Sei sulla pagina 1di 2

The Elements of Law Natural and Politic / by Thomas Hobbes

PART I, CHAPTER 9. Of the Passions of the Mind.

21. The comparison of the life of man to a race, though it holdeth not in every
point, yet it holdeth so well for this our purpose that we may thereby both see
and remember almost all the passions before mentioned. But this race we
must suppose to have no other goal, nor no other garland, but being foremost.
And in it: To endeavour is appetite. To be remiss is sensuality. To
consider them behind is glory. To consider them before is humility. To
lose ground with looking back vain glory. To be holden, hatred. To turn
back, repentance. To be in breath, hope. To be weary despair. To
endeavour to overtake the next, emulation. To supplant or overthrow,
envy. To resolve to break through a stop foreseen courage. To break
through a sudden stop anger. To break through with ease, magnanimity.
To lose ground by little hindrances, pusillanimity. To fall on the sudden is
disposition to weep. To see another fall, disposition to laugh. To see one
out-gone whom we would not is pity. To see one out-go we would not, is
indignation. To hold fast by another is to love. To carry him on that so
holdeth, is charity. To hurt one's-self for haste is shame. Continually to be
out-gone is misery. Continually to out-go the next before is felicity. And
to forsake the course is to die.
Traduzione:

Il paragone della vita dell’uomo con una corsa, per quanto non aderente in
ogni punto, pure aderisce così bene per questo nostro proposito, che
possiamo grazie ad esso sia vedere quasi tutte le passioni sopra
menzionate. Ma dobbiamo supporre che questa corsa non abbia altra meta,
né altro premio che l’essere davanti; e in ciò: Lo sforzarsi, è l’appetito. Il
mancar d’energie, è la sensualità. Guardare gli altri che stanno dietro, è
gloria. Guardare quelli che stanno davanti, è umiltà. Il perdere terreno per
guardarsi indietro, vanagloria. L’esser trattenuti, odio. Tornare indietro,
pentimento. L’essere in fiato, speranza. L’essere affaticato, disperazione.
Sforzarsi di superare chi sta immediatamente davanti, emulazione.
Soppiantare o far cadere, invidia. Decidere di aprirsi a forza un varco in un
ostacolo visto davanti, coraggio. Aprirsi a forza un varco in un ostacolo
improvviso, ira. Aprirsi a forza un varco con facilità, magnanimità. Perdere
terreno per piccoli impedimenti, pusillanimità. Cadere all’improvviso, è
disposizione al pianto. Vedere un altro cadere, disposizione al riso. Veder
sorpassato uno che non avremmo voluto, è compassione. Vedere uno, che
non avremmo voluto, sorpassare gli altri, indignazione. Seguir d’appresso
un altro, è amare. Spingere colui che così segua d’appresso, carità. Farsi
male per troppa furia, è vergogna. Essere superato continuamente, è
infelicità. Superare continuamente quelli davanti, è felicità. E abbandonare
la pista, è morire