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•• 24 MERCOLEDÌ — 3 NOVEMBRE 2021 – IL RESTO DEL CARLINO

Pesaro Il personaggio

La ripresa vista dalla lente dei giuristi


Al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino si presenterà il nuovo studio di Antonio Cantaro sul “Postpandemia“

parole, quali l’acronimo “stata- ni meno abbienti. Non è un det-


URBINO
le“: il PNRR, il Piano Nazionale di taglio. Ogni Costituzione pre-
di Tiziano V. Mancini
Ripresa e Resilienza. «L’Italia, è scrive come va esercitato il po-
scritto nell’incipit del Piano, con tere. Questa funzione normati-
Dopo la quarantena e il lockdo- formula apodittica, “non è desti- va è legittimata da un grande
wn, parole grigie e ombrose, ec- nata al declino“. E l’evocazione racconto sulla fondazione della
co, finalmente, la ripartenza. a fondamento di questa speran- polis; sugli ostacoli che gover-
Smarcata dal gergo calcistico za, l’epopea del miracolo econo- nanti e governati hanno dovuto
che definisce il vecchio “contro- mico degli anni ’50 e ’60 dello affrontare e superare nel corso
piede“, la ripartenza è il mantra scorso secolo, si incarica subito della loro storia; sulla promessa
della post pandemia, ogni gior- di conferire alla formula il sapo- che la vita collettiva si svolgerà
no sulla bocca di tutti. Il bello, re di una evidente e cogente secondo giustizia e verità, qua-
non più il lusso, è diventato il be- profezia» evidenzia Cantaro. le che sia la declinazione che ne
ne sacro di cui godremo attra- «La storia economica recente dà ciascuna Costituzione.
verso il cibo, l’abbigliamento, la mostra che il nostro Paese ha re- Per questa ragione, l’esclusiva
cultura, il gusto, l’autenticità, la gistrato in quei decenni tassi di evocazione del miracolo econo-
creatività, dimensioni peculiari crescita del Pil e della produttivi- mico è tutt’altro che una scelta
in cui il bel Paese eccelle e che tà tra i più alti d’Europa. Gli ecce- innocente. Volutamente dimen-
faciliteranno, si dice, la riparten- zionali tassi di crescita del se- ticato è lo straordinario contri-
za. Questo e molto altro nel volu- buto che a quel miracolo diede-
condo dopoguerra sono intera-
me Postpandemia. Pensieri (me- ro le forze del lavoro e della cul-
mente attribuiti alla combinazio-
ta)giuridici (Giappichelli, 2021) tura che si adoperarono affin-
ne di «immaginazione, capacità
di Antonio Cantaro, che sarà ché modernizzazione e civilizza-
progettuale, concretezza».
presentato giovedì 11 novembre zione camminassero insieme».
Ma la parola Costituzione non
alle 14 nell’Aula Magna del Dipar- Perché gli estensori del PNRR ri-
vi ricorre una volta. Stessa sorte
timento di Giurisprudenza tengono che così grandi ambi-
per sindacato, contrattazione,
dell’Università di Urbino, in via zioni “sistemiche“ possano fare
concertazione. Uguaglianza
Matteotti, 1. a meno della grammatica dei be-
una sola volta così come l’agget-
Nell’opera si analizza – con acu- ni comuni scritti nella legge fon-
tivo solidale. Giustizia sociale
ta ironia – l’annunciato nuovo damentale della Repubblica?
due volte. Equità economica e Antonio Cantaro. Sotto, il “Trionfo della morte“ di Bruegel il Vecchio (circa 1562)
«Perché fanno affidamento su
modello di sviluppo con i suoi
sociale solo cinque volte e sem- una totale delega all’esecutivo,
nuovi linguaggi e le sue nuove
pre associate ai benefici della una “fiducia“ aprioristica nelle
concorrenza. Ben altra acco- non inganni la diffusa ricorren- ad un documento eversivo.
capacità tecniche e nel presti-
MIGLIAIA DI PAGINE DI ANALISI glienza è riservata alle parole za delle parole coesione e lavo- Siamo, però, di fronte ad un do-
gio internazionale del premier.
competitività, produttività (cir- ratori (circa cento volte), evoca- cumento de-costituzionalizza-
La grande questione Rilancio e ripartenza – è il coro
ca duecento volte), a impresa e ti nella declinazione aziendale to, fuori dalla lente con la quale quasi unanime – avverranno gra-
è sempre la stessa: di capitale umano. Non sono ri- la Costituzione legge la condi-
imprese (oltre centottanta), a zie alle “mani giuste“ alle quali
siamo in buone mani modernizzazione (quattordici) e lievi da puristi e fondamentalisti zione dei lavoratori e le doman- ci siamo affidati. Il sentimento
per “rinascere“? ammodernamento (dieci). E della Carta. Non siamo di fronte de di emancipazione dei cittadi- prevalente è che l’attuazione
dei tanti interventi previsti dal
PNRR produrranno una benefi-
ca e salutare modernizzazione.
E che una volta compiuta que-
sta modernizzazione, aziende e
forze di mercato daranno “auto-
nomamente“ vita, ad un duratu-
ro aumento della produttività e
dell’occupazione. Ma dire mo-
dernizzazione non significa dire
civilizzazione. Quanti e quali tipi
di treni (quanta Alta velocità,
quanti treni regionali) correran-
no nel 2026? Quanti bambini in
più andranno all’asilo nido?
E come verrà recuperato il ritar-
do legato alla conoscenza delle
tecniche da parte dei cittadini e
delle istituzioni? Soprattutto,
conclude Cantaro «in considera-
zione del fatto che nel settore
strategico della comunicazio-
ne, le imprese sono di norma po-
co interessate a contrastare il ri-
tardo culturale della popolazio-
ne nell’uso delle tecnologie. Su
questi versanti il PNRR è timido,
se non reticente, malgrado le
migliaia di pagine che lo com-
pongono. Possiamo confidare
semplicemente nel fatto di esse-
re nelle “mani giuste“?».
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