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11/10/2021

Alcuni modelli sono più lineari, procedono in maniera probabilistica o sono gerarchici come quello di
Bloom: comprensione di cosa si ricorda avviene solo in un secondo moemnto-> livello di comprensione
progressivi si analizza , si valuta

Modelli gerarchici prevedono che non si può procedere senza aver raggiunto i livelli base

In progettazione si può anche procedere secondo un ragionamento (secondo step di bloom), è un secondo
tipo di formato, uno schema cincentrico dove il cuore della questione è ciò che merita di essere compreso
per tutta la vita-> fulcro del dibattito scientifico, su come ciò che si fa a scuola si rifletta sulla vita reale. Gli
ambiti disciplinari sono qyalcosa di acessprop alla vita nella comprensione durevole , dunque per
progettare le esperienze si deve ragionare su ciò che merita di essere compreso in profondità. In questo
formato il fare qualcosa è il fulcro della questione e qui entrano in gioco le discipline, sfondi che
permetteranno di conoscere e applicarsi nelle materie. Andare nelle scuole e promuovere un formato di
progettazione che si focalizza su cosa merita di essere compreso e non su cosa può essere facilmente
dimenticato. Secondo questo modello è necessario spendere tempo su ciò che non è ovvio e che aggancia
(il burn out della classe docente è legato all’incapacità di stare in contatto con gli studenti; gli studiosi
suggeriscono di ragionare sulle cose che sono facilmente dimenticate, e per agganciare l’altro bisogna
confrontarsi su ciò che non è chiaro).

Spesso alle scuole manca anche il tempo di riflessione su ciò che conta veramente. È un interrogativo
educativo, un insegnante di solito è molto più focalizzato sulla programmazione curricolare. In questo
bisogna determinare le evidenze della comprensione profonda, cosa manifesta da sé l’evidenza di aver
capito:

-chiarezza degli strumenti valutativi; quando un educatore ha a cuore la comprensione profonda, anche di
fronte alle evidenze della comprensione ; un colloquio informale è esplorativo, serve per analisi iniziale, con
strutturazione maggiore servono dimensioni a cui guardare con maggiore attenzione, criteri di
osservazione; oppure si potrebbe far riferimento alle domande essenziali. Strumenti standardizzati servono
per certificare la memorizzazione, non ci si interroga su ciò che si vuole veramente accertare, domande
aperte permettono di ragionare maggiormente, fanno riferimento all’apice della piramide di Bloom. I
compiti autentici sono qualcosa che obbliga a tirare fuori competenze, è una performance, lancia uno
scenario che far tirar fuori ciò che uno ha in termine di abilità e conoscenze.

In mezzo c’è la teoria delle intelligenze multiple di gardner. Il primo livello è la spiegazione, in cui si offre un
resoconto esaustivo e giustificato … (slide). Bisognava anche educare a chiedere il perché, diamo
l’opportunità di capire cosa scatena un evento, il suo effetto, come possiamo provarlo, si collegano più fatti,
eventi e come funzionano le cose, cosa è implicato, collegato. Quando una mente sa spiegare fornisce
un’esplicazione accurata giustificata coerente personalizzata e approfondita. In Italia a livello di valutazione
del primo ciclo gli insegnanti si stanno impegnando a tradurre le valutazioni numeriche in descrizioni di ciò
che effettivamente un alunno sa fare, descrivendo abilità, questo è un esempio di come una spiegazione
migliori l’insegnamento. Ivano Gamelli rivendica il ruolo del corpo in educazione, spiega che bisogna
interrogarsi su quale corpo ci interessa, in educazione interessa quello che si mette in relazione con gli altri
corpi, che permette di comunicare di sé e degli altri, è importante per la portata relazionale che ha. Spesso
gli educatori devono riuscire a leggere i messaggi che non sono sempre esplicitati dalle parole.

Gli autori della progettazione a ritroso suggeriscono che una delle dimensioni che mostri la comprensione
consiste nell’applicazione (definizione slide). Questo significa riuscire ad applicare ciò che si sa in contesti
diversi. Non ci viene data a scuola la possibilità di immaginare le conoscenze in altri contesti, ha senso solo
quello che riusciremo ad applicare, che realizzeremo nella nostra vita autentica, ha poco a che fare con la
scuola. Capacità applicativa si manifesta collegando azioni idee e contesti. Questo tipo di comprensione si
manifesta se l’alunno riesce a cogliere fatti in maniera operativa, fluida, efficiente, adattiva e risolutiva.
Interpretare (definizione slide) è stato il metodo di apprendimento privilegiato nella scuola dell’infanzia ,
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personalizzando ciò che veniva raccontato, poi si interpreta molto meno. Ma essa è una forma di
comprensione profonda e va stimolata e documentare in maniera corretta, quando si riesce ad essere
espressivi si è intuitivi e profondi, esprimendo interezza di sé.

Avere prospettiva mette insieme spazio e tempo, cambiare prospettiva è una delle sfide del mondo
contemporaneo. L’idea che educare giovani a cambiare prospettiva vuol dire incidere sulle generazioni
future, comprendere avendo il coraggio di adattarsi al contesto è una dimensione di intelligenza.

Una prospettiva per ezssere agganciante deve essere ragionevole, obbliga chi la sta esprimendo a
esplicitare da che punto di vista guada le cose. Troppo raramente si trova la capacità di ragionamento del
bilancio tra punti di forza e debolezza, è un bilancio di prospettive. Essa è credibile apparente…

L’empatia (da non confondere con il sentire come gli altri) è capire l’altro e può essere esercitato

L’autoconoscneza, la metacognizione, ciò che si è sicuri di sapere sulla propria conoscenza. Troppo spesso
non si viene educati a un’autoconsapevolezza, capacità propria rispetto a ciò che avrà senso nella vita.