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IL CORO

THE CHORUS LINE

COS’E’ UN CORO

• Un coro è un complesso di persone che cantano insieme.

• Complesso di voci di vario timbro (soprano, contralto, tenore, baritono, basso) per
l'esecuzione di brani musicali all'unisono o concertanti; anche, la composizione musicale per
coro.

• Questo può avvenire: a una voce sola, all'unisono (ma anche all'ottava, nel caso di cori
composti di voci maschili e femminili o di adulti e ragazzi); nella tradizione ecclesiastica, il
canto corale monodico è peculiare del canto gregoriano; oppure, come più spesso accade,
soprattutto nella musica occidentale di estrazione colta, a più parti diverse, con una
strutturazione polifonica.

• La parola deriva dal latino chorus e dal greco χορός. Con questo termine, in architettura si
indica anche la zona absidale abitualmente occupata dai cantori durante le funzioni liturgiche
in chiesa, o il luogo dove erano collocati i sedili dei cantori, detti stalli, o scranni; il termine
coro indica anche una composizione musicale scritta per tale organico.

• I componenti sono chiamati cantori o coristi. Il direttore è detto 'maestro del coro'. Nei cori
professionali italiani il corista è identificato, anche in sede contrattuale, con la locuzione “artista
del
coro”.

DOVE NASCE IL CORO

• Il coro fu il nucleo attorno al quale si svilupparono la tragedia e la commedia. Esso trae la


sua origine, verosimilmente, da canti corali che venivano eseguiti precedentemente alla
nascita del teatro. Scrive Aristotele nella Poetica che la tragedia nacque
dall'improvvisazione, e precisamente "da coloro che intonano il “ditirambo",un canto
corale in onore di Dioniso.

• Inizialmente era intonato da un gruppo di persone dirette da un corifeo, o exarchōn . Si


trattava di una composizione poetica corale, dove poesia, musica e danza erano fuse
insieme e tutte e tre indispensabili in ugual misura. La danza collettiva, drammatica e
rapida, era eseguita in circolo da danzatori incoronati da ghirlande;
l'exarchōn rappresentava lo stesso Dioniso, mentre i coreuti lo accompagnavano con
lamentazioni e canti di giubilo.
UN PO’ DI STORIA

• Già nel teatro antico greco è evidente una evoluzione del ruolo del c.: dal compito
fondamentale che aveva nelle tragedie di Eschilo, nelle opere di Sofocle la sua presenza
conservò un valore drammatico-narrativo, per limitarsi poi in Euripide a proporre un
commento all’azione tragica, in forme di supplica, consiglio o avvertimento.

• Con l’ulteriore sviluppo del dramma dialogico – nei secoli successivi – il c. quasi scomparve
o svolse parti che fungevano da intermezzo (è il caso della commedia latina).

• Il teatro medievale riprese il c. e gli affidò il ruolo di commentatore epico-moralista della


vicenda rappresentata, a volte persino diviso in due parti, che dialogavano tra loro.

• Il teatro elisabettiano (per es. Shakespeare) limita il c. a un solo attore, che recita il prologo e
l’epilogo dell’opera.
Il teatro realista e naturalista rifiuta il c. per ragioni di verosimiglianza scenica.

FINALMENTE…

• Nel teatro del XX secolo, invece, il c. ritorna a svolgere ruoli significativi, soprattutto come
espressione di un gruppo sociale o di un collettivo o come formula artistica unificante; così
avviene nella commedia musicale e nel musical, dove il coro contemporaneamente recita,
canta e danza, diventando vero protagonista sulla scena. Infine, le avanguardie teatrali non
solo puntano sulla coralità delle loro performance, ma coinvolgono alla partecipazione anche
il pubblico coordinato nell’insieme della coreografia.

• Con l’evoluzione del teatro musicale , la parola coro è stata sostituita dalla parola
“ENSAMBLE“

FINO ADARRIVARE A…

• THE CHORUS LINE…

Una linea di coro è un consistente gruppo di ballerini che svolgono insieme routine
sincronizzate, di solito in teatro musicale. A volte viene eseguito anche il canto. I ballerini di
coro nei musical musicali e riviste di Broadway sono stati indicati da termini slang come i
pony, gli zingari e le twirlies. Il balletto usa il termine corps de ballet ,o appunto, ensamble.
FUNZIONI DEL CORO NEL MUSICAL

• Il Coro popola il mondo teatrale in modo ampio e specifico.


Oggi il coro ricopre un numero considerevole di funzioni e anche nel suo uso meno
efficace fornisce varietà allo spettacolo, introduce l’elemento coreutico e modifica
l’atmosfera all’occorrenza.
Compito dei registi e dei coreografi è quello di sfruttare al massimo le molteplici
potenzialità narrative del coro.

POPOLARE IL MONDO DEL VOSTRO MUSICAL

• I diversi livelli e segmenti della società che (dovete o) volete rappresentare.

• Più sarete specifici nel definirli, più il mondo che creerete sarà interessante e articolato.

• Attraverso coreografie , controscene , storie secondarie costruite attentamente si descrive


nel dettaglio il mondo che volete rappresentare.

• In “Fiddler on the Roof, il coro interpreta sia i paesani ebrei sia i criminali russi .

• In “My Fair Lady“ i membri del coro passano da poveri fiorai del bassifondi londinesi a ad
aristocratici della società.

• In “Porgy and Bess“ il coro è utilizzato come dettagliato e vivido ritratto della cultura nera
del’’America rurale del sud mettendo in evidenza mestieri e relazioni all’interno di quella
comunità.

LA FORZA DEL GRUPPO

• Rafforza i momenti drammatici importanti e intensifica le esperienze emotive dei


personaggi principali e del pubblico.

• In “ Anything Goes“ (marinai, passeggeri, ragazze del club…) nei numeri “Blow, Gabriel,
Blow“ e “ Anything Goes“ il coro aiuta i personaggi a festeggiare la loro libertà o a
percepire il potere dello Spirito Santo, come proposto dalla cantante evangelica di
Nightclub, Sweeney.

• In “Parade“ nel brano “ Don’t Make Sense“ la presenza fisica e vocale del coro guida il un
funerale e rafforza l’effetto della perdita di Mary nel mondo Frankie aiutandolo a
giustificarne la rabbia.

METTERE PRESSIONE

• Il coro di un musical può funzionare allo stesso modo dei cori negli antichi drammi greci

• Come pressione collettiva sui protagonisti per spingerli all’azione, per farli riflettere sul
loro passato o prendere in considerazione nuove opzioni.

• Può esercitare delle pressioni sociali sui “pricipales“ per farli muovere in nuove direzioni
o per creare degli ostacoli al raggiungimento dei loro obiettivi.

• In “Pippin“ il coro incoraggia Pippin ad esplorare una serie di percorsi nella sua vita
pressandolo per farlo entrare in una scatola magica , lo show business ,che lo
ucciderebbe. Ma Pippin rifiuta, ma per lui è comunque una forza catalizzante.

IL CORO COME NARRATORE

• IN ALCUNI MUSICAL IL CORO RICOPRE LE FUNZIONI DO COMMENTARE O


NARRATORE.

• Periodicamente ,continua a portare avanti al storia ricordando agli spettatori che si tratta di
una vicenda narrata, forzando quindi la consapevolezza dell’evento teatrale, consosciuta
anche come “autocoscienza “ teatrale.

• In “SweeneyTodd“ il coro apre lo spettacolo invitando il pubblico “ ad assistere alla storia di


SweeneyTodd“ nel brano “ The Ballad of Sweeney Todd“.
IL CORO COME FOCUS

• Il coro indirizza il Focus Visivo. Spesso capita di avere un gruppo di persone del coro che
superano in numero i personaggi principali che vanno gestiti sul palco per indirizzare
l’attenzione del pubblico.

• In “Evita“ durante il brano“Don’t Cry For Me Argentina“, la folla di popolani che guardano dl
basso verso l’alto , indicando al pubblico dove spostare l’attenzione in quel momento.
Questa composizione scenica ci indica appunto dove rivolgere lo sguardo e intensifica il
ruolo della protagonista rispetto alla intera schiera di politici che sono di profilo insieme a
Juan Peron.

• In “ The Music Man“ nel brano “Trouble“, il protagonista incita l’intera citta’ attraverso un
quadro formato da bellissime immagini che è il coro a ricreare.

IL CORO CHE CAMBIA I FAVORI SOCIALI

• La composizione del coro deve essere attenta e elaborata meticolosamente, sia nel caso in
cui il musica ne suggerisca una disposizione formale, sia che ne richieda una caotica .

• Le azioni e gli schemi di movimento del coro possono anche esprimere visivamente un
cambiamento nelle inclinazioni della società del musical.

• Nella produzione originale di “Cabaret“, il coreografo Ron Field, mostrò abilmente la


crescente simpatia della società tedesca per i nazisti, tramite lo “staging“ dell’apertura del
secondo atto: quello che inizia come un semplice coro di apertura anni ’30 diventa
rapidamente una marcia.

IL CORO COME SPETTACOLO

• Creare Momenti di Spettacolarità, il coro ha il poter di incantare il pubblico e portarlo


dove volete condurlo attraverso l’uso dinamico dei corpi nella danza ,come in molte
sequenza ballate di “42° Street“ , in combiazione con attrezzeria e costumi , come in “
The Lion King“ oppure con movimenti più statici su un palcoscenico vuoto, come nel
finale del primo atto de “ Les Msiérable“.

• In questi casi i momenti musicali sono grandiosi e toccanti e richiedono un’altrettanto


grandiosa espressività visiva.

IL CORO COME PERSONAGGI

• In molti musical il coro è spesso abbozzato ( “Oklahoma!“)

• Come fare se nel testo che ho a disposizione il coro non è definito specificamente?

AIUTOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!

FATELO DA SOLI!!!!!!

• Create una una breve biografia per ogni singolo soggetto che includa:

• NOME
• ALCUNE RELAZIONI IMPORTANTI ( anche con i personaggi principali)
• UN’OCCUPAZIONE

• UNA O DUE CIRCOSTANZE DATE RILEVANTI

CREARE INTERESSE IN CHI INTERPRETA IL CORO

• Il componente del coro dovrà prendere questi suggerimenti e iniziare a scrivere e a


costruire un proprio personaggio.Tali informazioni modificheranno un po’ alla volta il
modo di muoversi dei “personaggi“ e voi potrete iniziare a definirne i comportamenti e la
vita in scena dello spettacolo.

• In questo modo anche il ragazzo che fa consegne in bicicletta in “The Light in the Piazza“,
apparirà come un personaggio bene definito, così come l’anziano signore con il giornale e
il prete che gioca a pallone.

• In questo modo sarà anche più divertente per gli allievi dover interpretare più piccoli
ruoli durante uno spettacolo….senza troppe lamentele!!!!!!!!

IL CORO COME SINGOLA INDIVIDUALITA’

• Nel definire l’identità del coro potreste voler dare al coro un’unica “voce“ per creare una
personalità condivisa. In questo modo il coro è in realtà un singolo personaggio con
molteplici corpi.

• In “Guys and Dolls“ , Jerry Zaks, rappresento’ le Hot Box Girls proprio in questo modo.

• Entrano in scena sempre come un insieme, con un modo indistinguibile di parlare simile
ad un cinguettio dei pulcini che circondano la loro “madre gallina“ Adelaide.Creando
attraverso costumi , somiglianza della silhouette e comportamenti definiti un vero e
proprio Personaggio!!!!!

COSA DOBBIAMO FARE NOI INSEGNANTI???

• Coinvolgere il coro in maniera consistente. Parlando spesso con i componenti ,


ascoltando le loro proposte e condividendo i vostri pareri sul loro elaborato.

• Ricordate che necessitano di qualcosa su cui costruire la propria interpretazione .


• Nostro compito è procurarglielo oppure aiutarlo a trovarlo da soli.

• Creare unità nel gruppo attraverso l’attività fisica o “giochi“: un riscaldamento fisico e
vocale fatto tutti insieme anche di pochi minuti crea unità, o lavorare direttamente sullo
“staging“ con tutto il gruppo. L’importante è coinvolgere tutti e non far sentire nessuno
escluso.

BUON LAVORO A TUTTI VOI!!!!

P.S.: Questo elaborato è tratto dal libro “ Dirigere il MUSICAL”

Manuale per registi del teatro musicale scritto da JOE DEER.

FLORIANAMONICI
f l o r i a n a m o n i c i @ l i b e r o . i t

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