendo Campo, sarà in grado di interagire a tutti i livelli
dimensionali.
E’ mente universale (Fig. 14) che, per una parte infinitesimale, stiamo cambiando.

42
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
E’ come agire su un DNA mentale (Fig. 15), posto alla base di tutto ciò che è Campo, quindi non è da escludere
che questo sforzo mentale possa incidere, funzionalmente, sull’evento Natura, modificandola e facendola, a
sua volta, evolvere.

Ciò che desidero è che questo terzo livello, dove l’esercitazione in termini emozionali è davvero
preponderante, diventi una palestra dell’Anima, dove gli attrezzi sono: le nuove Ottave, gli Esercizi e la loro
evoluzione.
E’ necessario che vi sforziate di creare, ideando nuove realtà operative consone al vostro talento, qualsiasi
esso sia.

Abbiamo creato ben 4 mesi di esercizi veramente complessi ed estremamente potenti in termini emozionali.
Quindi, ora è necessario mettere per iscritto ciò che in questa realtà vi manca o deve trasformarsi, così come
farò io nella prossima lezione.
Il prodotto di questo sforzo, rappresentato dai rami del nostro Albero “Desiderio-Comando”, lo rimandiamo
alla prossima lezione, l’Ottava del nostro percorso.

Ora ciò che mi preme è, prima di chiudere la settima lezione, definire le conseguenze evolutive della nostra
nuova “coscienza“, che rappresenta necessariamente anche una nuova Anatomia Sottile.

NUOVA ANATOMIA SOTTILE

Quella da cui siamo partiti è a base 108 e rappresenta, geometricamente, proprio quel Metatron che, nel
nostro caso, abbiamo integrato attraverso l’8 Cella, in un panorama molto più complesso di riferimenti
platonici.
In altre parole, ciò che farà testo nella Nuova Anatomia Sottile saranno gli spigoli appartenenti al 600 Cella,
intesi come la massima evoluzione e come il contenitore dei Cella che lo precedono.
Per cui, la nuova anatomia sottile avrà come riferimento i 720 spigoli del 600 Cella (Fig. 16) e, come fase
intermedia, l’8 Celle o Ipercubo, in attesa che i miei studi chiariscano qual’è il reale ruolo dei vertici e delle
facce dei solidi, in termini sottili.

Questo sarà il contenitore adeguato di una nuova sensibilità psicofisica che dovremo creare e da quel punto,
ogni riferimento che rappresenta le leggi della Natura sarà completamente variato.
E’ una rivoluzione mai pensata, è una rivoluzione prettamente mentale che, giustamente, avrà delle ricadute
sul Campo.
Una rivoluzione che coinvolge, per effetto domino, tutto il sistema simbolico, tutto il sistema iniziatico, ormai
obsoleto, tutto il sistema mentale, tutto ciò che è possibile “inventare” in termine di Tecniche assolutamente
innovative, che riguardano le applicazioni dell’Ottava.
Chiaramente, il potenziale spaziale dei Polychora andrà a coincidere con una nuova prospettiva temporale,
una nuova prospettiva percettiva del Tempo, in ognuno di noi.

Io non credo, quindi e chiaramente ciò è deducibile da questo lavoro, che non sia possibile andare oltre
l’attuale Ottava, che ormai è da millenni che viene usata e parametrata come unica modalità per “Essere”.

A questo punto i presupposti sottili, all’interno della nostra coscienza, per poter “ESSERE RINASCIMENTO”,
sono stati varati, ora sta a noi renderli vivi, vivendoli ed trasformandoci in essi.

Fine Settima Lezione

43
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Settima Lezione

Fig. 2
Fig. 4

Fig. 1
Fig. 3

Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8

Fig. 9

Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12

Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15


Fig. 16

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Ottava Lezione

Questa lezione va intesa come dimostrazione dell’effetto mentale prodotto dalle lezioni precedenti.
Si tratta di una verifica dello stato di avanzamento conoscitivo, dovuto al lavoro svolto a livello della
coscienza, legato ai vari stati d’essere interiorizzati.
E’ l’effetto dell’immanenza dell’Albero di Gioacchino che va a rappresentare il frutto del percorso seguito e
diventato campo.

Quindi, ciò che segue corrisponderà ai rami dell’Albero, sarà la materializzazione del 600 Celle, esattamente
come succede nell’Albero, o nelle TRE OTTAVE.
Con una grossa differenza.
In questo caso, infatti, non potremo accontentarci di sole 3 Ottave, ma sarà necessaria una soluzione
consona alla matrice dei Polychora.
Avremo, in questo caso, le 3 Ottave moltiplicate per 3 volte.
Proietteremo cioè la matrice esecutiva della Vecchia Ottava, in una dimensione superiore, adeguata al suo
“motore” quadrimensionale. Per cui, l’effetto di questa progressio mentale e creativa, coinvolgerà non solo
24 elementi (le vecchie 3 Ottave), bensì 72 elementi (3 volte le 3 Ottave).

In sintesi, l’Ottava lezione proporrà esattamente 72 nuove realtà e suoi multipli, in perfetta risonanza con la
nuova anatomia sottile mutuata dall’immanenza dei Polychora.

Di conseguenza, tenendo presente il tipo di Anatomia Sottile “mentalizzata“, non è più sufficiente limitarsi
alle “vecchie” applicazioni in Ottave. Sarà doveroso, partendo dal “materiale” esistente, proporre e
attualizzare, delle pratiche, in Ottave, in grado di coinvolgere, non più i 108 riferimenti originari, bensì i 720
del 600 Celle, o la sua fase intermedia: l’8 celle.

Già questo aspetto è in grado di andare molto oltre le mie 72 nuove realtà.

Infatti, tutto ciò che attualmente si basa sul 108, dovrà essere aggiornato al 720, quindi, dovremo inventare
nuovi mudra, nuovi mantra, nuovi mala e tutte quelle pratiche che, attualmente, si basano su un’anatomia
che fa riferimento alle 108 unità, dovrà essere rivista.
Un lavoro enorme, che dovrà essere valutato e messo a regime.

Le anatomie che attualmente utilizzano il 72000 (nadi), o il 72 (meridiani), dovranno essere rivisitate
perlomeno nel numero delle asana la prima e dei meridiani, la seconda.
Per ricaduta, sicuramente, oltre a questo immenso lavoro tutto da valutare, conseguenza, lo ripeto, della
nuova anatomia mentale e della sua accresciuta capacità “CREANTE”, sarà possibile, non solo creare nuove
scienze in Ottave, ma anche unificare le pratiche esistenti in nuove metodologie, che utilizzeranno l’anatomia
a base 720, come sommatoria dei passaggi esecutivi.

Seguono degli esempi riguardanti il mondo delle attuali Anatomie Sottili che, come sapete, sono tutte
riconducibili all’Ottava, dove, come prima istanza, sarebbe auspicabile fondere più discipline e inserisco
queste nuove realtà nella prima delle 3 ottave, o ramo/i del nostro Albero-Campo.

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Prima Ottava

In Oriente:

1. Yoga e Mudra o Yudra (Fig. 1)


2. Yoga Mudra e mantra: Yuntra (Fig. 2)
3. Agopuntura e Paratan fusi (Fig. 3)
4. Agopuntura e Tuina fusi (Fig. 4)
5. Agopuntura e mantra fusi (Fig. 5)
6. Tuina e Mantra fusi (Fig. 6)
7. Thai chi e Chi kung (Qi Gong) fusi a diventare… “Thai Kung” (Fig. 7)
8. Marma e Mantra (Fig. 8)
9. Kalaripayattu e Varma (Fig. 9)
10. Bharatanatyam e Mudra (Fig. 10)
11. Bharatanatyam e Mantra (Fig. 11)
12. Feng Shui e Vastu (Fig. 12)

In occidente:

1. Radionica e Solidi Platonici (Fig. 13)


2. Radionica e Polychora (Fig. 14)
3. Fondere Alchimia indiana e occidentale (Figg. 15, 16)
4. Esicasmo e Yoga (Fig. 17)
5. Geometria sacra e fisica platonica (Fig. 18)
6. Fondere Mantra e Salmi (Fig. 19)
7. Salmi e Mudra (Fig. 20)
8. Tarocchi e I Ching (Fig. 21)
9. Geomanzia e Feng Shui (Fig. 22)
10. Vastu e Solidi Platonici (Fig. 23)
11. Labirinti e Solidi platonici (Fig. 24)
12. Architettura gotica e Polychora (Fig. 25)

La seconda e la terza ottava verranno trattate nelle prossime lezioni, la Nona e la Decima.

Fine Ottava Lezione

46
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Ottava Lezione

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4

Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8

Fig. 12
Fig. 9
Fig. 10 Fig. 11

FIg. 14

Fig. 13 Fig. 15 Fig. 16

Fig. 17
Fig. 18 Fig. 19 Fig. 20

47
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Fig. 21 Fig. 22 Fig. 23 Fig. 24

Fig. 25

48
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Nona Lezione

La nona lezione sarà completamente dedicata alla descrizione delle applicazioni della Seconda Ottava, dove,
invece di riutilizzare le attuali scienze in Ottave, ne creiamo di assolutamente nuove.

E’ da tener presente ed auspicabile, che i 4 mesi di esercizi proposti, vengano ripetuti a rotazione, almeno 3
volte, per coprire l’intero anno solare, alla fine del quale è necessario mettersi alla prova in termini creativi.

Nello specifico: la lezione riporterà la spiegazione di tutta la Seconda Ottava creativa - che riporto di seguito
- integrata dei chiarimenti applicativi.

Seconda Ottava

Tecniche Mentali

1. Tecniche, o scienze meditative, capaci di svolgersi nel passato (Fig. 1)


2. Tecniche o scienze meditative capaci di svolgersi nel futuro (Fig. 2)
3. Tecniche o scienze manipolative di tipo fisico, capaci di svolgersi mentalmente sia nel passato che nel
futuro (Fig. 3)
4. Tecniche o scienze di rivisitazione emozionale, di tipo temporale, allo scopo di superare traumi passati e
futuri (Fig. 4)
5. Tecniche o scienze per coadiuvare la medicina tradizionale, in grado di anticipare le cure fisiche nel
presente e creare esiti mentali positivi della cura (Fig. 5)
6. Tecniche o scienze di viaggi mentali, coadiuvate dalle strutture Polychora (Fig. 6)
7. Tecniche o scienze della commutazione psico-fisica in termini puramente sonori (Fig. 7)
8. Tecniche o scienze della commutazione psico-fisica in strutture cromatico-luminose (Fig. 8)
9. Tecniche o scienze della misurazione in frequenze, di ogni parte delle 720 che ci compongono (Fig. 9)
10. Tecniche o scienze della modifica delle nostre frequenze personali, finalizzate alla loro trasformazione
nei vari stati della materia (Fig. 10).

Tecniche Fisiche

1. Yoga-Polychora capace di agire sulle Ottave del nostro Settenario e, per ricaduta, sul nostro corpo (Fig.
11)
2. Tecniche di manipolazione mentale e manuale, dei fondamentali del Settenario, inteso come matrice del
corpo fisico (Fig. 12)
3. Tecniche o scienza di consapevolezza post morte fisica e di identificazione di Campo (Fig. 13)
4. Tecniche o scienza di dialogo mentale con l’Ottava, tramite i Polychora (Fig. 14)
5. Tecniche o scienza di dialogo di Campo, per comunicare con la coscienza collettiva (Fig. 15)
6. Tecniche o scienza di percezione multi-temporale con sé stessi e conseguente dialogo (Fig. 16)
7. Tecniche o scienza della sensibilizzazione del corpo fisico, attraverso i 720 meridiani (Fig. 17)
8. Tecniche o scienza delle modifiche spaziali e quindi mentali, a partire dai Polychora (Fig. 18)
9. Tecniche o scienza di evocazioni energetiche, inerenti i processi tridimensionali (Fig. 19)
10. Tecniche o scienza della soppressione dello stato mentale e della completa identificazione con la natura
(Fig. 20)
11. Tecniche della soppressione della paura tridimensionale (Fig. 21)

49
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
12. Tecniche o scienza della capacità di entrare in relazione con i vari livelli dimensionali presenti dentro di
noi, in stato di veglia (Fig. 22)
13. Tecniche o scienza di abbandono e rientro mentale nel nostro corpo, in stato di veglia (Fig. 23)
14. Tecniche o scienza di trasformazione dell’energia del pensiero, in Tempo (Fig. 24).

Fine Nona Lezione

50
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Nona Lezione

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4

Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8


Fig. 5

Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12

Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15 Fig. 16

Fig. 17 Fig. 18 Fig. 19 Fig. 20

Fig. 23 Fig. 24
Fig. 21 Fig. 22
51
MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Decima Lezione

La decima lezione sarà completamente dedicata alla descrizione delle applicazioni della Terza e ultima
Ottava, diretta a tutta la società nella quale cerchiamo di vivere la nostra realtà.
Di seguito trovate l’elenco dei punti essenziali.

Terza Ottava

1. Unire le due Scienze: quella ufficiale e l’Ottava (Fig. 1)


2. Creare un centro ricerche, per ogni nazione, in grado di far connettere l’Ottava di terzo livello e le nuove
scienze e dare ad entrambe la direzione della compatibilità assoluta (Fig. 2)
3. Creare un centro planetario dove sviluppare la scienza, l’ottava e le nuove tecniche in Ottave scientifiche
(Fig. 3)
4. Insegnare il simbolismo dell’Ottava nelle scuole (Fig. 4)
5. Insegnare la Fisica Platonica (Fig. 5)
6. Insegnare la Tecnica del Desiderio e della creazione di nuove realtà nelle scuole (Fig. 6)
7. Creare un alfabeto unico ed un'unica lingua per tutto il pianeta, estrapolati dall’Ottava (Fig. 7)
8. Studiare una Tecnologia emozionale, in grado di trasformare in energia meccanica le nostre passioni (Fig.
8)
9. Utilizzare la mappatura umana sottile, per mappare in termini spazio-temporali, l’universo (Fig. 9)
10. Creare una tecnologia del “tele-trasporto” che utilizzi gli stessi principi dell’operatività fisica
dell’agopuntura (Fig. 10)
11. Sostituire la chimica, dove possibile, con le pratiche antidolorifiche dell’Ottava per curare il corpo (Fig.
11)
12. Strutturare le scienze, partendo dal presupposto che questa realtà è figlia di una matrice dimensionale e
da qui inventare nuove tecnologie (Fig. 12)
13. Creare nuovi tipi di architettura profondamente allineati all’Ottava (Fig. 13)
14. Creare una nuova arte pluri-dimensionale (Fig. 14)
15. Creare, sulla scia del terzo livello, una nuova spiritualità, consapevole dell’identificazione dell’Ottava con
Dio (Fig. 15)
16. Allineare la medicina attuale alla matrice dimensionale (Fig. 16)
17. Creare una dimensione filosofica, conscia del campo e delle capacità dimensionali umane (Fig. 17)
18. Varare ufficialmente la scienza delle vibrazioni (Fig. 18)
19. Curare con le bio-frequenze e, autonomamente, con la propria voce (Fig. 19)
20. Varare un’economia basata esclusivamente sulla compatibilità ed il recupero ambientale, per tutelare
l’Ottava-natura (Fig. 20)
21. Creare una modalità di imballaggio, alimentare e non, basato su campi di forza, in grado di eliminare
plastica e carta (Fig. 21)
22. Inserire costantemente, a tutti i livelli scolastici e universitari, i vari tipi di meditazione, classica e in
Ottave (Fig. 22)
23. Portare ogni singolo essere umano ad essere in grado di elaborare una realtà auto-sufficiente, nel
rispetto del pianeta e di tutta l’umanità (Fig. 23)
24. Affiancare al mondo telematico il mondo dell’immanenza, per poi creare una terza via bio-tecnologica
(Fig. 24).

Fine Decima Lezione e del corso di Terzo Livello

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Immagini Decima Lezione

Fig. 4
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3

Fig. 6 Fig. 8
Fig. 5 Fig. 7

Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12

Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15 Fig. 16

Fig. 19
Fig. 17 Fig. 18 Fig. 20

Fig. 21 Fig. 22 Fig. 23 Fig. 24

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

DI SEGUITO TUTTO IL MATERIALE SCRITTO, AUDIO E VIDEO DISPONIBILE SUL TEMA


OTTAVA CREATO DA PROCLAMATO

I LIBRI DI MICHELE PROCLAMATO in ordine di uscita:

“Il segreto delle Tre Ottave”

“L’Ottava la scienza degli Dei”

“Il Genio Sonico”

“La Storia Millenaria dei Cerchi nel Grano”

“Quando le stelle fanno l’amore"

"Lo scienziato del tempio"

"Ergo sum il sapere esoterico di Cartesio"

"Oriente"

"L’Uomo di Dio"

“Giuseppe Arcimboldo: La pittura alchemica dell’immortalità”

"Storia dell'architettura sottile"

"Ildegarda di Bingen storia di una santità iniziatica"

"I Sigilli di Gioacchino da Fiore"

"Salvador Dalì il Rosacroce.."


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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

"L'Ottava le geometrie mentali e il potere cubico"

"Casanova il signor8"

Per info. Costi e spedizioni: claudiaproclamato@gmail.com

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https://www.micheleproclamato.com/i-libri/

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

LE AUDIO LEZIONI
(1 ORA DI AUDIO LEZIONE MP3/4 + CARTELLA IMMAGINE O DISPENSA)

Gustavo Rol e la legge del verde, l’intervallo di quinta e il calore

La matrice del GRAAL, il Graal DI COLLEMAGGIO e la legge dell’Ottava

Il 666: la verità

La nascita del Settenario ovverosia dei Chakra

Il Labirinto di Chartres e il Settenario: codifica e funzionamento

Il Settenario ovverosia il Dio Cubico

Il tempio di Re Salomone

L’Arca di Noè

L’Arca dell’alleanza

I solidi platonici

Tavola bembina

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Lo zodiaco di Dendera

Cos’è la legge universale dell’Ottava

Il vero significato dei cerchi nel grano

Il suono e la presenza dell’ottava nella musica

Storia dell’Architettura sottile

Giordano bruno, l’uomo di Dio

Il gioco dell’Oca e la presenza dell’ottava in esso

Leonardo da vinci il genio sonico

Srinivasa Ramanujan l’uomo che vide l’infinito

Il sapere esoterico di Cartesio

Il tempio di Salomone secondo i numeri di Newton

La pittura alchemica di Arcimboldo

Ildegarda di Bingen, storia di una santità iniziatica

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Gioacchino da Fiore, i sigilli e le dinamiche temporali

Simbologia nel film Interstate 60

Simbologia nel film Dott. Strange

Simbologia nel film L’ultimo samurai

Simbologia nel film Inception

Amore per la vita per la morte per la resurrezione

Anatomie sottili e il tempo

Fede speranza e carità

Geometrizzazione del campo

Griglie temporali

Le tre energie, i solidi platonici e gli 8 tipi di yoga

L’Uomo Tempo identificazione e meccanismi mentali

Ottava o campo rapporti energetici

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Strutture numeriche e linguaggio di dialogo col Tempo ovverosia come emozionare

Come scegliere e cambiare la nostra realtà attraverso L’OTTAVA

La Legge dell’Ottava: Come sfruttare il sapere delle “vibrazioni” per divenire, creare la propria
realtà e suggerire altre dinamiche curanti utili alla scienza del futuro

L’Anatomia sottile delle stelle e dei cieli rapportata all’anatomia sottile umana

Bibliografia dell’Ottava, i preferiti di Michele Proclamato. I libri che hanno portato alla scrittura dei
testi del Simbologo

Ildegarda di Bingen l’alchimista

La numerologia nell’arte

La bella e la bestia

Il nome della rosa

Mandala e labirinti

Salvador Dalì e Walt Disney: il cortometraggio Destiny

Casanova il Signor8

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Il Principio vocale come strumento di guarigione presente nei rosari e nei mantra

Skype Tour Torino esoterica

Giordano Bruno e le ruote mnemoniche

Quando l’Ottava diventa tatuaggio: il come e il perché

La Geometria sacra

Il simbolo nel mondo del lavoro

Il suono e la matrice delle anatomie sottili

I 108 movimenti

Il senso della bellezza part I (Giotto/Raffaello/Arcimboldo/Dalì)

Il senso della bellezza part II (Le incisioni di Leonardo/Giordano Bruno/Escher)

Casanova il cavaliere dell’8

L’ottava nei labirinti di Escher

Castel del monte e Federico II

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
Dalla linea di San Michele a Gerusalemme

La simbologia nella divina commedia

Le tre virtù

Il 72, il 108 e il 216: come nascono, cosa sono e come vengono utilizzati

Cos’è l’intervallo di 2/3, 3/4 e 2/5: cosa nascondono e a casa servono

Il bianco il rosso e il verde di Ildegarda di Bingen

Il bianco il rosso e il verde nei quadri di Arcimboldo

Il giuramento del presidente americano su Genesi 49: il come e il perché

La filmografia dell’Ottava: da Stan Lee a C. Nolan

L’Ottava nei fumetti

L’Ottava nei videogiochi

La Precessione degli Equinozi: Cosa nasconde e perché era così importante per le antiche civiltà

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA

Calendario Maya

l suono diventa cura come e perché

La nascita degli Dei ovverosia dell’alfabeto e il potere della voce

Il DNA umano e la legge dell’ottava. Come i solidi platonici si sono trasformati in processi chimici
creanti

Leonardo Da Vinci il Leone, la Regalità e il sapere dei Fedeli in Amore

Rime accenti e Solidi Platonici dalle Terzine incatenate alle rime in Ottave della letteratura italiana

Quando un desiderio diventa realtà e quando no: il come e il perché

La notazione di Schläfli

Per info. Costi, PROMO e come ricevere il materiale:


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LE VIDEO LEZIONI, I DOCUTOUR E I PERCORSI DELL’OTTAVA

Video lezioni e Docutour di 1 ora:

-La Legge dell’Ottava e Collemaggio

-Leonardo da vinci il genio sonico

-I Nodi leonardiani

-Il Cenacolo

-Giordano bruno, l’uomo di Dio

-Il tempio di Salomone secondo i numeri di Newton

-La pittura alchemica di Arcimboldo

-Ildegarda di Bingen, storia di una santità iniziatica

-Gioacchino da Fiore, i sigilli e le dinamiche temporali

-Anatomie sottili e l’ottava

-L’Architettura Sottile: da Vitruvio al Palladio gli schemi costruttivi sottili

-Il vero significato dei cerchi nel grano

-Salvador Dalì

-Gli Avengers

I DOCUTOUR:

-Bernini vs Borromini

-DocuTour su Collemaggio

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MANUALE TERZO LIVELLO DELL’OTTAVA
-Docu Tour su San Pietro

-Docu Tour Verona

-Docu Tour Abruzzo

-Docu Tour Castel del Monte

I 3 PERCORSI DELL’OTTAVA PER CHI VUOLE INIZIARE DA ZERO A COMPRENDERE “IL MONDO
DELL’OTTAVA” e seguire in modo unitario lo studio fatto sulla stessa dagli esordi di Proclamato ad
oggi:

PERCORSO DELL’OTTAVA PART I: 11 video lezioni (monte ore 11 ca)


-Per comprendere cos’è L’Ottava e come essa sia fondamento in ogni opera o conoscenza
iniziatica-

PERCORSO DELL’OTTAVA PART II: 10 video lezioni (monte ore 10 ca)


-Per comprendere davvero chi siamo e da dove veniamo-

PERCORSO DELL’OTTAVA PART III: 10 video lezioni (monte ore 10 ca)

-Per poter creare un livello di autocoscienza adatto a percorsi mentali più evoluti, in grado di
confrontarsi con il desiderio di andare oltre l’immaginazione, oltre la natura, oltre una presunta
percezione divina…-

-Su richiesta si inviano temi e programma-

Per info. Costi, PROMO e come ricevere il materiale:


claudiaproclamato@gmail.com

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