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PSICOLOGIA DELLA MUSICA

Obiettivi
Conoscere le principali ricerche relative ai processi mentali che si
attivano nei momenti dell'ascolto, dell'esecuzione e della composizione
musicale.
Conoscere le principali teorie relative all'apprendimento musicale, allo
sviluppo musicale del bambino, al rapporto tra musica ed emozioni.
Conoscere alcuni studi relativi alla influenza della musica sul benessere
psicofisico individuale e i fondamenti delle più recenti ricerche di
psicologia della musica.
PSICOLOGIA DELLA MUSICA

Il corso illustra il rapporto tra la musica e i processi cognitivi


nell'esecuzione, nella composizione e nell'ascolto,

le principali teorie sull’apprendimento musicale,

la relazione tra la musica e l’espressione delle emozioni, la creatività.


Introduce inoltre alle basi teoriche ed applicative della musicoterapia.
PSICOLOGIA DELLA MUSICA

• - Musica e cervello: emisferi, dominanza, modularità


• - Modelli cognitivi di percezione ed elaborazione musicale
• - Musica, affetti, emozioni: suono/ritmo all’origine delle interazioni
• (studi sull’intersoggettività/sistema dopaminergico)
• - Influenza della musica sullo sviluppo cognitivo (attenzione e
memoria,
linguaggio, emozioni)
• - La motivazione allo studio e alla pratica della musica
• - Musica d’insieme, modelli di relazione, funzione inclusiva della
musica
• - Il dialogo sonoro in musicoterapia: Matching-Pacing-Leading

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Testo di riferimento:
• Tomaso Vecchi, Daniele Schön, Lilach Akiva-Kabiri, Psicologia della
musica, Carocci Ed. Collana Le Bussole, 2018 Euro 12.00.
Articoli e letture fornite a lezione
Testi di approfondimento:
• Sloboda, J.A., La mente musicale. Bologna, Il Mulino, 1988
• Caterina, R., Che cosa sono le artiterapie, Carocci,
• Bologna, 2005
• A. Mado Proverbio, Neuroscienze cognitive della musica. Il cervello
musicale tra arte e scienza, Zanichelli, Bologna, 2019.
• Oliver Sacks, Musicofilia, Adelphi Ed., 2010
Musica e cervello: LE NEUROSCIENZE
COGNITIVE DELLA MUSICA
Parole chiave:
LINGUAGGIO
PERCEZIONE
ELABORAZIONE
SVILUPPO
APPRENDIMENTO
EMOZIONI
PSICOLOGIA DELLA MUSICA
Gli studi sul cervello nella sua attività dimostrano la sua alta specia-
lizzazione, tanto anatomica (dove) quanto funzionale (a che serve).
Ogni area anche molto piccola della corteccia, è riservata a una fun-
zione specifica definita MODULO.
Un MODULO è specializzato nell’elaborazione di particolari
informazioni
LINGUAGGIO EMISFERO
SINISTRO
Area di Broca elaborazione mentale e meccanica del linguaggio
Area del Wernike comprensione del linguaggio
PSICOLOGIA DELLA MUSICA
GARDNER (1943) considera la musica come espressione di un’intelli-
genza distinta (logico-matematica, linguistica, spaziale, cinestetico-
corporea).

Substrato cerebrale a essa riservato, geneticamente programmato,


con un dispositivo altamente specializzato
PSICOLOGIA DELLA MUSICA

Gli studiosi che si occupano dell’attività cognitiva considerano invece


la musica come un esercizio dell’intelligenza, come il riflesso del
funziona- mento generale del cervello umano.

La musica metterebbe in gioco tutta una serie di attività o di comporta-


menti di elaborazione che partecipano anche ad altre funzioni.
PSICOLOGIA DELLA MUSICA
Howard Gardner, (USA 1943) rappresenta un punto di svolta nello
studio dell’intelligenza. Prima della sua teoria delle intelligenze
multiple infatti, la valutazione del Quoziente Intellettivo (IQ) veniva
calcolata in base a due sole tipologie di intelligenza, quella logica e
quella linguistica, che per molti studiosi rappresentavano il concetto di
intelligenza generale.
…perché o noi possiamo trattare tutti come se fossero uguali, il che
semplicemente indirizza un tipo di intelligenza, o possiamo cercare di
capire le intelligenze dei bambini e personalizzare e individualizzare
l’educazione il più possibile…(1977)
PSICOLOGIA DELLA MUSICA
La psicologia cognitiva studia i processi cognitivi, cioè i processi
mentali attraverso i quali le informazioni vengono acquisite, elaborate,
memo- rizzate e recuperate.
Il comportamento umano è il risultato di un processo cognitivo di ela-
borazione delle informazioni, articolato e variamente strutturato.
PRIMA…….
Il COMPORTAMENTISMO
stimolo risposta
PSICOLOGIA DELLA MUSICA
I processi cognitivi sono determinati da sequenze di eventi che si
manifestano quando c'è una formazione di contenuto di coscienza.

Ci permettono di acquisire informazioni sull'ambiente e di elaborarle


in relazione al fatto che si parli di percezione, immaginazione,
simbolizzazione, formazione di concetti, soluzione di problemi.

Gli 8 processi cognitivi principali sono: Percezione, Apprendimento,


Linguaggio, Pensiero, Attenzione, Memoria, Motivazione, Emozione.
PSICOLOGIA DELLA MUSICA
PSICOLOGIA DELLA MUSICA
La corteccia cerebrale è lo strato di sostanza grigia che riveste la
superficie esterna degli emisferi del cervello
42% dell'intera massa cerebrale
evidenti scanalature (solchi o scissure)
zone rialzate (circonvoluzioni o giri)
alto contenuto di corpi di neuroni (sinapsi=trasmissione info)
Costituisce importante il principale centro di elaborazione e integrazio-
ne delle informazioni nervose presente a livello del SNC.
Specializzazione emisferica
L’emisfero sinistro ha un’elaborazione analitica :
linguaggio, calcolo, abilità connesse all’ordine temporale, coordinazio-
ne motrice fine, …
L’emisfero destro ha un’elaborazione olistica:
elaborazione dei suoni non linguistici, abilità spaziali, orientamento,
riconoscimento dei volti …
Localizzazione del Linguaggio
Nello sviluppo del linguaggio sono implicate diverse strutture, in particolare i lobi
prefrontali, parietali e temporali, con una progressiva dominanza dei lobi
temporali
L ’evoluzione verso la dominanza emisferica sinistra, passa attraverso una
primitiva dominanza dell’emisfero destro durante i primi due anni di vita e
successivamente attraverso una equipotenzialità biemisferica.
La strutturazione definitiva dei pattern neuronali del linguaggio nell’emisfero sinistro,
avviene tra il 3 e il 5 anno di vita, periodo critico dello sviluppo cognitivo e del linguaggio
• Nei destrimani il linguaggio è controllato dall’emisfero cerebrale sinistro così come per il 70%
dei mancini mentre per circa un 15% dei mancini il linguaggio è controllato dall’emisfero destro.
Nel restante 15% dei mancini il linguaggio è controllato da entrambi gli emisferi.
Aree del Linguaggio
Area di Broca: nella zona inferiore e posteriore del lobo
frontale sinistro (verde)
• Area di Wernicke: nella zona posteriore del lobo temporale
sinistro (rosa)
Musica e cervello

•La musica è uno stimolo uditivo articolato in maniera


complessa.
•Molti processi percettivi si svolgono contemporaneamente in
diverse aree cerebrali.
•Il cervello così elabora la musica in maniera gerarchica e
distribuita.
Musica e Cervello
Il suono

Orecchio esterno (onde sonore=variazioni di pressione dell’aria)


Orecchio interno
(amplifica l’info uditiva e la traduce in messaggio nervoso).

Il segnale elettrico giunge al cervello, dove la corteccia uditiva deve


selezionare ciò che può realmente interessare all'ascoltatore.
Dominanza emisferica della musica

Prima delle tecniche di neuroimmagine:


1) Studio dei pazienti con cerebrolesione (autopsie)
2) Ascolto dicotico: due stimoli diversi vengono presentati
simultaneamente alle due orecchie (D. Broadbent, 1957)
3) Split brain (R. Sperry, 1962)
Dominanza emisferica della musica
• I risultati:
In generale… suoni emisfero dx parole emisfero sinistro
Studi successivi:
Sillabe cantate: emisfero dx
Timbro e altezza: emisfero dx
Dominanza emisferica della musica

Inoltre…..
In un compito di identificazione di una sequenza di note:
I musicisti emisfero sx
I non musicisti emisfero dx
I risultati pongono l’attenzione sulla strategia adottata:
A seconda di dove l’ascoltatore focalizza l’attenzione rispetto agli
aspetti musicali, si ha una diversa corrispondenza e attivazione delle
aree cerebrali.
Modularità

• Shebalin, compositore russo, a seguito di un’emorragia cerebrale sx,


perse la capacità di parlare. Tuttavia continuò a comporre e a fare
lezione ai suoi studenti. (Afasia senza amusia)
• Un altro paziente con danno cerebrale all’emisfero dx, si riprese
completamente tranne nell’abilità di cantare brani conosciuti e nuovi e
di riconoscere melodie familiari. (Amusia senza afasia)