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Manuale di Tecnologia della Confezione

Autori: Tatiana Aglietti


Riccardo Barsi

Corso: “Il Tessuto e la Confezione: Conoscersi per Capirsi”


Manuale di Tecnologia della Confezione

INTRODUZIONE
Lo scopo del manuale è quello di far acquisire al lettore, ed in particolare a tutti
gli operatori del settore produttivo tessile, i problemi peculiari del mondo della
confezione. Oggi è sempre più indispensabile lavorare in “qualità” e questa filoso-
fia di lavoro obbliga tutte le risorse che operano in questo particolare settore a
conoscere sempre meglio cicli di lavorazione, problemi e ambiente della produzione
in tutti gli elementi (precedenti e successivi) della filiera rispetto alla propria pro-
duzione. E’ per questo motivo che il produttore di filato, ma sopratutto il produt-
tore di tessuto, deve conoscere sia le lavorazioni degli elementi precedenti per
una corretta definizione delle specifiche d’acquisto ma anche le lavorazioni ed i
problemi che il suo cliente dovrà affrontare utilizzando il proprio prodotto. E’ ormai
finita l’era in cui ciascun settore si occupava sostanzialmente della propria produ-
zione, ribaltando i controlli e la risoluzione dei problemi relativi all’impiego del pro-
prio prodotto sul cliente; dovendo globalmente fabbricare prodotti vincenti, acqui-
sire nuove quote di mercato e lavorare con margini di contribuzione adeguati è
sempre più strategico elevare il rendimento complessivo minimizzando gli scarti e
le perdite di tempo. Per poter continuare a progredire su questa strada occorre
immedesimarsi anche nel lavoro degli altri e pensare che se i problemi vengono
anticipati od eliminati totalmente, il rendimento globale del sistema aumenterà e,
anche se di difficile valorizzazione, una parte del beneficio ricadrà anche sulla
propria attività.
I contenuti del presente manuale sono stati sviluppati proprio in quest’ottica, per
cui anche se non saranno trattate le tecniche per la realizzazione dei modelli che
sono di pertinenza dei modellisti e dei tecnici del settore, saranno illustrate tutte
le fasi di lavorazione ed i problemi relativi all’utilizzo delle materie prime che per i
confezionisti risiedono, principalmente, nei tessuti. Naturalmente tutta la filiera
tessile ha come ultimo livello la distribuzione ed in ultima analisi il cliente finale il
quale deve quanto più essere garantito sulle performance del capo che andrà ad
acquistare sia in termini di caratteristiche minime (che anche se non espressa-
mente dichiarate e garantite fanno ormai parte della consuetudine) sia in relazio-
ne alle caratteristiche particolari che devono essere congruenti con il prezzo del
capo.
In particolare la distribuzione richiede al confezionista di fornire capi che abbiano
taglie esatte in modo che, sempre più frequentemente, possano essere acquistati
senza essere preventivamente indossati per controllo e che possiedano caratteri-
stiche costanti nel tempo. Questo significa che il capo con tutte le sue comp o-
nenti deve fornire prestazioni adeguate ad un uso medio per più di una stagione e
resistere, modificandosi in maniera trascurabile, ai vari cicli di manutenzione. Se
da una parte i laboratori cercano di definire le procedure per simulare l’”uso me-
dio” di un ipotetico utente standard al fine di fornire indicazioni più precise a tutti
i produttori della filiera tessile, dall’altra se non viene ottenuta la “soddisfazione
del cliente” non potranno, comunque, essere assicurati la realizzazione di prodotti
vincenti, l’acquisizione di nuove quote di mercato ed i margini economici per una
solida realtà industriale.

Il Tessuto e la Confezione: Conoscersi per Capirsi pag. 1


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Cap. I IL CICLO DI LAVORAZIONE

Nella realizzazione dei modelli possono essere seguiti due sistemi di lavorazione
che dipendono dal numero di pezzi e dal valore del capo che deve essere realiz-
zato. Infatti è chiaro che dovendo realizzare centinaia d’esemplari di uno stesso
modello, dovrà essere adottato un sistema di lavorazione in cui sia ridotto al mi-
nimo il tempo di lavorazione mentre, nella realizzazione di un capo unico per una
sola persona, esso dovrà essere realizzato basandosi sulle esatte misure del
cliente e con un’accuratezza tale da giustificarne il prezzo (che sarà necessaria-
mente più alto di quello del prodotto realizzato in serie).
Per capire meglio i due differenti sistemi di lavorazione e la loro diversificazione
nella lavorazione, faremo riferimento allo schema che segue. Dall’analisi del flusso
e dal confronto delle fasi realizzate nei due sistemi (industriale per la serie ed ar-
tigianale per il “capo singolo”), si può cogliere immediatamente le differenze delle
due tipologie.
Come si può notare, pur dovendo arrivare allo stesso tipo di capo si parte da dati
di progetto rilevati in maniera diversa e si confluisce nella base del modello che è
uguale per tutti e due i sistemi. Seguono, poi, due percorsi di lavorazione distinti,
caratterizzati anche da operazioni diverse, e si giunge al risultato finale che è lo
stesso capo, naturalmente con differenze derivanti dal diverso tipo di lavorazione.

I.1 IL SISTEMA ARTIGIANALE

Il sistema artigianale consiste nella realizzazione di capi, attraverso misure rile-


vate direttamente sul soggetto (o su manichino) o basandosi su una tabella taglie
del confezionista.
Si parla di sistema artigianale, quando il lavoro è scandito da ripetuti momenti di
verifica per arrivare al prodotto finale la cui particolarità contraddistingue il ma-
nufatto.
Determinate le misure base, il procedimento iniziale è uguale sia per il sistema ar-
tigianale che, per quello industriale.
Nel sistema artigianale si lavorare su un unico capo, applicando ad esso tutti i vari
procedimenti; di conseguenza la confezione è più accurata e i costi e i tempi sono
più alti rispetto alla confezione in serie.

I.2 IL SISTEMA INDUSTRIALE

La confezione in serie si differenzia da quella artigianale per tempi, metodi e costi.


L’organizzazione del lavoro è basata su cicli di lavorazione precisi, con un’analisi
preventiva d’ogni minimo particolare in modo da non incontrare inconvenienti ed
ottenere buoni risultati estetici; in breve tempo e con costi minimi vengono realiz-
zati molti manufatti. La confezione in serie deve tenere conto di svariate consi-
derazioni:
- deve vestire qualunque conformazione corporea;
- avere un elevato rapporto qualità - prezzo in modo da essere concorrenziale;
- essere realizzata con un’organizzazione aziendale elevata, con addetti che la-
vorano con razionalità ed in maniera coordinata, nonché capaci di far fronte a
metodi sempre più avanzati essendo un settore in continuo sviluppo.
Ogni industria usa tabelle taglie standard proprie e diversificate secondo la produ-
zione. Lo studio e la realizzazione di un capo sono affidati, all’interno dell’azienda,
all’ufficio modelli.
Il modellista oltre a saper interpretare un figurino, deve conoscere il tipo di lavo-
razione in atto nella propria industria, e deve, inoltre, saper trasformare su carta
le sagome dei vari pezzi che compongono il capo e che saranno successivamente
assemblate nelle varie fasi di lavorazione.

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I.3 I FLUSSI DI LAVORAZIONE DEI DUE SISTEMI

Nel seguente flow-chart (fig I-1) è riportata la sequenza delle principali fasi di la-
vorazione.

Artigianale Industriale

Misura su soggetto Tabella taglie

Base

Trasformazione della base Trasformazione della base


in modello in velina per il del modello in tela
taglio su tessuto Controllo linea per sdifet-
tamento

Prova su soggetto Prova su modella di taglia

Correzione su soggetto
Correzione su tela da ap-
portare al modello

Confezione 2° prova

Industrializzazione del mo-


Confezione finale dello
Schede di lavorazione

Piazzamento
Taglio capo campione

Confezione
Verifica finale

fig I-1 Flow-chart del Sistema Artigianale ed Industriale

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I.4 IL CIC LO DI LAVORAZIONE NEL SISTEMA INDUSTRIALE

Dai Fornitori

Stilista Tessuti Fodere


Tessuti Interni
Reparto Creazione Figurinista
Tecnico Tessuti

Esecuzione Idee Modellista


Magazzino Materie Prime

Controllo pezze
Sviluppo Modelli/Taglie Modellista

Vaporizzo/Decatizzo

Confezione
Reparto Taglio

Piegato
Formazione materasso Tagliatori Rotoli
a libro
Taglio Macchine
Taglierine
Divisione Pezzi
Infustatura
Taglio fodere

Reparto Confezione Dai Fornitori


Cinture Bottoni

Assemblaggio parti Sarti


Macchine da Pellicceri Cucirini
Tasche a
cucire
Colli e revers
Maniche
Fodere Magazzino Merceria

Controllo articoli

Carico
Stiro

Assemblaggio accessori
Spedizione ai Clienti
Magazzino Capi Finiti
Controllo finale
Etichettatura
Verifica vestibilità
Controllo difetti
Imballaggio

fig I-2 Ciclo di Lavorazione della Confezione in Serie

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