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Biografia

La vita di Galileo Galilei viene divisa in 4 principali periodi distinti:


1. Il primo periodo: la formazione e le prime ricerche scientifiche (1564-1592)
→ Trascorre l'infanzia a Pisa (1564-1574) e gli anni della giovinezza a Firenze (1574-1589) eccetto gli anni dal 1581
al 1585, nei quali studia medicina a Pisa. Questa fase densa di interessi scientifici e letterari, termina con i primi anni
di insegnamento (1589-1592) presso l'università di Pisa nella quale insegnava matematica.
→ in questi anni Galileo si dedica allo studio della matematica applicata
→ scopre la legge dell'isocronismo del pendolo: in più pendoli di uguale lunghezza le oscillazioni hanno la stessa
durata, anche se hanno diversa ampiezza
→ inventa la bilancetta idrostatica per determinare il peso specifico dei corpi;
→ studia il moto dei gravi attraverso l'uso del metodo induttivo che si fonda sulla base dell'esperienza
→ pubblica il De Motu (Sul movimento)

2. Il secondo periodo: l'egemonia culturale (1592-1615)


→ continua a insegnare a Pisa fino al 1610, anni fondamentali poiché essendo parte della Repubblica di Venezia la
città era meno sottoposta al controllo della chiesa
→ si dedica alla stesura e pubblicazione del Sidereus nuncius, un trattato nel quale racconta delle scoperte fatte
grazie al telescopio
→ inoltre in seguito al ritorno a Firenze viene proclamato filosofo e matematico primario alla corte dei De' Medici
→ dichiara apertamente la sua professione alla teoria copernicana ed esercita un'egemonia culturale tale da ottenere
appoggio perfino a Roma
→ in questi anni frequenta tecnici e ingegneri dell'Arsenale di Venezia e rafforza lo studio delle leggi astratte della
matematica unito a quello concreto della tecnica
→ costruisce il compasso geometrico-militare, l'orologio a pendolo e nuovi sistemi di irrigazione
→ entra in corrispondenza con Keplero
→ grazie al telescopio scopre e osserva i crateri e le macchie lunari e quattro satelliti di Giove

3. Il terzo periodo: la controversia con la Chiesa e la ricerca di un compromesso con le sue dottrine
→ Galileo si proclamò sempre cattolico e fedele alla Chiesa tuttavia si ritrovò costretto a definire il rapporto tra fede e
scienza
→ venne ammonito dalla Chiesa e successivamente nel 1616 invitato dalla stessa ad astenersi dall'insegnamento e
professione della teoria copernicana
→ per superare il conflitto decide, su proposta del cardinale Bellarmino, di sostenere che le sue dichiarazioni sono
solo ipotesi matematiche e non verità nonostante fosse fermamente convinto che la posizione dell'uomo avrebbe
danneggiato il progresso scientifico tanto quanto la Chiesa che sarebbe rimasta cieca davanti ad esso
→ per Galileo le Scritture erano verità di fede relative al destino umano, irrilevanti nel mondo naturale per questo
propose una netta separazione degli ambiti: ciò che interessa la Scrittura non necessita di appoggio scientifico,
mentre i riferimenti biblici alla natura sono inessenziali al discorso
→ Galileo sostenne inoltre che essendo opera di Dio sia la Sacra Scrittura sia la legge di natura, le due verità
(scientifica e religiosa) non dovessero essere in contraddizione
→ in questo periodo si dedica alla stesura di opere quali il Saggiatore (1623) e il Dialogo sopra i due massimi sistemi
del mondo (1632) il quale viene sequestrato dalla censura

4. Il quarto periodo: l'abiura e la segregazione ad Arcetri


→ viene processato e condannato per la pubblicazione del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo che
rimase nell'indice fino al 1835
→ viene quindi costretto all'umiliazione pubblica e all'abiura
→ Galileo venne riabilitato solo nel 1992 da una commissione istituita da Giovanni Paolo II che lo propose come eroe
della fede

Il pensiero scientifico
→ al contrario dei contemporanei Galileo fu il primo a difendere apertamente la libertà scientifica dal principio di autorità
affermato dal clero e della Scolastica
→ la sua critica si rivolse dunque ai sostenitori dell'aristotelismo i quali ottusamente rifiutavano il progresso scientifico
Sidereus Nuncius
→ trattato del 1610 nel quale racconta e descrive le scoperte fatte grazie al telescopio
→ scrisse in latino volgare (semplice e sobrio) così da poter raggiungere un pubblico più vasto
→ il telescopio gli permise di osservare la superficie lunare, Giove, Venere e il Sole
→ scoprì che la superficie lunare era simile a quella terrestre in quanto caratterizzata da ombre, le ma che lunari, le quali
corrispondevano a prominenze illuminate dal Sole
→ scoprì anche che attorno a Giove ruotano dei satelliti dimostrando così che similmente i pianeti ruotano attorno al Sole e la
Luna attorno alla terra
→ Galileo studiò anche le fasi di Venere sostenendo che esse possono essere spiegate poiché i pianeti ruotano intorno al Sole
mentre rimarrebbero inspiegate se i pianeti ruotassero attorno alla Terra
→ Aristotele aveva dato una sistemazione organica a una concezione del cosmo che sarebbe durata quasi duemila anni e che
si basava su una chiara distinzione tra il mondo terrestre, dove ogni cosa muta ed è sottoposta alla disgregazione e alla morte,
e il cielo anzi, i cieli, dove si muovono delle entità eterne e immutabili, le stelle ei pianeti
→ le scoperte di Galileo minano questa immagine dell'universo: se la Luna è uguale alla Terra, allora anche gli altri pianeti, le
stelle fisse e i cieli rischiano di essere ugualmente simili al mondo terrestre, caduco e mutevole
→ esse erano inoltre sconvolgenti perché, a differenza di ogni precedente ipotesi astronomica, potevano essere verificate con i
propri occhi da chiunque puntasse un telescopio verso il cielo

Il metodo Galileiano
→ esso si fonda sulla corrispondenza tra pensiero ed essere ossia tra ciò che gli scienziati sostengono e il mondo fisico
→ esso ha la forma dunque di un realismo scientifico in quanto sapere oggettivo
→ Galileo riteneva che conoscenza umana e divina fossero simili per il grado di certezza ma differenti per il modo di
apprendere in quanto Dio conosce intuitivamente mentre l’uomo conosce attraverso il ragionamento
→ con il metodo Galileo afferma che la natura è un ordine oggettivo governato da leggi mentre la scienza è un sapere
sperimentale - matematico intersoggettivo, ossia che può essere messo in discussione da chiunque sulla base di valide
sperimentazioni
→ per lo scienziato lo scopo non era scoprire il perché la natura opera in un certo modo (causa finale) ma solo come opera
(causa efficiente)
→ lo scienziato, perciò, deve solo occuparsi delle leggi che regolano i fatti, cioè il comportamento attraverso il quale la natura
agisce
→ da ciò il principio secondo cui la natura risponde a un ordine necessario e immutabile
→ affinché le verità scientifiche siano oggettive bisogna distinguere le proprietà oggettive, che rendono il corpo tale, da quelle
soggettive che sussistono in relazione all'esperienza sensoriale
→ si ha come conseguenza che lo studio qualitativo divenne interamente quantitativo e basato sul modello meccanicistico che
vede la natura concepita come una catena di rapporti di causa-effetto

Sensate esperienze e necessarie dimostrazioni


→ la scienza è composta di sensate esperienze, con le quali si evidenzia il momento osservativo-induttivo grazie al quale si
induce una legge generale, basata sull'osservazione del fenomeno e sulla raccolta dei dati e di necessarie dimostrazioni, con
le quali si evidenzia il momento ipotetico-deduttivo costituito dai ragionamenti logici condotti su base matematica
→ le sensate esperienze e le necessarie dimostrazioni sono indissolubili e si richiamano a vicenda
→ entrambe si fondano sulla centralità dell'esperimento
→ il linguaggio matematico permette di congiungere i due momenti configurandosi come misurazione delle proprietà
caratteristiche del fenomeno
→ l'elaborazione delle ipotesi invece coincide con l'individuazione della relazione matematica che esprime la legge

Le parti fondamentali
→ Galileo divide il metodo scientifico in due parti fondamentali: il momento analitico-risolutivo che consiste nel risolvere un
fenomeno complesso nei suoi elementi più semplici formulando un’ipotesi matematica, e il momento sintetico-compositivo, che
risiede nella verifica e nell’esperimento attraverso il quale si riproduce artificialmente il fenomeno e che porta alla formulazione
della legge.
→ esso si compone di 3 fasi:
- osservazione del fenomeno e registrazione dei dati
- elaborazione dell'ipotesi
- cimento ossia la verifica sperimentale dell'ipotesi e la conseguente ed eventuale formulazione della legge

La dinamica
→ Galileo fornì il Primo Principio della Dinamica, o Principio di Inerzia
→ sostenne infatti che ogni corpo continua a muoversi di moto rettilineo uniforme, a meno che una forza lo costringa a
muoversi diversamente
→ egli attraverso un ragionamento mentale capì che una biglia si muove tanto più a lungo quanto più levigato è il piano su cui
si trova: in assenza di attrito dunque il suo moto durerebbe all'infinito
→ pur citando il principio di inerzia nelle sue opere Galileo non lo enunciò mai in termini generali, probabilmente anche perché
ciò avrebbe comportato ammettere che il cosmo è infinito
→ studiando il moto dei gravi Galileo pose le basi anche del secondo principio della dinamica: egli infatti ipotizzò che nel vuoto,
a prescindere dal peso, due corpi cadono allo stesso modo
→ per dimostrarlo tuttavia ricorse nuovamente a un ragionamento mentale per assurdo giungendo così a due ipotesi
1. il corpo più leggero frenerebbe quello più pesante quindi se uniti i due corpi avrebbero una velocità di caduta minore
di quella del solo corpo pesante
2. i due corpi uniti tuttavia avrebbero un peso maggiore di quello più pesante di conseguenza cadrebbero con velocità
maggiore
→ poiché l'una smentisce l'altra Galileo comprese che non sono le forze applicate al corpo a generare la velocità bensì le
accelerazioni ad esse proporzionali
→ Galileo fissò dunque i concetti di accelerazione e massa, il primo inteso come variazione della velocità e il secondo come
rapporto tra le forze e le accelerazioni

Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo


→ è un trattato scientifico scritto in forma di dialogo del 1632 a sostegno della teoria eliocentrica copernicana rispetto al
modello geocentrico tolemaico appoggiato all’auctoritas di Aristotele
→ I personaggi del Dialogo sono:
- Giovanni Sagredo, nobiluomo veneziano amico personale di Galileo e gran appassionato di scienze, il quale
propende per le dimostrazioni a favore del copernicanesimo
- Filippo Salviati, astronomo e nobile fiorentino, aperto sostenitore della teoria eliocentrica; egli contesta il principio
d’autorità cui si appella Simplicio ed illustra a Sagredo, in modo chiaro e comprensibile, i fondamenti scientifici del
modello copernicano
- Simplicio, sostenitore dell’aristotelismo e delle teorie geocentriche
La vicenda avviene in quattro giornate ognuna delle quali è dedicata a un tema particolare
1. vengono esposti i due sistemi
2. si ha la confutazione delle obiezioni contro le ipotesi del moto della Terra → Galileo sostiene che se la Terra si
muovesse le nuvole e gli uccelli rimarrebbero indietro nel cielo poiché non riuscirebbero a star dietro al moto
3. si discute sul moto di rivoluzione annuo della Terra attorno al sole rivendicando la superiorità del modello eliocentrico
4. viene proposta la teoria seppur sbagliata delle maree → Galileo vuole dimostrare è che, il moto, purché uniforme,
corrisponde alla stasi → per dimostrarlo ricorre appunto all'esempio di una grande imbarcazione: sia che la nave sia
ferma, sia che la nave compia un moto uniforme, i movimenti degli oggetti non vincolati alla superficie della nave
stessa, come possono essere mosche od oggetti lanciati cui lo stesso Galileo fa riferimento, non subiranno
mutamenti, bensì resteranno invariati; di conseguenza osservandoli non è possibile dire se la nave è immobile o in
movimento
→ da ciò scaturisce il principio della composizione dei movimenti secondo cui il movimento del sistema si trasmette a
tutte le componenti e il principio della relatività galileiana che sostiene che le leggi della meccanica sono le stesse in
ogni sistema di riferimento inerziale qualunque sia la velocità con cui si muovono rispetto agli altri
→ Galileo descrisse inoltre il moto di rotazione della Terra attorno al proprio asse