Sei sulla pagina 1di 8

Incidere i PCB… con la

SCHIUMA!
Ciao,, ultimamente è da un po' che vedo pubblicare tante realizzazioni di vaschette cosidette
"automatizzate", che però non mi piacciono per niente, senza nulla togliere agli autori.. volevo
perciò dire la mia con ciò che vado a presentarvi, una vaschetta un po' diversa dalle altre, meno
"schizzosa" e più efficace, che diminuisce notevolmente i tempi di incisione..

Descrizione

Come tutti sapranno, nella creazione di circuiti stampati, una volta riportate sul rame della basetta
base
le piste del circuito che stiamo facendo (che sia con la fotoincisione, con lo "stira&ammira" o la
laminatrice), arriva il momento di togliere il rame in eccesso con il cloruro ferrico, un sale che ha la
proprietà
tà di corrodere alcuni metalli (attenzione
(attenzion che macchia). Di solito questo processo non è
velocissimo, e per fare economia di tempo se ne vedono di tutti i colori: chi muove a mano una
vaschetta per muovere cloruro e basetta, chi proprio lascia tutto nel contenitore, chi la attacca ad
un servo per agitare il sale, chi lo scalda… scalda la fantasia non ci manca. manca
C'è
'è anche chi al cloruro preferisce usare una soluzione di acqua ossigenata 100 volumi e acido
muriatico, ma il metodo che vado ora a presentarvi è più indicato per il cloruro ferrico.

Cos'è che faccio?

Non credo che il mio metodo sia poi


una gran novità per alcuni, ma non ho
visto ancora un articolo in merito,
quindi cercherò di spiegarvi come
costruire, in piccolo, una vaschetta
per l'incisione del rame dei PCB con il
(per)cloruro ferrico… SCHIUMOSO.
MOSO.

In linea
ea teorica il tutto funziona così:
così
all'interno di una vaschetta dove
andrà il cloruro ferrico (generalmente
plastica dura, o plexiglass) viene
costruita, o posta, una struttura in materiale plastico (plexiglass), come quella di figura. figura é
fondamentale che il dislivello tra le due componenti verticali non sia eccessivo, e quella più alta sia
più bassa di qualche centimetroetro del bordo della vaschetta. Su
Su questa parte inclinata, dovrà essere
posato il nostro PCB da corrodere, e su di questo scorrerà la
schiuma… ma come ci arriva la schiuma là sopra???

la chiave del gioco sta su questa cosa: una pietra porosa per
acquari!
Haa un costo veramente irrisorio; queste pietre sono usate per
creare delle bollicine negli acquari, ma a noi serviranno
serv per
produrre la schiuma! Ah,h, piccolo TIP: io dopo varie prove vi
consiglio, per il nostro scopo,
copo, una pietra in ceramica.

1
A questo punto avremo bisogno di una pompetta automatica, potrebbe andare molto bene in
questo caso anche quelle usate per acquari. La sua potenza dipende dalla grandezza della vostra
vaschetta e dalla quantità di acido; nulla vieta di usare un compressore!

Comincia a capirsi? :) beh, tagliamo corto: prendete la vaschetta, riempitela per quasi metà di
"acido", collegate con un tubicino la vostra pietra porosa con la pompetta e posizionate la pietra
dietro il lato più alto, sotto il livello del sale. All'attivazione della pompetta, l'aria spinta nella pietra
si frammenterà in tante piccole bollicine, che, una sopra l'altra, cominceranno a far camminare
l'acido lungo lo spazio tra il bordo della vaschetta e il sostegno più lungo del "piano inclinato", il
quale sarà percorso dalla schiuma (una volta arrivata in cima), andando così a coprire il PCB e a
corrodere il rame, significativo risultato del nostro lavoro.

2
è necessario, e fondamentale, provare, provare e riprovare al fine di vedere questo trabiccolo
funzionante..non posso dirvi con esattezza cosa comprare e le sue caratteristiche, però posso farvi
vedere cos'ho fatto io, per farci capire, cercando di dare un'idea di realizzazione…
realizzazione

La mia vaschetta, ovvero: REALIZZAZIONE PRATICA

Suppongo che non per tutti io sia stato del tutto chiaro su quanto detto in precedenza, perciò
voglio farvi vedere, sperando di non annoiarvi, cos'ho combinato io, cercando di chiarire meglio
dove sono stato più vago prima.

Come contenitore ho usato una vaschetta da 3 litri della Giostyle, trovataovata al supermercato a 2 euro.
Unn contenitore rigido di base
quadrata sarebbe stato più
comodo per quello che si
andrà a fare dopo, io ho
scelto questo per costo,
qualità e per il tappo con la
chiusura ermetica.
Per la struttura interna, la
cosa ideale sarebbe riuscire a
piegare (a caldo, si intende)
un unico pezzo di Plexiglass,
per fargli assumere la forma
che già conosciamo, e
posizionarlo nella nostra
vaschetta Nel mio caso, non
vaschetta.
avendo una base regolare, mi
sono dovuto arrangiare in questa maniera, costruendo la struttura con tre ritagli di plexiglass, di
cui il primo, il sostegno più alto, l'ho sagomato e fissato
fissato direttamente alla vaschetta, appoggiando
gli altri due, incollatii con silicone o colla a caldo.

3
NB: su questo primo pezzo (il più alto), è necessario non isolare ermeticamente quella zona di
vaschetta, ma di lasciare un piccolissimo spiraglio in basso,tra la base e l'inizio di questo pezzo; mi
raccomando di farlo così piccolo per evitare che le bolle della
della pietra porosa vadano a disperdersi in
una zona che non ci interessa, non facendo così salire la schiuma di percloruro ferrico. IlI pezzo più
piccolo, invece, si può tranquillamente bucare come ho fatto io: poi, il principio dei vasi
comunicanti farà il suo… ☺

Detto questo, passiamo alla pietra porosa: come detto, in commercio ne esistono di tutti i tipi,
ceramiche, di legno, sintetiche, a tubo. Per
Per la loro applicazione alla nostra vaschetta, consiglio
vivamente di NON prendere quelle di legno o a tubo forato, quelle in ceramica sono ideali, in
quanto generalmente
almente hanno dei forellini molto
molto più piccoli e quindi generano una schiuma
decisamente migliore... comunque, dimensioni e tipologia variano a seconda del contenitore, della
sua grandezza e della
lla quantità di acido presente.
4
Uno deii vantaggi di questa vaschetta è che l'acido non entra mai in contatto con il "sistema di
pompaggio"; ciò che fa muovere il sale è completamente isolato dal sale stesso (a partepart la pietra,
logico), e non rischia così di essere rovinato lavorando direttamente col percloruro ferrico che, come
si sa,, molto bene in genere non fa!!
fa

Vi presento allora la mia pompetta:

Vi piace? è da acquari, ho preso la più


potente di questa linea, molto comune
com
in ogni negozio di animali.
Problema: la potenza è divisa su due
uscite... ecco perché le prime volte
l'acido non saliva!!! mannagg.. cosa fare,
cosa non fare, alla fine, dopo aver
dovutamente
mente cogitato, ho ovviato al
problema collegando le due estremità
della mia pietra alle due uscite della
pompetta, che ho logicamente protetto
con due valvole di non ritorno…
ritorno dei
diodi per l'aria, insomma!

Ed ecco che finalmente.....SIIIIIIIII!!! il


sale...SALE! Tutte
utte queste bollicine che
salgono lungo la parete, per poi rovesciarsi sul piano inclinato per andare a coprire il nostrono
circuito, e tornare giù…
Unn idea potrebbe essere, per vasche più grandi, anche quella di usare il compressore…
compressore vedete un po'
voi.
on questo sistema ottengo ottimi risultati in 5-10
Con 5 10 minuti, ma con l'inserimento di un riscaldatore
tipo questo sul fondo della vaschetta, il tempo
tempo impiegato è destinato a scendere sempre di più. (se
scaldato, il potere corrosivo dell'acido aumenta)

Note tecniche: per una vaschetta come


questa, da 3 litri, la quantità ideale è di
800gr di cloruro ferrico in grani disciolto in
un litro d'acqua. All'accensione
A della
pompetta nel giro di qualche secondo
dovreste vedere l'acido salire. Consiglio
C
comunque, come già detto,
dett di provare e
riprovare, le varianti sono molte, ma il
risultato
ultato può essere uno solo!
Logicamente, posso solo dirvi di fare
attenzione, il cloruro ferrico è un sale non tanto dannoso al contatto con la pelle, quanto con ogni
superficie, macchiando in manieraniera indelebile (l'ultima spiaggia può essere provare a pulire con
l'alcool). Quindi,
uindi, in ogni caso, ATTENTI, io sono responsabile di quello che vi dico, ma non di
quello che fate voi. Tenete
enete la pompetta il più possibile riparata e isolata dall'acido, per un discorso
di sicurezza e prestazioni (funziona
funziona pur sempre con la 230). DoveDove indicato, usate le valvole di non
ritorno, specie nel caso in cui la pompetta lavori
lavor sotto il livello del liquido.

5
Un'altra idea sarebbe quella di mettere un timer, incapsulando così oltre al suo circuito anche la
pompetta, ma dati i tempi contenuti io solitamente seguo costantemente la basetta in incisione,
controllandola ogni tot, fin quando non decido (o meglio, vedo) che è pronta!
Una volta finito, richiudo tutto con il coperchio,
coperc in modo che l'acido si conservi meglio.

6
I risultato che ottengo sono, a mio parere, buoni, e in tempi brevissimi. eccoli qua :

(questo è un adattatore con zoccoli DIP per PicKit che mi sono fatto)
fatto

Spero che questa soluzione (parlando della vaschetta) vi piaccia, ho detto


detto la mia su questo
argomento. Spero
pero che possa essere utile a chi in questo momento è alle prese con schizzi
sporcaccioni
ioni o soluzioni un po' troppo lente!

ciao a tutti :)

(a Paolobi-Gino e MISTERSOUND89
SOUND89-Beppe
Beppe un grazie in particolare, per essersi rivelati dei veri amici...)
amici.

7
PERAZZOLO FABIO
alias “ Eightsydre ”

PECAFE

pecafe@hotmail.it

www.youtube.com/user/thePECAFE

www.facebook.com/pecafe

www.scribd.com/pecafe