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Per “entità” viene rappresentata la realtà di interesse che andremo a

analizzare. Esse hanno delle proprietà comuni, presentano un’esistenza


autonoma e influiscono nella realtà di interesse all’applicazione. Nella
rappresentazione nel diagramma ER è un rettangolo (anche con bordi
arrotondati) e all’interno il nome.

Per “attributo” si intende una caratteristica di un’entità (ovviamente viene


scelta in base alle richieste del problema). Tale attributo deve avere un
nome significativo, una dimensione adegua e un formato. Essi sono
suddivisi in: semplici, composto, derivati, opzionali, multipli.
Quelli semplici non sono ulteriormente scomponibili (es. Nome,
Cognome, Città); quelli composti sono scomponibili (Come indirizzo,
talvolta anche Telefono); quelli derivati, come dice il nome, derivano da
altre entità, pertanto sono parzialmente inutili (come Età, che deriva da
Data); quelli opzionali quando può o meno assumere un valore; quelli
multipli quando possono essergli associati più valori (come
NumeroTelefono).
Importante ha l’attributo chiave che deve essere univoco (quindi mai
ripetersi) in quando ha la funzione di determinare un’entità da un’altra.

Per “associazione” si intende il legame logico, quindi la correlazione, tra


due o più entità. Nella teoria degli insiemi è una relazione matematica;
nel modello ER è una classe di legami tra entità; nel modello relazionale
è una generalizzazione della relazione matematica; nel DBMS è sinonimo
di tabella.

Esempio di associazione 1:1


Entità: Uomo, Donna
Associazione: Sposa

In Italia ogni uomo sposa una sola donna. Ogni donna è sposata da un
solo uomo.
Esempi di associazione 1:N
Entità: Mazzo, Carta
Associazione: Possiede

Ogni mazzo possiede una o più carte. Ogni carta è posseduta da un solo
mazzo.

Esempi di associazione N:N


Entità: Negozio, Prodotto
Associazione: Vende

Ogni negozio vende uno o più prodotti. Ogni prodotto può essere venduto
da uno o più negozi.