Sei sulla pagina 1di 30

MINI Riassunti Anatomia PDF

Anatomia
Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano
29 pag.

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana

CELLULA —> il suo involucro è la membrana plasmatica, il nucleo è protetto a sua volta dal
citoplasma

Più cellule formano il tessuto che può essere:

- EPITELIALE

- CONNETTIVO

- MUSCOLARE

- NERVOSO

TESSUTO EPITELIALE

CARATTERISTICHE

- Cellule vicine = non passano agenti esterni, epitelio di rivestimento —> (epidermide e mucosa)

- Liquido cellulare scarso ( intra e extra cellulare)

- NO vasi sanguigni = deve stare vicino a tessuto vascolarizzato = connettivo

- Polarità , cellula= cubo —> faccia inferiore polo basale, facce laterali (4) per aderire alle altre
cellule , superiore = polo apicale

CLASSIFICAZIONE

- Epiteli di rivestimento ( epidermide , mucosa)

- Epiteli ghiandolari = ghiandole esocrine, possiedono un tubicino, condotto escretore, per


eliminare prodotto, ormoni ( secrezione all’esterno, sudoripare )ghiandole endocrine (all’interno,
nel sangue).

- Epiteli sensoriali= funzionano da recettori sensoriali

CLASSIFICAZIONE PER FORMA

- CUBICA

- CILINDRICA

- SQUAMOSA

CLASSIFICAZIONE PER COMPOSIZIONE DI STRATI

- SEMPLICE , un solo strato di cellule che poggia il polo basale sulla membrana basale

- STRATIFICATO, più strati di cellule sovrapposte, solo il più basso poggia sulla membrana

TESSUTO CONNETTIVO

Ruolo di connettere vari tessuti.

CARATTERISTICHE

- poche cellule lontane

- Molta sostanza inter cellulare

- Molto vascolarizzato ( eccezione cartilagine)

- Molti nervi

- Cellule non hanno polarità

Esistono due tipi di tessuto connettivo:

-TESSUTO CONNETTIVO LASSO—> unisce e connette altri tessuti o organi , es. tessuto adiposo

-TESSUTO CONNETTIVO COMPATTO O DENSO —> es. i tendini

Le cellule più importanti sono i FIBROBLASTI , fabbricano le fibre del tessuto connettivo ,
maggior componente della sostanza inter-cellulare (oltre alle fibre contiene una sostanza

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
gelatinosa: SOSTANZA FONDAMENTALE composta da polisaccaridi complessi es. acido
ialuronico e glicoproteine ) , le fibre di questa sostanza possono essere:

- FIBRE DI COLLAGENE —> proteine collagene

- FIBRE RETICOLARI—> proteina collagene

- FIBRE ELASTICHE —> proteina elastina

Altre cellule presenti nel connettivo:

- FISSE—> es. adipociti, cellule del tessuto adiposo

- MIGRANTI —> provengono dal sangue e tornano nel sangue

TESSUTO MUSCOLARE

Costituito da cellule contrattili ( in grado di accorciarsi e allungarsi), responsabile di movimenti


volontari e involontari

SARCOMERO —> struttura costituita da filamenti sottili di actina ai lati e filamenti più spessi di
miosina al centro

Il muscolo può essere:

- STRIATO —> filamenti di actina e miosina disposti in maniera ordinata, scorrono gli uni con gli
altri, contrazione veloce.

- LISCIO —> filamenti disposti in maniera disordinata, contrazione lenta

ELEMENTI DEL TESSUTO MUSCOLARE

- Sacrolemma= membrana plasmatica della fibra cellula

- Mitocondri= centrali di produzione di energia

- Le cisterne all’interno della cellula (reticolo sacroplasmatico) sono circondate da membrana che
contiene il calcio, essenziale per la contrazione

- Triadi= strutture appartenenti al reticolo sacroplasmatico , gruppi di 3 tubi, quello al centro si


chiama TUBOLO T ( in comunicazione con la sostanza extra-cellulare)

3 tipi di tessuto muscolare:

- SCHELETRICO—> muscolatura volontaria ( controllata da SNC), forma i muscoli inseriti sulle


ossa.

Possiede solo un tipo di cellule: fibre muscolari che sono plurinucleate. La striatura dipende dalla
disposizione delle miofibrille.

2 tipi di fibre muscolari:

1. FIBRE ROSSE—> elevato contenuto di mioglobina, fibre a contrazione lenta ma prolungata,


resistente ( metabolismo aerobico, si ossigeno)

2. FIBRE BIANCHE —> contrazione veloce, grande tensione per brevi periodi ( metabolismo
anaerobico, no ossigeno)

Come avviene contrazione: miofibrille= unità contrattile, la contrazione prevede lo scorrimento


reciproco dei filamenti di attiva su quelli di miosina, il sarcomero si accorcia.

- CARDIACO —> muscolatura del miocardio in grado di compiere movimenti involontari. Le


fibrocellule sono mononucleate e il tubolo T è più grande. Il cuore non necessita di impulso
nervoso per la contrazione

- LISCIO —> movimenti involontari, parete dei vasi, dei visceri cavi

TESSUTO NERVOSO

Raccoglie segnali esterni ed interni all’organismo.

Cellula= NEURONE, formato da:

- CORPO—> (soma), contiene il nucleo (con DNA), i mitocondri ed il reticolo endoplasmatico

- DENDRITI —> prolungamenti multipli e ramificati —> RICEVONO INFORMAZIONI

Document shared on www.docsity.com


Document shared on www.docsity.com
Document shared on www.docsity.com
Anatomia umana
CONTROLLO DEL MOVIMENTO

Movimento controllato da 2 neuroni ( uno fa sinapsi sull’altro)

- NEURONE SUPERIORE —> nell’encefalo. Il corpo si torva nella corteccia cerebrale, il suo
assone (mielinizzato) discende dalla corteccia formando un fascio. L’insieme di questi assoni si
chiama FASCIO PIRAMIDALE (sistema di controllo del movimento volontario). Assoni che non
escono mai dalla corteccia.

- NEURONE INFERIORE o MOTONEURONE —> nel midollo spinale (corna anteriori). Il suo
assone deve fare sinapsi direttamente sulla fibra, no sinapsi intermedie.

Due tipi di motoneuroni:

1. MOTONEURONE ALFA —> innerva direttamente le fibre muscolari facendole contrarre,


muscolo in accorciamento

2. MOTONEURONE GAMMA

Ciascuna fibra è innervata da un solo motoneurone alfa, che a sua volta può innervare molte più
fibre diverse.

UNITA’ MOTORIA, composta da:

- 1 motoneurone alfa

- Il suo assone

- Numero di fibre muscolari che innerva ( tutte si contraggono allo stesso modo)

CORTECCIA CEREBRALE

È un mantello di sostanza grigia, ricopre gli emisferi cerebrali. È costituita da solchi, tra di essi ci
sono le circonvoluzioni cerebrali.

2 solchi più profondi= SCISSURE , le più impo:

- SCISSURA CENTRALE (DI ROLANDO)—> dall’alto verso il basso, davanti ad essa possiamo
trovare l’area motoria primaria o M1 ( parte che contiene i corpi neuronali dei neuroni superiori i
cui assoni creano il fascio piramidale, sistema primario del controllo del movimento)

- SCISSURA LATERALE (DI SILVIO)—> dal basso verso l’alto

ORGANIZZAZIONE SOMATOTOPICA —> ad ogni luogo che io stimolo sulla corteccia cerebrale
corrisponde il movimento di una zona del corpo ( se stimolo parte alta dell’aria motoria di destra
ottengo movimento del piede sinistro(movimento controlaterale), se stimolo una zona più in basso
a destra avrò il movimento della mano sinistra).

HOMUNCULUS (Penfield) —> È la rappresentazione dell’estensione delle aree motorie sulla


circonvoluzione precentrale del telencefalo ( area 4) relative ad ogni distretto corporeo. Questa
rappresentazione avviene nell’area motoria primaria M1 o area 4 secondo. Aree più grandi=
faccia, bocca, mani

VIE PIRAMIDALI

COMPOSIZIONE FASCIO PIRAMIDALE

Esso è l’insieme degli assoni del neurone superiore movimento, formato da 2 componenti:

- 30% —> assoni che costituiscono il CORTICO NUCLEARE, fascio cortico nucleare fa sinapsi
nel tronco dell’encefalo

- 70% —> assoni che costituiscono il CORTICO SPINALE, sono quegli assoni che partono dalla
corteccia, scendono e vanno a fare sinapsi con i motoneuroni spinali (si trovano nelle corna
inferiori del midollo spinale). Fascio cortico spinale provoca i movimenti del collo, tronco e arti

PERCORSO

Fascio piramidale ( cortico spinale+ cortico nucleare).

Dall’homunculus partono gli assoni e vanno nella sostanza bianca al di sotto della corteccia
( centro semiovale) , al di sotto di questa zona gli assoni si rincontrano in una zona: la capsula
interna, tutti gli assoni stanno uno vicino all’altro. Adesso il fascio piramidale scende, la

Document shared on www.docsity.com


Document shared on www.docsity.com
Document shared on www.docsity.com
Anatomia umana
- ARCHI CEREBELLO O VESTIBOLOCEREBELLO —> collegata con i recettori vestibolari , questi
ci danno il senso del nostro corpo dello spazio e soprattutto ci fanno capire il movimento della
testa (senso di equilibrio). La seconda è quella della regolazione dei movimenti dell’occhio.

- PALEOCEREBELLO O SPINOCEREBELLO —> è collegato con il midollo spinale, la sua


funzione è quella di preparare il movimento, far si che ci sia la giusta forza dei muscoli agonisti
ed antagonisti.

- NEOCEREBELLO—> parte più ampia, è la parte pre-piramidale del cervelletto, è collegata in


andata e in ritorno alla corteccia celebrale. Organo della pianificazione dei movimenti complessi
e multiarticolari.

I circuiti neuronali delle 3 parti arrivano alla corteccia cerebellare, il tipo principale di cellula in
uscita si chiama CELLULA DI PURKINIE. Sono cellule inibitorie (GABA) e hanno gli assoni che
vanno negli isolotti di sostanza grigia, gli assoni in uscita portano informazioni al di fuori del
cervelletto.

I movimenti che devono essere eseguiti in successione vengono regolati dal cervelletto, esso è
l’organo principale di apprendimento motorio.

SENSIBILITA’

PROPRIOCETTIVA (apparato vestibolare)

- FUSI NEUROMUSCOLARI —> muscolo composto da molte fibre, messe in parallelo tra le quali
ci sono delle strutture dette fusi neuromuscolari. I fusi possiedono fibre :

• FIBRE INTRAFUSOLARI, caratterizzate da motoneuroni gamma

• FIBRE EXTRAFUSOLARI, caratterizzate da motoneuroni alpha

I fusi sono dei sensori di lunghezza del muscolo che percepiscono gli allungamenti, quando si
allunga trasportano informazioni al midollo spinale . Quando entrano in attività questi fusi, le
terminazioni nervose all’interno iniziano a trasmettere informazioni al primo neurone IL NEURONE
PSEUDOUNIPOLARE DEI GANGLI SPINALI

- ORGANI MUSCOLO TENDINEI DEL GOLGI —>posti a livello dei tendini sono disposti in serie,
hanno un ruolo importante nella regolazione della forza di contrazione muscolare. Organi di
tensione e forza del muscolo.

Tutte le forme di sensibilità del midollo spinale hanno il loro primo neurone dei gangli ed è IL
NEURONE PSEUDOUNIPOLARE .

Il primo neurone fa sinapsi con il secondo e il secondo cambia per i tipi di sensibilità:

- per la sensibilità tattile e propriocettiva il secondo neurone si trova nel bulbo, cioè nel midollo
allungato

- Per la sensibilità termica e dolorifica , il secondo neurone si trova nelle corna posteriori del
midollo

- Il terzo neurone lo troviamo nel talamo, esso manda le informazioni nella corteccia celebrale

COLONNA VERTEBRALE E RACHIDE

È un complesso osseo-articolare resistente e flessibile, 4 funzioni:

- protezione del midollo spinale

- Sostegno del cranio, tronco e arti superiori

- Ammortizzare le sollecitazioni sia interne che esterne

- Adattamento del tronco a tutte le posizioni per il mantenimento di una corretta postura

Costituita da 33 ossa irregolari, le vertebre, può essere suddivisa:

- segmento cervicale

- Toracico

- Lombare

- Sacrale

Il rachide comprende: vertebre, legamenti , dischi, muscoli, vasi sanguigni , nervi ed il midollo
spinale, ed ha la funzione di protezione del midollo spinale e di collegamento tra cranio e
appendici superiori e inferiori.

Document shared on www.docsity.com


Document shared on www.docsity.com
Anatomia umana
SEGMENTO CERVICALE

7 vertebre, la prima si chiama Atlante, e la seconda Epistrofeo, essa ha una sorta di dente, inserito
nel foro di Atlante e grazie ad esso si riesce a ruotare la testa.

SEGMENTO TORACICO

12 vertebre, è costituito dalle vertebre toraciche e dalla gabbia toracica. Le vertebre si uniscono
alla colonna vertebrale . Lo sterno è un osso piatto e si divide in: manubrio, corpo e apofisi. Allo
sterno sono collegate le coste, ne possediamo 12 paia, le prime 7 si articolano sullo sterno,
l’8,9,10 sono collegate attraverso la 7 costa e le altre sono fluttuanti. Per consentire i movimenti
della gabbia toracica intervengono i muscoli respiratori.

SEGMENTO LOMBARE E COCCIGEO

A sinistra e a detta l’osso sacro si articola con le ossa del bacino (ileo, ischio e pube). L’osso
sacro si articola con l’ileo dando origine all’articolazione sacro iliaca.

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (SNA)

Parte del sistema nervoso periferico che controlla le funzioni degli organi interni e di alcuni
muscoli. Si suddivide in 3 parti:

- SIMPATICO

- PARASIMPATICO—> interviene nel controllo di funzioni corporee involontarie. Stimola il riposo,


la digestione e l’immagazzinamento di energia. Possiamo incontrare 2 neuroni:

- NEURONE PRE-GANGLIARE —> situato nel SNC

- NEURONE POST-GANGLIARE —> situato nel SNP

L’assone del neurone pre-gangliare esce dal SNC e diventa un assone del SNP, va a fare sinapsi
con il neurone post-gangliare che è situato nei gangli. L’assone del secondo neurone esce dal
ganglio del SNA e va a fare sinapsi con l’organo che deve innervare. Il NERVO VAGO parte dal
cranio ed innerva il cuore, poi supera il diaframma e innerva da un punto di vista parasimpatico
l’intestino

- METASIMPATICO

SIMPATICO
PARASIMPATICO

1. il corpo del neurone pre-gangliare si trova nel midollo 1. il corpo di trova nell’encefalo o nel midollo
spinale
spinale, nei metameri sacrali

2. Quando l’assone pre-gangliare esce dal midollo 2. L’assone esce o dalla parte sacrale o
incontra i gangli. Quindi quello post-gangliare dovrà dall’encefalo, questo assone è lungo e arriva
essere lungo per arrivare all’organo da innervare
al ganglio che si trova vicino all’organo da
3. Nella sinapsi tra neurone pre- gangliare e post- innervare . L’assone del neurone post è
gangliare neurotrasmettitore è L’ACETIL-COLINA . breve.

Per la seconda sinapsi usa come neurotrasmettitore. 3. Neurotrasmettitore= ACETIL-COLINA per


La NORADRENALINA
entrambe le sinapsi

4. Effetto sul cuore —> aumenta la frequenza cardiaca 4. Effetto sul cuore —> rallenta la frequenza
(tachicardia) pupilla —> dilatazione cardiaca (brachicardia) pupilla —>
restringimento

Document shared on www.docsity.com


Document shared on www.docsity.com
Document shared on www.docsity.com
Anatomia umana
- ATRIO DX—> c’è lo sbocco della vena cava superiore (in alto) di quella inferiore (in basso) e
un’altra vena il seno coronario, tra vene e atri non esistono valvole , perché il sangue fluisce
spontaneamente verso un senso

- ATRIO SX —> c’è lo sbocco delle 4 vene polmonari ( 2 a DX e 2 a SX)

- VENTRICOLO DX —> il sangue che supera la valvola tricuspide . Quando la pressione diventa
maggiore nel ventricolo risiero all’atrio si chiudono i lembi delle valvole. Questo permette alla
valvola di ribaltarsi nell’atrio quando la pressione nel ventricolo aumenta

IL BATTITO

Frequenza cardiaca ( numero di battiti al minuto), il cuore batte 80 volte al minuto(per questo il
cuore deve essere altamente vascolarizzato), se le pulsazioni aumentano si parla di tachicardia se
diminuiscono di parla di bradicardia.

ARTERIE CORONARIE

Fanno parte della circolazione sistematica e sono:

- ARTERIA CORONARIA DI SINISTRA —> si divide in 2 rami, uno prosegue nel solco
coronario e questo ramo è l’arteria circonflessa , l’altro scende nel solco intervertebrale ed è
detta arteria discendente anteriore. Queste arterie vascolarizzano il ventricolo sinistro

- ARTERIA CORONARIA DI DESTRA —> gira introno al solco coronario poi discende verso il
solco interventricolare posteriore, prende il nome di arteria discendente posteriore. Vascolarizza
il ventricolo destro

NODO SEMIATRIALE (PACEMAKER)—> si trova tra atrio destro e vena cava superiore e ha il
compito di trasmettere l’impulso agli arti

NODO ATRIOVENTRICOLARE —>trasmette l’impulso e lo ritarda di qualche millisecondo

FASCIO DI HIS —> è la propagazione dell’impulso che va dal nodo atrioventricolare al setto
interventricolare. Si divide in 2 rami, uno percorre il setto interventricolare a destra e l’altro a
sinistra. Il fascio di his potrebbe storpiare la contrazione simultanea dei due ventricoli, se viene
alterato in maniera troppo grossolana si hanno dei disturbi al ritmo cardiaco, le ARITMIE. La
fibrillazione: le fibrocellule non hanno un ritmo coordinato, se è striale può vivere, se fosse a livello
ventricolare uccide.

IL CICLO CARDIACO

3 passaggi:

1. PERISTOLE O SISTOLE STRIALE —> avviene la contrazione atriale che spreme all’interno dei
ventricoli ulteriore sangue per riempirli definitivamente

2. SISTOLE VENTRICOLARE —> è la contrazione dei ventricoli simultanea, spremono sangue


verso l’alto nelle arterie. CONTRAZIONE

3. DIASTOLE VENTRICOLARE —> i ventricoli si rilasciano per ricevere nuovamente sangue dagli
atri. RILASSAMENTO

I VASI

Struttura di arterie e vene è composta da:

- TUNICA INTIMA—> quella più interna, il sangue viaggia con un flusso laminare

- TUNICA MEDIA —> posta più esternamente, rappresenta il miocardio nel cuore ( composto da
muscolo scheletrico) da cui differisce perché composto di tessuto elastico e tessuto muscolare
liscio

- TUNICA AVVENTIZIA —>composta di tessuto connettivo, lega i vasi agli organi adiacenti

ARTERIE

Nelle arterie le pareti sono più spesse rispetto alle vene perché il sangue viene spinto con una
pressione maggiore. La differenza di spessore è data dalla tunica media.

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
Nelle arterie di grosso calibro prevale il tessuto elastico, per spingere la massa verso le arterie
minori , man mano che la spinta si fa meno propulsiva , quindi il tessuto elastico cede posto a
quello muscolare liscio . Il muscolo liscio per spingere sangue si contrae per mezzo della vaso
costrizione , quando il vaso è più largo e permette l’afflusso di sangue si dice vasodilatazione.

VENE

L’avanzamento dalla periferia verso il cuore è dato per forza di gravità (vene sopra il cuore), le
vene provenienti dal basso si avvalgono delle valvole a nido di rondine, in collaborazione con i
muscoli spremono il sangue che può andare solo verso l’alto

AORTA

Nasce dal ventricolo sinistro e va inizialmente verso l’alto , si divide in 2. L’aorta poi prosegue
descrivendo un arco (arco dell’aorta) da questo arco si ramificano 3 vasi:

- ARTERIA ANONIMA—> si divide in 2, la succlavia destra che vascolarizzata l’arto di DX e


l’arteria carotide comune destra

- ARTERIA CAROTIDE COMUNE SINISTRA —> nel collo

- ARTERIA SUCCLAVA SINISTRA —> vascolarizzata braccio SX

Poi l’aorta comincia a scendere a sinistra della colonna vertebrale —> AORTA DISCENDENTE

Quando è nel torace prende il nome di AORTA TORACICA, poi buca il diaframma e arriva
nell’addome, qui prende il nome di aorta addominale.

Arrivata all’ultima vertebra lombare , l’aorta si biforca in 2 arterie, l’arteria iliaca di DX e SX ,


ciascuna di queste iliache si divide in esterna di DX e SX, che vascolarizzano tutto l’arto inferiore,
ed interna di DX e SX che vascolarizzano tutti gli organi del bacino.

SANGUE

Tessuto connettivo liquido, il sangue ha una componente cellulare (elementi corpuscolari)e una
componente intracellulare, liquida (acqua), il sangue è un insieme di cellule sospese in un mezzo
liquido, il plasma. Esso è composto da acqua e elettroni e proteine, vi sono 3 tipi di proteine:

- ALBUMINE —> più presenti

- GLOBULINE —> funzione di difesa, gli anticorpi

- FIBROGENE —>consentono coagulazione del sangue

Il siero è ciò che rimane del plasma dopo la coagulazione (plasma-fibririnogeno)

ELEMENTI CORPUSCOLARI

Il midollo osseo è il punto in cui vengono prodotti tutti e 3 gli elementi corpuscolari .

- GLOBULI BIANCHI —> leucociti, sono provvisti di nucleo, vengono prodotti all’interno del
midollo osseo, hanno una funzione di difesa. I globuli bianchi sono di tipi differenti:

- GRANULOCITI —> si suddividono in: neutrofili (aumentano in caso di tonsillite), eosinofili


(aumentano nell’asmatico), basofili

- LINFOCITI —> aumentano nelle infezioni virali stanno nei linfonodi, milza e timo

- MONOCITI —> funzione di mangiare i batteri

- GLOBULI ROSSI —> eritrociti, cellule senza nucleo, nascono nel midollo osseo, non si
possono riprodurre, dopo 120g di circolo nel sangue tornano a morire nel midollo osseo dove
vengono distrutti. Sono composti da una proteina (emoglobina), specializzata nel trasporto
dell’ossigeno. Il colore rosso è dato da questi globuli. Pochi globuli rossi (soggetto anemico)

- PIASTRINE —> sono cellule senza nucleo, hanno la funzione di coagulare il sangue nei piccoli
vasi

- LINFA —> un altro liquido circolante, la linfa che circola nei vasi linfatici. La linfa prende i batteri
e li porta nei vasi linfatici, dove per opera dei linfonodi viene filtra per ripulire dai batteri.

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
APPARATO RESPIRATORIO

Insieme di organi che consente lo scambio di gas tra il sangue e l’ambiente esterno. Introduzione
di ossigeno indispensabile per il metabolismo aerobico e l’eliminazione di anidride carbonica.

L’apparato è composto da vie aeree. All’interno viene trasportata l’aria ed hanno la funzione di
riscaldamento e purificazione; finite le vie aeree giunge nei polmoni e prende il nome di alveoli
polmonari, dove aria e sangue fanno lo scambio di ossigeno e anidride carbonica.

CAVITA’ NASALI

Noi respiriamo attraverso le cavità nasali, hanno una struttura complessa che permette il
riscaldamento dell’aria grazie alla formazione di mulinelli dovuti alla struttura

FARINGE

Il primo tubo subito dopo le cavità nasali, si divide in 3 parti:

- RINOFARINGE —> all’interno di esso ci sono i linfociti ed è un tessuto di difesa.

- OROFARINGE—> origina in prossimità della bocca . Passano sia aria che alimenti

- IPOFARINGE —> parte più bassa della faringe

LARINGE

Alla fine della ipofaringe vi è un bivio che si dirama verso la laringe e prosegue verso l’esofago. La
laringe è anche sede di produzione della voce, dove vi sono presenti le corde vocali.

TRACHEA E BRONCHI

L’aria giunta alla laringe prosegue nella trachea che si trova nel torace. Essa giunta all’altezza
della 5 vertebra toracica si suddivide in due rochi principali (destro e sinistro).

MUSCOSA RESPIRATORIA

Ricopre gran parte di laringe, trachea e albero branchiale ed è costituita da un epitelio semplice.
Alcune cellule hanno delle ciglia (cellule cigliate ) mentre altre producono muco (cellule mucose)

POLMONI

Sono entrambi percorsi da solchi profondi detti scissure. Il polmone di destra ne ha 2 che
dividono il polmone in 3 lobi:

- Superiore

- Medio

- Inferiore

Quello di sinistra ha una singola scissura che lo divide in lobo superiore e inferiore. Osservando i
polmoni dalla parte mediale si vedono ingressi di arterie, vene , nervi, vasi linfatici e altre strutture
che prendono il nome di ILO. I polmoni sono circondati da una membrana sierosa detta plurea.

ALBERO BRONCHIALE

I due bronchi si dividono in più rami formando l’albero bronchiale. A destra si divide in 3 bronchi
lobari. Essi si dividono nuovamente in un certo numero di bronchi detti segmentali. Essi portano
aria ad un segmento polmonare. Ogni polmone presenta 10 segmenti che possono essere
asportati senza che esso ne risenti. Appena i bronchi non presentano più cartilagine si chiamano
BRONCHIOLI.

I bronchioli si dividono ulteriormente fino a giungere a bronchioli terminali. Dopo questi ultimi ci
sono gli alveoli polmonari. Nei bronchioli la parete è rivestita da muscolo liscio.

Nei polmoni si hanno:

- CIRCOLAZIONE FUNZIONALE —> compito di ossigenare il sangue

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
- CIRCOLAZIONE NUTRIZIA —> compito di nutrire il polmone. Fa parte della circolazione
sistemica

ALVEOLO POLMONARE

Sono preposti allo scambio di gas respiratori tra il sangue e l’atmosfera, perciò sono considerati
l’unità funzionale del polmone. Essi sono riuniti in gruppi situati all’estremità di ogni bronchiolo,
attraverso quest’ultimo ricevono l’aria atmosferica. L’alveolo polmonare ha la parete costituta da
un epitelio di rivestimento e da un sottostante strato connettivale ricco di capillari. Vi si
distinguono due tipi di cellule PNEUMOCITI di tipo 1 e di tipo 2

TESSUTO CONNETTIVO DI SOSTEGNO

Sono presenti molti tipi di tessuti connettivi, creano una connessione con i tessuti vicini. Sono
principalmente di 2 tipi:

- CARTILAGINEI —> la cartilagine articolare è un tessuto elastico che riveste l’estremità delle
ossa articolari proteggendole dall’attrito. La sua funzione è simile a un cuscinetto che
salvaguarda i rapporti articolari e ne permette il movimento. All’interno della cartilagine esistono
delle cellule chiamate CONDROCITI hanno il compito di produrre la sostanza fondamentale
(cartilagine) è costituita da acqua. La cartilagine è composta da una parte fluida che assorbe i
traumi e da un parte solida che aumenta la resistenza. Tali fasi interagiscono tra loro per
proteggere le superfici dall’usura. Il tessuto cartilagineo non è vascolarizzato. La cartilagine è
circondata da tessuto connettivo denso, il pericondrio ricco di vasi sanguigni che permettono di
nutrirsi per diffusione. Nel nostro corpo di distinguo 3 tipi di tessuto cartilagineo:

- CARTILAGINE IALINA—> è la più abbondante. Nel feto costituisce gran parte dello
scheletro , con il passare del tempo viene quasi completamente sostituita dal tessuto osseo.

- ELASTICA —> possiede caratteristiche di elasticità. Costituisce il padiglione articolare

- FIBROSA —> particolarmente resistere, si trova nei punti di intersezione di alcuni tendini
sullo scheletro, nei dischi intervertebrali, nei menischi ( ginocchio) de nella sinfisi pubica.

LESIONI CARTILAGINEE

Vengono divise in 2 categorie:

Primarie o post-traumatiche —> insorgono in seguito ad incidenti

Secondarie o degenerative —> insorgono in seguito a continue sollecitazioni

ARTROSI

Una lesione della cartilagine articolare di qualsiasi natura segna l’inizio dell’artrosi . L’artrite è una
malattia infiammatoria degenerativa che colpisce le articolazioni.

CONDROPATIA ROTULEA

Abbastanza frequente nello sportivo, la causa di origine è legata alle eccessive sollevazioni a cui è
sottoposto il ginocchio durante l’attività. Anche un trauma acuto più contribuite alla sua
insorgenza. Essa interessa lo strato di cartilagine protettivo posto dietro la rotula che con il
passare del tempo si logora

PREVENZIONI

Importanza di una regolare attività fisica

- OSSEI —> insieme al tessuto cartilagineo, le ossa costituiscono lo scheletro umano.

Composizione : l’osso è un tessuto connettivo che ha la funzione di sostegno. È costituito da una


matrice extracellulare molto dura e da una componente di cellule. In mezzo alle matrici ci sono 3
tipi di cellule:

- OSTEOCITI —> regolano la forma e la funzione dell’osso

- OSTEOBLASTI —> costruiscono la matrice dell’osso

- OSTEOCLASTI —> distruggono la vecchia matrice

All’interno del tessuto osseo possiamo riconoscere componenti organiche ed extra organiche.

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
Classificazione :

- OSSA LUNGHE —> sono formate da una parte centrale detta DIAFISI e da due estremità dette
EPIFASI . Le diafisi costituite da tessuto compatto e, più all’interno, da una cavità in cui è
contenuto il midollo osseo. Si distingue una terza, piccola zona cartilaginea detta metafisi
collegata tra epifisi e diafisi. È presente nel bambino mentre scompare nell’adulto.

- OSSA CORTE —> sono costituite da tessuto spugnoso avvolto da una lamina di tessuto
contatto

- OSSA PIATTE —> parte centrale di tessuto spugnoso dove si trova il midollo osseo. Il tutto è
ricoperto da due strati di tessuto compatto

- OSSA IRREGOLARI—> caratterizzata da forma irregolari

TIPOLOGIE

Il tessuto osseo ha una struttura lamellare, si distinguono due tipi di osso, entrambi presentano la
stessa struttura lamellare:

- OSSO SPUGNOSO—> disposizione delle lamelle in modo disordinato

- OSSO COMPATTO —> formano strutture molto compatte e lineari

LE ARTICOLAZIONI

Sono strutture anatomiche che mettono in contatto due o più ossa. Le articolazioni sono
numerose 360. Sono strutturalmente molto diverse le una dalle altre. Questa diversificazione
rispecchia la funzione della determinata articolazione.

Nel loro insieme il compito è quello di tenere uniti i vari segmenti ossei

CLASSIFICAZIONE STRUTTURALE

- ARTICOLAZIONI FIBROSE : le ossa sono unite da tessuto fibroso

- ARTICOLAZIONI CARTILAGINEE: le ossa sono legate da cartilagine

- ARTICOLAZIONI SINOVIALI : le ossa sono separate da una cavità

CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE

- ARTICOLAZIONI MOBILI O SINARTROSI —> legano strettamente i capi ossei tanto da


impedire i movimenti , si suddividono in:

-SATURE

- SINCONDROSI

- SINOSTOSI

- ARTICOLAZIONI IPOMOBILI O ANFIATROSI —> legano due superfici articolari ricoperte da


cartilagine tra le due superfici vi è un disco fibrocartilagineo che permette movimenti limitati

- ARTICOLAZIONI MOBILI O DIATROSI —> permettono un ambio range di movimento, in una o


più direzioni (ginocchi, spalle)

CAPSULA ARTICOLARE

tutta la struttura è racchiusa da un tessuto connettivo denso detta capsula articolare. Le ossa
sono separate da una cavità articolare composta da liquido sinoviale che lubrifica e nutre
l’articolazione

LEGAMENTI

(ossa con ossa) essi sono dei cordoni connettivali che uniscono andamenti i capi ossei e
impediscono di allontanarsi oltre una certa misura. Si possono trovare sia all’interno che
all’esterno della capsula articolare

TENDINI

(ossa con muscolo) servono per stabilizzare l’articolazione e per trasmettere le forze tra gli
elementi che mettono in connessione

Document shared on www.docsity.com


Document shared on www.docsity.com
Document shared on www.docsity.com
Document shared on www.docsity.com
Document shared on www.docsity.com
Anatomia umana
MUSCOLI VENTRALI (FLESSORI DELLA COLONNA)

I muscoli ventrali sono un piccolo gruppo di muscoli, perché fondamentalmente le azioni di


flessione sono per lo più a carico dei muscoli estrinseci della colonna vertebrale (ossia che vanno
dalla colonna vertebrale fino ad altri muscoli). Questi muscoli si trovano soprattutto in alto; basti
pensare alla flessione della testa e della colonna vertebrale: muscolo lungo della testa e muscolo
lungo del collo.

RETTO DELL’ADDOME
È un muscolo estensore che pur non inserendosi sulla colonna vertebrale
agisce come flessore del tronco.

I muscoli di destra e di sinistra lasciano una sorta di apertura (in mezzo ce


come se fosse un fosso) che è caratterizzata da un intreccio di fibre che
deriva dalle fasce connettivali che circondano i due muscoli retti
dell’addome. Le fasce connettivali proseguono e si intrecciano sulla linea
mediana formando una linea bianca che si chiama linea alba addominale.

Lateralmente i muscoli addominali hanno una conformazione a foglie di


cipolla, e sono 3 muscoli concentrici:

-Obliquo esterno 

-Obliquo interno 


-Trasverso 

Sono 3 muscoli piatti che rivestono la superficie laterale. Questi 3 muscoli
con i loro tendini formano il canale inguinale.

Funzioni 

-Abbassano le coste (muscoli espiratori) 

-Flettono il torace sulla pelvi o viceversa 

-Aumentano la pressione addominale 

-Partecipano al mantenimento dell'equilibrio 

fisiologico del bacino

ILEOPSOAS
Situato nella regione lomboiliaca e nella regione anteriore della coscia. In
realtà esso è formato da due porzioni distinte: il muscolo grande psoas, e il
muscolo iliaco.Tra il muscolo iliaco ed il grande psoas decorre il nervo
femorale.

Funzioni

-Flette e ruota esternamente la coscia; 



-Flette e inclina lateralmente il tronco 

-Partecipa al mantenimento dell'equilibrio fisiologico del bacino, 

aumentando, con la sua contrazione, la lordosi lombare.

MUSCOLI ILIACI ESTERNI

I muscoli iliaci esterni: il grande gluteo, medio gluteo e piccolo gluteo, sono muscoli brevi e
particolarmente robusti.Svolgono un ruolo generico di adduttori della coscia ed estensori dell’arto
inferiore insieme agli iliaci interni e agli altri membri degli iliaci esterni

GRAN GLUTEO

E' costituito prevalentemente (50%) da fibre di tipo I (a contrazione lenta),


per il 20 % da fibre di tipo IIa (a velocità di contrazione intermedia) e per
il 30% da fibre di tipo IIb (a contrazione veloce). In relazione alla sua
origine si distinguono due parti, una superficiale ed una profonda.

Funzioni

-Estende e ruota lateralmente (extraruota) il femore. 




-La parte superiore abduce, mentre la parte inferiore adduce.

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
MEDIO GLUTEO

Il medio gluteo è di forma triangolare, disposto sulla parete laterale del bacino. Si distinguono due
porzioni di fasci muscolari: una anteriore e una posteriore. La sua inserzione è nella sommità
superiore del grande trocantere.

Funzioni 

-Abduzione della coscia 

-Se il punto fisso è sui femori, i medi glutei determinano l’oscillazione del bacino, evidente 

durante il passo.

PICCOLO GLUTEO

Il piccolo gluteo è posto al di sotto del medio


gluteo.La sua funzione è quella di abdurre
l’insieme con il medio gluteo la coscia. 


QUADRICIPITE

Formato da 4 capi:

1.Monoarticolari

-Vasto laterale 

-Vasto intermedio 

Vasto mediale

2.Biarticolare 

-Retto femorale

I quattro capi convergono in basso e a livello del ginocchio si raccolgono


in un tendine apparentemente comune, ma formato dalla

sovrapposizione di tre lamine: la lamina superficiale è la continuazione
del retto femorale, quella intermedia appartiene ai vasti mediale e
laterale, quella profonda al vasto intermedio. Il quadricipite è collegato
alla tibia da alcuni fasci muscolari. Questi fasci tendinei continuano nel
legamento patellare e si inseriscono alla tuberosità tibiale.

Funzioni

-Estensione del ginocchio 



-Flessione della coscia, grazie all'intervento del retto femorale. 


FLESSORI DELLA COSCIA


Antagonista del quadricipite sono i 3 muscoli posteriori della coscia, che sono i flessori e sono:
Mediali


- Semitendinoso 

- Semimembranoso

Laterale


- Bicipite femorale


Questi muscoli divergono per formare la parte alta del cavo popliteo, inoltre sono flessori del
ginocchio, ossia flettono la gamba sulla coscia.

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
BICIPITE FEMORALE

Il muscolo bicipite femorale occupa la regione posteriore e laterale della coscia ed è composto da
due capi: uno lungo ed uno breve. I due capi convergono in un unico ventre che si inserisce sulla
testa della fibula, sul condilo laterale della tibia e sulle parti contigue della faccia della gamba.
Funzioni

-Flessione e rotazione esterna della gamba. E' l'unico rotatore esterno dell'articolazione del
ginocchio ed è antagonista di tutti i rotatori interni. 

-Estende la coscia. 

-Come tutti gli altri flessori della gamba contrasta l'elevazione dell'arto inferiore a gamba 

tesa e la flessione del busto in avanti (sempre a gamba tesa).

ISCHIOCRURALI

Il capo lungo insieme al semitendinoso ed al semimembranoso costituisce il gruppo muscolare


denominato ischiocrurali. Questi tre muscoli conddividono: origine (tuberosità ischiatica),
innervazione (nervo tibiale), biarticolarità e funzione (flessoria della gamba ed estensoria della
coscia).

ADDUTTORI

Sono muscoli che vanno dall’anca fino alla superficie mediale del
femore, e quindi sono muscoli che avvicinano il femore alla linea
mediana. Gli antagonisti degli adduttori sono il piccolo ed il medio
gluteo.

Gli adduttori sono cinque:

-Adduttore breve 

-Adduttore lungo 

-Adduttore grande 

-Gracile 

-Pettineo

TIBIALE ANTERIORE

Il muscolo tibiale anteriore è il più mediale dei quattro muscoli


anteriori della gamba. Il ventre muscolare, di forma triangolare,
termina in un tendine che si inserisce sulla faccia plantare dell'osso
cuneiforme mediale e dell'osso metatarsale. 

Funzioni 

-Flessione dorsale del piede 

-Supinazione (o adduzione) del piede 

-Rotazione del piede

TRICIPITE DELLA SURA


È formato da tre ventri muscolari: 

-il soleo 

-il gastrocnemio, formato a sua volta da due ventri carnosi chiamati
gemelli 

Questi muscoli convergono in un unico tendine, detto calcaneare o
d'Achille, che si inserisce nel terzo medio della faccia posteriore del
calcagno. È il muscolo che permette la 

flessione plantare. Contraendosi, è quindi in grado di sollevare il
corpo nella stazione eretta e nella deambulazione.

Funzioni 

-Tutti i movimenti che comportano una estensione del piede
associata ad una estensione del ginocchio 


-Supinazione del piede

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
APPARATO DIGERENTE

Formato da un insieme di organi cavi. Funzioni principali:


INGERIRE,DIGERIRE,ASSORBIMENTO,DEFECAZIONE

È un lungo tubo che inizia con la faringe, al termine della quale viene deviato per mezzo
dell’epiglottide verso l’esofago. L’esofago attraversa il mediastino e va a bucare il diaframma che
lo fa entrare nell’addome, dove entra subito nello stomaco, lo stomaco prosegue in un
lunghissimo tubo, l’intestino tenue (duodeno,digiuno e ileo), a seguire troviamo l’intestino crasso
(appendice,cieco colon e retto).

Formato da:

1. BOCCA —> dove inizia la digestione

2. ESOFAGO —> tubo di conduzione del cibo, il cibo comincia ad essere digerito (acido
cloridrico che scinde le proteine). Permette il passaggio del bolo alimentare verso lo stomaco
grazie alla peristalsi. Termina con una valvola chiamata CARDIAS (impedisce il rigurgito del
cibo) che permette l’accesso allo stomaco

3. TUBO DIGERENTE —> formato da 5 tuniche concentriche. Lo strato più interno è la


mucosa(connettivo) sotto ad essa troviamo il muscolaris mucosae (muscolo liscio) il terzo
strato si chiama sottomucosa.

4. STOMACO —>possiede la forma di una sacca. Tra stomaco e prima parte dell’intestino tenue
troviamo una valvola PILORO che impedisce agli alimenti di tornare indietro. Lo stomaco è la
sede della digestione chimica grazie ai succhi gastrici, qui continua anche la digestione
meccanica. La superficie interna è costituita da:

- FOSSETTE GASTRICHE —>producono succhi gastrici

- CELLULE PRINCIPALI —> secernono il pepsinogeno che si trasforma in pepsina, enzima che
spezza le catene di amminoacidi delle proteine

- CELLULE PARIETALI —> secernono acido cloridrico, uccide i batteri

- CELLULE DEL MUCO —> il muco protegge la superficie dello stomaco dall’azione dei succhi
gastrici

5. FEGATO —> è la più grossa ghiandola del corpo umano. È formato da 2 lobi, costituiti da
lobuli costituiti da cellule epiteliali. EPATOCITI che producono BILE (aiuta la digestione dei grassi e
aiuta a distruggere l’emogloblina, le vie biliardi portano la bile dal fegato all’intestino tenue.
Sfintere di Oddy che chiude lo sbocco nel duodeno, la bile trova la strada chiusa e risale il dotto
cistico per andare a finire nella cistifellea). Essa si accumula nella cistifellea da qui si riserva nel
duodeno dove si mescola ai succhi pancreatici.

Nella parte inferiore del fegato si trova ILO il punto di ingresso della ARTERIA EPATICA atta al
nutrimento delle cellule del fegato.

Funzioni:

- mantiene costante il livello di glucosio

- Interviene nei metabolismi delle proteine

- Immagazzina vitamine

6. PANCREAS —> è un organo ghiandolare, si trova tra l’ansa del duodeno e la milza. È
composto da due differenti strutture corrispondenti a due funzioni:

- FUNZIONE ESOCRINA—> produzione di enzimi digestivi, i succhi pancreatici

- FUNZIONE ENDOCRINA —> produce due ormoni che misurano il livello di glucosio nel
sangue . È costituita da piccoli ammassi di cordoni e cellule epiteliali (isole del Langehrans) gli
ormoni sono:

- INSULINA —> prodotta da cellule beta

- GLUCAGONE —> prodotto da cellule alpha

Il pancreas è di forma allungata e viene suddiviso in 3 parti: TESTA,CORPO E CODA

7. DUODENO —> situato subito dopo lo stomaco , ha la forma di una C , nella C alloggia la testa
del pancreas . Al livello del duodeno sboccano 2 condotti : DOTTO PANCREATICO PRINCIPALE
(trasporta succo pancreatico) e il COLEDOCO ( riversa la bile nel duodeno)

8. INTESTINO TENUE —> comprende 2 tratti: DIGIUNO e ILEO . La sua parete interna presenta:

- ANSE INTESTINALI —> ripiegamenti

- PIEGHE CIRCOLARI —> pieghe cutanee avvolte nella mucosa

Document shared on www.docsity.com


Document shared on www.docsity.com
Anatomia umana
GHIANDOLE ENDOCRINE

Le ghiandole endocrine sono ghiandole specializzate a secrezione interna, ovvero in grado di


sintetizzare ed emettere le sostanze prodotte che producono, gli ormoni, nei liquidi interni o nel
sangue.

• Ipofisi → sotto il cervello 


• Tiroide → nel collo 


• Paratiroidi → attaccate alla tiroide 


• Ghiandola surrenale → sopra il rene 


• Pancreas → dietro lo stomaco 


• Testicoli → nei maschi 


• Ovari → nelle femmine

IPOFISI

L’ipofisi è importante poiché produce ormoni che hanno la funzione di attivare altre ghiandole
endocrine (è a capo delle altre ghiandole); se non funziona l’ipofisi, anche le altre ghiandole ne
risentono. 

L’ipofisi viene suddivisa in 2 parti: ipofisi anteriore (adenoipofisi) e ipofisi posteriore (neuroipofisi). 

Entrambe le ghiandole, anteriore e posteriore sono sotto il controllo dell’ipotalamo.

ADENOIPOFISI

Gli ormoni che vengono prodotti nell’ipofiosi anteriore sono:

• Ormone ACTH: controlla una parte della ghiandola surrenale (questo ormone viene
prodotto in caso di stress); 


• Ormone TSH: ormone che stimola la tiroide, la quale poi produrrà ormoni tiroidei 


• Ormone FSH e LH: entrambi regolano la funzione dell’ovaio e del testicolo; nella donna 

hanno una produzione ciclica (ciclicità nell’ovulazione e mestruazioni): 


• Ormone GH: ormone della crescita (somatotropo), controlla più organi e tessuti, ma in 

particolare l’osso e il muscolo (gli sportivi lo usano per far crescere la massa muscolare); 


• Ormone PROLATTINA: favorisce la produzione di latte nella donna durante la gravidanza 


•  Ormone MSH: ha come organo bersaglio i melanociti della cute (abbronzatura). 


NEUROIPOFISI

Gli ormoni che vengono prodotti nell’ipofiosi posteriore


- Ormone OT (ossitocina): aiuta principalmente ad avere le contrazione dell’utero al momento del
parto; 

- Ormone VP (vasopressina): ha come organo bersaglio il rene.

TIROIDE

È una ghiandola endocrina posta nel collo (davanti, sotto), è strutturata dai follicoli della tiroide,
che appaiono come buchi circondati da cellule che prendono il nome di cellule follicolari. La
tiroide ha un ruolo importantissimo nel controllare il metabolismo energetico del corpo, cioè tutte
le funzioni del corpo. Per farlo, produce degli ormoni specifici, la T4 (tetra-iodotironina) e la T3 (tri-
iodotironina), sostanze contenenti iodio, che viaggiano nel sangue per raggiungere tutti gli organi.
Ormoni tiroidei

Document shared on www.docsity.com


Anatomia umana
Sono gli ormoni tiroidei a dire all'organismo quanto veloce deve lavorare e come usare l'energia;
essi inoltre hanno un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo degli organi


PARATIROIDI E CICLO DEL CALCIO

Le cellule “c” o parafollicolari producono calciotonina, la quale sposta il calcio (Ca++) dal sangue
verso l’osso, è dunque un ormone calcifizzante, riduce il calcio nel sangue. Dietro alla tiroide
risiedono le paratiroidi (4 piccole ghiandole) che sono produttrici di paratormone il quale ha un
effetto contrario alla calcitonina, aumenta il calcio nel sangue.

GHIANDOLE SURRENALI

Sono due a sx e due a dx; sono disposte nell’addome sopra il rene. Si dividono in 2 parti:

• la corticale: esterna, produce ormoni steroidei; 


• la midollare: interna, produce 2 ormoni, l'adrenalina e la noradrenalina. Entrambi vengono 



prodotti a partire da un aa e sono prodotti a causa di paure o stress(l’impulso giunge
dall’ipofisi attraverso l’ATCH). 


APPARATO URINARIO


L'apparato urinario, mediante la funzione dei diversi organi che lo compongono, si occupa della
produzione e dell'eliminazione dell'urina. È formato dai reni, dagli ureteri, dalla vescica e
dall’uretra.


RENE

L’urina è un prodotto di scarto composto da acqua e altre sostanze di rifiuto; l’urina viene
prodotta nei reni, che sono due. I condotti che portano l’urina dal rene alla vescica (dove si
accumula), prendono il nome di ureteri; mentre l’espulsione della vescica avviene attraverso
l'uretra. L’unità anatomica e funzionale del rene si identifica con il nome di neufrone che è
costituito dal corpuscolo renale e dal tubulo renale.


CICLO RENALE


Il corpuscolo renale è caratterizzato dalla presenza di un gomitolo di capillari (glomerulo capillare),
attorno al quale c’è una specie di calice, la capsula di Bowman in cui viene filtrata la parte
acquosa, per isolarla da globuli rossi e proteine. Il sangue qui viene portato attraverso l’arteriola
afferente, nel glomerulo avviene la filtrazione e poi attraverso l’arteriola efferente viene portato via.

Nella capsula di Bowman si raccoglie una pre-urina, detta filtrato glomerulare (non è urina
definitiva), se ne produce circa 125 ml/minuto (circa1,25 litri/10 minuti); quindi questa preurina
necessita un riassorbimento dell’acqua. 


Document shared on www.docsity.com

Potrebbero piacerti anche