Sei sulla pagina 1di 22

Tutorial terza parte.

Il tutorial è stato preparato dal seguente Gruppo di Lavoro: Adriana


Ammassari, Maria Grazia Evandri, Maria Rita Forgiarini, Gabriella Forte, Stefania Iannazzo,
Roberto Ieraci, Alvisa Palese, Andrea Silenzi, Andrea Siddu, Giovanna Zanoni

1
Il processo vaccinale è articolato in diverse fasi che comprendono organizzazione,
programmazione, svolgimento e monitoraggio delle sedute vaccinali.
La seduta vaccinale è il percorso temporale ed operativo che inizia con l’apertura del punto
vaccinale e termina con la sua chiusura, e generalmente comprende le attività relative alla
preparazione della stessa e i seguenti momenti per ogni vaccinando:
• Accoglienza/accettazione
• Counselling
• Anamnesi pre-vaccinale e consenso informato
• Ricostituzione del vaccino (ove necessaria)
• Somministrazione della vaccinazione
• Registrazione della vaccinazione
• Periodo di osservazione

2
 lo Stato ha la responsabilità di individuare le prestazioni sanitarie “essenziali” (LEA) che tutte
le Regioni devono offrire ai cittadini
 le Regioni hanno la responsabilità, pressoché esclusiva, dell’organizzazione e gestione del
servizio sanitario e possono aggiungere prestazioni (LEA aggiuntivi)
 le Aziende Sanitarie Locali, attraverso la Direzione strategica, hanno la responsabilità
dell’erogazione, attraverso la definizione delle priorità, il finanziamento, l’assegnazione del
personale, dei locali e delle risorse
 i Servizi vaccinali, attraverso il personale operante, hanno le responsabilità dell’informazione
all’utente, dell’esecuzione materiale e della gestione fattuale, nel rispetto delle procedure -
segnalando eventuali non conformità o non applicabilità – nel rispetto dei ruoli e dei compiti
assegnati
 I MMG/PLS hanno la responsabilità della promozione delle vaccinazioni, dell’informazione ed
empowerment del cittadino
 il genitore ha la responsabilità genitoriale secondo il criterio dell’interesse superiore del
fanciullo e del suo diritto ad essere vaccinato

3
L’organizzazione delle sedute vaccinali a livello locale ha come obiettivi:
 assicurare aderenza ai principi di appropriatezza, efficacia ed efficienza dell’attività,
nell’attuazione delle indicazioni contenute nei piani vaccinali, tenendo conto
dell’organizzazione regionale/locale dell’attività
 armonizzare processi e procedure relativi alla gestione della seduta vaccinale
 promuovere un ambiente professionale basato sulle migliori conoscenze, sulle migliori
procedure cliniche, sull’aggiornamento e formazione continua, sull’accrescimento di
consapevolezza da parte del personale e dell’utente
 promuovere l’attuazione dei migliori standard di qualità nei servizi vaccinali previsti dai sistemi
di accreditamento nazionali ed internazionali

4
L’organizzazione delle sedute vaccinali a livello locale dipende da diversi fattori:
 Programmi vaccinali in atto a livello nazionale da implementare localmente
 Calendario e schedule vaccinali (n. dosi previste per ogni vaccinazione in rapporto all’età,
dosi di richiamo, ecc.)
 Priorità individuate a livello locale
 Tipologia e numerosità della popolazione da vaccinare
 Strategie da attuare
 Numerosità e dislocazione dei centri vaccinali sul territorio di riferimento

5
Aspetti organizzativi e logistici del lavoro:
o orario di apertura dei servizi
o orario di lavoro (eventuale necessità di contrattazione sindacale)
o numerosità delle figure professionali (medici, CPSI, assistenti sanitarie, amministrativi,
vigilantes, ecc.)
o numero di sale presenti
o dotazioni materiali (inclusa la gestione delle reazioni allergiche gravi)
o capienza sala d’attesa
o previsione di sedute vaccinali dedicate a vaccinazioni/target specifici

Formazione/aggiornamento del personale

6
Dall’analisi dei fattori descritti emergono le potenzialità del Servizio e si passa alla fase
programmatoria che include:
• definizione del fabbisogno vaccinale: tipologia e numero di vaccini necessari per anno;
• approvvigionamento: ordinare i vaccini, verificare la corrispondenza fra l’ordine e le consegne
• verifica dello stato di conservazione e della data di scadenza alla consegna
• stoccaggio: riporre i vaccini nelle celle frigorifere appositamente dedicate nel rispetto delle
procedure aziendali relative alle politiche di qualità sulla sicurezza del farmaco
• distribuzione dei vaccini: in ciascuna struttura di erogazione
• monitoraggio dei consumi: evidenzia le movimentazioni interne di vaccini acquistati o resi
disponibili presso gli ambulatori vaccinali
Si raccomanda l’elaborazione di una specifica procedura aziendale, comprendente le azioni
correttive in caso di non conformità (inclusa l’interruzione della catena del freddo)

7
Prima di accogliere i vaccinandi il personale sanitario incaricato predispone la seduta vaccinale,
controlla la temperatura del frigorifero, i lotti dei vaccini, il carrello dei farmaci per le emergenze e
imposta il software per la registrazione della vaccinazione
È raccomandato l’utilizzo di check-list

8
Prima di procedere all’esecuzione dell’atto vaccinale è necessaria l’acquisizione del modulo
Consenso informato.
Il Consenso informato è l’ accettazione che l’ utente esprime ad un trattamento sanitario, in modo
libero e dopo essere stato adeguatamente informato sulle modalità di esecuzione, sui benefici,
sugli effetti collaterali, sui rischi prevedibili, eventuali scelte alternative e possibili conseguenze
derivanti dal rifiuto.
Per ottimizzare i tempi sarà importante che il vaccinando riceva la documentazione del consenso
informato in anticipo rispetto al giorno della vaccinazione qualora non fosse possibile si dovrà
consegnare il materiale informativo prima dell’esecuzione dell’ atto vaccinale.
Per la vaccinazione contro il SARS-CoV2 è previsto un modulo di consenso informato ad hoc che
troverete nel materiale didattico

9
Il consenso informato deve avere i seguenti requisiti. «Informato» significa che l’informazione deve
essere comprensibile, con linguaggio semplice e chiaro senza utilizzare sigle o termini scientifici
complessi e possibilmente in una lingua ben conosciuta dall’ utente, basata su fonti scientifiche
validate, specificando natura e sede del trattamento, probabilità di successo, modalità di
effettuazione, conseguenze previste e loro modalità di risoluzione, possibili complicanze, eventuali
scelte alternative, conseguenze del rifiuto, comportamenti successivi coerenti con il trattamento/
atto sanitario. Deve essere consapevole, espresso dal soggetto capace di intendere e volere dopo
una corretta informazione; Personale deve essere rilasciato da chi verrà sottoposto alla
vaccinazione (per maggiorenni), in caso di minonri da chi esercita la patria potestà, dal
tutore/rappresentante legale/amministratore di sostegno, per chi è incapace di intendere e volere);
deve essere raccolto in modo esplicito, riferito ad ogni determinata vaccinazione e sempre
acquisito prima dell’effettuazione dell’atto vaccinale. Deve essere inoltre revocabile in qualsiasi
momento da parte dell’utente e libero, cioè raccolto senza alcuna forma di condizionamento della
volontà della persona

10
Un’anamnesi accurata è fondamentale prima della somministrazione di qualsiasi vaccino, al fine di
identificare eventuali controindicazioni o precauzioni da assumere.
Il personale sanitario (medico o AS o I), con domande mirate, utilizzando una scheda anamnestica
standardizzata, ottiene un efficace screening prevaccinale.
Le finalità delle anamnesi prevaccinali sono:
• individuare eventuali condizioni che indichino una precauzione o costituiscano una
controindicazione alla vaccinazione;
• stabilire una buona comunicazione con il soggetto/famiglia;
• facilitare l’adesione consapevole alla vaccinazione.
Il personale che effettua l’anamnesi deve essere specificamente formato riguardo a precauzioni,
incompatibilità, vere e false controindicazioni di ogni vaccinazione e deve avere padronanza dei
materiali e degli strumenti previsti (scheda anamnestica, guida alle controindicazioni, ecc.)
Se dall’anamnesi emergono problemi sanitari, il medico procede alla valutazione del caso.

11
la scheda anamnestica può essere pre-compilata dal vaccinando. In linea generale comprende
quesiti relativi (con risposta si/no) relativi a:
• Stato di salute attuale
• Malattie croniche
• Terapie in atto o recenti
• Allergie
• Deficit immunitari
• Gravidanza e allattamento
• Altri quesiti specifici in funzione del vaccino da somministrare

12
I vaccini possono essere pronti all’uso (siringa preriempita) o da ricostituire.
I vaccini da ricostituire sono costituiti da polvere in un flaconcino da 1 o più dosi in cui è necessario
iniettare del solvente (diluente).
Deve essere sempre utilizzato il diluente indicato nella scheda tecnica del vaccino.
Una volta ricostituito, utilizzare sempre e nei tempi indicati, altrimenti eliminare e smaltire.
Non è necessario cambiare l’ago dopo la ricostituzione (a meno che non sia danneggiato, piegato
o contaminato).

13
La modalità di somministrazione è indicata nella scheda tecnica del vaccino.

Rispettare sempre le regole di prevenzione e controllo delle Infezioni (IPC).

In generale la somministrazione può essere, a seconda del tipo di vaccino:


 Intramuscolare
 sottocutanea
 orale
 intranasale

14
Per quanto riguarda la somministrazione intramuscolare
 La sede di somministrazione elettiva per l’adulto (e nei bambini più grandi) è il muscolo
deltoide (circa tre dita sotto l’acromion)
 Nei bambini (lattanti e fino a 1-2 anni a seconda della massa muscolare) mediante l’utilizzo
di aghi di dimensione appropriata
 Utilizzare sempre un ago di dimensione adeguata
 L’iniezione intramuscolo viene somministrata con un angolo di 90°.
 Non è necessario aspirare prima dell’iniezione; nelle sedi elettive non corrono vasi importanti

15
I centri vaccinali devono periodicamente acquisire l’elenco dei nuovi nati ed aggiornare i registri
anche sulla base dei soggetti immigrati ed emigrati.
L’anagrafe vaccinale, oltre che costituire l’archivio (con valenza medico legale), serve anche a
programmare l’attività, pianificare le chiamate, verificare le coperture, garantire che i soggetti
ricevano il corretto numero di dosi.

16
Ogni operatore che effettua una vaccinazione deve essere in grado di riconoscere i sintomi
dell’anafilassi, di attuare le manovre previste e somministrare il trattamento farmacologico
appropriato. Tutti gli operatori addetti ai servizi vaccinali devono essere opportunamente addestrati
e l’aggiornamento deve essere ripetuto periodicamente (almeno ogni 2 anni).

17
Gli ambulatori vaccinali devono essere provvisti della dotazione farmacologica e strumentale
necessaria per gli interventi immediati, in quantità adeguata e funzionante.

18
Negli adulti o nei bambini più grandi, l’evento avverso più comune è la sincope o crisi vaso‐vagale,
che avviene immediatamente dopo la iniezione o poco dopo.
Durante questo episodio il soggetto impallidisce rapidamente, perde coscienza e, se in piedi o
seduto, cade a terra. Il recupero della coscienza avviene in uno o due minuti. La sincope a volte è
accompagnata da brevi scosse cloniche, tuttavia, se questo resta un episodio isolato, non richiede
alcun trattamento specifico, né indagini particolari.

19
Fra gli effetti avversi che si possono verificare immediatamente dopo la vaccinazione, quello che
mette realmente in grave pericolo la vita del soggetto vaccinato è la reazione anafilattica.
L’anafilassi è estremamente rara e proprio per questo è generalmente inaspettata. Va nuovamente
sottolineata l’importanza della valutazione preventiva del soggetto da vaccinare, al fine di
individuare specifiche controindicazioni e precauzioni.
Tutti i soggetti che effettuano vaccinazioni devono essere preparati a fronteggiare una reazione
anafilattica e a distinguerla da sincopi, crisi di ansia, convulsioni, attacchi di apnea prolungata o
altro.
Tutti punti vaccinali sono dotati di un carrello per le emergenze con i farmaci pronti all’uso in caso
episodio di ipersensibilità immediata

20
• Le siringhe utilizzate per la somministrazione del vaccino vanno smaltite nei contenitori per
rifiuti taglienti avendo cura di non riempirli oltre i ¾ della loro capienza per evitare il rischio di
infortunio
• Dopo la chiusura ermetica dei contenitori per taglienti, è necessario che vengano inseriti nei
contenitori per rifiuti a rischio infettivo per il successivo smaltimento
• La manipolazione di rifiuti deve essere fatta utilizzando i DPI
• A seguito della rimozione dei guanti è necessario effettuare l’igiene delle mani con soluzione
antisettica

21
Il riassetto dell’ambulatorio è un’operazione che va eseguita a conclusione della vaccinazione
prima dell’accesso di un nuovo utente. A conclusione della seduta vaccinale è programmata la
sanificazione ordinaria/giornaliera degli ambulatori la cui frequenza è definita dalle procedure
aziendali.

22