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36 MANAGEMENT il GIORNALE della LOGISTICA

Logistica e performances punto chiave riguarda la presenza presenza di confini invisibili at-
di catene del valore integrate; una traverso i Paesi e le società; riuscire a
catena del valore è un modello che rendere meno visibili le frontiere tra
descrive come le varie funzioni azien- azienda e partner e clienti geografi-

I quattro pilastri
dali ricevono le materie prime (input), camente dispersi significa innanzitutto
aggiungono valore a quelle stesse aumentare il grado di adattamento
materie prime attraverso vari processi e comprensione alla cultura locale, ce-
(produzione) e vendono i prodotti fi- mentare i rapporti con i propri part-

dell’eccellenza
niti agli utenti finali (output). Quin- ner facendoli passare dallo status di
di una catena del valore permette di semplici fornitori a quello di compagni
considerare l’impresa come un siste- di percorso, tener conto degli obiet-
ma di attività generatrici del valore in- tivi dell’intera supply chain, otti-
teso come il prezzo che il consumato- mizzare la distribuzione. Il quarto ed
Secondo l’Università di Stanford (USA) sono quattro
i punti chiave per garantirsi una logistica globale
dalle alte performance...

MAURIZIO DE PRA

on le supply chain che di- cietarie in termini di immagine, af-

C ventano più estese e globa-


li, le società hanno sempre
più a che fare dal punto di vista
fidabilità, profitti e molto altro, pas-
sando appunto attraverso un com-
mercio globale dalle alte perfor-
operativo con partner e clienti che so- mance. Ma vediamo subito questi
no geograficamente dispersi. I pro- quattro punti:
dotti e i servizi possono attraversare 1. Flusso di informazioni istantaneo
Paesi e continenti più volte come 2. Catene del valore integrate
importazioni o esportazioni prima di 3. Confini invisibili attraverso i Pae-
raggiungere l’utente finale. si e le società
Le barriere all’efficienza per la ge- 4. Processi decisionali in tempo rea-
stione della supply chain com- le, intelligenti e completamente
prendono dunque differenze di fu- integrati.
so orario tra le varie zone, confini Ognuno dei quattro argomenti espo-
nazionali, aree di stoccaggio e or- sti, soprannominati “le quattro I del
ganizzazione decentrate, differen- commercio globale ad alte perfor-
ze culturali e, perché no, anche di- mance” dalla prima lettera di cia-
versi obiettivi aziendali. scuna frase che li identifica nell’ori-
ginale formulazione in inglese, è co-
L’Università di Stanford ha attivato un istituto di ricerca (Il Global Supply Chain Management Forum) per approfon-
nosciuto da tempo, e ognuno di es- dire tutti gli aspetti relativi al supply chain management. Ogni anno si tiene un simposio (nel 2005 a San Francisco
L’eccellenza si implica investimenti, soluzioni e in- – USA) per fare il punto sui temi di maggior rilievo: quest’anno si è parlato su come garantirsi una logistica realmente
frastrutture differenti. Ma è co- globale e dalle elevate performances
ha molteplici munque importante notare che so-
no tutti strettamente legati tra loro di vendita, ma anche e soprattutto re è disposto a pagare per il prodotto che ultimo punto, infine, riguardante i
cause (dalla supply chain) e che il bisogno quelle riguardanti e in arrivo dal soddisfa pienamente i propri bisogni. processi decisionali in tempo rea-
di eccellere in tutti e quattro nasce con- consumatore finale, sono libere di rag- Risulta allora evidente che la supply le intelligenti e completamente in-
temporaneamente e ha molteplici giungere ogni soggetto della cate- chain, vero e proprio motore del tegrati, ha ancora una volta a che fa-
cause. Ma analizziamo i quattro na, diventa più facile prendere decisioni processo di creazione del valore, de- re con il flusso di informazioni istan-
L’occasione per parlare di questi in- punti chiave proposti dall’Università efficaci da parte dei manager, coor- ve essere quanto più agile, snella, taneo, ma poggia sulla precisa capa-
teressanti argomenti e in particola- di Stanford, iniziando dal flusso di dinare l’approvvigionamento e la efficiente e reattiva possibile, così cità di creare delle figure chiave lun-
re di come le società possono supe- informazioni istantaneo. In una distribuzione in modo da non crea- da soddisfare i bisogni dell’azienda co- go tutta la supply chain che siano in
rare queste barriere in una supply chain supply chain estesa e formata da nu- re colli di bottiglia o stock eccessivi, me quelli dei partner e dei clienti, e grado, a vari livelli, di prendere del-
globale, è avvenuta a San Francisco merosi partner, il continuo scorrere adattarsi velocemente ai cambia- nello stesso tempo veicolare le infor- le decisioni che abbiano come obiet-
durante l’annuale simposio sponso- delle informazioni da un capo al- menti di umore e preferenze della do- mazioni raccolte lungo il percorso; in tivo il bene dell’intera catena e non
rizzato ed organizzato congiunta- l’altro della catena è alla base di una manda. E risultano più efficaci an- altre parole: essere completamente in- solamente della piccola parte sotto la
mente da Accenture e Forum per- riduzione dei tempi di reazione e di che la programmazione strategica, il tegrata con le altre funzioni aziendali loro diretta gestione; il tutto attraverso
manente sul “Global Supply Chain un miglior coordinamento lungo corretto posizionamento sul merca- e con la catena del valore, e vice- un mix di risorse informatiche, uma-
Management” dell’Università di tutta la sua lunghezza. Quando le to, la necessaria reattività agli sti- versa. Creare una supply chain snel- ne e motivazionali che generino il giu-
Stanford. E, come ogni anno, è sta- informazioni provenienti dai com- moli provenienti dal mercato, la la è un’operazione complessa ed è il sto livello di “tensione” operativa
ta anche l’occasione per fare il pun- ponenti della supply chain e relati- soddisfazione di chi della supply risultato di molteplici iniziative, co- lungo tutta la supply chain.
to della situazione sull’attuale salu- ve ai prodotti in transito, all’inven- chain ne fa parte e, da ultimo, l’ot- me ad esempio: guadagnare visibilità
te delle supply chain di società che tario, alle disponibilità e alle previsioni timizzazione dei costi. Il secondo da un capo all’altro delle supply
operano in un mercato globalmen- chain, integrazione dei sistemi infor- Come le aziende operano
te esteso, per mettere a confronto gli mativi e conseguente maggior inte- Ma veniamo ad alcune delle testi-
operatori del settore, e per raffrontare Estremi: eccellere o morire grazione delle informazioni, raffor- monianze provenienti dai numero-
le diverse soluzioni adottate dalle zamento delle relazioni con i propri si incontri svoltisi durante il sim-
aziende leader nei propri settori di ap- Secondo lo studio preso in esame queste sono le cause che im- partner e fornitori, utilizzo della tec- posio. Al Delattre di Accenture ha
partenenza. pongono la ricerca dell’eccellenza logistica: nologia RFID, aumento della ca- presentato le previsioni del suo grup-
L’Università di Stanford ha individuato • la globalizzazione crescente pacità di importazioni dirette, cross- po di lavoro in merito ai trend e ai
quattro punti chiave che permette- • la maggiore velocità con cui si esauriscono i cicli di vita dei docking e flow-through. Tutte que- futuri scenari del mercato globale: in
rebbero alle aziende di guadagnare prodotti e delle tecnologie ste operazioni sembrano semplici e primo luogo le economie che oggi
competitività nel nuovo mondo del • la crescita della complessità dei requisiti legali e regolamentari basilari, ma sono fondamentali per esportano (il riferimento ai paesi
commercio globale. Questi fattori cri- • l’aumento delle preoccupazioni fronteggiate dalle aziende avere una supply chain agile e snel- emergenti e alla Cina in particolare
tici, che probabilmente sarebbe me- in un’economia globale. la, che come conseguenza diretta, non è nemmeno tanto velato) pro-
glio chiamare “competenze”, han- Senza tralasciare, ovviamente, i rischi derivanti dalla possibile con- aumenta le capacità dei quattro pun- spereranno e diventeranno economie
no nella supply chain il loro attore pro- correnza sleale e dal dumping, e la costante minaccia della pre- ti chiave proposti dagli studiosi del- di largo consumo, con l’implicazio-
tagonista, dalla cui efficienza di- senza di prodotti contraffatti ad arte. l’Università di Stanford. ne che non si dovrebbe ignorare
pendono in buona parte le sorti so- Il terzo fattore critico riguarda la l’importanza di queste economie co-
il GIORNALE della LOGISTICA MANAGEMENT 37

La solitudine ammazza le aziende


Fino ad un paio di decenni fa, le aziende si concentravano so-
lamente sul controllo della propria struttura organizzativa, li-
mitandosi poi a reagire di conseguenza agli stimoli esterni; og-
gi questo non è più possibile e le società devono riuscire a ge-
stire l’intera catena del valore ed interagire di continuo con tut-
ti i suoi attori. Un prerequisito critico per il successo nell’economia
digitalizzata e globalizzata moderna è infatti lo sviluppo di
una catena del valore integrata che si estenda attraverso (e ol-
tre) i confini della propria azienda, e la sfida per il management
delle grandi società consiste proprio in questo.

me mercati di sbocco. In secondo luo- Campi, responsabile della logistica pres-


go le aziende che per prime riusciranno so The Home Depot, che ha posto
a superare le barriere organizzative e l’enfasi sul bisogno di avere per pri-
culturali erette all’entrata di quei ma cosa la giusta visione strategica per
mercati li domineranno in lungo e in la supply chain, passando per tre
largo nel futuro. A questa conclusione step logici di programmazione: una
si è giunti perché, come risulta da ri- fase di analisi del problema e svi-
cerche di mercato e da sondaggi luppo del core business, una di esten-
esaustivi, le aziende ancora oggi iden- sione del business stesso, e infine
tificano nelle differenze di fuso ora- una di ampliamento del mercato.
rio, cultura e lingua i primi tre fattori Lo sviluppo del core business sono le
di rischio nelle operazioni che coin- fondamenta; estendere il business
volgono due o più Paesi, indipen- ad altre piattaforme potrebbe essere
dentemente dal fatto che questi sia- un motore di crescita; espandersi in
no del terzo mondo, in via di sviluppo mercati ad alta crescita come Cana-
o industrializzati. Inoltre, sempre se- da, Messico e Cina è l’obiettivo finale.
condo queste previsioni di Accenture, Tutte le iniziative strategiche sono ba-
Velocità e Vicinanza (già, proprio sate su una filosofia che pone il clien-
con la lettera maiuscola per dare lo- te al centro di tutto, che dovrebbe es-
ro maggiore importanza) rinasce- sere il valore primario di ogni azien-
ranno come fattori competitivi di da, e dal lato della supply chain il mo-
assoluta criticità, dal momento che do migliore per raggiungere i quat-
le opportunità si presentano duran- tro punti chiave è quello di passare da
te finestre temporali sempre più bre- una relazione di tipo transazionale con
vi laddove, come adesso, la compe- i propri partner della supply chain a
tizione a livello mondiale è in forte una di tipo collaborativo, poiché è im-
aumento. Poi si prevedono ritmi di portante disporre di tutti i punti di
crescita ancora più elevati, se ade- vista disponibili (da un lato all’altro
guatamente supportati a livello glo- della catena) nella fase di coordina-
bale, per i “prodotti virtuali”. In pra- mento della supply chain.
tica i prodotti che possono essere
digitalizzati hanno il maggior po- Lockeed
tenziale di crescita, dal momento Altri sostengono invece che il primo
che possono essere introdotti in mer- passo da fare per raggiungere i quat-
cati remoti praticamente nel giro di tro fattori critici sia di agire sulle
poche ore, quasi dall’oggi al doma- barriere all’entrata attraverso un con-
ni. Infine, le catene del valore con- geniale sistema di incentivazione che
tinueranno ad evolversi con darwiniana sia in grado di aumentare la perfor-
precisione. Ci saranno sempre nuo- mance della supply chain: in prati-
vi potenziali vincitori e leader che sa- ca senza di esso non si potrebbe an-
ranno più veloci, migliori e meno ca- dare oltre le barriere organizzative e
ri rispetto ai predecessori: è per que- di frontiera e sarebbe difficile avere
sto che gli attuali leader/vincitori una condivisione ottimale delle infor-
non devono sedersi sugli allori... mazioni end-to-end tra i partner
della supply chain. Luke Gill, diri-
The Home Depot gente alla Lockheed, si è sofferma-
Proprio a questo proposito risulta to sui problemi e sui ritorni deri-
interessante l’intervento di John vanti dalla creazione di un innovati-

Velocità e “vicinanza” come fattori competitivi nei magazzini


38 MANAGEMENT il GIORNALE della LOGISTICA
informativi. Nike ha riconosciuto quantità di denaro in multe e tasse.In
La catena del valore questo problema come il maggiore conclusione, riuscire a modellare la
ostacolo per il raggiungimento del- propria supply chain e farne un sog-
l’eccellenza in almeno due dei quat- getto che si adatti alle complesse di-
Fornitori Logistica Marketing Customer tro fattori critici (condivisione im- namiche di mercato passa per l’ec-
Produzione Consumatori
Interna e Vendite Service mediata delle informazioni e inte- cellenza nei quattro fattori critici
grazione della catena del valore), e, proposti dall’Università di Stanford,
come conseguenza di quanto appe- che, pur nella loro banalità, riesco-
I quattro punti chiave per la logistica globale dalle alte performance na detto, l’azienda si è imbarcata in no a imporsi come le linee guida da
• flusso di informazioni istantaneo;
• catene del valore integrate;
un ambizioso progetto per portare i seguire per arrivare all’efficienza e
• confini invisibili attraverso i Paesi e le società; molti sistemi informatici ERP e di ge- all’ottimizzazione dei processi logi-
• processi decisionali in tempo reale intelligenti e completamente integrati. stione della supply chain sotto un’u- stici. Riprendendo alcuni dei contributi
Il Global Supply Chain Management Forum è un istituto di ricerca creato dall'Università di Stanford per approfondire tutte le tematiche relative al nica piattaforma web-based che des- fuoriusciti dal simposio di San Fran-
supply chain management, e conta partnership con numerose Università e società industriali e commerciali leader nei rispettivi settori. In Europa è se a tutti i suoi componenti la ne- cisco, una supply chain costruita ad
stato creato un istituto simile all’Università di Eindhoven, in Olanda: si tratta dello European Forum on Global Supply Chain Management. cessaria visibilità. arte dovrebbe possedere molte ca-
ratteristiche: per prima cosa essere un
Ernst & Young unico soggetto integrato in cui i
vo sistema di valutazione della perfor- di riferimento (con processi pro- diretto (che molti chiamano people Un ultimo interessante contributo è contratti con i fornitori si basino su
mance capace di indurre i partner del- duttivi complessi e tecnologie in ra- empowerment), gestendo insieme arrivato infine da Pete Kloet di Ern- sinergie e vantaggi reciproci piutto-
la supply chain ad essere correttamente pido mutamento) facendo notare motivazioni e performance, e arrivando st & Young, che ha evidenziato co- sto che sulle voci di costo, dal mo-
incentivati e di portare ad una mag- come le incertezze sembrino appar- ad una supply chain agile con con- me durante il processo di continuo mento che le supply chain non im-
giore efficienza della catena. La tenere a qualsiasi supply chain. Ma segne prevedibili e affidabili per i miglioramento dell’efficienza della sup- plicano solamente l’acquisto di un pro-
Lockheed, ad esempio, ha speri- oltre a concentrarsi sulla velocità e sul- clienti. ply chain l’aspetto finanziario/fisca- dotto ad un prezzo un po’ più eco-
mentato un nuovo tipo di contratto l’efficienza, la Intel ha posto l’atten- le non vada sottovalutato. Quando nomico, ma riguardano decisioni
con i propri partner basato sulla zione sulla capacità previsionale e Nike le società operano in diversi Paesi strategiche, efficienza e posiziona-
performance, grazie al quale si viene sull’affidabilità della supply chain Altro contributo interessante arriva sparsi in tutto il mondo, non è suf- mento sul mercato. I requisiti ri-
ricompensati per i propri dati di utilizzando gruppi di lavoro molto ri- da Paul Saunders, capo della logi- ficiente ottimizzare i tempi e i costi chiesti dal cliente riguardo alle con-
performance piuttosto che con com- stretti per assicurare una program- stica del colosso Nike, che sottolinea operativi, ma è importante anche segne, alla qualità e ai costi devono
missioni fisse o contratti basati sul- mazione end to end (anzi “edge to ed- le potenzialità dell’integrazione infor- disegnare la propria supply chain poi essere obiettivi condivisi da ogni
le quantità: simili contratti spingono ge” come ha detto lo stesso Baker): mativa: integrare una supply chain con affinché sia il più possibile a prova di azienda nella catena; infine, la con-
i partner a perseguire continui mi- questo è stato possibile portando differenti basi di approvvigiona- tasse: senza questo accorgimento, divisione dei benefici viene raggiunta
glioramenti... avanti le tecnologie, la strategia, la pro- mento richiede un grosso flusso che prevede una decentralizzazione attraverso la collaborazione, otte-
duzione e la domanda insieme in informativo, e questo potrebbe essere ad hoc, consegne che passano per il nuta anche grazie all’attivazione di si-
Intel un tutt’uno coordinato. Intel ha un compito arduo soprattutto se i mol- minor numero possibile di Stati lun- stemi programmazione e controllo di
Robert Baker, general manager del- quindi investito moltissimo nella ti fornitori e le diverse parti di una stes- go il percorso, e procedure rispetto- tipo collaborativo e web-based per lo
la sezione Tecnologie e Produzione di formazione continua del proprio sa azienda utilizzano differenti mez- se dei Paesi di transito e consegna, le scambio continuo di dati per via
Intel, ha preso spunto dal suo settore personale e nel suo coinvolgimento zi di comunicazione e diversi sistemi società potrebbero pagare enormi elettronica.

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