Sei sulla pagina 1di 59

DUEMILADICIASSETTE

7
FOCUS
direttore
Ferruccio Capelli
condirettore e direttore responsabile
Annamaria Abbate

comitato editoriale
Duccio Demetrio
Enrico Finzi
Carmen Leccardi
Marisa Fiumanò
Paolo Giovannetti
Renzo Riboldazzi
Mario Ricciardi
Mario Sanchini
Salvatore Veca
Silvia Vegetti Finzi

progetto grafico e illustrazioni Questo è un ipermedium. Non


Giovanna Baderna
www.giovannabaderna.it fermarti al testo, segui i link •,
esplora, crea i tuoi percorsi. La
direzione e redazione
via Borgogna 3, 20122 MIlano Casa della cultura on line ha
tel.02.795567 / fax 02.76008247
viaborgogna3magazine@casadellacultura.it molte porte girevoli. Attraverso
questo magazine puoi entrare
periodico bimestrale
registrazione n. 323 del 27/11/2015 nel sito, consultare l’archivio
Tribunale di Milano
audio e video degli incontri in
viaBorgogna3 ISSN 2499-5339
2017 ANNO 2 numero 7 via Borgogna e tornare qui per
ISBN 978-88-99004-40-8
titolo: DAL CURARE AL PRENDERSI CURA
continuare la lettura. E se hai
stampato la tua copia su carta
copyright Casa della Cultura, Milano puoi usare i QR code
con il tuo smartphone o tablet per
area di rispetto area di rispetto
versioni con spessori
modificati per web e
accedere ai contenuti interattivi
per utilizzo in
dimensioni molto
piccole dove la
attraverso un QR code rider che
leggibilità sarebbe
compromessa puoi scaricare gratuitamente da
internet.

pantone 199 TUTTI CONTENUTI SONO REPERIBILI SUL


nero 90% SITO WWW.CASADELLACULTURA.IT
7
testi di:

Faustino Boioli
don Virginio Colmegna
Arcadio Erlicher
Giorgio Lambertengh Dèliliers
Giuseppe Landonio
Carmen Leccardi
Salvatore Natoli
Massimo Reichlin
Elena Rosci
Claudio Rugarli
Roberto Satolli
Alberto Scanni
Patrizia Spadin

Gennaro Aprea
Barbara Bargna
Francesco Bellusci
Gianfranco Pasquino

note biografiche • p.108


editoriale Da un anno e poco più anche il tema “salute” ha fatto primissimo piano hanno svolto la riflessione e la voce del
irruzione nella programmazione della Casa della Cultura. movimento delle donne. Proprio dal pensiero femminile è
Per una ragione molto semplice: la salute è senza ombra venuta una spinta decisiva a mettere al primo posto nella
LA SALUTE di dubbio una delle grandi questioni dei nostri tempi, cura l’unicità dell’individuo e l’etica della responsabilità.
COME BENE con mille profonde implicazioni culturali. Affrontarla è un
compito imprescindibile per chi, come il nostro centro
La questione salute rimanda, però, a qualcosa di ancora
più impegnativo: essa è legata alle condizioni complessive
COMUNE culturale, propone uno sguardo critico a tutto campo sulla di esistenza, alla qualità della prevenzione, allo stesso stile
Ferruccio Capelli • contemporaneità. di vita. Come vien detto in questo fascicolo con grande
Salute vuole dire, innanzitutto, confrontarsi con le prodi- efficacia, la prima condizione della salute è la Costituzione
giose conquiste della ricerca medico - scientifica. Essa stessa di un paese. Ecco allora la riflessione sulle condizioni
ha spostato sempre più in avanti le aspettative di vita: complessive di organizzazione e funzionamento del sistema
malattie considerate incurabili fino a poco tempo fa sono sanitario, oppure ancora sul ritmo e sulla qualità della vita nei
ora affrontate con rapidità ed efficacia. Alcuni degli articoli luoghi di lavoro e nelle città, sul problema dell’inquinamento
qui raccolti parlano di altri decisivi passi in avanti che si e dell’ambiente, dell’equilibrio uomo - natura.
stanno delineando per affrontare le ‘malattie rare’ e per Infine, la salute è intimamente connessa all’esercizio della
individualizzare l’intervento medico. La vita si sta sempre cittadinanza. Lo hanno evidenziato in pressoché tutti questi
più allungando, ma proprio da qui derivano anche conse- incontri le voci degli esponenti dell’associazionismo degli
guenze indesiderate come il numero crescente di persone utenti e familiari e quello dei volontari, un tessuto associativo
anziane esposte al crollo cognitivo. Problemi nuovi, perfino ricco e articolato – per lo meno a Milano - anche se poco
drammatici, che sollecitano sempre nuove frontiere per la conosciuto. Esse hanno aiutato a capire l’importanza delle
ricerca medico – scientifica. relazioni umane e solidali attorno al paziente e dell’azione
Più a fondo: l’efficacia di un sistema sanitario richiede la capillare di sensibilizzazione dei cittadini. Esse ci hanno
capacità di passare dalla ‘cura’ al ‘prendersi cura’, come anche detto che questioni quali quelle connesse alle ma-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


recita il titolo stesso di questo nostro primo ciclo di incontri. lattie mentali oppure, ancora, agli homeless e ai rifugiati
L’intento dei promotori, che ha riscosso il consenso di tutti non sono riducibili ad aspetti tecnico - organizzativi. Esse
gli interlocutori intervenuti, era quello di mettere l’accento implicano una nuova sensibilità diffusa e un intervento attivo
su un decisivo nodo culturale, ovvero sul fatto che l’effi- e responsabile dei cittadini.
cacia dell’intervento medico è intimamente connesso al Insomma, questi nove incontri hanno messo a fuoco che
riconoscimento e alla valorizzazione del malato: in primo la salute non è questione riducibile ai pur decisivi progressi
piano vi deve essere la persona e la sua dignità. Si tratta della scienza e della tecnica medica. Essa non è riducibile
di un autentico rovesciamento dell’approccio alla medici- neppure all’efficacia degli interventi sul singolo paziente.
na. Ad esso hanno contribuito molteplici forze. Vi è stata La salute è il frutto dell’organizzazione complessiva di una
un’evoluzione della sensibilità all’interno stesso del mondo
degli operatori sanitari. Ma vi è stata anche una vigorosa
società, del suo livello di coesione sociale, in una parola
della sua civiltà. La salute, senza ombra di dubbio, è un 7
sollecitazione di tante forze sociali. Tra esse un ruolo di fondamentale bene comune. 5
7 FOCUS | DAL CURARE AL PRENDERSI CURA MEDICINEMA ALLEGATO

•8 •32 •56 •78


SALUTE DIRITTI E UNA QUESTIONE ETICA LA SALUTE MENTALE ANNUARIO 2017
IL CINEMA CHE FA BENE.
SOLIDARIETÀ UMANA come prendersi cura? Arcadio Erlicher Il resoconto
Il metodo MediCinema per la terapia del sollievo
Giuseppe Landonio Massimo Reichlin di un’anno di attività
in ospedale
Barbara Bargna della Casa della Cultura
•62
•14 •34 IL PAZIENTE
IL LIBRO
CURARE E IL MALATO HOMELESS
PRENDERSI CURA ONCOLOGICO don Egidio Colmegna
•84
Claudio Rugarli Alberto Scanni
BRUNO TRENTIN ALLA SEGRETERIA DELLA CGIL. scarica l’allegato •
Diari 1988-1994
•66 Gianfranco Pasquino
•16 •38 IL PAZIENTE
IL PUNTO DI VISTA IL PAZIENTE ANZIANO EXTRACOMUNITARIO IL SAGGIO
DELLE DONNE “FRAGILE” Faustino Boioli
la cura come Roberto Satolli •92
responsabilità LA FUSIONE E LA DÉSINTRICATION.
collettiva •72 totalitarismo e democrazia nell’itinerario di
Carmen Leccardi •46 ESSERE MADRI: DAL Claude Lefort
IL DECADIMENTO SOMA ALLA PSICHE Francesco Bellusci
COGNITIVO “L’ospite più atteso”
•24 Patrizia Spadin Elena Rosci IL FILO VERDE
IL PUNTO DI VISTA
FILOSOFICO •102
Salvatore Natoli •52 EFFICIENZA ENERGETICA.
LE MALATTIE RARE Gennaro Aprea
Giorgio Lambertenghi
Dèliliers
SALUTE, foriere di possibili e richiedono la presenza, inadeguatezza del welfa-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

fantasiosi effetti col- accanto al paziente, re, sia per una distorsione
DIRITTI E laterali; si contestano di un “care giver”, sia dell’assetto organizzativo
SOLIDARIETÀ le terapie antitumorali, esso familiare oppure sanitario, votato più alla
giudicate spesso troppo “badante”, con tutte le centralità dell’ospedale
UMANA pesanti per i pazienti; implicanze di carattere che non al riconoscimen-
si contestano i farmaci sociale, economico e to e all’accompagnamen-
perché potenzialmente organizzativo che que- to della “fragilità”, in tutti i
dannosi; si manifesta- sto comporta. suoi parametri. O, per dirla
no “fondamentalismi” con una frase celebre del
nel campo alimentare Si direbbe che la nostra Cardinal Martini, che abbia
Giuseppe Landonio (condanna degli ogm, società, nel momento in saputo garantire anni alla
8
diete rigorosamente cui ha molto migliorato vita, ma non vita agli anni.
vegetariane o addirittura l’aspetto della diagnosi e Siamo partiti da queste
vegane..); si contestano della cura delle persone, considerazioni per deline-
perfino i dati di alcuni faccia sempre più fatica are un percorso di incontri
screening preventivi; e a “prendersi cura” sia per e di approfondimenti dal
via elencando… carenza di risorse, sia per titolo “Salute, diritti e soli-
2) L’allungamento della
vita non si accompagna
Siamo, questo è indubbio, speranza di vita: oggi è sempre a un dignitoso
in una fase di profonda sempre più frequente as- miglioramento della
transizione del nostro rap- sistere a compleanni cen- qualità di vita: il più delle

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


porto con la salute e con tenari o ultracentenari. Ep- volte gli anziani vivono in
gli assetti sanitari conse- pure, c’è anche un risvolto condizioni di solitudine,
guenti. Abbiamo assistito negativo della medaglia, di o si vedono costretti a
in questi anni a progressi cui si deve parlare, è do- essere ospitati, anche
molteplici e perfino prodi- veroso anzi parlare. Quali per lunghi periodi, nelle
giosi in campo medico: le sono le principali contrad- RSA, che non sempre
tecnologie hanno fatto la dizioni che oggi si manife- garantiscono condizioni
loro parte nel mettere a di- stano? di vita confortevoli e
sposizione strumenti sem- 1) Innanzitutto una dignitose;
pre più sofisticati di dia- crescente e diffusa 3) Il diffondersi di patologie
gnosi e cura. L’età media
della popolazione è andata
reazione anti-scienti-
fica: si contestano le
croniche nelle età avan-
zate, e soprattutto del
7
9
avanzando, e con essa la vaccinazioni, come decadimento cognitivo,
di tutti coloro che sono numero di centri e di servizi
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

chiamati a supportarli sono di alta specializzazione in


elementi chiave dell’assi- grado di supportare l’azio-
stenza: il prendersi cura è, ne delle persone (in gene-
prima di tutto, un fatto di re i familiari) che stanno al
cultura e di rinnovamento fianco dei pazienti.
della cultura della salute, Ma se appena usciamo da
come della malattia. questo seminato ecco che
Il filo rosso che abbiamo le cose si complicano: sa-
tracciato, e che emerge lute mentale e decadimen-
dai vari contributi di questa to cognitivo rappresentano
monografia, parla di una due spie particolarmente
10
domanda di salute che si sensibili e sono note do-
va in qualche modo com- lenti della nostra società.
plicando, e che reclama ri- La prima, dopo le gran-
sposte oggi ancora in gran di speranze e gli indubbi
parte insufficienti. Parados- progressi seguiti alla legge
salmente sono le patologie 180 che, sull’onda degli in-
considerate in passato, e segnamenti di Basaglia, ha
ancora oggi, più temibili, portato alla chiusura degli
come ad esempio i tumori, ospedali psichiatrici, cono-
a vedere un dispiegamen- sce oggi come una fase di
to di risorse diagnostiche ripiegamento, legata a una

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


e curative, ma anche un contrazione delle risorse
darietà umana” con il sot- la definizione della singola vo, caratterizzano sempre accompagnamento di ser- umane e assistenziali di-
totitolo “Dal curare al pren- malattia, ma disegna un di più la nostra società e vizi palliativi nelle fasi più sponibili; il decadimento
dersi cura”. Perché oggi il quadro nuovo legato alla determinano categorie avanzate o terminali com- cognitivo, nelle sue varie
problema centrale appare, realtà stessa della vec- nuove di cura, e soprat- plessivamente efficienti ed espressioni, vede sia nu-
più che il curare, che attie- chiaia. Nuove condizioni tutto del prendersi cura. efficaci. Potremmo dire lo meri in incremento sia una
ne soprattutto alla malat- sociali segnalano poi l’e- Affrontare questo intrico stesso per la malattie car- organizzazione assisten-
tia, il prendersi cura, ossia mergere, o il riemergere, di di problematiche vuol dire diovascolari, che pure rap- ziale oggi del tutto carente
guardare al malato come vecchie patologie: le con- valutarle da numerosi punti presentano la prima causa e per lo più, se non total-
persona, e non solo come dizioni dei migranti, degli di vista: non solo clinici, ma di morbilità e di mortalità. mente, in carico ai familiari
portatore di una determi-
nata patologia. Perché la
homeless, dei pazienti con
problemi di salute mentale
anche etici, psicologici, so-
ciali. Diritti dei cittadini-pa-
Perfino nei confronti delle
“malattie rare” si assiste al
care-giver. Sono esempi di
parziale o totale inadegua-
7
fragilità dei pazienti va oltre o di decadimento cogniti- 11
zienti e solidarietà umana dispiegarsi di un crescente tezza del nostro assetto
stenziali nei confronti degli nel “prendersi cura” come nel perseguirle. Un sistema
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

homeless (una categoria protagonista principale se di welfare davvero genera-


che la recente e per mol- non esclusivo. Un punto lista è un bene troppo im-
ti aspetti perdurante crisi di forza e al tempo stes- portante (al pari dell’acqua
economica ha reso più so riconoscimento di un pubblica o di una istruzio-
numerosa ed “evidente”) nervo scoperto del nostro ne alla portata di tutti) per
e soprattutto dei migran- welfare: perché se il “ruolo essere messo a repenta-
ti e degli extracomunitari, sociale” non sarà accom- glio, o, peggio, screditato.
una presenza ormai consi- pagnato dal riconoscimen- La salute è un diritto, per
stente nella nostra società, to e dalla “dignità sociale” tornare al tema dei nostri
e verso la quale persiste della donna in quanto “ca- incontri. E la solidarietà
uno stigma spesso di na- regiver”, familiare o badan- umana il necessario corol-
12
tura ideologica che non te che sia, le contraddizio- lario per estrinsecare em-
aiuta, o che apertamente ni, gli scompensi e le giu- patia, capacità di ascolto,
contrasta lo svilupparsi di stificate rivendicazioni non lotta allo stigma e alla soli-
adeguate iniziative di ac- tarderanno ad emergere e tudine. In una parola “com-
coglienza e cura, perfino a farsi sentire. passione”, non in termini ri-
verso le categorie che più Un quadro dunque com- duttivi, ma da “cum-patior”
avrebbero bisogno di pro- posito e complesso. Ac- ossia condivisione, secon-
tezione, come i minori. canto a indubbi progressi, do l’antico messaggio di “I
Infine i temi della medicina a un intreccio notevole di care”: mi sta a cuore, mi
di genere specifica, decli- risorse disponibili, alla ric- prendo cura.
socio-sanitario. per farsi carico dei reali nati secondo due coordi- chezza e alla preparazio-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


Più in generale, il tema del- problemi degli assistiti. Lo nate. Il primo, più ovvio, ne degli operatori socio
la fragilità e della cronicità stesso può dirsi delle altre è quello delle patologie di sanitari, alla disponibilità
fatica a trovare interlocutori figure socio-sanitarie di ri- genere, per le quali si va dei volontari e dell’asso-
a attori all’altezza dei pro- ferimento, dagli infermieri sempre più affermando ciazionismo, esistono sac-
blemi. I medici di medicina agli assistenti sociali, ai un ruolo specifico di pre- che non certo residuali di
generale dovrebbero es- volontari e alle associazio- venzione, diagnosi e cure, marginalità e di inadegua-
sere, in questo campo, le ni del III e del IV settore, che richiama anche l’esi- tezza, dove il “prendersi
prime figure chiamate in che pure svolgono azioni genza di un insegnamento cura” è tuttora un miraggio
causa. Ma sono spesso encomiabili in molti casi medico che sia all’altezza o un punto lontano da rag-
defilate, e le esperienze di e per varie patologie. Per delle conoscenze e delle giungere. Occorre consa-
associazionismo sono an-
cora inadeguate numeri-
non dire delle vecchie e
nuove frontiere rappresen-
sfide necessarie. L’altro
che vede il ruolo sociale
pevolezza di questi limiti,
tenacia nell’individuare
7
13
camente e strutturalmente tate dalle necessità assi- della donna, impegnata soluzioni, volontà “politica”
CURARE E Dal punto di vista medico umani come tutti gli altri e In realtà, infatti, la malattia, la con la comunicazione. in un anno lo condusse a
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

bisogna distinguere tra io stesso, quando scelsi di come entità sostanziale E’ mia opinione che qualsi- morte.
PRENDERSI riparare quella macchina studiare medicina, fui mo- non esiste. La sua esisten- asi concetto medico possa Alsop descrisse la sua
CURA che è il corpo umano (cu- tivato piuttosto da curiosità za come tale fu affermata essere spiegato a quasi esperienza, finché fu in
rare) o interagire con una scientifica che da filantro- per primo da Fracastoro tutti con un adeguato lin- grado di farlo, in un libro
persona (prendersi cura). pia, anche se, ai primi con- nel secolo XVI, conferma- guaggio. intitolato “In attesa di ese-
Entrambe entrano nelle tatti con gli ammalati, fui ta, con qualche ambiguità Perciò sono contrario cuzione”.
funzioni del clinico ma non folgorato da questa espe- da Sydenham nel secolo all’impiego di termini di Quello che principalmente
sono due attività parallele, rienza che mi fece decide- seguente, e tacitamente gergo medico quando esi- lamentava era che i medici,
ma distinte. re di fare il clinico piuttosto accettata comunemente stono parole equivalenti fin dall’inizio, non gli dava-
Infatti, prendersi cura non che il patologo generale, anche al giorno d’oggi; ma nel linguaggio comune. no alcuna speranza.
Claudio Rugarli è la somma di due compo- come intendevo fino a quel questo è un errore. Questo è essenziale per Io credo, invece, che una
14
nenti (agire per l’integrità momento. In realtà, non esistono ma- realizzare il modello di al- speranza si può dare an-
del corpo ed essere umani Tuttavia, è difficile per un lattie, ma umani ammalati. leanza terapeutica che è che di fronte a una progno-
e comprensivi con il mala- medico non essere turba- Secondo me le malattie il modo migliore per un si infausta.
to). to da alcune esperienze elencate negli indici dei libri medico di prendersi cura Infatti, i dati temporali di
E’ sempre bene essere estreme della sua attività; di testo sono nomi attribuiti dell’ammalato. sopravvivenza sono di re-
umani e comprensivi, si parla della necessità di a insiemi di ammalati (clas- E questo vale anche se si gola dati non come media,
ma questo possono empatia, ma il significato si nosologiche) accomuna- debbono dare cattive no- ma come mediana di nu-
farlo anche i non medici. letterale di questa parola ti da certe caratteristiche tizie. merose osservazioni.
Prendersi cura è è “capacità di immedesi- stabilite dalla comunità E’ sempre meglio non Si usa la mediana (valore
invece un tratto marsi in un’altra persona, medica in base alle cono- mentire perché la menzo- centrale di tutti i dati nume-
costitutivo di calarsi nei suoi pensieri e scenze del momento. gna, se scoperta o anche rici) perché possono esser-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


dell’attività stati d’animo”. Un compito Questo è utile per ragioni solo sospettata, fa perde- ci casi individuali di sopra-
medica. difficile da conciliare con pratiche perché per ogni re all’ammalato fiducia nel vivenza particolarmente
Se prendersi cura una vita normale. classe si hanno indicazioni medico. lunga che falserebbero il
Guarda anche
fosse solo umanità Il problema nasce dal per prognosi e terapia, ma Certo occorre una certa significato della media.
il video Dal curare
al prendersi cura e comprensione, pensare che il concetto di è tutt’altra cosa da pren- cautela, ma l’importante è Si può dire all’ammalato
occorrerebbe una malattia sia lo stesso per dersi cura. dare sempre una qualche di sperare di essere uno di
motivazione ammalati e medici: per La soluzione è nella comu- speranza. Nei primi anni quei casi.
filantropica per l’ammalato è un vicenda nicazione: per l’ammalato ’70 del secolo scorso il Guadagnare tempo signi-
l’attività clinica esistenziale, per i medici è il disagio fondamentale è famoso giornalista ame- ficherebbe potersi giovare
simile a quella una classe nosologica. la paura dell’ignoto, che ricano Stewart Alsop si di nuove esperienze tera-
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
di un sacer-
dote. I medici
Il medico non deve dimen-
ticare questa duplicità per
minaccia il suo benessere
e la sua sopravvivenza, il
ammalò di una sindrome
mielodisplastica che esitò
peutiche. Mi sembra que-
sto un metodo onesto di
7
15
=1794&t=stream1 sono esseri essere un buon medico. medico deve razionalizzar- in una leucemia acuta che prendersi cura.
IL PUNTO DI
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

VISTA DELLE
DONNE
la cura
come
responsabilità
collettiva
16 Carmen Leccardi

Il tema della cura, dei suoi listico e squisitamente nanza, specialmente nel sfera dell’etica hanno avu-
significati e del suo ruolo politico affiora da questo nuovo secolo le attività di to le analisi della psicologa
nei processi di mutamento sguardo – un approccio cura sono diventate an- statunitense Carol Gilligan.
e anche di riproduzione so- che consente da un lato che emblema del lavoro Nel 1982 Gilligan pubblica
ciale è da sempre al centro di guardare alla cura e di mercato appaltato alle un testo, In a Different Voi-
delle analisi femministe. alle sue pratiche come ad donne meno tutelate sotto ce, destinato a segnare un
Attraverso una critica ser- una dimensione costitutiva il profilo dei diritti, in parte o prima e un poi nelle analisi
rata all’idea di cura intesa dell’esistenza umana; ma del tutto prive di voce. sulla moralità femminile e
Mi riferisco alle “donne sulla cura3.

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


come sollecitudine, come anche, dall’altro, di sot-
tratto oblativo e relazionale tolineare quanto le attività globali”, le donne migranti Nel testo Gilligan mette in
legato alla sfera dell’inti- di cura siano legate, nella che garantiscono nei paesi luce le ragioni in base alle
Guarda anche occidentali la riproduzione quali un’etica costruita in-
il video Dal curare
mità - un carattere distin- economia globalizzata del
tivo, secondo una visione nostro tempo, alla nuova della vita attraverso il loro torno ad ideali esclusiva-
al prendersi cura
a carattere essenzialista, mappa delle diseguaglian- sostegno ai soggetti più mente astratti, non mitigati
del mondo delle donne – ze tra Nord e Sud del mon- vulnerabili, dai più piccoli dalle esperienze quotidia-
il movimento femminista do, tra Est e Ovest. ai più anziani e agli infermi2. ne e dalle responsabilità di
ha messo in luce il nesso Oltre che da sempre consi- cura, possa essere consi-
che lega i temi della cura derato una forma di lavoro Un ruolo centrale nella ri- derata limitante.

www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
a quelli della giustizia e dei
diritti umani delle donne1.
delle donne senza rilievo,
privo di remunerazione
flessione in chiave femmi-
nista intorno alle attività di
In polemica con il suo ma-
estro Lawrence Kohlberg, 7
cura e al loro legame con la che aveva costruito una 17
=1794&t=stream1 Un approccio universa- e senza onore di cittadi-
teoria evolutiva fondata empirico, Carol Gilligan Con quest’ultima espres- Gilligan, va sottolineato,
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

sull’idea di stadi dello svi- mette infatti in luce come sione Kohlberg intende non ha mai affermato la
luppo morale – passando la parte femminile del suo fare riferimento ad un’e- stretta ed univoca associa-
da uno stadio ‘concreto’, campione tenda ad espri- tica a carattere univer- zione tra mondo maschile
caratteristico dell’età infan- mere orientamenti morali salistico, da lui posta al ed etica della giustizia da
tile, ad uno stadio sempre associabili ad un’“etica vertice dello sviluppo mo- un lato, mondo delle don-
più ‘astratto’, tipico dell’età della responsabilità e del- rale, centrata sui principi ne ed etica della responsa-
adulta – Gilligan propone la cura”, contrapposta alla e lontana da riferimenti a bilità e della cura dall’altro.
una prospettiva gender forma morale definita da situazioni concrete e con- In modo più prudente, ha
oriented. Kohlberg “etica della giu- tingenti. invece osservato come,
Attraverso un lavoro anche stizia”. all’interno degli studi em-
Gilligan, nel riflettere sull’e- pirici da lei condotti, tenda
18
tica della responsabilità e ad affiorare una prevalenza
della cura associata alla tra le donne di modalità
vita delle donne, sottoli- concrete di approccio ai
nea piuttosto come possa principi etici (di cui la cura
esistere un approccio al- è espressione diretta); e,
ternativo che parte invece in modo simmetrico, come
dall’unicità dei contesti, emerga tra gli uomini una
e dalla concretezza delle tendenza ad associare le
responsabilità di soggetti proprie scelte etiche a prin-
in carne ed ossa nei con- cipi in larga misura astratti.
fronti di altri concreti.

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


Nelle relazioni di cura, le- Detto altrimenti: l’adesione
gate a doppio filo alla vita all’etica della responsabili-
quotidiana, è a suo giu- tà (personale) e della cura
dizio esattamente questo (verso un altro/un’altra
tipo di responsabilità ad concreti) implica una valu-
affiorare e prendere forma. tazione volta per volta del
Si tratta, come risulta contesto in cui la scelta eti-
chiaro, di una visione agli ca e di cura prende forma,
antipodi rispetto a quella e della persona a cui quella
di Kohlberg, che affida a specifica attenzione viene
principi astratti e universali
il compito di risolvere i di-
rivolta.
Nella ricerca promossa da
7
19
lemmi morali. Gilligan, ad esempio, è sta-
e in ragione delle relazioni Vale la pena considerare, me valore alle vite e al loro
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

che legano le persone. anzitutto, la definizione futuro in una cornice quoti-


che Tronto dà della cura diana, costruita intorno alle
Per questo impianto ana- come attività “che include relazioni.
litico, e nonostante l’ac- tutto ciò che facciamo per Questo aspetto, in società
cento posto da Gilligan mantenere, continuare e ri- come le nostre in cui si
sul carattere tendenziale parare il nostro “mondo” in vive sempre più a lungo e
ed empirico delle due as- modo da poterci vivere nel si cerca di vivere con una
sociazioni, alcuni critici (ed modo migliore possibile. qualità sempre migliore - e,
alcune critiche) l’hanno Quel mondo include i no- in parallelo, al cui interno le
accusata a sua volta di es- stri corpi, noi stessi e il trasformazioni demogra-
senzialismo, vale a dire di nostro ambiente, tutto ciò fiche rendono i servizi di
20
radicalizzare le differenze che cerchiamo di intreccia- cura sempre più pressanti
di genere trasformandole re in una rete complessa a - il nesso tra cura e ripro-
to chiesto ai soggetti coin- in vere e proprie “essenze”. sostegno della vita”4. duzione sociale si fa sem-
volti, uomini e donne, se in Tenendo conto di queste Questa visione, che va- pre più strategico.
situazioni di particolare ne- critiche, e aprendo il dibat- lorizza la cura mettendo In una situazione in cui le
cessità possa essere con- tito in altra direzione, si è in luce il nesso profondo prestazioni di welfare si
siderato accettabile pen- sviluppata, nel corso degli che la lega alla sostenibilità contraggono progressiva-
sare di ‘rubare’ un farmaco anni Novanta, un’ulteriore dell’esistenza, travalica la mente, il tema sottolineato
che non si ha la possibilità riflessione intorno ai temi divisione pubblico/privato da Joan Tronto acquista
di acquistare per prestare della cura e del prendersi e apre nuovi scenari, ana- significato squisitamente
cura. Le risposte divergo- cura. litici e politici. politico: come evitare di

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


no a seconda dell’approc- In questo caso, l’analisi mercificare la cura, di con-
cio etico privilegiato. L’eti- guarda alla stretta relazio- In particolare le riflessioni segnare ai paradigmi del
ca della giustizia condanna ne fra pratiche di cura ed di Tronto ci portano a con- mercato, in accordo ad
l’atto del rubare sempre etica pubblica. Si passa, siderare lo stretto rappor- una visione neo-liberista,
e comunque; quella della in altre parole, dall’aspetto to tra cura e riproduzione una dimensione che ha a
responsabilità e della cura individuale delle responsa- sociale. Rispetto agli anni che fare con la possibilità
può, in qualche modo, giu- bilità di cura a quello col- Settanta del Novecento, di vivere su questo pianeta
stificarlo. In questo caso lettivo. quando la riproduzione ap- con dignità, equità e giu-
la regola non è sempre e La studiosa di riferimen- pariva strategica soprattut- stizia.
per definizione assoluta; to è qui in particolare una to in chiave marxiana, oggi
va piuttosto declinata sulla
base delle particolari con-
scienziata politica, Joan
Tronto, a sua volta statu-
questo tema si declina
anzitutto come possibilità
La cura e le attività ad essa
connesse richiedono dun-
7
21
dizioni di tempo e di luogo, nitense. di dare continuità e insie- que, oggi più di sempre,
riconoscimento e valoriz- politico. specifica del nuovo secolo 1 Per una sintesi di questa prospettiva
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

vedi U. Gerhard,
zazione sociale. Con questo termine Aubry globalizzato.
“Care as a Key Concept of Gender
Concretamente, questo intendeva alludere ad una Qui la cura si declina, ad Justice and of Women’s Rights,
significa tra l’altro guarda- società capace di pren- esempio, nei confronti del paper presentato alla Midterm ESA
Conference Gender, Justice and
re ai soggetti femminili che dersi cura delle relazioni e pianeta in cui viviamo, a
Tradition,
hanno lasciato - in America dei legami sociali; di unire cominciare dalla difesa dei Roma, Novembre 2012.
Latina, in Asia, nell’Europa l’attenzione all’altro/all’al- beni comuni6. 2 B. Ehrenreich e A. R. Hochschild (a
dell’Est - le loro famiglie, i tra concreti a quelli per la cura di), Donne globali. Tate, colf e
badanti,
loro bambini e i loro anziani solidarietà e le forme della Per concludere. Ho ripen- Milano, Feltrinelli, 2004
per prestarsi, dietro com- convivenza civile. sato, mentre preparavo (ed. or. 2003).
penso, a prendersi cura Superando, in tal modo, l’i- queste note, alla bella 3 C. Gilligan, In a Different Voice:
dei nostri. dentificazione, ormai ana- scritta che don Milani ave- Psychological Theory and Women’s
22 Development, Cambridge, MA,
Fino ad oggi questo rico- cronistica, tra pratiche di va posto sulla sua scuola a Harvard University Press, 1982
noscimento e questa va- cura e dimensione pre-po- Barbiana: “I care”, mi pren- (trad. it. Con voce di donna. Etica e
lorizzazione sono mancati. litica5. do cura, me ne occupo, formazione della personalità, Milano,
Feltrinelli, 1991). Sul pensiero di
La riflessione sulla qualità non mi giro dall’altra parte, Gilligan vedi B. Beccalli e C. Martucci
anche politica della cura Come si è detto, giocano prendo su di me la respon- (a cura di), Con voci diverse. Un
e del prendersi cura, unita certamente in questa va- sabilità. confronto sul pensiero di Carol
Gilligan, Milano, La Tartaruga, 2005.
alla consapevolezza della lutazione di priorità fattori Secondo don Milani l’i-
4 J.C. Tronto, Confini morali. Un
nuova mappa delle dise- quali il progressivo invec- struzione era la chiave per argomento politico per l’etica della
guaglianze che oggi per chiamento della popola- prendersi cura di sé e del cura, Parma, Diabasis, 2013, p. 118
suo tramite si disegna, in zione unito alla crescente convivere sociale. (ed. or. 1993). Il corsivo è dell’autrice.

cui fattori di classe, etni- presenza delle donne nel L’esperienza delle donne, 5 B. Casalini, “Care e riproduzione
sociale. Il rimosso della politica e

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


ci e geografici appaiono mondo del lavoro remune- e il percorso analitico che dell’economia”, Bollettino telematico
strettamente intrecciati, ci rato - aspetti che, congiun- hanno saputo indicare - un di filosofia politica, 2016. In una
spinge in questa direzione. tamente, spingono tanto percorso che ha fatto della recente riflessione Joan Tronto fa
riferimento, non a caso, ad una
verso l’esternalizzazione critica alla privatizzazione caring democracy come dimensione
Abbiamo dunque bisogno delle attività di cura quan- delle attività di cura il pro- chiave della democrazia per i
di costruire quella “société to verso l’impossibilità di prio cuore - ci aiuta a rea- decenni a venire. J. C. Tronto, Caring
Democracy: Markets, Equality, and
du care” a cui così spesso ignorarne il valore. lizzare questa responsabili- Justice,
ha fatto riferimento l’allora Ma c’è anche dell’altro. tà anche come responsa- New York, New York University
(2008-2012) segretaria del Come sottolinea Elena Pul- bilità collettiva. Press, 2013.

partito socialista francese cini, è fondamentale guar- 6 E. Pulcini, La cura del mondo. Paura

Martine Aubry, tanto da in-


serirla come punto centra-
dare oggi anche alla cura
come “cura del mondo”,
e responsabilità e nell’età globale,
Torino, Bollati Boringhieri, 2009. 7
23
le nel proprio programma come espressione etica
IL PUNTO Ringrazio di essere stato ferenza tra il “curare“ e il ci sono i costi di questo
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

invitato a questa serata, a “prendersi cura“. Quindi si servizio, e i risultati (il più
DI VISTA questo ciclo. assume come parametro possibile buoni).
FILOSOFICO Direi che nella sostanza le che il curare e il guarire sia Quindi una persona può
tessere del ragionamento mettere in atto tecniche essere perfettamente gua-
sono uscite tutte fuori, le che se non guariscono rita se si fanno delle buone
carte sono sul tavolo, non prolungano la vita o dimi- cure.
si tratta che di riprendere, nuiscono il dolore. Quindi Mentre “prendersi cura”
riformulare in altro modo è una pratica, una presta- significa prendersi in cari-
le cose che nella sostanza zione. Quando si dice “dal co questa persona. Allora
sono state già dette. curare al prendersi cura” questo accade per lo più
Salvatore Natoli Per semplificare a mia vol- si assume implicitamente come sensibilità e come
24
ta, per dare una cornice al che il curare sia una pre- comportamento, in quel-
tipo di ragionamento che stazione finalizzata o alla le situazioni dove non c’è
Trascrizione integrale della intendo fare, muoverò an- guarigione o alla riduzione che da fare questo. Cioè
relazione pronunciata il ch’io dalla identificazione del dolore. quando la prestazione non
10 ottobre 2016 in Cosa fanno i medici? Cu- attinge più al risultato e
più che dalla definizione di
occasione del primo incontro
quello che vuol dire “cu- rano. Allora la nozione di quindi non è più nell’ordine
del ciclo “Salute, diritti
solidarietà umana” a cura di rare“ e muoverò da molto cura è questa, stando a della sua funzionalità, gua-
Arcadio Erlicher, Giorgio lontano. quanto è scritto qui. Allora rigione/prezzo/guarigione:
Lambertenghi Deliliers, Pino Intanto rovescerei, per me- dal “curare“ inteso come quando la medicina non
Landonio, Alberto Scanni. una prestazione orientata può guarire non resta che
todo e anche per obiettivo
del mio ragionamento, il alla guarigione o a tecni- “prendersi carico”.

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


titolo di questa sera: “Dal che che riducono il dolore – quella eccellente, quan- solo nella medicina: nella L’idea del “prendersi cura”
curare al prendersi cura”. sulla base di un sapere do riesce – la guarigione. storia del mondo la soffe- è maturata in una situazio-
Il parametro che si assu- scientifico medico, si pas- Ha come suo connotato il renza è stata una modali- ne che ha come sua base
Guarda anche
me dicendo “dal curare” sa al “prendersi cura“, e il danaro, come compensa- tà per produrre ricchezze non il successo della me-
il video Dal curare
al prendersi cura è un parametro medico, e “prendersi cura” vuol dire zione o come spesa da so- disoneste. Ma questo lo dicina ma il suo fallimento.
se si fa una differenza dal prendersi qualcosa sulle stenere. I servizi costano. lasciamo da parte perché Solo a partire dal fallimen-
“curare“ al “prendersi cura“ spalle, un carico. La guarigione, il medium questa è una malattia, una to è venuta fuori l’idea del
in questo contesto, “cu- Cioè, non offrire un servi- del danaro, la prestazione. malattia sociale. “prendersi cura”. Poi, una
rare“ vuol dire fornire una zio ma prendersi un peso: C’è la prestazione onesta Questo è molto importante volta che è venuta l’idea,
prestazione in vista di una prendersi in carico la con- e c’è l’abuso di un sapere nella società delle solitudini si è chiamata “umanizza-
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
possibile guarigione.
Perché se così non fosse
dizione dell’altro.
La prestazione del servi-
per fare la cresta.
C’è anche un elemento
ma diamo per buono che
questo non succeda: la
zione”.
L’idea stessa che si pro-
7
25
=1794&t=stream1 non si capirebbe la dif- zio ha come destinazione delinquenziale. Ma non prestazione è un servizio, nunciasse la parola “uma-
nizzazione” – quando l’ho tenza del medico, ma non un rebours: guarda qui, ci pensa neppure a quel “far generalizzante – cioè tro-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

sentita, dieci anni fa, in riuscita perché la scienza siamo dimenticati del volto fiorire” che è “far rifiorire” il vare una classe di sintomi
contesti medici –, la pri- non ci arriva – allora appa- e stiamo lavorando solo malato. associabili tra di loro e che
ma domanda che mi sono re nella sua nudità e fragili- sulla tecnica. Perché “si fa fiorire” ciò hanno una identità noso-
posto fu “ma allora fino ad tà il volto dell’altro. Quando Quindi paradossalmente che è sano e “si fa rifiori- logica – è quell’attrazione
adesso è stata disuma- non gli puoi dare più nulla, la tecnica produce una di- re” ciò che s’ammala. Ma che ricade sul sintomo.
na?”. Evidentemente un che fai? Te ne vai? Dismet- varicazione rispetto a ciò questo è possibile se tu Ecco, mettiamola così: le
po’ lo è stata, altrimenti non ti, esci dal corridoio, ti togli che originariamente era hai a che fare con un volto. malattie non esistono.
vedo perché la chiamereb- il camice, il mio compito unitario. In greco la parola Non indugerò più di tanto È con Galeno, e soprattut-
bero “umanizzazione”. è finito? Cediamo que- voleva dire so- perché il professor Rugarli to nel ‘400, tra ‘400 e ‘500,
Quindi a fronte di una pre- sto volto a un altro. Ecco, stanzialmente non tanto l’ha illustrato magnifica- che le malattie erano rite-
stazione non riuscita – e invertiamo il modello dal curare ma “accompagnare mente: la tecnologia ha nute essenze aeree.
26
non tanto per la compe- “prendersi cura al curare”. a crescere”. Cioè la cura cancellato i volti. I malati A seconda della natura,
“Dal prendersi cura al cu- non è nella dimensione non si guardano più in fac- del tipo, con associazioni
rare” precede “dal curare del rimedio ma è nella di- cia. Si guardano le lastre. basate molto sull’analogia,
al prendersi cura”. Perché mensione dell’accompa- Ricordo un film di Buñuel, sulla somiglianza: il succo
nel mondo antico, nell’Ot- gnamento a crescere. La bellissimo. Protagonista di noci faceva bene per il
tocento, laddove c’era cura del bambino. La cura era Celi che faceva la parte mal di testa perché la for-
l’impotenza della medici- del giardino. lo del medico. non mi ricordo ma della noce era simile
na, c’era il “prendersi cura” usavano come l’avere a il titolo di questo film (Il fan- al cervello. Il principio del-
come originario. cura il cavallo del padrone. tasma della libertà, n.d.r.). la similitudine esiste e la
Il prendersi cura era gene- Cioè la cura non è rimedio Arriva il paziente, che era malattia era pensata come
rante perché non c’era al- nella sua dimensione fon- anche un amico, con le invasione. Si cancellava in

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


tro modo di curare che non damentale, ma è far cre- analisi. lui guardando le questo modo, e questo è
“l’avere a cuore”. scere, fare sviluppare. analisi [dice]: «ah bello, molto importante, la di-
I più vecchi di noi si ricor- La cura originariamente è bello, chiarissimo, si vede mensione della mortalità
dano i nostri nonni, din- una parola pedagogica. magnificamente: hai un dell’uomo. Cioè, l’uomo
nanzi all’impotenza c’era Curare i bambini, cioè farli cancro. Vuoi una sigaret- non si ammalava perché
il “prendersi cura”, cioè crescere in buona salute. ta?». Ecco, è questo. Non era mortale, ma perché
c’era quel volto lì. Mano a Guardate la perversione c’è più il volto. una malattia esterna lo
mano che cresce la poten- del processo che trasfor- E, allora, la divaricazione conquistava da fuori.
za, viene meno il “prender- ma la cura come dimen- tra il malato e la malattia Quando si parte dall’idea
si cura”, fino al punto che sione del far crescere, è facile. Per cui quello che che l’uomo si ammala,
la crescita della potenza
porta ad un punto tale di
del far fiorire, in quella del
rimedio. E quando il rime-
si dice lo specifico, come
ha detto molto bene il pro-
allora la cura oltre a “far
crescere” è il “farsi cari-
7
27
impersonalità per cui c’è dio è tecnologico, non si fessor Rugarli, quel tratto co” della fragilità dell’uo-
mo, della sua mortalità. e, sendo tu sicuro di essere baby sitter sta con i bambi- in funzione di una crescita Sei motivato soltanto se sei
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

quindi, sanarlo dal male, solo hai bisogno, per la ni molto più di quanto non comune. E questo non è li- coinvolto con quella vita. E
ma anche accompagnarlo cura, di un servizio che ci stiano i genitori. berismo. Anche in posizio- il coinvolgimento non può
a morire. Ma sempre guar- ottieni in quanto lo hai Abbiamo un potenziamen- ni neoliberiste, il problema essere sentimentale, deve
dando un volto. prepagato. e se non lo to delle intermediazioni in è il servizio sociale, cioè il essere etico. Cioè tu non
Oggi siamo in un mondo hai prepagato lo ottieni in tutto, essendo intaccate welfare, non l’altro. puoi sopportare il burnout,
dove la dimensione del far quanto lo stai pagando. le relazioni per diverse ra- Poi il welfare non funziona, muori tu prima e quindi
crescere, del volto, della Quindi la relazione è nella gioni e anche per motivi allora c’è il volontariato. non aiuti.
relazione, del prender- forma del pagamento. In veri, perché la divisone Non voglio entrare in que- Non è su quel terreno, ma
si carico, si sono estinte. questo il “prendersi cura” è del lavoro è tale che hai sto terreno che ci porte- su quello che non lo dimen-
Cioè siamo in una società impossibile, perché tu non bisogno di corpi intermedi rebbe lontano, perché è tichi come tuo compito. E
dove sono venute meno ti prendi in carico l’altro. sempre. Abbiamo avuto la un terreno massimamen- quindi quando lo puoi, sai
28
le relazioni, in cui trionfa- Ho sentito dei conflitti di- moltiplicazione finanziata e te equivoco e ambiguo. che lo devi. ti senti obbli-
no le solitudini. E questo sperati tra una badante e finanziaria degli angeli cu- Cos’è i volontariato? È il gato nei confronti dell’altro.
ha conseguenze notevoli. una vecchia signora or- stodi. Sono diventati un’i- supplemento d’anima lad- E se non fai questo, senti
Carmen Leccardi conclu- mai rimasta sola. Parto da stituzione. Perché senza dove l’anima si è smarrita. il rimorso. e se non senti il
deva con un invito: “come questo esempio concreto angeli custodi… Però que- Allora c’è una categoria rimorso è inutile parlare di
sarebbe bello che”, “come per far vedere la differen- sti angeli custodi non sono di persone che, appunto, cura.
siamo lontani da”… Sia- za tra il “prendersi cura” mandati da Dio, si pagano. come mestiere fa l’angelo Qui il discorso si fa difficile,
mo lontani da perché nella e il ”curare”, inteso come Allora l’azione del medico, custode. non risolvibile in una con-
società sono diminuite le offrire un servizio. Perché per quanto buono egli sia, Allora il medico non può ferenza. È un appello alla
relazioni, gli uomini non si sono cresciute le badan- è collocata in un contesto fare tutto, non si può pre- coscienza. È un problema
guardano più in volto. ti? Perché sono cresciute irrelato. tendere tutto dal medico. di interiorità. Qui ha ragio-
E allora, in questo caso la le indipendenze fino alle

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


Uno quando non sta male Ma quale dovrebbe esse- ne Agostino: “in te ipsum
dimensione della cura as- solitudini. “Non ho tempo pensa a come potrebbe re il suo ruolo specifico? redi”, fai i conti con te stes-
sume la caratteristica del per…”. E questo vale in proteggersi quando starà Come ha già detto Rugarli, so. Perché le strutture pos-
servizio sociale. Cioè, non generale. male. E non c’è altra arma sono due le cose neces- sono dare solo prescrizioni
il “farsi carico” dell’altro, Noi abbiamo sempre una per proteggersi che avere sarie: la competenza e la di efficienza.
ma mettersi nelle condi- intermediazione nella so- risparmi o aver finanziato vicinanza. Concludo. Abbiamo un
zioni di “pagarsi da solo la cietà perché la relazione lo Stato, perché lo Stato Se non hai competenza paesaggio delle malat-
malattia”. Di finanziare la diretta non è possibile. con il welfare ti custodisce non sei adeguato e non tie, grazie alle tecniche,
propria salute in vista di un Le mamme vedono i bam- quando cadi in miseria. puoi neanche spiegare. Ma in cui basta l’efficienza e
deficit. E questo c’è già nel bini alla sera. La mattina li La sparizione dell’altro se non guardi l’altro negli la buona educazione. Ci
welfare.
Nel welfare tu paghi un
depositano. Non possono
fare altrimenti. E allora ci
o la relazione all’altro [è
pensata] strumentalmen-
occhi, se non c’è lo “stare
accanto”, tu non sarai ne-
sono malattie impegnati-
ve, incurabili che devono
7
29
bene sociale perché es- sono le baby sitter. Una te alla mia riuscita, e non anche motivato a spiegare. essere seguite. Qui basta
un medico ben educato cinquant’anni, dal punto di il “prendersi cura”. E poi
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

a fare questo. Il benes- vista statistico mediamen- abbiamo il terreno ampio


sere sociale, la crescita te prende dalle quattro alle delle cronicità.
della salute (aveva ragio- dieci pillole al giorno. Fate E le cronicità, a differenza
ne Claude Bernard: “Noi memoria locale e vedete delle terminalità, durano.
stiamo meglio non perché se non è vero. Allora ba- E costano l’ira di Dio.
sono aumentate le terapie sta un medico “educato”. Tutte le malattie di tipo
ma perché sono migliorate I problemi seri cominciano neurologico, SLA, Sclerosi
le condizioni di vita”. Cioè, con le cronicità. a placche, e altre di que-
è il bene collettivo sociale La prima senectus ipsa sto tipo, oppure malattie
che non ci fa ammalare. morbus, la vecchiaia. Se da traumi che provocano
Molte volte si sbaglia. «noi voi andate da un medico di handicap permanenti.
30
stiamo meglio perché base, la platea che vedete Chi guarda in faccia que-
sono aumentate le tera- è di persone dai settanta- ste persone, ore, giorni?
pie», [si sente dire comu- cinque anni in su. E lì c’è Se hanno amici, forse,
nemente]. Vero. una prestazione in taluni ma se non hanno ami-
Ma la ragione fondamen- casi terribile: la ricetta, il ci? La badante? Ecco,
tale per cui stiamo meglio buffetto e via. Un servizio “umanizzare” vuol dire far
è che sono migliorate le che in taluni casi è perfino risorgere l’umanità negli
Costituzioni. Claude Ber- ineducato. Non parliamo uomini, e noi qui siamo in
nard ha ragione. si sono poi delle urgenze rispetto un passaggio di civiltà in
rafforzate le Costituzioni, a cui la medicina, quella cui il processo di disuma-
c’è un sistema sociale più medicina, non soddisfa. e nizzazione, il non guardare

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


equo che ha fatto crescere se ne vanno tutti nei pronto l’altro in volto, non sentirsi tro quello che non vorresti
le persone. Se andiamo in soccorso salvo essere poi implicato nella vita dell’al- fosse fatto a te», cioè non
Africa ci accorgiamo che lì rimandati a casa dopo cin- tro è molto diffuso perché nuocere, ma nel senso di
muoiono lo stesso e la me- que sei ore. Quindi, nean- la tecnica, la scienza, la servizio: «Fai all’altro quello
dicina curativa è assoluta- che la buona educazione. ricchezza hanno inoculato che vorresti fosse fatto a
mente irrilevante rispetto a Deficit organizzativi e mol- nell’anima dell’occidente il te», assumi come misura
quel tipo di problema. te buone ragioni. Ognuno senso insensato dell’auto- della tua vita la fragilità de-
Indubbiamente siamo mi- porta le sue ragioni. I me- sufficienza. gli altri, perché se assumi
gliorati. Sono migliorate le dici di base dicono la loro. E allora la questione è me- come misura della tua vita
Costituzioni. C’è tutta una [Tutti dicono la loro]. Fatto dica in seconda battuta. La l’onnipotenza e l’autosuffi-
tipologia di malattie più
o meno gestibili. Se noi
sta che noi non abbiamo
neanche la buona educa-
questione è assolutamente
morale. E non nel senso
cienza di te stesso un volto
non lo guarderai mai. Né
7
31
prendiamo una persona di zione, immaginarsi se c’è difensivo – «non fare all’al- nella gioia, né nelle lacrime.
UNA La bioetica rappresenta la be necessario il riferimento
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

risposta della cultura con- costante alla volontà del


QUESTIONE temporanea all’emergere paziente e non consenti-
ETICA di nuovi problemi (tecno- rebbe di stabilire un am-
logici, scientifici, ma anche biente di cura plasmato
come sociali, come l’aumento dalla dimensione “calda”
prendersi dell’attesa di vita e l’incre- della cura.
cura? mento di patologie age-re-
lated, come quelle neuro-
Carol Giligan, nei suoi stu-
di, ha posto una distinzio-
degenerative). ne tra etica della cura ed
Una risposta che presenta etica della giustizia, con
Massimo Reichlin oggi due facce della meda- diverse inflessioni di en-
32
glia, tra loro contrastanti. trambe in ciascun sogget- della
Tra gli aspetti positivi: l’im- to umano. Non si tratta di condizione
posizione di parole d’ordi- enfatizzare l’una a scapito dell’altro che
ne che hanno modificato dell’altra, ma di compren- è anche (genomica,
positivamente il contesto dere l’una come parte na- coinvolgimento farmaco-
delle cure, come consen- scosta dell’altra. personale in essa. genetica ecc.).
so informato, diritti del pa- Un’altra coppia importante Giustizia, quindi, come fi- Il compito etico è
ziente, equa eguaglianza è stata sottolineata da Jur- gura del giusto distacco, quello di anticipare
di opportunità di cura, al- gen Habermas: l’altro del- solidarietà come figura del- questo movimento
leanza terapeutica, critica la giustizia è la solidarietà, la relazione coinvolgente. individualizzante.
all’accanimento terapeuti- ossia la dimensione di I problemi, però, sono noti:
Il prendersi cura introduce è difficile per il medico, per-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


co, programmazione anti- partecipazione comune da
cipata delle cure e direttive parte di soggetti che con- un’ulteriore dimensione, ché richiede tempo e risor-
anticipate di trattamento. dividono un mondo vitale. quella di una considera- se anche psicologiche di
Guarda anche zione individualizzata, che cui non sempre dispone. È
Tra i limiti: l’enfasi libera- La giustizia è elemento im-
il video Dal curare
al prendersi cura le sull’autonomia e i diritti prescindibile, il rispetto dei guarda alle peculiarità del- difficile anche perché non
dell’individuo, l’insistenza diritti è il presupposto sen- la singola persona e della c’è un’adeguata formazio-
talvolta unilaterale sull’eti- za il quale la solidarietà è sua storia, anziché alle ne in proposito (e sareb-
ca della giustizia, interes- una espressione vuota; ma costanti di una medesima be difficile fornirla). Molto
sata appunto alla dimen- la giustizia rimane cieca malattia. spesso, perciò, ci si limita
sione “fredda” dei diritti, senza la solidarietà che le La medicina del futuro ci al curare, mentre il pren-
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
l’insistenza sul pluralismo
delle opzioni morali (certo
consente di andare al di là
del rispetto formale dei di-
indirizzerà sempre di più
in questa direzione, grazie
dersi cura è demandato ad
altri soggetti o altre figure
7
33
=1794&t=stream1 importante) che rendereb- ritti, verso una condivisione alle cure personalizzate professionali.
IL MALATO I trattamenti oncologici medico, quali saranno gli più del 50% può essere Si cerca di essere ottimi- soprattutto esprimere ca-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

sono sempre più comples- esiti degli esami fatti, quale guarito, ci sono farmaci in- sti ma l’ansia continua nei lore ed essere suo “caldo”
ONCOLOGICO si e richiedono integrazio- sarà il suo futuro: quando telligenti che vanno a ber- giorni che seguono agli ac- punto di riferimento.I
ne di competenze mul- poi il responso lo si attende saglio, ci sono terapie per- certamenti e tutti ne sono l tecnicismo non basta,
ti-disciplinari ed expertise in un reparto di oncologia, sonalizzate e di precisione, contagiati con situazioni il tumore che “va giù con
di professionisti dedicati, al di là degli ambienti con- ma ancora molti tumori kafkiane in cui il famigliare la chemio” non basta, il
soprattutto per le patolo- fortevoli e delle belle paro- purtroppo non guariscono tenta di mostrarsi tranquillo parlare vale spesso più
gie oncologiche meno fre- le (“vedrai che tutto andrà e alcuni possono e indifferente agli occhi del dello schema di terapia:
quenti. bene”), la parola tumore in- ricadere. malato e questi persegue il far sentire che tu mala-
I trattamenti oncologici combe nei suoi pensieri e lo stesso atteggiamento to sei, per me Oncologo,
sono anche sempre più sa che bene o male quello per rassicurare il familiare. una cosa importante deve
Alberto Scanni costosi e richiedono di è il capitolo nel quale verrà In realtà entrambi sono essere obiettivo priorita-
34
ottimizzare le risorse ga- ascritto il suo stato di sa- agitati! rio, perché io non sono
rantendo al contempo lute. Per un Oncologo avere la un “protocollista”, ma una
l’accesso alle cure migliori Pende dalle labbra di chi consapevolezza di tutto persona come te.
da parte di tutti i pazienti ha di fronte, scruta i suoi ciò è importante, per Prima di parlare bisogna
senza che gli stessi siano atteggiamenti, il suo am- poter comprendere ascoltare e l’ascolto deve
costretti a “viaggi della miccare, il tono della sua fino in fondo chi ha esser un ascolto per ca-
speranza”. voce e cerca di cogliere in di fronte, a cui pire quali sono i valori di
L’attuale frammentazione questa verità o menzogna. deve chi ci sta di fronte, qual è
del SSN in venti sistemi Spesso non ci si rende la sua concezione di vita e
sanitari regionali, se per conto di come sia faci- quali sono le sue creden-
certi aspetti offre vantag- le per un malato capire ze, il tutto nel rispetto della

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


gi di organizzazione loca- quando il medico esprime sua dignità.
le delle risorse, per altri ottimismo, se questo sia Questa persona va accol-
espone al rischio di dispa- realmente quello che lui ta umanamente in tutta la
Guarda anche il video
rità di accesso alle cure in pensa. sua complessità
Il paziente oncologico rapporto all’area geografi- E non si dica ipocritamen- evitando etichet-
ca di appartenenza. te che il tumore non fa più tature: ogni volta
paura, che è una malattia che la si eti-
Un malato, soprattutto se guaribile, che ci sono nuovi chetta,
si aspetta un responso, è farmaci e che deve essere
un soggetto pieno di pau- considerato alla stregua di
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
ra. Una paura con la lettera
maiuscola.
altre malattie.
Certo i progressi in que-
7
35
=1793&t=stream1 Non sa cosa potrà dirgli il sti anni sono stati enormi,
si attenta alla sua dignità costruire una prossimità, te nel quale due fragilità si crediamo in quello che di- Per dare una speranza
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

e ai suoi valori castrando e dentro questa far abitare incontrano per risignificare ciamo. invece basta un gesto,
l’empatia che si deve ge- il disorientamento, la sof- la vita e la morte, la nascita Essere dunque formati a un sorriso, la fiducia, la
nerare. Bisogna mettersi ferenza e il dolore di una e l’impotenza. gestire emozioni, a vivere vicinanza di una persona
nei suoi panni in punta persona che a causa della La malattia, la morte e il il silenzio come propedeu- cara. L’attenzione e
di piedi e, con modestia, malattia è andata incontro senso di impotenza non tico a un incontro e non l’ascolto sono una grande
percepire il significato e il a un mutamento del suo devono negar la prossimità come barriera a un dialo- cura”.
valore della sua esistenza. ruolo: in famiglia prima era in cui la consolazione, non go, il comprendere come
L’empatia è come un pen- una persona che curava, è solo cosa affettiva, non un gesto possa essere de-
dolo, che oscilla da noi e ora è diventata una perso- una sorta di rassicurazione terminante quanto le cure
all’altro, per ritornare a noi na da curare, è diventata emotiva, ma la condivisio- mediche.
e riandare poi all’altro, pen- figlia o figlio di suo figlio o ne di un’esperienza umana Giova riportare quello
36
dolo che aiuta a guardare di sua figlia! La tecnologia tra donne e uomini vulne- che un grande medico,
anche dentro noi stessi. e la scienza medica riesco- rabili e mortali. padre della Oncologia
Voler sapere se si è malati no a cronicizzare il cancro Vi deve essere un adde- Medica moderna,
davvero, se la metastasi si e a donare lunghi percorsi stramento ad usare le Gianni Bonadonna,
può curare, se un esame di vita, ma resta spesso la parole giuste al momento scrive nel un suo libro
del sangue sballato può incapacità a vivere il lavoro, giusto e gestire al meglio “Medici umani e
non voler dire nulla, se la il ruolo materno, paterno, silenzi e gesti. pazienti guerrieri”:
malattia può essere croni- filiale, la cittadinanza, l’im- Esiste una comunicazione “Se faccio i conti
cizzata, se si ricade si può pegno sociale. non verbale che può dire con quello che mi
ancora guarire, se si può Il consolare l’ammalato è di più delle parole e che è accaduto, con
tornare a una vita norma- un’arte delicata e difficile, può essere contraddittoria il risveglio

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


le, sono solo alcune delle da sempre chi è malato rispetto a quello che andia- dall’ictus
domande spasmodiche vuole insieme alla compe- mo dicendo e allora si sco- che mi ha
che il malato di tumore si tenza anche la compas- pre che anche il corpo ha rubato i
fa e sulle quali vuole essere sione. un ruolo consolatorio. movimenti,
rassicurato. Esige un atteggiamento Il linguaggio del corpo, la parola,
Le parole hanno un’ener- che non conosce la fretta come le parole, esprime la libertà,
gia che va oltre il suono dei nostri ambulatori. un’infinita gamma di senti- ripenso alla
emesso e hanno un senso Per consolare bisogna pos- menti; Il dire “Stia tranquil- paura provata
all’interno di un atto di co- sedere arte e stile, serve lo” con lo sguardo verso da tanti malati
operazione, in cui è impre- un equilibrio emotivo e una terra non è certo un bel che hanno
scindibile stabilire primaria-
mente un legame. Usare
sufficiente carica umana.
La consolazione è la capa-
segnale per l’ammalato!
Il malato è molto sensibi-
dovuto fare i
conti con una
7
37
bene la parola, significa cità di ristabilire un ambien- le e avverte subito se non diagnosi infausta.
IL PAZIENTE Sicuramente tutto quello di iniziative minoritarie, ri-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

che c’è stato raccontato dotte, limitate, sperimenta-


ANZIANO e esposto mi sembra che li, tutto questo ci è chiaro.
“FRAGILE” vada nella direzione giusta. Ma penso che ci sia qual-
Qui siamo tutti più o meno cosa di peggio. La sensa-
della generazione dell’an- zione è che tutto questo
ziano fragile, e quindi sap- gran lavoro, tutta questa
piamo di cosa stiamo par- dedizione da parte degli
lando, e sappiamo anche operatori rischi di andare
che su queste cose sulle perduta. Non solo che ri-
quali abbiamo riflettuto e schi di rimanere minoritaria
Roberto Satolli agito, siamo intervenuti ma di essere spazzata via.
38
varie volte. Non c’è dubbio Non sono affatto sicuro
che il modo in cui le coo- che le prossime genera-
perative di medicina ge- zioni avranno ancora qual-
nerale hanno interpretato cosa che assomigli alla
l’occasione dei Creg vada medicina del territorio che
nella direzione giusta, ed abbiamo conosciuto noi in
è stato fatto un eccellente questo lungo dopoguerra,
lavoro in questo senso. Lo sicuramente da questo
stesso vale per il discorso punto di vista il concetto
dell’integrazione sociosa- di cure primarie nato negli
nitaria, i tre esempi che Anni ‘70 non so quanto

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


ci sono stati portati, tutto ancora sia destinato a reg-
questo lavoro, mi sembra gere.
rifletta concretezza, com- Perché è sbagliato? Per-
Guarda anche il video petenza, capacità organiz- ché non funziona? Proba-
Il paziente anziano zativa, buone intenzioni. bilmente non per questo,
“fragile”
Eppure tutto ciò mi suscita ma perché ci sono forze
anche una sensazione di molto potenti, che do-
insoddisfazione o di fru- vremmo forse cercare di
strazione. Credo di sapere individuare, che spingono
da dove viene: non tanto in tutt’altra direzione. Vor-
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
dal fatto, come è stato più
volte sottolineato, che si
rei fare due esempi che mi
frullano nella testa.
7
39
=1792&t=stream1 tratta sempre e comunque Da molti anni non faccio
più il medico ma il giorna- lorditivo successo. Come che ci dice un sacco di gnamento riguarda la ri-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

lista, mi occupo di infor- sapete, si tratta di un set- cose che ci interessano: cerca: effettivamente è
mazione in questo campo tore in cui l’investimento prima di tutto, visto che assurdo che dopo tanti
quindi osservo e racconto, della ricerca per esempio siamo tutti medici, rilassia- sforzi condotti per cercare
e ci sono dati che mi colpi- farmacologica è stato as- moci: la salute della popo- il farmaco miracoloso che
scono da questo punto di solutamente massiccio, lazione dipende poco dalla abbia come bersaglio la
vista e mi fanno pensare. decine di miliardi di dollari medicina, molto poco. È beta amiloide, e che non
Uno riguarda proprio l’ Al- e di euro sono stati spesi molto più importante quel- si riesce mai a trovare, ci
zheimer. nella ricerca di qualche ri- lo che fanno gli insegnanti troviamo di fronte ad un
Non so se voi lo sapete, io medio che potesse se non a scuola, come funzionano effetto di questo genere e
non lo sapevo, ma l’Alzhei- curare almeno prevenire i trasporti. Tiriamo un re- nessuno stia facendo delle
mer sta calando in maniera l’Alzheimer nelle persone spiro: non è tutta colpa no- ricerche per capire cosa ci
40
molto rapida. Ovviamente che cominciano ad avere stra se le cose non vanno sta nella scatola nera. Qui
non in termini assoluti, sic- qualche segno, con un ri- come dovrebbero. entra nella scatola nera
come c’è l’invecchiamento sultato pari a zero fino ad L’altro grossissimo inse- una cosa molto generale
della popolazione questo oggi.
non è possibile, ma in ter- Ci troviamo di fronte al fat-
mini corretti per l’età, negli to che questa malattia così
ultimi trent’anni l’Alzheimer temuta e così temibile si è
è calato, per esempio nel- dimezzata e non sappiamo
la popolazione americana qual è il motivo. L’unica
è calata quasi della metà correlazione netta che è
l’incidenza annua dei casi. stata trovata nella casistica

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


Questa è una cosa che americana (ma il fenome-
non avrete sentito dire da no è confermato anche in
nessuna parte. Eppure è diverse popolazioni euro-
stato pubblicato quest’an- pee) è con il livello di edu-
no un dato molto netto sul cazione scolastica; anzi la
The New England Journal riduzione riguarda solo ed
of Medicine , il 44% di ri- esclusivamente le classi
duzione dagli Anni ’80 a sociali a partire dal diploma
oggi. Hanno anche cer- delle scuole superiori in su,
cato di capire, i ricercatori al di sotto (la diminuzione)
che hanno rilevato questa
tendenza, perché, cosa ha
non appare.
Quindi abbiamo a disposi-
7
41
fatto ottenere questo sba- zione un dato clamoroso
delle ossa, perché poi si sa commercio e l’uso esten-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

che per i vecchi sono questi sivo di questi farmaci, per


i punti deboli. Sulla fragilità proprio conto. La curva
delle ossa ho un’altra bella è descritta da molti studi
notizia da darvi: anche le canadesi, americani, tede-
fratture del femore stanno schi, italiani (praticamente
calando e stanno calando in tutte le popolazioni oc-
da molto tempo. I tassi di cidentali). Gli aspetti inte-
frattura per 100.000 per- ressanti sono due. Il primo
sone, sempre corretti per è che la riduzione comin-
l’età e per il sesso (natu- cia prima che si inizino ad
ralmente sono diversi tra usare farmaci per l’osteo-
42
maschi e femmine), stanno porosi. Si potrebbe pen-
diminuendo dagli Anni ‘80, sare che comunque l’uso
come il livello di istruzione economico delle persone hanno cominciato a calare esteso di questi farmaci
scolastica, e viene fuori che migliorando diventa molto prima della disponi- abbia dato un ulteriore
che le persone si ammala- anche un fattore di salute bilità di farmaci contro l’o- aiuto a combattere questo
no meno di Alzheimer. non solo per l’Alzheimer. steoporosi. problema; in realtà pare
Terza cosa, c’è finalmente Come tutti (o pochi?) san- Qui la storia è un po’ diver- che non sia così, perché lo
uno strumento pratico di no, oggi è dimostrato per sa che nell’Alzheimer, dove stesso calo dell’osteopo-
prevenzione: se anziché tutte le patologie, per tut- è tuttora in corso la ricerca rosi sia ha sia nelle donne
investire miliardi di dollari te le cause di morte, per del farmaco miracoloso. sia negli uomini e mentre le
o di euro solo nella ricerca tutte le cause di malattie Per la frattura delle ossa a donne sono state oggetto
del farmaco miracoloso, si (cardiovascolari, neopla-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


metà degli Anni ‘90 sono di un’intensa campagna
dedicassero più risorse a stiche ecc ) che il singolo stati messi sul commercio promozionale per l’uso dei
programmi e progetti per fattore più importante, tra i farmaci contro l’osteopo- farmaci, gli uomini no, per
migliorare l’istruzione e l’e- cosiddetti fattori di rischio, rosi, condizione comune cui noi maschi non abbia-
ducazione della popolazio- è lo status socio economi- negli anziani, che viene mo mai preso niente per
ne, significherebbe affron- co. Quindi ci insegna tante “trasformata” in malattia, la l’osteoporosi, anche se
tare seriamente tante cose cose l’Alzheimer. cui terapia diventa l’unico l’osteoporosi c’è anche nei
compresa la demenza. L’Alzheimer rappresenta strumento concepibile per maschi. Meno, ma c’è.
Anche perché il livello di l’emblema della fragilità del prevenire le frattura delle E anche qui ci si chiede
istruzione e di educazione cervello. Sono due le fra- ossa. In realtà le fratture come mai il tasso di frat-
potrebbe essere un proxy
di qualcosa di più genera-
gilità che ci preoccupano
di più, una è la fragilità del
stavano già diminuendo e
hanno continuato a dimi-
tura cali e le spiegazioni
plausibili, secondo gli stu-
7
43
le, e cioè del livello socio cervello e l’altra è la fragilità nuire, dopo l’ingresso in di, le discussioni e le sta-
tistiche pubblicate sono inserire il fornitore di ser- Questa ossessione eco- come obiettivi, per esem-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

due sostanzialmente: i due vizi pagati a forfait, anche nomicista, che è un po’ pio nei diabetici, di ridurre
fattori di rischio principali se fortunatamente per ora generale negli ultimi de- la frequenza degli ictus e
delle fratture sono il fumo sono stati gestiti come c’è cenni, è una cosa su cui degli infarti, non solo l’e-
e la scarsa attività fisica, stato raccontato, e speria- dovremmo riflettere. Il male moglobina glicata.
non l’osteoporosi. Quindi mo che questa possibilità della medicina contempo- Terzo e ultimo punto. Il
le popolazioni che in que- continui. Ma quali sono ranea, quello che abbiamo terzo ingrediente dei Creg
sti ultimi decenni hanno gli elementi fondamentali, vissuto noi in questi ultimi è la medicina di iniziativa.
ridotto il fumo e hanno quali ci vanno bene e quali decenni, è proprio la tra- La medicina di iniziativa mi
aumentato l’attività fisica no? Secondo me va benis- sformazione della medi- suscita, ancora una volta,
stanno rompendosi le ossa simo il fatto che ci sia un cina e della sanità da una delle sensazioni ambiva-
meno di una volta. Anche budget complessivo, che attività prevalentemente lenti; perché mentre da
44
qui si apre uno scenario di però forse non dovrebbe rivolta ad obiettivi di salute una parte è chiara la buona
come, messa da parte la essere limitato a quelle in un’attività che oramai è volontà di chi vuole andare
medico-centricità del no- due o tre malattie croni- prevalentemente rivolta ad a cercare il malato e non
stro modo di approcciare che. Diciamo che il budget obiettivi di profitto. E quindi aspettare che la malattia
i temi della fragilità, si po- va nella direzione giusta in anche la buona intenzione proceda fino a diventa-
trebbero fare e pensare quanto -- per dirla con un di chi vorrebbe utilizzare gli re difficilmente trattabile,
interventi preventivi molto uomo di sanità pubblica di incentivi economici per in- sappiamo tutti oramai che
più efficaci di quelli che fi- questa città come Alberto dirizzarla verso obiettivi di su questa base si è co-
nora abbiamo fatto. Donzelli, che lo va dicendo salute rischia di essere un struita negli ultimi decenni
Un’ultima cosa per stimo- da decenni --, allinea gli in- discorso che si mangia la una “medicalizzazione” (si
lare la discussione. teressi degli operatori alla coda. diceva una volta, oggi si

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


Torniamo al modello salute e non alla malattia. Un altro aspetto che va parla di “sovradiagnosi”
organizzativo dei Creg Il budget, come anche la bene è che ci siano degli e di “sovratrattamento”)
che, come giustamente quota capitaria, va nella obiettivi definiti, e che poi una cultura dell’eccesso
ha ricordato Lauri, direzione giusta come in- vengano raggiunti in per- di cure nei cui confronti la
è nato per “far fuori” centivo. Se c’è qualcosa centuali crescenti attraver- medicina generale e delle
la medicina che non va in questo ra- so l’utilizzo dello strumento cure primarie è rimasta or-
generale e gionamento alla Donzelli dei Creg. Però che obiettivi mai l’ultimo baluardo di re-
è l’eccessivo economici- sono? Sono obiettivi, po- sistenza. Purtroppo la me-
smo, cioè la propensione a tremmo definirli, di proces- dicina di iniziativa rischia di
indirizzare le politiche sani- so, obiettivi intermedi o se- imbastardire la medicina
tarie esclusivamente
con incentivi
condari. Per far funzionare
i Creg come strumenti per
generale anche in questa
direzione.
7
45
economici. la salute dovremmo avere
IL DECADI- Piera: “A mia mamma è decisione a lasciarla sola, appena adolescenti... poi Anna: “ Per 10 anni siamo noi vive e si differenzia
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

stato diagnosticato un (non ne potevamo più non riuscivo più a gestire stati nell’inferno fisico e dagli altri costruendo in
MENTO deficit cognitivo quando dei suoi maltrattamenti due case per cui in una psicologico. Non abbiamo questo modo la propria
COGNITIVO ormai eravamo all’esaspe-
razione, dopo varie visite
e prese in giro nei nostri
confronti), è stata valutata
più grande siamo stati tutti
noi quattro più la mamma
visto nessuno e per avere
l’assegno di accompagno
identità, unicità. Appunto,
individualità. Questo
ambulatoriali in cui lei da psichiatra e neurologo insieme... passando abbiamo dovuto fare mostro di malattia cancella
negava tutto ciò che noi che hanno compreso tutto il calvario della sua causa dopo anni di rifiuti tutto quello che ci distingue
dicevamo che combinava subito che aveva problemi malattia... notti insonni e da parte dell’Asl. dalle altre persone, toglie
a casa. Dai colloqui e dai di deterioramento altre cose... ad aprile di Chi non ha avuto un tutto ciò che abbiamo
test, i medici dicevano che cognitivo, ed è stata questo anno è stata male malato di Alzheimer non accumulato in personalità
era tutto OK. ricoverata per una e ho dovuto ricoverarla poi capirà mai.” ed esperienza perché lo fa
C’è mancato poco che la adeguata terapia.” ho dovuto trasferirla in una dimenticare, trasforma in
Patrizia Spadin attaccassi al muro perché residenza definitiva...non Barbara: “Non riesco corpi senza mente, piano
46
visto che non era malata Giustina: “Ne so ce l’avrei più fatta... crollata a scrivere perché mi piano, senza appello,
ritenevo che i suoi erano qualcosa.....mia madre completamente di fisico e vengono le lacrime: senza possibilità di
tutti dispetti. si è ammalata nel 2005 di testa...” noi famiglie di malati resistere al suo incedere.
All’ennesimo episodio, all’età di 75 anni... di Alzheimer siamo Cancella la nostra umanità
di notte, pensavamo di dopo 4 figli e 6 nipoti.. Francesca: “Abbiamo abbandonate a noi stesse. per lasciarci solo la parte
chiamare i carabinieri, nel 2009 non era più in bisogno di gente qualificata Rifletto: ma se mia madre fisica del nostro essere.
denunciarla, che la grado di stare a casa che ci aiuta. Io assisto non avesse noi che con Cancella la nostra
mettessero dentro visto da sola... andavo da lei mia suocera da due anni amore la accudiamo in libertà e ci imprigiona
tutti i dispetti che faceva a di giorno poi anche la che ha la demenza senile casa, con le sue cose e nell’impossibilità di vivere
noi e ai vicini di casa. notte lasciando i miei figli e sono molto stanca. con tutti i suoi affetti, dove con dignità, condanna
Poi abbiamo optato per il Sono fortunata che ho sarebbe finita? In che chi si prende cura dei
118, per un ulteriore mio marito e mia figlia mani? Poi non mi vengano malati al dolore continuo

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


accertamento che fosse che mi aiutano, ma la a dire che non capiscono dell’impotenza, alla
sana di mente per poi responsabilità maggiore ce nulla che il loro cervello frustrazione di non poter
denunciarla con il referto l’ho sulle mie spalle. Anche è fuso: chiunque ha un trovare soluzione.
in mano. Al pronto Guarda anche il video lei è stata molto fortunata malato di Alzheimer in Spesso nelle famiglie
soccorso lo specialista Il paziente con che non l’abbiamo portata casa a contatto continuo si levano urla silenziose
non ha riscontrato nulla decadimento cognitivo in una casa di riposo, e sa che hanno spiragli di di dolore, di richiesta di
di particolare e voleva tutti i giorni è lavata, le riconoscimento.” aiuto che le istituzioni
dimetterla... preparo il mangiare tutto non sentono o non sono
Vista la frullato, è coccolata da Rosalia: “Chi è l’individuo? preparate o attrezzate ad
nostra tutti noi. Chiedo ai nostri È una persona con ascoltare.
governanti di fare un caratteristiche precise, Per piacere, non pesate
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
esame di coscienza: le
cose andrebbero meglio.”
abilità, differenze, storia,
vissuto ed esperienze
in soldi, in mezzi ed
assistenza, il valore della
7
47
=1786&t=stream1 diverse. Ognuno di dignità e dell’individualità.”
Io ho dovuto diventare la e rivoluziona le esistenze malate di demenza, che vero tutti, hanno una bat-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

memoria di mia madre, che che colpisce, di malati o potrebbero diventare qua- taglia impegnativa da com-
prima di smettere di parla- familiari. Siamo fatti di me- si 75 milioni nel 2030 e battere ed è fondamentale
re mi chiamava mamma. E, moria, siamo quello che 131 milioni e mezzo nel che qualcuno li “armi” di
vedete, una cosa è amare siamo per la nostra storia 2050, per un costo com- informazioni, conoscenze,
la propria madre (o il pa- e il tempo che abbiamo plessivo di 818 miliardi di appoggio e sostegno, oltre
dre, la moglie o il nonno), e vissuto e ci ha plasma- dollari USA che potrebbe- che di cure e assistenza.
amarla teneramente tanto ti. Se il filo della memoria ro diventare mille solo nel Chi lo fa? Purtroppo un
da non volerla abbandona- della nostra vita si rompe 2018. Se la demenza fos- cittadino con demenza di
re in altre mani, ma un’altra e ne rimangono dei pezzi se una nazione sarebbe la Matera ha meno diritti del
cosa è doverla curare e o si riannodano in manie- 18a economia nel mondo. cittadino con demenza di
accudire H24, quando non ra casuale, cosa ne è del- 9,9 milioni di nuovi casi nel Milano, che a sua volta ha
48
dorme, è aggressiva, vuole la nostra identità? E se le 2015, uno ogni 3 secondi meno diritti del cittadino
fare le stesse cose di prima relazioni d’amore, qualsiasi e in Italia un nuovo caso di con demenza che abita a
ma non è più capace, non tipo d’amore, sono fat- malattia di Alzheimer ogni Bologna, che a sua volta
si vuole lavare, non sa più te di memorie condivise, 10 minuti e un nuovo caso ha meno diritti di un suo
mangiare, è incontinen- che ne è della relazione se di demenza ogni 2. concittadino malato onco-
te, vuole uscire, cammina quelle memorie vengono Quando deflagra la de- logico. Perché in Italia non
ininterrottamente, insulta, cancellate? Se mi viene menza all’interno di un nu- c’è un percorso di malattia
oppure piange e non sai tolta la memoria del tem- cleo familiare, è come una tracciato e inderogabile
perché, urla e non sai per- po in cui sono diventata bomba: ha un effetto de- come per altre malattie
ché, vuole la madre morta madre, come è successo vastante sulle psicologie, gravi, come il tumore o l’in-
cinquant’anni prima e non a mia madre, che ne sarà sulle economie, sull’orga- farto. Perché in Italia han-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


sai cosa dire, e ti chiede dell’amore che provo per nizzazione di vita e sugli no stabilito che il malato
sempre le stesse cose mil- mio figlio? Sapeste quanti affetti. La cesura, la tra- di Alzheimer è un cronico,
le volte al giorno, oppure figli ho incontrato, disperati sformazione delle relazioni quindi in carico ai servizi
non parla più, non ti rico- perché la madre non li ri- e degli scambi, è sempre sociali e solo parzialmen-
nosce e ha paura di te, e tu conosce più. Quanti mariti altamente drammatico e te in carico alla sanità. Ma
non sai capire se sta male o mogli increduli o feriti a di difficile accettazione. l’Alzheimer è una malattia:
o se ha dolore. raccontare storie d’amore Emergono bisogni nuovi e una malattia bastarda che
Ricchi o poveri, buoni o tenerissime non più ricor- urgenti che devono trovare ruba la vita, con un esordio
cattivi, giovani o vecchi, date, scomparse dai ricor- rapidamente risposte per lento e subdolo, con mani-
con due lauree o la 5a di del coniuge. permettere alla famiglia di festazioni cliniche diverse
elementare, le storie di
demenza si assomigliano
Sono quasi 47 milioni nel
mondo (10 milioni e mez-
focalizzare la nuova situa-
zione e riequilibrarsi nel
che variano da persona
a persona; spesso a pe-
7
49
tutte: la demenza sovverte zo in Europa) le persone nuovo assetto. Tutti, dav- riodi di equilibrio parziale,
succedono riacutizzazioni dovrebbero chiamarsi, 2013, si sia ribadito che ciazioni di principio, che rezza, perché nonostante il freddo perché non sono
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

improvvise e catastrofiche, sono sempre quelle da la demenza di Alzheimer non bastano certo se si tutto ciò che è stato fatto e stati capaci di rientrare. Un
che destabilizzano sempre 17 anni, poche, con orari rappresenta una priorità vuole disegnare una politi- che si continua a fare, no- marito ha ucciso la moglie
più il malato e chi per 24 ristretti, oberate di lavoro, nell’agenda globale per i ca sanitaria, anzi, un welfa- nostante le difficoltà giganti malata perché non ce la
ore al giorno deve prender- senza possibilità di pren- prossimi anni, e necessi- re degno di una Costituzio- per continuare a servire le faceva più a vederla così.
si cura di lui. Manifestazio- dere in carico il paziente. ta di politiche a sostegno ne che esclude differenze famiglie, nell’ultimo mese Finché succedono queste
ni cliniche che necessitano Perché i MMG ancora non dell’innovazione e dell’as- tra cittadini e sancisce il un malato di Alzheimer ha cose, vuol dire che non ce
di curanti esperti, medici rappresentano il punto sistenza dei pazienti affetti diritto alla cura per tutti. passato sei giorni in galera l’abbiamo fatta. Non siamo
specialisti, non badanti, d’appoggio della famiglia. da demenza. Nonostante AIMA a gennaio 2017 ha e poi è morto. un paese civile se non sap-
possibilmente a disposi- E per contro c’è un eser- la recente Joint Action eu- compiuto 32 anni: 32! e Due malati, un uomo e una piamo prenderci cura dei
zione per le emergenze e cito senza fine di cialtroni, ropea ALCOVE (Alzheimer sono tanti. donna sono usciti di casa nostri genitori malati.
le crisi. di imbroglioni che si pre- Cooperative Valutation in Purtroppo c’è tanta ama- di notte e sono morti per
50
Perché in Italia abbiamo sentano alle famiglie nella Europe) raccomandi a tutti
20 sistemi sanitari e i di- veste dei buoni samaritani gli Stati membri di svilup-
ritti alla cura non sono gli e dei novelli guru di cure pare una strategia olistica
stessi dappertutto. Perché improbabili che però leni- tridimensionale indirizzata
le 20 regioni italiane hanno scono la disperazione dei allo sviluppo di strutture e
disponibilità economiche parenti e soccorrono infi- organizzazioni assisten-
diverse, e riconoscono al nocchiando e rubando. ziali, in Italia non ci sono
cittadino secondo le pro- Le famiglie sono allo sba- finanziamenti per il Piano
prie disponibilità e non raglio e che questo possa nazionale per le
secondo i suoi bisogni di succedere dopo 30 anni demenze, ma
cura. Perché i quasi 8000 che si parla di Alzheimer ci si affida

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


comuni italiani, chi più chi è davvero imperdonabi- alle regioni.
meno, sono in difficoltà e le. Nonostante il rapporto Persino
non riescono a provvedere OMS 2012 raccomandi la Corea,
ai servizi sociali necessari. di agire subito per con- dal 2008,
Perché dello stipendio al siderare le demenze una ha un piano
caregiver familiare se ne priorità sanitaria e sociale finanziato,
parla soltanto ora. Perché nazionale in tutti i Paesi e la Francia
l’INPS continua ad avere (e per investire nei sistemi nel 2009 ha
grandi resistenze al rico- sanitari e sociali per miglio- investito 1,6
noscimento della perdita di rare l’assistenza ed i servizi miliardi di euro
autonomia dovuta al dete-
rioramento cognitivo. Per-
per i pazienti ed i loro fa-
miliari), nonostante al G8
nel Piano Demenze.
L’Italia invece, nel 2017,
7
51
ché le UVA o CDCD come di Londra del dicembre è ancora ferma alle enun-
LE MALATTIE Le malattie rare (MR) costi- gni trasversali che li acco- quindi intervenire con un
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

tuiscono un ampio gruppo munano e che rendono approccio clinico atto a


RARE di patologie, circa 6000- funzionale trattarli in modo prevenire e curare i distur-
7000 secondo l’OMS, unitario. bi.
con una prevalenza nella Le MR sono spesso causa Tuttavia raramente è pos-
popolazione definita come di una certa disuguaglian- sibile correggere il difetto
inferiore o uguale a 5 casi za fra i cittadini nell’acces- genetico e ottenere la gua-
ogni 10.000 abitanti. La so ai servizi socio-sanitari, rigione.
maggioranza, circa l’80- soprattutto a causa delle Identificare il gene respon-
90%, riconosce una base conoscenze scientifiche sabile è molto importante
genetica e, sia sul piano ancora insufficienti, delle non solo per la diagnosi
Giorgio Lambertenghi eziopatogenetico che clini- disomogenee disponibi- ma anche per fornire un
52
Dèliliers co, presenta una spiccata lità di presa in carico sul counseling genetico che
eterogeneità. territorio e/o di strutture spieghi sia l’evoluzione
La classificazione delle organizzate per la loro pre- della malattia, sia i rischi
MR è estremamente com- venzione, diagnosi e cura di ricorrenza nella famiglia
plessa, per cui la corretta globalmente intesa. e quindi le possibilità per
individuazione delle singo- Le MR sono accomunate prevenirne il ripetersi.
le entità cliniche nei 470 da almeno quattro caratte- L’identificazione del gene
gruppi di malattie definite ristiche: la bassa inciden- malato è oggi possibile
dalla classificazione inter- za; il decorso cronico, as- grazie alla conoscenza
nazionale dell’OMS costi- sociato a disabilità e mor- approfondita del genoma
tuisce spesso un vero e talità elevata; il frequente umano e allo sviluppo del-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


proprio problema; in que- esordio in età pediatrica; le nuove tecnologie che
sto ambito troviamo infatti la presenza di bisogni as- permettono di individuare
Guarda anche
patologie di interesse pe- sistenziali complessi che in poco tempo, e a basso
il video Il paziente
affetto da una diatrico, neuropsichiatrico coinvolgono non solo il costo, le mutazioni geneti-
malattia rara infantile, dermatologico, soggetto malato ma l’in- che responsabili.
endocrinologico, ematolo- tero nucleo famigliare, co- Questa metodologia defi-
gico, neurologico, immu- stituendo quindi un impor- nita Next Generation Se-
nologico, ortopedico ecc. tante problema sanitario. quencing permette l’analisi
Se da un lato i quadri sono Una corretta diagnosi ba- in parallelo di tutti i geni
molto specifici per singo- sata sui dati clinici, sulla responsabili della malattia
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
la malattia e con decorsi
molto differenti, dall’altro
storia e molto spesso sui
test genetici, è necessaria
ed è disponibile in molti la-
boratori italiani.
7
53
=1787&t=stream1 vi sono una serie di biso- per definire la patologia e Tuttavia lo studio dell’in-
tero genoma umano è ning neonatale, e il numero mata da specialisti in varie
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

complesso, anche perché crescente di Associazioni discipline, sul rapporto co-


produce una moltitudine di dedicate alle MR. stante e privilegiato con le
dati che poi devono essere In Lombardia, così come in varie Associazioni.
analizzati e conservati con altre Regioni Italiane, sono L’obiettivo è superare il
metodi bioinformatici com- stati individuati Presidi per concetto della sola medi-
plicati. le MR, scelti sulla base di calizzazione della malattia,
In pratica oggi una malattia una documentata espe- non dimenticando che die-
rara può essere definita e rienza di attività diagnosti- tro alla MR c’è una perso-
diagnosticata con precisio- ca e terapeutica, nonché na con i suoi bisogni sociali
ne in circa il 25% dei casi. di una idonea dotazione di e di integrazione.
Un dato incoraggiante, ma strutture di supporto e di L’essere affetto da MR
54
solo un punto di partenza servizi complementari, ivi non deve essere una sorta
per lo sviluppo prossimo di inclusi, per le situazioni che di etichetta che isola so-
una medicina molecolare lo richiedano, servizi per cialmente il paziente, che
che, come sta avvenendo l’emergenza. purtroppo è spesso con-
per alcuni tumori, ha l’o- Tali Presidi rappresentano il siderato solo un costo sul
biettivo di scoprire nuovi riferimento per il paziente e piano finanziario.
trattamenti capaci di bloc- devono farsi carico anche
care i geni alterati. dei suoi famigliari, conside-
Le MR sono state identifi- rando tutte le implicazioni
cate come una delle aree che la malattia comporta.
prioritarie di azione di sa- Negli ultimi anni i Presidi

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


nità pubblica dall’Unione che sono entrati a far parte
Europea. della rete regionale lombar-
Come risulta dal “Rappor- da hanno stabilito i percor-
to 2016 sulla condizione si diagnostici, terapeutici
della persona con MR”, e assistenziali che rispon-
la situazione italiana è ab- dono adeguatamente alle
bastanza confortante, pur necessità dei pazienti e alle
con evidenti differenze fra richieste delle loro famiglie.
i territori. Essi sono basati sulla iden-
Ciò riguarda in particolare tificazione dei laboratori
la ricerca scientifica, l’atti-
vità dei laboratori clinici e le
certificati per la diagnosi
genetica, sulla disponibilità
7
55
politiche relative allo scree- di un’equipe medica for-
LA SALUTE Il peso dei disturbi anni vissuti con disabilità. 19% in quello maschile, e socio-sanitarie dell’impat- ICD 10, i tassi più elevati
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

mentali sulla salute Utilizzando queste unità di età, l’adolescenza e la to che tali problemi hanno sono relativi ai disturbi ne-
MENTALE della popolazione di misura (Progetto Global prima età adulta sono le fa- sulla salute della popola- vrotici (48.9/10,000), af-
italiana Burden of Disease 2010), sce di età più colpite, con zione. fettivi (42.7) e schizofrenici
nella popolazione italiana i valori in termini di DALYs (36.35). Circa un quinto dei
Per calcolare il peso o, se disturbi mentali rappresen- che vanno dal 27% nella Accessibilità ai Servizi pazienti (21%) riceve una
vogliamo, l’impatto di un tano in DALYs il 10% del fascia 10-19 anni al 32% di Salute Mentale diagnosi di disturbo schi-
disturbo sulla salute di una totale dei disturbi della po- in quella 20-29%, mentre pubblici delle persone zofrenico, mentre i disturbi
popolazione si possono polazione, mentre, misu- quelli relativi a YLDs cre- affette da disturbi nevrotici rappresentano un
utilizzare due unità di mi- rando la disabilità in termini scono dal 30% del totale mentali gravi - terzo del totale.
sura: DALYs, una misura di YLDs, le persone affette nella fascia 10-14 al 38% treatment gap Incrociando i dati di preva-
Arcadio Erlicher che combina gli anni di vita da malattie mentali sono in quella 25-29 anni. lenza trattata e con quelli
56
persi a causa di una morte rappresentate per il 20% Per quanto riguarda le sin- Vediamo ora quale sia l‘u- del Global Burden of Dise-
prematura insieme con gli del totale. gole patologie, in termini di tilizzo della popolazione ase, relativi alla prevalenza
anni di vita vissuti in stato Tutto questo, con differen- YLDs i disturbi depressivi italiana dei Servizi Pubblici dei disturbi psichici nella
di disabilità, e YLDs, gli ze di genere, DALYs, 12% rappresentano la 2a causa di Salute Mentale a partire popolazione generale, è
nel genere femminile, 9.4% di disabilità, i disturbi an- dagli ultimi dati nazionali possibile calcolare per le
in quello maschile; YLDs, siosi la 9a, la schizofrenia disponibili del 2010. diverse categorie psicopa-
20% nel genere femminile, la 18a, i disturbi bipolari la La prevalenza trattata, cioè tologiche la percentuale di
20a e la distimia la 21a; in il tasso di pazienti con al- soggetti che, pur avendo
termini di DALYs i disturbi meno un contatto nell’an- un disturbo mentale dia-
depressivi sono in 4a po- no con i DSM è stata pari gnosticabile, non sono in
sizione, i disturbi ansiosi in a 170.3 per 10,000 abitanti contatto con i DSM (treat-
20a e quelli schizofrenici in

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


di età > 17 anni, con tas- ment gap).
Guarda anche
il video
30a. si maggiori per il genere Per es., per la schizofrenia,
Il paziente con Questi dati mostrano che femminile (187.21) che per che rappresenta una ma-
con problemi di in Italia i disturbi mentali quello maschile. lattia particolarmente se-
salute mentale sono una causa impor- Per quanto riguarda l’età, vera, si può calcolare che il
tante di sofferenza per la le fasce di età medie (35- 39% di questa popolazio-
popolazione sia a livello 64 anni) mostrano i tassi ne non ha avuto nell’anno
complessivo (misurata at- più alti (189.3/10,000) ri- considerato alcun contatto
traverso i DALY), che in ter- spetto ai giovani (18-34 con il Servizio pubblico di
mini di disabilità (misurata anni: 156.4) e agli anziani Salute Mentale.
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
in termini di YLD), mentre
è da sottolineare la sotto-
(>64 anni: 143.3).
Per quanto riguarda le dia-
Per quanto questo indica-
tore non includa i pazienti
7
57
=1788&t=stream1 valutazione nelle politiche gnosi, formulate secondo trattati privatamente, è uti-
le per monitorare in buona economiche e umane, nei 1. s u p e r a m e n t o d e l l e multisettoriale, sia a sono fondamentali: Mentale (PANSM) 2013-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

approssimazione il grado servizi e da un alto livello disuguaglianze nell’of- livello di pianificazione 1. la promozione di in- 2015 suggeriscono degli
di accessibilità ai DSM di qualità delle competen- ferta di trattamenti, che generale (nazionale, terventi preventivi del indirizzi operativi sia meto-
delle persone con disturbi ze professionali degli ope- costituiscono anche il regionale e locale) che disagio mentale; dologici sia di contenuto.
mentali gravi e supporre ratori del settore. prodotto dell’autonomia nella quotidianità della 2. la promozione di progetti Come metodo di lavoro,
che più di un paziente su In un momento di crisi eco- applicativa delle Regioni pratica clinica; che sviluppino in parti- la promozione di progetti
tre con questa diagnosi nomica e di investimenti della legislazione della 4. contestuale riconosci- colare gli obiettivi e le di intervento specifici e
non abbia ricevuto un trat- pubblici c’è la preoccupa- riforma psichiatrica, mento di una specificità azioni previsti per l’area differenziati, a partire dalla
tamento. zione che l’impoverimento effetto amplificato dalla di approccio basata sul dell’età evolutiva; valutazione dei bisogni delle
dei servizi sanitari e sociali Riforma del Titolo V genere e sulla classe di 3. il potenziamento della persone; quanto a conte-
Direttrici per la futura porti a mutamenti consi- della Costituzione, che età: in particolare i bam- ricerca epidemiologica nuti, le aree di bisogno pri-
programmazione stenti dell’assetto generale ha prodotto differenze, bini , i giovani, gli anziani e della sorveglianza e oritarie sono individuate in:
58
dei servizi e le azioni della rete dei servizi, con a volte anche significa- e le problematiche di monitoraggio dei disturbi a) area degli esordi e
conseguenti grave danno di quella psi- tive per quanto attiene genere presentano mentali; dell’intervento precoce;
chiatria di comunità che é alla composizione dei necessitano di interventi 4. una maggiore attenzione b) area disturbi comuni,
È opinione condivisa diventato il modello condi- Dipartimenti di Salute specialistici mirati; verso i temi della ricerca ad alta incidenza e
nell’ambito del mondo pro- viso. Mentale, all’organizza- 5. accessibilità alla rete dei sociale; prevalenza;
fessionale e tra gli stessi A partire dalle precedenti zione degli SPDC, allo servizi di salute mentale, 5. il coinvolgimento delle c) area disturbi gravi persi-
utenti e famigliari che qua- considerazioni epidemio- sviluppo della residen- coerente con l’universa- diverse categorie di stenti e complessi;
lunque futura programma- logiche, emergono alcune zialità psichiatrica, alle lità del Servizio sanitario, stakeholders nella pia- d) area disturbi infanzia e
zione non possa prescin- priorità da tenere in consi- modalità di esecuzione e a uno spettro di offerta nificazione delle linee adolescenza,
dere dal mantenimento derazione: dei TSO, alle prestazioni di cure basate su ap- programmatiche per In generale le indicazioni
della disponibilità erogate; propriatezza, qualità ed la ricerca e per l’assi- sono orientate a promuo-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


delle risorse, 2. sviluppo di trattamenti efficacia; stenza; vere un rinnovamento delle
integrati ( psicofar- 6. promozione di servizi 6. la lotta allo stigma, pratiche di lavoro e dell’or-
maci, psicoterapie od che mirino a facilitare, lo sviluppo dell’em- ganizzazione dei servizi
interventi psicologici anche per le persone powerment mediante verso obiettivi di:
di supporto, interventi con patologie mentali il coinvolgimento nel 1. definizione dei Percorsi
psicoeducazionali, croniche, la possibilità di trattamento e la parte- di cura nei Disturbi Psi-
interventi riabilitativi vivere a pieno titolo una cipazione alle decisioni chiatrici Maggiori
personalizzati miranti alla vita normale nella so- cliniche e la promozione 2. rimodulazione delle
inclusione sociale, lotta cietà, anche attraverso dell’inclusione sociale attività e dei percorsi
alla istituzionalizzazione il supporto alle necessità dei pazienti con disturbi di cura nelle Strutture
ed alla cronicizzazione);
3. sviluppo del lavoro
dei familiari e dei carers.
Per quanto riguarda i conte-
mentali.
La indicazioni del Piano di
Residenziali Psichia-
triche in età adulta
7
59
multidisciplinare e nuti di una programmazione Azioni Nazionale in Salute ed evolutiva, fondati
sui livelli di intensità di in particolare e più recen- conoscenze nel campo, utenti
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

cura e sui piani di tratta- temente di utenti e dei loro con l’aiuto anche di una 3. Promuovere il rico-
mento individualizzati, famigliari. specifica formazione, ap- noscimento anche
tenuto conto che questi Queste ultime categorie di porta nuova forza alla economico della figura
trattamenti sono quelli stakeholders si sono evo- possibilità di un ri-orienta- dell’Esperto in Supporto
a più alto costo luti da rapporti e azioni di mento dei servizi sanitari tra Pari (ESP) e il suo
Si tratta di passare da una contenuto rivendicativo nei e sociali per centrarli sui operato all’interno di
cura del malato di mente confronti dei servizi a rela- bisogni della persona più progetti e servizi
fondata sui luoghi-conte- zioni collaborative orientate che sulla malattia (recovery 4. Riconoscere il sapere
nitori a quella fondata sui sviluppare reciprocamente oriented). esperienziale e la re-
percorsi di cura delle sinergie a vantaggio Anche i nuovi indirizzi e le sponsabilità degli utenti
della qualità dei servizi ero- nuove normative dei re- 5. Promuovere la rappre-
60
Coinvolgimento delle gati e della qualità di vita sponsabili di governo in- sentanza degli utenti
diverse categorie di dei malati. cominciano a esprimere il all’interno degli ambiti
stakeholders nella pia- Ora, in generale, i movi- riconoscimento di questi di programmazione
nificazione delle linee menti e le associazioni di orientamenti. delle politiche socio-sa-
programmatiche per la stakeholders reclamano, Nel caso della Legge Re- nitarie relative alla salute
ricerca e per l’assisten- in particolare per gli uten- gionale di Riforma so- mentale
za. Promozione dell’em- ti, forme di partecipazione cio-sanitaria della Lombar- 6. Promuovere la diffusione
powerment del paziente alla programmazione e alla dia si raccomanda esplici- di progetti co-costru-
mediante il coinvolgi- gestione dei servizi, come tamente “la valorizzazione, iti tra utenti esperti,
mento nel trattamento da anni raccomandato la promozione e la diffusio- operatori, famigliari e
e la partecipazione alle dall’OMS e che, almeno ne (n.d.r. del supporto tra ricercatori

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


decisioni cliniche. dalla Conferenza dei Mini- pari), comprese anche le 7. Favorire la diffusione di gimento attivo nei percorsi
stri della Salute di Helsinki forme di incentivazione. percorsi formativi rivolti di cura, nell’organizzazione
Dall’approvazione delle del 2005, costituisce un Quali obiettivi si pone que- agli utenti nei quali gli dei servizi, nei processi di
leggi di riforma sanitaria e elemento strategico anche sto movimento (v. Docu- utenti possano svolgere formazione e nella ricerca.
psichiatrica (sono ormai nella visione dell’UE. mento del Consiglio Diret- il ruolo di tutor, di docen-
quasi 40 anni) si è svilup- La partecipazione degli tivo del Gruppo Pro-ESP di te e di ricercatore
pato nella società civile, tra utenti, con il coinvolgimen- Milano – 21.11.2016)?
i soggetti del privato socia- to dei famigliari e dei carers 1. Favorire l’associazio- Con evidenza, è stato
le coinvolti nell’assistenza e con lo sviluppo di forme nismo degli utenti dei avviato un processo che
ai malati di mente e tra gli nuove di supporto tra pari, servizi di salute mentale punta a modificare sostan-
utilizzatori dei servizi, un
movimento che ha valo-
tra persone che hanno vis-
suto l’esperienza di malat-
2. F a v o r i r e g r u p p i d i
auto-mutuo-aiuto e di
zialmente la presenza e il
ruolo dell’utenza dei servizi
7
61
rizzato l’associazionismo, tia e che hanno maturato supporto tra pari degli a favore di un suo coinvol-
IL PAZIENTE Italo Calvino fa “La modernizzazione è la cronica uomini e donne sono poi i tanti “tagliati
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

pronunciare a Marco più prolifica e meno con- che vivono come noi, de- fuori”, oggetti di discrimi-
HOMELESS Polo nelle Cittàinvisibili trollata linea di produzione siderano e amano. ne, capri espiatori di una
queste parole: “L’inferno di rifiuti e di esseri umani metropoli di cittadini che
dei viventi non è qualcosa di scarto. La sua diffusio- Deistituzionalizzare signifi- hanno bisogno di inimici-
che sarà; se ce n’è uno ne globale ha sprigionato ca culturalmente questo: zia per scaricare paure e
è quello che è già qui, e messo in moto quantità consegnare e rispettare insoddisfazioni. Vi sono
l’inferno che abitiamo tutti enormi di persone private ostinatamente che nessu- esistenze negate, perso-
i giorni, che formiamo dei loro modi e mezzi di no possa essere tagliato ne che arrivano da non
stando insieme. Due modi sopravvivenza. I reietti, i fuori, rinchiuso per sempre, luoghi, quasi fantasmi con
ci sono per non soffrirne. rifugiati, gli sfollati, i richie- abbandonato, cronicizzato le piaghe per la loro storia
Don Egidio Colmegna Il primo riesce facile a denti asilo sono rifiuti del- e sopportato o, al massi- di esilio o di carcere:
62
molti: accettare l’inferno la globalizzazione”, scrive mo, aiutato. Il processo di è necessario
e diventarne parte fino al Bauman in Vite di scarto. deistituzionalizzazione non ricominciare da
punto di non vederlo più. sta solo, e ormai sempre qui sapendo
Il secondo è rischioso Noi però vorremmo risco- meno, nei manicomi co- che si può
ed esige attenzione prire un senso in questo nosciuti, ma nelle follie ma- essere deboli
ed apprendimento stare nel mezzo con questi nicomiali delle strade, dei e rimanere
continuo: cercare e saper corpi, in relazione prossima caseggiati, della normalità tali, narrare e
riconoscere chi e cosa, con loro, insistendo sulla del vivere, delle favelas, dei raccontare. “Le
in mezzo all’inferno, non grande e semplice convin- non luoghi. “Il Grande Fra- storie cliniche sono
è l’inferno, e farlo durare, zione della dignità di ognu- tello dei reality show televi- una forma narrativa
dargli spazio”. (ltalo na di queste persone, che sivi si preoccupa soltanto che si è sviluppata e se

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


Calvino, Le città invisibili, appunto perché vite, piene di tenere fuori gli uomini e ne sono ammassate a
Einaudi Torino 1972, pag. di comunicazione, e quindi le donne in sovrannumero: tonnellate negli ospedali
Guarda anche 170) non scartate, richiedono non adattati o meno adat- di tutto il mondo” (James
il video relazioni vere, chiedono di tati, i meno abili o meno Hillman).
Il paziente Il compito che noi ci pre- sostare con loro, di dia- zelanti, i meno dotati e più
homeless
figgiamo è proprio di dare logare con loro. È la sfida poveri di risorse. E una vol- Eppure, per dirla con
spazio a ciò che non è in- profonda che decidiamo di ta che sono fuori lo sono Jung, ci sono storie che
ferno, riscoprire il coraggio vivere, per lo meno avver- per sempre”, scrive ancora curano, che esprimono
dell’utopia ancora oggi, in tire. È importante restituirci Bauman. cura, concretamente;
questo mondo globale, in almeno l’indignazione, lad- bisogna partire dal
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
queste città accerchiate da
“non luoghi che sono i più
dove non è possibile altro,
del vedere tagliati fuori,
Vi è il mondo con i suoi
frammenti, con i volti in
corpo, dai nostri
corpi, nella concretezza
7
63
=1790&t=stream1 popolati”. destinati ad un’esclusione fuga, che entra, invade; vi dell’ospitalità condivisa.
Foucault dice: “Il corpo è il limitare o possedere uno Confesso che stando alla sce è che i confini hanno
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

punto zero del mondo; lad- spazio, il suo spazio. Casa della carità, e ospi- finestre, fessure dove si
dove le vie e gli spazi si in- Per questo è urgente ri- tando persone homeless, può furtivamente guardare
crociano, il corpo non è da prendere a sognare una ho capito che la psichiatria all’orizzonte, sentirsi as-
nessuna parte: è al centro città dove si possa vivere, di confine, proprio perché setati di infinito…ma certa-
del mondo. Questo piccolo respirare, stare senza fug- è “al confine”, restituisce mente non abbandonare
nucleo utopico a partire dal gire, fare silenzio, racco- valore al quotidiano, al fare il confine è la nuova sta-
quale sogno, parlo, pro- gliere memorie di vita e non pieno di relazioni, quel sa- gione di deistituzionalizza-
cedo, immagino, percepi- sciuparle. pere clinico che si misura zione interiore che ci sfida
sco le cose al loro posto e La follia ci insegna questo con la domanda e “fa cor- oggi.
anche le nego attraverso il soprattutto ricordando la po” con l’operare di molte-
potere infinito delle utopie celeberrima proposizione plici soggettività.
64
che immagino”. di Wittgenstein “su ciò di Innanzitutto il confine non
La città metropolitana è cui non si può parlare si sollecita l’estremo, ma è
uno spazio dove si può deve tacere”. un appello alla interiorità,
stare male, vivere segnati E per questo studiare si- al muovere le corde della
dal soffrire, ma anche ri- gnifica finalmente lasciarsi passione che cresce quan-
scoprire che si può narrare attrarre dalla ricerca, dall’a- do è sfidata dall’incontro e
una trama nascosta, quello scolto, non farsi catturare non dalla routine.
sprazzo di felicità che an- dal già dato e qui l’atten- Il confine è stato mandato
cora permette di sognare, zione alla sofferenza alla alla deriva: è diventato uno
desiderare, guardare le domanda di benessere si spazio residuale dove alla
stelle… fa strategia di relazione. cronicità si aggiunge croni-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


La città rancorosa, raccon- In Casa della carità abbia- cità e dove può dispiegarsi
tata da sentimenti generosi mo creato per questo il un’emozione o un’attività
di aiuto dai tanti o pochi SOUQ - Centro Studi Sof- buona che rimuove in fretta
samaritani, è una città ferenza Urbana - che non qualsiasi coinvolgimento e
dove cresconol’insicurezza è un centro studi astratto, impedisce di lasciare trac-
e la domanda di contenitori ma un laboratorio immagi- ce.
fatti su misura di chi vuole nato e reale, dove le utopie Le storie di confine, i luoghi
si incrociano con la durez- diventati “non luoghi” sono
za della realtà delle vite che citati, fanno notizia ma per
soffrono, ma esprimono chi li abita non ci sono at-
esigenze, non scompaio-
no, non si annullano.
tività di prevenzione e ac-
compagnamento.
7
65
Quello che mi incuriosi-
IL PAZIENTE Due sono i punti che L’Africa Sub Sahariana conto anche del diffondersi improbabile inversione di Per quali ragioni? Credo
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

dovrebbero fare da è stretta tra due oceani: in tutti i settori produttivi di tendenza, la nazione italia- innanzitutto ci sia una ten-
EXTRACO- premessa ad ogni inevitabilmente il surplus tecnologie labor-saving (con na è destinata al declino: denza all’enfatizzazione
MUNITARIO discussione che concerna di manodopera punterà al buona pace per chi sostiene in questo quadro l’arrivo delle differenze culturali
l’immigrazione: nord. E lo sviluppo, pur par- la linea “Aiutiamoli là”). di persone giovani è una che vanno separate dal
1) I dati ONU relativi allo zialmente in atto, dell’Africa soluzione: ma la gestione problema lingua: gli immi-
sviluppo demografico non sarà certo in grado di 2) L’indice di fertilità per del fenomeno immigrazione grati parlano una lingua a
presentati e commentati generare gli almeno venti donna in Italia (immigrate è stata finora tale da trasfor- diffusione europea in una
di recente dal giornalista milioni all’anno di nuovi posti comprese ) è 1,37. Quindi mare una potenziale risorsa percentuale superiore a
Claudio Schirinzi: di lavoro necessari, tenuto senza una assolutamente in un problema. quanto comunemente ri-
tenuto, e nell’attività degli
2015 2050 ambulatori sanitari è di
66 Faustino Boioli (in milioni) (in milioni) (in milioni) %
solito facile reperire tra i
Europa 738 707 -31 pazienti in attesa o tra gli
Africa 1.182 2.478 +1.296 +109% accompagnatori chi possa
Africa Sub 912 2.123 +1.161 +229% fare da interprete.
Sahariana Ma anche gli aspetti più
propriamente culturali non
Resto del 5.429 6.540 +1.111 + 20% vanno sovrastimati: la me-
mondo dicina del terzo mondo
evolve in analogia e con
Mondo 7.349 9.725 +2.376 + 32% la medicina “occidentale”
(il dott. Schweizer ha or-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


mai fatto il suo tempo!). La
percentuale di laureati tra i
Guarda anche migranti Siriani è superiore
il video
Il paziente
a quella degli Italiani; e non
extracomunitario è vero che si confrontano
due mondi opposti (l’irra-
zionalità e i primitivismo
dell’immigrato e la lucida
razionalità dell’Italiano):
“loro” vanno magari dai
www.casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
marabutti, ma sette - otto
milioni di Italiani adulti fre-
7
67
=1791&t=stream1 quentano maghi e guari-
tori, “loro” si curano con dal medico: è, a pensarci La professione di mediato- confuse: di fatto i Comuni forse più un’opera di testi- riconoscimento a una col-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

medicine tradizionali, ma bene, lo stesso comporta- re culturale è difficile, e chi (in particolare Milano che monianza che un’attività laborazione più struttura-
quanti Italiani ricorrono a mento dei Cinesi, forti della ricorre alle prestazioni dei era ed è un punto di rife- organizzata. Particolar- ta, che permetterebbe di
medicine “complementa- loro tradizione sanitaria. mediatori deve vigilare che rimento per gli immigrati mente complicati si sono impiegare meglio le forze
ri”, “alternative”, a erboristi, Forse anche non pochi Ita- la “mediazione” non diventi in arrivo) sono stati lasciati rivelati inizialmente i rap- in campo: il volontariato
per non parlare di astrologi liani avrebbero bisogno di interpretazione. Nella no- soli ad affrontare una real- porti coi Pronto Soccorso potrebbe inoltre portare un
e fattucchiere? Costoro si una mediazione culturale! stra esperienza, il campo in tà drammatica per la quale ospedalieri, sia per le resi- contributo di esperienza,
guardano bene dal riferire La ritrosia delle donne im- cui è più difficile rapportarsi non erano minimamente stenze degli immigrati per di elasticità nell’adeguarsi
al medico di famiglia qua- migrate a farsi visitare da ai pazienti è quello psichia- preparati. accedervi sia per il rifiuto a situazioni complesse in
li prodotti assumano in medici maschi era comune trico: e qui sì sarebbe utile Il caso limite è rappre- di rispettarne le regole. È cui occorre pazienza.
parallelo a quelli prescritti anche in Italia fino a non una vera mediazione. La sentato dalle vicende dei stata fatta però una forte D’altro canto l’immigra-
molti anni fa. patologia è complicata for- Siriani e degli Eritrei: cen- pressione sulle istituzioni zione è un fenomeno dif-
68
Ritrosia che sul versante temente dallo sradicamen- tottantamila persone, non sanitarie (il nostro referente ficilmente inquadrabile,
ginecologico diventa to da ogni punto culturale identificate, veri e proprio è stato ovviamente l’As- variabile, dinamico: i Siriani
un comprensibile fermo, e dalle difficoltà di fantasmi anonimi, hanno sessorato alla Sanità della sono scomparsi, e siamo
barrage, e ricompare accesso con continuità attraversato l’Italia nella Regione) per il rispetto del di fronte al fenomeno di
nei maschi di fronte a servizi adeguati (come furbesca indifferenza di diritto alla salute, e negli migranti che migrano: è
a un medico donna. succede del resto anche ai uno Stato che aveva ab- ultimi tempi i rapporti sono una migrazione per così
Una ginecologa e pazienti italiani, dato il de- dicato alle sue funzioni, migliorati: le associazioni dire di secondo livello: per
un amico che assiste potenziamento dei servizi per favorirne il passaggio idonee che ne hanno fatto esempio sono in aumento
l’immigrato maschio psichiatrici). in altri paesi. Sullo sfon- richiesta hanno ottenuto la gli arrivi di cittadini del Ban-
risolvono nella quasi Ci sono poi aspetti orga- do, l’attività di più o meno possibilità di utilizzare il co- gladesh, che fuggono da
totalità questi problemi: nizzativi o relativi alla rego- oscure organizzazioni che dice STP (Straniero Tem- aree pervase da tensioni

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


l’arma segreta è la larizzazione di cui tenere organizzavano e gestivano poraneamente Presente ) e rischi dove erano migrati
pazienza, il perseverare conto. Per molti anni lo i viaggi attraverso l’Italia. che permette una gestione dal paese di origine, come
nello spiegare. Stato ha latitato in una logi- In questo quadro è stato più completa dei pazienti la Libia e il Qatar.
Come ad esempio, nel ca che da un lato minimiz- difficile fare sanità. L’ano- irregolari: ma permane una C’è infine il tema del-
caso di pazienti islamici zava il problema salute/mi- nimato e il caos delle par- logica burocratica che, ad le cosiddette patologie
con diabete grave, è il granti, risolto col ricorso a tenze rapide e improvvise esempio, esclude dalle emergenti o riemergenti,
caso di dire che prestazioni erogate in caso impediscono un contatto cure persone che sono in spesso più che in altri casi
durante il Ramadan di “urgenza” (interpretata corretto col paziente e tut- Italia non clandestinamen- oggetto di disinformazio-
si devono seguire “ad libitum” dagli addet- to diventa mordi e fuggi. te, ci sono differenze di ne e di strumentalizzazio-
attentamente ti ai lavori), dall’altro (con Le associazioni di volonta- comportamento da regio- ne. La minaccia di arrivo
determinati
comportamenti
l’eccezione della legge Tur-
co-Napolitano ) attraverso
riato hanno cercato, non
senza difficoltà, di tappare
ne a regione, ecc. In que-
sta fase sarebbe necessa-
nel nostro paese di orridi
morbi tropicali è priva di
7
69
“salvavita”. leggi “tampone”, alquanto i buchi del sistema: è stata rio passare da un generico ogni logica e fondamen-
to: a parte casi di malaria casi del 2007 ai duecen- gressivamente in questi
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

portati da turisti che non totrenta del 2016; attual- giorni ci ricorda il nostro
hanno rispettato le regole mente i migranti in arrivo lato oscuro, le famiglie
di sicurezza, o che han- sono controllati e sono in dell’Alto Adige che chie-
no fatto un irresponsabi- atto tutti i provvedimenti dono asilo all’Austria per
le turismo sessuale, nel per rilevare casi sospetti evitare di vaccinare i figli
nostro paese non ci sono che vengono immedia- (è stata usata letteralmen-
stati casi di malattie tropi- tamente presi in carico; te l’espressione “per evi-
cali trasmissibili. Tipico il nell’ultimo anno ci sono tare la carneficina”!) sono
caso Ebola: le caratteristi- stati trentasei casi: la dif- certo più difficili da gestire
che cliniche della malattia fusione è frenata dal fatto dei nostri immigrati, da
(tempi di incubazione, ra- che, paradossalmente, è qualunque lontano paese
70
pidità dell’evoluzione della difficile infettarsi: il con- vengano.
gravità clinica) rendevano tatto deve essere stretto Il problema della gestione
incompatibile l’ipotesi di e prolungato, e i migranti della salute dei migranti si
arrivo di migranti portatori hanno pochissimi contatti colloca purtroppo in una
contaminati, eppure si è con gli autoctoni. fase di grave sofferenza
assistito a una campagna È invece in netto aumento del nostro sistema sanita-
allarmistica senza senso. la scabbia, in particolare rio, che è progressivamen-
Grande attenzione è stata tra i migranti in arrivo: per te sottofinanziato, e che
data alla possibile “riemer- questa malattia valgono deve subire l’iniziativa delle
sione” di patologie che si le stesse considerazioni grandi compagnie assi-
pensavano in declino, in sociali fatte per la TB; ma curative: in questi giorni si

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


particolare la TB. Anche non è una patologia grave, terrà un importante conve-
questo rischio è stato en- ed è facilmente trattabile. gno a Roma, e la più gran-
fatizzato e strumentalizza- In conclusione vorrei ri- de compagnia assicurativa
to, ma i dati parlano chiaro badire che nella grande specializzata nell’assicura-
(Villa Marelli, Centro di Ri- maggioranza dei casi chi zione sanitaria per raccolta
ferimento Regionale per la si rivolge a noi non è poi premi e numero di assicu-
TB): in Europa la TB, tra il così lontano dalla men- rati lancia l’ipotesi di una
2000 e il 2015 è diminuita talità media degli Italiani trasformazione del SSN
di circa il 50%, proprio in come potrebbe far pensa- nella logica di un “univer-
concomitanza con l’im- re la lontananza dei luoghi salismo selettivo: per molti,
portante aumento degli
immigrati! A Milano siamo
di origine e il colore della
pelle: l’isteria anti vacci-
ma non per tutti”, slogan
oscuro ma foriero di danni
7
71
passati dai quattrocento nale che si manifesta ag- ulteriori.
ESSERE Nella vita della donna la Parlare della generazio-
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

gravidanza e il parto sono ne è un fatto di cultura e


MADRI: DAL il più grande cimento fisi- non di natura in quanto la
SOMA ALLA co, una sorta di maratona, specie umana simbolizza
un’impresa indimenticabi- tutte le esperienze, com-
PSICHE le che resta inscritta nella prese quelle corporee,
“L’ospite più storia personale come un producendo significati che
atteso” unicum a un tempo scon-
volgente e galvanizzante. Il
si dispiegano in una elabo-
razione psicologica indivi-
tramite della straordinaria duale nella quale il filo ros-
avventura è il corpo che si so della specie si intravede
Elena Rosci modifica progressivamente appena.
72
prima accogliendo la vita e Il tema proposto non è
poi mettendola al mondo nuovo: la madre e il suo
con un movimento espul- ruolo nella società e nella
sivo che colloca il bambino storia è oggetto di un in-
nella società. teresse vasto e insisten-
Silvia Vegetti Finzi sposta te che attraversa tutta la affermare che la storia di periodo
con decisione la sua at- cultura occidentale produ- una vita sia giusta o sba- del conce-
tenzione dalla biologia alla cendo soprattutto contri- gliata in quanto il valore pimento fino
psicologia, dal soma alla buti di tipo normativo che prevalente è quello della alla nascita di
psiche. Ciò facendo diffe- riguardano il dovere, il giu- testimonianza. Possia- una bambina,
renzia la donna dagli altri sto e l’ingiusto, il lecito e mo valutare piuttosto se l’ospite più atteso.

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


mammiferi che vivono l’e- l’illecito, quasi che il potere il racconto rimane confi- La narrazione include uno
sperienza della generazio- della madre, la sua forza, nato nella sua dimensio- sfondo socio-culturale ri-
Guarda anche ne guidati dall’istinto. dovesse essere addome- ne particolare oppure se conoscibile, la Milano degli si rivolge
il video
Mettere al mondo un bam- sticato enfatizzandone so- assume un significato più anni Sessanta, una gio- a un oggetto
La salute delle
donne bino, afferma, darlo alla prattutto i limiti e i confini. ampio, universale, capace vane coppia di intellettuali specifico e prezioso
luce, sembra un processo L’autrice sovverte radical- di parlare a tutti noi e qui alle soglie del loro debutto quanto culturalmente di-
lineare e prevedibile, ma mente quest’ottica attra- l’autrice riesce nel miracolo sociale, le lotte politiche, satteso: lo stato mentale,
per noi umani non lo è verso uno strumento idea- che contraddistingue il suo le istituzioni ospedaliere il lavoro psicologico, di una
perché i solchi dell’istinto le: l’autobiografia. stile intellettuale: parlare al intrise di una cultura pa- donna nel suo divenire ma-
sono stati cancellati dall’a- La scrittura autobiografica mondo. triarcale che non ha anco- dre.
casadellacultura.it/
videoincontro.php?id
ratro della civiltà e tutto
deve essere riscoperto e
si oppone strutturalmente
al registro pedagogico e
Con grande coraggio e
schiettezza ci narra la sto-
ra smussato i suoi spigoli.
Questi elementi contestua-
Si tratta di un focus poco
frequentato tanto che an-
7
73
=1789&t=stream1 ripensato. normativo; nessuno può ria della sua gravidanza dal lizzano una narrazione che che nella letteratura psico-
analitica la mente materna salvi dai cimenti dell’espe- di sapere come, nell’intimo Mentre la rarità non va dente sul piano del potere,
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

è considerata in due di- rienza generativa. delle madri, si conformino si- spiegata ma solo sottoli- resta vincente sul piano del
rezioni diverse, entrambe Da sempre la cultura occi- multaneamente un grembo neata molto si può dire del sapere e ancora di più del
poco produttive: un og- dentale celebra la nascita fisico e un grembo psichico. valore. capire e del comunicare e
getto insondabile oppure ma misconosce il percor- Il contributo di Silvia Ve- Chi conosce l’autrice sa quindi del curare.
un apparato predisposto so generativo, ignora le getti Finzi è quindi partico- che l’efficacia dei suoi Sono gli stessi ingredienti
in modo piuttosto lineare e contraddizioni che trasfor- larmente prezioso sia per contributi deriva da un uso utilizzati in un capolavo-
prevedibile all’accoglienza mano un corpo femminile la sua rarità sia per il suo contestuale e sapiente di ro della psicoanalisi della
del bambino. Così facendo in un corpo materno, rifiuta valore. numerosi registri culturali maternità: Il bambino della
anche la psicoanalisi si col- quali quello filosofico, mi- notte. Un classico inegua-
loca nell’alveo del pensie- tologico, psicoanalitico, gliato pubblicato nel 1990
ro tradizionale soprattutto letterario, poetico e artisti- che ancora oggi è di rife-
74
quando focalizza il ruolo co. Un approccio inattuale rimento, di riflessione e di
materno essenzialmente in un panorama che predi- aiuto per tutti gli studiosi
in relazione alla sua effica- lige i contributi specialistici che si avvicinano a que-
cia educativa ponendo al che si esprimono nel modo sto ambito di ricerca. Qui
centro i concetti di bontà, più compiuto nella ricerca la maternità è letta in una
aggressività, affetto o piut- neuro-scientifica. L’autrice luce prevalentemente teo-
tosto di sadismo e infan- tiene alta la sua bandie- rica mentre ne L’ospite più
tilismo che prefigurano ra, quella della psicologia atteso è attualizzata, incar-
una specie di incresciosa umanistica che, pur per- nata in una storia persona-
pagella che tutte le madri le creando un controcanto
attendono con l’ansia di fra ricordi, vissuti e costrut-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


chi è consapevole di avere ti teorici.
commesso numerosi, for- In uno strappo deciso dalla
se fatali, errori. tradizione, un vero colpo di
La cultura medica ci of- teatro, il lavoro della mater-
fre una prospettiva anco- nità è equiparato alla crea-
ra meno feconda poiché zione artistica e alla produ-
opera una elusione della zione intellettuale.
mente materna e del suo La donna infatti dal conce-
lavoro ponendo in primo pimento, e anche prima,
piano il corpo gravido che costruisce dentro di sé in-
va monitorato e assistito
al meglio a che la donna e
finite narrazioni nelle quali
prefigura il bambino che
7
75
il bambino escano sani e verrà e con esso sé stessa
come madre, lora uno straniero, un usur- duce a uno stile di pensie- uno stato mentale fecondo
SALUTE-DIRITTI-SOLIDARIETÀ

Nelle prime fasi della gra- patore, un invasore che ro immaginativo e creativo, e instabile caratterizzato
vidanza prevale la soddi- perturba la mente materna un chiostro in cui dovrem- dal dubbio, dall’intuizione
sfazione narcisistica per il ma un esserino il cui profi- mo abitare per ritrovare la chiarificatrice, dall’ambiva-
successo generativo insie- lo è disegnato dalla donna nostra essenza e con essa lenza, dall’ansia e dall’inti-
me a un senso di oppres- stessa, una sua estensio- prefigurare quella di nostro ma soddisfazione che non
sione e di malessere clau- ne. figlio. possiamo eludere e che,
strofobico connesso alla L’intesa felice con il bam- In questo stato mentale quali animali simbolici, ab-
ineluttabilità di un proces- bino della notte lascia spa- che ci avvicina a una con- biamo la capacità e il desi-
so biologico che una volta zio negli ultimi tempi della dizione contemplativa ri- derio di abitare.
avviato sfugge dalla nostra gravidanza al bambino re- volta a sostenere i processi E’ proprio questo il mes-
decisionalità equiparando- ale, effetto dell’unione con di introspezione e men- saggio che l’autrice na-
76
ci agli altri animali. padre, destinato a vivere talizzazione lasciamo da sconde nella sua bottiglia
La donna cerca di usci- in un mondo nel quale la parte il pensiero finalizzato, sperando che le giovani
re da queste strettoie la- madre lo accompagnerà, progettuale, pragmatico e, donne riescano a trovarlo
vorando con la mente e lo aiuterà ma non lo domi- come un artista con la sua pur nel frastuono di una
attingendo alle immagini nerà né ne determinerà il opera, la vagheggiamo, la vita tutta rivolta a realiz-
create nel corso della sua destino evidenziando così precisiamo, ci giriamo in- zarsi all’esterno: ricordate
infanzia. Emerge così il una valorizzazione del limi- torno, ci dormiamo sopra che essere madri è creare
bambino della notte, una te e dell’equilibrio che di- e la allontaniamo per met- col corpo e con la mente
figura ideale prodotta dalla vengono il perno dell’etica terla a fuoco in prospettiva. e questa opera, biologica
mente infantile e poi rimos- materna. Le ore perse della gravi- o simbolica che sia, non
sa nell’inconscio che ora Alla fine del percorso sarà danza sono tutte guada- avvicina la donna agli altri

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


riappare e riprende forza. chiaro che il “bambino del- gnate perché lo spazio animali ma agli artisti che
Ogni indizio è buono per la notte” deve sparire per mentale per accogliere il covano un’idea, un pro-
perfezionare l’identikit del cedere il posto al bambi- bambino si crea a poco a getto e quando è maturo
volto , la configurazione no del giorno, quello vero, poco in un processo nel lo mostrano agli altri con
del corpo il portamento il reale, figlio dell’unione col quale non siamo guidate l’orgoglio e col cordoglio di
carattere che lo contrad- padre. dall’istinto e non possiamo chi si separa da qualcosa
distingue. Lo scopo è di Affinché il grembo psichi- affidarci a una norma; ave- che è stato a lungo soltan-
mettere a punto un ritratto co si sviluppi e il bambi- re un corpo cavo infatti è to suo.
ideale del figlio, capace di no possa trovare una sua una condizione necessaria
appagare il desiderio in- unicità e una degna acco- ma non sufficiente per so-
conscio, onnipotente e in-
condizionato.
glienza dobbiamo saper
creare uno spazio mentale
stenere il processo genera-
tivo che ha una portata più
7
77
L’ospite in arrivo non è al- adatto, assorto, che ci in- ampia. Entriamo quindi in
IL CINEMA Che il cinema rappresen- ganizzazione non lucrativa
MEDICINEMA

ti una possibilità di svago di utilità sociale, con sede


CHE FA BENE. è chiaro a tutti, anche ai a Milano che ispirandosi a
Il metodo meno appassionati della MediCinema UK, charity
“settima arte”, ma quando attiva nel Regno Unito dal
MediCinema lo si associa ad una tera- 1996 presente in diversi
per la terapia pia di sollievo, addirittura ospedali e città, tre solo a
del sollievo in Ospedale, allora non
ci troviamo più nella sfera
Londra (St. Thomas’ Ho-
spital, Guy’s Hospital e
in ospedale dell’intrattenimento. Chelsea and Westminster
Stiamo infatti parlando di Hospital) si sta sviluppan-
Barbara Bargna uno dei possibili strumen- do in diverse città italiane
78
ti di cura e di riabilitazione come Roma, Milano, Bre-
per il paziente ospedalizza- scia e Biella.
to e per i familiari che lo as- MediCinema Italia inizia
sistono durante la malattia. la sua attività con il primo
La terapia con il cinema progetto pilota presso l’I-
o cineterapia fu introdot- stituto Clinico Humanitas
ta, per la prima volta, ne- di Rozzano-Milano, e al-
gli Stati Uniti dal Dr. Gary cune importanti collabora-
Solomon come terapia di zioni presso la Casa Pe- volontari e operatori sani- vibro-acustica. Il progetto della Sala
supporto e sostegno du- diatrica dell’ASST Fatebe- tari ed accogliere anche Il metodo MediCinema cinema sensoriale
presso il’ Ospedale
rante il trattamento a suoi nefratelli-Sacco di Milano e pazienti non autosufficienti, in Italia si basa sulla rea-
Metropolitano ASST
a letto o in sedia a rotelle. lizzazione di uno spazio ci-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


pazienti con problemi psi- Casa Roland - Fondazione Niguarda Ca’ Granda
chiatrici e di natura medi- per l’infanzia Ronald Mc- Dal 2017 MediCinema è nema dedicato alla terapia
ca. Donald di Brescia. impegnata a Milano nella di sollievo in ospedale, con
In Italia esiste un’associa- Ad aprile 2016, con un’im- realizzazione della Sala ci- un programma terapeutico
zione impegnata a portare portante donazione di The nema sensoriale presso il innovativo, continuativo e
la terapia con il cinema ne- Disney Company Italia e il Grande Ospedale Metro- strutturato, che produce
gli ospedali e nelle case di sostegno di privati, l’Asso- politano ASST Niguarda un miglioramento concre-
cura attraverso un grande ciazione inaugura, presso Ca’ Granda: uno spazio di to nell’assistenza psicolo-
www. medicinema-italia.org lavoro che coinvolge il Ser- il Policlinico A. Gemelli a 300 mq, nel Blocco Nord, gica sui pazienti degenti,
Medicinema italia Onlus vizio Sanitario pubblico e Roma, la prima sala Medi- collegato internamente differenziandosi dalle, pur
Via G. Aselli, 5
20133 Milano
Per aiutarci
privato.
Stiamo parlando di Medi-
Cinema in grado di ospita-
re fino a 130 persone, tra
a ogni parte della vasta
struttura ospedaliera e do-
lodevoli, attività tempora-
nee offerte come svago
7
79
CF 97659150151 Cinema Italia Onlus, un’or- pazienti, familiari, amici, tato di nuova tecnologia all’interno delle strutture
i quali supervisionano e ticolarmente fragili come i grande potenziale terapeu-
MEDICINEMA

convalidano le scelte filmi- pazienti con decadimento tico del cinema durante la
che. Solitamente vengono cognitivo e Alzheimer e i cura in ospedale è condot-
organizzate due proiezioni pazienti con Parkinson. ta grazie ad una program-
settimanali dedicate agli mazione bisettimanale che
adulti ed ai bambini, a cui La ricerca scientifica include l’intera collezione
possono essere aggiunte con il Policlinico A. dei film Disney•Pixar, in
incontri dedicati ad esclu- Gemelli di Roma parallelo ai nuovi lanci ci-
sive patologie e a pazienti nematografici.
che richiedono un lavoro Con l’apertura della prima Lo Studio - dove oltre al
più mirato. sala MediCinema in Italia, Policlinico A. Gemelli par-
Il servizio fornito ai pazienti ad ottobre 2016, presso il tecipano, con nuclei di
80
pone anche l’ospedale in Policlinico A.Gemelli, inizia pazienti specifici di osser-
una posizione innovativa a prendere forma l’attività vazione, il Centro Clinico
di costante umanizzazione di MediCinema e conte- Nemo e Spazio Vita-AUS
relazionale, facendo siste- stualmente viene avviato dell’Ospedale Niguarda –
ma nella gestione dei vari così il primo ‘’Studio clinico ha interessato 240 pazienti
ospedaliere. zione settimanale di pro- rapporti operativi ospeda- osservazionale sugli effetti del Gemelli e 20 pazienti
Il metodo di intervento in iezioni cinematografiche, lieri. della terapia di sollievo con del Niguarda.
Italia raccoglie sì l’espe- con film che hanno la ca- A novembre di quest’anno, il cinema durante la degen- Le evidenze, da una prima
rienza inglese, ma sviluppa ratteristica di essere prime dall’esperienza del cinema za ospedaliera e nell’ap- indagine sui dati raccolti,
una metodologia differente visioni o in programmazio- come veicolo di cura e sol- proccio alla malattia’’. mostrano nei 240 pazienti
che meglio si adatta alle ne contemporanea, oltre lievo praticata per i pazienti Lo studio è condotto insie- del Gemelli coinvolti nella
necessità nei pazienti in ad eventi speciali realizzati

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


ospedalizzati, è stato av- me ai ricercatori della Fa- “terapia con cinema”, di
cura negli Ospedali italiani. in base all’utenza. viato un servizio anche per coltà di Medicina e chirur- cui 120 bambini, un miglio-
In Italia, difatti, l’obiettivo Si lavora con calendari ar- il territorio, modulato se- gia dell’Università Cattolica ramento tra il 20 e il 30 per
è quello di approfondire le ticolati sulle finalità di cura condo i bisogni della per- e coordinato dal Professor cento nella percezione del
finalità terapeutiche sup- come lo stimolo al ricordo sona e delle famiglie. Celestino Pio Lombardi, dolore.
portate da un’indagine ed alla memoria, il soste- A Biella con L’ASL e alcu- Direttore Chirurgia Endro- È emerso che, a differenza
scientifica che ne dimostri gno e rafforzamento dell’i- ne associazioni di pazienti, crina Università Cattoli- dei pazienti rimasti in cor-
la validità come strumento dentità o il rilassamento per la prima volta in Italia, ca-Policlinico A. Gemelli sia, la maggior parte (ben
di cura complementare alle con film mirati e ben scelti. il metodo MediCinema si di Roma - Responsabile l’80%) di quelli che hanno
terapie cliniche tradizionali. Questo lavoro viene svolto sperimenta fuori dal con- Scientifico MediCinema assistito ai film presenta-
Attualmente viene quindi
programmata l’attività se-
in stretta collaborazione
con l’apparato ospedalie-
testo ospedaliero, con una
cineterapia dedicata a una
Italia Onlus.
La ricerca che da una
vano una riduzione signifi-
cativa della percezione di
7
condo una calendarizza- ro, i medici e gli psicologi 81
categoria di persone par- prima analisi conferma il trovarsi e sentirsi in ospe-
Presso il
MEDICINEMA

Policlinico
A. Gemelli
a Roma,
la prima sala
MediCinema
in grado di
ospitare
fino a 130
persone

82

MediCinema Italia inizia dale, accompagnata dalla depressione e dei disturbi le relazioni coi famigliari e in cui è in atto l’esperienza
la sua attività con il percezione di vivere in un di tipo psicosomatico (ad l’accettazione partecipata del cinema sono: Nemo,
primo progetto pilota
clima emotivo che si avvi- esempio il mal di pancia) delle cure mediche. dedicato alla riabilitazione
presso l’Istituto Clinico
Humanitas di Rozzano- cina a quello sperimentato presenti spesso tra i bam- Per i gruppi osservati al di patologie neuromusco-
Milano a casa propria e, comun- bini ospedalizzati. Niguarda, coordinati dalla lari – progressive, invali-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


que, al di fuori del contesto Lo studio ha inoltre osser- Dott. ssa Gabriella Ros- danti inguaribili e non per
ospedaliero. vato come la partecipazio- si, Responsabile Psicolo- questo incurabili! – e l’Unità
La visione del film riesce ne al programma MediCi- gia Clinica Centro Clinico Spinale Unipolare – condi-
anche ad alleviare gli stati nema crei tra i partecipan- Nemo – Grande Ospedale zione di disabilità para e te-
di tensione, insofferenza e ti, rispetto ai pazienti che Metropolitano Niguarda, traplegia – ove, in entrambi
rabbia, non rari tra i bambi- rimangono in corsia, uno appare rilevante dai que- i reparti, la ripresa di una
ni ospedalizzati. stato di benessere psi- stionari somministrati, non dimensione di “normalità”
Ma, aspetto forse ancora co-fisico più accentuato e solo il grado di soddisfazio- e di un “tempo di vita sod-
più rilevante, è emersa nei una riduzione della tensio- ne rispetto alla qualità del disfacente” sono obiettivi
bambini che hanno assisti- ne emotiva. “tempo in ospedale”, ma prioritari della riabilitazione
to alla proiezione del film
una considerevole riduzio-
Tra i bambini, oltremodo,
la ricerca evidenzia un
anche la percezione di es-
sere in una dimensione di
globale.
7
83
ne dei sintomi d’ansia, di netto miglioramento del- “normalità di vita”. I reparti
ticolarmente attraenti, inte-
BRUNO Naturalmente, i diari, un opportuno rivolgersi a al-
IL LIBRO

genere letterario molto tre fonti che consentano ressanti produttivi.


TRENTIN ALLA frequentato nei paesi an- un migliore inquadramento La CGIL era il sindaca-
SEGRETERIA glosassoni, contengono
sempre due elementi che
storico-politico.
Fino a tempi molto recenti,
to che non si limitava a
rappresentare i lavoratori
DELLA CGIL. non si fondono facilmente mentre dei partiti, ovvia- iscritti, ma che si era dato
Diari e pienamente. mente anche quelli di sini- e perseguiva una funzione
C’è l’elemento personale stra, si poteva e si doveva nazionale, “sistemica”.
1988-1994 di registrazione talvolta un dire tutto il male possibile Questa è anche l’interpre-
po’, inevitabilmente, narci- (che, in parte, quei partiti tazione, consapevolmente
sistica e compiaciuta, della avevano già fatto; in parte, orgogliosa, che traspare
propria persona, sentimen- era molto probabile che fa- dai Diari di Trentin.
84 Gianfranco Pasquino
ti, preferenze, valutazioni cessero), i sindacati erano Di conseguenza, anteporre
(raramente espresse con relativamente indenni dalle le personali ambizioni di vi-
lo stesso candore e con la critiche. sibilità e di carriera al com-
stessa brutalità in pubbli- Sostenuta da studiosi e in- pito nazionale della CGIL
co) e c’è l’elemento stori- tellettuali di notevole rilievo pare a Trentin, che lo scrive
co-politico, di narrazione e accademicamente in- con amarezza e sdegno,
degli eventi, di riflessione, fluenti, la CISL rappresen- una violazione molto grave
di spiegazione degli esiti. tava un modello originale di un principio irrinunciabile
Nel caso di Trentin, questo di “fare sindacato”, molto Non saprei dire quando
elemento riguarda più pro- apprezzato, svincolato dal- esattamente sia la CISL sia
priamente la sua storia pro- la DC, alternativo a quello la CGIL non seppero e non

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


fessionale di sindacalista della CGIL. riuscirono più a essere del
(forse “una scelta di vita”, Dal canto suo, la CGIL era tutto coerenti con i loro ri-
come quella che Giorgio tanto più lodata quanto più spettivi modelli ideali né mi
Amendola fece per la politi- sapeva tenere a distanza è sembrato che, pur non
ca). È normale che il lettore il PCI e mostrare capacità essendo affatto soddisfat-
sia interessato ad entram- organizzative, rappresen- to della qualità dei quadri
Segretario generale del- come rivelano le sue ampie bi sapendo che l’autore di tative, persino culturali che dirigenti della CGIL, Trentin
la CGIL dal novembre del riflessioni su quel periodo un diario gli confida anche ponevano non pochi sin- vada alla ricerca del mo-
1988 alla fine di giugno del affidate ai Diari 1988-1994 le sue gioie e i suoi malu- dacalisti, anche (fatemelo mento e dei fattori esplica-
1994, Bruno Trentin è sta- (a cura di Iginio Ariemma), mori, le sue reazioni quasi scrivere così) socialisti, su tivi del loro cambiamento
to un protagonista, talvolta
piuttosto riluttante, della
Roma, Ediesse, 2017, pp.
510, € 22,00*, un osserva-
immediate per la compren-
sione e, eventualmente,
un piano preferibile ai poli-
tici impegnati in diatribe e
in senso negativo (e qui
non fa riferimento a suoi
7
85
politica italiana, ma anche, tore privilegiato. giustificazioni delle quali è confronti spesso non par- scritti in materia; del dopo,
non so). bertarie dell’Est” alla meno poverimento culturale e
IL LIBRO

Forse è quello che succe- semplice, ma inspiega- persino della regressione


de inevitabilmente in tutte ta affermazione “questo che contrassegna questa
le organizzazioni consoli- processo straordinario ha fase politica della sinistra
date? Per molti analisti il pesato su ogni vicenda –fra fondamentalismo mal
peggioramento dei partiti della politica italiana e sul digerito e pragmatismo
italiani, se non iniziò, cer- sindacato” (p. 116), ma, in irreparabile [forse insepa-
tamente si manifestò con seguito, non si trova nes- rabile?] dal trasformismo
il decennio del pentapartito sun approfondimento spe- e da una logica di pura
quando DC e PSI si culla- cifico. conservazione del consen-
rono nella sicura esclusio- Non vi colgo il senso della so-potere” (p. 202).
ne del PCI, a sua volta in tragedia, dello sgomen- Fra una riflessione e l’al-
86
preda ad una irrisolta crisi to, della preoccupazione tra sulla molteplicità im-
di successione che si so- profonda che caratterizzò, pressionante e la varietà Asor Rosa, verso gli antichi
vrapponeva alla strisciante qualche volta in maniera un di letture alle quali Trentin amori della sinistra pater-
crisi ideologica, del pensie- po’ teatrale, il mondo (ag- trova il tempo di dedicar- nalista e autoritaria (p. 141)
ro (e della prassi) comuni- giungerei “vitale) dei comu- si, i molti viaggi, più di la- viene anche colpito proprio
sta. nisti italiani, in particolare, voro che non di svago, e nella sua “teoria” applicata
Dai diari di Trentin nei quali, ovviamente, dei dirigenti, le sue amate escursioni, alla spiegazione della “vit-
con mia grandissima sor- ma anche di molti militan- si consuma una parabola toria di una destra grosso-
presa, la data 9 novembre ti e che attraversò pure la sindacale che ha fortissime lana e aggressiva [quella
1989, il crollo del muro di CGIL con alcuni esponenti componenti di amarezza, guidata da Berlusconi nel
Berlino, che segnò la fine di rilievo che andarono ad- di conflitti personali, di, non 1994] che rivela tutte le

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


del secolo breve secondo dirittura a guidare Rifonda- del tutto inevitabile, man- debolezze profonde del-
lo storico inglese Eric Hob- zione Comunista. cato rinnovamento di idee, la cultura politica e civile
sbawm, neppure compa- Quanto alle conseguenze di posizioni, di strategia. dell’Italia, della sinistra e
re, non sappiamo quale fu politiche sul Partito Comu- Lascio a tutti coloro che dei suoi partiti: “l’autono-
la sua reazione personale, nista, domenica 10 febbra- sono spesso duramente mia del politico del povero
quali le sue emozioni, quali io 1991 il diario di Trentin bistrattati da Trentin il (dis) Tronti che ha fatto ‘la prova
le sue eventuali preoccu- prende atto che “è finito il piacere di andare a trovare dello scemo’ teorizzando
pazioni. brutto congresso di transi- gli aggettivi non edulcorati una pratica antica e un
Gli appunti di Trentin pas- zione dal PCI al PDS. con i quali sono bollati. antico senso comune, è
sano dal 5 novembre al 3 Povero e trasformistico Qualcuno di loro, Mario stata sbaragliata dalla sua
dicembre con la semplice
notazione “procedere a
nella sua introduzione e
nelle sue conclusioni. Un
Tronti [che, appena pro-
vocato in un dibattito, è
caricatura in versione po-
pulista, a dimostrazione
7
87
valanga delle rivoluzioni li- riflesso puntuale dell’im- scivolato, unitamente a che la lezione di Schmidt
2016 che, fortunatamente, regressione e un dilettanti- che “demenziali” (p. 197) lo spinge agli atti di autori-
IL LIBRO

seppur un po’ tardivamen- smo retorico e narcisistico sul contratto dei metal- tarismo più irresponsabile”
te, la CGIL decise di con- e sono anche un mio falli- meccanici, e Lucia Annun- (p. 319).
trastare dando un apporto mento come quello di tutta ziata della quale Trentin cri- Nessuno ne esce bene dai
decisivo. una generazione” (p. 362). tica un libro sul Salvador: giudizi di Trentin, neppure
Altri, e sono parecchi, Quanto a Ottaviano Del “una cosa ambigua, piena il sindacato e le sue politi-
sfruttarono la visibilità che Turco, variamente stigma- di reticenze personali e che. Sono critiche che, per
essere dirigenti di vertice tizzato, “ha recato un con- anche di concessioni all’e- quel che conta, anche alla
della CGIL dava loro per tributo non indifferente, in stetismo rude” nel quale luce degli sviluppi succes-
“buttarsi” in politica. Tren- termini di insensatezza, di l’autrice “non riesce a fare sivi, largamente condivido.
tin non perdona nulla al volontà provocatoria, il tut- i conti con se stessa con Avrei, però, preferito ve-
“delirante” Sergio Bertinot- to accompagnato da una autenticità” (p. 212). derle subito accompagna-
88
ti quando fa il suo esordio totale imperizia sul merito In questo quadro di diffusa, te da qualche suggerimen-
politico come candidato delle questioni trattate” motivata, disistima di molti to operativo.
alla segreteria di Rifonda- al Comitato Direttivo del interlocutori, a vario titolo, A quali criteri si dovrebbe
zione “compiendo sino 16-17 ottobre, 1992, ma, governanti compresi, du- ispirare il sindacato che
in fondo la sua discesa al aggiunge Trentin, “questo rissime sono le critiche ai Trentin aveva in mente e
suo personale inferno di analfabetismo di ritorno è comportamenti del Primo desiderava non solo in
[immagino sia un refuso: degradazione morale, per- comune a tanti dei prota- ministro Giuliano Amato, quella fase? All’uopo, ho
Schmitt] può valere soltan- correndo gli ultimi gradini gonisti” della faida di pote- in particolare, dopo che provato ad estrarre dalle
to per legittimare una rea- del suo abituale ricorso re (p. 325). Trentin aveva firmato l’ac- considerazioni che Trentin
zione di estrema destra, p. alla più cinica demagogia, Non se la cavano meglio cordo del 31 luglio 1992 fa in maniera non organica
443); per altri: Biagio De con la benedizione pateti- Pierre Carniti: “allucinante che aboliva la scala mobile alcuni punti essenziali.

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


Giovanni, autore di un ar- ca (quanto intellettualmen- il delirio di Carniti sul pro- con conseguenti sue di- Primo, il sindacato deve
ticolo definito “desolante, te e moralmente consape- prio e nostro passato: che missioni. “Miseria di Amato essere un’associazione
persino ridicolo” (p. 141) vole?) di Pietro Ingrao” con miseria” (p. 275); Franco e delle sue furbizie, miseria che ha un sistema di va-
e l’”ineffabile” (p. 396) Mi- l’aggravante di seguire “le Marini che rivela il peggio di un suo comportamento lori, un programma, una
chele Salvati, bastano po- orme di quell’avventuriero di sé: “sbruffonate, avven- in cui l’inganno si moltipli- conseguente strategia di
chi aggettivi. di Garavini” (p. 378). turismo e opportunismo” cava con l’angoscia di un alleanze.
Curiosamente, solo una Con Ingrao, al quale Tren- (p. 227) e “privo di ritegno suo personale fallimento” Secondo, i suoi parametri
coincidenza?, non pos- tin era stato politicamente e di discernimento, preso (305) e, oltre, il 10 otto- comprendono “l’unità in-
so resistere a rilevare che molto vicino, il distacco com’è da una foia eletto- bre: “C’è un Amato che terna e l’unità di azione fra i
tutt’e tre sono finiti nell’in- si consumerà definitiva- rale” (p. 256). associa così un’ambizio- sindacati”… “molto diversi
formale social club degli
ottantenni per il sì al refe-
mente pochi anni dopo:
“gli interventi e i discorsi
Male, molto male anche
le commentatrici Rossana
ne forsennata ad una viltà
politica che lo porta oggi al
da quelli di un partito politi-
co, anche di sinistra”.
7
89
rendum costituzionale del di Pietro attestano una Rossanda, che fa polemi- carro della Confindustria e Terzo, ha come metro di
giudizio il “potere contrat- fondato su (non specifi- deformato nel quale si in- siva di quanto ha fatto la giustizia, riescano a uscire *Il libro è arricchito da un
IL LIBRO

tuale” e “nel suo ruolo di cati) valori, che contratta, contrano osservazioni si- CGIL negli anni in cui è sta- dal vecchio alveo culturale utilissimo indice dei nomi e
soggetto politico il suo consulta i lavoratori e non gnificative. ta guidata da Bruno Trentin e a ricostruire un’identità da due appendici: il profilo
preminente se non esclu- rinuncia allo sciopero mi Ma sono anche le più ov- e, al contempo, anche di con parametri e linguaggio biografico di Trentin intito-
sivo metro di riferimento” pare non sia una grande vie” (p. 447). Non vedo nel- soppesare con un metro di capaci di rendere matura lato Una vita straordinaria,
(p. 312). innovazione. le letture di Trentin in questi giudizio esigente lo stesso e credibile una loro candi- e una bibliografia degli
Quarto, fa decidere i lavo- Possibile che dalle sue anni nessun libro sull’eco- ruolo di Trentin: quali cam- datura al governo –senza scritti, selettiva per il perio-
ratori su opzioni politiche molte letture Trentin non nomia, magari keynesiana, biamenti e quanto duraturi perdere l’anima” (p. 444). do fino al 1988, probabil-
chiare: “ sul che fare, con abbia tratto qualche inse- nessun saggio, eppure ce ha introdotto nell’organiz- La sua profezia fu in par- mente esaustiva dal 1988
quali obiettivi, con quali gnamento in più, ad esem- n’erano, che s’interroghi zazione, nel suo funziona- te smentita dalla vittoria al 1994.
alleanze, con quali meto- pio, sui successi dei sinda- criticamente sui ritardi del mento, nella sua politica? dell’Ulivo nell’aprile 1996,
di credibili, con quale tipo cati dell’Europa del Nord sindacato nell’affrontare Mi limito ad un solo pun- ma ci avrebbe pensato il
90
di lotta (non invocata ma e sul loro coinvolgimento la situazione disegnata to critico. Non vedo suffi- tanto e giustamente depre-
freddamente organizzata nelle politiche economiche dai neo-conservatori negli ciente attenzione al tipo di cato Bertinotti a fare cade-
con mezzi e prospettive e sociali, in primis, dei loro USA (ma c’è il riferimento rappresentanza comples- re quel governo nell’otto-
credibili), con quali realisti- partiti di riferimento, ma, a un buon libro e all’azione siva, ma anche specifica, bre 1998 cambiando la
che probabilità di succes- poi, anche dei governi? di Robert Reich, Segreta- dei lavoratori in una fase storia d’Italia. Il volume si
so” (p. 313). Fra i libri che Trentin legge, rio al Lavoro nella prima in cui la diversificazione dei chiude il 19 agosto 1994
Quinto, non abbandona lo vi sono molti romanzi di presidenza di Bill Clinton) lavoratori era non solo già con Trentin, rincuorato
sciopero “come mezzo per vario genere, saggi di vari e praticata con durezza da cominciata, ma alquanto dall’avere fatto una bella
fare danno all’avversario periodi, qualche libro di Margaret Thatcher e i suoi avanzata. Il 26 marzo 1994 escursione, una delle mol-
di classe e perciò come scienza politica (Dahl sulla immediati successori. Berlusconi vinse le elezio- te alle quali si dedicava,
mezzo di pressione per ot- democrazia, che talvolta Nonostante tutto il mate- ni, anche proprio grazie ogniqualvolta possibile,

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


tenere un risultato” e come apprezza, talvolta repu- riale di riflessione che que- alla sua offerta di rappre- con impegno e passione e
“momento di unità” fra gli ta banale) e di sociologia sti diari contengono e che sentanza sociale e politica, che tanto lo gratificavano,
sfruttati che manda un pri- (Carlo Carboni, Lavoro e imporrebbe di analizzarli aggiungerei, persino fisica, che dichiara di sentirsi “più
mo messaggio all’interlo- culture del lavoro: “un pa- molto più a fondo, quasi ai molti ceti che l’avevano fiducioso”.
cutore-avversario: “quello sticcio tutto costruito sulle passaggio per passaggio, precedentemente confida- Nei prossimi quaderni di
di potere esercitare una varie letterature sociologi- di quel che è possibile fare ta al pentapartito, e Trentin diari scopriremo forse per-
pressione durevole perché che, sulle lotte operaie in in una recensione (in que- subito vaticinò che “sicu- ché.
compatta e quindi di otte- Italia negli ultimi 20 anni sto senso enorme è l’aiuto ramente ci vorranno molti Al momento, certo, con il
nere un risultato che per e senza alcun tentativo di alla lettura contenuto nelle anni prima che le forze che senno di poi, ma neppure
la controparte finisce per analisi in presa diretta [che dense introduzioni di Iginio si richiamano ad un ideale con il mio senno di allora,
essere meno costoso dello
sciopero” (p. 323).
non capisco che cosa si-
gnifichi].
Ariemma a ciascun qua-
derno), riesce difficile dare
di democrazia in progres-
so, di liberazione della per-
non mi sento proprio di
condividere quella “fiducio-
7
91
Un sindacato unitario, Un rendiconto banale e una valutazione comples- sona, o anche soltanto di sità”.
LA FUSIONE E “Il totalitarismo è il feno- duta dei regimi dell’Est eu-
IL SAGGIO

meno più importante del ropeo. Un confronto cru-


LA DÉSINTRI- nostro tempo. Ci ingiunge ciale proprio nella misura in
CATION. di ripensare il politico, in cui si è interfacciato e si è
rottura con la problemati- nutrito dello sforzo di chia-
Totalitarismo ca marxista, in particolare. rificare parallelamente la
e democrazia (…) Ciò che mi colpisce è natura della politica e del-
nell’itinerario di la resistenza a pensare in-
sieme il problema del tota-
la democrazia, che Lefort
approfondirà al punto da
Claude Lefort litarismo e quello della de- ritenere impropria la stessa
mocrazia. (…) Bisognereb- qualificazione della demo-
Francesco Bellusci be comprendere perché la crazia come “borghese”
92
democrazia borghese ha (un aggettivo che la fa ap-
potuto dare origine all’ide- parire come l’invenzione di
ologia totalitaria, come il una classe, mentre nei suoi quello del “regime totalita- centralità alla dimensione
totalitarismo la rovesci pur tratti generali è anche il ri- rio”. Il primo emerge dalle politica rispetto a quella
sviluppando germi presenti sultato delle lotte del mo- analisi svolte negli anni dei rapporti sociali di pro-
in essa”1. vimento operaio), che pure della militanza e adesione duzione e a cui approderà
Così Claude Lefort di- sopravviveva ancora nel al gruppo di Socialisme ou attraverso la rimeditazione
chiara, in conclusione ad lessico di quell’intervista. Barbarie, fondato con Cor- degli scritti di Machiavelli e
un’intervista rilasciata nel In questo lungo e appas- nelius Castoriadis e nato in della tradizione del pensie-
marzo 1978 a Les Nouvel- sionato confronto, scan- rottura con il movimento ro liberal-democratico, in
les littéraires, quasi a voler dito sia dall’evolversi degli trotskista francese. Il se- primis Tocqueville.

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


giustificare retrospettiva- eventi storici, ad Est e ad condo, invece, emergerà Il gruppo rivoluzionario di
mente il carattere decisivo Ovest dell’Europa e del dalla rilevazione dell’ina- SoB si era costituito sul-
del costante confronto con mondo, sia da un itine- deguatezza del primo, già la base del duplice rifiuto
il problema della natura rario politico-intellettuale nella stesura di un articolo del modello capitalista oc-
del regime sovietico, che segnato da incontri, scon- fondamentale del 1956, Le cidentale, unificato sotto
ha segnato la sua inte- tri, entusiasmi, delusioni e totalitarisme sans Staline, l’egida dell’imperialismo
ra avventura intellettuale, ripensamenti, agli occhi di ma si preciserà negli anni americano, e del modello
prima, fino al 1958, come Lefort il regime dell’Unione successivi, in seguito alla realizzato nel blocco co-
militante politico di Sociali- Sovietica apparirà con due scelta di abbandonare il munista dell’Est, imper-
sme ou Barbarie, poi solo volti, che cercherà sempre gruppo e la rivista di SoB niato sulla burocratizza-
come filosofo (peraltro,
eterodosso nel panorama
attentamente di decifrare. Il
primo è il volto del “regime
e lo stesso marxismo, a fa-
vore di una nuova prospet-
zione delle organizzazioni
operaie e sulla fusione del
7
93
francese), fino e oltre la ca- burocratico”, il secondo tiva filosofica, con cui ridarà potere statale e del potere
era di altro avviso. come quello relativo alla
IL SAGGIO

Quella Rivoluzione aveva mobilità sociale come fat-


generato, al contrario, una tore di consolidamento del
nuova forma di società ca- potere della burocrazia e,
ratterizzata dal dominio e quindi, come uno dei fatto-
dal sistema di sfruttamento ri di successo della leader-
della burocrazia, che non ship di Stalin.
poteva essere considerata In un articolo pubblicato su
solo una classe parassita- Temps modernes, diretto
ria. da Sartre, Lefort scriveva:
Un sistema contro il quale “Tanto l’esercizio del ter-
la classe operaia avrebbe rore quanto l’amministra-
94
dovuto sollevarsi, perché, zione statale esigevano la
come Lefort ammetterà promozione di nuovi qua-
successivamente2, in dri parzialmente usciti dalle
modo autocritico, in quegli masse stesse.
anni, operava nel gruppo È fuorviante immagina-
di SoB ancora la sugge- re, come si fa spesso, un che ha attinto una parte
stione marxiana del prole- pugno di burocrati che delle sue forze in questa
tariato come classe univer- esercitano la dittatura sulle stessa classe”3.
sale, capace di instaurare campagne. Ma già in quello che ab-
economico. Due modelli una società pienamente La burocrazia ha potu- biamo menzionato come
visti come rivali e complici emancipata da ogni forma to schiacciare il mondo l’articolo cerniera tra i due
allo stesso tempo, entram- momenti dell’indagine le-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


di sfruttamento e di crea- contadino, solo volgendo
bi basati sulla presenza e re il socialismo attraverso contro di esso una parte fortiana sulla galassia so-
persistenza di una classe l’autogestione delle impre- dei suoi membri a titolo di vietica, il filosofo francese
dominante. Trotsky e i trot- se e degli organismi della sfruttatori. ribadisce che il nuovo cor-
skisti ritenevano che la Ri- collettività. (…) Lo stesso può essere so politico inaugurato dalla
voluzione d’Ottobre aves- Una suggestione che im- ripetuto a proposito del morte di Stalin e dalla de-
se generato uno “Stato di pediva, allora, di centrare proletariato, ma con un’al- nuncia dei suoi crimini nel
lavoratori” che era però la natura reale del regime tra portata. Non si potreb- XX Congresso del PCUS
degenerato a causa del sovietico, ma che non per be comprendere come la non poteva far sperare che
sopravvento della burocra- questo era priva di spunti burocrazia abbia stabilito la burocrazia sfuggisse alla
zia, fenomeno considera-
to, quindi, come un’aber-
analitici di carattere socio-
logico e psico-sociologico
il suo potere sulla classe
operaia e l’abbia mantenu-
sua essenza, che rimane-
va “totalitaria”4, contra-
7
95
razione temporanea. Lefort significativi e pertinenti, to, se non si ammettesse riamente a quanti, come
la stessa Hannah Arendt, ed è coincisa proprio con
IL SAGGIO

certificavano il decesso l’installare in modo defi-


del totalitarismo in URSS nitivo le misure totalitarie
proprio a partire dal 1953, che Lenin e Trotsky ave-
anno della morte di Stalin. vano avviato ma concepito
Innanzitutto, Lefort ritiene come temporanee, anche
fuorviante e anche pilate- se necessarie, coronate,
sca da parte di alcuni set- una volta eliminate le op-
tori della classe dirigente posizioni, nella subordina-
sovietica la riduzione dello zione diretta dell’apparato
stalinismo al “culto della di produzione all’apparato
personalità”, denunciato del Partito.
96
dal rapporto di Krusciov, Dal canto suo, la leva del
come se ci fosse una se- Terrore, lungi dall’essere
parazione netta tra la vita circoscritta alla funzione
politica e la realtà sociale di eliminare l’opposizione,
e tutto fosse spiegabile come dimostra la sua in- immaginaria della società prima definizione origina-
con la paranoia di Stalin tensificazione anche dopo con se stessa, che elide le di totalitarismo, inteso
e la sua sete patologica di l’eliminazione di ogni op- ogni divisione o articola- non semplicemente come
potere. posizione, aveva la funzio- zione interna alla società, una mostruosa escrescen-
Una versione che implica- ne di legittimare il domi- a cui contribuisce il collan- za del potere politico, ma
va un paradosso: “Il buon nio della nuova classe di te ideologico azionato dal come “una nuova forma di
stalinista che ha ripetuto burocrati che non era più Partito. società, in seno alla quale
garantito dall’appropria- Infatti, ogni attività sociale tutte le attività sono colle-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


per anni che i tratti isterici
o demoniaci di Hitler ave- zione privata e di evocare e produttiva è duplicata gate le une alle altre, de-
vano potuto avere una fun- lo Stato come “Altro” terri- con un funzionario poli- liberatamente presentate
zione sociale solo perché ficante, autorità centrale e tico o commissario poli- come modalità di un uni-
avevano espresso la dege- panoptica che sottomette tico, che la riveste di un verso unico, nel quale un
nerazione del capitalismo con i suoi decreti e alla sua significato ideologico: per sistema di valori predomi-
tedesco, si ritrova solo, se volontà anche il burocrate, esempio, in una fabbrica, il na assolutamente”6.
così si può dire, di fronte al che in virtù dell’integra- direttore svolge le funzioni Lefort ha ormai in mano
fenomeno Stalin senza al- zione nello Stato può così richieste dalla natura della gli elementi del puzzle
tra spiegazione che il suo giustificare, esercitare e produzione, mentre il com- con cui ribaltare l’ango-
carattere ‘malvagio’”5.
Ora, la funzione di Stalin è
anche occultare la sua po-
sizione dominante.
missario politico dà al suo
lavoro il senso socialista.
lo prospettico della sua
analisi del regime sovieti-
7
97
stata ben più complessa Il Terrore crea così un’unità Lefort abbozza così una co, sempre più messo a
fuoco come una variante sembra vana, la credenza di concettualizzare demo- za visibile di qualcuno o di
IL SAGGIO

del totalitarismo e conce- nella società buona o inge- crazia e totalitarismo, l’uno alcuni che si presume lo
pito come una formazione nua o ipocrita, sempre te- speculare all’altro, messo incarnino o ne siano depo-
storico-sociale moderna e mibile”, aggiungendo, tut- in campo da Lefort, pog- sitari: ma è sempre grazie
originale, non assimilabile tavia, che “la passione che gia, da questo momento ai miti, rituali, cerimoniali, o
ai dispotismi del passato, mi abitava un tempo non in poi, su una premessa e a una elaborazione religio-
anche quelli sostenuti da mi è divenuta estranea. innovazione teorica relati- sa, che i segni del potere
strutture burocratiche. Le- Mi sembra, a tutt’oggi, più va al modo di intendere il e della sua distanza sono
fort comincia a distinguere vigorosa, più audace, più “politico” e il potere, che resi ostensibili.
il fenomeno burocratico fedele al mio primo movi- acquisisce attraverso uno Questo è il paradosso:
e il fenomeno totalitario e mento, o per adottare una studio quasi decennale di dall’interno della società il
a cogliere il carattere sui parola logora, pervertita, Machiavelli, in particolare potere designa un luogo
98
generis di quest’ultimo, ma non rimpiazzabile, più dei Discorsi sopra la prima che ne oltrepassa i confini;
dopo l’allontanamento nel rivoluzionaria nel legarmi deca di Tito Livio. rimanda a un fuori, mentre
1958 dal gruppo di SoB, ad un’idea libertaria della Si tratta della griglia fon- mostra che essa comunica
di cui non condivide “il democrazia che nel per- damentale delle sue ana- con se stessa attraverso la
progetto di costruzione di seguire il sogno del comu- lisi future, che enuncerà varietà delle proprie istitu-
una direzione rivoluziona- nismo come se potesse anche negli ultimi scritti in zioni e gli eventuali antago- quantunque cerchi di con-
ria e di elaborazione di un disfarsi dell’incubo totali- questo modo: “Bisogna nismi interni. densarsi in immagini e figu-
programma di socialismo”, tario”6. La convinzione che riconoscere che, qualun- In altri termini, diciamo che re unificanti come lo Stato,
e la presa di distanza cri- per l’appunto Lefort ma- que società si consideri, non esiste un potere sta- il popolo o la nazione, che
tica dal quadro categoria- tura negli anni Sessanta e non esiste un potere che si bilmente radicato in una continuano però ad essere
le marxista, che avverte che ispirerà la sua ricerca riduca al dominio, al gover- comunità che non abbia sempre oggetto di rappre-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


insufficiente a cogliere la posteriore, i suoi saggi e no di uno Stato il cui tratto una funzione simbolica, sentazioni contrapposte
posta in gioco nella so- i suoi interventi, è che il distintivo sia il monopolio così come non esiste una e controvertibili. Il senso
cietà sovietica, non più fenomeno moderno del della violenza legittima, per società politica la cui costi- dell’“avventura totalitaria”
identificabile ormai nell’e- totalitarismo si rende intel- usare l’espressione di Max tuzione non abbia un signi- emerge, secondo Lefort,
mersione e manutenzione ligibile solo a condizione di Weber. ficato simbolico”8. in relazione alla democra-
del potere da parte di una compararlo con il modello (…) Non possiamo dunque In una democrazia, il luogo zia, “benché s’impianti,
nuova classe di burocrati. e il dispositivo simbolico concepire il potere come del potere rimane simboli- almeno nella sua versione
Pur rivendicando la conti- della democrazia moder- un’istituzione fra le altre camente vuoto, così come socialista, in primo luogo,
nuità di una ricerca solleci- na, cogliendone in cosa e collocarlo nella società, la società, che si riconosce nei Paesi in cui la trasfor-
tata dall’attualità, nel 1971 ne sia, allo stesso tempo, il neanche attribuendogli al suo interno divisa, con- mazione democratica non
scrive: “Non respiro più
l’aria del marxismo, l’atte-
rovesciamento e il prolun-
gamento.
una funzione dominante.
Certamente si manifesta in
flittuale e pluralistica e isti-
tuzionalizza la competizio-
era che agli inizi.
La rovescia nello stesso
7
99
sa della vera rivoluzione mi Va detto che il nuovo modo essa attraverso la presen- ne, rimane indeterminata, momento in cui s’impos-
sessa di certi suoi tratti e attua il disintricarsi9 (dés- sare sempre di più su tutti uomo è “di troppo”. Anzi, 1 C. Lefort, Repenser la démocratie (1978),
IL SAGGIO

in: C. Lefort, Le temps présent. Écrits 1945-


apporta loro un prolunga- intrication), con una diffe- la minaccia del suo arbitrio in una democrazia autenti-
2005,
mento fantastico””10. renziazione esplicita delle e, in ragione della sua on- camente autonoma, come Belin, Paris 2007, p. 346
Il totalitarismo è la risposta sfere di attività: politica, nipotenza, la minaccia del il filosofo francese ebbe a 2 Si veda la “Postfazione” del 1970 a :
alle minacce di frammen- giuridica, scientifica, peda- suo delirio”11. Insomma, dire una volta, “è il signi- C. Lefort, Élements d’une critique de la bure-
aucratie,
tazione, di disgregazione e gogica, tecnica. l’imperativo categorico del ficato più profondo di ciò
Gallimard, Paris 1979, p. 364
di gestione particolaristica A questo punto, anche la sistema totalitario diventa che è un uomo che giunge 3 C. Lefort, Le témoignage d’Anton Ciliga
del potere che incombono funzione del Terrore diven- quello di produrre a tut- a rivelarsi”12. (1950), in: C. Lefort, Élements d’une critique de
nella democrazia, attraver- ta più chiara e confermata ti i costi l’unità, o meglio la bureaucratie, op. cit., p. 150
so il rifiuto della divisione dalla lettura dell’Arcipela- l’apparenza di unità della 4 C. Lefort, Le totalitarisme sans Staline (1956),
in: C. Lefort, Élements d’une critique de la
e del conflitto politico e go Gulag di Solgenitsin, a società. bureaucratie, op. cit., pp. 155-235
sociale, operato mediante cui Lefort, nel 1976, dedi- A cento anni dalla Rivolu-
100 5 C. Lefort, Le totalitarisme sans Staline (1956),
il fantasma di una società ca un saggio molto denso, zione di Ottobre e a quasi op. cit., p. 168
omogenea e organica, che intitolato Un homme en trent’anni dalla dissoluzio- 6 C. Lefort, La Complication, retour sur le com-
supererebbe le divisioni in- trop: “Simultaneamente, ne del blocco comunista munisme,
Fayard, Paris 1999, trad. it,
terne, e la figura simbolica il regime totalitario porta dell’Est e dell’Unione So-
7 C. Lefort, La complicazione. Al fondo della
e fittizia del popolo-Uno. avanti la sua impresa fan- vietica, la lezione di Lefort, questione comunista,
La logica della negazione tasmatica di unificazione modulata sull’asse del Elèuthera, Milano 2000, p. 150
della divisione interna si di omogeneizzazione della confronto costante tra de- 8 C. Lefort, L’image du corps et le totalitarisme
traduce nella condensa- società, fabbricandosi co- mocrazia e totalitarismo, è (1979), in: C. Lefort, L’invention démocratique.
Les limites de la domination totalitaire,
zione della parte nel tutto e stantemente un nemico, ancora viva, perché c’in- Fayard, Paris 1981, p. 170
del tutto nella parte: il po- un uomo di troppo: l’op- segna che la democrazia 9 C. Lefort, Essais sur le politique. XIX-XX siècles,
polo-Uno si identifica con positore o il destabilizzato- si salva quanto più tiene Editions du Seuil, Paris 1986, trad. it.,

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


il proletariato, il proletariato re, il parassita, il deviante. lontano il fantasma, che 10 C. Lefort, Saggi sul politico. XIX-XX secolo,
con il partito, il partito con Simultaneamente ancora, pure la abita e la tenta, Il Ponte, Bologna 2007, p. 28

il suo organo dirigente, gli serve, per l’affermazio- di una società organica, 11 C. Lefort, Le peuple et le pouvoir (1982), in:
C. Lefort, Le temps présent. Écrits 1945-2005,
quest’ultimo con il capo ne piena del corpo sociale compatta, omogenea, rin- op. cit., p. 474
assoluto, l’egocrate, che si o per garantire il funzio- chiusa su se stessa, che 12 C. Lefort, La liberté à l’ère du relativisme –
presenta solo come la te- namento autonomo della oggi i vari populismi tor- Entretien avec Bronislaw Baczko, Philippe
sta del corpo sociale. macchina sociale, genera- nano a suscitare o evoca- Burrin, Robert Roth, Salvatore Veca (1989), in:
C. Lefort, Le temps présent. Écrits 1945-2005,
L’istanza del potere è ri- re un altro, un grande indi- re, sebbene non in modo p. 651
stabilita nella sua piena le- viduo che incarna il sociale diretto ed esplicito come
gittimità in quanto si fonde nel suo proprio corpo. le ideologie totalitarie del
con l’istanza della legge e
con l’istanza del sapere,
Questo grande ingegnere
decide di tutti i movimenti
secolo scorso. E salvando
la democrazia, salviamo
7
101
laddove la democrazia ne supposti razionali: fa pe- quel regime in cui nessun
EFFICIENZA za energetica al fine di non conda dei settori.
IL FILO VERDE

creare un impatto troppo Oltre alle ESCoS, è impor-


ENERGETICA negativo sull’economia. tante sottolineare la mag-
L’U.E. ha discusso con giore presa di coscienza
difficoltà i nuovi traguardi generale derivante dai forti
al 2030. squilibri climatici vissuti nel
Proprio agli inizi dei no- mondo negli anni recenti.
vembre si è raggiunto l’ac- Nonostante siano passati
cordo sul 30%. I paesi più appena 2 anni dal COP 21,
virtuosi hanno dibattuto la situazione è molto cam-
fino all’ultimo per un tra- biata: gli USA tentano di
Gennaro Aprea guardo più sostenibile. uscire dagli accordi di Pari-
102
In Italia finora l’unico risul- gi ed hanno riaperto all’uso
tato positivo atteso per il del carbone, la peggiore
Premessa pea nel 20082. Gli accordi 2020 che è stato già rag- fonte fossile.
stabiliscono che ciascun giunto e superato è quello L’Italia continua ad utiliz-
Nel 2016 il numero 3 del paese dell’Unione deve delle energie alternative e zarlo in 12 centrali elet-
nostro Magazine aveva raggiungere nel 2020 i se- rinnovabili. triche (di cui 4 ferme da
scelto il Focus “Sostenibi- guenti traguardi rispetto Quello dell’efficienza ener- tempo) e oggi (nov. 2017)
lità”. Molti esperti vi aveva- alle quantità del 1990: getica potrà essere rea- ha deciso di eliminare il
http://casadellacultura.it/ no scritto ottimi articoli, fra - ridurre del 20% le lizzato solo se continua il carbone come fonte di
viaborgogna3/ i quali quello di Cesare A. emissioni di gas serra trend positivo economico energia solo nel 2022.
viaborgogna3-n3-sostenibilita.pdf Massarenti intitolato - aumentare l’efficien- del 2017. La Cina invece è fra i

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


“Risparmi energetici za energetica del Il trend positivo è dovuto paesi più virtuosi ed ha
e politica economica”. 20% anche all’aumento delle deciso di abbandonarlo al
Il Prof. Massarenti ci aveva - raggiungere la cosiddette ESCoS (Ener- più presto possibile sosti-
parlato a fondo di come quota del 20% di gy Serving Companies) tuendolo con le rinnovabili.
si era concluso il COP21 energie alternative certificate che hanno ini- Le 104 nuove centrali pre-
(Accordo di Parigi) a fine e rinnovabili rispet- ziato ad offrire alle imprese viste a carbone dal pia-
20151. Sono passati solo to al fabbisogno dell’industria (fra le quali no energetico per coprire
2 anni e la situazione è totale di energie importante è l’edilizia) e al l’aumento della domanda
cambiata in maniera im- terziario il know how per in- necessaria all’incremento
portante. All’inizio di questi proces- crementare concretamen- dell’economia, utilizzeran-
Vorrei però prima ricordare
gli Accordi “20-20-20”
si, l’Italia e la Germania
ottennero una riduzione al
te l’efficienza energetica
che comporta significative
no le energie rinnovabili.
A fine 2016 erano già state
7
103
realizzati dall’Unione Euro- 17% proprio per l’efficien- diminuzioni di costi a se- chiuse 30 centrali a carbo-
ne. imprese nell’industria 2 miliardi) ed il terziario il natori d’aria con pompa di
IL FILO VERDE

l’India. sta imitando la nel senso più lato della 14% (858 milioni). calore usati anche per for-
Cina eliminando il carbone parola, che ingloba anche Le soluzioni di efficienza nire il riscaldamento degli
per la produzione di ener- l’agricoltura e quella del- energetica nell’industriale ambienti per l’inverno.
gia elettrica. Evidentemen- la produzione alimentare; più realizzate coprono gli Quello ottenuto dai com-
te questi esempi sono solo quella dei servizi raggrup- impianti di cogenerazio- bustibili fossili (olio com-
i più eclatanti fra quelli che pa le grandi imprese com- ne ed i sistemi di combu- bustibile, gasolio e gas)
stanno cambiando l’attività merciali (GDO - Grande stione efficienti, ai quali si non è così efficiente anche
umana nel mondo. Sicura- Distribuzione Organizzata) aggiungono quelle per la se le moderne caldaie a
mente avranno un impatto e gli uffici privati e pubblici. coibentazione degli edifici condensazione hanno mi-
positivo sulle azioni di effi- delle superfici “opache” gliorato decisamente i ren-
cienza energetica. Riteniamo infatti che il (muri e coperture) e vetra- dimenti.
104
segmento residenziale te, valide anche per i servi- Negli ultimi anni abbia-
Il punto sia quello dove le persone zi ed il residenziale. mo visto l’espansione dei
meno esperte possono più Il segmento residenziale vari tipi di illuminazione
L’efficienza energeti- facilmente riconoscersi: (edifici nuovi ed esistenti) a basso consumo, il cui
ca comprende tutte le tutti i giorni abbiamo a che è il più importante perché maggior investimento ri-
sofisticate tecniche di fare con i problemi energe- gli investimenti sono stati il spetto alle lampade ad
risparmio dell’energia tici della vita, il clima, l’abi- 53% del totale, cioè 3,25 incandescenza è coperto
necessaria alle attività tazione, l’alimentazione, il miliardi. In cosa sono con- rapidamente dalla elevata
umane per vita, la pro- consumo dei beni, ecc. A sistiti gli investimenti? quantità di “lumen” a parità
duzione dei beni e la questi problemi sono legati - le pompe di calore di consumi e dalla durata
loro messa sul mercato. il nostro benessere con il (90% del tutto) nel tempo degli stessi cor-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


Per andare un po’ più nel relativo impatto economi- - l’illuminazione pi illuminanti.
dettaglio, essa copre i se- co. - la coibentazione dei Infine la coibentazione
guenti settori principali: Gli investimenti totali muri degli edifici stessi.
- residenziale in Italia per l’efficienza L’importanza delle pompe Tutti ormai conosciamo
- industriale energetica nel 2016 sono di calore si basa principal- l’importanza del risparmio
- servizi o terziario stati di 6,13 miliardi di Euro mente sulla loro tecnologia energetico che riguarda i
Ci limiteremo solo alla si- e nell’ultimo quinquennio che ha un’efficienza tripla muri, le coperture e le su-
tuazione italiana ed ac- l’incremento medio annuo per produrre una certa perfici vetrate.
cenneremo unicamente si è mantenuto sul 12,5%. quantità di calore rispetto Esso si estrinseca in una
ad alcuni dati principali3 alla stessa quantità di ca- regolamentazione obbliga-
dell’industria e del terzia-
rio perché questi segmenti
Quello del settore indu-
striale ha registrato sul
lore prodotta dall’energia
elettrica. L’esempio più
toria nel caso di vendita/
acquisto od affitto delle
7
105
comprendono milioni di totale quasi il 33% (circa semplice sono i condizio- abitazioni di qualsiasi tipo:
si tratta della “Certifica- al minore inquinamento. E’ apparsa sul mercato Note
IL FILO VERDE

zione Energetica” con Tutto ciò grazie alla minore una nuova vernice tran- 1) vedi anche “il Filo
le varie classi: da G per necessità di energia per il slucida da applicare/si sui Verde” del n. 4: COP
22 Marrakech
i vecchi edifici ad A e A+ riscaldamento in inverno muri esterni (o interni) che
2) dei quali avevamo
per quelli di recente co- e per il rinfrescamento in con 8 mm di spessore ot- sottolineato l’impor-
struzione che hanno un estate. tiene lo stesso risultato di tanza Marisa Amoroso
fabbisogno di energia mol- Le decisioni su queste una coibentazione di mat- ed io nel breve saggio
“Vogliamo salvare
to limitato. azioni virtuose non pos- toni di polistirolo di 12 cm.. l’ambiente e la nostra
In alcune Regioni come la sono essere prese alla Infine è importante evi- vita?” - ed. 2012.
Lombardia è ormai obbli- leggera: sono necessari denziare che queste 3) tutti i dati esposti sono
gatorio costruire nuovi edi- interventi di esperti certi- azioni per migliorare tratti dall’”Energy Effi-
ciency Report” 2017
fici di classe non inferiore ficati non legati a imprese l’efficienza energetica dell’Energy & Strategy
106
a B. interessate, quindi obiettivi darebbero un ulteriore svi- Group del Politecnico
Come appena accenna- nella consulenza per un luppo della ristrutturazione di Milano
to, dell’efficienza energe- risultato ottimale con il mi- edilizia già iniziata, ma fino-
tica derivante da un’alta glior investimento. ra ancora lenta, con signi-
coibentazione se ne parla Ovviamente una ESCo sa- ficativi apporti di personale
unicamente se si tratta di rebbe esagerata. lavorativo specializzato.
vendita o affitto. Questo procedimento è Tutti noi possiamo dare un
Pochi di noi, soprattut- particolarmente importan- contributo sostanziale al
to se facciamo parte te nel caso di condomini miglioramento della situa-
dell’85% dei proprie- dove la difficoltà di convin- zione climatica diminuen-
tari di abitazioni in Ita- cere tutti i proprietari non è do le emissioni di gas serra

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


lia, pensano ai risparmi semplice. con un minor consumo di
economici che otterrem- Per esempio, avrete si- energia.
mo in termini di bollette e curamente sentito parlare Se siamo in tanti potremo
valorizzazione della pro- di vari tipi di isolamento dare un contributo all’am-
prietà da un investimento esterno realizzato con biente dove viviamo, persi-
diretto in una coibentazio- mattoni o pannelli di polisti- no con una minor uscita di
ne della nostra casa. rolo, altamente costoso in denaro dalle nostre tasche.
Se poi con un approccio un edificio multipiano, ma Riflettiamoci sopra se-
etico pensiamo anche alla anche in una villetta. riamente!
comunità, le nostre azioni La tecnologia è andata
personali potrebbero dare
un contributo, seppur mi-
avanti, e continuerà sem-
pre a migliorare: ecco un
7
107
nimo ma sempre valido, esempio.
GLI AUTORI

Giorgio Lambertenghi
Deliliers

Giuseppe Landonio
Faustino Boioli

Arcadio Erlicher

Carmen Leccardi
Don Virgilio Colmegna

Nato a Milano nel 1940, medico, è Ordinato sacerdote nel 1969, nel Laureato in Medicina e Chirurgia nel Nato a Milano nel 1940, fino al 2010 Nato nel 1949, padre di due figli e Professore ordinario di Sociologia della
stato primario radiologo, e direttore settembre dello stesso anno ha 1970 e specializzato in Psichiatria ha diretto la cattedra di “Malattie del nonno di 5 nipoti. Laureato in Medicina Cultura presso l’Università di Mila-
del Dipartimento dei Servizi Diagno- conseguito la licenza in teologia. nel 1976. Sangue” dell’Università di Milano e e Chirurgia nel 1973, e specializzato no-Bicocca e coordinatrice scientifica
stici all’ospedale Fatebenefratelli di Negli anni Ottanta ha promosso Dal 1971 medico psichiatra presso l’U.O. di Ematologia e Centro Trapianti in Ematologia (1978) e in Oncologia del dottorato di ricerca in Sociologia
Milano. Dal 1975 al 1992 è stato diverse cooperative e comunità di diverse strutture dei Servizi pubblici di Midollo presso la Fondazione (1986). Ha lavorato come ematologo applicata e metodologia della ricerca
assessore alla Provincia di M. (ove accoglienza, principalmente nel campo italiani di Salute Mentale. IRCCS Ospedale Policlinico di Milano. e poi come oncologo all’Ospedale sociale. Presso questo Ateneo è inoltre
si è occupato prima della riforma dei della sofferenza psichica e dei minori. Dal 1993 Direttore dell’ex Ospedale Attualmente è presidente della Niguarda, dal 1975 al 2006. Dal 2005 responsabile del Centro di Ricerca
servizi psichiatrici ex “legge Basaglia”, Il cardinale Carlo Maria Martini, nel Psichiatrico “Paolo Pini” di Milano Fondazione “Matarelli”, direttore al 2010 è stato Consigliere Comunale Interuniversitario ‘Culture di Genere’. È
e poi dell’assessorato alla cultura) 1993, lo ha designato direttore della fino alla sua chiusura (1998), del cui scientifico dell’Associazione “Beat a Milano. Dal 2011 collabora con stata Presidente dell’European Socio-
e successivamente assessore al Caritas Ambrosiana. Progetto è stato responsabile. Primario Leukemia”, responsabile dell’U.O. l’Assessorato al Welfare del Comune logical Association dal 2013 al 2015.
Comune di M. ( Decentramento). Nel 1998 ha assunto le cariche di dell’Unità Operativa “Psichiatria 1” dal di Medicina Generale dell’Istituto di Milano e coordina, a Palazzo Marino, I suoi interessi di ricerca si concentrano
Attualmente, pensionato, è volontario direttore della delegazione regionale 2001 e successivamente (dal 2006 al Auxologico Italiano, presidente l’iniziativa “Area P” (incontri mensili sui processi di mutamento culturale,
dell’associa-zione Medici Volontari Caritas Lombardia e di presidente 2012) anche Direttore del Dipartimento del Comitato Etico dello stesso di poesia). con specifica attenzione alle differenze
Italiani, onlus che ha come mission il dell’Agenzia solidarietà per il lavoro di Salute Mentale dell’A.O. “Ospedale Istituto, e membro del Comitato Ha pubblicato, per Ancora, due raccolte di genere e di generazione, alle espe-
dare assistenza ed erogare prestazioni (Agesol) impegnata nel reinserimento Niguarda Ca’ Granda” di Milano. permanente della Fondazione culturale di “Dialoghi immaginari” con 50 poeti rienze dei giovani e ai vissuti tempo-

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


sanitair e farmaceutiche a coloro che lavorativo dei detenuti. Autore di pubblicazioni scientifiche, Ambrosianeum. di tutti i tempi e paesi (2015 e 2017) rali. Tra le sue ultime pubblicazioni:
per qualsivoglia motivo siano esclusi Nel 2001 è nominato vicepresidente in particolare nel campo dell’epide- Nel 2015 ha ricevuto la medaglia d’oro e “Guarda il cielo”(30 racconti, 2016). Sociologias del tiempo, Finis Terrae,
o autoesclusi dalle prestazioni del dell’associazione Agenzia di citta- miologia valutativa in Salute Mentale. di Benemerenza Civica del Comune Santiago, Chile, 2015; Youth, Space
SSN:immigrati irregolari e persone dinanza. Il 31 dicembre 2004 don di Milano quale riconoscimento per and Time, Brill, Leiden, 2016 (a cura
marginali, italiane e non. Colmegna ha lasciato la direzione l’attività svolta in campo scientifico di, con C. Feixa e P. Nilan). È in corso
della Caritas Ambrosiana per dedicarsi e sociale. di stampa, curato con P. Volonté, il
a tempo pieno alla fondazione Casa volume Un nuovo individualismo?,
della carità “Angelo Abriani” di cui Egea, Milano.
tuttora è presidente.

7
109
GLI AUTORI

Salvatore Natoli

Alberto Scanni
Elena Rosci

Claudio Rugarli
Massimo Reichlin

Roberto Satolli
Si è laureato in Filosofia presso È professore ordinario di filosofia Psicoterapeuta, è docente di psicologia È attualmente professore emerito di Medico e giornalista, fondatore di
l’Università Cattolica di Milano, dove morale presso la facoltà di filosofia clinica presso la Scuola di Psicoterapia Medicina Interna presso l’Università Zadig - editoria scientifica, è stato Ha diretto il Dipartimento di Oncologia
ha trascorso gli anni nel Collegio dell’Università Vita-Salute San Raffaele dell’adolescente e del giovane adulto Vita-Salute San Raffaele per la quale direttore di Tempo Medico, Occhio dell’Ospedale Fatebenefratelli-Oftal­mico
Augustinianum. Ha insegnato Logica di Milano. Si è occupato di questioni della fondazione Minotauro di Milano. è stato presidente del Comitato Ordi- Clinico, Scienzainrete e di altre testate di Milano sino al 2005. Già fondatore
alla facoltà di Lettere e Filosofia Svolge attività di supervisione e di natore per la fondazione della Facoltà per i professionisti e per il pubblico.
di storia del pensiero morale, della e presidente della Società Italiana di
dell’Università di Venezia e Filosofia
discussione contemporanea sull’e- ricerca sul tema della maternità e di Medicina. Ha collaborato stabilmente con Sapere, Psiconcologia e del Collegio Italiano
della Politica alla facoltà di Scienze
tica normativa e la natura dei giudizi dell’età giovane adulta. Precedentemente è stato ordinario Corriere della Sera ed Espresso. dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri
Politiche dell’Università di Milano.
Attualmente è professore ordinario morali, delle questioni morali relative Collabora con la Casa della Cul- di Patologia Medica della Università Ha pubblicato diversi saggi, tra (CIPOMO) di cui è presidente emerito,
di filosofia teoretica presso la alla biomedicina. tura e con Case Editrici come Statale di Milano e poi di Medicina cui: Lettera a un medico (con Giorgio è stato direttore generale dell’Isti-
Facoltà di Scienze della Formazione È membro del Comitato etico dell’I- consulente editoriale e autore. Interna dopo essersi trasferito al’Uni- Cosmacini, Laterza 2003) I due tuto Nazionale dei Tumori di Milano.
dell’Università degli Studi di Milano stituto Scientifico Ospedale San Le sue ultime pubblicazioni: La versità Vita-Salute. dogmi (con Paolo Vineis, Feltrinelli Attualmente è presidente onorario
Bicocca. Tra le opere:  L’esperienza Raffaele di Milano e Vice Presidente maternità può attendere, Mondadori Ha svolto ricerche nel campo della 2009); Zona Rossa (con Gino Strada, dell’Associazione Progetto Oncologia
del dolore: le forme del patire nella della Società Italiana di Neuroetica. Tra e Mamme acrobate, Rizzoli. immunologia ed è stato autore e Feltrinelli 2015). Uman.A, da lui fondata, che realizza
cultura occidentale (1986);  Vita le sue pubblicazioni recenti: Morale curatore di un manuale di Medicina Ha fatto parte del Comitato d’indirizzo programmi di aiuto ai malati oncologici
buona vita felice: scritti di etica e Interna ed altri testi per studenti e di un di Cochrane Italia, del Consiglio diret-
della vita (con M. Chiodi), Queriniana, e ai lori familiari. Sotto la sua direzione

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


politica  (1990);  La felicità: saggio
Brescia 2017; L’utilitarismo, il Mulino, libro dedicato a tutti intitolato “Medici tivo del Gruppo 2003, del Comitato nel 2001 l’As­sociazione, in linea con le
di teoria degli affetti  (1994);  La
Bologna 2013; Etica e neuroscienze, a metà” (Raffaello Cortina, 2017). etico dell’Istituto dei tumori di Milano proprie finalità, ha donato all’Ospedale
felicità di questa vita  (2000);  Stare
al mondo (2002); La verità in gioco. Mondadori Università, Milano 2012. (presidente dal 2004 al 2013). Fatebenefratelli un reparto hospice per
Scritti su Foucault (2005); Guida alla E’ presidente del Comitato etico di i malati oncologici terminali. È inoltre
formazione del carattere  (2006);  Il Reggio Emilia e consigliere di ammi- responsabile dell’Ufficio Formazione e
crollo del mondo. Apocalisse ed nistrazione della Fondazione IRCCS Ag­giornamento dell’Ordine dei Medici e
escatologia (2009); L’edificazione Ca’Granda. degli Odontoiatri di Milano e provincia,
di sé. Istruzioni sulla vita interiore
di cui è consi­gliere. Oltre agli interessi
(2010); Eros e Philia (2011); Sperare
scientifici ha sempre coltivato l’attenzio-
oggi (2012); Perseveranza (2014); Il
ne alle problematiche umane e sociali

7
rischio di fidarsi (2016).
dei pazienti portatori di tumore, temi sui
quali ha pubblicato articoli, editoriali e
testi­monianze di vario genere. 111
IL LIBRO
GLI AUTORI

IL SAGGIO
IL MEDICINEMA

Gianfranco Pasquino

Francesco Bellusci
Paterizia Spadin

Barbara Bargna
Presidente di A.I.M.A. Associazione Communication and media relation Torinese, laureatosi con Norberto Docente di filosofia e storia nei licei
Italiana malati di Alzheimer. Giornalista, Manager - Medicinema Italia On- Bobbio in Scienza politica e specializ- e già docente a contratto di Didattica
vive e lavora a Milano. Ha fondato lus- Dopo una specializzazione in zatosi con Giovanni Sartori in Politica della Filosofia e di Didattica della
l’AIMA nel 1985 e da allora si batte Relazioni Pubbliche presso Accademia comparata, è Professore Emerito Storia presso l’Università degli Studi di
per il diritto alla cura dei malati di di Comunicazione di Milano inizia a di Scienza Politica nell’Università di Basilicata. Ha scritto saggi su Platone,
Alzheimer e per il diritto alla qualità di collaborare con alcune agenzie di Bologna. Tre volte Senatore per la Durkheim, Castoriadis, Luhmann,
vita (e di malattia) di malati e familiari. comunicazione. Nel 1993 fonda BB Sinistra Indipendente e per i Progres- Pasolini e Serres. Di quest’ultimo ha
patrizia.spadin@alzheimer-aima.it Cube Communications - Agenzia sisti, ha fatto parte della Commissione curato l’edizione di Biogea per Asterios
di Comunicazione Integrata - con Bozzi ed è stato fra i promotori dei di Trieste (2016).
sede a Milano che gestisce per oltre referendum del 1991 e del 1993. Suoi contributi recenti si trovano
20 anni. L’esperienza maturata nei E’ particolarmente orgoglioso di in: Passioni nere. Il fondo oscuro dei
diversi mercati la portano a sviluppare avere condiviso con Bobbio e Nicola legami sociali, a cura di M. D’Abbiero,
nuove idee di business e, nel 2009, Matteucci la direzione del Dizionario Mimesis, Milano  2013, in:  Michel
inizia ad occuparsi di licensing e di di Politica (De Agostini, 2016, 4a ed. ). Serres, a cura di G. Polizzi e M. Porro,
entertainment licensing. Dal 2014 è Autore di numerosi volumi i più recenti Marcos y Marcos, Milano 2014, e

viaBorgog a3 | Dal curare al prendersi cura


partner e co-founder con un gruppo dei quali sono Cittadini senza scettro. in: Lo scrittore al tempo di Pasolini
di professionisti del facilitatore di idee Le riforme sbagliate (Egea 2015); La e oggi. Tra società delle lettere e
e di creative experiences wlab- labo- Costituzione in trenta lezioni (UTET solitudine, a cura di A. Felice e A. Tri-
ratorio idee e collabora un network 2015); e L’Europa in trenta lezioni comi, Marsilio, Venezia (pubblicazione
di conversazioni costruttive gestito (UTET 2017). Dal 2011 fa parte del imminente) (fra.bellusci@tiscali.it)
da coach e formatori. Consiglio Scientifico dell’Enciclopedia
Scrive di salute e medicina sul portale Italiana. Dal luglio 2005 è Socio
www.donnainsalute. dell’Accademia dei Lincei.

• ALTRI
ARTICOLI DELLO 7
STESSO AUTORE 113
VIABORGOGNA3
IL FILO VERDE

Gennaro Aprea

Economista, ha lavorato per 21 anni in


8 aziende nazionali ed internazionali in
Italia e in 6 paesi esteri come quadro,
dirigente e AD. Per ulteriori 28 anni
è stato attivo come Consulente di
Direzione certificato ICMCI e ha fondato
due imprese e un GEIE in Italia e Gran
Bretagna con principali specializzazioni
in Organizzazione, Strategia di Marke-
ting e Internazionalizzazione, lavorando
per grandi e PMI.
Dal 1970 ha iniziato ad occuparsi di
problemi ambientali legati all’utiliz-
zazione delle fonti di energia fossili e
continua attivamente nello studio di
questi problemi con lo scopo di renderli
noti al grande pubblico.
Ha scritto 3 saggi su strategia di
marketing, internazionalizzazione e
problemi ambientali.

www.gennaro-aprea.it