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CORRIEREINNOVAZIONE VENERDÌ 24.09.

2021

22 Il kit

di MARCO BONARRIGO
IL BOLIDE
D
elle dieci conquistate dagli azzurri ai Giochi Olimpici di
Tokyo, la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre su
pista del ciclismo è stata quella guadagnata con il minor Il manubrio
margine e il maggior batticuore: i 136 millesimi di secondo di van- in titanio è realizzato
per sinterizzazione, ovvero
taggio su 3’42” di gara (nuovo primato del mondo) rispetto al
quartetto danese equivalgono allo 0,0006 per cento di differenza,
Con questa bici, riscaldamento della polvere
un battito di ciglia. L’inseguimento (quattro atleti che si alternano la più veloce del metallo. Rispetto
alla fusione, in questo modo
a tirare per 4.000 metri su un anello di 250 metri) è disciplina del mondo, si può modellare una forma
complessa dal punto di vista tattico e ad altissimo contenuto tec-
nologico. I nostri portacolori (Francesco Lamon, Jonathan Milan, Ganna ha vinto perfettamente
aerodinamica
Filippo Consonni e Filippo Ganna) hanno pedalato a 64,856 chilo- l’oro olimpico
metri di media (la partenza è da fermo!) e nell’ultimo giro - per
superare la Danimarca che in quel momento era ancora in testa -
e il titolo mondiale
il leader Filippo Ganna ha toccato i 69 chilometri l’ora di punta:
velocità motociclistica dove l’assetto aerodinamico dell’insieme
bicicletta/ciclista diventa cruciale.
Non basta avere nelle gambe la forza mostruosa per spingere un Il disegno della
rapporto da 63x13 denti che sviluppa quasi dieci metri a pedalata forcella è determinante
(un ciclista “normale” non riuscirebbe nemmeno a far muovere i perché l’elemento è il primo
pedali) ma bisogna pilotare un mezzo complesso da gestire. Le ad affrontare la resistenza dell’aria
che a oltre 60 km/ di velocità
bici del quartetto — (quasi) completamente realizzate in Italia, è cruciale anche in un velodromo.
tranne alcuni elementi di trasmissione — sono un concentrato di Il disegno è concepito in galleria
tecnologia aeronautica applicata al ciclismo, personalizzate sulle del vento, l’elemento viene
misure antropometriche dei singoli corridori e preparate per la costruito in carbonio con
gara con accorgimenti raffinatissimi che permettono di guada- una modellatrice 3D
gnare, appunto, millesimi di secondo decisivi. Si tratta (escluden-
do i modelli per lo sprint) delle bici più veloci del mondo.
Quello che impressiona è che il telaio di carbonio su cui Pippo
Ganna scarica 600 watt di media (si chiama Bolide Hr, lo produce
la veneta Pinarello), è una monoscocca sottile come una sfoglia
che pesa appena 1900 grammi (forcella compresa) di solo telaio e
7.100 in assetto di gara: la si solleva con due dita. Il disegno del
telaio è realizzato con tecniche di fluidodinamica computaziona-
le tenendo conto del banking, la pendenza della pista, che rag-
giunge i 42 gradi. L’anello è un ovale nelle cui curve la bici è incli-
nata verso l’interno, dettaglio di cui il progettista deve tener con-
to. Il disegno viene trasformato in un’ “anima” di materiale sinteti-
co cui si stende la sfoglia di carbonio Toryaca T1100G, una fibra
aerospaziale che ha una resistenza elevatissima alla torsione. La Le parti in
monoscocca viene poi stampata in autoclave. Il manubrio della movimento della Bolide
Bolide — il disegno è cruciale come quello della forcella nel fen- (elementi di rotazione) vengono
dere l’aria e viene testato in galleria del vento — è realizzato in smontate e rimontate dopo
titanio con un processo di sinterizzazione: invece di fondere il ogni ciclo di gare, puliti
con un solvente e lubrificati
metallo lo si polverizza ottenendo così con estrema precisione la con poche gocce di olio per armi
forma voluta (ogni atleta ha il suo) e spessori variabili. che viene distribuito
Le ruote sono un elemento chiave: di forma lenticolare, vengono facendo girare a lungo
costruite a mano in modo asimmetrico e munite di un regolatore i pedali
micrometrico di fissaggio per inserirsi perfettamente nella luce
strettissima (un millimetro) della forcella. La ruota deve avere lu-
ce rispetto al telaio perché altrimenti la bici è considerata carenata
e infrange il regolamento. Elementi delicati, le ruote sono costo-
sissime: oltre seimila euro la coppia. Le gomme sono a prova di
esplosione: per essere super scorrevoli vengono gonfiate a 20 at-
mosfere anteriormente e 16 posteriormente (oltre il doppio ri-
spetto ai modelli da corsa) grazie a un compressore speciale e
hanno spessori differenziati davanti e dietro, di 19 e 23 millimetri.
Il meccanismo di trasmissione è elementare, almeno in apparen-
I tubolari - unico
za: la bici da pista non ha freni e cambio (montati invece sulla ver- punto di contatto della bici
sione da strada) e utilizza un solo rapporto a trasmissione diretta. con il legno della pista - hanno
La guarnitura (ovvero la corona anteriore) è un capolavoro di mec- spessori e pressioni di gonfiaggio
canica ed elettronica: un blocco unico d’alluminio in cui sono “an- diverse tra loro: 19 mm e 20 bar
negati” i circuiti di un sofisticato misuratore di potenza che regi- all’anteriore, 23 mm e 16 bar
stra i dati di marcia. Il perno d’acciaio su cui è montata la super al posteriore. Per arrivare
a pressioni così elevate
corona — come tutte le parti in movimento — viene smontato dai si utilizza un compressore
meccanici prima di ogni gara e pulito con solventi speciali e lubri- speciale
ficato con olio per armi a base ceramica per garantire massima
scorrevolezza. La catena, invece, rigidissima per sostenere pres-
sioni importanti, è resa più scorrevole con lubrificanti ceramici
solidi. Altri accorgimenti: il trattamento a polvere della sella per
evitare che il sedere dell’atleta possa muoversi e la lucidatura con La ruota anteriore
una cera speciale del telaio per garantire un ulteriore schermatura può essere «a razze»,
con una struttura asimmetrica
aerodinamica: si guadagnano millesimi di secondo che però pos-
tra un lato e l’altro e una forma
sono essere utili, come hanno dimostrato gli azzurri ha Tokyo. realizzata su misura
Ammesso di essere in grado di domarla, la bicicletta di Ganna è per inserirsi senza frizioni in una
regolarmente in commercio come previsto dal regolamento tec- forcella strettissima. L’aggancio
nico dell’Unione Ciclistica Internazionale: nella versione “strada- è speciale per consentire
le” è la bici con cui Filippo ha appena vinto (per la seconda volta)
la crono mondiale di Bruges, in Belgio. Il prezzo? Il telaio costa
Un concentrato un serraggio micrometrico

attorno ai 6.000 euro a cui ne vanno aggiunti altrettanti per ruote di alta tecnologia
e almeno altri quattromila per manubrio e movimento centrale. che si può
Qualcuno la compra? Sì, più per esporla in salotto come un’instal-
lazione di arte moderna (lo è, senza dubbio) che per girare in pi-
anche acquistare
sta. spendendo
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circa 16.000 euro
VENERDÌ 24.09.2021 CORRIEREINNOVAZIONE

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La sella della Bolide


viene trattata con una
polvere che impedisce al sedere
di scivolare in avanti e «svetta»
moltissimo sul telaio per creare
la (scomodissima) posizione
a cuneo che garantisce
la posizione più aerodinamica
possibile
Le bici da pista
hanno un rapporto
unico, nel caso della Bolide
un mostruoso 64x13 che
sviluppa 9,85 metri.
Per un ciclista «normale», è quasi
impossibile far partire da ferma
una bici con un rapporto
così lungo

La ruota posteriore
è lenticolare, realizzata
come una tensostruttura
e totalmente in carbonio:
versione personalizzata
di un oggetto delicato che costa oltre
tremila euro e viene costruita a mano
da un artigiano specializzato.
A Tokyo i ragazzi del quartetto
hanno usato tutti
doppia ruota lenticolare

La Bolide Hr
di Filippo Ganna è una
piuma: 1.900 grammi di telaio
La catena
- rigidissima - deve
(forcella compresa),
resistere a uno sforzo bestiale: 7.100 per la bici completa. Il telaio
per migliorarne la scorrevolezza è una monoscocca (niente congiunzioni
in quest’unico caso o incollaggi) in carbonio Torayca
non si usa olio ma una polvere T1100 1K, usato
ceramica che permette
di ottenere una straordinaria
in aeronautica
fluidità

Corriere della Sera / Mirco Tangherlini