Sei sulla pagina 1di 56

Sistema

SCS Automazione

R
Sistema SCS Automazione MY HOME

Descrizione del sistema SCS Automazione


Generalità Il sistema Automazione realizzato da BTicino su un pulsante, uno scenario personalizzabile
permette di gestire contemporaneamente ed in direttamente dall’utente in ogni momento (ac-
modo integrato, funzioni fino ad oggi realizzate da censione simultanea di alcune lampade,
impianti distinti e complessi: azionamenti di alcune serrande etc.).
- illuminazione Il sistema base è costituito da dispositivi di co-
- azionamento serrande, ventilatori e aspiratori mando e di attuazione.
- condizionamento e riscaldamento I dispositivi di comando sostituiscono, di fatto, i
- comandi ad infrarossi dispositivi tradizionali quali interruttori, deviatori,
Oltre a queste possibilità installative si aggiungo- pulsanti ma possono svolgere anche nuove fun-
no funzioni particolari in grado di soddisfare in zioni più complesse; gli attuatori sono invece
modo estremamente semplice, diverse esigenze dispositivi che, analogamente ai relè tradizionali,
abitative di comfort. pilotano il carico connesso a seguito di un oppor-
Un esempio è la possibilità di richiamare, agendo tuno comando.

Comandi

dispositivo
tradizionale

Alimentazione

cavo SCS

L
230V a.c.
N

Attuatori

L
230V a.c.
N

Carichi
utilizzatori M
M

20
R

Descrizione del sistema SCS Automazione


Generalità Tutti gli apparecchi del sistema sono collegati al L’utilizzo del cavo SCS con un isolamento 300/
cavo SCS in parallelo mediante morsetti estraibili. 500V e la segregazione dei morsetti delle appa-
Il cavo previsto deve essere di tipo inguainato, recchiature con il proprio coperchio di protezio-
non schermato e non polarizzato. ne, offrono invece la possibilità di installare la
Può essere impiegato il doppino telefonico se- linea BUS e tutti gli apparecchi SCS a fianco di
condo CEI 46-5 o in alternativa il cavo SCS art. conduttori e dispositivi di energia evitando l’uti-
L4669 fornito da BTicino. lizzo di condutture e setti separatori dedicati.
E’ importante tenere presente che qualora si Gli attuatori devono essere collegati, oltre che al
impieghi il doppino telefonico a Norma CEI 46-5 cavo per il BUS, anche alla linea di alimentazione
non isolato per le tensioni in gioco, questo deve del rispettivo carico comandato.
essere posato in condutture dedicate, cioé non
utilizzate per il cablaggio a tensione 230V a.c.

Comando

configuratore

coperchio di protezione

morsetto di connessione bus

cavo SCS o doppino telefonico

Attuatore

coperchio di protezione

morsetto di connessione bus

cavo SCS o doppino telefonico

linea di alimentazione del carico

21
Sistema SCS Automazione MY HOME

I dispositivi di comando
Generalità Questi apparecchi permettono di controllare lo Il dispositivo risulta così componibile per poter
stato degli attuatori, eseguendo funzioni diffe- rispondere alle diverse esigenze installative ed
renti: ON, OFF, temporizzazione etc. dipendenti alle diverse funzioni richieste dall’ utente.
dalla modalità di funzionamento loro assegnata I tasti e i copritasti utilizzabili sono di due tipologie:
tramite una opportuna configurazione. - copritasto singolo, ad uno o due moduli Living
La parte elettronica di questi apparecchi è sepa- International, Light e Kristall (trasparente) da
rata da quella meccanica di azionamento in modo abbinare al tasto di comando di colore grigio e
da lasciare libera la scelta del tipo, numero e rosso;
dimensioni dei tasti di comando. - copritasto doppio, ad uno o due moduli Living
International, Light, Light Tech e Kristall da
abbinare al tasto di comando di colore nero e
arancio.

pulsante superiore
parte elettronica

pulsante inferiore tasto di


indicatore luminoso comando

copritasto
doppio
2 moduli

copritasto copritasto
singolo singolo
1 modulo 2 moduli
copritasto
doppio
1 modulo

Dal punto di vista funzionale il comando con il comando con il copritasto doppio (basculante) è
copritasto singolo è assimilabile ad un contatto in invece assimilabile ad un contatto tradizionale in
chiusura tradizionale (pulsante o interruttore), il scambio.

22
R

I dispositivi di comando
Generalità Compatibilmente con le funzioni che devono svol- zione estetica con gli apparecchi di tipo tradizio-
gere, i dispositivi di comando devono essere com- nale. Lo stesso vale per alcuni attuatori da incas-
pletati con copritasti delle serie Living Inter- so che hanno integrato il dispositivo di comando.
national, Light, Light Tech o Kristall per l’integra- I tasti di comando sono a corredo dei dispositivi.

Parte Tasto Copritasto


elettronica di comando Living International Light Light Tech Kristall (trasparente)

comando

Esempi di composizione

23
Sistema SCS Automazione MY HOME

I dispositivi di comando particolari


Centralina Oltre alla tipologia di comandi descritti, ottenibili Appare evidente però che se l’utente deve
scenari configurando i dispositivi nella fase di installazio- riproporre più scenari nell’arco della giornata si
ne, è possibile realizzare con il sistema Automa- trova costretto ogni volta ad attivare tutti i singoli
zione BTicino un particolare comando, che agi- comandi desiderati.
sce contemporaneamente su più attuatori sele- Questo problema può essere agevolmente risol-
zionati dall’utente. to impiegando la centralina scenari in questione;
Questa modalità, realizzabile con una particolare infatti il dispositivo è in grado di memorizzare tutti
centralina art. N4681, permette di predisporre in i singoli comandi che definiscono lo scenario e di
un dato ambiente uno scenario, cioè una partico- attivarli contemporaneamente ogni volta che
lare situazione ambientale definita ad hoc dal- l’utente preme il rispettivo tasto di attivazione.
l’utente e rappresentata per esempio dall’attiva- La centralina permette di memorizzare e di richia-
zione, in un ambiente, di alcune luci e posizioni di mare per mezzo di pulsanti presenti nel frontale,
tapparelle per la visione della TV, o dall’ accensio- fino a 4 scenari, ognuno costituito da un minimo
ne di un sottofondo musicale e di un condiziona- di 20 ad un massimo di 45 comandi.
tore per creare un atmosfera di comfort per la E’ inoltre possibile con una semplice operazione
lettura di un libro. modificare e/o annullare in qualsiasi momento
Ovviamente è possibile creare le stesse situazioni uno o più scenari memorizzati per rispondere alle
ambientali agendo sequenzialmente sui singoli diverse esigenze dell’ utente.
dispositivi di comando.

tasto scenario 1 tasto scenario 2

cartellino
identificazione
scenario

tasto scenario 3

tasto scenario 4 copritasto

Esempio di scenari memorizzabili


Tasto 1 (TV): azionamento tapparelle e luci per visione TV nel locale soggiorno.
Tasto 2 (notte): predisposizione casa per la notte (tapparelle chiuse, luci interne spente e luci del
giardino accese).
Tasto 3 (relax): azionamento tapparelle, luci, temperatura e sottofondo musicale per lettura nell'am-
biente sala.
Tasto 4 (lavoro):predisposizione casa per assenza per lavoro (tapparelle chiuse, luci spente, tempe-
ratura al minimo).

24
R

I dispositivi di comando particolari


Ricevitore Il ricevitore a infrarosso art. L/N/NT4654 con il di servizio.
IR rispettivo telecomando art. 4481N consente di Il ricevitore può operare in diverse modalità, in
fornire un punto di comando portatile da dove si funzione alle esigenze dell’ambiente e dell’utente:
possono gestire carichi singoli, carichi doppi e - predefinita: dove la funzionalità e i carichi da
scenari. comandare sono stabiliti in sede di progetto
Questo tipo di comando, a cui siamo già abituati mediante l’impiego dei configuratori;
per il controllo di televisori, Hi-Fi e condizionatori, - autoapprendente: dove la funzionalità e i ca-
oltre ad essere confortevole, permette di ridurre richi da gestire sono di volta in volta scelti
sensibilmente il numero di dispositivi di comando dall’utente in funzione alle esigenze dell’am-
qualora i carichi da comandare siano numerosi. biente. La corrispondenza tra il pulsante del
L’impiego del telecomando trova applicazione in telecomando e il carico o lo scenario da attiva-
ambiente domestico per l’evidente comodità d’uso re viene in questo caso stabilita con una proce-
e in ambienti del terziario (musei, uffici, bibliote- dura di programmazione simile a quella de-
che etc.) qualora si desideri limitare l’accessibilità scritta per la centralina scenari.
dei punti di comando al solo personale abilitato o

ricevitore IR art. L4654

pulsanti 1÷4

telecomando art. 4481N

Esempio di comandi memorizzabili


Tasto 1: SU delle tapparelle della sala
Tasto 2: GIU delle tapparelle della sala
Tasto 3: ON/OFF ciclico del lampadario della sala
Tasto 4: ON/OFF ciclico della lampada ad angolo

25
Sistema SCS Automazione MY HOME

I dispositivi di comando particolari


Le interfacce Il sistema Automazione, pur utilizzando dispositivi Le interfaccie realizzate da Bticino sono di due
specifici realizzati appositamente, permette an- tipologie:
che l'impiego di apparecchi tradizionali o di piat- - Interfaccia di primo livello: rappresentata da
taforme PC, consentendo l'apertura e la flessibi- un dispositivo al quale vengono connesse
lità di impiego verso sistemi esterni. apparecchiature tradizionali quali termostati,
La connessione tra la moderna tecnologia digita- apparecchi di comando, sensori di umidità ,
le a BUS ed il componente a cablaggio tradizio- sensori eolici etc.
nale o il PC è rappresentato da un particolare - Interfaccia di secondo livello: rappresentata
dispositivo denominato interfaccia. da un dispositivo che permette la connessione
Questo dispositivo si preoccupa infatti di inter- mediante connettore RS-232 ad un computer
pretare l’informazione del mondo tradizionale e di impiegato per effettuare il comando e la
tradurla in segnale compatibile con i dispositivi a supervisione degli stati dei dispositivi a logica
logica BUS. BUS.

2° livello

interfaccia PC
RS-232

BUS

1° livello

apparecchi termostati interruttore Interfaccia


esterni di prestigio contatti
(recupero storico)

26
a
Generalità

a Gli attuatori

zione del carico.


R

Gli attuatori sono dispositivi che eseguono i co-


mandi a loro indirizzati e controllano il carico
connesso, in maniera analoga ad un relè di tipo
elettromeccanico.
Per questo motivo, oltre ad essere collegati al
cavo SCS tramite i morsetti estraibili, devono
essere connessi alla linea 230V a.c. di alimenta-

Esistono diverse tipologie di attuatori che differi-


scono, oltre che per la potenza controllata, anche
per forma, dimensione e caratteristiche di instal-
lazione.
La gamma prevede:

Attuatori ad 1 relè ad un modulo Living International/Light

a morsetto
di connessione
linea
di alimentazione
del carico
cavo SCS
o doppino
telefonico

Sono caratterizzati dalla ridotta dimensione e (per esempio nel bicchiere di un lampadario, nella
destinati all’installazione ad incasso accanto a struttura di una lampada a stelo, etc.).
dispositivi tradizionali (prese energia, connettori Questi attuatori sono dotati di micropulsante per
etc.) oppure all’interno del carico da controllare effettuare il test di funzionamento.

(motore per serrande).


micropulsante
per test

Attuatori da incasso a due moduli Living International/Light

Questi attuatori possono essere vantaggiosa-


mente utilizzati come punto di comando, essen-

27
pulsante
di comando
del carico

tapparelle
Installazione
dell'attuatore mini
nel bicchiere
del lampadario

Sono disponibili nelle versioni da 1 e 2 relè inter- do dotati nella parte frontale di pulsanti di coman-
bloccati, rispettivamente per il comando di 1 ca- do azionati da copritasti delle serie Living
rico singolo (lampada o motore) o 1 carico doppio International, Light, Light Tech e Kristall.

230V a.c.

BUS
SCS

Installazione dell'attuatore per il comando delle


Sistema SCS Automazione MY HOME

Gli attuatori
Generalità Attuatori per l'installazione centralizzata in
quadri e centralini (ingombro 2 moduli DIN)
Disponibili nelle versioni da 1, 2 e 4 relè per il
comando di carichi singoli o carichi doppi (motori
per serrande), anche questi dispositivi sono dota-
morsetti
ti di tasti di comando del carico per effettuare la
di connessione
prova di funzionamento.
del carico
Questi attuatori sono caratterizzati dal vantaggio
di poter rimuovere l'adattatore DIN posteriore e il
frontale anteriore per ridurne l’ingombro e per-
metterne quindi l’installazione in canalizzazioni,
in scatole di derivazione, in controsoffittature, in
cassonnetti per tapparelle, ecc.
Nelle installazioni centralizzate (per esempio cen- pulsante
tralini DIN serie E215/... oppure Multibox) l'adat- di comando
tatore DIN e il frontale consentono di allineare il del carico
profilo dell'attuatore a quello degli altri dispositivi
modulari DIN.

attuatore DIN - per installazione in centralini

Installazione in scatola di derivazione

adattatore rimovibile
per installazione
su guida DIN
in centralini frontale rimovibile

m
20 m
solo

Installazione in canale

attuatore

canale
Interlink

28
R

Configurazione dei dispositivi Automazione


Generalità Come è stato accennato nella sezione "introdu- Per gli attuatori:
zione al sistema a BUS", i comandi e gli attuatori a) il loro indirizzo, l'eventuale gruppo di apparte-
devono essere opportunamente configurati affin- nenza,
ché possano svolgere la funzione desiderata. b) la loro modalità di funzionamento.
Configurare significa, in pratica, definire: La configurazione avviene inserendo nelle appo-
Per i comandi: site sedi presenti nei dispositivi, dei componenti
a) quali sono gli attuatori da comandare, ad innesto denominati configuratori, differen-
b) con quale modalità operativa comandarli. ziati per numero, grafismo e colore.

sede dei
configuratori

configuratore
numerato

descrizione delle sedi


dei configuratori

utensile per inserimento


del configuratore

Panoramica dei configuratori

29
Sistema SCS Automazione MY HOME

Configurazione dei dispositivi Automazione


Indirizzi Per comprendere la logica di indirizzamento è Dispositivo attuatore
e tipi utile definire alcuni termini che ricorreranno fre-
di comando quentemente nel presente testo.

Ambiente (A)
Insieme dei dispositivi appartenenti ad una zona
logica (in una abitazione, per esempio, la sala, la
camera ecc.).

Punto Luce (PL)


Identificativo numerico del singolo attuatore al-
l'interno dell'Ambiente.

Gruppo (G)
Insieme dei dispositivi appartenenti anche ad
ambienti diversi, ma che devono essere coman-
dati contemporaneamente (per esempio le
tapparelle del lato Nord dell'abitazione, l'illumi-
nazione della zona giorno ecc.).

Indirizzo degli attuatori


L'indirizzo di ogni attuatore è definito univoca-
mente assegnando i configuratori numerici 1÷9
nelle posizioni A (Ambiente) e PL (Punto Luce
all'interno dell'Ambiente).
Per ogni ambiente è possibile definire un massi-
mo di 9 indirizzi; in un sistema sarà possibile
definire un massimo di 9 ambienti.
La definizione del gruppo di appartenenza si
effettua inserendo un terzo configuratore nume-
rico nella sede identificata con G (Gruppo).
Alcuni attuatori dispongono di più posizioni G
(G1, G2 e G3) potendo appartenere contempora-
neamente a più gruppi differenti. Ambiente 9
Esempio: L'attuatore configurato con A = 1, 1 ÷ max 9
PL = 3 e G = 4 è il dispositivo N°3
dell'ambiente 1 appartenente A=9 A=9 A=9 A=9
al gruppo 4. Ambiente 8 PL = 1 PL = 2 PL = 2 PL = 9
Ambiente 7
Ambiente 6
Ambiente 5 12345 12345 12345

Ambiente 4 A=9 A=9 A=9


PL = 1 PL = 2 PL = 9
Ambiente 3
Ambiente 2

Ambiente 1
1 ÷ max 9

Comandi A=1 A=1 A=1 A=1


PL = 1 PL = 1 PL = 2 PL = 9

12345 12345 12345

A=1 A=1 A=1


Attuatori PL = 1 PL = 2 PL = 9

1 9
o o
p p
p p In un sistema potranno essere gestiti sino ad
ru ru
G G un massimo di 9 indirizzi di ambiente.
Per ogni ambiente sarà poi possibile gestire sino
ad un massimo di 9 indirizzi per ciascun attuatore.
A = GR
PL = 1 1 ÷ max 9 A questi indirizzi si aggiungono eventuali appar-
tenenze a uno o più gruppi.

30
R

Configurazione dei dispositivi Automazione


Indirizzi Indirizzo dei comandi Dispositivo di comando
e tipi Anche i dispositivi di comando dispongono delle
di comando posizioni A e PL per la definizione dell'indirizzo
dei dispositivi destinatari del comando (attuatori).
Per dette posizioni sono previsti configuratori
numerici e con grafismo che abilitano il disposi-
tivo ad inviare il rispettivo comando con le diverse
modalità elencate nella sottostante tabella.

Modalita di indirizzo dei dispositivi

Tipo di comando Dispositivo di comando Dispositivo attuatore


sede per valore del sede per valore del
configuratori configuratore configuratori configuratore
Punto-punto A 1÷9 A 1÷9
PL 1÷9 PL 1÷9

Ambiente A A MB A 1÷9
PL 1÷9 PL 1÷9

Gruppo A GR G1 1÷9
PL 1÷9 G2 1÷9

G3 1÷9

Generale A GEN

PL -

Esempi di configurazione
Comando punto-punto Comando di gruppo
Se il comando è configurato con A = 2 e PL = 3, Se un comando è configurato con A = GR e PL =
questo dispositivo invia il proprio comando all'at- 1 questo dispositivo invia il proprio comando a
tuatore o attuatori identificati con A = 2 e PL = 3. tutti gli attuatori con G = 1 (appartenenti cioé al
gruppo 1).

31
Sistema SCS Automazione MY HOME

Configurazione dei dispositivi Automazione


Livelli di Ai fini di un maggior chiarimento dei concetti esposti nella pagina precedente, si illustrano qui sotto le
indirizzamento quattro modalità di indirizzamento.
I dispositivi di comando (mittenti) permettono di attivare gli attuatori (destinatari) con le seguenti modalità:

Comando punto-punto
Comando diretto ad un solo attuatore identificato da un "numero di ambiente" e da un "numero di
punto luce".
Dispositivo di comando: A = n* PL = n* Attuatore: A = n* PL = n*

Esempio: comando per un carico singolo (lampada, ventilatore, tapparella, ecc.)

Ambiente 1 Ambiente 2

A=1 A=1 A=1 A=2 A=2 A=2


Comandi PL = 3
PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 2
punto-punto

Attuatori
A=1 A=1 A=1 A=2 A=2 A=2
PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 2 PL = 3

Comando di ambiente
Comando diretto a tutti gli attuatori identificati dallo stesso numero di ambiente.
Dispositivo di comando: A = AMB PL = n* Attuatore: A = n* PL = n*

Esempio: comando per tutti gli infissi di un locale

Ambiente 1 Ambiente 2

A=1 A=1 A=1 A=2 A=2 A=2


Comandi PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 2 PL = 3
punto-punto

Attuatori
A=1 A=1 A=1 A=2 A=2 A=2
PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 2 PL = 3

A = AMB A = AMB
Comando PL = 1
Comando PL = 2
Ambiente 1 Ambiente 2

* n = qualsiasi configuratore numerico da 1 a 9

32
R

Configurazione dei dispositivi Automazione


Livelli di Comando di gruppo
indirizzamento Comando diretto a tutti gli attuatori che svolgono particolari funzioni anche se appartengono ad
ambienti diversi e sono identificati dallo stesso "numero di gruppo.
Dispositivo di comando: A = GR PL = n* Attuatore: A = n* PL = n* G = n*

Esempio: comando di tutti gli infissi di un piano, del lato Nord dell'edificio
Ambiente 1 Ambiente 2

Comandi A=1 A=1 A=1 A=2 A=2 A=2


punto-punto PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 2 PL = 3

Comando A = GR
Gruppo 1 PL = 1

Comando A = GR
Gruppo 2 PL = 2

A=1 A=1 A=1 A=2 A=2 A=2


PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 2 PL = 3
G=1 G=1 G=2 G=2 G=1 G=1

Attuatori

A = AMB A = AMB
Comando PL = 1 Comando PL = 2
Ambiente 1 Ambiente 2

Comando generale
Diretto a tutti gli attuatori del sistema.
Dispositivo di comando: A = GEN PL = / Attuatore: A = n* PL = n* G = n*

Esempio: comando di apertura/chiusura di tutti gli infissi dell'edificio


Ambiente 1 Ambiente 2

A=1 A=1 A=1 A=2 A=2 A=2


Comandi PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 2 PL = 3

Comando A = GR
Gruppo 1 PL = 1

Comando A = GR
Gruppo 2 PL = 2

Comando A = GEN
Generale PL =

A=1 A=1 A=1 A=2 A=2 A=2


Attuatori PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 2 PL = 3
G=1 G=1 G=2 G=2 G=1 G=1

Attuatori

A = AMB A = AMB
Comando PL = 1 Comando PL = 2
Ambiente 1 Ambiente 2

* n = qualsiasi configuratore numerico da 1 a 9

33
Sistema SCS Automazione MY HOME

Configurazione dei dispositivi Automazione


Esempio di Nel disegno sono rappresentati due ambienti di Comando di Ambiente
configurazione un edificio con 6 finestre (3 per ogni ambiente) Il comando di Ambiente N°1 (A=AMB, PL=1)
degli indirizzi con tapparelle ad azionamento elettrico. controlla gli attuatori N°1, 2 e 3 contrassegnati
Ogni attuatore connesso alla tapparella è identi- con A=1; in maniera analoga il comando di Am-
ficato da tre numeri: numero di Ambiente (A), biente N°2 (A=AMB, PL=2) controlla gli attuatori
numero progressivo del dispositivo (PL) e di Grup- N° 4,5 e 6 contrassegnati con A=2.
po (G) di appartenenza.
I dispositivi di comando sono invece contrad- Comando di gruppo
distinti da due configuratori nelle posizioni A e PL I due comandi di Gruppo permettono di gestire
che specificano gli attuatori destinatari del co- alcune tapparelle dell’ambiente 1 e altre dell’
mando (uno solo, un gruppo oppure più attuatori ambiente 2. Infatti il comando di gruppo N° 1
di un ambiente). contrassegnato con A=GR e PL=1, controlla gli
attuatori N°1, 2, 5 e 6 contrassegnati con G=1; in
maniera analoga il comando di gruppo N° 2
Comando punto-punto controlla gli attuatori N° 3 e 4.
Il comando N° 1 (A=1, PL=1) controlla l’ attuatore
N° 1 (A=1, PL=1 e G=1); in modo analogo il Comando generale
comando N°2 (A=1, PL=2) controlla l’ attuatore Il dispositivo identificato A=GEN e PL= - (nessun
N°2 (A=1, PL=2 e G=1) etc.. configuratore) invia un comando generale a tutti
gli attuatori presenti nel sistema.

comandi comandi comandi comando


punto-punto di ambiente di gruppo generale

1 2 3 4 1 2 1 2
A=1 A=1 A=1 A=2 A =AMB A =AMB A =GR A =GR A =GEN
comandi PL = 1 PL = 2 PL = 3 PL = 1 PL = 1 PL = 2 PL = 1 PL = 2 PL =

230V a.c. 1 2 3 4 5 6

A=1
PL = 1
A=1
PL = 2
A=1
PL = 3
A=2
PL = 1
A=2
PL = 2
A=2
PL = 3 attuatori
G=1 G=1 G=2 G=2 G=1 G=1
L L

230V a.c.

N M M M M M M N

Ambiente 1 Ambiente 2

34
R

Configurazione dei dispositivi Automazione


Configurazione I dispositivi presenti nel sistema automazione configuratori nelle sedi contrassegnate con M dei
delle possono svolgere funzioni diverse, quali dispositivi di comando e completando gli stessi
principali regolazione dell’ intensità luminosa, accensione/ con i relativi tasti e copritasti (se i dispositivi sono
modalità spegnimento di lampade oppure apertura/chiu- da incasso). Nella tabella seguente si elencano le
operative sura di tapparelle. diverse modalità operative in funzione del
dei comandi La definizione della funzione svolta, cioè cosa configuratore e della tipologia di copritasto utiliz-
deve fare il dispositivo, si effettua inserendo dei zato nel dispositivo.
Copritasti Valore configuratore (M) Funzione svolta
Comando di ON-OFF ciclico
Premendo ripetutamente sul copritasto il dispositivo
utilizzato con attuatori a relé, invia alternativamente il
M comando di ON e OFF.
Con attuatori dimmer mantenendo la pressione sul
pulsante, si effettua la regolazione della potenza sul
carico.
nessun configuratore

Comando di ON
Alla pressione del rispettivo copritasto il dispositivo
invia il comando di ON.
M ON

configuratore ON

Comando di OFF
Alla pressione del rispettivo copritasto il dispositivo
invia il comando di OFF.
M OFF

configuratore OFF

Comando di ON-OFF monostabile (pulsante)


Questa modalità permette di effettuare un comando
ON/OFF assimilabile al comando di un pulsante tradi-
M PUL
zionale di tipo punto-punto destinato quindi a un solo
indirizzo.

configuratore PUL

Comando bistabile con ritenuta (SU-GIU per


tapparelle)
Con una breve pressione sul copritasto (superiore o
M inferiore) si invia il comando SU-GIU per un motore di
tapparelle. Dopo l’ attivazione del comando, la succes-
siva pressione del copritasto superiore o inferiore
permette di fermare la tapparella nella posizione desi-
configuratore ▲ ▲
derata.

Comando monostabile (SU-GIU per tapparelle)


Il dispositivo invia un comando di SU-GIU per motore
di tapparelle per tutto il tempo in cui si agisce sul
M M copritasto superiore o inferiore.
Al rilascio del copritasto si effettua lo STOP del motore.

configuratore ▲ ▲ M

Comando di ON/OFF
Utilizzato con attuatori a relé, quando si agisce sul
copritasto superiore il dispositivo invia un comando di
M O/I ON; quando si agisce sul copritasto inferiore si invia un
comando di OFF.
Con attuatori dimmer agendo sul copritasto superiore
e inferiore si effettua la regolazione della potenza sul
configuratore O/I carico.

35
Sistema SCS Automazione MY HOME

Configurazione dei dispositivi Automazione


Definizione Gli attuatori, possono essere configurati per le
delle seguenti modalità operative:
principali
modalità Valore configuratore (M) Funzione svolta
operative
degli Funzioni speciali
attuatori Questa modalità permette di effettuare delle funzioni
speciali (OFF ritardato, STOP temporizzati) in base al
M 1÷4 tipo di attuatore impiegato (singolo o doppio) ed al
configuratore numerico inserito.

configuratore 1÷4

Slave
Questa modalità permette di far eseguire un comando
a due attuatori. In pratica l’ attuatore con il configuratore
M SLA
SLA (Slave) ripete la funzione svolta da un’ altro attuatore
che funziona da Master.
Entrambi gli attuatori devono avere gli stessi indirizzi e
configuratore SLA devono essere uguali (stesso codice articolo).

ON-OFF monostabile (pulsante)


Questa modalità permette di effettuare un comando
M PUL
ON/OFF di tipo punto-punto e di gruppo.
Il dispositivo pertanto non si attiva con i comandi di
Ambiente e Generale.

configuratore PUL

Quelle definite dal rispettivo dispositivo di comando.

nessun configuratore

Nota: Per la combinazione dei copritasti utilizzati con gli attuatori Living International/Light/Light Tech
vedere la scheda tecnica delle apparecchiature.

36
R

Schede tecniche degli apparecchi Automazione


Indice Alimentazione
Alimentatore art. E46ADCN pag. 38
Cavo di alimentazione SCS art. L4669 pag. 38
Morsetti estraibili art. 3515 (ricambio) pag. 38

Dispositivi di comando
Generalità pag. 39
Comando per carico singolo - 2 moduli art. L4651/2 pag. 41
Comando per carichi singoli e doppi – 2 moduli art. L4652/2 pag. 43
Comando per carichi singoli e doppi – 3 moduli art. L4652/3 pag. 44
Centralina scenari – 2 moduli art. N4681 pag. 45
Ricevitore IR – 2 moduli art. L/N/NT4654 pag. 49
Rilevatori IR passivi art. L/N/NT4610 e art. L/N/NT4611 pag. 53

Dispositivi attuatori
Generalità e tabella per la scelta pag. 54
Attuatore ad 1 relè per carico singolo – 2 moduli art. L4671/1 pag. 55
Attuatore a 2 relè interbloccati per motori di tapparelle e tende – 2 moduli art. L4671/2 pag. 56
Attuatore dimmer art. L4674 pag. 57
Attuatore ad 1 relè per carico singolo – 1 modulo art. L/N/NT4675 pag. 58
Attuatore ad 1 relè per carico singolo – 2 moduli art. L/N/NT4672 e 2 moduli DIN art. F412 pag. 59
Attuatore ad 1 relè per carico singolo – 2 moduli DIN art. F411/1 pag. 60
Attuatore ad 1 relè per lampade fluorescenti – 2 moduli DIN art. F411/1FL pag. 61
Attuatore a 2 relè per carichi singoli o carichi doppi – 2 moduli DIN art. F411/2 pag. 62
Attuatore a 4 relè per carichi singoli o carichi doppi – 2 moduli DIN art. F411/4 pag. 63

Interfacce
Generalità pag. 64
Interfaccia a 2 ingressi – 1 modulo Living Int./Light art. L/N/NT4688 pag. 65
Interfaccia RS-232 art. L4686 pag. 69

37
Sistema SCS Automazione MY HOME

Alimentazione
Alimentatore Alimentatore con uscita in bassissima tensione di
art. E46ADCN sicurezza (SELV) protetto contro il cortocircuito e
il sovraccarico.
Fornisce l’alimentazione funzionale ai compo-
nenti del sistema attraverso il cavo telefonico.

Caratteristiche tecniche
Alimentazione: 230V a.c. ± 10% 50/60Hz
Assorbimento max: 300 mA
Corrente massima erogata: 1,2A
Tensione nominale di uscita: 27V d.c.
Ingombro: 8 moduli DIN

230V a.c. Bus SCS

Cavo di Per il collegamento dei dispositivi deve essere


alimentazione utilizzato il doppino telefonico non schermato
SCS oppure il cavo SCS BTicino.
art. L4669 Attraverso questo cavo vengono distribuite le cavo SCS
alimentazioni e i segnali di funzionamento. BTicino
Con il cavo SCS art. L4669 isolato a 300/500V ed art. L4669
il coperchio di protezione dei morsetti di cui sono
dotati tutti gli apparecchi, il sistema Automazione
BTicino può essere installato anche in scatole e
tubazioni insieme ai sistemi a 230V.

Caratteristiche tecniche
N° conduttori: 2 non schermati
Tensione di isolamento: 300/500V
Lunghezza matassa: 100m

Morsetti Tutti i dispositivi sono dotati di morsetti estraibili


estraibili che facilitano notevolmente le operazioni di
art. 3515 cablaggio e sostituzione degli apparecchi.
(ricambio) E' infatti possibile posare il cavo SCS all'interno morsetto
delle tubazioni e terminarlo con i morsetti estraibili. estraibile
In un secondo tempo, a lavori di muratura ultima-
ti, senza l'ausilio di attrezzi si collegano gli appa-
recchi.
I morsetti sono disponibili anche come ricambio
in confezioni di 10 pezzi.
doppino
telefonico
o cavo
SCS

38
R

Dispositivi di comando
Generalità Realizzati con modularità Living International/
Light/Light Tech, i dispositivi di comando attiva-
no gli attuatori con diverse modalità operative, pulsante superiore
permettendo di rispondere a qualsiasi esigenza
di comando e di installazione.
Tutti i comandi sono dotati di indicazione lumino-
sa che segnala lo stato del comando (attivo o
disattivo) e ne facilità l’individuazione al buio. pulsante inferiore
In funzione alle modalità operative realizzabili i
dispositivi di comando possono essere distinti in:
- dispositivi per funzioni base;
- dispositivi per funzioni evolute. indicatore luminoso
verde: localizzazione
giallo: carico attivo

Dispositivi A questa categoria appartengono i seguenti


di comando dispositivi:
base - comando a due moduli art. L4652/2
- comando a tre moduli art. L4652/3
- ricevitore IR art. L/N/NT4654 per telecomando
- rilevatore IR passivo art. L/N/NT4610 e art.
L/N/NT4611

Questi componenti sono in grado di inviare co-


mandi destinati a carichi singoli (lampade, aspi-
ratori, condizionatori etc.) e a carichi doppi (mo-
tore per serrande, tende, etc.).
I dispositivi a infrarossi art. L/N/NT4654, art. L/N/
NT4610 e art. L/N/NT4611 offrono il vantaggio di
inviare il proprio comando sul BUS quando sono
attivati rispettivamente da un telecomando o
dalla presenza di una persona; i comandi art. comando a due moduli art. L4652/2
L4652/2 e art. L4562/3 invece devono essere completo di copritasto
azionati localmente dall’utente e pertanto devo-
no essere completati con copritasti della serie
Living International, Light, Light Tech o Kristall.
La scelta della modularità e della tipologia dei
copritasti da installare è strettamente connessa
alla funzione che il dispositivo deve svolgere,
come è possibile osservare dalle tabelle delle
configurazioni riportate nelle schede tecniche di
ogni articolo.

ricevitore IR art. L4654 per telecomando

39
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi di comando
Dispositivi A questa categoria appartengono dispositivi che
di comando consentono di realizzare anche funzioni partico-
per funzioni lari ed evolute.
evolute Un esempio è rappresentato dall’ accensione di
una lampada e dal successivo spegnimento ritar-
dato, oppure dalla possibilità di regolare la lumi-
nosità di una lampada, di memorizzare più co-
mandi e attivarli con la pressione di un solo tasto
o di effettuare il controllo di tutti i carichi mediante
PC.
I dispositivi di comando in grado di realizzare
queste funzioni sono i seguenti:

- comando a due moduli art. L4651/2 per carichi


singoli, da completare con copritasti della se-
rie Living International, Light, Light Tech o Centralina scenari art. N4681
Kristall;

- centralina scenari art. N4681 a due moduli da


completare con copritasti Kristall e appositi
cartoncini per la trascrizione delle funzioni dei
tasti;

Alla categoria dei comandi per funzioni evolute


appartengono anche i dispositivi di comunicazio-
ne con il mondo esterno quali:

- interfaccia contatti art. L/N/NT4688 per il col-


legamento con dispositivi tradizionali (interrut-
tori, temporizzatori, termostati e sensori ester-
ni);

- interfaccia L4686 per la connessione, tramite


connettore RS-232, ad un PC per la gestione o
la supervisione del sistema. Interfaccia contatti art. L4688

40
R

Dispositivi di comando
Comando Questo dispositivo può essere configurato per
per carico svolgere funzioni tipiche (ON, OFF, ON
singolo temporizzato) e funzioni particolari (diversamente pulsante superiore
2 moduli realizzabili nell’impiantistica tradizionale con
art. L4651/2 molteplici dispositivi e con cablaggi complessi).

Caratteristiche pulsante inferiore


Alimentazione: 27V d.c. (da doppino) indicatore luminoso
Assorbimento: 7,5 mA max.
Ingombro: 2 moduli Living International/Light
vista frontale

sede dei configuratori

bus

vista posteriore

Modalità operative
Nella seguente tabella sono elencate tutte le
A
modalità di funzionamento previste con il confi- PL
guratore inserito nella posizione M. M
SPE
posizione M
Con il simbolo “-” si indicano le combinazioni AUX
configuratore/copritasto non utilizzabili.

Funzione realizzabile Combinazione copritasto


utilizzato e configuratore in M

ON-OFF ciclico per pressione breve nessun -


e regolazione per pressione prolungata configuratore
Comando di ON ON -
Comando di ON temporizzato 1) 1÷8 -
Comando di OFF OFF -
ON agendo sul tasto superiore - OFF agendo sul tasto inferiore
e regolazione per pressione prolungata (dimmer) - O/I 2)
Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa - ▲ ▲

Salita-discesa tapparelle monostabile - ▲ ▲


M
Pulsante (ON monostabile) PUL -

1) Il dispositivo mette in OFF l'attuatore che ha in indirizzo 2) In funzione della modalità operativa dell'attuatore
dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati, come destinatario
indicato nella tabella seguente:

Configuratore Tempo (minuti)


1 1
2 2
3 3
4 4
5 5
6 15
7 30 secondi
8 0,5 secondi

41
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi di comando
Comando Modalità operative evolute
per carico In combinazione con il configuratore in posizione
singolo M, configurando le posizioni SPE e AUX è possi-
2 moduli bile abilitare il dispositivo a svolgere funzioni
art. L4651/2 particolari.

Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE

A
PL
M posizione M
SPE posizione SPE
AUX

Funzione realizzabile Configuratore Combinazione copritasto


in posizione utilizzato e configuratore in M
SPE

Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 1 -


Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 2 -
Blocca con tasto inferiore e sblocca con tasto superiore 1 - 3
ON con lampeggio 1) 2 nessuno÷9 -
Selezione livello di regolazione fisso al 10÷100% del dimmer 2) 3 1÷9 -
Ripetizione del tasto 1÷4 della centralina scenari 4 1÷4 -
il cui indirizzo è specificato in A e PL

1) Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: 2) La funzione è attiva se l'indirizzo del dispositivo corrispon-
de all'indirizzo di un attuatore dimmer art. L4674.
Configuratore Tempo (secondi) Il configuratore in M definisce la regolazione in % della
nessuno 0,5 T T potenza al carico.
1 1 Configuratore %P sul carico
2 1,5 1 10
3 2 2 20
4 2,5 3 30
5 3 4 40
6 3,5 5 50
7 4 6 60
8 4,5 7 70
9 5 8 80
9 90
L'attivazione del dispositivo porta solo in ON il carico al
valore selezionato. Per effettuare l'OFF impiegare un se-
condo comando con configuratore OFF in M.

Funzioni operative realizzabili con configuratori in posizione AUX


Il configuratore in AUX indica il numero del canale N° canale Combinazione copritasto
ausiliario che attiva il comando. ausiliario utilizzato e configuratore in AUX
che attiva
il comando
A
PL
M
SPE
AUX posizione AUX

nessun canale - -
Alla ricezione di un messaggio inviato sul canale
canale 1÷9 1÷9 1÷9
AUX indicato, il dispositivo invia il comando per il
quale è configurato come se venisse premuto il
rispettivo tasto di comando.

42
R

Dispositivi di comando
Comando Caratteristiche tecniche
per carichi Alimentazione : 27V d.c.
singoli Assorbimento: 7,5 mA max. pulsanti superiori
e doppi – Ingombro: 2 moduli Living International/Light
2 moduli -
art. L4652/2
pulsanti inferiori
indicatore luminoso

vista frontale

comando 1
comando 2

bus

vista posteriore

Modalità operative
Costituito da due comandi indipendenti, il dispo-
sitivo presenta nella parte posteriore due distinte A
PL1
posizioni M1 e M2. Nel caso si desideri utilizzare M1 posizione M1
il dispositivo per un solo comando, si dovrà con- A2
PL2
figurare solamente le posizioni relative al coman- M2 posizione M2
do 1 (posizioni A1, PL1 e M1). Se invece si
desidera generare due distinti comandi,si do-
vranno configurare in modo indipendente le po-
sizioni del comando 1 e del comando 2.

Funzione realizzabile Combinazione copritasti utilizzati/Configuratore in M1 ed M2


comando 1 comando 2 comando 1 comando 2

Comando di ON ON -
Comando di OFF OFF -
2)
Comando di ON temporizzato 1÷8 -
Dimmer - comando di ON (tasto superiore) - O/I
OFF (tasto inferiore) + regolazione 1)
Comando di ON-OFF ciclico + regolazione 1) nessun configuratore -

Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa - ▲

▲ M
Salita-discesa tapparelle monostabile - ▲

Pulsante (ON monostabile) PUL -


1) Se il comando è diretto ad un attuatore dimmer
2) Per i tempi e la descrizione del funzionamento vedere la tabella riportata per il dispositivo art. L4651/2

43
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi di comando
Comando Dispositivo con tre comandi indipendenti. Caratteristiche tecniche
per carichi Può pilotare attuatori per carichi singoli ad 1 relè Alimentazione: 27V d.c.
singoli oppure attuatori a 2 relé interbloccati. Assorbimento: 8mA max.
e doppi - Ingombro: 3 moduli Living International/Light
3 moduli -
art. L4652/3
comando 1
pulsanti comando 2
superiori comando 3

pulsanti
inferiori bus
indicatore
luminoso
vista frontale vista posteriore
Modalità operative
Il dispositivo presenta nella parte posteriore tre
Valore configuratore Copritasti utilizzati/funzione
distinte posizioni A e PL che fanno riferimento ad
in posizione M
altrettanti tasti sulla parte frontale.
Partendo da sinistra verso destra i tre tasti frontali
corrispondono al comando 1 (A1, PL1), al coman-
do 2 (A2, PL2) ed al comando 3 (A3, PL3).

nessun configuratore ON-OFF ciclico

Valore configuratore Copritasti utilizzati/funzione


in posizione M

1 ON-OFF salita-discesa
Nella seguente tabella si elencano tutte le moda- ciclico
lità di funzionamento previste con il configuratore
inserito nella posizione M. 4 ON-OFF salita-discesa
ciclico monostabile
7 ON-OFF ON (tasto sup.)
A1 ciclico OFF (tasto inf.)
PL1
A2
PL2
A3
PL3
M posizione M

Valore configuratore Copritasti utilizzati/funzione Valore configuratore Copritasti utilizzati/funzione


in posizione M in posizione M

2 ON-OFF salita-discesa 3 salita-discesa


ciclico 6 salita-discesa monostabile
5 ON-OFF salita-discesa 9 ON (tasto superiore)
ciclico monostabile OFF (tasto inferiore)
8 ON-OFF ON (tasto sup.)
ciclico OFF (tasto inf.)

Nota: se il comando è abbinato ad un attuatore dimmer art. L4674 con le modalità operative ON-OFF ciclico e
ON (tasto superiore) e OFF (tasto inferiore) è possibile effettuare anche la funzione di regolazione del livello
luminoso.

44
R

Dispositivi di comando
Centralina La centrale realizzata con ingombro di 2 moduli
scenari Living International/Light, dispone nella parte fron-
art. N4681 tale di 4 pulsanti per il richiamo degli scenari e 4
LED per l’indicazione dello scenario attivo. indicatore luminoso
Detti pulsanti si attivano per mezzo di tasti e
copritasti a doppia funzione della serie Light
Kristall, dotati di cartellini per la trascrizione degli
scenari memorizzati.
In base alla configurazione della posizione M, la
centrale può funzionare come dispositivo indi-
pendente (Master), oppure come dispositivo (Sla- vista anteriore
ve) ripetitore dei tasti programmati in un’altra
centralina impostata come Master.

Caratteristiche tecniche
Alimentazione: 27V d.c.
Consumo: 9 mA max.
Ingombro: 2 moduli Living International/Light indirizzo locale
della centralina
modalità
di funzionamento
deviatore per
la programmazione

vista posteriore

Selezione degli indirizzi dei comandi Modalità operative


Nella tabella seguente si riportano le modalità di Nella tabella seguente sono elencate tutte le
indirizzamento della centralina in funzione del modalità di funzionamento svolte dalla centrale in
configuratore 1÷9 presente nella posizione A. funzione al valore del configuratore nella posizio-
ne M.
Valore del Indirizzo dei comandi
configuratore
A
1÷9 alla pressione di uno dei quattro PL
pulsanti, prima dell'attivazione dello M posizione M
scenario memorizzato, il dispositivo
invia un comando di OFF a tutti i
dispositivi appartenenti all'ambien-
te selezionato in A. La successiva
pressione del pulsante invia un co- Valore del Funzione svolta
mando di OFF a tutti i dispositivi configuratore
appartenenti all'ambiente seleziona- nessun la centrale funziona
to in A e spegne l'indicatore lumino- configuratore come master
so relativo allo scenario
Sla la centrale funziona come slave di
nessun alla pressione di uno dei 4 pulsanti una centrale scenari master. La pres-
configuratore viene attivato lo scenario memoriz- sione di uno dei quattro tasti richia-
zato senza l'invio di un precedente ma gli scenari programmati per i
comando di OFF. La successiva quattro tasti della centrale master.
pressione spegne solo l'indicatore
La configurazione di A e PL deve
luminoso relativo allo scenario atti- rispecchiare quella della centralina
vato Master.
Nota: La centrale deve essere programmata solo se è
configurata come Master.
In questo caso la posizione M non ha assegnato alcun
configuratore.

45
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi di comando
Centralina Impiego della centralina imposta il nuovo scenario selezionato, segnalato
scenari Agendo su uno dei quattro tasti presenti nella dall'accensione del rispettivo indicatore luminoso.
art. N4681 centralina si attivano gli scenari precedentemen- Dopo l'attivazione dello scenario, se si aziona
te impostati. In questo caso tutti i comandi che successivamente lo stesso tasto, si azzera di
sono stati memorizzati, in maniera sequenziale nuovo lo stato di tutti gli attuatori dell'ambiente
secondo una specifica procedura di programma- impostato in A e l'indicatore luminoso si spegne.
zione, vengono attivati contemporaneamente e Con questa modalità non è possibile gestire
vanno ad agire sui rispettivi attuatori di tutto il scenari con l'attivazione di attuatori dimmer art.
sistema, anche di ambienti diversi (indipenden- L4674.
temente dalla presenza del configuratore nella
posizione A della centralina scenari). Attivazione di scenari per tutti i dispositivi del
E' inoltre possibile senza alcun intervento sull'im- sistema senza precedente invio di comando di
pianto, modificare e/o cancellare in qualsiasi OFF.
momento uno o più scenari memorizzati, in fun- In questo caso il valore del configuratore 1÷9
zione alle diverse esigenze dell'utente. nella posizione PL definisce il numero di centraline
La centralina può essere configurata per gestire scenari nel sistema.
due tipologie di scenari: Con questa modalità l'attivazione di uno dei quat-
tro pulsanti non invia preventivamente un co-
Attivazione di scenari per tutti i dispositivi del mando di OFF agli attuatori del sistema prima
sistema previo invio di un comando di OFF ai dell'attivazione dello scenario.
soli dispositivi appartenenti ad un ambiente La centrale quindi non esegue l'azzeramento di
specifico. tutti gli attuatori presenti nel sistema; se si desi-
Il valore del configuratore 1÷9 nelle posizioni A e dera portare in OFF uno specifico attuatore non
PL definiscono l'indirizzo della centralina nel si- considerato nello scenario, si dovrà agire sul
stema. rispettivo dispositivo di comando.
L'attivazione del tasto corrispondente ad uno dei Con uno scenario attivo, se si aziona successiva-
quattro scenari memorizzati, mette in OFF tutti gli mente sul rispettivo tasto di comando, si spegne
attuatori dell'ambiente impostato in A (scenario l'indicatore luminoso ma lo scenario impostato
attivo o singolo di comando) e successivamente permane.

tasto scenario 1 tasto scenario 2

cartellino
identificazione
scenario

indicatore
luminoso

tasto scenario 3

tasto scenario 4

copritasto

46
R

Dispositivi di comando
Centralina Programmazione degli scenari
scenari Gli scenari possono essere memorizzati dalla 4) Al termine della definizione dello scenario,
art. N4681 centralina solo se il dispositivo è predisposto procedere alla rispettiva conferma di me-
come Master (nessun configuratore nella posi- morizzazione premendo nuovamente il tasto
zione M). contrassegnato dall’indicatore lampeggiante.
Grazie alla caratteristica di autoapprendimento L’indicatore successivamente si spegne.
del dispositivo, la procedura di programmazione 5) Ripetere la procedura descritta ai punti 2, 3 e
della centralina si riassume nell’attivazione di tutti 4 per la programmazione degli scenari asso-
quei comandi del sistema che concorrono alla ciati agli altri tasti. Questa procedura è
definizione degli scenari e nella successiva fase applicabile anche per aggiungere o modifica-
di memorizzazione nella quale la centralina me- re le caratteristiche di uno scenario già prece-
morizza ed associa ad ognuno dei quattro tasti gli dentemente impostato.
scenari impostati. Attenzione
Dopo aver impostato la modalità di funzionamen- Tale procedura non cancella i comandi preceden-
to (configurazione su posizione A), effettuare temente memorizzati. Nel caso si desideri cambia-
l'azzeramento della centralina (vedi paragrafo re completamente lo scenario, occorre eseguire
successivo), quindi procedere alla programma- l'operazione di azzeramento.
zione come di seguito specificato: 6) Se si desidera modificare in qualsiasi momen-
1) Predisporre il deviatore posto sul retro della to le caratteristiche degli scenari memorizzati
mantenere il deviatore sul retro in posizione
centralina nella posizione per attivare la
; in caso contrario posizionare il deviatore
fase di autoapprendimento;
2) Premere uno dei quattro pulsanti a cui si nella posizione (programmazione blocca-
desidera associare lo scenario fino a quando ta, utile in luoghi pubblici con accesso di
il rispettivo indicatore luminoso si accende. persone estranee).
L'inizio del lampeggio segnala l’attivazione
della fase di programmazione.
3) Impostare lo scenario agendo sui comandi e/ A
PL
o sugli attuatori interessati. M posizione M
E’ possibile memorizzare diversi comandi,
fino ad un massimo di:
45 (tasto 1) 35 (tasto 2)
25 (tasto 3) 20 (tasto 4)
Attenzione
In questa fase non azionare comandi estranei allo
scenario da attivare in quanto il loro stato verrà
memorizzato dalla centralina.
Se il numero di comandi che si sta memorizzando
è superiore al valore ammesso, la centralina lo
segnala con l'aumento del lampeggio, il successi-
vo spegnimento dell’indicatore luminoso ed il ter- deviatore per
mine della fase di programmazione. la programmazione
In questa situazione una nuova programmazione
andrà a sostituire i primi comandi impostati durante
la precedente fase di definizione dello scenario. vista posteriore

Azzeramento di uno o più scenari memorizzati


Se il dispositivo è predisposto alla programma-
zione, è possibile in qualsiasi istante effettuare 1 2
l’azzeramento di uno o tutti gli scenari memoriz-
zati. Per azzerare uno scenario è sufficiente tene-
re premuto il rispettivo tasto per una decina di
secondi (l'indicatore luminoso s'accende e si
spegne). 3 4
L’avvenuta cancellazione della memoria viene
segnalata dal lampeggio con frequenza elevata
del rispettivo indicatore luminoso.
vista frontale
Per azzerare contemporaneamente tutti gli sce-
nari memorizzati devono essere premuti contem-
poraneamente i tasti dello scenario 1 e dello
scenario 4 per una decina di secondi (l'indicatore
del tasto 1 si accende e si spegne).
In questo caso l’avvenuta cancellazione della
memoria viene segnalata dal lampeggio con fre-
quenza elevata dei quattro indicatori luminosi.

47
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi di comando
Ricevitore Il ricevitore permette di aggiungere o sostituire al ad 1 relè per carichi singoli oppure destinati a due
IR art. comando manuale, il comando a distanza tramite attuatori a 2 relè per carichi doppi (motore di
L/N/NT4654 telecomando a raggi infrarossi (art. 4481N). serrande etc.).
Ai quattro pulsanti del telecomando è possibile Il dispositivo presenta nella parte frontale, oltre
associare comandi destinati a quattro attuatori alla lente di ricezione IR, un pulsante per la
programmazione ed un indicatore luminoso per
l’indicazione della fase di programmazione e ri-
cezione del segnale IR inviato dal telecomando.

Caratteristiche tecniche
Alimentazione: 27V d.c.
lente ricevente Assorbimento: 8,5 mA max.
Ingombro: 2 moduli Living International/Light
pulsante
di programmazione/
azzeramento
indicatore luminoso
Telecomando
vista frontale

n° di ambiente
destinatario
del comando
modalità operative

selezione dei canali

selettore per abilitare


la programmazione
vista posteriore 4481N

Corrispondenza pulsanti telecomando


e carichi controllati
PL1

PL2

PL4

PL3

In base alla configurazione delle posizioni A, PL


1÷4 ed M è possibile predisporre il ricevitore IR a
3 differenti modi di funzionamento:
Operatività M Funzioni realizzabili
a 1÷4 Ripetizione di 4 comandi generici (ON/OFF, SU/GIU) con i 4 tasti del telecomando.
I comandi desiderati sono memorizzati dal ricevitore in fase di installazione,
mediante l'inserimento dei configuratori nelle posizioni A, PL 1÷4 e M.
La modifica delle funzioni prestabilite comporta la riconfigurazione del ricevitore IR
b nessuno Ripetizione di comandi generici (ON, OFF, SU/GIU) con i 4 tasti del telecomando.
In questo caso i comandi sono memorizzati dalla centralina con una procedura di
autoapprendimento.
L'utente può in qualsiasi momento modificare la successione e i comandi memoriz-
zati da richiamare con il telecomando
c SLA Ripetizione dei 4 tasti della centralina scenari con i tasti del telecomando.

48
R

Dispositivi di comando
Ricevitore Funzione "a" (comando remoto) La corrispondenza tra i 4 tasti del telecomando e
IR art. Questa modalità permette all’ utente di associare i carichi comandati è determinata in fase di instal-
L/N/NT4654 ai 4 tasti del telecomando dei comandi generici lazione dalla configurazione delle posizioni A e
(ON/OFF, SU/GIU) destinati a carichi singoli o PL1÷4 del ricevitore IR, come evidenziato dalla
carichi doppi. tabella sottostante. Ai pulsanti del telecomando è
possibile associare:

- comandi di tipo punto –punto, destinati cioè a


carichi singoli o doppi (motore serrande) il cui
indirizzo è specificato dal configuratore 1÷9
nelle posizioni PL1÷4. Le diverse modalità
indirizzi/modalità operative sono determinate dalle associazioni
di funzionamento dei configuratori con le rispettive posizioni PL.
definizione - comandi destinati ad attuatori per carichi sin-
dei canali 1÷16 goli e doppi, appartenenti all’ ambiente defini-
del telecomando to con il configuratore 1÷9 inserito nella posi-
zione A. In questo caso le modalità operative
sono definite dai configuratori contrassegnati
vista posteriore dal grafismo della funzione svolta, inseriti nelle
posizioni PL1÷4.
Funzione Tipo Posizione Posizione Posizione Posizione Posizione
di comando A PL1 PL2 PL3 PL4
ON-OFF ciclico Punto luce 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9
per pressione breve nell'ambiente
+ regolazione (Dimmer) indicato in A
ON-OFF ciclico Comando 1÷9 AMB AMB AMB AMB
di Ambiente 2)
Salita-discesa Punto luce 1÷9 1÷9 1÷9
tapparelle 1) nell'ambiente 1÷9 1÷9
indicato in A
1÷9 1÷9
1÷9 1÷9
1÷9 1÷9
1÷9 1÷9
Salita-discesa Comando 1÷9 ▲ ▲
M ▲ M ▲

tapparelle di Ambiente 2) ▲ M ▲ ▲ ▲
M
monostabile 1)
▲ ▲
M ▲ ▲
M
▲ ▲
M ▲ ▲
M
▲ ▲
M ▲ ▲
M
▲ ▲
M ▲ ▲
M
▲ ▲
Salita-discesa Comando 1÷9 ▲ ▲

tapparelle di Ambiente 2) ▲ ▲ ▲ ▲
di fino a fine corsa 1)
▲ ▲ ▲ ▲

▲ ▲
▲ ▲

▲ ▲ ▲ ▲

▲ ▲ ▲ ▲

Comando di ON Comando 1÷9 ON ON ON ON


di Ambiente 2)
Comando di OFF Comando 1÷9 OFF OFF OFF OFF
di Ambiente 2)
1) Le due posizioni PL devono avere lo stesso configuratore.
Il comando SU è associato alla prima posizione PL e il comando GIU alla seconda posizione PL.
2) Il comando è destinato ai dispositivi appartenenti all'ambiente indicato in A.

Esempio 1 Esempio 2
Se sul ricevitore le posizioni PL2 e PL3 hanno il Se sul ricevitore le posizioni PL2 e PL3 hanno il
configuratore 7, il telecomando aziona l’attuatore dop- configuratore ▲ e la posizione A ha il configuratore 2,

pio N° 7 dell’ambiente indicato in A, alzando le tapparelle il telecomando aziona tutti gli attuatori nell’ ambiente 2
con il pulsante 2 ed abbassandole con il pulsante 3. alzando le tapparelle con il pulsante 2 ed abbassando-
le con il pulsante 3.

49
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi di comando
Ricevitore Nell’ ambiente considerato è possibile installare La corrispondenza tra un telecomando e il rispet-
IR art. fino a 4 ricevitori IR pilotati dai rispettivi teleco- tivo ricevitore IR viene stabilita configurando op-
L/N/NT4654 mandi; ciò consente di poter gestire fino ad un portunamente la posizione M del ricevitore IR e
massimo di 16 comandi distinti. impostando dei microinterruttori presenti nel te-
lecomando.

Per il telecomando art. 4481N la selezione è realizzata con 2 microinterruttori.

Tasti telecomando
Configuratore
in posizione M
21
1 CH1 CH2 CH3 CH4
21
2 CH5 CH6 CH7 CH8
ON 21
3 CH9 CH10 CH11 CH12
2
21
4 CH13 CH14 CH15 CH16

Nota
CH1 ... CH16 corrispondono ai 16 canali di comunica-
zione realizzabili con un massimo di 4 telecomandi
diversi.

50
R

Dispositivi di comando
Ricevitore Funzione "b" (remoto autoapprendente) do di OFF a tutti i dispositivi attivi dell'ambiente
IR art. Questa modalità permette di far funzionare il specificato in A.
L/N/NT4654 ricevitore IR come se fosse una centralina scenari Se vengono inseriti i configuratori 1÷9 solo nella
attivabile da più telecomandi (fino ad un massimo posizione PL1, si abilita il ricevitore ad attivare
di 4. scenari per tutti i dispositivi del sistema, lascian-
Come la centralina scenari art. N4681, è infatti do attivi eventuali dispositivi precedentemente
sufficiente predisporre il ricevitore nella modalità attivati.
autoapprendimento, agire su uno dei quattro tasti Il valore del configuratore in PL1 definisce in
del telecomando ed attivare quei dispositivi di questo caso il numero di ricevitori IR presenti nel
comando o attuatori la cui funzione si desidera sistema.
memorizzare.
L’elevata flessibilità di questa modalità di funzio-
namento permette all’ utente non solo di richia-
mare con il telecomando i comandi o gli scenari indirizzo
locale
desiderati, ma di modificare in qualsiasi momen- n° di ambiente del
to le caratteristiche in base alle proprie esigenze n° di punto luce ricevitore
IR
personali. non utilizzati
Per abilitare il ricevitore IR a questa modalità di
funzionamento si devono configurare solo le po-
sizioni A e PL1.
Se in A e PL1 vengono inseriti i configuratori
numerici 1÷9 si definisce l'indirizzo del ricevitore
nel sistema. Il ricevitore attiva gli scenari per tutti
i dispositivi del sistema previo invio di un coman- vista posteriore

Programmazione del ricevitore e dei telecomandi impostazione dei microinterruttori interni. Per modifi-
Se si desidera predisporre il ricevitore IR alla care un telecomando già impostato è necessario
memorizzazione/modifica dei comandi associati ripetere le operazioni descritte e procedere poi alla
ai tasti del telecomando, il deviatore posto nel retro memorizzazione dei comandi del nuovo scenario.
deve essere nella posizione
La procedura per la memorizzazione è la seguente: Memorizzazione degli scenari
1) Premere il pulsante presente nella parte anterio-
Selezione del telecomando associato al ricevi- re del ricevitore IR fino all’ accensione dell’indi-
tore IR catore luminoso.
Rispetto alla funzione "a" (comando remoto), non si 2) Premere uno dei quattro tasti del telecomando a
configura la posizione M per impostare il telecoman- cui si desidera associare il comando da memo-
do associato. In questo caso la procedura da segui- rizzare. L’indicatore luminoso del ricevitore IR
re e da ripetere per associare ad ogni tasto del lampeggia a conferma della corretta procedura
telecomando uno scenario è la seguente: di programmazione:
1) Facendo riferimento all'immagine della pagina - scenario 1 (1 lampeggio ogni 4 secondi)
precedente, selezionare i "canali di comunica- - scenario 2 (2 lampeggi ogni 4 secondi)
zione" agendo sui microinterruttori presenti nel - scenario 3 (3 lampeggi ogni 4 secondi)
telecomando stesso. - scenario 4 (4 lampeggi ogni 4 secondi)
2) Premere il pulsante presente nella parte ante- 3) Attivare quel dispositivo di comando o attuatore
riore del ricevitore IR fino a quando si accende il cui comando si desidera associare al tasto del
l’ indicatore luminoso. telecomando.
3) Quando l'indicatore luminoso si spegne, pre- 4) La procedura del punto precedente deve essere
mere entro 20 secondi, sul telecomando uno ripetuta per la definizione degli altri tasti del
dei tasti 1÷4 per associare uno scenario (esem- telecomando o per modificare una precedente
pio: se si preme il tasto n° 3 a questo sarà associazione.
associato lo scenario n° 3). 5) Per uscire dalla programmazione premere nuo-
Tenere presente che in questa fase il ricevitore vamente il pulsante del ricevitore IR. L’indicato-
prima di definire un numero di scenario, effet- re luminoso si spegne.
tua il reset di un eventuale scenario preceden- 6) Il telecomando è ora impostato all’impiego pre-
temente memorizzato. visto. La ricezione di uno dei quattro comandi
4) La fine della procedura viene segnalata da un inviati dal telecomando è segnalata da un
lampeggio dell'indicatore luminoso. lampeggio dell’indicatore luminoso.
5) Ripetere tutte le operazioni, ad eccezione di
quella al punto 2, per ogni tasto che si desidera Reset degli scenari memorizzati
associare allo scenario. Per effettuare il reset di uno o più scenari è sufficien-
Da questo momento lo scenario viene attivato solo te ripetere per ogni tasto interessato, solo le opera-
dal telecomando impostato con la procedura zioni di attribuzione nel numero di scenario. Non
sopradescritta. effettuando le operazioni di memorizzazione dei
Uno stesso scenario può essere attivato anche da comandi degli scenari, il tasto del telecomando
più telecomandi operanti sullo stesso canale di rimane inattivo ed associato al numero di scenario
comunicazione se questi hanno la medesima che potrà essere memorizzato in un secondo tempo.

51
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi di comando
Ricevitore Funzione "c" (scenari remoti)
IR art. Questa modalità di funzionamento trova impiego Per abilitare il ricevitore a questa modalità di
L/N/NT4654 solo se nel sistema è prevista una centralina funzionamento, le posizioni A e PL1 devono es-
scenari art. N4681. sere configurate con lo stesso indirizzo della
In questo caso il ricevitore IR, memorizza e asso- centralina scenari e nella posizione M con il
cia ai quattro tasti del telecomando i quattro tasti configuratore SLA.
della centralina scenari. Per effettuare la selezione dei telecomandi da
L’utente per mezzo del telecomando è in grado di associare al ricevitore (canali di comunicazione)
richiamare quindi gli scenari memorizzati dalla seguire la procedura precedentemente descritta
centralina. per la funzione "b" (remoto autoapprendente).

52
R

Dispositivi di comando
Rivelatori Realizzato per il sistema Antifurto, il rivelatore a
IR passivi raggi infrarossi passivi, di tipo volumetrico sensi-
art. bile al movimento di corpi caldi, aggiunge la
L/N/NT4610 possibilità di effettuare un comando al soprag-
art. giungere di una persona in prossimità dell'area
L/N/NT4611 controllata (accensione luci, controllo accessi,
ecc.). Il volume della zona rilevata è suddiviso in
14 fasci ripartiti su tre piani. E' disponibile nella
versione con lente fissa art. L/N/NT4610, per
installazioni ad altezza interruttore, o con lente
snodata art. L/N/NT4611 per installazioni nelle L4610 L4611
parti alte dei locali. (lente fissa) (lente snodata)
vista frontale vista frontale
Caratteristiche tecniche
Alimentazione: 27V d.c.
Assorbimento: 4,5 mA max.
Ingombro: 2 moduli Living International/Light

regolazione orizzontale
30° configuratore per

30°
lente definizione numero
28° di canale ausiliario
▼ di Fresnel
regolazione verticale

bus
palpebra
riduzione
copertura vista posteriore
led
indicazione
▼ allarme
25°

Dato che i rivelatori IR passivi non sono in grado Il rilevamento di una persona ad opera del rivela-
di generare ed inviare direttamente un comando tore IR si traduce quindi in un segnale che giunge
ad uno o più attuatori, il loro impiego è subordi- tramite canale ausiliario al dispositivo di coman-
nato all'abbinamento con un dispositivo di co- do art. L4651/2, il quale in base alla propria
mando per funzioni evolute art. L4651/2. modalità operativa impostata in M, attiva
In questo caso la comunicazione fra il rivelatore l'attuatore con indirizzo stabilito in A e in PL.
ed il dispositivo di comando associato si stabili- Affinché venga stabilito univocamente il canale
sce mediante la definizione di un canale ausiliario ausiliario, le posizioni AUX del rivelatore IR e del
e dei configuratori numerici nelle posizioni AUX comando devono avere configuratore di uguale
del rilevatore IR e del dispositivo di comando. valore (da 1 a 9).

Rivelatore IR Comando Attuatore

M
SPE
AUX

art. L/N/NT4611 art. L4651/2 art. L4671/1

53
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi attuatori
Generalità Gli attuatori del sistema automazione sono con-
nessi oltre che al cavo SCS, alla linea 230V a.c.
per il controllo del carico mediante relè interno.
In base alle caratteristiche installative si distin-
guono in due categorie:
- con modularità Living International/Light/Light
Tech per installazione nelle scatole ad incasso pulsante
accanto ai dispositivi di comando SCS, a di comando
dispositivi tradizionali o in scatole di derivazio- del carico
ne. Questi dispositivi si completano con
copritasti a due moduli delle serie Living
International/Light/Light Tech/Kristall;
- con modularità DIN per l’installazione centra-
lizzata in centralini o quadri di distribuzione.
Questi dispositivi possono essere facilmente attuatore 2 moduli Living International/Light -
integrati anche in canalizzazioni o scatole di per installazione ad incasso con placche di finitura
derivazione previa rimozione dell’adattatore
per guida DIN posteriore e del frontalino di
protezione anteriore.
In funzione ai carichi che possono comandare, gli
attuatori si suddividono in:
- attuatori a 1 relè per il comando di un carico
singolo (lampada, ventilatore...)
- attuatore a 2 relè per il comando di due carichi
singoli o un carico doppio (due lampade od un
motore per azionamento infissi, serrande...)
- attuatore a 4 relè per il comando di quattro
carichi singoli oppure due doppi (quattro lam-
pade, due motori per azionamento infissi, ser- morsetti
rande...). di connessione
Tutti gli attuatori dispongono nella parte frontale del carico
di pulsanti per il comando diretto del carico
connesso.

Modalità Master/Slave
Questa modalità permette di estendere un co-
mando a due o più attuatori simultaneamente. pulsante
In questo caso tutti gli attuatori devono essere di comando
configurati con gli stessi indirizzi; il primo attuatore del carico
(Master) sarà configurato nella posizione M per
svolgere la funzione desiderata, gli altri attuatori
(Slave) dovranno riportare nella posizione M il
configuratore SLA per ripetere la funzione dell’
attuatore Master.
Un impiego della modalità master/slave è rappre-
sentato dall’ esigenza di comandare simultanea-
mente numerosi carichi con potenza totale supe- attuatore DIN - per installazione in centralini,
riore alla portata del relè di un singolo attuatore. scatole di derivazione e canalizzazioni

54
R

Dispositivi attuatori
La presente tabella permette di individuare il impiego, alle caratteristiche elettriche del carico
dispositivo attuatore in base alla destinazione di da comandare ed alle caratteristiche installative.

Attuatori Caratteristiche elettromeccaniche


Assorbimento N° di relé Funzione di Carichi pilotati Ingombro
(mA) interblocco
L4671/1 15,5 1 - 2 moduli
Living Intern.
o Light
6A 6A 150W 1) 2A
cosϕ 0,5

L4671/2 12,5 2 ● M
2 moduli
(fissa) Living Intern.
o Light
6A 6A 5A
cosϕ 0,5 500W

L/N/NT4672 20 1 - 2 moduli
F412 Living Intern.
o Light (art.
10A 16A 4A L/N/NT4672)
2 moduli DIN
(art. F412)
L4674 5 - - 2 moduli
(dispositivo Living Intern.
di controllo o Light
per dimmer 60÷500W 60÷500VA
art. (con art. (con art.
L/N/NT4416) L/N/NT4416) L/N/NT4416)

L/N/NT4675 13 1 - 1 modulo
Living Intern.
o Light
2A 2A 2A
cosϕ 0,5

F411/1 13,5 1 - 2 moduli DIN

6A 6A 150W 1) 2A
cosϕ 0,5

F411/1FL 13,5 1 - - - - 2 moduli DIN

150÷500W 2)

F411/2 14 2 ● M
2 moduli DIN
(interblocco) (configurab.)
25,5
6A 6A 150W 1) 2A
cosϕ 0,5 500W

F411/4 20,5 4 ● M
2 moduli DIN
(interblocco) (configurab.)
37,5
2A 6A 80W 1) 5A
cosϕ 0,5 500W

1) solo per lampade fluorescenti rifasate con accenditore tradizionale od elettronico.


2) solo per lampade fluorescenti con reattore ferromagnetico (esempio: sistema di illuminazione Interlink office).

55
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi attuatori
Attuatore Questo dispositivo incorpora un relè elettromec-
a 1 relè canico per il comando di un carico singolo.
art. L4671/1 L’attuatore presenta nel retro le posizioni G1 e G2 pulsante superiore
che permettono di associare il dispositivo a due
distinti gruppi di appartenenza.

Caratteristiche tecniche pulsante inferiore


Alimentazione: 27V d.c. (da doppino) indicatore luminoso
Consumo: 15,5 mA max.
Carichi pilotati:
vista anteriore
6A resistivi o lampade ad incandescenza
150W lampade fluorescenti rifasate con
accenditore tradizionale ed elettronico
2A cosϕ 0,5 trasformatori ferromagnetici
Ingombro: 2 moduli Living International/Light
Nota: Per il comando di lampade fluorescenti con
accensione tradizionale si consiglia di abbinare
all'attuatore un contattore.
linea di potenza
L bus

vista posteriore

L1
Modalità operative
L'attuatore esegue tutte le modalità operative A
PL
base configurabili direttamente sul comando, ad M posizione M
esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di 2 G1
G2
relé interbloccati.
Inoltre, nella seguente tabella sono elencate ulte-
riori modalità di funzionamento previste con il
configuratore nella posizione M dello stesso
attuatore.

Modalità di funzionamento Combinazione copritasto


utilizzato/configuratore

ON-OFF ciclico nessun


configuratore -
ON agendo sul tasto superiore - OFF agendo sul tasto inferiore - O/I
ON-OFF ciclico PUL -
l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale
Attuatore come Slave. Riceve un comando inviato da un attuatore Master SLA SLA
che ha lo stesso indirizzo
Attuatore Master con comando di OFF ritardato sul corrispondente 1÷4 -
attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando
di OFF l'attuatore Master si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva
dopo che è trascorso il tempo impostato nell'attuatore Master 1)

1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove Configuratore Tempo (minuti)
il comando di ON attiva contemporaneamente la luce
(attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore 1 1
Slave). 2 2
Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la 3 3
luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo
4 4
di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M
dell'attuatore Master come indicato in tabella.

56
R

Dispositivi attuatori
Attuatore a In questo dispositivo sono presenti due relè con
2 relè interblocco per l’azionamento di carichi quali
interbloccati motori di tapparelle, di tendaggi etc. pulsante superiore
art. L4671/2
Caratteristiche
Alimentazione: 27V d.c.
Consumo: 12,5 mA max. pulsante inferiore
Carichi pilotati: indicatore luminoso
6A resistivi e lampade ad incandescenza
500W moto riduttori
5A cosϕ = 0,5 trasformatori ferromagnetici vista anteriore
Ingombro: 2 moduli Living International/Light

NO NO 2x2,5 mm2 linea di potenza


bus

vista posteriore

Modalità operative Modalità di funzionamento Combinazione


L'attuatore esegue esclusivamente le modalità copritasto/
operative base configurabili direttamente sul co- configuratore
mando che prevedono l'utilizzo di 2 relé in M
interbloccati.
Inoltre nella seguente tabella si elencano le mo-
dalità di funzionamento previste con il configu-
ratore inserito nella posizione M dello stesso
attuatore.
Attuatore come Slave. SLA
A Riceve un comando inviato
PL
M posizione M da un attuatore Master
G
Stop temporizzato. nessuno÷4 1)
L'attuatore si disattiva dopo che
è trascorso il tempo impostato 1)
1)Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il
tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva.

Configuratore Tempo (minuti)


nessun configuratore 1
1 2
2 5
3 10
4 infinito o fino
a successivo comando

57
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi attuatori
Attuatore L’attuatore in esame permette di accendere, spe-
dimmer gnere e regolare la potenza inviata sul carico.
art. L4674 Il dispositivo deve essere connesso ad un dimmer pulsante superiore
Slave art. L/N/NT4416 come indicato nello sche-
ma elettrico.
E' possibile collegare fino ad un massimo di 3
dimmer Slave art. L/N/NT4416. pulsante inferiore
Caratteristiche indicatore luminoso
Alimentazione: 27V d.c.
Consumo: 5 mA max. vista anteriore
Ingombro: 2 moduli Living International/Light

linea regolata
2x2,5 mm2 linea di potenza
bus

vista posteriore

Schema per connessione di più dimmer Slave art. L/N/NT4416


attuatore dimmer dimmer Slave dimmer Slave dimmer Slave
L4674 L/N/NT4416 L/N/NT4416 L/N/NT4416

A
PL N L N L N L
M
G

C L C L C L C L

bus

max max max


500W 500W 500W
N
10m
50m

Modalità operative
Nella seguente tabella sono elencate tutte le A
PL
specifiche modalità di funzionamento previste M posizione M
con il configuratore inserito nella posizione M. G

Funzione realizzabile Copritasto utilizzato

ON-OFF ciclico per pressione breve nessun -


e regolazione per pressione prolungata configuratore
ON agendo sul tasto superiore e regolazione in aumento.
OFF sul tasto inferiore e regolazione in diminuzione. - O/I

Nota: L'intervallo tra un'accensione ed uno spegnimento non deve essere inferiore a 3 secondi.

58
R

Dispositivi attuatori
Attuatore Caratterizzato dalle dimensioni di 1 modulo Living
mini Int./Light, questo attuatore può essere vantag-
a 1 relè art. giosamente utilizzato in scatole di derivazione,
L/N/NT4675 cassonetti, canali o in scatole serie 503E, 504E
etc. accanto ai dispositivi automazione, di co-
mando e di derivazione di tipo tradizionale. indicatore
L’attuatore dispone di cavetti per la connessione luminoso
al carico da comandare e di indicatore luminoso micropulsante
e micropulsante per il comando locale del carico,
da usare per il test o per la definizione degli
scenari. vista frontale

Caratteristiche
Alimentazione: 27V d.c.
Consumo: 13mA max.
Carichi pilotati: cavetti 0,75 mm2
2A resistivi per connessione al carico
2A lampade ad incandescenza
2A cosϕ = 0,5 trasformatori ferromagnetici
Ingombro: 1 modulo Living International/Light
1 bus

vista posteriore

Modalità operative
L'attuatore esegue tutte le modalità operative
base configurabili direttamente sul comando, ad
esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di
due relé interbloccati.
Inoltre nella seguente tabella si elencano le mo-
dalità di funzionamento previste con il configu-
ratore inserito nella posizione M dello stesso
attuatore.
Funzioni realizzabili Configurazione
posizione M

A
PL
M
G

Attuatore come Slave. SLA


Riceve un comando inviato
da un attuatore Master 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove
che ha lo stesso indirizzo il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (at-
tuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave).
L'attuatore ignora i comandi PUL Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la
di tipo Ambiente e Generale luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo
Attuatore Master con comando. 1÷4 1) di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M
di OFF ritardato sul corrispondente dell'attuatore Master come indicato in tabella.
attuatore Slave. Solo Configuratore Tempo (minuti)
per comando di tipo punto-punto.
1 1
Con il comando di OFF l'attuatore
Master si disattiva; l'attuatore Slave 2 2
si disattiva dopo che è trascorso 3 3
il tempo configurato 1) 4 4

59
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi attuatori
Attuatore Questo apparecchio, realizzato sia in 2 moduli art. F412 art. L4672
art. da incasso della serie Living International e Light
L/N/NT4672 (art. L/N/NT4672) che in contenitore DIN a 2 mo-
e art. F412 duli (art. F412), è previsto per l'impiego nel siste-
ma Gestione Energia, avendo all'interno un relé
con contatti NC.
Se si configurano le posizioni A e PL il dispositi-
vo si predispone al funzionamento come un
attuatore ad 1 relé art. L4671/1 con contatti NO.
Può effettuare tutte le modalità operative base
configurabili sul dispositivo di comando (ON, OFF
ecc.) ad esclusione di quelle che necessitano
della configurazione della posizione M 2 1
dell'attuatore e di quelle che prevedono l'utilizzo 1
di 2 relé interbloccati. Non è prevista la configu- 2
razione della posizione CC.

Caratteristiche
Alimentazione: 27V d.c. da doppino SCS 1 Tasto attivazione carico: agendo
Assorbimento: 20 mA max. su questo tasto si attiva il carico
Carichi pilotabili a 230V a.c. connesso all’attuatore
2 Indicatore luminoso: segnala lo
- 16A resistivi stato dell’attuatore e del carico
- 10A lampade ad incandescenza connesso
- 4A lampade fluorescenti e trasformatori
Ingombro:
2 moduli Living International/Light (art. L/N4672)
2 moduli DIN (art. F412)
Temperatura di funzionamento: -5 ÷ +40°C

Installazione dell'attuatore art. L/N/NT4672

art. L/N/NT4672

sede dei
carico configuratori
fase
bus

N ai carichi comandati
Installazione dell'attuatore art. F412 L
in centralini per apparecchi DIN
art. F412

bus

sede dei
configuratori

60
R

Dispositivi attuatori
Attuatore Realizzato per essere installato in centralini o Modalità operative
DIN a 1 relè quadri provvisti di guida DIN, questo dispositivo L'attuatore esegue tutte le modalità operative
art. F411/1 incorpora un relè a 2 vie e dispone di micropulsante base configurabili direttamente sul comando, ad
per il comando locale del carico. esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di
L'attuatore presenta le posizioni G1, G2 e G3 che due relé interbloccati.
permettono di associare il dispositivo a due o tre Inoltre nella seguente tabella si elencano le mo-
distinti gruppi di appartenenza. dalità di funzionamento previste con il configu-
ratore inserito nella posizione M dello stesso
Caratteristiche attuatore.
Alimentazione: 27V d.c.
Consumo: 13,5mA max. Funzioni realizzabili Configurazione
Carichi pilotati: posizione M
6A resistivi o lampade ad incandescenza A
2A cosϕ 0,5 trasformatori ferromagnetici PL
150W lampade fluorescenti rifasate con accen- M
ditore tradizionale ed elettronico G1
G2
Ingombro: 2 moduli DIN G3

Attuatore come Slave. SLA


NC 1 3 NO Riceve un comando inviato
da un attuatore Master
che ha lo stesso indirizzo
L'attuatore ignora i comandi PUL
di tipo Ambiente e Generale
Attuatore Master con comando 1÷4 1)
2 COM di OFF ritardato sul corrispondente
attuatore Slave. Solo
per comando di tipo punto-punto.
Con il comando di OFF l'attuatore
Master si disattiva; l'attuatore Slave
si disattiva dopo che è trascorso
il tempo impostato con i configuratori 1)

1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove


il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (at-
tuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave).
Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la
luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo
di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M
dell'attuatore Master come indicato in tabella.

Configuratore Tempo (minuti)


micropulsante
1 1
indicatore luminoso 2 2
3 3
bus 4 4

sede dei configuratori

vista frontale

61
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi attuatori
Attuatore Questo dispositivo costituisce la versione Modalità operative
DIN a 1 relè dell’attuatore art. F411/1 ottimizzato per l’impie- L'attuatore esegue tutte le modalità operative
art. F411/1FL go con lampade fluorescenti con reattore base configurabili direttamente sul comando, ad
ferromagnetico 1). esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di
La portata dei contatti è infatti in grado di gestire due relé interbloccati.
carichi con potenze da 150W a 500W costituiti dai Inoltre nella seguente tabella si elencano le mo-
tradizionali sistemi di accensione (starter e reat- dalità di funzionamento previste con il configu-
tore) per lampade fluorescenti. ratore inserito nella posizione M dello stesso
Come l’ attuatore art. F411/1 questo dispositivo attuatore.
dispone di micropulsante per il test del carico e le
posizioni G1 e G2 per l’associazione del di- Funzioni realizzabili Configurazione
spositivo fino a due distinti gruppi di appartenenza. posizione M

Caratteristiche A
PL
Alimentazione: 27V d.c. M
Consumo: 13,5mA max. G1
Carichi pilotati: da 150 a 500W lampade fluore- G2
scenti con reattore ferromagnetico 1) G3
Ingombro: 2 moduli DIN
Attuatore come Slave. SLA
Nota 1) Riceve un comando inviato
La lunghezza del cavo di collegamento tra l'attuatore e il da un attuatore Master
carico non deve essere inferiore a 3 m. che ha lo stesso indirizzo
1 L'attuatore ignora i comandi PUL
di tipo Ambiente e Generale
Attuatore Master con comando 1÷4 2)
di OFF ritardato sul corrispondente
attuatore Slave. Solo
per comando di tipo punto-punto.
2 Con il comando di OFF l'attuatore
Master si disattiva; l'attuatore Slave
si disattiva dopo che è trascorso
il tempo impostato con i configuratori 2)

2) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove


il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (at-
tuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave).
Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la
luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo
di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M
dell'attuatore Master come indicato in tabella.

Configuratore Tempo (minuti)


1 1
2 2
3 3
4 4
micropulsante
indicatore luminoso
bus

sede dei configuratori

vista frontale

62
R

Dispositivi attuatori
Attuatore In questo dispositivo sono presenti due relè indi- Modalità operative
DIN a 2 relè pendenti per l’azionamento di due carichi. L'attuatore esegue tutte le funzioni base confi-
art. F411/2 Se le posizioni PL1 e PL2 hanno lo stesso indiriz- gurabili direttamente sul dispositivo di comando.
zo (uguale configuratore) il dispositivo attua Inoltre nella seguente tabella si elencano le mo-
l’interblocco dei due relè ai quali possono essere dalità di funzionamento previste con il configu-
connessi motori di tapparelle, tendaggi etc. ratore inserito nella posizione M dello stesso
Se si configura l'attuatore per l'impiego di un solo attuatore.
relé (posizione A e PL1), la posizione PL2 dovrà
essere configurata con uno degli altri configuratori
con valore 1÷9. Funzioni realizzabili Configurazione
posizione M
Caratteristiche A
Alimentazione: 27V d.c. (da doppino) PL1
Consumo: PL2
G
14 mA max (interblocco) M
25,5 mA (funzionamento normale)
Carichi pilotati:
6A resistivi o lampade ad incandescenza Stop temporizzato per motorizzazioni. nessuno÷4 1)
150W lampade fluorescenti rifasate con accen- L'attuatore si disattiva dopo che
ditore tradizionale ed elettronico è trascorso il tempo impostato. 1)
500W moto riduttori Questa modalità è operativa solo
2A cosϕ 0,5 trasformatori ferromagnetici se PL1=PL2 (uguali configuratori),
Ingombro: 2 moduli DIN quindi con i due relé interbloccati
Attuatore come Slave. SLA
Riceve un comando inviato
1 3 da un attuatore Master
che ha lo stesso indirizzo
1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce
PL1 PL2 il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva.

Configuratore Tempo (minuti)


2 4 (nessun configuratore) 1
1 2
2 5
3 10
4 infinito o fino
a successivo comando

micropulsante
indicatore luminoso
bus

sede dei configuratori

vista frontale

63
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dispositivi attuatori
Attuatore In questo dispositivo sono presenti quattro relè a Modalità operative
DIN a 4 relè comando indipendente, con un morsetto in co- L'attuatore esegue tutte le funzioni base confi-
art. F411/4 mune. gurabili direttamente col dispositivo di comando.
Se a due posizioni PL1…4 attigue, sono assegna- Inoltre nella seguente tabella si elencano le mo-
ti lo stesso indirizzo (uguale configuratore), dalità di funzionamento previste con il configu-
l’attuatore può predisporre due dei quattro relè in ratore inserito nella posizione M dello stesso
modalità interblocco per il comando di carichi attuatore.
quali motori di tapparelle, tende etc.
Se non si configura l'attuatore per l'impiego di
tutti i 4 relé (posizioni PL1÷4 con configuratori), le Funzioni realizzabili Configurazione
posizioni corrispondenti ai relé non usati dovran- posizione M
no essere configurate con qualsiasi configuratore
A
con valore 1÷9. PL1
PL2
Caratteristiche PL3
Alimentazione: 27V d.c. PL4
M
Consumo:
20,5 mA max (interblocco) Stop temporizzato per motorizzazioni. nessuno÷4 1)
37,5 mA (funzionamento normale) L'attuatore si disattiva dopo che
Carichi pilotati: è trascorso il tempo impostato. 1)
6A resistivo Questa modalità è operativa solo se
5A cosϕ = 0,5 trasformatore ferromagnetico PL...=PL...+1 (uguali configuratori),
2A lampade ad incandescenza quindi con i due relé interbloccati
80W lampade fluorescenti rifasate con accen- 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce
ditore tradizionale ed elettronico il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva.
500W motoriduttori
Ingombro: 2 moduli DIN Configuratore Tempo (minuti)
(nessun configuratore) 1
1 1 2
2 5
3 10
PL1 PL2 PL3 PL4 4 infinito o fino
a successivo comando
2 3 4 5

Esempio 1
A=1 PL1=3 PL2=5 PL3=5 PL4=2 M=nessuno
In questo caso i relé (PL1) e (PL4) sono attivati in base
alle modalità definite dai comandi configurati A=1
PL=3 e A=1 PL=2.
I relé (PL2) e (PL3) sono interbloccati e vengono attivati
dal rispettivo comando A=1 e PL=5 con modalità
definita in M.
I relé (PL2) e (PL3) si disattivano dopo un periodo di
tempo di 1 minuto.
micropulsante
indicatore luminoso Esempio 2
A=1 PL1=3 PL2=2 PL3=4 PL4=6 M=nessuno
bus In questo caso tutti relé (PL...≠PL...+1) si attivano in
base alle modalità definite dai rispettivi comandi
sede dei configuratori configurati A=1 PL=3, A=1 PL=2, A=1 PL=4 e A=1
PL=6.
L'assenza o presenza di configuratori 1÷4 nella posi-
zione M dell'attuatore è ininfluente.

vista frontale

64
R

Interfacce
Generalità Interfaccia contatti
Questi dispositivi consentono di integrare completo o parziale dell’impianto elettrico com-
apparecchiature di comando di tipo tradizionale porta onerose opere murarie. Il vecchio ma pre-
(interruttore, pulsante etc.) in sistemi evoluti con zioso interruttore con il rispettivo cablaggio non
logica di funzionamento a BUS. più a norma, può quindi continuare a svolgere il
E' possibile quindi estendere l’ impiego del siste- suo servizio in quanto la connessione al carico da
ma Automazione in ambienti ove sono già pre- comandare viene effettuata in piena sicurezza
senti impianti di tipo tradizionale oppure in am- per mezzo della connessione con la rispettiva
bienti storici e di pregio per i quali il rifacimento interfaccia SCS con contatto libero da tensione.

attuatore

interfaccia

BUS

Impiego dell'interfaccia per connessione del BUS Automazione con impianti tecnologici tradizionali

attuatore

interfaccia

BUS

interruttore storico
non più a norma

Impiego dell'interfaccia per il recupero di apparecchiature elettriche "storiche" o di prestigio, con


cablaggio non più a norma.

65
Sistema SCS Automazione MY HOME

Interfacce
Generalità Interfaccia RS232
L'interfaccia art. L4686 permette la connessione strutture alberghiere (termoregolazione, coman-
del BUS ad un computer con il quale per mezzo di generali).
di un programma dedicato è possibile realizzare E' importante tenere presente che l'impiego del
la supervisione e il comando dello stato dei PC in un sistema Automazione non sostituisce i
dispositivi Automazione. dispositivi di comando e attuazione. I suddetti
Questa interfaccia è particolarmente indicata per dispositivi mantengono la propria autonomia di
la gestione di sistemi Automazione con diversi funzionamento (cioé l'intelligenza centralizzata
dispositivi di comando ed attuazione, destinati del computer non si sostituisce all'intelligenza
ad ambienti del terziario (ospedali, scuole, ecc.) e distribuita di ogni dispositivo automazione).

BUS
connettore art. 336982 (Light)
connettore art. 336983 (Living International)
connettore art. 336984 (Light Tech)

interfaccia art. L4686

PC per
supervisione

66
R

Interfacce
Interfaccia a Come il dispositivo di comando art. L4651/2, per la segnalazione di corretto funzionamento e
due ingressi l’interfaccia comprende due unità di comando di tre cavetti per la connessione a dispositivi di
art. indipendenti, identificate con le posizioni PL1 e tipo tradizionale quali:
L/N/NT4688 PL2. Le due unità possono inviare: - due interruttori o pulsanti tradizionali di tipo NO
- comandi a due attuatori per due carichi indi- (normalmente aperto) e NC (normalmente chiuso);
pendenti (ON, OFF o regolazione) identificati - un deviatore.
con l’ indirizzo PL1 e PL2 e modalità specificate
in M oppure; Caratteristiche
- un comando doppio destinato a un carico sin- Alimentazione: 27V d.c. (da doppino)
golo (motore per SU-GIU tapparelle, APRI- Assorbimento: 3,5mA max.
CHIUDI tende) identificato con l’indirizzo Ingombro: 1 modulo Living International/Light
PL1=PL2 e modalità specificata M. Connessione ai dispositivi tradizionali:
L’ interfaccia dispone di un indicatore luminoso mediante cavetti ad una distanza max. di 50m.

cavetti per connessione


ai dispositivi tradizionali

sede dei configuratori

bus

vista posteriore vista laterale

Funzione singola
Se ai contatti sono collegati pulsanti o interruttori, un modulo. In questo caso ad ogni copritasto può
l’interfaccia è assimilabile ad un comando per essere assegnata la funzione di ON, OFF o
carichi doppi equipaggiato con due copritasti ad regolazione destinate a due carichi distinti.
1 2

nero COM

equivale a
1 2
bianco PL1
grigio PL2

Dispositivi per due carichi distinti


(interruttori, pulsanti ecc.)

Funzione doppia
Se ai contatti viene collegato un deviatore, due moduli a doppia funzione. In questo caso al
l’interfaccia è paragonabile a un comando per copritasto può essere assegnato la funzione di
carichi doppi equipaggiato con un copritasto a ON, OFF, SU-GIU tapparelle destinata a un carico.
1 1

nero COM

1 equivale a oppure
bianco PL1
grigio PL2

Dispositivi per un carico a doppia funzione


(deviatore, interruttori interbloccati ecc.)

67
Sistema SCS Automazione MY HOME

Interfacce
Interfaccia a Modalità operative
due ingressi Le diverse funzioni svolte dal configuratore nella A1
art. posizione M sono elencate nella tabella seguen- PL1
PL2
L/N/NT4688 te. M posizione M
SPE
Se PL1 = PL2 i due interruttori connessi costitu-
iscono un comando doppio (deviatore ecc.).

Funzione realizzabile Valore configuratore in M


funzione funzione
singola doppia
ON-OFF ciclico per pressione breve nessun -
e regolazione per pressione prolungata configuratore
ON ON -
ON temporizzato 1) 1÷8 -
OFF OFF -
ON agendo sul tasto collegato in PL1 (cavo bianco) - OFF agendo sul tasto - O/I
collegato in PL2 (cavo grigio) e regolazione per pressione prolungata (dimmer) 2)
Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa - ▲ ▲

Salita-discesa tapparelle monostabile - ▲ ▲


M
Pulsante PUL -

1) Il dispositivo invia un comando di OFF dopo un tempo 2) in funzione della modalità operativa dell'attuatore
stabilito dai configuratori utilizzati come indicato nella destinatario
tabella sotto:

Configuratore Tempo (minuti) Nota


Se ai morsetti dell'interfaccia vengono collegati degli interrut-
1 1 tori, la modalità operativa da selezionare è PUL.
2 2 Se vengono collegati dei pulsanti normalmente aperti (NO) si
3 3 realizzano tutte le altre modalità operative indicate nella
tabella.
4 4
5 5
6 15
7 30 secondi
8 0,5 secondi

68
R

Interfacce
Interfaccia a Modalità operative evolute
due ingressi Se oltre alla posizione M viene opportunamente
art. configurata la posizione SPE, il dispositivo realiz- A1
PL1
L/N/NT4688 za funzioni particolari elencate nella seguente PL2
tabella. M
SPE posizione SPE

Funzione realizzabile Configuratore Valore del configuratore in M


in posizione funzione funzione
SPE singola doppia
Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 1 -
Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 2 -
Blocca con tasto collegato in PL2 (cavo grigio) 1 - 3
e sblocca con tasto collegato in PL1 (cavo bianco)
ON con lampeggio 1) 2 nessuno÷9 -
ON/OFF ciclico senza regolazione 1 7 -
(solo contatto NO)
Selezione livello di regolazione fisso al 10÷90% del dimmer 2) 3 1÷9 -
Ripetizione del tasto 1÷4 della centralina scenari 4 1÷4 -
il cui indirizzo è specificato in A e PL 3)

1) Dispositivo da abbinare ad un comando di OFF per lo 3) Esempio di configurazione:


spegnimento. Il periodo del lampeggio è indicato nella Se si desidera ripetere il tasto 3 della centralina scenari art.
tabella: L/N/NT4681con un pulsante tradizionale connesso al ca-
vetto nero e a quello bianco (PL1), si deve configurare
Configuratore Tempo (secondi) SPE=4 e M=3.
T T Nelle posizioni A e PL1 si deve configurare l’ indirizzo della
nessun configuratore 0,5
centralina scenari che si desidera comandare con il pul-
1 1
sante tradizionale (per esempio A=1 e PL1=1 per la
2 1,5 centralina con indirizzo A=1 e PL=1).
3 2 Se si configura anche la posizione PL2 (per esempio con
4 2,5 il configuratore 2), l’ interfaccia è abilitata ad effettuare con
un pulsante tradizionale connesso al cavetto nero e a
5 3 quello grigio (PL2) la ripetizione del tasto 3 di una seconda
6 3,5 centralina scenari con indirizzo A=1 e PL=2.
7 4 Se le posizioni PL1 e PL2 hanno invece uguale
configuratore, entrambi i pulsanti collegati all’ interfaccia
8 4,5 ripetono il tasto 3 della centralina scenari.
9 5 Non è possibile invece effettuare con una interfaccia il
comando di due tasti diversi di una stessa centralina.
2) Dispositivo da abbinare all'attuatore dimmer art. L4674 e Qualora si desideri collegare all’ interfaccia solo un dispo-
ad un comando di OFF per lo spegnimento. Il configuratore sitivo tradizionale, questo dovrà essere connesso solo al
definisce la regolazione in % della potenza di carico. cavetto nero e a quello bianco (PL1) e devono essere
configurate le posizioni A e PL1.
Configuratore % sul carico
1 10
2 20
3 30
4 40
5 50
6 60
7 70
8 80
9 90

Modalità operative con SPE = 7


Questa modalità permette di effettuare i comandi pre-
visti dalla modalità operativa base con SPE = nessun
configuratore quando ai morsetti dell'interfaccia sono
collegati pulsanti o interruttori di tipo NC (normalmente
chiuso).

69
Sistema SCS Automazione MY HOME

Interfacce
Interfaccia a Questo particolare componente permette la con- Caratteristiche tecniche
due ingressi nessione tra il sistema Automazione caratterizza- Alimentazione: 20÷27V d.c.
art. to da una intelligenza distribuita, presente in ogni Assorbimento: 8 mA max
L/N/NT4688 singolo dispositivo di comando e attuazione, ed Tipo: DB9
un unico dispositivo di supervisione, quale un Baud rate: 38400
Personal Computer, caratterizzato da una intelli- Bit di dati: 8
genza centralizzata e residente nel proprio micro- Parità: nessuna
processore. Bit di stop: 1
Il dispositivo art. L4686 è costituito da un circuito
di interfaccia dotato di connettore seriale RS-232
al quale è connesso un cavo flessibile dotato di
connettore a 9 poli per il collegamento con il si-
stema a BUS mediante prese art. 336982../3…/4.
Due indicazioni luminose presenti nell’ interfaccia
segnalano il corretto collegamento del connettore
RS-232 al computer e del connettore a 9 poli alle
suddette prese.
L’impiego dell’ interfaccia è subordinato all’ in-
stallazione sul computer di un programma, forni-
to con l’interfaccia, che permette di simulare
graficamente e gestire tutti i dispositivi del siste-
ma a BUS connesso, in base alle specifiche
esigenze dell’ utente. Interfaccia RS-232 art. L4686

Connettore seriale standard RS232 Morsetti 5 e 6


maschio a 9 poli (DB9)
Led rosso lampeggiante indicazione
corretto collegamento alla porta
seriale

BUS
SCS 56
78

Led rosso lampeggiante


indicazione corretto
collegamento al bus

Connettore a 8 vie

Presa a 8 vie
art.336982 (Light)
art.336983 (Living Int)
art.336984 (Light Tech)

70
R

Interfacce
Interfaccia Il programma Visual SCS fornito con l’ interfaccia componenti reali, i valori dei configuratori nume-
RS-232 rappresenta lo strumento per mezzo del quale è rici e alfanumerici. Dopo la creazione e la configu-
art. possibile simulare graficamente e gestire tramite razione dell’impianto sarà possibile verificarne il
L4686 PC lo stato dei dispositivi, sia attuatori che co- funzionamento se il PC è connesso al BUS con
mandi, di un impianto SCS Automazione. l’interfaccia art. L4686, effettuare il comando e la
Visual SCS permette di creare a cura dell’ utente, visualizzazione dello stato dei dispositivi reali.
un sinottico, cioè una rappresentazione grafica Per particolari esigenze è possibile definire anche
chiara e ordinata dell’impianto SCS installato. un foglio di lavoro nel quale verranno posizionate
Ogni sinottico è costituito da una serie di fogli di le icone di attuatori che, configurate a dovere,
lavoro sui quali è possibile rappresentare i vari potranno generare un allarme visivo per segnala-
dispositivi mediante l’ausilio di icone prestabilite re il cambio di stato o il guasto di un dispositivo
e comunque personalizzabili (per esempio: lam- del sistema.
pada, serrande, ventilatore). Le modalità di installazione ed impiego del pro-
Per ogni icona selezionata sarà possibile definir- gramma Visual SCS sono ampiamente riportate
ne la funzione svolta, impostando, come per i nel manuale fornito a corredo dell’ interfaccia.

Esempio di foglio di lavoro

71
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dimensionamento e installazione del sistema Automazione


Predisposizione L’installazione del sistema Automazione BTicino Esempio di distribuzione BUS
dell'edificio non stravolge i classici concetti dell’ impiantistica ed energia in un edificio
tradizionale ma richiede che vengano osservate
alcune accortezze in fase di progetto.

a) Il percorso del BUS può essere lo stesso della


linea energia, realizzato con le tradizionali
canalizzazioni sottotraccia, in canalizzazioni
per montaggio superficiale, in sistemi
sottopavimento o in canalizzazioni situate in
controsoffittature.
Questa soluzione permette sia una riduzione
dei tempi di installazione che di intervento sulla
struttura muraria.
A prescindere dalle soluzioni installative adot-
tate, si deve tenere presente che nel caso
venga utilizzato un generico doppino telefoni-
co, questo dovrà essere mantenuto separato
A stella
dalla linea energia.
Questa limitazione decade impiegando il cavo
inguainato SCS art. L4669 fornito da Bticino,
caratterizzato da una tensione di isolamento
300/500V.
In questo caso sarà possibile utilizzare la me-
desima conduttura per i cavi energia e la linea
BUS;

b) Prevedere per ogni locale dell’abitazione delle


scatole di derivazione per i servizi energia e per
la connessione in parallelo e la distribuzione a
stella dei cavi SCS ai vari dispositivi Automa-
zione;

c) Qualora si preveda di motorizzare le serrande,


prevedere l’arrivo dei servizi energia e del cavo Mista
SCS anche in prossimità dei cassonetti per
tapparelle;
alimentatore attuatore
d) Predisporre scatole portapparecchi per i punti comando scatola di derivazione
di comando con capienza tale da consentire
futuri ampliamenti del sistema Automazione.
Per la scelta della scatola si tenga presente
che, tranne il comando art. L4652/3, tutti i
dispositivi di comando hanno ingombro di 1 e
2 moduli Living International/Light/Light Tech.
Si consiglia l'impiego delle scatole 504E e
506L.

e) Tenere inoltre presente le condizioni ambien-


tali, le sollecitazioni meccaniche, la possibilità
di accesso o meno da parte delle persone e le
caratteristiche architettoniche dell’ambiente.

72
R

Dimensionamento e installazione del sistema Automazione


Numero Dimensioni logiche (massimo numero di indi-
massimo rizzi)
di dispositivi In un sistema potranno essere gestiti sino ad un
collegabili massimo di 9 indirizzi di ambiente.
al sistema Per ogni ambiente sarà poi possibile gestire sino
ad un massimo di 9 indirizzi per ciascun attuatore.
A questi indirizzi si aggiungono eventuali appar-
tenenze a uno o più gruppi.

Dimensioni fisiche (legate alla lunghezza del cavo e all'assorbimento degli apparecchi)
Il numero massimo di dispositivi collegabili sul quindi determinato dividendo questo valore per
BUS dipende dall’assorbimento totale degli stessi l’ammontare dell’assorbimento totale dei
e dalla distanza tra il punto di connessione e dispositivi. Ai fini dei calcoli sopraindicati, si ri-
l’alimentatore. L’alimentatore può erogare fino a porta nella tabella seguente la corrente assorbita
1,2A; il numero massimo dei dispositivi sarà da ciascun dispositivo.

Dispositivo Articolo Assorbimento (mA)


comando a 2 moduli L4651/2 7,5
comando a 2 moduli L4652/2 7,5
comando a 3 moduli L4652/3 8
ricevitore all'infrarosso L/N/NT4654 8,5
centralina scenari N4681 9
attuatore a 1 relé L4671/1 15,5
attuatore a 2 relé L4671/2 12,5
attuatore dimmer L4674 5
attuatore a 1 modulo L/N/NT4675 13
attuatore DIN a 1 relé F411/1 e F411/1FL 13,5
attuatore DIN a 2 relé F411/2 14 (interblocco) - 25,5 (carichi singoli)
attuatore DIN a 4 relé F411/4 20,5 (interblocco) - 37,5 (carichi singoli)
interfaccia a 2 ingressi L/N/NT4688 3,5

73
Sistema SCS Automazione MY HOME

Dimensionamento e installazione del sistema Automazione


Numero Nel computo degli assorbimenti è necessario
massimo considerare anche la disponibilità di corrente in
di dispositivi funzione alla lunghezza del cavo.
collegabili Durante il dimensionamento rispettare quindi le
al sistema seguenti regole:
1) La lunghezza del collegamento fra l’alimenta-
tore e il dispositivo più distante non deve
superare i 250m.

250m max

2) La lunghezza totale dei collegamenti non deve


superare i 500m.

500m max

alimentatore attuatore

comando scatola di derivazione

3) La massima corrente disponibile all'estremità


di un cavo telefonico lungo 250m è di 600mA
per un cavo SCS art. L4669 e di 400mA per un
cavo telefonico generico;
A
4) Ai fini di una ripartizione ottimale delle correnti
sulla linea BUS è consigliabile posizionare
l’alimentatore art. E46ADCN in posizione in- B
termedia.
A = 250m max
B = 250m max 1 2 3

A + B = 500m max

A PL CC G

74

Potrebbero piacerti anche