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IL LINGUAGGIO DELLA MODA

parola inglese che significa “attrazione” e sta a


APPEAL: sottolineare il fascino di una persona o anche
l’eleganza di un outfit.
significa “a prezzo accessibile”, quindi riferita a
AFFORDABLE: quella categoria di abbigliamento che tutte noi
possiamo permetterci senza spendere dei capitali
è un termine che si usa quando stampe, ricami o
applicazioni ricoprono interamente il capo di
ALL OVER:  abbigliamento o l’accessorio. Molte grandi firme
usano questo metodo per rendere inconfondibili le
loro creazioni (ad esempio Louis Vuitton e Gucci).
termine che identifica tutti quei capi solitamente
usati per fare sport e che invece vengono
ATHLEISURE: indossati anche in situazioni quotidiane o
addirittura formali, come ad esempio i leggings, le
felpe con cappuccio o le tute intere in lycra
il brand naturalmente è il marchio, la griffe il
nome che identifica la casa di moda ed è molto
utilizzato. Esiste anche il BRAND AMBASSADOR,
BRAND:
che è il personaggio rappresentativo della filosofia
e dell’immagine di un particolare marchio nel
mondo. 
è una “collezione nella collezione” ossia una serie
di pochi capi spesso a tema e facilmente
abbinabili fra di loro. Sta anche ad indicare una
CAPSULE sempre proficua collaborazione del brand con una
COLLECTION: celebrità che “firma” una minicollezione a lei
ispirata. Questa che vedete nel video per esempio
è l’anteprima della capsule collection autunnale di
Guess dedicata a Jennifer Lopez. Coming soon!!!
attenzione a questo termine, MAI essere cheap! Se
ve lo sentite dire significa che il vostro
CHEAP:
abbigliamento è di scarso valore oppure peggio
ancora che voi mancate di stile.
i tacchi o suole chunky sono grossi, robusti
CHUNKY:. e gommosi e li possiamo trovare perlopiù nelle
sneakers di ultimo grido
COLOR BLOCK:  è uno stile che abbina tinte shock o fortemente
contrastanti in “blocchi” ossia capi interi; per farvi
un esempio si possono abbinare abito rosso e
collant verdi, corpino fuchsia e gonna arancio
…  attenzione però agli abbinamenti troppo
audaci o rischiate l’effetto Arlecchino!!!
capo semplicissimo ma difficile da portare e
sicuramente non adatto a chi è sovrappeso o
CROP TOP: freddolosa. È il top corto, tagliato a diverse
altezze sotto il seno o sopra l’ombelico, sia in
versione estiva che invernale con i dolcevita.
sono gli stivaloni ad altezza coscia per l’appunto
“cuisse” in francese, disponibili in tantissime
versioni, elasticizzati o da moschettiere, con tacco
CUISSARDES: stiletto o rasoterra, basici o tempestati di
swarovski. Perfetti per chi ha gambe lunghe ed
affusolate. Famosissimi quelli di Chanel indossati
da Anne Hathaway ne “Il Diavolo veste Prada”. 
letteralmente significa personalizzato, fatto su
misura, quindi unico. Molti brand hanno una
CUSTOM MADE: sezione dedicata alla personalizzazione, che va
dalla semplice applicazione delle vostre iniziali alla
creazione di un vero e proprio modello vostro.
la definizione significa “ritagliare” ed infatti sono
tutti quei capi che scoprono attraverso tagli netti e
CUT OUT: spesso geometrici alcune parti del corpo, più
spesso pancia e schiena,  in modo molto chic,
strategico e mai volgare o troppo esagerato.
è un tessuto sottoposto a un trattamento chimico
DEVORE’ che lo corrode in parte e secondo un disegno
prestabilito. Molto diffuso nei jeans.
una specie di codice di abbigliamento, ossia le
regole che definiscono cosa indossare e cosa no in
DRESS CODE ogni situazione, anche le più particolari.  Molto
usato in eventi di gala dove è obbligatorio vestirsi
in un determinato modo spesso indicato nell’invito.
letteralmente “facile” e usato nella moda per
EASY indicare tutti quei capi informali e comodi ed adatti
al tempo libero.
un completo in due pezzi dello stesso
ENSEMBLE
tessuto come camicia e pantalone per esempio.
:  è, solitamente, un’esperta di moda, una
FASHION vera appassionata che spessa finisce col
ADDICTED trasformare questa passione in un lavoro
diventando così personal shopper o stylist. 
FAUX FUR:  per tutte le amanti degli animali come me sono
le pellicce sintetiche che ormai sono fatte
talmente bene da sembrare vere e che risparmiano
così tante innocenti bestioline 
la zona del negozio dove si trovano i camerini di
FITTING ROOM:
prova.
look femminile composto da
GARCONNE: indumenti maschili come pantaloni e cravatte
abbinato a capelli corti.
letteralmente significa “senza genere”, una volta
conosciuto come unisex, e identifica un tipo di
GENDERLESS: abbigliamento portabile sia dagli uomini che dalle
donne ma anche una libertà assoluta di indossare
qualunque cosa senza vincoli di sesso.
è l’esatto contrario del ready to wear e rappresenta
HAUTE COUTURE : una linea sartoriale progettata e cucita per una
clientela specifica.
solitamente una gonna o un pantalone a vita bassa
HIP HUGGERS: più aderenti in vita ma che vanno ad allargarsi
verso la coscia.
sono le tute intere, che si infilano come un
vestito. Ce ne sono da giorno e da sera, lunghe o
JUMPSUIT: corte, di jeans, di paillettes, di tessuto fantasia,
fantastiche con cinture strizzate in vita e tacchi
stiletto altissimi.
borsa di Hermès creata per la principessa Grace
KELLY: Kelly negli anni ’60, è diventata un termine che
identifica quel particolare tipo di borsa
la traduzione corretta è “tacchi da gattina”, e
sono quelle scarpe con tacco basso e sottile non
più alto di 5 cm e punta affusolata. Sono nate per
KITTEN HEELS:
le adolescenti e sono diventate famose grazie a
Audrey Hepburn. Sono comode, estremamente
raffinate e glam.
in inglese significa “stratificare” ed è lo stile
creato con combinazioni, sovrapposizioni e giochi
LAYERING:
di fantasie e materiali. Ad esempio l’abito
sottoveste indossato sopra la T-shirt è un layering.
sono tutti quei capi o accessori che “comunicano”
qualcosa attraverso l’uso di lettere, slogan, poesie,
LETTERING:  frasi motivazionali e anche provocazioni e
dichiarazioni audaci. I più comuni sono le T-shirt,
le felpe e le borse.
altro termine con il quale si identificano
LOAFER
i mocassini o le scarpe basse senza lacci. 
presentazione di una una nuova collezione
LOOKBOOK attraverso una raccolta di immagini pubblicata sui
siti o a mezzo catalogo.
un mix di diversi stili, fantasie e epoche che crea
un look molto particolare, ad esempio una t-shirt
MASH UP:
con scritte infilata in un gonnellone ampio a fiori e
sopra un maxi cardigan college style.
è il tessuto invernale trapuntato in modo che le
MATELASSE’:
cuciture formino dei quadrati o dei rombi.
jeans stile anni ’80 con vita alta e gamba dritta
MOM JEANS: stretta in fondo, non elasticizzati, tipo i classici 501
della Levi’s.
sono quei capi che assolutamente non possono
mancare nel vostro guardaroba se siete delle
MUST HAVE: vere fashion addicted, come ad esempio il classico
tubino nero, un sandalo tacco 12 o un fuolard
griffato.
pezzo unico, in edizione limitata, rarissimo e
ONE OF A KIND: spesso proveniente da collezioni private messe
all’asta dalle VIP.
l’equivalente di SOLD OUT, e cioè finito, esaurito,
OUT OF STOCK: uscito di produzione, e quindi che ve lo siete
lasciato scappare! 
tessuto di cotone che ha una
PAISLEY fantasia orientaleggiante composta da “piume” o
“gocce”.
PLATFORM sono le scarpe notevolmente rialzate grazie a
SHOES: suole elevate e plateau molto spessi. 
un Pop-Up Shop è un punto
vendita temporaneo che la casa di moda usa per
POP-UP SHOP: promuovere una collezione o un evento e può
durare anche solo pochi giorni così come qualche
settimana
in francese si dice prêt-à-porter e significa
qualsiasi capo di abbigliamento che non è
READY TO
WEAR:  
realizzato su misura da un sarto. Più chiaramente
sono tutti quegli abiti che trovate direttamente nei
negozi in varie taglie e modelli.
zoccoli di legno e cuoio, ma più genericamente
SABOT: scarpe chiuse in punta ed aperte sul tallone, senza
alcun cinturino, molto diffusi in estate.
SEASONLESS è la moda che non conosce stagione, come i
vestitini leggeri che si indossano anche d’inverno, i
sandali con le calze,  insomma quei capi che vanno
bene sempre.
alla lettera “guardare attraverso”  e cioè quei
tessuti che attraverso trasparenze di tulle, rete,
SEE THROUGH pizzo o organza creano l’effetto vedo-non vedo su
alcune parti del corpo, Molto sexy ed infatti molto
usato nella biancheria intima.
è un tessuto di cotone leggero con
SEERSUCKER un pattern solitamente a righe, a volte a scacchi
usato per i capi estivi e primaverili
si intende il profilo di un capo d’abbigliamento, ad
esempio la silhouette di una gonna a palloncino
SILHOUETTE
deve essere rotonda, mentre una gonna a ruota ha
un profilo più squadrato
la sottoveste in raso con bordi in pizzo e  spalline
sottili usata sia di giorno su T-shirt che la sera
SLEEP DRESS:
abbinata a sandali gioiello. Tinte consigliate il rosa
cipria, l’avorio ed il beige. 
: indica gli outfit coordinati dalla testa ai piedi, ad
TOTAL LOOK esempio tutto bianco o tutto nero, ma anche look
tutti stampati nella stessa fantasia.
borsa XL squadrata e con doppi manici, tipo la
vecchia sporta della spesa, fatta per  contenere di
TOTE BAG:
tutto, e proposta da tutte le principali griffe ne ha
lanciata una, insomma un altro must have.
termine pittorico che viene usato anche nell’ambito
della moda per indicare un’illusione ottica o
TROMPE L’OEIL:
una stampa surreale applicate ad un capo
d’abbigliamento.
un modo di vestire apparentemente sottotono,
ma in realtà uno stile snob che adotta look non
UNDERSTATED:
troppo vistosi ma abbinati a capi o accessori di
griffe non accessibili a tutti.