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Mo Yan

Nato in una famiglia di contadini nel Gaomi nordorientale, nella città di Shadong, nel 1955. Ha vinto il
premio nobel per la letteratura nel 2021, venendo riconosciuto come un autore che, con realismo
allucinatorio, fonde racconti popolari, storia e contemporaneità.

A 11 anni, a causa della Rivoluzione Culturale (1966-1976) ha dovuto lasciare la scuola. A 21 anni si arruola
nell’esercito e serve per più di 20 anni. In questo periodo studia e inizia a collaborare per riviste letterarie
scrivendo narrativa. La sua più grande motivazione per diventare uno scrittore e ricca fonte di ispirazione fu
la fame. Influenzato da William Faulkner, Gabriel Garcia Marquez e Lu Xun, Mo Yan ha cercato di istaurare
una repubblica della letteratura nel suo paese natio.

Oltre hai romanzi ha anche scritto molte novelle e racconti brevi

“Sorgo Rosso”

Mo Yan è in gran parte responsabile di aver creato la tendenza, tra gli scrittori post-Maoisti, della
metanarrativa storiografica, in particolare il genere della storia familiare.

Ambientato durante la guerra di resistenza contro il Giappone, racconta delle relazioni e sofferenza degli
antenati di una famiglia.

CONCEZIONE DELLA STORIA

Mo Yan cerca di demoralizzare la storia moralizzata e andare contro l’ideologia ufficiale. Cerca di
problematizzare la storia sovvertendo l’opposizione binaria tra bene e male, opposizione spesso
rappresentata nel precedente modello di narrativa storica. Inoltre, sfuma il confine tra storia e finzione. Per
lui, la storia non è necessariamente progressiva. Allo stesso modo, denuncia la degradazione del genere
umano.

Dopo “Sorgo Rosso”, Mo Yan ha scritto altri due romanzi di storia familiare “Grande seno, fianchi larghi” e
“Le sei reincarnazioni di Ximen Nao”. Questi tre romanzi dimostrano il cambiamento di Mo Yan sul
concetto di storia: Sorgo Rosso presenta una “padrepatria” eccelsa, sublime, Grande seno, Fianchi larghi
stabilisce una madrepatria matriarcale e Le 6 reincarnazioni di Ximen Nao crea un “paese dei balocchi”
tragico.

NONNO E NONNA

I personaggi di Mo Yan non sono trattati come semplici personificazioni dei valori positivi della pietà filiale,
fedeltà e giustizia o di quelli negativi del tradimento, infedeltà e disonestà. La caratterizzazione degli
individui è piena di qualità miste, complessità umane, è reale.

Il Nonno è un uomo inusuale con un carattere incontrollato, incontenibile, senza freni, racchiude in
un’unica figura quella dell’assassino, bandito, adultero ed eroe nazionale che combatte contro gli invasori
stranieri. Quest’immagine cancella i confini morali e stereotipati della letteratura rivoluzionaria. Le
caratteristiche paradossali di bene e male rafforzano il carisma di questo personaggio.

Anche La Nonna è un personaggio non convenzionale. È una donna ribelle dei valori morali tradizionali, è
determinata a decidere il suo destino. Mette in discussione e sfida le norme imposte alle donne e dice che
“…era il mio corpo, e io l’ho usato come ritenevo giusto. Il peccato non mi spaventa, né mi punisce…ho
fatto quello che dovevo fare, mi sono comportata come ritenevo opportuno”

“La Repubblica del vino”

Con lo scopo è svelare e criticare la natura corrotta e distruttiva del “fenomeno del banchetto” in Cina,
questo romanzo si trasforma in un evidente criticismo sociale. Inoltre, riprendendo il famoso tema di Lu
Xun “CHIREN” di Diario di un pazzo (1918), il tema del consumo di bambini si riferisce all’elemento
cannibalistico della storia cinese e fa entrare il romanzo all’interno del reame dell’allegoria politica che
ridicolizza l’irrazionalità e assurdità della Cina contemporanea.

STRUTTURA

Struttura epistolare e pluristratificata. È costruita con varie voci narrative.

La trama si basa sull’investigatore Ding, che è incaricato di investigare ad un caso in una città chiamata
Liquorland: gli viene riportato che i dirigenti della città, non solo mangiano bambini, ma crescono i neonati
maschi come cibo. Il sospetto principale è Diamond Jin, vicedirettore di propaganda. L’intreccio secondario
parallelo, che arricchisce la trama principale, riguarda la corrispondenza tra Li Yidou, “Dr. Liquor”, un
originario di Liquorland e un dottorando in studi sul liquore al college di Brewer, e il personaggio
immaginario di Mo Yan, uno scrittore di Pechino; compaiono anche 9 storie scritte da Dr. Liquor di pari
passo con la trama centrale. La corrispondenza e le storie iniziano come intrecci secondari ma poi si
fondono alla trama principale, e i narratori degli intrecci secondari diventano gradualmente tanto
importanti quando la storia principale.

CANNIBALISMO

Il cannibalismo si presenta sia nella trama principale che in quelle secondarie. Nella trama principale, il
bambino brasato finisce per diventare un piatto delizioso con le sembianze umane. In “Carne di bambino” e
“Lezione di cucina”, due delle storie scritte di Li Yidou, i bambini sono cresciuti per essere venduti al college
gastronomico, e agli studenti è insegnato come macellare e cucinare i bambini. Insegnare ai bambini a
mangiare i bambini, la satira sul cannibalismo è più spaventosa di quella di Lu Xun.

Mo Yan ha iniziato a scrivere il romanzo del 1989, 3 giorni dopo il Massacro del 4 Giugno di Piazza Tian’an
men. Il sangue sgorgato dal bambini in “Lezione di cucina” potrebbe simboleggiare il sangue degli studenti
e lavoratori di Pechino che è sgorgato dai loro corpi nell’estate del 1989.

Il fatto che tutti i bambini mangiati siano maschi può avere varie interpretazioni. Potrebbe simboleggiare
una critica alla cultura incentrata sui maschi della narrativa cannibalistica (le femmine non sono buone
neanche da mangiare) e una critica sull’abbandono delle bambine a causa della Politica del Figlio Unico.
Potrebbe anche suggerire che, dopo aver consumato e esaurito la sua forza mascolina, la nazione sarà
castrata, portando alla caduta dello YANG nella Cina moderna.

“Frog”

Riguarda la controversa Politica del Figlio Unico. Mo Yan vede questo romanzo come un’opera di auto-
critica. “Ho anche chiesto a mia moglie di abortire per il bene del mio futuro, sono colpevole…Da padre, ho
sempre creduto che tutti dovessero avere quanti figli vogliono. Da funzionario, ho dovuto obbedire alla
regola che si applica ad ogni funzionario: un figlio, non di più. Il problema della popolazione cinese non è
risolto facilmente. Sono solo sicuro di una cosa: nessuno dovrebbe essere fermato dall’avere un figlio con la
violenza.”

STRUTTURA E TITOLO

Questo romanzo consiste in 5 libri, ognuno che inizia con una piccola lettera datata dal narratore in prima
persona Tadpole indirizzate ad uno scrittore di narrativa giapponese. La breve lettera è seguita da una
lettera più lunga che narra la storia dei primi 4 libri. Nel Libro 5, il breve lettera datata è seguita da un’opera
teatrale in 9 atti. Rana, pronunciato wa, ha diversi significati. 1. È omofono di wa in nvwa, la dea
leggendaria che ha creato gli umani e riparato il cielo, 2. Wa può indicare un carattere che significa
bambino. 3. Le rane sono conosciute per portare la fertilità e per questo sono animali totemici con la forma
di uno spermatozoo come metafora della leggendaria donna creatrice alla quale tutti i bambini devono la
loro vita, Mo Yan suggerisce che far nascere e avere discendenti è una legge della natura che deve essere
protetta e quindi nessun programma politico dovrebbe violarlo o determinarlo.

ZIA

La donna protagonista, la zia, si unisce alla nonna in Sorgo Rosso e la madre in Grande seno, fianchi larghi
come un altro personaggio femminile principale. A differenza della nonna e della mamma, affermate come
modelli positivi di emancipazione femminile, questa zia è mezzo angelo, mezzo diavolo. Nella prima metà
della sua vita, come brillante ginecologa e ostetrica, porta al mondo migliaia di bambini sani ed è venerata
come una dea che dà bambini. Tuttavia, in quanto fedele membro del Partito Comunista, in seguito difende
fedelmente la politica del figlio unico e conduce molti aborti, ed è quindi condannata come un demone che
uccide i bambini. I conflitti interni vissuti dalla zia sia come donna amorevole che come membro impegnato
del partito si traducono nel fatto che suo marito fa 2800 bambole di argilla per rappresentare tutti i bambini
morti che ha abortito.

UNA OOSSIBILE LETTURA

La quinta breve lettera è datata 3 giugno 2009. Ha questo passaggio: "Ogni bambino è unico, insostituibile
Può il sangue sulle proprie mani non essere mai lavato? Può un'anima intrappolata nella colpa non essere
mai libera?" Si è tentati di chiedere: a quali mani e anima si sta riferendo? Il sangue rappresenta
semplicemente i bambini non nati? Cosa più importante, perché questa lettera è datata 3 giugno 2009,
vigilia del 20 ° anniversario dell'Incidente di Tiananmen del 4 giugno 1989? La lettera come parte
dell’invenzione è quindi di fantasia e il romanziere avrebbe potuto datarla in uno qualsiasi degli altri 364
giorni. Perché questa data particolare? Nella Cina continentale, il movimento democratico nel 1989 è
ancora un grande tabù e "4 giugno" è diventata una frase vietata. In relazione alle bambole di argilla della
zia che rappresentano bambini morti, si ha motivo di leggere la dichiarazione e le domande di Tadpole nella
lettera come un triste discorso alla vigilia del ventesimo anniversario della soppressione del movimento
democratico nel 1989.