Sei sulla pagina 1di 16
 
4"#"50
  "(0450
 
3&%";*0/&%*.*-"/0
7*" /&37&4" 

 5&- 
'"9 
$"10%&--"3&%";*0/&
30#&350 3)0
$"103&%"5503&7*$"3*0
$"3-0 "//07";;*
*/5&3/&5
.*-"/03&16##-*$"*5
&."*- 4&(3&5&3*"@.*-"/0!3&16##-*$"*5
4&(3&5&3*"%*3&%";*0/&
 5&- 
'"9%"--&03&"--&03&
5".#63*/*
'"9
56550.*-"/0
.*-"/0!3&16##-*$"*5
 5&-
'"9
16##-*$*5®
"."/;0/*$41"
7*"/&37&4"
.*-"/0
 5&-
'"9
* QFOEPMBSJ WJODPOPMB DMBTT BDUJPOTVJ EJTTFSWJ[J 5SFOPSE
-B $PSUF EBQQFMMP JNQPOF USFNJMB SJTBSDJNFOUJ1VOJUP JM DBPT EFM DBNCJP EJ TPGUXBSF B GJOF 
-" $*55®
*M CBSDPOF TVM /BWJHMJPTOPCCB MBMU EFM $PNVOF
*M DPODFSUP EJ .J5P JO QJB[[B %VPNP OFM TFUUFNCSF EFMMP TDPSTP BOOP
*O BSSJWP JO -PNCBSEJBBMUSJ  QSPGVHIJFOUSP MB GJOF EFM 
.B PSB EJDPOP CBTUB BODIFNPMUJ TJOEBDJ EJ DFOUSPTJOJTUSB
4
E C’È
una cosa che ritengo importante ma a volte sottovalutata è la funzione dei custodi nei condomini. Una decina di anni fa a Mila-no si pensava che il costo fosse eccessivo e che si potessero sostituire con videocitofoni sofisticati e imprese di pulizie a giorni alterni. Per fortuna ci siamo ricreduti e siamo tornati ai custodi, instan-cabili e pazienti, di grandissimo aiuto per gli an-ziani sempre più spesso da soli, attenti e vigili nei confronti della raccolta differenziata e se i marcia-piedi, in questo periodo, sono sgombri dalle foglie secche lo dobbiamo alla loro efficienza. In questa nostra vita perennemente di corsa, sono gli unici che si fermano a scambiare due parole o a fare un complimento a un bimbo piccolo. E quando il mio custode mi dice: «Silvia, ho visto cose che voi uma-ni...» , e diamo inizio alla giornata con un sorriso.
Silvia Cattafesta
 .PMUJ BOOJ GB 5J[JBOB .BJPMPDFOUSPEFTUSB CFSMVTDPOJBOP EPQP VOB WJUB EJ NJMJUBO[B OFMMB TJOJTUSB FTUSFNB UFNP DIF QFS NPMUJ TJB MJODPOGFTTBCJMF CJTPHOP EJ VO HSBOEF DBQP DBSJTNBUJDP NPEFMMP -FOJO NB SJDDP BWFWB GBUUP VOB DPTB HJVTUB DPNF BNNJOJTUSBUPSF DPNVOBMF JOWFOUÛ JM iQPSUJFSBUP TPDJBMFw OFM TFOTP DIF TJ QSFOEFWB RVBMDIF HJPWBOF EJ CVPOB WPMPOUË TQFTTP TUSBOJFSP EJ PSJHJOF F HMJ TJ BGGJEBWBOP JOUFSJ DPOEPNJOJ EFMMF DBTF QPQPMBSJ QPQPMBUJ EJ BO[JBOJ NJMBOFTJ JO DFSDB EJ NFEJDJOF QPMMP MFTTP F VOB QBSPMB CVPOB 4J DIJBNB QSPTTJNJUË 4B[JB BODIF QJá EFM QBOF NB NPMUJ USPQQJ TF OF TPOP EJNFOUJDBUJ
È un appello accorato quello contro il pericolo terrorismo che arri-va dal direttore artistico del Mito, il festival di musica tra Milano e Torino, Nicola Campogrande: «Continuare a partecipare agli eventi è importante, ci fa sentire meglio». Anche l’assessora al Commercio Cristina Tajani parla di «serenità» nel vivere le oppor-tunità che offre Milano nelle prossime settimane. E il presidente della Camera della Moda, Carlo Capasa invita a «vivere la quoti-dianità, che è il modo migliore per non rinunciare alla nostra li-bertà». La città, intanto, si prepara a un settembre ricco di eventi.
$)*"3" #"-%* " 1"(*/" **
Il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti ha scrit-to una dura lettera al boss della ‘ndranghe-ta Rocco Papalia, scarcerato dopo 25 anni, comunicandogli che «Buccinasco non potrà mai considerarlo come un cittadino uguale agli altri». E su Facebook ha pubblicato una foto del cartello stradale porta-nome della cittadina, considerata “la Platì del Nord”, crivellato di colpi. «Non ho paura – dice – me lo ha insegnato mio padre poliziotto: le istituzioni devono essere più forti dei crimi-nali». Pruiti, che a sua volta ha un passato in polizia, dice: «La battaglia contro le mafie si può vincere. Lo dimostrano gli studenti e chi mi sostiene sui social network».
'3"/$0 7"//* " 1"(*/" 7
i/*&/5& 4$035" *45*56;*0/* 1*Ä '035* %&* $3*.*/"-*w
*M TJOEBDP DPOUSP MB AOESBOHIFUBi/PO IP QBVSB #VDDJOBTDP Ò DPO NFw
 A poco più di due settimane dall’interven-to del Comune che ne aveva sbarrato gli in-gressi, uno dei tre barconi fuorilegge del Naviglio Pavese ha riaperto. I vigili sono tor-nati sul posto per ripristinare le grate mon-tate, ma una decina di persone ha impedi-to loro di portare a termine il lavoro. Risul-tato: diverse denunce per interruzione di pubblico servizio e un ristorante che conti-nua a lavorare nonostante i divieti. A set-tembre potrebbe arrivare la svolta con la ri-mozione definitiva.
'&%&3*$" 7&//* " 1"(*/" *7
i.JMBOFTJ OPO BCCJBUF QBVSBWFOJUF JO QJB[[B QFS HMJ FWFOUJw
"11&--0 %&- $0.6/& & %&- %*3&5503& %* .*50
Ritardi, corse soppresse, vagoni sovraf-follati, itinerari sballati, informazioni as-senti. Non per un giorno solo, ma alme-no per dieci, era dicembre 2012: fu la set-timana (abbondante) più nera della sto-ria moderna dei treni lombardi. Ed è pro-prio la serialità del disagio l’elemento in più che ha spinto la Corte d’Appello mila-nese a dare ragione ai consumatori: Tre-nord deve risarcire i pendolari per i dis-servizi subiti. Cento euro ciascuno, 3.018 gli aderenti, oltre 300mila euro in tutto. Per Altroconsumo si tratta di «un risultato storico» che rappresenta un precedente: stabilisce «che in certi casi particolarmente gravi il bonus che Tre-nord stabilisce come indennizzo non è sufficiente». Ora l’azienda ferroviaria re-gionale potrebbe ricorrere in Cassazio-ne.
*-"3*" $"33" " 1"(*/" ***
$)*"3" #"-%* " 1"(*/" *7
-*..*(3";*0/&
*- $0/$&350
$PF[ Ò TPME PVUBODIF TFO[B MF SBEJP
"/%3&" .03"/%* " 1"(*/" 9***
-" .64*$"
5FWFOJTTF UPSNFOUPOFSJVTDJUP 1FSGFUUBNFOUF
-6*(* #0-0(/*/* " 1"(*/" 9*
! *- $"40
6O CJDDIJFS EBDRVBDPTUB DPNF VO BQFSJUJWP
.*-"/03&16##-*$"*5
1045" $&-&3& &45"5&
4*.0/& .04$" " 1"(*/" 7**
5VGGJ F UJOUBSFMMBNVTJDB F MJCSJJ #BHOJ NJTUFSJPTJTQJBHHJB EBHPTUP
-60()* %&--&45"5&
-B QSPTTJNJUË OFJ DPOEPNJOJ TB[JB QJá EFM QBOF
1*&30 $0-"13*$0
&/3*$0 #&350-*/0 " 1"(*/" 7***
µ #&--" 1&3$)²
4JODPOUSB NFOP HFOUFJODPMMBUB BM UFMFGPOP DFMMVMBSF
&%("3%" '&33*
j$
HE ME NE SCAMPI!»
tuo-nava il poeta e pre-mio Nobel Eugenio Montale. «Avere un monumen-to per finire sepolto sotto tutte quelle pillachere!!». A lui, che gi-rava per casa in giubba operaia per non sporcarsi la camicia. Problema numero uno dei mo-numenti è infatti il piccione. Ov-verosia, la sua cacca. In italia-no, guano. Acido e schifoso, sciolto oppure grattato lascia indizi giallastri sul marmo e ine-quivocabili abrasioni sul bron-zo. Indelebili. (Si raccomanda di passarci sopra un panno umi-do quando è ancora caldo).
4&(6& " 1"(*/" 7***
la Repubblica
$0/5"55*
.*-"/0!
3&16##-*$"*5
.*-"/0
3&16##-*$"*5
'3"/$0 #0-&--* " 1"(*/" 7***
$031*
* QBTTJ EJ EBO[B PCCMJHBUJJOHBCCJBOP MB DSFBUJWJUË 
-B TUBUVB EJ "OUPOJP 4UPQQBOJ
'"$$& %" 4503*"
*M QSFUFDIF TWFMÛUVUUJ J TFHSFUJEFM #FM 1BFTF
 
** .*-"/0
 $30/"$"
 laRepubblica
4"#"50  "(0450 
  
'&%&3*$" 7&//*
-
INSTALLAZIONE
 dei jer-sey nelle aree a rischio della città avanza a rit-mo serrato. Oltre ad un sopral-luogo effettuato in piazza Ca-stello, ieri è stato il turno an-che dei Navigli dove sono sta-te posizionate due barriere di calcestruzzo all’ingresso del Naviglio Pavese, dal lato di via-le Gorizia. Nuovi jersey sono stati anche aggiunti nella zo-na intorno alla Galleria, a rin-forzo di quelli esistenti: due in via Berchet, uno in via San Raf-faele e uno in via Agnello. Oggi sarà la volta dello sta-dio di San Siro, per cui Comu-ne, prefettura e questura han-no confermato le misure deci-se nei giorni scorsi: con 13 jer-sey da tre metri e tre da sei me-tri il Meazza sarà blindato. Un anello di sicurezza che domani, in occasione di Milan-Cagliari, andrà ad aggiungersi alle can-cellate con i tornelli all’ingres-so dello stadio, ai filtri degli agenti e alla doppia zona di si-curezza già sperimentata du-rante i concerti di questa sta-gione estiva. Si va avanti anche la prossima settimana: si moni-toreranno nuovamente i Navi-gli per studiare eventuali bar-riere anche all’entrata del Navi-glio Grande o in altri punti, do-po quelle già posate in Darse-na, viale Gorizia, piazza XXIV Maggio e le Colonne di San Lo-renzo. Lunedì dovrebbe essere il turno dell’Arco della Pace, in piazza Sempione, mentre mar-tedì ci saranno nuovi sopralluo-ghi in Brera per capire quando posizionare i jersey (probabil-mente di notte) per non blocca-re l’attività del quartiere. L’ipo-tesi, qui, è quella di protegge-re l’area pedonale di fronte al-la Pinacoteca. «È un lavoro in continua evo-luzione — spiega l’assessora al-la Sicurezza Carmela Rozza — . Stiamo monitorando tutte le aree a rischio della città in ac-cordo con questura e prefettu-ra e man mano valutiamo le mi-sure più idonee per ciascuna zona». Perché in alcune vie, è il caso ad esempio di corso Bue-nos Aires e di via Montenapo-leone, i jersey non sono la solu-zione ideale, meglio i controlli da parte dei militari o di altre pattuglie delle forze dell’ordi-ne. O meglio altri strumenti o dissuasori come i pilomat che potrebbero essere installati in altre vie del Quadrilatero della moda come via Gesù, via San-to Spirito e via della Spiga.«Per mettere in sicurezza velocemente le aree più delica-te — continua l’assessora Roz-za — provvediamo con le bar-riere di calcestruzzo. Ma l’invi-to di residenti e commercianti a pensare soluzioni estetica-mente migliori non resteinascoltato, anzi». Le barriere di calcestruzzo sono già pre-senti in molte altre zone del-la città, dove erano state in-stallate sia in seguito alla strage di Berlino sia subito dopo Barcellona: in piazza Duomo, in alcune vie d’acces-so a corso Vittorio Emanuele, in Galleria e in corso Como. Sono allo studio per la prote-zione anche altre vie dello shopping.
(-* */5&37&/5*$0/5*/6" "% "--6/("34* -" -*45" %&* -60()* %*'&4* %"* %*446"403* %* $&.&/50
+FSTFZ TVM 1BWFTF JO BUUFTB /BWJHMJP (SBOEF F $BTUFMMP
$)*"3" #"-%* *-"3*" $"33"
j'
 ACCIO
 un appello: veni-te in piazza, non solo per difendere la no-stra cultura ma perché ci fa sentire meglio». Le parole di Nicola Campogrande, diretto-re artistico del MiTo, il festival di musica con 140 concerti che partirà il prossimo 3 settem-bre per concludersi il 21, arri-vano nel momento in cui la cit-tà si blinda con barriere jersey dislocate in tutto il centro per fronteggiare il rischio terrori-smo. «Continuare a occupare le piazze mi sembra un gesto forte e importante», chiarisce la guida artistica della rasse-gna musicale, ricordando che il festival avrà, a Milano, due appuntamenti all’aperto, en-trambi in piazza Duomo.Sulla stessa linea anche la giunta Sala invita alla «sereni-tà» per quanto riguarda le ma-nifestazioni all’aperto. Per l’as-sessora al Commercio Cristina Tajani «è fondamentale che questi eventi vengano vissuti con serenità dai buyer, dai visi-tatori e dai cittadini e che Mila-no non perda la sua connota-zione di città aperta agli scam-bi culturali e commerciali con il resto del mondo». Anche per-ché, sottolinea l’assessora, «il mese di settembre è da sem-pre molto importante per la città non solo in termini di in-trattenimento ma anche in termini commerciali: le fiere legate alla moda e la stessa Fa-shion week attirano in città ol-tre duecentomila presenze complessive». Nessun appello ma un invi-to a vivere la quotidianità lo formula invece Carlo Capasa, presidente della Camera della moda, secondo cui «la miglio-re risposta agli attentati è il continuare a mantenere sere-namente il nostro stile di vita. Non dobbiamo rinunciare ai nostri valori, tra cui c’è anche la libertà: ci fidiamo di quanto viene fatto in Italia su preven-zione, abbiamo piena fiducia nella polizia e nell’intelligen-ce, oltreché nelle istituzioni». Sarà un settembre intenso quello della movida milanese, che oltre a MiTo, ospiterà dal 20 al 26 l’altro grande appun-tamento della stagione, la Mi-lano Fashion week. E ancora la città festeggerà, il 13 e 14 set-tembre, i 150 anni della Galle-ria, mentre nella giornata del 14 si farà la Vogue for Milan (ex Vogue fashion night out, che quest’anno durerà tutto il giorno). Poi dal 14 al 17 si ter-rà il FuoriCinema e, qualche giorno dopo, dal 28 settembre all’8 ottobre, la nuova edizio-ne del Milano Film Festival. Il 24 settembre ci sarà la prima messa del nuovo arcivescovo, Mario Delpini. Dal 22 al 24 si terrà Greencity Milano, il festi-val ecologico. Infine, in piazza del Cannone, la Coldiretti esporrà i propri prodotti dal 29 settembre al primo otto-bre. Eventi che però, secondo quanto specifica la questura, non prevedono misure di sicu-rezza diverse rispetto a quelle già sperimentate.Chiarezza sulla sicurezza, soprattutto sul fronte pedona-lizzazioni e il loro impatto: la chiedono le associazioni di commercianti attraverso il vi-cepresidente di Confcommer-cio Milano, Mario Peserico. Il mondo dei negozianti sottoli-nea anche la necessità di chia-rire «quali siano davvero le mi-sure che servono a Milano, una città che vive di mobilità e terziario». Di questi temi i com-mercianti discuteranno con l’assessora alla Sicurezza, Car-mela Rozza, il prossimo 9 set-tembre.
(-* "116/5".&/5* %* 4&55&.#3&
.J5P MB NPEB JM DJOFNB F (SFFODJUZJM OP BMMB QBVSB i7FOJUF JO QJB[[Bw
%BHMJ PSHBOJ[[BUPSJ QBSUPOP J QSJNJ BQQFMMJ B OPO SJOVODJBSF BJ HSBOEJ FWFOUJ5BKBOJ .JMBOP EFWF SFTUBSF DJUUË BQFSUB %VCCJ EFJ DPNNFSDJBOUJ TVMMF CBSSJFSF
*- .*-"/0 '*-. '&45*7"-
*O QSPHSBNNB EBM  TFUUFNCSF BMM PUUPCSF MB SBTTFHOB DJOFNBUPHSBGJDB UPSOB DPO VOBNQJB QSPQPTUB EJ QFMMJDPMF JOEJQFOEFOUJ & DPNF MBOOP TDPSTP J NJMBOFTJ BWSBOOP MB QPTTJCJMJUË EJ iBEPUUBSF VO SFHJTUBw PTQJUBOEPMP B DBTB MPSP EVSBOUF UVUUB MB LFSNFTTF
-" .64*$"
%BM  BM  TFUUFNCSF UPSOB MB SBTTFHOB NVTJDBMF EJ .J5P USB .JMBOP F 5PSJOP %VF HMJ FWFOUJ JO QJB[[B %VPNP F BMUSFUUBOUJ OFM DBQPMVPHP QJFNPOUFTF UVUUJ F RVBUUSP TJ UFSSBOOP OFMMF TFSBUF EFM  F EFM  TFUUFNCSF 6O QSJNP FWFOUP SJHVBSEB MPQFO TJOHJOH F MBMUSP JOWFDF MFTFDV[JPOF EFMMB /POB EJ #FFUIPWFO
ª3*130%6;*0/&3*4&37"5"ª3*130%6;*0/&3*4&37"5"
-B TJDVSF[[B 
1FS JM GFTUJWBM NVTJDBMF EPQQJB EBUB JO %VPNP$BNQPHSBOEF i7B EJGFTB MB OPTUSB DVMUVSBw
*- 1*"/0 4*$63&;;"
1JB[[B %VPNP SFDJOUBUB EB CBSSJFSF EJ DFNFOUPBOUJDBNJPO MF NJTVSF BOUJUFSSPSJTNP OPO GFSNBOP J HSBOEJ FWFOUJ JO QJB[[B QSPTTJNF EBUF EVF DPODFSUJ EFM GFTUJWBM .J5P B TFUUFNCSF
*- '"4)*0/
 5PSOB SJOOPWBUB JM  TFUUFNCSF MB GFTUB EFHMJ BDRVJTUJ DPO MB 7PHVF 'BTIJPO OJHIU PVU DIF RVFTUBOOP TJ DIJBNB 7PHVF GPS .JMBO F TJ UFSSË OFM DPSTP EJ UVUUB MB HJPSOBUB F OPO TPMP EJ TFSB .FOUSF %BM  BM  TFUUFNCSF JOWFDF TQB[JP BMMF UFOEFO[F GFNNJOJMJ DPO .JMBOP .PEB %POOB/VPWJ KFSTFZ BMMJOHSFTTP EFM /BWJHMJP 1BWFTF
 
 .*-"/0
 $30/"$"
 laRepubblica
4"#"50  "(0450 
 ***
*-"3*" $"33"
3
ITARDI
, corse soppresse, vagoni sovraffollati, iti-nerari sballati, assenza di informazioni. Non per un giorno solo ma almeno per die-ci, era dicembre 2012. La setti-mana (abbondante) più nera della storia moderna dei treni lombardi. Ed è proprio la seriali-tà del disagio l’elemento in più che ha spinto la corte d’Appel-lo milanese a ribaltare il giudi-zio di primo grado e a dare ra-gione ai consumatori: Trenord deve risarcire i pendolari per i disservizi subiti. Cento euro a ciascuno, 3.018 gli aderenti, ol-tre 300mila euro in tutto. Ma l’azienda ferroviaria regionale potrebbe ricorrere in Cassazio-ne. Era il 9 dicembre quando Trenord, allora sotto la gestio-ne di Luigi Legnani, introdusse un nuovo software spagnolo per la rotazione del personale. «Ma senza la adeguata speri-mentazione», contestano oggi i giudici. Difatti fu il caos: il si-stema che avrebbe dovuto da-re una svolta alle definizione dei turni dei lavoratori fece sal-tare tutti gli abbinamenti tra dipendenti e treni. E ore lavora-te, straordinari, riposi, festivi. Si toccarono le 500 soppressio-ni giornaliere, il sistema di tra-sporto su rotaia andò in crisi fi-no al 17 dicembre. Treni cancel-lati e i pochi rimasti presi d’as-salto. Grandi disagi in sostanza per i circa 700mila pendolari lombardi coinvolti in quelle giornate di caos, alcuni occupa-rono persino i binari. I consu-matori non si accontentarono del bonus riconosciuto dall’a-zienda ai propri viaggiatori, e lanciarono attraverso Altrocon-sumo una class action. Una pro-cedura dallo sviluppo contro-verso: prima giudicata inam-missibile, poi ammessa, in pri-mo grado rigettata, ora finita con una condanna per l’azien-da, che dovrà risarcire con cen-to euro ogni passeggero. La me-tà di quanto ipotizzato da Altro-consumo che aveva stabilito in duecento euro — la media di tre mesi di abbonamento — un giusto indennizzo. In realtà gli aderenti alla causa erano il dop-pio, ma a una metà circa i giudi-ci hanno contestato una sorta di prescrizione: si aggiunsero in corsa alla causa collettiva do-po un anno dai fatti. Un’eccezio-ne che Altroconsumo contesta, per loro l’associazione andrà avanti e farà ricorso in Cassa-zione. «Non v’è dubbio che Tre-nord abbia causato, per ineffi-cienza nell’organizzazione, dis-servizi e disagi tali da coinvol-gere migliaia di viaggiatori, in forma continuativa, per un pe-riodo di tempo prolungato sen-za neppure garantire forme di assistenza minime o diramare informazioni sui tempi di atte-sa o su eventuali percorsi alter-nativi» spiegano i giudici. Il risultato è soddisfacente: «È la prima che arriva a un risul-tato concreto e favorevole per migliaia di consumatori — di-chiara il presidente di Altrocon-sumo, Paolo Martinello — l’es-senza della class action è quel-la proprio d poter agire con una sola causa a favore di migliaia di persone». E rappresenta un precedente perché stabilisce che «in certi casi particolar-mente gravi non basta il bonus che Trenord stabilisce come in-dennizzo — specifica Martinel-lo — quello è solo il minimo sin-dacale ma non è sufficiente. Le aziende di trasporto devono mi-gliorare la qualità dei servizi, ri-spettare i diritti degli utenti e rispondere nei loro confronti dei disservizi dei quali sono re-sponsabili». Trenord non commenta la sentenza. Nelle prossime setti-mane si chiarirà se l’azienda in-tenderà o meno fare ulteriore ricorso alla corte di Cassazione. Ha due mesi di tempo dalla no-tifica delle motivazioni alla sen-tenza.
ª3*130%6;*0/&3*4&37"5"
5SFOPSE DPOEBOOBUBB SJTBSDJSF J EBOOJB USFNJMB QFOEPMBSJ
* HJVEJDJ BDDPMHPOP MB DMBTT BDUJPO QFS JM DBPT EFM RVBOEP JM OVPWP TPGUXBSF DBVTÛ EJTTFSWJ[J QFS  HJPSOJ
*- 3*$0340
"MUSPDPOTVNP SBDDPMTF TFJNJMB BEFTJPOJ F QSFTFOUÛ VOB DMBTT BDUJPO DPOUSP 5SFOPSE
*- 130(3".."
*M  EJDFNCSF   5SFOPSE JOUSPEVTTF VO QSPHSBNNB QFS MB SPUB[JPOF EFM QFSTPOBMF DIF OPO GVO[JPOÛ
4$)*"$$*"5*
1BTTFHHFSJ TUJQBUJ TV VOP EFJ QPDIJ USFOJ DIF EBM  BM  EJDFNCSF  SJVTDJSPOP B WJBHHJBSF " EFTUSB MB GPMMB EJ QFOEPMBSJ BMMB TUB[JPOF EJ $BEPSOB JO BUUFTB EJ VO USFOP*M OVPWP TPGUXBSF NBOEÛ JO UJMU MPSHBOJ[[B[JPOF EJ NBDDIJOJTUJ F DBQJUSFOP DJ WPMMFSP OPWF HJPSOJ QFS SJNFEJBSF
$FOUP FVSP B QBTTFHHFSP VOB TFOUFO[B TUPSJDB i*OFGGJDJFO[BF EJTBHJ TFO[B BTTJTUFO[B F JOGPSNB[JPOJ TV UFNQJ F BMUFSOBUJWFw
ª3*130%6;*0/&3*4&37"5"
-0 4$0/530-&(".#*&/5& i41&4& "-5*44*.& & 4$"34* 3*46-5"5*w
$FOUP DPOWPHMJ HVBTUJRVBTJ PHOJ HJPSOPi.BOVUFO[JPOF JO UJMUw
j6
NA SERIE
inaccettabile di dis-servizi, in progressivo peggio-ramento». Il Coordinamento dei pendolari lombardi definì così la cri-si del treno dello scorso giugno in una lettera a Trenord e Regione. A testimo-nianza di quei disagi oggi c’è che per cir-ca la metà delle direttrici (16 su 40 tota-li) l’azienda ferroviaria ha riconosciuto ai viaggiatori il bonus per il mancato ri-spetto degli indici di affidabilità: a set-tembre sarà quindi possibile acquista-re l’abbonamento mensile scontato. Cinquanta, anche oltre cento sono state le soppressioni ogni giorno a giu-gno sulla rete lombarda. La Regione ha annunciato treni nuovi, 40 nei prossi-mi anni, 160 entro il 2032. Per qualcu-no, però, i problemi restano tuttora. E sono legati anche alla manutenzione. Dario Balotta responsabile trasporti di Legambiente Lombardia osserva come «sia difficile trovare una linea che non sia stata interessata a guasti del mate-riale rotabile in particolare agli impian-ti di condizionamento. C’è da chiedersi che fine fanno i lauti contratti milionari per la manutenzione stipulati da Tre-nord con le case costruttrici». Legam-biente cita per esempio l’intesa con An-saldo Breda, 24,6 milioni per la manu-tenzione dei Tar e Tsr (di recente fab-bricazione). E ancora l’accordo con Al-stom per i nuovissimi Coradia Meri-dien. Costi esternalizzati ai quali vanno aggiunti quelli interni delle due offici-ne di riparazione, Fiorenza e Novate Mi-lanese più quelli dei quattro depositi lo-comotive (Cremona, Lecco, Iseo e Cam-nago) operanti con oltre 700 addetti. «Nonostante le ingenti spese di manu-tenzione i risultati sono scadenti — at-tacca Balotta — . L’attuale inadeguata manutenzione deriva anche dalle obso-lete procedure di acquisto dei treni spesso senza gara stigmatizzate anche dall’Antitrust. Per il miglioramento dei servizi di Trenord serve un cambio di passo gestionale. E meno annunci dell’assessore ai Trasporti Sorte».Trenord contesta l’accusa di «inade-guata e insufficiente manutenzione», ricordando come i problemi di giugno siano legati più che altro alla metà del-la flotta che ha oltre 35 anni, «al bino-mio “caldo-vetustà dei mezzi” che ha determinato guasti rilevanti». Sul fron-te della manutenzione l’azienda ricor-da l’assunzione recente di 51 manuten-tori e parla di un aumento delle ore di la- voro degli operai: «Mantenendo il trend del primo semestre, a fine 2017 le ore per ciascun uomo impiegato nel settore della manutenzione saranno circa l’8,5 per cento in più rispetto al 2016, con l’attivazione di un nuovo de-posito a pieno regime (Camnago), l’in-ternalizzazione di attività manutenti- ve ad alto contenuto specialistico, e l’at-tivazione di due nuovi cantieri ester-ni».
J D
* USBTQPSUJ
*- 7&3%&550
3JHFUUBUP JO QSJNP HSBEP JM SJDPSTP Ò TUBUP BDDPMUP JO BQQFMMP 5SFOPSE EFWF SJTBSDJSF USFNJMB QFOEPMBSJ
-& 5"11&
* %*4"(*
'JOP BM  EJDFNCSF DJ GVSPOP SJUBSEJ F TPQQSFTTJPOJ TFO[B DIF J QFOEPMBSJ GPTTFSP JOGPSNBUJ JO NPEP BEFHVBUP
-" %&/6/$*"
%BSJP #BMPUUB EJ -FHBNCJFOUFj4FSWF VO DBNCJP EJ QBTTP HFTUJPOBMF QFS NJHMJPSBSF RVFTUB TJUVB[JPOFx " EFTUSB JM DFOUSP EJ NBOVUFO[JPOF  5SFOPSE EJ 'JPSFO[B
" HJVHOP CPOVT QFS J SJUBSEJ JO  MJOFF TV  -B[JFOEB i.F[[J WFDDIJ NB MF PSF EJ BTTJTUFO[B UFDOJDB TPOP BVNFOUBUFw

Premia la tua curiosità

Tutto ciò che desideri leggere.
Sempre. Ovunque. Su qualsiasi dispositivo.
Annulla in qualsiasi momento
576648e32a3d8b82ca71961b7a986505