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ISTOLOGIA 11

La diffusione semplice avviene attraverso il doppio strato fosfolipidico, poi abbiamo un trasporto passivo
attraverso canali ionici o con proteine chiamato facilitato (perché facilitato dalle carriers). Dai canali ionici
passa acqua e piccoli soluti la diffusione facilitata attraverso carriers invece permette il trasporto di
macromolecole, ma sono sempre trasporti passivi secondo gradiente che non consumano energia.

TRASPORTO ATTIVO
Perché il sodio che ha concentrazione 5-15 mM a livello del citoplasma e all’esterno è 145mM? Se ci fosse
solo il trasporto passivo non dovrebbe esistere questa condizione invece esiste grazie al trasporto attivo, il
contrario del trasporto passivo. Le sostanze si spostano contro gradiente di concentrazione (da dove sono
meno concentrate a dove sono più concentrate), questo è un meccanismo contro natura, non spontaneo,
che quindi richiede energia ovvero ATP. Ogni volta che la cellula deve compiere un lavoro, spostare in
maniera non spontanea le sostanze da dove sono meno a più concentrate, viene idrolizzato l’ATP, il legame
che unisce i fosfati è molto instabile e perciò libero l’energia necessaria per effettuare il trasporto attivo.
Per trasporto attivo diretto si intende quel trasporto in cui viene direttamente utilizzato ATP. Esiste anche il
trasporto attivo indiretto dove non si ha l’idrolisi diretta di ATP ma viene sfruttato il trasporto passivo di
un’altra sostanza.

Trasporto attivo diretto quindi per idrolisi di ATP. Le proteine coinvolte nel trasporto le chiamo pompe,
quindi conosciamo i canali ionici o permeasi, i carriers per il trasporto di tipo passivo. Quando si parla di
pompa si intende trasporto di tipo attivo. Il meccanismo è sempre lo stesso alcune si aprono, altre si
ribaltano su loro stesse, altre oscillano, ma si definiscono tutte pompe.

-Pompa Sodio-Potassio. La diversa concentrazione di sodio e potassio, tanto sodio all’esterno e tanto
potassio all’interno, va contro le leggi spontanee di diffusione quindi abbiamo la pompa che
contemporaneamente contro gradiente di concentrazione per idrolisi di ATP pompa il sodio dal citoplasma
verso l’ambiente extracellullare, lo scarica e contemporaneamente prende il potassio dall’ambiente
extracellulare e lo porta nel citoplasma della cellula. Il sodio una volta portato fuori per diffusione rientra,
in questo modo per mantenere l’equilibrio e contrastare il processo di diffusione semplice, agisce la pompa.
La pompa Na-K porta fuori 3 ioni sodio e dentro 2 potassio: funge da pompa elettrogenica ovvero
contribuisce a creare il potenziale di membrana di -70mV. A riposo una cellula non eccitata dal punto di
nervoso presenta (vado a misurare con un microelettrodo) una differenza di potenziale di -70mV con segno
meno verso il citoplasma perché sono presenti grossi anioni nel citoplasma; oltre a questi che fanno fatica
ad uscire, abbiamo la pompa sodio potassio che portando fuori più ioni positivi rispetto a quelli che porta
dentro (perché porta fuori 3 sodio e solo 2 potassio all'interno) crea anch'essa la differenza di potenziale. E
per questo che viene detta pompa elettrogenica. Ma contemporaneamente ioni sodio entrano e ioni
potassio escono e per mantenere il potenziale di membrana ci sono i trasporti attivi. Un altro tipo di
trasporto attivo diretto è la pompa protonica. Il succo gastrico dello stomaco è molto acido perché vengono
pompati attivamente (contro gradiente di concentrazione) protoni dal lume delle cellule che rivestono
l’epitelio dello stomaco verso l’esterno del succo pancreatico. Altro esempio: nelle fibre muscolari striate
scheletriche vi sono le calsequestrine che sono pompe calcio-ATP-dipendenti, trasportano attivamente
calcio, fondamentale per il fenomeno della contrazione.

-Trasportatori ABC, sono vescicole che i trovano soprattutto negli epatociti e nel rene che, sempre con un
trasporto di tipo attivo, sono in grado anche di trasportare anche amminoacidi e piccoli peptidi. Una
categoria particolari di ABC sono le MDR (multi drug resistent transport protein) che hanno il compito di
espellere dal citoplasma della cellula composti idrofobici. Alcuni farmaci sono idrofobici e la resistenza a
determinati tipi di farmaci è data quindi anche dalla sovra-espressione di questa classe di trasportatori, cioè
se abbiamo troppo MDR (ed è anche una questione genetica) vengono buttati fuori dal citoplasma, dove
dovrebbero agire, alcuni farmaci idrofobici e quindi le ditte farmaceutiche li rendono più idrofili.
-Trasporti attivi indiretti, il trasporto di una sostanza contro il gradiente di concentrazione non avviene per
l’idrolisi di ATP ma sfruttando il flusso di un altro ione questa volta secondo gradiente. Viaggiano in due, uno
secondo gradiente e l’altro contro gradiente. Quello contro gradiente viaggia grazie all’energia liberata da
quello che passa secondo gradiente, infatti tutte le volte che avviene un processo spontaneo di diffusione
semplice la cellula ha un tot di energia che viene sprigionata (perché è un processo spontaneo). Le due
sostanze possono viaggiare nella stessa direzione (simporto) o in direzione opposta (antiporto).

-Trasporto attivo indiretto I -> il simporto sodio-glucosio. Il glucosio oltre che entrare con le proteine
carrier e glut può entrare in questa maniera: entra con trasporto attivo (contrario di GLUT-4) sfruttando il
trasporto del sodio. Il sodio dall’esterno per diffusione tende ad entrare nel citoplasma e sprigiona
un’energia tale per cui il glucosio seguirà lo stesso tragitto del sodio.

-Trasporto attivo indiretto II -> l’antiporto magnesio-sodio(le molecole viaggiano in direzione opposta):
abbiamo la pompa sodio-potassio che pompa all'esterno il potassio, il sodio spontaneamente entra nel
citoplasma e il magnesio sfrutta l’energia del ritorno del sodio per viaggiare in direzione opposta: dal
citoplasma verso l’ambiente extracellulare.

-L’uniporto non è altro che un trasporto attivo dove viaggia solo una sostanza ad esempio la pompa
protonica. Anche l’endocitosi (assunzione di determinate sostanze) e l’esocitosi sono fenomeni di trasporto
della membrana [che faremo più avanti].

Esistono patologie legate ad alterazioni della membrana:

1-alterazioni grossolane della struttura

2-alterazioni del trasporto

3-alterazioni dei recettori di membrana

1- Lo stafilococco e lo streptococco sono problematici perché rilasciano delle tossine che creano pori sulla
membrana citoplasmatica e quindi interrompono il doppio strato lipidico, iniettano le proprie tossine e la
cellula va incontro a un processo patologico quindi l’infezione causata da essi è un’alterazione strutturale
della membrana (praticamente creano un cortocircuito tra l'ambiente extracellulare e l'ambiente
intracellulare); a volte rilasciano anche ioni superossido, veleni cellulari molto potenti e quindi patologia.

2-Alterazione dei recettori come ad esempio il nanismo acondroplastico: la crescita normale è controllata
dal GH (ormone della crescita) che si lega a una conformazione complementare al suo recettore, e si lega a
cellule della muscolatura o a cellule delle ossa facendo crescere l’organismo. Se il recettore cambia, il GH
viene prodotto comunque ma questo non si lega al recettore e quindi l’apparato scheletrico e la
muscolatura non si sviluppa, quindi è una forma particolare di nanismo. La parte glucidica del recettore
conferisce la complementarietà, per questo è all'esterno della membrana. Ogni recettore è diverso ed è
specifico per il ligando (addirittura basta il cambiamento di un radicale glucidico su tutto il recettore che GH
non viene riconosciuto più).

3-I difetti dei canali ionici si verificano quando cambia un gene quindi non abbiamo il trasporto ottimale,
per esempio: l'alterazione della concentrazione del Calcio, che provoca patologia come l'emicrania;
maggior potassio all'esterno rispetto all'interno della cellula, che provoca le convulsioni familiari benigne; la
fibrosi cistica (malattia che colpisce l’apparato respiratorio) è dovuta a un difetto del gene che controlla il
canale del cloro, infatti in un individuo sano il cloro viene pompato attivamente al di fuori (perché si crea
una soluzione ipertonica all’esterno e il muco che ricopre l’epitelio respiratorio con molti sali tra cui il cloro,
richiama acqua così da creare un muco molto viscoso di notevole spessore che facilita il processo
respiratorio, poi nel muco vengono intrappolati i patogeni che vengono portati all’esterno tramite
espirazione), tuttavia basta una mutazione di una parte del gene per il canale del cloro per far si che ci sia
una minor presenza di cloro nel versante extracellulare, quindi il muco non è viscoso e bene presente come
nell’individuo sano quindi difficoltà respiratorie e una serie di infezioni da batteri che portano a una
pessima qualità della vita del paziente.

LIPOSOMI
I liposomi non esistono in natura. Questa è una vescicola a struttura tondeggiante che si forma in una
provetta in laboratorio quando metto una categoria speciale di fosfolipidi: fosfatidilcolina, i fosfolipidi
creano spontaneamente queste micelle: liposomi dove ho una cavità centrale vuota rivestita dai lipidi
disposti a palizzata. I liposomi li posso caricare come voglio. Chemioterapia mirata: voglio distruggere solo
le cellule del carcinoma mammario e voglio lasciare intatte le altre cellule. posso usare i liposomi prima di
tutto devo mascherali solitamente è un glicole politenico che lo rene invisibile al nostro sistema
immunitario: quindi prima di tutto viene reso self e poi attacco al doppio strato un recettore che può essere
un anticorpo specifico per le cellule del carcinoma della mammella. A questo punto carico il mio liposoma
con un chemioterapico apolare o polare e questo liposoma di lega solo alla cellula del carcinoma dove
scaricherà il chemioterapico. Questa è la nuova frontiera dei chemioterapici.

Il GLICOCALICE non è una membrana plasmatica, è un cappottino costituito glicoproteico sulla membrana
plasmatica, su alcuni libri di testo fa parte della membrana ma NO. È costituito da un intreccio di 2 proteine
fondamentali: anilina e fibronectina, ogni cellula ha il suo glicocalice e la fibronectina e l’alinina si
agganciano alle integrine di membrana, il glicocalice è adeso alla membrana plasmatica sottostante grazie
l’aggancio di fibronectina e alinina del glicocalice con proteine specifiche che sono le integrine, trans-
membrana. Se osservate al microscopio elettronico si vede come sono costituite da alinina e fibronectina,
componete amorfa viscosa che fa sì che le cellule aderiscano tra di loro, controlla la proliferazione cellulare
quindi ad esempio nei processi neoplastici i glicocalici sono alterati e non esiste più l’inibizione da contatto
nelle cellule in cultura o cambia la concentrazione di fibronectina su laminina e cambia qualcosa. Ogni
cellula ha un glicocalice specifico. Costituite da una componente amorfa non localizzata, serve per:
Esempio: gli eritrociti hanno carica negativa, l’acido sialico perché devono scorrere anche nei capillari e
quindi la carica negativa fa da repulsione elettrostatico. Il glicocalice è di natura proteica (cappottino
esterno della cellula) e fondamentale perché riconosce i self dai non self. La membrana ha una serie di
specializzazioni: membrana basale circonda la cellula ed è dove la cellula poggia, la membrana picale
guarda il microambiente della cellula e poi ci sono le due membrane laterali. Ogni membrana presenta
varie specializzazioni: microvilli, ciglia, giunzioni.