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STAGIONE

TEATRALE
2021-2022

COMUNE DI ROVERETO
ASSESSORATO ALLA CULTURA
TEATRO ZANDONAI
Foto © Federico Baroni
Quando si varca la porta di un teatro si
apre un mondo, anzi, si entra in un luogo
dove prendono vita migliaia di altri mondi,
in cui l’essere umano si confronta con i pro-
pri limiti, dove prendono forma i sogni che
in diversi modi si confrontano con la realtà.

Una magia che da millenni accompagna


l’umanità e che dopo una lunga attesa pos-
siamo rivivere a Rovereto, con una stagio-
ne ricca di appuntamenti di straordinario
spessore che coloreranno i mesi invernali
di nuove emozioni.

Nelle proposte di quest’anno un’attenzio-


ne particolare è dedicata al ruolo delle
donne e alla riflessione sulla nostra so-
cietà: dalle vite in musica della Carmen di
Bizet e della Conchita di Zandonai messe
a confronto, alla figura classica della tra-
gedia di Clitemnestra, alle parole lucide
sul presente di Michela Murgia. Ecco poi
gli esempi di donne valorose portate sul
palcoscenico da Lella Costa o la genui-
nità dei personaggi di Natalia Ginzburg,
rappresentati da Maria Amelia Monti. Il
teatro incarna così quella vocazione che
fin dalla sua origine lo vede come un cen-
tro del pensiero, dove si riflette sulla no-
stra condizione, sul rapporto-scontro tra
ragione e sentimento, dove dal palcosce-
nico vengono lanciati messaggi che ani-
mano le attese del pubblico e diventano
dibattito civile. Avremo occasione di guar-
dare la vita rappresentata in tutta la sua
bellezza e crudeltà, come nello “Zorro” di
Margaret Mazzantini, intepretato da Ser-
gio Castellitto, nella rivisitazione dell’O-
pera da Tre Soldi, il “Peachum” di Fausto
Paravidino con Rocco Papaleo, o in Dop-
pelgänger, lo spettacolo di teatrodanza
della “nostra” compagnia Abbondanza/
Bertoni. Ma la stagione di Rovereto è an-
che musica, con opere corali come “Stel-
le di Broadway”, “Feste”, “Notre Dame il
Mistero della Cattedrale”, il racconto di
una Sardegna onirica del “Venditore di
Metafore” e la dissacrante ironia di Enzo
Jannacci interpretato da Elio.

Un cartellone molto ricco, una contami-


nazione di generi, che risponde alla vo-
glia di riappropriarci dello spazio teatrale
per troppo tempo lontano e chiuso, quel-
lo spazio di condivisione di cui sentiamo
il bisogno vitale.

A tutte le persone che animano que-


sto mondo del teatro e dello spettacolo
va il ringraziamento per quanto fanno
quotidianamente per coltivarne la qua-
lità e la vivacità.

Non resta che prendere posto in platea


e goderci quel momento tanto atteso,
quando si spegne ogni brusio e il sipa-
rio si apre verso altri orizzonti che spe-
riamo sempre sorprendenti.
Buon viaggio!

Micol Cossali
Assessora alla Cultura
SABATO

06/11
ore 20.30

DUE DONNE A
CONFRONTO:
LE SIGARAIE
CARMEN
DI BIZET E
CONCHITA DI
ZANDONAI
Tarquinia Tarquini a sinistra, in co-
stume di Conchita, a fronte di una
Carmen dell’epoca: quale migliore
immagine per presentare un lavoro
prezioso svolto dalla Wind Orche-
stra e dalla Peña Andaluza di Ro-
vereto? L’opera al debutto era sta-
ta interpretata da lei in Italia, il 14
ottobre 1911 al Teatro Dal Verme
di Milano, a Londra e nei maggiori
teatri degli Stati Uniti.
In quell’occasione lei e Riccardo
Zandonai si sono conosciuti e attratti.
Il maestro Andrea Loss dirigerà il
prossimo 6 novembre la sua orche-
stra mentre le danzatrici trentine e
marchigiane eseguiranno le coreo-
grafie create dal danzatore siviglia-
no Miguel Angel Espino, affiancato
nei passi a due da Marina Claudio,
già partner di Antonio Gades. Al loro
fianco Adriana Grasselli, Michela
Fossà, Elisa Colla con alcune ragazze
di Artea, e altra figura maschile Ric-
cardo Morelli di Gardadanze.
Una collaborazione ottimale per un
ROVERETO WIND
lavoro musicale e coreografico che
ORCHESTRA ha impegnato a lungo sia i musicisti
direttore Andrea Loss sia i ballerini, un confronto fra due
ASSOCIAZIONE PEÑA
ANDALUZA
figure di donne così vicine, così di-
coreografie Miguel Angel Espino verse, così affascinanti.
MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ

09/11 10/11 11/11

OBLIVION in
OBLIVION
RHAPSODY
RECUPERO SPETTACOLO
STAGIONE 2019-20
Uno show per festeggiare l’an-
niversario dei primi dieci anni di
tournée insieme: OBLIVION RHAP-
SODY è la summa dell’universo
Oblivion come non l’avete mai vi-
sto né sentito prima d’ora. In pie-
na crisi di mezza età i cinque rigo-
rosi cialtroni sfidano sé stessi con
un’inedita e sorprendente versione
acustica della loro opera omnia.
Uno spettacolo che toglie tutti i
paracadute per arrivare all’essen-
za dell’idiozia: cinque voci, una
chitarra, un cazzotto e miliardi di
parole, suoni e note scomposti e
uno spettacolo di e con gli
OBLIVION: GRAZIANA ricomposti a prendere nuova vita.
BORCIANI, DAVIDE Per la prima volta gli Oblivion sa-
CALABRESE, FRANCESCA liranno sul palco nudi e crudi per
FOLLONI, LORENZO SCUDA, distruggere e reinventare le loro
FABIO VAGNARELLI
regia Giorgio Gallione hit, dopo aver sconvolto senza
produzione A.GI.DI. s.r.l. pietà quelle degli altri.
SABATO

04/12
ore 20.30

TANGO MACONDO
IL VENDITORE DI
METAFORE
con PAOLO FRESU e UGO
DIGHERO
Teatro Stabile di Bolzano
Tango Macondo è la storia di Mato-
foru, un “venditore di metafore” sar-
do e del suo amore grande, Anzeli-
na Bisocciu, la sua cantatrice. È un
viaggio in un territorio “ai confini tra
il delirio e la geografia” che parte da
Mamoiada in Sardegna, il paese in
Barbagia del leggendario Carneva-
le e delle sue maschere diaboliche e
grottesche e arriva a incrociare Ma-
condo, il paese immaginario nato
dall’universo onirico e mitico di Ga-
briel García Márquez con tutto il suo
bagaglio di visioni e prodigi.
Una narrazione fluviale dove convi-
vono realismo magico e tragedia; un
racconto fantastico che lega due ter-
re confinanti che diventano laborato-
rio e crogiuolo di un’intera umanità.
Ad arricchire e a dare senso a que-
sto sontuoso universo narrativo sarà
la musica, grazie alla presenza in
scena di un ensemble guidato dal
talento compositivo ed empatico di
Paolo Fresu. Dall’organetto sardo al
bandoneon argentino – simbolo del
continente nuovo dove approdano
Matoforu e Anzelina, la creazione
musicale di Fresu e della sua trom-
ba guiderà il racconto, restituendo-
gli tutta la ricchezza evocativa, fa-
cendo fermentare passioni e follia,
drammaturgia e regia Giorgio
Gallione radiografate in tutta la loro straboc-
liberamente ispirato all’opera “Il chevole umanità e ricchezza.
venditore di metafore” di Salvatore
Niffoi, ed. Giunti
Narrazione e musica, tanghi e mu-
musiche originali Paolo Fresu sica popolare, riti arcaici e onirica
con PAOLO FRESU (tromba,
flicorno), Daniele di Bonaventura
contemporaneità, Tango Macondo
(bandoneon), Pierpaolo Vacca va alla ricerca del sapore incanta-
(organetto) to di un tempo in cui le storie ser-
con UGO DIGHERO, Rosanna
Naddeo, Paolo Li Volsi vivano anche ad alleviare la fatica
danzatori Luca Alberti, Alice Pan, del vivere e a ribadire la necessità
Valentina Squarzoni, Francesca
Zaccaria
quasi fisiologica dell’essere umano
scene Marcello Chiarenza di ascoltare e raccontare.
MARTEDÌ

14/12
ore 20.30

PEACHUM
UN’OPERA DA TRE
SOLDI
di Fausto Paravidino
con ROCCO PAPALEO e
FAUSTO PARAVIDINO
Teatro Stabile di Bolzano
Fausto Paravidino è l’autore di un
nuovo spettacolo dedicato all’an-
tieroe Peachum, il re dei mendican-
ti dell’Opera da Tre Soldi di Bertolt
Brecht. «Peachum è una figura del
nostro tempo più ancora che del
tempo di Brecht» sostiene Paravidi-
no. «Dipende dal denaro senza ne-
anche prendersi la briga di esserne
appassionato. Non è avido. Non
ambisce a governare il denaro, è
governato dal denaro.»
«In questa nuova Opera da tre sol-
di detta Peachum» scrive Paravidino
«succede quello che succede nell’O-
pera di John Gay nel Sogno di un
notte di mezza estate e in Otello di
Shakespeare e in moltissime fiabe.
A un padre portano via la figlia. Il
padre la rivuole. Brecht ci dice che
la rivuole perché gli hanno toccato la
proprietà. Non altro. Le avventure e
disavventure che l’eroe dei miserabili
incontrerà nello sforzo di riprender-
si la figlia saranno un viaggio, un
regia Fausto Paravidino mondo fatto di miserie: la miseria
scene Laura Benzi
costumi Sandra Cardini
dei poveri, la miseria di chi si vuole
maschere Stefano Ciammitti arricchire, la miseria di chi ha paura
musiche Enrico Melozzi di diventare povero».
luci Gerardo Buzzanca
video Opificio Ciclope Rocco Papaleo e Fausto Paravidi-
scene Laura Benzi no, allo loro prima collaborazione
e con in (o.a.) Federico Brugnone,
Romina Colbasso, Marianna Fol-
teatrale, interpretano questa nuova
li, Iris Fusetti, Daniele Natali epopea al rovescio.
MARTEDÌ

21/12
ore 20.30

STELLE DI
BROADWAY
Compagnia Corrado Abbati
“Stelle di Broadway” – questo il
titolo dello spettacolo – è nato da
un’idea dello stesso Corrado Ab-
bati con le coreografie di Francesco
Frola e intende accompagnare ide-
almente lo spettatore sui più presti-
giosi palcoscenici del mitico distretto
dei teatri di New York, dove i sogni
diventano realtà, dove si può vive-
re “cantando sotto la pioggia”, in-
contrare “my fair lady”, stringersi
“tutti insieme appassionatamente”,
rivedere “Evita” sul suo balcone o
lasciasi trascinare da Ginger e Fred
in uno scatenato tip tap….
Lo spettacolo si avvale della pre-
senza di un nutrito gruppo di
professionisti che provengono da
importanti esperienze in campo
nazionale. Tutti hanno calcato pre-
stigiosi palcoscenici quali il Petruz-
zelli di Bari, il Regio di Parma, il
Ponchielli di Cremona, il Verdi di
Firenze, l’Arcimboldi di Milano…
Le diverse estrazioni degli interpreti
(chi proviene dal conservatorio, chi
dall’accademia di danza, chi da
una scuola di musical) li ha portati a
fondere la propria esperienza spe-
cifica con quella degli altri, crean-
do una ricchezza di intenti, accen-
ti, sfumature, che si riverberano in
una amalgama straordinaria; una
straordinaria “performance” dove
canto, ballo, musica, si fanno un
tutt’uno tipico dell’espressione più
alta del “genere” musical.
Le grandi emozioni e il divertimento
dei “classic musical” (ri)accenderan-
no ancora una volta in questo spet-
tacolo la voglia di cantare, ballare e
ridere. Una sferzata di buon umore
e di allegria, dunque, ricreata da un
nuova produzione musicale affiatato gruppo di performers im-
ideata da Corrado Abbati
Compagnia Corrado
mersi in una nuova e dinamica di-
Abbati mensione teatrale.
MERCOLEDÌ

29/12
ore 20.30

CONCERTO DI
FINE ANNO
Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
Vestiti sfavillanti, suntuosi lampa-
dari, stucchi baroccheggianti… è
a questa atmosfera quasi fiabesca
che rimandano i celebri valzer e
polke di Johann Strauss figlio e che
Enrico Calesso, direttore
trasporteranno il pubblico presente
Gina Gloria Tronel, al concerto di fine anno dell’Orche-
soprano
stra Haydn in una sfarzosa sala da
programma: ballo viennese del 1800. Definito “Il
Johann Strauss II, Ouverture più amabile dispensatore di gioia”,
da Der Zigeunerbaron
Johann Strauss II, «Mein Herr Johann Strauss jr. era stato osteg-
Marquis» da Die Fledermaus giato dal padre, compositore lui
Jacques Offenbach, Ouvertu-
re da La belle Hélène
stesso, nell’abbracciare la carriera
Jacques Offenbach, «Les musicale. Grazie alla madre riuscì
oiseaux dans la charmille»
da Les contes d'Hoffmann
ad aggirare il divieto paterno e ad
Jacques Offenbach, Galop assecondare la propria passione,
infernal (Can-can) da Orphée che lo portò ad ottenere prestigio
aux enfers
Charles Gounod, «Je veux e fama e a scrivere uno dei valzer
vivre» da Roméo et Juliette più celebri di tutti i tempi: Sul bel
Johann Strauss II, Unter Don-
ner und Blitz, Polka schnell
Danubio blu. Il brano prevedeva
op. 324 inizialmente la presenza dal coro,
Johann Strauss II, Frühlingss-
timmen, Walzer op. 410
ma fu accolto con scarso entusia-
Johann Strauss II, An der smo. Fu solo con l’esecuzione della
schönen blauen Donau, versione orchestrale che incominciò
Walzer op. 314
Franz Lehár, «Meine Lippen, a riscontrare il successo che ancora
sie küssen so heiß» da oggi mantiene e che, dopo più di
Giuditta
Johann Strauss II, Éljen a Ma-
150 anni lo rende uno dei brani più
gyar!, Polka schnell op. 332 eseguiti ed amati.
MERCOLEDÌ

19/01
ore 20.30

CLITEMNESTRA
Teatro Stabile d’Abruzzo
ore 18.00
Ridotto del Teatro
incontro con Luciano Violante
“Ho dimestichezza con l’odore della
morte e del sangue…” Così incomin-
cia la narrazione al pubblico contem-
poraneo di Clitemnestra, regina di
Micene e assassina di Agamennone
suo marito, scritta per il Teatro Sta-
bile d’Abruzzo da Luciano Violante.
Assassina per vendetta o assassina
per giustizia?
E’ la questione posta da Violante
nel disegnare la sua Clitemnestra
che viaggia dal mito alla contem-
poraneità sorretta da un fraseggio
tragico che scolpisce le parole sulla
declinazione di una storia di un esi-
lio perpetuo post mortem.
E’ un canto nel dolore di una ma-
dre che ha subito l’ingiusto sacrifi-
cio di Ifigenia per mano dell’am-
bizioso padre, è un canto della
purificazione perché condannata
a vagare nell’eterno nulla al fine
di emendare un omicidio non ac-
cettabile nell’alveo del moderno
patriarcato occidentale.
Luciano Violante, da tempo studioso
del mito classico e del suo messag-
gio alla modernità, ha dato vita ad
un testo poetico di grande bellezza, il
racconto di una donna che attende il
momento del riscatto (o della vendet-
ta?) con pazienza e fermezza per un
tempo così lungo da essere inconce-
pibile per il pensiero maschile.
A dare voce al personaggio sarà
Viola Graziosi, interprete di grande
sensibilità e talento, protagonista di
di Luciano Violante
regia Giuseppe Dipasquale
importanti spettacoli di teatro classi-
con Viola Graziosi co e contemporaneo.
GIOVEDÌ

03/02
ore 20.30

DOVE SONO LE
DONNE?
Monologo di e con
MICHELA MURGIA
Se arrivassero gli alieni domattina
e cercassero di farsi un’idea del
genere umano guardando ai luo-
ghi della rappresentazione pubbli-
ca, probabilmente penserebbero
che un virus misterioso abbia col-
pito tutte le persone di sesso fem-
minile d’Italia, rendendole mute o
incapaci di intendere e volere.
Il governo, i dibattiti televisivi e le
prime pagine dei quotidiani tra-
boccano di interventi maschili. Ep-
pure le donne non sono una sot-
tocategoria socioculturale ma più
della metà del genere umano.
Dopo aver interpretato in scena
il premio Nobel Grazia Deledda
nello spettacolo ‘Quasi grazia’,
Michela Murgia, autrice tra le più
impegnate nelle battaglie civili,
porta per la prima volta in teatro il
Drammaturgia sonora
eseguita dal vivo da Fran- suo punto di vista sulla ‘questione
cesco Medda Arrogalla femminile’ in un lucido monologo
Illustratore Edoardo
Massa
che supera per sempre gli angusti
Produzione: Mismaonda srl confini delle quote rosa.
MARTEDÌ

08/02
ore 20.30

DOPPELGANGER
CHI INCONTRA IL SUO DOPPIO,
MUORE
Compagnia Abbondanza/Bertoni
Nerval Teatro
Compagnia Abbondanza/Bertoni
e Nerval Teatro presentano un la-
voro sul concetto di “doppio”, sulla
dualità come differenza, sull’op-
posto che dà origine al mistero.
Sul palco, si intrecciano i corpi
uno spettacolo di Michele di Francesco Mastrocinque, atto-
Abbondanza, Antonel- re con disabilità, e Filippo Porro,
la Bertoni, Maurizio
Lupinelli
danzatore. Quello che nasce è un
con Francesco Mastro- percorso di gesti, sguardi, picco-
cinque, Filippo Porro
Disegno luci e direzione
le e grandi tenerezze, beffardi e
tecnica Andrea Gentili spietati tradimenti. Un processo di
elaborazioni musicali: relazione quasi esclusivamente so-
ORLANDO CAINELLI
produzione: COMPAGNIA matico, un tentativo di raccontare,
ABBONDANZA/BERTO- tra sapiente ignoranza e disarmo-
NI, ARMUNIA/FESTIVAL
INEQUILIBRIO, NERVAL
nica bellezza, l’incontro con l’altro
TEATRO e la possibilità di esistere insieme.
DOMENICA

20/02 replica
ore 15.00 ore 18.30

LA COMPAGNIA DEL
VILLAGGIO in
NOTRE DAME IL
MISTERO DELLA
CATTEDRALE
Produzione LiveMusical
“Un antico mistero si nasconde nella
Cattedrale di Notre Dame; secondo
gli Alchimisti tra quelle mura si cela
il segreto della conoscenza eterna e
qualcuno è vicino alla sua scoperta…
A Parigi, nel 1482, in occasione
della festa dell’Epifania, va in sce-
na una strampalata opera del po-
eta Pierre Gringoire che, a sorpre-
sa, viene interrotta dall’arrivo di un
gruppo di zingari festanti e colorati,
guidati da Clopin, il re degli argo-
tiers. Tra di loro la bellissima Esme-
ralda che affascina i presenti con
numeri di illusione e magia. L’Arci-
diacono della Cattedrale, Claude
Frollo, è particolarmente turbato
dalla giovane; Quasimodo, il de-
forme campanaro, si meraviglia di
tanta bellezza mentre Febo, il capi-
tano delle guardie reali, non riesce
a staccarle gli occhi di dosso.
Ad assistere c’è anche la fidanzata
di Febo, la perfida Fiordaliso, che
da sempre odia profondamente gli
zingari e vorrebbe cacciarli da Pa-
rigi; sarà questo il pretesto per met-
tere in pratica il suo piano: risolvere
il mistero della Cattedrale per poter
Musiche e soggetto avere ricchezza e potere!”
Antonio Lanzillotti e Questi gli elementi della storia, ric-
Luca Lovato
Dialoghi ca di colori e ritmi che vi travolge-
Luca Lovato e Stefania ranno. Le vicende di Quasimodo ed
Pedersini
Regia
Esmeralda, viste dalla Cattedrale, vi
Luca Lovato mostreranno quante facce può ave-
Aiuto regia e coreografie
Matteo Perin
re la verità. Venite a scoprirle...
Scenografie Liberamente tratto dal celebre ro-
Gabriele Moreschi e manzo di Victor Hugo
Mattia Bonomi
Sound designer Dagli autori di Hansel & Gretel e il Ma-
Emiliano Arcaro leficio della Foresta Nera e di Aladino
Luci
Davide Ballardin – Luca
e la Lampada Meravigliosa un nuovo
Lovato affascinante viaggio ricco di mistero.
MARTEDÌ

22/02

MARIA AMELIA MONTI e


ROBERTO TURCHETTA
LA PARRUCCA
di Natalia Ginzburg
“La Parrucca” e “Paese di Mare” sono
due atti unici di Natalia Ginzburg
che sembrano l’uno la prosecuzione
dell’altro. Nel primo, una coppia gi-
rovaga e problematica prende pos-
sesso di uno squallido appartamento
in affitto. Lui, Massimo, è un uomo
perennemente insoddisfatto, passa
da un lavoro all’altro ma vorrebbe
fare l’artista. Lei, Betta, è una donna
ingenua, irrisolta, che si deprime e
si annoia facilmente, e tuttavia è ge-
nuina come solo i personaggi della
Ginzburg sanno essere. A Betta la
nuova casa non piace, come non le
piace quel piccolo paese di mare.
Ma Massimo, la convince a restare.
Ne “La Parrucca” ritroviamo Betta e
Massimo in un piccolo albergo iso-
lato, dove si sono rifugiati per un
guasto all’automobile. Betta è a letto
disperata e dolorante perché duran-
te un litigio Massimo l’ha picchiata.
Massimo, che ora è pittore ma dipin-
ge quadri che la moglie detesta, si
è chiuso in bagno a leggere. Dopo
aver urlato al marito la sua rabbia e
la sua frustrazione per un matrimo-
nio che non funziona più, Betta tele-
fona alla madre e le rivela di essere
incinta di un politico con cui ha una
relazione clandestina.
Comico, drammatico, vero, scrit-
to con l’ironia e la leggerezza che
rendono la Ginzburg unica nel
panorama della narrativa e della
drammaturgia italiana, “La Parruc-
ca” conferma Maria Amelia Monti
come straordinaria interprete gin-
zburghiana, l’attrice più adatta oggi
a far rivivere quel personaggio fem-
regia Antonio Zavatteri
produzione Nidodiragno/
minile che tanto aveva di Natalia
CMC stessa.
MERCOLEDÌ

02/03

CI VUOLE
ORECCHIO
ELIO CANTA e RECITA ENZO
JANNACCI
Enzo Jannacci, il poetastro come ama-
va definirsi, è stato il cantautore più ec-
centrico e personale della storia della
canzone italiana, in grado di intrecciare
temi e stili apparentemente inconciliabi-
li: allegria e tristezza, tragedia e farsa,
gioia e malinconia. E ogni volta il suo
sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito
a spiazzare, a stupire: popolare e an-
ticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di
chiunque altro ha saputo raccontare la
Milano delle periferie degli anni ‘60 e
‘70, trasfigurandola in una sorta di te-
atro dell’assurdo realissimo e toccante,
dove agiscono miriadi di personaggi pi-
careschi e borderline, ai confini del sur-
reale.“Roba minima”, diceva Jannacci:
barboni, tossici, prostitute coi calzett de
seda, ma anche cani coi capelli o te-
legrafisti dal cuore urgente. Un Buster
Keaton della canzone, nato dalle parti
di Lambrate, che verrà rivisitato, reinter-
pretato e “ricantato” da Elio. Sul palco,
nella coloratissima scenografia dise-
gnata da Giorgio Gallione, troveremo
assieme a Elio cinque musicisti, i suoi
stravaganti compagni di viaggio, che
formeranno un’insolita e bizzarra caro-
vana sonora: Seby Burgio al pianoforte,
Martino Malacrida alla batteria, Pietro
Martinelli al basso e contrabbasso,
Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio
Tullio al trombone. A loro toccherà il
compito di accompagnare lo scoppiet-
tante confronto tra due saltimbanchi
della musica alle prese con un reper-
torio umano e musicale sconfinato e
regia e drammaturgia irripetibile, arricchito da scritti e pensieri
Giorgio Gallione
arrangiamenti musicali
di compagni di strada, reali o ideali, di
Paolo Silvestri “schizzo” Jannacci. Da Umerto Eco a
con Seby Burgio piano- Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco
forte, Martino Malacrida
batteria, Pietro Marti- Presta a Michele Serra.
nelli basso e contrabbas- Uno spettacolo giocoso e profondo
so, Sophia Tomelleri
sassofono, Giulio Tullio
perché “chi non ride non è una per-
trombone sona seria”.
GIOVEDÌ

10/03
ore 20.30

SE NON POSSO
BALLARE...
NON E’ LA MIA
RIVOLUZIONE
con LELLA COSTA
ispirato a Il catalogo delle donne
valorose di Serena Dandini
Mary Anderson ha inventato il tergicri-
stallo. Lillian Gilbreth la pattumiera a
pedale. Maria Telkes i pannelli solari.
Ci sono Marie Curie, Nobel per la fi-
sica, e Olympe De Gouges che scrisse
la Dichiarazione dei diritti della donna
e della cittadina. Ci sono Tina Ansel-
mi, primo ministro della Repubblica
italiana; Martha Graham che fece
scendere dalle punte e Pina Bausch
che descrisse la vita danzando. E poi
c’è Maria Callas con la sua voce im-
mortale come immortale è il canto po-
etico di Emily Dickinson. C’è Angela
Davis che lottò per i diritti civili degli
afroamericani e c’è la fotoreporter
Ilaria Alpi. Le sorelle Bell: Vanessa e
naturalmente Virginia, la Woolf!
Entrano una dopo l’altra, chiamate
con una citazione, un accento, una
smorfia, un lazzo, una canzone, una
strofa, un ricordo, una poesia, un ge-
mito, una risata. O solo col nome, che
a volte non serve aggiungere altro.
Entrano ciarlando e muovendo le ve-
sti, mentre in scena si avvicendano i
cambi di stagione. Si aggirano come
fossero, finalmente, felici tutte, per dir-
la con Elsa Morante che è lì con loro.
Entrano come danzando Anna Pavlo-
va, Hannah Arendt, Mae West, Grazia
Deledda, Anna Frank, Eloisa, Artemi-
sia Gentileschi e molte, molte altre,
fino a farci girare la testa ed arrivare
ad essere più di ... cento!
Un progetto a cura di
MISMAONDA prodotto Una al minuto. Tante eppure non
da CENTRO TEATRALE ancora tutte le valorose che Lella
BRESCIANO e TEATRO
CARCANO
Costa, in uno spettacolo di grande
Progetto drammaturgico di virtuosismo, riesce ad evocare con
Serena Sinigaglia
Scrittura scenica di Lella
la voce e con i gesti, invitandole
Costa e Gabriele Scotti come un gran cerimoniere, ad en-
Scene di Maria Spazzi trare e ballare con lei.
Regia di Serena Sini-
gaglia Perchè, come disse magistralmente e
Ambientazione sonora di per sempre una di loro, Emma Gold-
Sandra Zoccolan
Costumi di Antonio
man, se non posso ballare questa non
Marras è la mia rivoluzione.
LUNEDÌ

21/03
ore 20.30

FESTE
Una produzione di FAMILIE FLÖZ
"Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel
futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle
rovine cresce davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo
il progresso, è questa tempesta".

Walter Benjamin

In una maestosa villa sul mare,


tutto è pronto per la celebrazione
di un matrimonio e della conse-
guente festa. Dietro la villa, si na-
sconde un cortile, sporco e caoti-
co, dove il personale lavora senza
sosta per cucinare, preparare,
sorvegliare, pulire, ordinare.
In un poetico equilibrio fra trage-
dia e comicità, gli adorabili per-
sonaggi di FESTE fanno del loro
meglio per assicurare l'approvi-
gionamento e il perfetto funzio-
namento della magnifica casa sul
mare. Condannati però a rimane-
re fra i deboli e i vinti, lottano per
la loro dignità e il rispetto da parte
dei ricchi padroni.
Ma improvvisamente il mare scom-
pare, lasciando solo un deserto di
sabbia e pietra. Per un momento,
tutto si ferma. La musica, tuttavia,
suona ancora e ancora più forte,
perché la celebrazione dell'amore
deve continuare con tutti i mezzi.
FESTE è una favola per adulti sen-
za parole. Una storia tragicomica
sul perseguimento della felicità
individuale - ma dietro al quale
c'è di più: come gli angeli di Paul
Klee, le maschere testimoniano
Una produzione di Familie
con la loro silenziosa immobilità
Flöz l'impetuosa follia del progresso.
MARTEDÌ MERCOLEDÌ

29/03 30/03

ZORRO
di Margaret Mazzantini
con SERGIO CASTELLITTO
Uno spettacolo che vede in scena un
vagabondo che ripercorre la storia
della sua vita e delle scelte che lo
hanno portato a vivere sulla strada
e nel mentre riflette sul significato
della vita. Un uomo ai margini della
societa' capace di vedere la realta'
osservando la vita delle persone
"normali". Capace di restituire at-
traverso una sorta di "filosofare" al-
legro e indefesso il "sale della vita",
la complessità e l'imprevedibilità
Angelo Tumminelli e Prima
dell'esistenza. Uno spettacolo tragi-
International Company comico ed emozionante.
Informazioni

Biglietti
Intero Ridotto Ridotto Ridotto
generico giovani studenti
superiori

Poltrone e palchi centrali € 22,00 € 18,00 € 12,00 € 5,00

Palchi laterali e balconata € 19,00 € 16,00 € 10,00 € 5,00

Loggione € 15,00 € 13,00 € 8,00 € 5,00

Biglietti spettacoli
SAB 06/11/21 Due donne a confronto: le sigaraie Carmen di
Bizet e Conchita di Zandonai
MER 19 /01/22 Clitemnestra
MART 08/02/22 Doppelgänger
DOM 20/02/22 Notre Dame, il mistero della cattedrale

Intero Ridotto Ridotto Ridotto


generico giovani studenti
superiori

Poltrone e palchi centrali € 15,00 € 13,00 € 8,00 € 5,00

Palchi laterali e balconata € 13,00 € 11,00 € 7,00 € 5,00

Loggione € 11,00 € 9,00 € 6,00 € 5,00


Ridotto
• Anziani oltre i 65 anni
• Disabili

Speciale studenti
• Per gli studenti delle scuole dell’obbligo e superiori
sono a disposizione biglietti ridotti a € 5 per ogni ordine di posto
• Per i possessori di tessera di iscrizione all'università e per i giovani fino a 32
anni sono a disposizione biglietti ridotti a partire da € 6

Agevolazioni
per chi si era abbonato alla Stagione Teatrale 2019-20 presentando la
tessera abbonamento

• Parcheggio gratuito presso il parcheggio interrato del MART


• Ingresso a prezzo ridotto sui biglietti della sezione a concorso presso il Teatro
Zandonai del Sipario d’Oro 2022, Concorso Nazionale di Teatro Amatoriale
• Ingresso a prezzo ridotto a tutti i concerti della Stagione Concertistica
2021-22 promossa dall'Associazione Filarmonica di Rovereto

Vendita biglietti
Servizio “Primi alla prima”
(a partire da 20 giorni prima la data dello spettacolo)
• Presso gli sportelli convenzionati delle Casse Rurali Trentine solo
per gli spettacoli programmati fino al 31.12.2021
• online sul sito www.primiallaprima.it
Biglietteria Teatro Zandonai
Corso Bettini 78 - T 0464 425569
il giorno dello spettacolo a partire dalle ore 19.30
Informazioni

Portatori di handicap
L’accesso al Teatro Zandonai mediante carrozzelle non presenta
difficoltà; per ogni necessità di accompagnamento, assistenza e
informazione, gli interessati si possono rivolgere all’Ufficio Cultura che
provvederà ad avvisare il personale di sala

Segreteria Teatro Zandonai


Palazzo Alberti corso Bettini 43
38068 Rovereto
T 0464 452368 - 0464 452256
turismo@comune.rovereto.tn.it
www.comune.rovereto.tn.it
www.teatro-zandonai.it

IL CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI È SUSCETTIBILE DI


VARIAZIONI PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE

SI RICORDA AL GENTILE PUBBLICO CHE L’ORARIO D’INIZIO


SPETTACOLO È FISSATO ALLE ORE 20.30
SI RACCOMANDA LA MASSIMA PUNTUALITÀ

IL POSTO ACQUISTATO IN PREVENIDTA SARÀ GARANTITO


FINO ALLE ORE 20.30
Teatro Riccardo Zandonai
Corso Bettini 78
Rovereto

Palchi centrali primo e secondo ordine


palchi 2 e 22
dal palco 8 al palco 16
Comune di Rovereto
Assessorato alla cultura

Assessora alla cultura


Micol Cossali

Programmazione artistica
Ufficio Turismo e grandi eventi
Comune di Rovereto

Servizio Istruzione, cultura e sport


Dirigente Mauro Amadori

Ufficio Turismo e grandi eventi


Responsabile Lorenzo Oss Eberle

Ufficio Stampa
Marco Nicolò Perinelli

Amministrazione e segreteria
Cristina Bisoffi

Staff tecnico dei teatri


Guido Girardi
Lorenzo Simoncelli

Informazioni
Rita Illuzzi

Servizio di sala
Società Multiservizi Rovereto
Coordinamento
Michele Cumer

Progetto grafico e stampa


Grafiche Stile

Si ringrazia per la preziosa collaborazione ed


in particolare per la gestione della biglietteria
online il Coordinamento Teatrale Trentino
Comune
di Rovereto
Assessorato alla Cultura

Teatro
Zandonai
Rovereto
www.teatro-zandonai.it