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Prefazione, Contenuto

1
Introduzione al Micro PLC S7-200
Installazione di un
Micro PLC S7-200 2
SIMATIC Configurazione di un sistema di 3
programmazione S7-200
Concetti base per la
programmazione delle CPU
Sistema di automazione S7-200
4
S7-200 Memoria della CPU: tipi di dati e
modi di indirizzamento
5
Configurazione della CPU e
degli ingressi/uscite
6
Manuale di sistema Impostazione della
comunicazione hardware e della
comunicazione di rete
7
Numero di ordinazione del manuale: Convenzioni per la rappresenta- 8
zione delle operazioni di S7-200
6ES7298-8FA21-8EH0
Operazioni SIMATIC 9
Set di operazioni IEC1131-3 10
Utilizzo delle operazioni del
protocollo USS per la
comunicazione con gli
azionamenti 11
Dati tecnici S7-200 A
Codici di errore
B
Merker speciali (SM)
C
Guida alla soluzione dei problemi
dell’S7-200 D
Numeri di ordinazione di S7-200 E
Tempi di esecuzione delle
operazioni AWL F

Guida rapida all’S7-200


G

Indice analitico
03/2000
Edizione 02
Avvertenze tecniche di sicurezza
Il presente manuale contiene avvertenze tecniche relative alla sicurezza delle persone e alla prevenzione dei danni mate
riali che vanno assolutamente osservate. Le avvertenze sono contrassegnate da un triangolo e, a seconda del grado di
pericolo, rappresentate nel modo seguente:

Pericolo di morte
! significa che la non osservanza delle relative misure di sicurezza provoca la morte, gravi lesioni alle persone e ingenti
danni materiali.

Pericolo
! significa che la non osservanza delle relative misure di sicurezza può causare la morte, gravi lesioni alle persone e ingenti
danni materiali.

Attenzione
! significa che la non osservanza delle relative misure di sicurezza può causare leggere lesioni alle persone o lievi danni
materiali.

Avvertenza
è una informazione importante sul prodotto, sull'uso dello stesso o su quelle parti della documentazione su cui si deve
prestare una particolare attenzione.

Personale qualificato
La messa in servizio ed il funzionamento del dispositivo devono essere effettuati solo in base alla descrizione del manuale.
Interventi nel dispositivo vanno effettuati esclusivamente da personale qualificato. Per personale qualificato ai sensi delle
avvertenze di sicurezza contenute nella presente documentazione si intende chi dispone della qualifica a inserire, mettere
a terra e contrassegnare, secondo gli standard della tecnica di sicurezza, apparecchi, sistemi e circuiti elettrici.
Uso conforme alle disposizioni
Osservare quanto segue:

Pericolo
! Il dispositivo deve essere impiegato solo per l'uso previsto nel catalogo e nella descrizione tecnica e solo in connessione
con apparecchiature e componenti esterni omologati dalla Siemens.
Per garantire un funzionamento ineccepibile e sicuro del prodotto è assolutamente necessario un trasporto, immagazzina
mento, una installazione ed un montaggio conforme alle regole nonché un uso accurato ed una manutenzione appropriata.

Marchi di prodotto
SIMATIC, SIMATIC HMI e SIMATIC NET sono marchi rtegistrati della SIEMENS AG.
Tutte le altre sigle qui riportate possono corrispondere a marchi il cui uso, da parte di terzi, può violare i diritti di proprietà.

Copyright  Siemens AG 2000 All rights reserved. Esclusione della responsabilità


La duplicazione e la cessione della presente documentazione sono Abbiamo controllato che il contenuto della presente documenta-
vietate, come pure l’uso improprio del suo contenuto, se non dietro zione corrisponda all’hardware e al software descritti. Non potendo
autorizzazione scritta. Le trasgressioni sono passibili di risarcimento tuttavia escludere eventuali divergenze, non garantiamo una con-
dei danni. Tutti i diritti sono riservati, in particolare quelli relativi ai cordanza totale. Il contenuto della presente documentazione viene
brevetti e ai marchi registrati. comunque verificato regolarmente e le correzioni o modifiche even-
tualmente necessarie sono contenute nelle edizioni successive. Sa-
Siemens AG remmo lieti di ricevere qualsiasi proposta di miglioramento.
Bereich Automatisierungs- und Antriebstechnik
Geschaeftsbereich Industrie-Automatisierungssysteme  Siemens AG 2000
Postfach 4848, D-90327 Nuernberg Ci riserviamo eventuali modifiche
Siemens Aktiengesellschaft 6ES7298-8FA21-8EH0
Prefazione

Scopo del manuale


La serie S7-200 è una linea di controllori programmabili di dimensioni ridotte (Micro PLC), in
grado di controllare un’ampia varietà di compiti di automazione. La compattezza del design, i
bassi costi ed il vasto set di operazioni fanno dei controllori S7-200 una soluzione ottimale
per la gestione di piccoli compiti di automazione. Inoltre, l’ampia gamma di dimensioni e
tensioni delle CPU e il tool di programmazione su base Windows garantiscono la flessibilità
necessaria per affrontare e risolvere i più svariati problemi di automazione.
La linea S7-200 è stata riprogettata per essere più compatta, rapida e funzionale. I nuovi
prodotti S7-200 intendono sostituire i prodotti precedenti.
Il presente manuale fornisce le informazioni per l’installazione e la programmazione dei
micro PLC S7-200. Il Manuale di sistema - Sistema di automazione S7-200 si occupa dei
seguenti argomenti:
• Installazione e cablaggio
• Funzionamento, tipi di dati e modi di indirizzamento, ciclo di scansione, protezione
tramite password e comunicazione in rete delle CPU
• Specifiche tecniche
• Descrizione ed esempi delle operazioni di programmazione SIMATIC e IEC 1131-3
• Utilizzo delle operazioni del protocollo USS per la comunicazione con gli azionamenti
• Tempi di esecuzione delle operazioni AWL SIMATIC

Destinatari del manuale


Il presente manuale è stato concepito per ingegneri, programmatori, installatori ed elettricisti
che hanno una conoscenza generale dei controllori programmabili.

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Prefazione

Oggetto del manuale


Le informazioni contenute nel manuale riguardano in particolare i seguenti prodotti:
• modelli di CPU S7-200: CPU 221, CPU 222 e CPU 224 (edition 1.1) e
CPU 226 (edition 1.0).
• STEP 7-Micro/WIN 32, versione 3.1, un software di programmazione a 32 bit per
Windows 95, Windows 98 e Windows NT.
• STEP 7-Micro/WIN 32 Toolbox, un pacchetto di programmazione a 32 bit per Windows
95, Windows 98 e Windows NT 4.0. STEP 7-Micro/WIN 32 Toolbox è stato progettato per
i clienti che utilizzano la CPU S7-200 con altri componenti per microcontrollori (quali il
touch panel TP070 e gli azionamenti MicroMaster).

Certificazioni
La serie SIMATIC S7-200 è stata sviluppata in conformità alle seguenti norme:
• Direttiva EMC sulla bassa tensione 73/23/CEE
• Direttiva EMC della Comunità Europea (CE) 89/336/CEE
• Underwriters Laboratories, Inc.: UL 508 listed (Industrial Control Equipment)
• Canadian Standards Association: CSA C22.2 Number 142, certified (Process Control
Equipment)
• Factory Mutual Research: FM Class I, Division 2, Groups A, B, C, & D Hazardous
Locations, T4A e Class I, Zone 2, IIC, T4.
Per ulteriori informazioni consultare l’appendice A.

Informazioni
Per maggiori informazioni su argomenti particolari, consultare la seguente documentazione:
• CD/dischetto di STEP 7-Micro/WIN 32: mette a disposizione la guida in linea Getting
Started STEP 7-Micro/WIN (un manuale in linea stampabile) e i Suggerimenti e strategie.
• CD di STEP 7-Micro/WIN 32 Toolbox: contiene il software di configurazione del touch
panel TP070, le operazioni di protocollo USS, la guida in linea, Getting Started
STEP 7-Micro/WIN (un manuale in linea stampabile) e i Suggerimenti e strategie.
• Process Field Bus (PROFIBUS) standard (EN 50170): descrive il protocollo standard
della funzione di comunicazione DP dell’S7-200.
• Manuale utente - Interfaccia operatore TD 200 SIMATIC: indica come installare e
utilizzare il software TD 200 con un controllore programmabile S7-200.

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Prefazione

Come utilizzare il manuale


Si consiglia agli utenti meno esperti di micro PLC S7-200 di leggere integralmente il
Manuale di sistema - Sistema di automazione S7-200. Gli operatori esperti potranno
consultare direttamente l’indice analitico del manuale e reperirvi informazioni specifiche.
Il Manuale di sistema - Sistema di automazione S7-200 è suddiviso nei seguenti capitoli:
• “Introduzione al Micro PLC S7-200” (capitolo 1) riassume alcune caratteristiche
dell’apparecchiatura.
• “Installazione di un Micro PLC S7-200” (capitolo 2) descrive procedure, dimensioni e
istruzioni per l’installazione delle CPU S7-200 e delle unità di ampliamento I/O.
• “Configurazione di un sistema di programmazione S7-200” (capitolo 3) descrive come
configurare un sistema di programmazione S7-200.
• “Concetti di base di programmazione delle CPU S7-200” (capitolo 4), “Memoria della
CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento” (capitolo 5) e “Configurazione della CPU e
degli ingressi/uscite” (capitolo 6) contengono informazioni su come la CPU S7-200
elabora i dati ed esegue il programma utente.
• “Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete” (capitolo 7)
fornisce informazioni sull’installazione e la disinstallazione dell’hardware per la
comunicazione e sulla connessione della CPU S7-200 a diversi tipi di rete.
• “Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni S7-200” (capitolo 8) descrive le
convenzioni e la terminologia dei diversi linguaggi di programmazione.
• “Operazioni SIMATIC” (capitolo 9) descrive, anche mediante esempi, le operazioni di
programmazione LAD, FUP e AWL SIMATIC.
• “Operazioni IEC 1131-3” (capitolo 10) descrive, anche mediante esempi, le operazioni di
programmazione LD (KOP) e FBD (FUP) IEC 1131-3.
• “Utilizzo delle operazioni del protocollo USS per la comunicazione con gli azionamenti”
(capitolo 11) descrive, anche mediante esempi, le operazioni del protocollo USS e
fornisce informazioni su come utilizzarle per comunicare con gli azionamenti.
Ulteriori informazioni (relative alle specifiche tecniche dei controllori programmabili, ai codici
di errore, alla soluzione degli errori e ai tempi di esecuzione delle operazioni AWL) sono
riportate nelle appendici del manuale.

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Prefazione

Servizio di assistenza
Per ricevere assistenza sui problemi tecnici e richiedere informazioni sui corsi di formazione
e l’ordinazione del prodotto, rivolgersi al proprio distributore o al più vicino ufficio vendite
Siemens.
Informazioni sui prodotti e i servizi Siemens, assistenza tecnica, risposte alle domande più
frequenti e suggerimenti sulle applicazioni sono disponibili ai seguenti indirizzi Internet:
http://www.ad.siemens.de per informazioni generali sulla Siemens
http://www.siemens.com/s7-200 per informazioni sui prodotti S7-200

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


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Contenuto

1 Introduzione al Micro PLC S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-1


1.1 Funzioni dei Micro PLC S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-2
1.2 Componenti principali dei Micro PLC S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-5
1.3 Numero massimo di I/O configurabili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-7
2 Installazione di un Micro PLC S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-1
2.1 Considerazioni sul montaggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-2
2.2 Montaggio e smontaggio di un Micro PLC S7-200 o di un’unità di ampliamento 2-6
2.3 Cablaggio del campo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-9
2.4 Circuiti di protezione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-15
2.5 Caratteristiche elettriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-17
3 Configurazione di un sistema di programmazione S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-1
3.1 Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-2
3.2 Installazione del software STEP 7-Micro/WIN 32 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-3
3.3 Impostazione della comunicazione mediante un cavo PC/PPI . . . . . . . . . . . . . . . 3-5
3.4 Completamento della connessione per la comunicazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-9
3.5 Modifica dei parametri di comunicazione del PLC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-10
4 Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-1
4.1 Istruzioni per la progettazione di un Micro PLC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-2
4.2 Concetti base di un programma S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-5
4.3 Concetti base dei linguaggi e degli editor di programmazione S7-200 . . . . . . . . . 4-6
4.4 Descrizione delle differenze tra le operazioni SIMATIC e IEC 1131-3 . . . . . . . . . 4-10
4.5 Elementi di base per la realizzazione di un programma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-18
4.6 Ciclo di scansione della CPU . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-22
4.7 Selezione del modo di funzionamento della CPU . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-25
4.8 Creazione della password della CPU . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-27
4.9 Test e controllo del programma utente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-30
4.10 Editazione in modo RUN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-39
4.11 Tempo di background . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-42
4.12 Gestione degli errori della CPU S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-43

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


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Contenuto

5 Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-1


5.1 Indirizzamento diretto della aree di memoria della CPU . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-2
5.2 Indirizzamento indiretto SIMATIC delle aree di memoria della CPU . . . . . . . . . . . 5-13
5.3 Ritenzione della memoria per la CPU S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-15
5.4 Utilizzo del programma utente per la memorizzazione permanente dei dati . . . . 5-20
5.5 Utilizzo di un modulo di memoria per la memorizzazione del programma utente 5-22
6 Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-1
6.1 I/O locali e I/O di ampliamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-2
6.2 Utilizzo di filtri di ingresso per la soppressione del rumore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-4
6.3 Misurazione degli impulsi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-5
6.4 Utilizzo della tabella delle uscite per la configurazione dello stato delle uscite . . 6-8
6.5 Filtro degli ingressi analogici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-9
6.6 I/O veloci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-10
6.7 Potenziometri analogici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-13
7 Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete . . . . . . 7-1
7.1 Tipi di comunicazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-2
7.2 Installazione e rimozione delle interfacce di comunicazione . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-7
7.3 Selezione e modifica dei parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-9
7.4 Comunicazione tramite modem . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-16
7.5 Descrizione delle connessioni di rete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-27
7.6 Componenti di rete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-32
7.7 Utilizzo del cavo PC/PPI con altri dispositivi e il modo freeport . . . . . . . . . . . . . . . 7-36
7.8 Prestazioni della rete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-42
8 Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni di S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-1
8.1 Concetti e convenzioni per la programmazione in STEP 7-Micro/WIN 32 . . . . . . 8-2
8.2 Campi della memoria delle CPU S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-7
9 Operazioni SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-1
9.1 Operazioni logiche booleane SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-2
9.2 Operazioni a contatti di confronto SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-10
9.3 Operazioni di temporizzazione SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-15
9.4 Operazioni di conteggio SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-23
9.5 Operazioni di orologio hardware SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-71
9.6 Operazioni matematiche con numeri interi SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-73
9.7 Operazioni matematiche con numeri reali SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-82
9.8 Operazioni numeriche SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-85
9.9 Operazioni di trasferimento SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-102
9.10 Operazioni tabellari SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-107
9.11 Operazioni logiche booleane SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-114

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


viii A5E00066100-02
Contenuto

9.12 Operazioni di scorrimento e rotazione SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-120


9.13 Operazioni di conversione SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-130
9.14 Operazioni di controllo del programma SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-145
9.15 Operazioni di interrupt e di comunicazione SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-169
9.16 Operazioni di stack logico SIMATIC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-197
10 Set di operazioni IEC1131-3 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-1
10.1 Operazioni logiche booleane IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-2
10.2 Operazioni di confronto IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-8
10.3 Operazioni di temporizzazione IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-11
10.4 Operazioni di conteggio IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-16
10.5 Operazioni matematiche IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-19
10.6 Operazioni numeriche IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-22
10.7 Operazioni di trasferimento IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-24
10.8 Operazioni logiche IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-26
10.9 Funzioni IEC di spostamento e rotazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-28
10.10 Operazioni di conversione IEC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-31
11 Utilizzo delle operazioni di protocollo USS per la comunicazione
con gli azionamenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-1
11.1 Risorse necessarie per le operazioni di protocollo USS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-2
11.2 Sequenza di programmazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-4
11.3 Operazioni di protocollo USS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-5
11.4 Connessione degli azionamenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-17
11.5 Configurazione dell’azionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-18
A Dati tecnici S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-1
A.1 Dati tecnici generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-2
A.2 Dati tecnici della CPU 221, release firmware 1.1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-6
A.3 Dati tecnici della CPU 222, release firmware 1.1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-11
A.4 Dati tecnici della CPU 224, release firmware 1.1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-16
A.5 Dati tecnici della CPU 226 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-21
A.6 Dati tecnici dell’unità di ingresso digitale EM 221 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-26
A.7 Dati tecnici delle unità di uscita digitale EM 222 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-28
A.8 Dati tecnici delle unità di combinazione digitale EM 223
4 ingressi/4 uscite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-30
A.9 Dati tecnici delle unità di combinazione digitale EM 223
8 ingressi/8 uscite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-33
A.10 Dati tecnici delle unità di combinazione digitale EM 223,
16 ingressi/16 uscite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-36
A.11 Dati tecnici delle unità analogiche di ingresso, uscita e combinazione
di I/O EM 231, EM 232 e EM 235 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-39
A.12 Dati tecnici dell’unità PROFIBUS-DP EM 277 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-51

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 ix
Contenuto

A.13 Dati tecnici delle unità per termocoppie e delle unità per RTD EM 231 . . . . . . . . A-68
A.14 Processore di comunicazione CP 243-2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-86
A.15 Moduli opzionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-89
A.16 Cavo di ampliamento di I/O . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-90
A.17 Cavo PC/PPI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-91
A.18 Simulatori di ingressi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-94
B Codici di errore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-1
B.1 Messaggi e codici degli errori gravi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-2
B.2 Errori di programmazione del tempo di esecuzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-3
B.3 Violazione delle regole di compilazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-4
C Merker speciali (SM) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . C-1
D Guida alla soluzione dei problemi dell’S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . D-1
E Numeri di ordinazione di S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E-1
F Tempi di esecuzione delle operazioni AWL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . F-1
G Guida rapida all’S7-200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . G-1
Indice analitico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Indice-1

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


x A5E00066100-02
Introduzione al Micro PLC S7-200 1
La serie S7-200 è una linea di controllori programmabili di dimensioni ridotte (Micro PLC), in
grado di controllare un’ampia varietà di compiti di automazione. La figura 1-1 rappresenta un
micro PLC S7-200. La compattezza del design, l’ampliabilità, i bassi costi ed il vasto set di
operazioni fanno dei controllori S7-200 una soluzione ottimale per la gestione di piccoli
compiti di automazione. Inoltre, l’ampia gamma di modelli di CPU con diverse tensioni di
alimentazione garantisce la flessibilità necessaria per affrontare e risolvere i più svariati
problemi di automazione.

Figura 1-1 Micro PLC S7-200

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
1.1 Funzioni dei Micro PLC S7-200 1-2
1.2 Componenti principali dei Micro PLC S7-200 1-5
1.3 Numero massimo di I/O configurabili 1-7

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 1-1
Introduzione al Micro PLC S7-200

1.1 Funzioni dei Micro PLC S7-200

Requisiti hardware
La figura 1-2 illustra un sistema base Micro PLC S7-200, costituito da una CPU S7-200, da
un personal computer, dal software di programmazione STEP 7-Micro/WIN 32, versione 3.1
e da un cavo di comunicazione.
Per poter usare un personal computer (PC) si deve disporre di uno dei seguenti set:
• cavo PC/PPI
• unità per processore di comunicazione (CP) e cavo per interfaccia multipoint (MPI)
• scheda per interfaccia multipoint (MPI). La scheda viene fornita con l’apposito cavo MPI.

Computer
CPU S7-200

STEP 7-Micro/WIN 32

Cavo PC/PPI

Figura 1-2 Componenti di un sistema Micro PLC S7-200

Prestazioni delle CPU S7-200


La serie S7-200 comprende svariate CPU con un’ampia gamma di funzioni che consentono
di individuare e risolvere i compiti di automazione ottimizzando i costi. La tabella 1-1
riassume le caratteristiche principali delle CPU S7-200, release 1.1.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


1-2 A5E00066100-02
Introduzione al Micro PLC S7-200

Tabella 1-1 Caratteristiche principali delle CPU S7-200

Funzioni CPU 221 CPU 222 CPU 224 CPU 226

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Dimensioni fisiche dell’unità 90 x 80 x 62 mm 90 x 80 x 62 mm 120,5 x 80 x 62 mm 190 x 80 x 62 mm

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Memoria
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Programma 2048 parole 2048 parole 4096 parole 4096 parole

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Dati utente 1024 parole 1024 parole 2560 parole 2560 parole

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Memorizzazione del programma utente EEPROM EEPROM EEPROM EEPROM

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Backup dei dati Di reg. 50 ore Di reg. 50 ore Di reg. 190 ore Di reg. 190 ore

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
(condensatore ad elevata capacità)

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Ingressi/uscite integrati

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Ingressi/uscite integrati 6 ingressi / 4 uscite 8 ingressi / 6 uscite 14 ingressi / 10 24 ingressi / 16
uscite uscite

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
I/O totali ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Numero unità di ampliamento nessuna 2 unità 7 unità 7 unità

Dimensione dell’immagine degli I/O 256 256 256 256


digitali (128 ingressi e 128 (128 ingressi e 128 (128 ingressi e 128 (128 ingressi e 128
uscite) uscite) uscite) uscite)
Dimensione dell’immagine degli I/O nessuna 16 ingressi / 16 32 ingressi / 32 32 ingressi / 32
analogici uscite uscite uscite

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Il numero di I/O effettivi realizzabili in una CPU può essere limitato dalla dimensione del registro dell’immagine di processo,
dal numero di unità, dall’alimentazione a 5 V e dal numero di I/O fisici disponibile in un dato prodotto (vedere il capitolo 1.3).

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Operazioni
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Velocità di esecuzione delle 0,37µs/ 0,37 µs/ 0,37 µs/ 0,37 µs/
operazioni booleane a 33 MHz operazione operazione operazione operazione
Registro dell’immagine degli I/O 128 I e 128 Q 128 I e 128 Q 128 I e 128 Q 128 I e 128 Q

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Relè interni
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ 256 256 256 256

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Contatori / temporizzatori
Parola In / parola Out
256/256
nessuno
256/256
16/16
256/256
32/32
256/256
32/32

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Relè di controllo sequenziale 256 256 256 256

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Loop For / Next Sì Sì Sì Sì
Operazioni matematiche con numeri Sì Sì Sì Sì

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
interi (+ - * /)

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Operazioni matematiche con numeri Sì Sì Sì Sì

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
reali (+ - * /)
Funzioni avanzate

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Contatore veloce integrato 4 H/W (20 KHz) 4 H/W (20 KHz) 6 H/W (20 KHz) 6 H/W (20 KHz)

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Potenziometri analogici 1 1 2 2

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Uscite impulsi 2 (20 KHz, 2 (20 KHz, 2 (20 KHz, 2 (20 KHz,

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
solo DC) solo DC) solo DC) solo DC)
Interrupt di comunicazione 1 in trasmissione/ 1 in trasmissione/ 1 in trasmissione/ 2 in trasmissione/

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ 2 in ricezione 2 in ricezione 2 in ricezione 4 in ricezione

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Interrupt a tempo 2 2 2 2

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
(da 1 ms a 255 ms) (da 1 ms a 255 ms) (da 1 ms a 255 ms) (da 1 ms a 255 ms)
Interrupt di ingresso hardware 4, filtro ingressi 4, filtro ingressi 4, filtro ingressi 4, filtro ingressi

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Orologio hardware
Protezione mediante password
Sì (modulo)

Sì (modulo)

Sì (integrato)

Sì (integrato)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 1-3
Introduzione al Micro PLC S7-200

Tabella 1-1 Caratteristiche principali delle CPU S7-200

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Comunicazione
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Numero di porte di comunicazione: 1 (RS-485) 1 (RS-485) 1 (RS-485) 2 (RS-485)

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Protocolli supportati
ÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Porta 0: PPI, DP/T, Freeport PPI, DP/T, Freeport PPI,DP/T, Freeport PPI,DP/T, Freeport
Porta 1: N/A N/A N/A PPI, DP/T, Freeport
PROFIBUS peer-to-peer (NETR/NETW) (NETR/NETW) (NETR/NETW) (NETR/NETW)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


1-4 A5E00066100-02
Introduzione al Micro PLC S7-200

1.2 Componenti principali dei Micro PLC S7-200

I Micro PLC S7-200 possono essere composti da un’unità CPU S7-200 indipendente o
collegata a una serie di unità di ampliamento opzionali.

CPU S7-200
La CPU S7-200 riunisce l’unità centrale (CPU), l’alimentatore e gli ingressi e uscite digitali in
un unico dispositivo autonomo e compatto.
• La CPU esegue il programma e memorizza i dati per il controllo del compito di
automazione e del processo.
• Gli ingressi e le uscite digitali costituiscono i punti di controllo del sistema: gli ingressi
controllano i segnali provenienti dai dispositivi di campo (quali i sensori e gli interruttori);
le uscite controllano pompe, motori o altri dispositivi del processo.
• L’alimentatore fornisce corrente alla CPU e alle unità di ampliamento collegate.
• Le porte di comunicazione consentono di collegare la CPU ad un dispositivo di
programmazione o ad altri dispositivi.
• I LED di stato forniscono informazioni sullo stato di funzionamento della CPU (RUN o
STOP), lo stato attuale degli I/O locali e gli errori di sistema rilevati.
• Aggiungendo delle unità di ampliamento è possibile aumentare il numero di I/O della CPU
(la CPU 221 non è ampliabile).
• Le unità di ampliamento consentono di ottenere prestazioni di comunicazione più elevate.
• In alcune CPU l’orologio hardware è già integrato, in altre è necessario inserire un
modulo di orologio.
• Un modulo EEPROM seriale plug-in consente di memorizzare i programmi della CPU e di
trasferirli da una CPU all’altra.
• Un modulo di batteria plug-in consente di aumentare la ritenzione della memoria dati
nella RAM.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 1-5
Introduzione al Micro PLC S7-200

La figura 1-3 illustra la CPU S7-200.

Sportello morsettiera superiore


Morsettiera di alimentazione
LED di stato Morsettiera di uscita
Modulo Sportello di accesso anteriore
Interruttore dei modi operativi
Potenziometro
Connessione unità di ampliamento I/O
Porta di comunicazione Sportello morsettiera inferiore
Morsettiera di ingresso
Alimentazione datore di segnale

Figura 1-3 CPU S7-200

Unità di ampliamento
L’unità CPU S7-200 mette a disposizione un numero standard di I/O integrati che può
essere incrementato aggiungendo delle un’unità di ampliamento (vedere la figura 1-4).

Figura 1-4 Unità CPU e unità di ampliamento

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1-6 A5E00066100-02
Introduzione al Micro PLC S7-200

1.3 Numero massimo di I/O configurabili

Il numero massimo di I/O configurabili in una CPU dipende dalle caratteristiche descritte di
seguito.
• Numero di unità:
CPU 221: non espandibile
CPU 222: 2 unità di ampliamento max.
CPU 224 e CPU 226: 7 unità di ampliamento max.
Non più di 2 delle 7 unità possono essere unità di ampliamento intelligenti (unità
PROFIBUS-DP EM 277)
• Dimensioni del registro di immagine degli I/O digitali: ogni CPU riserva agli I/O digitali uno
spazio logico di 128 ingressi e 128 uscite. Poiché tale spazio è allocato in blocchi di 8
I/O, non sempre consente di realizzare tutti i punti di I/O fisici. Una determinata unità può
non essere in grado di realizzare completamente un blocco di 8 I/O. Ad esempio, la CPU
224 con 10 uscite effettive utilizza 16 punti dello spazio logico riservato alle uscite.
Un’unità con 4 ingressi e 4 uscite utilizza 8 ingressi e 8 uscite dello spazio logico. Al
momento della stampa del presente manuale ciò non costituisce un limite per nessuna
combinazioni di CPU (con release attuale) e unità di I/O. Costituisce invece un limite nei
sistemi che comprendono CPU 22x di precedenti release o prodotti di release future.
• Dimensione del registro dell’immagine degli I/O analogici: lo spazio logico consentito per
gli I/O analogici è il seguente:
CPU 222: 16 ingressi e 16 uscite
CPU 224 e CPU 226: 32 ingressi e 32 uscite
• Quantità max. di corrente a 5 V: la corrente max. a 5 V fornita da ciascuna CPU è
indicata nella tabella 1-2. La corrente fornita complessivamente dalle unità di
ampliamento del sistema non deve superare il limite indicato. Per maggiori informazioni
sull’argomento consultare il capitolo 2.5.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 1-7
Introduzione al Micro PLC S7-200

La tabella 1-3 indica il numero massimo di I/O configurabili nelle singole CPU S7-200.

Tabella 1-2 Corrente fornita dalle CPU S7-200

CPU 22x
Consumo di corrente a 5 V DC
Corrente a 5 V DC fornita alle
del modulo di ampliamento - ma
unità di ampliamento di I/O - ma
CPU 222 340 EM 221 DI8 x DC24V 30
CPU 224 660 EM 222 DO8 x DC24V 50
CPU 226 1000
EM 222 DO8 x Relè 40
EM 223 DI4/DO4 x DC24V 40
EM 223 DI4/DO4 x DC24V/Relè 40
EM 223 DI8/DO8 x DC24V 80
EM 223 DI8/DO8 x DC24V/Relè 80
EM 223 DI16/DO16 x DC24V 160
EM 223 DI16/DO16 x DC24V/Relè 150
EM 231 AI4 x 12 Bit 20
EM 231 AI4 x termocoppia 60
EM 231 AI4 x RTD 60
EM 232 AQ2 x 12 Bit 20
EM 235 AI4I/AQ1 x 12 Bit 30
EM 277 PROFIBUS-DP 150

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


1-8 A5E00066100-02
Introduzione al Micro PLC S7-200

Tabella 1-3 Numero massimo di I/O configurabili nelle CPU S7-200

Ingressi Uscite Ingressi Uscite


Unità 5V ma
digitali digitali analogici analogiche
CPU 221 Non ampliabile
CPU 222
Max. I/O digitali
CPU +340 8 6
2 x EM 223 DI16/DO16 x DC24V -320 32 32
o oppure
2 x EM 223 DI16/DO16 x DC24V/Relè -300
Totale = >0 40 38
Max. ingressi analogici
CPU +340 8 6
2 x EM 235 AI4/AQ1 -60 8 2
Totale = >0 8 6 8 2
Max. uscite analogiche
CPU +340 8 6
2 x EM 232 AQ2 -40 0 4
Totale = >0 8 6 0 4

CPU 224
Max. ingressi digitali/uscite relè
CPU +660 14 10
4 x EM 223 DI16/DO16 x DC24V/Relè -600 64 64
2 x EM 221 DI8 x DC24V -60 16
Totale = 0= 94 74

Max. ingressi digitali/uscite DC


CPU +660 14 10
4 x EM 223 DI16/DO16 x DC24V -640 64 64
Totale = >0 78 74

Ingressi digitali/Max. uscite relè


CPU +660 14 10
4 x EM 223 DI16/DO16 x DC24V/Relè -600 64 64
1 x EM 222 DO8 x Relè -40 8
Totale = >0 78 82
CPU 226
Max. ingressi digitali/uscite relè
CPU +1000 24 16
6 x EM 223 DI16/DO16 x DC24V/Relè -900 96 96
1 x EM 223 DI8/DO8 x DC24V/Relè -80 8 8
Totale = >0 128 120
Max. ingressi digitali/uscite DC
CPU +1000 24 16
6 x EM 223 DI16/DO16 x DC24V -960 96 96
1 x EM 221 DI8 x DC24V -30 8
Totale = >0 128 112

CPU 224 oppure CPU 226


Max. ingressi analogici
CPU >660 14 (24) 10 (16)
7 x EM 235 AI4/AQ1 -210 28 7
Totale = >0 14 (24) 10 (16) 28 7
Max. uscite analogiche
CPU >660 14 (24) 10 (16)
7 x EM 232 AQ2 -140 0 14
Totale = >0 14 (24) 10 (16) 0 14

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 1-9
Introduzione al Micro PLC S7-200

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


1-10 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200 2
L’installazione dei controllori della serie S7-200 è estremamente semplice. Si possono
utilizzare i fori per il montaggio per fissare le unità ad un pannello oppure gli appositi ganci
per montare le unità nella guida standard (DIN). Le ridotte dimensioni delle CPU S7-200
permettono inoltre un uso più razionale dello spazio.
Il presente capitolo fornisce informazioni sull’installazione e il cablaggio del sistema S7-200.

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
2.1 Considerazioni sul montaggio 2-2
2.2 Montaggio e smontaggio di un Micro PLC S7-200 o di un’unità di am- 2-6
pliamento
2.3 Cablaggio del campo 2-9
2.4 Circuiti di protezione 2-15
2.5 Caratteristiche elettriche 2-17

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-1
Installazione di un Micro PLC S7-200

2.1 Considerazioni sul montaggio

Schema di montaggio
La CPU S7-200 può essere montata su pannello o su guida standard, in posizione sia
verticale che orizzontale. Può essere inoltre collegata a delle unità di ampliamento in uno dei
seguenti modi:
• utilizzando il cavo piatto flessibile, dotato di connettore integrato nell’unità di I/O
• utilizzando un cavo di ampliamento di I/O che consente di rendere più flessibile
l’installazione.
La figura 2-1 rappresenta una configurazione tipica dei tipi di installazione ora descritti.

Montaggio su pannello Montaggio su guida standard

S7-200 I/O I/O S7-200 I/O I/O

I/O I/O

Figura 2-1 Schemi di montaggio

Distanza di montaggio delle unità CPU S7-200


Nel montaggio del sistema è necessario tener conto di quanto segue:
• La CPU S7-200 e le unità di ampliamento sono state progettate per il raffreddamento a
convezione naturale. Per ottenere il giusto raffreddamento è quindi necessario prevedere
una distanza di almeno 25 mm sia sopra che sotto le unità (vedere figura 2-2). La durata
dei dispositivi elettronici diminusce con l’aumentare del tempo di funzionamento alla
massima temperatura ambiente e al massimo carico.
• In caso di montaggio verticale, la temperatura ambiente massima va ridotta di 10 ° C e si
deve installare la CPU sotto le eventuali unità di ampliamento. In caso di montaggio
verticale su guida DIN, si consiglia di utilizzare un blocco terminale.
• Calcolare una profondità di montaggio di 75 mm(vedere la figura 2-2).
• Lo schema di montaggio deve prevedere lo spazio per l’alloggiamento dei cavi di I/O e
dei cavi di comunicazione.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-2 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

ÂÂÂÂÂÂÂ
25 mm
ÂÂÂÂÂÂÂ
ÂÂÂÂÂÂÂ Lato Superficie di

ÂÂÂÂÂÂÂ
Distanza per il frontale montaggio
S7-200 I/O S7-200
della

ÂÂÂÂÂÂÂ
raffreddamento
custodia

ÂÂÂÂÂÂÂ
25 mm

75 mm

Vista frontale Vista laterale

Figura 2-2 Spazio necessario per l’installazione del PLC S7-200 in posizione orizzontale
e verticale

Caratteristiche della guida standard


La CPU S7-200 e le unità di ampliamento (EM) possono essere installate su una guida
standard (DIN) (secondo DIN EN 50 022) le cui dimensioni sono indicate nella figura 2-3.

1,0 mm 35 mm

7,5 mm

Figura 2-3 Dimensioni della guida standard

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-3
Installazione di un Micro PLC S7-200

Dimensioni per il montaggio su pannello


Le CPU S7-200 e le unità di ampliamento sono dotate di fori per l’installazione su pannello.
Le figure da 2-4 a 2-7 indicano le dimensioni di montaggio delle diverse CPU S7-200 e unità
di ampliamento.

90 mm

4 mm
82 mm
4 mm

88 mm

96 mm CPU 221
80 mm CPU 222

ÁÁ
Fori di montaggio
(M4 o n. 8)

4 mm

Figura 2-4 Dimensioni di montaggio di una CPU 221 e CPU 222

4 mm 120,5 mm

4 mm 112,5 mm

88 mm

96 mm CPU 224
80 mm

Á
Fori di montaggio
(M4 o n. 8)
4 mm

Figura 2-5 Dimensioni di montaggio per la CPU 224

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-4 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

4 mm 196 mm

4 mm 188 mm

88 mm

96 mm CPU 226
80 mm

4 mm
Á
Á
Fori di montaggio
(M4 o n. 8)

Figura 2-6 Dimensioni di montaggio per la CPU 226

Fori di montaggio 4 mm

ÁÁ ÁÁ Á
(M4 o n. 8)

96 mm
CPU o Unità di Unità di
unità di Unità di ampliamento 88 mm
ampliam. ampliamento
ampliamento a 32 I/O
a 8 I/O a 16 I/O 80 mm
esistenti

Á ÁÁ ÁÁ ÁÁ 4 mm
4 mm 9,5 mm* 9,5 mm*

9,5 mm* 38 mm 63,2 mm


129,3 mm

46 mm 137,3 mm 4 mm
71,2 mm

* Spazio minimo tra le unità in caso di montaggio su pannello con viti M4 o n. 8.

Figura 2-7 Dimensioni di montaggio delle unità di ampliamento

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-5
Installazione di un Micro PLC S7-200

2.2 Montaggio e smontaggio di un Micro PLC S7-200 o di un’unità di


ampliamento

Montaggio su pannello di un Micro PLC S7-200 o di un’unità di ampliamento

Pericolo
! Il montaggio e lo smontaggio delle unità S7-200 e dei relativi dispositivi in presenza di
tensione possono provocare forti scosse elettriche o il malfunzionamento dei dispositivi.
La mancata disinserzione dell’alimentazione dell’S7-200 e dei dispositivi collegati può
causare la morte o gravi lesioni alle persone e/o danni alle cose.
È quindi importante attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e accertarsi che
l’S7-200 sia isolata dalla tensione prima di installare o disinstallare delle CPU o i dispositivi
collegati.

Per montare la CPU S7-200 su pannello procedere come indicato di seguito.


1. Posizionare, praticare e richiudere i fori di montaggio con delle viti DIN M4 oppure del
tipo numero 8 American Standard. Per le dimensioni di montaggio e altre informazioni,
consultare il capitolo 2.1.
2. Fissare al pannello le unità S7-200, utilizzando le viti DIN M4 o del tipo numero 8
American Standard.
Per montare l’unità di ampliamento su pannello procedere come indicato di seguito.
1. Posizionare, praticare e richiudere i fori di montaggio con delle viti DIN M4 oppure del
tipo numero 8 American Standard. Per le dimensioni di montaggio e altre informazioni,
consultare il capitolo 2.1.
2. Collocare l’unità di I/O accanto alla CPU o all’unità di ampliamento e fissarla.
3. Inserire il cavo piatto dell’unità di ampliamento nel connettore della CPU posto sotto lo
sportello di accesso anteriore. Il cavo è fatto in modo da consentire solo il
posizionamento corretto.
A questo punto l’installazione è completa.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-6 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

Installazione su guida standard di un Micro PLC S7-200 o di un’unità di ampliamento

Pericolo
! Il montaggio e lo smontaggio delle unità S7-200 e dei relativi dispositivi in presenza di
tensione possono provocare forti scosse elettriche o il malfunzionamento dei dispositivi.
La mancata disinserzione dell’alimentazione dell’S7-200 e di tutti i dispositivi collegati può
causare la morte o gravi lesioni alle persone e/o danni alle cose.
È quindi importante attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e accertarsi che
l’S7-200 sia isolata dalla tensione prima di installare o disinstallare delle CPU o i dispositivi
collegati.

Per montare una CPU S7-200 sulla guida standard procedere come indicato di seguito.
1. Fissare la guida al pannello di montaggio ogni 75 mm.
2. Aprire il gancio (situato alla base dell’S7-200) e agganciare il retro dell’S7-200 alla guida.
3. Chiudere il gancio, assicurandosi che fissi correttamente l’S7-200 alla guida.
Per montare un’unità di ampliamento sulla guida standard procedere come indicato di
seguito.
1. Aprire il gancio e agganciare il retro dell’unità di ampliamento alla guida, collocandola
accanto alla CPU o ad un’altra unità di ampliamento.
2. Chiudere il gancio per fissare l’unità di ampliamento alla guida e accertarsi che sia fissata
correttamente.
3. Inserire il cavo piatto dell’unità di ampliamento nel connettore della CPU posto sotto lo
sportello di accesso anteriore. Il cavo è fatto in modo da consentire solo il
posizionamento corretto.
4. A questo punto l’installazione è completa.

Avvertenza
Per le unità installate in luoghi con forti vibrazioni o in posizione verticale può essere
necessario applicare blocchi terminali alla guida DIN.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-7
Installazione di un Micro PLC S7-200

Smontaggio del Micro PLC S7-200 o di un’unità di ampliamento

Pericolo
! Il montaggio e lo smontaggio delle unità S7-200 e dei relativi dispositivi in presenza di
tensione possono provocare forti scosse elettriche o il malfunzionamento dei dispositivi.
La mancata disinserzione dell’alimentazione dell’S7-200 e di tutti i dispositivi collegati può
causare la morte o gravi lesioni alle persone e/o danni alle cose.
È quindi importante attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e accertarsi che
l’S7-200 sia isolata dalla tensione prima di installare o disinstallare delle CPU o i dispositivi
collegati.

Per smontare la CPU S7-200 o un’unità di ampliamento, procedere come indicato qui di
seguito.
1. Disinserire tutti i conduttori e i cavi collegati all’unità che si intende smontare (vedere la
figura 2-8. Alcune CPU e unità di ampliamento sono dotate di connettori estraibili.
2. Aprire lo sportello di accesso anteriore e disinserire il cavo piatto delle unità adiacenti.
3. Svitare le viti di montaggio o aprire il gancio e smontare l’unità.

Pericolo
! Se si installa un’unità errata, il programma del Micro PLC potrebbe funzionare
scorrettamente.
La sostituzione dell’unità o del cavo di ampliamento con un modello diverso o il loro errato
posizionamento possono causare la morte o gravi lesioni alle persone e/o danni alle cose.
Sostituire l’unità di ampliamento con un’unità dello stesso modello e posizionarla
correttamente.

Per smontare l’unità:

scollegare il cavo in questi punti

Figura 2-8 Smontaggio di un’unità di ampliamento

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-8 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

2.3 Cablaggio del campo

Pericolo
! Il montaggio e lo smontaggio delle unità S7-200 e dei relativi dispositivi in presenza di
tensione possono provocare forti scosse elettriche o il malfunzionamento dei dispositivi.
La mancata disinserzione dell’alimentazione dell’S7-200 e di tutti i dispositivi collegati può
causare la morte o gravi lesioni alle persone e/o danni alle cose.
È quindi importante attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e accertarsi che
l’S7-200 sia isolata dalla tensione prima di installare o disinstallare delle CPU o i dispositivi
collegati.

Istruzioni generali
Qui di seguito sono elencate alcune istruzioni generali per la progettazione dell’installazione
e del cablaggio del Micro PLC S7-200.
• Quando si esegue il cablaggio del Micro PLC S7-200, è necessario osservare tutte le
norme elettriche applicabili. Installazione e funzionamento del sistema devono attenersi a
tutti gli standard nazionali e locali. Contattare le autorità locali competenti per stabilire
quali norme e regolamenti siano applicabili al caso specifico.
• Utilizzare sempre conduttori di dimensioni adatte alla corrente richiesta. Nell’S7-200 si
possono utilizzare conduttori da 1,50 mm2 a 0,50 mm2 (da 14 AWG a 22 AWG).
• Non serrare eccessivamente le viti del connettore. La coppia massima è di 0,56 N-m.
• Scegliere i percorsi più brevi per i conduttori (il massimo è di 500 metri se schermati e di
300 se non schermati). Posare i conduttori a coppie: un neutro o conduttore di fase con
un conduttore di segnale.
• Tenere separati dai cablaggi di segnale a bassa energia i cablaggi AC ed i cablaggi DC
ad alta energia e a commutazione rapida.
• Identificare opportunamente e instradare i cavi diretti all’unità S7-200, utilizzando lo
scarico di tiro per il cablaggio. Per maggiori informazioni sull’identificazione dei morsetti,
consultare le specifiche tecniche descritte nell’appendice A.
• Per conduttori soggetti a pericolo di fulminazione e di scariche atmosferiche devono
essere previsti appositi dispositivi di protezione dalle sovratensioni.
• Non applicare corrente esterna a un carico di uscita in parallelo con una uscita DC. Ciò
potrebbe provocare lo scorrimento di corrente inversa nell’uscita, a meno che
l’installazione sia dotata di un diodo o di altra barriera.

Pericolo
! In condizioni non sicure, i dispositivi di controllo possono funzionare in modo errato e
determinare un funzionamento scorretto del dispositivo controllato.
Ciò può causare la morte o gravi lesioni alle persone e/o danni alle cose.
È importante prevedere l’uso di una funzione di STOP di emergenza, di dispositivi
elettromeccanici di esclusione o di altre protezioni ridondanti che siano indipendenti dal
controllore programmabile.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-9
Installazione di un Micro PLC S7-200

Istruzioni per la messa a terra e il potenziale di riferimento dei circuiti della CPU
separati galvanicamente
Qui di seguito sono riportate le istruzioni per la messa a terra e la definizione del potenziale
di riferimento dei circuiti separati galvanicamente.
• È necessario identificare il punto di riferimento (a potenziale 0) per ciascun circuito
dell’installazione e i punti in cui i circuiti con eventuali potenziali di riferimento diversi si
possono collegare. Tali connessioni possono determinare flussi di corrente indesiderati
che possono a loro volta causare errori logici e danni ai circuiti. Una causa frequente del
diverso potenziale di riferimento è il fatto che i punti di messa a terra sono separati da
distanze molto lunghe. Se i dispositivi con messe a terra molto distanti vengono collegati
ad un cavo di comunicazione o un cavo sensore, può accadere che delle correnti non
previste attraversino il circuito creato dal cavo e dalla massa. Anche su distanze brevi le
correnti di carico di macchinari pesanti possono causare differenze nel potenziale di terra
o determinare direttamente correnti indesiderate per induttanza elettromagnetica. Gli
alimentatori con potenziali di riferimento bilanciati scorrettamente possono determinare
flussi di corrente dannosi tra i rispettivi circuiti.
• Se si collega una CPU con diverso potenziale di terra alla stessa rete PPI, è necessario
utilizzare un ripetitore RS-485 separato galvanicamente.
• I prodotti della serie S7-200 utilizzano una separazione galvanica a gruppi per evitare che
si formino flussi di corrente indesiderati nell’impianto. Quando progetta la propria
installazione, l’utente deve considerare dove si collocano i limiti di potenziale e dove non
sono presenti. Si deve inoltre tener conto dei limiti di potenziale degli alimentatori e di
altre apparecchiature e di dove sono collocati i punti di riferimento di tutti gli alimentatori.
• Scegliere i punti di riferimento a terra e i limiti di potenziale in modo da interrompere i
loop di corrente non necessari che potrebbero consentire il flusso di correnti indesiderate.
Non si dimentichi di considerare le connessioni temporanee che potrebbero introdurre un
nuovo riferimento del circuito, quali il collegamento di un dispositivo di programmazione
alla CPU.
• Quando si individuano i punti di collegamento a terra, si deve inoltre tener conto dei
requisiti di sicurezza e accertarsi del corretto funzionamento dei dispositivi protettivi di
interruzione del circuito.
• Nella maggior parte delle installazioni è possibile ottimizzare l’immunità dai disturbi
collegando a massa il morsetto M di alimentazione del sensore della CPU.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-10 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

Le seguenti osservazioni costituiscono un’introduzione alle caratteristiche generali di


separazione del potenziale della serie S7-200, nonostante vada considerato che alcuni
prodotti specifici possono avere caratteristiche diverse. Per maggiori informazioni sui circuiti
con limiti di potenziale e sul valore di tali limiti si rimanda alle specifiche tecniche del prodotto
utilizzato descritte nell’appendice A. I limiti di potenziale impostati a meno di 1.500 V AC
sono programmati unicamente come separazione funzionale e non vanno utilizzati come
limiti di sicurezza.
• Il potenziale di riferimento del circuito logico della CPU è lo stesso del morsetto M di
alimentazione del sensore DC.
• In una CPU con alimentazione a corrente continua il potenziale di riferimento del circuito
logico è lo stessa della tensione di ingresso M.
• Il potenziale di riferimento delle porte di comunicazione della CPU è uguale a quello del
circuito logico.
• Gli ingressi e le uscite analogiche non sono separati galvanicamente dal circuito logico.
Gli ingressi analogici sono completamente differenziali per consentire la reiezione di
modo comune in caso di basso potenziale.
• Il circuito logico è separati galvanicamente dalla massa fino a 500 V AC.
• Gli ingressi e le uscite digitali DC sono separate galvanicamente dal circuito logico fino a
500 V AC.
• I gruppi di I/O digitali DC sono separati galvanicamente l’uno dall’altro fino a 500 V AC.
• Le uscite relè sono separate galvanicamente dal circuito logico fino a 1.500 V AC.
• I gruppi di uscite relè sono separati galvanicamente l’uno dall’altro fino a 1.500 V AC.
• L’alimentazione AC fase-neutro è separata galvanicamente dalla massa, dal circuito
logico e da tutte le unità di ampliamento di I/O fino a 1.500 V AC.

Utilizzo del connettore opzionale di cablaggio del campo nelle unità senza connettore
estraibile
Il connettore fan-out opzionale per il cablaggio del campo (figura 2-9) consente di mantenere
le connessioni di cablaggio del campo durante lo smontaggio e il rimontaggio dell’unità
S7-200. Il numero di ordinazione del connettore fan-out è indicato nell’appendice E.

Cablaggio del campo

Connettore fan-out

Figura 2-9 Connettore opzionale per il cablaggio del campo

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-11
Installazione di un Micro PLC S7-200

Utilizzo del connettore estraibile del blocco morsetti


Il connettore estraibile del blocco morsetti (figura 2-10) consente di mantenere le
connessioni di cablaggio del campo durante lo smontaggio e il rimontaggio dell’unità CPU
S7-200 e delle unità di ampliamento degli I/O.
Per smontare il connettore dalla CPU o dalle unità di ampliamento procedere come indicato
di seguito.
1. Sollevare lo sportello superiore della CPU o dell’unità di ampliamento.
2. Inserire un cacciavite nell’intaglio al centro del blocco come indicato in figura 2-10.
3. Premere verso il basso ed estrarre il connettore come indicato più sotto.
Per rimontare il connettore in una CPU o unità di ampliamento procedere come indicato di
seguito.
1. Sollevare lo sportello superiore della CPU o dell’unità di ampliamento.
2. Accertarsi che il nuovo connettore sia allineato correttamente con i pin della CPU o
dell’unità di ampliamento.
3. Premere il connettore sulla CPU o sull’unità di ampliamento fino allo scatto.

Figura 2-10 Connettore estraibile del blocco morsetti per la CPU 224 e le unità di ampliamento I/O.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-12 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

Istruzioni per l’installazione in circuiti di corrente alternata


I punti sottoelencati sono istruzioni generali di cablaggio per l’installazione in circuiti di
corrente alternata (AC) (edere la figura 2-11).
[a] Installare un sezionatore unipolare che tolga tensione alla CPU e a tutti i circuiti di
ingresso e di uscita (di carico).
[b] Installare dispositivi di protezione da sovracorrente per proteggere l’alimentatore della
CPU, gli ingressi e le uscite. Si può anche ottenere una sicurezza maggiore proteggendo
singolarmente ogni uscita.
[c] Una protezione esterna da sovracorrente per gli ingressi non è necessaria se si usa
l’alimentatore di datore di segnale 24 V DC del Micro PLC. Questo alimentatore è
protetto da cortocircuito.
[d] Collegare tutti i morsetti di terra dell’S7-200 al collegamento di terra più vicino per
ottenere il più alto livello di immunità dai disturbi. Si consiglia di collegare ad un unico
punto tutti i morsetti di terra. Impiegare per questo collegamento conduttori da 14 AWG o
1,5 mm2.
[e] L’alimentatore di datore di segnale DC dell’unità centrale può essere usato per
l’alimentazione degli ingressi dell’unità centrale,
[f] degli ingressi di ampliamento DC e [g] delle bobine del relè di ampliamento. Questo
alimentatore è protetto da cortocircuito.
[h] Nella maggior parte delle installazioni, la massima immunità dai disturbi può essere
ottenuta collegando a massa il morsetto M dell’alimentatore di datore di segnale.

[a] [b]
L1
N
PE
[d]

[f] [g]

DA PST
S7-200 DE DA
DE M L+ AC/DC/relè EM 221 DC EM 222 relè

[h]
[e] [c]

Figura 2-11 120/230 V AC, utilizzo di un interruttore unipolare per la protezione da sovracorrente
della CPU e del cablaggio del carico

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-13
Installazione di un Micro PLC S7-200

Istruzioni per l’installazione in circuiti di corrente continua


I punti sottoelencati sono istruzioni generali di cablaggio per l’installazione in circuiti di
corrente continua (DC) (vedere la figura 2-12).
[a] Installare un sezionatore unipolare che tolga tensione alla CPU e a tutti i circuiti di
ingresso e di uscita (di carico).
[b] Installare dispositivi di protezione da sovracorrente per proteggere l’alimentatore della
CPU, [c] le uscite e [d] gli ingressi. Si può anche ottenere una sicurezza maggiore
proteggendo singolarmente ogni uscita. Una protezione esterna da sovracorrente per gli
ingressi non è necessaria se si usa l’alimentatore di datore di segnale 24 V DC del
Micro PLC. Questo alimentatore è internamente limitato di corrente.
[e] Assicurarsi che l’alimentatore DC abbia una resistenza alla corrente di picco
(sovratensioni) sufficiente per mantenere costante la tensione al verificarsi di brusche
variazioni di carico. Potrebbe rendersi eventualmente necessaria una capacitanza
esterna.
[f] Nella maggior parte delle installazioni, la massima immunità dai disturbi può essere
ottenuta collegando a massa tutti gli alimentatori DC. Dotare gli alimentatori DC non
collegati a terra di una resistenza e un condensatore collegati in parallelo [g], e posti tra
la sorgente di tensione e la messa a terra. La resistenza fornisce un percorso di fuga alla
corrente per prevenire accumuli di cariche statiche. Il condensatore assorbe disturbi ad
alta frequenza. I valori tipici sono 1 MΩ e 4.700 pf.
[h] Collegare tutti i morsetti di terra S7-200 al collegamento di terra più vicino per ottenere
la massima immunità dai disturbi. Si raccomanda di collegare ad un unico punto tutti i
morsetti di terra. Impiegare per questo collegamento conduttori da 14 AWG o 1,5 mm2 .
Alimentare sempre i circuiti 24 V DC da una sorgente che garantisca un sicuro
isolamento elettrico dalla corrente 120/230 V AC e da rischi analoghi.
Definizioni standard di isolamento sicuro sono:
• PELV (Protected Extra Low Voltage) secondo la norma EN60204-1
• Classe 2 o Limited Voltage/Current Circuit secondo la norma UL 508

[a] Senza potenziale libero [f] o collegato a terra [g]


L1
N
PE

AC [h]
[g]
DC
[f]
[e]
[b]

[c]

DA PS DO DE
D S7-200 EM 222 EM 221
DC/DC/DC M DC DC
E
[d]

24 V DC L+ M

Figura 2-12 Installazione di un sistema in circuiti DC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-14 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

2.4 Circuiti di protezione

Istruzioni generali
I carichi induttivi vanno dotati di circuiti di protezione da sovracorrente che limitino l’aumento
della tensione in caso di interruzione della corrente. Per una protezione adeguata eseguire
le istruzioni sottoindicate. L’efficacia di una determinata installazione dipende
dall’applicazione e deve essere verificata per ogni caso specifico. Accertarsi che tutti i
componenti siano idonei all’impiego a cui sono stati destinati.

Protezione con uscite transistor


Le uscite transistor DC dell’S7-200 contengono diodi Zener idonei per diversi circuiti.
Utilizzare i diodi esterni di protezione per carichi induttivi elevati o commutati frequentemente
per prevenire sovracorrente nei circuiti interni. Le figure 2-13 e 2-14 illustrano le applicazioni
tipiche delle uscite transistor DC.

+V DC [a]
[a] Diodo IN4001 o equivalente

36 V
Induttanza

Figura 2-13 Protezione da sovratensione tramite diodo per le uscite transistor DC

+V DC [a] [b] [a] Diodo IN4001 o equivalente

[b] 8.2 V Zener, 5W


36 V
Induttanza

Figura 2-14 Protezione da sovratensione tramite diodo Zener per le uscite transistor DC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-15
Installazione di un Micro PLC S7-200

Protezione dei relè che controllano la corrente DC


Come illustrato nella figura 2-15, le resistenze e i condensatori possono essere utilizzati per
le applicazioni di relè DC a basso potenziale (30 V) DC e devono essere collegati in parallelo
al carico.

V DC
R
IL
R C dove R = 12 Ωµιν.

+V DC
C  I LK
Induttanza dove K è 0,5 µF/A a 1 µF/A
IL

Figura 2-15 Resistenza/condensatore con carico DC comandato da relè

È inoltre possibile utilizzare una protezione da sovratensione tramite diodo come indicato
nelle figure 2-13 e 2-14 per le applicazioni di relè DC. È consentita una tensione limite di
max. 36 V se si impiega un diodo Zener inverso.

Protezione dei relè che controllano le uscite AC


Se si utilizza un relè per commutare carichi induttivi di 115 V AC/230 V AC, si devono
inserire le resistenze e i condensatori nei contatti dei relè come indicato in figura 2-16. Si
potrà anche utilizzare un varistore all’ossido di metallo (MOV) per limitare la tensione di
picco. Occorre assicurarsi che la tensione di lavoro del varistore sia almeno del 20%
superiore alla tensione nominale.

R > 0,5 x Vrms (valore efficace) per relè


R
MOV
C = 0,002 µF a 0,005 µF per ogni
C 10 VA di carico a regime
Induttanza

Figura 2-16 Carico AC con collegamento in parallelo al relè

Il condensatore permette alla corrente di dispersione di circolare a interruttore aperto.


Occorre accertarsi che tale corrente di dispersione, I (dispersione) = 2 x 3,14 x f x C x Vrms
(valore efficace), sia accettabile per l’applicazione.
Ad esempio: un contattore NEMA della grandezza 2 presenta sulla bobina un picco
all’inserzione di 183 VA e un carico permanente di 17 VA. A 115 V AC, il picco di corrente
ammonta a 183 VA/115 V = 1,59 A, che rientra nel potere di commutazione 2-A dei contatti
del relè.
Resistenza = 0,5 x 115 = 57,5 , si scelga 68  come valore standard.
Condensatore = (17 VA/10) x 0,005 = 0,0085 µF; scegliere il valore 0,01 µF.
Corrente di dispersione = 2 x 3,14 x 60 x 0,1 x 10-6 x 115 = 0,43 mA rms (valore efficace).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-16 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

2.5 Caratteristiche elettriche

Le CPU S7-200 dispongono di un alimentatore integrato che fornisce corrente alle unità
centrali, alle unità di ampliamento, e a altre utenze a 24 V DC. Il presente paragrafo aiuta a
determinare quanta energia (o corrente) può fornire la CPU per una configurazione
desiderata.

Fabbisogno di corrente
Ogni unità CPU S7-200 fornisce corrente continua a 5 V e 24 V.
• Ogni CPU dispone di un alimentatore di datore di segnale a 24 V DC che alimenta gli
ingressi locali o le bobine dei relè nelle unità di ampliamento. Se la corrente 24 V DC
richiesta supera quella disponibile nell’unità CPU, si potrà aggiungere un alimentatore
esterno 24 V DC per alimentare le unità di ampliamento. La connessione
dell’alimentatore 24 V DC agli ingressi e alle bobine del relè deve essere effettuata
manualmente dall’utente.
• L’unità CPU fornisce anche corrente continua a 5 V alle unità di ampliamento
eventualmente connesse. Se la corrente di 5 V DC assorbita dalle unità di ampliamento
supera quella disponibile nell’unità CPU, si dovranno rimuovere le unità di ampliamento
per far sì che la corrente assorbita non ecceda quella disponibile.
I dati tecnici contenuti nell’appendice A forniscono informazioni sulla corrente fornita dalle
unità CPU e quella assorbita dalle unità di ampliamento.

Pericolo
! Se un alimentatore esterno a 24 V DC è collegato in parallelo con l’alimentatore di datore di
segnale DC S7-200, vi potrà essere un conflitto tra i due alimentatori che cercano di stabilire
il rispettivo livello di tensione di uscita.
Ne potrebbero derivare una durata ridotta o il guasto immediato di uno o ambedue gli
alimentatori, con conseguente irregolarità di funzionamento del sistema PLC. Un
funzionamento anomalo può causare la morte o gravi lesioni alle persone e/o danni alle
cose.
L’alimentatore di datore di segnale DC S7-200 e gli alimentatori esterni devono fornire
corrente a diversi I/O. È ammessa un’unica connessione a massa.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-17
Installazione di un Micro PLC S7-200

Esempio di calcolo del fabbisogno di corrente


La tabella 2-1 illustra un esempio di calcolo del fabbisogno di corrente di un Micro PLC
S7-200 costituito da quanto segue:
• CPU 224 AC/DC/relè
• 3 unità di ampliamento EM 223 ciascuna con a 8 ingressi DC e 8 uscite relè
• 1 unità di ampliamento EM 221 a 8 ingressi DC
Questa installazione dispone complessivamente di 46 ingressi e 34 uscite.
In questo esempio la CPU alimenta le unità di ampliamento con sufficiente corrente continua
a 5 V, ma non alimenta gli ingressi e le bobine del relè con sufficiente corrente continua a
24 V dell’alimentatore di datore di segnale. Gli I/O richiedono 400 mA mentre la CPU
fornisce solo 280 mA. Questa installazione richiede quindi un alimentatore addizionale di
min. 120 mA per il fabbisogno di corrente degli ingressi e delle uscite a 24 V DC.

Tabella 2-1 Esempio di calcolo del fabbisogno di corrente di una configurazione

Potenza CPU 5 V DC 24 V DC
CPU 224 AC/DC/relè 660 mA 280 mA

meno

Fabbisogno del sistema 5 V DC 24 V DC


CPU 224, 14 ingressi 14 * 4 mA = 56 mA
3 EM 223, 5 V 3 * 80 mA = 240 mA
1 EM 221, 5 V 1 * 30 mA = 30 mA
3 EM 223, ognuna con 8 ingressi 3 * 8 * 4 mA = 96 mA
3 EM 223, ognuna con 8 bobine 3 * 8 * 9 mA = 216 mA
relè
1 EM 221, ognuna con 8 ingressi 8 * 4 mA = 32 mA
Fabbisogno totale 270 mA 400 mA

uguale

Bilancio di corrente 5 V DC 24 V DC
Corrente complessiva 390 mA [120 mA]

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-18 A5E00066100-02
Installazione di un Micro PLC S7-200

Calcolo del fabbisogno di corrente


Si utilizzi la sottostante tabella per calcolare quanta potenza (o corrente) l’unità CPU è in
grado di fornire per una particolare configurazione. Si consultino le tabelle di dati
dell’appendice A per informazioni sulla potenza disponibile nelle singole CPU e sul
fabbisogno di corrente delle unità di ampliamento.

Potenza CPU 5 V DC 24 V DC

meno

Fabbisogno del sistema 5 V DC 24 V DC

Fabbisogno totale

uguale

Bilancio di corrente 5 V DC 24 V DC
Corrente complessiva

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 2-19
Installazione di un Micro PLC S7-200

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


2-20 A5E00066100-02
Configurazione di un sistema di
programmazione S7-200 3
Il presente capitolo indica come configurare un sistema di programmazione S7-200 costituito
da:
• una CPU S7-200
• un PC o un dispositivo di programmazione su cui è stato installato STEP 7-Micro/WIN 32
• un cavo di connessione.

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
3.1 Descrizione generale 3-2
3.2 Installazione del software STEP 7-Micro/WIN 32 3-3
3.3 Impostazione della comunicazione mediante un cavo PC/PPI 3-5
3.4 Completamento della connessione per la comunicazione 3-9
3.5 Modifica dei parametri di comunicazione del PLC 3-10

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 3-1
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

3.1 Descrizione generale

Descrizione generale
Per l’installazione è necessario considerare i seguenti elementi:
• Il sistema operativo utilizzato (Windows 95, Windows 98, Windows NT 4.0).
• Il tipo di hardware utilizzato, ad esempio:
– PC con cavo PC/PPI
– PC o dispositivo di programmazione SIMATIC con un’unità per processore di
comunicazione (CP)
– CPU 221, CPU 222, CPU 224, CPU 226
– Modem
• La velocità di trasmissione utilizzata

Dotazione hardware e sofware consigliata


STEP 7-Micro/WIN 32, versione 3.1 e STEP 7-Micro/WIN 32 Toolbox sono applicazioni su
base Windows che supportano gli ambienti a 32 bit Windows 95, Windows 98 e
Windows NT. Si consiglia la seguente dotazione hardware e software:
• Touch Panel TP070 da utilizzare con STEP 7-Micro/WIN 32 Toolbox
• Personal computer (PC) 80586 o superiore e 16 Mbyte di RAM o dispositivo di
programmazione Siemens con STEP 7-Micro/WIN 32 (ad es. PG 740). La configurazione
minima è costituita da un processore 80486 con 8 Mbyte.
• Uno dei seguenti set:
– cavo PC/PPI connesso all’interfaccia di comunicazione dell’utente
– unità per processore di comunicazione (CP)
• Monitor VGA o qualsiasi monitor supportato da Microsoft Windows con una risoluzione di
1024 X 768
• Min. 50 MB di spazio libero di memoria su disco fisso
• Windows 95, Windows 98 o Windows NT 4.0
• In opzione, ma consigliato, un mouse supportato da Microsoft Windows.
STEP 7-Micro/WIN 32 mette a disposizione un’ampia Guida in linea e il manuale online
Getting Started. Utilizzare il comando di menu ? o premere F1 per ottenere informazioni
generali.
STEP 7-Micro/WIN 32 Toolbox contiene inoltre il software TP070 per la configurazione del
touch panel TP070 e le operazioni del protocollo USS da utilizzare con gli azionamenti
MicroMaster.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


3-2 A5E00066100-02
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

3.2 Installazione del software STEP 7-Micro/WIN 32

Istruzioni di preinstallazione
Prima di avviare la procedura di installazione, eseguire le seguenti operazioni:
• Se è già installata una vecchia versione di STEP 7-Micro/WIN 32, effettuare un back up
su dischetto di tutti i progetti STEP 7-Micro/WIN.
• Assicurarsi di aver chiuso tutte le applicazioni, compresa la barra degli strumenti di
Microsoft Office.
• Assicurarsi che il personal computer e la CPU siano collegate tramite cavo. Le
necessarie informazioni sono indicate nel capitolo 3.3.

Installazione di STEP 7-Micro/WIN 32


Per installare il software STEP 7-Micro/WIN 32, procedere come indicato di seguito.
1. Inserire il CD oppure il dischetto nel drive per CD o per dischetti del proprio computer.
2. Fare clic sul pulsante ”Avvio” per aprire il menu di Windows.
3. Fare clic sulla voce di menu Esegui...
4. Se si esegue l’installazione da dischetto: nella finestra di dialogo Esegui digitare
a:\setup e fare clic su OK o premere INVIO per avviare la procedura di installazione,
Se si esegue l’installazione da CD: nella finestra di dialogo “Esegui” digitare e:\setup
(“e” è il drive del CD) e fare clic su OK o premere il tasto INVIO per avviare la procedura di
installazione.
5. Concludere l’installazione eseguendo la procedura indicata a video.
6. Il programma di installazione visualizza automaticamente la finestra di dialogo
”Impostazione interfaccia PG/PC. La configurazione dei parametri di interfaccia viene
descritta più avanti nel presente capitolo. Per proseguire fare clic su Annulla.
7. Compare la finestra di dialogo “Installazione completa” contenente una delle seguenti
opzioni:
• Opzione 1: Sì, desidero riavviare il computer ora (selezionata per default)
No, desidero riavviare il computer più tardi.
Se viene visualizzata l’opzione 1, si consiglia di confermare le impostazioni di default e
selezionare Fine per concludere l’installazione e visualizzare il file Leggimi con le
informazioni più aggiornate su STEP 7-Micro/WIN 32.
• Opzione 2: Sì, desidero consultare ora il file Leggimi. (selezionata per default)
No, desidero riavviare ora STEP 7-Micro/WIN 32.
Se viene visuailzzata l’opzione 2, si consiglia di confermare le impostazioni di default e
selezionare Fine per concludere l’installazione e visualizzare il file Leggimi con le
informazioni più aggiornate su STEP 7-Micro/WIN 32.
Per l’opzione 2: è possibile selezionare entrambe le opzioni. Scegliendo Fine con
entrambe le opzioni selezionate si conclude l’installazione, si visualizza il file Leggimi e si
avvia STEP 7-Micro/WIN 32 (vedere la figura 3-1).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 3-3
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

Per maggiori informazioni su STEP 7-Micro/WIN 32, consultare il file READMEx.TXT incluso
nel CD o nei dischetti (la x corrisponde alle lettere A=tedesco, B=inglese, C=francese,
D=spagnolo, E=italiano).

Avvertenza
Se si esegue l’installazione nella stessa directory in cui è già installata un’altra copia di
STEP 7-Micro/WIN, la copia precedente viene disinstallata.

Problemi frequenti degli utenti di connessioni singole


La comunicazione potrebbe non riuscire per le seguenti ragioni:
• velocità di trasmissione errata: correggere la velocità di trasmissione
• indirizzo di stazione errato: correggere l’indirizzo della stazione
• cavo PC/PPI non impostato correttamente: controllare le impostazioni dei
microinterruttori sul cavo PC/PPI
• interfaccia di comunicazione errata nel personal computer: controllare l’interfaccia
• CPU in modo freeport (interfaccia di comunicazione controllata dal programma utente):
portare la CPU in STOP
• conflitto con altri master: scollegare la CPU dalla rete.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


3-4 A5E00066100-02
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

3.3 Impostazione della comunicazione mediante un cavo PC/PPI

Il presente capitolo spiega come configurare la comunicazione fra una CPU S7-200 e il
personal computer dell’utente tramite un cavo PC/PPI. Si tratta di una configurazione a un
master senza altri componenti hardware, quali ad es. un modem o un dispositivo di
programmazione.

Connessione del computer alla CPU


La figura 3-1 illustra una configurazione tipica nella quale un personal computer è collegato
alla CPU tramite un cavo PC/PPI. Per realizzare la comunicazione tra i componenti
installati, procedere come indicato di seguito.
1. Impostare i microinterruttori del cavo PC/PPI per la velocità di trasmissione supportata
dal personal computer. Selezionare il modo a 11 bit e DCE, se il cavo PC/PPI li supporta.
2. Connettere l’estremità RS-232 del cavo PC/PPI (identificata come PC) all’interfaccia
COM1 o COM2 del computer e serrare le viti.
3. Connettere l’altra estremità (RS-485) del cavo PC/PPI all’interfaccia di comunicazione
della CPU e serrare le viti.
Per le caratteristiche tecniche del cavo PC/PPI, consultare l’appendice A; per i numeri di
ordinazione, consultare l’appendice E. Per informazioni sulle applicazioni di rete con
connessioni multiple consultare il capitolo 7.

Impostazioni dei DIP switch Computer


(verso il basso = 0, verso l’alto = 1):
CPU S7-200
1
RS-232

RS-485
PC/PPI cable

Cavo PC/PPI
isolato
PPI PC
Baud
Rate 123 SWITCH 4 1 = 10 BIT
1 38,4 K 000 0 = 11 BIT
19,2 K 001
0 9,6 K 010 SWITCH 5 1 = DTE
1 2 3 4 5 2,4 K 100 0 = DCE
1,2 K 101

Figura 3-1 Comunicazione con la CPU in modo PPI

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 3-5
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

Verifica dei parametri di default dell’interfaccia


Per verificare i parametri di default dell’interfaccia procedere nel seguente modo:
1. Nella finestra di STEP 7-Micro/WIN 32, fare clic sull’icona Comunicazione oppure
selezionare il comando di menu Visualizza > Comunicazione. Compare la finestra di
dialogo Collegamenti per la comunicazione.
2. Nella finestra di dialogo Collegamenti per la comunicazione, fare doppio clic sull’icona del
cavo PC/PPI. Compare la finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC (vedere la
figura 3-2).
3. Fare clic sul pulsante “Proprietà”. Viene visualizzata la finestra di dialogo con le proprietà
dell’interfaccia (vedere la figura 3-3). Verificare che le proprietà impostate siano corrette.
La velocità di trasmissione impostata per default è di 9.600 baud (9,6 kbp).
Per informazioni sulla modifica dei parametri di default consultare il paragrafo 7.3.

Nota
Se l’hardware che si sta utilizzando non compare nell’elenco della finestra di dialogo
Impostazione interfaccia PG/PC, è necessario installarlo (vedere il capitolo 7.2).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


3-6 A5E00066100-02
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

Collegamenti per la comunicazione

Configurazione della comunicazione


PC/PPI cable
Indirizzo: 0
Fare doppio clic sull’icona che rappresenta la
Impostazione interfaccia PG/PC (V5.0)
CPU con cui si vuole comunicare.


Via d’accesso
Fare doppio clic sull’icona dell’interfaccia per
modificare Punto
i parametri di comunicazione.
d’accesso dell’applicazione:

Fare doppio Micro/WIN -->PC/PPI


clic sull’icona cable (PPI)
del modem per impostare
i parametri (Predefinito
del modemper o Micro/WIN)
comporre il numero per
avviare la comunicazione con il modem.
Parametrizzazione interfacce applicata:
PC/PPI cable (PPI) Proprietà...
Parametri di comunicazione
Indirizzo CP5611(PROFIBUS)
Indirizzo CP5611(MPI)
Unità CP5611(PPI)
Copia...
CP5611(PROFIBUS)
Protocollo PC internal (local) Cancella
PC/PPI cable (PPI)
Velocità
(Parametrizzazione di un cavo PC/PPI con rete
Modo PPI)
Interfacce

Inserisci/Rimuovi Seleziona...

OK Annulla ?

Figura 3-2 Finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 3-7
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

Impostazione interfaccia PG/PC (V5.0)

Via d’accesso

Proprietà - PC/PPI (PPI) cable

PPI Collegamento locale

Parametri della stazione

Indirizzo: 0

Timeout: 1s

Parametri di rete

Rete multimaster

Velocità di trasmissione: 9,6 kbp

Indirizzo di nodo più alto: 31

OK Standard Annulla ?

OK Annulla ?

Figura 3-3 Finestra di dialogo Proprietà di Interfaccia PG/PC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


3-8 A5E00066100-02
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

3.4 Completamento della connessione per la comunicazione

Dopo aver installato il software STEP 7-Micro/WIN 32 nel PC e aver impostato la


comunicazione con il cavo PC/PPI, l’utente può completare il collegamento logico con la
CPU S7-200 (se si utilizza un dispositivo di programmazione (PG), il software
STEP 7-Micro/WIN 32 è già installato).
Per communicare con la CPU S7-200 eseguire la procedura descritta di seguito.
1. Nella finestra principale di STEP 7-Micro/WIN 32, fare clic sull’icona Comunicazione
oppure selezionare il menu Visualizza > Comunicazione. Compare la finestra di dialogo
Collegamenti per la comunicazione che indica che non vi sono CPU collegate.
2. Fare doppio clic sull’icona di refresh nella finestra di dialogo Collegamenti per la
comunicazione. STEP 7-Micro/WIN 32 controlla se vi sono CPU S7-200 (stazioni/nodi)
collegate, verificando tutti gli indirizzi indicati nei parametri di comunicazione. Nella
finestra di dialogo Collegamenti per la comunicazione viene visualizzata un’icona di CPU
per ogni stazione collegata (vedere la figura 3-4).
3. Fare doppio clic sull’icona della stazione CPU con la quale si desidera comunicare. Si
noterà che i parametri di comunicazione della finestra di dialogo Collegamenti per la
comunicazione rispecchiano quelli della stazione selezionata.
4. A questo punto l’utente sta comunicando con la CPU S7-200.

Collegamenti per la comunicazione

Configurazione della comunicazione

PC/PPI
Indirizzo: 0
Fare doppio clic sull’icona che rappresenta la CPU
con cui si vuole comunicare. CPU224
Indirizzo 2
Fare doppio clic sull’icona dell’interfaccia per
modificare i parametri di comunicazione.

Fare doppio clic sull’icona del modem per impostare


i parametri del modem o comporre il numero per
avviare la comunicazione con il modem.

Parametri di comunicazione

Indirizzo remoto 2
Indirizzo locale 0
Unità PC/PPI cable (COM 1)

Protocollo PPI

Velocità di trasmissione 9,6 kbp


Modo 11 bit

Figura 3-4 Finestra di dialogo Collegamenti per la comunicazione

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 3-9
Configurazione di un sistema di programmazione S7-200

3.5 Modifica dei parametri di comunicazione del PLC

Dopo aver stabilito il collegamento con la CPU S7-200, è possibile verificare o modificare i
parametri di comunicazione.
Per modificare i parametri di comunicazione procedere come indicato di seguito.
1. Fare clic sull’icona Blocco di sistema nella barra di navigazione oppure selezionare il
menu Visualizza > Blocco di sistema.
2. Viene visualizzata la finestra di dialogo Blocco di sistema. Fare clic sulla scheda Porte
(figura 3-5). Per default l’indirizzo della stazione è 2 e la baud rate è 9,6 kbaud.
3. Selezionare OK per confermare i parametri. Per cambiarli, apportare le modifiche e fare
clic su OK.
4. Fare clic sull’icona Carica nella CPU della barra degli strumenti per caricare le modifiche
nella CPU.
A questo punto parametri di comunicazione modificati sono stati applicati.

Blocco di sistema

Filtri ingressi analogici Bit di misurazione impulsi Tempo background

Porte Aree di ritenzione Password Tabella uscite Filtri ingressi

Porta 0 Porta 1 Valori di default

Indirizzo della CPU: 2 2 (campo 1...126)

Indirizzo più alto: 31 31 (campo 1...126)

Baudrate: 9,6 kbp 9,6 kbp

Numero ripetizioni: 3 3 (campo 0...8)


Fattore di aggiorna-
mento gap: 10 10 (campo 1...100)

Per diventare attivi, i parametri di configurazione devono essere caricati nella CPU.
Non tutti i tipi di CPU supportano tutte le opzioni del blocco di sistema.
Premere F1 per vedere le opzioni supportate dalle diverse CPU.

OK Annulla

Figura 3-5 Modifica dei parametri di comunicazione

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


3-10 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle
CPU S7-200 4
Prima di iniziare a programmare la propria applicazione con la CPU S7-200 sarà utile
familiarizzarsi con le caratteristiche di base delle CPU.

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
4.1 Istruzioni per la progettazione di un Micro PLC 4-2
4.2 Concetti base di un programma S7-200 4-5
4.3 Concetti base dei linguaggi e degli editor di programmazione della CPU 4-6
S7-200
4.4 Descrizione delle differenze tra le operazioni SIMATIC e IEC 1131-3 4-10
4.5 Elementi di base per la realizzazione di un programma 4-18
4.6 Ciclo di scansione della CPU 4-22
4.7 Selezione del modo di funzionamento della CPU 4-25
4.8 Creazione della password della CPU 4-27
4.9 Test e controllo del programma utente 4-30
4.10 Editazione in modo RUN 4-39
4.11 Tempo di background 4-42
4.12 Gestione degli errori per la CPU S7-200 4-43

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-1
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.1 Istruzioni per la progettazione di un Micro PLC

Vi sono diversi metodi per progettare un Micro PLC. Nel presente paragrafo sono riportate
alcune regole generali che applicabili a svariate progettazioni. Ovviamente è necessario
attenersi alle direttive specifiche della propria ditta e alle norme legate ai modi e luoghi della
propria formazione professionale. La figura 4-1 rappresenta una sequenza di base del
processo di progettazione.

Suddividere il processo o l’impianto.

Creare le specifiche funzionali delle unità.

Progettare i circuiti di sicurezza cablati.

Specificare le stazioni operatore.

Creare i disegni della configurazione del PLC.

Creare una lista di convenzioni per l’assegnazione dei nomi simbolici


(opzionale).

Figura 4-1 Fasi principali per la progettazione di un PLC

Suddivisione del processo o dell’impianto


Suddividere il processo o l’impianto in parti caratterizzate da un livello di indipendenza
reciproca. Tali parti definiscono i limiti tra i controllori e influiscono sulle specifiche funzionali
e l’assegnamento delle risorse.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-2 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Creazione delle specifiche funzionali


Descrivere le operazioni delle singole fasi del processo o dell’impianto comprendendo
quanto indicato di seguito.
• Ingressi e uscite (I/O)
• Descrizione funzionale dell’operazione
• Stati ammissibili (stati il cui raggiungimento costituisce la condizione necessaria per
l’esecuzione di un’azione) dei singoli attuatori (valvole, motori, unità etc.).
• Descrizione dell’interfaccia utente
• Interfacce con altre parti del processo o dell’impianto

Progettazione dei circuiti di sicurezza


Identificare le apparecchiature che richiedono la logica cablata per motivi di sicurezza. I
dispositivi di controllo possono essere soggetti a guasti che compromettono la sicurezza del
sistema, determinando l’avvio delle macchine o modificandone il funzionamento in modo
imprevedibile. Il funzionamento imprevisto o scorretto delle macchine può causare gravi
lesioni alle persone e danni alle cose; è pertanto necessario prevedere dei dispositivi
elettromeccanici di esclusione che operino indipendentemente dalla CPU e impediscano
funzionamenti pericolosi.
Nella progettazione dei circuiti di sicurezza è necessario includere i seguenti task.
• Identificare tipi di funzionamento scorretti o imprevisti degli attuatori che potrebbero
comportare dei rischi.
• Individuare le condizioni che possono assicurare un funzionamento meno rischioso, e
determinare il modo di rilevare tali condizioni indipendentemente dalla CPU.
• Cercare di prevedere il modo in cui la CPU e gli I/O influenzeranno il processo
all’inserimento e disinserimento di corrente elettrica, e a fronte di errori rilevati. Queste
informazioni dovrebbero essere utilizzate per progettare il funzionamento in stato di
normalità e in previsione di anomalie; non si dovrebbe pensare che così facendo si siano
risolti tutti i problemi di sicurezza.
• Si progettino dispositivi elettromeccanici di esclusione o ad azione manuale, in grado di
bloccare i rischi operativi indipendentemente dalla CPU.
• Prevedere la trasmissione di appropriate informazioni di stato dai circuiti indipendenti alla
CPU, in modo che sia al programma sia alle interfacce utente giungano le informazioni
richieste.
• Individuare ogni altra norma o dispositivo di sicurezza per un sicuro funzionamento del
sistema.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-3
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Impostazione delle stazioni operatore


In base alle esigenze delle specifiche funzionali realizzare gli schemi delle stazioni operatore
comprendendo quanto indicato di seguito.
• Prospetto indicante la posizione delle stazioni operatore rispetto al processo o alla
macchina.
• Schema meccanico dei dispositivi (monitor, interruttori, luci ecc.) delle stazioni operatore.
• Schemi elettrici con gli I/O delle CPU o delle unità di ampliamento.

Realizzazione dei disegni della configurazione


In base alle esigenze delle specifiche funzionali, realizzare i disegni con la configurazione
dei dispositivi di controllo comprendendo quanto indicato di seguito.
• Prospetto indicante la posizione delle CPU rispetto al processo o all’impianto.
• Schema meccanico della CPU e delle unità di ampliamento degli I/O (compresi i quadri
elettrici ed altri dispositivi).
• Schema elettrico delle CPU e delle unità di ampliamento degli I/O (compresi i codici del
tipo di dispositivo, gli indirizzi di comunicazione e gli indirizzi di I/O).

Creazione di una lista di nomi simbolici


Se si preferisce usare nomi simbolici per l’indirizzamento, si deve realizzare l’elenco dei
nomi simbolici da assegnare agli indirizzi assoluti includendovi non solo i segnali di I/O fisici,
ma anche gli altri elementi che verranno utilizzati nel programma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-4 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.2 Concetti base di un programma S7-200

Relazione del programma con gli ingressi e le uscite


Il funzionamento di base della CPU S7-200 è molto semplice.
• La CPU legge lo stato degli ingressi.
• Il programma memorizzato nella CPU utilizza tali ingressi per valutare la logica di
controllo. Mentre il programma viene eseguito, la CPU aggiorna i dati.
• La CPU scrive i dati nelle uscite.
La figura 4-2 dà un’idea di come un semplice schema elettrico con relè possa essere
correlato alla CPU S7-200. Nell’esempio lo stato dell’interruttore del pannello operatore, che
ha la funzione di aprire lo scarico, viene sommato allo stato degli altri ingressi. Il calcolo di
tali stati determina poi lo stato dell’uscita che porta alla valvola di chiusura dello scarico.
La CPU elabora il programma ininterrottamente, leggendo e scrivendo i dati.

Opn_Drn_PB Cls_Dm_PB A_Mtr_Fbk E_Stop_On Drain_Sol

Drain_Sol

CPU S7-200
Area uscita
Uscita S

Area ingresso Valvola di scarico


Ingressi

Aree di memoria della CPU


Stazione operatore

Figura 4-2 Relazione del programma con gli ingressi e le uscite

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-5
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.3 Concetti base dei linguaggi e degli editor di programmazione S7-200

Le CPU S7-200 mettono a disposizione molti tipi di operazioni che consentono di risolvere
una vasta gamma di compiti di automazione. In particolare, sono disponibili due gruppi
principali di operazioni: SIMATIC e IEC 1131-3. Inoltre, il software di programmazione su
base PC, STEP 7-Micro/WIN 32, prevede diversi editor che consentono di creare programmi
di controllo con tali operazioni. Ad esempio, un programmatore può scegliere di realizzare il
proprio programma in un ambiente grafico, mentre un altro programmatore della stessa ditta
potrebbe preferire un editor che utilizza un linguaggio assemblatore di testo.
Quando si realizza un programma, si devono effettuare due scelte fondamentali:
• il tipo di set di operazioni (SIMATIC o IEC 1131-3)
• il tipo di editor (lista istruzioni, schema a contatti o schema logico)
Sono possibili le combinazioni di set di operazioni S7-200 e di editor indicate nella figura 4-1.

Tabella 4-1 Set di operazioni e editor SIMATIC e IEC 1131-3

Set di operazioni SIMATIC Set di operazioni IEC 1131-3


Editor di liste istruzioni (AWL) AWL non disponibile
Editor di schemi a contatti (KOP) Editor di diagrammi a contatti (LD)
Editor di schemi logici (FUP) Editor di diagrammi a blocchi funzionali (FBD)

Editor di liste istruzioni


L’editor AWL di STEP 7-Micro/WIN 32 consente di creare un programma di controllo
specificando le abbreviazioni mnemoniche delle operazioni. In genere, l’editor AWL è adatto
a programmatori esperti che hanno una buona conoscenza dei PLC e della
programmazione. Questo editor consente inoltre di creare programmi che non potrebbero
essere creati con gli editor KOP e FUP poiché permette di programmare con il linguaggio
naturale della CPU, mentre negli editor grafici si devono rispettare delle regole precise per
poter disegnare correttamente gli schemi. La figura 4-3 illustra un esempio di programma
AWL.

AWL

NETWORK
LD I0.0
LD I0.1
LD I2.0
S0 S1 S2
A I2.1
OLD
ALD
= Q5.0

Figura 4-3 Esempio di programma AWL

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4-6 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Come si può vedere nella figura 4-3, questo tipo di linguaggio testuale è molto simile alla
programmazione in assembly. La CPU esegue le singole operazioni in base all’ordine
indicato dal programma, dall’inizio alla fine, quindi riparte dall’inizio. Il linguaggio AWL e il
linguaggio assemblatore presentano anche altre analogie. Le CPU S7-200 utilizzano lo stack
logico per risolvere la logica di controllo (vedere la figura 4-4). Gli editor KOP e FUP
inseriscono automaticamente le operazioni necessarie per gestire il funzionamento dello
stack. In AWL, le operazioni di gestione dello stack devono essere inserite dall’utente.

Bit dello stack logico S0 s Stack 0 - Primo livello o sommità dello stack
S1 s Stack 1 - Secondo livello dello stack
S2 s Stack 2 - Terzo livello dello stack
S3 Stack 3 - Quarto livello dello stack
S4 Stack 4 - Quinto livello dello stack
S5 Stack 5 - Sesto livello dello stack
S6 Stack 6 - Settimo livello dello stack
S7 Stack 7 - Ottavo livello dello stack
S8 Stack 8 - Nono livello dello stack

Carica operazione (LD) And (A) Or (O)


Carica un nuovo valore (nv) nello Combina tramite AND un nuovo valore Combina tramite OR un nuovo valore
stack. (nv) con il valore iniziale (iv) all’inizio (nv) con il valore iniziale (iv) all’inizio
dello stack. dello stack.
Prima Dopo
S0 = iv0 * nw S0 = iv0 + nw
iv0 nw iv0 iv1 iv2 iv3
iv1 iv0
iv0 S0 iv0 S0
iv2 iv1 iv1 iv1 iv1 iv1
iv3 iv2
iv2 iv2 iv2 iv2
iv4 iv3
iv3 iv3 iv3 iv3
iv5 iv4 iv4 iv4 iv4 iv4
iv6 iv5
iv5 iv5 iv5 iv5
iv7 iv6 iv6 iv6 iv6 iv6
iv8 iv7
iv7 iv7 iv7 iv7
iv8 va perso. iv8 iv8 iv8 iv8

In tali esempi le sigle da ”iv0” a ”iv7” identificano i valori iniziali dello stack logico, la sigla ”nv” identifica un nuovo valore fornito
dall’operazione, mentre ”S0” identifica il valore calcolato che viene memorizzato nello stack logico.

Figura 4-4 Stack logico della CPU S7-200

Le caratteristiche principali da considerare nella scelta dell’editor AWL sono le seguenti:


• AWL è più adatto ai programmatori esperti.
• A volte AWL consente di risolvere problemi che non possono essere risolti facilmente con
gli editor KOP e FUP.
• L’editor AWL può essere utilizzato con il set di operazioni SIMATIC.
• Mentre è sempre possibile utilizzare l’editor AWL per visualizzare e modificare un
programma creato con gli editor KOP o FUP SIMATIC, il contrario non è sempre vero.
Non sempre è possibile utilizzare gli editor KOP o FUP SIMATIC per visualizzare un
programma scritto con l’editor AWL.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-7
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Editor KOP
L’editor di schemi a contatti (KOP) di STEP 7-Micro/WIN 32 consente di realizzare
programmi che simulano un circuito elettrico. La programmazione in KOP è probabilmente il
metodo preferito dalla maggior parte dei programmatori di PLC e dal personale addetto alla
manutenzione. Fondamentalmente, i programmi KOP consentono alla CPU di simulare il
flusso della corrente elettrica che proviene da una sorgente e attraversa una serie di
condizioni logiche di ingresso che a loro volta abilitano condizioni logiche di uscita. La logica
è solitamente suddivisa in parti più piccole e facilmente comprensibili chiamate “rung” o
“segmenti”. Il programma viene eseguito un segmento per volta, da sinistra a destra e
dall’alto in basso come indicato dal programma stesso. Una volta che la CPU ha raggiunto la
fine del programma, ricomincia dall’inizio.
La figura 4-5 illustra un esempio di programma KOP.

Network 1
I0.0 I0.1 Q5.0

I2.0 I2.1

Network 2
MOV_B SWAP
I 2.1
EN ENO EN ENO

VB50 IN OUT AC0 AC0 IN

Figura 4-5 Esempio di programma KOP

Le operazioni sono rappresentate mediante simboli grafici e sono di tre tipi fondamentali.
Come indicato nella figura 4-5, è anche possibile collegare in serie più operazioni.
• Contatti - rappresentano le condizioni logiche di ”ingresso” e sono assimilabili agli
interruttori, ai pulsanti, alle condizioni interne ecc.
• Bobine - solitamente rappresentano risultati logici di ”uscita” analoghi a LED, motorini di
avviamento, relè di interposizione, condizioni interne di uscita ecc.
• Box - rappresentano le ulteriori operazioni quali i temporizzatori, i contatori le operazioni
matematiche ecc.
Le caratteristiche principali da considerare nella scelta dell’editor KOP sono le seguenti:
• lo schema a contatti è facilmente utilizzabile dai programmatori poco esperti.
• La rappresentazione grafica è spesso semplice da interpretare ed è nota in tutto il
mondo.
• L’editor KOP può essere utilizzato sia con il set di operazioni SIMATIC che con il set
IEC 1131-3.
• I programmi creati in KOP possono essere sempre visualizzati in AWL SIMATIC.

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4-8 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Editor FUP
L’editor FUP di STEP 7-Micro/WIN 32 consente di visualizzare le operazioni in box logici
simili ai comuni schemi a porte logiche. Non vengono utilizzati contatti e bobine come
nell’editor KOP, ma operazioni equivalenti che vengono rappresentate come box. La logica
del programma viene derivata dalle connessioni tra le i box delle operazioni. Ciò significa
che l’uscita di un’operazione (ad es. di un box AND) può essere utilizzata per abilitare
un’altra operazione (ad es. un temporizzatore) e creare la necessaria logica di controllo.
Questo tipo di connessione consente di risolvere un gran numero di problemi logici.
La seguente figura 4-6 illustra un esempio di un programma creato con l’editor FUP.

T33
AND TON
I2.1 IN
V50.0 AC0 PT

Figura 4-6 Esempio di programma FUP

Le caratteristiche principali da considerare nella scelta dell’editor FUP sono le seguenti:


• lo stile di rappresentazione mediante porte logiche è ideale per seguire il flusso del
programma.
• L’editor FUP può essere utilizzato sia con il set di operazioni SIMATIC che con il set
IEC 1131-3.
• I programmi creati con l’editor FUP SIMATIC possono essere sempre visualizzati in AWL.

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A5E00066100-02 4-9
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.4 Descrizione delle differenze tra le operazioni SIMATIC e IEC 1131-3

Set di operazioni SIMATIC


La maggior parte dei PLC offre lo stesso tipo di operazioni di base, ma solitamente l’aspetto,
il funzionamento ecc. delle operazioni variano leggermente da un produttore all’altro. Il set di
operazioni SIMATIC è stato elaborato appositamente per le CPU S7-200. Queste operazioni
a volte si presentano e si comportano in modo leggermente difforme dalle corrispondenti
operazioni di altre marche di PLC. Le principali caratteristiche da considerare nella scelta del
set di operazioni SIMATIC sono le seguenti:
• generalmente le operazioni SIMATIC hanno tempi di esecuzione più brevi.
• Tutti e tre gli editor (KOP, FUP e AWL) utilizzano il set di operazioni SIMATIC.

Set di operazioni IEC 1131


L’International Electrotechnical Commission è un ente internazionale che ha il compito di
sviluppare le norme per tutti i settori dell’elettrotecnica. Nelgli ultimi anni questa
commissione ha sviluppato un’importante norma che si occupa specificatamente di molti
aspetti della programmazione dei PLC. Fondamentalmente, la norma invita i diversi
produttori del settore ad utilizzare operazioni simili nell’aspetto e nel funzionamento. Ci sono
alcune differenze fondamentali fra il set di operazioni SIMATIC e il set di operazioni
IEC 1131-3.
• Il set di operazioni IEC 1131-3 è limitato alle operazioni standard diffuse tra i venditori di
PLC. Alcune operazioni incluse nel set SIMATIC non sono operazioni standard della
norma IEC 1131-3 (queste sono disponibili come operazioni non standard, ma se le si
utilizza, il programma non è più completamente compatibile con l’IEC 1131-3).
• Alcuni box accettano più formati di dati, una caratteristica che spesso viene considerata
un ”sovraccarico”. Ad esempio, invece di avere box diversi per le operazioni matematiche
ADD_I (Somma numeri interi) e ADD_R (Somma numeri reali), l’operazione ”ADD”
IEC 1131-3 esamina il formato dei dati sommati e sceglie automaticamente l’operazione
corretta nella CPU, consentendo un notevole risparmio del tempo di progettazione del
programma.
• Quando si utilizzano le operazioni IEC 1131-3, i relativi parametri vengono controllati
automaticamente per verificarne la correttezza del formato. Tale controllo non è scontato
per l’utente. Ad esempio, se si cerca di immettere un valore di numero intero per
un’operazione che accetta un valore di bit (on/off), si causa un errore. Questa funzione
consente di ridurre al minimo gli errori di sintassi nel programma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-10 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Le principali caratteristiche da considerare nella scelta del set di operazioni IEC 1131-3 sono
le seguenti:
• è solitamente più semplice apprendere come creare programmi per PLC di diversi
produttori.
• Sono disponibili meno operazioni (come specificato dalla norma), ma in ogni caso si
possono utilizzare anche molte delle operazioni SIMATIC.
• Alcune operazioni funzionano in modo diverso rispetto al corrispondente SIMATIC
(temporizzatori, contatori, operazioni di moltiplicazione e divisione, ecc.).
• Le operazioni possono avere tempi di esecuzione più lunghi.
• Le operazioni possono essere utilizzate solo negli editor KOP e FUP.
• La norma IEC 1131-3 specifica che le variabili devono essere dichiarate assieme al tipo e
supporta il controllo del tipo di dati da parte del sistema.

Tipi di dati delle variabili SIMATIC e IEC 1131-3


Ogni operazione SIMATIC e IEC 1131-3 e ogni sottoprogramma parametrizzato è
identificato da una definizione precisa chiamata ”firma” che consente di determinare i tipi di
dati ammessi negli operandi delle operazioni standard. Nel caso dei sottoprogrammi
parametrizzati la firma viene creata dall’utente mediante la tabella delle variabili locali.
STEP 7-Micro/WIN 32 implementa il controllo semplice del tipo di dati per il modo SIMATIC
e il controllo complesso per il modo IEC 1131-3. Dopo che è stato specificato il tipo di dati di
una variabile locale o globale, STEP 7-Micro/WIN 32 verifica che il tipo di dati dell’operando
sia compatibile con la firma dell’operazione al livello specificato. La tabella 4-2 definisce i tipi
di dati elementari e la tabella 4-3 riporta i tipi di dati complessi disponibili in
STEP 7-Micro/WIN 32.

Tabella 4-2 Tipi di dati elementari in IEC 1131-3

Tipi di dati elementari Dimensione del Descrizione Campo dei dati


tipo di dati
BOOL (1 bit) 1 bit Booleano da 0 a 1
BYTE (8 bit) 8 bit Byte senza segno da 0 a 255
WORD (16 bit) 16 bit Intero senza segno da 0 a 65,535
INT (16 bit) 16 bit Intero con segno da -32768 a +32767
DWORD (32 bit) 32 bit Intero senza segno da 0 a 232 - 1
DINT (32 bit) 32 bit Intero con segno da -231 a +231 - 1
REAL (32 bit) 32 bit Numero in virgola mo- da -1038 a +1038
bile a 32 bit IEEE

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Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Tabella 4-3 Tipi di dati complessi in IEC 1131-3

Tipi di dati complessi Descrizione Campo degli indirizzi


TON Avvia temporizzazione come 1 ms T32, T96
ritardo all’inserzione 10 ms da T33 a T36, da T97 a T100
100 ms da T37 a T63, da T101 a T255
TOF Avvia temporizzazione come 1 ms T32, T96
ritardo alla disinserzione 10 ms da T33 a T36, da T97 a T100
100 ms da T37 a T63, da T101 a T255
TP Temporizzatore di impulso 1 ms T32, T96
10 ms da T33 a T36, da T97 a T100
100 ms da T37 a T63, da T101 a T255
CTU Contatore di conteggio da 0 a 255
CTD Contatore di deconteggio da 0 a 255
CTUD Contatore di conteggio/ da 0 a 255
deconteggio
SR Bistabile (set dominante) --
RS Bistabile (reset dominante) --

Controllo del tipo di dati Sono previsti tre livelli di controllo del tipo di dati: controllo
complesso del tipo di dati, controllo semplice del tipo di dati e nessun tipo di controllo.
Controllo complesso del tipo di dati In questa modalità il tipo di dati del parametro deve
essere uguale a quello del simbolo o della variabile. Ciascun parametro formale ha solo un
tipo di dati (ad eccezione delle operazioni sovraccaricate). Ad esempio, se il parametro IN di
un’operazione SRW (Fai scorrere parola verso destra) ha il tipo di dati WORD, verranno
compilate correttamente solo le variabili a cui è stato assegnato il tipo di dati WORD.
Quando è attivo il controllo complesso, le variabili con tipo di dati INT non sono valide per i
parametri WORD dell’operazione.

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4-12 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Il controllo complesso viene effettuato solo nei modi IEC 1131-3 (vedere la tabella 4-4).

Tabella 4-4 Controllo complesso del tipo di dati - tipi di dati selezionati dall’utente e tipi equivalenti

Tipi di dati selezionati dall’utente Tipi di dati equivalenti


BOOL BOOL
BYTE BYTE
WORD WORD
INT INT
DWORD DWORD
DINT DINT
REAL REAL

Controllo semplice del tipo di dati In questa modalità quando si assegna un tipo di dati
ad un simbolo o una variabile, vengono assegnati automaticamente anche tutti i tipi di dati
con la stessa dimensione di bit del tipo di dati selezionato. Ad esempio, se si seleziona il tipo
di dati DINT, la variabile locale assegna automaticamente anche il tipo di dati DWORD
poiché entrambi sono di 32 bit. Il tipo di dati REAL non viene assegnato automaticamente,
nonostante sia a 32 bit, poiché è definito come tipo privo di tipo di dati equivalente ed è
quindi sempre unico. Il controllo viene effettuato solamente nei modi SIMATIC quando si
utilizzano variabili locali (vedere la tabelle 4-5).

Tabella 4-5 Controllo semplice del tipo di dati: Tipi di dati selezionati dall’utente e tipi equivalenti

Tipi di dati selezionati dall’utente Tipi di dati equivalenti


BOOL BOOL
BYTE BYTE
WORD WORD, INT
INT WORD, INT
DWORD DWORD, DINT
DINT DWORD, DINT
REAL REAL

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Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Nessun controllo del tipo di dati Questa modalità è disponibile solo per le variabili globali
SIMATIC per cui non è possibile selezionare il tipo di dati. Al simbolo vengono assegnati
automaticamente tutti i tipi di dati con le stesse dimensioni. Ad esempio, se si assegna ad
un simbolo l’indirizzo VD100, STEP 7-Micro/WIN 32 gli assegna automaticamente i tipi di
dati indicati nella tabella 4-6.

Tabella 4-6 Tipo di dati con dimensione fissa per i simboli globali SIMATIC

Indirizzo selezionato dall’utente Tipo di dati equivalente assegnato


V0.0 BOOL
VB0 BYTE
VW0 WORD, INT
VD0 DWORD, DINT, REAL

Vantaggi del controllo del tipo di dati


Il controllo del tipo di dati consente di evitare i più frequenti errori di programmazione. Se
un’operazione supporta i numeri con segno, STEP 7-Micro/WIN 32 segnalerà i casi in cui
viene utilizzato un numero senza segno per l’operando di un’operazione. Ad esempio, il
confronto < I è un’operazione con segno, -1 è inferiore a 0 per gli operandi del tipo di dati
con segno. Tuttavia, se si imposta l’operazione < I in modo che supporti un tipo di dati senza
segno, il programmatore deve accertarsi che non accada quanto segue: durante
l’esecuzione del programma, il valore senza segno ”40.000” risulta effettivamente inferiore a
0 per un’operazione < I.

Pericolo
! Ci si deve accertare che i numeri senza segno utilizzati per le operazioni con segno siano
compresi entro il limite positivo e negativo.
In caso contrario si potrebbero verificare conseguenze impreviste nel programma o nel
funzionamento del controllore. Il funzionamento imprevisto del controllore può causare la
morte o gravi lesioni alle persone e danni alle cose.
È quindi importante accertarsi che il numero senza segno applicato ad un’operazione con
segno sia compreso entro il limite positivo e negativo.

Riassumendo, nel modo di editazione IEC 1131-3, il controllo complesso del tipo di dati
consente di identificare questi errori durante la compilazione, poiché genera un errore
quando individua tipi di dati non ammessi nell’operazione. Questa funzione non è disponibile
negli editor SIMATIC.

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4-14 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Modi di programmazione SIMATIC e IEC 1131-3


Poiché la norma IEC 1131-3 supporta il controllo complesso del tipo di dati mentre SIMATIC
non lo supporta, STEP 7-Micro/WIN 32 non consente di trasferire i programmi da un modo
di editazione all’altro. L’utente deve quindi scegliere a priori il modo di editazione.

Operazioni sovraccaricate
Le operazioni sovraccaricate supportano un insieme di tipi di dati. Per fare in modo che tutti i
tipi di dati degli operandi corrispondano, viene effettuato il ”controllo complesso del tipo di
dati” che garantisce la corretta compilazione dell’operazione. La tabella 4-7 illustra un
esempio di operazione ”ADD” sovraccaricata IEC.

Tabella 4-7 Esempio di operazione ”ADD” sovraccaricata IEC

Operazione Tipi di dati ammessi Tipi di dati ammessi Operazione compilata


(controllo complesso del tipo (controllo del tipo di
di dati) dati)
ADD INT WORD, INT ADD_I (Somma numeri interi)
ADD DINT DWORD, DINT ADD_D (Somma numeri interi (a
32 bit))
ADD REAL REAL ADD_R (Somma numeri reali)

Se tutti gli operandi hanno il tipo di dati DINT, il compiler genera un’operazione Somma
numeri interi (a 32 bit). Se i tipi di dati per l’operazione sovraccaricata vengono ”mescolati” si
verifica un errore di compilazione. Quale elemento dia luogo all’errore dipende dal livello di
controllo del tipo di dati. Il seguente esempio genera un errore di compilazione in caso di
controllo complesso del tipo di dati, mentre consente la compilazione in caso di controllo
semplice.
ADD IN1 = INT, IN2 = WORD, IN3 = INT
Controllo complesso del tipo di dati: errore di compilazione
Controllo del tipo di dati: compila ADD_I (Somma numeri interi)
Come nell’esempio sopra riportato, il controllo semplice del tipo di dati non impedisce che si
verifichino i più comuni errori di programmazione del tempo di esecuzione. Nel controllo
semplice del tipo di dati, il compiler non rileva i seguenti errori di programmazione: ADD
40000, 1 sarà un numero negativo, non un numero senza segno 40,001.

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Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Utilizzo dell’indirizzamento diretto in IEC per le operazioni sovraccaricate


I modi di programmazione IEC 1131-3 consentono di inserire nella configurazione del
parametro di un’operazione gli indirizzi di memoria rappresentati in modo diretto. Nei
parametri è possibile utilizzare sia le variabili che gli indirizzi di memoria. Si ricordi che gli
indirizzi diretti di memoria non contengono informazioni esplicite sul tipo. Inoltre, tali
informazioni non possono essere determinate in base ad alcuna operazione IEC
sovraccaricata, poiché tali operazioni accettano diversi tipi di dati.
I tipi di dati dei parametri rappresentati in modo diretto vengono determinati esaminando altri
parametri tipizzati dell’operazione. Se il tipo di parametro di un’operazione è configurato per
utilizzare un tipo specifico di variabile, si assume che tutti i parametri rappresentati in modo
diretto siano dello stesso tipo. Le tabelle 4-8 e 4-9 illustrano esempi di tipi di dati per i
parametri rappresentati in modo diretto. Il carattere di percentuale (%) viene utilizzato per
indicare un indirizzo diretto.

Tabella 4-8 Esempio di tipi di dati per l’indirizzamento diretto

Nome Indirizzo Tipo di dati Commento


Var1 REAL Variabile in virgola mobile.
Var2 DINT Variabile di numero intero a 32 bit.
Var3 INT Variabile di numero intero.

Tabella 4-9 Esempi di indirizzamento diretto nelle operazioni sovraccaricate

Esempio Descrizione
ADD VD100 e VD200 sono di tipo REAL poiché Var1 è tipicizzata come
EN ENO
Var1 IN1 OUT %VD200 REAL.
%VD100 IN2

ADD VD300 e VD400 sono di tipo DINT poiché Var2 è tipicizzata come DINT.
EN ENO
Var2 IN1 OUT %VD400
%VD300 IN2

ADD VW500 e VW600 sono di tipo INT poiché Var3 è di tipo INT.
EN ENO
Var3 IN1 OUT %VW600
%VW500 IN2

ADD AC0 eAC1 sono di tipo REAL poiché Var1 è tipicizzata come REAL.
EN ENO
Var1 IN1 OUT %AC1
%AC0 IN2

ADD Questa configurazione non è ammessa poiché non consente di


EN ENO
determinare il tipo di dati. Gli accumulatori possono avere dati di
%AC0 IN1 OUT %AC1
%AC0
qualsiasi tipo.
IN2

ADD Questa configurazione non è ammessa poiché non consente di


EN ENO
determinare il tipo di dati. I puntatori degli accumulatori possono avere
%*AC0 IN1 OUT %*AC1
dati di qualsiasi tipo.
%*AC0 IN2

% indica un indirizzo indiretto.

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Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Utilizzo delle operazioni di conversione


Le operazioni di conversione consentono di passare da un tipo di dati all’altro.
STEP 7-Micro/WIN 32 supporta le operazioni di conversione indicate nella tabella 4-10 che
permettono di trasferire i valori tra i tipi di dati semplici.

Tabella 4-10 Operazioni di conversione

Operazione di conversione Operandi ammessi nel controllo Operandi ammessi nel


complesso del tipo di dati controllo del tipo di dati
da BYTE a INT IN: BYTE IN: BYTE
OUT: INT OUT: WORD, INT
da INT a BYTE IN: INT IN: WORD, INT
OUT: BYTE OUT: BYTE
da INT a DINT IN: DINT IN: WORD, INT
OUT DINT OUT: DWORD, DINT
da DINT a INT IN: DINT IN: DWORD, DINT
OUT: INT OUT: WORD, INT
da DINT a REAL IN: DINT IN: DWORD, DINT
OUT: REAL OUT: REAL
da REAL a DINT (ROUND) IN: REAL IN: REAL
OUT: DINT OUT: DWORD, DINT

Nel modo di editazione IEC 1131-3, la conversione INT - WORD e DINT - DWORD può
essere effettuata con l’operazione MOVE (spostamento). Questa operazione consente di
spostare tipi di dati della stessa dimensione senza che il compiler generi errori (vedere la
tabella 4-11).

Tabella 4-11 Utilizzo dell’operazione sovraccaricata MOVE.

MOVE sovraccarica IEC 1131-3 IN OUT


MOVE (da INT a WORD) INT WORD
MOVE (da WORD a INT) WORD INT
MOVE (da DINT a DWORD) DINT DWORD
MOVE (da DWORD a DINT) DWORD DINT

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Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.5 Elementi di base per la realizzazione di un programma

La CPU S7-200 esegue ininterrottamente il programma utente per controllare un compito o


un processo. Il programma viene creato con STEP 7-Micro/WIN e caricato nella CPU. Dal
programma principale si possono richiamare diversi sottoprogrammi o routine di interrupt.

Organizzazione del programma


I programmi per le CPU S7-200 sono costituiti da tre elementi di base: programma
principale, sottoprogrammi (opzionali) e routine di interrupt (opzionali). La struttura dei
programmi S7-200 è organizzata nel seguente modo:
• Programma principale: la parte principale del programma è il punto in cui si trovano le
operazioni che controllano l’applicazione. Le operazioni del programma principale
vengono eseguite una volta per ciclo della CPU.
• Routine di interrupt: elementi opzionali del programma utente che vengono eseguiti
quando si verifica un evento di interrupt.
• Sottoprogrammi: elementi opzionali del programma che vengono eseguiti solo quando
vengono richiamati dal programma principale.

Esempio di programma con sottoprogrammi e interrupt


Qui di seguito vengono descritti alcuni esempi di programma per un interrupt a tempo che
può essere utilizzato per applicazioni quali la lettura del valore di un ingresso analogico. Nel
presente esempio, la velocità di campionamento dell’ingresso analogico è di 100 ms.
Le figure da 4-7 a 4-11 200 descrivono dei programmi per l’utilizzo di un sottoprogramma e
una routine di interrupt nei diversi linguaggi di programmazione S7-200.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-18 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

KOP SIMATIC
PROGRAMMA PRINCIPALE OB1
Network 1
SM0.1 SBR0
EN

SOTTOPROGRAMMA 0
Network 1
SM0.0 MOV_B ATCH
EN ENO EN ENO ENI
100 IN OUT SMB34 0 INT
10 EVNT

ROUTINE DI INTERRUPT 0
Network 1
SM0.0 MOV_W
EN ENO

AIW4 IN OUT VW100

Figura 4-7 Programma KOP SIMATIC per l’utilizzo di un sottoprogramma e una routine di interrupt

AWL

Programma principale OB1


Network 1
LD SM0.1 //All’attivazione del bit
//del primo ciclo
CALL 0 //richiama il sottoprogramma 0.

Sottoprogramma 0
Network 1
LD SM0.0 //Merker sempre on.
MOVB 100, SMB34 //Imposta a 100
//l’interrupt a tempo 0 ms.
AENO //Se lo spostamento riesce,
ATCH 0, 10 //assegna l’interrupt a tempo 0
//alla routine di interrupt 0.
AENO //Se l’assegnazione riesce,
ENI //attiva l’interrupt globale.

Routine di interrupt 0
//Inizia la routine di interrupt 0.

Network 1
LD SM0.0 //Merker sempre on.
MOVW AIW4,VW100 //Campiona l’ingresso analogico 4.

Figura 4-8 Programma AWL SIMATIC per l’utilizzo di un sottoprogramma e una routine di interrupt

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-19
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

FUP SIMATIC
PROGRAMMA PRINCIPALE OB1
Network 1
SBR0*
SM0.1 EN

*Vedi pagina 9-149


SOTTOPROGRAMMA 0
Network 1
MOV_B ATCH
SM0.0 EN ENO EN ENO ENI
100 IN OUT SMB34 0 INT
10 EVNT

ROUTINE DI INTERRUPT 0
Network 1
MOV_W
SM0.0 EN ENO >1

AIW4 IN OUT VW100

Figura 4-9 Programma FUP SIMATIC per l’utilizzo di un sottoprogramma e una routine di interrupt

LD IEC
PROGRAMMA PRINCIPALE
Network 1
%SM0.1 SBR0
EN

SOTTOPROGRAMMA 0
Network 1
%SM0.0 MOVE ATCH
EN ENO EN ENO ENI
100 IN OUT %SMB34 0 INT
10 EVNT

ROUTINE DI INTERRUPT 0
Network 1
%SM0.0 MOVE
EN ENO

%AIW4 IN OUT %VW100

Figura 4-10 Programma LD (KOP) IEC per l’utilizzo di un sottoprogramma e una routine di interrupt

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-20 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

IEC FBD
PROGRAMMA PRINCIPALE OB1
Network 1

SBR0
%SM0.1 EN

SOTTOPROGRAMMA 0
Network 1
MOVE ATCH ENI
%SM0.0 EN ENO EN ENO EN
100 IN OUT %SMB34 0 INT
10 EVENT

ROUTINE DI INTERRUPT 0
Network 1
MOVE
%SM0.0 EN ENO

%AIW4 IN OUT &VW100

Figura 4-11 Programma FBD (FUP) IEC per l’utilizzo di un sottoprogramma e una routine di interrupt

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-21
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.6 Ciclo di scansione della CPU

La CPU S7-200 è in grado di eseguire una serie di task, compreso il programma, in modo
ciclico. L’esecuzione ciclica dei task viene definita ciclo di scansione. Durante il ciclo di
scansione illustrato nella figura 4-12, la CPU esegue alcuni o tutti i seguenti task:
• Lettura degli ingressi
• Esecuzione del programma
• Elaborazione delle richieste di comunicazione
• Esecuzione dell’autotest della CPU
• Scrittura nelle uscite

Un ciclo di scansione
Scrittura nelle uscite Lettura degli ingressi

Esecuzione del programma


Esecuzione dell’autotest della CPU

Elaborazione delle richieste di comunicazione

Figura 4-12 Ciclo di scansione della CPU S7-200

I tipi di task eseguiti durante il ciclo di scansione dipendono dal modo di funzionamento della
CPU: STOP o RUN. Riguardo al ciclo di scansione, la differenza principale tra i due modi
consiste nel fatto che in RUN il programma viene eseguito, mentre in STOP non viene
eseguito.

Lettura degli ingressi digitali


Ogni ciclo di scansione inizia leggendo il valore corrente degli ingressi digitali e scrivendo
successivamenti i valori letti nel registro delle immagini di processo degli ingressi.
La CPU riserva gruppi di otto bit (un byte) per il registro delle immagini di processo degli
ingressi. Se la CPU o l’unità di ampliamento non mettono a disposizione un ingresso fisico
per ogni bit del byte riservato, non è possibile né riallocare i bit nelle unità di I/O successive,
né utilizzarli nel programma utente. La CPU resetta a zero gli ingressi inutilizzati del registro
delle immagini di processo all’inizio di ogni ciclo. Tuttavia, se la CPU è in grado di alloggiare
diverse unità di ampliamento di I/O e l’utente non sfrutta questa possibilità (ovvero non
installa le unità), può usare zare i bit di ingresso inutilizzati come ulteriori merker.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-22 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

La CPU non aggiorna automaticamente gli ingressi analogici durante il ciclo di scansione, a
meno che non sia stato attivato il filtraggio digitale degli ingressi analogici. Questa funzione
è attivabile dall’utente in opzione e può essere abilitata per ogni singolo ingresso.
Il filtraggio digitale viene utilizzato nelle unità analogiche più economiche che non
dispongono di una funzione di filtraggio interna e va utilizzato nelle applicazioni in cui il
segnale di ingresso varia lentamente nel tempo, mentre deve essere disattivato se il segnale
varia rapidamente.
Se si attiva il filtraggio analogico per un ingresso analogico, la CPU aggiorna l’ingresso una
volta per ciclo di scansione, esegue la funzione di filtraggio e memorizza internamente il
valore filtrato. Il valore viene fornito ogni volta che il processo accede all’ingresso analogico.
Se non si attiva il filtraggio analogico per un ingresso analogico, la CPU legge il valore
dell’ingresso dall’unità fisica ogni volta che il processo accede all’ingresso.

Esecuzione del programma utente


Durante l’esecuzione del ciclo di scansione la CPU esegue il programma utente iniziando
dalla prima operazione e procedendo fino all’operazione finale. Le operazioni dirette di I/O
consentono all’utente di accedere direttamente agli ingressi e alle uscite durante
l’esecuzione del programma o di una routine di interrupt.
Se si utilizzano degli interrupt nel programma, le routine associate agli eventi di interrupt
vengono memorizzate nel programma (vedere il capitolo 4.5.) Le routine di interrupt non
vengono eseguite durante il normale ciclo di scansione del programma, ma solo in seguito
ad un evento di interrupt (che può verificarsi in ogni punto del ciclo).

Elaborazione delle richieste di comunicazione


Durante questa fase la CPU elabora i messaggi che ha ricevuto dall’interfaccia di
comunicazione.

Esecuzione dell’autotest della CPU


Durante questa fase del ciclo la CPU controlla il proprio firmware, la memoria del
programma (solo nel modo RUN) e lo stato delle unità di I/O.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-23
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Scrittura nelle uscite digitali


Al termine di ogni ciclo di scansione la CPU scrive nelle uscite digitali i valori memorizzati nel
registro delle immagini di processo delle uscite.
La CPU riserva gruppi di otto bit (un byte) per il registro delle immagini di processo delle
uscite. Se la CPU o l’unità di ampliamento non mettono a disposizione un ingresso fisico per
ogni bit del byte riservato, non è possibile riallocare i bit nelle unità di I/O successive.
Quando si passa da RUN a STOP le uscite digitali vengono impostate sui valori definiti nella
tabella delle uscite o lasciate nello stato corrente (vedere il capitolo 6.4). Per default le uscite
digitali sono disattivate. Le uscite analogiche mantengono l’ultimo valore scritto.

Interruzione del ciclo di scansione


Se si utilizzano degli interrupt, le routine associate agli eventi di interrupt vengono
memorizzate nel programma. Le routine di interrupt non vengono eseguite durante il
normale ciclo di scansione, ma in seguito ad un evento di interrupt (che può verificarsi in
qualsiasi punto del ciclo di scansione). Gli interrupt vengono elaborati dalla CPU su base
”first in first out” in base alla loro priorità.

Registri delle immagine di processo degli ingressi e delle uscite


Solitamente è preferibile utilizzare il registro delle immagini di processo piuttosto che
accedere direttamente agli ingressi o alle uscite durante l’esecuzione del programma e
questo per le seguenti ragioni:
• il campionamento degli ingressi all’inizio del ciclo sincronizza e congela i valori degli
ingressi per la fase del ciclo in cui viene eseguito il programma. Le uscite vengono
aggiornate in base al registro delle immagini di processo al termine dell’esecuzione del
programma, producendo un effetto stabilizzante sul sistema.
• Il programma è in grado di accedere al registro delle immagini di processo molto più
velocemente che agli I/O, per cui l’esecuzione del programma risulta più rapida.
• Gli I/O sono entità di bit a cui si accede solo in formato binario, mentre l’accesso al
registro delle immagini di processo può essere effettuato in bit, byte, parola e doppia
parola. I registri delle immagini di processo offrono quindi una maggiore flessibilità.

Controllo diretto degli I/O


Le operazioni dirette di ingresso e uscita consentono di accedere direttamente agli I/O
effettivi, nonostante generalmente la sorgente e la destinazione di accesso siano costituite
dai registri delle immagini di processo. Quando si accede ad un ingresso con un’operazione
diretta, il corrispondente indirizzo del registro delle immagini di processo degli ingressi non
viene modificato. Quando si accede ad un’uscita con un’operazione diretta, il corrispondente
indirizzo del registro delle immagini di processo delle uscite viene contemporaneamente
aggiornato.
La CPU tratta gli ingressi e le uscite analogiche come dati immediati, a meno che non sia
stato attivato il filtraggio digitale dellgli ingressi analogici (vedere il capitolo 6.5). Quando si
scrive un valore in un’uscita analogica, l’uscita viene aggiornata immediatamente.

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4-24 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.7 Selezione del modo di funzionamento della CPU

La CPU S7-200 ha due modi di funzionamento.


• STOP: la CPU non esegue il programma. In questo modo l’utente può caricare il
programma o configurare la CPU.
• RUN: la CPU esegue il programma.
Il modo di funzionamento corrente è indicato dal LED posto sul lato anteriore della CPU.
Per modificare il modo di funzionamento si può procedere in uno dei seguenti modi:
• manualmente impostando l’interruttore dei modi di funzionamernto della CPU
• utilizzando il software di programmazione STEP 7-Micro/WIN 32 e impostando
l’interruttore su TERM o RUN
• inserendo nel programma un’operazione di STOP.

Modifica del modo di funzionamento con l’apposito interruttore


L’interruttore dei modi di funzionamento (collocato sotto lo sportello della CPU) consente di
selezionare manualmente il modo di funzionamento della CPU:
• Impostando lo stato STOP si arresta l’esecuzione del programma.
• Commutando la CPU in RUN si avvia l’esecuzione del programma.
• Impostando l’interruttore dei modi di funzionamento su TERM (terminale) il modo di
funzionamento della CPU resta invariato.
Se la CPU viene spenta e riaccesa quando l’interruttore è su STOP o TERM, al ripristino
della corrente la CPU va automaticamente in STOP. Se il ciclo di spegnimento/riaccensione
viene effettuato in RUN, al ripristino della corrente la CPU va in RUN.

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A5E00066100-02 4-25
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Modifica del modo di funzionamento con STEP 7-Micro/WIN 32


Come esemplificato alla figura 4-13, il modo di funzionamento della CPU può essere
modificato con STEP 7-Micro/WIN 32. Per poter procedere si deve impostare l’interruttore
dei modi di funzionamento su TERM o RUN.

Progetto Modifica Visualizza CPU Test Strumenti Finestra ?


Stato RUN Stato STOP

Figura 4-13 Modifica del modo di funzionamento della CPU in STEP 7-Micro/WIN 32

Modifica del modo di funzionamento nel programma


Per impostare la CPU sul modo di funzionamento STOP è possibile inserire nel programma
un’operazione STOP, in modo che l’esecuzione del programma venga arrestata in base alla
logica del programma stesso. Per ulteriori informazioni sull’operazione STOP, consultare il
capitolo 9 per le operazioni SIMATIC e il capitolo 10 per le operazioni IEC 1131-3.

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4-26 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.8 Creazione della password della CPU

Tutti i modelli di CPU S7-200 consentono di utilizzare una password per limitare l’accesso a
determinate funzioni. La password permette solo alle persone autorizzate di accedere alle
funzioni e alla memoria della CPU. In mancanza di password, la CPU permette un accesso
illimitato, se protetta da password, la CPU vieta alcune operazioni definite in base alla
configurazione valida durante l’installazione della password.

Limitazione dell’accesso alla CPU


Come indicato nella tabella 4-12, le CPU S7-200 prevedono tre livelli di limitazione
dell’accesso alle funzioni della CPU. Ogni livello consente di accedere a determinate
funzioni senza password e in tutti e tre i livelli, l’immissione della password corretta consente
di accedere a tutte le funzioni della CPU. La condizione di default per le CPU S7-200
corrisponde al livello 1 (nessuna limitazione).
La protezione dell’accesso alla CPU non viene meno neppure se si immette la password in
rete. Il fatto che un utente sia autorizzato ad accedere a particolari funzioni della CPU non
autorizza altri utenti a fare lo stesso. L’accesso illimitato alle funzioni della CPU è concesso
ad un solo utente per volta.

Avvertenza
Una volta immessa la password, il relativo livello di autorizzazione resta valido per un minuto
dopo l’interruzione del collegamento tra il dispositivo di programmazione e la CPU. Se un
altro utente si collega alla CPU entro un minuto, potrebbe riuscire ad accedere al dispositivo
di programmazione.

Tabella 4-12 Limitazione dell’accesso alla CPU S7-200

Task Livello 1 Livello 2 Livello 3


Leggi e scrivi dati utente Illimitato Illimitato Illimitato
Avvia, arresta e riavvia la CPU
Leggi e scrivi l’orologio hardware
Carica dalla CPU il programma utente, i dati e la Password
configurazione necessaria
Carica nella CPU Password
necessaria
i
Stato AWL
Cancella il programma utente, i dati e la configurazione
Forza i dati o scansione singola/multipla
Copia nel modulo di memoria
Scrivi le uscite in STOP

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-27
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Configurazione della password per la CPU


STEP 7-Micro/WIN 32 consente di impostare una password per la CPU. Selezionare il
comando di menu Visualizza > Blocco di sistema e fare clic sulla scheda Password
(vedere la figura 4-14). Specificare il livello di protezione della CPU, quindi immettere e
verificare la password.

Blocco di sistema

Filtri ingressi analogici Bit di misurazione impulsi Tempo background


Porte Aree di ritenzione Password Tabella uscite Filtri ingressi

Accesso integrale (livello 1)

Accesso parziale (livello 2)


Accesso minimo (livello 3)

Password:

Verifica:

Per diventare attivi, i parametri di configurazione devono essere caricati nella CPU.

Non tutti i tipi di CPU supportano tutte le opzioni del blocco di sistema. Premere F1 per
vedere le opzioni supportate dalle diverse CPU.

OK Annulla

Figura 4-14 Configurazione della password della CPU

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-28 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Cosa fare se ci si dimentica la password


Se l’utente si dimentica la password, deve resettare la memoria della CPU e ricaricare il
programma. Quando si azzera la memoria, la CPU viene impostata in STOP e quindi
resettata sui valori di default impostati in fabbrica, ad eccezione dell’indirizzo di nodo e
dell’orologio hardware.
Per cancellare il programma dalla CPU, selezionare il comando CPU > Resetta... che
visualizza la finestra di dialogo Resetta. Selezionare i tre blocchi e confermare facendo clic
sul pulsante “OK”. Se è stata configurata una password, compare una finestra di
autorizzazione. Specificando l’apposita password ”clearplc” si può proseguire l’operazione di
reset completo della CPU.
L’operazione di reset non cancella il programma utente dal modulo di memoria. Poiché il
modulo di memoria memorizza insieme al programma anche la password, l’utente lo dovrà
riprogrammare per eliminare la password che è andata persa.

Pericolo
! Il reset della memoria della CPU disattiva le uscite (se le uscite sono analogiche le congela
su un valore specifico).
Se, quando si esegue il reset, la CPU S7-200 è collegata a delle apparecchiature, può
accadere che queste vengano influenzate dalle modifiche apportate allo stato delle uscite.
Se l’utente ha configurato lo ”stato di sicurezza” delle uscite in modo diverso dalle
impostazioni di fabbrica, le modifiche delle uscite potrebbero causare lesioni gravi o mortali
alle persone e/o danni alle cose.
Prima di resettare la memoria della CPU è quindi importante adottare le opportune
precauzioni e accertarsi che il processo sia in condizioni di sicurezza.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-29
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.9 Test e controllo del programma utente

STEP 7-Micro/WIN 32 mette a disposizione varie funzioni di test e controllo del programma
utente.

Utilizzo di Primo ciclo e Più cicli per il controllo del programma


È possibile fare in modo che la CPU esegua il programma per un numero limitato di cicli (da
1 a 65.535). Selezionando il numero di cicli da eseguire è possibile controllare il programma
mentre modifica le variabili di processo. Per specificare il numero di cicli da eseguire,
utilizzare il comando di menu Test > Più cicli. La figura 4-15 illustra la finestra di dialogo per
l’immissione del numero di cicli che verranno eseguiti dalla CPU.

Esegui cicli

Cicli del programma

OK Annulla

Figura 4-15 Esecuzione del programma per un numero specifico di cicli

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-30 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Utilizzo della tabella di stato per il controllo e la modifica del programma


Come indicato nella figura 4-16, è possibile utilizzare la tabella di stato per leggere, scrivere,
forzare e controllare le variabili durante l’esecuzione del programma. Eseguire il comando di
menu Visualizza > Tabella di stato.
• Le icone della tabella di stato compaiono nella barra degli strumenti di STEP 7-Micro/WIN
32 quando si seleziona la tabella di stato (icone Ordine crescente, Ordine decrescente,
Lettura singola, Scrivi tutto, Forza, Deforza, Deforza tutto e Leggi valori di forzamento).
• È possibile creare più tabelle di stato.
• Per selezionare il formato di una cella, selezionarla, premere il tasto destro del mouse e
attivare l’elenco a discesa (vedi figura 4-16).

Tabella di stato
Indirizzo Formato Valore corrente Nuovo valore
1 Avvia_1 Bit 2#0
2 Avvia_2 Bit 2#0 1
3 Arresta_1 Bit 2#0
Taglia Ctrl+X
4 Arresta_2 Bit 2#0
Copia Ctrl+C
5 Livello_alto Bit 2#0
Incolla Ctrl+V
6 Livello_basso Bit 2#0
Forza
7 Resetta Bit 2#0
Deforza
8 Pompa_1 Bit 2#0
Inserisci
9 Pompa_2 Bit 2#0
10 Motore_miscelatore Bit 2#0 Cancella
11 Valvola_vapore Bit 2#0 Definisci simbolo...
12 Valvola_scarico Bit 2#0
13 Pompa_scarico Bit 2#0
14 Liv_alto_ragg Bit 2#0
15 Tempor_miscel Con segno +0
16 Contatore_cicli Con segno +0
CHT1

Figura 4-16 Controllo e modifica delle variabili nella tabella di stato

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-31
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Visualizzazione dello stato di un programma in KOP


STEP 7-Micro/WIN 32 consente di controllare lo stato dei programmi KOP(deve essere
impostata la visualizzazione KOP). Lo stato KOP visualizza lo stato dei valori degli operandi
delle operazioni (vedere la figura 4-17). Lo stato dipende dal valore di questi elementi letti al
termine di un ciclo di scansione della CPU. Poiché STEP 7-Micro/WIN 32 rileva i valori di
stato nel corso di più cicli di scansione della CPU e aggiorna la schermata di stato solo al
termine, la schermata non rispecchia lo stato di esecuzione attuale degli elementi KOP.
La schermata di stato può essere configurata con le opzioni del menu Strumenti.
Selezionare Strumenti > Opzioni quindi scegliere la scheda Stato KOP. La tabella 4-13
indica le opzioni per la visualizzazione dello stato in KOP.
Per aprire la finestra di stato KOP, selezionare l’icona di stato nella barra degli strumenti
(figura 4-17).

Tabella 4-13 Selezione delle opzioni di visualizzazione dello stato in KOP

Opzione di visualizzazione Stato KOP


Mostra l’indirizzo all’interno dell’operazione e il ADD_I
valore all’esterno. EN ENO

+777 VW0 OUT


VW4 +800

+23 VW2

Mostra l’indirizzo e il valore all’esterno ADD_I


dell’operazione. EN ENO

+777=VW0 IN1 OUT


OUT +800=VW4

+23=VW2 IN2

Mostra solo il valore di stato. ADD_I


EN ENO

+777 IN1 OUT


OUT +800

+23 IN2

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-32 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Stato di un programma KOP (fine del ciclo)

Strumenti Finestra ?

KOP SIMATIC
Nome Tipo variabile Tipo di dati Commento
Avvia TEMP BOOL
Arresta TEMP BOOL

Network 1

I0.0
ADD_I
EN ENO

+777=VW0 IN1 OUT


OUT +800=VW4

+23=VW2 IN2

MAIN SBR_0 INT_0

Figura 4-17 Visualizzazione dello stato di un programma in KOP

Visualizzazione dello stato di un programma in FUP


STEP 7-Micro/WIN 32 consente di controllare lo stato dei programmi FUP (deve essere
impostata la visualizzazione FUP). Lo stato FUP visualizza lo stato dei valori degli operandi
delle operazioni. Lo stato dipende dal valore degli operandi letti al termine di un ciclo di
scansione della CPU. Poiché STEP 7-Micro/WIN 32 rileva i valori di stato nel corso di più
cicli di scansione della CPU e aggiorna la schermata solo al termine, la schermata non
rispecchia lo stato assunto dai vari elementi FUP durante l’esecuzione.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-33
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

La schermata dello stato può essere configurata con le opzioni del menu Strumenti.
Selezionare Strumenti > Opzioni quindi scegliere la scheda Stato FUP. La tabella 4-14
illustra le opzioni di visualizzazione dello stato in FUP.
Per aprire la finestra Stato FUP, selezionare l’icona di stato nella barra degli strumenti
(figura 4-18).

Tabella 4-14 Selezione delle opzioni di visualizzazione dello stato in FUP

Opzione di visualizzazione Stato FUP


Mostra l’indirizzo all’interno dell’operazione e il ADD_I
valore all’esterno. EN ENO

+777 VW0 OUT


VW4 +800

+23 VW2

Mostra l’indirizzo e il valore all’esterno ADD_I


dell’operazione. EN ENO

+777=VW0 IN1 OUT


OUT +800=VW4

+23=VW2 IN2

Mostra solo il valore di stato. ADD_I


EN ENO

+777 IN1 OUT


OUT +800

+23 IN2

Stato di un programma FUP (fine del ciclo)

Strumenti Finestra ?

FUP SIMATIC
Nome Tipo variabile Tipo di dati Commento

Avvia TEMP BOOL


Arresta TEMP BOOL
Livello alto TEMP BOOL
Network 1
ADD_I
EN
I0.0 ENO >1
AND
I0.1 +777=VB0 IN1 OUT
OUT +800=VW4
+23=VW2 IN2

MAIN SBR_0 INT_0

Figura 4-18 Visualizzazione dello stato di un programma in FUP

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-34 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Visualizzazione dello stato di un programma in AWL


Se si visualizza il programma con l’editor AWL, STEP 7-Micro/WIN 32 consente di
controllarne lo stato di esecuzione istruzione per istruzione. Questo metodo di controllo dello
stato viene definito ”stato AWL”, la parte di programma a cui viene applicato viene chiamata
”finestra di stato AWL” e ha una dimensione pari circa a quella della schermata di
STEP 7-Micro/WIN 32. Le informazioni ricevute dalla CPU hanno un limite di 200 byte o 25
righe e le righe AWL che superano questo limite compaiono nella finestra di stato con un “-”.
Le informazioni sullo stato vengono ricavate a partire dalla prima operazione AWL nella
parte superiore della finestra dell’editor. Man mano che si scorre la finestra verso il basso,
vengono ricavate nuove informazioni dalla CPU. La figura 4-19 illustra una tipica finestra di
stato AWL.
Per aprire la finestra di stato AWL, selezionare l’apposito pulsante nella barra degli strumenti
(figura 4-19). Spostare il margine destro del foglio di programma AWL in modo da
visualizzare il foglio di stato AWL.
Quando si attiva lo stato AWL, il codice AWL compare sul lato sinistro della finestra di stato
AWL, mentre l’area contenente i valori degli operandi compare a destra. Gli operandi di
indirizzamento indiretto indicano sia il valore dell’indirizzo del puntatore che l’indirizzo del
puntatore. Quest’ultimo compare tra parentesi.
Il pulsante ”stato del programma AWL” aggiorna ininterrottamente i valori sullo schermo. Per
bloccare la visualizzazione sulla videata con l’aggiornamento successivo, selezionare il
pulsante Pausa attivata (figura 4-19). I dati attuali continueranno ad essere vuisualizzati
finché non si deseleziona il pulsante.
I valori degli operandi vengono riportati in colonne, nell’ordine in cui compaiono nelle
operazioni, e riflettono lo stato di esecuzione effettivo delle singole operazioni, poiché
vengono rilevati durante la loro esecuzione.
Il colore dei valori di stato indica lo stato di esecuzione di un’operazione:
• il colore nero indica che l’operazione è stata eseguita correttamente. Le operazioni
incondizionate non incluse in un blocco SCR vengono eseguite sempre,
indipendentemente dallo stato dello stack logico. Le operazioni condizionate determinano
la propria esecuzione in base allo stack logico.
• Il colore rosso indica un errore di esecuzione. Consultare in proposito la pagina del
capitolo 9 che descrive l’operazione particolare per “Condizioni d’errore che impostano
ENO”.
• Il colore grigio indica che l’operazione non è stata eseguita perché il valore superiore
dello stack (s0) = 0 o perché l’operazione si trova in un blocco SCR non abilitato.
• Uno spazio vuoto indica che l’operazione non è stata eseguita.
Le condizioni che possono impedire l’esecuzione di un’operazione comprendono le seguenti:
• il valore superiore dello stack logico = 0
• l’operazione è stata ”bypassata” in seguito ad un salto o ad un’altra struttura simile del
programma
• la CPU non è in RUN.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-35
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Per scegliere quali categorie di valori visualizzare nella finestra di stato AWL, selezionare
Strumenti > Opzioni e la scheda Stato AWL. Si può scegliere di controllare tre categorie di
valori nella finestra:
• operandi (fino a tre per operazione)
• stack logico (fino a quattro valori più recenti dello stack logico)
• bit di stato dell’operazione (fino a 12)
Per ottenere informazioni sul primo ciclo di scansione, portare la CPU in STOP, attivare
Stato AWL e selezionare Test > Primo ciclo.

Stato del programma AWL (tempo esecuzione) Pausa attivata

CPU Test Strumenti Finestre ?

AWL SIMATIC
Nome Tipo variabile Tipo di dati Commento
TEMP
TEMP
Op 1 Op 2 Op 3 0
OD<= *VD0 *VD4
// V SCRR S2 S1 S0 / Neg
OD<> *VD0 *VD4
// V SCRR S2 S1 S0 / Neg
OD<> *VD0 *VD4
// V SCRR S2 S1 S0 / Neg
OD<> *VD0 *VD4 1 1
SCRE

NETWORK 7
//*****************************
// Controllo schema colori
// Funzione di comunicazione
//
LD SM0.0 +1 +1 1 1
MOVW +1, VW0 -1 -1 1 1
*I -1, VW0 1 1

<F 14>LD SM 0.0 1 1


MOVD &VB4, VD0 16#8000004 +13217732 1 1
MOVB 1, VB4 1 1 1 1
MOVB 0, VB1500 0 0 1 1
MOVB 3, VB1501 3 3 1 1
MOVD &VB0, VD1502 1 1
16#8000000 +134217728
MOVB 0, VB1506 0 0 1 1
MOVD &VB1500, VD1508 16#0005DC +134219228 1 1
MOVB 16#80, SMB87 16#80 128 1 1
MOVD &VB1520, VD1524 16#80005F0 +13421948 1 1

//Verifica schema colore rosso


// V S0 / Neg / 1 (VB4)
XMT *VD0, 0 1 (VB4) 1
0
// V S0 / Neg / 1 (VB4)
RCV *VD0, 0 1 (VB4) 1
// V/S0 / Neg / 165(VB1500) 0
NETR *VD1508, 0 165 1
// V/S0 / Neg / 165(VB1500) (VB1500) 0
NETW *VD1508, 0
- -

MAIN SBR_0

Figura 4-19 Visualizzazione dello stato del programma in AWL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-36 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Forzamento di valori specifici


La CPU S7-200 consente di forzare alcuni o tutti gli ingressi e le uscite (bit I e Q). L’utente
può inoltre decidere di forzare fino a 16 valori di merker interni (V o M) o di I/O analogici (AI
e AQ). I valori di memoria V o M possono essere forzati a byte, parole o doppie parole,
mentre i valori analogici vengono forzati solo a parole su valori limite di byte pari (ad es.
AIW6 o AQW14). I valori forzati vengono salvati nella memoria permanente EEPROM della
CPU.
Poiché durante il ciclo di scansione i dati forzati possono subire modifiche (dal parte del
programma, del ciclo di aggiornamento degli I/O o del ciclo di elaborazione della
comunicazione), la CPU riapplica i valori forzati in momenti diversi del ciclo. La figura 4-20
illustra il ciclo di scansione indicando quando la CPU aggiorna le variabili forzate.
La funzione di forzamento esclude le operazioni di lettura e scrittura immediata e prevale
anche sulle uscite configurate per passare ad un valore specificato in seguito alla transizione
in STOP: se la CPU viene portata in STOP, l’uscita viene impostata sul valore forzato e non
sul valore configurato.
Come indicato nella figura 4-21 i valori possono essere forzati in una tabella di stato.Per
forzare un nuovo valore, specificarlo nella colonna Nuovo valore della tabella e premere il
pulsante di forzamento nella barra degli strumenti. Per forzare un valore già esistente,
selezionarlo nella colonna Valore corrente e scegliere il pulsante di forzamento.

Lettura degli ingressi


Scrittura nelle uscite I valori di forzamento vengono applicati agli
I valori di forzamento vengono ingressi letti.
applicati alle uscite lette.

Esecuzione del programma


Un ciclo di scansione I valori di forzamento vengono applicati
a tutti gli accessi diretti agli I/O.

Esecuzione dell’autotest
Dopo l’esecuzione del programma i
della CPU
valori di forzamento vengono applicati a
max. 16 valori di memoria.

Elaborazione delle richieste di comunicazione


I valori di forzamento vengono applicati a tutti gli accessi di comunicazione in lettura e in scrittura.

Figura 4-20 Ciclo di scansione della CPU S7-200

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-37
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Deforza i valori forzati Legge i valori forzati


della CPU. dalla CPU.

Deforza l’elemento selezionato.

? Forza l’elemento selezionato.

Tabella di stato
Indirizzo Formato Valore corrente Nuovo valore
1 Avvia_1 Bit 2#0 Indica che questa variabile
2 Avvia_2 Bit 2#0 è forzata.
1
3 Arresta_1 Bit 2#0
4 Arresta_2 Bit 2#0
5 Con segno Indica che è forzata solo
6 VB100 Esadecimale 16#01 una parte della variabile.
7 VW100 Esadecimale 16#0100
8 VD100 Esadecimale 16#01000000
9 VD100.1 Bit 2#0 2#1
10 Con segno
11 VD0 Con segno +17789
12 VD4 Virgola mobile 3.214000
13 VB8 Stringa abcdefghijk***
14
15
16
CHT1

Figura 4-21 Forzamento delle variabili con la tabella di stato

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-38 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.10 Editazione in modo RUN

La CPU 224 (rel. 1.10 e superiore) e la CPU 226 (rel. 1.00 e superiore) supportano la
modifica (editazione) del programma in modo RUN. Questa funzione ha lo scopo di
consentire all’utente di apportare piccole modifiche al programma interferendo il meno
possibile con il processo che esso controlla. Editazione in modo RUN consente tuttavia di
apportare al programma anche modifiche più importanti che potrebbero avere conseguenze
negative o comportare dei rischi.

Pericolo
! Le modifiche caricate nella CPU in modo RUN influiscono immediatamente sul
funzionamento del processo. Se si apportano modifiche al programma in modo RUN, il
sistema potrebbe comportarsi in modo imprevisto e causare la morte o gravi lesioni alle
persone e danni alle apparecchiature.
È quindi importante che le modifiche in RUN vengano apportate esclusivamente da
personale autorizzato che ne sa prevedere le conseguenze sul funzionamento del sistema.

Per poter effettuare una modifica del programma in RUN devono sussistere le seguenti
premesse:
• la CPU online deve supportare la funzione di editazione in RUN.
• La CPU online deve essere stata impostata in RUN.
Per eseguire una modifica in RUN procedere come indicato di seguito.
1. Selezionare Test > Editazione del programma in RUN (la figura 4-22 illustra il menu
Test sulla sinistra dello schermo).
2. Se il progetto è diverso dal programma presente nella CPU, viene richiesto di salvarlo. La
funzione Editazione del programma in modo RUN può essere applicata solo al
programma contenuto nella CPU.

Test Strumenti Finestra ?


Primo ciclo
Più cicli...
Stato del programma
Stato della tabella
Lettura singola Tipo variabile Tipo di dati Commento
Scrivi tutto TEMP
Forza TEMP
Deforza TEMP
Deforza t utto
Leggi valori di forzamento
Network 1
0
Editazione del programma in RUN
JMP
Scrivi - forza uscite in STOP
+ Network 2
+ SM0.0 MOV_W
+ EN ENO
+
+5 VW0
+
+ MAIN SBR_0 INT_0

Figura 4-22 Visualizzazione dello stato di un programma in FUP

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-39
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

3. Compare il messaggio illustrato nella figura 4-23. Se si seleziona il pulsante “Continua” il


programma viene caricato dalla CPU collegata e l’applicazione è in modalità di editazione
in RUN. Non viene imposto alcun limite alle modifiche eseguibili.

Editazione del programma in modo RUN

Se si apportano modifiche al programma in modo RUN, il sistema


Pericolo potrebbe comportarsi in modo imprevisto e causare la morte o gravi
lesioni alle persone e danni alle apparecchiature. È quindi
importante
che le modifiche in RUN vengano apportate esclusivamente
da personale autorizzato che ne sa prevedere le conseguenze
sul funzionamento del sistema.
Per visualizzare informazioni sui rischi e i limiti
dell’editazione del programma in RUN, premere ?.

Continua Annulla ?

Figura 4-23 Finestra di dialogo Editazione del programma in modo RUN

Avvertenza
Le operazioni di transizione positiva (EU) e negativa (ED) compaiono con un operando. Per
visualizzare informazioni sullo stato precedente delle operazioni con i fronti, selezionare
l’icona Riferimenti incrociati nell’area Visualizza della schermata. La scheda del fronte
elenca i numeri delle operazioni di fronte del programma. Quando si edita il programma,
accertarsi di non assegnare lo stesso numero a fronti diversi.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-40 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Prima del caricamento nella CPU in modo RUN


La funzione Editazione in modo RUN consente di caricare le modifiche apportate al
programma mentre la CPU è in RUN. Per decidere se caricare il programma nella CPU in
modo RUN o STOP, si consideri quanto segue:
• se si elimina la logica di controllo di un’uscita durante il modo RUN, l’uscita mantiene
l’ultimo stato fino al successivo ciclo di corrente o alla successiva transizione in STOP.
• Se si cancellano in modo RUN delle funzioni HSC o PTO/PWM in esecuzione, esse
continuano ad essere eseguite fino al successivo ciclo di corrente o alla successiva
transizione in STOP.
• Se si cancellano in modo RUN delle operazioni ATCH senza cancellare la routine di
interrupt, quest’ultima viene eseguita fino al successivo ciclo di corrente o alla successiva
transizione in STOP. Allo stesso modo, se si cancellano operazioni DTCH, gli interrupt
non vengono conclusi fino al successivo ciclo di corrente o alla successiva transizione in
STOP.
• Se si inseriscono in modo RUN delle operazioni ATCH che sono condizionali sul merker
del primo ciclo, questi eventi non vengono attivati fino al successivo ciclo di corrente o
alla successiva transizione da RUN a STOP.
• Se si cancella in modo RUN un’operazione ENI, gli interrupt continuano a funzionare fino
al successivo ciclo di corrente o alla successiva transizione in STOP.
• Se si modifica in modo RUN l’indirizzo di tabella di un box di ricezione che è attivo
durante il passaggio dal vecchio al nuovo programma, i dati ricevuti vengono scritti nel
vecchio indirizzo indicato in tabella. Le operazioni NETR e NETW funzionano allo stesso
modo.
• La logica condizionale sul merker del primo ciclo non viene eseguita finché non si passa
al modo RUN in seguito ad un ciclo di corrente o ad una transizione da STOP a RUN,
perché tale merker non viene influenzato dalle modifiche apportate in RUN.

Caricamento del programma nella CPU in modo RUN


Per caricare un programma nella CPU in modo RUN, selezionare il pulsante Carica nella
CPU della barra degli strumenti o eseguire il comando di menu File > Carica nella CPU. Se
il programma viene compilato correttamente, viene caricato nella CPU. Lo stato di
elaborazione nella CPU è indicato da un’apposita barra avanzamento. Si noti che è possibile
caricare nella CPU solo il blocco di codice. Per poter attivare il caricamento devono
sussistere le seguenti premesse:
• la CPU deve supportare la funzione di editazione in modo RUN
• la compilazione deve essere stata conclusa senza errori
• la comunicazione tra il computer su cui gira STEP 7 Micro/WIN 32 e la CPU deve essere
corretta.

Disattivazione della funzione Editazione in modo RUN


Per disattivare la funzione di editazione del programma in modo RUN, selezionare
Test > Editazione del programma in RUN ed eliminare il segno di spunta con un clic del
mouse. Se alcune modifiche non sono state salvate, si può decidere di effettuarne altre,
caricarle nella CPU ed uscire dal modo RUN oppure di uscire senza caricarle.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-41
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.11 Tempo di background

Si può configurare la percentuale del tempo di ciclo che verrà utilizzata per elaborare le
richieste di comunicazione relative alla compilazione delle modifiche in RUN o al rilevamento
dello stato AWL. Aumentando la percentuale specificata, si incrementa la durata del ciclo di
scansione e si rallenta il processo di controllo.
Fare clic sulla scheda Tempo background per impostare la parte di tempo di scansione
dedicata alla comunicazione in background (figura 4-24). Modificare le proprietà del tempo di
elaborazione in background della comunicazione e caricare le modifiche nella CPU.
Per default è impostato un valore del 10% che consente di mantenere entro limiti accettabili
il rapporto tra l’elaborazione delle operazioni di compilazione/stato e l’impatto sul processo di
controllo. Il valore può essere regolato in incrementi del 5% fino ad un massimo del 50%.

Blocco di sistema

Porte Aree a ritenzione Password Tabella uscite Filtri ingressi


Filtri ingressi analogici Bit di misurazione impulsi Tempo background

Selezionare il tempo di comunicazione in background (5 - 50%)

10

Default = 10%

Per diventare attivi, i parametri di configurazione devono essere caricati nella CPU.

Non tutti i tipi di CPU supportano tutte le opzioni del blocco di sistema. Premere
F1 per vedere
le opzioni supportate dalle diverse CPU.

OK Annulla

Figura 4-24 Schermata di configurazione del tempo di background

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-42 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

4.12 Gestione degli errori della CPU S7-200

La CPU S7-200 classifica gli errori in ”fatali” e ”non fatali”. I codici generati da un errore
possono essere visualizzati con STEP 7-Micro/WIN selezionando CPU > Informazioni nella
barra dei menu. La figura 4-25 illustra la finestra di dialogo che visualizza il codice e la
descrizione dell’errore. L’elenco completo dei codici è riportato nell’appendice B.
Il campo Ultimo errore fatale della figura 4-25 indica il codice dell’ultimo errore fatale
generato dalla CPU.Se la RAM non viene resettata, questo valore viene mantenuto durante i
cicli di spegnimento/accensione della CPU e viene eliminato solo se si esegue un reset
completo della memoria della CPU o se la RAM viene cancellata in seguito ad una
prolungata mancanza di corrente.
Il campo Totale errori fatali indica il numero di errori fatali generati dopo l’ultimo reset delle
aree di memoria della CPU. Se la RAM non viene resettata, questo valore viene mantenuto
e viene eliminato solo se si esegue un reset completo della memoria della CPU o se la RAM
viene cancellata in seguito ad una prolungata mancanza di corrente.

Informazioni CPU
Modo di funzionamento: STOP
Versioni Velocità di scansione (ms)
CPU CPU224 REL 1.00 Ultimo 0
Firmware 01.00 Minimo 0
ASIC
Utilizzare codice
0 e descrizione
01.00 Massimo
dell’errore per eliminare
l’eventuale causa di errore.
Errori
Fatali 0 Non sono presenti errori fatali.
Non fatali 0 Non sono presenti errori non fatali.
Ultimo errore
fatale: 0 Non sono presenti errori non fatali.
Totale errori fatali 0

Unità Tipo I/O Indirizzo Stato


CPU I/O digitali 16 In/16 Out 10.0 / Q0.0
1 I/O digitali 0 In/8 Out 10.0 / Q2.0 Nessun errore
2 Nome dell’unità Nessun errore
3 Non presente
4 Non presente
5 Non presente

Informazioni sull’unità intelligente Resetta tempo di ciclo Chiudi

Figura 4-25 Finestra di dialogo Informazioni CPU: scheda Stato di errore

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-43
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Soluzione degli errori fatali


Quando si verificano errori gravi, la CPU interrompe l’esecuzione del programma. A seconda
della loro gravità, gli errori possono impedire alla CPU di eseguire alcune o tutte le funzioni.
L’obiettivo della gestione degli errori gravi è quello di porre la CPU in uno stato stabile in cui
può analizzare e annullare le condizioni d’errore esistenti. Quando la CPU rileva un errore
fatale, passa allo stato di funzionamento STOP, i LED di sistema e di STOP si accendono e
le uscite vengono disattivate. La CPU rimane in questo stato finché la condizione dell’errore
fatale non viene corretta.
Una volta effettuate tutte le modifiche necessarie a correggere la condizione di errore fatale,
l’utente riavvia la CPU. Per riavviare la CPU procedere in uno dei seguenti modi:
• spegnere e riaccendere la CPU
• impostare l’interruttore dei modi di funzionamento da RUN o TERM in STOP
• riavviare la CPU da STEP 7-Micro/WIN. STEP 7-Micro/WIN 32 implementa la funzione
CPU > Reset all’avviamento della barra dei menu che forza un riavvio della CPU e
resetta gli errori fatali.
Al riavvio della CPU la condizione di errore fatale viene resettata e viene effettuato un test
per verificare se l’errore è stato corretto. Se viene individuata un’altra condizione di errore
fatale, la CPU riaccende il LED di guasto che segnala la presenza di un errore, altrimenti
ricomincia a funzionare normalmente.
Alcune condizioni d’errore possono impedire alla CPU di comunicare, per cui risulta
impossibile visualizzare il codice dell’errore. Questo tipo di errore segnalano dei guasti
hardware che richiedono la riparazione della CPU e non possono essere risolti modificando il
programma o resettando la memoria della CPU.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-44 A5E00066100-02
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Gestione degli errori non fatali


Gli errori non fatali possono peggiorare le prestazioni della CPU, ma non le impediscono di
eseguire il programma o di aggiornare gli I/O. Come illustrato nella figura 4-25 i codici
generati dagli errori non fatali possono essere visualizzati in STEP 7-Micro/WIN 32. Gli errori
non fatali si suddividono in tre categorie.
• Errori del tempo di esecuzione. Gli errori non fatali rilevati in RUN vengono memorizzati
in merker speciali (SM) controllabili e interpretabili dal programma utente. Per ulteriori
informazioni sui bit SM utilizzati per la segnalazione degli errori non fatali del tempo di
esecuzione consultare l’appendice C.
All’avvio la CPU legge la configurazione degli I/O e memorizza le informazioni nella
memoria dei dati di sistema e nei merker speciali (SM). Durante il normale
funzionamento, lo stato degli I/O viene periodicamente aggiornato e memorizzato nella
memoria SM. Se la CPU rileva una differenza nella configurazione degli I/O, imposta il bit
di ”configurazione modificata” nel byte di errore dell’unità; l’unità di I/O non viene
aggiornata finché non viene resettato questo bit. Per fare in modo che la CPU lo resetti,
gli ingressi e le uscite dell’unità devono nuovamente corrispondere alla configurazione
degli I/O memorizzata nella memoria dei dati di sistema.
• Errori di compilazione del programma. La CPU compila il programma mentre lo carica e,
se rileva la violazione di una regola di compilazione, interrompe il caricamento ed emette
un codice d’errore (se il programma è già stato caricato nella CPU, continua ad essere
presente nella EEPROM e non va perso). Dopo aver corretto il programma lo si può
ricaricare nella CPU.
• Errori di esecuzione del programma. Il programma può generare condizioni d’errore
durante l’esecuzione. Ad esempio, un puntatore di indirizzamento indiretto valido durante
la compilazione del programma, può subire delle modifiche durante l’esecuzione del
programma e puntare a indirizzi al di fuori del campo ammesso. Questo errore viene
considerato un errore di programmazione del tempo di esecuzione. Per determinare
quale tipo di errore si è verificato utilizzare finestra di dialogo illustrata nella figura 4-25,
pagina 4-43.
Quando rileva errori non fatali, la CPU non passa in STOP,ma registra l’evento nei merker
SM e prosegue l’esecuzione del programma utente. L’utente può tuttavia configurare il
programma in modo da forzare la CPU a passare in STOP ogni volta che rileva un errore
non fatale. La figura 4-26 riporta il segmento di un programma che sta controllando un bit
SM. Questa operazione fa sì che la CPU venga impostata in STOP ogni volta che viene
rilevato un errore di I/O.

Network 5 Se si verifica un errore di I/O (SM5.0), passa in STOP.

SM5.0
STOP

Figura 4-26 Configurazione del programma per il rilevamento delle condizioni d’errore non fatali

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 4-45
Concetti base per la programmazione delle CPU S7-200

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


4-46 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di
indirizzamento 5
La CPU S7-200 mette a disposizione delle aree di memoria specializzate che rendono più
rapida ed efficiente l’elaborazione dei dati di controllo.

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
5.1 Indirizzamento diretto delle aree di memoria della CPU 5-2
5.2 Indirizzamento indiretto SIMATIC delle aree di memoria della CPU 5-13
5.3 Ritenzione della memoria per la CPU S7-200 5-15
5.4 Utilizzo del programma utente per la memorizzazione permanente dei 5-20
dati
5.5 Utilizzo di un modulo di memoria per la memorizzazione del programma 5-22
utente

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-1
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

5.1 Indirizzamento diretto della aree di memoria della CPU

La CPU S7-200 memorizza informazioni in diversi posizioni della memoria che hanno
indirizzi univoci. È possibile identificare esplicitamente l’indirizzo di memoria a cui si vuole
accedere, in modo che il programma possa accedere direttamente alle informazioni.

Utilizzo dell’indirizzo di memoria per l’accesso ai dati


Per accedere al bit di un’area di memoria occorre specificarne l’indirizzo, che comprende
l’identificazione dell’area di memoria, l’indirizzo del byte e il numero del bit. La figura 5-1
riporta un esempio di accesso ad un bit (definito anche indirizzamento ”byte.bit”) in cui l’area
di memoria e l’indirizzo del byte (I = ingresso, 3 = byte 3) sono seguiti da un punto decimale
(”.”) che separa l’indirizzo del bit (bit 4).

I 3 . 4 MSB LSB
7 6 5 4 3 2 1 0
Bit del byte o numero del bit: bit 4 di 8 (da 0 a 7) I 0
I 1
Punto decimale, separa l’indirizzo del
byte dal numero del bit I 2
I 3
Indirizzo del byte: byte 3 (quarto byte) I 4
Identificazione dell’area (I = ingresso) I 5
I 6
MSB = bit più significativo I 7
LSB = bit meno significativo
I 8
I 9
I 10
I 11
I 12
I 13
I 14
I 15

Figura 5-1 Accesso a un bit di dati nella memoria della CPU (indirizzamento byte.bit)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-2 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Gli indirizzi con formato a byte consentono di accedere ai dati di varie aree di memoria della
CPU (V, I, Q, M, S, SM) a byte, parola o doppia parola. L’indirizzo per l’accesso ad un byte,
una parola o una doppia parola di dati della memoria della CPU viene specificato in modo
analogo all’indirizzo di un bit. Come illustrato nella figura 5-2 l’indirizzo comprende
l’identificazione dell’area, la dimensione dei dati e l’indirizzo del byte iniziale del valore di
byte, parola o doppia parola. Per accedere ai dati in altre aree di memoria della CPU (quali
T, C, HC e gli accumulatori) si utilizza un formato che comprende l’identificazione dell’area e
il numero del dispositivo.

V B 100
MSB LSB
7 0
Indirizzo del byte
VB100 VB100 Accesso a un valore in formato di byte
Identificazione dell’area (memoria V)*

Byte meno significativo V W 100


Byte più significativo
Indirizzo del byte
MSB LSB
15 8 7 0 Accesso a un valore in formato di parola
VW100 VB100 VB101 Identificazione dell’area (memoria V)*

Byte più significativo Byte meno significativo


MSB LSB
31 24 23 16 15 8 7 0
VD100 VB100 VB101 VB102 VB103

V D 100
Indirizzo del byte
Accesso a un valore in formato di doppia parola
MSB = bit più significativo
LSB = bit meno significativo Identificazione dell’area (memoria V)*

Figura 5-2 Accesso allo stesso indirizzo a byte, parola e doppia parola

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-3
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Rappresentazione dei numeri


La tabella 5-1 riporta i campi dei valori interi che possono essere rappresentati dalle diverse
dimensioni di dati.
I numeri reali o in virgola mobile sono rappresentati come numeri di 32 bit in precisione
singola con il seguente formato: da +1,175495E-38 a +3,402823E+38 (positivo) e da
-1,175495E-38 a -3,402823E+38 (negativo). L’accesso ai valori di numeri reali avviene in
formato di doppia parola. Per ulteriori informazioni sui numeri reali o in virgola mobile,
consultare la norma ANSI/IEEE 754-1985.

Tabella 5-1 Dimensione dei dati e relativi campi numerici

Campo interi senza segno Campo interi con segno


Di
Dimensione
i d
deii d
dati
ti
Decimale Esadecimale Decimale Esadecimale
B (byte): da 0 a 255 da 0 a FF da -128 a 127 da 80 a 7F
valore a 8 bit
W (parola): da 0 a 65,535 da 0 a FFFF da -32.768 a da 8000 a 7FFF
valore a 16 bit 32.767
D (doppia parola, Dparola): da 0 a da 0 a da da 8000 0000 a
valore a 32 bit 4.294.967.295 FFFF FFFF -2.147.483.648 a 7FFF FFFF
2.147.483.647

Indirizzamento del registro delle immagini di processo degli ingressi (I)


Come già descritto al paragrafo 4.6, la CPU campiona gli ingressi fisici all’inizio di ogni ciclo
di scansione e scrive i valori rilevati nel registro delle immagini di processo degli ingressi. Si
potrà accedere a tale registro in bit, byte, parola e doppia parola.
Formato:
Bit I[indirizzo byte].[indirizzo bit] I0.1
Byte, parola, doppia parola I[dimensione][indirizzo byte iniziale] IB4

Indirizzamento del registro delle immagini di processo delle uscite (Q)


Alla fine del ciclo di scansione la CPU copia nelle uscite fisiche i valori memorizzati
nell’immagine di processo delle uscite. Si potrà accedere a tale registro in bit, byte, parola e
doppia parola.
Formato:
Bit Q[indirizzo byte].[indirizzo bit] Q1.1
Byte, parola, doppia parola Q[dimensione][indirizzo byte iniziale] QB5

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-4 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Indirizzamento dell’area di memoria variabile (V)


La memoria V può essere utilizzata per memorizzare i risultati intermedi delle operazioni
eseguite dalla logica di controllo del programma utente e per memorizzare altri dati relativi al
processo o al task. Si potrà accedere all’area di memoria V in bit, byte, parola e doppia
parola.
Formato:
Bit V[indirizzo byte].[indirizzo bit] V10.2
Byte, parola, doppia parola V[dimensione][indirizzo byte iniziale] VW100

Indirizzamento dell’area di merker (M)


L’area di merker (memoria M) può essere utilizzata come relè di controllo per memorizzare
lo stato intermedio di un’operazione o altre informazioni di controllo. Ai merker interni si può
accedere non solo in bit, ma anche in byte, parola e doppia parola.
Formato:
Bit M[indirizzo byte].[indirizzo bit] M26.7
Byte, parola, doppia parola M[dimensione][indirizzo byte iniziale] MD20

Indirizzamento dell’area di memoria del relè di controllo sequenziale (S)


I bit dei relè di controllo sequenziale (S) vengono utilizzati per organizzare il funzionamento
di un impianto in sequenze o in segmenti di programma equivalenti. Gli SCR permettono la
segmentazione logica del programma di controllo. Si può accedere ai bit S in formato a bit,
byte, parola e doppia parola.
Formato:
Bit S[indirizzo byte].[indirizzo bit] S3.1
Byte, parola, doppia parola S[dimensione][indirizzo byte iniziale] SB4

Indirizzamento dei merker speciali (SM)


I bit SM consentono di scambiare informazioni tra la CPU e il programma e possono essere
utilizzati per selezionare e controllare alcune delle funzioni speciali della CPU S7-200, come
nei seguenti casi:
• un bit che si attiva solo per il primo ciclo
• bit che si attivano e disattivano a frequenze stabilite
• bit che visualizzano lo stato delle funzioni matematiche o di altre operazioni
Per ulteriori informazioni sui bit SM, consultare l’appendice C. Nonostante l’area SM sia su
base di bit, vi si può accedere nei formati bit, byte, parola e doppia parola.
Formato:
Bit SM[indirizzo byte].[indirizzo bit] SM0.1
Byte, parola, doppia parola SM[dimensione][indirizzo byte iniziale] SMB86

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-5
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Indirizzamento dell’area di memoria locale (L)


Le CPU S7-200 mettono a disposizione 64 byte di memoria locale (L); 60 sono utilizzabili
come memoria ”scratchpad” o per il passaggio di parametri formali e sottoprogrammi. Se si
sta programmando in KOP o FUP, STEP 7-Micro/WIN 32 riserva gli ultimi quattro byte della
memoria locale. Se si programma in AWL, tutti i 64 bytes dell’area di memoria L sono
accessibili, ma è comunque preferibile non utilizzare gli ultimi 4.
La memoria locale è simile alla memoria V con un’eccezione fondamentale: la memoria V è
globale, mentre la memoria L è locale. Il termine ”globale” significa che è possibile accedere
ad un indirizzo di memoria da qualsiasi punto del programma (programma principale,
sottoprogrammi o routine di interrupt). Il termine ”locale” significa che l’allocazione della
memoria è associata ad una parte particolare del programma. Le CPU S7-200 allocano 64
byte della memoria L per il programma principale, 64 byte per ciascun livello di annidamento
dei sottoprogrammi e 64 byte per le routine di interrupt.
La memoria L allocata per il programma principale non è accessibile ai sottoprogrammi e
alle routine di interrupt. Un sottoprogramma non può accedere alla memoria L allocata per il
programma principale, per una routine di interrupt o per altri sottoprogrammi. Allo stesso
modo, una routine di interrupt non può accedere alla memoria L allocata per il programma
principale o per un sottoprogramma.
L’allocazione della memoria L viene effettuata dalla CPU S7-200 in base alle esigenze, per
cui durante l’esecuzione del programma principale, le allocazioni della memoria L per i
sottoprogrammi e le routine di interrupt non esistono. La memoria viene allocata secondo le
necessità quando si verifica un interrupt o viene richiamato un sottoprogramma. La nuova
allocazione può riutilizzare gli stessi indirizzi di memoria L di un altro sottoprogramma o
routine di interrupt.
Quando viene allocata, la memoria L non viene inizializzata dalla CPU e può contenere
qualsiasi valore. Quando si passano i parametri formali al richiamo di un sottoprogramma, i
valori dei parametri passati vengono collocati negli indirizzi di memoria L del
sottoprogramma richiamato . Gli indirizzi di memoria L a cui non viene assegnato un valore
in seguito al passaggio del parametro formale, non vengono inizializzati e durante
l’allocazione possono contenere qualsiasi valore.
Si può accedere alla memoria L in formato a bit, byte, parola e doppia parola. La memoria L
può essere utilizzata come puntatore per l’indirizzamento indiretto, ma può essere indirizzata
in modo indiretto.
Formato:
Bit L [indirizzo byte] . [indirizzo bit] L0.0
Byte, parola, doppia parola L [dimensione] [indirizzo di inizio a byte] LB33

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-6 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Indirizzamento dell’area di memoria dei temporizzatori (T)


I temporizzatori delle CPU S7-200 sono elementi che conteggiano il tempo in incrementi e
possono avere risoluzioni (incrementi su base temporale) di 1 ms, 10 ms o 100 ms. I
temporizzatori sono caratterizzati dalle due variabili descritte di seguito.
• Valore corrente: numero intero con segno a 16 bit che memorizza il tempo conteggiato
dal temporizzatore.
• Bit di temporizzazione: questo bit viene impostato o resettato in seguito al confronto tra il
valore corrente e il valore preimpostato. Il valore preimpostato viene specificato
nell’operazione di temporizzazione.
Si può accedere a entrambe le variabili utilizzando l’indirizzo del temporizzatore (T + numero
temporizzatore). L’accesso al bit di temporizzazione o al valore corrente dipende
dall’operazione utilizzata: quelle con operandi in bit accedono al bit di temporizzazione;
quelle con gli operandi in parola accedono al valore corrente. Come specificato nella
figura 5-3, l’operazione Contatto normalmente aperto accede al bit di temporizzazione,
mentre l’operazione Trasferisci parola (MOV_W) accede al valore corrente del
temporizzatore. Per ulteriori informazioni sulle operazioni S7-200, vedere il capitolo 9 per le
operazioni SIMATIC e il capitolo 10 per le operazioni IEC 1131-3.
Formato: T[Numero temporizzatore] T24

Valore corrente Bit di temporizzazione


T3 (lettura/scrittura)
T0 T0
Numero temporizzatore T1 T1
(indirizzo di valore corrente) T2
T2
Identificazione dell’area T3
T3
(temporizzatore)*

I2.1 MSB Valore corrente del temporizzatore Bit di


MOV_W LSB
temporizzazione
15 (lettura/scrittura) 0
EN
T0 T0
T3 IN OUT VW200 T1 T1
T2 T2
Numero temporizzatore
(indirizzo di valore corrente) T3 T3
Identificazione dell’area (temporizzatore)*

Figura 5-3 Accesso ai dati dei temporizzatori SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-7
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Indirizzamento dell’area di memoria dei contatori (C)


Nella CPU S7-200 i contatori sono elementi che contano le transizioni da negativo a positivo
degli ingressi del contatore. La CPU mette a disposizione tre tipi di contatori: il primo conta
solo in avanti, il secondo conta all’indietro ed il terzo sia in avanti che indietro (bidirezionale).
I contatori sono caratterizzati dalle due variabili descritte di seguito.
• Valore corrente: numero intero con segno a 16 bit che memorizza il numero di transizioni
conteggiate.
• Bit di conteggio: questo bit viene impostato o resettato in seguito al confronto tra il valore
corrente e il valore preimpostato. Il valore preimpostato viene specificato nell’operazione
di conteggio.
Si può accedere a entrambe le variabili utilizzando l’indirizzo del contatore (C + numero
contatore). L’accesso al bit di conteggio o al valore corrente dipende dall’operazione usata:
quelle con operandi a bit accedono al bit di conteggio; quelle con gli operandi a parola
accedono al valore corrente. Come indicato nella figura 5-4 l’operazione Contatto
normalmente aperto accede al bit di conteggio, mentre l’operazione Trasferisci parola
(MOV_W) accede al valore corrente del contatore. Per ulteriori informazioni sulle operazioni
S7-200, vedere il capitolo 9 per le operazioni SIMATIC e il capitolo 10 per le operazioni IEC
1131-3.
Formato: C[Numero contatore] C20

C3 Bit conteggio
Valore corrente (lettura/scrittura)

Numero contatore (indirizzo a bit) C0 C0


Identificazione dell’area (contatore) C1 C1
C2 C2
C3 C3

I2.1 MOV_W MSB Valore corrente LSB


Bit di
15 (lettura/scrittura) 0 conteggio
EN ENO
C0 C0
C3 IN OUT VW200 C1 C1
C2 C2
Numero contatore
(indirizzo valore corrente) C3 C3

Identificazione dell’area (contatore)

Figura 5-4 Accesso ai dati dei contatori SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-8 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Indirizzamento degli ingressi analogici (AI)


La CPU S7-200 converte un valore analogico del mondo reale (ad es., un valore di
temperatura o di tensione) in un valore digitale in formato a parola (di 16 bit). A tali valori si
accede mediante l’identificazione dell’area (AI), la dimensione dei dati (W) e l’indirizzo del
byte iniziale. Poiché gli ingressi analogici sono parole e iniziano sempre in byte pari (ad es.
0, 2 o 4), vi si accede mediante indirizzi di byte pari (ad es. AIW0, AIW2 o AIW4) come
indicato nella figura 5-5. I valori degli ingressi analogici sono di sola lettura.
Formato: AIW[indirizzo del byte iniziale] AIW4

AI W 8
MSB LSB
Indirizzo del byte
15 8 7 0
AIW8 Byte 8 Byte 9 Accesso a un valore in formato di parola
Identificazione dell’area (ingresso analogico)
Byte più significativo Byte meno significativo

Figura 5-5 Accesso a un ingresso analogico

Indirizzamento delle uscite analogiche (AQ)


La CPU S7-200 converte un valore digitale in formato a parola (16 bit) in una corrente o
tensione proporzionale al valore digitale. Tali valori vengono scritti indicando l’identificazione
dell’area (AQ), la dimensione dei dati (W) e l’indirizzo del byte iniziale. Poiché le uscite
analogiche sono parole e iniziano sempre in byte pari (ad es. 0, 2 o 4), vi si scrive mediante
indirizzi di byte pari (ad es. AQW0, AQW2 o AQW4) come illustrato nella figura 5-6. I valori
delle uscite analogiche sono valori di sola scrittura.
Formato: AQW[indirizzo del byte iniziale] AQW4

MSB LSB
AQ W 10
15 8 7 0 Indirizzo del byte
AQW10 Byte 10 Byte 11 Accesso a un valore in formato di parola
Byte più significativo Byte meno significativo Identificazione dell’area (uscita analogica)

Figura 5-6 Accesso a un’uscita analogica

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-9
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Indirizzamento degli accumulatori (AC)


Gli accumulatori sono dispositivi di lettura/scrittura che possono essere utilizzati con la
funzione di memoria. Gli accumulatori consentono ad esempio di passare parametri da e
verso i sottoprogrammi e di memorizzare i valori intermedi utilizzati in un calcolo. La
CPU mette a disposizione quattro accumulatori a 32 bit (AC0, AC1, AC2 e AC3). L’accesso
ai dati degli accumulatori può essere effettuato a byte, parola e doppia parola. Come
indicato nella figura 5-7, quando si accede agli accumulatori a byte o parola si utilizzano gli 8
o 16 bit meno significativi del valore memorizzato nell’accumulatore. Se si accede agli
accumulatori in doppia parola si utilizzano tutti i 32 bit. La dimensione dei dati a cui si
accede dipende dall’operazione utilizzata per l’accesso all’accumulatore.
Formato: AC[numero accumulatore] AC0

Avvertenza
Per informazioni sull’uso degli accumulatori con le routine di interrupt, cosultare 9.15, Ope-
razioni di comunicazione SIMATIC nel capitolo 9.

MSB LSB
MOV_B 7 0
EN ENO

AC2 (accesso in formato di byte)


AC2 IN OUT VB200
Numero accumulatore
Identificazione dell’area (accumulatore)

MSB LSB
DEC_W 15 8 7 0
EN ENO Più significativo Meno significativo
Byte 1 Byte 0
AC1 IN OUT VW100
AC1 (accesso in formato di parola)
Numero accumulatore
Identificazione dell’area (accumulatore)

MSB LSB
INV_D 31 24 23 16 15 8 7 0
EN ENO Più significativo Meno significativo
Byte 3 Byte 2 Byte 1 Byte 0
AC3 IN OUT VD250
AC3 (accesso in formato di doppia parola)
Numero accumulatore
Identificazione dell’area (accumulatore)

Figura 5-7 Indirizzamento degli accumulatori

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-10 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Indirizzamento dei contatori veloci (HC)


I contatori veloci hanno la funzione di conteggiare eventi veloci che non possono essere
controllati alla velocità di scansione della CPU. Essi dispongono di un valore di conteggio in
numero intero con segno a 32 bit (o valore corrente). Per accedere al valore di conteggio dei
contatori veloci, specificare l’indirizzo del contatore indicando il tipo di memoria (HC) e il
numero del contatore (ad es. HC0). Il valore corrente del contatore veloce è un valore di
sola lettura e può essere indirizzato solo in formato di doppia parola (a 32 bit), come
illustrato nella figura 5-8.
Formato: HC[numero contatore veloce] HC1

MSB LSB
31 HC 2 0
Più significativo Meno significativo

Byte 3 Byte 2 Byte 1 Byte 0


HC 2
Numero contatore veloce
Identificazione dell’area (contatore veloce)

Figura 5-8 Accesso ai valori correnti dei contatori veloci

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-11
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Utilizzo di valori costanti


I valori costanti sono utilizzabili in molte operazioni S7-200 e possono essere costituiti da
byte, parole o doppie parole. La CPU memorizza tutte le costanti come numeri binari che
possono quindi essere rappresentati in formato decimale, esadecimale, ASCII o in virgola
mobile.
Formato decimale: [valore decimale]
Formato esadecimale: 16#[valore esadecimale]
Formato ASCII: ’’[testo ASCII ]’’
Formato in numero reale o in virgola mobile: ANSI/IEEE 754-1985
Formato binario: 2#1010_0101_1010_0101
La CPU S7-200 non supporta la ”digitazione dei dati” o il controllo dei dati (ad es. non è
possibile specificare che la costante è memorizzata come numero intero, numero intero con
segno o doppio numero intero). Ad esempio, il valore di VW100 può essere utilizzato come
valore intero con segno in un’operazione di addizione e come valore binario senza segno in
un’operazione di Or esclusivo.
I seguenti esempi indicano le costanti in formato decimale, esadecimale, ASCII e in virgola
mobile.
• Costante decimale: 20047
• Costante esadecimale: 16#4E4F
• Costante ASCII: ‘Il testo va tra virgolette
semplici’.
• Formato di numero reale e in virgola mobile: +1.175495E-38 (positivo)
-1.175495E-38 (negativo)
• Formato binario 2#1010_0101_1010_0101

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-12 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

5.2 Indirizzamento indiretto SIMATIC delle aree di memoria della CPU

L’indirizzamento indiretto usa un puntatore per accedere ai dati in memoria. La CPU S7-200
permette di utilizzare i puntatori per indirizzare indirettamente le seguenti aree di memoria: I,
Q, V, M, S, T (solo il valore corrente) e C (solo valore corrente). Non è ammesso
l’indirizzamento indiretto di singoli bit o di valori analogici.

Creazione di un puntatore
Per indirizzare indirettamente una locazione di memoria si deve innanzitutto creare un
puntatore che punti a tale locazione. I puntatori sono locazioni di memoria in doppia parola
che contengono l’indirizzo di un’altra locazione. È possibile utilizzare come puntatori le
locazioni di memoria V ed L o gli accumulatori (AC1, AC2, AC3). Per creare un puntatore,
utilizzare l’operazione Trasferisci doppia parola (MOVD) che consene di trasferire l’indirizzo
di memoria della locazione indirizzata indirettamente nella locazione del puntatore.
L’operando di ingresso dell’operazione deve essere preceduto da una ”&” indicante che è
l’indirizzo della locazione di memoria e non il suo valore, che deve essere trasferito nella
locazione identificata dall’operando di uscita dell’operazione (il puntatore).
Esempio: MOVD &VB100, VD204
MOVD &MB4, AC2
MOVD &C4, LD6

Utilizzo di un puntatore per l’accesso ai dati


Un asterisco (*) prima dell’operando di un’operazione indica che l’operando è un puntatore.
Nell’esempio riportato nella figura 5-9, *AC1 specifica che AC1 punta al valore di parola
indirizzato dall’operazione Trasferisci parola (MOVW).In questo caso, vengono trasferiti
nell’accumulatore AC0 i valori memorizzati sia in V200 che in V201.

AC1 Crea il puntatore trasferendo in


V199
indirizzo di VW200 MOVD &VB200, AC1 AC1 l’indirizzo di VB200 (l’indirizzo
V200 12 del primo byte di VW200).
V201 34
V202 AC0
56
1234 MOVW *AC1, AC0 Trasferisce in AC0 il valore
V203 78 di parola puntato da AC1.
V204

Figura 5-9 Utilizzo di un puntatore per l’indirizzamento indiretto

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-13
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Modifica dei puntatori


I valori dei puntatori possono essere modificati. Poiché i puntatori sono valori di 32 bit, per
modificarli si devono utilizzare operazioni di doppia parola. I valori possono essere modificati
con semplici operazioni matematiche, quali le operazioni di addizione e di incremento. Si
ricordi di tener conto della dimensione dei dati a cui si vuole accedere.
• Per accedere a dei byte, incrementare di uno il valore del puntatore
• Per accedere a delle parole o al valore corrente di un temporizzatore o un contatore,
sommare il valore 2 o incrementare di 2 il valore del puntatore.
• Per accedere a delle doppie parole, sommare il valore 4 o incrementare di 4 il valore del
puntatore.
La figura 5-10 illustra un esempio di creazione di puntatore di indirizzamento indiretto, di
accesso indiretto ai dati e di incremento del puntatore.

AC1 Crea il puntatore trasferendo


V199
indirizzo di VW200 MOVD &VB200, AC1 in AC1 l’indirizzo di VB200
V200 12 (l’indirizzo del primo byte di
VW200).
V201 34
V202 AC0
56
1234 MOVW *AC1, AC0 Trasferisce in AC0 il
V203 78 valore di parola puntato
V204 da AC1 (VW200).

AC1 INCD AC1


V199 indirizzo di VW202 INCD AC1 Incrementa due volte il
puntatore in modo che punti al
V200 12 successivo indirizzo di parola.
V201 34
V202 56
V203 78 MOVW *AC1, AC0 Trasferisce in AC0 il
AC0
V204 valore a parola puntato da
5678 AC1 (VW202).

Figura 5-10 Modifica di un puntatore per l’accesso a un valore di parola

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-14 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

5.3 Ritenzione della memoria per la CPU S7-200

La CPU S7-200 mette a disposizione diversi metodi per garantire una sicura ritenzione del
programma utente, dei dati di programma e di configurazione della CPU (vedere la
figura 5-11).
• La CPU è dotata di memoria EEPROM per la memorizzazione permanente del
programma utente, delle aree di dati selezionate e dei dati di configurazione della CPU
con cui si sta operando.
• La CPU è dotata di un condensatore ad elevata capacità che mantiene l’integrità della
memoria RAM in caso di interruzione della corrente nella CPU. Il condensatore può
mantenere la RAM per diversi giorni (il numero di giorni dipende dalla CPU utilizzata).
• La CPU supporta un modulo di batteria opzionale che prolunga il tempo in cui la memoria
RAM può essere mantenuta dopo l’interruzione dell’alimentazione della CPU. Il modulo di
batteria fornisce corrente solo quando si scarica il condensatore ad elevata capacità.
Il presente paragrafo si occupa della memorizzazione permanente e della ritenzione dei dati
nella RAM in diverse circostanze.

RAM: bufferizzata dal condensatore ad elevata EEPROM: garantisce la


capacità e dal modulo di batteria opzionale memorizzazione permanente

Programma utente
Programma utente
Configurazione della CPU
Configurazione della CPU
Memoria V
Memoria V
(area permanente)
Memoria M
Memoria M
Valori correnti (area permanente)
temporizzatore e
contatore

Figura 5-11 Aree di memorizzazione di una CPU S7-200

Caricamento del progetto nella e dalla CPU


Il progetto utente è costituito da tre elementi: il programma utente, il blocco dati (opzionale)
e la configurazione della CPU (opzionale). Come evidenziato nella figura 5-12, quando si
carica il progetto, questi elementi vengono salvati nella RAM della CPU. La CPU copia
quindi automaticamente nella EEPROM il programma utente, il blocco dati (DB1) e la
configurazione della CPU per memorizzarli in modo permanente.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-15
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Programma utente

Configurazione della CPU

Blocco dati (DB1): fino alla


grandezza massima della memoria V

CPU S7-200
Programma utente
Programma utente
Configurazione della CPU
Programma utente Configurazione della CPU

Indirizzo di memoria V Memoria V


Configurazione della CPU, DB1 (area permanente)
Memoria M Memoria M
(area permanente)

Valori correnti
temporizzatore e contatore
RAM EEPROM

Figura 5-12 Caricamento degli elementi del progetto nella CPU

Quando si carica un progetto nel PC (vedere la figura 5-13), il programma utente e la


configurazione della CPU vengono caricati dalla RAM della CPU nel computer. Il programma
utente e l’area di memoria V permanente vengono caricati dalla EEPROM nel computer.

Configurazione della CPU

CPU S7-200
Programma utente
Programma utente
Configurazione della CPU
Configurazione della CPU

Memoria V Memoria V
DB1 (area permanente)

Memoria M Memoria M
(area permanente)

Valori correnti
temporizzatore e contatore
RAM EEPROM

Figura 5-13 Caricamento degli elementi del progetto

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-16 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Salvataggio automatico dei dati dell’area di merker (M) in caso di interruzione della
corrente
Se i primi 14 byte della memoria M (da MB0 a MB13) sono configurati come byte a
ritenzione, in caso di interruzione della corrente nella CPU vengono salvati in modo
permanente nella EEPROM. Come indicato nella figura 5-14, la CPU trasferisce nella
EEPROM queste aree di ritenzione della memoria M. In STEP 7-Micro/WIN 32
l’impostazione di default è ”disattivato”.

RAM EEPROM (permanente)

Programma utente
Programma utente
Configurazione della CPU
Configurazione della CPU

Memoria V Memoria V
(area permanente)
I primi 14 byte della memoria M (da
Memoria M MB0 a MB13), se configurati a Memoria M
ritenzione, vengono salvati (area permanente)
permanentemente nella EEPROM in
Valori correnti seguito all’interruzione della corrente
temporizzatore e contatore nella CPU.

Figura 5-14 Salvataggio nella EEPROM di parti della memoria M in seguito all’interruzione della
corrente

Ritenzione della memoria al reinserimento della corrente


All’accensione la CPU ripristina il programma utente e la configurazione della CPU dalla
memoria EEPROM (vedere la figura 5-15).

RAM EEPROM (permanente)

Programma utente
Programma utente Programma utente

Configurazione della CPU Configurazione della CPU


Configurazione della CPU
Memoria V
Memoria V (area permanente)

Memoria M
Memoria M (area permanente)

Valori correnti
temporizzatore e
contatore

Figura 5-15 Ripristino del programma utente e della configurazione della CPU alla riaccensione

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-17
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

All’inserimento della corrente, la CPU controlla la RAM per verificare che il condensatore ad
elevata capacità abbia mantenuto i dati che vi erano stati memorizzati. In caso affermativo,
le aree di ritenzione della RAM vengono lasciate inalterate. Come indicato nella figura 5-16,
le aree non a ritenzione della memoria V vengono ripristinate in base alla corrispondente
area permanente della memoria V della EEPROM.

RAM EEPROM (permanente)

Programma utente
Programma utente
Configurazione della CPU
Configurazione della CPU
Le corrispondenti aree della memoria
Memoria V V permanente vengono copiate nelle Memoria V
aree non a ritenzione della memoria V (area permanente)
della RAM.
Memoria M Memoria M
(area permanente)

Valori correnti
temporizzatore e
contatore Le altre aree di memoria
non a ritenzione sono
impostate a 0.

Figura 5-16 Ripristino dei dati del programma all’accensione (i dati sono stati mantenuti
correttamente nella RAM)

Se il contenuto della RAM non è stato mantenuto (ad esempio perché si è verificata
un’interruzione prolungata della corrente), la CPU resetta la RAM (sia le aree a ritenzione
che quelle non a ritenzione) e imposta il merker di perdita dei dati a ritenzione (SM0.2) nel
primo ciclo successivo alla riaccensione. Come illustrato nella figura 5-17, i dati memorizzati
nella memoria permanente EEPROM vengono poi copiati nella RAM.

RAM EEPROM (permanente)

Programma utente
Programma utente
Configurazione della CPU
Configurazione della CPU
Memoria V (area permanente)
Memoria V Memoria V
(area permanente)
Memoria M
Mmemoria M (area permanente), Memoria M
se definita a ritenzione (area permanente)

Valori correnti
temporizzatore e contatore
Tutte le altre aree di memoria
sono impostate a 0.

Figura 5-17 Ripristino dei dati del programma all’accensione (i dati non sono stati mantenuti nella
RAM)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-18 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Definizione delle aree a ritenzione della memoria


È possibile definire fino a sei ”campi di ritenzione” corrispondenti alle aree di memoria che
verranno mantenute durante i cicli di corrente (vedere la figura 5-18). Si possono definire
campi di indirizzi nelle aree di memoria V, M, C e T. Nel caso dei temporizzatori, possono
essere mantenuti in memoria solo quelli a ritenzione (TONR). In STEP 7-Micro/WIN 32, i
primi 14 byte della memoria M sono definiti per default ”non a ritenzione”. Questa
impostazione disattiva il salvataggio che viene normalmente effettuato quando si spegne la
CPU.

Avvertenza
Possono essere mantenuti in memoria solo i valori correnti dei temporizzatori e dei
contatori: i bit dei temporizzatori e dei contatori non sono a ritenzione.

Per definire i campi a ritenzione delle diverse aree di memoria, selezionare il comando
Visualizza > Blocco di sistema e fare clic sulla scheda Aree di ritenzione. La finestra di
dialogo che consente di definire specifiche aree di memoria come aree a ritenzione è
illustrata nella figura 5-18. Per vedere i campi a ritenzione impostati per default per la propria
CPU, premere il pulsante Valori di default.

Blocco di sistema

Filtri ingressi analogici Bit di misurazione impulsi Tempo background


Porte Aree di ritenzione Password Tabella uscite Filtri ingressi

Numero di Valori di default


Area di dati Offset elementi
Area 0: VB 0 5120 Cancella

Area 1: VB 0 0 Cancella

Area 2: T 0 32 Cancella

Area 3: T 64 32 Cancella

Area 4: C 0 256 Cancella

Area 5: MB 14 18 Cancella

Per diventare attivi, i parametri di configurazione devono essere caricati nella CPU.

Non tutti i tipi di CPU supportano tutte le opzioni del blocco di sistema. Premere F1 per vedere
le opzioni supportate dalle diverse CPU.

OK Annulla

Figura 5-18 Configurazione delle aree di memoria a ritenzione della CPU

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-19
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

5.4 Utilizzo del programma utente per la memorizzazione permanente dei


dati

È possibile salvare nella EEPROM un valore (byte, parola o doppia parola) memorizzato
nella memoria V. Questa funzione consente di memorizzare un valore in qualsiasi locazione
dell’area di memoria V permanente.
Generalmente la memorizzazione nella EEPROM prolunga il tempo di ciclo di 5 ms max. Il
valore scritto dall’operazione di salvataggio sovrascrive qualsiasi altro valore memorizzato
nell’area di memoria V permanente della EEPROM.

Avvertenza
La memorizzazione nella EEPROM non aggiorna i dati del modulo di memoria.

Copia della memoria V nella EEPROM


Il byte di merker speciale 31 (SMB31) e la parola di merker speciale 32 (SMW32)
consentono di copiare i valori della memoria V nell’area di memoria V permanente della
EEPROM. I formati di SMB31e SMW32 sono riportati nella figura 5-19. Per programmare la
CPU in modo che salvi o scriva un valore specifico nella memoria V procedere come
indicato diseguito.
1. Caricare l’indirizzo di memoria V del valore da salvare in SMW32.
2. Caricare la dimensione dei dati di SM31.0 e SM31.1 (vedere la figura 5-19).
3. Impostare SM31.7 a 1.
Alla fine di ogni ciclo la CPU controlla il merker SM31.7; se SM31.7 è uguale a 1, il valore
specificato viene copiato nella EEPROM. L’operazione si conclude quando la CPU resetta a
0 il merker SM 31.7. Non modificare il valore della memoria V fino al completamento
dell’operazione di salvataggio.

MSB LSB Dimensione del valore da


7 0 salvare:
SMB31 sv 0 0 0 0 0 s1 s0
01 - byte00 - byte
10 - parola
La CPU resetta SM31.7 Salva nella memoria EEPROM: 11 - doppia parola
dopo ogni operazione di 0 = No
salvataggio. 1 = Sì

MSB LSB
15 0
SMW32 Indirizzo di memoria V

Indicare l’indirizzo di memoria V come offset da V0.

Figura 5-19 Formato di SM31 e SM32

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-20 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Limitazione del numero di salvataggi nella EEPROM


Poiché nella EEPROM è possibile memorizzare solo un numero limitato di operazioni
(minimo 100.000 e generalmente 1.000.000), ci si deve accertare che vi vengano salvati
solo i valori strettamente necessari o la memoria potrebbe esaurirsi causando un blocco
della CPU. Normalmente le operazioni di salvataggio vengono eseguite in seguito ad eventi
specifici che si verificano piuttosto raramente.
Ad esempio, se il tempo di ciclo dell’S7-200 è di 50 ms e un dato valore viene salvato una
volta per ciclo, la EEPROM durerà per un minimo di 5.000 secondi, ovvero meno di un’ora e
mezza. Se il valore viene salvato solo una volta all’ora, la EEPROM durerebbe almeno
11 anni.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-21
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

5.5 Utilizzo di un modulo di memoria per la memorizzazione del


programma utente

Le CPU supportano un modulo di memoria opzionale utilizzabile come memoria EEPROM


portatile per il programma. La CPU vi memorizza i seguenti elementi:
• programma utente
• dati memorizzati nell’area di memoria V permanente della EEPROM
• configurazione della CPU (blocco di sistema).
Per maggiori informazioni sul modulo di memoria adatto alla propria CPU, consultare
l’appendice A.

Copia nel modulo di memoria


Si può copiare il programma utente dalla RAM nel modulo di memoria solo se la CPU è
inserita e il modulo installato.

Attenzione
Le scariche elettrostatiche possono danneggiare il modulo di memoria o l’alloggiamento
della CPU in cui è inserito.
Quando si maneggia il modulo di memoria, si deve toccare una superficie metallica messa a
terra e/o indossare una fascetta di messa a terra. È inoltre necessario custodire il modulo in
un contenitore a conduzione di corrente.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-22 A5E00066100-02
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

L’utente può inserire od estrarre il modulo di memoria durante l’avviamento della CPU. Per
installarlo, rimuovere il coperchio in plastica dalla CPU e inserirlo nell’apposito alloggiamento
(per la sua conformazione il modulo non può essere inserito nella direzione errata). A
installazione completata, copiare il programma come descritto di seguito.
1. Portare la CPU in STOP.
2. Se non è stato ancora caricato, caricare il programma nella CPU.
3. Copiare il programma nel modulo di memoria con il comando di menu CPU > Modulo
memoria del programma. La figura 5-20 indica gli elementi della memoria della CPU
salvati nel modulo.
4. Estrarre il modulo (opzionale).

RAM EEPROM (permanente)

Programma utente
Programma utente
Programma utente
Configurazione della CPU Configurazione della CPU
Configurazione della CPU

Memoria V Memoria V
(area permanente)

Memoria M Memoria M
(area permanente)

Valori correnti
temporizzatore e Modulo di
contatore memoria
Memoria V (area permanente)

Figura 5-20 Copia della memoria della CPU nel modulo di memoria

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 5-23
Memoria della CPU: tipi di dati e modi di indirizzamento

Ripristino del programma e della memoria con un modulo di memoria


Per poter trasferire il programma dal modulo di memoria alla CPU, è necessario spegnere la
CPU e reinserire la corrente dopo aver installato il modulo. Come illustrato nella figura 5-21,
al riavvio la CPU esegue i seguenti task (se è stato installato il modulo):
• azzera la RAM
• copia nella RAM il contenuto del modulo
• copia nella memoria permanente EEPROM il programma utente, il blocco di sistema
(configurazione della CPU) e l’area di memoria V.

Avvertenza
Se si attiva la CPU con un modulo di memoria vuoto o programmato in un modello diverso
di CPU, si verifica un errore. I moduli di memoria programmati da un modello inferiore di
CPU possono essere letti da una CPU di modello successivo, ma non è vero il contrario. Ad
esempio, i moduli di memoria programmati da una CPU 221 o 222 possono essere letti da
una CPU 224, ma quelli programmati da una CPU 224 vengono rifiutati dalle CPU 221 e
222.
Rimuovere il modulo di memoria e accendere la CPU. Eventualmente il modulo può essere
reinserito e riprogrammato.

RAM EEPROM (permanente)

Programma utente
Programma utente
Configurazione della CPU
Programma utente Configurazione della CPU
Configurazione della memoria V
Memoria V della CPU (area permanente) Memoria V
(area permanente)

Memoria M Memoria M
(area permanente)

Valori correnti Tutte le altre aree di memoria


temporizzatore e sono impostate a 0.
contatore

Programma utente

Configurazione della CPU Moduli di


memoria

Memoria V (area permanente)

Figura 5-21 Ripristino della memoria all’accensione (con il modulo di memoria installato)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


5-24 A5E00066100-02
Configurazione della CPU e degli
ingressi/uscite 6
Gli ingressi e le uscite costituiscono i punti di controllo del sistema: gli ingressi controllano i
segnali provenienti dai dispositivi di campo (quali i sensori e gli interruttori); le uscite
controllano pompe, motori o altri dispositivi del processo. Sono disponibili I/O locali (della
CPU) e I/O di ampliamento (di un’unità di ampliamento di I/O). Le CPU S7-200 sono inoltre
dotate di I/O veloci.

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
6.1 I/O locali e I/O di ampliamento 6-2
6.2 Utilizzo di filtri di ingresso per la soppressione del rumore 6-4
6.3 Misurazione impulsi 6-5
6.4 Utilizzo della tabella delle uscite per la configurazione dello stato delle 6-8
uscite
6.5 Filtro degli ingressi analogici 6-9
6.6 I/O veloci 6-10
6.7 Potenziometri analogici 6-13

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 6-1
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

6.1 I/O locali e I/O di ampliamento

Gli ingressi e le uscite costituiscono i punti di controllo del sistema: gli ingressi controllano i
segnali provenienti dai dispositivi di campo (quali i sensori e gli interruttori); le uscite
controllano pompe, motori o altri dispositivi del processo. Sono disponibili I/O locali (forniti
dalla CPU) e I/O di ampliamento (forniti da un’unità di ampliamento degli I/O).
• La CPU S7-200 fornisce un certo numero di ingressi e uscite digitali locali. Per maggiori
informazioni sul numero di I/O locali forniti dall’unità CPU, consultare l’appendice A.
• Le CPU S7-200 222, 224 e 226 consentono di aggiungere I/O di ampliamento digitali ed
analogici. Per maggiori informazioni sulle potenzialità delle diverse unità di ampliamento,
consultare i dati tecnici nell’appendice A.

Indirizzamento degli I/O locali e di ampliamento


Gli I/O locali della CPU mettono a disposizione un set prestabilito di indirizzi di I/O. È
possibile aggiungere alla CPU altri punti di I/O collegandovi delle unità di ampliamento I/O
sul lato destro, in modo da formare una ”catena” di ingressi e uscite. Gli indirizzi degli
ingressi e delle uscite dell’unità di ampliamento sono determinati dal tipo di I/O e dalla
posizione dell’unità nella catena (se sono più unità dello stesso tipo). Ad esempio, un’unità di
uscita non influisce sugli indirizzi dei punti di un’unità di ingresso e viceversa. Allo stesso
modo, le unità analogiche non influiscono sull’indirizzamento delle unità digitali e viceversa.
Le unità di ampliamento digitali (o discrete) riservano sempre uno spazio del registro
dell’immagine di processo in incrementi di 8 bit (un byte). Se un’unità non mette a
disposizione un punto fisico per ciascun bit dei byte riservati, i bit inutilizzati non possono
essere assegnati alle unità successive della catena di I/O. Nelle unità di uscita i bit inutilizzati
dei byte riservati vengono impostati a zero in ogni ciclo di aggiornamento degli ingressi.
Le unità di ampliamento analogiche sono sempre allocate in incrementi di due punti. Se
l’unità non fornisce I/O fisici per ciascun punto, i punti vanno persi e non possono essere
assegnati alle unità successive della catena.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


6-2 A5E00066100-02
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

Esempi di I/O locali e di ampliamento


Le figure 6-1 e 6-2 illustrano degli esempi di come diverse configurazioni hardware
influiscono sulla numerazione degli I/O. Si noti che alcune configurazioni contengono dei gap
nell’indirizzamento che non potranno essere utilizzati dal programma utente.

CPU 221

Registro delle immagini di processo degli I/O assegnato a I/O fisici:

I0.0 Q0.0
I0.1 Q0.1
I0.2 Q0.2
I0.3 Q0.3
I0.4
I0.5

Figura 6-1 Esempi di numerazione degli I/O di una CPU 221

Unità 0 Unità 1 Unità 2 Unità 3 Unità 4

CPU 224 4 ingressi/ 8 ingressi 4 AI/ 8 uscite 4 AI/


4 uscite 1 AQ 1 AQ

Registro delle immagini di processo degli I/O assegnato a I/O fisici:

I0.0 Q0.0 I2.0 Q2.0 I3.0 AIW0 AQW0 Q3.0 AIW8 AQW4
I0.1 Q0.1 I2.1 Q2.1 I3.1 AIW2 Q3.1 AIW10
I0.2 Q0.2 I2.2 Q2.2 I3.2 AIW4 Q3.2 AIW12
I0.3 Q0.3 I2.3 Q2.3 I3.3 AIW6 Q3.3 AIW14
I0.4 Q0.4 I3.4 Q3.4
I0.5 Q0.5 I3.5 Q3.5
I0.6 Q0.6 I3.6 Q3.6
I0.7 Q0.7 I3.7 Q3.7
I1.0 Q1.0
I1.1 Q1.1
I1.2
I1.3
I1.4
I1.5

Figura 6-2 Esempi di numerazione degli I/O di suna CPU 224

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 6-3
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

6.2 Utilizzo di filtri di ingresso per la soppressione del rumore

Le CPU S7–200 consentono di selezionare un filtro di ingresso che definisce un tempo di


ritardo (da 0,2 ms a 12,8 ms) per alcuni o per tutti gli ingressi digitali locali (per informazioni
sul una CPU specifica consultare l’appendice A). Come indicato nella figura 6-3 ogni ritardo
specificato viene applicato a gruppi di quattro ingressi. Il ritardo consente di filtrare il rumore
nei cavi di ingresso che potrebbe modificare lo stato degli ingressi.
Il filtri di ingresso fanno parte dei dati di configurazione della CPU che vengono caricati e
memorizzati nella memoria della CPU. Per configurare i tempi di ritardo del filtro, utilizzare il
comando di menu Visualizza > Blocco di sistema e fare clic sulla scheda Filtri ingressi.

Blocco di sistema

Filtri ingressi analogici Bit di misurazione impulsi Tempo background

Porte Aree di ritenzione Password Tabella uscite Filtri ingressi

Valori di default
I0.0 - I0.3 6.40 ms

I0.4 - I0.7 6.40 ms

I1.0 - I1.3 6.40 ms

I1.4 - I1.5 6.40 ms

Per diventare attivi, i parametri di configurazione devono essere caricati nella CPU.
Non tutti i tipi di CPU supportano tutte le opzioni del blocco di sistema. Premere F1 per vedere
le opzioni supportate dalle diverse CPU.

OK Annulla

Figura 6-3 Configurazione dei filtri degli ingressi per la soppressione del rumore

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


6-4 A5E00066100-02
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

6.3 Misurazione degli impulsi

Le CPU S7-200 mettono a disposizione una funzione di misurazione degli mpulsi per
ciascun ingresso digitale locale (per informazioni su una CPU specifica consultare
l’appendice A). Tale funzione consente di rilevare gli impulsi crescenti o decrescenti
caratterizzati da una durata così breve da non essere sempre rilevabili dalla CPU nella fase
di lettura degli ingressi digitali all’inizio del ciclo di scansione.
La funzione di misurazione degli impulsi può essere abilitata per ogni singolo ingresso
digitale locale. Se la funzione è stata abilitata per un dato ingresso, la modifica dello stato
dell’ingresso viene trattenuta e mantenuta fino al successivo aggiornamento del ciclo degli
ingressi. In questo modo, gli impulsi che hanno una durata molto breve vengono misurati e
mantenuti finché la CPU non legge gli ingressi e non vanno quindi ”persi”. Il funzionamento
di base della CPU con funzione di misurazione degli impulsi attivata e disattivata è illustrato
nella figura 6-4.

Ciclo della CPU Ciclo della CPU

Tempo
Aggiornamento dell’ingresso Aggiornamento dell’ingresso

Ingressi

Questo impulso non viene misurato perché


ha avuto luogo tra gli aggiornamenti
Misurazione impulsi
dell’ingresso
disattivata

Impulso misurato
Misurazione impulsi
attiva

Figura 6-4 Funzionamento della CPU con e senza funzione di misurazione impulsi

Quando si utilizza la funzione di misurazione degli impulsi, si deve impostare il tempo di


filtraggio degli ingressi in modo che l’impulso non venga eliminato dal filtro (la funzione
agisce sull’ingresso dopo che è passato attraverso il filtro).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 6-5
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

La figura 6-5 illustra uno schema a blocchi del circuito di ingresso digitale.

Ingresso
digitale esterno Ingresso della
Separazione Filtro Funzione di CPU
galvanica ingresso digitale misurazione impulsi

Misurazione impulsi
attiva

Figura 6-5 Circuito di ingresso digitale

La figura 6-6 indica come la funzione di misurazione degli impulsi reagisce alle diverse
condizioni di ingresso. Se in un dato ciclo sono presenti più impulsi, viene letto solo il primo.
In presenza di più impulsi in un ciclo, utilizzare l’interrupt di I/O descritto nel capitolo 9.15.

Ciclo della CPU


n Ciclo della CPU
n+1

Tempo
Aggiornamento dell’ingresso Aggiornamento dell’ingresso

Ingresso della
misurazione impulsi

Uscita della
misurazione impulsi

Ingresso della
misurazione impulsi

Uscita della
misurazione impulsi

Ingresso della
misurazione impulsi

Uscita della
misurazione impulsi

Figura 6-6 Esempio di misurazione degli impulsi

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


6-6 A5E00066100-02
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

Per accedere alla schermata di configurazione della misurazione degli impulsi, selezionare il
comando di menu Visualizza > Blocco di sistema nella barra dei menu e fare clic sulla
scheda Bit di misurazione impulsi. La figura 6-7 illustra la finestra per la configurazione della
misurazione degli impulsi. Per attivare la funzione per un ingresso particolare, fare clic sulla
corrispondente casella di controllo.

Blocco di sistema

Porte Aree di ritenzione Password Tabella uscite Filtri ingressi


Filtri ingressi analogici Bit di misurazione impulsi Tempo background

Selezionare gli ingressi desiderati Valori di default

7 6 5 4 3 2 1 0
I0.x
I1.x

Per diventare attivi, i parametri di configurazione devono essere caricati nella CPU.

Non tutti i tipi di CPU supportano tutte le opzioni del blocco di sistema. Premere F1 per vedere
le opzioni supportate dalle diverse CPU.

OK Annulla

Figura 6-7 Finestra di configurazione della misurazione degli impulsi

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 6-7
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

6.4 Utilizzo della tabella delle uscite per la configurazione dello stato delle
uscite

La CPU S7-200 dispone di una funzione che consente di imposta lo stato delle uscite digitali
su valori noti in seguito ad una transizione in Stop oppure di congelare le uscite nello stato
precedente alla transizione in Stop.
La tabella delle uscite fa parte dei dati di configurazione CPU che vengono caricati e salvati
nella memoria della CPU.
La configurazione dei valori delle uscite è valida solo per le uscite digitali. Nella transizione in
Stop i valori delle uscite analogiche vengono congelati. La CPU non aggiorna gli ingressi e le
uscite analogiche come funzione di sistema e non mantiene alcuna immagine della memoria
interna relativa a tali punti.
Per accedere alla finestra di dialogo di configurazione della tabella delle uscite, selezionare il
comando di menu Visualizza > Blocco di sistema e fare clic sulla scheda Tabella uscite
(vedere la figura 6-8). Sono disponibili due opzioni per configurare le uscite.
• Per congelare le uscite sullo stato più recente, selezionare la casella Congela uscite e
fare clic su OK.
• Per copiare nelle uscite i valori della tabella, specificare i valori nella tabella. Fare clic
sulla casella dei bit di uscita che si vuole vengano impostati su on (1) dopo una
transizione da Run a Stop e fare clic su ”OK” per salvare le impostazioni.
Per default i valori della tabella sono tutti pari a zero.

Blocco di sistema

Filtri ingressi analogici Bit di misurazione impulsi Tempo background


Porte Aree di ritenzione Password Tabella uscite Filtri ingressi

Congela uscite Valori di default

7 6 5 4 3 2 1 0 7 6 5 4 3 2 1 0
Q0.x Q8.x
Per congelare le
uscite selezionate sul Q1.x Q9. x
loro ultimo stato, fare Q2.x Q10.x Queste
clic su questa uscite
Q3.x Q11.x
casella. diventerann
Q4.x Q12.x o attive
Q5.x Q13.x dopo una
transizione
Q6.x Q14.x Run–Stop.
Q7.x Q15.x
Per diventare attivi, i parametri di configurazione devono essere caricati
nella CPU.
Non tutti i tipi di CPU supportano tutte le opzioni del blocco di sistema.
Premere F1 per vedere le opzioni supportate dalle diverse CPU.

OK Annulla

Figura 6-8 Configurazione dello stato delle uscite

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


6-8 A5E00066100-02
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

6.5 Filtro degli ingressi analogici

Le CPU 222, 224 e 226 consentono di impostare una funzione di filtraggio per ciascun
ingresso analogico. Il valore filtrato risulta dalla media della somma di un dato numero di
campioni dell’ingresso analogico. Il filtro specificato (caratterizzato da un certo numero di
campioni e da una banda morta) viene applicato a tutti gli ingressi per cui è stata attivata la
funzione di filtraggio.
Il filtro ha una funzione di risposta rapida che consente di applicare immediatamente delle
modifiche anche notevoli al valore di filtraggio. Se il valore dell’ingresso aumenta rispetto al
valore medio fino a superare una variazione prestabilita, il filtro varia per gradi l’ultimo valore
di ingresso analogico. Tale variazione viene definita ”banda morta” e viene specificata in
multipli del valore digitale dell’ingresso analogico.

Avvertenza
Il filtraggio degli ingressi analogici non deve essere utilizzato con le unità che passano
informazioni digitali o indicazioni di allarme alle parole analogiche. Per disattivare la funzione
di filtraggio nelle unità per RTD e per termocoppie e nele unità master AS–Interface,
utilizzare la finestra riportata nella figura 6-9.

Per accedere al filtraggio degli ingressi analogici, selezionare il comando di menu


Visualizza > Blocco disistema e fare clic sulla scheda Filtri ingressi analogici. Selezionare
gli ingressi analogici da filtrare e fare clic su “OK” (vedere la figura 6-9). Per tutti gli ingressi
è abilitata la configurazione di default di STEP 7–Micro/WIN 32.

Blocco di sistema

Porte Aree di ritenzione Password Tabella uscite Filtri ingressi


Filtri ingressi analogici Bit di misurazione impulsi Tempo background

Valori di default

Selezionare gli ingressi analogici da filtrare


AIW0 8 16 24 32 40 48 56

AIW2 10 18 26 34 42 50 58
Il valore filtrato risulta
dalla media AIW 4
della 12 20 28 36 44 52 60
somma di questo
numero diAIW 6
campioni. 14 22 30 38 46 54 62

Numero di campioni Banda morta (16 – 4080)


64 320
0 = banda morta disattivata
Per diventare attivi, i parametri di configurazione devono essere caricati nella CPU.
Non tutti i tipi di CPU supportano tutte le opzioni del blocco di sistema. Premere F1 per vedere
le opzioni supportate dalle diverse CPU.

OK Annulla

Figura 6-9 Filtro degli ingressi analogici

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 6-9
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

6.6 I/O veloci

La CPU S7-200 mette a disposizione degli I/O veloci che consentono di controllare eventi ad
alta velocità. Per maggiori informazioni sugli I/O veloci della CPU, consultare l’appendice A.

Contatori veloci
Le CPU S7-200 mettono a disposizione funzioni di contatori veloci che conteggiano gli eventi
esterni ad una velocità di 20KHz max. senza compromettere le prestazioni della CPU. Qui di
seguito sono descritti i singoli contatori veloci:
• HSC0 e HSC4 sono contatori versatili che possono essere configurati per otto diversi
modi di funzionamento, tra i quali gli ingressi per impulsi di conteggio a una e due fasi.
• HSC1 e HSC2 sono contatori versatili che possono essere configurati su dodici diversi
modi di funzionamento, tra i quali gli ingressi per impulsi di conteggio a una e due fasi.
• HSC3 e HSC5 sono contatori semplici con un solo modo di funzionamento (solo ingressi
per impulsi di conteggio a una fase).
La tabella 6-1 indica i modi di funzionamento supportati dai contatori veloci HSC0, HSC3,
HSC4 e HSC5. Questi contatori sono supportati da tutte le CPU S7-200.

Tabella 6-1 Contatori veloci HSC0, HSC3, HSC4, HSC5

HSC0 HSC3 HSC4 HSC5


Modo
I0.0 I0.1 I0.2 I0.1 I0.3 I0.4 I0.5 I0.4
0 Clock Clock Clock Clock
1 Clock Reset Clock Reset
2
3 Clock Direzione Clock Direzione
4 Clock Direzione Reset Clock Direzione Reset
5
6 Clock in Clock Clock in Clock
avanti indietro avanti indietro
7 Clock in Clock Reset Clock in Clock Reset
avanti indietro avanti indietro
8
9 Fase A Fase B Fase A Fase B
10 Fase A Fase B Reset Fase A Fase B Reset
11

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


6-10 A5E00066100-02
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

Dalla tabella risulta evidente che, se si sta utilizzando HSC0 nei modi da 3 a 10 (clock e
direzione o uno dei modi a due fasi), non è possibile utilizzare HSC3, poiché sia HSC0 che
HSC3 utilizzano I0.1. Lo stesso vale per HSC4 e HSC5 che si servono entrambi di I0.4.
Da I0.0 a I0.3 possono essere utilizzati per gli ingressi del contatore veloce oppure possono
essere configurati per realizzare eventi di interrupt di fronte. Non è possibile utilizzare
contemporaneamente questi ingressi come interrupt di fronte e ingressi dei contatori veloci.
Non è possibile usare lo stesso ingresso per due funzioni diverse; tuttavia, gli ingressi che
non vengono utilizzati dal modo attuale del contatore veloce possono essere usati per uno
scopo diverso. Ad esempio, se HSC0 viene utilizzato nel modo 2 che si serve di I0.0 e I0.2,
è possibile utilizzare I0.1 per gli interrupt di fronte o per HSC3.
La tabella 6-2 indica i modi di funzionamento supportati dai contatori veloci HSC1 e HSC2.
Questi contatori sono supportati solo dalla CPU 224 e 226.

Tabella 6-2 Contatori veloci HSC1 e HSC2

HSC1 HSC2
Modo
I0.6 I0.7 I1.0 I1.1 I1.2 I1.3 I1.4 I1.5
0 Clock Clock
1 Clock Reset Clock Reset
2 Clock Reset Avvio Clock Reset Avvio
3 Clock Direzione Clock Direzione
4 Clock Direzione Reset Clock Direzione Reset
5 Clock Direzione Reset Avvio Clock Direzione Reset Avvio
6 Clock in Clock Clock in Clock
avanti indietro avanti indietro
7 Clock in Clock Reset Clock in Clock Reset
avanti indietro avanti indietro
8 Clock in Clock Reset Avvio Clock in Clock Reset Avvio
avanti indietro avanti indietro
9 Fase A Fase B Fase A Fase B
10 Fase A Fase B Reset Fase A Fase B Reset
11 Fase A Fase B Reset Avvio Fase A Fase B Reset Avvio

Ogni contatore dispone di appositi ingressi per gli impulsi, il controllo della direzione, il reset
e l’avvio, sempre che supporti queste funzioni. I modi in quadratura offrono la possibilità di
selezionare una velocità semplice o quadrupla come velocità massima di conteggio. HSC1 e
HSC2 sono completamente indipendenti l’uno dall’altro e non influenzano altre funzioni
veloci. Entrambi i contatori funzionano alla massima velocità senza interferire l’uno con
l’altro.
Per ulteriori informazioni sull’uso dei contatori veloci, consultare il paragrafo 9.4, Operazioni
con i contatori veloci SIMATIC nel capitolo 9.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 6-11
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

Uscite di treni di impulsi veloci


La CPU S7-200 supporta uscite di impulsi veloci. Q0.0 e Q0.1 generano treni di impulsi
veloci (PTO) o eseguono il controllo della modulazione della larghezza degli impulsi (PWM).
• La funzione di treni di impulsi fornisce un’onda quadra (ciclo di lavoro del 50%) per un
dato numero di impulsi e un dato tempo di ciclo. Il numero degli impulsi va 1 a
4.294.967.295. Il tempo di ciclo può essere indicato in incrementi di microsecondi o
millisecondi. Più precisamente, il tempo di ciclo ha un campo che va da 50 µs a 65,535
µs o da 2 ms a 65.535 ms. L’indicazione di un numero dispari di microsecondi o
millisecondi (ad esempio 75 ms) può causare una distorsione del ciclo di lavoro. La
funzione di uscita di treni di impulsi (PTO) può essere programmata in modo da produrre
un unico treno di impulsi o un profilo costituito da più treni di impulsi. Nella modalità a
profili di treni di impulsi, la funzione PTO consente il controllo di un motore a passo
mediante una sequenza semplice di ”fronte di salita, corsa e fronte di discesa” o
mediante sequenze più complesse. Il profilo di impulsi può essere costituito da un max.
di 255 segmenti, dove un segmento corrisponde o al fronte di salita o alla corsa o al
fronte di discesa.
• La funzione PWM prevede un tempo di ciclo fisso con un’uscita a ciclo di lavoro variabile.
Il tempo di ciclo e la larghezza degli impulsi possono essere indicati in incrementi di
microsecondi o millisecondi. Il tempo di ciclo può essere compreso in un intervallo da 50
µs a 65.535 µs o da 2 ms a 65.535 ms. Il tempo della larghezza degli impulsi può essere
compreso in un intervallo da 0 µs a 65,535 µs o da 0 a 65,535 ms. Se la larghezza degli
impulsi è uguale al tempo di ciclo, il ciclo di lavoro è del 100% e l’uscita viene attivata in
modo continuo. Se la larghezza degli impulsi è pari a zero, il ciclo di lavoro è dello 0% e
l’uscita è disattivata.
Per ulteriori informazioni sull’uso dei contatori veloci, consultare il paragrafo 9.4, Operazioni
con i contatori veloci SIMATIC nel capitolo 9.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


6-12 A5E00066100-02
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

6.7 Potenziometri analogici

Questi potenziometri sono collocati sotto il pannello frontale di accesso all’unità e


consentono di incrementare o decrementare i valori memorizzati nei byte di merker speciali
(da SMB28 e SMB29). Questi valori di sola lettura possono servire al programma per una
varietà di funzioni, quali l’aggiornamento dei valori correnti di temporizzatori e contatori,
l’immissione o la modifica di valori di default o le impostazioni di valori limite.
SMB28 contiene il valore digitale corrispondente alla posizione del potenziometro analogico
0, SMB29 contiene il valore digitale corrispondente alla posizione del potenziometro
analogico 1. Il potenziometro analogico ha un campo nominale compreso fra 0 a 255 e una
ripetibilità di ± 2 conteggi.
Il potenziomentro analogico può essere impostato con un piccolo cacciavite: ruotandolo in
senso orario (verso destra) si incrementa il valore, ruotandolo in senso antiorario (verso
sinistra) lo si decrementa. La figura 6-10 illustra un esempio di programma che utilizza un
potenziometro analogico.

KOP AWL

I0.0 B_I LD I0.0


Leggi BTI SMB28, VW100
EN ENO potenziometro
analogico 0 e LDN Q0.0
SMB28 IN OUT VW100 salva il valore di TON T33, VW100
parola in VW100.
Q0.0 T33 LD T33
Utilizza il valore di = Q0.0
/ IN TON parola come default di
un temporizzatore.
VW100 PT Attiva Q0.0 se T33
raggiunge il valore di
T3 Q0.0 default.
3

Figura 6-10 Esempio di potenziometro analogico

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 6-13
Configurazione della CPU e degli ingressi/uscite

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


6-14 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware
e della comunicazione di rete 7
Il presente capitolo descrive le comunicazioni nella versione 3.1 di STEP 7-Micro/WIN 32.
Le versioni precedenti potrebbero presentare delle differenze sul piano operativo rispetto alle
versioni precedenti. Il capitolo spiega inoltre come impostare l’hardware e la rete per la
comunicazione in S7-200.

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
7.1 Tipi di comunicazione 7-2
7.2 Installazione e rimozione delle interfacce di comunicazione 7-7
7.3 Selezione e modifica dei parametri 7-9
7.4 Comunicazione tramite modem 7-16
7.5 Descrizione delle connessioni di rete 7-27
7.6 Componenti della rete 7-32
7.7 Utilizzo del cavo PC/PPI con altri dispositivi e in modo freeport 7-36
7.8 Prestazioni della rete 7-42

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-1
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7.1 Tipi di comunicazione

Le CPU S7-200 possono essere disposte in varie configurazioni di rete. Il software


STEP 7-Micro/WIN 32 può essere installato in un personal computer (PC) con sistema
operativo Windows 95, Windows 98 o Windows NT oppure in un dispositivo di
programmazione SIMATIC (ad es. un PG 740). Il PC o il PG possono essere utilizzati come
master in una delle seguenti configurazioni:
• A un master: un master connesso a uno a più slave (vedere la figura 7-1).
• Multimaster: un master connesso a uno o più slave e a uno o più master (vedere la
figura 7-2).
• Per utenti di modem a 11 bit: un master connesso a uno a più slave. Il master è
collegato mediante un modem a 11 bit ad una CPU S7-200 singola o una rete di CPU
S7-200 che fungono da slave.
• Per utenti di modem a 10 bit: un master connesso mediante modem a 10 bit ad una sola
CPU S7-200 che funge da slave.
Le figure 7-1 e 7-2 illustrano una configurazione con un personal computer collegato a più
CPU S7-200. STEP 7-Micro/WIN 32 è in grado di comunicare con una CPU S7-200 per
volta, ma consente tuttavia di accedere a qualsiasi CPU della rete. Le CPU possono fungere
sia da slave che da master, il TD 200 funge da master. Per maggiori informazioni sulle
comunicazioni di rete, consultare il capitolo 7.5.

Stazione 0

CPU S7-200
Cavo Stazione 2
PC/PPI

RS-485 CPU S7-200


Stazione 3

RS-232

CPU S7-200
Stazione 4

Figura 7-1 Utilizzo di un cavo PC/PPI per la comunicazione con più unità CPU S7-200

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-2 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Dispositivi master
TD 200 OP15 CPU 224

Unità CP

Cavo MPI
(RS-485) CPU 221 CPU 224 CPU 221 CPU 224

Dispositivi slave

Figura 7-2 Esempio di unità CP con dispositivi master e slave

Scelta della configurazione per la comunicazione


La tabella 7-1 illustra le possibili configurazioni hardware e le baud rate supportate da
STEP 7-Micro/WIN 32. La tabella 7-2 mostra le funzioni della CPU S7-200 e dell’unità
EM 277 PROFIBUS-DP.

Tabella 7-1 Configurazioni hardware supportate da STEP 7-Micro/WIN 32

Hardware Baud rate


Tipo Protocolli supportati
supportato supportata
Cavo PC/PPI Cavo con 9,6 kbaud Protocollo PPI
connettore per la 19,2 kbaud
porta comm del PC
CP 5511 Tipo II, unità PPI, MPI e PROFIBUS per PC portatili
PCMCIA
CP 5611 Unità PCI 9,6 kbaud
(versione 3 o 19,2 kbaud
superiore) 187,5
, kbaud PPI, MPI e PROFIBUS per
er PC
MPI Unità PC ISA
integrata nel PG

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A5E00066100-02 7-3
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Tabella 7-2 Funzioni dell’S7-200 e dell’unità EM 277

Numero di
Porta di Baud rate
connessioni Protocolli supportati
connessione supportata
logiche
CPU S7-200
Porta 0 9,6 k baud
Porta 1 19,2 kbaud PPI, MPI e PROFIBUS
4 su ogni porta
187,5 kbaud
187,5 kbaud
EM 277 PROFIBUS-DP
Fino a 2 per da 9,6 kbaud
6 su ogni unità MPI e PROFIBUS
CPU a 12 Mbaud

Comunicazione dei dati con l’unità CP o MPI


Siemens fornisce diverse unità di interfaccia di rete installabili in un personal computer o un
dispositivo di programmazione SIMATIC. Tali unità consentono al PC o al dispositivo di
programmazione SIMATIC di fungere da master di rete. Esse contengono hardware
dedicato che aiuta il PC o il dispositivo di programmazione nella gestione delle reti
multimaster e sono in grado di supportare diversi protocolli a diverse baud rate (vedere la
tabella 7-1).
L’unità e il protocollo specifici vengono impostati in Interfaccia PG/PC all’interno di
STEP 7-Micro/WIN 32 (vedere il capitolo 7.3). Se si usa Windows 95, Windows 98 o
WindowsNT, si può selezionare un protocollo qualsiasi (PPI, MPI o PROFIBUS) con una
delle unità di rete.
Ogni unità mette a disposizione una sola interfaccia RS-485 per la connessione con la rete
PROFIBUS. L’unità PCMCIA CP 5511 è dotata di adattatore con interfaccia D a 9 pin.
Connettere un’estremità del cavo MPI all’interfaccia RS-485 dell’unità e l’altra estremità al
connettore dell’interfaccia di programmazione della rete. (vedere la figura 7-2). Per ulteriori
informazioni sulle unità del processore di comunicazione, vedere Componenti per la Totally
Integrated Automation Catalogo ST 70.

Ambiente di configurazione della comunicazione


La comunicazione può essere configurata in Windows 95, Windows 98 o Windows NT 4.0:
• durante l’ultima fase di installazione di STEP 7-Micro/WIN 32
• in STEP 7-Micro/WIN 32.

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7-4 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Impostazione della comunicazione in STEP 7-Micro/WIN 32


STEP 7-Micro/WIN 32 contiene la finestra di dialogo Comunicazione che consente di
configurare le impostazioni per la comunicazione. Per aprirla procedere nel seguente modo:
• Selezionare il comando di menu Visualizza > Comunicazione.
• fare clic sull’icona delle comunicazioni nella schermata di STEP 7-Micro/WIN 32 (vedere
la figura 7-3).

Progetto Modifica Visualizza CPU Test Strumenti Finestra ?

Visualizza

Blocco di codice

Tabella dei simboli

Tabella di stato

Blocco dati

Blocco di sistema

Riferimenti incrociati

Comunicazione

Figura 7-3 Menu Visualizza di STEP 7-Micro/WIN 32

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A5E00066100-02 7-5
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Fare doppio clic sull’icona di configurazione della comunicazione posta in alto a destra nella
finestra di dialogo. Compare la finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC (vedere la
figura 7-4).

Collegamenti per la comunicazione

Configurazione della comunicazione


PC/PPI cable
Indirizzo: 0
Fare doppio clic sull’icona che rappresenta
la CPU con cui si vuole comunicare.
Impostazione interfaccia PG/PC (V5.0)
Fare doppio clic sull’icona dell’unità


per modificare i parametri di comunicazione.


Via d’accesso all’applicazione
Fare doppio clic d’accesso
Punto sull’iconadell’applicazione:
del modem per impostare

i parametri Micro/WIN
del modem -->PC/PPI cable il(PPI)
o comporre numero per
avviare la comunicazione con il modem.
(predefinito per Micro/WIN)

Parametri di comunicazione
Parametrizzazione interfacce utilizzata:
Indirizzo PC/PPI cable (PPI) Proprietà...
Indirizzo
Unità CP5611(PROFIBUS)
CP5611(MPI)
Protocollo CP5611(PPI)
Copia...
Velocità CP5611(PROFIBUS)
PC internal (local) Cancella
Modo PC/PPI cable (PPI)
(Parametrizzazione di un cavo PC/PPI
per una rete PPI)
Interfacce

Inserisci/Rimuovi: Seleziona...

OK Annulla ?

Figura 7-4 Finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC

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7-6 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7.2 Installazione e rimozione delle interfacce di comunicazione

Per installare e rimuovere l’hardware di comunicazione, utilizzare la finestra di dialogo


Installa/disinstalla illustrata nella figura 7-5. Nella parte sinistra della finestra compare un
elenco dei tipi di hardware non ancora installati (vedere la figura). Nella parte destra
compare l’elenco dei tipi di hardware già installati. Se si usa il sistema operativo
Windows NT 4.0 sotto l’elenco degli elementi installati compare il pulsante
“Risorse”.
Installazione dell’hardware:
Per installare l’hardware, procedere nel seguente modo:
1. Nella finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC (vedere la figura 7-4), premere il
pulsante “Installa” per accedere alla finestra Installa/disinstalla interfacce (vedere la
figura 7-5).
2. Nella casella di riepilogo Selezione selezionare il tipo di hardware. Nella finestra
sottostante compare la descrizione dell’elemento scelto.
3. Fare clic sul pulsante “Installa -->”.
4. Dopo aver concluso l’installazione dell’hardware, fare clic sul pulsante “Chiudi”. Compare
la finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC e i parametri impostati vengono
visualizzati nella casella di riepilogo Parametrizzazione interfacce utilizzata (vedere la
figura 7-4).
Disinstallazione dell’hardware:
Per disinstallare l’hardware, procedere nel seguente modo:
1. Selezionare l’hardware nella casella di riepilogo Unità installate a destra.
2. Fare clic sul pulsante “<-- Disinstalla”.
3. Dopo aver concluso la disinstallazione dell’hardware, fare clic sul pulsante “Chiudi”.
Compare la finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC e i parametri impostati
vengono visualizzati nella casella di riepilogo Parametrizzazione interfacce utilizzata
(vedere la figura 7-4).

Installa/disinstalla interfacce:

Selezione: Unità installate:


CPU5412 Cavo PC/PPI
CPU5511 (Plug & Play)
CPU5611 (Plug & Play) Installa -->
MPI-ISA card
MPI-ISA on board <--Disinstalla
PC Adapter (PC/MPI cable)
PC/PPI cable
Questo pulsante
compare se si sta
Risorse...
utilizzando il sistema
operativo Windows NT.
Accesso PPI mediante interfaccia seriale

Chiudi ?

Figura 7-5 Finestra di dialogo Installa/disinstalla interfacce

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A5E00066100-02 7-7
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Instruzioni sull’installazione dell’hardware per gli utenti di Windows NT


L’installazione delle unità hardware nel sistema operativo Windows NT presenta alcune
differenze rispetto all’installazione in Windows 95. Nonostante le unità hardware siano le
stesse per entrambi i sistemi operativi, l’installazione in Windows NT richiede una maggiore
conoscenza delle apparecchiature hardware da installare. Windows 95 cerca
automaticamente di installare le risorse del sistema, mentre Windows NT fornisce solo i
valori di default. Questi ultimi possono essere adatti o meno alla configurazione hardware,
ma sono comunque modificabili e adattabili al sistema.
Dopo aver installato un componente hardware lo si deve selezionare nella casella di
riepilogo Unità installate e fare clic sul pulsante “Risorse” (figura 7-5). Viene visualizzata la
finestra di dialogo Risorse (figura 7-6) che consente di modificare le impostazioni del
sistema e di adattarle all’hardware installato. Se il pulsante non è attivato (è grigio), non
sono necessarie ulteriori operazioni.
A questo punto può essere utile fare riferimento al manuale dell’hardware installato per
impostare i parametri della finestra di dialogo. Ad esempio, può essere necessario provare
più interrupt prima di riuscire a stabilire la comunicazione correttamente.

Risorse - unità MPI-ISA<Board 1>

Area della memoria: #000CC000-000CC7FF

Ingressi/uscite:

Interrupt: #15

Accesso diretto alla memoria (DMA):

# - Impostazioni hardware attuali


* - Probabile conflitto con altri hardware

OK Annulla ?

Figura 7-6 Finestra di dialogo Risorse per Windows NT

Avvertenza
Se si sta utilizzando Windows NT e un cavo PC/PPI, non devono essere presenti altri
master nella rete.

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7-8 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7.3 Selezione e modifica dei parametri

Selezione e configurazione del set corretto di parametri di interfaccia


Dopo aver aperto la finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC accertarsi che nella
casella di riepilogo Punto d’accesso dell’applicazione compaia la voce “Micro/WIN” (vedere
la figura 7-4). Poiché questa finestra è comune a diverse applicazioni, quali STEP 7 e
WinCC, può essere necessario indicare al programma l’applicazione per cui si stanno
impostando i parametri.
Dopo aver selezionato “Micro/WIN” e aver installato l’hardware, si devono impostare le
proprietà attuali per la comunicazione con l’hardware. La prima fase consiste nel
determinare il protocollo da utilizzare nella rete. Si dovrà utilizzare il protocollo PPI per tutte
le CPU.
Dopo aver scelto il protocollo da utilizzare si può selezionare la configurazione corretta nella
casella di riepilogo Parametrizzazione interfacce utilizzata della finestra di dialogo
Impostazione interfaccia PG/PC. La casella elenca i tipi di hardware installati e il tipo di
protocollo fra parentesi. Ad esempio, una configurazione semplice può richiedere l’uso del
cavo PC/PPI per comunicare con la CPU 222. In questo caso, selezionare “PC/PPI cable
(PPI).”
Dopo aver selezionato il set corretto di parametri di interfaccia, si devono impostare i singoli
parametri per la configurazione corrente. Fare clic sul pulsante “Proprietà...” nella finestra di
dialogo Impostazione interfaccia PG/PC. A seconda della parametrizzazione selezionata, si
passerà ad una diversa finestra di dialogo (vedere la figura 7-7). I capitoli che seguono
descrivono dettagliatamente le finestre visualizzabili.
Riassumendo, per selezionare i parametri di un’interfaccia, procedere nel seguente modo:
1. Nella finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC (vedere la figura 7-4),
selezionare “Micro/WIN” nella casella di riepilogo Punto d’accesso dell’applicazione della
scheda Via d’accesso.
2. Accertarsi che l’hardware sia stato installato (vedere il capitolo 7.2).
3. Definire il protocollo che si vuole utilizzare. Si dovrà utilizzare il protocollo PPI per tutte le
CPU.
4. Selezionare la configurazione corretta nella casella di riepilogo Parametrizzazione
interfacce utilizzata della finestra di dialogo Interfaccia PG/PC.
5. Fare clic sul pulsante “Proprietà...” nella finestra di dialogo Impostazione interfaccia
PG/PC.
Da questo punto in poi le impostazioni verranno effettuate in base ai parametri impostati.

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A5E00066100-02 7-9
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Impostazione dei parametri del cavo PC/PPI (PPI)


Il presente capitolo spiega come configurare i parametri PPI per i sistemi operativi Windows
95, Windows 98 e Windows NT 4.0 e per il cavo PC/PPI.
Se si sta usando il cavo PC/PPI e si fa clic sul pulsante “Proprietà...” della finestra di dialogo
Impostazione interfaccia PG/PC, vengono visualizzate le proprietà del cavo PC/PPI (PPI)
(vedere la figura 7-7).
Quando comunica con la CPU S7-200, STEP 7 -Micro/WIN 32 imposta per default il
protocollo PPI multimaster che gli consente di coesistere in una rete assieme ad altri
dispositivi master (TD 200 e pannelli operatore). Questo modo si attiva selezionando la
casella “Rete multimaster” della finestra di dialogo Proprietà - PC/PPI cable (PPI) di
Interfaccia PG/PC. Windows NT 4.0 non supporta l’opzoine multimaster.
STEP 7-Micro/WIN 32 supporta anche il protocollo PPI a un master. Quando si utilizza il
protocollo a un master, STEP 7-Micro/WIN 32 presume che sia l’unico master della rete e
non contribuisce alla condivisione della rete con altri master. Il protocollo a un master viene
utilizzato durante la trasmissione via modem o in reti molto disturbate. Per attivarlo,
deselezionare la casella “Rete multimaster” della finestra di dialogo Proprietà - PC/PPI cable
(PPI) di Interfaccia PG/PC.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-10 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Per impostare i parametri PPI procedere nel seguente modo:


1. Selezionare un numero nella casella Indirizzo dell’area Proprietà della stazione della
scheda PPI. Il numero indica il punto della rete di PLC in cui si vuole collocare
STEP 7-Micro/WIN 32. L’indirizzo di default del PC in cui si sta utilizzando STEP
7-Micro/WIN 32 è ”0”. L’indirizzo di default del primo PLC della rete è ”2”. Ciascun
dispositivo (PC, PLC ecc) della rete deve avere un indirizzo di stazione (nodo) univoco,
per cui non si deve assegnare lo stesso indirizzo a più dispositivi.
2. Selezionare un valore nella casella Timeout. Esso indica per quanto tempo i driver di
comunicazione dovranno cercare di stabilire la connessione. Il valore di default è
generalmente sufficiente.
3. Definire se si vuole che STEP 7-Micro/WIN 32 partecipi ad una rete con più master. Si
può selezionare la casella Rete multimaster, a meno che non si stia usando un modem o
Windows NT 4.0. In tal caso, la casella non è selezionabile perché STEP 7-Micro/WIN 32
non supporta la relativa funzione.
4. Impostare la velocità di trasmissione con cui STEP 7-Micro/WIN 32 comunicherà in rete.
Il cavo PPI supporta 9,6 kbaud e 19,2 kbaud.
5. Selezionare l’indirizzo di stazione più alto, ovvero l’indirizzo in cui STEP 7-Micro/WIN 32
smetterà di cercare altre stazioni di rete PPI.

Impostazione interfaccia PG/PC

Via d’accesso all’applicazione

Proprietà - PC/PPI cable (PPI)

PPI Collegamento locale


Indirizzo dell’interfaccia PG/PC
Proprietà della stazione

Indirizzo: 0

Timeout: 1s

Proprietà della rete

4 Rete multimaster

Velocità di trasmissione: 9,6 kbp

Indirizzo del nodo più alto: 31

OK Standard Annulla ?

OK Annulla ?

Figura 7-7 Proprietà del cavo PC/PPI (PPI), scheda PPI

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-11
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

6. Fare clic sulla scheda Collegamento locale (vedere la figura 7-8).


7. Nella scheda Collegamento locale, selezionare la porta COM a cui è collegato il cavo
PC/PPI. Se si utilizza un modem, selezionare la porta COM a cui è collegato e scegliere
la casella Modem.
8. Fare clic sul pulsante “OK” per uscire dalla finestra Impostazione interfaccia PG/PC.

Impostazione interfaccia PG/PC




Via d’accesso all’applicazione


Proprietà
Punto - PC/PPI
d’accesso cable (PPI)
dell’applicazione:
Micro/WIN
PPI -->PC/PPI cable (I locale
Collegamento
(predefinito per Micro/WIN)

Porta COM: 1 Proprietà...


PC/PPI cable (PPI)
MPI-ISA on board (MPI)
Connessione modem
MPI-ISA on board (PPI)
MPI-ISA Card (PROFIBUS)
PC Adapter (MPI)
PC Adapter (PROFIBUS)PC/ Copia...
PPI cable (PPI)
Cancella
(Parametrizzazione di un cavo PC/PPI
per una rete PPI)

Interfacce
OK Standard Annulla ?
Installa...

OK Annulla ?

Figura 7-8 Proprietà del cavo PC/PPI (PPI), scheda Collegamento locale

Configurazioni composta da un PC con unità MPI o CP: rete multimaster


L’unità per interfaccia multipoint o per processore di comunicazione consente di realizzare
molte configurazioni. Entrambe mettono a disposizione un’unica porta RS-485 per la
connessione di rete tramite il cavo MPI. Si può avere una stazione che esegue il software di
programmazione STEP 7-Micro/WIN 32 (PC con unità MPI o CP oppure dispositivo di
programmazione SIMATIC) collegata ad una rete costituita da diversi dispositivi master
(questa configurazione è realizzabile anche per il cavo PC/PPI se è stato attivato il modo
multimaster). I dispositivi master possono essere costituiti anche da pannelli operatore e
dispositivi di visualizzazione di testi (TD 200). La figura 7-9 illustra una configurazione di rete
a cui sono state aggiunte due interfacce operatore TD 200.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-12 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Avvertenza
Se si utilizza la parametrizzazione PPI, STEP 7-Micro/WIN 32 non è in grado di
supportare l’esecuzione di due diverse applicazioni nella stessa unità MPI o CP. Prima
di collegare STEP 7-Micro/WIN 32 alla rete mediante l’unità MPI o CP si deve quindi
chiudere una delle due applicazioni.

Con la configurazione descritta si hanno le possibilità di comunicazione descritte di seguito.


• STEP 7-Micro/WIN 32 (nella stazione 0) può controllare lo stato di una stazione di
programmazione 2 mentre i TD 200 (stazioni 5 e 1) comunicano con le unità CPU 224
(rispettivamente le stazioni 3 e 4).
• Entrambe le unità CPU 224 possono essere abilitate all’invio di messaggi mediante le
operazioni di rete (NETR e NETW).
• La stazione 3 può leggere e scrivere i dati da e verso la stazione 2 (CPU 222) e la
stazione 4 (CPU 224).
• La stazione 4 può leggere e scrivere i dati da e verso la stazione 2 (CPU 222) e la
stazione 3 (CPU 224).
È possibile connettere molte stazioni master e stazioni slave nella stessa rete, ma si deve
tener conto del fatto che aumentando il numero di stazioni si possono peggiorare le
prestazioni della rete.

Stazione 0 CPU 222 CPU 224 CPU 224 TD 200 TD 200


Stazione 2 Stazione 3 Stazione 4 Stazione 1 Stazione 5

Cavo
MPI(RS-
485)

Collegare l’impedenza caratteristica alle stazioni 2 e 4. Queste stazioni sono i capi estremi della rete.
I connettori delle stazioni 2, 3 e 4 dispongono di connettore per l’interfaccia di programmazione.

Figura 7-9 Utilizzo di un’unità MPI o CP per comunicare con la CPU S7-200

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-13
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Impostazione dei parametri dell’unità CP o MPI (PPI)


Il presente capitolo spiega come configurare i parametri PPI per i sistemi operativi
Windows 95, Windows 98 o Windows NT 4.0 e il seguente hardware:
• CP 5511
• CP 5611
• MPI
Se si sta utilizzando una delle unità MPI o CP sopra elencate con il protocollo PPI e si fa clic
sul pulsante “Proprietà...” della finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC, vengono
visualizzate le proprietà dell’unità (PPI) XXX, dove “XXX” sta per il tipo di unità installata, ad
esempio, MPI-ISA (vedere la figura 7-10).

Avvertenza
Per la comunicazione con la porta 1 di una CPU 215 S7-200, utilizzare il protocollo MPI. Per
ulteriori informazioni sulla CPU 215 e il protocollo MPI, consultare il precedente manuale di
sistema Sistema di automazione S7-200 (numero di ordinazione 6ES7-298-8FA01-8BH0).

Per configurare i parametri PPI, procedere nel seguente modo:


1. Selezionare un numero nella casella Indirizzo della scheda PPI. Il numero indica il punto
della rete di PLC in cui si vuole collocare STEP 7-Micro/WIN 32.
2. Selezionare un valore nella casella Timeout. Esso indica per quanto tempo i driver di
comunicazione dovranno cercare di stabilire la connessione. Il valore di default è
generalmente sufficiente.
3. Impostare la velocità di trasmissione con cui STEP 7-Micro/WIN 32 comunicherà in rete.
4. Selezionare l’indirizzo di stazione più alto, ovvero l’indirizzo in cui STEP 7-Micro/WIN 32
smetterà di cercare altri master di rete.
5. Fare clic sul pulsante “OK” per uscire dalla finestra di dialogo Impostazione interfaccia
PG/PC.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-14 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Proprietà MPI-ISA on board (PPI)

PPI

Proprietà della stazione

Indirizzo: 0

Timeout: 1s

Proprietà della rete

 Rete multimaster

Velocità di trasmissione: 9,6 kbp

Indirizzo del nodo più alto: 31

OK Standard Annulla ?

Figura 7-10 Proprietà dell’unità MPI-ISA (PPI)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-15
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7.4 Comunicazione tramite modem

Impostazione dei parametri di comunicazione in caso di utilizzo di un modem


Per impostare i parametri di comunicazione tra il dispositivo di programmazione o il PC e la
CPU quando si utilizza un modem, si deve utilizzare il set di parametri per il cavo PC/PPI
altrimenti la funzione Configura modem risulta disattivata. Accertarsi che tale funzione sia
attivata e impostare i parametri di configurazione come indicato di seguito.

Avvertenza
STEP 7-Micro/WIN 32 visualizza un elenco di modem di default nella finestra di dialogo
Configura modem. I tipi di modem proposti sono stati testati e ne è stato verificato il
funzionamento con STEP 7-Micro/WIN 32 e con le impostazioni visualizzate.

Configurazione del modem locale


1. Selezionare il comando di menu Visualizza > Comunicazione (o fare clic sull’icona
Comunicazione).
Nella finestra di dialogo Configurazione della comunicazione fare doppio clic sull’icona del
cavo PC/PPI per visualizzare la finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC.
Quindi passare al punto 3.
Se la finestra di dialogo Configurazione della comunicazione non visualizza l’icona del
cavo PC/PPI, fare doppio clic sull’icona dell’unità PC o sull’icona in alto a destra.
2. Selezionare PC/PPI cable(PPI) nella finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC.
Se questa selezione non compare, la si deve installare (vedere il capitolo 7.2).
3. Fare clic sul pulsante “Proprietà”. Compare la finestra Proprietà - PC/PPI cable(PPI) per
la CPU e il modem (vedere la figura 7-8).
4. Fare clic sulla scheda Collegamento locale della finestra Proprietà - PC/PPI cable(PPI).
5. Nell’area Porta COM, accertarsi che sia selezionata la casella Modem ed eventualmente
selezionarla facendo comparire un segno di spunta (vedere la figura 7-8).
6. Fare clic sul pulsante OK. Compare la finestra di dialogo Impostazione interfaccia PG/PC
7. Fare clic sul pulsante OK per aprire la finestra di dialogo Configurazione della
comunicazione nella quale compariranno due icone del modem e un’icona Collega
modem (vedere la figura 7-11).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-16 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Collegamenti per la comunicazione

Configurazione della comunicazione

PC/PPI cable
Fare doppio clic sull’icona che rappresenta la CPU Indirizzo: 0
con cui si vuole comunicare.
Bausch Induline IL 4K4
Fare doppio clic sull’icona dell’interfaccia per (11bit, 9600 baud, predefinito)
modificare i parametri di comunicazione.

Fare doppio clic sull’icona del modem per impostare


i parametri del modem o comporre il numero per Collega modem
avviare la comunicazione con il modem.
(nessuna selezione)
Parametri di comunicazione
Fare doppio clic
Indirizzo remoto 2 per il refresh
Indirizzo locale 0
Unità PC/PPI cable (COM 1)

Protocollo PPI

Velocità di trasmissione 9,6 kbp


Modo 11 bit

Figura 7-11 Finestra di dialogo Configurazione della comunicazione

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-17
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

8. Nella finestra di dialogo Configurazione della comunicazione, fare doppio clic sulla prima
icona del modem. Compare la finestra di dialogo Configura modem per l’impostazione del
modem locale (vedere la figura 7-12).
9. Nell’area Modem locale selezionare il tipo di modem. Se il tipo utilizzato non compare
nell’elenco, selezionare il pulsante Aggiungi per configurarlo. Per poter procedere è
necessario conoscere i comandi AT del modem facendo eventualmente riferimento alla
relativa documentazione.
10.Nell’area Modo di comunicazione selezionare il modo a 10 o a 11 bit. La selezione
dipende dalle caratteristiche del modem (i modi a 10 e 11 bit sono descritti più avanti nel
capitolo). Impostare lo stesso modo per il modem locale e il modem remoto. Fare clic sul
pulsante “Configura”.

Collegamenti per la comunicazione

Configurazione della comunicazione

PC/PPI cable
Fare doppio clic sull’icona che rappresenta la Indirizzo: 1
PLC con la quale si desidera comunicare.

Fare doppio clic sull’icona che rappresenta Bausch Induline IL 4K4


la CPU con cui si vuole comunicare. (11bit, 9600 baud, predefinito)

Fare doppio clic sull’icona del modem per Collega modem


impostarei parametri del modem o comporre il
numeroConfigura modem...
per avviare la comunicazione con il
ÂÂ
ÂÂ
modem. (nessuna selezione)
Parametri
Modem
di comunicazione
locale
Bausch Induline
Indirizzo remoto: 2 IL 14K4 (11 bit) Fare doppio
clic
Modem remoto
Indirizzo locale: 0 per il refresh
Unità: PC/PPI cable (COM 1)
Protocollo: PPI Disinstalla...
Aggiungi Configura...
Velocità di trasmissione: 9,6 bps
Modo di comunicazione
Modo
Avvertenza: utilizzare lo stesso modo di comunicazione per il
modem locale e il modem remoto.
Comunicazione a 10 bit
Comunicazione a 11 bit

OK Annulla

Figura 7-12 Finestra di dialogo Configura modem per la configurazione del modem locale

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-18 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

11. Viene visualizzata la finestra di dialogo Configura (figura 7-13). Se si utilizza un modem
predefinito, l’unico campo modificabile della finestra è il campo Timeout. Il timeout è il
tempo per cui il modem locale cerca di stabilire una connessione con il modem remoto.
Se la comunicazione non viene stabilita entro il tempo indicato (in secondi), il tentativo di
connessione fallisce. Se non si utilizza un modem predefinito, si deve specificare la
stringa di comandi AT del modem utilizzato, facendo eventualmente riferimento alla
documentazione del modem.
12.Per testare la configurazione del modem locale, fare clic sul pulsante “Programma/test”
quando il modem è connesso al dispositivo di programmazione o al PC locale. Ciò
consente di configurare il modem per il protocollo e le impostazioni attuali e di verificare
se accetta le impostazioni. Fare clic su ‘‘OK’’ per tornare nella finestra di dialogo
Configurazione della comunicazione.
13.Scollegare il modem locale e collegare il modem remoto al dispositivo di programmazione
o al PC locale.

Configura

Bausch Induline IL 14K4 (11-bit)

Stringa di inizializzazione
AT&F0&K0X3&D0\N0

Stringa di comunicazione
*W=9600,8,N,1

Prefisso Suffisso
ATDT ^M
Stringa di interruzione chiamata Timeout
ATH0 30

Stato Programma/Test

Avanzate... OK Annulla

Figura 7-13 Configurazione del modem locale

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-19
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Configurazione del modem locale


1. Fare doppio clic sulla seconda icona del modem nella finestra di dialogo Configurazione
della comunicazione (vedere la figura 7-11). Compare la finestra di dialogo Configura
modem l’impostazione del modem remoto (vedere la figura 7-14).
2. Nell’area Modem remoto selezionare il tipo di modem. Se il tipo utilizzato non compare
nell’elenco, selezionare il pulsante Aggiungi per configurarlo. Per poter procedere è
necessario conoscere i comandi AT del modem facendo eventualmente riferimento alla
relativa documentazione.
3. Nell’area Modo di comunicazione selezionare il modo a 10 o a 11 bit. La selezione
dipende dalle caratteristiche del modem (i modi a 10 e 11 bit sono descritti più avanti nel
capitolo). Impostare lo stesso modo per il modem locale e il modem remoto Fare clic sul
pulsante “Configura”.
4. Viene visualizzata la finestra di dialogo Configura (figura 7-15). Se si utilizza un modem
predefinito, non è possibile modificare i campi della finestra. Se non si utilizza un modem
predefinito, si deve specificare la stringa di comandi AT del modem utilizzato, facendo
eventualmente riferimento alla relativa documentazione.
5. Per testare la configurazione del modem remoto, fare clic sul pulsante “Programma/test”
quando il modem è connesso al dispositivo di programmazione o al PC locale. In questo
modo si trasferiscono i parametri in un chip di memoria del modem remoto.
6. Fare clic sul pulsante OK. per aprire la finestra di dialogo Configurazione della
comunicazione

Configura modem...

Configurazione modem locale

Configurazione modem remoto


Bausch Induline IL 14K4 (11 bit)

Aggiungi Disinstalla... Configura...

Modo di comunicazione
Avvertenza: utilizzare lo stesso modo di comunicazione
per il modem locale e il modem remoto.
Comunicazione a 10 bit
Comunicazione a 11 bit

OK Annulla

Figura 7-14 Finestra di dialogo Configura modem per il modem remoto

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-20 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Configura

Bausch Induline IL 14K4 (11-bit)

Stringa di inizializzazione
AT&F08K0X3&D0\N0

Stringa di comunicazione
*W=9600,8,N,1

Suffisso
&Y0&W0^M

Stato Programma/Test

Avanzate... OK Annulla

Figura 7-15 Configurazione del modem remoto

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-21
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7. Scollegare il modem remoto dal dispositivo di programmazione o dal PC locale.


8. Collegare il modem remoto alla CPU S7-200.
9. Collegare il modem locale al dispositivo di programmazione o al PC.
Collegamento dei modem
1. Per collegare il modem, fare doppio clic sull’icona Collega modem della finestra
Configurazione della comunicazione. Viene visualizzata la finestra di dialogo Componi
(vedere la figura 7-16).
2. Immettere il numero telefonico nel campo Numero telefonico della finestra.
3. Per collegare il modem locale a quello remoto, fare clic sul pulsante “Collega”.
La configurazione del modem è conclusa.

Collegamenti per la comunicazione

Configurazione della comunicazione

Fare doppio clic sull’icona che rappresenta la PC/PPI cable


Indirizzo: 0
CPUcon cui si vuole comunicare.

Fare doppio clic sull’icona dell’interfaccia per Bausch Induline IL 4K4


modificare i parametri di comunicazione. (11bit, 9600 baud, predefinito)

Fare doppio clic sull’icona del modem per


impostare i parametri del modem o comporre il Collega modem
numero per avviare la comunicazione con il
ÂÂ
ÂÂ
modem. Componi (nessuna selezione)
Parametri di comunicazione

Indirizzo remoto: Numero


2 telefonico: Fare doppio
clic
Indirizzo locale: 0 per il refresh
Unità: PC/PPI cable (COM 1)
Protocollo: PPI
Velocità di trasmissione: 9,6 bps Collega Annulla
Modo 11 bit

Figura 7-16 Collegamento dei modem

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-22 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Utilizzo di un modem a 10 bit per il collegamento di una CPU S7-200 a un master


STEP 7-Micro/WIN 32

Se si installa STEP 7-Micro/WIN 32 in un PC con sistema operativo Windows 95, Windows


98 o Windows NT o in un dispositivo di programmazione SIMATIC (ad es. un PG 740) e lo si
utilizza come dispositivo master singolo, è possibile collegarsi ad una o a più CPU S7-200 .
Per comunicare con una sola CPU S7-200 remota si può utilizzare un modem Hayes
compatible a 10 bit. La figura 7-17 mostra una comunicazione di dati S7-200 tramite un
modem a 10 bit con un cavo PC/PPI a 5 switch.
Qui di seguito è descritta la dotazione necessaria:
• una CPU S7-200 da utilizzare come dispositivo slave. Le CPU 221, CPU 222, CPU 224 e
CPU 226 supportano il formato a 10 bit che non veniva invece supportato dai modelli
precedenti di CPU S7-200.
• Un cavo RS-232 per collegare il PC o il dispositivo di programmazione SIMATIC ad un
modem locale a 10 bit full-duplex.
• Un cavo PC/PPI a 5 switch (impostato sulla velocità di trasmissione appropriata, sul
modo di comunicazione a 10 bit e sul modo DTE) per collegare il modem remoto alla
CPU
• Un adattatore da 9 a 25 pin (se il connettore del modem lo richiede).

Avvertenza
Il cavo PC/PPI a 4 switch non supporta il formato a 10 bit.

Adattatore da 25 a 9 pin
RS-232 Cavo PC/PPI
Linea telefonica
COMx a 5 switch
Full-duplex Full-duplex
Slave

PG/ Modem a Modem a


10 bit 10 bit CPU 224
PC

RS-232 RS-485
Master Lo- Remoto RS-232
cale
Avvertenza: x = numero di porta dell’utente

Figura 7-17 Comunicazione dei dati S7-200 mediante un modem a 10 bit con cavo PC/PPI a 5 switch

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-23
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Questa configurazione consente un solo dispositivo master e un solo slave. Il controllore


S7-200 richiede un bit di start, otto bit di dati, nessun bit di parità, un bit di stop, una
comunicazione asincrona e una velocità di trasmissione di 9600/19.200 baud. Il modem
richiede le impostazioni elencate nella tabella 7-3. La figura 7-18 illustra l’assegnazione dei
pin per l’adattatore da 25 a 9 pin.

Tabella 7-3 Impostazioni per modem a 10 bit

Formato di Velocità di Velocità di


Modem dati in bit trasmissione tra trasmissione Altre caratteristiche
modem e PC della linea
8 dati Ignora segnale DTR
1 start Nessun controllo del segnale
9600 baud 9600 baud hardware
10 bit
19 200 baud
19.200 19 200 baud
19.200
1 stop Nessun controllo del flusso
d l programma
del
nessuna parità

Adattatore da 25 a 9 pin

Cavo PC/PPI
25 pin 9 pin
2 2
3 3
4 7
7 5

Figura 7-18 Assegnazione dei pin per unadattatore da 25 a 9 pin

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-24 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Utilizzo di un modem a 11 bit per il collegamento della CPU S7-200 a un master


STEP 7-Micro/WIN 32
Se si installa STEP 7-Micro/WIN 32 in un PC con sistema operativo Windows 95,
Windows 98 o Windows NT o in un dispositivo di programmazione SIMATIC (ad es. un
PG 740) e lo si utilizza come dispositivo master singolo, è possibile collegarsi ad una o a più
CPU S7-200. La maggior parte dei modem non supporta il protocollo a 11 bit.
A seconda del numero di CPU S7-200 previste nel collegamento (CPU unica o in rete)
(vedere la figura 7-19), si dovrà utilizzare quanto segue:
• Un cavo RS-232 per collegare il PC o il dispositivo di programmazione SIMATIC ad un
modem locale a 11 bit full-duplex.
• Uno dei seguenti cavi PC/PPI:
– Un cavo PC/PPI a 5 switch (impostato sulla velocità di trasmissione appropriata, sul
modo di comunicazione a 11 bit e il modo DTE) per collegare il modem remoto alla
CPU.
– Un cavo PC/PPI a 4 switch (impostato sulla velocità di trasmissione appropriata) e un
adattatore di modem nullo per collegare il modem remoto alla CPU.
• In caso di collegamento di più CPU al modem remoto, si dovrà utilizzare un connettore
per la porta di programmazione Siemens in una rete PROFIBUS (vedere la figura 7-24
per la il collegamento dei cavi di connessione a impedenza caratteristica).

Adattatore da
RS-232 25 a 9 pin Adattatore di Cavo PC/PPI
Linea telefonica modem nullo
COMx a 4 switch
Full-duplex Full-duplex Slave

PG/ Modem a Modem a


11 bit CPU 224
PC 11 bit

Master RS-232
Locale Remoto RS-232

Avvertenza: x = numero di porta dell’utente

Figura 7-19 Comunicazione dei dati S7-200 mediante un modem a 11 bit e un cavo PC/PPI a 4 switch

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-25
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Questa configurazione consente un solo dispositivo master e supporta solo il protocollo PPI.
Per communicare mediante l’interfaccia PPI, il controllore programmabile S7-200 richiede
che il modem utilizzi una stringa di dati a 11 bit. Il controllore S7-200 richiede un bit di start,
otto bit di dati, un bit di parità (parità pari), un bit di stop, una comunicazione asincrona e una
velocità di trasmissione di 9600/19.200 baud. Molti modem non sono in grado di supportare
questo formato di dati. Il modem richiede le impostazioni elencate nella tabella 7-4.
La figura 7-20 illustra l’assegnazione dei pin per l’adattatore di modem nullo e l’adattatore da
25 a 9 pin.

Tabella 7-4 Impostazioni per modem a 11 bit

Velocità di Velocità di
Formato di
Modem trasmissione tra trasmissione Altre caratteristiche
dati in bit
modem e PC della linea
8 dati Ignora segnale DTR
1 start Nessun controllo del segnale
9600 baud 9600 baud hardware
11 bit
19 200 baud
19.200 19 200 baud
19.200
1 stop Nessun controllo del flusso
d l programma
del
1 parità pari

Adattatore modem nullo Adattatore da 25 a 9 pin


Modem Cavo PC/PPI
25 pin 25 pin 25 pin 9 pin
2 2 2 2
3 3 3 3
4 4 4 7
5 5 7 5
6 6
7 7
8 8
20 20

Figura 7-20 Assegnazione dei pin per un adattatore di modem nullo e un adattatore da 25 a 9 pin

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-26 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7.5 Descrizione delle connessioni di rete

Master di rete
La figura 7-21 illustra una configurazione con un personal computer collegato a più CPU
S7-200. STEP 7-Micro/WIN 32 è in grado di comunicare con una CPU S7-200 per volta, ma
consente tuttavia di accedere a qualsiasi CPU della rete. Le CPU rappresentate nella
figura 7-21 possono fungere sia da master che da slave, il TD 200 funge da master.

Stazione 0

CPU S7-200
Cavo PC/PPI Stazione 2

RS-485 CPU S7-200


Stazione 3

RS-232

CPU S7-200
Stazione 4

TD 200
Stazione 5

Figura 7-21 Utilizzo di un cavo PC/PPI per la comunicazione con più CPU S7-200 con l’opzione
multimaster attivata

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-27
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

La figura 7-22 mostra una rete più generica che include dispositivi multimaster. L’unità
EM 277 PROFIBUS-DP consente velocità di trasmissione superiori e un numero maggiore
di collegamenti.

Dispositivo di S7-300 con


programmazione CPU 315-2 DP ET 200B
SIMATIC

CPU 224 EM 277 PROFIBUS-DP

CPU 400

Figura 7-22 Unità EM 277 PROFIBUS-DP e CPU 224 in una rete PROFIBUS

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-28 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Protocolli per la comunicazione in rete


Le CPU S7-200 supportano diverse funzioni di comunicazione. A seconda della CPU S7-200
utilizzata, la rete può essere in grado di supportare uno solo o più protocolli di
comunicazione:
• Interfaccia punto a punto (PPI)
• Interfaccia multipoint (MPI)
• PROFIBUS
Questi protocolli si basano sul modello di comunicazione a sette livelli ”Open System
Interconnection” (OSI). I protocolli PPI e MPI sono implementati in una rete token ring
conforme allo standard Process Field Bus (PROFIBUS) definito nella norma EN 50170.
Si tratta di protocolli asincroni basati su caratteri con un bit di start, otto bit di dati, parità pari
e un bit di stop. I frame di comunicazione dipendono da speciali caratteri di start e di stop,
dagli indirizzi delle stazioni di parteza e di arrivo, dalla lunghezza dei frame e dalla somma di
controllo per l’integrità dei dati. Se si imposta la stessa baud rate in tutti e tre i protocolli, è
possibile eseguirli in rete contemporaneamente, senza che che si creino interferenze.
La rete PROFIBUS usa lo standard RS-485 su cavi doppi ritorti. In questo modo è possibile
collegare fino a 32 dispositivi in uno stesso segmento di rete. I segmenti della rete possono
avere una lunghezza massima di 1.200 m , in funzione della baud rate. Per consentire
l’installazione di un numero maggiore di dispositivi di rete e una maggiore lunghezza dei
cavi, si possono collegare i segmenti di rete a dei ripetitori. Se dotate di ripetitori, le reti
possono raggiungere una lunghezza di 9.600 m (31.488 piedi) con un massimo di 9 ripetitori
(sempre in funzione della baud rate) (vedere la tabella 7-7). Per ulteriori informazioni
sull’unità EM 277 PROFIBUS-DP consultare le specifiche del prodotto nell’appendice A.
I protocolli definiscono due tipi di dispositivi di rete: master e slave. I dispositivi master
possono inviare una richiesta ad un altro dispositivo della rete. Gli slave possono solo
rispondere alla richiesta dei dispositivi master e non possono inviare richieste.
I protocolli supportano 127 indirizzi di rete (da 0 a 126) e la rete può contenere fino a
32 dispositivi master. I dispositivi della rete devono avere indirizzi diversi per comunicare. I
dispositivi di programmazione SIMATIC e i PC in cui è installato STEP 7-Micro/WIN 32
hanno per default l’indirizzo 0. I pannelli operatore, quali il TD 200, l’OP3 e l’OP7 hanno per
default l’indirizzo 1. I controllori programmabili hanno per default l’indirizzo 2.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-29
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Protocollo PPI
Il PPI è un protocollo master/slave nel quale i dispositivi master (altre CPU, dispositivi di
programmazione SIMATIC o TD 200) inviano richieste ai dispositivi slave, i quali
rispondono. I dispositivi slave non inviano messaggi, ma attendono finché un master invia
loro una richiesta o richiede loro una risposta. Tutte le CPU S7-200 fungono da dispositivi
slave della rete.
Se si attiva il modo master PPI nel programma utente, alcune CPU S7-200 possono fungere
da dispositivi master quando sono in modo RUN (vedere la descrizione dell’SMB30
nell’appendice C). Una volta attivato il modo master PPI, è possibile leggere o scrivere ad
altre CPU mediante le operazioni Leggi dalla rete (NETR) e Scrivi nella rete (NETW).
Queste operazioni sono descritte nel paragrafo 9.15 Operazioni di comunicazione SIMATIC
del capitolo 9. Quando funge da PPI master, la CPU S7-200 continua a rispondere come
slave alle richieste degli altri master.
Il protocollo PPI non pone limiti al numero di master che possono comunicare con le CPU
slave, anche se la rete non supporta più di 32 master.

Protocollo MPI
L’MPI può essere sia un protocollo master/master che un protocollo master/slave. Il
funzionamento preciso del protocollo dipende dal tipo di dispositivo. Se il dispositivo di
destinazione è una CPU S7-300, viene stabilito un collegamento master/master, perché tutte
le CPU S7-300 sono master di rete. Se il dispositivo di destinazione è una CPU S7-200,
viene stabilito il collegamento master/slave, perché le CPU S7-200 sono dispositivi slave.
Il protocollo MPI stabilisce sempre una connessione tra i due dispositivi che comunicano tra
loro. La connessione è paragonabile ad un collegamento ”privato” tra i due dispositivi e non
può essere interrotta dagli altri master. I master possono stabilire un collegamento da usare
per breve tempo oppure la comunicazione può restare aperta a tempo indeterminato.
Poiché le connessioni sono collegamenti privati tra dispositivi e utilizzano le risorse della
CPU, le singole CPU possono supportare un numero finito di connessioni. Ogni CPU S7-200
supporta 4 connessioni su ogni porta 0 e 1 e ogni unità EM 277 supporta 6 connessioni. Sia
l’EM 277 che l’S7-200 riservano due connessioni: una per il dispositivo di programmazione
SIMATIC o il PC e una per i pannelli operatore. Le connessioni riservate consentono sempre
di collegare almeno un dispositivo di programmazione o un PC e almeno un pannello
operatore alla CPU S7-200 o all’unità EM 277 PROFIBUS-DP. Le connessioni riservate non
possono essere utilizzate per altri tipi di dispositivi master (ad es. la CPU).
Le CPU S7-300 e S7-400 possono comunicare con le S7-200 collegandosi alle connessioni
non riservate dell’S7-200 o dell’unità EM 277 PROFIBUS-DP. Le S7-300 e S7-400 possono
leggere e scrivere dati nelle S7-200 tramite le operazioni XGET e XPUT (consultare i
manuali di programmazione dell’S7-300 o S7-400).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-30 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Protocollo PROFIBUS
Il protocollo PROFIBUS viene utilizzato per la comunicazione veloce con dispositivi DP
(I/O remoti). Sono disponibili dispositivi PROFIBUS di diversi produttori, che vanno dalle
semplici unità di ingresso e uscita, ai controllori di motori e ai controllori programmabili.
Le reti PROFIBUS dispongono solitamente di un master e di più dispositivi slave di I/O. Il
dispositivo master è configurato in modo da riconoscere quali tipi di slave I/O sono collegati
e a quali indirizzi. Il master inizializza la rete e verifica che i dispositivi slave corrispondano
alla configurazione, quindi scrive i dati di uscita e legge i dati di ingresso degli slave
ininterrottamente. Se un master DP riesce a configurare un dispositivo slave, quest’ultimo
diventa di sua ”proprietà” e gli eventuali altri dispositivi master della rete potranno accedervi
in misura limitata.
Per informazioni sull’unità EM 277 PROFIBUS-DP e su come utilizzarla consultare le
specifiche del prodotto nell’appendice A.

Protocollo definiti dall’utente (freeport)


Il modo di comunicazione freeport è un modo di funzionamento che consente al programma
utente di controllare la porta di comunicazione della CPU S7-200. Esso consente di
implementare protocolli di comunicazione definiti dall’utente per comunicare con diversi
dispositivi intelligenti.
Il programma utente controlla il funzionamento dell’interfaccia di comunicazione utilizzando
interrupt di ricezione, interrupt di trasmissione, l’operazione Trasferisci messaggio (XMT) e
l’operazione Ricevi (RCV). Nel modo freeport il protocollo di comunicazione è controllato
interamente dal programma utente. Il modo freeport viene abilitato mediante SMB30
(porta 0) ed è attivo solo quando la CPU è in RUN. Quando la CPU ritorna nel modo STOP,
la comunicazione freeport viene arrestata e l’interfaccia di comunicazione riprende il
funzionamento con il normale protocollo PPI. Per informazioni sulle operazioni Trasferisci
messaggio e Ricevi, consultare il paragrafo 9.15, Operazioni di comunicazione SIMATIC del
capitolo 9.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-31
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7.6 Componenti di rete

L’interfaccia di comunicazione delle CPU S7-200 abilita l’utente a collegare le CPU al bus di
rete. I dati riportati più sotto descrivono la porta, i connettori per il bus di rete, il cavo di rete
e i ripetitori utilizzati per ampliare la rete.

Porta di comunicazione
Le porte di comunicazione della CPU S7-200 sono compatibili con lo standard RS-485 su
connettore D sottominiatura a nove pin, conformemente allo standard PROFIBUS definito
nella norma EN 50170. La figura 7-23 illustra il connettore che realizza la connessione fisica
per l’interfaccia di comunicazione, mentre la tabella 7-5 descrive l’assegnazione dei pin
dell’interfaccia. Per informazioni sull’unità EM 277 PROFIBUS-DP Consultare l’appendice A.

Pin 5 Pin 1

Pin 9 Pin 6

Figura 7-23 Assegnazione dei pin dell’interfaccia di comunicazione della CPU S7-200

Tabella 7-5 Assegnazione dei pin dell’interfaccia di comunicazione S7-200

Numero di pin Designazione PROFIBUS Porta 0, Porta 1


1 Schermatura Massa del telaio
2 Conduttore di ritorno 24 V Comune logico
3 RS-485, segnale B RS-485, segnale B
4 Richiesta di trasmettere RTS (TTL)
5 Conduttore di ritorno 5 V Comune logico
6 +5 V +5 V (limite di resistenza a 100 Ω di serie)
7 +24 V +24 V
8 RS-485, segnale A RS-485, segnale A
9 Non applicabile selezione del protocollo a 10 bit (ingresso)
Schermatura Schermatura Massa del telaio

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-32 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Connettori di rete
Siemens fornisce due tipi di connettori che consentono di collegare più dispositivi alla rete in
modo semplice e rapido. Entrambi dispongono di due gruppi di viti terminali che consentono
di collegare i cavi di ingresso e di uscita della rete e sono dotati di interruttori per il
collegamento della rete a impedenza caratteristica. Un tipo di connettori consente una sola
connessione con la CPU, l’altro tipo aggiunge un’interfaccia di programmazione (vedere la
figura 7-24). Per informazioni sull’ordinazione consultare l’appendice E.
Il connettore per l’interfaccia di programmazione consente di aggiungere alla rete un
dispositivo di programmazione SIMATIC o un pannello operatore senza interferire con le
connessioni già presenti. Il connettore dell’interfaccia di programmazione passa tutti i segnali
dalla CPU all’interfaccia di programmazione. È quindi utile per il collegamento dei dispositivi
che vengono alimentati dalla CPU (ad esempio un TD 200 o un OP3). I pin di alimentazione
del connettore dell’interfaccia di comunicazione della CPU vengono passati attraverso
l’interfaccia di programmazione.

Attenzione
! Se si connettono apparecchiature con diverso potenziale di riferimento si possono causare
flussi di corrente pericolosi nel cavo di connessione.
Tali flussi di corrente possono determinare errori di comunicazione e danneggiare le
apparecchiature.
Accertarsi che le apparecchiature da collegare con il cavo di connessione abbiano lo stesso
circuito di riferimento o siano isolati per impedire flussi di corrente pericolosi. Consultare in
merito “Istruzioni per la messa a terra e il potenziale di riferimento dei circuiti della CPU
separati galvanicamente” nel capitolo 2.3.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-33
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Posizione interruttore = ON Posizione interruttore = OFF Posizione interruttore = ON


Impedenza caratteristica collegata Impedenza caratteristica non collegata Impedenza caratteristica collegata

On Off On Connettore
Connettore di
di rete
collegamento al
bus con

Ä Ä Ä
A B A B A B A B A B AB
interfaccia di
programmazione
Schermatura nuda
(~12 mm). deve essere a
Il cavo deve essere
contatto con le guide
chiuso alle estremità con Cavo di connessione metalliche di tutti gli
impedenza caratteristica
alloggiamenti.
B
TxD/RxD +
Pol # Pol #
A
TxD/RxD -
6 6
B 390 Ω Schermatura cavo
B
TxD/RxD + 3 TxD/RxD + 3
Connettore Connettore
A 220 Ω direte A direte
TxD/RxD - 8 TxD/RxD - 8
390 Ω
5 5
Schermatura cavo 1 Schermatura cavo 1

Posizione interruttore = ON Posizione interruttore = OFF


Impedenza caratteristica collegata Nessuna impedenza caratteristica collegata

Figura 7-24 Impedenza caratteristica e terminazione del cavo di connessione

Cavo di rete PROFIBUS


La tabella 7-6 riporta le specifiche generali di un cavo di rete PROFIBUS. I numeri di
ordinazione Siemens dei cavi PROFIBUS conformi alle caratteristiche previste sono riportati
nell’appendice E.

Tabella 7-6 Specifiche di un cavo di rete PROFIBUS

Caratteristiche generali Specifiche


Tipo Schermato, cavo doppio ritorto
Sezione del conduttore 24 AWG (0,22 mm2) o superiore
Capacità del cavo < 60 pF/m
Impedenza nominale da 100 Ω a 120 Ω

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-34 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

La lunghezza massima di un segmento di rete PROFIBUS dipende dalla baud rate e dal tipo
di cavo utilizzato. La tabella 7-7 riporta la lunghezza massima dei segmenti dei cavi conformi
ai requisiti indicati nella tabella 7-6.

Tabella 7-7 Lunghezza massima del cavo di un segmento di rete PROFIBUS

Velocità di trasmissione Lunghezza massima del cavo di un segmento


da 9,6 kbaud, a 93,75 Mbaud 1.200 m
187,5 k baud 1.000 m
500 k baud 400 m
da 1 Mbaud a 1,5 Mbaud 200 m
da 3 kbaud a 12 Mbaud 100 m

Ripetitori di rete
Siemens fornisce ripetitori per il collegamento dei segmenti di rete. (vedere la figura 7-25).
Utilizzando dei ripetitori si amplia la lunghezza complessiva della rete, consente di
aggiungere dispositivi e isolare diversi segmenti della rete. PROFIBUS supporta al massimo
di 32 dispositivi in un segmento di rete con una lunghezza massima di 1.200 m a 9600 baud.
Ogni ripetitore consente di aggiungere altri 32 dispositivi alla rete e di estenderla di altri
1.200 m a 9600 baud. In una rete possono essere utilizzati fino a 9 ripetitori, ma la
lunghezza totale della rete non può superare i 9600 metri. ognuno dei quali fornisce
l’impedenza caratteristica e la chiusura del cavo di interconnessione del segmento di rete.
Consultare l’appendice E per informazioni su come effettuare l’ordine.

CPU CPU Ripetitore CPU CPU Ripetitore

32 dispositivi/1.200 m (3.936 piedi). 32 dispositivi/1.200 m (3.936 piedi).

Figura 7-25 Rete con ripetitori

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-35
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7.7 Utilizzo del cavo PC/PPI con altri dispositivi e il modo freeport

Il cavo PC/PPI e la funzione di comunicazione freeport consentono di collegare la


CPU S7-200 a molti dispositivi compatibili con lo standard RS-232.
Sono disponibili due tipi di cavi PC/PPI:
• un cavo PC/PPI isolato con una porta RS-232 dotata di 5 DIP switch per l’impostazione
della velocità di trasmissione e di altri parametri di configurazione (vedere la figura 7-27).
Per informazioni sui dati tecnici del cavo PC/PPI isolato, consultare l’appendice A.
• Un cavo PC/PPI non isolato con una porta RS-232 dotata di 4 DIP switch per
l’impostazione della velocità di trasmissione. Per informazioni sui dati tecnici del cavo
PC/PPI non isolato, consultare il precedente Manuale di sistema del Sistema di
automazione S7-200 (numero di ordinazione 6ES7-298-8FA01-8BH0). Questo cavo
PC/PPI non isolato non è più disponibile ed è stato sostituito dal cavo PC/PPI isolato.
Entrambi i tipi di cavi PC/PPI supportano velocità di trasmissione comprese fra 600 baud e
38.400 baud. Per configurare la baud rate, utilizzare i DIP switch del cavo PC/PPI. La
tabella 7-8 indica le velocità di trasmissione e le posizioni dei DIP switch.

Tabella 7-8 Selezione della velocità di trasmissione con gli switch del cavo PC/PPI

Velocità di trasmissione Switch (1 = sollevato)


38400 000
19200 001
9600 010
4800 011
2400 100
1200 101
600 110

Quando i dati vengono trasmessi dall’interfaccia RS-232 all’interfaccia RS-485, il cavo


PC/PPI è in modo di trasmissione. Quando è disattivato o sta trasmettendo i dati
dall’interfaccia RS-485 all’interfaccia RS-232, il cavo è in modo di ricezione. Esso passa
direttamente dal modo di ricezione a quello di trasmissione quando individua caratteri nella
linea di trasmissione RS-232. Il cavo torna al modo di ricezione quando la linea di
trasmissione RS-232 è disattiva per un periodo di tempo definito tempo di ”inversione” del
cavo. Tale tempo dipende dalla velocità di trasmissione impostata con i DIP switch del cavo
(consultare la tabella 7-9).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-36 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Se si usa il cavo PC/PPI in un sistema in cui viene usata la comunicazione freeport, il tempo
di inversione deve essere compreso dal programma utente nella CPU S7-200 per le
seguenti situazione:
• La CPU S7-200 risponde ai messaggi trasmessi dal dispositivo RS-232.
Dopo aver ricevuto il messaggio di richiesta dal dispositivo RS-232, la trasmissione di
un messaggio di risposta dalla CPU S7-200 deve essere ritardata per un periodo
superiore o uguale a quello di inversione del cavo.
• Il dispositivo RS-232 risponde ai messaggi trasmessi dalla CPU S7-200.
Dopo aver ricevuto il messaggio di risposta dal dispositivo RS-232, la trasmissione del
successivo messaggio di richiesta dalla CPU S7-200 deve essere ritardato per un
periodo superiore a quello di inversione del cavo.
In entrambe le situazioni, il ritardo mette a disposizione del cavo PC/PPI un tempo
sufficiente per passare dal modo di trasmissione a quello di ricezione, consentendo la
trasmissione dei dati dall’interfaccia RS-485 all’interfaccia RS-232.

Tabella 7-9 Tempo di inversione del cavo PC/PPI (dal modo di trasmissione a quello di
ricezione)

Velocità di trasmissione Tempo di inversione (in millisecondi)


38400 0,5
19200 1
9600 2
4800 4
2400 7
1200 14
600 28

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-37
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Utilizzo di un modem con cavo PC/PPI a 5 switch


Il cavo PC/PPI a 5 switch può essere utilizzato per collegare l’interfaccia di comunicazione
RS-232 di un modem ad una CPU S7-200. Generalmente i modem utilizzano i segnali di
controllo dell’RS-232 (ad esempio RTS, CTS e DTR) per consentire al PC di controllare il
modem. Il cavo PC/PPI non effettua il monitoraggio di questi segnali, ma fornisce un
segnale di controllo RTS in modo DTE. Se si utilizza un modem con cavo PC/PPI, è
necessario configurare il modem in modo che possa funzionare senza tali segnali. Si deve
almeno configurare il modem in modo che ignori il DTR. Per sapere quali comandi utilizzare
per la configurazione del modem, consultare il relativo manuale.
L’interfaccia RS-232 del cavo PC/PPI a 5 switch può essere impostata sul modo Data
Communications Equipment (DCE) oppure Data Terminal Equipment (DTE). Gli unici segnali
presenti in questa interfaccia sono la trasmissione dei dati, la richiesta di trasmissione (RTS)
e la massa. Il cavo CP/PPI a 5 switch non utilizza e non fornisce segnali CTS. Le funzioni
dei singoli pin del cavo PC/PPI sono indicate nelle tabelle 7-10 e 7-11.
I modem sono classificati come Data Communications Equipment (DCE). Se si connette un
cavo PC/PPI ad un modem, si deve impostare l’interfaccia RS-232 del cavo su Data
Terminal Equipment (DTE), secondo la selezione del DIP switch 5 del cavo. In questo modo
non è più necessario utilizzare un adattatore di modem nullo tra il cavo PC/PPI e il modem.
A seconda del connettore del modem può essere comunque necessario utilizzare un
adattatore da 9 a 25 pin. La figura 7-26 mostra un’impostazione tipica e l’assegnazione dei
pin per un adattatore da 25 a 9 pin.

Cavo PC/PPI RS-232

S7-200
Modem

Adattatore da 25 a 9 pin

9 pin 25 pin
2 2 TD
3 3 RD
7 4 RTS
5 7 GND

Figura 7-26 Assegnazione dei pin per un cavo PC/PPI a 5 switch con un modem

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-38 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Per impostare il modo su Data Communications Equipment (DCE), impostare lo switch 5 a 0


o in posizione abbassata (vedere la figura 7-27). Per impostare il modo su Data Terminal
Equipment (DTE), impostare lo switch 5 su 1 o in posizione sollevata. La tabella 7-10 riporta
i numeri dei pin e le funzioni per le interfacce da RS-485 a RS-232 del cavo PC/PPI in modo
DTE. La tabella 7-11 riporta i numeri dei pin e le funzioni per le interfacce da RS-485 a
RS-232 per il cavo PC/PPI in modo DCE. Si noti che il cavo PC/PPI fornisce segnali RTS
solo quando è in modo DTE.

Computer
Impostazioni dei DIP switch (verso il
basso = 0, verso l’alto = 1):
CPU S7-200
1
RS-232

RS-485
Cavo PC/PPI

Cavo PC/PPI
isolato
PPI PC
Baud
rate 123 SWITCH 4 1 = 10 bit
1 38,4 K 000 0 = 11 BIT
19,2 K 001
0 9,6 K 010 SWITCH 5 1 = DTE
1 2 3 4 5 2,4 K 100 0 = DCE
1,2 K 101

Figura 7-27 Comunicazione con la CPU in modo PPI

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-39
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Lo switch 4 del cavo PC/PPI indica alla CPU S7-200 se deve utilizzare il protocollo PPI a 10
bit o il normale protocollo PPI a 11 bit. Lo switch 4 viene usato solo quando la CPU sta
comunicando con STEP 7-Micro/WIN. Se non si utilizza STEP 7-Micro/Win con un modem,
lo switch 4 deve essere lasciato impostato a 11 bit per un corretto funzionamento con altre
apparecchiature.

Tabella 7-10 Schemi di disposizione dei contatti del connettore DTE da RS-485 a RS-232

Schema dei pin del connettore RS-485 Schema dei pin del connettore DTE RS-232 1
Numero Descrizione del segnale Numero Descrizione del segnale
di pin di pin
1 Massa (massa logica RS-485) 1 Rilevazione supporto dati (DCD) (non
utilizzato)
2 Conduttore di ritorno a 24 V (massa logica 2 Recevi dati (RD)
RS-485) (in ingresso al cavo PC/PPI)
3 Segnale B (RxD/TxD+) 3 Trasmetti dati (TD)
(in uscita dal cavo PC/PPI)
4 RTS (livello TTL) 4 Terminale dati pronto (DTR)
(non utilizzato)
5 Massa (massa logica RS-485) 5 Massa (massa logica RS-232)
6 +5 V (limite di resistenza a 100 Ω di serie) 6 Set di dati pronto (DSR) (non utilizzato)
7 Alimentazione a 24 V 7 Richiesta di invio (RTS)
(in uscita dal cavo PC/PPI)
8 Segnale A (RxD/TxD-) 8 Resetta per invio (CTS) (non utilizzato)
9 Selezione protocollo 9 Indicatore soneria (RI) (non utilizzato)
1 Per i modem è necessaria una conversione da femmina a maschio a da 9 pin a 25 pin

Tabella 7-11 Schema dei pin del connettore DCE da RS-485 a RS-232

Schema dei pin del connettore RS-485 Schema dei pin del connettore DCE RS-232
Numero Numero
di pin Descrizione del segnale di pin Descrizione del segnale

1 Massa (massa logica RS-485) 1 Rilevazione supporto dati (DCD) (non


utilizzato)
2 Conduttore di ritorno a 24 V (massa logica 2 Ricevi dati (RD)
RS-485) (in uscita da cavo PC/PPI)
3 Segnale B (RxD/TxD+) 3 Trasmetti dati (TD)
(in ingresso al cavo PC/PPI)
4 RTS (livello TTL) 4 Terminale dati pronto (DTR)
(non utilizzato)
5 Massa (massa logica RS-485) 5 Massa (massa logica RS-232)
6 +5 V (limite di resistenza a 100 Ω di serie) 6 Set di dati pronto (DSR) (non utilizzato)
7 Alimentazione a 24 V 7 Richiesta di invio (RTS) (non utilizzato)
8 Segnale A (RxD/TxD-) 8 Resetta per invio (CTS) (non utilizzato)
9 Selezione protocollo 9 Indicatore soneria (RI) (non utilizzato)

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7-40 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Utilizzo di un modem con cavo PC/PPI a 4 switch


Il cavo PC/PPI 4 switch può essere utilizzato per collegare l’interfaccia di comunicazione
RS-232 di un modem ad una CPU S7-200. Generalmente i modem utilizzano i segnali di
controllo dell’RS-232 (ad esempio RTS, CTS e DTR) per consentire al PC di controllare il
modem. Poiché il cavo PC/PPI non utilizza questi segnali, se si usa un modem con un cavo
PC/PPI a 4 switch, è necessario configurare il modem n modo che funzioni con tali segnali.
Si deve almeno configurare il modem in modo che ignori RTS e DTR. Per sapere quali
comandi utilizzare per la configurazione del modem, consultare il relativo manuale.
I modem sono classificati come Data Communications Equipment (DCE) e lo stesso vale
per l’interfaccia RS-232 del cavo PC/PPI a 4 switch. Se si connettono due dispositivi della
stessa classe (DCE), si devono scambiare i pin di trasmissione e ricezione dei dati. Un
adattatore di modem nullo passa da una linea all’altra. La figura 7-28 illustra una
configurazione tipica e l’assegnazione dei pin di un adattatore di modem nullo.

RS-232
Cavo PC/PPI

S7-200
Modem

Adattatore di modem
nullo da 9 pin a 25 pin
9 pin 25 pin
2 2 TD
3 3 RD
4 RTS
5 CTS
6 DSR
8 DCD
20 DTR
5 7 GND

Figura 7-28 Modem a 11 bit con adattatore di modem nullo e adattatore da 9 a 25 pin

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A5E00066100-02 7-41
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

7.8 Prestazioni della rete

Ottimizzazione delle prestazioni della rete


I due fattori che incidono maggiormente sulle prestazioni della rete sono la baud rate e il
numero di master. Facendo funzionare la rete con la baud rate più alta supportata da tutti i
dispositivi, se ne migliorano notevolmente le prestazioni. Lo stesso risultato si ottiene
riducendo il numero di master. Ogni master della rete aumenta infatti il tempo assorbito dalla
rete. Un numero ridotto di master diminuiscono invece tale tempo.
Anche i seguenti fattori incidono sulle prestazioni di rete:
• Selezione degli indirizzi di master e slave
• Fattore di aggiornamento gap
• Indirizzo di stazione più alto
Gli indirizzi dei dispositivi master devono essere impostati in modo che tutti i master abbiano
indirizzi successivi, senza ”gap”, ovvero indirizzi vuoti. Se c’è un gap tra i master, il master
verifica continuamente gli indirizzi del gap per verificare se c’è master che tenta di collegarsi.
Questa verifica richiede tempo e aumenta il tempo assorbito dalla rete. Se non ci sono gap
tra i master, il controllo non viene eseguito e il tempo assorbito dalla rete diminuisce.
Gli indirizzi degli slave possono essere impostati su qualsiasi valore senza influenzare le
prestazioni della rete, a meno che gli slave non si trovino tra i master. Gli slave tra i master
aumentano il tempo assorbito dalla rete come i gap.
È possibile configurare la CPU S7-200 in modo che verifichi la presenza di eventuali gap
solo periodicamente. Il controllo viene effettuato impostando il fattore di aggiornamento gap
(GUF) nella configurazione della CPU per una porta CPU con STEP 7-Micro/WIN 32. Il GUF
indica alla CPU con quale frequenza controllare gli indirizzi vuoti per altri master. Se si
imposta il GUF a uno, la CPU controlla i gap ogni volta che ha il token. Se si imposta il GUF
a 2, la CPU controlla i gap una volta ogni due volte che ha il token. Se si imposta un GUF
elevato si diminuisce il tempo assorbito dalla rete in caso di gap tra i master. Se non ci sono
gap, il GUF non incide sulle prestazioni della rete. Impostano il GUF su un numero elevato,
si determina un notevole ritardo nel collegamento dei master, poiché gli indirizzi vengono
controllati meno frequentemente. Il GUF viene utilizzato solo se la CPU funge da PPI
master.
L’indirizzo di stazione più alto (HSA) definisce l’indirizzo più alto nel quale il master può
cercare altri master. Impostandolo si limita il gap che deve essere controllato dall’ultimo
master della rete (indirizzo più alto). Limitando la dimensione del gap si riduce al minimo il
tempo necessario per collegare gli altri master. L’indirizzo di stazione più alto non ha alcuna
influenza sugli indirizzi degli slave. I master possono continuare a comunicare con gli slave
che hanno indirizzi più alti dell’HSA. L’HSA viene utilizzato solo se una CPU funge da PPI
master. Lo si può impostare nella configurazione di una porta CPU con
STEP 7-Micro/WIN 32.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-42 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Generalmente questa funzione deve essere impostata sullo stesso valore in tutti i master.
L’indirizzo deve essere maggiore o uguale all’indirizzo di master più alto. La CPU S7-200
imposta per default il valore 31.

Rotazione del token


In una rete token passing la stazione che ha il token è la sola ad aver diritto a iniziare la
comunicazione. Per questa ragione, in una rete token passing, quale la rete PPI, riveste
particolare importanza il tempo di rotazione del token: ovvero, il tempo che il token richiede
per passare da ognuno dei master dell’anello logico. Per descrivere il funzionamento di una
rete multmaster, si consideri l’esempio riportato nella figura 7-29.
La rete illustrata nella figura 7-29 ha quattro unità CPU S7-200, ognuna delle quali dispone
di un proprio TD 200. Due CPU 224 raccolgono i dati da tutte le altre CPU.

Avvertenza
L’esempio descritto si basa su una rete simile a quella della figura 7-29. La configurazione è
costituita da unità TD 200. Le unità CPU 224 utilizzano operazioni NETR e NETW. Anche le
formule per il tempo di tenuta e la rotazione del token indicati nella figura 7-30 sono basati
su tale configurazione.
COM PROFIBUS mette a disposizione una funzione di analisi per determinare le prestazioni
della rete.

CPU 222 CPU 222 CPU 224 CPU 224


Stazione 2 Stazione 4 Stazione 6 Stazione 8

TD 200 TD 200 TD 200 TD 200


Stazione 9 Stazione 7 Stazione 5 Stazione 3

Figura 7-29 Esempio di una rete token passing

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-43
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

In questa configurazione il TD 200 (stazione 3) comunica con la CPU 222 (stazione 2), il
TD 200 (stazione 5) comunica con la CPU 222 (stazione 4) e così via. Inoltre, la CPU 224
(stazione 6) invia messaggi alle stazioni 2, 4 e 8 e a sua volta la CPU 224 (stazione 8) invia
messaggi alle stazioni 2, 4 e 6. In questa rete, sono presenti sei stazioni master (le quattro
unità TD 200 e le due unità CPU 224) e due stazioni slave (le due CPU 222).

Invio di messaggi
Per poter inviare dei messaggi un master deve detenere il token. Ad esempio, se la stazione
3 ha il token, essa attiva un messaggio di richiesta alla stazione 2, quindi cede il token alla
stazione 5. Quest’ultima attiverà un messaggio di richiesta alla stazione 4 per poi passare il
token alla stazione 6. La stazione 6 inizierà un messaggio di richiesta alla stazione 2, 4 o 8 e
passerà il token alla stazione 7. Tale procedura di attivazione di un messaggio e di
passaggio del token continua lungo l’anello logico dalla stazione 3 alla 5 alla 6 alla 7 alla 8
alla 9 ed infine di nuovo alla stazione 3. Affinché un master possa inviare una richiesta di
informazioni, il token dovrà ruotare completamente sull’anello logico. In un anello logico di
sei stazioni che, nel tempo in cui rispettivamente detengono il token, inviano un messaggio
di richiesta per scrivere o leggere un valore di doppia parola (quattro byte di dati), il tempo di
rotazione è pari approssimativamente a 900 millisecondi per una velocità di 9600 baud. Per
ogni aumento del numero di byte di dati a cui si accede per messaggio o del numero di
stazioni, si avrà anche un aumento del tempo di rotazione del token.

Tempo di rotazione del token


Il tempo di rotazione del token dipende dal tempo per cui il token permane in ogni stazione.
Il tempo di rotazione del token per la rete S7-200 si ricava dunque sommando i tempi in cui
ogni master detiene il token. Se il modo master PPI è stato attivato (nel protocollo PPI della
rete), si possono inviare messaggi ad altre CPU con le operazioni Leggi dalla rete (NETR) e
Scrivi nella rete (NETW) con la CPU. Per maggiori informazioni su queste operazioni,
consultare il paragrafo 9.15 Operazioni di comunicazione SIMATIC del capitolo 9. Se si
inviano messaggi con queste operazioni, si può utilizzare la formula indicata nella figura 7-30
per calcolare il tempo di rotazione approssimativo del token se sono vere le seguenti
premesse:
• Ogni stazione invia una richiesta per ogni volta che detiene il token.
• Si tratta di una richiesta di lettura o scrittura per posizioni di dati consecutive.
• Non vi è conflitto nell’utilizzo dell’unico buffer di comunicazione nella CPU.
• Non ci sono CPU con un tempo di scansione superiore a ca. 10 ms.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-44 A5E00066100-02
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Tempo di tenuta token (Thold) = (tempo richiesto 128 + n dati car.)  11 bit/car.  1/baudrate

Tempo di rotazione token (Trot) = Thold del master 1 + Thold del master 2 + . . . + Thold del masterm

se n è il numero di caratteri di dati (byte)


e m è il numero dei master

Per il presente esempio, dove ognuno dei sei master ha lo stesso tempo di tenuta del token, il calcolo viene
eseguito come segue.

T (tempo di tenuta token) = (128 + 4 car.)  11 bit/car.  1/9600 bit/s


= 151,25 ms/master

T (tempo di rotazione token) = 151,25 ms/master  6 master


= 907,5 ms

(un “bit” equivale alla durata di un periodo di segnalazione).

Figura 7-30 Formule per il calcolo del tempo di tenuta e di rotazione del token con NETR e NETW

Confronto della rotazione del token


Le tabelle 7-12, 7-13 e7-14 riportano i valori ottenuti dal confronto fra il tempo di rotazione
del token e il numero di stazioni e la quantità di dati rispettivamente a 9,6 kbaud, 19,2 kbaud
e 187,5 kbaud. I valori di tempo sono ricavati presupponendo l’utilizzo delle operazioni Leggi
dalla rete (NETR) e Scrivi nella rete (NETW) con le CPU o altri dispositivi master.

Tabella 7-12 Tempo di rotazione del token rispetto al numero di stazioni e alla quantità di dati per
9,6 Kbaud

Byte Numero di stazioni e tempo in secondi


trasferiti
per 2 3 4 5 6 7 8 9 10
stazione a stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni
9,6 Kbaud
1 0,30 0,44 0,59 0,74 0,89 1,03 1,18 1,33 1,48
2 0,30 0,45 0,60 0,74 0,89 1,04 1,19 1,34 1,49
3 0,30 0,45 0,60 0.75 0,90 1,05 1,20 1,35 1,50
4 0,30 0,45 0,61 0,76 0,91 1,06 1,21 1,36 1,51
5 0,30 0,46 0,61 0,76 0,91 1,07 1,22 1,37 1,52
6 0,31 0,46 0,61 0,77 0,92 1,07 1,23 1,38 1,54
7 0,31 0,46 0,62 0,77 0,93 1,08 1,24 1,39 1,55
8 0,31 0,47 0,62 0,78 0,94 1,09 1,25 1,40 1,56
9 0,31 0,47 0,63 0,78 0,94 1,10 1,26 1,41 1,57
10 0,32 0,47 0,63 0,79 0,95 1,11 1,27 1,42 1,58
11 0,32 0,48 0,64 0,80 0,96 1,11 1,27 1,43 1,59
12 0,32 0,48 0,64 0,80 0,96 1,12 1,28 1,44 1,60
13 0,32 0,48 0,65 0,81 0,97 1,13 1,29 1,45 1,62
14 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,30 1,46 1,63
15 0,33 0,49 0,66 0,82 0,98 1,15 1,31 1,47 1,64
16 0,33 0,50 0,66 0,83 0,99 1,16 1,32 1,49 1,65

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 7-45
Impostazione della comunicazione hardware e della comunicazione di rete

Tabella 7-13 Tempo di rotazione del token rispetto al numero di stazioni e alla quantità di dati per
19,2 Kbaud

Byte Numero di stazioni e tempo in secondi


trasferiti
per 2 3 4 5 6 7 8 9 10
stazione a stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni
19,2 Kbaud
1 0,15 0,22 0,30 0,37 0,44 0,52 0,59 0,67 0,74
2 0,15 0,22 0,30 0,37 0,45 0,52 0,60 0,67 0,74
3 0,15 0,23 0,30 0,38 0,45 0,53 0,60 0,68 0,75
4 0,15 0,23 0,30 0,38 0,45 0,53 0,61 0,68 0,76
5 0,15 0,23 0,30 0,38 0,46 0,53 0,61 0,69 0,76
6 0,15 0,23 0,31 0,38 0,46 0,54 0,61 0,69 0,77
7 0,15 0,23 0,31 0,39 0,46 0,54 0,62 0,70 0,77
8 0,16 0,23 0,31 0,39 0,47 0,55 0,62 0,70 0,78
9 0,16 0,24 0,31 0,39 0,47 0,55 0,63 0,71 0,78
10 0,16 0,24 0,32 0,40 0,47 0,55 0,63 0,71 0,79
11 0,16 0,24 0,32 0,40 0,48 0,56 0,64 0,72 0,80
12 0,16 0,24 0,32 0,40 0,48 0,56 0,64 0,72 0,80
13 0,16 0,24 0,32 0,40 0,48 0,57 0,65 0,73 0,81
14 0,16 0,24 0,33 0,41 0,49 0,57 0,65 0,73 0,81
15 0,16 0,25 0,33 0,41 0,49 0,57 0,66 0,74 0,82
16 0,17 0,25 0,33 0,41 0,50 0,58 0,66 0,74 0,83

Tabella 7-14 Tempo di rotazione del token rispetto al numero di stazioni e alla quantità di dati per
187,5 Kbaud

Byte Numero di stazioni e tempo in millisecondi


trasferiti
per
stazionea 2 3 4 5 6 7 8 9 10
187,5 stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni stazioni
Kbaud
1 8,68 13,02 17,37 21,71 26,05 30,39 34,73 39,07 43,41
2 8,80 13,20 17,60 22,00 26,40 30,80 35,20 39,60 44,00
3 8,92 13,38 17,83 22,29 26,75 31,21 35,67 40,13 44,59
4 9,03 13,55 18,07 22,59 27,10 31,62 36,14 40,66 45,17
5 9,15 13,73 18,30 22,88 27,46 32,03 36,61 41,18 45,76
6 9,27 13,90 18,54 23,17 27,81 32,44 37,08 41,71 46,35
7 9,39 14,08 18,77 23,47 28,16 32,85 37,55 42,24 46,93
8 9,50 14,26 19,01 23,76 28,51 33,26 38,02 42,77 47,52
9 9,62 14,43 19,24 24,05 28,86 33,67 38,49 43,30 48,11
10 9,74 14,61 19,48 24,35 29,22 34,09 38,95 43,82 48,69
11 9,86 14,78 19,71 24,64 29,57 34,50 39,42 44,35 49,28
12 9,97 14,96 19,95 24,93 29,92 34,91 39,89 44,88 49,87
13 10,09 15,14 20,18 25,23 30,27 35,32 40,36 45,41 50,45
14 10,21 15,31 20,42 25,52 30,62 35,73 40,83 45,84 51,04
15 10,33 15,49 20,65 25,81 30,98 36,14 41,30 46,46 51,63

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


7-46 A5E00066100-02
Convenzioni per la rappresentazione delle
operazioni di S7-200 8
Il presente capitolo descrive le convenzioni utilizzate per la rappresentazione delle
operazioni KOP, FUP e AWL e illustra le caratteristiche delle CPU in cui tali operazioni sono
disponibili.

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
8.1 Concetti e convenzioni per la programmazione in 8-2
STEP 7-Micro/WIN 32
8.2 Campi della memoria delle CPU S7-200 8-7

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 8-1
Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni di S7-200

8.1 Concetti e convenzioni per la programmazione in STEP 7-Micro/WIN 32

La seguente figura illustra il formato utilizzato per la rappresentazione delle operazioni di


STEP 7-Micro/WIN 32. I componenti delle singole operazioni verranno descritti in base a
tale formato.

Somma numeri interi e Sottrai numeri interi


Le operazioni Somma numeri interi e Sottrai numeri interi
K
O ADD_I aggiungono o sottraggono numeri interi a 16 bit e forniscono in
P EN ENO uscita un risultato a 16 bit (OUT).
F IN1 OUT
OUT In KOP e FUP: IN1 + IN2 = OUT
U
P IN1 - IN2 = OUT
IN2
In AWL: IN1 + OUT = OUT
SUB_I
EN ENO
OUT - IN1 = OUT
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
IN1 OUT
OUT
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto)
IN2 Queste operazioni influenzano i seguenti bit di merker speciali:
SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo).
A
W +I IN1, OUT
L
-I IN1, OUT

   
221 222 224 226

Ingressi/ Operandi Tipi di dati


Uscite
IN1, IN2 VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, AIW, T, C, AC, costante, *VD, INT
*AC, *LD
OUT VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, C, AC, *VD, *AC, *LD INT

Titolo dell’operazione o del gruppo di operazioni: nell’esempio descritto il titolo è


costituito da Somma numeri interi e Sottrai numeri interi.
Rappresentazione grafica dell’operazione di STEP 7-Micro/WIN 32: la figura sotto il
titolo dell’operazione rappresenta l’elemento KOP, l’elemento FUP e, per le operazioni
SIMATIC, gli mnemonici e operandi AWL. In alcuni casi la rappresentazione grafica delle
operazioni KOP e FUP coincide e viene raffigurato un unico box contenente entrambe le
rappresentazioni (come nell’esempio). Gli mnemonici e gli operandi delle operazioni AWL
SIMATIC compaiono sempre in un box separato.
Nell’esempio, il grafico KOP/FUP ha tre ingressi e due uscite (gli ingressi vengono sempre
raffigurati a sinistra e le uscite a destra). In KOP sono previsti due tipi fondamentali di
ingressi e uscite, il primo dei quali è utilizzato per il flusso di corrente.
Nel linguaggio KOP, la cui struttura rispecchia quella degli schemi elettrici della logica a relè,
è prevista una barra di alimentazione sinistra che viene alimentata con il flusso di corrente. I
contatti chiusi consentono il passaggio del flusso di corrente all’elemento successivo, mentre
i contatti aperti lo bloccano. Tutti gli elementi KOP che possono essere collegati alla barra di
alimentazione sinistra o destra o ad un contatto dispongono di un ingresso e/o un’uscita per
il flusso di corrente.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


8-2 A5E00066100-02
Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni di S7-200

Nel linguaggio FUP SIMATIC, che non si serve delle barre di alimentazione sinistra e destra,
il termine “flusso di corrente” viene usato per esprimere il concetto analogo di controllo del
flusso attraverso blocchi logici funzionali FUP. Il percorso logico “1” attraverso gli elementi
FUP viene chiamato flusso di corrente.
In KOP gli ingressi e le uscite del flusso di corrente sono sempre riservati esclusivamente
per il flusso di corrente e non possono essere assegnati ad un operando. In FUP l’origine di
un ingresso del flusso di corrente e la destinazione di un’uscita del flusso di corrente
possono essere assegnate direttamente ad un operando.
Oltre al flusso di corrente, molte, anche se non tutte, le operazioni hanno uno o più operandi
di ingresso e di uscita. I parametri ammessi sono indicati nella tabella degli ingressi e delle
uscite sotto al grafico KOP/FUP/AWL.
Tipo di CPU: le caselle contrassegnate con un segno di spunta in basso nella figura
indicano i tipi di CPU che supportano l’operazione. Nell’esempio, l’operazione è utilizzabile
nelle CPU 221, 222, 224 e 226.
Descrizione dell’operazione: il testo a destra del grafico a pagina 8-2 descrive il
funzionamento dell’operazione. In alcuni casi è disponibile una descrizione per ciascun
linguaggio di programmazione, in altri casi c’è una descrizione unica applicabile a tutti e tre i
linguaggi. Si noti che la terminologia IEC si discosta leggermente dalla terminologia
SIMATIC. Ad esempio, in SIMATIC ”Conta in avanti” (CTU) è considerato un’operazione,
mentre in IEC corrisponde ad un blocco funzionale.
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: se un’operazione KOP/FUP dispone
dell’uscita ENO, in questo paragrafo vengono descritte le condizioni d’errore conseguenti
all’impostazione di ENO a 0.
Bit SM utilizzati: indica i bit SM eventualmente necessari per l’esecuzione dell’operazione e
ne illustra le modalità di utilizzo.
Tabella degli operandi: sotto il grafico KOP/FUP/AWL è rappresentata una tabella che
elenca gli operandi ammessi per ciascun ingresso e uscita e i relativi tipi di dati. La
tabella 8-3 indica i campi della memoria delle CPU riservati agli operandi.
Gli operandi e i tipi di dati di EN/ENO non compaiono nella tabella, perché sono gli stessi in
tutte le operazioni KOP e FUP. Essi sono elencati nella tabella 8-1 e vengono utilizzati in
tutte le operazioni KOP e FUP descritte nel presente manuale.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 8-3
Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni di S7-200

Tabella 8-1 Operandi e tipi di dati di EN/ENO in KOP e FUP

Editor Ingressi/ Tipi di


Operandi
Uscite dati
KOP EN Flusso di corrente BOOL
ENO Flusso di corrente BOOL
FUP EN I, Q, M, S, SM, T, C, V, L, flusso di corrente BOOL
ENO I, Q, M, S, SM, T, C, V, L, flusso di corrente BOOL

Convenzioni generali per la programmazione


Segmento: in KOP il programma è suddiviso in segmenti, ognuno dei quali è costituito da
una sequenza di contatti, bobine e box connessi tra loro in modo da formare un circuito
completo tra le barre di alimentazione sinistra e destra (non sono previsti cortocircuiti, circuiti
aperti e condizioni di inversione del flusso di corrente). STEP 7-Micro/WIN 32 consente di
attribuire dei commenti ai singoli segmenti del programma KOP.
Anche la programmazione in FUP utilizza il principio del ”segmento” per la suddivisione e il
commento del programma, mentre AWL non utilizza segmenti, ma suddivide i programmi
con la parola chiave NETWORK (segmento), consentendone così la conversione in KOP o
FUP.
Parte del programma: i programmi KOP, FUP e AWL sono costituiti da almeno una parte
obbligatoria e da altre parti opzionali. La parte obbligatoria corrisponde al programma
principale, le parti opzionali possono comprendere uno o più sottoprogrammi e/o routine di
interrupt. È possibile spostarsi rapidamente da una parte all’altra del programma
selezionando o facendo clic sulle relative schede visualizzate in STEP 7-Micro/WIN 32.
Definizione di EN/ENO: EN (Enable IN) è un ingresso booleano dei box KOP e FUP, in cui
deve essere presente il flusso di corrente per la funzione da eseguire. In AWL le operazioni
non dispongono di un ingresso EN, ma il valore superiore dello stack deve essere un “1”
logico per l’operazione da eseguire.
ENO (Enable Out) è un’uscita booleana dei box KOP e FUP. Se l’ingresso EN del box è
attraversato dal flusso di corrente e il box esegue la sua funzione senza errori, l’uscita ENO
trasmette il flusso di corrente all’elemento successivo. Se durante l’esecuzione del box viene
individuato un errore, il flusso di corrente viene interrotto nel box che ha generato l’errore.
In AWL SIMATIC, l’uscita ENO non è prevista, ma le operazioni AWL corrispondenti alle
operazioni KOP e FUP con uscite ENO impostano un bit speciale ENO. Tale bit è
accessibile con l’operazione AWL AENO (AND ENO) e ha la stessa funzione del bit ENO.
Ingressi condizionati/incondizionati: in KOP e FUP i box e le bobine che dipendono dal
flusso di corrente vengono rappresentati senza collegamento agli elementi collocati a
sinistra. Le bobina e i box che non dipendono dal flusso di corrente vengono rappresentati
con la connessione diretta alla barra di alimentazione. La figura 8-1 rappresenta gli ingressi
condizionati e incondizionati.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


8-4 A5E00066100-02
Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni di S7-200

KOP

JMP Operazione che dipende dal flusso di corrente

NEXT Operazione che non dipende dal flusso di corrente

FUP

JMP Operazione che dipende dal flusso di corrente

NEXT Operazione che non dipende dal flusso di corrente

Figura 8-1 Diagramma KOP degli ingressi condizionati e incondizionati

Operazioni senza uscite: i box che non possono essere collegati in cascata sono
rappresentati senza uscite booleane. Si tratta, ad esempio, dei richiami dei sottoprogrammi,
di JMP, CRET ecc. Inoltre, alcune bobine KOP possono essere collocate solo nella barra
sinistra di alimentazione, ad es. LBL, NEXT, SCR, SCRE ecc. Esse compaiono in FUP
come box e sono caratterizzate da ingressi di corrente senza etichetta e dall’assenza di
uscite.
Operazioni di confronto: le operazioni di confronto FUP SIMATIC e LD/FBD IEC vengono
rappresentate mediante box, nonostante siano eseguite come contatti.
Le operazioni di confronto vengono eseguite indipendentemente dallo stato del flusso di
corrente. Se il flusso di corrente è falso, l’uscita è falsa, se il flusso di corrente è vero,
l’uscita viene impostata in base al risultato del confronto.
Convenzioni di STEP 7-Micro/WIN 32: in tutti gli editor di STEP 7-Micro/WIN 32 vengono
applicate le seguenti convenzioni:
• i simboli in lettere maiuscole (ABC) sono simboli globali.
• Il carattere # prima di un nome simbolico (#var1) indica che il simbolo ha un campo di
applicazione locale.
• Il simbolo % indica un indirizzo diretto.
• Il simbolo “?” o “????” indica che l’operando deve essere configurato.
Convenzioni in KOP: nell’editor KOP si possono utilizzare i tasti F4, F6 e F9 della tastiera
per accedere alle operazioni a contatti, box e bobine. L’editor utilizza le convenzioni descritte
di seguito.
• Il simbolo “--->>” indica un circuito aperto o la necessità di un collegamento del flusso di
corrente.
• Il simbolo

indica che l’uscita è un flusso di corrente opzionale di un’operazione che può essere
collegata in cascata o in serie.
• I simboli “<<” o “>>” indicano la possibilità di utilizzare il valore o il flusso di corrente a cui
si riferiscono.
• Un contatto connesso alla barra di alimentazione indica che l’operazione dipende dal
flusso di corrente (figura 8-1).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 8-5
Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni di S7-200

• La condizione logica NOT dello stato dell’operando o del flusso di corrente che
controllano l’ingresso è indicata da un cerchietto posto sull’ingresso dell’operazione FUP.
Nella figura 8-2, Q0.0 è uguale al contatto NOT di I0.0 AND I0.1.
Convenzioni in FUP: nell’editor FUP è possibile utilizzare i tasti F4, F6 e F9 della tastiera
per accedere alle operazioni AND, OR e alle operazioni di box. L’editor FUP utilizza le
convenzioni descritte di seguito.
• Il simbolo “--->>” in un operando EN è un indicatore del flusso di corrente o di un
operando. Può inoltre rappresentare un circuito aperto o la richiesta di un collegamento
del flusso di corrente.

• Il simbolo indica che l’uscita è un flusso di corrente opzionale di un’operazione che


può essere collegata in cascata o in serie.
• Cerchietti di negazione: la condizione logica NOT o di inversione dell’operando o del
flusso di corrente è indicata da un cerchietto posto sull’ingresso. Nella figura 8-2, Q0.0 è
uguale al contatto NOT di I0.0 AND I0.1. I cerchietti di negazione sono validi solo per i
segnali booleani che possono essere specificati come parametri o come flusso di
corrente.

AND
I0.0 Q0.0

I0.1

Figura 8-2 Diagramma FUP della condizione di negazione logica

• Indicatori di ”immediato”: la condizione di esecuzione immediata di un operando booleano


è indicata da una linea verticale posta sull’ingresso dell’operazione FUP (figura 8-3).
L’indicatore di immediato fa sì che l’ingresso fisico specificato venga letto
immediatamente. Gli operatori di immediato solo validi solo per gli ingressi fisici.

AND
I0.0 Q0.0

I0.1

Figura 8-3 Diagramma FUP della condizione di esecuzione immediata

• Tasto di tabulazione: Il tasto di tabulazione sposta il cursore da un ingresso all’altro.


L’ingresso selezionato diventa rosso. Lo spostamento avviene in modo circolare a partire
dal primo ingresso fino all’uscita.
• Box senza ingresso: i box senza ingresso o senza uscita indicano un’operazione che non
dipende dal flusso della corrente (figura 8-1).
• Indicatori degli operandi: il numero degli operandi può essere aumentato fino a
32 ingressi per le operazioni AND e OR. Per aggiungere o togliere un indicatore,
utilizzare i tasti “+” e “-” della tastiera.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


8-6 A5E00066100-02
Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni di S7-200

8.2 Campi della memoria delle CPU S7-200

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Tabella 8-2 Campi della memoria e caratteristiche delle CPU S7-200

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Descrizione
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ CPU 221 CPU 222 CPU 224 CPU 226

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Dimensioni del programma
ÁÁÁÁÁÁÁÁ 2 K di parole 2 K di parole 4 K di parole 4 K di parole

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
utente

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Dimensioni dei dati utente 1 K di parole 1 K di parole 2,5 K di parole 2,5 K di parole

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Registro delle immagini di da I0.0 a I15.7 da I0.0 a I15.7 da I0.0 a I15.7 da I0.0 a I15.7
processo degli ingressi

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Registro delle immagini di da Q0.0 a Q15.7 da Q0.0 a Q15.7 da Q0.0 a Q15.7 da Q0.0 a Q15.7

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
processo delle uscite

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Ingressi analogici (di sola -- da AIW0 a AIW30 da AIW0 a AIW62 da AIW0 a AIW62

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁ
lettura)
Uscite analogiche (di sola -- da AQW0 a AQW30 da AQW0 a AQW62 da AQW0 a AQW62

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
scrittura)

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Memoria variabile (V)1
ÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
da VB0.0 a
VB2047.7
da VB0.0 a
VB2047.7
da VB0.0 a
VB5119.7
da VB0.0 a VB5119.7

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Memoria locale (L)2 da LB0.0 a LB63.7 da LB0.0 a LB63.7 da LB0.0 a LB63.7 da LB0.0 a LB63.7

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Memoria di merker (M) da M0.0 a M31.7 da M0.0 a M31.7 da M0.0 a M31.7 da M0.0 a M31.7

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Merker speciali (SM) da SM0.0 a SM179.7 da SM0.0 a SM179.7 da SM0.0 a SM179.7 da SM0.0 a SM179.7
(sola lettura) da SM0.0 a SM29.7 da SM0.0 a SM29.7 da SM0.0 a SM29.7 da SM0.0 a SM29.7

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Temporizzatori
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ 256 (da T0 a T255) 256 (da T0 a T255) 256 (da T0 a T255) 256 (da T0 a T255)

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
di ritardo all’inserzione con
memoria 1 ms T0, T64 T0, T64 T0, T64 T0, T64

ÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁ
memoria
ÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
di ritardo all’inserzione con

ÁÁÁÁÁÁÁÁ
10 ms
di ritardo all’inserzione con
da T1 a T4, da T65
a T68
da T5 a T31,
da T1 a T4, da T65
a T68
da T5 a T31,
da T1 a T4, da T65
a T68
da T5 a T31,
da T1 a T4, da T65 a T68
da T5 a T31,
da T69 a T95

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
memoria 100 ms da T69 a T95 da T69 a T95 da T69 a T95

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
di ritardo all’inserzione/

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
disinserzione 1 ms
di ritardo all’inserzione/
T32, T96
da T33 a T36, da
T32, T96
da T33 a T36, da
T32, T96
da T33 a T36, da
T32, T96
da T33 a T36, da
T97 a T100

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
disinserzione
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
10 ms

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
di ritardo all’inserzione/
T97 a T100

da T37 a T63, da
T97 a T100

da T37 a T63, da
T97 a T100

da T37 a T63, da
da T37 a T63, da
T101 a T255

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
disinserzione 100 ms T101 a T255 T101 a T255 T101 a T255

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Contatori da C0 a C255 da C0 a C255 da C0 a C255 da C0 a C255

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Contatori veloci HC0, HC3, HC4, HC0, HC3, HC4, da HC0 a HC5 da HC0 a HC5
HC5 HC5

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Relè di controllo
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
sequenziale (S)
da S0.0 a S31.7 da S0.0 a S31.7 da S0.0 a S31.7 da S0.0 a S31.7

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Registri degli accumulatori da AC0 a AC3 da AC0 a AC3 da AC0 a AC3 da AC0 a AC3

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Salti/etichette da 0 a 255 da 0 a 255 da 0 a 255 da 0 a 255

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Richiamo/sottoprogramma da 0 a 63 da 0 a 63 da 0 a 63 da 0 a 63

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Routine di interrupt da 0 a 127 da 0 a 127 da 0 a 127 da 0 a 127

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Loop PID da 0 a 7 da 0 a 7 da 0 a 7 da 0 a 7

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Porta Porta 0 Porta 0 Porta 0 Porta 0, Porta 1

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
1 Tutta la memoria V può essere salvata nella memoria permanente.
2 Da LB60 a LB63 sono riservati da STEP 7-Micro/WIN 32, versione 3.0 o successiva.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 8-7
Convenzioni per la rappresentazione delle operazioni di S7-200

Tabella 8-3 Campi degli operandi delle CPU S7-200

Metodo di accesso CPU 221 CPU 222 CPU 224, CPU 226
Accesso a bit (byte.bit) V da 0.0 a 2047.7 V da 0.0 a 2047.7 V da 0.0 a 5119.7
I da 0.0 a 15.7 I da 0.0 a 15.7 I da 0.0 a 15.7
Q da 0.0 a 15.7 Q da 0.0 a 15.7 Q da 0.0 a 15.7
M da 0.0 a 31.7 M da 0.0 a 31.7 M da 0.0 a 31.7
SM da 0.0 a 179.7 SM da 0.0 a 179.7 SM da 0.0 a 179.7
S da 0.0 a 31.7 S da 0.0 a 31.7 S da 0.0 a 31.7
T da 0 a 255 T da 0 a 255 T da 0 a 255
C da 0 a 255 C da 0 a 255 C da 0 a 255
L da 0.0 a 63.7 L da 0.0 a 63.7 L da 0.0 a 63.7
Accesso a byte VB da 0 a 2047 VB da 0 a 2047 VB da 0 a 5119
IB da 0 a 15 IB da 0 a 15 IB da 0 a 15
QB da 0 a 15 QB da 0 a 15 QB da 0 a 15
MB da 0 a 31 MB da 0 a 31 MB da 0 a 31
SMB da 0 a 179 SMB da 0 a 179 SMB da 0 a 179
SB da 0 a 31 SB da 0 a 31 SB da 0 a 31
LB da 0 a 63 LB da 0 a 63 LB da 0 a 63
AC da 0 a 3 AC da 0 a 3 AC da 0 a 3
Costante Costante Costante
Accesso a parole VW da 0 a 2046 VW da 0 a 2046 VW da 0 a 5118
IW da 0 a 14 IW da 0 a 14 IW da 0 a 14
QW da 0 a 14 QW da 0 a 14 QW da 0 a 14
MW da 0 a 30 MW da 0 a 30 MW da 0 a 30
SMW da 0 a 178 SMW da 0 a 178 SMW da 0 a 178
SW da 0 a 30 SW da 0 a 30 SW da 0 a 30
T da 0 a 255 T da 0 a 255 T da 0 a 255
C da 0 a 255 C da 0 a 255 C da 0 a 255
LW da 0 a 62 LW da 0 a 62 LW da 0 a 62
AC da 0 a 3 AC da 0 a 3 AC da 0 a 3
AIW da 0 a 30 AIW da 0 a 62
AQW da 0 a 30 AQW da 0 a 62
Costante Costante Costante
Accesso a doppie parole VD da 0 a 2044 VD da 0 a 2044 VD da 0 a 5116
ID da 0 a 12 ID da 0 a 12 ID da 0 a 12
QD da 0 a 12 QD da 0 a 12 QD da 0 a 12
MD da 0 a 28 MD da 0 a 28 MD da 0 a 28
SMD da 0 a 176 SMD da 0 a 176 SMD da 0 a 176
SD da 0 a 28 SD da 0 a 28 SD da 0 a 28
LD da 0 a 60 LD da 0 a 60 LD da 0 a 60
AC da 0 a 3 AC da 0 a 3 AC da 0 a 3
HC 0, 3, 4, 5 HC 0, 3, 4, 5 HC da 0 a 5
Costante Costante Costante

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


8-8 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC 9
Il presente capitolo descrive il set di operazioni SIMATIC per S7-200.

Sommario del capitolo


Capitolo Descrizione Pagina
9.1 Operazioni logiche booleane SIMATIC 9-2
9.2 Operazioni a contatti di confronto SIMATIC 9-10
9.3 Operazioni di temporizzazione SIMATIC 9-15
9.4 Operazioni di conteggio SIMATIC 9-23
9.5 Operazioni di orologio hardware SIMATIC 9-71
9.6 Operazioni matematiche con numeri interi SIMATIC 9-73
9.7 Operazioni matematiche con numeri reali SIMATIC 9-82
9.8 Operazioni numeriche SIMATIC 9-85
9.9 Operazioni di trasferimento SIMATIC 9-102
9.10 Operazioni tabellari SIMATIC 9-107
9.11 Operazioni logiche booleane SIMATIC 9-114
9.12 Operazioni di scorrimento e rotazione SIMATIC 9-120
9.13 Operazioni di conversione SIMATIC 9-130
9.14 Operazioni di controllo del programma SIMATIC 9-145
9.15 Operazioni di interrupt e di comunicazione SIMATIC 9-169
9.16 Operazioni di stack logico SIMATIC 9-197

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-1
Operazioni SIMATIC

9.1 Operazioni logiche booleane SIMATIC

Contatti standard
Queste operazioni ricavano il valore indirizzato dal registro delle
K bit
O
immagini di processo o di memoria quando il tipo di dati è I o Q.
P È possibile utilizzare al massimo sette ingressi rispettivamente
per i box AND e OR.
bit
/ Il Contatto normalmente aperto è chiuso (on) quando il bit
vale 1.
Il Contatto normalmente aperto è chiuso (on) quando il bit
F
U AND vale 0.
P
In KOP le operazioni normalmente aperte e normalmente
chiuse sono rappresentate mediante contatti.
OR
In FUP le operazioni a contatto normalmente aperto sono
rappresentate mediante box AND/OR. Tali operazioni possono
essere utilizzate per manipolare i segnali booleani allo stesso
modo dei contatti KOP. Anche le operazioni a contatto
A normalmente chiuso sono rappresentate mediante box. Per
LD bit
W
L A bit realizzare un’operazione a contatto normalmente chiuso, si
O bit
colloca il simbolo della negazione sulla linea di collegamento
LDN bit del segnale di ingresso. Gli ingressi ai box AND e OR possono
AN bit essere espansi fino ad un massimo di sette ingressi.
ON bit
In AWL il contatto normalmente aperto è rappresentato dalle
  operazioni Carica il valore di bit, Combina il valore di bit
 
221 222 224 226 tramite AND e Combina il valore di bit tramite OR. Tali
operazioni caricano il valore del bit dall’indirizzo nel valore
superiore dello stack logico o combinano tramite AND o OR il
valore del bit dell’indirizzo con il valore superiore dello stack
logico.
In AWL il contatto normalmente chiuso è rappresentato dalle
operazioni Carica il valore di bit negato, Combina il valore
di bit negato tramite AND e Combina il valore di bit negato
tramite OR. Tali operazioni caricano il valore del bit
dall’indirizzo n nel valore superiore dello stack logico o
combinano tramite AND o OR il valore di bit dell’indirizzo n con
il valore superiore dello stack logico.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Bit (KOP, AWL) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L BOOL
Ingressi (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL
Uscita (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-2 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Contatti diretti
Le operazioni a contatto diretto ricavano il valore dell’ingresso
K
O bit fisico quando vengono eseguite, ma senza aggiornare il registro
P I delle immagini di processo.

bit Il contatto diretto normalmente aperto è chiuso (on) quando


/I l’ingresso fisico (bit) indirizzato vale 1.
Il contatto diretto normalmente chiuso è chiuso (on) quando
l’ingresso fisico (bit) indirizzato vale 0.
F
U In KOP le operazioni a contatto diretto normalmente aperto e
P
normalmente chiuso sono rappresentate mediante contatti.
In FUP le operazioni a contatto diretto normalmente aperto
A LDI bit
sono rappresentate dall’indicatore di ”immediato” davanti
W
AI bit all’indicatore dell’operando. L’indicatore non può essere
L
OI bit presente quando viene utilizzato il flusso di corrente. Tali
operazioni possono essere utilizzate per manipolare i segnali
LDNI bit
ANI bit
fisici come con i contatti KOP.
ONI bit In FUP, anche le operazioni a contatto diretto normalmente
chiuso sono rappresentate dall’indicatore di ”immediato” e dal
    simbolo della negazione davanti all’indicatore dell’operando.
221 222 224 226
L’indicatore non può essere presente quando viene utilizzato il
flusso di corrente. Per realizzare un’operazione a contatto
normalmente chiuso, si colloca il simbolo della negazione sulla
linea del segnale di ingresso.
In AWL il contatto diretto normalmente aperto è rappresentato dalle operazioni Carica il valore di bit
direttamente, Combina bit direttamente tramite And e Combina bit direttamente tramite OR.
Tali operazioni caricano direttamente il valore dell’ingresso fisico nel valore superiore dello stack logico
e combinano tramite AND o OR il valore dell’ingresso fisico con il valore superiore dello stack logico.
In AWL il contatto diretto normalmente chiuso è rappresentato dalle operazioni Carica il valore di bit
negato direttamente, Combina direttamente il valore di bit negato tramite And e Combina
direttamente il valore di bit negato tramite OR. Tali operazioni caricano direttamente il valore
dell’ingresso fisico negato nel valore superiore dello stack logico e combinano direttamente tramite
AND o OR il valore dell’ingresso fisico negato con il valore superiore dello stack logico.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Bit (KOP, AWL) I BOOL
Ingresso (FUP) I BOOL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-3
Operazioni SIMATIC

Contatto Not
Il contatto NOT modifica lo stato dell’ingresso di flusso di
K corrente. Il flusso di corrente si arresta se raggiunge il contatto
O
NOT Not e fornisce energia se non lo raggiunge.
P

In KOP l’operazione NOT viene rappresentata mediante un


F contatto.
K
U
O In FUP l’operazione NOT utilizza il simbolo grafico di negazione
P
P
con ingressi di box booleani.
A In AWL l’operazione NOT modifica il valore superiore dello
W NOT stack logico da 0 a 1 oppure da 1 a 0.
L
Operandi: nessuno
   
221 222 224 226 Tipi di dati: nessuno

Transizione positiva e negativa


Il contatto Transizione positiva attiva il flusso di corrente per
K
O
un ciclo di scansione ad ogni transizione da off a on.
P
P
Il contatto Transizione negativa attiva il flusso di corrente per
un ciclo di scansione ad ogni transizione da on a off.
N
In KOP le operazioni Transizione positiva e Transizione
negativa vengono rappresentate mediante contatti.
F In FUP queste operazioni sono rappresentate dai box P ed N.
U P
P In AWL il contatto Transizione positiva è rappresentato
dall’operazione Rilevamento di fronte positivo. Quando
N l’operazione rileva una transizione del valore superiore dello
stack logico da 0 a 1, imposta tale valore a 1; altrimenti lo
imposta a 0.
A In AWL il contatto Transizione negativa è rappresentato
W EU
L
dall’operazione Rilevamento di fronte negativo. Quando
ED l’operazione rileva una transizione del valore superiore dello
stack logico da 1 a 0, imposta tale valore a 1; altrimenti lo
    imposta a 0.
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL
OUT (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-4 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Esempi di operazioni a contatti

KOP AWL

Network 1 NETWORK 1
I 0.0 I0.1 Q0.0 LD I0.0
A I0.1
= Q0.0
Network 2 NETWORK 2
I0.0 Q0.1 LD I0.0
NOT NOT
= Q0.1
Network 3
I0.1 Q0.2 NETWORK 3
N LD I0.1
ED
= Q0.2

FUP
Network 1

AND
I0.0 Q0.0

I0.1

Network 2
Q0.1
=
I0.0

Network 3

N
I0.1 Q0.2

Diagramma di temporizzazione

I0.0

I0.1

Q0.0
Q0.1
On per un ciclo di scansione

Q0.2

Figura 9-1 Esempi di operazioni booleane a contatti in KOP, AWL e FUP SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-5
Operazioni SIMATIC

Assegna

K
L’operazione Assegna attiva il bit di uscita del registro delle
bit
O immagini di processo.
P
In KOP e in FUP questa operazione pone il bit specificato
uguale al flusso di corrente.
F bit
U In AWL questa operazione copia il valore superiore dello stack
P =
nel bit specificato.

A
W
L = bit

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Bit I, Q, M, SM, T, C, V, S, L BOOL
Ingresso (KOP) Flusso di corrente BOOL
Ingresso (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL

Assegna direttamente
L’operazione Assegna direttamente pone l’uscita fisica (bit o
K bit
O OUT) uguale al flusso di corrente.
P I
La lettera “I” indica un riferimento diretto; ovvero l’operazione
scrive il nuovo valore sia nell’uscita fisica, che nel
F bit corrispondente indirizzo del registro delle immagini di processo.
U
P
=I In caso di riferimento indiretto, l’operazione scrive invece il
nuovo valore solamente nel registro delle immagini di processo.
A In AWL l’operazione Assegna direttamente copia direttamente il
W =I bit valore superiore dello stack nell’uscita fisica (bit) specificata.
L

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


bit Q BOOL
Ingresso (KOP) Flusso di corrente BOOL
Ingresso (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-6 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Imposta, Resetta (N bit)


Le operazioni Imposta e Resetta rispettivamente impostano
K bit
O
(attivano) e resettano (disattivano) un numero specificato di
S
P punti (N) a partire dal valore indicato dal bit o dal parametro
N
bit OUT.
R
Il campo di punti impostabili o resettabili va da 1 a 255. Se il bit
N
specificato è un bit T o C, l’operazione Resetta resetta il bit del
temporizzatore o del contatore e ne cancella il valore corrente.
F bit
U
S Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM4.3 (tempo di
P
esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto), 0091 (operando non
N compreso nel campo).
bit
R

A
W S bit, N
L
R bit, N

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Bit I, Q, M, SM, T, C, V, S, L BOOL
N VB, IB, QB, MB, SMB, SB, LB, AC, costante, *VD, *AC, *LD BYTE

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-7
Operazioni SIMATIC

Imposta direttamente, Resetta direttamente (N bit)


Le operazioni Imposta direttamente e Resetta direttamente
K bit
O impostano (attivano) o resettano (disattivano) direttamente il
P SI
numero specificato di uscite fisiche (N) a partire dal bit o da
N
bit OUT.
RI Il campo di uscite impostabili o resettabili va da 1 a 128.
N
La lettera “I” indica un riferimento diretto; ovvero l’operazione
bit scrive il nuovo valore sia nell’uscita fisica, che nel
F corrispondente indirizzo del registro delle immagini di processo.
U SI
P In caso di riferimento indiretto, l’operazione scrive invece il
N nuovo valore solamente nel registro delle immagini di processo.
bit Condizioni d’errore che impostano ENO = 0:
RI
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto), 0091
N (operando non compreso nel campo).

A
W SI bit, N
L
RI bit, N

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Bit Q BOOL
N VB, IB, QB, MB, SMB, SB, LB, AC, costante, *VD, *AC, *LD BYTE

Nessuna operazione
Nessuna operazione non influisce in alcun modo
K N sull’esecuzione del programma utente. Questa operazione non
O
P NOP è disponibile in modo FUP. L’operando N può essere costituito
un numero compreso fra 0 e 255.

A
Operandi: n: costante (da 0 a 255)
W NOP N
L Tipi di dati: BYTE
   
221 222 224 226

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-8 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Esempi di Assegna, Imposta e Resetta

KOP AWL

Network 1 NETWORK 1
I0.0 Q0.0 LD I0.0
= Q0.0
S Q0.1, 1
R Q0.2, 2
Q0.1
S
1

Q0.2
R
2
FUP

Network 1
Q0.0
AND =
I0.0
SM0.0

Q0.1
S

1 N

Q0.2
R

2 N

Diagramma di temporizzazione

I0.0

Q0.0

Q0.1

Q0.2

Q0.3

Figura 9-2 Esempi di operazioni Assegna, Imposta e Resetta in KOP, AWL e FUP SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-9
Operazioni SIMATIC

9.2 Operazioni a contatti di confronto SIMATIC

Confronto di byte
L’operazione Confronto di byte consente di confrontare i valori
K IN1
O IN1 e IN2. Si possono eseguire i seguenti tipi di confronto: IN1
P ==B = IN2, IN1 >= IN2, IN1 <= IN2, IN1 > IN2, IN1 < IN2 o
IN2
IN1 <> IN2.
F I confronti di byte sono senza segno.
U ==B
P In KOP il contatto è attivo quando il confronto è vero.
In FUP l’uscita è attiva quando il confronto è vero.

A
In AWL, se il confronto è vero, queste operazioni caricano il
LDB = IN1, IN2
W valore 1 nel valore superiore dello stack logico oppure
L AB= IN1, IN2
OB= IN1, IN2 combinano tramite AND e OR il valore 1 con il valore superiore
LDB<> IN1, IN2 dello stack.
AB<> IN1, IN2
OB<> IN1, IN2
LDB< IN1, IN2
AB< IN1, IN2
OB< IN1, IN2
LDB <= IN1, IN2
AB<= IN1, IN2
OB<= IN1, IN2
LDB> IN1, IN2
AB> IN1, IN2
OB> IN1, IN2
LDB >= IN1, IN2
AB>= IN1, IN2
OB>= IN1, IN2

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Ingressi IB, QB, MB, SMB, VB, SB, LB, AC, costante, *VD, *AC,*LD BYTE
Uscite (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-10 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Confronto di numeri interi


L’operazione Confronto di numeri interi consente di
K IN1
O confrontare due valori: IN1 e IN2. Si possono eseguire i
P ==I
seguenti tipi di confronto: IN1 = IN2,
IN2
IN1 >= IN2, IN1 <= IN2, IN1 > IN2, IN1 < IN2 o
IN1 <> IN2.
F
U ==I
I confronti di numeri interi non hanno segno
P
(16#7FFF > 16#8000).
In KOP il contatto è attivo quando il confronto è vero.
A In FUP l’uscita è attiva quando il confronto è vero.
LDW = IN1, IN2
W
L AW= IN1, IN2
OW= IN1, IN2 In AWL, se il confronto è vero, queste operazioni caricano il
LDW<> IN1, IN2 valore 1 nel valore superiore dello stack logico oppure
AW<> IN1, IN2 combinano tramite AND e OR il valore 1 con il valore superiore
OW<> IN1, IN2
dello stack.
LDW< IN1, IN2
AW< IN1, IN2
OW< IN1, IN2
LDW <= IN1, IN2
AW<= IN1, IN2
OW<= IN1, IN2
LDW> IN1, IN2
AW> IN1, IN2
OW> IN1, IN2
LDW >= IN1, IN2
AW>= IN1, IN2
OW>= IN1, IN2

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Ingressi IW, QW, MW, SW, SMW, T, C, VW, LW, AIW, AC, costante, INT
*VD, *AC,*LD
Uscite (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-11
Operazioni SIMATIC

Confronto di doppie parole


L’operazione Confronto di doppie parole consente di
K IN1
O
confrontare due valori: IN1 e IN2. Si possono eseguire i
P ==D seguenti tipi di confronto: IN1 = IN2, IN1 >= IN2, IN1 <= IN2,
IN2
IN1 > IN2, IN1 < IN2 o IN1 <> IN2.

F I confronti di doppie parole non hanno segno


U ==D (16#7FFFFFFF > 16#80000000).
P
In KOP il contatto è attivo quando il confronto è vero.
In FUP l’uscita è attiva quando il confronto è vero.
A
W
LDD = IN1, IN2
AD= IN1, IN2 In AWL, se il confronto è vero, queste operazioni caricano il
L
OD= IN1, IN2 valore 1 nel valore superiore dello stack logico oppure
LDD<> IN1, IN2 combinano tramite AND e OR il valore 1 con il valore superiore
AD<> IN1, IN2 dello stack.
OD<> IN1, IN2
LDD< IN1, IN2
AD< IN1, IN2
OD< IN1, IN2
LDD<= IN1, IN2
AD<= IN1, IN2
OD<= IN1, IN2
LDD> IN1, IN2
AD> IN1, IN2
OD> IN1, IN2
LDD > =IN1, IN2
AD>= IN1, IN2
OD>= IN1, IN2

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Ingressi ID, QD, MD, SD, SMD, VD, LD, HC, AC, costante, *VD, DINT
*AC, *LD
Uscite (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-12 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Confronto di numeri reali


L’operazione Confronto di numeri reali consente di
K IN1 confrontare due valori: da IN1 a IN2. Si possono eseguire i
O
P
==R seguenti tipi di confronto: IN1 = IN2,
IN2
IN1 >= IN2, IN1 <= IN2, IN1 > IN2, IN1 < IN2 o
IN1 <> IN2.
F
==R
U Il confronto di numeri reali è senza segno.
P
In KOP il contatto è attivo quando il confronto è vero.
In FUP l’uscita è attiva quando il confronto è vero.
A
LDR= IN1, IN2
W
AR= IN1, IN2
In AWL, se il confronto è vero, queste operazioni caricano il
L
OR= IN1, IN2 valore 1 nel valore superiore dello stack logico oppure
LDR<> IN1, IN2 combinano tramite AND e OR il valore 1 con il valore superiore
AR<> IN1, IN2 dello stack.
OR<> IN1, IN2
LDR< IN1, IN2
AR< IN1, IN2
OR< IN1, IN2
LDR<= IN1, IN2
AR<= IN1, IN2
OR<= IN1, IN2
LDR> IN1, IN2
AR> IN1, IN2
OR> IN1, IN2
LDR>= IN1, IN2
AR>= IN1, IN2
OR>= IN1, IN2

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Ingressi ID, QD, MD,SD, SMD, VD, LD, AC, costante, *VD, *AC, *LD REAL
Uscite (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-13
Operazioni SIMATIC

Esempi di operazioni a contatti di confronto

KOP AWL

Network 4
NETWORK 4
VW4 Q0.3
LDW>= VW4, VW8
>=I
= Q0.3
VW8

FUP

Network 4

>=I
VW4 Q0.3
VW8

Diagramma di temporizzazione

VW4 >= VW8 VW4 < VW8


Q0.3

Figura 9-3 Esempi di operazioni a contatti di confronto in KOP, AWL e FUP SIMATIC.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-14 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

9.3 Operazioni di temporizzazione SIMATIC

Avvia temporizzazione come ritardo all’inserzione, Avvia temporizzazione come


ritardo all’inserzione con memoria, Avvia temporizzazione come ritardo alla
disinserzione
Le operazioni Avvia temporizzazione come ritardo
K
O Txxx all’inserzione e Avvia temporizzazione come ritardo
P TON all’inserzione con memoria contano il tempo quando
IN
F l’ingresso di abilitazione è attivo (ON). Il bit di temporizzazione
U PT viene attivato quando il valore corrente (Txxx) diventa maggiore
P
o uguale al tempo preimpostato (PT).
Txxx
TONR Quando l’ingresso di abilitazione è disattivato (OFF), il valore
IN
corrente del temporizzatore di ritardo all’inserzione viene
PT resettato, mentre quello del temporizzatore di ritardo
all’inserzione con memoria viene mantenuto. Quest’ultimo
Txxx
consente di accumulare il tempo per più periodi di attivazione
TOF
IN dell’ingresso. Il valore corrente del temporizzatore può essere
PT
resettato con l’operazione Resetta (R).
Sia il temporizzatore di ritardo all’inserzione, che il
temporizzatore di ritardo all’inserzione con memoria continuano
A a contare una volta raggiunto il valore preimpostato e si
W TON Txxx, PT
L arrestano al raggiungimento del valore massimo 32767.
TONR Txxx, PT
L’operazione Avvia temporizzazione come ritardo alla
TOF Txxx, PT
disinserzione consente di ritardare la disattivazione di
un’uscita per un dato periodo di tempo dopo che l’ingresso è
    stato disattivato. Quando l’ingresso di abilitazione si attiva, il bit
221 222 224 226
di temporizzazione viene immediatamente attivato e il valore
corrente viene impostato a 0. Alla disattivazione dell’ingresso, il
temporizzatore conta finché il tempo trascorso diventa pari a
quello preimpostato. Una volta raggiunto il tempo preimpostato,
il bit di temporizzazione si disattiva e il valore corrente non
viene più incrementato. Se l’ingresso resta disattivato per un
tempo inferiore a quello preimpostato, il bit di temporizzazione
resta attivo. Per iniziare il conteggio, l’operazione TOF deve
rilevare una transizione da attivo a disattivato (ON - OFF).
Se il temporizzatore TOF si trova in un’area non attiva di SCR, il valore corrente viene
impostato a 0, il bit di temporizzazione viene disattivato e il valore corrente non avanza.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Txxx Costante WORD
IN (KOP) Flusso di corrente BOOL
IN (FUP) I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL
PT VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, AIW, T, C, AC, costante, INT
*VD, *AC, *LD

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A5E00066100-02 9-15
Operazioni SIMATIC

I temporizzatori TON, TONR e TOF sono disponibili in tre risoluzioni indicate dal numero del
temporizzatore, come indicato nella tabella 9-1. Ogni conteggio del valore corrente è un
multiplo della base di tempo. Ad esempio, un conteggio di 50 in un temporizzatore da 10 ms
corrisponde a 500 ms.

Tabella 9-1 Numero e risoluzione dei temporizzatori

Risoluzione in Valore massimo


Tipo Numero del temporizzatore
millisecondi (ms) in secondi (s)
TONR 1 ms 32,767 s (0,546 min.) T0, T64
( ritenzione)
(a it i )
10 ms 327,67 s (0,546 min.) da T1 a T4, da T65 a T68
100 ms 3276,7 s (0,546 min.) da T5 a T31, da T69 a T95
TON, TOF 1 ms 32,767 s (0,546 min.) T32, T96
(
(non a
10 ms 327,67 s (0,546 min.) da T33 a T36, da T97 a T100
ritenzione)
100 ms 3276,7 s (0,546 min.) da T37 a T63, da T101 a T255

Avvertenza
Non è possibile utilizzare gli stessi numeri per i TOF e i TON. Ad esempio, non si possono
impostare contemporaneamente i temporizzatori TON T32 e TOF T32.

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9-16 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Descrizione delle operazioni di temporizzazione dell’S7-200


I temporizzatori consentono di implementare funzioni di conteggio comandate a tempo. Il set
di operazioni S7-200 mette a disposizione i tre tipi di temporizzatori descritti qui di seguito la
cui azione è illustrata nella tabella 9-2:
• Avvia temporizzazione come ritardo all’inserzione (TON) per la temporizzazione di un
singolo intervallo
• Avvia temporizzazione come ritardo all’inserzione con memoria (TONR) per l’accumulo di
un dato numero di intervalli di tempo
• Avvia temporizzazione come ritardo alla disinserzione (TOF) per l’estensione del tempo
oltre una condizione di ”falso” (un’operazione paragonabile al raffreddamento di un
motore dopo lo spegnimento).

Tabella 9-2 Azioni dei temporizzatori

Tipo Valore corrente >= Ingresso di Ingresso di Ciclo di corrente/


preimpostato abilitazione ON abilitazione OFF primo ciclo
TON Bit di temporizzazione ON Il valore corrente Bit di Bit di temporizzazione
Il valore corrente viene conta il tempo temporizzazione OFF
incrementato fino a 32.767 OFF Valore corrente = 0
Valore corrente = 0
TONR Bit di temporizzazione ON Il valore corrente Il bit di Il bit di
Il valore corrente viene conta il tempo temporizzazione e il temporizzazione è
incrementato fino a 32.767 valore corrente OFF
mantengono Il valore corrente può
l’ultimo stato essere mantenuto1
TOF Bit di temporizzazione OFF Bit di temporizzaz. Il temporizzatore Bit di temporizzazione
Valore corrente = ON conta dopo una OFF
preimpostato, Valore corrente = 0 transizione ON - Valore corrente = 0
smette di contare OFF
1 È possibile fare in modo che il valore corrente del TONR venga mantenuto per un ciclo di corrente. Per maggiori
informazioni sulla memorizzazione nella CPU S7-200, consultare il capitolo 5.3.

Avvertenza
L’operazione Resetta (R) consente di resettare tutti i tipi di temporizzatori ed esegue le
seguenti operazioni:
bit di temporizzazione OFF
valore corrente del temporizzatore = 0

L’operazione Reset è inoltre l’unica che consente di resettare il temporizzatore TONR.

Se si esegue un reset, i temporizzatori TOF potranno essere riavviati solo dopo una
transizione ON - OFF dell’ingresso di abilitazione.

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A5E00066100-02 9-17
Operazioni SIMATIC

Qui di seguito sono illustrate le azioni dei temporizzatori a diverse risoluzioni.

Risoluzione da 1 millisecondo
Questo tipo di temporizzatori conta il numero di intervalli da 1 ms trascorsi dall’abilitazione
del temporizzatore attivo. L’esecuzione dell’operazione avvia la temporizzazione, tuttavia il
temporizzatore viene aggiornato (bit e valore corrente di temporizzazione) ogni millisecondo
in modo asincrono rispetto al ciclo di scansione. Quindi, se il ciclo di scansione supera 1 ms,
il bit e il valore corrente di temporizzazione vengono aggiornati più volte per ciclo.
L’operazione di temporizzazione viene utilizzata per attivare il temporizzatore, resettarlo
oppure, nel caso del TONR, per disattivarlo.
Poiché il temporizzatore può essere avviato in qualsiasi momento entro un millisecondo, il
valore preimpostato deve essere settato su un intervallo superiore a quello minimo
desiderato. Ad esempio, per garantire un intervallo di tempo di almeno 56 ms con un
temporizzatore da 1 ms, si deve preimpostare un valore di tempo pari a 57.

Risoluzione da 10 millisecondi
Questo tipo di temporizzatori conta il numero di intervalli da 10 ms trascorsi dall’abilitazione
del temporizzatore attivo. L’esecuzione dell’operazione avvia la temporizzazione, tuttavia il
temporizzatore viene aggiornato all’inizio di ogni ciclo di scansione (in altri termini il valore
corrente e il bit di temporizzazione restano costanti durante l’intero ciclo), sommando il
numero di intervalli da 10 ms accumulati (dall’inizio del precedente ciclo di scansione) al
valore corrente del temporizzatore attivo.
Poiché il temporizzatore può essere avviato in qualsiasi momento entro un intervallo da
10 ms, il valore preimpostato deve essere impostato su un intervallo maggiore rispetto
all’intervallo minimo desiderato. Ad esempio, per garantire un intervallo di tempo di almeno
140 ms con un temporizzatore da 10 ms, si deve preimpostare un valore di tempo pari a 15.

Risoluzione da 100 millisecondi


Questo tipo di temporizzatori conta il numero di intervalli da 100 ms trascorsi
dall’aggiornamento del temporizzatore attivo. Essi vengono aggiornati sommando il numero
di intervalli da 100 ms accumulati (dal precedente ciclo di scansione) al valore di tempo
corrente valido all’esecuzione dell’operazione.
Il valore corrente di un temporizzatore da 100 ms viene aggiornato solo se l’operazione
viene eseguita. Di conseguenza, se un tale temporizzatore è abilitato, ma l’operazione di
temporizzazione non viene eseguita ad ogni ciclo di scansione, il valore corrente non viene
aggiornato e il temporizzatore resta indietro. Allo stesso modo, se la stessa operazione di
temporizzazione da 100 ms viene eseguita più volte in un ciclo di scansione, il numero di
intervalli da 100 ms viene sommato più volte al valore corrente del temporizzatore, il quale
verrà incrementato. I temporizzatori da 100 ms dovranno essere quindi utilizzati solo se
l’operazione di temporizzazione viene eseguita una volta per ciclo di scansione.
Poiché il temporizzatore può essere avviato in qualsiasi momento entro un intervallo di
100 ms, il valore preimpostato deve essere settato su un intervallo maggiore rispetto a
quello minimo desiderato. Ad esempio, per garantire un intervallo di tempo di almeno
2100 ms con un temporizzatore da 100 ms, si deve impostare un valore di tempo
preimpostato pari a 22.

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9-18 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Aggiornamento del valore corrente del temporizzatore


Il tipo di aggiornamento dei valori di tempo correnti determina conseguenze diverse in
funzione della modalità di utilizzo dei temporizzatori. Si considerino, ad esempio, i casi
riportati nella figura 9-4.
• Se si utilizza un temporizzatore da 1 ms (1), Q0.0 viene attivata per un ciclo ad ogni
aggiornamento del valore corrente del temporizzatore, dopo l’esecuzione del contatto
normalmente chiuso T32 e prima dell’esecuzione del contatto normalmente aperto T32.
• Se si utilizza un temporizzatore da 10 ms (2), Q0.0 non viene mai attivata, perché il bit di
temporizzazione T33 resta attivo dall’inizio del ciclo di scansione fino a quando viene
eseguito il box di temporizzazione. Una volta eseguito il box, il valore corrente del
temporizzatore e il relativo bit T vengono impostati a zero. Quando viene eseguito il
contatto normalmente aperto T33, T33 è off e Q0.0 viene disattivata.
• Se si utilizza un temporizzatore da 100 ms (3), Q0.0 viene sempre attivata per un ciclo di
scansione ogni volta che il valore corrente del temporizzatore raggiunge il valore
preimpostato.
Se, come ingresso di abilitazione al box di temporizzazione, si utilizza il contatto
normalmente chiuso Q0.0 invece del bit di temporizzazione, ci si assicura che l’uscita Q0.0
resti attiva per un ciclo ogni volta che il temporizzatore raggiunge il valore preimpostato.

(1) Errato Utilizzo di un temporizzatore da 1 ms Corretto


T32 T32 Q0.0 T32
/ IN TON / IN TON

300 PT 300 PT
T32 Q0.0 T32 Q0.0

(2) Errato Utilizzo di un temporizzatore da 10 ms Corretto


T33 T33 Q0.0 T33
/ IN TON / IN TON

30 PT 30 PT
T33 Q0.0 T33 Q0.0

(3) Corretto Utilizzo di un temporizzatore da 100 ms Soluzione migliore

T37 T37 Q0.0 T37


/ IN TON / IN TON

3 PT 3 PT
T37 Q0.0 T37 Q0.0

Figura 9-4 Esempio di riavvio automatico di un temporizzatore

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A5E00066100-02 9-19
Operazioni SIMATIC

Esempio di temporizzatore di ritardo all’inserzione

KOP FUP

I2.0 T33 T33


IN TON TON
I2.0 IN

3 PT +3 PT

AWL

LD I2.0
TON T33, 3

Diagramma di temporizzazione

I2.0

Valore
massimo = 32767
PT = 3 PT = 3
T33 (corrente)

T33 (bit)

Figura 9-5 Esempio di temporizzatore di ritardo all’inserzione in KOP, FUP e AWL SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-20 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Esempio di temporizzatore di ritardo all’inserzione con memoria

KOP FUP

I2.1 T2 T2
IN TONR TONR
I2.1 IN

10 PT +10 PT

AWL

LD I2.1
TONR T2, 10

Diagramma di temporizzazione
I2.1

Valore
massimo = 32767

PT = 10

T2 (corrente)

T2 (bit)

Figura 9-6 Esempio di temporizzatore di ritardo all’inserzione con memoria in KOP,


FUP e AWL SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-21
Operazioni SIMATIC

Esempio di temporizzatore di ritardo alla disinserzione

KOP FUP

I0.0 T33 T33


IN TOF TOF
I0.0 IN

3 PT +3 PT

AWL

LD I0.0
TOF T33, 3

Diagramma di temporizzazione

I0.0

PT = 3 PT = 3

T33 (corrente)

T33 (bit)

Figura 9-7 Esempio di temporizzatore di ritardo alla disinserzione in KOP, FUP e AWL SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-22 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

9.4 Operazioni di conteggio SIMATIC

Conta in avanti, Conta in avanti/indietro, Conta indietro


L’operazione Conta in avanti conta in avanti fino al valore
K Cxxx
O massimo sui fronti di salita dell’ingresso di conteggio in avanti
P CU CTU
(CU). Quando il valore corrente (Cxxx) è >= al valore
F R preimpostato (PV), il bit di conteggio (Cxxx) viene attivato. Il
U
P
contatore viene resettato quando si attiva l’ingresso di reset
PV (R). Il contatore smette di contare quando raggiunge il PV.

Cxxx L’operazione Conta in avanti/indietro conta in avanti sui fronti


CU CTUD di salita dell’ingresso di conteggio in avanti (CU) e conta
all’indietro sui fronti di salita dell’ingresso di conteggio
CD all’indietro (CD). Quando il valore corrente (Cxxx) è >= al valore
R
preimpostato (PV), il bit di conteggio (Cxxx) viene attivato. Il
contatore viene resettato quando si attiva l’ingresso di reset
PV (R).

Cxxx Il contatore Conta indietro conta all’indietro da un valore


CD CTD predefinito sui fronti di salita dell’ingresso di conteggio
all’indietro (CD). Quando il valore corrente diventa uguale a
LD
zero, il bit di conteggio (Cxxx) viene attivato. Il contatore resetta
PV il bit di conteggio (Cxxx) e carica il valore corrente con il valore
preimpostato (PV) quando l’ingresso di caricamento (LD)
diventa attivo. Il contatore di deconteggio smette di contare
A
CTU Cxxx, PV quando raggiunge lo zero.
W
L Aree dei contatori: Cxxx=da C0 a C255
CTUD Cxxx, PV
CTD Cxxx, PV In AWL l’ingresso di reset CTU corrisponde al valore superiore
dello stack e l’ingresso di conteggio in avanti al valore caricato
    nella seconda posizione dello stack.
221 222 224 226
In AWL l’ingresso di reset CTUD corrisponde al valore
superiore dello stack, l’ingresso di conteggio all’indietro al
valore caricato nella seconda posizione dello stack e l’ingresso
di conteggio in avanti al valore caricato nella terza posizione
dello stack.
In AWL l’ingresso di caricamento CTD corrisponde al valore superiore dello stack e
l’ingresso di conteggio all’indietro è il valore caricato nella seconda posizione dello stack.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


Cxxx Costante WORD
CU, CD, LD, R Flusso di corrente BOOL
(KOP)
CU, CD, R, LD I, Q, M, SM, T, C, V, S, L, flusso di corrente BOOL
(FUP)
PV VW, IW, QW, MW, SMW, LW, SW, AIW, AC, T, C, costante, INT
*VD, *AC, *LD

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-23
Operazioni SIMATIC

Descrizione delle operazioni di conteggio S7-200


L’operazione Conta in avanti (CTU) conta in avanti a partire dal valore corrente del contatore
ogni volta che l’ingresso di conteggio in avanti passa da off a on. Il contatore viene resettato
quando si attiva l’ingresso di reset o quando viene eseguita l’operazione Reset. Esso si
arresta al raggiungimento del valore massimo (32.767).
L’operazione Conta in avanti/indietro (CTUD) conta in avanti ogni volta che l’ingresso di
conteggio in avanti passa da off a on e conta all’indietro ogni volta che l’ingresso di
conteggio all’indietro passa da off a on. Il contatore viene resettato quando si attiva
l’ingresso di reset o quando viene eseguita l’operazione Reset. Al raggiungimento del valore
massimo (32.767), il fronte di salita successivo dell’ingresso di conteggio in avanti farà sì
che il valore corrente si raccolga intorno al valore minimo (-32.768). Analogamente, al
raggiungimento del valore minimo (-32.768) il successivo fronte di salita dell’ingresso di
conteggio all’indietro farà sì che il valore corrente si raccolga intorno al valore massimo
(32.767).
I contatori in avanti e in avanti/indietro hanno un valore corrente che mantiene il conteggio
corrente. Essi hanno anche un valore preimpostato (PV) che viene confrontato con il valore
corrente ogni volta che viene eseguita l’operazione di conteggio. Se il valore corrente è
maggiore o uguale al valore preimpostato, il bit di conteggio si attiva (bit C). Altrimenti il bit C
si disattiva.
L’operazione Conta indietro conta all’indietro a partire dal valore corrente del contatore ogni
volta che l’ingresso di conteggio in avanti passa da off a on. Il contatore resetta il bit di
conteggio e carica il valore corrente con il valore preimpostato quando l’ingresso di
caricamento diventa attivo. Il contatore si arresta quando raggiunge lo zero e il bit di
conteggio (bit C) diventa attivo.
Se si resetta un contatore con l’operazione Resetta, vengono resettati sia il bit di conteggio
che il valore corrente di conteggio. Per far riferimento sia al valore corrente che al bit C del
contatore stesso, utilizzare il numero del contatore.

Avvertenza
Poiché vi è solamente un valore corrente per ogni contatore, non si deve assegnare lo
stesso numero a più di un contatore (i contatori in avanti, in avanti/indietro e indietro
accedono allo stesso valore corrente).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-24 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Esempi di contatore

KOP FUP

I3.0 C50 C50


CD CTD I3.0 CD CTD

I1.0
LD
I1.0 LD

3 PV +3 PV

AWL

LD I3.0 //Ingresso di conteggio all’indietro


LD I1.0 //Ingresso di caricamento
CTD C50, 3

Diagramma di temporizzazione

I3.0
All’indietro
I1.0
Caricamento
3 3
2 2
C50 1
(valore corrente) 0 0
C50
(bit)

Figura 9-8 Esempio di operazione di conteggio CTD in KOP, FUP e AWL SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-25
Operazioni SIMATIC

KOP FUP

C48 C48
I4.0
CU CTUD CTUD
I4.0 CU
I3.0
CD I3.0 CD

I2.0 I2.0 R
R
+4 PV
4 PV

AWL

LD I4.0 //Ingresso di conteggio in avanti


LD I3.0 //Ingresso di conteggio all’indietro
LD I2.0 //Ingresso di reset
CTUD C48, 4

Diagramma di temporizzazione

I4.0
In avanti
I3.0
All’indietro

I2.0
Reset
5 5
4 4 4
3 3
2
C48 1
(valore corrente) 0 0
C48
(bit)

Figura 9-9 Esempio di operazione di conteggio CTUD in KOP, FUP e AWL SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-26 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Definisci modo per contatore veloce, Attiva contatore veloce


L’operazione Definisci modo per contatore veloce assegna
K
O HDEF un modo (MODE) al contatore veloce indirizzato (HSC) (vedere
P EN ENO la tabella 9-5 a pagina 9-33).
HSC L’operazione Attiva contatore veloce, se eseguita, configura e
controlla il modo di funzionamento dei contatori veloci, sulla
MODE
base dello stato dei merker speciali HSC. Il parametro N
specifica il numero del contatore veloce.
HSC
EN ENO La CPU 221 e la CPU 222 non supportano i contatori HSC1 e
N
HSC2.
È possibile utilizzare un solo box HDEF per contatore.
A HDEF: condizioni d’errore che impostano ENO = 0:
W HDEF HSC, MODE
L
HSC N SM4.3 (tempo di esecuzione), 0003 (conflitto di ingressi), 0004
(operazione non ammessa nell’interrupt), 000A (ridefinizione di
    HSC)
221 222 224 226
HSC: condizioni d’errore che impostano ENO = 0:
4.3 (tempo di esecuzione), 0001 (HSC prima di HDEF), 0005
(HSC/PLS simultanei).

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


HSC Costante BYTE
MODE Costante BYTE
N Costante WORD

Descrizione delle operazioni con contatori veloci


I contatori veloci conteggiano gli eventi ad alta velocità che non possono essere controllati
alle normali velocità di scansione delle CPU. I modi del contatore sono elencati nella
tabella 9-5. La frequenza massima di conteggio di un contatore veloce dipende dal tipo di
CPU. Per maggiori informazioni sulla CPU utilizzata, consultare l’appendice A.
Ogni contatore dispone di appositi ingressi per gli impulsi, il controllo della direzione, il reset
e l’avvio, sempre che queste funzioni siano effettivamente supportate. Per i contatori a due
fasi, entrambi i generatori di impulsi possono girare alla loro velocità massima. Nei modi in
quadratura è possibile selezionare una velocità semplice (1x) o quadrupla (4x) come velocità
di conteggio massima. Tutti i contatori funzionano alla massima velocità senza interferire tra
loro.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-27
Operazioni SIMATIC

Utilizzo del contatore veloce


Il contatore veloce viene tipicamente usato per la gestione di un meccanismo di conteggio
drum, nel quale un albero che ruota a una velocità costante è dotato di un encoder
incrementale. L’encoder incrementale fornisce un numero specifico di impulsi a rotazione,
oltre a un impulso di reset che interviene una volta per giro. Il o i generatori di impulsi e
l’impulso di reset dell’encoder incrementale forniscono gli ingressi per il contatore veloce.
Quest’ultimo è caricato con il primo di diversi valori preimpostati. Le uscite desiderate sono
attivate per il periodo di tempo in cui il conteggio corrente è minore del valore preimpostato
corrente. Il contatore è impostato in modo da fornire un interrupt quando il valore corrente è
uguale al valore preimpostato o quando il contatore viene resettato.
Se il valore di conteggio corrente è uguale al valore preimpostato ed interviene un evento di
interrupt, viene caricato un nuovo valore preimpostato e viene impostato il successivo stato
di segnale per le uscite. Se si verifica un evento di interrupt perché viene resettato il
contatore, vengono impostati il primo valore preimpostato e i primi stati di segnale delle
uscite e viene ripetuto il ciclo.
Poiché gli interrupt hanno luogo a una velocità molto più bassa della velocità conteggio dei
contatori veloci, può essere effettuato un preciso controllo delle operazioni di alta velocità
con un impatto relativamente basso sul ciclo generale del controllore programmabile.
Utilizzando la possibilità di assegnare gli interrupt, ogni carico di nuovi valori preimpostati
potrà essere eseguito in una separata routine di interrupt; ciò semplifica il controllo dello
stato e rende il programma più diretto e facile da usare. Naturalmente l’utente potrà anche
elaborare tutti gli eventi di interrupt in una sola routine di interrupt. Per maggiori informazioni
sull’argomento consultare il capitolo 9.15.

Descrizione della temporizzazione dei contatori veloci


I seguenti diagrammi di temporizzazione (figure da 9-10 a 9-16) spiegano il funzionamento
dei contatori in relazione alla categoria di appartenenza. Il funzionamento degli ingressi di
reset e di avvio viene rappresentato in due diagrammi di temporizzazione separati e vale per
tutti i contatori che utilizzano tali ingressi. Nei diagrammi degli ingressi di reset e di avvio,
entrambi gli ingressi sono programmati con lo stato di attività alto.

L’interrupt di reset è stato generato


1

Reset (attività alta) 0

+2,147,483,647

Valore corrente di conteggio 0

-2,147,483,648
Il valore di conteggio si trova in un punto di questo campo.

Figura 9-10 Esempio di funzionamento con ingressi di reset senza avvio

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-28 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

L’interrupt di reset è L’interrupt di reset è


stato generato stato generato

Contatore Contatore Contatore Contatore


inibito abilitato inibito abilitato
1
Ingresso di avvio (attività alta) 0

1
Reset (attività alta) 0

+2,147,483,647

Valore Valore
Valore corrente di conteggio 0 corrente corrente
conge- conge-
lato lato

-2,147,483,648

Il valore di conteggio si trova in un punto di questo campo.

Figura 9-11 Esempio di funzionamento con ingressi di reset e di avvio

Valore corrente 0, valore preimpostato 4; direzione di conteggio: in avanti.


Bit di abilitazione del contatore impostato su ”abilita”.
Interrupt: PV = CV
cambiamento di direzione all’interno della routine di interrupt
1
Clock 0
1
Controllo di
direzione 0
interno
(1 = in avanti)
4
3 3
2 2
Valore corrente 1 1
di conteggio
0
0
-1

Figura 9-12 Esempio di funzionamento di HSC0 nel modo 0 e di HSC1 e HSC2 nei modi 0, 1 o 2

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-29
Operazioni SIMATIC

Valore corrente 0, valore preimpostato 4; direzione di conteggio: in avanti.


Bit di abilitazione del contatore impostato su ”abilita”.
Interrupt: PV=CV Interrupt: PV=CV
Cambiamento di direzione all’interno della
routine di interrupt
1
Clock 0
1
Controllo di
direzione 0
esterno
(1 = in
5
avanti)
4 4
3 3
2 2
Valore corrente 1 1
di conteggio
0

Figura 9-13 Esempio di funzionamento di HSC1 o HSC2 nei modi 3, 4 o 5

Se l’utente utilizza per HSC1 o HSC2 i modi di conteggio 6, 7 o 8, e se un fronte di salita


compare sugli ingressi di conteggio sia in avanti sia all’indietro entro 0,3 microsecondi di
distanza tra loro, può darsi che il contatore veloce rilevi che i due eventi sono simultanei. In
tal caso, il valore corrente rimane immutato e non viene indicato alcun cambiamento nella
direzione di conteggio. Se passano più di 0,3 microsecondi tra la comparsa di un fronte di
salita all’ingresso di conteggio in avanti e a quello di conteggio all’indietro, il contatore veloce
rileva ciascun evento separatamente. In entrambi i casi non vengono generati errori e il
contatore mantiene il valore di conteggio corrente. Vedere le figure 9-14, 9-15 e 9-16.

Valore corrente 0, valore preimpostato 4; direzione iniziale di conteggio: in avanti.


Bit di abilitazione del contatore impostato su ”abilita”.
Interrupt: PV=CV
Interrupt: PV=CV
Clock di 1 Cambiamento di direzione all’interno della
conteggio routine di interrupt
0
in avanti

Clock di 1
conteggio
all’indietro 0

5
4 4
3 3
2 2
Valore 1 1
corrente di
conteggio 0

Figura 9-14 Esempio di funzionamento di HSC1 o HSC2 nei modi 6, 7 o 8

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-30 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Valore corrente 0, valore preimpostato 3; direzione iniziale di conteggio: in avanti. Bit di


abilitazione del contatore impostato su ”abilita”.

PV=CV interrupt Interrupt: PV=CV


generato Cambiamento di direzione
all’interno della routine di interrupt
Clock 1
fase A 0

Clock 1
fase B
0
4
3 3
2 2
Valore corrente
di conteggio 1
0

Figura 9-15 Esempio di funzionamento dei modi 9, 10 o 11 (modo 1x in quadratura)

Valore corrente 0, valore preimpostato 9; direzione iniziale di conteggio: in avanti.


Bit di abilitazione del contatore impostato su ”abilita”.

Interrupt: PV=CV

PV=CV
interrupt generato
Cambiamento di direzione
Clock fase A 1 interrupt generato
0

Clock fase B 1
0

12
11 11
10 10
9 9
8 8
7 7
6 6
5
4
3
2
1
Valore corrente di
conteggio 0

Figura 9-16 Esempio di funzionamento dei modi 9, 10 o 11 (modo 4x in quadratura)

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A5E00066100-02 9-31
Operazioni SIMATIC

Cablaggio degli ingressi per i contatori veloci


La tabella 9-3 riporta gli ingressi utilizzati per le funzioni di clock, controllo della direzione,
reset e avvio associate ai contatori veloci. Queste funzioni degli ingressi e i modi di
funzionamento HSC sono indicati nelle tabelle da 9-5 a 9-10.

Tabella 9-3 Ingressi dedicati dei contatori veloci

Contatore veloce Ingressi utilizzati


HSC0 I0.0, I0.1, 0.2
HSC1 I0.6, I0.7, I1.0, I1.1
HSC2 I1.2, I1.3, I1.4, I1.5
HSC3 I0.1
HSC4 I0.3, I0.4, I0.5
HSC5 I0.4

Come indicato nella tabella 9-4, in alcuni contatori veloci e interrupt di fronte c’è una
sovrapposizione nell’assegnazione degli ingressi. Nonostante non sia possibile assegnare
un ingresso a due diverse funzioni, gli ingressi non utilizzati dal modo corrente di un
contatore veloce possono essere destinati ad un utilizzo diverso. Ad esempio, se HSC0
viene usato nel modo 2 che utilizza di I0.0 e I0.2, è possibile utilizzare I 0.1 per gli interrupt
di fronte o per HSC3.
Se si utilizza un modo di HSC0 che non si serve dell’ingresso I0.1, tale ingresso resta a
disposizione di HSC3 o degli interrupt di fronte. Allo stesso modo, se I0.2 non viene
utilizzato nel modo di HSC0 selezionato, esso resta a disposizione degli interrupt di fronte e
se I0.4 non viene utilizzato nel modo di HSC4 selezionato, resta a disposizione di HSC5. Si
noti che tutti i modi di HSC0 si servono di I0.0 e che tutti i modi di HSC4 utilizzano sempre
I0.3, per cui, quando si utilizzano questi contatori, non è possibile destinare tali ingressi ad
un utilizzo diverso.

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9-32 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Tabella 9-4 Assegnazione degli ingressi ai contatori veloci e agli interrupt di fronte

Ingresso (I)
Elemento 0.0 0.1 0.2 0,3 0.4 0,5 0.6 0.7 1.0 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5
HSC0 x x x
HSC1 x x x x
HSC2 x x x x
HSC3 x
HSC4 x x x
HSC5 x
Interrupt di fronte x x x x

Tabella 9-5 Modi operativi di HSC0 (CPU 221, CPU 222, CPU 224 e CPU 226)

HSC0
Descrizione I0.0 I0.1 I0.2
Modo
0 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione interno
SM37.3
SM37 3 = 0,
0 conteggio all’indietro Clock
1 SM37.3 = 1, conteggio in avanti Reset

3 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione esterno


I0.1
I0 1 = 0,
0 conteggio all’indietro Clock Direz.
4 I0.1 = 1, conteggio in avanti Reset

6 Contatori a due fasi con ingressi per impulsi di conteggio in avanti e


all’indietro Clock Clock
7 (in (all’in- Reset
avanti) dietro)
9 Contatori con fasi A/B in quadratura,
la fase A è avanti su B di 90 gradi nella rotazione in senso orario, Clock Clock
10 la fase B è avanti su A di 90 gradi nella rotazione in senso di fase
f di Reset
antiorario. A fase B

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A5E00066100-02 9-33
Operazioni SIMATIC

Tabella 9-6 Modi operativi di HSC1 (CPU 224 e CPU 226)

HSC1
Modo Descrizione I0.6 I0.7 I1.0 I1.1
0 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione interno
SM47 3 = 0,
SM47.3 0 conteggio
t i all’indietro
ll’i di t Cl k
Clock
1 Reset
SM47.3 = 1, conteggio in avanti
2 Avvio
3 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione esterno
I0 7 = 0,
I0.7 0 conteggio
t i indietro
i di t Cl k
Clock Di
Direz.
4 Reset
I0.7 = 1, conteggio in avanti
5 Avvio
6 Contatori a due fasi con ingressi per impulsi di conteggio in avanti e
all’indietro
ll’i di t Clockk
Cl Clockk
Cl
7 Reset
(in (all’in-
(all in-
8 avanti) dietro) Avvio
9 Contatori con fasi A/B in quadratura,
l fase
la f A è avantiti su B di 90 gradi
di nella
ll rotazione
t i in
i senso orario,
i Clockk
Cl Clockk
Cl
10 Reset
la fase B è avanti su A di 90 gradi nella rotazione in senso di fase di
11 antiorario. A fase B Avvio

Tabella 9-7 Modi operativi di HSC2 (CPU 224 e CPU 226)

HSC2
Modo Descrizione I1.2 I1.3 I1.4 I1.5
0 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione interno
SM57.3 = 0, conteggio all’indietro Cl k
Clock
1 Reset
SM57 3 = 1,
SM57.3 1 conteggio in avanti
2 Avvio
3 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione esterno
I1.3 = 0, conteggio all’indietro Cl k
Clock Di
Direz.
4 Reset
I1 3 = 1,
I1.3 1 conteggio in avanti
5 Avvio
6 Contatori a due fasi con ingressi per impulsi di conteggio in avanti e
all’indietro
ll’i di t Clockk
Cl Clockk
Cl
7 Reset
(in (all’in-
(all in-
8 avanti) dietro) Avvio
9 Contatori con fasi A/B in quadratura, Clock Clock
la fase A è avanti su B di 90 gradi nella rotazione in senso orario, di fase fase B
10 A Reset
la fase B è avanti su A di 90 gradi nella rotazione in senso
11 antiorario. Avvio

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9-34 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Tabella 9-8 Modi operativi di HSC3 (CPU 221, CPU 222, CPU 224 e CPU 226)

HSC3
Descrizione I0.1
Modo
0 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione interno
SM137.3 = 0, conteggio all’indietro Clock
SM137.3 = 1, conteggio in avanti

Tabella 9-9 Modi operativi di HSC4 (CPU 221, CPU 222, CPU 224 e CPU 226)

HSC4
Descrizione I0.3 I0.4 I0.5
Modo
0 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione interno
SM147.3
SM147 3 = 0,
0 conteggio all’indietro Clock
1 SM147.3 = 1, conteggio in avanti Reset

3 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione esterno Direz.


I0.4
I0 4 = 0,
0 conteggio all’indietro Clock
4 I0.4 = 1, conteggio in avanti Reset

6 Contatori a due fasi con ingressi per impulsi di conteggio in avanti e Clock Clock
all’indietro (in (all’in-
7 avanti) dietro) Reset
9 Contatori con fasi A/B in quadratura, Clock Clock
la fase A è avanti su B di 90 gradi nella rotazione in senso orario, di fase fase B
10 la fase B è avanti su A di 90 gradi nella rotazione in senso A Reset
antiorario.

Tabella 9-10 Modi operativi di HSC5 (CPU 221, CPU 222, CPU 224 e CPU 226)

HSC5
Descrizione I0.4
Modo
0 Contatore a una fase bidirezionale con controllo di direzione interno
SM157.3 = 0, conteggio all’indietro Clock
SM157.3 = 1, conteggio in avanti

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A5E00066100-02 9-35
Operazioni SIMATIC

Indirizzamento dei contatori veloci (HC)


Per accedere al valore di conteggio dei contatori veloci specificare l’indirizzo del contatore
veloce mediante il tipo di memoria (HC) e il numero del contatore (p. es., HC0). Il valore
corrente del contatore veloce è un valore di sola lettura e può essere indirizzato solo in
formato di doppia parola, come riportato nella figura 9-17.
Formato: HC[numero contatore veloce] HC2

MSB LSB
31 HC 2 0
Più significativo Meno significativo

Byte 3 Byte 2 Byte 1 Byte 0


HC 2
Numero contatore veloce
Identificazione di area (contatore veloce)

Figura 9-17 Accesso ai valori correnti dei contatori veloci

Differenze tra i contatori veloci


Tutti i contatori operano allo stesso modo nel rispettivo modo di conteggio. Vi sono
fondamentalmente 4 modi operativi illustrati nella tabella 9-5. Si noti che non tutti i modi
sono supportati da tutti i contatori. Si potranno adoperare i seguenti modi: senza ingresso di
reset o di avvio, con ingresso di reset e senza ingresso di avvio, oppure con entrambi gli
ingressi.
L’attivazione dell’ingresso di reset azzera il valore corrente e lo mantiene azzerato finché
l’utente non disattiva il reset. Attivando invece l’ingresso di avvio, si consente al contatore di
contare. Mentre è disattivato l’avvio, rimane costante il valore corrente del contatore e gli
eventi a impulsi vengono ignorati. Se il reset è attivato mentre l’avvio è inattivo, viene
ignorata l’azione di reset e rimane immutato il valore corrente. Se viene attivato l’ingresso di
avvio mentre rimane attivo l’ingresso di reset, è azzerato il valore corrente.
L’utente deve selezionare il modo di conteggio prima di poter adoperare un contatore veloce.
Si utilizzi a tal fine l’operazione HDEF (Definisci modo per contatore veloce) che fornisce
l’associazione tra contatore veloce (HSCx) e modo di conteggio. Si può adoperare solo una
operazione HDEF per ogni contatore veloce. Si definisca il contatore veloce utilizzando il
merker di prima scansione SM0.1 (bit che viene attivato per il primo ciclo e poi disattivato)
per richiamare un sottoprogramma che contiene l’operazione HDEF.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-36 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Selezione dello stato di attività e del modo 1x/4x


Quattro contatori dispongono di tre bit di controllo che consentono di configurare lo stato di
attività degli ingressi di reset e di avvio e di selezionare i modi di conteggio 1x e 4x (solo per
contatori con fasi A/B). Questi bit sono posizionati nel byte di controllo del rispettivo
contatore e vengono utilizzati solo se viene eseguita l’operazione HDEF. Tali bit vengono
definiti alla tabella 9-11.
L’utente deve impostare il bit di controllo sullo stato desiderato prima di eseguire
l’operazione HDEF. In caso contrario il contatore assume la configurazione di default per il
modo di conteggio selezionato. L’impostazione di default dell’ingresso di reset e di avvio è di
attività alta e la frequenza di conteggio per i contatori con fasi A/B è 4x (ovvero 4 volte la
frequenza degli impulsi di ingresso) per HSC1 e HSC2. Una volta eseguita l’operazione
HDEF non si potrà più modificare l’impostazione di conteggio, se non dopo essere passati in
STOP.

Tabella 9-11 Controllo del livello di attività per Reset e Avvio; bit di selezione 1x/4x

Descrizione (usata solo se viene eseguita HDEF)


HSC0 HSC1 HSC2 HSC4

SM37.0 SM47.0 SM57.0 SM147.0 Bit di controllo del livello attivo per Reset:
0 = Reset a attività alta; 1 = Reset a attività bassa
-- SM47.1 SM57.1 -- Bit di controllo livello attivo per Avvio:
0 = Avvio a attività alta; 1 = Avvio a attività bassa
SM37.2 SM47.2 SM57.2 SM147.2 Velocità di conteggio dei contatori in quadratura:
0 = velocità di cont. 4 x; 1 = velocità di cont. 1 x

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-37
Operazioni SIMATIC

Byte di controllo
Una volta definiti il contatore e il modo di conteggio, si potranno programmare i parametri
dinamici del contatore. Ogni contatore veloce dispone di un byte di controllo che permette di
abilitare o inibire il contatore e di controllare la direzione di conteggio (solo per i modi di
conteggio 0,1 e 2). L’esame del byte di controllo e dei valori correnti e preimpostati ad esso
associati viene richiamato durante l’esecuzione dell’operazione HSC. La tabella 9-12
descrive i singoli bit di controllo.

Tabella 9-12 Bit di controllo di HSC0, HSC1 e HSC2

HSC0 HSC1 HSC2 HSC3 HSC4 HSC5 Descrizione


SM37.3 SM47.3 SM57.3 SM137.3 SM147.3 SM157.3 Bit di controllo della direzione:
0 = conteggio all’indietro;
1 = conteggio in avanti
SM37.4 SM47.4 SM57.4 SM137.4 SM147.4 SM157.4 Scrive in HSC la direzione di
conteggio:
0 = nessun aggiornamento;
1 = aggiornamento della direzione
SM37.5 SM47.5 SM57.5 SM137.5 SM147.5 SM157.5 Scrive in HSC il nuovo valore
preimpostato:
0 = nessun aggiornamento;
1 = aggiornamento del valore
preimpostato
SM37.6 SM47.6 SM57.6 SM137.6 SM147.6 SM157.6 Scrive in HSC il nuovo valore
corrente:
0 = nessun aggiornamento;
1 = aggiornamento del valore
corrente
SM37.7 SM47.7 SM57.7 SM137.7 SM147.7 SM157.7 Abilita HSC: 0 = inibisce HSC;
1 = abilita HSC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-38 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Impostazione dei valori correnti e dei valori preimpostati


Ogni contatore veloce dispone di un valore corrente e di un valore preimpostato, entrambi a
32 bit. Sia il valore corrente che quello preimpostato sono valori in numero intero con segno.
Per poter caricare nel contatore veloce un nuovo valore corrente o preimpostato, occorre
impostare il byte di controllo e i byte dei merker speciali contenenti i valori correnti e/o
preimpostati. Si deve quindi eseguire l’operazione HSC per trasferire i nuovi valori nel
contatore veloce. La tabella 9-13 descrive i byte di merker speciali utilizzati per contenere i
nuovi valori correnti e preimpostati.
Oltre ai byte di controllo e ai byte che contengono i nuovi valori correnti e preimpostati, si
potrà leggere il valore corrente di ogni contatore veloce con l’ausilio del tipo di dati HC
(valore corrente del contatore veloce), seguito dal numero di contatore (0, 1, 2, 3, 4 o 5). In
questo modo il valore corrente sarà accessibile direttamente per le operazioni di lettura;
esso potrà tuttavia essere scritto unicamente con l’operazione HSC sopra descritta.

Tabella 9-13 Valori correnti e preimpostati di HSC0, HSC1, HSC2, HSC3, HSC4 e HSC5

Valore da caricare HSC0 HSC1 HSC2 HSC3 HSC4 HSC5


Nuovo valore corrente SMD38 SMD48 SMD58 SMD138 SMD148 SMD158
Nuovo valore SMD42 SMD52 SMD62 SMD142 SMD152 SMD162
preimpostato

Byte di stato
Ogni contatore veloce dispone di un byte di stato che fornisce i merker di stato. Questi ultimi
indicano la direzione corrente di conteggio. Viene inoltre indicato se il valore corrente è
uguale al valore preimpostato o se il valore corrente è maggiore del valore di default. La
tabella 9-14 definisce ogni bit di stato in relazione al rispettivo contatore.

Tabella 9-14 Bit di stato di HSC0, HSC1, HSC2, HSC3, HSC4 e HSC5

HSC0 HSC1 HSC2 HSC3 HSC4 HSC5 Descrizione


SM36.0 SM46.0 SM56.0 SM136.0 SM146.0 SM156.0 Non utilizzato
SM36.1 SM46.1 SM56.1 SM136.1 SM146.1 SM156.1 Non utilizzato
SM36.2 SM46.2 SM56.2 SM136.2 SM146.2 SM156.2 Non utilizzato
SM36.3 SM46.3 SM56.3 SM136.3 SM146.3 SM156.3 Non utilizzato
SM36.4 SM46.4 SM56.4 SM136.4 SM146.4 SM156.4 Non utilizzato
SM36.5 SM46.5 SM56.5 SM136.5 SM146.5 SM156.5 Bit di stato della direzione di conteggio
corrente:
0 = conteggio all’indietro;
1 = conteggio in avanti
SM36.6 SM46.6 SM56.6 SM136.6 SM146.6 SM156.6 Bit di stato valore corrente uguale al
valore preimpostato:
0 = diverso; 1 = uguale
SM36.7 SM46.7 SM56.7 SM136.7 SM146.7 SM156.7 Bit di stato valore corrente maggiore del
valore preimpostato :
0 = minore o uguale;
1 = maggiore

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-39
Operazioni SIMATIC

Avvertenza
I bit di stato sono validi solo quando la routine di interrupt del contatore veloce viene
eseguita. Lo scopo del controllo dello stato dei contatori veloci è quello di abilitare gli
interrupt per quegli eventi che influenzano l’operazione che viene eseguita.

Interrupt HSC
Tutti i modi dei contatori supportano un interrupt ad un valore corrente uguale a quello
preimpostato. I modi che utilizzano un ingresso esterno di reset supportano un interrupt su
reset esterno attivo. Tutti i modi, ad eccezione dei modi 0, 1 e 2, supportano un interrupt ad
un’inversione della direzione di conteggio. Ognuna di queste condizioni di interrupt può
essere attivata e disattivata separatamente. L’utilizzo degli interrupt è descritto
dettagliatamente nel capitolo 9.15.

Avvertenza
Quando si utilizzano interrupt di reset esterni, non caricare un nuovo valore corrente, né
disattivare e riattivare il contatore veloce dalla routine di interrupt associata all’evento. Ciò
potrebbe causare un errore fatale.

Per una migliore spiegazione del funzionamento dei contatori veloci, vengono riportate le
informazioni seguenti sulla sequenza di inizializzazione e di esecuzione. Viene adottato
HSC1 come modello di contatore, per tutto il corso della spiegazione. Per quanto riguarda
l’inizializzazione, si presuppone che S7-200 sia appena stato commutato nello stato RUN,
ed è perciò vero il merker di prima scansione. Se così non è, si deve tener presente che
l’operazione HDEF può essere eseguita una sola volta per ogni contatore veloce se il
sistema è entrato in RUN. Eseguendo HDEF in un contatore veloce per una seconda volta,
si genererà un errore di tempo di esecuzione; l’impostazione del contatore rimarrà uguale a
quella configurata alla prima esecuzione di HDEF per lo stesso contatore.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-40 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Modi di inizializzazione 0, 1 e 2
Per inizializzare HSC1 per un contatore bidirezionale a una fase con controllo di direzione
interno (modi 0, 1, 2) procedere nel seguente modo.
1. Utilizzare il merker di prima scansione per richiamare un sottoprogramma in cui eseguire
l’operazione di inizializzazione. Se si utilizza il richiamo del sottoprogramma, i successivi
cicli di scansione non effettueranno a loro volta il richiamo e si otterrà una riduzione
nell’esecuzione del tempo di ciclo e una migliore strutturazione del programma.
2. Nel sottoprogramma di inizializzazione, caricare SMB47 a seconda dell’operazione di
controllo desiderata. Ad esempio:
SMB47 = 16#F8 determina quanto segue:
abilita il contatore
scrive un nuovo valore corrente
scrive un nuovo valore preimpostato
imposta la direzione di conteggio in avanti
imposta l’attività alta degli ingressi di avvio e di reset
3. Eseguire l’operazione HDEF con ingresso HSC impostato a 1; l’ingresso MODE è
impostato a 0 per nessun avvio o reset esterno, impostato a 1 per reset esterno e nessun
avvio e a 2 per avvio e reset esterno.
4. Caricare SMD48 (valore a doppia parola) con il valore corrente desiderato (caricare 0 per
cancellarlo).
5. Caricare SMD52 (valore a doppia parola) con il valore preimpostato desiderato.
6. Per poter rilevare quando il valore corrente è uguale al valore preimpostato, si deve
programmare un interrupt assegnando l’evento di interrupt CV = PV (evento 13) ad una
routine di interrupt. Consultare il capitolo 9.15 per una spiegazione completa
sull’elaborazione degli interrupt.
7. Per poter rilevare un evento di reset esterno, programmare un interrupt assegnando ad
una routine di interrupt l’evento interrupt di reset esterno (evento 15).
8. Eseguire l’operazione di abilitazione di tutti gli interrupt (ENI) per attivare gli interrupt.
9. Eseguire l’operazione HSC per permettere a S7-200 di programmare HSC1.
10.Uscire dal sottoprogramma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-41
Operazioni SIMATIC

Modi di inizializzazione 3, 4, 5
Si eseguano le seguenti operazioni per inizializzare HSC1 per un contatore bidirezionale a
una fase con controllo di direzione esterno (modi 3, 4, 5).
1. Utilizzare il merker di prima scansione per richiamare un sottoprogramma in cui eseguire
l’operazione di inizializzazione. Se si utilizza il richiamo del sottoprogramma, i successivi
cicli di scansione non effettueranno a loro volta il richiamo e si otterrà una riduzione
nell’esecuzione del tempo di ciclo e una migliore strutturazione del programma.
2. Nel sottoprogramma di inizializzazione, caricare SMB47 a seconda dell’operazione di
controllo desiderata. Ad esempio:
SMB47 = 16#F8 determina quanto segue:
abilita il contatore
scrive un nuovo valore corrente
scrive un nuovo valore preimpostato
imposta la direzione iniziale di HSC di conteggio in avanti
imposta l’attività alta degli ingressi di avvio e di reset
3. Eseguire l’operazione HDEF con ingresso HSC impostato a 1; l’ingresso MODE è
impostato a 3 per nessun avvio o reset esterno, impostato a 4 per reset esterno e nessun
avvio e a 5 per avvio e reset esterno.
4. Caricare SMD48 (valore a doppia parola) con il valore corrente desiderato (caricare 0 per
cancellarlo).
5. Caricare SMD52 (valore a doppia parola) con il valore preimpostato desiderato.
6. Per poter rilevare quando il valore corrente è uguale al valore preimpostato, si deve
programmare un interrupt assegnando l’evento di interrupt CV = PV (evento 13) ad una
routine di interrupt. Consultare il capitolo 9.15 per una spiegazione completa
sull’elaborazione degli interrupt.
7. Per poter rilevare i cambiamenti di direzione, programmare un interrupt assegnando ad
una routine di interrupt l’evento interrupt di modifica di direzione (evento 14).
8. Per poter rilevare un evento di reset esterno, programmare un interrupt assegnando ad
una routine di interrupt l’evento interrupt di reset esterno (evento 15).
9. Eseguire l’operazione di abilitazione di tutti gli interrupt (ENI) per attivare gli interrupt.
10.Eseguire l’operazione HSC per permettere a S7-200 di programmare HSC1.
11. Uscire dal sottoprogramma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-42 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Modi di inizializzazione 6, 7, 8
Si eseguano le seguenti operazioni per inizializzare HSC1 per un contatore bidirezionale a
due fasi con clock in avanti/all’indietro (modi 6, 7, 8).
1. Utilizzare il merker di prima scansione per richiamare un sottoprogramma in cui eseguire
l’operazione di inizializzazione. Se si utilizza il richiamo del sottoprogramma, i successivi
cicli di scansione non effettueranno a loro volta il richiamo e si otterrà una riduzione
nell’esecuzione del tempo di ciclo e una migliore strutturazione del programma.
2. Nel sottoprogramma di inizializzazione, caricare SMB47 a seconda dell’operazione di
controllo desiderata. Ad esempio:
SMB47 = 16#F8 determina quanto segue:
abilita il contatore
scrive un nuovo valore corrente
scrive un nuovo valore preimpostato
imposta la direzione iniziale di HSC di conteggio in avanti
imposta l’attività alta degli ingressi di avvio e di reset
3. Eseguire l’operazione HDEF con ingresso HSC impostato a 1; l’ingresso MODE è
impostato a 6 per nessun avvio o reset esterno, impostato a 7 per reset esterno e nessun
avvio e a 8 per avvio e reset esterno.
4. Caricare SMD48 (valore a doppia parola) con il valore corrente desiderato (caricare 0 per
cancellarlo).
5. Caricare SMD52 (valore a doppia parola) con il valore preimpostato desiderato.
6. Per poter rilevare quando il valore corrente è uguale al valore preimpostato, si deve
programmare un interrupt assegnando l’evento di interrupt CV = PV (evento 13) ad una
routine di interrupt. Consultare il capitolo 9.15 per una spiegazione completa
sull’elaborazione degli interrupt.
7. Per poter rilevare i cambiamenti di direzione, programmare un interrupt assegnando ad
una routine di interrupt l’evento interrupt di modifica di direzione (evento 14).
8. Per poter rilevare un evento di reset esterno, programmare un interrupt assegnando ad
una routine di interrupt l’evento interrupt di reset esterno (evento 15).
9. Eseguire l’operazione di abilitazione di tutti gli interrupt (ENI) per attivare gli interrupt.
10.Eseguire l’operazione HSC per permettere a S7-200 di programmare HSC1.
11. Uscire dal sottoprogramma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-43
Operazioni SIMATIC

Modi di inizializzazione 9, 10, 11


Si eseguano le seguenti operazioni per inizializzare HSC1 per un contatore con fasi A/B in
quadratura (modi 9, 10, 11).
1. Utilizzare il merker di prima scansione per richiamare un sottoprogramma in cui eseguire
l’operazione di inizializzazione. Se si utilizza il richiamo del sottoprogramma, i successivi
cicli di scansione non effettueranno a loro volta il richiamo e si otterrà una riduzione
nell’esecuzione del tempo di ciclo e una migliore strutturazione del programma.
2. Nel sottoprogramma di inizializzazione, caricare SMB47 a seconda dell’operazione di
controllo desiderata.
Ad esempio (modo di conteggio 1x):
SMB47 = 16#FC determina quanto segue:
abilita il contatore
scrive un nuovo valore corrente
scrive un nuovo valore preimpostato
imposta la direzione iniziale di HSC di conteggio in avanti
imposta l’attività alta degli ingressi di avvio e di reset

Ad esempio (modo di conteggio 4x):


SMB47 = 16#F8 determina quanto segue:
abilita il contatore
scrive un nuovo valore corrente
scrive un nuovo valore preimpostato
imposta la direzione iniziale di HSC di conteggio in avanti
imposta l’attività alta degli ingressi di avvio e di reset

3. Eseguire l’operazione HDEF con ingresso HSC impostato a 1; l’ingresso MODE è


impostato a 9 per nessun avvio o reset esterno, impostato a 10 per reset esterno e
nessun avvio e a 11 per avvio e reset esterno.
4. Caricare SMD48 (valore a doppia parola) con il valore corrente desiderato (caricare 0 per
cancellarlo).
5. Caricare SMD52 (valore a doppia parola) con il valore preimpostato desiderato.
6. Per poter rilevare quando il valore corrente è uguale al valore preimpostato, si deve
programmare un interrupt assegnando l’evento di interrupt CV = PV (evento 13) ad una
routine di interrupt. Consultare il capitolo 9.15 per una spiegazione completa
sull’elaborazione degli interrupt.
7. Per poter rilevare i cambiamenti di direzione, programmare un interrupt assegnando ad
una routine di interrupt l’evento interrupt di modifica di direzione (evento 14).
8. Per poter rilevare un evento di reset esterno, programmare un interrupt assegnando ad
una routine di interrupt l’evento interrupt di reset esterno (evento 15).
9. Eseguire l’operazione di abilitazione di tutti gli interrupt (ENI) per attivare gli interrupt.
10.Eseguire l’operazione HSC per permettere a S7-200 di programmare HSC1.
11. Uscire dal sottoprogramma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-44 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Modi di cambiamento di direzione 0, 1 e 2


Si eseguano le seguenti operazioni per configurare HSC1 sul cambiamento di direzione per
un contatore a una fase con controllo di direzione interno (modi 0,1,2):
1. Caricare SMB47 per scrivere la direzione desiderata:
SMB47 = 16#90 abilita il contatore
imposta la direzione di HSC su conteggio all’indietro
SMB47 = 16#98 abilita il contatore
imposta la direzione di HSC su conteggio in avanti
2. Eseguire l’operazione HSC per permettere a S7-200 di programmare HSC1.

Carica un nuovo valore corrente (qualsiasi modo)


Durante il cambiamento del valore corrente viene forzata l’inibizione del contatore. In questa
fase il contatore non conteggia e non genera interrupt.
Si eseguano le operazioni seguenti per cambiare il valore corrente di conteggio di HSC1
(qualsiasi modo):
1. Caricare SMB47 per scrivere il valore corrente desiderato:
SMB47 = 16#C0 abilita il contatore
scrive il nuovo valore corrente
2. Caricare SMD48 (valore a doppia parola) con il valore corrente desiderato (caricare 0 per
cancellarlo).
3. Eseguire l’operazione HSC per permettere a S7-200 di programmare HSC1.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-45
Operazioni SIMATIC

Carica un nuovo valore preimpostato (qualsiasi modo)


Si eseguano le seguenti operazioni per cambiare il valore preimpostato di conteggio di
HSC1 (qualsiasi modo):
1. Caricare SMB47 per scrivere il valore preimpostato desiderato:
SMB47 = 16#A0 abilita il contatore
scrive il nuovo valore preimpostato
2. Caricare SMD52 (valore a doppia parola) con il valore preimpostato desiderato.
3. Eseguire l’operazione HSC per permettere a S7-200 di programmare HSC1.

Disabilita HSC (qualsiasi modo)


Si eseguano le seguenti operazioni per disabilitare il contatore veloce HSC1 (qualsiasi
modo):
1. Caricare SMB47 per inibire il contatore:
SMB47 = 16#00 disabilita il contatore
2. Eseguire l’operazione HSC per inibire il contatore.
In base alle procedure sopra descritte l’utente può modificare la direzione, il valore corrente
e il valore preimpostato. Si ha anche la possibilità di eseguire alcune o tutte le modifiche
nella stessa sequenza, impostando in modo appropriato il valore di SMB47 ed eseguendo
quindi l’operazione HSC.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-46 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Esempio di contatore veloce

KOP AWL
MAIN OB1
Network 1
NETWORK 1
SM0.1 SBR0 Nel primo ciclo di scansione
EN LD SM0.1
richiama il sottoprogramma 0.
CALL 0
Fine del programma principale.

SUBROUTINE 0

Abilita il contatore. NETWORK 1


Network 1 LD SM0.0
Scrive un nuovo valore corrente.
SM0.0 MOV_B Scrive un nuovo valore preimpostato. MOVB 16#F8, SMB47
EN ENO Imposta la direzione di conteggio HDEF 1, 11
MOVD 0, SMD48
16#F8 IN OUT SMB47 iniziale su conteggio in avanti. Imposta MOVD 50, SMD52
gli ingressi di avvio e di reset su
HDEF attività alta. Imposta il modo 4x. ATCH 0, 13
ENI
EN ENO HSC1 configurato per il modo in HSC 1
1 HSC quadratura con ingressi di reset e
11 MODE di avvio.
MOV_DW
EN ENO Azzera il valore corrente
di HSC1.
0 IN OUT SMD48
MOV_DW
EN ENO Imposta valore preimpostato
di HSC 1 a 50.
50 IN OUT SMD52
ATCH
EN ENO Valore corrente HSC1 = valore
0 INT preimpostato (evento 13)
associato alla routine di interrupt 0.
13 EVENT
ENI Abilita tutti gli interrupt.
HSC
EN ENO Programma HSC1.
1 N

INTERRUPT
0
Network 1 NETWORK 1
SM0.0 MOV_DW Azzera il valore LD SM 0.0
EN ENO corrente di HSC1. MOVD 0, SMD48
MOVB 16#C0, SMB47
0 IN OUT SMD48 HSC 1
MOV_B Scrive il nuovo valore corrente e
EN ENO abilita il contatore.
16#C0 IN OUT SMB47
HSC
EN ENO Programma HSC1.
1 N

Figura 9-18 Esempio di inizializzazione di HSC1 (AWL e KOP SIMATIC)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-47
Operazioni SIMATIC

FUP
MAIN OB1
Network 1
Nel primo ciclo di scansione richiama
SBR0* il sottoprogramma 0.
SM0.1 EN
Fine del programma principale.

*Vedi pagina 9-149

SUBROUTINE 0
Network 1

MOV_B HDEF MOV_DW


SM0.0 EN ENO EN ENO EN ENO
16#F8 IN OUT SMB47 1 HSC +0 IN OUT SMD48
11 MODE

MOV_DW ATCH HSC


EN ENO EN ENO EN ENO
+50 IN OUT SMD52 0 INT 1 N
13 EVENT

ENI

INTERRUPT 0

Network 1
MOV_DW MOV_B HSC
SM0.0 EN ENO EN ENO EN ENO
0 IN OUT SMD48 16#C0 IN OUT SMB47 1 N

Figura 9-19 Esempio di inizializzazione di HSC1 (FUP SIMATIC)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-48 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Uscita impulsi
L’operazione Uscita impulsi esamina i merker speciali per
K
O PLS questa uscita di impulsi (Q0.0 o Q0.1). Viene quindi richiamata
P EN ENO l’operazione di impulsi definita dai merker speciali.
F
U Q Operandi: Q Costante (0 oppure 1)
P
Tipi di dati: WORD
A
W PLS Q
L
Aree uscite impulsi da Q0.0 a Q0.1

   
221 222 224 226

Descrizione delle operazioni di uscita veloci S7-200


Alcune CPU programmano Q0.0 e Q0.1 in modo da generare uscite di treni di impulsi veloci
(PTO) o da eseguire il controllo della modulazione dell’ampiezza degli impulsi (PWM). Un
generatore viene assegnato all’uscita digitale Q0.0 e l’altro all’uscita digitale Q0.1.
I generatori di PTO/PWM e il registro delle immagini di processo condividono l’uso di Q0.0 e
Q0.1. Quando una funzione PTO o PWM è attiva in Q0.0 o Q0.1, il generatore di PTO/PWM
controlla l’uscita e l’uso consueto dell’uscita viene inibito. La forma d’onda dell’uscita non
viene modificata dallo stato del registro delle immagini di processo, dal valore forzato
dell’uscita o dall’esecuzione delle operazioni di uscita immediata. Quando il generatore di
PTO/PWM è disattivato, il controllo dell’uscita torna al registro delle immagini di processo.
Quest’ultimo determina lo stato iniziale e finale della forma d’onda di uscita e fa sì che essa
inizi e termini ad un livello alto o basso.

Avvertenza
È importante impostare il registro delle immagini di processo di Q0.0 e Q0.1 sul valore zero
prima di attivare il funzionamento di PTO o PWM.

La funzione di treni di impulsi (PTO) fornisce un’onda quadra in uscita (ciclo di lavoro 50%)
con controllo del tempo di ciclo e del numero di impulsi da parte dell’utente. La funzione di
modulazione dell’ampiezza degli impulsi (PWM) fornisce un’uscita con ciclo di lavoro
continuo variabile, con controllo del tempo di ciclo e dell’ampiezza degli impulsi da parte
dell’utente.
Ogni generatore di PTO/PWM dispone di un byte di controllo (8 bit), di un valore del tempo
di ciclo e di un valore dell’ampiezza degli impulsi (valore a 16 bit senza segno) e di un valore
di conteggio degli impulsi (valore a 32 bit senza segno). Tali valori vengono memorizzati in
indirizzi specifici dell’area di merker speciale (SM). Dopo aver impostato gli indirizzi dei
merker speciali per l’esecuzione della funzione desiderata, quest’ultima viene richiamata con
l’operazione Uscita impulsi (PLS). Questa operazione fa sì che S7-200 legga gl indirizzi SM
e programmi corrispondentemente il generatore PTO/PWM.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-49
Operazioni SIMATIC

È possibile modificare le caratteristiche di una forma d’onda PTO o PWM modificandone gli
indirizzi dell’area SM (compreso il byte di controllo) ed eseguendo in seguito l’operazione
PLS.
La generazione della forma d’onda PTO o PWM può essere disattivata in qualsiasi momento
scrivendo uno zero nel bit di attivazione di PTO/PWM del byte di controllo (SM67.7 o
SM77.7) ed eseguendo in seguito l’operazione PLS.

Avvertenza
Per default i bit di controllo, il tempo di ciclo, l’ampiezza degli impulsi e il conteggio degli
impulsi hanno valore zero.

Avvertenza
Per garantire una transizione efficace da off a on e da on a off, le uscite PTO/PWM devono
avere un carico minimo pari al 10% del carico nominale.

Funzionamento di PWM
La funzione PWM mette a disposizione un tempo di ciclo fisso con un’uscita di ciclo di lavoro
variabile. Il tempo di ciclo e l’ampiezza degli impulsi possono essere indicati in incrementi di
microsecondi o millisecondi. Il tempo di ciclo ha un campo compreso fra 50 e 65.535
microsecondi o fra 2 e 65.535 millisecondi. Il tempo dell’ampiezza degli impulsi ha un campo
compreso fra 0 e 65.535 microsecondi o fra 0 e 65.535 millisecondi. Se l’ampiezza degli
impulsi è maggiore o uguale al tempo di ciclo, il ciclo di lavoro è del 100% e l’uscita è attiva
in modo continuo. Se l’ampiezza degli impulsi è zero, il ciclo di lavoro è dello 0% e l’uscita è
disattivata. Se viene specificato un tempo di ciclo inferiore a due unità di tempo, il tempo di
ciclo passerà all’impostazione predefinita di due unità di tempo.
Le caratteristiche della forma d’onda PWM possono essere modificate effettuando un
aggiornamento sincrono o un aggiornamento asincrono.
• Aggiornamento sincrono: questo tipo di aggiornamento può essere effettuato se non
sono necessarie modifiche della base di tempo e consente di modificare le caratteristiche
della forma d’onda entro un ciclo, garantendo una transizione graduale.
• Aggiornamento asincrono: generalmente nel funzionamento PWM l’ampiezza degli
impulsi varia mentre il tempo di ciclo resta costante, per cui non sono necessarie
modifiche della base di tempo. Tuttavia, se è necessario modificare la base di tempo del
generatore PTO/PWM, si ricorre all’aggiornamento asincrono che disattiva
temporanemente il generatore PTO/PWM in modo asincrono rispetto alla forma d’onda
PWM. Poiché ciò può causare una distorsione nel dispositivo controllato, è preferibile
effettuare aggiornamenti PWM sincroni. Scegliere quindi una base di tempo utilizzabile
con tutti i valori di tempo di ciclo impostati.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-50 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Per specificare il tipo di aggiornamento, utilizzare il bit del metodo di aggiornamento di PWM
(SM67.4 o SM77.4) del byte di controllo. Per richiamare le modifiche, eseguire l’operazione
PLS. Si tenga presente che l’eventuale modifica della base di tempo determinerà un
aggiornamento asincrono, indipendentemente dallo stato del bit del metodo di
aggiornamento di PWM.

Funzionamento di PTO
La funzione di treni di impulsi genera un’onda quadra (ciclo di lavoro 50%) con un dato
numero di impulsi. Il tempo di ciclo può essere indicato in incrementi di microsecondi o
millisecondi. Il tempo di ciclo ha un campo compreso fra 50 e 65.535 microsecondi o fra 2 e
65.535 millisecondi. Se il tempo di ciclo indicato è un numero dispari, si determina una
distorsione del ciclo. Il numero degli impulsi può essere compreso fra 1 e 4.294.967.295.
Se viene specificato un tempo di ciclo inferiore a due unità di tempo, il tempo di ciclo
passerà all’impostazione predefinita di due unità di tempo. Se si specifica un conteggio di
impulsi pari a zero, viene impostato per default il conteggio 1.
Il bit di inattività PTO del byte di stato (SM66.7 o SM76.7) può essere utilizzato per indicare
che è stato completato il treno di impulsi programmato. È inoltre possibile richiamare una
routine di interrupt alla fine di un treno di impulsi (per informazioni sulle operazioni di
interrupt e di comunicazione vedere il capitolo 9.15). Se si sta utilizzando il funzionamento a
più segmenti, la routine di interrupt viene richiamata dopo il completamento della tabella di
profilo. Vedere Pipelining di più segmenti più avanti nel capitolo.
La funzione PTO consente di concatenare o effettuare il ”pipelining” dei treni di impulsi. Una
volta completato il treno di impulsi attivo, inizia immediatamente l’emissione di un nuovo
treno di impulsi, consentendo di ottenere una continuità tra i treni di impulsi successivi.
Il pipelining può essere effettuato in due modi: di un singolo segmento o di più segmenti.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-51
Operazioni SIMATIC

Pipelining di un singolo segmento Nel pipelining di un singolo segmento l’utente è


responsabile dell’aggiornamento degli indirizzi SM per il treno di impulsi successivo. Una
volta avviato il segmento PTO iniziale, si devono modificare immediatamente gli indirizzi SM
come richiesto dalla seconda forma d’onda ed eseguire nuovamente l’operazione PLS. Gli
attributi del secondo treno di impulsi verranno mantenuti in un pipeline finché non viene
completato il primo treno di impulsi. Nel pipeline si può memorizzare un solo treno di impulsi
per volta. Una volta completato il primo treno di impulsi, inizia l’emissione della seconda
forma d’onda e il pipeline diventa disponibile per specificare un nuovo treno di impulsi. Si
può ripetere la procedura per impostare le caratteristiche del treno di impulsi successivo.
La transizione da un treno di impulsi all’altro risulterà graduale tranne che nei seguenti casi:
• se si modifica la base di tempo
• se il treno di impulsi attivo viene completato prima che l’operazione PLS rilevi il nuovo
treno di impulsi.
Se si cerca di caricare il pipeline quando è pieno, viene impostato il bit di overflow PTO nel
registro di stato (SM66.6 o SM76.6). Questo bit viene inizializzato a zero quando si passa
nel modo RUN. Per poter individuare più overflow successivi si deve resettare il bit
manualmente dopo la rilevazione di un overflow.
Pipelining di più segmenti Nel pipelining di più segmenti le caratteristiche di ciascun treno
di impulsi vengono lette automaticamente dalla CPU nella tabella di profilo depositata nella
memoria V. Gli unici indirizzi SM utilizzati in questa modalità sono costituiti dal byte di
controllo e dal byte di stato. Per selezionare questo tipo di funzionamento, si deve caricare
l’offset iniziale di memoria V della tabella di profilo (SMW168 o SMW178). La base di tempo
può essere specificata sia in microsecondi che in millisecondi e l’impostazione effettuata
viene applicata a tutti i valori del tempo di ciclo della tabella e non è modificabile durante
l’esecuzione del profilo. Si può quindi eseguire l’operazione PLS per avviare il
funzionamento a più segmenti.
Ogni segmento ha una lunghezza di 8 byte ed è costituito da un valore del tempo di ciclo a
16 bit, da un valore delta del tempo di ciclo a 16 bit e da un valore del conteggio di impulsi a
32 bit.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-52 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Il formato della tabella di profilo è indicato nella tabella 9-15. Un’ulteriore funzione disponibile
nell’operazione PTO a più segmenti è la possibilità di incrementare e decrementare il tempo
di ciclo automaticamente di un valore specificato per ogni impulso. Programmando un valore
positivo nel campo del valore delta del tempo di ciclo si incrementa il tempo di ciclo;
programmandone uno negativo, si decrementa il tempo di ciclo. Impostando il valore zero si
lascia invariato il tempo di ciclo.
Se si specifica un valore delta del tempo di ciclo che determina un tempo di ciclo non
ammesso dopo un dato numero di impulsi, si verifica una condizione di overflow
matematico. La funzione PTO viene conclusa e l’uscita torna al controllo del registro delle
immagini di processo. Inoltre il bit di errore del calcolo del valore delta del byte di stato
(SM66.4 o SM76.4) viene impostato a uno.
Se si interrompe manualmente il profilo PTO in corso, il bit di interruzione utente del byte di
stato (SM66.5 o SM76.5) viene impostato a uno.
Quando è attivo il profilo PTO il numero di segmenti attivi è indicato in SMB166 (o SMB176).

Tabella 9-15 Formato della tabella di profilo per l’operazione PTO a più segmenti

Offset di byte Numero di


dall’inizio della segmento del Descrizione dei dati della tabella
tabella di profilo profilo
0 Numero di segmenti (da 1 a 255); il valore 0
genera un errore non fatale e l’uscita PTO non
viene generata.
1 #1 Tempo di ciclo iniziale (da 2 a 65535 unità della
base di tempo)
3 Valore delta del tempo di ciclo per impulso
(valore con segno) (da -32768 a 32767 unità
della base di tempo)
5 Conteggio impulsi (da 1 a 4294967295)
9 #2 Tempo di ciclo iniziale (da 2 a 65535 unità della
base di tempo)
11 Valore delta del tempo di ciclo per impulso
(valore con segno) (da -32768 a 32767 unità
della base di tempo)
13 Conteggio impulsi (da 1 a 4294967295)
: : :
: : :

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A5E00066100-02 9-53
Operazioni SIMATIC

Calcolo dei valori della tabella di profilo


La funzione di pipelining di più segmenti dei generatori PTO/PWM può essere utile in molti
casi, in particolare nel controllo dei motori a passo.
L’esempio illustrato nella figura 9-20 indica come determinare i valori della tabella di profilo
necessari per generare una forma d’onda di uscita che accelera un motore a passo, fa
funzionare il motore ad una velocità costante e quindi lo rallenta.

Frequenza

10 kHz

2 kHz
Tempo

Segmento #1 Segmento #2 Segmento #3


(200 impulsi) (400 impulsi)

4.000 impulsi

Figura 9-20 Esempio di diagramma frequenza - tempo per un’applicazione semplice di motore a
passo

L’esempio presuppone che siano necessari 4.000 impulsi per raggiungere il numero di giri
motore desiderato. La frequenza degli impulsi iniziale e finale è di 2 kHz e la frequenza
massima è di 10 kHz. Poiché i valori della tabella di profilo sono espressi in termini di
periodo (tempo di ciclo) e non di frequenza, si dovranno convertire i valori di frequenza
indicati in valori del tempo di ciclo. Di conseguenza, il tempo di ciclo iniziale e finale sarà di
500 µs e il tempo di ciclo corrispondente alla frequenza massima sarà di 100 µs.
Durante la porzione del profilo di uscita responsabile dell’accelerazione si vuole fare in modo
che la frequenza massima degli impulsi venga raggiunta entro ca. 200 impulsi. L’esempio
presume inoltre che la porzione del profilo utilizzata per il rallentamento venga conclusa
entro ca. 400 impulsi.
L’esempio riportato nella figura 9-20 si serve di una semplice formula (riportata più sotto) per
determinare il valore delta del tempo di ciclo di un dato segmento che il generatore

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
PTO/PWM utilizzerà per impostare il tempo di ciclo dei singoli impulsi.

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
delta del tempo di ciclo di un dato segmento = | ECT - ICT | / Q

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
dove ECT = tempo di ciclo finale del segmento

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ICT = tempo di ciclo iniziale del segmento

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Q = numero di impulsi del segmento

Dall’applicazione della formula risulta che il tempo di ciclo delta per la porzione di
accelerazione (o segmento #1) è pari a -2. Allo stesso modo, il tempo di ciclo delta per la
porzione di rallentamento (o segmento #3) risulta essere pari a 1. Poiché il segmento #2
corrisponde alla porzione della velocità costante della forma d’onda in uscita, il valore delta
del tempo di ciclo di tale segmento è pari a zero.

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9-54 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Poiché la tabella di profilo è collocata nella memoria V a partire da V 500, i valori utilizzati
per generare la forma d’onda desiderata saranno quelli indicati nella tabella 9-16.

Tabella 9-16 Valori della tabella di profilo

Indirizzo di memoria V Valore


VB500 3 (numero complessivo di segmenti)
VW501 500 (tempo di ciclo iniziale - segmento #1)
VW503 -2 (tempo di ciclo iniziale - segmento #1)
VD505 200 (numero di impulsi - segmento #1)
VW509 100 (tempo di ciclo iniziale - segmento #2)
VW511 0 (tempo di ciclo delta - segmento #2)
VD513 3400 (numero di impulsi - segmento #2)
VW517 100 (tempo di ciclo iniziale - segmento #3)
VW519 1 (tempo di ciclo delta - segmento #3)
VD521 400 (numero di impulsi - segmento #3)

I valori della tabella possono essere collocati nella memoria V inserendo apposite operazioni
nel programma. Un metodo alternativo consiste nel definire i valori del profilo nel blocco dati.
Un esempio contenente le operazioni di programmazione per l’uso dell’operazione PTO a
più segmenti è illustrato nella figura 9-23.
Il tempo di ciclo dell’ultimo impulso di un segmento non viene specificato direttamente nel
profilo, ma deve essere calcolato (tranne nel caso in cui il delta del tempo di ciclo è uguale a
zero). Conoscere il tempo di ciclo dell’ultimo impulso di un segmento è utile per determinare
se la transizione tra i segmenti delle forme d’onda sono accettabili. La formula per il calcolo
del tempo di ciclo dell’ultimo impulso di un segmento è la seguente:

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
tempo di ciclo dell’ultimo impulso del segmento = ICT + ( DEL * ( Q-1 ))

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
dove ICT = tempo di ciclo iniziale del segmento

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
DEL = delta del tempo di ciclo del segmento
Q = numero di impulsi del segmento

Se il semplice esempio ora descritto può risultare utile come approccio iniziale, le
applicazioni reali possono richiedere profili di forme d’onda più complessi. Va ricordato che:
• il tempo di ciclo delta può essere specificato solo come numero intero in microsecondi o
millisecondi
• la modifica del tempo di ciclo viene applicata a ciascun impulso.
La conseguenza di questi due assunti è che il calcolo del valore del tempo di ciclo delta di un
dato segmento può richiedere un approccio iterativo. Può essere necessaria una certa
flessibilità del valore del tempo di ciclo finale o del numero di impulsi di un dato segmento.

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A5E00066100-02 9-55
Operazioni SIMATIC

La durata di un dato segmento del profilo può essere utile per determinare i valori corretti
della tabella di profilo. Il tempo necessario per concludere un dato segmento può essere

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
calcolato con la seguente formula:

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
durata del segmento = Q * ( ICT + ( ( DEL/2 ) * ( Q-1 ) ) )

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
dove Q = numero di impulsi del segmento
ICT = tempo di ciclo iniziale del segmento

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
DEL = delta del tempo di ciclo del segmento

Registri di controllo di PTO/PWM


La tabella 9-17 descrive i registri utilizzati per controllare il funzionamento PTO/PWM. La
tabella 9-18 può essere utilizzata come scheda di consultazione rapida per determinare il
valore da collocare nel registro di controllo di PTO/PWM per richiamare il funzionamento
desiderato. Utilizzare SMB67 per PTO/PWM 0 e SMB77 per PTO/PWM 1. Se si vogliono
caricare il nuovo conteggio di impulsi (SMD72 o SMD82), l’ampiezza degli impulsi (SMW70
o SMW80) o il tempo di ciclo (SMW68 o SMW78), si devono caricare sia questi valori, che il
registro di controllo prima di eseguire l’operazione PLS. Se si sta utilizzando il
funzionamento PTO a più segmenti, prima di eseguire l’operazione PLS si devono caricare
anche l’offset iniziale (SMW168 o SMW178) della tabella di profilo e i valori della tabella.

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9-56 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Tabella 9-17 Registri di controllo di PTO/PWM

Q0.0 Q0.1 Bit di stato


SM66.4 SM76.4 Profilo PTO interrotto per errore di calcolo delta
0 = nessun errore; 1 = interruzione
SM66.5 SM76.5 Profilo PTO interrotto da comando dell’utente
0 = nessuna interruzione; 1 = interruzione
SM66.6 SM76.6 Overflow/underflow di pipeline PTO
0 = nessun overflow; 1 = overflow/underflow
SM66.7 SM76.7 PTO inattivo 0 = in corso; 1 = PTO inattivo
Q0.0 Q0.1 Bit di controllo
SM67.0 SM77.0 PTO/PWM aggiorna valore di tempo di ciclo
0 = nessun aggiornamento; 1 = aggiorna tempo di ciclo
SM67.1 SM77.1 PWM aggiorna valore di tempo dell’ampiezza degli impulsi
0 = nessun aggiornamento; 1 = aggiorna ampiezza impulsi
SM67.2 SM77.2 PTO aggiorna il valore di conteggio impulsi
0 = nessun aggiornamento; 1 = aggiorna conteggio impulsi
SM67.3 SM77.3 PTO/PWM scelta della base di tempo
0 = 1 µs/tic; 1 = 1ms/tic
SM67.4 SM77.4 Metodo di aggiornamento PWM:
0 = aggiornamento asincrono 1 = aggiornamento sincrono
SM67.5 SM77.5 Funzionamento PTO:
0 = a un segmento 1 = a più segmenti
SM67.6 SM77.6 PTO/PWM selezione modo
0 = seleziona PTO; 1 = seleziona PWM
SM67.7 SM77.7 Abilita PTO/PWM
0 = disabilita PTO/PWM;
1 = abilita PTO/PWM
Q0.0 Q0.1 Altri registri PTO/PWM
SMW68 SMW78 Valore del tempo di ciclo PTO/PWM (campo: da 2 a 65535)
SMW70 SMW80 Valore dell’ampiezza degli impulsi PWM (campo: da 0 a 65535)
SMD72 SMD82 Valore di conteggio degli impulsi PTO (campo: da 1 a 4294967295)
SMB166 SMB176 Numero di segmento in corso di elaborazione (utilizzato solo nel funziona-
mento PTO a più segmenti)
SMW168 SMW178 Indirizzo iniziale della tabella di profilo, espresso come offset di byte da V0
(utilizzato solo nel funzionamento PTO a più segmenti)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-57
Operazioni SIMATIC

Tabella 9-18 Tabella di riferimento PTO/PWM

Registro Risultato dell’esecuzione dell’operazione PLS


con- Funziona-
trollo Metodo di ag- Conteg- Am-
Scelta mento a Base di Tempo
(valore Abilita giornamento gio im- piezza
modo segmenti tempo di ciclo
esad.) PWM pulsi impulsi
PTO
16#81 Sì PTO Singolo 1 µs/ciclo Carica
opera-
zione
16#84 Sì PTO Singolo 1 µs/ciclo Carica
opera-
zione
16#85 Sì PTO Singolo 1 µs/ciclo Carica Carica
opera- opera-
zione zione
16#89 Sì PTO Singolo 1 ms/ciclo Carica
opera-
zione
16#8C Sì PTO Singolo 1 ms/ciclo Carica
opera-
zione
16#8D Sì PTO Singolo 1 ms/ciclo Carica Carica
opera- opera-
zione zione
16#A0 Sì PTO Più seg- 1 µs/ciclo
menti
16#A8 Sì PTO Più seg- 1 ms/ciclo
menti
16#D1 Sì PWM Sincrono 1 µs/ciclo Carica
opera-
zione
16#D2 Sì PWM Sincrono 1 µs/ciclo Carica
opera-
zione
16#D3 Sì PWM Sincrono 1 µs/ciclo Carica Carica
opera- opera-
zione zione
16#D9 Sì PWM Sincrono 1 ms/ciclo Carica
opera-
zione
16#DA Sì PWM Sincrono 1 ms/ciclo Carica
opera-
zione
16#DB Sì PWM Sincrono 1 ms/ciclo Carica Carica
opera- opera-
zione zione

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-58 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Inizializzazione di PTO/PWM e sequenze di operazioni


Per una migliore spiegazione del funzionamento delle operazioni PTO e PWM seguono
informazioni sull’inizializzazione di queste operazioni e sulle procedure per impostarle. In
questo esempio si utilizzerà l’uscita Q0.0. Per quanto riguarda l’inizializzazione, si
presuppone che l’S7-200 sia stato prima impostato in RUN e che quindi sia vero il merker di
prima scansione. In caso contrario, o se la funzione PTO/PWM deve essere reinizializzata,
l’utente potrà richiamare la routine di inizializzazione utilizzando una condizione diversa dal
merker di prima scansione.

Inizializzazione di PWM
Per inizializzare PWM per l’uscita Q0.0 attenersi a quanto segue:
1. Usare il merker di prima scansione (SM0.1) per inizializzare a 0 l’uscita e richiamare il
sottoprogramma necessario per eseguire le operazioni di inizializzazione. Se si utilizza il
richiamo del sottoprogramma, i successivi cicli di scansione non effettueranno a loro volta
il richiamo e si otterrà una riduzione nell’esecuzione del tempo di ciclo e una migliore
strutturazione del programma.
2. Nel sottoprogramma di inizializzazione, caricare in SMB67 il valore 16#C3 se PWM
utilizza incrementi in microsecondi (o 16#CB se PWM utilizza incrementi in millisecondi).
Tali valori esadecimali impostano il byte di controllo per l’abilitazione della funzione
PTO/PWM, la selezione dell’operazione PWM, la selezione degli incrementi in
microsecondi o millisecondi e l’impostazione del valore di aggiornamento dell’ampiezza
degli impulsi e dei valori del tempo di ciclo.
3. Caricare in SMW68 (valore a parola) il tempo di ciclo desiderato.
4. Caricare in SMW70 (valore a parola) l’ampiezza di impulsi desiderata.
5. Eseguire l’operazione PLS per fare in modo che S7-200 programmi il generatore
PTO/PWM.
6. Caricare in SM67 il valore 16#C2 per gli incrementi in millisecondi (o 16#CA per gli
incrementi in microsecondi). In questo modo viene caricato un nuovo valore di byte di
controllo che consente di modificare successivamente l’ampiezza degli impulsi.
7. Uscire dal sottoprogramma.

Modifica dell’ampiezza degli impulsi per le uscite PWM


Eseguire i seguenti passi per modificare l’ampiezza degli impulsi per le uscite PWM in un
sottoprogramma (il presupposto è che SMB67 sia stato precedentemente caricato con il
valore 16#D2 o 16#DA).
1. Richiamare un sottoprogramma per caricare in SM70 (valore a parola) l’ampiezza di
impulsi desiderata.
2. Eseguire l’operazione PLS per fare in modo che S7-200 programmi il generatore
PTO/PWM.
3. Uscire dal sottoprogramma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-59
Operazioni SIMATIC

Inizializzazione di PTO - Funzionamento a un segmento


Seguire la procedura seguente per inizializzare PTO:
1. Usare il merker di prima scansione (SM0.1) per inizializzare a 0 l’uscita e richiamare il
sottoprogramma necessario per eseguire le operazioni di inizializzazione. In tal modo si
ottiene una riduzione nell’esecuzione del tempo di ciclo e una migliore strutturazione del
programma.
2. Nel sottoprogramma di inizializzazione caricare in SM67 il valore 16#85 se si utilizzano
incrementi in microsecondi (o 16#8D se PTO utilizza incrementi in millisecondi). Tali
valori esadecimali impostano il byte di controllo per l’abilitazione della funzione
PTO/PWM, la selezione dell’operazione PTO, la selezione degli incrementi in
microsecondi o millisecondi e l’impostazione del valore di aggiornamento dell’ampiezza
degli impulsi e del tempo di ciclo.
3. Caricare in SMW68 (valore a parola) il tempo di ciclo desiderato.
4. Caricare in SM72 (valore a parola) il conteggio di impulsi desiderato.
5. La seguente è una azione opzionale. Se si vuole eseguire una funzione correlata subito
dopo il completamento dell’uscita di treni di impulsi, si potrà programmare un interrupt
assegnando a un sottoprogramma di interrupt l’evento treni di impulsi completo
(categoria di interrupt 19) ed eseguire l’operazione di abilitazione di tutti gli interrupt. Per
ulteriori informazioni sull’elaborazione degli interrupt, consultare il capitolo 9.15.
6. Eseguire l’operazione PLS per fare in modo che S7-200 programmi il generatore
PTO/PWM.
7. Uscire dal sottoprogramma.

Modifica del tempo di ciclo PTO - Funzionamento a un segmento


Si eseguano i passi seguenti per modificare il tempo di ciclo PTO in una routine di interrupt o
in un sottoprogramma in caso di utilizzo del funzionamento a un segmento:
1. Nel sottoprogramma di inizializzazione, si carichi in SM67 un valore 16#81 se si
utilizzano incrementi in microsecondi (o 16#89 se PTO utilizza incrementi in millisecondi).
Tali valori impostano il byte di controllo per l’abilitazione della funzione PTO/PWM, la
selezione dell’operazione PTO, la selezione degli incrementi in microsecondi o
millisecondi e l’impostazione del valore di aggiornamento del tempo di ciclo.
2. Caricare in SMW68 (valore a parola) il tempo di ciclo desiderato.
3. Eseguire l’operazione PLS per fare in modo che S7-200 programmi il generatore
PTO/PWM. La CPU deve portare a termine tutti i PTO in corso di elaborazione prima che
l’uscita della forma d’onda PTO venga avviata con il tempo di ciclo aggiornato.
4. Uscire dalla routine di interrupt o dal sottoprogramma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-60 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Modifica del conteggio impulsi PTO - Funzionamento a un segmento


Si esegua la procedura seguente per modificare il valore di conteggio PTO in una routine di
interrupt o in un sottoprogramma in caso di utilizzo del funzionamento PTO a un impulso:
1. Nel sottoprogramma di inizializzazione caricare in SM67 il valore 16#84 se si utilizzano
incrementi in microsecondi (o 16#8C se PTO utilizza incrementi in millisecondi). Tali
valori impostano il byte di controllo per l’abilitazione della funzione PTO/PWM, la
selezione del funzionamento PTO, la selezione degli incrementi in microsecondi o
millisecondi e l’impostazione del valore di aggiornamento del conteggio degli impulsi.
2. Caricare in SM72 (valore a parola) il conteggio di impulsi desiderato.
3. Eseguire l’operazione PLS per fare in modo che S7-200 programmi il generatore
PTO/PWM. La CPU deve portare a termine tutti i PTO in elaborazione prima che l’uscita
della forma d’onda venga avviata con il conteggio di impulsi aggiornato.
4. Uscire dalla routine di interrupt o dal sottoprogramma.

Modifica del tempo di ciclo e del conteggio di impulsi PTO - Funzionamento a un


segmento
Si esegua la procedura seguente per modificare il tempo di ciclo e il valore di conteggio PTO
in una routine di interrupt o in un sottoprogramma in caso di utilizzo del funzionamento PTO
a un impulso:
1. Nel sottoprogramma di inizializzazione caricare in SMB67 il valore 16#85 se si utilizzano
incrementi in microsecondi (o 16#8D se PTO utilizza incrementi in millisecondi). Tali
valori esadecimali impostano il byte di controllo per l’abilitazione della funzione
PTO/PWM, la selezione dell’operazione PTO, la selezione degli incrementi in
microsecondi o millisecondi e l’impostazione del valore di aggiornamento del tempo di
ciclo e del conteggio degli impulsi.
2. Caricare in SMW68 (valore a parola) il tempo di ciclo desiderato.
3. Caricare in SM72 (valore a parola) il conteggio di impulsi desiderato.
4. Eseguire l’operazione PLS per fare in modo che S7-200 programmi il generatore
PTO/PWM. La CPU deve portare a termine tutti i PTO in elaborazione prima che l’uscita
della forma d’onda venga avviata con il tempo di conteggio di impulsi e il tempo di ciclo
aggiornato.
5. Uscire dalla routine di interrupt o dal sottoprogramma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-61
Operazioni SIMATIC

Inizializzazione di PTO - Funzionamento a più segmenti


Seguire la procedura seguente per inizializzare PTO:
1. Usare il merker di prima scansione (SM0.1) per inizializzare a 0 l’uscita e richiamare il
sottoprogramma necessario per eseguire le operazioni di inizializzazione. Ciò consente di
ottenere una riduzione dell’esecuzione del tempo di ciclo e una migliore strutturazione del
programma.
2. Nel sottoprogramma di inizializzazione caricare in SMB67 il valore 16#A0 se si utilizzano
incrementi in microsecondi (o 16#A8 se PTO utilizza incrementi in millisecondi). Tali valori
impostano il byte di controllo per l’abilitazione della funzione PTO/PWM, la selezione del
funzionamento PTO a più segmenti, la selezione degli incrementi in microsecondi o
millisecondi.
3. Caricare in SMW168 (valore a parola) l’offset iniziale di memoria V della tabella di profilo.
4. Impostare i valori di segmento nella tabella di profilo accertandosi che il campo Numero
di segmenti (il primo byte della tabella) sia corretto.
5. La seguente è una azione opzionale. Se si vuole eseguire una funzione correlata subito
dopo il completamento di un profilo PTO, si può programmare un interrupt assegnando a
un sottoprogramma di interrupt l’evento treni di impulsi completo (categoria di interrupt
19). Utilizzare l’operazione ATCH ed eseguire l’operazione di abilitazione degli interrupt
ENI. Per ulteriori informazioni sull’elaborazione degli interrupt, consultare il capitolo 9.15.
6. Eseguire l’operazione PLS in modo che S7-200 programmi il generatore PTO/PWM.
7. Uscire dal sottoprogramma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-62 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Esempio di uscita di treni di impulsi


La figura 9-21 riporta un esempio di modulazione dell’ampiezza di impulsi.

KOP AWL
MAIN OB1

Network 1 Al primo ciclo di scansione Network 1


imposta basso il bit del registro LD SM0.1
SM0.1 Q0.1 delle immagini di processo, e R Q0.1, 1
R richiama il sottoprogramma 0. CALL 0
1
SBR0 Quando viene richiesto il
Network 2
EN cambiamento dell’ampiezza
Network 2 degli impulsi in un ciclo di lavoro LD M0.0
del 50%, viene impostato M0.0. EU
M0.0 SBR1
P CALL 1
EN .
. Fine del programma
principale KOP. .
.
SUBROUTINE 0
Inizio del sottoprogramma 0.

Network 1 Imposta il byte di controllo:


SM0.0 MOV_B - seleziona l’operazione PWM
Network 1
EN ENO - seleziona incrementi in ms
LD SM0.0
aggiornamenti sincroni
16#DB IN OUT SMB77 - imposta valori di ampiezza e MOVB 16#DB, SMB77
tempo di ciclo MOVW 10000, SMW78
MOV_W - abilita la funzione PWM MOVW 1000, SMW80
EN ENO PLS 1
Imposta il t tempo di ciclo a MOVB 16#DA, SMB77
10000 IN OUT SMW78
10.000 ms.
MOV_W
Imposta l’ampiezza degli .
EN ENO impulsi a 1.000 ms. .
1000 IN OUT SMW80 .
Richiama l’operazione PWM.
PLS PLS 1 => Q0.1
EN ENO

1 Q0.x Precarica il byte di controllo per


. consentire modifiche
. MOV_B successive dell’ampiezza degli
EN ENO impulsi.
16#DA IN OUT SMB77

SUBROUTINE 1

MOV_W Inizio del sottoprogramma 1. Network 1


SM0.0
EN ENO Imposta l’ampiezza degli LD SM0.0
impulsi a 5000 ms MOVW 5000, SMW80
5000 IN OUT SMW80 PLS 1

Conferma la modifica
PLS dell’ampiezza degli impulsi.
EN ENO
1 Q0.X

Figura 9-21 Esempio di uscita veloce con modulazione dell’ampiezza degli impulsi

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-63
Operazioni SIMATIC

FUP
MAIN OB1

Network 1 Q0.1
AND R
SM0.1
SM0.0 1 N

SBR1
EN
Network 2
AND P SBR1
M0.0 EN
SM0.0

SUBROUTINE 0

Network 1
MOV_B MOV_W
SM0.0 EN ENO EN ENO
16#DB SMB77 SMW80
IN OUT +10000 IN OUT

MOV_W PLS MOV_B


EN ENO EN ENO EN ENO
16#DA
+1000 IN OUT SMW80 1 Q0.x IN OUT SMB77

SUBROUTINE 1
Network 61
MOV_W PLS
SM0.0 EN ENO EN ENO

+5000 IN OUT SMW80 1 Q0.x

Diagramma di temporizzazione

Q0.1

Ciclo di lavoro 10% Ciclo di lavoro 10% Ciclo di lavoro 50% Ciclo di lavoro 50%

Il sottoprogramma 1 viene eseguito in questo punto

(tempo di ciclo = 10.000 ms)

Figura 9-21 Esempio di uscita veloce con modulazione dell’ampiezza degli impulsi (continuazione)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-64 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Esempio di uscita di treni di impulsi con funzionamento a un segmento

KOP AWL
MAIN
MAINOB1
OB1
Network 1
SM0.1 Q0.0 Al primo ciclo di
R NETWORK 1
scansione resetta
1 basso il bit del registro LD SM0.1
delle immagini di R Q0.0, 1
SBR0 CALL 0
EN processo e richiama il
sottoprogramma 0.

SUBROUTINE 0

Network 1 NETWORK 1
MOV_B Imposta il byte di controllo: LD SM0.0
SM0.0 - seleziona il funzionamento PTO
EN ENO MOVB 16#8D, SMB67
- seleziona incrementi in ms
MOVW 500, SMW68
16#8D IN OUT SMB67 - imposta valori di conteggio
impulsi e di tempo di ciclo MOVD 4, SMD72
- abilita il funzionamento PTO ATCH 3, 19
ENI
MOV_W
PLS 0
EN ENO Imposta il t tempo di ciclo MOVB 16#89, SMB67
su 500 ms.
500 IN OUT SMW68

MOV_DW
Imposta il conteggio di
EN ENO impulsi a 4 impulsi.
4 IN OUT SMD72

ATCH Definisci la routine di


EN ENO interrupt 3 come interrupt
3 INT per l’elaborazione di
interrupt completi PTO.
19 EVNT

ENI Abilita tutti gli interrupt.

PLS
EN ENO Richiama
funzionamento PTO.
0 Q0.x PLS 0 => Q0.0

MOV_B Precarica il byte di controllo per


EN ENO consentire modifiche successive
del tempo di ciclo.
16#89 IN OUT SMB67

Figura 9-22 Esempio di uscita di treni di impulsi con funzionamento a un segmento nella
memoria SM

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-65
Operazioni SIMATIC

KOP AWL
INTERRUPT 3

Network 1
SMW68 MOV_W Se il tempo di ciclo Network 1
==I EN ENO corrente è 500 ms, LDW= SMW68, 500
500 imposta il tempo di MOVW 1000, SMW68
1000 IN OUT SMW68 ciclo a 1000 ms e PLS 0
emetti 4 impulsi. CRETI
PLS
EN ENO
0 Q

RETI
Network 2
SMW68 MOV_W Se il tempo di ciclo Network 2
==I EN ENO corrente è 1000 ms, LDW= SMW68, 1000
1000 imposta il tempo di MOVW 500, SMW68
500 IN OUT SMW68 ciclo a 500 ms e PLS 0
emetti 4 impulsi.
PLS
EN ENO
0 Q0.x

Diagramma di temporizzazione

1 cycle 1 cycle
500 ms 1000 ms

Q0.0

4 cicli o 4 impulsi 4 cicli o 4 impulsi

Si verifica Si verifica
l’interrupt 3 l’interrupt 3

Figura 9-22 Esempio di uscita di treni di impulsi con il funzionamento a un segmento (continuazione)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-66 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

FUP
MAIN OB1
Network 1
Q0.0
R
SM0.1

1 N

Network 2

SBR1
SM0.1 EN

SUBROUTINE 0

Network 1
MOV_B MOV_W MOV_DW
SM0.0 EN ENO EN ENO EN ENO
16#8D IN OUT SMB67 +500 IN OUT SMW68 +4 IN OUT SMD72

ATCH ENI
EN ENO
3 INT
19 EVNT PLS MOV_B
EN ENO EN ENO

0 Q0.x 16#89 IN OUT SMB67

INTERRUPT 3

Network 1

==I MOV_W PLS RETI


SMW68 EN ENO EN ENO
+500 +1000 IN OUT SMW68 0 Q0.x

Network 2

==I MOV_W PLS


SMW68 EN ENO EN ENO
+1000 +500 IN OUT SMW68 0 Q0.x

Figura 9-22 Esempio di uscita di treni di impulsi con il funzionamento a un segmento (continuazione)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-67
Operazioni SIMATIC

Esempio di uscita di treni di impulsi con funzionamento a un segmento

KOP AWL
MAIN
MAIN OB1
OB1
Network 1
SM0.1 Q0.0
R Al primo ciclo di scansione NETWORK 1
1 resetta basso il bit del LD SM0.1
registro delle immagini di R Q0.0, 1
SBR0 processo e richiama il CALL 0
EN sottoprogramma 0.

SUBROUTINE 0

Network 1 Imposta il byte di controllo: NETWORK 1


SM0.0 MOV_B - seleziona il funzionamento PTO LD SM0.0
EN ENO - seleziona il funzionamento MOVB 16#A0, SMB67
a più segmenti MOVW 500, SMW168
16#AO IN OUT SMB67 seleziona incrementi s µ
MOVB 3, VB500
- abilita il funzionamento PTO
MOVW 500, VW501
MOVW -2, VD503
MOV_W Specifica che l’indirizzo iniziale
MOVD 200, VD505
EN ENO della tabella di profilo è V500.

500 IN OUT SMW168

MOV_B Imposta il numero di


EN ENO segmenti della
tabella di profilo a 3.
3 IN OUT VB500

MOV_W Imposta il tempo di ciclo


EN ENO iniziale del
segmento #1 a 500µs
500 IN OUT VW501

MOV_W Imposta il tempo di ciclo


EN ENO delta del
segmento #1 a 2 sµ
-2 IN OUT VW503

MOV_D Imposta il numero di impulsi del


EN ENO segmento #1 a 200.

200 IN OUT VD505

Figura 9-23 Esempio di uscita di treni di impulsi con funzionamento a più segmenti

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-68 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

KOP AWL
Network 1
MOVW 100, VW509
MOV_W
Imposta il tempo di ciclo MOVW 0, VW511
EN ENO MOVD 3400, VD513
iniziale del segmento #2 a
100 IN OUT VW509 100 µs. MOVW 100, VW517
MOVW 1, VW519
MOV_W MOVD 400, VD521
EN ENO Imposta il tempo di ciclo ATCH 2, 19
delta del ENI
0 IN OUT VW511 segmento #2 a 0 µs. PLS 0

MOV_D
EN ENO Imposta il numero di
impulsi del segmento #2 a
3400 IN OUT VD513 3400.

MOV_W
Imposta il tempo di ciclo
EN ENO iniziale del
segmento #3 a 100 µs.
100 IN OUT VW517

MOV_W Imposta il tempo di ciclo


EN ENO delta del
segmento #3 a 1.
1 IN OUT VW519

MOV_D
Imposta il numero di
EN ENO impulsi del
VD521 segmento #3 a 400.
400 IN OUT

ATCH
EN ENO Definisci la routine di interrupt
2 INT 2 per l’elaborazione di
interrupt completi PTO.
19 EVNT

ENI
Abilita tutti gli interrupt.

PLS Richiama funzionamento PTO


EN ENO PLS 0 => Q0.0.
0 QO.X

INTERRUPT 0
Network 1 Network 1
Attiva l’uscita Q0.5 quando il
SM0.0 Q0.5 profilo di uscita PTO è LD SM0.0
completo. = Q0.5

Figura 9-23 Esempio di uscita di treni di impulsi con funzionamento a più segmenti (continuazione)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-69
Operazioni SIMATIC

FUP
MAIN OB1
Network 1
Q0.0
R
SM0.1

1 N

Network 2
SBR1
SM0.1 EN

SUBROUTINE 0
Network 1
MOV_B MOV_W MOV_B
SM0.0 EN ENO EN ENO EN ENO
16#A0 IN OUT SMB67 +500 IN OUT SMW168 3 IN OUT VB500

MOV_W MOV_B MOV_DW


EN ENO EN ENO EN ENO
+500 IN OUT VW501 -2 IN OUT VW503 +200 IN OUT VD505

Network 2
MOV_W MOV_W MOV_DW
SM0.0 EN ENO EN ENO EN ENO
+100 IN OUT SMW509 +0 IN OUT SMW511 +3400 IN OUT VD513

MOV_W MOV_W MOV_DW


EN ENO EN ENO EN ENO
+100 IN OUT VW517 +1 IN OUT VW519 +400 IN OUT VD521

ATCH PLS
EN ENO EN ENO
2 INT
0 Q0.x
19 EVNT
ENI

INTERRUPT 0

Network 1

Q0.5
==
SMW0.0

Figura 9-23 Esempio di uscita di treni di impulsi con funzionamento a più segmenti (continuazione)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-70 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

9.5 Operazioni di orologio hardware SIMATIC

Leggi orologio hardware, Imposta orologio hardware


L’operazione Leggi orologio hardware legge l’ora e la data
K
O READ_RTC correnti dall’orologio hardware e li carica in un buffer di 8 byte
P EN ENO (iniziando dall’indirizzo T).
F
U T L’operazione Imposta orologio hardware scrive nell’orologio
P hardware l’ora e la data correnti iniziando dall’indirizzo del
SET_RTC buffer di 8 byte specificato da T.
EN ENO
In AWL le operazioni TODR e TODW sono rappresentate come
T Leggi orologio hardware (TODR) e Scrivi orologio hardware
(TODW).
A
W TODR T TODR: condizioni d’errore che impostano ENO = 0:
L
TODW T
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto),
000C (modulo di orologio non presente).
    TODW: condizioni d’errore che impostano ENO = 0:
221 222 224 226
SM 4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto),
0007 (errore di dati TOD), 000C (modulo di orologio non
presente).

Ingressi/ Operandi Tipi di dati


Uscite
T VB, IB, QB, MB, SMB, SB, LB, *VD, *AC, *LD BYTE

La figura 9-24 illustra il formato del buffer dell’orologio (T).

T T+1 T+2 T+3 T+4 T+5 T+6 T+7

anno mese giorno ore minuti secondi 0 giorno


della
settimana

Figura 9-24 Formato del buffer dell’orologio

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-71
Operazioni SIMATIC

Dopo una prolungata mancanza di corrente o dopo una perdita dei dati, l’orologio hardware
viene riavviato con la seguente data e ora:
Data: 01-Gen-90
Ora: 00:00:00
Giorno della settimana Domenica
L’orologio hardware dell’S7-200 utilizza solo le ultime due cifre significative per l’anno, per
cui l’anno 2000 viene rappresentato con le cifre 00.
I valori della data e dell’ora devono essere codificati in formato BCD (ad esempio 16#97 per
l’anno 1997). Utilizzare i seguenti formati di dati:
Anno/Mese aamm aa - da 0 a 99 mm - da 1 a 12
Giorno/Ora gghh gg - da 1 a 31 hh - da 0 a 23
Minuti/Secondi mmss mm - da 0 a 59 ss - da 0 a 59
Giorno della settimana d g- da 0 a 7 1= Domenica
0= disattiva giorno della
settimana
(rimane 0)

Avvertenza
La CPU S7-200 non verifica se il giorno della settimana corrisponde alla data ed è quindi
possibile che vengano immesse date errate, quali il 30 febbraio. L’utente dovrà accertarsi di
aver immesso la data corretta.
Non utilizzare le operazioni TODR/TODW sia nel programma principale, che in una routine
di interrupt. Una routine di interrupt contenente un’operazione TODR/TODW che cerca di
lanciare la propria esecuzione mentre viene elaborata un’altra operazione TODR/TODW non
viene eseguita. Viene impostato SM4.3 indicante che l’accesso all’orologio hardware è stato
richiesto contemporaneamente da due operazioni (errore non fatale 0007).
Il PLC S7-200 non si serve in alcun modo dell’informazione dell’anno e non subisce alcuna
conseguenza dal passaggio all’anno 2000. Tuttavia, i programmi utente che effettuano
operazioni aritmetiche o di confronto utilizzando il valore dell’anno devono tener conto della
rappresentazione a due cifre e del cambio di secolo.
Gli anni bisestili vengono gestiti correttamente fino al 2096.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-72 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

9.6 Operazioni matematiche con numeri interi SIMATIC

Somma numeri interi e Sottrai numeri interi


Le operazioni Somma numeri interi e Sottrai numeri interi
K
O ADD_I aggiungono o sottraggono numeri interi a 16 bit e forniscono in
P EN ENO uscita un risultato a 16 bit (OUT).
F IN1 OUT
OUT In KOP e FUP: IN1 + IN2 = OUT
U
P IN1 - IN2 = OUT
IN2
In AWL: IN1 + OUT = OUT
SUB_I
EN ENO
OUT - IN1 = OUT
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
IN1 OUT
OUT
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto).
IN2 Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo).
A +I IN1, OUT
W
L
-I IN1, OUT

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN1, IN2 VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, AIW, T, C, AC, costante, INT
*VD, *AC, *LD
OUT VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, C, AC, *VD, *AC, *LD INT

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-73
Operazioni SIMATIC

Somma numeri interi (a 32 bit) e Sottrai numeri interi (a 32 bit)


Le operazioni Somma numeri interi (a 32 bit) e Sottrai
K numeri interi (a 32 bit) aggiungono o sottraggono numeri interi
O ADD_DI
P EN ENO a 32 bit e forniscono in uscita un risultato a 32 bit (OUT).
F IN1 OUT
OUT
U
P In KOP e FUP: IN1 + IN2 = OUT
IN2
IN1 - IN2 = OUT
SUB_DI In AWL: IN1 + OUT = OUT
EN ENO
OUT - IN1 = OUT
IN1 OUT
OUT Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
IN2 SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto).
Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo).
A
W +D IN1, OUT
L
-D IN1, OUT

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN1, IN2 VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, HC, costante, *VD, *AC, DINT
*LD
OUT VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, *VD, *AC, *LD DINT

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-74 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Moltiplica numeri interi e Dividi numeri interi


L’operazione Moltiplica numeri interi moltiplica due numeri
K
O MUL_I interi a 16 bit e produce un risultato a 16 bit.
P EN ENO
L’operazione Dividi numeri interi divide due numeri interi a 16
F
U IN1 OUT
OUT bit e produce un quoziente a 16 bit. L’eventuale resto viene
P eliminato.
IN2
Il bit di overflow viene impostato se il risultato è maggiore di
DIV_I un’uscita a parola.
EN ENO
In KOP e FUP: IN1IN2 = OUT
IN1 OUT
OUT
IN1 / IN2 = OUT
IN2
In AWL: IN1OUT = OUT
OUT / IN1 = OUT
A
*I IN1, OUT Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
W
L SM1.3 (divisione per zero), SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006
/I IN1, OUT (indirizzo indiretto).
    Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
221 222 224 226 SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo);
SM1.3 (divisione per zero).
Se durante una moltiplicazione o divisione viene impostato SM1.1 (overflow), l’uscita non
viene scritta e gli altri bit di stato matematico vengono impostati a zero.
Se durante una divisione viene impostato SM1.3 (divisione per zero), gli altri bit di stato
matematico restano invariati e gli operandi di ingresso originali non vengono modificati.
Altrimenti, al termine dell’operazione matematica, tutti i bit matematici di stato supportati
contengono lo stato valido.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN1, IN2 VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, AIW, T, C, AC, costante, INT
*VD, *AC, *LD
OUT VW, QW, IW, MW, SW, SMW, LW, T, C, AC, *VD, *LD, *AC INT

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-75
Operazioni SIMATIC

Moltiplica numeri interi (a 32 bit) e Dividi numeri interi (a 32 bit)


L’operazione Moltiplica numeri interi (a 32 bit) moltiplica due
K
O MUL_DI numeri interi a 32 bit e produce un risultato a 32 bit.
P EN ENO
L’operazione Dividi numeri interi (a 32 bit) divide due numeri
F
U IN1 OUT
OUT interi a 32 bit e produce un quoziente a 32 bit. L’eventuale resto
P viene eliminato.
IN2
In KOP e FUP: IN1IN2 = OUT
DIV_DI IN1 / IN2 = OUT
EN ENO
In AWL: IN1OUT = OUT
IN1 OUT
OUT
OUT / IN1 = OUT
IN2
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
SM1.3 (divisione per zero), SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006
(indirizzo indiretto).
A
W
*D IN1, OUT
L Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
/D IN1, OUT SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo);
SM1.3 (divisione per zero).
   
221 222 224 226 Se durante una moltiplicazione o divisione, viene impostato
SM1.1 (overflow), l’uscita non viene scritta e gli altri bit di stato
matematico vengono impostati a zero.
Se durante una divisione viene impostato SM1.3 (divisione per zero), gli altri bit di stato
matematico restano invariati e gli operandi di ingresso originali non vengono modificati.
Altrimenti, al termine dell’operazione matematica, tutti i bit matematici di stato supportati
contengono lo stato valido.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN1, IN2 VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, HC, AC, costante, *VD, *AC, DINT
*LD
OUT VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, *VD, *LD, *AC DINT

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-76 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Moltiplica numeri interi con numeri interi (a 32 bit) e Dividi numeri interi con numeri
interi (a 32 bit)
L’operazione Moltiplica numeri interi con numeri interi
K
O MUL (a 32 bit) moltiplica due numeri interi a 16 bit e dà un prodotto a
P EN ENO 32 bit.
F
U IN1 OUT
OUT L’operazione Dividi numeri interi con numeri interi (a 32 bit)
P divide due numeri interi a 16 bit e dà un risultato a 32 bit
IN2
costituito da un resto a 16 bit (più significativo) e un quoziente a
DIV 16 bit (meno significativo).
EN ENO
Nell’operazione di moltiplicazione in AWL, la parola meno
IN1 OUT
OUT significativa (a 16 bit) dell’uscita a 32 bit OUT viene utilizzata
come fattore.
IN2
Nell’operazione di divisione in AWL, la parola meno significativa
(a 16 bit) dell’uscita a 32 bit OUT viene utilizzata come
A
MUL IN1, OUT dividendo.
W
L
DIV IN1, OUT In KOP e FUP: IN1IN2 = OUT
IN1 / IN2 = OUT
    In AWL: IN1OUT = OUT
221 222 224 226
OUT / IN1 = OUT
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
SM1.3 (divisione per zero), SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006
(indirizzo indiretto).
Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali: SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow);
SM1.2 (negativo); SM1.3 (divisione per zero).
Se durante una divisione viene impostato SM1.3 (divisione per zero), gli altri bit di stato
matematico restano invariati e gli operandi di ingresso originali non vengono modificati.
Altrimenti, al termine dell’operazione matematica, tutti i bit matematici di stato supportati
contengono lo stato valido.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN1, IN2 VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, AC, AIW, T, C, costante, INT
*VD, *AC, *LD
OUT VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, *VD, *LD, *AC DINT

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-77
Operazioni SIMATIC

Esempi di operazioni matematiche

KOP AWL

Network 1 NETWORK 1
I0.0 ADD_I LD I0.0
EN ENO +I AC1, AC0
MUL AC1, VD100
AC1 IN1 OUT
OUT AC0 DIV VW10, VD200

AC0 IN2

MUL
EN ENO

AC1 IN1 OUT


OUT VD100

VW102 IN2
DIV
EN ENO

VW202 IN1 OUT


OUT VD200

VW10 IN2

FUP
Network 1
ADD_I MUL DIV
I0.0 EN ENO EN ENO EN ENO

AC1 IN1 OUT


OUT AC0 AC1 IN1 OUT
OUT VD100 VW202 IN1 OUT
OUT VD200

AC0 IN2 VW102 IN2 VW10 IN2

Applicazione

Somma Moltiplica Dividi

AC1 4000 AC1 4000 VD200 4000


più moltiplicato per diviso per
AC0 6000 VD100 200 VW10 41
uguale uguale uguale
AC0 10000 VD100 800000 VD200 23 97
resto quoz.
VW200 VW202
Nota: VD100 contiene VW100 e VW102.
VD200 contiene VW200 e VW202.

Figura 9-25 Esempi di operazioni matematiche in KOP, AWL e FUP SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-78 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Incrementa byte e Decrementa byte


Le operazioni Incrementa byte e Decrementa byte sommano
K
O o sottraggono 1 da uno dei byte di ingresso (IN) e scrivono il
INC_B
P EN ENO risultato nella variabile specificata da OUT.
F
U IN OUT Le operazioni di incremento e decremento byte sono senza
P segno.
DEC_B In KOP e FUP: IN + 1 = OUT
EN ENO
IN - 1 = OUT
IN OUT
In AWL: OUT + 1 = OUT
OUT - 1 = OUT
A Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
W INCB OUT
L
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto).
DECB OUT
Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
    SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow).
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, costante, *VD, *AC, *LD BYTE
OUT VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, *VD, *AC, *LD BYTE

Incrementa parola e Decrementa parola


Le operazioni Incrementa parola e Decrementa parola
K
O INC_W
sommano o sottraggono 1 da una delle parole di ingresso (IN) e
P EN ENO scrivono il risultato in OUT.
F
U IN OUT Le operazioni di incremento e decremento parola sono senza
P segno (16#7FFF > 16#8000).
DEC_W In KOP e FUP: IN + 1 = OUT
EN ENO IN - 1 = OUT
IN OUT In AWL: OUT + 1 = OUT
OUT - 1 = OUT
A Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
W INCW OUT
L
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto).
DECW OUT
Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
    SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo).
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VW, IW, QW, MW, SW, SMW, AC, AIW, LW, T, C, costante, INT
*VD, *AC, *LD
OUT VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, AC, T, C, *VD, *AC, *LD INT

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-79
Operazioni SIMATIC

Incrementa doppia parola e Decrementa doppia parola


Le operazioni Incrementa doppia parola e Decrementa
K
O doppia parola sommano o sottraggono 1 dalla doppia parola di
INC_DW
P EN ENO ingresso (IN) e scrivono il risultato in OUT.
F
U IN OUT In KOP e FUP: IN + 1 = OUT
P IN - 1 = OUT
DEC_DW Le operazioni di incremento e decremento di doppie parole
EN ENO sono senza segno (16#7FFFFFFF > 16#80000000).
IN OUT In AWL: OUT + 1 = OUT
OUT - 1 = OUT
A Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
W INCD OUT
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto).
L
DECD OUT
Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo).
   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VD, ID, QD, MD, SD, SMD, LD, AC, HC, costante, *VD, *AC, DINT
*LD
OUT VD, ID, QD, MD, SD, SMD, LD, AC, *VD, *AC, *LD DINT

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-80 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Esempio di incremento e decremento

KOP AWL

I4.0 INC_W LD I4.0


EN ENO INCW AC0
DECD VD100
AC0 IN OUT AC0

DEC_DW
EN ENO

VD100 IN OUT VD100

FUP

INC_W DEC_DW
I4.0 EN ENO EN ENO

AC0 IN OUT AC0 VD100 IN OUT VD100

Applicazione
Incrementa parola Decrementa doppia parola

AC0 125 VD100 128000

Incrementa decrementa

AC0 126 VD100 127999

Figura 9-26 Esempio di operazioni di incremento e decremento in KOP, AWL e FUP


SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-81
Operazioni SIMATIC

9.7 Operazioni matematiche con numeri reali SIMATIC

Somma numeri reali, Sottrai numeri reali


Le operazioni Somma numeri reali e Sottrai numeri reali
K
O ADD_R sommano due numeri reali a 32 bit e producono come risultato
P EN ENO un numero reale a 32 bit (OUT).
F
U
IN1 OUT
OUT In KOP e FUP: IN1 + IN2 = OUT
P IN1 - IN2 = OUT
IN2
In AWL: IN1 + OUT = OUT
SUB_R OUT - IN1 = OUT
EN ENO
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
IN1 OUT
OUT
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto).
IN2 Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo).
A
+R IN1, OUT
SM1.1 viene utilizzato per indicare gli errori di overflow e i valori
W
L non ammessi. Se SM1.1 è impostato, lo stato di SM1.0 e
-R IN1, OUT SM1.2 non è valido e gli operandi di ingresso originali non
vengono modificati. Se SM1.1 non è impostato, significa che
    l’operazione matematica si è conclusa con un valore ammesso
221 222 224 226
e SM1.0 e SM1.2 contengono uno stato valido.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN1, IN2 VD, ID, QD, MD, SD, SMD, AC, LD, costante, *VD, *AC, *LD REAL
OUT VD, ID, QD, MD, SD, SMD, AC, LD, *VD, *AC, *LD REAL

Avvertenza
I numeri reali o in virgola mobile sono rappresentati nel formato descritto dallo standard
754-1985 ANSI/IEEE (in precisione singola). Per maggiori informazioni in merito si consiglia
quindi di consultare tale norma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-82 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Moltiplica numeri reali, Dividi numeri reali


L’operazione Moltiplica numeri reali moltiplica due numeri
K
O MUL_R reali a 32 bit e produce come risultato un numero reale a 32 bit
P EN ENO (OUT).
F
U IN1 OUT
OUT L’operazione Dividi numeri reali divide tra loro due numeri
P reali a 32 bit e produce come risultato un quoziente in numero
IN2
reale a 32 bit.
DIV_R In KOP e FUP: IN1IN2 = OUT
EN ENO
IN1/ IN2 = OUT
IN1 OUT
OUT
In AWL: IN1OUT = OUT
IN2 OUT / IN1 = OUT
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
SM1.3 (divisione per zero), SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006
A
W
*R IN1, OUT (indirizzo indiretto)
L
/R IN1, OUT Queste operazioni influenzano i seguenti merker speciali:
SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow, valore non ammesso generato
    durante l’operazione oppure errore di parametro di ingresso non
221 222 224 226
ammesso) SM1.2 (negativo); SM1.3 (divisione per zero)

Se durante un’operazione di divisione viene impostato SM1.3, gli altri bit di stato matematico
restano invariati e gli operandi originali di ingresso non vengono modificati. SM1.1 viene
utilizzato per indicare gli errori di overflow e i valori non ammessi. Se SM1.1 è impostato, lo
stato di SM1.0 e SM1.2 non è valido e gli operandi di ingresso originali non vengono
modificati. Se (durante un’operazione di divisione) SM1.1 e SM1.3 non vengono impostati,
l’operazione matematica si conclude con un risultato valido e SM1.0 e SM1.2 contengono
uno stato valido.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN1, IN2 VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, costante, *VD, *AC, *LD REAL
OUT VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, *VD, *AC, *LD REAL

Avvertenza
I numeri reali o in virgola mobile sono rappresentati nel formato descritto dallo standard
754-1985 ANSI/IEEE (in precisione singola). Per maggiori informazioni in merito si consiglia
quindi di consultare tale norma.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-83
Operazioni SIMATIC

Esempi di operazioni matematiche

KOP AWL

Network 1 NETWORK 1
I0.0 ADD_R LD I0.0
EN ENO +R AC1, AC0
*R AC1, VD100
AC1 IN1 OUT
OUT AC0 /R VD10, VD200

AC0 IN2

MUL_R
EN ENO

AC1 IN1 OUT


OUT VD100

VD100 IN2

DIV_R
EN ENO

VD100 IN1 OUT


OUT VD200

VD10 IN2

FUP

Network 1
ADD_R MUL_R DIV_R
I0.0 EN ENO EN ENO EN ENO
AC1 IN1 OUT
OUT AC0 AC1 IN1 OUT
OUT VD100 VD100 IN1 OUT
OUT VD200

AC0 IN2 VD100 IN2 VD10 IN2

Applicazione

Somma Moltiplica Dividi

AC1 4000.0 AC1 400.00 VD200 4000.0


più moltiplicato per diviso per
AC0 6000.0 VD100 200.0 VD10 41.0
uguale uguale uguale
AC0 10000.0 VD100 800000.0 VD200 97.5609

Figura 9-27 Esempi di operazioni matematiche con numeri reali KOP, AWL e FUP SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-84 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

9.8 Operazioni numeriche SIMATIC

Radice quadrata di un numero reale

K
L’operazione Radice quadrata di un numero reale ricava la
K
O O
SQRT radice quadrata di un numero reale a 32 bit (IN), e produce un
P P EN ENO
risultato in numero reale 32 bit (OUT), come riportato
F nell’equazione
U
IN OUT
P
√ IN = OUT
A
W SQRT IN, OUT Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
L SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto)
    Questa operazione influisce sui seguenti merker speciali:
221 222 224 226 SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo).

SM1.1 viene utilizzato per indicare gli errori di overflow e i valori non ammessi. Se SM1.1 è
impostato, lo stato di SM1.0 e SM1.2 non è valido e gli operandi di ingresso originali non
vengono modificati. Se SM1.1 non è impostato, significa che l’operazione matematica si è
conclusa con un valore ammesso e SM1.0 e SM1.2 contengono uno stato valido. Per il
calcolo di altre radici, vedere Calcolo esponenziale in base naturale a pagina 9-86.

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, costante, *VD, *AC, *LD REAL
OUT VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, *VD, *AC, *LD REAL

Logaritmo in base naturale


L’operazione Logaritmo in base naturale calcola il logaritmo
K K
O O
LN in base naturale del valore in IN e colloca il risultato in OUT. Per
P P EN ENO ricavare il logaritmo in base 10 dal logaritmo naturale, dividere il
F
IN OUT logaritmo naturale per 2,302585 (corrispondente circa al
U
P logaritmo naturale di 10) utilizzando DIV_R (/R).

A Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),


W LN IN, OUT 0006 (indirizzo indiretto)
L
Questa operazione influisce sui seguenti merker speciali:
 
221 222 224 226 SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo),
SM4.3 (tempo di esecuzione).

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, costante, *VD, *AC, *LD REAL
OUT VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, *VD, *AC, *LD REAL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-85
Operazioni SIMATIC

Calcolo esponenziale in base naturale

K
L’operazione Calcolo esponenziale in base naturale esegue
K
O O
EXP il calcolo esponenziale di ”e” elevata a potenza del valore in IN
P P EN ENO
e colloca il risultato in OUT. Il calcolo esponenziale in base
F naturale può essere utilizzato assieme al logaritmo in base
U
IN OUT
P naturale per elevare un numero reale alla potenza di un altro
numero reale, compresi gli esponenti frazionari. Ovvero, X
A
W EXP IN, OUT elevato a potenza Y può essere calcolato come
L EXP (Y * LNX).
  Esempi:
221 222 224 226 5 al cubo = 5^3=EXP(3*LN(5))=125
La radice cubica di 125=125^(1/3)= EXP(1/3)*LN(125))= 5
La radice quadrata di
5 al cubo =5^(3/2)=EXP(3/2*LN(5))=11,18034 ...
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
0006 (indirizzo indiretto)
Questa operazione influisce sui seguenti merker speciali:
SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo),
SM4.3 (tempo di esecuzione).

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, costante, *VD, *AC, *LD REAL
OUT VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, *VD, *AC, *LD REAL

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-86 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Seno, Coseno e Tangente

K
Le operazioni Seno, Coseno e Tangente calcolano la funzione
K
O O SIN trigonometrica del valore angolare IN e collocano il risultato in
P P EN ENO
OUT. Il valore angolare di ingresso è espresso in radianti. Per
F convertire un angolo da gradi in radianti, utilizzare l’operazione
U
IN OUT
P
COS
MUL_R (*R) e moltiplicare l’angolo per 1,745329E-2 (circa per π
EN ENO /180).
IN OUT Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
0006 (indirizzo indiretto)
TAN
EN ENO Questa operazione influisce sui seguenti merker speciali:
IN OUT SM1.0 (zero); SM1.1 (overflow); SM1.2 (negativo), SM4.3
(tempo di esecuzione).

A
W
SIN IN, OUT
L COS IN, OUT
TAN IN, OUT

 
222 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, costante, *VD, *AC, *LD REAL
OUT VD, ID, QD, MD, SMD, SD, LD, AC, *VD, *AC, *LD REAL

Regolazione PID

K
L’operazione Regolazione PID (PID) esegue il calcolo del PID
O PID per il loop indirizzato (LOOP) in base alle informazioni di
P EN ENO
ingresso e configurazione contenute nel parametro TABLE.
F
U TBL
P
LOOP Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.1 (overflow),
SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto)
A Questa operazione influisce sul seguente merker speciale:
W PID TBL, LOOP
L
SM1.1 (overflow)

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


TBL VB BYTE
LOOP Costante (da 0 a 7) BYTE

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A5E00066100-02 9-87
Operazioni SIMATIC

L’operazione Regolazione PID (proporzionale, integrale e derivata) viene utilizzata per


eseguire il calcolo PID. La sommità dello stack logico (TOS) deve essere on (deve essere
presente flusso di corrente). L’operazione ha due operandi: TABLE che è l’indirizzo iniziale
della tabella del loop e il numero LOOP che è una costante da 0 a 7. Si possono usare un
massimo di otto operazioni PID in un programma. Se si utilizzano due o più operazioni PID
con lo stesso numero di loop (anche se hanno diversi indirizzi nella tabella), i calcoli dei
rispettivi PID interferiranno tra loro e l’uscita diventerà imprevedibile.
La tabella del loop memorizza nove parametri che consentono di controllare il
funzionamento del loop e comprendono il valore corrente e precedente della variabile di
processo, il valore di riferimento (setpoint), l’uscita, il guadagno (gain), il tempo di
campionamento, l’integrale nel tempo (reset), la derivata nel tempo (rate) e la somma
integrale (bias).
Per eseguire il calcolo PID alla velocità di campionamento desiderata, l’operazione PID deve
essere effettuata dall’interno di una routine di interrupt a tempo, o dall’interno di un
programma principale a una velocità controllata a tempo. Il tempo di campionamento deve
essere fornito in ingresso all’operazione PID mediante la tabella del loop.

Utilizzo dell’Assistente PID in STEP 7-Micro/WIN 32


STEP 7-Micro/WIN 32 mette a disposizione un Assistente PID che assiste l’utente nella
definizione dell’algoritmo PID per un processo di controllo a loop chiuso. Selezionare il
comando di menu Strumenti > Assistente istruzioni e scegliere PID nella finestra
Assistente istruzioni.

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9-88 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Algoritmo PID
Nel funzionamento a regime, il regolatore PID regola il valore dell’uscita in modo da portare
a zero l’errore (e). La misura dell’errore è data dalla differenza tra il valore di riferimento (SP)
(punto operativo desiderato) e la variabile di processo (PV) (punto operativo corrente). Il
principio della regolazione PID è basato sull’equazione seguente che rappresenta l’uscita
M(t) come funzione di un termine proporzionale, un termine integrale e un termine

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
differenziale:

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
 ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ t

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
M(t)
ÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁ
=
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
KC * e

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
+ K C e dt  M initial + KC * de/dt

ÁÁÁ Á ÁÁÁÁÁÁÁÁ
0

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Uscita = termine + termine integrale + termine differenziale

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
proporzionale

laddove:
M(t) è l’uscita loop in funzione del tempo
KC è il guadagno del loop
e è l’errore del loop
(differenza tra valore di riferimento e variabile di processo)
Minitial è il valore iniziale dell’uscita loop
Per poter implementare la funzione di controllo in un computer digitale, la funzione continua
deve essere quantizzata in campionamenti periodici del valore dell’errore con successivo
calcolo dell’uscita. L’equazione seguente è la base della soluzione digitale adatta al

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
computer:

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
 ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁ ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
n
Mn = KC  en + KI   M initial + K D  (e n–e n–1)

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
1

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Uscita = termine + termine integrale + termine differenziale
proporzionale

laddove:
Mn è il valore calcolato dell’uscita loop nel tempo di campionamento n
KC è il guadagno del loop
en è il valore dell’errore loop nel tempo di campionamento n
en - 1 è il valore precedente dell’errore loop (nel tempo di campionamento n - 1)
KI è la costante proporzionale del termine integrale
Minitial è il valore iniziale dell’uscita loop
KD è la costante proporzionale del termine differenziale
In questa equazione si evidenzia che il termine integrale rappresenta una funzione di tutti i
termini di errore dal primo campionamento a quello corrente. Il termine differenziale è una
funzione del primo e del corrente campionamento, mentre il termine proporzionale è solo
una funzione del campionamento corrente. In un computer digitale non è né pratico né
necessario memorizzare tutti i campionamenti del termine di errore.

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A5E00066100-02 9-89
Operazioni SIMATIC

Poiché il computer digitale deve calcolare il valore di uscita ogni volta che viene campionato
l’errore, a partire dal primo campionamento, sarà sufficiente memorizzare il valore
precedente dell’errore e il valore precedente del termine integrale. Come risultato della
natura ripetitiva della soluzione digitale, si può eseguire una semplificazione dell’equazione
che deve essere risolta in un dato tempo di campionamento. L’equazione semplificata viene
qui riportata:

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁ
Mn
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
=
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
KC  en + K I  e n  MX + K D  (e n–e n–1)

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Uscita
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
=
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
termine + termine integrale + termine differenziale

ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
proporzionale

laddove:
Mn è il valore calcolato dell’uscita loop nel tempo di campionamento n
KC is the loop gain
en è il valore dell’errore loop nel tempo di campionamento n
en - 1 è il valore precedente dell’errore loop (nel tempo di campionamento n - 1)
KI è la costante proporzionale del termine integrale
MX è il valore precedente del termine integrale (nel tempo di
campionamento n - 1)
KD è la costante proporzionale del termine differenziale
La CPU usa nel calcolo del valore dell’uscita loop una variazione dell’equazione semplificata

ÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
sopra esposta, ovvero la seguente:

ÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Mn = MPn + MIn + MDn

ÁÁÁÁÁÁÁ
ÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁÁ
Uscita = termine + termine integrale + termine differenziale
proporzionale

laddove:
Mn è il valore calcolato dell’uscita loop nel tempo di campionamento n
MPn è il valore del termine proporzionale dell’uscita loop nel tempo di
campionamento n
MIn è il valore del termine integrale dell’uscita loop nel tempo di
campionamento n
MDn è il valore del termine differenziale dell’uscita loop nel tempo di
campionamento n

Termine proporzionale
Il termine proporzionale MP è il prodotto del guadagno (KC), che controlla la sensibilità del
calcolo dell’uscita, e l’errore (e), che rappresenta la differenza tra il valore di riferimento o
setpoint (SP) e la variabile di processo (PV) in un dato tempo di campionamento.
L’equazione del termine proporzionale viene quindi così risolta dalla CPU:
MPn = KC * (SPn - PVn)
laddove:
MPn è il valore del termine proporzionale dell’uscita loop nel tempo di
campionamento n
KC è il guadagno del loop
SPn è il valore di riferimento nel tempo di campionamento n
PVn è il valore della variabile di processo nel tempo di campionamento n

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9-90 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Termine integrale
Il termine integrale MI è proporzionale alla somma dell’errore nel tempo (over time).
L’equazione del termine integrale viene quindi così risolta dalla CPU:
MIn = KC * TS / TI * (SPn - PVn) + MX
laddove:
MIn è i lvalore del termine integrale dell’uscita loop nel tempo di
campionamento n
KC è il guadagno del loop
TS è il tempo di campionamento del loop
TI è il periodo di integrazione del loop (denominato anche integrale nel
tempo o reset)
SPn è il valore di riferimento nel tempo di campionamento n
PVn è il valore della variabile di processo nel tempo di campionamento n
MX è il valore del termine integrale dell’uscita loop nel tempo di campionamento
n - 1 (definito anche somma integrale o bias)
La somma integrale o bias (MX) è la somma corrente di tutti i valori precedenti del termine
integrale. Dopo ogni calcolo di MIn, il bias viene aggiornato con il valore di Mn che può
essere adeguato o bloccato (per maggiori informazioni vedere il paragrafo ”Variabili e campi”
a pagina9-95). Il valore iniziale della somma integrale è impostato tipicamente sul valore
dell’uscita (Minitial), appena prima del calcolo della prima uscita loop. Fanno anche parte
dell’integrale nel tempo diverse costanti, quali il guadagno (KC), il tempo di campionamento
(TS), che è il tempo di ciclo sul quale il loop PID ricalcola il valore dell’uscita, e l’integrale nel
tempo o reset (TI), che è il tempo usato per controllare l’influenza del termine integrale nel
calcolo dell’uscita.

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A5E00066100-02 9-91
Operazioni SIMATIC

Termine differenziale
Il termine differenziale MD è proporzionale alla modifica dell’errore. L’equazione del termine
differenziale è indicata di seguito:
MDn = KC * TD / TS * ((SPn - PVn) - (SPn - 1 - PVn - 1))
Per evitare modifiche ai passi o irregolarità nell’uscita dovute all’azione della derivata sulle
modifiche di valore di riferimento, questa equazione va modificata presupponendo che il
valore di riferimento sia costante (SPn = SPn - 1). Il risultato è il calcolo di una modifica nella
variabile di processo invece che nell’errore, e viene qui riportato:
MDn = KC * TD / TS * (SPn - PVn - SPn + PVn - 1)
oppure solamente:
MDn = KC * TD / TS * (PVn - 1 - PVn)
laddove:
MDn è il valore del termine differenziale dell’uscita loop nel tempo
di campionamento n
KC è il guadagno del loop
TS è il tempo di campionamento del loop
TD è il periodo di differenziazione del loop (denominato anche derivata
nel tempo
o rate)
SPn è il valore del setpoint nel tempo di campionamento n
SPn - 1 è il valore del setpoint nel tempo di campionamento n - 1
PVn è il valore della variabile di processo nel tempo di campionamento n
PVn - 1 è il valore della variabile di processo nel tempo di campionamento (n - 1)
Per il calcolo del successivo termine differenziale deve essere salvata la variabile di
processo, piuttosto che l’errore. Al tempo del primo campionamento il valore di PVn - 1 viene
inizializzato con il valore di PVn.

Scelta del tipo di regolazione


In molti sistemi di regolazione può rendersi necessario adoperare soltanto uno o due metodi
di regolazione del loop. Sarà quindi opportuno utilizzare, ad esempio, solo la regolazione
proporzionale o la regolazione proporzionale e integrale. La scelta del tipo di regolazione del
loop desiderata viene fatta impostando il valore dei parametri costanti.
Se si preferisce rinunciare all’azione dell’integrale (nessuna ”I” nel calcolo PID), si dovrebbe
specificare un valore di infinito per l’integrale nel tempo (reset). Persino in mancanza di una
tale azione, il valore del termine dell’integrale potrebbe non essere zero, a causa del valore
iniziale della somma integrale MX.
Se si preferisce rinunciare all’azione della derivata (nessuna ”D” nel calcolo PID), si
dovrebbe specificare un valore 0.0 per la derivata nel tempo (rate).
Se si preferisce rinunciare all’azione proporzionale (nessuna ”P” nel calcolo PID), e si
preferisce solo la regolazione I o ID, si dovrebbe specificare un valore di 0.0 per il guadagno.
Siccome il guadagno del loop è un fattore delle equazioni per il calcolo dei termini integrali e
differenziali, l’impostazione di un valore 0.0 per il guadagno del loop risulterà in un valore
1.0, utilizzato per il guadagno del loop nel calcolo del termine integrale e differenziale.

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9-92 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Conversione e normalizzazione degli ingressi loop


Un loop ha due variabili di ingresso: valore di riferimento (setpoint) e variabile di processo. Il
valore di riferimento è generalmente un valore fisso, come l’impostazione della velocità di
crociera di una automobile. La variabile di processo è un valore correlato all’uscita loop, che
perciò misura l’effetto che l’uscita loop ha sul sistema controllato. Nell’esempio del controllo
della velocità di crociera di una automobile, la variabile di processo sarebbe il valore
ingresso di un tachimetro che misuri la velocità di rotazione delle ruote.
Sia il valore di riferimento (setpoint) che la variabile di processo sono valori del mondo reale,
la cui grandezza, campo e supporti tecnici possono essere diversi. Prima che l’operazione
PID possa operare su tali valori del mondo reale, essi devono essere convertiti in
rappresentazioni normalizzate, in virgola mobile.
Il primo passo da fare è quello di convertire il valore reale da un valore intero a 16 bit in un
valore in virgola mobile o reale. La seguente sequenza di operazioni può servire appunto a
spiegare il modo in cui convertire un numero intero in un numero reale.
XORD AC0, AC0 // Azzera l’accumulatore.
MOVW AIW0, AC0 // Salva il valore analogico nell’accumulatore.
LDW >= AC0, 0 // Se il valore analogico è positivo,
JMP 0 // converte in numero reale.
NOT // Altrimenti,
ORD 16#FFFF0000, AC0 // correda di segno il valore in AC0.
LBL 0
DTR AC0, AC0 // Converti il numero intero a 32 bit in numero reale.
Il passo successivo è quello di convertire il numero reale (che rappresenta un valore
analogico) in un valore normalizzato tra 0.0 1.0. L’equazione seguente viene utilizzata per
normalizzare il valore del setpoint o della variabile di processo:
RNorm = ((RGrezzo / Campo) + Offset)
laddove:
RNorm è la rappresentazione normalizzata in numero reale
del valore analogico del mondo reale
RGrezzo è la rappresentazione non normalizzata o grezza, in valore di numero reale,
del valore analogico del mondo reale
Offset è 0.0 per valori unipolari
è 0.5 per valori bipolari
Campo è la differenza tra il valore massimo e il valore minimo possibili
= 32.000 per i valori unipolari (di regola)
= 64.000 per i valori bipolari (di regola)
La seguente serie di operazioni illustra il modo di normalizzare il valore bipolare in AC0 (il cui
campo è 64.000), come continuazione della precedente serie di operazioni:
/R 64000.0, AC0 // Normalizza il valore nell’accumulatore
+R 0.5, AC0 // Offset del valore compreso fra 0.0 e 1.0
MOVR AC0, VD100 // Memorizza il valore normalizzato nel parametro
// TABLE del loop

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A5E00066100-02 9-93
Operazioni SIMATIC

Conversione dell’uscita loop in un valore intero graduato


L’uscita loop è la variabile di regolazione, come ad es. l’impostazione della valvola di
regolazione (farfalla) nell’esempio del controllo della velocità di crociera di una automobile.
L’uscita loop è un valore di numero reale normalizzato tra 0.0 e 1.0. Prima che l’uscita loop
possa essere utilizzata per comandare una uscita analogica, essa deve essere convertita in
un valore intero graduato a 16 bit. Il procedimento è l’esatto inverso della conversione di PV
e SP in un valore normalizzato. Il primo passo è quello di convertire l’uscita del loop in un
valore graduato di numero reale.
RScal = (Mn - Offset) * Campo
laddove:
RGrad è il valore graduato in numero reale dell’uscita loop
Mn è il valore in numero reale normalizzato dell’uscita loop
Offset è 0.0 per valori unipolari
è 0.5 per valori bipolari
Campo è la differenza tra il valore massimo e il valore minimo possibili
= 32.000 per i valori unipolari (di regola)
= 64.000 per i valori bipolari (di regola)
La seguente serie di operazioni indica come graduare l’uscita del loop:
MOVR VD108, AC0 // Trasferisci l’uscita loop nell’accumulatore.
-R 0.5, AC0 // Includi questa operazione solo se il valore è
// bipolare.
*R 64000.0, AC0 // Gradua il valore nell’accumulatore.
A questo punto, il valore di numero reale graduato che rappresenta l’uscita loop deve essere
convertito in un numero intero a 16 bit. La seguente serie di operazioni spiega come
eseguire la conversione.
ROUND AC0 AC0 // Converti il numero reale in numero intero a 32 bit.
MOVW AC0, AQW0 // Scrivi nell’uscita analogica il valore di
// numero intero a
// 16 bit.

Azione del loop in avanti o indietro


Il loop agisce in avanti se il guadagno è positivo, all’indietro se il guadagno è negativo. (Per
una regolazione I o ID con un valore di guadagno 0.0, se si specificano valori positivi per
l’integrale o la derivata nel tempo si avrà per risultato un loop in avanti, specificando invece
valori negativi per l’integrale o la derivata nel tempo vi sarà un loop all’indietro).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-94 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Variabili e campi
Nel calcolo PID la variabile di processo e il valore di riferimento (setpoint) sono degli
ingressi. i campi della tabella del loop relativi a queste variabili vengono letti, ma non
modificati dall’operazione PID.
Il valore di uscita è generato dal calcolo PID, tanto che il campo di valori di uscita della
tabella del loop è aggiornato al completamento di ogni calcolo PID. Il valore di uscita è
bloccato tra 0.0 e 1.0. La casella di valore di uscita può essere utilizzata come ingresso
dall’utente per specificare un valore di uscita iniziale al passaggio dalla regolazione manuale
dell’uscita alla regolazione (automatica) mediante l’operazione PID (consultare il paragrafo
Modi).
Se si usa la regolazione integrale, il valore del bias viene aggiornato dal calcolo PID; e il
valore aggiornato è utilizzato come ingresso nel calcolo PID successivo. Se il valore di
uscita calcolato fuoriesce dal campo (uscita minore di 0.0 o maggiore di 1.0), il bias viene
adeguato in base alle formule seguenti:
MX = 1.0 - (MPn + MDn) se l’uscita calcolata, Mn > 1.0
o
MX = - (MPn + MDn) se l’uscita calcolata, Mn < 0.0

laddove:
MX è il valore del bias adeguato
MPn è il valore del termine proporzionale dell’uscita loop nel tempo di
campionamento n
MDn è il valore del termine differenziale dell’uscita loop nel tempo di
campionamento n
Mn è il valore dell’uscita loop nel tempo di campionamento n
Adeguando il bias nel modo descritto si avrà un miglioramento nella capacità di risposta del
sistema, una volta che l’uscita calcolata rientra nel campo appropriato. Il bias calcolato è
anche bloccato tra 0.0 e 1.0, e viene quindi scritto nel campo di bias della tabella del loop al
completamento di ogni calcolo PID. Il valore memorizzato nella tabella del loop è utilizzato
nel successivo calcolo PID.
Il valore del bias nella tabella del loop può essere modificato dall’utente prima
dell’esecuzione dell’operazione PID, in modo da affrontare problemi di valori bias in certe
situazioni applicative. Occorre comunque essere molto cauti se si adegua manualmente il
bias: qualsiasi valore di bias scritto nella tabella del loop deve essere un numero reale tra
0.0 e 1.0.
Un valore di confronto della variabile di processo è memorizzato nella tabella del loop per
l’utilizzo nella componente di derivata del calcolo PID. L’utente non deve modificare questo
valore.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-95
Operazioni SIMATIC

Modi
Non esiste una regolazione di modo integrato per i loop PID di S7-200. Il calcolo PID viene
eseguito solo se vi è flusso di corrente al box PID. Pertanto, il modo ”automatico” o ”auto”
esiste se il calcolo del loop viene effettuato ciclicamente. Il modo ”manuale” esiste se non
viene eseguito il calcolo PID.
L’operazione PID dispone di un bit di storia del flusso di corrente, simile ad un’operazione di
conteggio. Tale bit di storia viene utilizzato per rilevare le transizione da 0 a1 del flusso di
corrente. Al rilevamento della transizione l’operazione effettua una serie di azioni che
garantiscono un passaggio senza sbalzi dalla regolazione manuale alla regolazione
automatica. Per rendere appunto regolare la commutazione nel modo auto, il valore
dell’uscita impostato dalla regolazione manuale deve essere fornito come ingresso
all’operazione PID (scritto nella registrazione Mn della tabella loop), prima di passare al
modo auto. L’operazione PID esegue in valori della tabella del loop le azioni seguenti per
garantire una commutazione senza sbalzi dalla regolazione manuale alla regolazione
automatica, se viene rilevata una transizione del flusso di corrente da 0 a 1.
• Imposta valore di riferimento (SPn) = variabile di processo (PVn)
• Imposta vecchia variabile di processo (PVn-1) = variabile di processo (PVn)
• Imposta bias (MX) = valore di uscita (Mn)
Lo stato di default dei bit di storia PID è ”impostato” e lo stato di default viene stabilito
all’avvio della CPU, e ad ogni transizione di stato del controllore programmabile da STOP a
RUN. Se la corrente scorre al box PID la prima volta che viene eseguito dopo essere entrato
in RUN, non sarà rilevata nessuna transizione del flusso di corrente, e neanche le azioni di
commutazione regolare del modo saranno effettuate.

Operazioni di allarme e speciali


PID è una semplice, ma potente operazione, la cui funzione è di eseguire il calcolo PID. Se
sono richieste altre elaborazioni, quali operazioni di allarme/interrupt o calcoli speciali sulle
variabili del loop, esse saranno implementate utilizzando le operazioni fondamentali
supportate dalla CPU.

Condizioni di errore
Nella fase di compilazione la CPU genera un errore di compilazione (errore di campo); la
compilazione non riuscirà se sono fuori campo l’indirizzo iniziale della tabella del loop o gli
operandi del numero di loop PID specificati nell’operazione.
Per alcuni valori di ingresso della tabella del loop, l’operazione PID non verifica il campo.
L’utente deve pertanto accertarsi che siano numeri reali tra 0.0 e 1.0 la variabile di processo
e il valore di riferimento (esattamente come il bias e la variabile di processo precedente se
usati come ingressi).
Se si riscontrano errori mentre vengono eseguite le operazioni matematiche del calcolo loop,
sarà impostato SM1.1 (overflow o valore non ammesso) e terminata l’esecuzione
dell’operazione PID. (L’aggiornamento dei valori di uscita della tabella del loop potrebbe
essere incompleto; si consiglia di non considerare tali valori e correggere il valore di ingresso
che ha causato l’errore matematico, prima che venga di nuovo eseguita l’operazione PID del
loop).

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-96 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Tabella del loop


La tabella del loop ha una lunghezza di 36 byte e il formato come descritto alla tabella 9-19:

Tabella 9-19 Formato della tabella del loop

Offset Campo Formato Tipo Descrizione


0 Variabile di Doppia parola - reale IN Contiene la variabile di processo che
processo deve essere graduata tra 0.0 e 1.0.
(PVn)
4 Valore di Doppia parola - reale IN Contiene il valore di riferimento
riferimento o (setpoint) che deve essere graduato
setpoint tra 0.0 e 1.0.
(SPn)
8 Uscita Doppia parola - reale IN/ OUT Contiene l’uscita calcolata che deve
(Mn) essere graduata tra 0.0 e 1.0.
12 Guadagno Doppia parola - reale IN Contiene il guadagno che è costituito
(KC) da una costante proporzionale. Può
essere un numero positivo o
negativo.
16 Tempo di Doppia parola - reale IN Contiene il tempo di campionamento
campionamento in secondi. Deve essere un numero
(TS) positivo.
20 Integrale nel Doppia parola - reale IN Contiene l’integrale nel tempo o
tempo o reset reset espressa in minuti. Deve
(TI) essere un numero positivo.
24 Derivata nel Doppia parola - reale IN Contiene la derivata nel tempo o rate
tempo o rate espressa in minuti. Deve essere un
(TD) numero positivo.
28 Bias Doppia parola - reale IN/ OUT Contiene il valore bias o somma
(MX) integrale che deve essere graduato
tra 0.0 e 1.0.
32 Variabile di Doppia parola - reale IN/ OUT Contiene il valore precedente della
processo variabile di processo memorizzata
precedente dall’ultima operazione PID eseguita.
(PVn-1)

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A5E00066100-02 9-97
Operazioni SIMATIC

Programma di esempio PID


Nel presente esempio viene utilizzato un serbatoio d’acqua che mantiene una pressione
idrica costante. L’acqua viene prelevata dal serbatoio con continuità e a diverse velocità.
Una pompa a velocità variabile è in funzione per riempire il serbatoio d’acqua ad un ritmo
che mantenga l’adeguata pressione idrica e impedisca lo svuotamento del serbatoio.
Il valore di riferimento (setpoint) di questo sistema è l’impostazione di un livello d’acqua che
sia equivalente al riempimento del serbatoio al 75%. La variabile di processo è costituita da
un indicatore di livello che fornisce una lettura del livello del serbatoio e che può variare dallo
0% (o vuoto) al 100% (o completamente pieno). L’uscita è il valore della velocità della
pompa che permette alla pompa di operare ad una velocità dallo 0% al 100%.
Il valore di riferimento è predefinito e sarà immesso direttamente nella tabella del loop. La
variabile di processo sarà fornita come valore analogico e unipolare dell’indicatore di livello.
L’uscita del loop sarà scritta in una uscita analogica, unipolare, utilizzata per controllare la
velocità della pompa. Il campo sia dell’ingresso che dell’uscita analogica è 32.000.
In questo esempio sarà utilizzato solo il controllo proporzionale e integrale. Il guadagno del
loop e le costanti di tempo sono state determinate da calcoli di ingegneria, e possono essere
adeguati come richiesto per raggiungere un controllo ottimale. Il calcolo dei valori delle
costanti di tempo è il seguente:
KC è 0,25
TS è 0,1 secondi
TI è 30 minuti
La velocità della pompa sarà regolata manualmente finché il serbatoio sia pieno al 75%,
quindi sarà aperta la valvola per permettere all’acqua di fuoriuscire dal serbatoio.
Contemporaneamente, la pompa sarà commutata dal modo manuale a quello automatico.
Un ingresso digitale verrà utilizzato per impostare la regolazione da manuale ad automatica.
Il relativo ingresso viene qui descritto:
I0.0 - Regolazione manuale/auto; 0 - Manuale, 1 auto
Trovandosi nel modo di regolazione manuale, la velocità della pompa sarà scritta
dall’operatore in VD108 come numero reale che va da 0.0 a 1.0.
La figura 9-28 riporta il programma di regolazione di questa applicazione.

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-98 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

KOP AWL
MAIN OB1

Network 1 NETWORK 1
SM0.1 SBR0 LD SM0.1 //Al primo ciclo richiama
EN CALL 0 //il sottoprogramma
//di inizializzazione.

SUBROUTINE 0
Network 1 NETWORK 1
LD SM0.0
SM0.0 MOV_R MOVR 0.75, VD104 //Carica il valore di
EN ENO //riferimento del loop.
0.75 IN OUT VD104 //= pieno al 75%.
MOVR 0.25, VD112 //Carica il guadagno
MOV_R //del loop = 0,25
EN ENO MOVR 0.10, VD116 //Carica il tempo di
//campionamento
0.25 IN OUT VD112
//del loop = 0,1 secondi.
MOV_R MOVR 30.0, VD120 //Carica l’integrale nel tempo
EN ENO //= 30 minuti.
//
0.10 IN OUT VD116 MOVR 0.0, VD124 //Non imposta azione derivata.
MOV_R MOVB 100, SMB34 //Imposta l’intervallo di tempo
EN ENO //(100 ms) per l’interrupt
//a tempo 0.
30.0 IN OUT VD120 ATCH 0, 10 //Imposta un interrupt
//a tempo per invocare
MOV_R //l’esecuzione del PID.
EN ENO ENI //Abilita interrupt.
0.0 IN OUT VD124
MOV_B
EN ENO
100 IN OUT SMB34
ATCH
EN ENO
0 INT

10 EVNT

ENI

//Fine del sottoprogramma 0.

Figura 9-28 Esempio di regolazione del loop PID in KOP, AWL e FUP SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-99
Operazioni SIMATIC

KOP AWL
INTERRUPT 0
Network 1
NETWORK 1
SM0.0 I_DI //Converte il PV in
EN ENO //valore di numero
//reale normalizzato - PV è
AIW0 IN OUT AC0 //un ingresso unipolare e
//non può essere negativo.
LD SM0.0

DI_R ITD AIW0, AC0 //Salva il valore


EN ENO //analogico unipolare
//nell’accumulatore.
DTR AC0, AC0 //Converte il numero intero
AC0 IN OUT AC0 //a 32 bit in numero
//reale.
DIV_R /R 32000.0, AC0 //Normalizza il
EN ENO //valore
//nell’accumulatore
AC0 IN1 OUT AC0 MOVR AC0, VD100 //Salva il PV
//normalizzato in TABLE.

32000 IN2

MOV_R
EN ENO

AC0 IN OUT VD100

NETWORK 2
//Esegui il loop se posto nel
Network 2 //modo auto.
I0.0 LD I0.0 //Se si entra nel modo auto
PID //richiama
EN ENO
PID VB100, 0 //l’esecuzione del PID.

VB100 TBL

0 LOOP NETWORK 3
//Converti Mn in numero graduato,
//a sedici bit.
Network 3 //Mn è un valore unipolare
SM0.0 MUL_R //e non può essere negativo.
EN ENO LD SM0.0
MOVR VD108, AC //Trasferisce l’uscita del loop
//nell’accumulatore.
VD108 IN1 OUT
OUT AC0
*R 32000.0, AC0 //Gradua il valore
//nell’accumulatore.
32000 IN2 ROUND AC0, AC0 //Converte il valore di
//numero reale
ROUND //in un numero intero a 32 bit.
EN ENO DTI AC0, AQW0 //Scrive il valore
//di numero intero a 16 bit
AC0 IN OUT AC0 //in una uscita analogica.

DI_I
EN ENO
//fine della routine di
AC0 IN OUT AQW0 //interrupt 0

Figura 9-28 Esempio di regolazione del loop PID in KOP, AWL e FUP SIMATIC (continua)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-100 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

FUP
MAIN OB1
Network 1
SBR0*
SM0.1 EN

*Vedi pagina 9-149


SUBROUTINE 0

MOV_R MOV_R MOV_R


SM0.0 EN ENO EN ENO EN ENO

0.75 IN OUT VD104 0.25 IN OUT VD112 0.10 IN OUT VD116

MOV_R MOV_R MOV_B


EN ENO EN ENO EN ENO

30.0 IN OUT VD120 0.0 IN OUT VD124 100 IN OUT SMB34

ATCH
EN ENO ENI
0 INT
10 EVNT

INTERRUPT 0
Network 1
I_DI DI_R DIV_R MOV_R
SM0.0 EN ENO EN ENO EN ENO EN ENO

AIW0 IN OUT AC0 AC0 IN OUT AC0 AC0 IN1 OUT


OUT AC0 AC0 IN OUT VD100

32000.0 IN2
Network 2
PID
I0.0 EN ENO
VB100 TBL
0 LOOP

Network 3

MUL_R ROUND DI_I


SM0.0 EN ENO EN ENO EN ENO

VB108 IN1 OUT


OUT AC0 AC0 IN OUT AC0 AC0 IN OUT AQW0

32000.0 IN2

Figura 9-28 Esempio di regolazione del loop PID in KOP, AWL e FUP SIMATIC (continua)

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-101
Operazioni SIMATIC

9.9 Operazioni di trasferimento SIMATIC

Trasferisci byte, Trasferisci parola, Trasferisci doppia parola, Trasferisci numero reale

L’operazione Trasferisci byte trasferisce il byte di ingresso (IN)


K
O
MOV_B nel byte di uscita (OUT). Il byte di ingresso non viene
EN ENO
P modificato dall’operazione.
F IN OUT
U L’operazione Trasferisci parola trasferisce la parola di
P ingresso (IN) nella parola di uscita (OUT). La parola di ingresso
MOV_W
EN ENO non viene modificata dall’operazione.

IN OUT L’operazione Trasferisci doppia parola trasferisce la doppia


parola di ingresso (IN) nella doppia parola di uscita (OUT). La
MOV_DW doppia parola di ingresso non viene modificata dall’operazione.
EN ENO
L’operazione Trasferisci numero reale trasferisce la doppia
IN OUT parola di ingresso a 32 bit (IN) nella doppia parola di uscita a
32 bit (OUT). La doppia parola di ingresso non viene modificata
MOV_R
EN ENO dall’operazione.

IN OUT
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM4.3 (tempo di
esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto)

A MOVB IN, OUT


W
L MOVW IN, OUT
MOVD IN, OUT
MOVR IN, OUT

   
221 222 224 226

Trasferisci... Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, costante, BYTE
*VD, *AC, *LD
Byte
OUT VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, *VD, *AC, BYTE
*LD
IN VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, C, AIW, WORD, INT
costante, AC *VD, *AC, *LD
Parola
OUT VW, T, C, IW, QW, SW, MW, SMW, LW, AC, WORD, INT
AQW, *VD, *AC, *LD
IN VD, ID, QD, MD, SD, SMD, LD, HC, &VB, &IB, DWORD,
&QB, &MB, &SB, &T, &C, AC, costante, *VD, DINT
Doppia
Do ia parola
arola *AC, *LD
OUT VD, ID, QD, MD, SD, SMD, LD, AC, *VD, *AC, DWORD,
*LD DINT
IN VD, ID, QD, MD, SD, SMD, LD, AC, costante, REAL
*VD, *AC,* LD
Numero reale
OUT VD, ID, QD, MD, SD, SMD, LD, AC, *VD, *AC, REAL
*LD

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-102 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Trasferisci blocco di byte, Trasferisci blocco di parole, Trasferisci blocco di doppie


parole
L’operazione Trasferisci blocco di byte trasferisce il numero
K
O BLKMOV_B di byte stabilito (N) dall’indirizzo di ingresso IN all’indirizzo di
P EN ENO uscita OUT. N può essere compreso nel campo da 1 a 255.
F
U IN OUT
P L’operazione Trasferisci blocco di parole trasferisce il numero
N
di parole stabilito (N) dall’indirizzo di ingresso IN all’indirizzo di
BLKMOV_W uscita OUT. N può essere compreso nel campo da 1 a 255.
EN ENO L’operazione Trasferisci blocco di doppie parole trasferisce il
IN OUT numero di doppie parole stabilito (N) dall’indirizzo di ingresso IN
all’indirizzo di uscita OUT. N può essere compreso nel campo
N
da 1 a 255.
BLKMOV_D Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM4.3 (tempo di
EN ENO esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto), 0091 (operando non
compreso nel campo).
IN OUT

A
W
BMB IN, OUT, N
L BMW IN, OUT, N
BMD IN, OUT, N

   
221 222 224 226

Trasferisci blocco... Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN, OUT VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, *VD, BYTE
*AC, *LD
Byte
N VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, BYTE
costante, *VD, *AC, *LD
IN VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, WORD
C, AIW, *VD, *AC, *LD
N VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, BYTE
Parola
costante, *VD, *AC, *LD
OUT VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, WORD
C, AQW, *VD, *LD, *AC
IN, OUT VD, ID, QD, MD, SD, SMD, LD, *VD, DWORD
*AC, *LD
Doppia parola
N VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, BYTE
costante, *VD, *AC, *LD

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-103
Operazioni SIMATIC

Esempio di trasferimento di blocco

KOP AWL

I2.1 BLKMOV_B Trasferisci LD I2.1


EN ENO Array 1 (da VB20 a VB23) in BMB VB20, VB100, 4
Array 2 (da VB100 a VB103)
VB20 IN OUT VB100

4 N

FUP
BLKMOV_B
I2.1 EN ENO
VB20 IN OUT VB100
4 N

Applicazione

VB20 VB21 VB22 VB23


Array 1 30 31 32 33

trasferisci blocco in

VB100 VB101 VB102 VB103


Array 2 30 31 32 33

Figura 9-29 Esempio di operazioni di trasferimento di blocchi in KOP, AWL e FUP SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-104 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Scambia byte nella parola


L’operazione Scambia byte nella parola scambia il byte più
K
O SWAP significativo con il byte meno significativo della parola (IN).
P EN ENO

F IN
U Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM4.3 (tempo di
P esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto)
A
W SWAP IN
L

   
221 222 224 226

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


IN VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, C, AC, *VD, *AC, *LD WORD

Esempi di operazioni di trasferimento e scambio

KOP AWL

I2.1 MOV_B LD I2.1


EN MOVB VB50, AC0
ENO
SWAP AC0

VB50 IN OUT AC0

SWAP
EN ENO

AC0 IN

FUP

MOV_B SWAP
I2.1 EN ENO EN ENO

VB50 IN OUT AC0 AC0 IN

Applicazione
Trasferisci SWAP

VB50 C3 AC0 D6 C3
trasferisci SWAP
AC0 C3 AC0 C3 D6

Figura 9-30 Esempio di operazioni di trasferimento e scambio in KOP, AWL e FUP SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-105
Operazioni SIMATIC

Trasferisci byte direttamente in lettura


L’operazione Trasferisci byte direttamente in lettura legge
K
O MOV_BIR l’ingresso fisico IN e scrive il risultato in OUT.
P EN ENO
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM4.3 (tempo di
F
U IN OUT esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto)
P

A
W
BIR IN, OUT
L

   
221 222 224 226

Ingressi/ Operandi Tipi di dati


Uscite
IN IB BYTE
OUT VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, *VD, *LD, *AC BYTE

Trasferisci byte direttamente in scrittura


L’operazione Trasferisci byte direttamente in scrittura legge
K
O
MOV_BIW da IN e scrive nell’uscita fisica OUT.
EN ENO
P K
F O
OUT
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM4.3 (tempo di
P
IN
U esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto)
P

A
BIW IN, OUT
W
L

   
221 222 224 226

Ingressi/ Operandi Tipi di dati


Uscite
IN VB, IB, QB, MB, SB, SMB, LB, AC, costante, *VD, *LD, *AC BYTE
OUT QB BYTE

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-106 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

9.10 Operazioni tabellari SIMATIC

Registra valore nella tabella


L’operazione Registra valore nella tabella aggiunge valori a
K
O AD_T_TBL parola (DATA) alla tabella (TBL).
P EN ENO
Il primo valore indica la lunghezza massima della tabella (TL). Il
F
U DATA secondo valore indica il numero di registrazioni effettive (EC)
P nella tabella (vedere la figura 9-31). I nuovi dati vengono
TBL
aggiunti alla tabella dopo l’ultima registrazione. Ogni volta che
vengono aggiunti nuovi dati, viene incrementato di uno il
A
W ATT DATA, TABLE numero di registrazioni (EC). Una tabella può avere fino a 100
L registrazioni.
    Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM1.4 (overflow
221 222 224 226 tabella), SM4.3 (tempo di esecuzione), 0006 (indirizzo
indiretto), 0091 (operando non compreso nel campo)
Questa operazione influisce sul seguente merker speciale:
SM1.4 viene impostato a 1 se si è cercato di immettere troppi
dati nella tabella.

Ingressi/ Operandi Tipi di dati


Uscite
DATA VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, C, AIW, AC, costante, *VD, INT
*AC, *LD
TBL VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, C, *VD, *AC, *LD WORD

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-107
Operazioni SIMATIC

Esempio di operazione Registra valore nella tabella

KOP AWL

LD I3.0
ATT VW100, VW200
I3.0 AD_T_TBL
EN ENO
FUP
VW100 DATA
AD_T_TBL
VW200 TBL
I3.0 EN ENO

VW100 DATA
VW200 TBL

Applicazione

Prima dell’esecuzione di ATT Dopo l’esecuzione di ATT


VW100 1234

VW200 0006 TL (n. max. di registrazioni) VW200 0006 TL (n. max. di registrazioni)
VW202 0002 EC (n. di registrazioni) VW202 0003 EC (n. di registrazioni)
VW204 5431 d0 (dati 0) VW204 5431 d0 (dati 0)
VW206 8942 d1 (dati 1) VW206 8942 d1 (dati 1)
VW208 xxxx VW208 1234 d2 (dati 2)
VW210 xxxx VW210 xxxx
VW212 xxxx VW212 xxxx
VW214 xxxx VW214 xxxx

Figura 9-31 Esempio di operazione Registra valore nella tabella in in KOP, FUP e AWL SIMATIC

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


9-108 A5E00066100-02
Operazioni SIMATIC

Cerca valore nella tabella


L’operazione Cerca valore nella tabella ricerca nella tabella
K
O TBL_FIND (SRC), a partire dalla registrazione specificata da INDX, il
P EN ENO valore (PTN) corrispondente ai criteri di ricerca indicati da CMD.
F
TBL
Al parametro di comando (CMD) viene assegnato un valore
U
P numerico compreso fra 1 e 4, corrispondente rispettivamente ai
PTN rapporti =, <>, < e >.
INDX Se viene individuata una registrazione della tabella
CMD corrispondente al criterio di ricerca, essa viene puntata da
INDX. Per ricercare la successiva registrazione corrispondente,
si deve incrementare INDX prima di richiamare nuovamente
A FND = TBL, PATRN
W INDX
l’operazione Cerca valore nella tabella. Se non vengono trovate
L
FND<> TBL, PATRN,
registrazioni corrispondenti al criterio di ricerca, INDX avrà un
INDX valore pari al numero di registrazioni della tabella.
FND < TBL, PATRN,
INDX Una tabella può avere fino a 100 registrazioni (area da
FND > TBL, PATRN, ricercare) numerate da 0 al valore massimo 99.
INDX
Condizioni d’errore che impostano ENO = 0: SM4.3 (tempo di
    esecuzione), 0006 (indirizzo indiretto), 0091 (operando non
221 222 224 226 compreso nel campo).

Ingressi/Uscite Operandi Tipi di dati


SRC VW, IW, QW, MW, SMW, LW, T, C, *VD, *AC, *LD WORD
PTN VW, IW, QW, MW, SW, SMW, AIW, LW, T, C, AC, costante, INT
*VD, *AC, *LD
INDX VW, IW, QW, MW, SW, SMW, LW, T, C, AC, *VD, *AC, *LD WORD
CMD Costante BYTE

Avvertenza
Se si utilizzano le operazioni di ricerca in tabelle generate con le operazioni ATT, LIFO e
FIFO, il numero di registrazioni e le registrazioni di dati corrisponderanno. La parola del
”numero massimo di registrazioni ammesse” richiesta dalle operazioni ATT, LIFO e FIFO
non è necessaria nelle operazioni di ricerca. Di conseguenza, l’operando SCR di
un’operazione di ricerca è costituito da indirizzo a parola (due byte) che è più elevato
rispetto all’operando TBL di una corrispondente operazione ATT, LIFO o FIFO, come
indicato nella figura 9-32.

Formato tabella di ATT, LIFO e FIFO Formato tabella di TBL_FIND


VW200 0006 TL (n. max. di registrazioni)
VW202 0006 EC (n. di registrazioni) VW202 0006 EC (n. di registrazioni)
VW204 xxxx d0 (dati 0) VW204 xxxx d0 (dati 0)
VW206 xxxx d1 (dati 1) VW206 xxxx d1 (dati 1)
VW208 xxxx d2 (dati 2) VW208 xxxx d2 (dati 2)
VW210 xxxx d3 (dati 3) VW210 xxxx d3 (dati 3)
VW212 xxxx d4 (dati 4) VW212 xxxx d4 (dati 4)
VW214 xxxx d5 (dati 5) VW214 xxxx d5 (dati 5)

Figura 9-32 Differenza del formato di tabella nelle operazioni di ricerca e nelle operazioni ATT, LIFO,
FIFO

Sistema di automazione S7-200 Manuale di sistema


A5E00066100-02 9-109
Operazioni SIMATIC

Esempio di ricerca di un valore nella tabella

KOP AWL

LD I2.1
FND= VW202, 16#3130, AC1

TBL_FIND FUP
I2.1
EN ENO Quando I2.1 è TBL_FIND
VW202 TBL attivo, ricerca nella I2.1 EN ENO
tabella un valore
16#3130 PTN VW202 TBL
esadecimale uguale
AC1 INDX a 3130. 16#3130 PTN
1 CMD AC1 INDX
1 CMD

Applicazione
Questa è la tabella in cui viene eseguita la ricerca. Se la tabella è stata generata con le operazioni ATT, LIFO
e FIFO, VW200 contiene il numero massimo di registrazioni consentito e non è necessario nelle operazioni di
ricerca.
VW202 0006 EC (n. di registrazioni)
VW204 3133 d0 (dati 0)
VW206 4142 d1 (dati 1)
VW208 3130 d2 (dati 2)
VW210 3030 d3 (dati 3)
VW212 3130 d4 (dati 4)
VW214 4541 d5 (dati 5)

AC1 0 AC1 deve essere impostato a 0 per cercare dall’inizio della tabella.

Ricerca nella tabella


AC1 contiene il numero di registrazioni dati pari alla prima registrazione
AC1 2 corrispondente al criterio di ricerca trovata nella tabella (d2).
Incrementa INDX di 1 prima di ricercare le restanti registrazioni
AC1 3
della tabella.

Ricerca nella tabella