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L’ARTE DELLE SUPERFICI.

IL RITMO DI DELEUZE

- Introduzione. Al ritmo di Deleuze

- L’involuzione creatrice
- Rappresentazione e convergenza (cominciamento)
- Ripetizione e divergenza (molteplicità e divenire)
- L’asimmetria, l’incommensurabile, il resto
- Eterno ritorno e simultaneità degli opposti (bipolarità del ritornello)
- Il mondo è un uovo (il piano ritmico / la natura come musica) (Spinoza, Geoffroy, Dalcq, Ruyer)

- Nei paraggi dello 0


- Il disugale in sé (l’impercettibile)
- La cesura (l’inattuale)
- La casella vuota
- L’istante mobile (l’illocalizzabile)
- Nomadismo immobile (la genesi statica)
- Il ritmo della deterritorializzazione (l’essere del passaggio)

- Logica dell’interstizio
- La profondità sottile
- Vicinanza, fusione, indiscernibilità
- Blocchi ritmici (tra la vespa e l’orchidea)
- Setacci, filtri e membrane
- Cristalli di tempo (bordi)
- L’anomalia (monadi degenerate)
- Liberare la diagonale
- Il metaschematismo

- La grande salute
- Fort-da: il ritmo del masochismo
- La macchina da guerra
- L’etica delle superfici

- Conclusione. Il ritmo: sottrarre una differenza alla ripetizione