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Trascrizione 02.03.

2021
Buongiorno, aspettiamo ancora qualche minuto prima di iniziare, ho caricato le slide di oggi nella cartella
“file”.
Entrando in questo canale  “post”, “file”  “file”  trovate le slide.
Scusate, vedete il PowerPoint?
Studenti: si prof.
Cosa c’è scritto?
Studenti: corso di organizzazione internazionale, anno accademico 2019/2020.
Non è un PowerPoint mio, lo vedete ancora?
Studenti: nono.
(Minuti iniziali in cui il professore cerca di caricare il giusto PowerPoint.)
Adesso lo vedete vero?
Studenti: sisi.
Benissimo, questo è il set di diapositive 0 con il quale introduciamo, adesso vi presento il corso.
Innanzitutto buongiorno a tutte e a tutti, è un piacere iniziare questo nuovo corso, purtroppo sarà in questo
format a distanza, avremo solamente, poi vi indicherò le date, 3 lezioni, che poi saranno delle lezioni doppie,
avremo 3 lezioni in presenza, per le quali non ci sarà posto per tutti, questo è purtroppo, faccio quello che ci
viene permesso.
Una cosa semplicemente, visto che io sto condividendo il PowerPoint, non mi è più possibile vedere teams, o
meglio, vedere quello che avviene, quindi se qualcuno mi scrive, io non lo vedo o comunque faccio molta
fatica a vederlo.
Studente: no prof, dicevo solo che non era partita la registrazione, comunque, le ho scritto il messaggio.
Grazie, vediamo di far partire la registrazione, la faccio partire io.
La registrazione è partita e purtroppo io non riesco, se controllo il PowerPoint, non riesco a vedere la
comunicazione, in ogni caso oggi farò una presentazione di questo corso e come vi dicevo purtroppo sarà un
corso ancora online, io preferisco fare lezione in classe e vedere negli occhi gli studenti.
Ci saranno 3 lezioni, che saranno 3 lezioni doppie, a marzo, ad aprile e a maggio, le date poi ve le dico, in
queste lezioni non ci sarà posto per tutti, io vedo che a questa lezione partecipano più di 300 studenti, quasi
400, partecipano quindi un numero molto consistente di studenti, quindi purtroppo le aule a disposizione per
motivi di sicurezza, non potranno tenere così tante persone, per cui bisognerà iscriversi e faremo in modo che
tutti possano almeno una volta venire alla lezione, se lo desiderano, alla lezione in presenza.
È una modalità per me abbastanza frustrante, soprattutto perché spesso la mia connessione, non è proprio al
top, per cui ci sarà anche il problema di non poter vedere, ci sarà il problema di non riuscire ad utilizzare il
video e quindi poi dovrete girare le slide da soli, vabbè che Dio ce la mandi buona.
Oggi appunto presento il corso e inizierò a parlare anche della materia che insegno, l’organizzazione
internazionale.
Innanzitutto volevo dirvi, c’è stata una lezione all’inizio dell’anno accademico, una lezione di benvenuto che
ho tenuto con il professore Jacopo Re, con cui condivido questo insegnamento, il professor Re insegna per
gli studenti del range A-K, mentre io faccio L-Z, abbiamo condiviso non solamente questa lezione, abbiamo
cercato di condividere anche il programma, per bilanciare il programma e fare in modo che non ci fosse una
disparità tra gli studenti che seguono il corso con lui e gli studenti che lo seguono con me, poi abbiamo delle
idee diverse, delle preferenze diverse, per cui se il programma è più o meno identico, il libro, il nostro
manuale prescelto è diverso, il manuale che lui utilizza a me non piace e viceversa, però da un punto di vista
dell’organizzazione è più o meno la stessa, per cui gli studenti A-K e gli studenti L-Z, si trovano in
condizioni simili, non c’è una disparità per cui conviene andare da una parte o dall’altra.
D’altro canto, questo corso è riservato agli studenti L-Z, gli studenti A-K, non possono, seguire possono
seguire, ma non possono fare l’esame con me, quindi non possono avere lo status di frequentante, a meno
che non sia stato effettuato un cambio cattedra, possibile dimostrano l’esistenza di sovrapposizioni nei corsi,
segnalate da tempo, ossia nel primo semestre.
Le persone alle quali è stato concesso il cambio cattedra, perché hanno dimostrato l’esistenza di
sovrapposizioni nel loro piano di perseguire i corsi di quest’anno, sono in una lista, sono pochi, sono 7/8, al
di fuori di questi studenti, tutti gli altri faranno l’esame con il professor Re e non potranno fare le prove
frequentanti di cui parlerò tra poco.
Adesso veniamo un po' al corso, innanzitutto al nome del corso.
Il nome del corso, organizzazione internazionale, credo che in molti si chiedano come mai questo corso di
chiama organizzazione internazionale, poi in realtà i 2/3 del corso sono sul diritto internazionale, ossia è un
corso di base sul diritto internazionale, c’è una ragione storica, legata alla tradizione di insegnamento del
diritto internazionale nella nostra università, più che altro, visto che questo corso è un corso che proviene per
gemmazione dalla facoltà di scienze politiche, è il nome tradizionalmente, a partire dagli anni ‘50/’60,
utilizzato per descrivere il corso di diritto internazionale, nella facoltà di scienze politiche.
È legato anche alla storia del diritto internazionale nella nostra università e delegato ai nomi di tre importanti
autori del diritto internazionale della nostra università, i padri fondatori, dell’antico istituto, la cui creazione è
avvenuta durante la seconda guerra mondiale, per cui non è proprio così antico, ma è una tradizione molto
importante legata ai nomi di tre personalità: Roberto Ago, che può essere considerato il maestro di tutti
coloro che insegnano il diritto internazionale nella nostra università, quindi una sorta di padre ideologico per
tutti coloro che insegano diritto internazionale nella nostra università, uno dei più grandi internazionalisti
italiani, conosciuti all’estero, sicuramente quello più famoso è stato autore prolifico ma è stato anche
membro della commissione di diritto internazionale, di cui parleremo nel nostro corso ed è stato anche
giudice della corte internazionale di giustizia, la corte, il più importante tribunale internazionale e questo
appunto lo ha consacrato come uno dei grandi internazionalisti italiani di tutti i tempi.
Altre due personalità, Mario Giuliano e Piero Ziccardi, qui avete tre libri assolutamente importantissimi
fondamentali, per lo studio e la ricerca del diritto internazionale nella nostra università, quindi libro di Paolo
Giuliani, Piero Ziccardi e Roberto Ago.
Roberto Ago lo vedete in questa foto al centro, tra i massimi studiosi del diritto internazionale, è stato
professore all’università degli studi di Milano, dal ’38 al ’56, membro della commissione del diritto
internazionale dal ’56 al ’78, poi dal ’79 fino alla sua morte avvenuta prematuramente, giudice della corte
internazionale di giustizia, tenete conto che divenne professore ordinario giovanissimo, credo non fosse
ancora trentenne, non era anziano nel momento in cui era giudice alla corte.
Piero Ziccardi lo si vede nella foto in basso con degli allievi..
Studenti: prof non si vede la foto che lei sta spiegando.
Studente: ragazzi noi possiamo girare le diapositive, in alto a sinistra c’è il controllo.
Studente: si ma l’ultima volta che l’abbiamo fatto andava un po' in palla a tutti.
Adesso cosa vedete?
Studenti: i tre libri.
(Si cerca di risolvere il problema del PowerPoint)
Nella foto in basso voi vedere Pero Ziccardi nel giorno della festa del duo centesimo compleanno, attorniato
da allievi tra i quali ci sono Bruno Nascimbene e Manlio Frigo che insegnano ancora attualmente nella nostra
università, mentre Fausto Pocar è professore merito.
Fausto Pocar lo vedete anche in alto, io qui ho inserito alcune persone che hanno o insegnano nella nostra
università e che sono diciamo celeberrime, sono conosciute nel mondo del diritto internazionale, magari
facciamo così, cerchiamo di tener spenti i microfoni se non dobbiamo comunicare con me, grazie.
Quindi dicevo, Fausto Pocar è una persona molto conosciuta nell’ambito del diritto internazionale, perché è
stato giudice, aldilà di tutti i suoi meriti scientifici è stato giudice e anche presidente per molti anni del
tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, quindi personalità di grande spessore appunto molto
conosciuto.
Studente: prof può ripetere? Era presidente?
Del tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia.
Poi abbiamo Giorgia Sacerdoti, membro dell’organo di appello OMC, organizzazione mondiale del
commercio, che è un sistema per la soluzione delle controversie nell’ambito dell’OMC o del WTO, acronimo
inglese che sta per World Trade Organisation, quindi organizzazione internazionale del commercio, quindi
un’altra personalità molto conosciuta nell’ambito del diritto internazionale dell’economia, nell’ambito degli
investimenti.
Poi abbiamo Tullio Treves, giudice del tribunale internazionale del mare che ha sede ad Amburgo.
Qual è l’obiettivo del corso di diritto internazionale? È lo studio della comunità internazionale e delle varie
forme di cooperazione tra gli stati.
È un corso di introduzione al diritto internazionale, diritto della comunità internazionale, parleremo appunto
di alcuni concetti che sono legati al funzionamento della comunità internazionale e all’interazione tra gli
stati.
Vi sono 3 unità didattiche, l’unità didattica 1 e 2 riguarda i fondamenti del diritto internazionale, mentre
l’unità 3 è un’introduzione al diritto delle organizzazioni internazionali, ci focalizzeremo quindi sulle
organizzazioni internazionali e vedremo un po' come funzionano.
Ricordatevi, questo è un corso da 9 crediti, quindi ve ne dovete ricordare al momento dell’iscrizione
all’esame, perché succede purtroppo spesso che nel momento in cui vi iscrivete all’esame, vi iscrivete da 6
crediti o 3 crediti, quando invece dovete fare un esame da 9.
Nel momento in cui questo succede il docente poi non può più correggere, quindi se il docente non se ne
accorge, risulterà che voi avrete conseguito un esame da 6 crediti, io non so se per gli studenti del primo
anno, visto che non è più possibile “spacchettare” l’esame, non è più possibile prendere delle singole unità, a
meno che voi non siate di anni successivi o a meno che non abbiate necessità per vari motivi di integrare,
però in generale ora non è più possibile sostenere l’esame solo su uno/due moduli, ma dovete farlo tutto
insieme.
Per cui magari questa situazione si è da un certo punto di vista risolta, io vi prego, quando vi iscrivete
all’esame fate molta attenzione, verificate che la vostra iscrizione sia da 9 crediti, altrimenti io mi riservo di
non farvi fare l’esame, perché non mi è possibile correggerlo, in quanto se nessuno si accorge, al momento
della laurea, risulterà che non avete i crediti sufficienti per poter affrontare l’esame di laurea, questo è un
grossissimo problema.
Poi magari tre, quattro anni dopo l’esame vengono a chiedermi se voi avevate fatto l’esame da 6/3/9 crediti e
io come faccio a ricordarmi? Sostanzialmente è impossibile, per cui fate attenzione.
UNITA’ DIDATTICA 1:
Di che cosa parla la prima unità didattica, di cosa parleremo? Parleremo dell’ordinamento giuridico
internazionale, vi presenterò i caratteri principali dell’ordinamento giuridico internazionale, cioè del diritto
internazionale, parleremo dell’evoluzione storica della società internazionale, dei principi fondamentali di
questo ordinamento.
Tratteremo poi i soggetti dell’ordinamento giuridico internazionale, vale a dire i destinatari delle norme, cioè
dei diritti e degli obblighi che sono stabili dal diritto internazionale e naturalmente vedremo il soggetto
principale, il destinatario principale del diritto internazionale che è lo stato, poi parleremo delle
caratteristiche di questo soggetto e della cosa che più caratterizza questo soggetto, che è la sovranità,
sovranità che si estende su un determinato ambito spaziale, che è quello del territorio dello stato ma non solo,
in quanto la sovranità si irradia anche oltre al territorio dello stato, quando appunto lo stato è uno stato
costiero, quindi si trova di fronte al mare e questa sovranità però, viene scemando man mano che ci si
allontana dalla costa, quindi parleremo appunto dell’ambito spaziale della sovranità e parleremo appunto di
tutte quelle caratteristiche che ha lo stato.
Parleremo poi degli altri soggetti del diritto internazionale, che se lo stato è il soggetto principale di un
ordinamento internazionale, vi sono anche altri soggetti e tratteremo in particolare dei soggetti tradizionali,
come gli insorti, i movimenti di liberazione nazionale e gli altri soggetti “sui generis”, vi sono alcuni soggetti
del diritto internazionale che sono considerati tali per ragioni storiche, ad esempio, la santa sede, ad esempio
il comitato internazionale della croce rossa, sono dei soggetti che pur non essendo stati, vengono considerati,
vengono tratti quasi come lo fossero, tradizionalmente sono considerati soggetti del diritto internazionali.
Parleremo inoltre delle organizzazioni internazionali che tanta parte hanno anche nel nome del nostro corso,
ma che hanno nella vita di organizzazione internazionale, le organizzazioni internazionali oggi svolgono un
ruolo importantissimo nella vita di relazione internazionale, nella capacità di interazione che hanno gli stati.
Parleremo poi della soggettività degli individui, perché nel corso del XX secolo, anche gli individui sono
entrati a far parte della cerchia dei destinatari dei diritti e delle norme nel diritto internazionale e questa
soggettività, questa personalità internazionale degli individui è una questione che però presenta una serie di
problemi di cui parleremo e parleremo anche della presenza di altri attori al cui personalità è contesta, ad
esempio i “non state actors”, attori non statuari, come le ONG, le organizzazioni non governative, le imprese
multinazionali, come i gruppi terroristici…
Parleremo poi della creazione delle norme internazionali, quelle che poi in gergo giuridico vengono chiamate
le fonti del diritto internazionale, ci interesseremo a come il diritto internazionale produce le proprie norme,
come queste norme vengono create e come si presentano le norme del diritto internazionale, vedremo le fonti
principali del diritto internazionale, che sono la consuetudine, fonte non scritta, mentre i trattati, fonte non
scritta ma generale, cioè che è destinata a tutti i soggetti dell’ordinamento internazionale, mentre i trattati
sono fonte considerata particolare, destinata a coloro i quali sottoscrivono, coloro ai quali si impegnano nel
rispettare il trattato, il trattato è una fonte di diritto che lega appunto solo quegli stati che hanno manifestato
il consenso a vincolarsi, gli stati lo fanno in vari modi e vedremo appunto come essi avvengono e parleremo
anche delle altre fonti di produzione giuridica.
Ecco, questa era la prima unità didattica.
SECONDA UNITA’ DIDATTICA:
Vedremo l’attuazione del diritto internazionale negli ordinamenti giuridici interni, il problema
dell’adattamento, di come gli ordinamenti giuridici interni si adattano agli obblighi internazionale, ossia
come questi obblighi internazionali vengono trasposti nel diritto interno, perché il diritto internazionale ha
spesso bisogno per essere attuato di essere trasposto, di diventare norma interna, quindi vedremo quali sono
le tecniche che i vari ordinamenti nazionali adottano appunto per conformarsi al diritto internazionale.
Vedremo poi una questione importantissima, quella della soluzione delle controversie internazionali, quindi
tratteremo uno degli aspetti patologici del diritto internazionale, vale a dire gli stati possono avere delle
divergenze, quindi delle diversità di vedute e il diritto internazionale prevede dei meccanismi, dei metodi per
la soluzione di queste divergenze appunto chiamate controversie internazionali e vedremo come innanzitutto
il diritto internazionale contemporaneo
Presenta un obbligo generale, uno dei principi fondamentali del diritto internazionale contemporaneo,
dissoluzione pacifica delle controversie e ai fini di raggiungere questo risultato sono previste due categorie,
due forme di soluzione delle controversie, da un lato vi sono le procedure diplomatiche, dall’altro quelle
arbitrali, giudiziari, quindi sono due modi per risolvere le controversie internazionali.
Infine parleremo dell’illecito internazionale, ci interesseremo alle violazioni delle norme internazionali alle
conseguenze di queste violazioni, quindi le violazioni dell’illecito internazionale, le conseguenze dell’illecito
sono l’insieme di nuove relazioni che intercorrono tra lo stato che ha commesso l’illecito, lo stato autore
dell’illecito e lo stato che è leso dalla violazione che vanno sotto il nome di responsabilità, responsabilità
internazionale.
Vedremo che questa responsabilità oggi giorno è una responsabilità, esistono due tipi di responsabilità,
quindi due tipi di conseguenze: quella per le violazioni ordinarie e poi vi è una responsabilità aggravata per
le violazioni delle norme, di un insieme di norme che vengono dette norme solidali, norme di jus cogens,
quelle norme di diritto imperativo, norme che non è possibile trasgredire, vedremo anche questo concetto di
jus cogens nel momento in cui parleremo delle fonti del diritto internazionale.
UNITA’ DIDATTICA 3
Parleremo del diritto delle organizzazioni internazionali, questa unità didattica sarà suddivisa in 4 parti,
parleremo innanzitutto dei principi del diritto delle organizzazioni internazionali, quindi vedremo come le
organizzazioni internazionali vengono create, vedremo come, da chi queste organizzazioni sono composte,
vedremo qual è la loro struttura, come funzionano, qual è la personalità giuridica che è riconosciuta dal
diritto internazionale, vedremo anche che cos’è il diritto interno, ordinamento interno delle organizzazioni
internazionali e poi ci consacreremo allo studio di tre tipi di organizzazioni internazionali.
Vedremo innanzitutto le Nazioni Unite come organizzazione paradigmatica, per altro come organizzazione
più importante al mondo, è la sola vera organizzazione con una competenza generale stabilita a livello
mondiale, a livello universale e vedremo appunto quali sono gli organi che la compongono, quali sono i suoi
obbiettivi quali le attività principali dell’organizzazione e ci consacreremo, presteremo attenzione al divieto
dell’uso della forza e alla gestione del sistema di sicurezza collettivo da parte di questa organizzazione.
Vedremo poi le istituzioni specializzate delle Nazioni Unite, esse lavorano in cooperazione con una
quindicina di organizzazioni internazionali, che sono collegate ad essa tramite un accordo chiamato accordo
di collegamento, accanto a queste organizzazioni c’è poi un sistema di istituzioni, programmi che sono stati
creati direttamente dalle Nazioni Unite e che lavorano in settori specifici delle relazioni internazionali.
Il focus di quest’anno sarà sull’organizzazione mondiale della salute di cui credo abbiate sentito parlare fino
ad nauseam direi, però appunto ci servirà per capire quali sono le competenze di questa organizzazione, cosa
fa, cosa può fare e cosa ha fatto o non ha fatto, cosa avrebbe dovuto fare nel caso appunto che ci riguarda da
vicino della gestione della pandemia Covid19 .
Poi vedremo l’organizzazione internazionale regionale che ci interessa molto da vicino, che è l’unione
europea, negli ultimi anni durante questo corso sono state consacrate varie lezioni allo studio dell’Unione
Europea, negli ultimi 2 anni diciamo così io mi sono reso conto di come lo studio, il programma riguardante
l’Unione Europea fosse assolutamente troppo massiccio e comunque fosse indigesto agli studenti di questo
programma, per cui, diciamo così, piuttosto che imporre lo studio di un secondo manuale, comunque di una
parte di un secondo manuale di diritto dell’Unione Europea, che poi non sarebbe stato ne capito, ne studiato
dagli studenti, ho preferito limitare la mia attenzione a due, tre tematiche, quindi vedere cos’è l’Unione
Europa, vedere il processo di integrazione europea, vedere quali sono gli organi, le istituzioni che la
compongono e quali le fonti del suo diritto e naturalmente di questo non richiederò lo studio di un manuale,
ma vi darà una dispensina nella quale ci saranno tutte le informazioni necessarie per questo ABC
dell’Unione Europa.
Il nostro obiettivo è quello di capire da un lato quali sono i principi dell’unione internazionale e poi
concretamente seguendo tre tipi diversi di organizzazione, noi abbiamo le Nazioni Unite come esempio di
organizzazione internazionale a competenza generale, le istituzioni specializzate dell’ONU, in particolare
l’OMS come organizzazioni stabilite a livello universale, ma con una competenza specifica e poi
un’organizzazione regionale come l’Unione Europea, che ci interessa molto da vicino, perché il diritto
prodotto dall’Unione Europea noi lo applichiamo quotidianamente perché entra immediatamente a far parte
del nostro ordinamento e i principi e le norme di questo diritto si applicano senza bisogno che vi sia una
trasposizione da parte delle nostre autorità e questo per una serie di ragioni che noi vedremo.
MATERIALE PER LO STUDIO
Innanzitutto, in particolare per lo studio delle prime due unità è richiesto lo studio di un manuale generale di
diritto internazionale, il mio testo di predilezione è il Cassese, volume III edizione a cura di Micaela Frulli.
Antonino Cassese è stato un grandissimo, uno dei più famosi internazionalisti italiani, quindi un professore
di diritto internazionale, nel mondo, come Fausto Pocara è stato giudice del tribunale penale internazionale
per la ex Jugoslavia, prima di Pocar, egli è diventato dopo la morte di Cassese ed è stato anche presidente del
tribunale.
Uno dei padri fondatori del diritto penale internazionali e questo manuale, che è un manuale tradotto
dall’inglese, è stato scritto non per degli studenti di giurisprudenza come spesso avviene e per i manuali di
diritto internazionale, ma è stato scritto proprio per studenti di discipline non giuridiche, studenti di relazioni
internazionale, è proprio volto agli studenti del mondo intero.
L’edizione italiana, a cura di una sua allieva Micaela Frulli, adatta questo testo al panorama italiano, ma
mantiene questa vocazione e a me questo tempo piace molto, perché è probabilmente il testo che presenta il
linguaggio che rappresenta il linguaggio più chiaro, sprovvisto dei tecnicismi che solitamente rappresentano i
libri di diritto, perché appunto è un testo che si rifà al linguaggio delle scienze sociale, delle relazioni
internazionali e fa molto riferimento alla storia, alla storia delle relazioni internazionali, all’attualità, quindi è
un testo più godibile anche per degli studenti che non hanno mai studiato diritto come è il caso degli studenti
di mediazione linguistica, quindi non c’è niente di male a non aver mai studiato il diritto, si vi evitate una
grandissima barba, però dovendo studiare il diritto internazionale è meglio doverlo fare con un testo che è
più vicino alla propria sensibilità.
In alternativa c’è un altro testo che a me piace abbastanza, non così tanto come il Cassese, ma che trovo
molto chiaro, scritto in maniera molto semplice, sempre sprovvisto di tecnicismi, anche perché credo che
questo sia stato scritto pe runa facoltà di scienze politiche è il testo di Marchisio, “corso di diritto
internazionale” edito dalla Giappichelli.
Obbligatorio, questo soprattutto per lo studio della terza unità didattica, lo studio del volume di Draetta,
“principi di diritto delle organizzazioni internazionali”, che è un vero e proprio libro da comodino, perché è
un libro di modeste dimensioni, però scritto in maniera molto semplice, però che presenta una bella
introduzione, un bel quadro del diritto delle organizzazioni internazionali, a me piace molto ed è proprio
organizzato su quei principi che sono i principi base del diritto dell’organizzazione internazionale.
A questi due volumi affiancheremo sempre per lo studio della terza parte altri materiali didattici che
distribuirò ulteriormente, che verranno caricati in questo gruppo teams e nel sito Ariel del corso.
SVOLGIMENTO LEZIONI
Lo svolgimento delle lezioni in sincrono, quindi all’ora che è stabilita dal nostro orario del semestre, le
lezioni però verranno registrate, le potrete riascoltare.
Le lezioni si terranno nel canale corrispondente al gruppo di argomenti, oggi abbiamo iniziato con il canale
uno, “ordinamento giuridico e internazionale”, poi a seconda del tema troverete “i soggetti del diritto
internazionale”, ”le fonti del diritto internazionale”.
All’interno di ogni canale ci saranno una serie di lezioni, che sono programmate a seconda dello spazio
consacrato a quel gruppo di temi e poi troverete poi, nella parte riguardante i documenti, troverete le slide,
troverete eventuali letture che io darò.
Le letture, soprattutto quando c’è riferimento alla giurisprudenza servono appunto per aiutarvi a capire, ci
sono innanzitutto, il diritto internazionale è una materia che si studia con i testi non tanto il manuale, si lui
serve per spiegare i principi della materia, ma si studia con le convenzioni internazionali alla mano, con gli
strumenti internazionali, possono essere dichiarazioni, convenzioni, documenti di vario tipo che fanno
riferimento alla prassi internazionale, oppure attraverso il riferimento alla giurisprudenza internazionale.
Tra i documenti che io pubblicherò su questa classe virtuale, ma anche nel sito Ariel, sito Ariel e teams
avranno gli stessi documenti, organizzati nello stesso modo, per argomenti e indicherò anche le pagine da
studiare, quindi del manuale, del libro di Draetta, quindi, per la preparazione di ogni argomento voi avrete
anche le pagine, vi indicherò le pagine da studiare, i documenti che sono da leggere.
Allora i documenti che io caricherò, servono a questo, lo studio del diritto internazionale di fa innanzitutto
attraverso la lettura del manuale e poi la lettura dei documenti, quindi se il manuale fa riferimento alla carta
delle nazioni unite, voi avrete a disposizione la carta delle Nazioni Unite, la prenderete e la guarderete, se il
manuale o la lezione fa riferimento alla sentenza della corte internazionale di giustizia su un determinato
argomento o al parere della corte internazionale di giustizia o a un altro documento, andrete e lo leggerete,
guarderete, questo credo che sia il modo corretto per l’utilizzo dei documenti, da un lato serve anche a fissare
nella vostra testa quanto dice un docente, quanto scrive il manuale e poi serve a dare anche una conoscenza
attiva, a sviluppare anche un riflesso, a sviluppare appunto quella che io chiamo conoscenza attiva della
materia, anche perché non si tratta solo di restituire quello che voi sentite, ma riuscire a riflettere e capire,
perché se riflettere sulla materia vi accorgerete che quanto sentite nei telegiornali, quanto leggete sui giornali
riguardo alla situazione mondiale è oggetto del nostro corso, oggetto della nostra materia.
ORGANIZZAZIONE DEL MATERIALE DIDATTICO
In ogni canale troverete tutto il materiale necessario alla preparazione e questo vi accompagnerà passo dopo
passo nello studio della materia.
Troverete la lezione, sarà in sincrono nel momento in cui essa è prevista e poi troverete la registrazione.
Nello spazio file di ogni canale verrà caricato tutto il materiale, vi indicherò le parti da studiare e anche sul
sito Ariel, troverete lo stesso materiale, nella bacheca di Ariel, come nel canale generale io metterò le
informazioni riguardanti il corso, la lezione si tiene o non si tiene…
Noi avremo di base 30 lezioni, verranno svolte tutte e io faccio sempre delle lezioni di ripasso, ne ho in
programma due, perché ve ne sarà una alla fine del II modulo e ve ne sarà un’altra alla fine di tutto e
vedremo perché.
INTERAZIONE E DOMANDE
Il canale virtuale nel quale si tengono le lezioni è anche il luogo dove voi farete le domande, perchè appunto
le domande possono riguardare delle lezioni in particolare, degli argomenti in particolare, quindi se avete
delle domande riguardati un determinato argomenti vi prego di farle nel canale in cui l’argomento è stato
tratto, questo permetterà anche ai vostri colleghi di beneficiare della risposta.
Siamo anche in tanti, quindi cerchiamo di massimizzare, cerchiamo di fare in modo di condividere il più
possibili, questo mi sembra anche il modo più ordinato di farlo, un po' da svizzero, sono un po' fissato con
l’ordine.
A meno che non si tratti di questioni di carattere personale che naturalmente si trattano in forma privata, per
cui mi potete inviare una mail oppure scrivere nella chat di teams, vi prego le domande di farle
pubblicamente, per consentire a tutti di beneficiare delle risposte.
STATUS DI FREQUENTANTE
Vi ho già detto, questo corso è dedicato agli studenti il cui cognome rientra nelle lettere L-Z, vi sarà un
numero molto limitato di studenti che sono stati autorizzati al cambio cattedra, solo gli studenti che hanno
ricevuto le autorizzazioni potranno godere dello status di frequentanti, gli altri saranno esclusi sia dalle prove
per i frequentanti, sia dagli esami generali, per cui se uno non è nella lista degli studenti che sono stati
ammessi al cambio cattedra, non potrà fare l’esame con me e come vi dicevo il cambio cattedra è possibile
solo per comprovate sovrapposizioni di corsi.
Non esiste nessuna distinzione tra frequentanti e non frequentanti, io perlomeno non ne faccio.
Frequentanti e non frequentanti devono conoscere lo stesso programma, la stessa materia, ora gli studenti che
frequentano sono dei privilegiati, perché possono ascoltare la lezione, per altro adesso con la possibilità di
avere delle lezioni registrate, tutti possono seguire, anche se non lo fanno in sincrono e seguire vi aiuta a
capire meglio, a focalizzare la vostra attenzione su parti del manuale da studiare, si capisce quello che il
docente richiede, cosa che è un po' più difficile fare quando si studia da soli.
Allora il fatto che uno sia frequentante non vuol dire che sia meglio preparato di uno studente che non
frequenta, perché è una questione di studio e lo studio è qualcosa di personale.
Lo status di frequentante comporta semplicemente la possibilità di “spacchettare” l’esame nel momento in
cui il corso ha luogo, quindi durante il semestre io svolgerò due prove scritte per gli studenti che
frequentano, per altro gli studenti che frequentano tutti, io non ho modo ne mi interessa verificare la
presenza, per altro anche verificando la frequenza, con questa modalità uno pul accendere il computer e poi
farsi una bella dormita, fate attenzione al microfono s eè acceso che si sente russare.
Comunque non mi interessa la cosa, chiunque può iscriversi alle prove per gli studenti frequentanti, questa è
l’unica cosa di cui beneficiano gli studenti, questa possibilità di dividere l’esame in due prove, che saranno
organizzate durante il corso.
PROVE SCRITTE PER I FREQUENTANTI
Durante il corso io organizzerò due APPELLI, due esami, la prima prova si svolge alla fine della prima unità
didattica e porta sulla parte di diritto internazionale, quindi il programma del I e II modulo, la seconda prova
si svolgerà invece alla fine del corso e porterà sul diritto delle organizzazioni internazionali, quindi sulla III
unità didattica.
Ciascuna prova sarà scritta, credo che, dato anche il numero degli studenti che seguono, sarà un numero
estremamente elevato, quindi non sarà possibile svolgere l’esame in presenza, quindi lo faremo secondo le
modalità telematiche che ci sono concesse, vale a dire tramite moodle e con il proctoring che è un sistema di
sorveglianza, organizzato tramite il computer, poi vi darà tutte le informazioni.
Le due prove per i frequentanti saranno suddivise, così come saranno suddivisi anche gli esami, in forma
scritta, per gli appelli ordinari, saranno suddivise in un test a scelta multipla, quindi ci sarà una parte a
domande multiple-choise e delle domande aperte.
Nel caso delle due prove ci saranno probabilmente una serie di domande multiple-choise e due domande
aperte, nella seconda prova ci sarà sempre un numero di domande multiple-choise e una domanda aperta.
Poi appunto metteremo insieme i voti e faremo la media o sommeremo a seconda di come sarà strutturato,
comunque alla fine avremo il voto della cosa.
IPOTESI DATE PER PROVE FREQUENTANTI
Vi indico delle ipotesi di date per le prove dei frequentanti, la prima prova potrebbe avere luogo o giovedì 22
aprile o martedì 27 aprile, non ho ancora scelto la data per vari motivi, anche perché sono in attesa di
ricovero per un piccolo intervento che dovrà avere luogo entro metà marzo e q uindi non so, probabilmente
dovrò saltare una lezione che sarà recuperata, quindi a seconda delle lezioni che avrò effettuato vedremo se
sarà possibile il 22 o il 27 di aprile.
Io in ogni caso conto per il 22 di aprile di aver già terminato i primi due moduli, ma volevo lasciarvi un po'
di tempo per studiare, quindi non volevo fare l’esame il giorno successivo alla fine delle lezioni sui due
moduli, per darvi la possibilità di studiare, ripassare e avere quindi più probabilità di avere un numero più
importanti di promossi, perché il mio obiettivo non è quello di bocciare, ma è quello di avere il maggior
numero di persone che studiano e che riescono a passare l’esame, quindi non sono qui per punirvi o cose di
questo genere.
La seconda prova invece, ho già stabilità la data, giovedì 27 maggio, ultima settimana possibile, la chiusura
dei corsi è il 28 maggio, il 27 maggio avrà luogo la prova per i frequentati e voi avrete a disposizione in ogni
caso una settimana, 10 giorni, dall’ultima lezione che avrete lezione con me, ossia la trentesima lezione e
avremo fatto anche il ripasso, avrete tempo per studiare e fare aò meglio anche la seconda prova.
MODALITA’ DEGLI ALTRI APPELLI
Io ho richiesto, poi dovrebbero essere confermate, ho dato la disponibilità per gli appelli scritti di questo
esame, ce ne saranno tre tra giugno e lugli, le date dovrebbero essere il 15/29 giugno e il 26 luglio e si
svolgeranno preferibilmente in forma scritta, nel caso in cui il numero degli iscritti fosse veramente basso io
mi riservo la facoltà di svolgerlo, di cambiarlo in orale.
Nel senso che, se ci sono meno di 30/40 studenti è inutile fare un appello scritto, anche perché s eil numero
degli iscritti è di 30/40, significa che si presentano 10 studenti, vi parlo della mia esperienza negli ultimi 4
anni di insegnamento presso il corso di laura di mediazione, quando si iscrivono 30 studenti se ne presentano
1/3, in generale si presenta un numero molto basso di studenti, per cui è assolutamente antieconomico,
soprattutto per l’università organizzare un esame scritto per 10 studenti, quando è possibile...
Studente: quanto durano le prove?
Le prove d’esame dovrebbero durare un’oretta.
Studente: invece per i parziali?
I parziali, dipende dalla lunghezza dell’esame, dipende da quante domande ci sono, io ho un determinato
minutaggio a seconda del numero delle domande multiple-choise, in genere per una domanda a scelta
multipla ci sono all’incirca 1/2 minuti per domanda, mentre per le domande aperte sono una decina.
Per cui, nel caso degli esami degli appelli che io ho fatto in forma scritta che ho fatto quest’anno, con
multiple-choise e tre domande aperte, quindi nel caso appunto di un appello normale in cui svolgono tutti e 9
i crediti, quindi le tre unità didattiche, l’esame dura un’ora, quindi potrebbe durare mezzora, potrebbe durare
una quarantina di minuti, a seconda del numero delle domande.
Naturalmente per gli studenti che hanno DSA che hanno problemi è possibile aggiungere del tempo.
Vedo domande, ci sono altre domande, però non riesco…
Studente: buongiorno, la mai domanda riguarda l’esame in particolare, se nel caso non si volesse accettare il
voto dei parziali o il voto di un esame, per la sua materia c’è il salto d’appello?
No, non c’è il salto d’appello e per quel che riguarda il voto dei parziali, io tengo buono, una parte o l’altra,
uno delle due prove la tengo buona.
Nel caso in cui uno studente può rifiutare il voto di una parte e tenere buona l’altra, nel momento in cui ci
saranno gli appelli normali, io terrò valida la prova.
La validità del voto delle prove parziali si esaurirà con Luglio, con l’appello di Luglio col terzo appello
ordinario, scadono eventualmente la validità dei parziali, questo significa che i parziali devono poi essere
ratificati in un appello ordinario, il corso di laura di mediazione non prevede degli appelli straordinari, come
avviene per altre facoltà, questo significa che se io faccio delle prove intermedie, comunque delle prove, per
gli studenti non frequentanti, per la registrazione del voto, gli studenti dovranno iscriversi a un appello
ordinario, quindi io vi pregherò, farò di tutto, perché voi vi iscriviate al 15 giugno per registrare il voto, in
qualsiasi caso, dopo l’appello del 26 luglio io non registro più nulla, quindi si rifà l’esame a settembre,
penso, spero di essere staro chiaro.
Questo per evitare una cosa che è successa l’anno scorso, di uno studente che mi ha tenuto in ballo circa un
anno e mezzo per un voto già registrato e oltretutto sbagliava anche ad iscriversi agli esami, si iscriveva da 6
crediti, da 3 crediti e non da 9, quindi io non ho più intenzione di poi dover girare con registri, con voti
segnati, cioè, uno fa l’esame, fa la prova del parziale, ha la possibilità di registrare il voto entro una
determinata data, se non lo fa entro una determinata data, rifà l’esame interno, spero di essere stato chiaro e
di aver risposto alla sua domanda.
Studente: si, grazie mille.
Ho visto un’altra mano, quando si parla di esami tutte le mani si alzano, prego.
Studente: per quanto riguarda i parziali, se non si passa uno o il secondo, rimane comunque la media di
quello che si è passato?
Allora, io faccio la media tra i due, se si passa, se la media dei due arriva a 18 la persona ha passato l’esame,
poi se la persona vuole rifare l’esame può rifarlo ovviamente, non è obbligato ad accettare il mio 18, può
rifare l’esame.
Allora, invece è insufficiente è possibile rifarlo solo, se una delle due parti era insufficiente, io tengo buona
la parte sufficiente, quindi eventualmente può rifare solo la parte che risultata insufficiente che poi rende
insufficiente tutto l’esame.
Studente: Capito, grazie.
Non è convinta o sì?
Studente: nono, assolutamente, mi ha risposto.
E’ chiaro, io faccio in modo di tenere… però la validità della prova, poi la persona deve fare quello che
manca entro il 26 di Luglio, ultima data che terrò buono gli scritti, quello che è stato fatto durante il corso,
faccio in modo di favorirvi il più possibile.
Per gli altri esami, vi dicevo, gli appelli di giugno e luglio saranno preferibilmente in forma scritta e si
tratterà di domande multipli-choise e poi tre domande aperte nel caso appunto dell’esame da 9 crediti, tre
domande aperte, io in genere metto sempre più domande aperta a scelta multipla, che dovrebbero valere la
metà del coso per dare la possibilità di attribuire la lode e poi aiutare gli altri, quindi se ho pensato che, nel
caso dell’esame interno, vi sono, la parte a scelta multipla dovrebbe avere 15 multiple-choise, che valgono il
punto e poi 3 domande aperte, da 5 punti ciascuna, metto sempre 2/3 domande a scelta multipla in più,
quindi il totale fa 33, questo per permettere a chi fa tutto giusto e a chi invece è un po' meno preparato di
riuscire ad arrivare alla sufficienza.
Ribadisco il corso è da 9 crediti, tra l’altro per gli studenti del primo anno non è più possibile fare l’esame su
singoli moduli, quindi tranne in casi molto particolari, in cui gli studenti sono organizzati a sostenere l’esame
per un solo modulo o per due moduli, non sono ammesse le iscrizioni parziali, quindi verificate sempre che
la vostra iscrizione sia da 9 cfu, quindi l’iscrizione a tutti i moduli, altrimenti mi riservo di non ammettervi
all’esame, per le ragioni che ho indicato.
Questa è la divisa (?) del corso, e dovrebbe essere il motto di ciascuno di noi “vigilantibus, non domientibus
iura succurrunt!”, che significa, che dovrete cercare di essere vigilanti, di avere gli occhi aperti, perché il
diritto viene in soccorso di coloro che appunto vigilano, di colore che restano svegli e non si addormentano.
Questo è una provocazione, ma contiene una certa verità, per cui cercate di mantenere gli occhi aperti perché
siete tanti e questo è il problema, a me si stringe il cuore quando gli studenti mi chiedono “posso seguire il
corso anche se sono al primo semestre e non sono riuscito a seguirlo, perché non lo sapevo?”, io purtroppo
mi ritrovo in una situazione in cui ho tantissimi studenti che fanno parte del mio Range alfabetico, così come
il professor Re, abbiamo un numero di studenti che è assolutamente molto poco democratico e siamo
nell’impossibilità di dover accettare cambiamenti liberi e accettare anche studenti che durante il primo
semestre “non l’ho seguito, perché facevo altro”, ecco purtroppo non posso farlo, mi piacerebbe, ma i numeri
che ci sono, sono veramente troppo elevati per poterlo fare.
Abbiamo stabilito una regola, delle sovrapposizioni che devono essere verificate e nel momento in cui ci
sono queste sovrapposizioni decido con il professore Re, del cambio cattedra e in questo momento, sono stati
ammessi al cambio 6/7 studenti, ora non ricordo quanti sono passati dal mio al suo, ma più o meno credo sia
un numero assolutamente simile, quindi escludo che siano più di 10.
Continuo a ribadire che chiunque può entrare qui e seguire il corso, però io mi riservo di non ammettere
all’esame le persone che non sono autorizzate al cambio cattedra.
Ci sono altre domande sul corso o sui materiali, sull’organizzazione, oltre all’esame? Datemi un po' di
soddisfazione.
Studente: prof mi sente? Una domanda proprio veloce, volevo chiederle, oltre ai testi che ci ha assegnato, se
a suo parere ci sono dei testi, piuttosto che dei codici, qualcosa con cui integrare, qualcosa da leggere, di
lettura privata, per integrare la comprensione di alcune cose, magari per chi è agli inizi, io ad esempio ho
fatto diritto al liceo, però proprio un’infarinatura, nulla di internazionale ecco.
Guardi io continuo a pensare che se lei legge, studia il manuale fa già gran cosa, quindi non si limiti
solamente ad ascoltare le lezioni, l’anno scorso un sacco di studenti mi dicevano “ah ma dobbiamo studiare?
Noi frequentanti dobbiamo studiare il manuale?” si, tutti devono studiare il manuale, perché io a lezione
probabilmente non parlo di tutto, io cerco di trattare tutti gli argomenti, però il programma del corso è quello
che ho indicato e del quale occorre una conoscenza generale.
Nel manuale ci sono tantissime e tra l’altro il manuale di Cassese è bello anche per quello, perché ci sono
tantissimi spunti che voi potete cogliere, ad esempio se guardate alla fine del manuale di Cassese, c’è anche
un filmografia, egli era un grande appassionato di cinema e lo è anche Micaela Frulli, professoressa
dell’università di Firenze e consigliano dei film, che sono film che è possibile vedere, alcuni recenti, alcuni
meno, ma molto famosi che è molto interessante andare a vedere, perché trattano di tematiche di cui
parliamo noi, di cui ci occupiamo noi.
Anche attraverso la visione di film, di documentari io durante le lezioni cercherò di stimolare la vostra
curiosità, ad andare a vedere queste cose, o a leggere determinati, non mi sembra che sia necessario suggerire
dei testi, propedeutici allo studio del diritto internazionale, perché penso ce il manuale sia abbastanza
semplice da permettere a chiunque abbia delle conoscenze che gli hanno permesso di fare la maturità, di
affrontare lo studio del diritto internazionale.
D’altro canto voi avrete proprio (?1.16.47), gli stimoli, io oggi vi ho fatto vedere le foto di Roberto Ago, di
Ziccardi, e nelle prossime lezioni magari vi farà vedere dei dipinti, vi farà vedere delle immagini di
monumenti, vi farò vedere delle cose che non hanno semplicemente un obiettivo didascalico, ma hanno come
obiettivo quello di stimolare la vostra curiosità ad approfondire e di mostrarvi come il diritto internazionale
sia presente nelle nostre vite, sia presente nella storia, riferimenti nel momento in cui parleremo della
sovranità, ritratti di sovrani, credo che possano e siano importanti non solo per la nostra cultura personale,
ma anche a stimolarvi nella vostra curiosità e a mostrare come sostanzialmente il motivo per cui si studia il
diritto internazionale.
Leggendo le critiche degli studenti al corso, al mio corso, anche quello svolto in compagnia di altri colleghi,
ho notato, quindi diciamo che le critiche ce n’erano alcune che erano rivolte a me, non posso piacere a tutti
ne pretendo di piacere a tutti, ma la maggior parte riguardavano, non erano tantissime , ma c’erano, studenti
che dicevano “bho, io non capisco perché ci fanno studiare il diritto internazionale che non ha niente a che
fare con il nostro corso di studi”, io invece credo che il diritto internazionale sia importante per questo corso
di studi, che si chiama “Mediazione linguistica”, perché il diritto internazionale è una lingua.
E’ innanzitutto la lingua parlata dagli stati, è il modo in cui gli stati si esprimono ed è estremamente
importante, poi per chi di voi, avrà nella propria carriera, nella propria esperienza lavorativa, lavorerà ad
esempio con gli stranieri, con i rifugiati, per cui saranno necessarie delle competenze specifiche, un ramo
specifico del diritto internazionale, come il diritto dei rifugiato o il diritto internazionale umanitario, voi vi
renderete conto di quanto sia importante il diritto internazionale come appunto lingua, l’obiettivo del diritto,
Dante di da una definizione di diritto e ci dice che “ius est proportio” (?), il diritto è la misura, è la misura nel
senso di regola, alla francese, di regole, di righello, è una sorta di strumento che serve a misurare le relazioni
tra gli uomini, che serve a misurare le relazioni tra i soggetti del diritto, cosa vuol dire? Vuol dire che il
diritto ha come funziona principale quella di permettere, di creare una prevedibilità, di misurare appunto le
relazioni tra gli uomini, dando una prevedibilità, che è poi quello che ci permette di comportarci in un
determinato modo quando ci troviamo in società.
Questo vale per noi in quanto individui, ma vale per tutti i soggetti del diritto ed è stato pensato che il diritto
internazionale è principalmente destinato a disciplinare le relazioni che intercorrono tra gli stati.
Il diritto internazionale misura queste relazioni, per cui il diritto internazionale è un modo per imparare un
linguaggio diverso, rispetto a quello della lingua italiana, inglese, francese, russo... serve agli stati per
comunicare, vedo un’altra mano alzata.
Studente: la prima domanda è relativa alle lezioni in presenza, volevo sapere se appunto, come ha detto lei
precedentemente, saremo moltissimi, non tutti riusciranno a partecipare, se le lezioni saranno visibili anche
in streaming, per chi non riuscirà a partecipare.
Certamente, assolutamente, le lezioni sono registrate, la lezione sarà doppia, perché viene assegnato al
docente e avverrà nel quadrante della giornata in cui si tiene la lezione, per cui quando la lezione sarò il
martedì, due lezioni cadranno di martedì, la lezione sarà dalle 9.30 fino alle 13.30/13.00, per cui gli studenti
che vengono a seguire in classe in aula quella lezione dovranno sorbirsi 3 ore e mezza di lezione circa,
mentre tutti gli altri avranno la lezione registrata, credo che sarà in streaming, quindi sarà possibile guardarla
in diretta, ma poi la lezione sarà registrata, per cui anche chi era in classe potrà riascoltarla e rivederla.
Studente: perfetto, grazie, la seconda domande che io volevo farle è relativa al fatto che io in casa avevo già
appunto il libro di Gaetta, solo che è la III edizione…
Non importa, va bene lo stesso, io ho indicato la nuova edizione, perché è uscita la nuova edizione, non
credo che quella vecchia si disponibile o comunque se dovete comprarla, non comprate quella vecchia,
comprate quella nuova, d’altro canto i cambiamenti sono veramente, è un aggiornamento, i dati sono
aggiornati, ma il contenuto rimane lo stesso, è un libro che ha 10 anni, è del 2009/2010, per cui diciamo, è un
testo che non invecchia, come dire è molto sui principi, si parla della storia, delle organizzazioni
internazionali, poi si riferisce più che altor ai principi, quindi eventualmente quello che può essere cambiato
sono poche cose, per cui se avete la vecchia edizione tenete pure quella.
Studente: volevo chiederle invece per quanto riguardava il programma, gli argomenti trattati, quanto ci
addentreremo all’interno del diritto internazionale, io avendo già fatto parte di diritto internazionale, volevo
chiedere quanto per esempio faremo delle fonti, dei trattati, se tratteremo anche di questo, diritto processuale,
diritto internazionale..
No, diritto processuale, no, però faremo tutto quello che io vi ho indicato, quindi parleremo dei vari soggetti
del diritto internazionale, parleremo anche di quelli la cui personalità è discussa, parleremo delle fonti,
parleremo del diritto dei tratti, come disciplinata tutta la vita dei trattati internazionali, parleremo
dell’interpretazione, parleremo delle riserve, ai trattati e poi quando faremo la soluzione delle controversie,
vedremo quali sono i vari procedimenti, vedremo anche come avviene la soluzione delle controversie,
nell’arbitrato internazionale o presso un tribunale internazionale e prendero come esempio la corte
internazionale di giustizia, non faremo diritto processuale ecco.
Studente: okay, analizzeremo anche i tipi di arbitrati, giusto?
Si, si tratta di un corso di base di diritto internazionale.
Ci sono altre domande?
Studente: buongiorno professore, domanda pratica legata al futuro, siccome mi piacerebbe, io adesso sto
studiando diritto, non l’ho mai studiato in vita mia, ho fatto il corso di sistemi giuridici comparati nel primo
semestre ed è stato il mio primo approccio e volevo sapere, siccome mi piacerebbe lavorare nell’ambito o di
istituzioni che si confrontano con l’estero, quindi con gli altri stati o in grandi aziende, a livello di figura del
mediatore, all’interno di ministeri, a livello politico, a livello di grandi aziende multinazionali, qual è la
figura per la quale dobbiamo proporci? Perché a me piacerebbe lavorare proprio in questo settore, però non
ho ben chiara la figura in termini lavorativi, in quanto la parola mediatore può raggruppare davvero
tantissimi significati a seconda del settore, parlando di aziende multinazionali o magari in ambito politico, a
cosa si può ambire, in termini pratici?
Non so darle una risposta sinceramente, io ho lavorato nell’ambito delle organizzazioni internazionali, in
particolare all’ONU, a Ginevra e continuo a collaborare con le Nazioni Unite, ho una collaborazione con
l’ufficio giuridico della commissione diritto internazionale, da una serie di anni e quello che mi sembra di
vedere nell’organizzazione internazionale è che l’organizzazione internazionale, lavorare in un
organizzazione internazionale è come lavorare per una amministrazione pubblica, una qualsiasi
amministrazione pubblica, come lavorare alla regione Lombardia, come lavorare al comune di Sesto San
Giovanni, o alla provincia di Bergamo, c’è bisogno di tutto, dallo spazzino, come dire, l’ambito, le
professioni che sono esercitate o che sono necessarie, i profili che son necessari nell’organizzazione
internazionale, sono i più vari e le necessità proprio dell’organizzazione internazionale dipendono anche dal
progetto concreto, cosa voglio dire? Che se ci sono delle missioni sul terreno delle Nazioni Unite, esse hanno
bisogno di un esperto nel monitoraggio elettorale, ma hanno anche bisogno dell’autista, hanno bisogno
dell’interprete, spesso l’autista e l’interprete sono la stessa persona, una persona che lavora per la croce
rossa, che visita le prigioni, quello per esempio è una professione che una persona con un percorso di studi
come quello di mediazione linguistica potrebbe essere un concorso di laura che prepara a quel tipo di lavoro,
poi non è solo il corso di laura, non sono solo gli studi che preparano ad una professione, ci sono altri tipi di
esperienze che vengono in gioco e quindi diciamo cos’ che le professioni all’interno delle organizzazioni
internazionali sono davvero tantissime, sono veramente tantissime e sono le più varie, ho amici ingengeri
informatici che lavorano per le nazioni unite e si occupano di sicurezza, informatica, si occupano di varie
cose, come potrebbero farlo in un’azienda.
Ci sono altre domande? No? Allora se non ci sono altre domande, io non so più come fare per interrompere,
a no eccolo qui, “arresta la presentazione”, si, allora io non so come fare per interrompere, la vedete ancora?
Interrompo anche la registrazione che mi sembra inutile lasciare, quindi adesso aspettiamo il salvataggio
della lezione e noi ci vediamo domani pomeriggio credo, giusto? Domani alle 14.30 per la seconda lezione e
domani parleremo delle caratteristiche del diritto internazionale, vi auguro buon pomeriggio.
Arrivederci.