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Guida a QuarkXPress: Uso di QuarkXPress


Guida a QuarkXPress:
Uso di QuarkXPress
Note legali

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tecniche, Quality Assurance, Research and Development, Software Configuration
Management, Common Components, Technical Support e Worldwide Product
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ii
Note legali

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iii
Note legali

D I C H I A R A Z I O N E D I N O N R E S P O N S A B I L I T À P E R I L S O F T WA R E
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NÉ DI ALTRO SOFTWARE O HARDWARE (NEL SEGUITO “PRODOTTI DI TERZE
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LIATE A QUARK O DALLE SOCIETÀ CHE AD ESSE HANNO CONCESSO LICENZE.
(“SOCIETÀ AFFILIATE A QUARK” SI RIFERISCE A QUALUNQUE PERSONA,
FILIALE O ENTITÀ CHE CONTROLLA, È CONTROLLATA O È CONTROLLATA
CONGIUNTAMENTE DA QUARK O DALLA SUA CASA MADRE O DA UNA
MAGGIORANZA DI AZIONISTI QUARK, SIA ESSA ESISTENTE O COSTITUITA
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ACQUISISCA TALE STATO IN FUTURO.)
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ESSA ESPLICITA O IMPLICITA, IN RELAZIONE AI PRODOTTI/SERVIZI QUARK
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ADEGUATEZZA A UNO SCOPO PARTICOLARE. QUARK, LE SOCIETÀ AFFI-
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CHE VENGA O NON VENGA, CONCESSA DA DISTRIBUTORI, RIVENDITORI,
SVILUPPATORI DI XTENSIONS O ALTRE TERZE PARTI NON VIENE RICONO-
SCIUTA DA QUARK, DALLE SOCIETÀ AFFILIATE A QUARK E DALLE SOCIETÀ
CHE AD ESSE HANNO CONCESSO LICENZE, INCLUSE, SENZA LIMITAZIONE
ALCUNA, TUTTE LE GARANZIE DI NON VIOLAZIONE, COMPATIBILITÀ O CHE
IL SOFTWARE È ESENTE DA ERRORI O CHE GLI ERRORI POSSONO ESSERE E
SARANNO CORRETTI. LE TERZE PARTI POSSONO FORNIRE GARANZIE LIMI-
TATE PER I PROPRI PRODOTTI E/O SERVIZI E GLI UTENTI DEVONO FARE
RIFERIMENTO A DETTE TERZE PARTI PER TALI GARANZIE, OVE CONCESSE.
ALCUNE GIURISDIZIONI, STATI O REGIONI NON AMMETTONO LIMITAZIONI
ALLE GARANZIE IMPLICITE, DI CONSEGUENZA LE PRECEDENTI LIMITAZIONI
POTREBBERO NON ESSERE APPLICABILI A DETERMINATI UTENTI.

iv
Note legali

IN NESSUN CASO QUARK, LE SOCIETÀ AFFILIATE A QUARK E/O LE SOCIETÀ


CHE A QUESTE HANNO CONCESSO LICENZE SARANNO RESPONSABILI PER
DANNI SPECIALI, INDIRETTI, ACCIDENTALI, CONSEQUENZIALI O PUNITIVI,
INCLUSI, SENZA LIMITAZIONI, PERDITA DI GUADAGNI, DI TEMPO, DI
RISPARMI, DI DATI, DI COMPENSI O SPESE DI QUALUNQUE TIPO DERIVANTI
DALL’INSTALLAZIONE O DALL’UTILIZZO DEI PRODOTTI/SERVIZI QUARK IN
QUALUNQUE MANIERA, COMUNQUE CAUSATI E IN BASE A QUALUNQUE
TEORIA DI RESPONSABILITÀ. SE, NONOSTANTE QUANTO QUI RIPORTATO,
QUARK, LE SOCIETÀ AFFILIATE A QUARK E/O LE SOCIETÀ CHE A QUESTE
HANNO CONCESSO LICENZE SARANNO RITENUTE RESPONSABILI IN RELA-
ZIONE AI PRODOTTI/SERVIZI QUARK O AI PRODOTTI/SERVIZI DI TERZE PARTI,
TALE RESPONSABILITÀ SARÀ LIMITATA ALL’IMPORTO EVENTUALMENTE COR-
RISPOSTO DALL’UTENTE A QUARK PER IL SOFTWARE O I SERVIZI IN QUE-
STIONE (CON ESCLUSIONE DEI PRODOTTI/SERVIZI DI TERZE PARTI), O
L’IMPORTO MINIMO PREVISTO DALLA LEGGE VIGENTE, QUALUNQUE DEI
DUE SIA L’IMPORTO INFERIORE. TALI LIMITAZIONI RESTANO VALIDE ANCHE
SE QUARK, LE SOCIETÀ AFFILIATE A QUARK, LE SOCIETÀ CHE A QUESTE
HANNO CONCESSO LICENZE E/O I LORO AGENTI ERANO STATI AVVERTITI
DELLA POSSIBILITÀ DEL VERIFICARSI DI TALI DANNI. ALCUNE GIURISDIZIONI,
STATI O REGIONI NON AMMETTONO ESCLUSIONI O LIMITAZIONI IN RELA-
ZIONE AI DANNI INCIDENTALI O CONSEQUENZIALI, DI CONSEGUENZA LA
LIMITAZIONE O L’ESCLUSIONE CITATE NEL PRESENTE CONTRATTO DI
LICENZA POTREBBERO NON ESSERE APPLICABILI. TUTTE LE ALTRE LIMITA-
ZIONI PREVISTE DALLA LEGGE VIGENTE, INCLUSE LE LEGGI SULLA PRESCRI-
ZIONE E SULLA DECADENZA, RIMARRANNO VALIDE.
QUALORA UNA QUALSIASI DI QUESTE CLAUSOLE SIA O DIVENTI INAPPLI-
CABILE PER LA LEGGE VIGENTE, DETTA CLAUSOLA VERRÀ MODIFICATA O
LIMITATA NEI SUOI EFFETTI FINO AL PUNTO DA RENDERLA APPLICABILE.

v
Indice analitico

Introduzione
Informazioni su questa guida xvi
Altre risorse utili xx
Elementi fondamentali di QuarkXPress xxi
L’interfaccia xxvii

1 Personalizzazione di QuarkXPress
Impostazione dei valori di default 2
Impostazione delle preferenze 4
Creazione delle tabelle di kern e track e delle
eccezioni di sillabazione 7
Salvataggio delle preferenze QuarkXPress 8
Considerazioni generali sulle preferenze diverse 10
Uso del software XTensions 14
Gestione degli stili di stampa e dei PPD S 16
Uso degli script Apple Events — solo in Mac OS 19

2 Strumenti per il layout


Disposizione dei documenti 21
Come spostarsi all’interno dei documenti 24
Modifica della visualizzazione dei documenti 27
Uso dell’area di lavoro S 29
Uso di guide e righelli 30
Simulazione 35

vi
Indice analitico

3 Nozioni di base sui documenti


Creazione di documenti per la stampa S 36
Creazione di nuovi documenti Web W 38
Apertura dei documenti 42
Salvataggio dei documenti 44
Salvataggio automatico dei documenti 46
Salvataggio delle revisioni dei documenti 49
Memorizzazione dei documenti come modelli 51

4 Nozioni di base sulle finestre


Creazione delle finestre 55
Ridimensionamento delle finestre 59
Modifica della forma delle finestre 61
Spostamento delle finestre 71
Incorniciatura delle finestre 73
Applicazione del colore alle finestre 85
Fusione e divisione delle finestre 89
Riempimento e conversione delle finestre 95
Considerazioni generali su simmetria
e arrotondamento 97

5 Nozioni di base sulle linee


Creazione di linee 105
Ridimensionamento delle linee 108
Modifica delle linee 113
Spostamento delle linee 121
Applicazione di stili alle linee 125

vii
Indice analitico

6 Gestione degli oggetti


Selezione 132
Spostamento, modifica e ridimensionamento 134
Taglia, copia e incolla 135
Eliminazione 137
Annulla e ripristina 138
Protezione ed eliminazione della protezione 139
Gestione dell’ordine di sovrapposizione 140
Raggruppamento 142
Duplicazione e duplicazione speciale 145
Spaziatura e allineamento 148
Rotazione e inclinazione 151

7 Layout del documento


Elementi di un documento Web W 153
Gestione delle pagine master 160
Formattazione e assegnazione delle
pagine master 170
Modifica delle dimensioni delle pagine e
attivazione/disattivazione dell’attributo
di pagine affiancate S 174
Impostazione delle proprietà delle pagine W 176
Creazione di documenti distesi con
più pagine S 178
Numerazione delle pagine e suddivisione
dei documenti in sezioni 181
Inserimento, eliminazione e spostamento
di pagine 184
Gestione delle catene di testo 190
Creazione dei rimandi di continuazione S 195
Gestione delle colonne 197
Copia di oggetti e pagine fra documenti 200

viii
Indice analitico

8 Nozioni di base sul testo


Modifica del testo 204
Importazione ed esportazione di testo 208
Ricerca e sostituzione di testo 212
Ricerca e sostituzione di attributi 217
Sostituzione delle font di un documento 221
Verifica ortografica 224
Uso di dizionari ausiliari 228

9 Composizione tipografica
Verifica delle preferenze tipografiche S 231
Applicazione degli attributi carattere S 234
Impostazione dei valori di kern e di track 243
Applicazione degli attributi paragrafo S 249
Impostazione dell’allineamento e dei rientri S 250
Impostazione dell’interlinea e della
spaziatura dei paragrafi 253
Impostazione delle tabulazioni S 257
Controllo di righe vedove e orfane S 261
Controllo della sillabazione e della
giustificazione S 263
Gestione dei fogli stile S 274
Collocazione del testo in finestre di testo S 285
Principi di composizione tipografica
per il Web W 292
Finestre di testo HTML e finestre di
testo raster W 295

ix
Indice analitico

10 Grafica e composizione tipografica


Conversione del testo in finestre 298
Scorrimento del testo attorno a un oggetto 300
Creazione di percorsi di testo 318
Creazione di capolettera 324
Creazione di filetti sopra e sotto i paragrafi 326
Finestre e linee ancorate al testo 329

11 Immagini
Considerazioni generali sui formati dei
file immagine 334
Importazione delle immagini 340
Salvataggio di una pagina in formato EPS 344
Gestione delle immagini 348
Applicazione del contrasto 355
Applicazione di retini mezzetinte
personalizzati S 359
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio 361
Elenco e aggiornamento delle immagini 371
Configurazione delle opzioni di esportazione
delle immagini W 375

12 Colori
Considerazioni generali sui colori piatti
e di quadricromia S 379
Definizione dei colori in base ai sistemi
di corrispondenza dei colori 380
Considerazioni generali sui colori adatti
per il Web W 382
Creazione e modifica dei colori 383
Applicazione di colore, intensità e sfumature 402
La gestione dei colori S 416

x
Indice analitico

13 Trapping
Considerazioni generali sul trapping S 432
Consigli per l’applicazione del trapping S 434
Impostazione del trapping di default S 435
Impostazione del trapping per i
singoli colori S 441
Impostazione del trapping per i
singoli oggetti S 445
Trapping di immagini EPS sui colori
di sfondo S 451
Creazione e uso del nero intenso S 453

14 Tabelle
Creazione delle tabelle 457
Gestione del contenuto delle celle 462
Formattazione delle tabelle 466
Gestione delle tabelle 469
Conversione delle tabelle in testo 472
Tabelle in documenti Web W 473

15 Livelli
Creazione dei livelli 476
Gestione dei livelli 480
Visualizzazione e selezione dei livelli 486
Disposizione dei livelli 493
Collocazione e spostamento di oggetti
sui livelli 495
Protezione degli oggetti sui livelli 497

xi
Indice analitico

16 Librerie
Creazione di nuove librerie 500
Apertura delle librerie 501
Gestione delle librerie 502
Gestione delle etichette 507
Salvataggio delle librerie 510

17 Elenchi
Preparazione dei fogli stile per gli elenchi 511
Creazione e modifica degli elenchi 512
Importazione di elenchi da un altro documento 516
Visualizzazione degli elenchi 520
Aggiornamento degli elenchi 525
Gestione degli elenchi di libri 527

18 Indici analitici
Caricamento del software
QuarkXTensions Index S 530
Definizione del colore
dell’indicatore d’indice S 531
Creazione delle voci dell’indice analitico S 532
Creazione dei rimandi S 537
Modifica ed eliminazione di voci
dell’indice analitico S 540
Compilazione di indici analitici S 541
Modifica di un indice analitico finale S 545
Guida rapida agli indici gerarchici S 547
Guida rapida agli indici continui S 548

xii
Indice analitico

19 Libri
Creazione di nuovi libri S 549
Apertura e salvataggio dei libri S 551
Gestione dei capitoli S 553
Gestione dei numeri di pagina S 557
Sincronizzazione dei capitoli S 559
Stampa dei capitoli S 562
Creazione di indici e indici analitici S 564

20 Link ipertestuali
Considerazioni generali sui link ipertestuali 566
Gestione dei link ipertestuali e delle ancore 571
Creazione, modifica ed eliminazione dei
link ipertestuali 578
Impostazione delle preferenze per link
ipertestuali e ancore 582
Mostra/nascondi i link ipertestuali e le ancore 584
Navigazione con la palette Link ipertestuali 586

21 Elementi Web interattivi


Gestione dei rollover W 587
Gestione delle mappe immagine W 590
Gestione dei meta tag W 595

22 Moduli HTML
Nozioni di base sui moduli HTML W 609
Creazione di un modulo HTML W 611
Aggiunta di controlli a un modulo W 615
Creazione di un menu W 629

xiii
Indice analitico

23 Stampa
Stampa di un documento Web W 632
Considerazioni generali sulla differenza
tra DPI e LPI S 633
Definizione delle opzioni di stampa: la
finestra di dialogo Stampa S 636
Definizione delle opzioni di stampa: le
schede della finestra di dialogo Stampa S 640
Creazione e utilizzo degli stili di stampa S 658
Definizione delle impostazioni per
le fotounità S 660
Cos’è un RIP? S 662
Aggiornamento dei percorsi delle immagini S 663
Stampa di documenti con
dimensioni speciali S 664
Creazione di un file PostScript S 667
Preparazione dei documenti per il Service
per la stampa S 668

24 Anteprima ed esportazione di pagine Web


Anteprima di una pagina Web W 672
Esportazione di una pagina Web W 675

25 QuarkXPress Passport
Terminologia di QuarkXPress Passport 678
Gestione dei file di lingua 679
Scelta della lingua del programma 680
Assegnazione di lingue ai paragrafi 682
Verifica ortografica per documenti multilingue 683
Metodi di sillabazione 684
Salvataggio di documenti multilingue 686

xiv
Indice analitico

Appendici
Messaggi di avvertimento — Mac OS 690
Messaggi di avvertimento — Windows 713
XPress Tags (indicatori XPress) 735
Problematiche relative agli ambienti
multipiattaforma 752
Problematiche relative alla conversione
stampa/Web 754

Glossario

Indice analitico

xv
Informazioni su questa guida

Introduzione
A partire da un semplice opuscolo per arrivare a comunicazioni aziendali estremamente

complesse, QuarkXPress suscita il desiderio di spingersi fino ai limiti dell’editoria

professionale, sia in stampa che sul Web. Eccellenti capacità di gestione del colore e

delle immagini, in aggiunta a funzionalità di controllo delle caratteristiche tipografi-

che estremamente precise, fanno di QuarkXPress un potente strumento editoriale.

I N F O R M A Z I O N I S U Q U E S TA G U I D A

La presente “Guida a QuarkXPress: Uso di QuarkXPress” non è stata concepita per


essere letta da cima a fondo. In realtà, questa guida va intesa più come una risorsa
di consultazione rapida, dove potrete trovare facilmente tutte le informazioni di cui
avete bisogno per poter continuare a svolgere il vostro lavoro. La guida fornisce tutta-
via anche spiegazioni dettagliate sull’editoria elettronica.

PRESUPPOSTI
Questa guida si basa sul presupposto che abbiate una certa dimestichezza con
il computer e che siate in grado di:

• Avviare un’applicazione
• Aprire, salvare e chiudere i file
• Utilizzare menu, finestre di dialogo e palette
• Utilizzare il mouse, gli equivalenti da tastiera e i tasti modificatori

Per informazioni dettagliate su questi argomenti, consultate la documentazione


fornita con il computer, quali guida per l’utente e manuale di consultazione.

Introduzione
xvi
Informazioni su questa guida

C O M E U S A R E Q U E S TA G U I D A
Questa guida presenta una serie di istruzioni per eseguire operazioni specifiche.
Qui troverete anche una serie di note concettuali intese a fornire un’utile cono-
scenza di base in rapporto a varie funzioni, affinché, prima di accingervi ad
eseguire una particolare operazione, possiate prendere familiarità con i concetti
ad essa associati.

Tutte le volte che vi capita di chiedervi “Come si fa questo?”, consultate la


presente guida, Uso di QuarkXPress. Inoltre, consultando l’indice analitico,
come pure l’indice generale particolareggiato posto all’inizio di questa guida,
dovreste trovare velocemente tutte le informazioni di cui avete bisogno.

Ogni capitolo di questa guida illustra una serie di operazioni indipendenti,


ad esempio “Creazione di nuovi documenti” o “Importazione di immagini”.
Le procedure da eseguire vengono presentate sotto forma di istruzioni o di
elenchi. In queste pagine, inoltre, troverete spesso una serie di suggerimenti
utili su QuarkXPress.

NOTE CONCETTUALI
Questa guida contiene numerose note concettuali intese a fornire una serie di
nozioni di base su varie operazioni e concetti editoriali. Ad esempio, potreste
trovare la nota “Considerazioni generali sui formati di file immagine”. Le note
concettuali sono state concepite per essere lette in qualsiasi momento; hanno
infatti lo scopo di ampliare le vostre conoscenze nel settore dell’editoria elet-
tronica senza far riferimento a una specifica operazione.

CONVENZIONI TIPOGRAFICHE
Questa guida utilizza le convenzioni tipografiche (stili) indicate di seguito per
facilitare il reperimento delle informazioni.

GRASSETTO
I nomi dei comandi di menu, delle finestre di dialogo e di altre opzioni di
QuarkXPress sono riportati in grassetto. Ad esempio: “La palette Colori con-
sente di applicare un colore al testo, alle immagini, alle linee e allo sfondo
delle finestre.”

Introduzione
xvii
Informazioni su questa guida

RIFERIMENTI E FRECCE
Ogni volta che viene citata una funzione, un apposito riferimento spiega come
accedervi. Ad esempio: “La finestra di dialogo Salva con il nome (menu Archivio
in Mac OS oppure File in Windows) consente di salvare una copia di un docu-
mento.” Le frecce vengono utilizzate per indicare il percorso di accesso a una
funzione. Ad esempio: “Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) &
Stampa per visualizzare la finestra di dialogo Stampa.”

Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Stampa.

ICONE
I nomi degli strumenti e dei pulsanti grafici sono seguiti dalle relative icone. Ad
esempio: “Selezionate lo strumento Oggetto e nella palette degli Strumenti”
oppure “Fate clic sul pulsante Centrato } collocato nella palette delle Misure.”

VALORI SELEZIONABILI
Questa guida presenta la gamma di valori accettata da ogni opzione. Il formato
utilizzato per presentare tali valori è il seguente:

I N T E R VA L L O
D I VA L I D I T À UNITÀ DI MISURA INCREMENTO MINIMO
da 2 a 720 pt varie (", pt, cm, ecc.) 0,001

Introduzione
xviii
Informazioni su questa guida

L’intervallo di validità è espresso utilizzando l’unità di misura di default. Potete


immettere valori nei campi utilizzando l’unità di misura descritta nella colonna
“Unità di misura”. Ad esempio, le misure potrebbero essere espresse in pixel,
punti o qualunque altra unità di misura supportata da QuarkXPress. (L’esempio
qui fornito si riferisce a una funzione che accetta qualsiasi unità di misura
supportata.) Il valore riportato per “Incremento minimo” è il valore più basso
che potete immettere.

RIFERIMENTI A MAC OS E WINDOWS


QuarkXPress è stato concepito per offrire le stesse funzioni in Mac OS e Windows.
Questa guida può essere usata per QuarkXPress con entrambe le piattaforme.
Sebbene gran parte delle informazioni contenute in questa guida siano valide
per entrambe le piattaforme, le differenze esistenti fra i due sistemi operativi
implicano che talvolta l’applicazione funzioni in modo leggermente diverso in
Mac OS o in Windows. In questi casi, la presente guida indicherà le funzioni
peculiari di Mac OS e quelle tipiche invece di Windows.

MODALITÀ STAMPA E MODALITÀ WEB


QuarkXPress consente di creare documenti per l’uscita in stampa e per la
pubblicazione sul Web. Quando lavorate su un documento per la stampa,
QuarkXPress si trova in modalità stampa; quando, invece, lavorate su un
documento Web, QuarkXPress si trova in modalità Web. La modalità deter-
mina quali strumenti, funzioni e altri elementi dell’interfaccia risultano dispo-
nibili. In questa guida, le funzioni che riguardano esclusivamente i documenti
per la stampa sono contrassegnate dall’icona S, mentre le funzioni che riguar-
dano soltanto i documenti Web sono contrassegnate dall’icona W.

NOTE E SUGGERIMENTI

∫ Le note forniscono informazioni utili su funzionalità specifiche.

å I suggerimenti forniscono informazioni supplementari su funzioni specifiche


e tecniche generali proprie del settore dell’editoria elettronica.

Introduzione
xix
Altre risorse utili

A LT R E R I S O R S E U T I L I

Il prodotto QuarkXPress è corredato di svariati documenti elettronici che vi aiuteranno


a usare QuarkXPress 5.0. Tali documenti sono reperibili sul CD-ROM di QuarkXPress.
Per permettere di acquisire familiarità con le varie funzioni di QuarkXPress, Quark offre
anche un corso pratico sul Web.

G U I D A A Q U A R K X P R E S S : I N T R O D U Z I O N E A L L’ I N T E R FA C C I A
Se vi imbattete in un comando sconosciuto o avete bisogno di ulteriori infor-
mazioni su come utilizzare un determinato strumento, consultate la Guida a
QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia. Il nome del file contenuto nel CD-ROM
di QuarkXPress è “Introduzione_interfaccia.pdf”. La Guida a QuarkXPress: Intro-
duzione all’interfaccia illustra l’interfaccia di QuarkXPress, i suoi menu, le fine-
stre di dialogo, gli strumenti, le palette e le preferenze. I comandi sono descritti
in ordine di menu, cominciando con il primo comando del menu Archivio in
Mac OS oppure File in Windows.

LE NOVITÀ DI QUARKXPRESS 5.0


Gli utenti esperti nell’uso di QuarkXPress possono iniziare con il file “What’s
new in 5_0.pdf,” contenuto nel CD-ROM di QuarkXPress. La rapida panoramica
di tutte le nuove funzionalità introdotte con questa versione di QuarkXPress
vi permetterà di cominciare a usare il nuovo programma in brevissimo tempo.

A LT R I C O N T E N U T I D E L PA C C H E T T O
Il prodotto QuarkXPress include anche le istruzioni relative all’installazione
e alla registrazione, l’elenco degli equivalenti da tastiera e la documentazione
relativa a eventuali funzionalità aggiunte all’ultimo minuto.

C O R S O P R AT I C O S U L W E B
Il corso pratico on-line è un’esercitazione basata sul Web che vi insegnerà
come applicare specifiche funzionalità di QuarkXPress ad alcuni documenti
campione.

Se non avete mai usato o avete poca dimestichezza con QuarkXPress e inten-
dete imparare a usarlo meglio, gli esercizi pratici on-line vi forniranno le basi
per la creazione di documenti per la stampa e documenti Web con QuarkXPress.
Le lezioni potrebbero risultare utili anche a quegli utenti esperti che desiderano
imparare a usare le nuove funzionalità di QuarkXPress 5.0, come ad esempio
i livelli, le tabelle e le funzionalità relative ai documenti Web.

Introduzione
xx
Altre risorse utili

Per accedere al corso pratico on-line su QuarkXPress, visitate il sito Web di


Quark all’indirizzo euro.quark.com. Per visualizzare il corso pratico basta
avere una connessione Internet con un browser versione 4.0 o successive (ad
esempio, Microsoft™ Internet Explorer oppure Netscape Navigator). Per ese-
guire gli esercizi pratici, è necessario avere QuarkXPress o una sua versione
dimostrativa.

E L E M E N T I F O N D A M E N TA L I D I Q U A R K X P R E S S

Per utilizzare QuarkXPress in modo efficiente, è importante capire i concetti di base.


Leggete questa sezione se è la prima volta che usate QuarkXPress o se volete rive-
derne rapidamente le caratteristiche. Se è la prima volta che usate QuarkXPress, vi
consigliamo di completare gli esercizi pratici on-line accessibili tramite il sito Web di
Quark, euro.quark.com, per acquisire dimestichezza con le specifiche funzionalità di
QuarkXPress.

M O D A L I T À S TA M PA E M O D A L I T À W E B
QuarkXPress consente di creare documenti per l’uscita in stampa e per la
pubblicazione sul Web. Quando lavorate su un documento per la stampa,
QuarkXPress si trova in modalità stampa; quando, invece, lavorate su un docu-
mento Web, QuarkXPress si trova in modalità Web. La modalità determina quali
strumenti, funzioni e altri elementi dell’interfaccia risultano disponibili. In
questa guida, le funzioni che riguardano esclusivamente i documenti per la
stampa sono contrassegnate dall’icona S, mentre le funzioni che riguardano
soltanto i documenti Web sono contrassegnate dall’icona W.

∫ Alcune funzionalità di stampa possono essere usate in documenti Web. Per


utilizzare le funzionalità di stampa in documenti Web, consultate la sezione
“Elementi di un documento Web” contenuta nel Capitolo 7, “Layout del
documento.”

L’ A M B I E N T E D E I D O C U M E N T I P E R L A S TA M PA S
Ogni pagina, come pure ogni documento disteso, è circondata da uno spazio
detto area di lavoro. Nell’area di lavoro potete collocare temporaneamente
determinati oggetti o fare esperimenti quando create qualcosa di nuovo prima
di inserirlo nella pagina in modo definitivo. È possibile lavorare su pagine
singole o su documenti distesi a più pagine, e aggiungere, spostare ed eliminare
pagine mentre lavorate alla pubblicazione. Le pagine possono essere gestite
tramite la palette Layout del documento o il menu Pagina e usando la moda-
lità di visualizzazione Miniatura.

Introduzione
xxi
Elementi fondamentali di QuarkXPress

L’ A M B I E N T E D E I D O C U M E N T I W E B W
La pagina di un documento Web non ha dimensioni fisse, ma si espande secondo
necessità per far spazio agli oggetti in essa contenuti. Tuttavia, è possibile uti-
lizzare la guida della larghezza della pagina come riferimento per assicurarsi che
le pagine Web disegnate non siano troppo grandi per lo schermo degli utenti.
Le aree grigie presenti nella parte inferiore e sulla destra della pagina indicano
i margini reali della pagina. Bisogna comunque tener presente che browser
diversi visualizzano spesso la stessa pagina in modo diverso.

Non esiste un’area di lavoro in un documento Web. Le pagine possono essere


gestite utilizzando la palette Layout del documento oppure il menu Pagina.

STRUMENTI ESSENZIALI
Le pagine QuarkXPress contengono oggetti, ovvero finestre di testo, percorsi
di testo, finestre immagine, tabelle e linee. Questi oggetti vengono creati e
manipolati in QuarkXPress essenzialmente tramite lo strumento Oggetto e.
I contenuti consistono di testo e immagini, che vengono gestiti principal-
mente attraverso lo strumento Contenuto E.

In linea di massima, quando si lavora sugli oggetti, si utilizzano i comandi


del menu Oggetti e la sezione di sinistra della palette delle Misure. Quando
invece si lavora sul contenuto, si utilizza il menu Stile e la sezione di destra
della palette delle Misure.

Le opzioni della palette delle Misure cambiano a seconda che sia selezionata una finestra
di testo, una finestra immagine, un percorso di testo, una linea, del testo o un’immagine.

IL CONCETTO DI FINESTRA
In QuarkXPress quasi tutto viene inserito in una finestra: il testo è contenuto
nelle finestre di testo e le immagini in finestre immagine. Il testo può anche
essere collocato su un percorso. Potete definire le dimensioni, la forma, la
posizione, il colore e altre proprietà di ciascuna finestra o percorso. Avete inol-
tre un controllo simile sul testo e sulle immagini che essi contengono.

Introduzione
xxii
Elementi fondamentali di QuarkXPress

TA B E L L E
Una tabella consiste in una serie di caselle rettangolari e disposte secondo
uno schema di gruppo, dette “celle”, utilizzata per presentare una serie di
dati in forma sintetica e sistematica. QuarkXPress consente di creare tabelle,
di convertire il testo in tabelle, di modificare facilmente i dati contenuti in
una tabella e di aggiungere o eliminare righe e colonne a piacimento. Le celle
possono contenere testo e immagini, oppure possono avere un contenuto
definito come Nessuno.

LIVELLI
Consentendo di controllare quali oggetti vengono visualizzati su una pagina, i
livelli facilitano le attività di modifica e gestione dei documenti. Utilizzando
la palette Livelli, potete collocare tutti gli oggetti sullo stesso livello o creare
livelli diversi per oggetti diversi. Potete inoltre visualizzare alcuni livelli e
nasconderne altri, in modo da poter vedere in un dato momento solamente
quegli oggetti che volete modificare.

GESTIONE DEL TESTO S


Una finestra di testo o un percorso di testo contengono del testo. Per creare
una finestra o un percorso di testo, utilizzate uno degli strumenti di creazione
di finestre di testo T, Å, ı, Ç, Î, ´ o Ô, oppure uno strumento di crea-
zione di un percorso di testo , Ò, Â o ˜. Utilizzate quindi il comando
Importa Testo (menu Archivio in Mac OS oppure File in Windows) per impor-
tare un file di testo da altre fonti, inclusi numerosi programmi di elaborazione
testi, database e fogli di calcolo elettronico. Per immettere del testo in una
finestra di testo, selezionate la finestra utilizzando lo strumento Contenuto E
e cominciate a digitare.

Quando lavorate sul testo, il menu Stile presenta diverse opzioni di for-
mattazione, quali font, stili carattere e colori. Il programma offre funzioni di
controllo tipografico estremamente sofisticate, accessibili tramite una combi-
nazione di voci di menu, equivalenti da tastiera e preferenze. Per semplificare
la formattazione del testo, potete creare dei fogli stile del paragrafo e del carat-
tere (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Fogli stile) e applicarli
tramite un comando di menu, la palette Fogli stile o gli equivalenti da tastiera.

Per far scorrere il testo da una finestra di testo a quella successiva (o da un


percorso di testo al successivo), potete creare una catena di testo automatica.
Potete inoltre usare gli strumenti Creazione legame u e Rottura legame U
per creare manualmente catene di testo personalizzate. Per creare una catena
di testo automatica, selezionate Finestra di testo automatica nella finestra di
dialogo Nuovo documento (Archivio in Mac OS oppure File in Windows &
Nuovo & Documento).

Introduzione
xxiii
Elementi fondamentali di QuarkXPress

GESTIONE DEL TESTO IN DOCUMENTI WEB W


Gli effetti tipografici disponibili in HTML sono più limitati di quelli messi a
disposizione da QuarkXPress. Potete creare finestre di testo contenenti testo
in formato HTML, oppure potete usare la gamma completa degli effetti tipo-
grafici convertendo finestre e percorsi di testo in immagini al momento del-
l’esportazione. Se esportate una quantità elevata di testo come immagine,
dovrete tener presente che tale conversione aumenterà le dimensioni della
pagina e il relativo tempo di scaricamento.

INSERIMENTO DELLE IMMAGINI


“Immagine” è un termine generico utilizzato per indicare qualsiasi tipo di
file grafico contenuto in un documento QuarkXPress. Così come le finestre
di testo contengono testo, le finestre immagine contengono immagini. Per
creare una finestra immagine, utilizzate uno degli strumenti di creazione di
finestre immagine p, x, O, å, 7, ƒ o ∂. Quindi, utilizzate il comando
Importa immagine (menu Archivio in Mac OS oppure File in Windows)
per importare una copia di un file d’immagine. Potete anche incollare nel
documento un’immagine che è stata copiata negli Appunti.

Quando lavorate con le immagini, il menu Stile fornisce opzioni di formatta-


zione, come ad esempio contrasto, retino linee e colori. Le opzioni di format-
tazione delle immagini sono disponibili selettivamente a seconda del formato
del file d’immagine importato.

E S P O RTA Z I O N E D I I M M A G I N I W
Quando esportate un documento Web come file HTML, tutte le immagini
contenute in quel documento sono convertite in formato JPEG, GIF o PNG ,
indipendentemente dal formato che avevano precedentemente. Potete deter-
minare il formato in cui ogni immagine viene esportata.

È possibile esportare anche le finestre e i percorsi di testo come immagini.


Anche in questo caso potete determinare il formato d’esportazione di questi
oggetti.

FORME E LINEE
Per creare una forma a colori, create una finestra immagine avente una forma
qualsiasi e applicate un colore allo sfondo della finestra. Per applicare un colore
di sfondo a una finestra potete utilizzare la palette Colori (menu Visualizza) o
la scheda Finestra della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti). I comandi
Fusione e Forma (menu Oggetti) consentono di creare finestre con vari con-
torni e di combinare finestre diverse.

Introduzione
xxiv
Elementi fondamentali di QuarkXPress

Potete creare stili linea personalizzati utilizzando la finestra di dialogo Tratteggi


e strisce (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows); quindi, per
disegnare le linee, potete utilizzare gli strumenti di creazione delle linee o, œ, ∞
o §. Quando è selezionata una linea, la finestra di dialogo Modifica e il menu
Stile forniscono opzioni per la formattazione delle linee, come ad esempio stile,
spessore e frecce.

I N C O L L AT U R A E L E T T R O N I C A
Gli oggetti possono essere spostati, ridimensionati, ridisegnati e sovrapposti ad
altri oggetti. Per collocare gli oggetti nella posizione appropriata, potete alli-
nearli ai righelli e alle guide, oppure potete specificare il valore esatto delle
coordinate X e Y nella palette delle Misure.

Ogni tipo di oggetto ha una propria finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti)
mediante la quale potete impostare dimensioni, posizione, colore di sfondo,
posizione del contenuto e altro ancora. Per far scorrere il testo intorno a imma-
gini, linee e altri oggetti, utilizzate la scheda Circonda della finestra di dialogo
Modifica. Altri comandi del menu Oggetti permettono di raggruppare gli
oggetti che possono così essere spostati come un oggetto unico, cambiare l’or-
dine di sovrapposizione, duplicarli e distribuirli in modo uniforme all’interno
di uno spazio.

Scegliendo Oggetti & Modifica viene visualizzata una finestra di dialogo specifica per
l’oggetto selezionato. Le varie schede della finestra di dialogo Modifica consentono di
accedere a vari gruppi di opzioni.

Introduzione
xxv
Elementi fondamentali di QuarkXPress

MODULI E MAPPE IMMAGINE W


I documenti Web contengono a volte dei moduli che consentono agli utenti di
inviare informazioni al server Web. Gli utenti possono immettere informazioni
personali sui moduli, oppure possono utilizzarli per ordinare prodotti e servizi
tramite Internet.

I documenti Web possono anche contenere mappe immagine. Viene detta


“mappa immagine” una funzionalità HTML che consente di collegarsi ad
altre pagine facendo clic su diverse parti dell’immagine contenuta in una
pagina Web.

PA G I N E M A S T E R E M O D E L L I
Gli oggetti (immagini e testo) che ricorrono in un documento possono essere
collocati su pagine master. Applicando poi la pagina master a una pagina del
documento, gli oggetti contenuti nella pagina master verranno collocati auto-
maticamente a tale pagina. Se ad esempio state lavorando a un notiziario,
potete creare una pagina master per la copertina e la testata, una per le pagine
interne e una per l’ultima pagina con l’indirizzo e le informazioni varie sulla
pubblicazione. Le pagine master vengono create, modificate e applicate utiliz-
zando la palette Layout del documento. Una volta che avete deciso il formato
di una pubblicazione, potete salvare un documento come un modello da
riutilizzare.

PERSONALIZZAZIONE DI QUARKXPRESS
QuarkXPress prevede numerose opzioni che consentono di personalizzare
l’ambiente di lavoro, il modo in cui il testo deve scorrere, il funzionamento
degli strumenti e altro ancora. Tali opzioni sono dette “preferenze” e possono
essere personalizzate per la copia di QuarkXPress in vostro possesso (preferenze
dell’applicazione) o per un singolo documento (preferenze del documento).

Oltre alle preferenze, potete creare fogli stile, colori, tratteggi e strisce, cornici,
elenchi (basati su fogli stile) e specifiche di sillabazione e giustificazione (S&G)
personalizzati da utilizzare in un documento o in un modello. Tutte queste spe-
cifiche vengono create tramite i comandi del menu Comp. (Mac OS) oppure
Modifica (Windows)

S TA M PA S
La finestra di dialogo Stampa (menu Archivio in Mac OS oppure File in
Windows) offre numerose opzioni di stampa. Per praticità, tutte le imposta-
zioni possono essere raggruppate e salvate come Stili di stampa (menu Comp.
in Mac OS oppure Modifica in Windows).

Quando si stampa, QuarkXPress deve disporre di tutte le font e dei file imma-
gine usati nel documento. La funzione Raccolta dati per la stampa (menu
Archivio in Mac OS oppure File in Windows) raccoglie automaticamente il

Introduzione
xxvi
Elementi fondamentali di QuarkXPress

documento, le immagini e le font in una cartella e produce un rapporto delle


font, dei colori, delle impostazioni di trapping e di altre impostazioni utilizzate
nel documento in preparazione per la stampa.

E S P O RTA Z I O N E I N F O R M AT O H T M L W
Quando esportate un documento Web in formato HTML, QuarkXPress esporta
anche tutti i file ad esso associati (come ad esempio i file d’immagine). Potete
anche esportare modelli in formato HTML in modo da inserire del contenuto
XML in una pagina e formattarlo automaticamente come HTML.

PA L E T T E E D E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A P E R U N R A P I D O A C C E S S O
ALLE FUNZIONI
Man mano che acquisirete dimestichezza nell’uso di QuarkXPress, svilupperete
un vostro modo di lavorare. Forse preferirete usare il mouse e i comandi del
menu per eseguire qualsiasi operazione; oppure, potreste scoprire che vi è più
congeniale utilizzare le comode palette e gli equivalenti da tastiera per accedere
rapidamente alle varie funzioni. QuarkXPress offre spesso la possibilità di ese-
guire una determinata operazione in più modi diversi.

L’ I N T E R FA C C I A

I menu e le finestre di dialogo di QuarkXPress seguono le convenzioni Mac OS e


Windows — con alcuni miglioramenti. Questa sezione illustra rapidamente gli ele-
menti standard dell’interfaccia e mette in evidenza le funzioni uniche di QuarkXPress.
Se non avete familiarità con l’ambiente Mac OS o Windows, vi consigliamo di con-
sultare la documentazione fornita con il computer per informazioni dettagliate su
come utilizzare l’uno o l’altro sistema operativo. Se usate QuarkXPress per la prima
volta, vi consigliamo di completare le esercitazioni on-line alle quali potete accedere
visitando il sito Web di Quark all’indirizzo euro.quark.com, allo scopo di imparare
a utilizzare le funzionalità di base di QuarkXPress.

I MENU DI QUARKXPRESS
Nella barra del menu vengono visualizzati i menu disponibili in QuarkXPress:
Archivio (Mac OS) oppure File (Windows), Comp. (Mac OS) oppure Modifica
(Windows), Stile, Oggetti, Pagina, Visualizza, Utilità, Finestra (solo Windows)
e Aiuto. Nella barra del menu vengono anche visualizzati i menu del software
QuarkXTensions™ e dei programmi XTensions™ prodotti da terzi. Ciascun menu
contiene gruppi di comandi correlati fra loro separati da linee. Molte voci di
menu sono seguite da equivalenti da tastiera visualizzati premendo i tasti

Introduzione
xxvii
L’interfaccia

Comando (C), Opzione (`), Control (^) e Maiuscole (w) in Mac OS oppure
Ctrl, Alt e Maiusc in Windows.

Analogamente ad altri menu di QuarkXPress, il menu Archivio (Mac OS) oppure File
(Windows) contiene gruppi di comandi correlati, separati da linee.

I menu di QuarkXPress sono sensibili al contesto, ossia le voci del menu


cambiano al cambiare dell’oggetto attivo, della situazione attuale o dello
strumento selezionato:

• I comandi elencati in un menu possono cambiare. I comandi del menu Stile,


ad esempio, cambiano a seconda che sia selezionato del testo, un’immagine o
una linea.
• Un singolo comando di menu può cambiare. Il comando Annulla (menu Comp.
in Mac OS oppure Modifica in Windows), infatti, cambia in relazione all’ultima
operazione eseguita (come ad esempio in Annulla l’immissione o Annulla
eliminazione oggetti).
• La disponibilità delle voci dei menu può cambiare. Quando, ad esempio, è sele-
zionata un’immagine, il comando Salva il testo (menu Archivio in Mac OS
oppure File in Windows) non è disponibile.
• La disponibilità di un intero menu può cambiare. Le voci del menu Stile rela-
tive al testo, ad esempio, sono disponibili soltanto quando è attiva una finestra
di testo ed è selezionato lo strumento Contenuto E.

Introduzione
xxviii
L’interfaccia

• La funzione di un comando di menu può variare leggermente se premete un


tasto modificatore mentre visualizzate il menu. Ad esempio, se in Mac OS pre-
mete il tasto Opzione mentre selezionate il menu Oggetti, il comando Manda
in fondo cambia in Manda dietro.

MENU CONTESTUALI
Per consentire di risparmiare tempo quando si lavora sui documenti,
QuarkXPress contiene anche menu speciali detti menu contestuali. I menu
contestuali sono sensibili al contesto, nel senso che rispondono in modo
dinamico all’operazione in corso.

• Per visualizzare un menu contestuale in Mac OS, premete il relativo equiva-


lente da tastiera e fate clic sull’oggetto prescelto. L’equivalente da tastiera di
default è Control+clic. È possibile sostituire questo equivalente da tastiera con
l’equivalente da tastiera Zoom (Control+Maiuscole+clic) utilizzando i pulsanti
posti nell’area Tasto Control collocata nel riquadro Interattivo della finestra di
dialogo Preferenze (Comp. & Preferenze & Preferenze).
• Per visualizzare un menu contestuale in Windows, fate clic sull’oggetto
prescelto premendo il pulsante destro del mouse.

Quando visualizzate un menu contestuale facendo clic sullo spazio vuoto di una pagina del
documento, nel menu verranno visualizzate opzioni pertinenti all’intero documento.

å I menu contestuali sono disponibili per righelli, spazi vuoti di una pagina
del documento, finestre immagine, finestre di testo e percorsi di testo, linee,
tabelle e molte palette. Nel caso dei documenti per la stampa, esiste un menu
contestuale anche per l’area di lavoro.

Introduzione
xxix
L’interfaccia

CONTRASSEGNO DI SELEZIONE
Un contrassegno di selezione j in un menu indica che si è verificata una delle
seguenti situazioni:

• È stata eseguita una funzione. Ad esempio, se il contenuto di una finestra è


stato capovolto in senso verticale, accanto alla voce Capovolgim. verticale
(menu Stile) compare un contrassegno di selezione.
• È stata attivata una funzione. Ad esempio, un contrassegno di selezione accanto
ad Allinea alle guide (menu Visualizza) indica che gli oggetti del documento
si allineeranno alle guide che avete creato.
• È stato applicato un formato incluso in un elenco. Ad esempio, nel sottomenu
Font compare un contrassegno di selezione accanto alla font applicata al testo
selezionato. Quando a una selezione sono stati applicati più formati, i contras-
segni di selezione compariranno soltanto accanto ai formati comuni all’intera
selezione.

Il contrassegno di selezione accanto alla voce Capovolgim. verticale nel menu Stile per il
testo indica che il contenuto della finestra di testo attiva è stato capovolto verticalmente.

Introduzione
xxx
L’interfaccia

LE FINESTRE DI DIALOGO DI QUARKXPRESS


Scegliendo una voce di menu seguita da tre puntini di sospensione (…) si
visualizza una finestra di dialogo. Le finestre di dialogo contengono opzioni
correlate fra loro che permettono di specificare esattamente quello che deve
accadere. Gli elementi sensibili al contesto contenuti nelle finestre di dialogo
di QuarkXPress sono costituiti principalmente da schede, aree, campi, menu a
discesa, pulsanti di opzione, caselle di selezione e pulsanti.

La finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) comprende schede, aree, campi, menu
a discesa, caselle di selezione e pulsanti.

SCHEDE
Molte finestre di dialogo permettono di accedere a numerose funzioni tramite
le schede. Facendo clic sul nome della scheda potete visualizzare vari gruppi di
opzioni. Premendo C+Opzione+Tab in Mac OS oppure Ctrl+Tab in Windows,
potrete passare alla scheda successiva della finestra di dialogo.

Introduzione
xxxi
L’interfaccia

AREE
I comandi correlati all’interno di una finestra di dialogo o di una scheda sono
raggruppati in “aree”, circondate da una cornice e contraddistinte da un nome.
Ad esempio, la scheda Finestra della finestra di dialogo Modifica (menu
Oggetti) contiene l’area Sfumatura che consente di specificare una sfumatura
personalizzata per una finestra.

La scheda Finestra della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) comprende un’area
bordata contenente le opzioni di Sfumatura.

ELENCHI
Alcune finestre di dialogo contengono elenchi a scorrimento di elementi sele-
zionabili o modificabili. La finestra di dialogo Colori (menu Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows), ad esempio, contiene un elenco di colori. Potete
scorrere gli elenchi utilizzando i tasti freccia in su e in giù. Alcuni tipi di elenco
consentono di selezionare anche più elementi da modificare. Ad esempio, nel
riquadro Strumenti della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze), potete selezionare
diversi strumenti e modificare attributi comuni ad essi. Per selezionare una serie
di elementi contigui, fate clic sul primo elemento quindi tenete premuto il tasto
Maiuscole mentre fate clic sull’ultimo elemento della serie. Per selezionare più
elementi non contigui, premete C (Mac OS) oppure Ctrl (Windows) mentre
fate clic su ciascun elemento.

Introduzione
xxxii
L’interfaccia

CAMPI
Il campo è una finestra rettangolare in cui potete immettere un valore. Ad
esempio, nel campo Colonne della scheda Testo collocata nella finestra di
dialogo Modifica (menu Oggetti), potete immettere il numero di colonne
desiderato per una finestra di testo attiva. I campi presentano le seguenti
caratteristiche:

• Potete immettere i valori in qualsiasi unità di misura supportata, utilizzando le


seguenti abbreviazioni: pollici o pollici decimali (“), pica (p), punti (pt), milli-
metri (mm), centimetri (cm), cicero (c) e agata (ag).
• Se non si usano le unità di misura di default, basta specificare le unità di misura
tramite un’abbreviazione. Ad esempio, se le preferenze per l’unità di misura sono
impostate su pollici, ma volete specificare un rientro in punti, potete immettere
“6 pt” nel campo. La misura apparirà convertita in pollici la prossima volta che
aprirete la finestra di dialogo.
• L’unità di misura di default viene specificata nei menu a discesa Orizzontale
e Verticale dell’area Misure ubicata nel riquadro Misure della finestra di dia-
logo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Prefe-
renze & Preferenze).
• Premete il tasto Tab per selezionare il campo successivo della finestra di dialogo
e Maiuscole+Tab per selezionare il campo precedente.
• Nei campi è possibile eseguire operazioni di calcolo utilizzando i seguenti opera-
tori: + (addizione), – (sottrazione), * (moltiplicazione) e / (divisione). Ad esem-
pio, per raddoppiare la larghezza di una finestra, potete moltiplicare la larghezza
per 2 immettendo *2 a destra del valore corrente. Potete persino eseguire più
operazioni, come ad esempio dividere un valore per 4 e aggiungere 2 al risultato.

Nei campi QuarkXPress è possibile eseguire operazioni di calcolo. La formula nel campo
Larghezza moltiplica per 2 la larghezza della finestra, quindi aggiunge 1 punto. La formula
nel campo Altezza divide l’altezza della finestra per 2, quindi sottrae 0,25 cm.

Introduzione
xxxiii
L’interfaccia

∫ QuarkXPress esegue prima la moltiplicazione e la divisione, quindi la sottra-


zione e l’addizione, da sinistra a destra. Quando eseguite dei calcoli nei campi,
non potete usare le parentesi. Potete inoltre sommare e sottrarre misure speci-
fiche, come ad esempio 2 cm.

MENU A DISCESA
Un menu a discesa è un piccolo menu collocato all’interno di una
finestra di dialogo o di una palette. Il menu a discesa contiene un elenco di
opzioni, ma può anche contenere un campo modificabile in cui potete immet-
tere un valore personalizzato (ad esempio, una percentuale) oppure una parola
(ad esempio, il nome di una font), anziché selezionare un’opzione dall’elenco.

Il menu a discesa offre un elenco di opzioni e comprende spesso un campo dove si possono
immettere valori personalizzati. Ad esempio, il menu a discesa Spessore nella scheda Cornice
della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) comprende un elenco di spessori di cornice
e un campo.

Introduzione
xxxiv
L’interfaccia

CASELLE DI SELEZIONE
La casella di selezione consente di attivare e disattivare le opzioni. La
selezione di una casella potrebbe attivare altre opzioni; inoltre, selezionando
o deselezionando una casella, la finestra di dialogo potrebbe espandersi e visua-
lizzare altre opzioni.

PULSANTI DI OPZIONE
Il pulsante di opzione consente di effettuare una scelta da un gruppo di
opzioni che si escludono a vicenda. Ad esempio, nel riquadro XTensions
Manager della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze), potete scegliere quando
visualizzare la finestra di dialogo XTensions Manager facendo clic su un pul-
sante di opzione.

PULSANTI
I pulsanti (che hanno la seguente forma in Mac OS oppure in
Windows) eseguono un’azione. Se un pulsante presenta un bordo più spesso,
come ad esempio in Mac OS oppure in Windows, vuol dire che,
per attivarlo, potreste anche premere il tasto Return o Enter (Mac OS) oppure
Invio (Windows). In Windows, se un pulsante presenta una linea punteggiata
attorno al testo, , vuol dire che, per attivarlo, potreste anche premere la
barra spaziatrice. Alcuni pulsanti contengono anche un menu a discesa
che consente di scegliere un tipo di azione. Ad esempio, il pulsante Nuovo
della finestra di dialogo Fogli stile (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica
in Windows) consente di creare un foglio stile del carattere o un foglio stile
del paragrafo.

Molte finestre di dialogo di QuarkXPress contengono il pulsante Applica,


che permette di vedere in anteprima le modifiche apportate prima di chiu-
dere la finestra di dialogo. Ad esempio, il pulsante Applica della finestra di
dialogo Attributi paragrafo (Stile & Formati) consente di visualizzare gli
effetti prodotti dalle modifiche apportate ai paragrafi selezionati.

Introduzione
xxxv
L’interfaccia

F I N E S T R E D I D I A L O G O D I N AV I G A Z I O N E
Le finestre di dialogo Apri e Salva con il nome vengono utilizzate per aprire,
importare, esportare o salvare i file. Esse contengono le opzioni standard del-
l’ambiente Mac OS o Windows che consentono di spostarsi all’interno di dischi
e cartelle allo scopo di trovare i file o specificare dove salvarli. Le finestre di dia-
logo di QuarkXPress che presentano elementi delle finestre di dialogo di naviga-
zione Apri o Salva con il nome includono: Nuovo documento Web, Nuova
libreria, Nuovo libro, Apri, Salva con il nome, Importa testo, Salva il testo,
Aggiungi, Salva la pagina in EPS, Esporta in HTML, Raccolta dati per la
stampa e Dizionario ausiliario.

La finestra di dialogo Salva con il nome (menu Archivio in Mac OS oppure File in Windows)
è un esempio di finestra di dialogo di navigazione. Essa comprende il nome del disco cor-
rente, i pulsanti Espelli, Scrivania, Nuovo, Annulla e Salva, i menu a discesa per il tipo e la
versione dei file, un elenco a scorrimento per spostarsi tra le cartelle e la casella di selezione
Includi anteprima (solo in Mac OS)

F I N E S T R E D I D I A L O G O D I AV V E RT I M E N T O
Una finestra di dialogo di avvertimento segnala che si è verificato un problema
e spesso suggerisce una soluzione. Ad esempio, se avete immesso un valore non
valido in un campo, un messaggio vi avvertirà dell’errore e spesso vi offrirà una
serie di valori validi per il campo. Per consultare l’elenco dei messaggi di avver-
timento che potrebbe visualizzare QuarkXPress, consultate le sezioni “Messaggi
di avvertimento” contenute nelle “Appendici”.

Introduzione
xxxvi
Capitolo 1: Personalizzazione di
QuarkXPress
Esigenze editoriali diverse determinano l’uso di impostazioni diverse dell’applica-

zione. Ad esempio, per determinati documenti vengono utilizzate unità di misura

espresse in pica, mentre per altri si utilizzano i pollici; oppure, coloro che lavorano

soltanto con il testo avranno bisogno di usare le virgolette tipografiche, mentre chi

lavora solamente con il materiale stampato avrà bisogno di specifiche impostazioni

di trapping. Fortunatamente, QuarkXPress è in grado di soddisfare tutte queste

diverse esigenze.

Ogni ambiente di lavoro ha esigenze specifiche e ogni individuo ha delle preferenze per-
sonali; per questo motivo, QuarkXPress offre una serie di opzioni che consentono di per-

sonalizzare l’applicazione. È infatti possibile impostare preferenze ed impostazioni di

default dell’applicazione, come pure modificare il file“XPress Preferences”, aggiungere

funzionalità con il software XTensions e automatizzare operazioni manuali in Mac OS

con script Apple events. Se dedicate un po’ di tempo a configurare QuarkXPress in modo

da adattarlo alle vostre esigenze, vi riuscirà più facile lavorare e risparmierete tempo

nella produzione di documenti.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


1
Impostazione dei valori di default

I M P O S TA Z I O N E D E I VA L O R I D I D E FA U LT

QuarkXPress utilizza numerose impostazioni di default come base per tutti i nuovi
documenti. Queste impostazioni di default comprendono i fogli stile, i colori, le S&G,
gli elenchi, i tratteggi e strisce e il dizionario ausiliario di default. Quando non ci sono
documenti aperti, è possibile cambiare e quindi modificare le impostazioni di default.
Se modificate una qualunque di queste impostazioni quando è aperto un documento,
la modifica verrà salvata soltanto con quel documento. Per modificare le impostazioni
di default a livello dell’applicazione, eseguite le seguenti operazioni:

1 Assicuratevi che non vi sia alcun documento aperto; quindi, scegliete un’op-
zione nel menu Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) per modificare
le impostazioni di default: Fogli stile, Colori, S&G, Elenchi, Tratteggi e stri-
sce, Stili di stampa S, Meta tag W o Menu W. Per informazioni specifiche
sulle opzioni presenti nelle suddette finestre di dialogo, consultate il Capitolo
4, “Menu Modifica” e il Capitolo 9, “Menu Utilità”, contenuti della Guida
a QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia.

• Fogli stile. Modificate il foglio stile del paragrafo π Normale e il foglio stile
del carattere Ø Normale (i fogli stile di default per tutte le nuove finestre di
testo). Create nuovi fogli stile da applicare a tutti i nuovi documenti.
• Colori. Create i colori da applicare a tutti i nuovi documenti ed eliminate
quelli che non verranno utilizzati, come ad esempio Rosso, Verde e Blu. Cyan,
Magenta, Giallo, Nero e Bianco non possono essere modificati, né eliminati.
Il colore Registrazione può essere modificato ma non eliminato. Inoltre, potete
modificare l’impostazione del trap di default dei colori.
• S&G. Modificate la specifica di sillabazione e giustificazione Standard per speci-
ficare le regole di sillabazione automatica di default e i valori di spaziatura dei
caratteri e delle parole. Il foglio stile Normale utilizza per default la specifica
di sillabazione e giustificazione Standard. Create nuove specifiche di sillaba-
zione e giustificazione da applicare a tutti i nuovi documenti.
• Elenchi. Gli elenchi vengono generati dal testo che utilizza i fogli stile del para-
grafo o del carattere da voi specificati. Create nuovi elenchi da applicare a tutti
i nuovi documenti.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


2
Impostazione dei valori di default

• Tratteggi e strisce. Modificate il design di default di cornici e linee e create


nuovi design da utilizzare per tutti i nuovi documenti. La linea Continua non
può essere modificata, né eliminata.
• Stili di stampa. Gli stili di stampa consentono di specificare impostazioni di
stampa utilizzate di frequente e di applicarle ai documenti allo stesso modo in
cui applicate i fogli stili. S
• Meta tag. I meta tag contengono informazioni relative a pagine Web. Sebbene
non vengano visualizzati nel browser, l’aggiunta di meta tag ai documenti
Web facilita il lavoro di indicizzazione delle pagine Web da parte dei motori
di ricerca. Create nuove impostazioni di meta tag da incorporare nelle pagine
HTML esportate. W
• Menu. Il menu è un elenco di oggetti che possono essere visualizzati nel con-
trollo di un elenco o di un menu a discesa all’interno della finestra del modulo.
Potete utilizzare i menu per consentire agli utenti di effettuare una selezione
all’interno di un elenco di opzioni, oppure potete creare un menu di naviga-
zione in cui ogni oggetto corrisponda a un dato URL. Create nuovi menu da
utilizzare nei moduli inclusi nei documenti Web di QuarkXPress. W

2 Per selezionare un dizionario ausiliario di default da utilizzare per tutti i nuovi


documenti, scegliete Utilità & Dizionario ausiliario. Utilizzate la finestra di
dialogo per individuare il dizionario ausiliario desiderato, quindi fate clic su
Apri. Oppure, fate clic su Nuovo se intendete creare un dizionario ausiliario
di default.

3 Dopo aver modificato le varie impostazioni di default, create un nuovo docu-


mento al quale verranno applicate tutte le modifiche introdotte. Queste impo-
stazioni possono venire modificate per i singoli documenti.

∫ Gli stili di stampa vengono sempre salvati con le preferenze dell’applica-


zione, anche se avete un documento aperto quando create o modificate lo
stile di stampa.

å Ogni volta che create un nuovo documento, tutte le impostazioni contenute


nella finestra di dialogo Nuovo documento (Archivio in Mac OS oppure File
in Windows & Nuovo & Documento) oppure nella finestra di dialogo Nuovo
documento Web (Archivio in Mac OS oppure File in Windows & Nuovo &
Documento Web) diventano le nuove impostazioni di default. Tutte le palette
ancora aperte quando uscite da QuarkXPress, incluse le palette di librerie, appa-
riranno riaperte la prossima volta che avviate QuarkXPress.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


3
Impostazione delle preferenze

I M P O S TA Z I O N E D E L L E P R E F E R E N Z E

QuarkXPress utilizza numerose impostazioni di default come base per tutti i nuovi
documenti. È possibile, ad esempio, specificare le unità di misura visualizzate sui
righelli orizzontali e verticali. Quando non ci sono documenti aperti, è possibile cam-
biare e quindi modificare le impostazioni di default a livello dell’applicazione. Le
preferenze di default possono essere modificate nelle schede della finestra di dialogo
Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze &
Preferenze).

M O D I F I C A D E L L E P R E F E R E N Z E P E R L’ A P P L I C A Z I O N E
I controlli posti nei riquadri Applicazione della finestra di dialogo Preferenze
consentono di specificare in che modo QuarkXPress deve gestire tutti i docu-
menti, ad esempio come deve visualizzarli e salvarli. Queste impostazioni ven-
gono salvate con l’applicazione e mai con i documenti. Per modificare le
preferenze per l’applicazione, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Preferenze &
Preferenze per visualizzare la finestra di dialogo Preferenze.

2 Fate clic sugli oggetti a sinistra dell’elenco per visualizzare diversi tipi di prefe-
renze. Per informazioni specifiche sulle opzioni contenute nelle schede, con-
sultate il Capitolo 4, “Menu Modifica”, contenuto della Guida a
QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia.

• Il riquadro Mostra contiene diverse opzioni di visualizzazione di guide, docu-


menti, anteprima immagini e così via.
• Il riquadro Interattivo consente di regolare lo scorrimento e diverse impo-
stazioni di gestione del testo.
• Il riquadro Salva contiene le opzioni relative al salvataggio automatico dei
documenti, al salvataggio delle revisioni dei documenti, delle librerie e della
posizione del documento.
• Il riquadro XTensions Manager consente di determinare se la finestra di dialogo
XTensions Manager verrà visualizzata all’avvio di QuarkXPress.
• Il riquadro Browser (Mac OS) consente di specificare il tipo di browser da uti-
lizzare per la visione in anteprima di documenti Web. W

3 Fate clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Preferenze e quindi salvare


le modifiche apportate. Le nuove impostazioni diverranno immediatamente
operative.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


4
Impostazione delle preferenze

∫ Gli stili di stampa vengono sempre salvati con le preferenze dell’applicazione,


anche nei casi in cui esiste un documento aperto quando create o modificate lo
stile di stampa.

å Allo scopo di offrire la massima flessibilità, QuarkXPress salva le varie impo-


stazioni di default e le preferenze in modi diversi. Le impostazioni di default
(come ad esempio i fogli stile) verranno salvate nel file “XPress Preferences”
(contenuto nella cartella “Preferences”). Le impostazioni di default per docu-
menti Web verranno invece salvate nel file “Web Preferences” (“Web.prf”)
(anch’esso contenuto nella cartella “Preferences”). Per informazioni detta-
gliate sul salvataggio delle preferenze, consultate la sezione “Salvataggio delle
preferenze QuarkXPress” contenuta in questo capitolo.

Le preferenze dell’applicazione e le preferenze del documento di default ven-


gono salvate nel file “XPress Preferences”. Per ulteriori informazioni relative
alle preferenze dell’applicazione e del documento, consultate la sezione
“Salvataggio delle preferenze QuarkXPress” più avanti in questo capitolo.

MODIFICA DELLE PREFERENZE DEL DOCUMENTO


I riquadri Documento della finestra di dialogo Preferenze contengono diverse
opzioni che consentono di specificare in che modo determinate funzioni di
QuarkXPress devono agire sui documenti, ad esempio se le pagine devono essere
inserite automaticamente quando il testo fuoriesce e in che modo deve essere
applicato il trapping ai colori. Se si modificano le impostazioni dei riquadri
Documento della finestra di dialogo Preferenze quando non ci sono documenti
aperti, tali impostazioni assumeranno lo stato di impostazioni di default del-
l’applicazione e ciò si applicherà a tutti i nuovi documenti. Se invece queste
preferenze vengono modificate quando un documento è aperto, esse verranno
applicate e salvate soltanto per quel documento. Per modificare le preferenze
di default del documento, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Accertatevi che non vi siano documenti aperti.


2 Selezionate Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Preferenze &
Preferenze per visualizzare la finestra di dialogo Preferenze.

3 Fate clic sugli oggetti contenuti nell’elenco a sinistra sotto l’opzione Preferenze
documento default o Documento Web di default per visualizzare i riquadri
contenenti gruppi diversi di preferenze del documento. Per informazioni spe-
cifiche sulle opzioni contenute nei riquadri, consultate il Capitolo 4, “Menu
Modifica”, della Guida a QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia.

• Il riquadro Generali consente di specificare le impostazioni di default per simu-


lazioni, guide, oggetti di pagine master, importazione automatica delle imma-
gini, cornici, colori dei collegamenti ipertestuali e delle ancore e inserimento
automatico delle pagine.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


5
Impostazione delle preferenze

• Il riquadro Misure consente di specificare le unità di misura di default.


• Il riquadro Paragrafo consente di specificare le impostazioni di default per le
funzionalità tipografiche relative ai paragrafi quali interlinea, griglia delle linee
di base e metodo di sillabazione.
• Il riquadro Carattere consente di specificare le impostazioni di default per le
funzionalità tipografiche relative al carattere, quali legature (solo in Mac OS),
kern automatico, dimensioni e posizione di apice, pedice, maiuscoletto e carat-
teri superiori.
• Il riquadro Strumenti consente di specificare le impostazioni di default per lo
strumento Zoom Z e per ciascuno strumento di creazione degli oggetti. Potete
ad esempio specificare il valore minimo e massimo per la scala di visualizzazione
dello strumento Zoom o anche il colore di sfondo di default delle finestre e lo
stile di default delle linee. Potete inoltre ripristinare gli strumenti alle impo-
stazioni originali di default.
Per visualizzare il riquadro Strumenti della finestra di dialogo Preferenze, potete
fare doppio clic su qualunque strumento di creazione degli oggetti, oppure
sullo strumento Zoom Z collocato nella palette degli Strumenti. Nel riquadro
Strumenti, potete selezionare più strumenti e contemporaneamente modifi-
carne le relative preferenze. Per selezionare un gruppo di strumenti consecutivi,
tenete premuto il tasto Maiuscole mentre fate clic con il mouse; per selezionare
strumenti non consecutivi, tenete invece premuto il tasto C (Mac OS) o Ctrl
(Windows) mentre fate clic con il mouse. Potete modificare qualsiasi attributo
comune a tutti gli strumenti selezionati.
Selezionando l’opzione Documento Web di default nel riquadro Strumenti,
è anche possibile specificare le impostazioni per gli strumenti della Mappa
immagine e per lo strumento Forma.
• Il riquadro Trapping consente di specificare i valori usati da QuarkXPress nelle
operazioni di trapping automatico dei documenti per la stampa. Specificando
un rapporto di trap fra i colori, potrete evitare quelle aree bianche che si for-
mano quando le pellicole di stampa non sono ben allineate o quando la carta
viene spostata o tesa su una macchina da stampa di tipo commerciale. S
• Il riquadro Livello consente di specificare se i nuovi livelli devono mantenere
lo scorrimento del testo, se devono essere visibili o protetti, oppure se non
devono essere stampati. (È possibile specificare di non stampare oggetti di docu-
menti per la stampa.)

4 Dopo aver modificato le varie preferenze di default, create un nuovo documento


al quale verranno applicate tutte le modifiche apportate. Per modificare le
preferenze per singoli documenti, selezionate Comp. (Mac OS) oppure Modifica
(Windows) & Preferenze & Preferenze con un documento aperto.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


6
Creazione delle tabelle di kern e track e delle eccezioni di sillabazione

C R E A Z I O N E D E L L E TA B E L L E D I K E R N E T R A C K E D E L L E
ECCEZIONI DI SILLABAZIONE

Potete modificare le impostazioni di default per le informazioni delle tabelle di kern e


di track e per le eccezioni di sillabazione. Se cambiate una qualsiasi di queste impo-
stazioni di default quando è aperto un documento, la modifica verrà salvata con il
documento e nel file “XPress Preferences”. Per ulteriori informazioni sul salvataggio
delle preferenze, consultate le sezioni “Salvataggio delle preferenze QuarkXPress” e
“Considerazioni generali sulle preferenze diverse” più avanti in questo capitolo. Per
modificare le tabelle di kern e di track e le eccezioni di sillabazione, eseguite le ope-
razioni qui elencate:

1 Se intendete modificare le tabelle di kern o di track, accertatevi che la


QuarkXTensions Kern-Track Editor sia in esecuzione. (Per informazioni
dettagliate su come caricare i moduli XTensions, consultate la sezione “Uso
del software XTensions” contenuta in questo capitolo.)

2 Accertatevi che non vi siano documenti aperti.


3 Modificate le seguenti impostazioni di default:
• Per modificare le tabelle di kern di default, selezionate Utilità & Modifica del
kern. Utilizzate quindi la finestra di dialogo Modifica del kern per modificare
le modalità di applicazione del kern alle coppie di caratteri per le singole font.
• Per modificare le tabelle di track di default, scegliete Utilità & Modifica del
track. Utilizzate quindi la finestra di dialogo Modifica del track per modifi-
care le tabelle di track per le singole font.
• Per creare o modificare l’elenco di default delle eccezioni di sillabazione, sce-
gliete Utilità & Eccezioni sillabazione.
4 Dopo aver modificato le varie preferenze di default, create un nuovo documento
al quale verranno applicate tutte le modifiche apportate.

∫ La creazione delle tabelle di kern e di track può essere molto lunga e laboriosa.
Inoltre, se il file “XPress Preferences” diventasse danneggiato, le tabelle di kern
e di track potrebbero andar perse. Per evitare di perdere le impostazioni sele-
zionate, si raccomanda di eseguire copie di back-up del file “XPress Preferences”
a intervalli regolari.

Per informazioni specifiche relative alle opzioni delle finestre di dialogo


Modifica del kern, Modifica del track e Eccezioni sillabazione, consultate il
Capitolo 9, “Menu Utilità”, della Guida a QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


7
Salvataggio delle preferenze QuarkXPress

S A LVATA G G I O D E L L E P R E F E R E N Z E Q U A R K X P R E S S

QuarkXPress è un potente programma che offre numerose opzioni per la gestione della
visualizzazione del documento e dello scorrimento del testo. Data la diversità dei
bisogni e delle esigenze individuali, QuarkXPress consente all’utente o all’organizza-
zione di conservare ed utilizzare le impostazioni preferite nel file “XPress Preferences”.
Il file “XPress Preferences” è collocato nella cartella dell’applicazione QuarkXPress
ed include impostazioni di default per: fogli stile, colori, specifiche di sillabazione e
giustificazione, elenchi, tratteggi e strisce e stili di stampa, come pure informazioni
relative al percorso di default del dizionario ausiliario, impostazioni delle preferenze
dell’applicazione e del documento, tabelle di kern e di track, eccezioni di sillabazione,
impostazioni per l’XTensions Manager e per il PPD Manager. Questi vari tipi di
impostazioni e preferenze vengono salvati nel file “XPress Preferences” in modi diversi.

MODIFICA DELLE PREFERENZE QUARKXPRESS


Le modifiche apportate alle preferenze QuarkXPress vengono gestite nei
seguenti modi:

• Se si apportano modifiche alle preferenze dell’applicazione (Comp. in Mac OS


oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze & oggetti elencati
sotto l’opzione Applicazione) con o senza documenti aperti, le modifiche ver-
ranno salvate nel file“XPress Preferences” e si applicheranno immediatamente
a tutti i documenti correntemente e successivamente aperti.
• Se modificate le impostazioni della finestra di dialogo XTensions Manager
(menu Utilità) con o senza documenti aperti, le modifiche verranno salvate
nel file “XPress Preferences” e si applicheranno a tutti i documenti dopo aver
riavviato QuarkXPress.
• Se si apportano modifiche alle impostazioni della finestra di dialogo PPD
Manager (menu Utilità) con o senza documenti aperti, le modifiche ver-
ranno salvate nel file “XPress Preferences” e si applicheranno immediata-
mente a tutti i documenti correntemente e successivamente aperti. S
• Se si apportano modifiche alle preferenze del documento (Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze & oggetti elencati
sotto l’opzione Documento oppure Documento Web) con un documento
aperto, le modifiche verranno salvate solamente con il documento attivo.
• Se scegliete un dizionario ausiliario diverso con un documento aperto, la modi-
fica verrà salvata soltanto con il documento attivo.
• Se modificate le informazioni sulle tabelle di kern e di track sulle eccezioni di
sillabazione in un nuovo documento, le modifiche verranno salvate sia con il
documento attivo che nel file “XPress Preferences”.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


8
Salvataggio delle preferenze QuarkXPress

• Se viene visualizzato il messaggio di avvertimento Preferenze diverse quando


si apre un documento e se fate clic su Usa le Preferenze XPress, le modifiche
apportate alle informazioni relative alla tabella di kern e di track e alle eccezioni
di sillabazione verranno memorizzate sia in quel documento che nel file
“XPress Preferences”.

M E S S A G G I O D I AV V E RT I M E N T O “ P R E F E R E N Z E D I V E R S E ”
QuarkXPress visualizza il messaggio di avvertimento Preferenze diverse quando
aprite un documento che è stato precedentemente salvato con informazioni
delle tabelle di kern e di track o con eccezioni di sillabazioni diverse dalle impo-
stazioni correntemente memorizzate nel file “XPress Preferences”. In questo
caso, avete l’opzione di usare le impostazioni del documento o quelle memo-
rizzate nel file “XPress Preferences”.

Il messaggio di avvertimento Preferenze diverse viene visualizzato quando aprite un docu-


mento contenente informazioni delle tabelle di kern e di track o eccezioni di sillabazione
diverse dalle impostazioni correntemente memorizzate nel file “XPress Preferences”.

IL PULSANTE USA LE PREFERENZE XPRESS


Se fate clic sul pulsante Usa le Preferenze XPress, le informazioni relative alle
preferenze che erano state precedentemente salvate con il documento verranno
ignorate. Il testo inoltre potrebbe riscorrere a causa delle diverse informazioni
relative alle impostazioni di kern e track automatici o delle diverse eccezioni di
sillabazione. Le modifiche apportate a queste impostazioni mentre il documento
è attivo verranno salvate sia nel documento che nel file “XPress Preferences”.

Il vantaggio derivante dalla funzionalità Usa le Preferenze XPress sta nel fatto
che il documento si baserà sulle stesse informazioni relative alle tabelle di kern
e di track e sulle stesse eccezioni di sillabazione di tutti gli altri documenti.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


9
Salvataggio delle preferenze QuarkXPress

Se fate clic su Usa le Preferenze XPress nella finestra di dialogo Preferenze


diverse, avrete la possibilità di esaminare il documento e verificare come è stato
modificato. Se il modo in cui il testo scorre o le modifiche apportate non vi
soddisfano, selezionate Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Versione
precedente. Quando viene visualizzata di nuovo la finestra di dialogo
Preferenze diverse, fate clic su Mantieni impost. doc.

IL PULSANTE MANTIENI IMPOST. DOC.


Se fate clic su Mantieni impost. doc., il testo non riscorrerà. Le modifiche
apportate alle impostazioni di kern e di track automatici o alle eccezioni di
sillabazione mentre il documento è attivo verranno salvate soltanto con quel
documento. Mantieni impost. doc. risulta utile se volete aprire e stampare un
documento senza dovervi preoccupare di un possibile riscorrimento del testo.

CONSIDERAZIONI GENERALI SULLE PREFERENZE DIVERSE

Quando aprite un documento QuarkXPress, vedrete a volte apparire il messaggio


di avvertimento Preferenze diverse. Se ancora non conoscete il funzionamento di
questa finestra di dialogo, la visualizzazione del messaggio di avvertimento potrebbe
essere motivo di preoccupazione. Tuttavia, la comprensione delle due opzioni offerte
dalla finestra di dialogo (Usa le Preferenze XPress e Mantieni impost. doc.) vi assi-
sterà nella scelta dell’opzione più adatta.

LA FINESTRA DI DIALOGO PREFERENZE DIVERSE


Immaginate di aver copiato un documento sul computer di un collega per
poterlo stampare con la sua stampante laser, ma appena il vostro collega apre
il documento viene visualizzato il seguente messaggio di avvertimento: “Alcune
impostazioni salvate con questo documento sono diverse da quelle memoriz-
zate nel file ‘XPress Preferences’.” Nella parte sottostante a tale messaggio com-
paiono due pulsanti: Usa le Preferenze XPress e Mantieni impost. doc. Come
dovrete procedere a questo punto?

Quando viene visualizzata la finestra di dialogo Preferenze diverse, significa


che le preferenze del documento sono diverse da quelle memorizzate nel file
“XPress Preferences” correntemente installato. Poiché tutte le preferenze in
questione sono memorizzate con il documento, potete evitare qualsiasi pro-
blema di riscorrimento del testo selezionando Mantieni impost. doc. Ma siete
certi che questo è quello che volete fare? Prima di poter dare una risposta a
questa domanda, dovrete acquisire maggiori informazioni sui contenuti del file
“XPress Preferences” e su come funziona.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


10
Considerazioni generali sulle preferenze diverse

å Se fate clic su Usa le Preferenze XPress nella finestra di dialogo Preferenze


diverse, avrete la possibilità di esaminare il documento e verificare come è stato
modificato. Se il modo in cui il testo scorre o le modifiche apportate non vi
soddisfano, scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Versione
precedente. Quando il messaggio di avvertimento Preferenze diverse viene
visualizzato di nuovo, fate clic su Mantieni impost. doc.

CONTENUTO DEL FILE “XPRESS PREFERENCES”


Vediamo innanzitutto di cosa è composto il file “XPress Preferences”.
(L’elenco è stato suddiviso in tre gruppi in base a come vengono salvate le
varie impostazioni.)

GR UPPO A
• Tabelle di kern (Utilità & Modifica del kern)
• Tabelle di track (Utilità & Modifica del track)
• Eccezioni di sillabazione (Utilità & Eccezioni sillabazione)

GR UPPO B
• Fogli stile, colori, tratteggi e cornici, elenchi e specifiche di sillabazione e giu-
stificazione di default (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows)
• Impostazioni dei riquadri Documento della finestra di dialogo Preferenze
(Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze)
• Informazioni di percorso per il dizionario ausiliario di default (Utilità &
Dizionario ausiliario)

GR UPPO C
• Stili di stampa (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Stili
di stampa)
• Impostazioni delle finestre di dialogo XTensions Manager e PPD Manager
(menu Utilità)
• Impostazioni dei riquadri Applicazione della finestra di dialogo Preferenze
(Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze)

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


11
Considerazioni generali sulle preferenze diverse

G R U P P O A : S C E G L I E T E I P U L S A N T I C O N AT T E N Z I O N E
Se all’apertura di un documento viene visualizzato il messaggio di avvertimento
Preferenze diverse, vuol dire che una o più impostazioni di gruppo A del docu-
mento sono diverse da quelle memorizzate nel file “XPress Preferences” in uso.
Ciò significa che il documento potrebbe avere un aspetto diverso a seconda
che decidiate di utilizzare o di non utilizzare le impostazioni del documento.
Ad esempio, un periodo che dovrebbe terminare a pagina 3 potrebbe terminare
a pagina 4 a causa delle differenze nelle impostazioni di kern e di track.

Qual è quindi il pulsante da scegliere? Se volete che il documento appaia in


modo perfettamente identico sul vostro computer e su quello del vostro col-
lega, fate clic sul pulsante Mantieni impost. doc. (Questa è sempre la scelta
giusta per aprire i documenti per il Service per la stampa.)

Tuttavia, se fate clic sul pulsante Mantieni impost. doc., il messaggio di avver-
timento Preferenze diverse verrà visualizzato ogni volta che il vostro collega
aprirà il documento sul suo computer. Se, da questo momento in poi, il file
verrà conservato e utilizzato da un terzo utente, tutto ciò potrebbe diventare
una gran seccatura. Facendo clic su Usa le preferenze XPress e risalvando il
documento, il messaggio di avvertimento Preferenze diverse non comparirà
più quando il documento verrà aperto sul computer di un altro utente, in
quanto le preferenze del documento verranno sostituite con quelle del file
“XPress Preferences” corrente. Tenete presente tuttavia che dovrete selezionare
Usa le preferenze XPress soltanto se:

• Le impostazioni relative a kern, track e sillabazione devono essere analoghe


a quelle di altri documenti realizzati con quest’ultimo computer; oppure
• Le impostazioni relative a kern, track e sillabazione del documento non sono
particolarmente importanti.

Se intendete fare clic su Usa le preferenze XPress, fareste meglio ad esaminare il


documento prima di salvarlo. Verificate che non vi siano simboli di fuoriuscita
del testo nelle t finestre di testo, interruzioni di riga errate ed altre modifiche.

GRUPPO B: NESSUN MESSAGGIO, NESSUN PROBLEMA


Se le impostazioni applicate al gruppo B (fogli stile, colori, specifiche di silla-
bazione e giustificazione e così via) sono diverse da quelle memorizzate nel
file “XPress Preferences” di un terzo utente, il messaggio di avvertimento
Preferenze diverse non verrà visualizzato. Verranno automaticamente usate le
impostazioni del documento e qualsiasi modifica apportata a tali impostazioni
verrà applicata soltanto a quel documento.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


12
Considerazioni generali sulle preferenze diverse

G R U P P O C : N U L L A D I C U I P R E O C C U PA R S I
Le differenze relative alle impostazioni del gruppo C (stili di stampa, PPD, ecc.),
così come a quelle del gruppo B, non fanno comparire il messaggio di avverti-
mento Preferenze diverse. Queste impostazioni infatti, non agiranno sui singoli
documenti e non verranno salvate con questi.

D O V E V E N G O N O S A LVAT E L E M O D I F I C H E A P P O RTAT E
ALLE PREFERENZE?
• Tutte le modifiche apportate alle impostazioni dei gruppi A e B quando non
ci sono documenti aperti, vengono salvate nel file “XPress Preferences” e ven-
gono utilizzate per tutti i documenti creati successivamente.
• Tutte le modifiche apportate alle impostazioni del gruppo B quando è aperto
un documento vengono salvate soltanto con quel documento.
• Tutte le modifiche apportate alle impostazioni del gruppo C vengono sempre
salvate nel file “XPress Preferences”, indipendentemente dal fatto che il docu-
mento sia aperto oppure no.
• Se, quando aprite un documento, viene visualizzato il messaggio di avverti-
mento Preferenze diverse, facendo clic su Usa le preferenze XPress le modi-
fiche successivamente apportate alle impostazioni del gruppo A verranno salvate
sia nel documento che nel file “XPress Preferences”. (Le impostazioni del gruppo
A originariamente utilizzate dal documento vengono annullate facendo clic su
Usa le preferenze XPress.)
• Se all’apertura di un documento viene visualizzato il messaggio di avvertimento
Preferenze diverse e fate clic su Mantieni impost. doc., le modifiche succes-
sivamente apportate alle impostazioni del gruppo A verranno salvate soltanto
con il documento.

∫ Le cornici bitmap standard (incluse in QuarkXPress) non genereranno un mes-


saggio di avvertimento relativo a preferenze diverse. Un documento contenente
cornici bitmap standard verrà aperto mantenendo le relative cornici bitmap.
Tuttavia, poiché soltanto QuarkXPress 4.x e le versioni precedenti sono in grado
di utilizzare il Frame Editor e le cornici bitmap, non è possibile modificare le
cornici bitmap o aggiungerle al file di default “XPress Preferences”.

Le cornici bitmap personalizzate (create con il Frame Editor) genereranno un


messaggio di avvertimento relativo a preferenze diverse. Come nel caso delle
cornici bitmap standard, anche quelle personalizzate non possono essere essere
modificate o aggiunte al file di default “XPress Preferences”.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


13
Uso del software XTensions

U S O D E L S O F T WA R E X T E N S I O N S

I moduli XTensions sono estensioni di sistema intese a migliorare le funzionalità di


QuarkXPress. Alcuni esempi di XTensions integrate in QuarkXPress sono i filtri utiliz-
zati per importare ed esportare il testo con formati di altre applicazioni di trattamento
testo, Custom Bleeds e Kern-Track Editor. In aggiunta ai moduli QuarkXTensions for-
niti con QuarkXPress, molti sviluppatori indipendenti di software hanno creato delle
XTensions che rispondono a esigenze editoriali specifiche.

S C E LTA D E L L E X T E N S I O N S D A U T I L I Z Z A R E
La finestra di dialogo XTensions Manager (menu Utilità) permette di specifi-
care i moduli XTensions da caricare con QuarkXPress. Nel fare la vostra scelta,
tenete presente che i moduli XTensions richiedono una certa quantità di memo-
ria RAM; di conseguenza, dovreste eseguire soltanto quelli che vi servono. Per
specificare le XTensions da usare, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Utilità & XTensions Manager. La finestra di dialogo elenca tutte le


XTensions presenti nelle cartelle “XTension” e “XTension Disabled” contenute
nella cartella dell’applicazione QuarkXPress.

Utilizzate la finestra di dialogo XTensions Manager (menu Utilità) per specificare quali moduli
XTensions devono essere caricati e per creare gruppi di XTensions.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


14
Uso del software XTensions

2 Per specificare quali moduli XTensions caricare, potete scegliere un gruppo di


default e cambiare temporaneamente lo stato delle singole XTensions, oppure
creare un nuovo gruppo.

• Utilizzate il menu a discesa Gruppo per scegliere un gruppo di default. Scegliete


Tutte le XTensions abilitate per indicare a QuarkXPress di caricare tutte le
XTensions. Selezionate Tutte le XTensions disabilitate se non volete caricare
nessun modulo XTension.
• Per modificare lo stato delle singole XTensions, fate clic nella colonna Abilita
oppure scegliete Sì o No dal menu a discesa Abilita. Per modificare lo stato di più
moduli XTensions, tenete premuto il tasto A-capo mentre fate clic col mouse,
se intendete selezionare moduli XTensions consecutivi. Tenete invece premuto
il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre fate clic con il mouse, se intendete
selezionare moduli XTensions non consecutivi.
• Per creare un nuovo gruppo di XTensions basate su quelle correntemente abi-
litate, fate clic su Salva con il nome e immettete un nome nel campo Immetti
il nome per il gruppo corrente. Il nuovo gruppo verrà visualizzato nel menu
a discesa Gruppo per poter così essere utilizzato in futuro.

3 Fate clic su OK; quindi, riavviate QuarkXPress per caricare il nuovo gruppo
di XTensions.

å Quando installate QuarkXPress, tutte le XTensions ad esso integrate vengono


abilitate per default. Per risparmiare memoria RAM, verificate quali XTensions
sono in esecuzione e disabilitate quelle che non pensate di utilizzare.

Se tenete premuta la barra spaziatrice mentre avviate QuarkXPress, verrà visua-


lizzata la finestra di dialogo XTensions Manager che vi consente di specificare
quali XTensions caricare. Il riquadro XTensions Manager della finestra di dia-
logo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze) consente di controllare la visualizzazione di default
della finestra di dialogo XTensions Manager all’avvio.

Se avete vari clienti o documenti che richiedono XTensions diverse, potete


creare un gruppo di XTensions diverso per ciascuno di essi.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


15
Uso del software XTensions

I filtri di importazione/esportazione sono in realtà delle XTensions e vengono gestiti tramite la finestra di dialogo XTensions Manager (menu Utilità). Per poter importare testo o immagini creati in uno qualsiasi dei formati menzionati o per esportare un testo in uno qualsiasi di questi formati, i filtri di importazione/esportazione devono essere

F I LT R I D I I M P O RTA Z I O N E / E S P O RTA Z I O N E

QuarkXPress fornisce dei filtri di importazione/esportazione che con-sentono di


trasferire i file da QuarkXPress ai più diffusi programmi di trattamento testo. Inol-
tre, esso permette di salvare e importare file ASCII, compresi quelli contenenti
XPress Tags. Altri formati di file di testo supportati includono: Microsoft Word,
RTF (solo in Windows) e WordPerfect. QuarkXPress contiene anche filtri di
importazione per specifici formati di file d’immagine, quali ad esempio PhotoCD.

I filtri di importazione/esportazione sono in realtà delle XTensions e vengono


gestiti tramite la finestra di dialogo XTensions Manager (menu Utilità). Per
importare testo o immagini in uno qualsiasi di questi formati, o per esportare
testo in questi formati, è necessario aver caricato i filtri di importazione o espor-
tazione appropriati.

S O F T WA R E Q U A R K X T E N S I O N S
QuarkXPress comprende numerose QuarkXTensions che aggiungono importanti
funzionalità all’applicazione, quali Index QuarkXTensions e Kern-Track Editor.

XTENSIONS DI TERZI
Centinaia di sviluppatori indipendenti di software stanno attualmente rea-
lizzando una vasta gamma di XTensions che consentono a QuarkXPress di
rispondere a specifiche esigenze editoriali. Sono inoltre disponibili XTensions
personalizzate particolarmente adatte ad agenzie di pubblicità, designer gra-
fici, case editrici di quotidiani e riviste, sviluppatori di database e fornitori di
materiale stampato.

G E S T I O N E D E G L I S T I L I D I S TA M PA E D E I P P D S

QuarkXPress consente di personalizzare le funzionalità di stampa salvando le


impostazioni di output come stili di stampa e consente inoltre di scegliere quali
file PostScript Printer Description (PPD) caricare con QuarkXPress. Le informa-
zioni sugli stili di stampa e sui PPD vengono salvati nel file “XPress Preferences”.
Per creare ed utilizzare stili di stampa, consultate il Capitolo 23, “Stampa.”

C R E A Z I O N E E M O D I F I C A Z I O N E D E G L I S T I L I D I S TA M PA S
Gli stili di stampa sono impostazioni di output predefinite che potete scegliere
dal menu a discesa Stile di stampa nella finestra di dialogo Stampa (Archivio
in Mac OS oppure File in Windows & Stampa). Gli stili di stampa non sono
specifici per un documento, ma sono preferenze globali che possono essere sal-
vate, esportate, importate e utilizzate con qualsiasi documento QuarkXPress.
Per creare o modificare uno stile di stampa, eseguite le operazioni qui elencate:

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


16
Gestione degli stili di stampa e dei PPD

1 Selezionate Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Stili di stampa.

Usate la finestra di dialogo Stili di stampa (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows) per creare e modificare stili di stampa da utilizzare con tutti i vostri documenti.
Utilizzate il pulsante Esporta per condividere gli stili di stampa con altri utenti.

2 Modificate lo stile di stampa Default uniformandolo alle impostazioni di


stampa che utilizzate più spesso. Create nuovi stili di stampa da includere con
tutti i documenti nuovi.

3 Fate clic su Salva.

å Se fate clic sul pulsante Stampa o sul pulsante Conserva le impostazioni nella
finestra di dialogo Stampa, quando salvate il documento (Archivio in Mac OS
oppure File in Windows & Salva) verranno salvate anche le impostazioni di
stampa correnti.

S C E LTA D E I P P D D A U T I L I Z Z A R E S
I file PostScript Printer Description (PPD) consentono di scegliere funzionalità
specifiche per una particolare stampante PostScript, come ad esempio una
dimensione alternativa del foglio e valori del retino ottimizzati. Tutte le stam-
panti vengono fornite con i PPD originali di fabbricazione. Se il vostro dispo-
sitivo di stampa non possiede il relativo PPD originale, potete utilizzare uno
dei seguenti PPD di default: Generica BN, Generica a colori o Fotounità
generica.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


17
Gestione degli stili di stampa e dei PPD

È possibile accedere ai file PPD tramite il menu a discesa Descriz. stampante


nella finestra di dialogo Formato di stampa (menu Archivio in Mac OS oppure
File in Windows). Potete determinare quali PPD devono essere visualizzati nel
menu a discesa Descriz. stampante tramite la finestra di dialogo PPD Manager
(menu Utilità). Per specificare quali PPD sono disponibili, eseguite le operazioni
qui elencate:

1 Selezionate Utilità & PPD Manager.

Utilizzate la finestra di dialogo PPD Manager (menu Utilità) per specificare quali PPD sono
disponibili.

2 Fate clic su Seleziona (Mac OS) o Sfoglia (Windows) nell’area Cartella del
sistema PPD per specificare la cartella che contiene i PPD a cui volete acce-
dere. QuarkXPress accede per default ai PPD nelle seguenti cartelle:

• Mac OS. La cartella “Descriz. stampante” collocata nella cartella “Estensioni”


della cartella del Sistema.
• Windows. La cartella “Sistema” collocata nella cartella “Windows”. (Windows NT:
Win_NT & System 3x & Spool & Drivers & w32x86 & 0 [zero])

3 Fate clic nella colonna Includi oppure scegliete Sì o No dal menu a discesa
Includi per specificare quali PPD sono accessibili. Per modificare lo stato di
più PPD, tenete premuto il tasto Maiuscole mentre fate clic con il mouse, se
intendete selezionare un gruppo di PPD contigui. Tenete invece premuto il
tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre fate clic con il mouse, se inten-
dete selezionare un gruppo di PPD non contigui.

4 Fate clic su OK per applicare immediatamente tutte le modifiche apportate.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


18
Gestione degli stili di stampa e dei PPD

å Ogni volta che avviate QuarkXPress, l’applicazione esamina tutti i PPD dispo-
nibili per vedere se alcuni sono stati aggiunti, eliminati o cambiati. Se disponete
di molti PPD, l’avvio di QuarkXPress richiederà più tempo.

Per accelerare il tempo d’avvio, rimuovete i PPD che non vi servono. Esaminate
la cartella “Descriz. stampante” collocata all’interno della cartella “Estensioni”
(Mac OS), oppure esaminate la cartella “Sistema” collocata all’interno della car-
tella “Windows” (Windows) e la cartella “PPD” (se presente) nella cartella del-
l’applicazione QuarkXPress. Collocate i PPD superflui in una cartella a parte.

USO DEGLI SCRIPT APPLE EVENTS — SOLO IN MAC OS

Gli script Apple events sono dei semplici programmi che consentono di automatizzare
operazioni ripetitive, di personalizzare QuarkXPress e di collegarlo ad altre applica-
zioni. Chi opera nel settore dell’editoria utilizza gli script per eseguire vari tipi di
operazioni, dalla semplice formattazione del testo alla pubblicazione di database
complessi. La stesura di alcuni script richiede un’esperienza di programmazione e
presuppone la conoscenza di un linguaggio di creazione di script. Una volta creati, gli
script possono essere utilizzati da chiunque voglia accrescere la propria produttività
mentre lavora con QuarkXPress.

STESURA DEGLI SCRIPT


Gli script creati per QuarkXPress si basano sul linguaggio Apple Events Object
Model, un diffuso linguaggio che consente alle applicazioni sviluppate per
Mac OS di comunicare l’una con l’altra. Gli elementi dell’applicazione sono gli
oggetti (ad esempio una finestra immagine) e ciascun oggetto ha capacità spe-
cifiche. Gli eventi sono verbi che indicano agli oggetti cosa fare. Un oggetto è
in grado di eseguire vari eventi a seconda delle proprie caratteristiche.

Nella stesura di uno script, gli oggetti vengono associati agli eventi. Sostanzial-
mente non fate altro che indicare a specifici oggetti cosa fare. La sintassi viene
definita dal linguaggio di script utilizzato, AppleScript™ o UserTalk (in UserLand
Frontier). Per informazioni sulla creazione di script per QuarkXPress, consultate
la documentazione inclusa nella cartella “Apple Events Scripting” che troverete
sul CD-ROM di QuarkXPress.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


19
Uso degli script Apple events — solo Mac OS

USO DEGLI SCRIPT


Consultate la documentazione di Mac OS o quella del programma di creazione
di script per informazioni sulle estensioni di sistema da eseguire per poter uti-
lizzare gli script. I vari modi per accedere ed eseguire gli script dipendono da
come lo script è stato creato. Ad esempio, potreste creare un’applicazione tra-
scina e incolla che andrà in esecuzione quando vi collocate i file di QuarkXPress.
Oppure potreste usare una XTensions per aggiungere a QuarkXPress un menu
o una palette che consenta di accedere ai vostri script.

å Per informazioni sulla creazione di script per QuarkXPress, consultate la docu-


mentazione inclusa nella cartella “Apple Events Scripting” che troverete sul
CD-ROM di QuarkXPress.

AppleScript viene fornito con la maggior parte delle versioni di Mac OS. UserLand
Frontier è disponibile tramite numerosi servizi on-line.

Capitolo 1: Personalizzazione di QuarkXPress


20
Disposizione dei documenti

Capitolo 2: Strumenti per il layout


Quando riceviamo un mazzo di fiori lo mettiamo direttamente in un vaso secondo

la disposizione originale dei fiori o ne modifichiamo la disposizione collocando con

cura ciascun fiore nel vaso fino a creare l’effetto desiderato. Il mazzo di fiori posto

direttamente nel vaso fa pur sempre un bell’effetto, ma il risultato finale della dispo-

sizione accurata di ciascun fiore può essere un vero e proprio capolavoro artistico.

QuarkXPress funziona secondo principi molto simili, poiché consente di collocare gli

oggetti facendo clic e trascinando il mouse o utilizzando gli strumenti del layout per

maggior accuratezza e controllo. Fare clic e trascinare con il mouse è sicuramente

intuitivo ed efficace, ma quando bisogna creare un design complesso è senz’altro

meglio avere a disposizione strumenti di precisione.

A tale scopo, QuarkXPress fornisce vari strumenti di gestione del layout su schermo che

consentono di raggiungere livelli molto elevati di accuratezza per quanto riguarda la

disposizione degli oggetti. In più, QuarkXPress offre anche diverse opzioni che risul-

tano estremamente utili al fine di disporre i documenti su schermo e spostarsi da un

documento all’altro. L’uso di questi strumenti e opzioni contribuirà a fare dei vostri

documenti dei piccoli capolavori d’arte grafica.

DISPOSIZIONE DEI DOCUMENTI

QuarkXPress consente la disposizione automatica dei documenti aperti su schermo


tramite l’uso di una serie di opzioni di controllo che permettono agli utenti di scegliere
fra diversi tipi di visualizzazione di documenti aperti. Di conseguenza, è possibile
sovrapporre o affiancare i documenti, oppure sovrapporre ed affiancare tutti i docu-
menti aperti secondo dimensioni specifiche di visualizzazione. Il sottomenu Finestre
(menu Visualizza) in Mac OS e il menu Finestra in Windows forniscono l’accesso
a questi controlli di visualizzazione.

DISPOSIZIONE DEI DOCUMENTI IN MAC OS


Nel sistema Mac OS, potete utilizzare il sottomenu Finestre (Visualizza &
Finestre) per controllare il modo in cui le finestre aperte vengono visualizzate
sullo schermo. La prima sezione di questo sottomenu permette di specificare
come devono venire visualizzati i documenti aperti:

Capitolo 2: Strumenti per il layout


21
Disposizione dei documenti

• Per visualizzare i documenti aperti sovrapposti a partire da destra e verso il


basso, scegliete Visualizza & Finestre & Documenti sovrapposti. Il comando
Documenti sovrapposti sovrappone più documenti aperti in modo da visualiz-
zare soltanto una piccola parte della barra del titolo relativa ad ogni documento.
• Per ridurre le dimensioni delle finestre e distribuirle uniformemente sullo
schermo o sugli schermi, scegliete Visualizza & Finestre & Documenti affian-
cati. Il comando Documenti affiancati ridimensiona le finestre del documento
in modo da visualizzare sullo schermo parti uguali di tutti i documenti aperti.
Il documento attivo viene sempre visualizzato nella parte superiore sinistra del
monitor, mentre i documenti aperti più di recente vengono visualizzati da
sinistra a destra e dall’alto verso il basso. Se si seleziona Affianca su più moni-
tor nel riquadro Mostra della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze), potrete utilizzare
più di un monitor per affiancare i documenti.

La seconda sezione del sottomenu Finestre elenca tutti i documenti aperti e


consente di scegliere quello da visualizzare. Se è aperta, potete anche visualiz-
zare l’area di lavoro.

Per applicare lo stesso tipo di visualizzazione a tutti i documenti durante la


sovrapposizione o l’affiancamento, scegliete (Visualizza & Finestre)
Documenti sovrapposti o Documenti affiancati tenendo premuti i tasti di
modifica elencati qui di seguito. Il tasto di modifica deve essere premuto
prima di fare clic sulla barra dei menu per selezionare Visualizza.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
SOVRAPPONI O AFFIANCA E Q U I VA L E N T I D A
CON VISUALIZZAZIONE DIVERSA TA S T I E R A
Dimensioni reali Control
Pagina intera S C
Miniatura S Opzione

å Per visualizzare il sottomenu Finestre, tenete premuto il tasto Maiuscole


mentre fate clic sulla barra del titolo del documento.

Per trascinare miniature di pagine tra un documento e l’altro, è necessario


ridimensionare le finestre dei documenti in modo che i documenti siano visi-
bili e accertarsi che ciascun documento sia visualizzato in Miniatura. Per far
ciò velocemente, tenete premuto il tasto Opzione mentre scegliete Visualizza &
Finestre & Documenti affiancati, oppure premete Opzione+Maiuscole men-
tre fate clic sulla barra del titolo di un documento e selezionate Documenti
affiancati. S

Capitolo 2: Strumenti per il layout


22
Disposizione dei documenti

DISPOSIZIONE DEI DOCUMENTI IN WINDOWS S


In Windows, potete utilizzare il menu Finestra per controllare il modo in cui le
finestre aperte vengono visualizzate sullo schermo. La prima sezione di que-
sto sottomenu consente di specificare come devono venire visualizzati i docu-
menti aperti:

• Per visualizzare documenti aperti sovrapposti a partire da destra e verso il basso,


scegliete Finestra & Sovrapposte. Il comando Sovrapposte sovrappone più
documenti aperti in modo da visualizzare soltanto una piccola parte della barra
del titolo di ogni documento.
• Per ridimensionare le finestre di un documento in modo che tutte vengano
visualizzate come sovrapposte dall’alto verso il basso dello schermo, selezio-
nate Finestra & Affianca orizzontalmente.
• Per ridimensionare le finestre di un documento in modo che tutte vengano
visualizzate l'una accanto all’altra e con le barre dei titoli adiacenti a partire dalla
parte superiore dello schermo, scegliete Finestra & Affianca verticalmente.

Se sono aperti quattro o più documenti, i comandi Affianca orizzontalmente


e Affianca verticalmente dispongono le finestre dei documenti in modo da
visualizzare sullo schermo tutti i documenti aperti e un’Area di lavoro aperta.
Il documento attivo è sempre visualizzato in alto o nella parte superiore sinistra
del monitor.

Per applicare la stessa visualizzazione a tutti i documenti quando vengono


sovrapposti o affiancati, scegliete Sovrapposte, Affianca orizzontalmente
o Affianca verticalmente nel menu Finestra, mentre tenete premuti i seguenti
tasti di modifica.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
SOVRAPPONI O AFFIANCA CON E Q U I VA L E N T I D A
VISUALIZZAZIONE DIVERSA TA S T I E R A
Dimensioni reali Ctrl+Alt
Pagina intera S Ctrl
Miniatura S Alt

å Quando sono aperti più documenti, premete Ctrl+Tab per spostarvi fra tutti i
documenti aperti. Per tornare al documento precedente, premete
Ctrl+Maiuscole+Tab.

Capitolo 2: Strumenti per il layout


23
Come spostarsi all’interno dei documenti

C O M E S P O S TA R S I A L L’ I N T E R N O D E I D O C U M E N T I

QuarkXPress fornisce vari modi per spostarsi all’interno di un documento: i comandi


del menu Pagina, il campo Pagina, le icone della palette Layout del documento,
il menu a discesa “vai-a-pagina” e le barre di scorrimento. Per individuare il metodo
più appropriato, è consigliabile sperimentare le varie opzioni.

U S O D E I C O M A N D I D E L M E N U PA G I N A
I comandi del menu Pagina consentono di “sfogliare” le pagine di un docu-
mento, andare ad una determinata pagina e visualizzare le pagine master.

• Per sfogliare le pagine di un documento, scegliete Precedente, Prima,


Successiva o Ultima dal menu Pagina.

å Quando si seleziona uno qualsiasi degli strumenti, fatta eccezione per Zoom,
e Blocco Maiuscole non è attivato, potete premere il tasto Opzione (Mac OS) o
Alt (Windows) per accedere alla Mano di spostamento della pagina H. La Mano
di spostamento della pagina H consente di spostare una pagina in qualunque
direzione trascinando il mouse. In un documento per la stampa, è possibile
utilizzare la Mano di spostamento della pagina H per passare a un’altra pagina.

• Per visualizzare una specifica pagina, scegliete Pagina & Vai a (C+J in Mac OS,
Ctrl+J in Windows). Nel campo Vai a pagina immettete il numero di pagina
che desiderate visualizzare, quindi fate clic su OK.

∫ Se il documento è suddiviso in sezioni, anteponete al numero di pagina il pre-


fisso che avete specificato per quella sezione nel campo Prefisso della finestra
di dialogo Sezione (Pagina & Sezione). Nella finestra di dialogo Vai a pagina
è anche possibile specificare numeri di pagina assoluti. Un numero di pagina
assoluto indica la reale posizione della pagina all’interno del documento, a
prescindere dalla suddivisione in sezioni o da eventuali numerazioni speciali.
Per specificare un numero di pagina assoluto, anteponete il segno più (+) al
numero che immettete nella finestra di dialogo Vai a pagina.

• Per visualizzare una pagina master, scegliete Pagina & Mostra. Dal sottomenu
Mostra scegliete la pagina master che desiderate. Per visualizzare di nuovo la
pagina, selezionate Documento nel sottomenu Mostra.

Capitolo 2: Strumenti per il layout


24
Come spostarsi all’interno dei documenti

å Per visualizzare l’inizio della prima pagina di un documento, premete Home


(Mac OS) o Ctrl+Pgsu (Windows).

Per risalire alla schermata precedente, premete Pgsu.

Per andare all’inizio della pagina precedente, premete Maiuscole+Pgsu.

Per andare alla schermata successiva, premete Pggiù.

Per andare all’inizio della pagina successiva, premete Maiuscole+ Pggiù.

Solo in Mac OS: Per visualizzare la fine dell’ultima pagina di un documento,


premete Fine.

Per visualizzare l’inizio dell’ultima pagina del documento, premete Maiuscole+


Fine (Mac OS) o Ctrl+Pggiù (Windows).

U S O D E L L A PA L E T T E L AY O U T D E L D O C U M E N T O
La palette Layout del documento consente di visualizzare le pagine del docu-
mento e le pagine master, facendo clic sulle rispettive icone. Per visualizzare
la palette Layout del documento, scegliete Visualizza & Mostra layout docu-
mento (F10 in Mac OS, F4 in Windows). Per visualizzare una pagina master,
fate doppio clic sulla relativa icona (nella parte centrale della palette). Per
visualizzare una pagina del documento, fate doppio clic sulla relativa icona
(nella parte inferiore della palette).

Fate doppio clic sulle icone della palette Layout del documento (menu Visualizza) per
visualizzare una pagina del documento o una pagina master.

U S O D E L C A M P O PA G I N A
Il campo Pagina nell’angolo inferiore sinistro della finestra del documento è
modificabile. Per visualizzare una pagina specifica, selezionate il numero cor-
rente e immettetene un altro.

Capitolo 2: Strumenti per il layout


25
Come spostarsi all’interno dei documenti

Selezionate il numero corrente di pagina nel campo Pagina (nell’angolo inferiore sinistro
della finestra del documento) ed immettete un nuovo numero di pagina.

U S O D E L M E N U A D I S C E S A VA I - A - PA G I N A
Oltre alla palette del Layout del documento, QuarkXPress offre un menu a
discesa con icone di pagina visualizzate nell’angolo inferiore sinistro della
finestra del documento. Fate clic sulla freccia a discesa della pagina ,, posta
accanto al campo Pagina per visualizzare il menu a discesa vai-a-pagina.
Trascinate il mouse per selezionare le pagine master (a sinistra) e le pagine
del documento (a destra).

Per visualizzare le icone delle pagine del documento e delle pagine master, fate clic sulla frec-
cia a discesa della Pagina ,, posta nell’angolo inferiore sinistro della finestra del documento.

SCORRIMENTO DI UN DOCUMENTO
È possibile spostarsi all’interno di un documento utilizzando le caselle di scor-
rimento e le frecce di scorrimento sul lato destro e inferiore della finestra del
documento. In un documento per la stampa, potete modificare le pagine uti-
lizzando dette caselle e frecce di scorrimento; tuttavia, dato che le pagine di un
documento Web non hanno un’altezza fissa, non potrete spostarvi ad un’altra
pagina di un documento Web.

• Per utilizzare una casella di scorrimento, fate clic sulla casella e trascinatela con
il mouse. Se utilizzate la casella di scorrimento per modificare le pagine di un
documento per la stampa, il campo Pagina (nell’angolo inferiore sinistro della
finestra del documento) verrà aggiornato.
• Per utilizzare le frecce di scorrimento, fate clic su una freccia per scorrere pro-
gressivamente le pagine nella stessa direzione (su, giù, sinistra o destra). Fate
clic su una freccia e tenete premuto il tasto del mouse per scorrere la pagina
in modo continuo.

Capitolo 2: Strumenti per il layout


26
Come spostarsi all’interno dei documenti

å Per migliorare la velocità di scorrimento, selezionate Scorrimento veloce nel


riquadro Interattivo della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS
oppure Modifica Windows & Preferenze & Preferenze).

La funzione Scorrimento veloce di QuarkXPress consente di simulare le imma-


gini e visualizzare un unico colore al posto delle sfumature bicolori durante lo
scorrimento. Una volta terminato lo scorrimento, l’immagine verrà rigenerata
correttamente.

È possibile configurare una preferenza in modo da attivare lo “scorrimento


in tempo reale” quando utilizzate le caselle di scorrimento. Durante lo scorri-
mento in tempo reale, la finestra del documento verrà aggiornata automati-
camente, visualizzando il documento mentre tenete premuta la casella di
scorrimento. Per attivare permanentemente lo scorrimento in tempo reale,
selezionate Scorrimento in tempo reale nel riquadro Interattivo della fine-
stra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze).

Solo in Mac OS: Per attivare permanentemente lo Scorrimento in tempo reale,


premete il tasto Opzione prima di fare clic sulla casella di scorrimento e tene-
telo premuto durante lo scorrimento. Se avete selezionato Scorrimento in
tempo reale, potete disattivarlo premendo il tasto Opzione. Se invece non avete
selezionato Scorrimento in tempo reale, potete sempre attivarlo premendo il
tasto Opzione.

MODIFICA DELLA VISUALIZZAZIONE DEI DOCUMENTI

QuarkXPress consente di ridurre o ingrandire la visualizzazione dei documenti secondo


valori incrementali equivalenti allo 0,1%. Potete passare dall’una all’altra visualiz-
zazione predefinita delle pagine utilizzando comandi di menu e di tastiera o potete
immettere una percentuale personalizzata di ingrandimento o riduzione; oppure, potete
ingrandire aree specifiche utilizzando lo strumento Zoom Z.

S C E LTA D I U N A V I S U A L I Z Z A Z I O N E P R E D E F I N I TA D E L L E PA G I N E
Per specificare una visualizzazione predefinita delle pagine, scegliete un’opzione
dal menu Visualizza: 50%, 75%, Dimensioni reali (C+1 in Mac OS, Ctrl+1
in Windows) o 200%. In un documento per la stampa, potete anche scegliere
Pagina intera (C+0 in Mac OS, Ctrl+0 in Windows) o Miniatura
(Maiuscole+F6).

å Quando è selezionato Miniatura (menu Visualizza), potete variare la posizione


delle pagine trascinandole in un punto diverso del documento. Le pagine pos-
sono anche essere trascinate in un altro documento aperto le cui pagine siano
visualizzate in modalità Miniatura. S

Capitolo 2: Strumenti per il layout


27
Modifica della visualizzazione dei documenti

IMMISSIONE DI UNA PERCENTUALE DI VISUALIZZAZIONE


P E R S O N A L I Z Z ATA
Per specificare una visualizzazione del documento diversa da quelle elencate
nel menu Visualizza, selezionate il numero nel campo Percentuale di visua-
lizzazione (Control+V in Mac OS, Ctrl+Alt+V in Windows) nell’angolo infe-
riore sinistro della finestra del documento. Immettete un valore e premete il
tasto Return (Mac OS) o Invio (Windows).

USO DELLO STRUMENTO ZOOM Z


Per ingrandire la visualizzazione del documento secondo incrementi preim-
postati, selezionate lo strumento Zoom Z e fate clic sul documento. Per ridurre
la visualizzazione del documento secondo incrementi preimpostati, premete
il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) mentre fate clic sullo strumento
Zoom Z. Per specificare la sezione del documento di cui intendete ingrandire
o ridurre la visualizzazione, utilizzate lo strumento Zoom Z per trascinare un
riquadro di selezione attorno all’area che intendete visualizzare.

∫ È possibile personalizzare il valore incrementale di ingrandimento o riduzione,


come pure i valori minimi e massimi di ingrandimento o riduzione che si pos-
sono ottenere con lo strumento Zoom Z, specificando i valori desiderati nel
riquadro Strumenti della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze).

å Potete selezionare temporaneamente lo strumento Zoom Z premendo


Control+Maiuscole (Mac OS) o Ctrl+spazio (Windows). In Mac OS, potete tra-
sformare questo comando da tastiera in un controllo nell’area Tasto Control
della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Preferenze & Preferenze & riquadro Interattivo). Premete
Control+Opzione (Mac OS) o Ctrl+Alt+spazio (Windows) per ingrandire la
visualizzazione.

Solo in Windows: La percentuale massima di ingrandimento o riduzione dipende


dall’opzione Valore DPI del retino (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Preferenze & Preferenze & riquadro Mostra). Se il valore impo-
stato è superiore a 85 dpi, la percentuale massima di ingrandimento o riduzione
diminuisce. Ad esempio, un valore equivalente a 96 dpi limita la percentuale
massima di ingrandimento o riduzione al 692%.

Capitolo 2: Strumenti per il layout


28
Uso dell’area di lavoro

U S O D E L L’ A R E A D I L A V O R O S

L’area di lavoro è l’area non stampabile che circonda le singole pagine e i documenti
distesi. Oltre alla normale funzione di area di lavoro, essa funge anche da area di
memorizzazione temporanea. Nell’area di lavoro è possibile creare oggetti e gruppi
per poi trascinarli in una pagina del documento. L’area di lavoro può essere utilizzata
anche per spostare un oggetto “al vivo”.

å L’area di lavoro non è disponibile nei documenti Web.

U S O D E L L’ A R E A D I L AV O R O C O M E S PA Z I O O P E R AT I V O S
Nell’area di lavoro è possibile creare e modificare oggetti e gruppi esattamente
come fareste in una pagina del documento. Gli oggetti possono essere trascinati
dall’area di lavoro a una qualsiasi altra pagina del documento o area di lavoro.
Le modalità d’uso dell’area di lavoro sono le seguenti:

• Per creare oggetti nell’area di lavoro, fate scorrere le frecce a sinistra o a destra
in modo da visualizzare l’area di lavoro della pagina. Create, disponete e rag-
gruppate gli oggetti nell’area di lavoro come se fosse una normale pagina di
documento.
• Per spostare un oggetto dall’area di lavoro a una pagina del documento o a
un’altra area di lavoro, selezionate lo strumento Oggetto e, fate clic sull’oggetto
e trascinatelo nel punto desiderato.
• Potete spostare un oggetto parzialmente al di fuori del lato sinistro o destro
dell’area di lavoro. In tal caso, la parte collocata esternamente all’area non
sarà visibile. Non è invece possibile spostare un oggetto completamente al
di fuori dell’area di lavoro.
• Quando rilasciate il puntatore g sull’area di lavoro dopo aver trascinato una
guida del righello orizzontale, la guida verrà visualizzata sull'area di lavoro e
lungo tutte le pagine di un documento disteso. Se invece rilasciate il puntatore g
su una pagina del documento, la guida verrà visualizzata solo su tale pagina.

å Può essere utile memorizzare temporaneamente gli oggetti nell’area di lavoro,


per inserirli poi in una pagina del documento. Se avete intenzione di memo-
rizzare un’ampia varietà di oggetti, considerate la possibilità di utilizzare una
libreria. Per creare una libreria, consultate il Capitolo 16, “Librerie”.

Capitolo 2: Strumenti per il layout


29
Uso dell’area di lavoro

U S O D E L L’ A R E A D I L AV O R O P E R S P O S TA M E N T I A L V I V O S
Al vivo è il termine utilizzato per descrivere gli oggetti che vengono stampati
al margine della pagina finita. Con QuarkXPress è possibile creare un oggetto
al vivo spostandolo dalla pagina di un documento all’area di lavoro ed immet-
tendo successivamente la distanza desiderata di spostamento al vivo nel campo
Al vivo della finestra di dialogo Stampa (Archivio in Mac OS oppure File in
Windows & Stampa & scheda Documento). Dopo aver riprodotto in stampa
la pagina con elementi al vivo, lo stampatore può ritagliare il documento in
base alle dimensioni della pagina finale.

∫ Potete specificare le dimensioni dell’area di lavoro immettendo un valore per-


centuale nel campo Larghezza area lavoro nel riquadro Mostra della finestra
di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze). In base all’impostazione di default, l’area di lavoro
a sinistra e a destra di una pagina o di un documento disteso è equivalente alla
larghezza della pagina del documento, mentre l’area di lavoro sopra e sotto le
pagine e i documenti è pari a 1,27 cm. Quando la larghezza orizzontale massima
del documento disteso è prossima ai 121,92 cm, la larghezza delle aree di lavoro
a destra e a sinistra del documento disteso verrà ridotta entro il limite massimo
di 121,92 cm di larghezza del documento.

USO DI GUIDE E RIGHELLI

Le guide e i righelli di QuarkXPress offrono un preciso controllo del layout del docu-
mento. È possibile gestire l’unità di misura visualizzata sui righelli e personalizzare
il colore delle guide. QuarkXPress dispone di guide colonne e guide margine per l’al-
lineamento del testo e consente di creare tutte le guide righello necessarie per alli-
neare gli oggetti. Per accertarvi che gli oggetti siano collocati nella corretta posizione,
“allineateli” alle guide.

VISUALIZZAZIONE DELLE GUIDE E DEI RIGHELLI


Utilizzate i comandi del menu Visualizza per visualizzare le guide e i righelli.
Per visualizzare i righelli, scegliete Visualizza & Mostra i righelli (C+R in
Mac OS, Ctrl+R in Windows). Per visualizzare le guide, scegliete Visualizza &
Mostra le guide (F7).

Capitolo 2: Strumenti peril layout


30
Uso di guide e righelli

∫ In base all’impostazione di default, le guide margine e le guide colonne vengono


visualizzate sotto forma di linee blu sui monitor a colori e di linee punteggiate
grigie sui monitor in bianco e nero. Le guide righello vengono visualizzate
sotto forma di linee verdi sui monitor a colori e di linee punteggiate grigie sui
monitor in bianco e nero. Potete specificare colori diversi per le guide mar-
gine, le guide righello e la griglia linee di base,scegliendo il riquadro Mostra
della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Preferenze & Preferenze).

È possibile visualizzare le guide pagina Davanti o Dietro tutti gli oggetti, a


seconda dell’impostazione scelta nell’area Guide del riquadro Generali della fine-
stra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze).

D E F I N I Z I O N E D E L L’ U N I T À D I M I S U R A P E R I R I G H E L L I
Per specificare l’unità di misura per i righelli, scegliete fra le opzioni dei menu
a discesa Unità misura orizz. e Unità misura vert. nel riquadro Misure della
finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Preferenze & Preferenze).

Le opzioni Unità misura vert. e Unità misura orizz. selezionate verranno


utilizzate da QuarkXPress per tutti i campi contenenti valori di posizione. Ad
esempio, se scegliete Pollici nel menu a discesa Unità misura vert. e Pica nel
menu a discesa Unità misura orizz., il valore nel campo Origine Y (nelle fine-
stre di dialogo di specificazione degli oggetti) verrà visualizzato in pollici, mentre
il valore nel campo Origine X verrà visualizzato in pica.

Potete specificare unità di misura diverse per i documenti per la stampa


e i documenti Web.

å La funzione Allinea alle guide aiuta ad allineare velocemente gli oggetti alle
guide righello e alle guide pagina. Quando viene selezionato Allinea alle guide
(menu Visualizza), l’oggetto o il puntatore di Creazione degli oggetti c si alli-
neerà alla guida se trascinato entro la distanza di allineamento. La Distanza
allineam. è specificata in pixel nel riquadro Generali della finestra di dialogo
Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze &
Preferenze).

Capitolo 2: Strumenti peril layout


31
Uso di guide e righelli

DEFINIZIONE DI GUIDE COLONNE E GUIDE MARGINE S


QuarkXPress inserisce automaticamente le guide colonne e le guide margine
in tutti i documenti nuovi. Per specificarne la posizione, utilizzate i campi
Guide colonne e Guide margine nella finestra di dialogo Nuovo documento
(Archivio in Mac OS oppure File in Windows & Nuovo & Documento).
Quando nella finestra del documento viene visualizzata una pagina master,
per modificare la posizione delle guide colonne e guide margine potete utiliz-
zare la finestra di dialogo Guide master (Pagina & Guide master).

Se viene contrassegnata la casella di selezione Finestra testo automatica nella


finestra di dialogo Nuovo documento (Archivio in Mac OS oppure File in
Windows & Nuovo & Documento), i valori specificati nell’area Guide mar-
gine definiranno le dimensioni e la posizione della finestra di testo automatica.
I valori immessi nell’area Guide colonne definiranno invece le colonne per la
finestra di testo automatica. Se all’apertura di un nuovo documento non viene
contrassegnata la casella di selezione Finestra testo automatica, verranno visua-
lizzate le guide colonne, ma i valori non verranno applicati ad alcuna finestra
di testo.

å Le informazioni sulle guide margine e sulle guide colonne vengono memoriz-


zate come parte della pagina master. Per variare la posizione delle guide mar-
gine e delle guide pagina all’interno di un documento esistente, visualizzate la
pagina master contenente le guide che intendete riposizionare; quindi, scegliete
Pagina & Guide master. Verrà visualizzata la finestra di dialogo Guide master.
Modificate i valori nell’area Guide margine e Guide colonne della finestra di
dialogo Guide master per variare la posizione delle guide colonne e margine
nella pagina master e in tutte le pagine del documento basate su quella data
pagina master.

DEFINIZIONE DELLA GUIDA DI RIFERIMENTO PER LA LARGHEZZA


D E L L A PA G I N A W
QuarkXPress colloca automaticamente una guida di riferimento per la larghezza
della pagina in tutti i nuovi documenti per indicare il margine destro dell’area
di design. Potete specificare la larghezza di default delle pagine di un documento
nell’area Layout della finestra di dialogo Nuovo documento Web (Archivio
in Mac OS oppure File in Windows & Nuovo & Documento Web).

• Per specificare la stessa larghezza di pagina per tutte le finestre del browser,
immettete un valore espresso in pixel nel campo Larghezza pagina o selezio-
nate un valore standard di larghezza dal menu a discesa.
• Per specificare una larghezza di pagina dipendente dalla larghezza della fine-
stra del browser, selezionate Larghezza variabile pagina. Immettete un valore
percentuale nel campo Larghezza per indicare quale percentuale della finestra

Capitolo 2: Strumenti peril layout


32
Uso di guide e righelli

del browser dovrà essere riempita dalla pagina. Immettete la larghezza minima
consentita per la pagina variabile- espressa in pixel- nel campo Minimo.

Per variare la posizione della guida di riferimento per la larghezza di una singola
pagina, visualizzate la pagina contenente la guida che intendete riposizionare;
quindi, scegliete Pagina & Proprietà della pagina. Modificate i valori dell’a-
rea Layout della finestra di dialogo Proprietà della pagina e fate clic su OK.

Per variare la posizione della guida di riferimento della larghezza di tutte le


pagine basate sulla stessa pagina master, visualizzate la pagina master conte-
nente la guida da riposizionare; quindi, scegliete Pagina & Proprietà della
pagina master. Modificate i valori dell’area Layout della finestra di dialogo
Proprietà della pagina master per variare la posizione della guida di riferi-
mento per la larghezza della pagina sulla pagina master e su tutte le pagine
dei documenti che si basano su quella pagina master.

D E F I N I Z I O N E D E L L’ O R I G I N E D E L R I G H E L L O
L’origine del righello è il punto in cui si intersecano il righello superiore e il
righello sinistro, ovvero è il punto 0 su entrambi i righelli. Per spostare l’origine
del righello, fate clic sull’intersezione dei righelli nell’area di origine situata nel-
l’angolo superiore sinistro della finestra del documento e trascinate il punto di
intersezione nella posizione desiderata. L’origine del righello si sposterà nel
punto in cui verrà rilasciato il pulsante del mouse. Per ripristinare l’origine del
righello, fate clic sull’area di origine del righello.

∫ Se scegliete Pagina per l’opzione Coordinate oggetto nel riquadro Misure


della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Preferenze & Preferenze), potete collocare l’origine del righello
sulla pagina di un documento. Se invece è selezionato Docum. disteso, l’ori-
gine del righello potrà essere collocata in qualunque punto del documento
disteso. S

D E F I N I Z I O N E D E L L E C O O R D I N AT E O G G E T T O P E R I L R I G H E L L O S
L’opzione Coordinate oggetto nel riquadro Misure della finestra di dialogo
Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze &
Preferenze) consente di specificare se il righello superiore deve continuare su
più pagine in un documento disteso o deve ripartire da 0 per ogni pagina.
Scegliete Docum. disteso per visualizzare un unico righello superiore continuo
lungo il lato superiore delle pagine del documento disteso. Scegliete Pagina per
far ripartire il righello orizzontale da 0 in ogni pagina del documento disteso.

Capitolo 2: Strumenti per il layout


33
Uso di guide e righelli

DISPOSIZIONE DELLE GUIDE RIGHELLO


Potete creare guide righello trascinandole dai righelli orizzontale e verticale
(Visualizza & Mostra i righelli). È possibile creare guide righello su pagine
master e sulle singole pagine del documento.

• Per creare una guida righello orizzontale, fate clic sul righello superiore; alla
comparsa del puntatore g, trascinate la guida righello nella posizione desiderata
sulla pagina. Per creare una guida righello verticale, fate clic sul righello sinistro
e alla comparsa del puntatore G trascinate la guida righello sulla pagina. Se
durante il trascinamento della guida righello è visibile la palette delle Misure,
la posizione della guida verrà indicata nel campo X (per le guide righello ver-
ticali) o nel campo Y (per le guide righello orizzontali).
• Se durante il trascinamento di una guida righello orizzontale rilasciate il pul-
sante del mouse sopra l’area di lavoro, la guida righello si estenderà lungo l’a-
rea di lavoro e lungo tutte le pagine del documento disteso. Se rilasciate il
pulsante del mouse quando il righello orizzontale è situato sulla pagina di un
documento, la guida righello verrà visualizzata solo su tale pagina.
• Per modificare la posizione di una guida righello, fate clic su di essa e, alla
comparsa del puntatore g o G, trascinatela nella nuova posizione. Per fare clic
su una guida e trascinarla quando il puntatore è posizionato su un oggetto,
dovete aver selezionato lo strumento Oggetto e ed aver scelto Davanti nel-
l’area Guide nel riquadro Generali della finestra di dialogo Preferenze (Comp.
in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze). Per
fare clic su una guida quando il puntatore è posizionato su un oggetto ed è
selezionato lo strumento Contenuto E, tenete premuto C (Mac OS) o Ctrl
(Windows) mentre fate clic sulla guida righello e la trascinate.
• Per rimuovere una guida righello, fate clic su di essa, quindi trascinatela all’e-
sterno della pagina. Per rimuovere tutte le guide righello dall’area di lavoro di
un documento disteso, fate scorrere il documento in modo da visualizzare una
parte dell’area di lavoro; quindi, tenendo premuto il tasto Opzione (Mac OS)
o Alt (Windows), fate clic su un’area del righello adiacente all’area di lavoro.
Per rimuovere tutte le guide righello da una pagina di un documento, fate
scorrere il documento in modo da visualizzare una parte della pagina; quindi,
tenendo premuto il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows), fate clic su un’area
del righello adiacente alla pagina del documento. Fate clic sul righello oriz-
zontale per eliminare le guide righello orizzontali, e sul righello verticale per
eliminare le guide righello verticali.

å Per creare una guida che venga visualizzata solamente sulla base della percen-
tuale di visualizzazione corrente o superiore, tenete premuto il tasto Maiuscole
mentre create la guida. Ad esempio, se tenete premuto Maiuscole e create una
guida mentre il documento si trova in modalità di visualizzazione al 400%, la
guida creata verrà visualizzata soltanto sulla base di valori percentuali compresi
fra 400% e 800% (Mac OS) o 400% e Massimo (Windows).

Capitolo 2: Strumenti per il layout


34
Simulazione

SIMULAZIONE

In QuarkXPress, la “simulazione” è una tecnica che consiste nel visualizzare testo e


immagini sotto forma di righe e finestre grigie per incrementare la velocità di rigene-
razione dello schermo. La simulazione consente di concentrarsi sul layout della pagina
senza venire distratti da parole e immagini.

SIMULAZIONE DEL TESTO

Quando il testo viene simulato, le righe del testo vengono sostituite da righe
grigie. Per specificare la simulazione del testo, scegliete Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze; quindi, fate clic
sul riquadro Generali. Selezionate Testo simul. sotto e immettete nel campo un
valore compreso tra 2 e 720 punti (i caratteri al di sotto di tale limite verranno
simulati). La simulazione del testo non ha alcun effetto sulla stampa dei caratteri.

SIMULAZIONE DELLE IMMAGINI


Quando vengono simulate le immagini, le immagini importate vengono sosti-
tuite da un motivo grigio. Per specificare la simulazione di immagini, scegliete
Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze;
quindi, fate clic sul riquadro Generali e selezionate Immagini simulate. La
simulazione delle immagini non ha alcun effetto sulla stampa delle immagini.
Quando è contrassegnata la casella di selezione Immagini simulate, è possibile
visualizzare l’immagine facendo clic sulla relativa finestra immagine.

Le immagini simulate vengono visualizzate sotto forma di finestre grigie, mentre il testo
simulato viene visualizzato sotto forma di righe grigie.

Capitolo 2: Strumenti per il layout


35
Creazione di documenti per la stampa

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


Così come una casa deve essere costruita su fondamenta solide per essere stabile,

qualunque tipo di pubblicazione deve poggiare su una conoscenza approfondita dei

documenti che ne costituiscono la base fondamentale.

QuarkXPress consente di creare documenti completamente nuovi o basati su modelli

preconfigurati, come pure di lavorare su documenti precedentemente salvati. I docu-

menti possono essere salvati su un’unità disco fisso locale, su un server di collega-

mento o su un dispositivo di memorizzazione testo/immagini portatile. Una volta

assimilate queste nozioni di base, sarete in grado di creare pubblicazioni stabili in


modo efficiente.

C R E A Z I O N E D I D O C U M E N T I P E R L A S TA M PA S

È possibile creare un nuovo documento in qualsiasi momento, a condizione che siano


aperti meno di 25 file. Quando create un nuovo documento, potete specificare le dimen-
sioni delle pagine e le posizioni dei margini e potete scegliere se il documento consisterà
di pagine singole o di fogli distesi con pagine affiancate a destra o a sinistra. Inoltre,
avete l’opzione di creare colonne e finestre di testo sulle pagine del documento.

å Quelle parti dell’interfaccia utente che sono caratteristiche dei documenti per
la stampa vengono visualizzate solo quando è attivo un documento per la
stampa. Le parti dell’interfaccia utente che sono invece tipiche dei documenti
Web vengono visualizzate solo quando è attivo un documento Web.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


36
Creazione di documenti per la stampa

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Nuovo & Documento
(C+N in Mac OS, Ctrl+N in Windows).

Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Nuovo & Documento per specifi-
care le informazioni relative alla pagina e creare un nuovo documento.

2 Per specificare le dimensioni di pagina standard, scegliete un’opzione dal menu


a discesa Dimensioni. Per creare una pagina a dimensioni personalizzate,
immettete le dimensioni desiderate nei campi Larghezza e Altezza.

å Quando specificate i valori desiderati nella finestra di dialogo, utilizzate il tasto


Tab per passare dal campo attivo al campo successivo; oppure, premete
Maiuscole+Tab per passare al campo precedente.

3 Scegliete l’orientamento di pagina orizzontale o verticale facendo clic sull’icona


Orientazione (Mac OS) o sul pulsante di opzione Orientazione (Windows).

4 Per specificare la posizione delle guide margine (ossia, linee non stampabili che
vengono utilizzate per indicare la posizione degli oggetti sulla pagina), immet-
tete i valori desiderati nei campi dell’area Guide margine.

5 Selezionate Pagine affiancate per specificare che il documento contiene pagine


affiancate sia a sinistra che a destra.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


37
Creazione di documenti per la stampa

6 Per specificare il numero di colonne sulle pagine del documento e lo spazio fra
colonne, immettete i valori desiderati nei campi Colonne e Dist. colonne.

7 Selezionate Finestra testo automatica per inserire una finestra di testo auto-
matica nella prima pagina del documento e nella pagina master di default. Fate
clic su OK.

∫ Le dimensioni della finestra di testo automatica vengono determinate dai


valori immessi nell’area Guide margine. Se nel campo Colonne sono state
specificate due o più colonne, la finestra di testo automatica verrà divisa in
colonne collegate.

Se non selezionate Finestra testo automatica, QuarkXPress disegnerà comunque


delle guide sulla base dei valori immessi nelle aree Guide margine e Colonne.

QuarkXPress è in grado di ricordare i valori immessi nella finestra di dialogo


Nuovo documento e li utilizzerà come valori di default la prossima volta che
creerete un nuovo documento.

å Una pagina master è una pagina non stampabile che viene utilizzata per for-
mattare automaticamente le altre pagine del documento. Ogni documento
QuarkXPress contiene per default una pagina master. La formattazione della
pagina master di default si basa sulle impostazioni specificate nella finestra di
dialogo Nuovo documento.

CREAZIONE DI NUOVI DOCUMENTI WEB W

È possibile creare un nuovo documento Web in qualsiasi momento, a condizione che


siano aperti meno di 25 file. Quando create un nuovo documento Web, potete speci-
ficarne la larghezza delle pagine, lo sfondo e i colori di default per il testo e il link.
Ogni pagina di un documento Web può essere esportata come documento in for-
mato HTML.

å Quelle parti dell’interfaccia utente che sono caratteristiche dei documenti


per la stampa vengono visualizzate solo quando è attivo un documento per
la stampa. Le parti dell’interfaccia utente che sono invece tipiche dei docu-
menti Web vengono visualizzate solo quando è attivo un documento Web.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


38
Creazione di nuovi documenti Web

CREAZIONE DI UN NUOVO DOCUMENTO WEB W


Per creare un nuovo documento Web:

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Nuovo & Documento
Web (C+Opzione+Maiuscole+N in Mac OS, Ctrl+Alt+Maiuscole+N in Windows).

Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Nuovo & Documento Web per
creare un nuovo documento Web.

2 Per specificare i colori per il testo, lo sfondo della pagina e i link ipertestuali
(sia visitati che attivi), scegliete fra le opzioni dei menu a discesa nell’area
Colori. Potete scegliere un colore esistente o selezionare un colore nuovo
facendo clic su Altro.

3 Per specificare la posizione della guida di riferimento per la larghezza della


pagina, scegliete un’opzione dal menu a discesa Larghezza pagina oppure
immettete un valore nel campo Larghezza pagina.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


39
Creazione di nuovi documenti Web

4 Per rendere la pagina una pagina a larghezza variabile, selezionate Larghezza


variabile pagina; quindi, immettete un valore percentuale nel campo
Larghezza e una larghezza di pagina minima nel campo Minimo.

å In una pagina a larghezza variabile, gli oggetti collocati sulla pagina “si stire-
ranno” ogni volta che l’utente finale ingrandirà o ridurrà le dimensioni della
finestra del browser, a condizione che la larghezza della finestra del browser
sia più grande del valore immesso nel campo Minimo.

5 Per specificare l’immagine di sfondo della pagina, selezionate Immagine di


sfondo; quindi, fate clic su Seleziona (Mac OS) o Sfoglia (Windows) ed indi-
viduate il file immagine. Infine, scegliete un’opzione dal menu a discesa Ripeti:

• Scegliete Affianca per ripetere l’immagine in modo continuo sia in senso oriz-
zontale che in senso verticale.
• Scegliete Orizzontalmente per ripetere l’immagine in modo continuo in senso
orizzontale, ma non in senso verticale.
• Scegliete Verticalmente per ripetere l’immagine in modo continuo in senso
verticale, ma non in senso orizzontale.
• Scegliete Nessuno per mostrare l’immagine una volta sola nell’angolo superiore
sinistro della finestra del browser.

6 Fate clic su OK.

I M P O S TA Z I O N E D E L L E P R E F E R E N Z E P E R I D O C U M E N T I W E B W
Dopo aver creato un nuovo documento Web, potete dedicare un po’ di tempo
all’impostazione delle preferenze. Per impostare le preferenze per un documento
Web attivo, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze &


Preferenze. Verrà visualizzata la finestra di dialogo Preferenze.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


40
Creazione di nuovi documenti Web

2 Fate clic su Generali per visualizzare il riquadro Generali.

Utilizzate il riquadro Generali della finestra di dialogo Preferenze per impostare le pre-
ferenze per il documento Web attivo.

3 Immettete un nome nel campo Directory di esportazione immagini. Quando


esportate un documento Web in formato HTML, i file d’immagine verranno
collocati in una cartella contrassegnata con lo stesso nome. (Se la cartella non
esiste ancora, verrà creata.)

4 Immettete il percorso del file o il nome della cartella nel campo Directory prin-
cipale del sito, oppure fate clic su Seleziona Mac OS) o Sfoglia (Windows) e
spostatevi sulla cartella desiderata. Quando esportate un documento Web in
formato HTML, le immagini e i file esportati (vedi punto 3) verranno collocati
in questa cartella.

5 Fate clic su OK.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


41
Apertura dei documenti

APERTURA DEI DOCUMENTI

QuarkXPress consente di tenere aperti contemporaneamente fino a 25 documenti,


modelli e librerie, in qualsiasi combinazione. Potete aprire documenti, librerie e modelli
creati in versione QuarkXPress 3.1 o successive.

Per aprire un file, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Apri (C+O in Mac OS,
Ctrl+O in Windows).

Utilizzate la finestra di dialogo Apri (menu Archivio in Mac OS oppure File in Windows) per
individuare e aprire i documenti QuarkXPress.

2 Utilizzate i controlli della finestra di dialogo per individuare il documento che


intendete aprire; quindi, selezionate il documento nell’elenco.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


42
Apertura dei documenti

3 Solo in Mac OS: Selezionate Anteprima per visualizzare una miniatura (rappre-
sentazione ridotta) della prima pagina del documento selezionato.

4 Fate clic su Apri.

å Quando aprite un documento creato in una versione precedente di QuarkXPress,


il programma utilizzerà lo scorrimento del testo della versione precedente per
evitare il riscorrimento. È possibile aggiornare lo scorrimento del testo per ade-
guarlo alla versione corrente tenendo premuto il tasto Opzione (Mac OS) o Alt
(Windows) quando fate clic su Apri nella finestra di dialogo Apri. In questo
modo, potete aggiornare il documento per usufruire dei miglioramenti relativi
allo scorrimento del testo che sono stati incorporati nelle versioni successive
di QuarkXPress. Non potete tuttavia aggiornare lo scorrimento del testo facendo
doppio clic sull’icona di un documento per aprirlo. (L’aggiornamento dello
scorrimento del testo può provocarne il riscorrimento, oltre a modificarne il
design o il layout.)

∫ Se, quando aprite un documento, viene visualizzato il messaggio di avvertimento


Font mancanti, potete fare clic su Continua e QuarkXPress sostituirà le font
automaticamente con font di sistema. Potete inoltre fare clic su Elenco font
per visualizzare un elenco delle font mancanti ed avere in tal modo l’opportu-
nità di sostituirle permanentemente.

Se, quando aprite un documento, viene visualizzata la finestra di dialogo


Preferenze diverse, fate clic su Mantieni impost. doc. per utilizzare le impo-
stazioni salvate con i documenti. Fate clic su Usa le preferenze XPress per
aggiornare il documento in modo che utilizzi il file “XPress Preferences”
situato nel vostro computer; ma, attenzione, le nuove impostazioni potrebbero
causare il riscorrimento del testo. Per informazioni specifiche sull’uso delle
preferenze, consultate la sezione “Considerazioni generali sulle preferenze
diverse” nel Capitolo 1, “Personalizzazione di QuarkXPress.”

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


43
Salvataggio dei documenti

S A LVATA G G I O D E I D O C U M E N T I

Il comando Salva registra le modifiche apportate ai documenti ogni volta che scegliete
Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Salva (C+S in Mac OS, Ctrl+S in
Windows). Quando scegliete Versione precedente (menu Archivio, in Mac OS oppure
File, in Windows), QuarkXPress rimuoverà le modifiche che sono state apportate al
documento a partire dal salvataggio più recente. Il comando Salva con il nome con-
sente di assegnare un nome ad un nuovo documento e salvarlo con quel nome, come
pure di creare una copia di un documento esistente.
Per utilizzare la funzionalità Salva con il nome:

1 Scegliete Archivio, (Mac OS) oppure File, (Windows) & Salva con il nome
(C+Opzione+S in Mac OS, Ctrl+Alt+S in Windows).

Utilizzate la finestra di dialogo Salva con il nome per salvare i documenti nuovi e quelli
attivi con un nome nuovo senza sostituire il file del documento originale.

2 Utilizzate i controlli della finestra di dialogo per specificare la collocazione


del file del nuovo documento.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


44
Salvataggio dei documenti

3 In Mac OS, immettete il nome da assegnare al documento nel campo Salva il


doc. con il nome. In Windows, immettete il nome da assegnare al documento
nel campo Nome file.

In Mac OS, utilizzate il campo Salva il doc. con il nome per immettere il nome da assegnare
al file del nuovo documento. In Windows, utilizzate il campo Nome file per immettere il nome
da assegnare al file del nuovo documento.

4 In Mac OS, scegliete Documento S(se lavorate su un documento per la


stampa), oppure Documento Web W (se lavorate su un documento Web) dal
menu a discesa Tipo. In Windows, scegliete Documenti (*.qxd) S(se lavo-
rate su un documento per la stampa) oppure Documento Web (*.qwd) W (se
lavorate su un documento Web) dal menu a discesa Salva come tipo.

5 Dal menu a discesa Versione scegliete una versione di formato di file


QuarkXPress.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


45
Salvataggio dei documenti

6 Solo in Mac OS: Selezionate Includi anteprima per creare un’anteprima della
miniatura del documento da visualizzare nella finestra di dialogo Apri.

7 Fate clic su Salva.

∫ QuarkXPress è in grado di aprire i documenti salvati nella versione 3.1 o succes-


siva. Le versioni precedenti di QuarkXPress non sono in grado di aprire docu-
menti salvati nella versione corrente di QuarkXPress. Gli oggetti basati sulle
funzionalità offerte esclusivamente dalla versione corrente verranno rimossi
dai documenti salvati nei formati delle versioni precedenti.

å Se intendete creare altri documenti con le stesse specifiche (pagine master,


fogli stile, ecc.) del documento corrente, potete memorizzare come modello
una versione ridotta del documento. Per creare modelli, consultate la sezione
“Memorizzazione dei documenti come modelli” più avanti in questo capitolo.

Se avete apportato delle modifiche ad un documento, ma avete successivamente


deciso di non salvarle, potete aprire l’ultima versione salvata del documento sce-
gliendo Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Versione precedente.

S A LVATA G G I O A U T O M AT I C O D E I D O C U M E N T I

La funzionalità Salvataggio automatico protegge i documenti da eventuali inter-


ruzioni di corrente elettrica e arresti di sistema. Quando è selezionata la funzionalità
Salvataggio automatico, QuarkXPress registra automaticamente le modifiche appor-
tate a tutti i documenti e le salva nella cartella del documento. I salvataggi automatici
vengono eseguiti ad intervalli specifici (di solito, durante periodi di inattività). Tuttavia,
QuarkXPress non sovrascriverà i file originali, a meno che non scegliate Archivio
(Mac OS) oppure File (Windows) & Salva.

U S O D E L L A F U N Z I O N A L I T À S A LVATA G G I O A U T O M AT I C O
1 Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Preferenze &
Preferenze e fate clic su Salva nell’elenco a sinistra per visualizzare il riquadro
Salva.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


46
Salvataggio automatico dei documenti

2 Selezionate Salvataggio automatico.

Utilizzate la funzionalità Salvataggio automatico per proteggere i documenti da eventuali


interruzioni di corrente elettrica ed arresti di sistema.

3 Immettete un intervallo di tempo nel campo minuti. Fate clic su OK. Verranno
eseguiti salvataggi automatici (di solito, durante periodi di inattività) agli inter-
valli di tempo specificati.

∫ La funzionalità Salvataggio automatico funziona solo con i documenti sal-


vati. Un documento senza nome che non è stato salvato non verrà protetto
dalla funzione di backup di Salvataggio automatico.

å Il comando Versione precedente (Archivio in Mac OS oppure File in Windows)


ripristina l’ultima versione di un documento salvata manualmente, senza tenere
conto delle impostazioni di Salvataggio automatico. Se intendete ripristinare
l’ultima versione di un documento salvato automaticamente, tenete premuto
il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) mentre scegliete Archivio (Mac OS)
oppure File (Windows) & Versione precedente.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


47
Salvataggio automatico dei documenti

R E C U P E R O D I D O C U M E N T I S A LVAT I C O N S A LVATA G G I O A U T O M AT I C O
Per recuperare un documento salvato con Salvataggio automatico in seguito
a un’interruzione di corrente elettrica o un arresto di sistema, scegliete Archivio
(Mac OS) oppure File (Windows) & Apri; quindi, individuate il documento.
Nella finestra di dialogo verranno visualizzati due file. In Mac OS, verrà salvato
il documento originale e verrà aggiunto “Auto Save” al nome del file della ver-
sione salvata con Salvataggio automatico. In Windows, il documento origi-
nale verrà salvato con l’estensione “.qxd” o “.qwd” e la versione salvata con
Salvataggio automatico con l’estensione “.asv”.

Aprite il documento originale: mentre si apre, verrà combinato con la versione


salvata con Salvataggio automatico. Quando aprite il documento, verrà visua-
lizzato un messaggio di avvertimento. Fate clic su OK per procedere.

Il messaggio di avvertimento Salvataggio automatico viene visualizzato quando aprite una


versione di un documento salvata con Salvataggio automatico.

Il documento salvato con Salvataggio automatico conserva le modifiche appor-


tate fino all’ultimo salvataggio automatico. A seconda dell’intervallo di salva-
taggio automatico impostato, potreste aver perso qualche minuto di lavoro. A
questo punto, potete salvare il documento con le modifiche di salvataggio
automatico (Archivio in Mac OS oppure File in Windows & Salva), oppure
potete rifiutare le modifiche di salvataggio automatico e ritornare all’ultima
versione del documento salvata manualmente (Archivio in Mac OS oppure
File in Windows & Versione precedente).

å Sarebbe opportuno utilizzare la funzionalità di Salvataggio automatico o quella


di Backup automatico. Tuttavia, non dovreste utilizzare le due funzionalità
insieme e allo stesso tempo, perché, così facendo, le operazioni di salvataggio
dei documenti potrebbero richiedere molto più tempo.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


48
Salvataggio delle revisioni dei documenti

S A LVATA G G I O D E L L E R E V I S I O N I D E I D O C U M E N T I

La funzionalità Backup automatico consente si salvare fino a 100 revisioni di un


documento QuarkXPress. Quando è selezionato Backup automatico, se scegliete
Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Salva, la versione precedente del docu-
mento attivo verrà collocata nella cartella specificata (o nella cartella di default del
documento). Dopo ogni nuovo backup, un numero compreso fra 1 e 100 verrà aggiunto
al nome del file originale , dove il numero più elevato corrisponderà al backup più
recente. Quando il numero dei file di backup supera il numero delle revisioni specifi-
cate, la revisione più datata verrà eliminata. Le revisioni possono essere recuperate
nella cartella specificata o nella cartella di default del documento.

U S O D I B A C K U P A U T O M AT I C O
1 Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Preferenze &
Preferenze e fate clic su Salva nell’elenco a sinistra per visualizzare il riquadro
Salva.

2 Selezionate Backup automatico.

Utilizzate la funzionalità Backup automatico per salvare fino a 100 revisioni di un documento.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


49
Salvataggio delle revisioni dei documenti

3 Nel campo Mantieni le revisioni, immettete il numero delle revisioni del


documento che intendete mantenere.

4 Nell’area Destinazione, fate clic sul pulsante Cartella documento per salvare
le revisioni nella cartella contenente il file originale. Per scegliere una cartella
diversa in Mac OS, fate clic sul pulsante Altra cartella; quindi, selezionate
Seleziona per visualizzare la finestra di dialogo Cartella di backup. Per sce-
gliere una cartella diversa in Windows, fate clic sul pulsante Altra cartella;
quindi, fate clic su Sfoglia per visualizzare la finestra di dialogo Sfoglia per
cartelle.

5 Utilizzate i controlli nella finestra di dialogo per selezionare una cartella in


cui salvare le revisioni. Fate clic sul pulsante Nuovo per creare ed assegnare
un nome alla nuova cartella di destinazione.

6 Fate clic su Seleziona (Mac OS) o OK (Windows) per definire la cartella sele-
zionata o nuova come cartella di backup e tornate alla finestra di dialogo
Preferenze; infine, fate clic su OK.

å Le revisioni create utilizzando la funzionalità Backup automatico presentano


un numero di revisione che viene aggiunto al nome del documento. Dato che
per default le revisioni vengono salvate nella stessa cartella in cui viene salvato
il documento e i file di backup hanno nomi simili, individuare l’esatta collo-
cazione del documento originale potrebbe risultare alquanto problematico. Per
ovviare a tale inconveniente, potete scegliere una cartella diversa in cui salvare
le revisioni quando attivate la funzionalità Backup automatico.

∫ Ogni revisione di backup memorizzata è una copia completa del documento in


uno stato particolare. La specificazione di un numero elevato di revisioni può
consumare rapidamente una gran quantità di spazio sul disco fisso.

R E C U P E R O D I U N D O C U M E N T O D I B A C K U P A U T O M AT I C O
Per recuperare un documento di backup automatico, scegliete Archivio (Mac OS)
oppure File (Windows) & Apri per individuare ed aprire il file nella cartella
delle revisioni. Per evitare di far confusione fra il file recuperato e il file origi-
nale, assegnate un nome nuovo al file recuperato appena lo aprite.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


50
Memorizzazione dei documenti come modelli

MEMORIZZAZIONE DEI DOCUMENTI COME MODELLI

Un modello è un documento preformattato e protetto contro la sovrascrittura. È pos-


sibile creare modelli per quelle pubblicazioni che utilizzano spesso o regolarmente lo
stesso formato. Di solito, i modelli comprendono fogli stile, colori, specifiche di silla-
bazione e giustificazione, pagine master ed altri oggetti che verranno utilizzati in tutti
i documenti basati su tale modello.

S A LVATA G G I O D I U N D O C U M E N T O C O M E M O D E L L O
Potete salvare come modello qualunque documento aperto utilizzando il
comando Salva con il nome (menu Archivio in Mac OS oppure File in
Windows).

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Salva con il nome
(C+Opzione+S in Mac OS, Ctrl+Alt+S in Windows).

Utilizzate la finestra di dialogo Salva con il nome per salvare un documento come modello.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


51
Memorizzazione dei documenti come modelli

2 Immettete un nome per il modello nel campo Salva il doc. con il nome
(Mac OS), oppure nel campo Nome file (Windows).

3 In Mac OS, scegliete Modelli S(se lavorate su documenti per la stampa),


oppure Modello Web W(se lavorate su documenti Web) nel menu a discesa
Tipo. La casella di selezione Includi anteprima verrà selezionata automatica-
mente. In Windows, scegliete Modelli (*.qxt) S(se lavorate su documenti
per la stampa), oppure Modello Web (*.qwt) W(se lavorate su documenti Web)
nel menu a discesa Salva come tipo. Quindi, fate clic su Salva.

å Per creare un documento basato su un modello, selezionate Archivio (Mac OS)


oppure File (Windows) & Apri e scegliete il modello desiderato. Quindi, salvate
il file come documento.

Solo in Mac OS: Quando salvate un modello in Mac OS, Includi anteprima verrà
selezionato per default in modo da poter identificare il modello visivamente.

MODIFICA DEI MODELLI


Potete modificare un modello salvandolo di nuovo con il comando Salva
con il nome (menu Archivio in Mac OS oppure File in Windows).

1 Aprite un modello esistente.


2 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Salva con il nome
(C+Opzione+S in Mac OS, Ctrl+Alt+S in Windows).
3 In Mac OS, scegliete Modelli S o Modello Web W dal menu a discesa Tipo.
In Windows, scegliete Modelli (*.qxt) S o Modello Web (*.qwt) W dal menu
a discesa Salva come tipo.

4 Immettete lo stesso nome del modello esistente nel campo Salva il doc. con il
nome (Mac OS), oppure nel campo Nome file (Windows).

5 Salvate il documento nello stesso luogo in cui avete salvato il modello.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


52
Memorizzazione dei documenti come modelli

6 Fate clic su Salva. Verrà visualizzato un messaggio di avvertimento; fate clic


su Sostituisci (Mac OS) o su Sì (Windows) per confermare che intendete sosti-
tuire il file esistente.

Salvate le modifiche apportate ai modelli salvando il modello modificato con lo stesso nome
del documento precedente; quindi, fate clic su Sostituisci (Mac OS) o Sì (Windows) per
sostituire il file.

å Quando aprite un modello, QuarkXPress crea sempre una nuova copia del docu-
mento. Il nome di default è “Document” con l’aggiunta di un numero a seconda
del numero dei documenti che avete aperto (ad esempio, “Document 1” o
“WebDocument1” in Mac OS, oppure “Document1.qxd” o “Document1.qwd”
in Windows). Non preoccupatevi di eventuali problemi di sovrascrittura del
modello originale. Anche se aprite un modello su collegamento in rete, verrà
temporaneamente salvata una nuova copia sul disco fisso.

Capitolo 3: Nozioni di base sui documenti


53
Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre
Per creare un layout di pagina ben fatto, è necessario utilizzare un metodo accurato

di disposizione del testo e delle immagini, in altre parole, bisogna poter disporre di

finestre. Le finestre sono oggetti contenenti testo o immagini e possono persino essere

create per non inserirvi alcun contenuto. Il contorno delle finestre determina le dimen-

sioni, la forma e la collocazione specifica del testo e delle immagini sulla pagina del

documento. Le finestre sono anche essenziali nella creazione di documenti Web: con-

sentendo infatti di creare documenti Web con gli strumenti Finestra, QuarkXPress

elimina la necessità di dover scrivere a mano un documento in formato HTML.

Dopo aver collocato una finestra su una pagina, QuarkXPress consente di eseguire

tutta una serie di operazioni più o meno complesse che vanno dal ridimensionamento

o rotazione delle finestre, fino all’utilizzo di strumenti avanzati come quelli di Bézier

e delle funzionalità di Fusione e Divisione. Questa vasta gamma di scelte permette


di creare finestre perfette per il layout di pagina.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


54
Creazione delle finestre

CREAZIONE DELLE FINESTRE

QuarkXPress utilizza tre diversi tipi di finestre: finestre di testo, finestre immagine e
finestre senza contenuto, ossia finestre con contenuto Nessuno. Nelle finestre di testo
potete immettere e importare il testo, mentre nelle finestre immagine potete importare
o incollare le immagini. A entrambi i tipi di finestre potete inoltre applicare colori,
ombreggiature, sfumature e cornici.

Create le finestre utilizzando gli strumenti Finestra, compresi gli strumenti a discesa, della
palette degli Strumenti.

CREAZIONE DI FINESTRE
Selezionate uno strumento Finestra dalla palette degli Strumenti e spostate il
puntatore a Croce c in un punto qualsiasi della pagina. Quindi, fate clic e tra-
scinate, oppure fate clic e create dei punti, per disegnare la finestra. A seconda
del tipo di finestra che volete creare, selezionate uno degli strumenti seguenti:

• Gli strumenti Finestra rettangolare T p consentono di creare finestre rettan-


golari e quadrate.
• Gli strumenti Finestra con angoli arrotondati Å x consentono di creare finestre
con gli angoli arrotondati.

• Gli strumenti Finestra con angoli concavi consentono ı å di creare finestre


con angoli concavi.

• Gli strumenti Finestra con angoli smussati Ç ∫ consentono di creare finestre


con gli angoli smussati.
• Gli strumenti Finestra ovale Î O consentono di creare finestre ovali e circolari.

Utilizzate gli strumenti Finestra a discesa per creare finestre rettangolari, con angoli arro-
tondati, con angoli concavi, con angoli smussati e finestre ovali.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


55
Creazione delle finestre

• Gli strumenti Finestra di Bézier ´ ∂ consentono di creare finestre con


segmenti di linee rette e curve.
• Gli strumenti Finestra a mano libera Ô ƒ consentono di creare finestre
a mano libera tramite segmenti di linee curve.

Utilizzate gli strumenti Finestra di Bézier e Finestra a mano libera per creare forme
come queste.

å Per trasformare finestre rettangolari e finestre con angoli arrotondati, concavi


o smussati in forme della medesima lunghezza su tutti i lati, selezionate lo
strumento Finestra appropriato e tenete premuto il tasto Maiuscole mentre tra-
scinate.

Per trasformare una finestra ovale in un cerchio, selezionate uno degli strumenti
Finestra ovale Î O e tenute premuto il tasto Maiuscole mentre trascinate.

Dopo aver selezionato uno strumento Finestra ed aver disegnato una finestra,
QuarkXPress selezionerà automaticamente lo strumento Oggetto e o lo stru-
mento Contenuto E. Se volete creare più finestre usando lo stesso strumento,
tenete premuto il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) mentre selezio-
nate lo strumento Finestra. Lo strumento rimarrà selezionato.

CREAZIONE DI FINESTRE DI BÉZIER


Gli strumenti Finestra di Bézier, che sono disponibili per finestre di testo ´ e
finestre immagine ∂, consentono di disegnare finestre di Bézier a più lati con
segmenti di linee rette o curve. Gli strumenti Finestra a mano libera Ô ƒ con-
sentono di utilizzare il mouse per disegnare delle forme. Le possibilità sono
infinite.

Create finestre dalla forma originale con segmenti di linee rette e curve utilizzando uno stru-
mento Finestra di Bézier (a sinistra). Utilizzate uno strumento Finestra a mano libera per
creare finestre dall’aspetto più fluido e arrotondato (a destra).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


56
Creazione delle finestre

Gli strumenti Finestra di Bézier ´ ∂ consentono di creare finestre con seg-


menti di linee rette e curve. Per disegnare una finestra di Bézier, eseguite le
operazioni qui elencate:

1 Selezionate uno degli strumenti Finestra di Bézier dalla palette degli Strumenti.
Spostate il puntatore a Croce c in qualsiasi posizione della pagina, quindi fate
clic per definire il primo punto.

Fate clic per definire il primo punto di una finestra di Bézier.

2 Per tracciare un segmento diritto, fate clic dove volete collocare il punto suc-
cessivo. Fate clic senza trascinare il mouse.

Create un segmento diritto facendo clic una volta per definire il primo punto; quindi, fate
clic altrove per definire il secondo punto.

3 Per tracciare un segmento curvo, fate clic e trascinate il mouse dove volete col-
locare il punto successivo. Verrà visualizzato un punto con due maniglie di
curvatura. Trascinando una maniglia di curvatura è possibile regolare le dimen-
sioni e la forma della curva.

Create un segmento curvo facendo clic o facendo clic e trascinando il mouse per definire il
primo punto; quindi, fate clic e trascinate altrove per definire il secondo punto e il segmento
di linea curva.

4 Continuate a creare punti facendo clic, oppure facendo clic e trascinando


il mouse.

5 Chiudete la finestra utilizzando uno dei tre metodi seguenti: fate doppio clic
in qualsiasi momento dopo aver creato il secondo punto; oppure, spostate il
puntatore a Croce c sopra al primo punto per visualizzare il puntatore di
Chiusura della finestra V e fate clic; oppure, selezionate uno strumento dalla
palette degli Strumenti.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


57
Creazione delle finestre

å Un punto collega segmenti diversi e ne definisce l’origine e la fine. I punti che


si trovano all’estremità dei segmenti di linea curva sono dotati di maniglie di
curvatura che consentono di modificare la forma della curva.

Le maniglie di curvatura si estendono da entrambi i lati di un punto e consen-


tono di regolare la forma di una curva.

Chiudete una finestra di Bézier collocando il puntatore a Croce c sopra al primo punto. Fate
clic quando viene visualizzato il puntatore di Chiusura della finestra V.

∫ Per creare un punto con un’angolazione di 45° (rispetto al punto precedente),


tenete premuto il tasto Maiuscole mentre fate clic. Per bloccare una maniglia
di curvatura ad un’angolazione di 45°, tenete premuto Maiuscole mentre tra-
scinate la maniglia di curvatura.

Gli strumenti Finestra a mano libera Ô ƒ consentono di creare finestre a mano


libera con segmenti di linee curve. Per disegnare una finestra a mano libera, ese-
guite le operazioni qui elencate:

Selezionate uno strumento Finestra a mano libera dalla palette degli Strumenti.
Spostate il puntatore a Croce c in qualsiasi posizione della pagina; quindi, fate
clic e trascinate con un movimento continuo fino a disegnare una forma a mano
libera. Infine, chiudete la forma manualmente connettendo la linea di Bézier al
suo punto d’inizio, oppure rilasciate il pulsante del mouse e QuarkXPress prov-
vederà a chiudere automaticamente la forma.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


58
Creazione delle finestre

Create una finestra a mano libera facendo clic e trascinando con movimento continuo.
Questa finestra, che qui vediamo in fase di creazione (a sinistra), dopo essere stata com-
pletata (al centro) e dopo avervi importato un’immagine (a destra), è stata creata con lo
strumento Finestra immagine a mano libera ƒ.

RIDIMENSIONAMENTO DELLE FINESTRE

Qualsiasi finestra può essere ridimensionata modificando le dimensioni della relativa


finestra di delimitazione. Una finestra di delimitazione è una finestra rettangolare
che racchiude tutte le finestre e che non verrà stampata. Le maniglie di ridimensio-
namento tracciano le linee di demarcazione della finestra di delimitazione. Ciò può
essere osservato ancora più chiaramente quando Oggetti & Cambia & Forma non è
selezionato per forme di finestra non rettangolari. Per ridimensionare manualmente
le finestre, potete usare il puntatore di Ridimensionamento f, oppure potete immet-
tere valori specifici nei campi relativi a larghezza e altezza della finestra di dialogo
Modifica (menu Oggetti) o della palette delle Misure. Per ridimensionare le fine-
stre attive, potete utilizzare uno dei tre metodi seguenti:

• Palette degli Strumenti. Selezionate lo strumento Oggetto e o lo stru-


mento Contenuto E e portate il puntatore a freccia a sulla maniglia di
ridimensionamento della finestra selezionata per visualizzare il puntatore
di Ridimensionamento f; quindi, fate clic e trascinate la maniglia in una
nuova posizione in modo da ridurre o ingrandire la finestra.

Per ridimensionare una finestra immagine circolare, ingrandite la relativa finestra di


delimitazione.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


59
Ridimensionamento delle finestre

å Le finestre di delimitazione hanno otto maniglie di ridimensionamento.

Per aumentare o ridurre in scala il contenuto della finestra mentre la state ridi-
mensionando, tenete premuto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre trascinate
la maniglia di ridimensionamento. Il contenuto verrà esteso, compresso, ingran-
dito o ridotto a seconda di come state ridimensionando la finestra.

Per ridimensionare le finestre in modo proporzionale, tenete premuto Opzione+


Maiuscole (Mac OS) oppure Maiusc (Windows) mentre trascinate la maniglia
di ridimensionamento. Premete C+Opzione+Maiuscole (Mac OS) oppure Ctrl+
Alt+Maiusc (Windows) per ridimensionare in modo proporzionale sia la fine-
stra che il contenuto.

• Menu Oggetti. Scegliete il menu Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M
in Windows); quindi, fate clic sulla scheda Finestra. Immettete dei valori nei
campi Larghezza e Altezza per specificare con precisione le nuove dimensioni
della finestra; infine, fate clic su OK.

Nei campi Larghezza e Altezza della scheda Finestra della finestra di dialogo Modifica
(menu Oggetti) potete immettere dei valori numerici per ridimensionare con precisione una
finestra.

• Palette delle Misure. Immettete dei valori nei campi L e A per cambiare la
larghezza e l’altezza della finestra; quindi, premete Return (Mac OS) o Invio
(Windows).

Nei campi L e A della palette delle Misure potete immettere i nuovi valori per la larghezza
e l’altezza della finestra da ridimensionare.

å Per visualizzare rapidamente la finestra di dialogo Modifica, fate doppio clic


su una finestra quando è selezionato lo strumento Oggetto e.

Potete visualizzare rapidamente la palette delle Misure premendo C+Opzione+


M (Mac OS) o Ctrl+Alt+M (Windows), oppure premendo F9.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


60
Modifica della forma delle finestre

MODIFICA DELLA FORMA DELLE FINESTRE

Le opzioni del sottomenu Forma (menu Oggetti) consentono di modificare la forma


di qualsiasi finestra. Modificando il raggio di curvatura, potete cambiare la forma di
qualsiasi finestra rettangolare, con angoli arrotondati, concavi o smussati. Cambiando
la posizione dei punti, delle maniglie di curvatura e dei segmenti potete invece ridise-
gnare le finestre di Bézier. Punti, maniglie di curvatura e segmenti di QuarkXPress
verranno descritti dettagliatamente in seguito.

MODIFICA DELLA FORMA DELLE FINESTRE MEDIANTE IL


SOTTOMENU FORMA
Il sottomenu Forma (menu Oggetti) consente di accedere a sei forme di fine-
stra e a tre forme di linea applicabili alle finestre. Per cambiare la forma di una
finestra attiva, scegliete Oggetti & Forma così da visualizzare il sottomenu da
cui potrete scegliere la forma desiderata. La finestra attiva verrà ridisegnata
automaticamente.

Per cambiare la forma di una finestra attiva, scegliete un’opzione dal sottomenu Forma
(menu Oggetti).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


61
Modifica della forma delle finestre

å Se convertite una finestra di testo contenente del testo in una linea, essa si
trasformerà in un percorso di testo. Se convertite una finestra immagine con-
tenente un’immagine in una linea, il contenuto andrà perso.

MODIFICA DELLA FORMA DELLE FINESTRE TRAMITE IL CAMPO


R A G G I O C U R VA
Il campo Raggio curva consente di specificare la curvatura degli angoli di
qualsiasi finestra rettangolare, con angoli arrotondati, concavi o smussati. Per
modificare il raggio di curvatura di una finestra attiva, utilizzate uno dei metodi
seguenti:

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows); quindi, fate clic sulla scheda Finestra. Immettete un valore nel
campo Raggio curva per specificare il raggio degli archi che formano gli angoli
della finestra.

Manipolate le finestre utilizzando il campo Raggio curva (Oggetti & Modifica & scheda
Finestra). La finestra di testo a sinistra ha un Raggio curva pari a 0 cm; quella al centro ha
un Raggio curva pari a 0,635 cm e quella a destra ha un Raggio curva pari a 5,08 cm.

• Palette delle Misure (Solo per finestre immagine). Per specificare un raggio di
curvatura per una finestra immagine, immettete un valore nel campo = e pre-
mete Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Per specificare la curvatura degli angoli di qualsiasi finestra rettangolare, con angoli arro-
tondati, concavi o smussati, potete utilizzare il campo = della palette delle Misure.

∫ Non è possibile specificare un raggio di curvatura per finestre ovali, a mano


libera o di Bézier.

In un documento Web, non è possibile modificare il raggio di curvatura di una


finestra di testo, a meno che non abbiate selezionato Converti in immagine
all’esportazione nella finestra di dialogo Modifica (Oggetti & Modifica &
scheda Finestra). W

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


62
Modifica della forma delle finestre

MODIFICA DELLA FORMA DELLE FINESTRE DI BÉZIER


QuarkXPress consente di modificare la forma delle finestre di Bézier mediante
la manipolazione dei singoli punti, delle maniglie di ridimensionamento e
dei segmenti. Le definizioni riportate in questa pagina introducono i concetti
fondamentali della tecnica di Bézier e sono seguiti da istruzioni su come appor-
tare modifiche alle linee.

DEFINIZIONI
Punto. Un punto collega segmenti diversi e ne definisce l’origine e la fine. I punti
che collegano dei segmenti di linea curva sono dotati di maniglie di curvatura
che consentono di regolare la forma delle curve. QuarkXPress offre tre tipi di
punti: d’angolo, di arrotondamento e di simmetria.

Punto d’angolo. Il punto d’angolo collega due linee diritte, una linea diritta e
una curva o due linee curve non continue. Con le linee curve, le maniglie di
curvatura del punto d’angolo possono essere manipolate separatamente, in
genere per formare una brusca transizione tra due segmenti.

Punti d’angolo

Punto di arrotondamento. Il punto di arrotondamento collega due linee curve per


formare una curva continua. Le maniglie di curvatura poggiano sempre su una
linea diritta che attraversa il punto e possono essere spostate separatamente.

Punto di arrotondamento

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


63
Modifica della forma delle finestre

Punto di simmetria. Il punto di simmetria collega due linee curve per formare
una curva continua. Le maniglie di curvatura poggiano sempre su una linea
diritta che attraversa il punto ma, a differenza del punto di arrotondamento,
sono sempre equidistanti dal punto.

Punto di simmetria

Maniglie di curvatura. Le maniglie di curvatura si estendono da entrambi i lati


di un punto e consentono di regolare la forma di una curva.

Maniglie di curvatura

Segmenti. I segmenti sono sezioni di linee diritte o curve comprese tra due punti.

Segmenti

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


64
Modifica della forma delle finestre

Quando è selezionata l’opzione Forma (Oggetti & Cambia) e il puntatore a


Freccia a si trova su una finestra di Bézier attiva, vengono visualizzati diversi
tipi di puntatori che indicano se in quella posizione potete selezionare un
punto, ˝, le maniglie di curvatura, Ï Ó, o un segmento ˆ. Fate clic e trasci-
nate usando il puntatore per modificare la forma della finestra di Bézier.

Le finestre di Bézier possono essere ridisegnate anche utilizzando i puntatori


insieme alle opzioni del menu Oggetti e della palette delle Misure, tramite gli
equivalenti da tastiera e i tasti di modifica, o aggiungendo ed eliminando dei
punti.

La forma di una finestra di Bézier può essere modificata manipolandone i punti, le maniglie
di curvatura e i segmenti. In questa figura è riportata una finestra creata con lo strumento
Finestra immagine di Bézier ∂ in cui è evidenziato un punto con le relative maniglie di
curvatura. Le maniglie di curvatura sono visibili soltanto quando è attivo un punto.

∫ La finestra di delimitazione può venire visualizzata immediatamente dopo aver


disegnato una finestra di Bézier, a seconda che l’opzione Forma sia o non sia
selezionata. La selezione di Forma (Oggetti & Cambia & Forma) dà infatti
accesso a punti, maniglie di curvatura e segmenti contenuti nella finestra di
delimitazione. Se l’opzione Forma non è selezionata, potete accedere rapida-
mente ad una forma di una finestra di Bézier premendo Maiuscole+F4 (Mac OS)
o F10 (Windows).

• Modifica della forma delle finestre di Bézier tramite i puntatori:

Ó
Il puntatore del Punto ˝ consente di manipolare i punti d’angolo, di arrotondamento o di
simmetria. Per modificare la posizione di un punto, fate clic e trascinate.

Ó Ó
I puntatori della Maniglia di curvatura Ï Ó consentono di manipolare entrambe le maniglie
di curvatura. Fate clic su un punto quando viene visualizzato il puntatore del Punto ˝. Se il
punto ha maniglie di curvatura accessibili, esse verranno visualizzate. Per manipolare la forma
di una curva, fate clic e trascinate una maniglia di curvatura.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


65
Modifica della forma delle finestre

ˆ
Il puntatore del Segmento ˆ consente di manipolare i segmenti diritti e curvi. Per manipo-
lare la forma e la posizione di un segmento, fate clic e trascinate.

Per ridisegnare una curva, utilizzate un puntatore della Maniglia di curvatura Ó.

å Per trasformare una curva arrotondata in un angolo brusco, selezionate un


punto sulla curva e tenete premuto il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows)
mentre fate clic su una delle maniglie di curvatura. Per accedere alla maniglia
di curvatura sottostante al punto, portate il puntatore a Freccia a sul punto.
Quando compare il puntatore della Maniglia di curvatura, fate clic sulla mani-
glia di curvatura e trascinatela in modo che diventi nuovamente ben visibile.

Tenete premuto il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) mentre fate clic su una maniglia
di curvatura arrotondata per far ritirare la maniglia e creare in tal modo un angolo.

å Potete modificare la forma di una finestra di Bézier mentre la state disegnando


premendo il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) e cambiando la posizione dei
punti, delle maniglie di curvatura o dei segmenti; quindi, potete riprendere a
disegnare la finestra.

• Modifica della forma delle finestre di Bézier tramite il menu Oggetti:


Punti. Selezionate un punto e scegliete Oggetti & Tipo di Punto/Segmento
per visualizzare il sottomenu; quindi, selezionate Punto d’angolo, Punto di
arrotondamento o Punto di simmetria, a seconda del tipo di manipolazione
desiderata per il punto attivo.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


66
Modifica della forma delle finestre

Segmenti. Selezionate un segmento e scegliete Oggetti & Tipo di Punto/


Segmento per visualizzare il sottomenu; quindi, selezionate Segmento
diritto o Segmento curvo per rendere diritto o curvo il segmento.

Utilizzate il sottomenu Tipo di Punto/Segmento (menu Oggetti) per scegliere un Punto


d’angolo, un Punto di arrotondamento o un Punto di simmetria.

Utilizzate il sottomenu Tipo di Punto/Segmento (menu Oggetti) per trasformare un segmento


diritto in un segmento curvo (come illustrato) o viceversa.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


67
Modifica della forma delle finestre

∫ Se convertite un segmento di linea retta in un segmento di linea curva, le


maniglie di curvatura diventano disponibili.

å Il tipo di punto o di segmento determina automaticamente il tipo di maniglie


di curvatura disponibili per la manipolazione dell’oggetto. Non è possibile mani-
polare direttamente le maniglie di curvatura tramite il menu Oggetti, ma potete
intervenire indirettamente scegliendo un determinato tipo di punto e segmento.
Ad esempio, se inizialmente avete creato due punti d’angolo (e quindi un seg-
mento di linea retta), non potete accedere alle maniglie di curvatura. Tuttavia,
se selezionate il segmento e scegliete Segmento curvo dal sottomenu Tipo di
Punto/Segmento (menu Oggetti) o fate clic sul segmento curvo ∑ nella palette
delle Misure, la conversione del segmento renderà disponibili le maniglie di
curvatura.

• Modifica della forma delle finestre di Bézier mediante la palette delle Misure:
Punti. Selezionate un punto con il puntatore del Punto ˝; quindi, fate clic su
†, ¥, o ® per convertire il punto in punto di simmetria, di arrotondamento
o d’angolo. Immettete un valore nei campi XP e YP per modificare la posizione
di un punto attivo.
Maniglie di curvatura. Selezionate un punto con il puntatore del Punto ˝; se il
punto è dotato di maniglie di curvatura, immettete dei valori nei campi r in
modo da cambiare l’angolazione delle maniglie, oppure immettete dei valori nei
campi e per ridimensionarle (immettendo zero la maniglia di curvatura si
ritira dietro il punto).
Segmenti. Selezionate un segmento con il puntatore del Segmento ˆ e fate clic
su œ o su ∑ per convertire il segmento in un segmento di linea retta o in un
segmento di linea curva.

Utilizzate la palette delle Misure per trasformare il tipo di punto e il tipo di segmento.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


68
Modifica della forma delle finestre

• Modifica della forma delle finestre di Bézier tramite gli equivalenti da tastiera:
MODIFICHE DI PUNTI COMANDO COMANDO
O SEGMENTI MAC OS WINDOWS
Punto d’angolo Opzione+F1 Ctrl+F1
Punto d’arrotondamento Opzione+F2 Ctrl+F2
Punto di simmetria Opzione+F3 Ctrl+F3
Segmento diritto Opzione+ Ctrl+
Maiuscole+F1 Maiusc+F1
Segmento curvo Opzione+ Ctrl+
Maiuscole+F2 Maiusc+F2

• Modifica della forma delle finestre di Bézier tramite i tasti di modifica:

MODIFICHE DI PUNTI O COMANDO COMANDO


M A N I G L I E D I C U R VAT U R A MAC OS WINDOWS
Aggiunta di un punto Opzione+clic Alt+clic
sul segmento sul segmento
Eliminazione di un punto Opzione+ Alt+clic
clic sul punto sul punto
Da punto d’arrotondamento Ctrl+Maiusc+ Ctrl+Maiusc+
a punto d’angolo (e viceversa) trascina la maniglia trascina la maniglia
di curvatura di curvatura
Allineamento del punto Maiuscole+ Maiusc+
alle guide a 45° trascina il punto trascina il punto
Allineamento delle maniglie Maiuscole+ Maiusc+
di curvatura alle guide a 45° trascina la maniglia trascina la maniglia
di curvatura di curvatura
Ritiro di una maniglia Opzione+clic Alt+clic
di curvatura sulla maniglia sulla maniglia
di curvatura di curvatura
Ritiro di entrambe le Control+ Ctrl+Maiusc+
maniglie di curvatura clic sul punto clic sul punto
Esposizione delle maniglie Control+ Ctrl+Maiusc+
di curvatura trascina il punto trascina il punto

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


69
Modifica della forma delle finestre

å Per modificare i punti sulla finestra selezionata, utilizzate per prima cosa il
sottomenu Forma (Oggetti & Forma & ®) per convertire la finestra in una
finestra di Bézier. La finestra manterrà la forma originale, ma verrà convertita
in una finestra di Bézier modificabile. Se attivate una finestra di Bézier di forma
irregolare e scegliete un’altra forma dal sottomenu Forma, la nuova forma o
linea assumerà dimensioni simili a quelle della finestra di delimitazione della
forma di Bézier.

Quando vengono selezionati gli oggetti di Bézier, i relativi punti, linee e mani-
glie di curvatura modificabili verranno visualizzati nel colore specificato per
le Guide margine. Per cambiare il colore, scegliete Comp. (Mac OS) oppure
Modifica (Windows) & Preferenze & Preferenze e fate clic sull’opzione Mostra
contenuta nell’elenco a sinistra. Fate clic sulla finestra di colore Margine per
accedere alla ruota dei colori e modificare il colore. Il cambiamento di colore
si rifletterà sulle guide margine e sui percorsi modificabili di Bézier per tutti i
documenti.

A G G I U N TA E D E L I M I N A Z I O N E D I P U N T I
Per aggiungere un punto, spostate il puntatore su un segmento. Quando viene
visualizzato il puntatore del Segmento ˆ, premete il tasto Opzione (Mac OS)
o Alt (Windows) e fate clic per creare un nuovo punto. Per eliminare un punto,
spostate il puntatore sul punto che volete cancellare. Quando viene visualizzato
il puntatore del Punto ˝, premete il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows)
e fate clic per eliminarlo.

Le finestre immagine possono essere modificate aggiungendo ed eliminando dei punti, come
mostra l’esempio qui sopra. L’automobile sulla sinistra è l’originale. Per trasformarla in un
camioncino (al centro) sono stati eliminati e spostati numerosi punti. Per trasformarla in un
autocarro telonato (a destra) sono stati aggiunti e spostati numerosi punti.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


70
Spostamento delle finestre

S P O S TA M E N T O D E L L E F I N E S T R E

Le finestre possono essere spostate all’interno della stessa pagina, da una pagina
all’altra e da una pagina all’area di lavoro. Potete anche trascinare le finestre in un
altro documento o in una libreria QuarkXPress aperta. Prima di spostare le finestre
di dimensioni ridotte, è consigliabile deselezionare Oggetti & Cambia & Forma,
così da evitare che la loro forma venga modificata accidentalmente. Mentre spostate
le finestre, potete usare la palette delle Misure per visualizzare le coordinate relative
alla posizione della finestra.

S P O S TA M E N T O D E L L E F I N E S T R E
Per spostare le finestre selezionate, potete trascinarle tramite lo strumento
Oggetto e oppure immettere valori specifici nella finestra di dialogo Modifica
(Oggetti & Modifica & scheda Finestra) o nella palette delle Misure. Per spo-
stare le finestre attive, utilizzate uno dei metodi seguenti:

• Palette degli Strumenti. Selezionate lo strumento Oggetto e e trascinate la


finestra nella posizione desiderata.

Per spostare una finestra, potete utilizzare lo strumento Oggetto e.

å Selezionate una finestra tramite lo strumento Oggetto e e tenete premuto il


pulsante del mouse fino a quando non scompaiono le maniglie di ridimensio-
namento; quindi, iniziate a trascinare. Se Intervallo nel trascinamento
oggetto (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze &
Preferenze & riquadro Interattivo) è impostato su Mostra i contenuti, l’og-
getto o gli oggetti collocati davanti o dietro ad esso appariranno semitraspa-
renti mentre trascinate; in questo modo, sarete in grado di collocare l’oggetto
in maniera più accurata. Se invece Intervallo nel trascinamento oggetto è
impostato su Rigenerazione in tempo reale, l’oggetto apparirà nel solito
modo (opaco) e tutte le modifiche di scorrimento dovute al cambiamento di
posizione dell’oggetto verranno visualizzate immediatamente.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


71
Spostamento delle finestre

å Per ruotare una finestra, utilizzate lo strumento Rotazione R, oppure il campo


di rotazione dell’oggetto r nella palette delle Misure, o infine il campo
Angolazione della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti). Per incli-
nare una finestra, immettete un valore nel campo Inclinazione della finestra
di dialogo Modifica (menu Oggetti). Per informazioni più dettagliate sugli
oggetti di rotazione e di inclinazione, consultate la sezione “Rotazione e incli-
nazione” contenuta nel Capitolo 6, “Gestione degli oggetti”.

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows); quindi, fate clic sulla scheda Finestra. Per spostare una finestra in
senso orizzontale, immettete un valore nel campo Origine X. Per spostare una
finestra in senso verticale, immettete un valore nel campo Origine Y. Fate
clic su OK.

Per spostare una finestra, immettete i valori desiderati nei campi Origine X e Origine Y
(Oggetti & Modifica & scheda Finestra).

å Il valore relativo a Origine X esprime la posizione dell’angolo superiore sinistro


della finestra di delimitazione rispetto al punto zero del righello orizzontale.
Il valore relativo a Origine Y esprime invece la posizione dell’angolo supe-
riore sinistro della finestra di delimitazione rispetto al punto zero del righello
verticale.

• Palette delle Misure. Per spostare una finestra in senso orizzontale, immettete
un valore nel campo X. Per spostare una finestra in senso verticale, immettete
un valore nel campo Y e premete il tasto Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Spostate le finestre immettendo i valori desiderati nei campi di coordinate X e Y della palette
delle Misure.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


72
Spostamento delle finestre

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
F U N Z I O N I D I S P O S TA M E N T O COMANDO COMANDO
A U T O M AT I C O MAC OS WINDOWS
Assestamento delle finestre per Tasti Freccia Tasti Freccia
incrementi pari a 1 punto S
Assestamento delle finestre per Opzione+ Alt+
incrementi pari a 0,1 punti S Tasti Freccia Tasti Freccia
Assestamento delle finestre Tasti Freccia Tasti Freccia
per incrementi pari a 1 pixel W

å Se, quando si utilizzano i tasti freccia, è selezionato lo strumento Contenuto E,


verrà spostato il contenuto della finestra e non la finestra.

Per spostare una finestra in un altro documento QuarkXPress aperto, selezio-


nate la finestra con lo strumento Oggetto e e trascinatela nell’altro documento,
oppure copiatela e incollatela.

È possibile allineare la finestra di Bézier alla guida secondo quale punto viene
trascinato, senza modificare la forma dell’oggetto. Innanzitutto, fate doppio
clic su un punto per attivare tutti i punti (e le maniglie di curvatura) della
finestra di Bézier; quindi, trascinate un punto qualsiasi sulla guida. (Se la fine-
stra contiene più forme che non si toccano, fate tre volte clic per selezionare
tutti i punti.)

I N C O R N I C I AT U R A D E L L E F I N E S T R E

Le cornici di QuarkXPress sono bordi decorativi che possono essere applicati a fine-
stre di testo o finestre immagine di qualsiasi forma. Scegliete uno degli stili predefiniti
oppure create nuove cornici definite matematicamente utilizzando Comp. (Mac OS)
oppure Modifica (Windows) & Tratteggi e strisce.

I N C O R N I C I AT U R A D E L L E F I N E S T R E
Potete applicare una cornice ad una finestra attiva utilizzando la scheda Cornice
(menu Oggetti). Per applicare una cornice ad una finestra attiva, procedete
come segue:

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


73
Incorniciatura delle finestre

1 Scegliete Oggetti & Cornice (C+B in Mac OS, Ctrl+B in Windows).

Scegliete Oggetti & Cornice oppure Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows); quindi, fate clic sulla scheda Cornice.

2 Immettete un valore nel campo Spessore oppure scegliete uno spessore dal
menu a discesa.

3 Scegliete uno stile di cornice dal menu a discesa Stile.


4 Nell’area Cornice, scegliete un colore dal menu a discesa Colore; quindi, sce-
gliete un’ombreggiatura dal menu a discesa Intensità.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


74
Incorniciatura delle finestre

5 Se avete scelto uno stile di cornice a più strisce o tratteggi, potete scegliere un
colore Interspazio dal menu a discesa Colore; quindi, scegliete un’intensità
Interspazio dal menu a discesa Intensità e fate clic su OK.

Selezionando un colore e un’intensità nell’area Interspazio (Oggetti & Cornice), lo spazio


fra le strisce o i tratteggi di una cornice verrà riempito con un colore e un’intensità.

∫ Per la finestre di testo HTML, sono disponibili solo le cornici Uniforme e 3D


uniforme. Tuttavia, tutte le cornici sono disponibili per una finestra raster. Per
convertire una finestra di testo HTML in una finestra raster, scegliete Oggetti &
Modifica e selezionate Converti in immagine all’esportazione. W

å L’elenco Stile (Oggetti & Cornice) visualizza le cornici fornite con QuarkXPress,
come pure quelle create utilizzando la finestra di dialogo Tratteggi e strisce
(menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows).

Per applicare il colore ad una cornice utilizzando la palette Colori, scegliete


Visualizza & Mostra i colori, oppure premete F12. Fate clic sull’icona della
cornice J e scegliete uno dei colori elencati. Per ombreggiare una cornice, fate
clic sul menu a discesa accanto al campo dell’intensità e scegliete un valore
percentuale dall’elenco, oppure immettete un nuovo valore nel campo del-
l’intensità.

C R E A Z I O N E D I S T I L I D I C O R N I C I P E R S O N A L I Z Z AT I
Potete creare degli stili di cornici personalizzati e applicarli a finestre di testo
o finestre immagine di qualsiasi forma. Se create uno stile di cornice con un
documento aperto, lo stile viene aggiunto all’elenco degli stili del documento.
Se invece create uno stile di cornice senza documenti aperti, lo stile viene
aggiunto all’elenco degli stili dell’applicazione. La scheda Cornice (menu
Oggetti) permette di selezionare e applicare uno stile personalizzato. È possi-
bile creare due tipi di stili: tratteggi (motivi a linea tratteggiata o punteggiata)
e strisce (motivi costituiti da linee).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


75
Incorniciatura delle finestre

å Qualsiasi motivo a tratteggio o strisce creato può essere applicato anche alle linee.

Gli stili a tratteggio o strisce visualizzati nella finestra di dialogo Tratteggi e stri-
sce (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows) possono essere
modificati selezionando lo stile dall’elenco a scorrimento e scegliendo Modifica.
La finestra di dialogo Modifica viene utilizzata anche per creare uno stile a
tratteggio o strisce personalizzato.

CREAZIONE DI STILI DI CORNICI A TRATTEGGIO PERSONALIZZATI


1 Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Tratteggi e strisce.
2 Fate clic sul pulsante Nuovo per visualizzare il menu a discesa e scegliete
Tratteggio.

Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Tratteggi e strisce per acce-
dere al menu a discesa Nuovo. Selezionate Tratteggio per creare un motivo a tratteggio.

3 Immettete il nome del tratteggio nel campo Nome.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


76
Incorniciatura delle finestre

Assegnate un nome al nuovo tratteggio immettendo un nome nel campo Nome (Comp.
(Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Tratteggi e strisce & Nuovo & Tratteggio).

4 Fate clic in un punto qualsiasi del righello. Ogni volta che fate clic viene creata
una freccia 3, che indica dove inizia o finisce un tratteggio. Se create numerose
frecce a distanze diverse l’una dall’altra, creerete uno stile tratteggiato di dimen-
sioni diverse. Per allungare o accorciare un tratteggio, trascinate una freccia. Per
eliminare un elemento del tratteggio, trascinate le relative frecce fuori dal
righello, oppure trascinatelo in su o in giù.

Fate clic e collocate le frecce per creare un tratteggio. Per creare lo stile di tratteggio per-
sonalizzato illustrato sopra sono state collocate cinque frecce (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Tratteggi e strisce & Nuovo & Tratteggio).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


77
Incorniciatura delle finestre

5 Osservate l’area Anteprima per vedere quale sarà l’aspetto del tratteggio per-
sonalizzato. Trascinate il cursore sulla sinistra per vedere il tratteggio in spes-
sori diversi.

Trascinate il cursore sulla sinistra nell’area Anteprima per vedere il tratteggio in spes-
sori diversi (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Tratteggi e strisce &
Nuovo & Tratteggio).

6 Utilizzate l’area Attributi del tratteggio per:


• Determinare se il motivo tratteggiato è proporzionale allo spessore della cor-
nice o se è assoluto e indipendente da esso. Immettete un numero nel campo
Ripeti ogni dopo aver scelto Spessore x dal menu a discesa per creare un
motivo a tratteggio proporzionale. Immettete un numero nel campo Ripeti
ogni dopo aver scelto Punti dal menu a discesa per creare un motivo a trat-
teggio assoluto che utilizzi i punti come sistema di misura.

å Potete scegliere fra un motivo a tratteggio proporzionale e assoluto utiliz-


zando il menu a discesa Ripeti ogni (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Tratteggi e strisce & Nuovo & Tratteggio). I segmenti di un
tratteggio proporzionale (Spessore x) cambiano a seconda dello spessore della
cornice, mentre i segmenti di un tratteggio assoluto (Punti) rimangono gli
stessi a prescindere dallo spessore della cornice.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


78
Incorniciatura delle finestre

Osservate la differenza fra un motivo a tratteggio proporzionale (in alto) e assoluto (in basso)
nell’area Anteprima (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Tratteggi e stri-
sce & Nuovo & Tratteggio). Utilizzate il cursore dell’area Anteprima per osservare la dif-
ferenza fra un tipo di tratteggio e l’altro.

• Scegliete un’opzione dal menu a discesa Congiunz. ad angolo per indicare il


tipo di angolo. Potete scegliere fra: Acuto, Arrotondato o Smussato.

Scegliete Acuto, Arrotondato o Smussato nel menu a discesa Congiunz. ad angolo (a


sinistra) (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Tratteggi e strisce & Nuovo &
Tratteggio) per determinare il tipo di angolo.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


79
Incorniciatura delle finestre

• Scegliete un’opzione dal menu a discesa Estremità per determinare la forma


del tratteggio. Potete scegliere fra: Quadrata, Arrotondata allungata, Quadrata
allungata o Rotonda.

Per applicare al tratteggio un’estremità rettangolare giustificata, scegliete Quadrata dal menu a
discesa Estremità (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Tratteggi e strisce &
Nuovo & Tratteggio).

Per applicare al tratteggio un’estremità arrotondata sporgente, scegliete Arrotondata allun-


gata dal menu a discesa Estremità (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Tratteggi e strisce & Nuovo & Tratteggio).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


80
Incorniciatura delle finestre

Per applicare al tratteggio un’estremità rettangolare sporgente, scegliete Quadrata allun-


gata dal menu a discesa Estremità (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Tratteggi e strisce & Nuovo & Tratteggio).

Per applicare al tratteggio un’estremità arrotondata giustificata, scegliete Rotonda dal


menu a discesa Estremità (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Tratteggi
e strisce & Nuovo & Tratteggio).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


81
Incorniciatura delle finestre

• Selezionate Completa angolo per fare in modo che il motivo a tratteggio si


estenda in modo uniforme lungo una cornice così che le zone d’angolo risul-
tino simmetriche.

Se Completa angolo non è selezionata, il motivo a tratteggio risulta asimmetrico nelle


zone d’angolo (a sinistra). Selezionando Completa angolo (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Tratteggi e strisce & Nuovo & Tratteggio), invece, il motivo a
tratteggio viene distribuito in modo uniforme in tutte le zone d’angolo (a destra).

7 Immettete un valore nel campo Posizione per specificare con precisione la


posizione di una nuova freccia. Questo campo può essere usato anche come
riferimento per stabilire dove collocare la freccia. Fate clic su Aggiungi per
aggiungere una freccia.

8 Fate clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Modifica striscia; infine,


fate clic su Salva per salvare la striscia personalizzata.

9 Applicate la nuova striscia utilizzando il menu a discesa Stile nella scheda


Cornice della finestra di dialogo Modifica (Oggetti & Cornice).

Per applicare i tratteggi personalizzati, utilizzate il menu a discesa Stile della finestra di dialogo
Modifica (Oggetti & Cornice).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


82
Incorniciatura delle finestre

å Se scegliete un’opzione dal menu a discesa Congiunz. ad angolo, e poi applicate


il motivo a tratteggio o a striscia a una linea, l’opzione agisce sulle aree in cui
si forma l’angolo delle linee a più segmenti. Se applicate il motivo a tratteggio
o a striscia a una cornice, invece, l’opzione scelta viene applicata soltanto ai
bordi interni della cornice di una finestra di Bézier. In tutti gli altri casi, l’im-
postazione dell’opzione Congiunz. ad angolo non ha alcun effetto sulle cornici.

CREAZIONE DI STILI DI CORNICI A STRISCE PERSONALIZZATI


1 Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Tratteggi e strisce.
2 Fate clic sul pulsante Nuovo per visualizzare il menu a discesa e scegliete Striscia.

Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Tratteggi e strisce per accedere
al menu a discesa Nuovo. Selezionate Striscia per creare un motivo costituito da una striscia
continua o da una serie di strisce continue.

3 Immettete un nome per la striscia nel campo Nome.


4 Fate clic in un punto qualsiasi del righello. Ogni volta che fate clic viene creata
una freccia 3 che indica dove inizia o finisce un tratto. Se create numerose frecce
a distanze diverse l’una dall’altra, creerete uno stile con strisce di dimensioni
diverse. Per allungare o accorciare la striscia, trascinate una freccia. Per eliminare
una striscia, trascinate le relative frecce fuori dal righello, oppure trascinatela
in su o in giù.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


83
Incorniciatura delle finestre

Fate clic e impostate le frecce per creare le strisce. Per creare lo stile di striscia personalizzato
illustrato sopra sono state impostate cinque frecce (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Tratteggi e strisce & Nuovo & Striscia).

5 Osservate l’area Anteprima per verificare quale sarà l’aspetto della striscia per-
sonalizzata. Trascinate il cursore sulla sinistra per visualizzare la striscia in
spessori diversi.

Trascinate il cursore dell’area Anteprima per visualizzare il motivo in dimensioni diverse.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


84
Incorniciatura delle finestre

6 Selezionate un’opzione dal menu a discesa Congiunz. ad angolo per indicare


il tipo di angolo. Potete scegliere fra angoli acuti, arrotondati e smussati.

7 Immettete un valore nel campo Posizione per specificare con precisione la


posizione di una nuova freccia. Questo campo può essere usato anche come
riferimento per stabilire dove collocare la freccia. Fate clic su Aggiungi per
aggiungere una freccia.

8 Fate clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Modifica striscia; infine, fate
clic su Salva per salvare la striscia personalizzata.

9 Applicate la nuova striscia utilizzando il menu a discesa Stile nella scheda


Cornice della finestra di dialogo Modifica (Oggetti & Cornice).

å Per fare un confronto fra due tratteggi o due strisce, scegliete Comp. (Mac OS)
oppure Modifica (Windows) & Tratteggi e strisce. Premete il tasto Maiuscole
e fate clic per selezionare due oggetti consecutivi, oppure premete il tasto C
(Mac OS) o Ctrl (Windows) e fate clic per selezionare due oggetti non conse-
cutivi. Premete Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) per trasformare il pulsante
Aggiungi in Confronta. Fate clic su Confronta per visualizzare un sommario
per ciascun componente: le differenze verranno visualizzate in grassetto. Potete
inoltre fare un confronto fra due tratteggi o due strisce nel campo Descrizione
della finestra di dialogo Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Aggiungi.

∫ I righelli sono diversi a seconda che stiate modificando un tratteggio o una


striscia. Se avete scelto di modificare un tratteggio, il righello verrà visualiz-
zato nella parte superiore. Se avete scelto di modificare una striscia, il righello
verrà visualizzato di lato.

APPLICAZIONE DEL COLORE ALLE FINESTRE

Dopo aver creato una finestra di testo o una finestra immagine, potete applicare un
colore di sfondo, una diversa intensità di colore o una sfumatura. Per applicare il
colore a una finestra attiva, utilizzate uno dei metodi seguenti:

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows); quindi, fate clic sulla scheda Finestra. Scegliete un colore dal menu
a discesa Colore. Scegliete un valore dal menu a discesa Intensità, oppure
immettete un valore nel campo.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


85
Applicazione del colore alle finestre

Scegliete un’opzione dal menu a discesa Colore (Oggetti & Modifica) per applicare il
colore a una finestra.

å È possibile applicare colori, intensità e sfumature a gruppi di finestre o a più


finestre selezionate attivando le finestre e scegliendo un colore dalla scheda
Finestra della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o dalla palette
Colori (menu Visualizza).

Per impostare il tipo di sfumatura, scegliete uno stile qualsiasi, ad eccezione


di Uniforme, dal menu a discesa Stile. Scegliete un’angolazione dal menu a
discesa Angolazione oppure immettete un valore nel campo per specificare con
quale angolazione devono fondersi i due colori. Dal menu a discesa Colore
scegliete il secondo colore da utilizzare per creare la sfumatura. Scegliete una
percentuale dal menu a discesa Intensità oppure immettete un valore nel
campo; infine, fate clic su OK.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


86
Applicazione del colore alle finestre

Utilizzate i menu a discesa Stile, Angolazione, Colore e Intensità nell’area Sfumatura


(Oggetti & Modifica & scheda Finestra) per specificare una sfumatura di colore per lo
sfondo della finestra.

Utilizzate il menu a discesa Stile nell’area Sfumatura (Oggetti & Modifica & scheda
Finestra) per scegliere fra i seguenti stili: Sfumatura lineare, Sfumatura medio-lineare,
Sfumatura rettangolare, Sfumatura romboidale, Sfumatura circolare e Sfumatura
completamente circolare.

∫ Per esportare una sfumatura in una finestra di testo rettangolare in un documento


Web, dovete selezionare Converti in immagine all’esportazione nella finestra
di dialogo Modifica (Oggetti & Modifica & scheda Finestra). W

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


87
Applicazione del colore alle finestre

• Palette Colori. Selezionate Visualizza & Mostra i colori e fate clic sull’icona
di sfondo Y. Fate clic su uno dei colori elencati; quindi, scegliete una sfumatura
facendo clic sulla freccia del menu a discesa posta accanto al valore corrente di
sfumatura e scegliendo una percentuale dal menu a discesa, oppure immettendo
un nuovo valore nel campo della sfumatura.

Per creare una sfumatura, scegliete un’opzione dal menu a discesa delle sfuma-
ture. Quindi, fate clic sul pulsante #1 e scegliete il primo colore. Successiva-
mente, fate clic sul pulsante #2 e scegliete il secondo colore. Selezionate una
sfumatura per ciascun colore facendo clic sul menu a discesa posto accanto al
valore corrente di sfumatura e scegliendo una percentuale dal menu a discesa,
oppure immettendo un valore nel campo della sfumatura. Specificate l’ango-
lazione con cui si fondono i due colori immettendo un valore nel campo del-
l’angolazione.

Fate clic sul pulsante #2 per scegliere un secondo colore per la sfumatura dalla palette
Colori (menu Visualizza).

∫ Gli sfondi delle finestre si comportano diversamente a seconda del contenuto


della finestra e del tipo di sfondo. Ad esempio, se selezionate una finestra di
testo tramite lo strumento Contenuto E, verrà visualizzato solo il primo
colore. Se invece una finestra immagine contiene una scala dei grigi TIFF, JPEG
o GIF, il colore di sfondo verrà applicato anche allo sfondo dell’immagine; inol-
tre, se la finestra immagine contiene una sfumatura, il colore verrà sfumato sullo
sfondo della finestra, mentre lo sfondo del TIFF sarà di colore uniforme.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


88
Applicazione del colore alle finestre

å È necessario selezionare un oggetto nel documento per attivare la palette Colori.

È possibile trascinare e incollare i colori dalla palette Colori facendo clic su uno
dei campioni nell’elenco di colori e trascinandolo su una finestra attiva. Non
appena il campione di colore si trova sulla finestra, questa verrà riempita con
il nuovo colore. Lasciate andare il campione per applicare il colore.

FUSIONE E DIVISIONE DELLE FINESTRE

Le opzioni dei sottomenu Fusione e Divisione (menu Oggetti) consentono di creare


finestre di Bézier complesse che offrono numerose possibilità di design. Una finestra
creata con un comando Fusione abbina più finestre selezionate in un’unica forma con
un unico contenuto. I comandi Fusione funzionano con due o più finestre (o oggetti)
sovrapposte e, in alcuni casi, con finestre (o oggetti) non sovrapposte. I comandi
Divisione, invece, dividono in più finestre una finestra creata con un comando
Fusione, una finestra complessa contenente percorsi all’interno di altri percorsi o
una finestra che contiene un contorno che interseca sé stesso (come nel caso di una
figura a forma di 8).

Potete fondere delle finestre (a sinistra) utilizzando il comando Unione (al centro) (Oggetti &
Fusione & Unione). Nella finestra così ottenuta potete importare un’immagine (a destra).

∫ Per poter utilizzare i comandi Fusione, accessibili dal menu Oggetti, devono
essere selezionati due o più oggetti (finestre, linee o percorsi di testo).

Quando lavorate su un documento che contiene più livelli, gli oggetti devono
essere collocati sullo stesso livello prima di poter essere fusi. Per informazioni
dettagliate sui livelli, consultate il Capitolo 15, “Livelli”.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


89
Fusione e divisione delle finestre

FUSIONE DI FINESTRE
Selezionate il gruppo di finestre che intendete fondere utilizzando lo strumento
Oggetto e o lo strumento Contenuto E. Scegliete Oggetti & Fusione per
visualizzare il sottomenu. Scegliete le opzioni opportune dal sottomenu così
da combinare le finestre selezionate in vari modi. Tutti questi comandi sono
utilizzabili anche con altri gruppi di oggetti selezionati, quali linee e percorsi
di testo (il contenuto dei percorsi di testo, però, andrà perso).

Il sottomenu Fusione (menu Oggetti) consente di accedere a sei opzioni che permettono
di manipolare gruppi di finestre selezionate.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


90
Fusione e divisione delle finestre

• Il comando Intersezione mantiene tutte le aree in cui gli oggetti si sovrap-


pongono all’oggetto sullo sfondo e cancella le restanti aree.

Il comando Intersezione (Oggetti & Fusione & Intersezione) applicato ad oggetti sovrap-
posti mantiene le forme sovrapposte e cancella le forme non sovrapposte (a destra).

• Il comando Unione abbina tutti gli oggetti in un’unica finestra, mantenendo


tutte le aree sovrapposte, come pure quelle non sovrapposte.

Il comando Unione (Oggetti & Fusione & Unione) fonde tutti gli oggetti sovrapposti in
un’unica finestra (a destra).

• Il comando Differenza elimina gli oggetti in primo piano. Tutte le aree che si
sovrappongono vengono cancellate.

Il comando Differenza (Oggetti & Fusione & Differenza) applicato ad oggetti sovrapposti
mantiene gli oggetti sullo sfondo ed elimina quelli in primo piano.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


91
Fusione e divisione delle finestre

• Il comando Inverti la differenza cancella l’oggetto sullo sfondo. Tutte le aree


che si sovrappongono vengono cancellate.

Il comando Inverti la differenza (Oggetti & Fusione & Inverti la differenza) applicato ad
oggetti sovrapposti mantiene gli oggetti in primo piano e cancella l’oggetto sullo sfondo.
Tutte le aree che si sovrappongono vengono cancellate.

• Esclusivo oppure lascia intatte tutte le forme, ritagliando soltanto le aree che
si sovrappongono. Se modificate i punti che circondano l’area ritagliata, note-
rete che in ogni posizione in cui due linee si intersecano ci sono due punti.

Utilizzate il comando Esclusivo oppure (Oggetti & Fusione & Esclusivo oppure) per acce-
dere ai punti di intersezioni sovrapposti e quindi manipolarli.

• Il comando Combina è simile al comando Esclusivo oppure, ma se osservate


i punti attorno all’area che è stata eliminata, noterete che non ne sono stati
aggiunti altri nel punto di intersezione fra due linee.

Il comando Combina (Oggetti & Fusione & Combina) applicato ad oggetti sovrapposti
mantiene tutte le forme intatte, ma cancella le aree sovrapposte (a destra).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


92
Fusione e divisione delle finestre

å Quando due o più tipi di finestre o oggetti si sovrappongono e viene applicato


un comando di Fusione, lo stile e il contenuto dell’oggetto sullo sfondo ver-
ranno mantenuti. Il contenuto di tutti gli altri oggetti andrà invece perso.

Se intendete annullare un’operazione di fusione, scegliete Comp. (Mac OS)


oppure Modifica (Windows) & Annulla (C+Z in Mac OS, Ctrl+Z in Windows).

Gli oggetti raggruppati possono essere fusi utilizzando i comandi del sotto-
menu Fusione (menu Oggetti).

DIVISIONE DI FINESTRE
I comandi di Divisione consentono di dividere finestre contenenti forme non
sovrapposte, di dividere finestre che contengono forme all’interno di forme o
di dividere finestre che contengono un contorno che interseca sé stesso (come
nel caso di una figura a forma di 8). Selezionate la finestra da dividere con lo
strumento Oggetto e o con lo strumento Contenuto E e scegliete Oggetti &
Divisione per visualizzare il sottomenu. Per dividere le finestre, potete usare i
comandi descritti qui di seguito.

• Il comando Percorsi esterni funziona con una finestra fusa contenente più forme
non sovrapposte. Questo comando conserva tutte le informazioni relative ai
Percorsi esterni e divide in finestre separate i percorsi esterni non sovrapposti.

Comando Percorsi esterni (Oggetti & Divisione) applicato ad una finestra fusa contenente
forme non sovrapposte (a sinistra) creerà oggetti singoli (al centro). Ogni oggetto può quindi
essere manipolato indipendentemente dagli altri (a destra).

å Il comando Percorsi esterni consente di creare singole finestre da oggetti sot-


toposti a fusione che non si sovrappongono (ad esempio, una finestra creata
tramite il comando Crea finestra dal testo). Una volta create le nuove finestre,
potete modificarne il contenuto, specificare tipi di riempimenti diversi per
ciascuna di esse, importare immagini diverse, e così via.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


93
Fusione e divisione delle finestre

• Il comando Tutti i percorsi crea finestre separate da ogni forma all’interno di


una finestra complessa.

Quando si applica il comando Tutti i percorsi (Oggetti & Divisione) a un oggetto com-
plesso (a sinistra), verranno create tutte le finestre possibili (al centro). Ciascuna finestra
può quindi essere manipolata separatamente (a destra).

• I comandi Percorsi esterni e Tutti i percorsi possono essere utilizzati anche


con una finestra che contiene un bordo che interseca sé stesso (come nel
caso di una figura a forma di 8).

Applicando i comandi Percorsi esterni o Tutti i percorsi (Oggetti & Divisione) a un


oggetto che si sovrappone a sé stesso (a sinistra) si ottiene la separazione delle aree di
congiunzione sovrapposte (a destra).

∫ Il comando Percorsi esterni è concepito per essere utilizzato con finestre sotto-
poste a fusione e non sovrapposte. L’applicazione di questo comando a finestre
fuse e sovrapposte non avrà alcun effetto.

å Per annullare un’operazione di divisione, scegliete Comp. (Mac OS) oppure


Modifica (Windows) & Annulla (C+Z in Mac OS, Ctrl+Z in Windows).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


94
Riempimento e conversione delle finestre

RIEMPIMENTO E CONVERSIONE DELLE FINESTRE

Nelle finestre di testo potete immettere o importare un testo, mentre nelle finestre imma-
gine potete importare o incollare delle immagini. Inoltre, potete convertire qualsiasi
finestra esistente in un altro tipo di finestra, così da potervi inserire un contenuto di
tipo diverso. Ad esempio, una finestra di testo può essere trasformata in una finestra
immagine, e viceversa. Una finestra può anche essere impostata in modo che abbia
come contenuto Nessuno, questa opzione risulta utile se la finestra deve contenere
soltanto del colore o una cornice.

RIEMPIMENTO DELLE FINESTRE


• Testo. Per immettere del testo, selezionate una finestra di testo utilizzando lo
strumento Contenuto E. Appena viene visualizzato il puntatore di inseri-
mento del testo i potete cominciare a digitare. Per importare un testo, uti-
lizzate il comando Importa testo (menu Archivio, in Mac OS oppure File, in
Windows). Per informazioni specifiche sull’importazione del testo, consultate
la sezione “Importazione e esportazione di testo” contenuta nel Capitolo 8,
“Nozioni di base sul testo”.
• Finestre immagine. Per importare un’immagine, selezionate una finestra imma-
gine tramite lo strumento Contenuto E oppure lo strumento Oggetto e;
quindi, utilizzate il comando Importa immagine (menu Archivio in Mac OS
oppure File in Windows). Per informazioni dettagliate sull’importazione delle
immagini, consultate la sezione “Importazione delle immagini” contenuta nel
Capitolo 11, “Immagini”.

Riempimento di una finestra di testo con un testo (a sinistra) e di una finestra immagine con
un’immagine importata (a destra).

å Selezionando una finestra con lo strumento Contenuto E, potrete manipo-


larne il contenuto. Selezionando una finestra con lo strumento Oggetto e o
con lo strumento Contenuto E potrete ridimensionarla.

Per informazioni dettagliate sulla specificazione di colonne per le finestre di


testo, consultate la sezione “Gestione delle colonne” contenuta nel Capitolo 7,
“Layout del documento”.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


95
Riempimento e conversione delle finestre

å Solo in Windows: Invece di utilizzare il comando Importa immagine per riem-


pire una finestra, provate a trascinare l’icona del file d’immagine dalla scrivania
Windows o da Windows Explorer in una finestra immagine QuarkXPress. Potete
anche trascinare immagini da altre applicazioni che supportano la funzionalità
trascina e incolla. Possono essere copiati solo i formati di file d’immagine supportati
da QuarkXPress o da altre applicazioni di tipo OLE installate sul vostro sistema.

C O N V E R S I O N E D E I VA R I T I P I D I F I N E S T R E
Per convertire una finestra selezionata in una finestra di tipo diverso, scegliete
Immagine, Testo o Nessuno dal sottomenu Contenuto (menu Oggetti).

Scegliete un’opzione dal sottomenu Oggetti & Contenuto per convertire il tipo di finestra
selezionato.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


96
Riempimento e conversione delle finestre

å Se scegliete Nessuno dal sottomenu Contenuto (menu Oggetti), la finestra


potrà essere incorniciata o riempita con un colore di sfondo dell’intensità desi-
derata o con una sfumatura, ma non potrete inserirvi né testo, né immagini.

∫ Quando la modifica del tipo di finestra incide sul contenuto della finestra, verrà
visualizzato un messaggio di avvertimento.

CONVERSIONE DI UNA FINESTRA DI TESTO IN PERCORSO DI TESTO


E VICEVERSA
Per convertire una finestra di testo selezionata in un percorso di testo, scegliete
una forma lineare dal sottomenu Oggetti & Forma. La prima forma œ converte
automaticamente la finestra di testo in un percorso di testo diagonale, la
seconda ß crea un percorso di testo ortogonale, e la terza † fa scorrere il
testo lungo il contorno esterno della finestra originale.

Conversione di una finestra di testo in un percorso di testo.

CONSIDERAZIONI GENERALI SU SIMMETRIA E ARROTONDAMENTO

Per disegnare il più velocemente possibile una forma di finestra personalizzata, la


cosa più semplice da fare sarebbe quella di utilizzare uno strumento Finestra a mano
libera ƒ Ô. Sfortunatamente, gli strumenti a mano libera non sono molto utili
quando si vuole disegnare o tracciare una forma simmetrica e arrotondata come le
onde illustrate in Figura 1. Come si fa a disegnare una forma simile?

Figura 1: Disegnare una forma simmetrica e arrotondata come questa può essere molto
formativo.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


97
Considerazioni generali su simmetria e arrotondamento

GESTIONE DELLE FINESTRE


Se avete utilizzato programmi diversi per la creazione di illustrazioni, sarete
molto probabilmente abituati a disegnare con percorsi aperti. QuarkXPress
definisce “linea” un percorso aperto e, se quest’ultimo contiene del testo, lo
chiama “percorso di testo”.

In QuarkXPress, un percorso chiuso diventa una “finestra”. (I percorsi di scorri-


mento del testo e i percorsi di ritaglio sono anch’essi chiusi, ma non sono rile-
vanti in questa sede.) Sebbene QuarkXPress consenta di creare immagini d’arte
di Bézier utilizzando linee o finestre, lavorare con le finestre di Bézier presenta
innumerevoli vantaggi. Se lavorate con finestre, potete infatti disporre di nume-
rose opzioni per l’applicazione del colore e per operazioni speciali come, ad
esempio, fusione e divisione. Inoltre, le finestre sono di solito più facili da usare
e da spostare e, dopo aver finito il disegno, potete sempre convertire una fine-
stra attiva di Bézier in una linea di Bézier scegliendo Oggetti & Forma & †.

PUNTI MINIMI PER IL MASSIMO ARROTONDAMENTO


Se non è possibile creare un disegno combinando forme ovali e rettangolari
tramite l’uso dei comandi di Fusione (menu Oggetti), cos’altro si può fare?
Prima di tutto, dovete iniziare a disegnare punto per punto utilizzando uno
strumento Finestra di Bézier ∂ ´. Quindi, dovrete procedere come segue:

1 Su un pezzo di carta, disegnate uno schizzo a matita della forma che inten-
dete creare.

2 Disegnate i punti di definizione degli angoli. Gli angoli rappresentano cam-


biamenti bruschi di forma. Ad esempio, le sommità delle onde illustrate in
Figura 1 sono angoli, come lo sono anche i punti illustrati in Figura 2 (sotto).

Figura 2: Tutti gli angoli devono comprendere dei punti.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


98
Considerazioni generali su simmetriae arrotondamento

3 Individuate le linee diritte del disegno e disegnate un punto su ciascuna


estremità.

Figura 3: Una linea diritta deve comprendere un punto su ciascuna estremità.

4 Individuate i luoghi in cui la curva cambia direzione, anche se i cambiamenti


appaiono lievissimi o minimi, e disegnate un punto a metà della forma a “S”.
Sebbene sia possibile creare una forma a “S” di Bézier senza dover disegnare un
punto a metà della “S”, includendo il punto potrete regolare meglio il disegno
della forma.

Figura 4: Individuate i luoghi in cui la curva cambia direzione come quello a metà tratto della
forma della “S”. Quindi, disegnate un punto nel luogo in cui avviene il cambiamento di dire-
zione, anche se quest’ultimo — è poco evidente o minimo.

5 Utilizzate uno strumento Finestra di Bézier ∂ ´ per iniziare a tracciare i punti


individuati. Potete approssimare la posizione dei punti mentre procedete. Fate
clic per creare dei punti d’angolo; fate clic e trascinate il mouse per creare dei
punti di arrotondamento. Tenete premuto il tasto Maiuscole mentre fate clic e
trascinate per creare un punto posto ad un intervallo di 45 gradi dal punto
precedente.

Anche se all’inizio notate che questo procedimento di immissione dei punti


produce segmenti curvi non proprio perfetti, potete sempre tornare indietro e
aggiustare la curvatura dei segmenti al termine del disegno. Per regolare meglio
la forma di alcune curve, potreste anche aggiungere un punto (vedi Figura 5).
Completate la finestra facendo doppio clic per creare l’ultimo punto.

Figura 5: Per creare forme arrotondate, gli archi della fila A nella figura sottostante dovrebbero
consistere di un unico segmento. Le colonne portanti degli archi della fila B si piegano verso
l’interno alla base e potrebbero richiedere l’aggiunta di un punto per una maggiore capacità
di regolazione.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


99
Considerazioni generali su simmetriae arrotondamento

6 Assicuratevi che sia selezionato Oggetti & Cambia & Forma.


7 Trascinate le diverse parti del segmento per piegarle — così come fareste con
un pezzo di filo metallico. (I segmenti di linee rette devono essere trasformati
in segmenti di linee curve prima di poterli piegare. Fate clic sul pulsante ∑
nella palette delle Misure per convertire i segmenti attivi in segmenti di linee
curve.) Per una regolazione migliore, utilizzate le maniglie di curvatura per
piegare i segmenti.

L A F O R M A F I N I TA — O Q U A S I
Seguendo le operazioni sopra descritte, non dovreste avere alcun problema
nel disegnare una forma arrotondata come quella che si ripete più volte nel
disegno delle onde. Le finestre disegnate secondo questo procedimento pos-
sono richiedere una serie di lievi aggiustamenti, ma dopo aver afferrato i con-
cetti di fondo, sarete in grado di disegnare forme arrotondate anche senza
dover tracciare o preparare in anticipo uno schizzo a matita. Potete quindi
imparare ad incorporare gli equivalenti da tastiera (già elencati nella sezione
“Modifica della formazione delle finestre” in questo capitolo) per manipolare
i punti mentre procedete con il disegno, — eliminando in tal modo la neces-
sità di doverli aggiustare in un secondo momento.

La Figura 6 mostra l’aspetto assunto dalla forma ricorrente nel disegno delle
onde quando sono stati selezionati tutti i punti. Per disegnare questa forma
sono stati utilizzati cinque punti d’angolo e due punti di arrotondamento.

Figura 6: La forma ricorrente utilizzata per creare il disegno illustrato in Figura 1 viene qui
mostrata con tutti i punti selezionati. Il lato destro e quello sinistro della base sono stati
concepiti per essere complementari in modo da creare una transizione continua quando la
forma viene sottoposta ad affiancamento.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


100
Considerazioni generali su simmetriae arrotondamento

å Tenendo premuto il tasto Maiuscole mentre si trascina una maniglia di curva-


tura si ottiene un effetto simile a quello ottenuto tenendo premuto il tasto
Maiuscole e trascinando un punto. La maniglia di curvatura (e forse anche l’al-
tra maniglia, a seconda del tipo di punto selezionato) viene bloccata a guide
invisibili che si irradiano dal punto ad intervalli di 45 gradi. Ciò può essere
utile quando si creano disegni simmetrici.

P R E PA R A Z I O N E P E R L’ A F F I A N C A M E N T O D E L L A F O R M A
Una volta ottenuto una disegno dalla forma arrotondata, come si può incor-
porare la simmetria? La simmetria può essere ottenuta con l’uso del comando
Duplica, dei comandi di Fusione, con qualche capovolgimento e regolari alli-
neamenti alle guide. Tuttavia, se volete che la forma ricorrente del disegno
scorra senza soluzioni di continuità nel relativo duplicato, dovrete accertarvi
che sia possibile affiancarla prima di procedere oltre.

La forma ondulata illustrata in Figura 6 è stata preparata per l’affiancamento


allineando i quattro punti d’angolo inferiori ad una coppia di guide orizzontali.

Inoltre, due maniglie di curvatura sono state rese complementari in modo da


ottenere una curva arrotondata nel punto in cui si dovranno toccare le forme
affiancate. Come illustrato in Figura 6, la maniglie di curvatura in basso a sini-
stra ha un’angolazione esattamente pari a 180 gradi rispetto alla maniglia di
curvatura in basso a destra. Le maniglie di curvatura con una differenza di ango-
lazione di 180 gradi si uniscono per creare una curva arrotondata quando la
forma viene sottoposta ad affiancamento.

DUPLICAZIONE
Dopo aver applicato il colore ed altri attributi alla forma creata, utilizzate il
comando Duplica (C+D in Mac OS, Ctrl+D in Windows) oppure il comando
Duplica speciale (C+Opzione+D in Mac OS, Ctrl+Alt+D in Windows) per
duplicare la forma secondo la quantità desiderata. Quest’operazione risulterà
nella creazione di un gruppo di forme simili che possono essere combinate per
creare una singola finestra simmetrica.

CAPOVOLGIMENTO
Se volete fare in modo che una forma duplicata sia esattamente simmetrica all’o-
riginale, potete capovolgerla nel seguente modo:

1 Accertatevi che Oggetti & Cambia & Forma sia deselezionato per l’oggetto
attivo in modo da visualizzare la finestra rettangolare di delimitazione corri-
spondente.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


101
Considerazioni generali su simmetriae arrotondamento

2 Selezionate un valore nel campo L (per un capovolgimento orizzontale) o nel


campo A (per un capovolgimento verticale) nella palette delle Misure e copiate
il valore nell’area di lavoro (C+C in Mac OS, Ctrl+C in Windows).

3 Trascinate la maniglia di ridimensionamento posta a metà sulla sinistra o sulla


destra (per un capovolgimento orizzontale), oppure trascinate la maniglia di
ridimensionamento posta a metà nella parte superiore o inferiore (per un capo-
volgimento verticale) fino a quando l’area di superficie dell’oggetto viene ridotta
ad una linea diritta e continuate a trascinare. Rilasciate il pulsante del mouse
dopo che la finestra di delimitazione è stata trascinata “attraverso sé stessa”.

4 Selezionate il campo di misura appropriato (L o A) nella palette delle Misure


e incollate (C+V in Mac OS, Ctrl+V in Windows) il valore appena copiato. La
finestra di Bézier verrà capovolta. Se intendete capovolgerne anche il contenuto,
potete utilizzare i comandi contenuti in Capovolgi (menu Stile) alla fine delle
operazioni descritte.

Figura 7: Una finestra di Bézier può essere capovolta trascinando la relativa finestra di deli-
mitazione “attraverso sé stessa”.

å Se intendete cancellare una parte della finestra di Bézier, provate ad utilizzare


il comando Differenza nel sottomenu Fusione (menu Oggetti). Se sono sele-
zionate due finestre parzialmente sovrapposte, il comando Differenza eliminerà
la finestra in primo piano e cancellerà l’area di sovrapposizione dalla finestra
sullo sfondo. Ad esempio, se volete ottenere un semicerchio, disegnate un ret-
tangolo sulla parte superiore di un cerchio esistente in modo che si sovrap-
ponga per metà ad esso; quindi, selezionate entrambe le finestre e scegliete
Oggetti & Fusione & Differenza. Otterrete in tal modo un semicerchio.

ALLINEAMENTO E FUSIONE
Se volete che tutte le finestre duplicate si comportino come un’unica finestra
avente un unico gruppo di contenuti e senza spazio vuoto fra loro, dovrete
allinearle e fonderle.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


102
Considerazioni generali su simmetriae arrotondamento

Se avete già eseguito un’accurata duplicazione speciale senza capovolgimento,


sarete in grado di selezionare un gruppo di finestre e scegliere Oggetti &
Fusione & Unione. Se ciò non dovesse funzionare, potete utilizzare il comando
Spazio/Allinea per allineare le finestre.

Figura 8: Queste due forme sono state affiancate utilizzando il comando Spazio/Allinea.

Alternativamente, nel caso in cui il comando Spazio/Allinea non funzionasse a


causa della forma particolarmente insolita delle finestre, procedete come segue
per allineare le finestre in un punto specifico di Bézier:

1 Accertatevi che sia selezionato Allinea alle guide nel menu Visualizza e trasci-
nate una guida orizzontale e una verticale dai righelli della finestra del docu-
mento per creare una coppia di guide incrociate.

2 Determinate il punto di Bézier che servirà da congiunzione per l’allineamento


delle finestre.

3 Premete C+Maiuscole+A (Mac OS) o Ctrl+Maiusc+A (Windows), oppure fate


clic tre volte su un punto nella finestra attiva per attivare tutti gli altri punti. (Il
doppio clic su un punto sarà sufficiente se l’oggetto contiene un solo percorso.)

4 Determinate il punto che servirà da congiunzione e trascinatelo sulla coppia di


guide incrociate. Poiché sono selezionati tutti i punti, l’intera finestra si spo-
sterà senza venir ridimensionata. Questo stile di movimento consente di alli-
neare una finestra alle guide secondo il punto trascinato.

5 Ripetete l’operazione 4 per l’oggetto o gli oggetti duplicati.


6 Utilizzate un riquadro di selezione o premete il tasto Maiuscole mentre fate clic
per selezionare le finestre che intendete fondere in un’unica finestra. Quindi,
scegliete Oggetti & Fusione & Unione per fondere tutte le finestre in un’unica
finestra continua di Bézier. Ripetendo quest’operazione più volte sarete in grado
di creare finestre arrotondate, continue e simmetriche.

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


103
Considerazioni generali su simmetriae arrotondamento

SIMMETRIA RADIALE
È possibile creare una simmetria radiale (come l’esempio illustrato in Figura 9)
utilizzando lo stesso procedimento descritto sopra.

L’unica tecnica addizionale che dovrete conoscere quando create una simmetria
radiale è la matematica dei campi. La matematica dei campi consiste nell’abilità
dell’applicazione di accettare operatori matematici (ad esempio +, –, /, e *) nei
campi delle finestre di dialogo e delle palette.

Figura 9: Questo disegno è stato creato immettendo un valore matematico di campo pari a
45° nel campo di angolazione della finestra r dato che ogni finestra è ottenuta tramite dupli-
cazione della finestra precedente. Le finestre sono state successivamente allineate alla cop-
pia di guide incrociate.

Quando è stato creato il disegno illustrato in Figura 9, il valore “+45” è stato


immesso dopo il valore esistente nel campo di angolazione della finestra r
nella palette delle Misure dato che ogni finestra è ottenuta tramite duplica-
zione della finestra precedente. Il valore 45 è stato determinato dividendo
360 per il totale delle forme duplicate (360 ÷ 8 = 45).

Capitolo 4: Nozioni di base sulle finestre


104
Creazione di linee

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


Una singola linea può essere suggestiva quanto un intero paesaggio. Le linee possono

esprimere uno stato d’animo, segnare un confine o attirare l’attenzione su un’area

importante. Esse rappresentano una parte fondamentale del design, poiché aggiun-

gono significato e vitalità al layout della pagina.

QuarkXPress consente di creare e manipolare una varietà di linee, dalla semplice

linea diritta alle linee complesse di Bézier. È anche possibile ruotare e modificare la

forma delle linee per dare più profondità e movimento al layout.

CREAZIONE DI LINEE

QuarkXPress offre quattro strumenti che consentono di tracciare linee diritte, curve o
una combinazione di entrambe. È possibile creare linee diritte costituite da un unico
segmento o utilizzare uno degli strumenti delle linee di Bézier per creare delle linee
diritte o curve formate da uno o più segmenti.

Create le linee utilizzando i quattro strumenti Linee, compresi gli strumenti a discesa, nella
palette degli Strumenti.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


105
Creazione di linee

CREAZIONE DI LINEE
Selezionate uno strumento Linee dalla palette degli Strumenti e spostate il
puntatore a Croce c su un punto qualsiasi della pagina. Quindi, fate clic e
trascinate, oppure fate clic e create dei punti per tracciare una linea. È possibile
creare linee utilizzando i seguenti strumenti:

• Lo strumento Linee œ crea linee diritte a qualsiasi angolazione.


• Lo strumento Linee ortogonali o crea linee diritte orizzontali o verticali.
• Lo strumento Linee di Bézier ∞ crea linee con segmenti curvi e diritti.
• Lo strumento Linee a mano libera § crea linee a mano libera con seg-
menti curvi.

Create linee diritte utilizzando lo strumento Linee œ o Linee ortogonali o; Create linee curve
utilizzando lo strumento Linee di Bézier ∞ o Linee a mano libera §.

å Potete bloccare una linea creata con lo strumento Linee œ a 0°, 45° o 90°
tenendo premuto il tasto Maiuscole mentre tracciate la linea.

Per tenere selezionato lo strumento Linee prescelto, tenete premuto il tasto


Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) quando selezionate lo strumento.

Per creare una linea diritta che scorra sopra o sotto il testo specificato, consul-
tate la sezione “Creazione di filetti sopra e sotto i paragrafi” contenuta nel
Capitolo 10, “Grafica e composizione tipografica”.

CREAZIONE DI LINEE DI BÉZIER


Lo strumento Linee di Bézier ∞ consente di tracciare linee di Bézier che pos-
sono essere formate da più segmenti diritti e curvi. Lo strumento Linee a
mano libera § consente di disegnare linee al tratto costituite da più seg-
menti curvi.

USO DELLO STR UMENTO LINEE DI BÉZIER ∞


1 Selezionate lo strumento Linee di Bézier ∞ dalla palette degli Strumenti. Spo-
state il puntatore a Croce c in qualsiasi posizione della pagina, quindi fate
clic per definire il primo punto.

Ó
Fate clic per definire il primo punto di una linea di Bézier.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


106
Creazione di linee

2 Per creare un segmento diritto, fate clic sulla posizione dove intendete collocare
il punto successivo. Fate clic senza trascinare il mouse.

Create un segmento diritto facendo clic una volta per definire il primo punto, quindi fate clic
altrove per definire il secondo punto.

å Un punto collega segmenti diversi e ne definisce l’origine e la fine. I punti


associati a segmenti curvi hanno maniglie di curvatura.

3 Per tracciare un segmento curvo, fate clic e trascinate il mouse dove volete col-
locare il punto successivo. Verrà visualizzato un punto con due maniglie di
curvatura. Trascinando una maniglia di curvatura è possibile regolare le dimen-
sioni e la forma della curva.

Create un segmento curvo facendo clic o facendo clic e trascinando il mouse per definire il
primo punto; quindi, fate clic e trascinate altrove per definire il secondo punto.

å Le maniglie di curvatura si estendono da entrambi i lati di un punto e con-


sentono di regolare la forma di una curva.

4 Continuate a creare punti facendo clic, oppure facendo clic e trascinando


il mouse.

5 Potete terminare la linea in due modi diversi: potete fare doppio clic in qual-
siasi momento dopo aver creato il primo punto, oppure potete selezionare un
altro strumento dalla palette degli Strumenti.

Una linea di Bézier contenente segmenti curvi e diritti.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


107
Creazione di linee

∫ Per bloccare un punto ad un’angolazione di 45° (rispetto al punto precedente-


mente creato), premete Maiuscole prima di fare clic. Per bloccare una maniglia
di curvatura ad un’angolazione di 45°, tenete premuto Maiuscole mentre tra-
scinate la maniglia di curvatura.

USO DELLO STR UMENTO LINEE A MANO LIBERA §


Selezionate lo strumento Linee a mano libera dalla palette degli Strumenti.
Spostate il puntatore a Croce c in qualsiasi posizione della pagina; quindi, per
tracciare una linea a mano libera fate clic e trascinate con un movimento con-
tinuo. Una volta tracciata la linea, rilasciate il mouse.

Create linee a mano libera facendo clic e trascinando con un movimento continuo.

RIDIMENSIONAMENTO DELLE LINEE

È possibile modificare la lunghezza delle linee diritte create con gli strumenti
Linee œ o Linee ortogonali o e ridimensionare in scala le linee create con gli
strumenti Linee di Bézier ∞ o Linee a mano libera §, agendo sulle relative
finestre di delimitazione.

R I D I M E N S I O N A M E N T O D I L I N E E D I R I T T E C R E AT E C O N G L I
S T R U M E N T I L I N E E œ E L I N E E O RT O G O N A L I o

Potete ridimensionare le linee diritte attive utilizzando uno dei metodi


seguenti:

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


108
Ridimensionamento delle linee

• Palette degli Strumenti. Selezionate lo strumento Oggetto e o lo strumento


Contenuto E e spostate il puntatore a Freccia a sopra una maniglia di ridimen-
sionamento in modo da visualizzare il puntatore di Ridimensionamento f. Fate
clic e trascinate la maniglia in una nuova posizione per accorciare o allungare
la linea.

Ridimensionate le linee diritte trascinando una maniglia di ridimensionamento.

å Se avete creato una linea con lo strumento Linee œ, potete allungare o accor-
ciare la linea e bloccarla all’angolazione originale premendo Opzione+Maiuscole
(Mac OS) o Alt+Maiusc (Windows) mentre trascinate una maniglia di ridimen-
sionamento.

Potete bloccare una linea creata con lo strumento Linee œ a 0°, 45° o 90°
tenendo premuto il tasto Maiuscole mentre ridimensionate la linea.

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Fate clic sul menu a discesa Modalità per visualizzare le quattro pos-
sibili opzioni alternative (consultate la sezione “Modalità per linee diritte” più
avanti in questo capitolo). Scegliete Punto sinistro, Punto centrale o Punto
destro per visualizzare il campo Lunghezza. Nel campo Lunghezza immettete
un valore che consenta di modificare con precisione la lunghezza della linea,
quindi fate clic su OK.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


109
Ridimensionamento delle linee

Utilizzate il campo Lunghezza (Oggetti & Modifica & scheda Linea) per modificare con
precisione la lunghezza delle linee.

å Quando è selezionato lo strumento Oggetto e, fate doppio clic su una linea


per accedere con rapidità alla finestra di dialogo Modifica. Se state modificando
una linea di Bézier o una linea a mano libera, assicuratevi che Oggetti
& Cambia & Forma sia deselezionato prima di fare doppio clic sulla linea;
in caso contrario, potreste selezionare o modificare involontariamente un
punto invece di visualizzare la finestra di dialogo Modifica.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


110
Ridimensionamento delle linee

• Palette delle Misure. Scegliete Punto sinistro, Punto centrale oppure Punto
destro dal menu a discesa per visualizzare il campo L (Lunghezza). Per modifi-
care con precisione la lunghezza di una linea, immettete un valore nel campo L;
quindi, premete il tasto Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Ridimensionate una linea utilizzando il campo L nella palette delle Misure.

å Per accedere rapidamente alla palette delle Misure, premete C+Opzione+M


(Mac OS) o Ctrl+Alt+M (Windows), oppure premete F9.

∫ Se l’opzione Modalità estremità è attiva nella finestra di dialogo Modifica o


nella palette delle Misure, scegliete un’altra opzione dal menu a discesa
Modalità per visualizzare il campo L (Lunghezza).

RIDIMENSIONAMENTO DELLE LINEE DI BÉZIER


Potete ridimensionare qualsiasi linea di Bézier modificando le dimensioni della
relativa finestra di delimitazione. La finestra di delimitazione è una finestra
rettangolare non stampabile in cui è racchiusa ciascuna linea curva quando è
deselezionata l’opzione Oggetti & Cambia & Forma. Potete ridimensionare
le linee di Bézier attive nelle finestre di delimitazione utilizzando uno dei
metodi seguenti:

• Palette degli Strumenti. Selezionate lo strumento Oggetto e o lo strumento


Contenuto E e spostate il puntatore a Freccia a sopra una maniglia di ridimen-
sionamento in modo da visualizzare il puntatore di Ridimensionamento f.
Fate clic e trascinate la maniglia in una nuova posizione per ridurre o ingran-
dire la linea.

Potete ridimensionare una linea di Bézier ingrandendo la relativa finestra di delimitazione.


Le finestre di questo tipo hanno otto maniglie di ridimensionamento. Quattro maniglie di
questa particolare finestra di delimitazione appaiono come quadratini bianchi in quanto
sono posizionati sulla linea nera.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


111
Ridimensionamento delle linee

å Per ridimensionare le linee in modo proporzionale, tenete premuti i tasti


Opzione+Maiuscole (Mac OS) o Alt+Maiusc (Windows) mentre trascinate la
maniglia di ridimensionamento di una finestra di delimitazione.

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Immettete un valore nei campi Larghezza e Altezza per modificare
con precisione le dimensioni della finestra di delimitazione della linea di Bézier.
Fate clic su OK.

Tramite i campi Larghezza e Altezza (Oggetti & Modifica & scheda Linea) potete immet-
tere valori numerici per ridimensionare con precisione le dimensioni della finestra di delimi-
tazione di una linea di Bézier.

• Palette delle Misure. Per modificare con precisione la larghezza e l’altezza di una
finestra di delimitazione di una linea di Bézier, immettete i valori desiderati nei
campi L (Larghezza) e A (Altezza); quindi, premete il tasto Return (Mac OS) o
Invio (Windows).

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


112
Modifica delle linee

MODIFICA DELLE LINEE

È possibile modificare una linea utilizzando le forme disponibili nel sottomenu Forma
(menu Oggetti). È possibile modificare la forma delle linee di Bézier variando la posi-
zione di punti, maniglie di curvatura e segmenti. Gli attributi di Bézier sono descritti
in modo dettagliato in “Modifica delle linee di Bézier” più avanti in questa sezione.

MODIFICA DELLE LINEE TRAMITE IL SOTTOMENU FORMA


Il sottomenu Forma (menu Oggetti) offre tre forme a linea e sei forme a finestra
applicabili alle linee.

Per modificare la forma di una linea attiva, scegliete Oggetti & Forma in modo
da visualizzare il sottomenu. Scegliete una forma dal sottomenu e la forma della
linea verrà automaticamente modificata.

Utilizzate le opzioni del sottomenu Forma (menu Oggetti) per modificare la forma di una
linea attiva.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


113
Modifica delle linee

∫ Le linee a mano libera possono essere modificate utilizzando le stesse tecniche


di modifica della forma delle linee di Bézier.

å Quando trasformate una linea in una finestra di Bézier scegliendo Oggetti &
Forma & ®, verrà visualizzato un messaggio di avvertimento per segnalare che
la linea verrà convertita in una finestra vuota con un’area molto stretta per il
contenuto. Il messaggio di avvertimento presenta inoltre l’opzione di convertire
la linea in una finestra piena.

QuarkXPress traccia l’attuale spessore della linea, come pure le punte e le coc-
che di freccia, il tratteggio o altri motivi a più linee per produrre una finestra
di Bézier. Esiste tuttavia un’altra tecnica per convertire una linea in una fine-
stra — unendo semplicemente le estremità della linea. Premete il tasto Opzione
(Mac OS) o Alt (Windows) e scegliete Oggetti & Forma & ® Se le estremità
sono sovrapposte, verranno unite in un punto. In caso contrario, verrà aggiunto
un nuovo segmento per unire le due estremità.

Per convertire una linea diritta in una linea di Bézier, utilizzate il sottomenu
Forma (Oggetti & Forma & †). La linea manterrà la forma originale, ma
verrà convertita in una linea di Bézier modificabile.

MODIFICA DELLE LINEE DI BÉZIER


QuarkXPress consente di modificare la forma delle linee di Bézier manipolando
punti, maniglie di curvatura e segmenti. I concetti fondamentali di Bézier ven-
gono definiti qui di seguito.

DEFINIZIONI
• Punto. Un punto collega segmenti diversi e ne definisce l’origine e la fine. I
punti associati a segmenti curvi hanno maniglie di curvatura. QuarkXPress
offre tre tipi di punti: d’angolo, di arrotondamento e di simmetria.
• Punto d’angolo. Il punto d’angolo collega due linee diritte, una linea diritta e
una curva o due linee curve non continue. Con le linee curve, le maniglie di
curvatura del punto d’angolo possono essere manipolate separatamente, in
genere per formare una brusca transizione tra due segmenti.

Punti d’angolo

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


114
Modifica delle linee

• Punto di arrotondamento. Il punto di arrotondamento collega due linee curve per


formare una curva continua. Le maniglie di curvatura poggiano sempre su una
linea diritta che attraversa il punto e possono essere spostate separatamente.

Punto di arrotondamento

• Punto di simmetria. Il punto di simmetria collega due linee curve per formare
una curva continua. Le maniglie di curvatura poggiano sempre su una linea
diritta che attraversa il punto ma, a differenza del punto di arrotondamento,
sono sempre equidistanti dal punto.

Punto di simmetria

• Maniglie di curvatura. Le maniglie di curvatura si estendono da entrambi i lati


di un punto e consentono di regolare la forma di una curva.

Maniglie di curvatura

• Segmenti. I segmenti sono sezioni di linee diritte o curve comprese tra due punti.

Segmenti

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


115
Modifica delle linee

MODIFICA DELLE LINEE DI BÉZIER CON I PUNTATORI


Quando è selezionata Forma (Oggetti & Cambia) e il puntatore a Freccia a
si trova su una linea di Bézier attiva, verranno visualizzati diversi puntatori
per indicare la possibilità di selezionare un punto ˝, le maniglie di curva-
tura Ï Ó o un segmento ˆ. Fate clic e trascinate i puntatori per modificare
la forma di una linea di Bézier.

˝
Il puntatore del Punto ˝ consente di manipolare i punti d’angolo, di arrotondamento o di
simmetria. Per modificare la posizione di un punto, fate clic e trascinate.

Ï Ó
I puntatori della Maniglia di curvatura Ï Ó consentono di manipolare entrambe le maniglie
di curvatura. Fate clic su un punto quando viene visualizzato il puntatore del Punto ˝. Se il
punto presenta maniglie di curvatura accessibili, esse verranno visualizzate. Per manipolare
la forma di una curva, fate clic e trascinate una maniglia di curvatura.

ˆ
Il puntatore del Segmento ˆ consente di manipolare i segmenti diritti e curvi. Per manipo-
lare la forma e la posizione di un segmento, fate clic e trascinate.

Utilizzate il puntatore del Punto ˝ per modificare la forma di una linea attiva.

å Subito dopo aver disegnato una linea di Bézier, potrebbe venire visualizzata
una finestra di delimitazione, a seconda che sia stata selezionata o deselezio-
nata l’opzione Forma. La selezione di Forma (Oggetti & Cambia) dà infatti
accesso a punti, maniglie di curvatura e segmenti contenuti nella finestra di deli-
mitazione. Se l’opzione Forma è deselezionata, potete accedere rapidamente
alla forma di una linea di Bézier premendo Maiuscole+F4 (Mac OS) o F10
(Windows).

È possibile connettere i segmenti sovrapponendo due estremità di due seg-


menti diversi. Selezionate entrambe le linee e quindi scegliete Oggetti &
Fusione & Unisci estremità.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


116
Modifica delle linee

MODIFICA DELLE LINEE DI BÉZIER TRAMITE I COMANDI


È possibile inoltre manipolare linee di Bézier utilizzando i puntatori insieme
alle opzioni disponibili nel menu Oggetti e nella palette delle Misure, tramite
gli equivalenti da tastiera e i tasti modificatori, oppure aggiungendo ed elimi-
nando punti.

• Modifica delle linee di Bézier mediante il menu Oggetti.


Punti. Selezionate un punto e scegliete Oggetti & Tipo di Punto/Segmento
per visualizzare il sottomenu; quindi, selezionate Punto d’angolo, Punto di
arrotondamento o Punto di simmetria, a seconda del tipo di manipolazione
necessaria per il punto attivo.
Segmenti. Selezionate un segmento e scegliete Oggetti & Tipo di Punto/Seg-
mento per visualizzare il sottomenu; quindi, selezionate Segmento diritto o
Segmento curvo per rendere diritto o curvo il segmento.

å È possibile modificare la forma di una linea di Bézier mentre la tracciate se


tenete premuto il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre riposizionate i
punti, le maniglie di curvatura o i segmenti. Potete quindi riprendere a trac-
ciare la linea.

Utilizzate il sottomenu Tipo di Punto/Segmento (menu Oggetti) per scegliere un Punto


d’angolo, di arrotondamento o di simmetria.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


117
Modifica delle linee

Utilizzate il sottomenu Tipo di Punto/Segmento (menu Oggetti) per convertire un seg-


mento diritto in un segmento curvo (come illustrato) o viceversa.

• Modifica delle linee di Bézier tramite la palette delle Misure:


Punti. Selezionate un punto con il puntatore del Punto ˝; quindi, fate clic
su †, ¥, o ® per convertire il punto in punto di simmetria, di arrotondamento
o d’angolo. Immettete un valore nei campi XP e YP per modificare la posizione
di un punto attivo.
Maniglie di curvatura. Selezionate un punto con il puntatore del Punto ˝. Se
vengono visualizzate maniglie di curvatura, immettete un valore nei campi r
per modificare la posizione dell’angolo di una delle due maniglia di curvatura,
oppure nei campi „ e Œ per ridimensionare una delle due maniglie di curva-
tura (immettete zero per ritrarre la maniglia di curvatura).

å Il tipo di punto o segmento determina automaticamente il tipo di maniglie di


curvatura disponibili per la modifica della linea. Non è possibile manipolare
direttamente le maniglie di curvatura tramite il menu Oggetti, ma potete inter-
venire indirettamente scegliendo un determinato tipo di punto e segmento.

Se ad esempio avete inizialmente creato due punti d’angolo (e quindi un seg-


mento diritto), non potrete accedere alle maniglie di curvatura. Tuttavia, se sele-
zionate il segmento e scegliete Segmento curvo dal sottomenu Tipo di Punto/
Segmento (menu Oggetti) o fate clic sul segmento curvo ∑ nella palette delle
Misure, la conversione del segmento renderà disponibili le maniglie di curvatura.

• Segmenti. Selezionate un segmento con il puntatore del Segmento ˆ, quindi fate


clic su œ o ∑ per convertire il segmento in segmento diritto o curvo.

Utilizzate la palette delle Misure per convertire tipi di punto e di segmento.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


118
Modifica delle linee

• Modifica delle linee di Bézier con gli equivalenti da tastiera:

MODIFICA DEL PUNTO COMANDO COMANDO


O DEL SEGMENTO MAC OS WINDOWS
Punto d’angolo Opzione+F1 Ctrl+F1
Punto d’arrotondamento Opzione+F2 Ctrl+F2
Punto di simmetria Opzione+F3 Ctrl+F3
Segmento diritto Opzione+ Ctrl+
Maiuscole + F1 Maiusc+F1
Segmento curvo Opzione+ Ctrl+
Maiuscole+F2 Maiusc+F2

• Modifica delle linee di Bézier con i tasti modificatori:

MODIFICA DEL PUNTO


O DELLA MANIGLIA COMANDO COMANDO
D I C U R VAT U R A MAC OS WINDOWS
Aggiunta di un punto Opzione+clic Alt+clic
sul segmento sul segmento
Eliminazione di un punto Opzione+clic Alt+clic
sul punto sul punto
Da punto d’arrotondamento Ctrl+Maiuscole+ Ctrl+Maiusc+ trascina
a punto d’angolo (e viceversa) trascina la maniglia la maniglia di curvatura
di curvatura
Allineamento del Maiuscole+trascina Maiusc+trascina
punto alle guide a 45° il punto il punto
Allineamento delle maniglie Maiuscole+trascina Maiusc+trascina la
curvatura alle guide a 45° la maniglia di maniglia di curvatura
curvatura
Ritiro di una maniglia Opzione+clic sulla Alt+clic sulla
di curvatura maniglia di curvatura maniglia di curvatura
Ritiro delle maniglie Control+Maiuscole+ Ctrl+Maiusc+
di curvatura clic sul punto clic sul punto
Esposizione delle maniglie Control+Maiuscole+ Ctrl+Maiusc+trascina
di curvatura trascina il punto il punto

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


119
Modifica delle linee

AGGIUNTA ED ELIMINAZIONE DI PUNTI


Per aggiungere un punto, spostate il puntatore su un segmento. Quando
viene visualizzato il puntatore del Segmento ˆ, premete Opzione (Mac OS) o
Alt (Windows) e fate clic per creare un nuovo punto.

Per eliminare un punto, spostate il puntatore sul punto che volete cancellare.
Quando viene visualizzato il puntatore del Punto ˝, premete Opzione (Mac OS)
o Alt (Windows) per trasformarlo nel puntatore di Eliminazione del punto. v.
Fate clic sul punto per cancellarlo.

å Per trasformare una curva arrotondata in un angolo acuto, selezionate un


punto sulla curva e premete Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) mentre fate
clic su una delle maniglie di curvatura. Per accedere alla maniglia di curva-
tura sottostante al punto, portate il puntatore a Freccia a sul punto. Quando
compare il puntatore della Maniglia di curvatura, fate clic sulla maniglia di
curvatura e trascinatela in modo che diventi nuovamente ben visibile.

Ritirate una maniglia di curvatura per creare una transizione in un segmento.

Potete fondere linee con altri oggetti selezionando più oggetti e unendoli uti-
lizzando i comandi Fusione nel menu Oggetti. Per informazioni specifiche
sulla fusione di oggetti, consultate la sezione “Fusione e divisione delle fine-
stre” contenuta nel Capitolo 4, “Nozioni di base sulle finestre.”

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


120
Spostamento delle linee

S P O S TA M E N T O D E L L E L I N E E

È possibile spostare linee all’interno della stessa pagina, tra una pagina e l’altra o
nell’area di lavoro. Le linee possono inoltre essere trascinate in altre librerie o docu-
menti aperti di QuarkXPress. La tecnica di spostamento varia a seconda che si tratti
di una linea diritta o di una linea di Bézier.

S P O S TA M E N T O D I L I N E E D I R I T T E C R E AT E C O N G L I S T R U M E N T I
L I N E E œ E L I N E E O RT O G O N A L I ß
Potete spostare linee diritte attive trascinandole con lo strumento Oggetto e o
lo strumento Contenuto E, oppure potete immettere valori precisi nella fine-
stra di dialogo Modifica (Oggetti & Modifica) o nella palette delle Misure. Potete
spostare le linee attive utilizzando uno dei metodi seguenti:

• Palette degli Strumenti. Selezionate lo strumento Oggetto e o lo strumento


Contenuto E e trascinate la linea in una nuova posizione.

Spostate le linee diritte utilizzando lo strumento Oggetto e.

å Per spostare una linea in un altro documento aperto di QuarkXPress, selezio-


nate la linea con lo strumento Oggetto e e trascinatela nell’altro documento,
oppure copiatela e incollatela.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


121
Spostamento delle linee

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Scegliete una Modalità dal menu a discesa; quindi, immettete un
valore nei campi orizzontale e verticale (le modalità sono descritte più avanti).
I campi varieranno a seconda della modalità selezionata. Fate clic su OK.
• Palette delle Misure. Scegliete un’opzione dal menu a discesa Modalità; quindi,
immettete un valore nei campi X e Y. I campi varieranno a seconda della moda-
lità selezionata. Premete il tasto Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Spostate le linee attive immettendo un valore nei campi delle coordinate X e Y della palette
delle Misure. I campi varieranno a seconda dell’opzione selezionata nel menu a discesa
Modalità.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A :
FUNZIONALITÀ DI
S P O S TA M E N T O COMANDO COMANDO
A U T O M AT I C O MAC OS WINDOWS
Assestamento delle linee Tasti Freccia Tasti Freccia
per incrementi di 1 punto
Assestamento delle linee Opzione+ Alt+
per incrementi di 0,1 punto Tasti Freccia Tasti Freccia

å Per ancorare le linee al testo, nello stesso modo in cui ancorate le finestre, con-
sultate la sezione “Finestre e linee ancorate al testo” contenuta nel Capitolo 10,
“Grafica e composizione tipografica.”

Per creare una linea diritta che scorra sopra o sotto il testo specificato, consul-
tate la sezione “Creazione di filetti sopra e sotto i paragrafi” contenuta nel
Capitolo 10, “Grafica e composizione tipografica”.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


122
Spostamento delle linee

MODALITÀ PER LINEE DIRITTE


Prima di spostare le linee diritte immettendo un valore nei campi, è importante
distinguere le diverse modalità selezionabili per le linee. Sono disponibili quat-
tro modalità: Estremità, Punto sinistro, Punto centrale e Punto destro. A
seconda della Modalità scelta nella scheda Linea (Oggetti & Modifica) o nella
palette delle Misure, la lunghezza e la posizione della linea verrà definita in
modo diverso.

• Estremità. Il campo X1 indica la posizione orizzontale della prima estremità,


mentre il campo Y1 indica la posizione verticale dell’ultima estremità. Il
campo X2 indica la posizione orizzontale dell’ultima estremità, mentre il
campo Y2 ne indica la posizione verticale.

• Punto sinistro. Il campo X1 indica la posizione orizzontale della prima estremità,


mentre il campo Y1 ne indica la posizione verticale.

• Punto centrale. Il campo XC indica la posizione orizzontale del punto centrale


della linea, mentre il campo YC ne indica la posizione verticale.

• Punto destro. Il campo X2 indica la posizione orizzontale dell’ultima estremità,


mentre il campo Y2 ne indica la posizione verticale.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


123
Spostamento delle linee

å Quando una linea diritta è in modalità Punto sinistro, Punto centrale o Punto
destro, saprete esattamente le coordinate del punto, oltre che l’angolatura e la
lunghezza della linea.

SPOSTAMENTO DI LINEE DI BÉZIER


È in genere consigliabile spostare una linea di Bézier mentre è visualizzata la
relativa finestra di delimitazione (per evitare di alterare accidentalmente la
forma della linea). Scegliete Oggetti & Cambia; quindi, deselezionate Forma
per visualizzare la finestra di delimitazione. Potete spostare una linea di Bézier
attiva utilizzando uno dei metodi seguenti:

• Palette degli Strumenti. Con lo strumento Oggetto e selezionato, trascinate


la linea in una nuova posizione. Se è selezionato lo strumento Contenuto E,
premete il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) per attivare temporaneamente
lo strumento Oggetto e mentre trascinate la linea in una nuova posizione.

Utilizzate lo strumento Oggetto e per spostare linee curve contenute in finestre di


delimitazione.

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Per modificare la posizione di una linea in senso orizzontale, immet-
tete un valore nel campo Origine X e fate clic su OK. Per modificare la posizione
di una linea in senso verticale, immettete un valore nel campo Origine Y e fate
clic su OK.

Immettete un valore nei campi Origine X e Origine Y (Oggetti & Modifica & scheda
Linea) per spostare una linea.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


124
Spostamento delle linee

å Il valore espresso in Origine X rappresenta il punto d’inizio sul righello oriz-


zontale dell’estremità sinistra della linea, mentre il valore espresso in Origine
Y ne rappresenta il punto d’inizio sul righello verticale.

• Palette delle Misure. Per riposizionare una linea in senso orizzontale, immet-
tete un valore nel campo X. Per riposizionare una linea in senso verticale,
immettete un valore nel campo Y e premete il tasto Return (Mac OS) o Invio
(Windows).

Spostate le linee immettendo un valore nei campi delle coordinate X e Y della palette
delle Misure.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A :
FUNZIONALITÀ DI
S P O S TA M E N T O COMANDO COMANDO
A U T O M AT I C O MAC OS WINDOWS
Assestamento delle linee Tasti Freccia Tasti Freccia
per incrementi di 1 punto
Assestamento delle linee Opzione+ Alt+
per incrementi di 0,1 punto Tasti Freccia Tasti Freccia

APPLICAZIONE DI STILI ALLE LINEE

È possibile applicare stili alle linee scegliendo fra un’ampia gamma di stili linea,
punte di freccia, spessori, colori e intensità. Queste opzioni sono disponibili nel menu
Stile, nella finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) e nella palette delle Misure.

S C E LTA D I U N O S T I L E L I N E A
QuarkXPress offre undici opzioni per altrettanti stili di linea predefiniti. Potete
applicare stili alle linee attive utilizzando uno dei metodi seguenti:

• Menu Stile. Scegliete Stile & Stile linea per visualizzare il sottomenu Stile linea.
Scegliete un’opzione dal sottomenu.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


125
Applicazione di stili alle linee

Scegliete un’opzione dal sottomenu Stile & Stile linea per applicare uno stile ad una linea
selezionata.

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Scegliete un’opzione dal menu a discesa Stile e fate clic su OK.
• Palette delle Misure. Fate clic sul menu a discesa degli stili e scegliete dall’e-
lenco uno stile linea.

å Tramite la finestra di dialogo Tratteggi e Strisce (menu Comp. in Mac OS


oppure Modifica in Windows), potete creare un’ampia gamma di stili linea
personalizzati. Gli stili linea creati possono essere applicati a linee esistenti
tramite il sottomenu Stile linea (menu Stile), la scheda linea della finestra di
dialogo Modifica (menu Oggetti) o il menu a discesa degli stili nella palette
delle Misure. Per informazioni specifiche sulle cornici, consultate la sezione
“Incorniciatura delle finestre” contenuta nel Capitolo 4, “Nozioni di base sulle
finestre.”

Potete modificare qualsiasi stile esistente o personalizzato di tratteggi e strisce —


escluso lo stile Uniforme — dalla finestra di dialogo Tratteggi e Strisce (menu
Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows). Selezionate uno stile dall’e-
lenco e fate clic su Modifica. La finestra di dialogo Modifica è la stessa utilizzata
per creare un motivo personalizzato di tratteggi e strisce.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


126
Applicazione di stili alle linee

S C E LTA D I U N A P U N TA D I F R E C C I A
QuarkXPress consente di effettuare una scelta all’interno di una gamma di sei
stili di estremità delle linee, comprese punte e cocche di freccia. Potete applicare
una punta di freccia ad una linea attiva utilizzando uno dei metodi seguenti:

• Menu Stile. Scegliete Stile & Punte della freccia per visualizzare il sottomenu
Punte della freccia. Scegliete un’opzione dal sottomenu.
• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Scegliete un’opzione dal menu a discesa Punte della freccia e
fate clic su OK.
• Palette delle Misure. Fate clic sul menu a discesa delle punte della freccia
e scegliete uno stile di punta dall’elenco.

Selezionate un’opzione dal menu a discesa delle punte della freccia nella palette delle
Misure e i relativi attributi verranno automaticamente applicati alla linea attiva.

å È possibile predefinire le preferenze per le linee da tracciare facendo doppio clic


su uno strumento Linee nella palette degli Strumenti o utilizzando i comandi
della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Preferenze & Preferenze & riquadro Strumenti). Potete predefi-
nire Stile, Punte della freccia, Spessore, Colore, Intensità e Circonda per le
linee che volete creare e inoltre decidere di Non stampare le linee.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


127
Applicazione di stili alle linee

SCELTA DI UNO SPESSORE


Potete specificare lo spessore di una linea attiva utilizzando uno dei metodi
seguenti:

• Menu Stile. Scegliete Stile & Spessore per visualizzare il sottomenu Spessore.
Scegliete uno spessore dal sottomenu oppure scegliete Altro per visualizzare il
campo Spessore linea nella finestra di dialogo Modifica. Immettete un valore
nel campo Spessore linea e fate clic su OK.

Scegliete Stile & Spessore per visualizzare il sottomenu Spessore.

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Scegliete un’opzione dal menu a discesa Spessore linea o immet-
tete un valore nel campo. Fate clic su OK.

• Palette delle Misure. Fate clic sulla freccia S (Spessore) per scegliere < uno spes-
sore dal menu a discesa, oppure immettete un valore nel campo S (Spessore);
quindi, premete il tasto Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Scegliete uno spessore dal menu a discesa S nella palette delle Misure e lo spessore verrà
immediatamente applicato alla linea attiva.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


128
Applicazione di stili alle linee

å In stampa lo spessore di un filetto sottile è di 0,125 punti su una fotounità


PostScript. Una stampante laser stamperà un filetto più spesso.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
COMANDO COMANDO
MODIFICA DELLO SPESSORE MAC OS WINDOWS
Aumento di 1 punto C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+= Maiusc+:
Diminuzione di 1 punto C+Opzione+Maiuscole+ Ctrl+Alt+
Tastierino blocco Maiusc+;
numerico
Aumento secondo incrementi C+Maiuscole+= Ctrl+Maiusc+:
prestabiliti
Diminuzione secondo C+Maiuscole+Tastierino Ctrl+Maiusc+;
incrementi prestabiliti blocco numerico

∫ Gli spessori visualizzati nel sottomenu Spessore sono espressi in punti.

å Quando aumentate o diminuite lo spessore di una linea attiva utilizzando


i comandi degli equivalenti da tastiera predefiniti C+Maiuscole+= e C+
Maiuscole+: (Mac OS) oppure Ctrl+Maiusc+blocco numerico e Ctrl+Maiusc+;
(Windows), lo spessore cambia grandezza passando al successivo spessore supe-
riore o inferiore secondo l’ordine seguente: 0 (filetto sottile), 1, 2, 4, 6, 8 e
12 punti.

S C E LTA D I C O L O R I E I N T E N S I T À P E R L I N E E E I N T E R S PA Z I
QuarkXPress genera un elenco di tutti i colori definiti per un documento —
colori di default, colori creati nella finestra di dialogo Colori (menu Comp. in
Mac OS oppure Modifica in Windows) e colori piatti importati con i file imma-
gine EPS. Potete applicare un colore e un’intensità ad una linea attiva utiliz-
zando uno dei metodi seguenti:

• Menu Stile. Scegliete Stile & Colore per visualizzare il sottomenu Colore.
Scegliete un colore dal sottomenu.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


129
Applicazione di stili alle linee

Scegliete Stile & Intensità per visualizzare il sottomenu Intensità. Scegliete una
percentuale dal sottomenu, oppure scegliete Altre per visualizzare il campo
Intensità nella finestra di dialogo Modifica. Immettete un valore nel campo
Intensità e fate clic su OK.

Scegliete Stile & Intensità per visualizzare il sottomenu Intensità.

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Scegliete un colore dal menu a discesa Colore, scegliete un’intensità
dal menu a discesa Intensità, oppure immettete un valore nel campo
Intensità. Se avete scelto uno stile linea con più tratteggi e strisce, potete sce-
gliere un colore per l’Interspazio dal menu a discesa Colore o un’intensità
per l’Interspazio dal menu a discesa Intensità, oppure potete immettete un
valore nel campo Intensità. Fate clic su OK.

Selezionando un colore e un’intensità nell’area Interspazio (Oggetti & Modifica &


scheda Linea), lo spazio fra le strisce o i tratteggi di una cornice verrà riempito con un
colore e un’intensità.

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


130
Applicazione di stili alle linee

• Palette Colori. Scegliete Visualizza & Mostra i colori (F12) per visualizzare la
palette Colori; quindi, fate clic su uno dei colori elencati. Fate clic sulla frec-
cia < accanto al valore corrente di intensità per visualizzare un elenco di valori
in percentuale. Scegliete una percentuale dall’elenco. In alternativa, potete evi-
denziare il valore di intensità corrente e immettere nel campo un nuovo valore,
quindi premete il tasto Return (in Mac OS) o Invio (in Windows).

Scegliete Visualizza & Mostra i colori per visualizzare la palette Colori.

∫ Potete aggiungere colori diversi all’elenco dei colori utilizzando il comando


Colori (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows).

Capitolo 5: Nozioni di base sulle linee


131
Selezione

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


Ogni documento QuarkXPress utilizza oggetti, che sono gli elementi intorno ai quali

viene definito il layout delle pagine. Sono oggetti le finestre, le linee, i percorsi di testo e

qualsiasi combinazione di oggetti raggruppati o selezionati.

Gli oggetti possono essere tagliati e incollati, bloccati in una determinata posizione,

duplicati una o più volte, sovrapposti per creare effetti speciali e così via.

Per definire determinate caratteristiche di finestre, linee, tabelle o percorsi di testo, con-

sultate i singoli capitoli.

SELEZIONE

QuarkXPress offre quattro tipi di oggetti per i documenti per la stampa, ovvero fine-
stre, linee, percorsi di testo e tabelle, e sei tipi di oggetti per i documenti Web, ovvero
finestre, linee, percorsi di testo, tabelle, moduli e controlli di moduli. È possibile riu-
nire gli oggetti in gruppi e selezionare più oggetti contemporaneamente. Per gestire
gli oggetti in QuarkXPress, è necessario prima selezionarli. Effettuata la selezione,
per la maggior parte degli oggetti vengono visualizzati contorni e maniglie di modifica
della forma.

SELEZIONE
Selezionate lo strumento Oggetto e o lo strumento Contenuto E e spostate
il puntatore a Freccia a su un oggetto. Fate clic una volta per selezionare un
singolo oggetto, premete il tasto Maiuscole e fate clic su singoli oggetti per
selezionare più di un oggetto alla volta, oppure tracciate un riquadro di sele-
zione attorno ad un’area per selezionare gli oggetti desiderati.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


132
Selezione

DESELEZIONE
Per deselezionare un oggetto attivo, fate clic in un punto all’esterno dell’og-
getto. Quando è selezionato lo strumento Oggetto e, potete premere il tasto
Tab per deselezionare gli oggetti attivi.

Utilizzate lo strumento Oggetto e o lo strumento Contenuto E per selezionare un singolo


oggetto, come ad esempio una finestra (a sinistra), oppure tracciate un riquadro di selezione
per selezionare più oggetti (a destra). Gli oggetti attivi presentano un contorno più scuro e
maniglie di modifica della forma.

å In generale, selezionate gli oggetti con lo strumento Oggetto e se intendete


manipolare l’intero oggetto e selezionate gli oggetti con lo strumento
Contenuto E se intendete manipolarne il contenuto. Per selezionare più
oggetti utilizzando lo strumento Contenuto E o lo strumento Oggetto e,
potete premere il tasto Maiuscole e fare clic su ciascun oggetto, oppure potete
tracciare un riquadro di selezione attorno ad un’area contenente gli oggetti
desiderati. Nella maggior parte dei casi, è consigliabile manipolare gli
oggetti avendo selezionato.

Quando è stato selezionato e e avete scelto Comp. (Mac OS) oppure


Modifica (Windows) & Seleziona tutto (C+A in Mac OS, Ctrl+A in Windows),
verranno selezionati tutti gli oggetti sulla pagina o sul documento disteso cor-
rente (e l’area di lavoro accanto alla pagina o al documento disteso corrente).

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


133
Spostamento, modifica e ridimensionamento

S P O S TA M E N T O , M O D I F I C A E R I D I M E N S I O N A M E N T O

Con l’unica eccezione delle mappe immagine, tutti gli oggetti possono essere spostati,
modificati e ridimensionati utilizzando i campi della finestra di dialogo Modifica
(Oggetti & Modifica), i campi della palette delle Misure o lo strumento Oggetto e.

SPOSTAMENTO
Potete spostare gli oggetti immettendo un valore nei campi Origine X e Origine
Y nella finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o immettendo un valore
nei campi X e Y nella palette delle Misure, oppure spostando manualmente gli
oggetti utilizzando lo strumento Oggetto e. Se state spostando manualmente
un oggetto di Bézier, dovreste deselezionare Forma (Oggetti & Cambia) per
visualizzare la relativa finestra di delimitazione. Lo spostamento di un oggetto
di Bézier nella relativa finestra di delimitazione evita di alterarne accidental-
mente la forma.

MODIFICA
Potete modificare la forma degli oggetti scegliendo le opzioni del sottomenu
Forma (menu Oggetti) e, nel caso di oggetti di Bézier, manipolando punti,
maniglie di curvatura e segmenti diritti e curvi. Per modificare la forma di
oggetti di Bézier, accertatevi che sia selezionata Forma (Oggetti & Cambia).

RIDIMENSIONAMENTO
Potete ridimensionare gli oggetti immettendo un valore nei campi Larghezza e
Altezza nella finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o immettendo un
valore nei campi L (Larghezza) e A (Altezza) nella palette delle Misure, oppure
ridimensionando manualmente larghezza ed altezza utilizzando lo strumento
Oggetto e. Se state ridimensionando manualmente un oggetto di Bézier, dovre-
ste dapprima visualizzare la relativa finestra di delimitazione deselezionando
Forma (Oggetti & Cambia). Il ridimensionamento di un oggetto di Bézier nella
relativa finestra di delimitazione evita di alterarne accidentalmente la forma.

å Per spostare, modificare e ridimensionare finestre, consultate il Capitolo 4,


“Nozioni di base sulle finestre”. Per spostare, modificare e ridimensionare linee
e percorsi di testo, consultate il Capitolo 5, “Nozioni di base sulle linee”.

Per informazioni dettagliate sugli oggetti di Bézier, consultate le sezioni


“Creazione” e “Modifica” contenute nel Capitolo 4, “Nozioni di base sulle fine-
stre” e nel Capitolo 5, “Nozioni di base sulle linee”.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


134
Taglia, Copia e Incolla

TA G L I A , C O P I A E I N C O L L A

Quando è selezionato lo strumento Oggetto e, sono disponibili i comandi Taglia,


Copia e Incolla (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows) per finestre,
linee e percorsi di testo attivi.

TA G L I A
Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Taglia (C+X in
Mac OS, Ctrl+X in Windows) per eliminare gli oggetti attivi dal documento.
Quando si eliminano oggetti utilizzando lo strumento Contenuto E in
Windows, sia l’oggetto che il relativo contenuto vengono temporaneamente
memorizzati negli Appunti.

COPIA
Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Copia (C+C in Mac OS,
Ctrl+C in Windows) per salvare una copia degli oggetti attivi negli Appunti.
Quando viene copiato un oggetto, sia l’oggetto che il suo contenuto ven-
gono temporaneamente memorizzati negli Appunti.

Utilizzate il menu Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) per tagliare, copiare e incol-
lare gli oggetti. Questi comandi sono applicabili a singoli oggetti attivi, selezioni multiple di
oggetti e oggetti raggruppati

∫ Se si Taglia o Copia una finestra di testo appartenente ad una catena collegata,


il testo collegato verrà incluso negli Appunti insieme alla finestra di testo.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


135
Taglia, Copia e Incolla

INCOLLA
Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Incolla (C+V in
Mac OS, Ctrl+V in Windows) per collocare una copia degli oggetti contenuti
negli Appunti al centro della finestra del documento.

Selezionate Vincolo autom. nel riquadro Generali della finestra di dialogo Preferenze
(Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze), per incol-
lare gli oggetti al centro della finestra attiva.

∫ Se è selezionato Vincolo autom. (Comp. in Mac OS oppure Modifica in


Windows & Preferenze & Preferenze & riquadro Generali) ed è attiva una
finestra, la funzionalità Incolla collocherà gli oggetti incollati al centro della
finestra attiva. Ad esempio, se una finestra di testo è attiva e incollate una
finestra immagine, la finestra immagine verrà incollata all’interno della fine-
stra di testo e verrà limitata all’area del testo. Ciò comporta lo scorrimento del
testo intorno alla finestra immagine secondo le specifiche di scorrimento
impostate (Oggetti & Circonda). Se provate ad incollare gli oggetti in una
finestra troppo piccola, QuarkXPress visualizzerà un messaggio di avvertimento.

å Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Mostra gli Appunti
per visualizzare gli Appunti ed il relativo contenuto. Nella finestra degli Appunti
vengono visualizzati testo, immagini e oggetti tagliati o copiati con i comandi
Taglia e Copia. Il comando Incolla inserisce nel documento il contenuto cor-
rente degli Appunti.

Per ancorare una finestra al testo, utilizzate lo strumento Oggetto e per sele-
zionare la finestra da ancorare e scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica
(Windows) & Copia (C+C in Mac OS, Ctrl+C in Windows), oppure Comp.
(Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Taglia (C+X in Mac OS, Ctrl+X in
Windows). Quindi, con lo strumento Contenuto E selezionato, posizionate
la barra di inserimento del testo I sul punto all’interno del testo in cui intendete
ancorare la finestra e scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) &
Incolla (C+V in Mac OS, Ctrl+V in Windows). Ciò costringerà la finestra a
comportarsi come un carattere e dunque a scorrere con il testo.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


136
Eliminazione

ELIMINAZIONE

È possibile eliminare completamente gli oggetti dal documento utilizzando i comandi


Cancella (solo in Mac OS) e Elimina. Con lo strumento Oggetto e e selezionato,
potete rimuovere gli oggetti attivi utilizzando uno dei metodi seguenti:

• Menu Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows). Scegliete Comp. &
Cancella (Mac OS) o Modifica & Elimina (Windows) per rimuovere dal
documento gli oggetti attivi (e il relativo contenuto).
• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Elimina (C+K in Mac OS, Ctrl+K
in Windows) per rimuovere dal documento gli oggetti attivi (e il relativo
contenuto).
• Equivalenti da tastiera. Premete il tasto Cancella (solo in Mac OS) oppure Canc.
per rimuovere dal documento gli oggetti attivi (e il relativo contenuto).

∫ Gli oggetti cancellati non vengono copiati negli Appunti. Quando è selezionato
lo strumento Contenuto E in Mac OS, il comando Cancella rimuove il con-
tenuto dagli oggetti attivi, mentre il comando Elimina cancella completamente
gli oggetti. Quando è selezionato lo strumento E in Windows, se premete il
tasto Canc. o utilizzate il comando Elimina nel menu Modifica rimuoverete
il contenuto della finestra immagine attiva o del testo selezionato di una fine-
stra di testo o di un percorso di testo attivo.

å Se cancellate o eliminate una finestra di testo appartenente ad una catena di


testo collegata, il testo nella finestra non verrà cancellato. Il testo riscorrerà
nelle successive finestre o verrà generato un simbolo di fuoriuscita del testo
alla fine della catena, a seconda dello stato del menu a discesa Inserim. pag.
autom. (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze &
Preferenze & riquadro Generali).

Quando è selezionato lo strumento Oggetto e e sono attivi i punti in un


oggetto di Bézier, potete utilizzare il tasto Cancella per eliminare i punti, anzi-
ché l’oggetto.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


137
Annulla e ripristina

ANNULLA E RIPRISTINA

Il comando Annulla (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows) annulla


l’ultima azione eseguita su un oggetto. Se ad esempio tagliate una finestra immagine
nel modo sbagliato, con il comando Annulla potete reintegrare la finestra immagine
nel documento dagli Appunti. Il comando Ripristina (menu Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows) consente di ripristinare un’azione annullata. Potete scegliere
Annulla o Ripristina quando è selezionato lo strumento Oggetto e o lo strumento
Contenuto E.

ANNULLAMENTO DI AZIONI
Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Annulla (C+Z in
Mac OS, Ctrl+Z in Windows) per annullare l’ultima azione eseguita. L’oggetto
del menu identifica l’azione specifica che può essere annullata. Ad esempio, il
comando Annulla eliminazione oggetti diventa disponibile nel menu Comp.
(Mac OS) oppure Modifica (Windows) dopo aver utilizzato il comando Taglia.
Impossibile annullare viene invece visualizzato come testo grigio quando la
funzionalità Annulla non è disponibile.

RIPRISTINO DI AZIONI
Per ripristinare un’azione dopo averla annullata, scegliete Comp. (Mac OS)
oppure Modifica (Windows) & Ripristina (C+Z in Mac OS, Ctrl+Z in Windows).

Utilizzate il menu Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) per annullare o ripristinare
un’azione precedentemente eseguita.

å Potete utilizzare l’equivalente da tastiera per la funzione Annulla (C+Z in


Mac OS, Ctrl+Z in Windows) per reimpostare i valori della maggior parte delle
finestre di dialogo sui valori originali.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


138
Protezione ed eliminazione della protezione

PROTEZIONE ED ELIMINAZIONE DELLA PROTEZIONE

È possibile proteggere finestre, linee e percorsi di testo in modo che non vengano acci-
dentalmente spostati dalla posizione che occupano sulla pagina o sull’area di lavoro.
Potete anche eliminare la protezione degli oggetti quando intendete spostarli.

COME PROTEGGERE GLI OGGETTI


Scegliete Oggetti & Proteggi (F6) per proteggere gli oggetti attivi in modo che
non possano essere spostati o ridimensionati con lo strumento Oggetto e.
Potete sempre modificare la posizione e ridimensionare gli oggetti protetti
immettendo nuovi valori nella finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti),
oppure nella palette delle Misure.

å Potete spostare e ridimensionare in scala le immagini all’interno di una fine-


stra immagine protetta immettendo i valori nella finestra di dialogo Modifica
(menu Oggetti) o nella palette delle Misure. Potete inoltre modificare il testo
all’interno di una finestra di testo protetta o su un percorso di testo protetto
utilizzando lo strumento Contenuto E. Potete infine modificare lo stile, le
dimensioni e le estremità di una linea protetta o di un percorso di testo pro-
tetto utilizzando la finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o la palette
delle Misure.

ELIMINAZIONE DELLA PROTEZIONE


Scegliete Oggetti & Elimina (F6) protezione per rimuovere la protezione dagli
oggetti attivi.

Proteggete gli oggetti attivi scegliendo Oggetti & Proteggi. Quando con lo strumento
Oggetto e viene selezionato un oggetto protetto, verrà visualizzato il puntatore a Lucchetto y
(a destra) per segnalare che l’oggetto non può essere spostato o ridimensionato manualmente.
Gli oggetti protetti possono essere manipolati esclusivamente immettendo valori nella fine-
stra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o nella palette delle Misure.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


139
Gestione dell’ordine di sovrapposizione

G E S T I O N E D E L L’ O R D I N E D I S O V R A P P O S I Z I O N E

Quando due o più oggetti sono sovrapposti, ciascuno sarà in primo o in secondo piano
rispetto all’altro. Il termine “ordine di sovrapposizione” si riferisce al rapporto esistente
tra i diversi strati a cui appartengono gli oggetti nella pagina. L’ordine di sovrapposi-
zione può modificare lo scorrimento del testo, oltre a determinare il modo in cui gli
oggetti vengono visualizzati e stampati.

Ciascun oggetto creato occupa uno strato diverso nell’ordine di sovrapposizione. Ogni
nuovo oggetto creato, ad esempio, diventa l’oggetto in primo piano. Gli oggetti possono
essere sovrapposti su una pagina o su singoli livelli.

SOVRAPPOSIZIONE DI OGGETTI
In Mac OS, il menu Oggetti comprende due comandi che consentono di rego-
lare l’ordine di sovrapposizione degli oggetti. Se tenete premuto il tasto Opzione
mentre scegliete il menu Oggetti, il menu sostituirà i due comandi suddetti con
comandi aggiuntivi per la modifica dell’ordine di sovrapposizione.

In Windows, il menu Oggetti comprende quattro comandi che consentono di


regolare l’ordine di sovrapposizione degli oggetti.

• Scegliete Oggetti & Manda in fondo per spostare un oggetto sullo sfondo di
una pagina o di un livello.
• Scegliete Oggetti & Porta in primo piano per spostare un oggetto in primo
piano su una pagina o su un livello.
• Per spostare un oggetto indietro di uno strato sulla pagina o su un livello,
premete il tasto Opzione e scegliete Oggetti & Manda dietro (in Mac OS),
oppure scegliete Oggetti & Manda dietro (in Windows).
• Per spostare un oggetto avanti di uno strato sulla pagina o sul livello, premete
Opzione e scegliete Oggetti & Porta avanti (in Mac OS), oppure scegliete
Oggetti & Porta avanti (in Windows).

Se mandate indietro di un livello il quadrato bianco premendo il tasto Opzione e utilizzando


il comando Manda dietro (a sinistra), otterrete un particolare motivo geometrico (a destra).

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


140
Gestione dell’ordine di sovrapposizione

∫ In un documento con livelli, i livelli si trovano in un particolare ordine di


sovrapposizione; entro ogni livello, ciascun oggetto occupa una posizione
particolare rispetto all’ordine di sovrapposizione. Quando utilizzate i comandi
Manda in fondo, Manda dietro, Porta in primo piano e Porta avanti (menu
Oggetti), l’ordine di sovrapposizione degli oggetti verrà alterato all’interno di
ogni livello. I comandi Manda e Porta non consentono di spostare gli oggetti
su livelli diversi. Per modificare l’ordine di sovrapposizione dei livelli o degli
oggetti sui livelli, consultate il Capitolo 15, “Livelli”.
In un documento Web i controlli del modulo sono sempre collocati sul livello
inferiore; quindi, se selezionate un controllo del modulo, i comandi Manda
in fondo, Manda dietro, Porta in primo piano e Porta avanti non saranno
disponibili. W

å Quando spostate un gruppo utilizzando uno dei comandi per la modifica del-
l’ordine di sovrapposizione, l’ordine di sovrapposizione degli oggetti all’interno
del gruppo non verrà alterato.

In alcuni casi, sarà necessario modificare la posizione di un oggetto nell’or-


dine di sovrapposizione per creare effetti grafici speciali. Potete utilizzare i
comandi Manda in fondo, Porta in primo piano, Manda dietro e Porta
avanti (menu Oggetti) per creare proiezioni d’ombra, maschere, forme irre-
golari e motivi geometrici.

Gestite l’ordine di sovrapposizione per creare illusioni ottiche. I due quadrati bianchi antepo-
sti al cerchio nero creano un motivo in rilievo quando vengono disattivate le guide
(Visualizza & Nascondi le guide).

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


141
Gestione dell’ordine di sovrapposizione

å Per attivare un oggetto nascosto dietro altri oggetti, selezionate lo strumento


Oggetti e o lo strumento Contenuto E e tenete premuto C+Opzione+
Maiuscole (Mac OS) oppure Ctrl+Alt+Maiusc (Windows) mentre fate clic ripe-
tutamente sul punto di sovrapposizione di più oggetti. Tenendo premuto C+
Opzione+Maiuscole (Mac OS) o Ctrl+Alt+Maiusc (Windows) mentre fate clic,
attiverà -in ordine di successione- gli oggetti in primo piano e quelli sullo sfondo.

Quando davanti ad una finestra di testo vi è un oggetto, il testo scorrerà intorno,


purché l’attributo Circonda dell’oggetto sia impostato su Nessuno (menu
Oggetti). Consultate la sezione “Scorrimento del testo attorno a un oggetto”
del Capitolo 10, “Grafica e composizione tipografica”.

R A G G R U P PA M E N T O

QuarkXPress consente di unire più oggetti in una pagina o documento disteso formando
un unico gruppo. Il raggruppamento di oggetti è utile per selezionare o spostare una
serie di oggetti simultaneamente. È possibile spostare, tagliare, copiare, duplicare e
manipolare un gruppo in molti altri modi. È possibile, ad esempio, raggruppare tutti
gli oggetti che formano il logo di una pubblicazione e modificare o spostare l’intero
gruppo allo stesso modo di una finestra, una linea o un percorso di testo.

Dopo aver creato un gruppo, è pur sempre possibile modificare, ridimensionare e spo-
stare i singoli oggetti mantenendo inalterata la relazione di gruppo. È inoltre possibile
includere in una libreria aperta di QuarkXPress la copia di un gruppo per poterlo uti-
lizzare in altri documenti.

R A G G R U P PA M E N T O D I O G G E T T I
Il raggruppamento di oggetti è disponibile quando sono attivi due o più oggetti
(linee, finestre, percorsi di testo o altri gruppi). Per selezionare più oggetti quando
è selezionato lo strumento Oggetto e o lo strumento Contenuto E, premete
il tasto Maiuscole e fate clic su ciascun oggetto, oppure tracciate un riquadro di
selezione attorno agli oggetti che intendete raggruppare. Scegliete Oggetti &
Raggruppa (C+G in Mac OS, Ctrl+G in Windows) per riunire diversi oggetti
in un singolo gruppo.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


142
Raggruppamento

Riunite gli oggetti in un gruppo utilizzando il comando Raggruppa (menu Oggetti). Attorno
al gruppo verrà visualizzato un bordo tratteggiato.

Per ampliare un gruppo, potete raggruppare dei gruppi e selezionare uno o più
gruppi insieme a singole finestre, linee e percorsi di testo.

Con lo strumento Oggetto e e selezionato, potete spostare, tagliare, copiare,


incollare, duplicare, ruotare e colorare un gruppo. Con lo strumento
Contenuto E E selezionato, potete manipolare i singoli oggetti normal-
mente.

Per spostare un oggetto collocato all’interno di un gruppo, premete il tasto C


(Mac OS) o Ctrl (Windows) e selezionate l’oggetto con lo strumento
Contenuto E o con lo strumento Oggetto e.

å Se un gruppo attivo contiene lo stesso tipo di oggetti (ad esempio, finestre


immagini), la finestra di dialogo Modifica includerà una o più schede riguar-
danti tali oggetti. Se un gruppo attivo contiene oggetti diversi, nella finestra di
dialogo Modifica verrà visualizzata soltanto la scheda Raggruppa.

R I D I M E N S I O N A M E N T O D I O G G E T T I R A G G R U P PAT I
Per ridimensionare simultaneamente tutti gli oggetti appartenenti ad un gruppo,
fate clic e trascinate le maniglie di ridimensionamento. Se tenete premuto C+
Opzione+Maiuscole (Mac OS) oppure Ctrl+Alt+Maiusc (Windows) mentre ridi-
mensionate un gruppo, tutti gli spessori di cornice e di linea, come pure le imma-
gini e i testi, verranno ridimensionati in modo proporzionale. Se tenete premuto
il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre ridimensionate un gruppo, tutti
gli spessori di cornice, le immagini e i testi verranno ridimensionati, ma non
in modo proporzionale.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


143
Raggruppamento

S E PA R A Z I O N E D I U N G R U P P O
Scegliete Oggetti & Separa (C+U in Mac OS, Ctrl+U in Windows) per separare
gli oggetti raggruppati in modo da rendere ciascun oggetto attivo e indipen-
dente dagli altri.

V I N C O L O D I O G G E T T I R A G G R U P PAT I
La possibilità di vincolare oggetti raggruppati è disponibile quando un gruppo
attivo include una finestra abbastanza grande da contenere tutti gli oggetti del
gruppo ed è in secondo piano rispetto all’intero gruppo. Con lo strumento
Oggetto e e selezionato, scegliete Oggetti & Vincola per impedire agli oggetti
di un gruppo di essere ridimensionati o spostati oltre il bordo della finestra
vincolante.

Vincolate gli oggetti raggruppando una serie di oggetti, inclusa una finestra più ampia in
secondo piano, e scegliendo Oggetti & Vincola. Gli oggetti non potranno essere ridimen-
sionati o spostati oltre i confini della finestra vincolante.

å Durante la manipolazione di oggetti all’interno di un gruppo vincolato, gli


oggetti si allineeranno sempre ai lati della finestra, consentendovi così di
lavorare con rapidità (prestando poca attenzione alla precisione).

Se preferite lavorare con gruppi vincolati, selezionate Vincolo autom. (Comp.


in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze & riqua-
dro Generali). La funzionalità Vincolo autom. trasforma automaticamente
tutte le finestre disegnate in finestre vincolanti e tutti gli oggetti in esse con-
tenuti in oggetti vincolati. Se selezionate Vincolo autom. quando nessun
documento è aperto, questa diventerà l’impostazione di default per tutti i docu-
menti creati successivamente.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


144
Raggruppamento

RIMOZIONE DEL VINCOLO


Scegliete Oggetti & Non vincolare per eliminare il vincolo imposto sul gruppo
ed estrapolare i singoli oggetti dalla finestra vincolante. La rimozione del
vincolo non separa il gruppo.

G R U P P I A N C O R AT I S
Potete ancorare i gruppi nello stesso modo in cui ancorate un oggetto. Quando
ancorate un gruppo, l’oggetto ancorato si comporterà come un carattere che
scorre all’interno del testo. Per ancorare un gruppo, procedete come segue:

1 Selezionate lo strumento Oggetto e, quindi, selezionate il gruppo che inten-


dete ancorare.

2 Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Taglia (C+X in
Mac OS, Ctrl+X in Windows) oppure Copia (C+C in Mac OS, Ctrl+C in
Windows) per collocare temporaneamente il gruppo negli Appunti.

3 Selezionate lo strumento Contenuto E e posizionate il cursore di Inserimento


del testo I nel punto in cui intendete ancorare il gruppo.

4 Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Incolla (C+V in
Mac OS, Ctrl+V in Windows) per ancorare il gruppo in corrispondenza del
punto di inserimento del testo.

5 Regolate l’interlinea del paragrafo contenente il gruppo ancorato secondo


quanto basta per far posto all’oggetto ancorato (Stile & Interlinea).

Per informazioni specifiche sugli oggetti ancorati, consultate la sezione


“Finestre e linee ancorate al testo” contenuta nel Capitolo 10, “Grafica e com-
posizione tipografica”.

DUPLICAZIONE E DUPLICAZIONE SPECIALE

QuarkXPress consente di eseguire una o più copie di finestre, linee e percorsi di testo.
Create una copia dell’oggetto selezionato tramite il comando Duplica (menu Oggetti).
Create più copie di un oggetto e specificate la distanza tra una copia e l’altra utiliz-
zando il comando Duplica speciale (menu Oggetti). La funzionalità Duplica spe-
ciale è utile per la composizione di elementi del design contenenti più copie di un
oggetto che si ripetono a distanza regolare.

DUPLICAZIONE DI OGGETTI
Quando è selezionato lo strumento Oggetto e o lo strumento Contenuto E,
scegliete Oggetti & Duplica (C+D in Mac OS, Ctrl+D in Windows) per creare
una copia dell’oggetto (ed eventuale contenuto relativo). Le copie verranno

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


145
Duplicazione e duplicazione speciale

disposte in base ai valori impostati per Spostamento orizz. e Spostamento vert.


nella finestra di dialogo Duplica speciale (menu Oggetti).

Scegliete Oggetti & Duplica per aggiungere una copia esatta dell’oggetto attivo (ed even-
tuale contenuto) nel documento disteso. La copia verrà spostata rispetto all’originale secondo
i valori specificati nei campi Spostamento orizz. e Spostamento vert. della finestra di dia-
logo Duplica speciale (menu Oggetti).

∫ Il valore dello spostamento predefinito di default per il comando Duplica è pari


a 0,635 cm per entrambi i campi Spostamento orizz. e Spostamento vert.
Potete modificare i valori dello spostamento di default del comando Duplica
specificando nuovi valori per i campi Spostamento orizz. e Spostamento vert.
nella finestra di dialogo Duplica speciale (menu Oggetti).

D U P L I C A Z I O N E R I P E T U TA D E G L I O G G E T T I
Utilizzate Duplica speciale per duplicare più volte un oggetto attivo in qual-
siasi posizione specificata. Selezionate l’oggetto che intendete duplicare con
lo strumento Oggetto e o Contenuto E quindi, eseguite le operazioni qui
elencate:

1 Scegliete Oggetti & Duplica speciale (C+Opzione+D in Mac OS, Ctrl+Alt+D


in Windows).

2 Immettete un valore nel campo Copie per specificare il numero di copie


desiderate.

Utilizzate la finestra di dialogo Duplica speciale (Oggetti & Duplica speciale) per specifi-
care il numero di copie desiderate. Dopo aver duplicato un oggetto più volte, l’ultima copia
diventerà l’oggetto attivo.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


146
Duplicazione e duplicazione speciale

3 Immettete un valore nel campo Spostamento orizz. per specificare la distanza


della copia a sinistra o a destra dell’oggetto attivo. Indicando un valore negativo,
le copie verranno collocate alla sinistra dell’originale, mentre, indicando un
valore positivo, le copie verranno collocate alla destra dell’originale.

4 Immettete un valore nel campo Spostamento vert. per specificare la distanza


della copia al di sopra o al di sotto dell’oggetto attivo. Indicando un valore
negativo, le copie verranno collocate al di sopra dell’originale, mentre, indi-
cando un valore positivo, le copie verranno collocate al di sotto dell’originale.
Fate clic su OK.

Utilizzate i campi Spostamento orizz. e Spostamento vert. (Oggetti & Duplica speciale)
per specificare la posizione di ciascuna copia rispetto alla copia precedente.

∫ Non è possibile immettere nella finestra di dialogo Duplica speciale valori


che collochino un oggetto all’esterno dell’area di lavoro della pagina corrente.
In tal caso sarà necessario ridurre il numero di duplicati nel campo Copie o
modificare i valori specificati per Spostamento orizz. o Spostamento vert.

I valori immessi nei campi Spostamento orizz. e Spostamento vert. diventano


valori di default e verranno visualizzati nella finestra di dialogo la prossima
volta che scegliete Duplica speciale. Questi valori verranno applicati anche
quando scegliete il comando Duplica.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


147
Duplicazione e duplicazione speciale

å È possibile duplicare una o più volte anche le finestre di testo collegate.

Le copie degli oggetti creati con il comando Duplica vengono visualizzate in


primo piano rispetto all’originale. Con Duplica speciale ogni copia successiva
verrà collocata in primo piano rispetto alla copia precedente.

Quando duplicate una o più volte gli oggetti inclusi in una finestra vincolante,
è possibile che i valori di spostamento orizzontale e/o verticale per la copia
duplicata definiscano una posizione esterna alla finestra vincolante. QuarkXPress
visualizzerà in tal caso un messaggio di avvertimento per segnalare che non è
possibile eseguire la duplicazione applicando i valori di spostamento specificati.

I valori di spostamento per Duplica speciale vengono misurati dal punto di


origine della finestra precedente. Se, ad esempio, duplicate più volte una fine-
stra di testo, la posizione della prima copia verrà misurata dal punto di ori-
gine della finestra di testo originale (ossia dall’angolo superiore sinistro di una
finestra di testo non ruotata). La posizione della seconda copia verrà misurata
dal punto di origine della copia precedente; la posizione della terza copia verrà
misurata dall’origine della seconda e così via.

Quando vengono duplicati oggetti dalla forma irregolare, QuarkXPress utilizzerà


le guide della finestra di delimitazione per determinare la posizione delle copie.

S PA Z I AT U R A E A L L I N E A M E N T O

È possibile regolare la posizione di più oggetti selezionati, utilizzando la finestra di


dialogo Spazia/Allinea gli oggetti (Oggetti & Spazia/Allinea). Gli oggetti possono
essere allineati, distanziati e distribuiti uniformemente in senso orizzontale o verticale
o in entrambe le direzioni. Per distanziare e allineare gli oggetti, selezionate due o più
oggetti con lo strumento Oggetto e o con lo strumento Contenuto E quindi, pro-
cedete come segue:

1 Scegliete Oggetti & Spazia/Allinea (C+, in Mac OS, Ctrl+, in Windows).

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


148
Spaziatura e allineamento

2 Selezionate Orizzontale e/o Verticale per specificare gli attributi di spaziatura.


Immettete un valore nei campi Spazio per definire la distanza orizzontale e/o
verticale tra gli oggetti attivi. È possibile immettere una dimensione assoluta o
valori in percentuale.

Utilizzate la finestra di dialogo Spazia/Allinea gli oggetti (Oggetti & Spazia/Allinea) per la
spaziatura orizzontale e verticale di più oggetti.

3 Selezionate Orizzontale e fate clic su Distribuito uniform. per distribuire equa-


mente lo spazio orizzontale tra l’oggetto a sinistra e l’oggetto a destra.
Selezionate Verticale e fate clic su Distribuito uniform. per distribuire equa-
mente lo spazio verticale tra l’oggetto superiore e l’oggetto inferiore. I pulsanti
Distribuito uniform. sono disponibili solo quando sono attivi almeno tre
oggetti.

Oggetti disposti a distanze irregolari (a sinistra) possono essere allineati o distribuiti unifor-
memente nello spazio disponibile utilizzando la funzionalità Spazia/Allinea (a destra).

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


149
Spaziatura e allineamento

4 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Tra per specificare il modo in cui gli
oggetti sono distanziati e allineati in relazione gli uni agli altri.

• Orizzontale. Scegliete Oggetti per distribuire lo spazio tra gli oggetti, scegliete
Lati sinistri per spaziare e allineare gli oggetti in base al rispettivo lato sinistro,
scegliete Centri per spaziare e allineare gli oggetti in base al rispettivo centro
orizzontale, oppure scegliete Lati destri per spaziare e allineare gli oggetti in
base al rispettivo lato destro.

• Verticale. Scegliete Oggetti per distribuire lo spazio tra gli oggetti, scegliete Lati
superiori per spaziare e allineare gli oggetti in base al rispettivo lato superiore,
scegliete Centri per spaziare e allineare gli oggetti in base al rispettivo centro
verticale, oppure scegliete Lati inferiori per spaziare e allineare gli oggetti in
base al rispettivo lato inferiore.

Scegliete Centri dal menu a discesa Tra per spaziare e allineare gli oggetti in base al rispet-
tivo punto centrale (Oggetti & Spazia/Allinea). Immettete zero in entrambi i campi Spazio
Orizzontale e Spazio Verticale per creare un effetto analogo a quello illustrato sopra (a destra).

5 Fate clic su Applica per visualizzare un’anteprima delle modifiche; quindi, fate
clic su OK.

å QuarkXPress distanzia gli oggetti rispetto all’oggetto attivo più in alto, che
rimane fermo. L’oggetto più in alto viene determinato in base alla posizione del
lato superiore dell’oggetto. Se due o più oggetti hanno gli stessi lati superiori,
allora QuarkXPress distanzierà gli oggetti attivi a partire dall’oggetto a sinistra.

Durante la spaziatura e l’allineamento di oggetti dalla forma irregolare,


QuarkXPress utilizzerà le guide della finestra di delimitazione per determinare
la posizione degli oggetti.

Quando vi sono oggetti sovrapposti e viene selezionato Oggetti nel menu a


discesa Tra (Oggetti & Spazia/Allinea), potete immettere una percentuale nel
campo Spazio per spostare gli oggetti in una direzione negativa. Se, ad esempio,
due oggetti sono sovrapposti di un centimetro e nel campo Spazio specificate
50%, gli oggetti si sposteranno di –1,27 cm.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


150
Rotazione e inclinazione

R O TA Z I O N E E I N C L I N A Z I O N E

La rotazione di un oggetto ne modifica l’angolazione, mentre l’inclinazione ne modifica


la forma e lo distorce. È possibile ruotare tutti gli oggetti tramite lo strumento di
Rotazione R o immettendo valori assoluti nella finestra di dialogo Modifica (menu
Oggetti) o nella palette delle Misure. È possibile inclinare gli oggetti contenuti in
finestre di delimitazione (comprese tutte le finestre ed eventuali oggetti di Bézier).

R O TA Z I O N E D E G L I O G G E T T I
Quando utilizzate lo strumento di Rotazione R, potete fissare manualmente
il punto di rotazione. Se ruotate un oggetto immettendo un valore nella fine-
stra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o nella palette delle Misure, il punto
centrale dell’oggetto sarà il punto di rotazione ancorato. Potete ruotare un
oggetto attivo utilizzando uno dei metodi seguenti:

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows). Immettete un valore nel campo Angolazione e fate clic su OK.
• Palette delle Misure. Immettete un valore nel campo r e premete il tasto
Return (Mac OS) o Invio (Windows).
• Palette degli Strumenti. Selezionate lo strumento di Rotazione R e posizionate
il puntatore di Rotazione sull’oggetto :. Fate clic per stabilire il punto di rota-
zione; quindi, trascinate in modo circolare per ruotare l’oggetto. Durante il
trascinamento verranno visualizzati il puntatore a Punta di freccia ; e la posi-
zione dell’oggetto.

Ruotate manualmente gli oggetti utilizzando lo strumento di Rotazione R. Il puntatore di


Rotazione : specifica il punto attorno al quale ruota l’oggetto.

Per ruotare una linea diritta, scegliete Punto sinistro, Punto centrale o Punto
destro dal menu a discesa Modalità (finestra di dialogo Modifica o nella palette
delle Misure) per visualizzare il campo Angolazione. Per ruotare una linea di
Bézier, visualizzate la relativa finestra di delimitazione deselezionando Forma
(Oggetti & Cambia). Per informazioni specifiche riguardanti le modalità di
linea, consultate il Capitolo 5, “Nozioni di base sulle linee”.

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


151
Rotazione e inclinazione

∫ Non è possibile ruotare una finestra in modo da collocarne una parte qualsiasi
al di fuori dell’area di lavoro.

å Per visualizzare il contenuto di una finestra o di un percorso di testo durante


la rotazione, selezionate lo strumento di Rotazione R e fate clic sulla finestra
o sul percorso di testo; quindi, fermatevi qualche secondo prima di trascinare.
Se trascinate immediatamente, potrete vedere soltanto il contorno della fine-
stra o del percorso di testo.

Durante la rotazione di una selezione multipla di oggetti, gli oggetti si com-


portano come se appartenessero ad un gruppo.

Per ruotare una finestra ancorata, selezionate la finestra, immettete un valore


nel campo r nella palette delle Misure e premete il tasto Return (Mac OS) o
Invio (Windows). Non potete ruotare una finestra ancorata utilizzando lo
strumento di Rotazione R.

Solo in Mac OS: È possibile che il tempo necessario per ruotare finestre imma-
gine contenenti immagini di grosse dimensioni risulti eccessivo. In tal caso,
uscite da QuarkXPress e aumentate la quantità di memoria allocata all’appli-
cazione. Se non avete dimestichezza con l’allocazione di memoria, consultate
la documentazione fornita con il computer.

INCLINAZIONE DI OGGETTI
Per inclinare oggetti attivi collocati all’interno di finestre di delimitazione, scegliete
Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in Windows); quindi, fate clic
sulla scheda Finestra. Immettete un valore nel campo Inclinazione. Valori positivi
inclinano gli oggetti a destra, mentre valori negativi li inclinano a sinistra. Fate
clic su OK.

Immettete un valore nel campo Inclinazione della finestra di dialogo Modifica (Oggetti &
Modifica & scheda Finestra) per inclinare gli oggetti attivi all’interno delle finestre di deli-
mitazione.

∫ Non è possibile inclinare linee rette, selezioni multiple di oggetti o gruppi. È


possibile inclinare oggetti soltanto nelle finestre di delimitazione (comprese
tutte le finestre ed eventuali oggetti di Bézier).

Capitolo 6: Gestione degli oggetti


152
Elementi di un documento Web

Capitolo 7: Layout del documento


Sia che produciate un’unica pubblicazione di dimensioni modeste o centinaia di

pubblicazioni di grosse dimensioni, una conoscenza approfondita dei comandi di

impostazione del layout del documento consentirà di creare un documento in maniera

efficiente e di mantenere un flusso di lavoro scorrevole.

QuarkXPress offre comandi di impostazione del layout del documento relativi a

creazione e modifica di pagine master, modelli, documenti distesi, numerazione delle

pagine, colonne ed altre funzionalità automatiche. Queste funzionalità consentono

di creare un layout del documento in modo professionale, rapido ed accurato.

ELEMENTI DI UN DOCUMENTO WEB W

Per la prima volta, QuarkXPress 5.0 consente di creare documenti per la stampa e
documenti Web. I documenti Web introducono nuove funzionalità, come ad esempio
rollover, mappe immagine, meta tag e moduli. Qual è il punto di partenza per la crea-
zione di un documento Web? Volete introdurre elementi dinamici nei documenti Web?
Se ancora non sapete rispondere a tali domande, questa è la sezione che fa per voi.

COS’È UN FILE HTML?


Se usate Internet, avrete sicuramente visto pagine Web visualizzate in un brow-
ser, come ad esempio Microsoft Internet Explorer o Netscape Navigator.
Tuttavia, potreste non sapere che la pagina che vedete in un browser viene
generata da un file di testo contenente una serie di codici.

Il nome tecnico per questo tipo di file di testo è “file HTML”. HTML è l’acro-
nimo di HyperText Markup Language (Linguaggio per marcatura di ipertesti).
Un file HTML è composto dal testo incluso in una pagina Web, dai codici di
formattazione che definiscono il modo in cui il testo deve essere convertito
e da ulteriori codici relativi alla grafica ed altri elementi interattivi.

Capitolo 7: Layout del documento


153
Elementi di un documento Web

Ad esempio, utilizzando l’HTML, potete visualizzare una parola in grassetto


inserendo un tag <B> davanti alla parola e un tag </B> dopo la parola, come
nell’esempio seguente:

L’HTML facilita la creazione del testo in <B>grassetto</B>.

Quando il browser legge questa frase in un file HTML, leggerà anche i tag <B>
e saprà come visualizzare sullo schermo la parola “grassetto” in grassetto, come
nell’esempio seguente:

L’HTML facilita la creazione del testo in grassetto.

Sebbene quest’esempio di tag HTML sia ovviamente molto semplice , si utiliz-


zano tag più complessi per impostare il colore di sfondo di una pagina Web,
per regolare la collocazione del testo e per segnalare al browser di visualizzare
le immagini.

∫ Un file HTML è la versione esportata del documento Web creato in QuarkXPress.

COS’È UN DOCUMENTO WEB?


Un documento Web è un tipo speciale di documento QuarkXPress che potete
utilizzare per creare file HTML. Tuttavia, un documento Web non è un docu-
mento HTML, non essendo memorizzato in formato HTML . Per creare una
versione in formato HTML di un documento Web, bisogna esportare il docu-
mento Web come HTML. Per esportare un documento Web, consultate il
Capitolo 24, “Anteprima ed esportazione di pagine Web”.

Quando utilizzate QuarkXPress per creare pagine Web, non vedrete mai i codici
HTML. Potete semplicemente comporre singole pagine secondo le vostre pre-
ferenze per poi esportarle come file HTML; QuarkXPress convertirà automati-
camente ogni pagina creata in un file HTML.

QUAL È LA DIFFERENZA FRA UN DOCUMENTO WEB E UN


D O C U M E N T O P E R L A S TA M PA ?
Un documento Web creato in QuarkXPress funziona in modo leggermente
diverso da un documento per la stampa creato in QuarkXPress, perché l’HTML
offre determinati vantaggi e possiede particolari limitazioni che sono assenti nei
documenti per la stampa. Ad esempio, il trap non ha alcun senso se viene appli-
cato ad una pagina concepita per essere visualizzata sul monitor, così come non
ha alcun senso utilizzare i rollover in un documento per la stampa in quanto
non è possibile “scorrere” il cursore sopra un pezzo di carta.

Esistono anche altre differenze. Ad esempio,in un documento per la stampa è


possibile specificare il punto esatto in cui collocare una finestra di testo, deter-
minarne le dimensioni in modo accurato e definire le font da utilizzare.
Purtroppo, questo livello di precisione è estremamente difficile da ottenere
quando si lavora su un documento Web, dato che l’HTML è stato concepito

Capitolo 7: Layout del documento


154
Elementi di un documento Web

per essere flessibile. Ad esempio, il concetto di “dimensioni della pagina” non


esiste in una pagina Web, perché gli utenti possono modificare le dimensioni
delle finestre del browser. Inoltre, non c’è modo di sapere se gli utenti del Web
hanno le stesse font che voi avete sul vostro computer.

Anche quando state semplicemente formattando il testo, esistono determinate


differenze fra un documento per la stampa e un documento Web. Ad esempio,
i documenti per la stampa consentono di regolare le impostazioni di kern (spa-
ziatura) fra due lettere con un elevato grado di precisione, ma l’HTML non
supporta il kern, per cui questa funzionalità non risulta disponibile nelle fine-
stre di testo HTML. Così come nel caso del kern, le finestre di testo HTML non
supportano altre funzionalità offerte da QuarkXPress.

Fortunatamente, QuarkXPress consente di creare finestre di testo raster, che


permettono di conservare i design di stampa nei documenti Web converten-
doli in immagini (vedi sotto).

FINESTRE DI TESTO RASTER


Una finestra di testo raster è una finestra di testo per la quale è selezionata la
finestra Converti in immagine all’esportazione (Oggetti & Modifica).
Quando esportate un documento Web come HTML, le finestre di testo raster
vengono esportate come immagini; ciò significa che non cambiano quando le
visualizzate in un browser. Quindi, ad esempio, se intendete visualizzare in
tutti i tipi di browser un titolo particolare utilizzando la font Stone Serif, potete
selezionare la casella di selezione Converti in immagine all’esportazione per
la finestra contenente il titolo desiderato. La stessa operazione sarà valida per
tutte le finestre contenenti del testo che intendete visualizzare “tale e quale”, ad
esempio il testo su un percorso o sottoposto a track o kern o ruotato, e così via.

Ma allora non si potrebbero esportare tutte le finestre di testo come finestre di


testo raster? Meglio non farlo, perché, in primo luogo, l’accumulo di un numero
elevato di finestre di testo raster nel file HTML comporterà un aumento del
tempo richiesto per lo scaricamento, specialmente se si usa un tipo di connes-
sione non molto veloce. Gli utenti si sentono frustrati quando hanno a che fare
con pagine a scaricamento lento e potrebbero rinunciare a scaricare e leggere
le pagine da voi create.

In secondo luogo, mentre il testo contenuto in finestre di testo HTML può essere
copiato, incollato, visualizzato con browser di solo testo, sottoposto a ricerca
in un browser e inserito nell’indice dei motori di ricerca Web, il testo contenuto
nelle finestre di testo raster non può essere sottoposto a ricerca, inserito in un
indice, copiato o incollato come testo. Utilizzando in massima parte finestre di
testo HTML aumenterete la capacità d’uso delle pagine Web.

Inoltre, le finestre di testo raster vengono esportate a risoluzione di monitor


(72 dpi, ossia “punti per pollice”). I titoli appaiono fantastici a una risoluzione
di 72 dpi, ma il corpo del testo potrebbe essere illeggibile.

Capitolo 7: Layout del documento


155
Elementi di un documento Web

Non dovete utilizzare sempre e comunque finestre di testo raster. Tuttavia,


quando volete essere sicuri che gli utenti vedano esattamente ciò che avete
composto, l’uso di finestre di testo raster è assolutamente indispensabile.

FINESTRE DI TESTO HTML


Potete creare e manipolare finestre di testo HTML nello stesso modo in cui
create e manipolate finestre di testo in un documento per la stampa, ma facendo
attenzione alle seguenti differenze:

• Le finestre di testo HTML devono essere rettangolari. Se tracciate una finestra


di testo non rettangolare, essa verrà convertita in immagine al momento del-
l’esportazione del documento Web.
• Le finestre di testo HTML non possono essere ruotate.
• Le finestre di testo HTML possono contenere colonne, ma le colonne ver-
ranno convertite in una tabella HTML al momento dell’esportazione del
documento Web.
• È possibile ridimensionare in senso dinamico una finestra di testo HTML ed il
relativo testo, ma solo se la si ridimensiona in modo proporzionale. Non è possi-
bile ridimensionare una finestra di testo HTML in modo non proporzionale.
• Non è possibile utilizzare dimensioni di punto frazionali per il testo contenuto
in una finestra di testo HTML.
• Se gli oggetti vengono collocati in primo piano rispetto ad una finestra di testo
HTML e fuoriescono dall’area della finestra HTML, la finestra di testo HTML si
comporterà come se lo scorrimento degli oggetti in primo piano fosse impostato
su Nessuno, indipendentemente dalle attuali impostazioni di scorrimento degli
oggetti. Se, invece, gli oggetti collocati in primo piano rispetto alla finestra di
testo HTML sono contenuti entro l’area della finestra di testo HTML, il testo
contenuto nella finestra di testo HTML scorrerà attorno agli oggetti (presup-
ponendo che gli oggetti abbiano uno scorrimento diverso da Nessuno).
• Non è possibile collegare finestre di testo HTML attraverso le pagine.

Le seguenti funzionalità non sono disponibili nelle finestre di testo HTML:

• Allineamento Forzato o Giustificato


• Specifiche di sillabazione e giustificazione (S&G)
• Rientro Prima linea
• Blocca alla griglia linee di base
• Tabulazioni
• Impostazioni Prima linea base e Max tra i paragrafi
• Spostamento linea di base
• Kern e track
• Scala Orizzontale e Verticale

Capitolo 7: Layout del documento


156
Elementi di un documento Web

• Stili carattere Bordato, Ombreggiato, Maiuscoletto, Superiore e Parola sott.


• Capovolgim. orizzontale e Capovolgim. verticale

Se intendete utilizzare una di queste impostazioni in una finestra di testo HTML,


scegliete Oggetti & Modifica e selezionate Converti in immagine all’espor-
tazione per convertire la finestra di testo HTML in una finestra raster.

∫ Per informazioni dettagliate sulle finestre di testo HTML e finestre raster, consul-
tate la sezione “Finestre di testo HTML e finestre di testo raster” contenuta nel
Capitolo 9, “Composizione tipografica”.

C O L L E G A M E N T I I P E RT E S T U A L I
Potete utilizzare i collegamenti ipertestuali per passare da una pagina all’altra
oppure per spostarvi su un’altra parte della stessa pagina, o persino per scari-
care un file. (I collegamenti ipertestuali possono anche essere utilizzati nei
documenti per la stampa per spostarvi all’interno di un file PDF esportato.)

È possibile creare collegamenti ipertestuali in QuarkXPress utilizzando la palette


Collegamenti e la funzionalità della mappa immagine.

Per creare collegamenti ipertestuali, consultate il Capitolo 20, “Collegamenti


ipertestuali” e la sezione “Gestione delle mappe immagine ” contenuta nel
Capitolo 21, “Elementi Web interattivi”.

ROLLOVER
Si definisce rollover un’immagine in una pagina HTML che cambia quando vi
passate sopra il cursore. I rollover vengono normalmente utilizzati come “pul-
santi” che consentono agli utenti di collegarsi ad una pagina diversa o di sca-
ricare un file.

Nonostante appaiano alquanto sofisticati sullo schermo, i rollover presentano


una serie di inconvenienti. Ad esempio, fareste meglio a pensarci due volte
prima di utilizzare un’immagine di grosse dimensioni come rollover, poiché
questo tipo di immagini richiedono un tempo di scaricamento eccessivo, soprat-
tutto se ciò avviene tramite un canale di comunicazione lento (come, ad esem-
pio, un modem). Inoltre, dovreste tenere presente che i rollover non sono
supportati da tutte le versioni di ciascun tipo di browser (anche se sono attual-
mente supportati dalla versione 3.x e versioni successive di Microsoft Internet
Explorer e Netscape Navigator).

Per lavorare con i rollover, consultate la sezione “Gestione dei rollover” con-
tenuta nel Capitolo 21, “Elementi Web interattivi”.

Capitolo 7: Layout del documento


157
Elementi di un documento Web

MAPPE IMMAGINE
Una mappa immagine è una funzionalità HTML che consente di collegarsi a
vari URL (Universal Resource Locator, localizzatore di risorse universali) facendo
clic su parti diverse di un’immagine in una pagina Web.

Se utilizzate mappe immagine, dovete tenere presente che non tutti i browser
visualizzano immagini. Persino quei browser che offrono questa funzionalità
presentano un’opzione che consente agli utenti di evitare la visualizzazione
delle immagini per permettere una lettura più rapida. Di conseguenza, se uti-
lizzate una mappa immagine come mezzo principale di navigazione del sito,
dovreste anche fornire collegamenti ipertestuali regolari per quegli utenti i
cui browser non sono predefiniti in termini di visualizzazione delle immagini.

Per lavorare con mappe immagine, consultate la sezione “Gestione delle mappe
immagine” contenuta nel Capitolo 21, “Elementi Web interattivi”.

M E TA TA G
I meta tag contengono informazioni relative alla pagina Web. Sebbene non
vengano visualizzati nel browser, l’aggiunta di meta tag ai documenti Web può
facilitare l’inserimento delle pagine Web nell’indice dei vari motori di ricerca.

Se non siete sicuri riguardo al tipo di meta tag da utilizzare per le pagine Web
da voi create, potreste esplorare siti Web simili al vostro per individuare i meta
tag utilizzati. Come si è già fatto notare, è possibile visualizzare le sequenze in
linguaggio sorgente delle pagine Web scegliendo Visualizza & Sorgente nella
maggior parte dei browser.

Per lavorare con i meta tag, consultate la sezione “Gestione dei meta tag”
contenuta nel Capitolo 21, “Elementi Web interattivi”.

MODULI
I moduli HTML consentono agli utenti di iscriversi alle liste di diffusione, di
acquistare prodotti e di inviare messaggi di risposta tramite Internet o Intranet.
I moduli possono contenere campi di testo, pulsanti, caselle di selezione, menu
a discesa ed elenchi. Gli utenti possono utilizzare questi controlli per immettere
il testo, inviare parole d’ordine all’interno di un sistema protetto e perfino
caricare file.

Capitolo 7: Layout del documento


158
Elementi di un documento Web

La cosa più importante da tenere presente riguardo ai moduli è che di per sé non
hanno ragione d’esistere; quando create un modulo, dovrete anche creare uno
script o un’applicazione basata su un server che sia in grado di elaborare i dati
inviati dal modulo. Questi script o applicazioni utilizzano spesso, ma non sem-
pre, il protocollo CGI (Common Gateway Interface: Interfaccia del sistema
comune di comunicazione fra reti) e possono essere scritti in linguaggi di pro-
grammazione, come ad esempio, Perl, C, Java, o AppleScript. I protocolli e i
linguaggi di programmazione da utilizzare dipendono in parte dal software
del server e dalla piattaforma operativa di esecuzione.

Se intendete utilizzare moduli HTML come parte integrante del vostro sito
Web, avrete bisogno di utilizzare uno strumento fornito da terzi per creare lo
script o l’applicazione relativa al server. Per informazioni sul procedimento da
seguire, contattate il Webmaster.

Per lavorare con i moduli, consultate il Capitolo 22, “Moduli HTML”.

F I L E C R E AT I D U R A N T E L’ E S P O RTA Z I O N E
Come si è già spiegato, un documento Web serve a poco finché non viene
esportato — Ma cosa accade a quel punto?

Quando esportate un documento Web, vengono prodotti alcuni file:

• Viene sempre creato un file HTML. Questo è il file che potete aprire in un brow-
ser e visualizzare come pagina Web.
• Vengono creati file d’immagine per tutte le immagini grafiche e le finestre di
testo raster nel documento. A questi file vengono assegnati gli stessi nomi
delle immagini sorgenti ogni volta che ciò risulta possibile. I nomi di default
vengono utilizzati nel caso di immagini incollate in finestre immagine, piut-
tosto che importate. Le immagini vengono esportate per default nel formato
JPEG, ma è possibile annullare le impostazioni di default per un’immagine
qualsiasi selezionando l’immagine e scegliendo Oggetti & Modifica & scheda
Esporta.

Per esportare un documento Web come HTML, consultate il Capitolo 24,


“Anteprima ed esportazione di pagine Web”.

Capitolo 7: Layout del documento


159
Gestione delle pagine master

G E S T I O N E D E L L E PA G I N E M A S T E R

QuarkXPress consente di creare e applicare pagine master a documenti e modelli. La


pagina master è una pagina non stampabile utilizzata per formattare automaticamente
le pagine di un documento. Quando inserite una pagina in un documento, questa
conterrà tutti gli oggetti presenti sulla pagina master su cui è basata. Le pagine master
contengono tipicamente svariati oggetti, quali intestazioni, piè di pagina, numeri di
pagina ed altri elementi di design comuni a una serie di pagine del documento.

C R E A Z I O N E D E L L A PA G I N A M A S T E R D I D E FA U LT S
Quando create un nuovo documento, QuarkXPress crea automaticamente una
pagina master per quel documento. Il formato originale della pagina master e
del documento è determinato dalle impostazioni definite nella finestra di dia-
logo Nuovo documento (Archivio in Mac OS oppure File in Windows &
Nuovo & Documento). Per creare la pagina master di default e un nuovo docu-
mento per la stampa, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Nuovo & Documento
(C+N in Mac OS, Ctrl+N in Windows).

La finestra di dialogo Nuovo documento consente di specificare il formato della pagina


master di default e della prima pagina del documento (Archivio (Mac OS) oppure File
(Windows) & Nuovo & Documento).

2 Per specificare le dimensioni di pagina da utilizzare per il documento e per tutte


le sue pagine master, fate clic su una delle opzioni disponibili, oppure immettete
un valore nei campi Larghezza e Altezza.

Capitolo 7: Layout del documento


160
Gestione delle pagine master

3 Per specificare l’orientamento orizzontale o verticale della pagina, fate clic


sull’icona Orientazione (Mac OS) o sul pulsante Orientazione (Windows).
L’orientamento verticale è impostato per default.

4 Per impostare delle guide non stampabili che facilitino la collocazione degli
oggetti sulla pagina, immettete dei valori nei campi Guide margine.

5 Per dividere un documento lungo un asse centrale, selezionate Pagine affian-


cate. Quando è selezionato Pagine affiancate, i campi Sinistra e Destra della
sezione Guide margine cambiano in Interno e Esterno.

6 Per creare linee di divisione per le colonne all’interno dei confini delle Guide
margine, immettete i valori desiderati nei campi Colonne e Dist. colonne
(spazio fra colonne).

7 Per creare una catena di testo automatica, (che verrà disposta e suddivisa sulla
pagina in base ai valori immessi nelle sezioni Guide margine e Guide colonne
della finestra di dialogo), selezionate Finestra testo automatica per far sì che
il testo scorra automaticamente da una pagina all’altra.

8 Fate clic su OK.

La palette Layout del documento (Visualizza & Mostra layout documento) visualizza un
documento senza pagine affiancate in senso verticale (a sinistra), oltre a un asse verticale fra
le pagine di un documento a pagine affiancate (a destra). Per creare un documento a pagine
affiancate, selezionate Pagine affiancate nella finestra di dialogo Nuovo documento.

Capitolo 7: Layout del documento


161
Gestione delle pagine master

å Gli oggetti che vengono inclusi più comunemente nelle pagine master sono
intestazioni, piè di pagina, barre laterali, numeri di pagina ed immagini (logo
aziendali, immagini d’arte, ecc.) utilizzati in tutto il documento.

C R E A Z I O N E D E L L A PA G I N A M A S T E R D I D E FA U LT W
Quando create un nuovo documento, QuarkXPress crea automaticamente una
pagina master per quel documento. Il formato originale della pagina master e
del documento è determinato dalle impostazioni definite nella finestra di dia-
logo Nuovo documento Web (Archivio in Mac OS oppure File in Windows &
Nuovo & Documento Web). Per creare la pagina master di default e un nuovo
documento Web, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Nuovo & Documento
Web (C+Opzione+Maiuscole+N in Mac OS, Ctrl+Alt+Maiusc+N in Windows).

La finestra di dialogo Nuovo documento Web consente di specificare il formato della pagina
master di default e della prima pagina del documento (Archivio in Mac OS oppure File in
Windows & Nuovo & Documento Web).

2 Per specificare i colori di default per il testo, lo sfondo della pagina e i collega-
menti ipertestuali (visitati e attivi), scegliete fra le opzioni dei menu a discesa
nell’area Colori. Potete scegliere un colore esistente, oppure scegliete Altro;
quindi, selezionate un nuovo colore.

Capitolo 7: Layout del documento


162
Gestione delle pagine master

3 Per specificare la posizione della guida di riferimento per la larghezza della


pagina, scegliete un’opzione dal menu a discesa Larghezza pagina, oppure
immettete un valore nel campo Larghezza pagina.

4 Per convertire la pagina in una pagina a larghezza variabile, selezionate


Larghezza variabile pagina; quindi, immettete una percentuale nel campo
Larghezza e una larghezza minima di pagina, espressa in pixel, nel campo
Minimo.

å In una pagina a grandezza variabile, le finestre di testo a larghezza variabile


“si stireranno” ogni volta che l’utente allargherà o restringerà la finestra del
browser, a condizione che la larghezza della finestra del browser sia superiore
al valore immesso nel campo Minimo. (Per creare una finestra di testo a lar-
ghezza variabile, selezionate una finestra di testo e scegliete Oggetti &
Modifica. Nella scheda Testo, selezionate Rendi variabile la pagina.)

5 Per specificare un’immagine di sfondo per la pagina, selezionate Immagine di


sfondo; quindi, fate clic su Seleziona (Mac OS) o Sfoglia (Windows) ed indivi-
duate il file d’immagine. Infine, scegliete una delle seguenti opzioni dal menu
a discesa Ripeti:

• Scegliete Affianca per ripetere con continuità l’immagine grafica in senso oriz-
zontale e verticale.
• Scegliete Orizzontale per ripetere con continuità l’immagine grafica in senso
orizzontale, ma non verticale.
• Scegliete Verticale per ripetere con continuità l’immagine grafica in senso
verticale, ma non orizzontale.
• Scegliete Nessuno per visualizzare l’immagine grafica una volta soltanto, nel-
l’angolo superiore sinistro della finestra del browser.

6 Fate clic su OK.

å Gli oggetti che vengono inclusi più comunemente nelle pagine master sono
intestazioni, piè di pagina, barre laterali, numeri di pagina e immagini (logo
aziendali, immagini d’arte, ecc.) utilizzati in tutto il documento.

Capitolo 7: Layout del documento


163
Gestione delle pagine master

C R E A Z I O N E D I N U O V E PA G I N E M A S T E R S
La palette Layout del documento (Visualizza & Mostra layout documento)
consente di creare fino a 127 pagine master. La parte superiore della palette
contiene delle icone che permettono di creare, duplicare ed eliminare le pagine
master e le pagine del documento visualizzate nelle due aree sottostanti. Per
creare una nuova pagina master, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Fate clic sull’icona della pagina non affiancata vuota 0 o su quella della pagina
affiancata vuota ! nella parte superiore della palette Layout del documento.

L’icona della pagina affiancata vuota ! è disponibile soltanto se avete selezio-


nato l’opzione Pagine affiancate nella finestra di dialogo Nuovo documento
(Archivio in Mac OS oppure File in Windows & Nuovo & Documento).

2 Trascinate il puntatore a Freccia sull’area della pagina master (la sezione


centrale della palette); quindi, rilasciatelo quando cambia nel puntatore +.

Fate clic e trascinate le icone della pagina vuota dalla parte superiore della palette Layout
del documento (Visualizza & Mostra layout documento)sull’area della pagina master al
centro della palette per creare nuove pagine master.

Capitolo 7: Layout del documento


164
Gestione delle pagine master

3 Per creare una copia di una pagina master esistente, selezionate la pagina
master che intendete copiare e fate clic sull’icona della copia della pagina µ
(Mac OS) o (Windows).

C R E A Z I O N E D I N U O V E PA G I N E M A S T E R W
La palette Layout del documento (Visualizza & Mostra layout documento)
consente di creare fino a 127 pagine master. La parte superiore della palette con-
tiene delle icone che permettono di creare, duplicare ed eliminare le pagine
master e le pagine del documento visualizzate nelle due aree sottostanti. Per
creare una nuova pagina master, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Fate clic sull’icona della pagina vuota 4 nella parte superiore della palette
Layout del documento.

2 Trascinate il puntatore a Freccia a sull’area della pagina master (la sezione cen-
trale della palette); quindi, rilasciatelo quando si trasforma nel puntatore +.

Per creare nuove pagine master, trascinate le icone delle pagine vuote dell’area superiore
della palette Layout del documento (Visualizza & Mostra layout documento) sull’area
della pagina master al centro della palette.

3 Per creare una copia di una pagina master esistente, selezionate la pagina
master che intendete copiare e fate clic sull’icona della copia della pagina µ
(Mac OS) o (Windows).

Capitolo 7: Layout del documento


165
Gestione delle pagine master

A S S E G N A Z I O N E D I U N N O M E A L L E PA G I N E M A S T E R
Quando create una nuova pagina master, QuarkXPress le assegna automatica-
mente un nome (ad esempio A-Master A o B-Master B). Per cambiare il nome di
una pagina master, fate clic sul nome esistente nella palette Layout del docu-
mento e immettete il nuovo nome.

Il nome di una pagina master è suddiviso in due parti, separate da un trat-


tino. La prima parte contiene al massimo tre caratteri. Questi caratteri
appaiono sulle icone della pagina del documento nella palette Layout del
documento. La seconda parte può essere utilizzata per dare alla pagina
master un nome descrittivo. Ad esempio, potreste assegnare a una pagina
master il nome “A-Copertina”. Se assegnate a una pagina master un nome
che non contiene il trattino, QuarkXPress lo inserirà automaticamente. Il
nome completo può essere costituito da un massimo di 64 caratteri.

å Se state creando pagine master che prevedete di utilizzare in più pubblicazioni,


salvate come modello il documento che le contiene. I modelli possono anche
includere colori, fogli stile o specifiche di sillabazione e giustificazione che
verranno utilizzati con la pubblicazione.

E L I M I N A Z I O N E D I U N A PA G I N A M A S T E R
Per eliminare una pagina master, fate clic sulla relativa icona nella palette
Layout del documento; quindi, fate clic sull’icona della pagina eliminata L
(Mac OS) o Ö (Windows). Se la pagina master è utilizzata, verrà visualizzato
un messaggio di avvertimento. Non è possibile annullare l’azione di elimina-
zione di un pagina master. Tuttavia, è possibile ripristinare una versione pre-
cedentemente salvata del documento.

Quando eliminate una pagina master, QuarkXPress elimina automaticamente


gli oggetti della pagina master non modificati contenuti nelle pagine del docu-
mento basate sulla pagina master eliminata.

∫ Solo per i documenti per la stampa: Se, quando si elimina una pagina master, que-
sta contiene una finestra di testo automatica e la finestra di testo non è stata
modificata nelle pagine del documento, tutto il testo contenuto andrà perso.

Capitolo 7: Layout del documento


166
Gestione delle pagine master

Gli oggetti di pagine master che sono stati modificati (ad esempio, ridimen-
sionati o spostati) vengono mantenuti o eliminati secondo l’impostazione
specificata nell’area Oggetti pag. master nel riquadro Generali della finestra
di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze). Se avete scelto Mantieni modifiche, gli oggetti
della pagina master modificati contenuti nelle pagine del documento non
vengono eliminati. Se invece avete scelto Annulla modifiche, vengono eli-
minati sia gli oggetti modificati che quelli non modificati.

V I S U A L I Z Z A Z I O N E D E L L E PA G I N E M A S T E R
Le pagine master possono essere visualizzate dalla palette Layout del docu-
mento, dal menu Pagina, dal menu a discesa vai-a-pagina nella finestra del
documento o utilizzando gli equivalenti da tastiera.

Palette Layout del documento. Scegliete Visualizza & Mostra layout docu-
mento (F10 in Mac OS, F4 in Windows). Fate doppio clic sull’icona della pagina
master che intendete visualizzare e la pagina verrà visualizzata. Per tornare a
una pagina del documento, fate doppio clic sulla relativa icona nella palette
Layout del documento.

Se l’icona della pagina master che desiderate visualizzare non compare nella
palette Layout del documento, scorrete il contenuto dell’area della pagina
master finché non la trovate, oppure trascinate verso il basso la barra che separa
l’area delle pagine master da quella delle pagine del documento.

Fate clic e trascinate la barra separatrice della palette verso il basso per creare più spazio
nell’area della pagina master della palette Layout del documento (Visualizza & Mostra
layout documento).

Capitolo 7: Layout del documento


167
Gestione delle pagine master

• Menu Pagina. Scegliete Pagina & Mostra. Dal sottomenu Mostra, scegliete la
pagina master da visualizzare. Per tornare alla pagina del documento, scegliete
Pagina & Mostra & Documento.
• Menu a discesa vai-a-pagina. Fate clic sulla freccia a discesa della pagina nel-
l’angolo in basso a sinistra della finestra del documento per visualizzare il menu
a discesa vai-a-pagina. Trascinate il mouse per scegliere le pagine master (a sini-
stra) e le pagine del documento (a destra).

Fate clic sulla freccia a discesa della pagina, nell’angolo in basso a sinistra della finestra del
documento, per visualizzare le icone della pagina e dal menu a discesa selezionate la
pagina master da visualizzare.

• Tastiera estesa. Premete Maiuscole+F10 (Mac OS) o Maiusc+F4 (Windows) per


passare dalla visualizzazione del documento alla visualizzazione di pagine
master. Premendo Opzione+F10 (Mac OS) o Ctrl+Maiusc+F4 (Windows) è
possibile visualizzare la pagina master successiva, mentre premendo Opzione+
Maiuscole+F10 (Mac OS) o Ctrl+Maiusc+F3 (Windows) si può visualizzare la
pagina master precedente nell’elenco.

å Solo per i documenti per la stampa: Se avete selezionato delle pagine affiancate
e la modalità di visualizzazione del documento è Pagina intera, è possibile
che riusciate a vedere soltanto la parte sinistra o destra delle pagine master.
Tenete premuto il tasto Opzione (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre scegliete
Visualizza & Pagina intera per visualizzare l’intero documento disteso.

Solo per i documenti per la stampa: Una pagina master affiancata consiste di due
pagine: una pagina sinistra e una pagina destra. Se le modifiche non compaiono
nel documento, assicuratevi di avere applicato gli oggetti master desiderati sia
alla pagina destra che a quella sinistra.

Capitolo 7: Layout del documento


168
Gestione delle pagine master

D I S P O S I Z I O N E D E L L E PA G I N E M A S T E R
È possibile riorganizzare le pagine master in modo da collocare quelle usate
più di frequente nella parte superiore della palette Layout del documento.
Per cambiare l’ordine di visualizzazione delle pagine master, eseguite le opera-
zioni qui elencate:

1 Fate clic sull’icona della pagina master prescelta e trascinatela in su o in giù


all’interno dell’area delle pagine master della palette Layout del documento.

2 Rilasciate il pulsante del mouse quando il puntatore verso il basso + visualizza


la posizione in cui intendete collocare la pagina master.

Trascinate le pagine master in su e in giù per riorganizzarle all’interno della palette Layout
del documento (Visualizza & Mostra layout documento).

Capitolo 7: Layout del documento


169
Formattazione e assegnazione delle pagine master

F O R M AT TA Z I O N E E A S S E G N A Z I O N E D E L L E PA G I N E M A S T E R

Le pagine master vengono impostate nello stesso modo in cui vengono impostate le
pagine del documento. Una volta definito il contenuto di una pagina master, potete
aggiungere al documento nuove pagine basate su di essa. Potete inoltre cambiare il
formato di una pagina del documento modificando la pagina master che le è stata
assegnata.

F O R M AT TA Z I O N E D I U N A PA G I N A M A S T E R
Qualsiasi oggetto incluso in una pagina master viene detto oggetto master.
Potete aggiungere oggetti master nello stesso modo in cui aggiungete oggetti
alla pagina di un documento. Per aggiungere oggetti master ad una pagina
master, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Visualizzate una pagina master (Pagina & Mostra).


2 Create gli oggetti master (oppure caricateli da una libreria) che volete far com-
parire sulle pagine del documento. Potete aggiungere del testo a tutte le finestre,
ad eccezione della finestra di testo automatica su una pagina master (solo
documenti per la stampa).

3 Tornate alla pagina del documento. L’oggetto master comparirà su tutte le


pagine del documento basate su quella pagina master.

I N S E R I M E N T O D I N U O V E PA G I N E N E L D O C U M E N T O B A S AT E S U
PA G I N E M A S T E R E S I S T E N T I S
Per inserire nel documento una nuova pagina basata su una pagina master
esistente utilizzando la palette Layout del documento, eseguite le operazioni
qui elencate:

1 Fate clic e trascinate un’icona di pagina master dall’area della pagina master sul-
l’area della pagina del documento.

2 Rilasciate il pulsante del mouse quando il puntatore (+, -, _, 4, 1, o 2) viene


visualizzato nella posizione della nuova pagina.

Capitolo 7: Layout del documento


170
Formattazione e assegnazione delle pagine master

Se, quando trascinate le icone delle pagine nella palette Layout del documento,
l’aggiunta delle pagine influisce sulla posizione delle pagine esistenti, verranno
visualizzate le seguenti icone: Forza verso il basso +, Forza a sinistra -, e Forza
a destra _.

Se invece la posizione delle pagine non viene alterata, è possibile che vengano
visualizzate tre icone di pagina. Se il documento non contiene pagine affiancate,
verrà visualizzata l’icona 4. In un documento a pagine affiancate, verranno
visulizzate le icone della pagina sinistra 2 e della pagina destra 1, a seconda
del lato di rilegatura su cui le pagine sono collocate.

I N S E R I M E N T O D I N U O V E PA G I N E N E L D O C U M E N T O B A S AT E S U
PA G I N E M A S T E R E S I S T E N T I W
Per inserire nel documento una nuova pagina basata su una pagina master
esistente utilizzando la palette Layout del documento, eseguite le operazioni
qui elencate:

1 Fate clic e trascinate un’icona di pagina master dall’area della pagina master
sull’area della pagina del documento.

2 Rilasciate il pulsante del mouse quando il puntatore + o il puntatore 4


viene visualizzato nella posizione della nuova pagina.

A P P L I C A Z I O N E D I U N ’ A LT R A PA G I N A M A S T E R A L L E PA G I N E D E L
DOCUMENTO
Per applicare un’altra pagina master ad una pagina già esistente del docu-mento,
trascinate l’icona di una pagina master sull’icona di una pagina del documento
per formattare una singola pagina.

Per applicare rapidamente una pagina master ad una serie di pagine, selezionate
le pagine e tenete premuto il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) mentre
fate clic sull’icona di pagina master.

• Per selezionare una serie di pagine contigue, fate clic sulla prima pagina evi-
denziata; quindi, tenete premuto il tasto Maiuscole mentre fate clic sull’ultima
pagina della serie.
• Per selezionare una serie di pagine non contigue, tenete premuto il tasto C
(Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre fate clic su ciascuna pagina.

Capitolo 7: Layout del documento


171
Formattazione e assegnazione delle pagine master

å Solo per documenti per la stampa. Potete utilizzare la finestra di dialogo Imposta
documento (menu Archivio in Mac OS oppure File in Windows) per conver-
tire un documento senza pagine affiancate in un documento a pagine affian-
cate (e viceversa). Per passare da un documento senza pagine affiancate ad un
documento a pagine affiancate, scegliete Archivio (Mac OS) oppure File
(Windows) & Imposta documento e selezionate Pagine affiancate. Utilizzate
quindi l’icona 3 nella palette Layout del documento per creare delle pagine
master a pagine affiancate. Per convertire un documento a pagine affiancate in
un documento a facciata singola, invece, dovete innanzitutto convertire tutte
le pagine master a pagine affiancate in pagine master a facciata singola trasci-
nando su di esse l’icona 4 (tutte le impostazioni di formato specificate per le
pagine del documento associate alle pagine master andranno perse). Quindi,
scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Imposta documento
e deselezionate Pagine affiancate.

C O M E C O N S E R VA R E O A N N U L L A R E L E M O D I F I C H E A P P O RTAT E A G L I
O G G E T T I M A S T E R P R E S E N T I S U L L E PA G I N E D E L D O C U M E N T O
Quando applicate una pagina master nuova o modificata alla pagina di un
documento, potete verificare l’aggiornamento delle pagine del documento uti-
lizzando l’area Oggetti pag. master nel riquadro Generali della finestra di
dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze).

• Per conservare le modifiche apportate agli oggetti della pagina master, scegliete
Mantieni modifiche nell’area Oggetti pag. master. Scegliendo questa opzione,
gli oggetti della pagina master modificati nel documento non vengono elimi-
nati. Tuttavia, i nuovi oggetti della pagina master, compreso il testo e le fine-
stre immagine, potrebbero sovrapporsi agli oggetti modificati nella pagina del
documento. Se ad esempio avete modificato le dimensioni del logo aziendale
su una pagina del documento e riapplicate alla pagina la pagina master su cui
essa è basata, otterrete due logotipi sulla stessa pagina.
• Per annullare le modifiche, scegliete Annulla modifiche nell’area Oggetti pag.
master. Quando scegliete Annulla modifiche, gli oggetti della pagina master
modificati e non modificati vengono eliminati e sostituiti con nuovi oggetti
di pagina master.

Se aggiungete, modificate o eliminate un oggetto da una pagina master, le


modifiche apportate verranno automaticamente applicate alle pagine del
documento associate a quella pagina master. Se tuttavia modificate gli oggetti
sulle pagine del documento generate da una pagina master, tali oggetti non
verranno aggiornati. Ad esempio, potreste collocare un’intestazione su una
pagina master, per poi modificarne il testo relativo su ogni pagina del docu-
mento. Se successivamente modificate il testo dell’intestazione sulla pagina
master, tale modifica non verrà applicata alle pagine del documento associate
alla pagina master.

Capitolo 7: Layout del documento


172
Formattazione e assegnazione delle pagine master

M O D I F I C A D E L L E G U I D E D E L L E PA G I N E M A S T E R S
Per modificare le guide dei margini e/o delle colonne di una pagina master,
procedete nel modo seguente:

1 Visualizzate una pagina master nella finestra del documento scegliendone una
dal sottomenu Mostra (Pagina & Mostra).

2 Scegliete Pagina & Guide master.

Regolate le Guide master o Guide colonne utilizzando la finestra di dialogo Guide master
(Pagina & Guide master) quando viene visualizzata una pagina master.

3 Per modificare le guide delle colonne, immettete dei nuovi valori nei campi
Colonne e Dist. colonne.

4 Per cambiare la posizione delle guide dei margini, immettete dei nuovi valori
nei campi Superiore, Inferiore, Sinistro e Destro dell’area Guide margine.

5 Fate clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Guide master.


6 Scegliete Pagina & Mostra & Documento per ritornare al documento.

∫ Quando Pagine affiancate è selezionato nella finestra di dialogo Nuovo


documento, i campi Sinistro e Destro nell’area Guide margine cambiano in
Interno e Esterno. Il margine interno è quello più prossimo alla rilegatura del
documento; mentre il margine esterno corre lungo il bordo esterno delle pagine
affiancate di sinistra e di destra.

Se la finestra di testo automatica tocca le guide dei margini, essa verrà ridi-
mensionata quando modificate le Guide master.

Capitolo 7: Layout del documento


173
Modifica delle dimensioni delle pagine e attivazione/disattivazione dell’attributo di pagine affiancate

M O D I F I C A D E L L E D I M E N S I O N I D E L L E PA G I N E E AT T I VA Z I O N E /
D I S AT T I VA Z I O N E D E L L’ AT T R I B U T O D I PA G I N E A F F I A N C AT E S

Quando create un documento, potete definirne le dimensioni e la posizione delle guide


margine e delle guide colonne, come pure potete specificare se il documento è a pagine
affiancate e se debba contenere una finestra di testo automatica. Tutti questi sono
attributi del documento. Utilizzando la finestra di dialogo Imposta documento
(menu Archivio in Mac OS oppure File in Windows), potete cambiare le dimen-
sioni delle pagine del documento e convertirlo da documento a pagine affiancate in
documento a pagine non affiancate, e viceversa. Tuttavia, dopo aver modificato que-
sti attributi del documento, dovrete risistemare gli oggetti sulla pagina.

U S O D E L C O M A N D O I M P O S TA D O C U M E N T O S
Per cambiare gli attributi del documento, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Imposta documento
(C+Opzione+Maiuscole+P in Mac OS, Ctrl+Alt+Maiusc+P in Windows). (Il
comando Imposta documento non è disponibile se nella finestra del docu-
mento è visualizzata una pagina master.)

La finestra di dialogo Imposta documento (menu Archivio in Mac OS oppure File in


Windows) consente di modificare le dimensioni delle pagine del documento e di specifi-
care se è un documento a pagine affiancate.

Capitolo 7: Layout del documento


174
Modifica delle dimensioni delle pagine e attivazione/disattivazione dell’attributo di pagine affiancate

2 Per modificare le dimensioni di pagina del documento, scegliete dimensioni


di pagina diverse dal menu a discesa Dimensioni pagina, oppure immettete
nuovi valori nel campo Larghezza o Altezza.

3 Per specificare l’orientamento orizzontale o verticale, fate clic sull’icona di


Orientazione (Mac OS) o sul pulsante Orientazione (Windows).
L’orientamento verticale è impostato per default.

4 Per convertire un documento senza pagine affiancate in un documento a pagine


affiancate, selezionate Pagine affiancate. Per convertire un documento a pagine
affiancate in un documento senza pagine affiancate, deselezionate Pagine
affiancate.

5 Fate clic su OK.

∫ Se l’opzione Pagine affiancate è selezionata ma non disponibile nella finestra


di dialogo Imposta documento, il documento contiene pagine master a pagine
affiancate. Per trasformare il documento a pagine affiancate in un documento
a facciata singola, dovete innanzitutto convertire tutte le pagine master a pagine
affiancate in pagine master a facciata singola trascinando su di esse l’icona 4
nella palette Layout del documento (tutta la formattazione delle pagine del
documento associate alle pagine master andrà persa). Quindi, scegliete
Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Imposta documento e desele-
zionate.

S P O S TA M E N T O D E G L I O G G E T T I D E L L E PA G I N E S
Quando cambiate le dimensioni delle pagine del documento, gli oggetti man-
tengono la loro posizione in relazione all’angolo superiore sinistro della pagina.
Se riducete le dimensioni della pagina al punto che un oggetto non rientra
più per intero nella pagina del documento, esso si troverà in parte sull’area di
lavoro. Di conseguenza, dopo aver ridimensionato un documento, è possibile
che dobbiate spostare alcuni oggetti contenuti nella pagina. Le dimensioni
delle pagine di un documento non possono venir ridotte al punto tale che gli
oggetti non possano più essere contenuti nell’area di lavoro.

Capitolo 7: Layout del documento


175
Impostazione delle proprietà delle pagine

I M P O S TA Z I O N E D E L L E P R O P R I E T À D E L L E PA G I N E W

Un documento Web creato in QuarkXPress puÚ contenere un certo numero di pagine,


ciascuna delle quali verrà esportata separatamente come un file HTML. È possibile
regolare gli attributi di ogni pagina, quali ad esempio il titolo, il gruppo di meta tag,
i colori dei collegamenti, la larghezza e lo sfondo, utilizzando i comandi della fine-
stra di dialogo Proprietà della pagina.

∫ Per aggiornare le proprietà di ogni pagina di un documento Web attivo creato


in QuarkXPress, scegliete Pagina & Mostra e selezionate una pagina master
dall’elenco. Quindi, scegliete Pagina & Proprietà della pagina master ed
apportate le modifiche desiderate. Le modifiche verranno applicate a tutte le
pagine del documento basate su quella pagina master.

Per impostare le proprietà della pagina corrente di un documento Web attivo


creato in QuarkXPress, eseguite le operazioni qui elencate:
1 Scegliete Pagina & Proprietà della pagina. Verrà visualizzata la finestra di
dialogo Proprietà della pagina.

Utilizzate la finestra di dialogo Proprietà della pagina per impostare le proprietà della pagina
corrente di un documento Web attivo creato in QuarkXPress.

Capitolo 7: Layout del documento


176
Impostazione delle proprietà delle pagine

2 Per specificare il titolo della pagina che apparirà nella barra del titolo del brow-
ser, immettete un titolo nel campo Titolo.

3 Per specificare il nome della pagina che verrà creato quando la pagina viene
esportata come HTML, immettete un nome nel campo Esporta nome del file.

4 Per specificare un gruppo di meta tag da esportare con la pagina corrente, sce-
gliete un’opzione dal menu a discesa Gruppo di meta tag. Per creare o
importare gruppi di meta tag per il documento corrente, consultate la sezione
“Gestione dei meta tag” contenuta nel Capitolo 21, “Elementi Web interattivi”.

5 Per specificare un colore di sfondo, scegliete un’opzione dal menu a


discesa Sfondo.

6 Per specificare un colore per i collegamenti testuali, scegliete un colore dai tre
seguenti menu:

• Scegliete un colore dal menu a discesa Link per specificare il colore dei collega-
menti agli URL non ancora visitati dall’utente.
• Scegliete un colore dal menu a discesa Link visitato per specificare il colore dei
collegamenti agli URL già visitati dall’utente.
• Scegliete un colore dal menu a discesa Link attivo per specificare il colore dei
collegamenti su cui l’utente fa clic.
7 Per specificare la posizione della guida di riferimento alla larghezza della pagina,
scegliete un’opzione dal menu a discesa Larghezza pagina, oppure immettete
un valore nel campo Larghezza pagina.

8 Per convertire la pagina in una pagina a larghezza variabile, selezionate


Larghezza variabile pagina; quindi, immettete una percentuale nel campo
Larghezza e una larghezza minima di pagina nel campo Minimo.

å In una pagina a larghezza variabile, le finestre di testo a larghezza variabile “si


stireranno” quando l’utente allargherà o restringerà la finestra del browser, a
condizione che la larghezza della finestra del browser sia superiore al valore
immesso nel campo Minimo. (Per creare una finestra di testo a larghezza varia-
bile, selezionate una finestra di testo e scegliete Oggetti & Modifica. Nella
scheda Testo, selezionate Rendi variabile la grandezza.)

Capitolo 7: Layout del documento


177
Impostazione delle proprietà delle pagine

9 Per specificare un’immagine di sfondo per la pagina, selezionate dapprima


Immagine di sfondo. Quindi, immettete il percorso e il nome relativo al file
d’immagine nel campo Immagine di sfondo, oppure utilizzate il pulsante
Seleziona (Mac OS) o Sfoglia (Windows) per individuare il file d’immagine.
Scegliete un’opzione dal menu a discesa Ripeti:

• Scegliete Affianca per ripetere con continuità l’immagine grafica sia in senso
orizzontale che in senso verticale
• Scegliete Orizzontale per ripetere con continuità l’immagine grafica in senso
orizzontale, ma non verticale
• Scegliete Verticale per ripetere con continuità l’immagine grafica in senso verticale,
ma non orizzontale
• Scegliete Nessuno per visualizzare l’immagine grafica una volta soltanto, nel-
l’angolo superiore sinistro della finestra del browser
10 Fate clic su OK.

C R E A Z I O N E D I D O C U M E N T I D I S T E S I C O N P I Ù PA G I N E S

Il termine editoriale “documento disteso” comunemente usato nel settore delle arti
grafiche si riferisce alle pagine affiancate in una pubblicazione come ad esempio un
libro o una rivista. I documenti distesi sono solitamente impaginati in modo che i
layout delle pagine affiancate siano complementari. Pubblicazioni quali i dépliant
pubblicitari, ad esempio, hanno spesso un layout basato su pagine multiple siste-
mate una accanto all’altra.

In QuarkXPress, il termine “documento disteso” indica due o più pagine contigue


disposte orizzontalmente nel documento. Quando inserite nuove pagine in un docu-
mento a pagine affiancate, QuarkXPress le dispone automaticamente in documenti
distesi.

∫ I documenti distesi non sono disponibili in documenti Web.

C R E A Z I O N E D I D O C U M E N T I D I S T E S I C O N P I Ù PA G I N E I N D O C U M E N T I
S E N Z A PA G I N E A F F I A N C AT E S
Per creare un documento disteso con più pagine non affiancate, eseguite le
operazioni qui elencate:

1 Scegliete Visualizza & Mostra layout documento (F10 in Mac OS, F4 in


Windows). Utilizzando la palette Layout del documento, potete disporre le
pagine l’una accanto all’altra in file orizzontali. Potete inoltre disporre

Capitolo 7: Layout del documento


178
Creazione di documenti distesi con più pagine

pagine a facciata singola l’una sopra l’altra nella palette, oppure potete creare
un documento che contiene pagine a facciata singola e documenti distesi con
più pagine.

2 Fate clic sull’icona di pagina singola vuota o sull’icona di una pagina master e
trascinate il puntatore nella posizione in cui intendete inserire la pagina. Se la
nuova pagina non ha alcun effetto sulla posizione delle pagine esistenti, verrà
visualizzato il puntatore di Facciata singola 4. Se invece viene modificata la
disposizione delle pagine esistenti, il puntatore cambierà in una delle due icone
(_ or +), per indicare la posizione in cui le pagine esistenti verranno costrette
a spostarsi.

Utilizzate la palette Layout del documento per trascinare le icone della pagina vuota o della
pagina master e create documenti con più pagine affiancate. Il puntatore Forza a destra _
mostra che la nuova pagina verrà inserita fra le pagine 3 e 4.

3 Quando la pagina compare nel punto desiderato, rilasciate il pulsante del mouse.

C R E A Z I O N E D I D O C U M E N T I D I S T E S I C O N P I Ù PA G I N E I N D O C U M E N T I
A PA G I N E A F F I A N C AT E S
Se in fase di creazione di un nuovo documento avete selezionato Pagine
Affiancate nella finestra di dialogo Nuovo documento (Archivio in Mac OS
oppure File in Windows & Nuovo & Documento), QuarkXPress dispone
automaticamente le pagine inserite prima su un lato poi sull’altro della rilega-
tura. Nella palette Layout del documento fra le due pagine affiancate com-
pare una linea verticale centrale che indica la rilegatura, o il dorso, del
documento.

Capitolo 7: Layout del documento


179
Creazione di documenti distesi con più pagine

Per creare un documento disteso a pagine affiancate con due o più pagine
sullo stesso lato della rilegatura, qualora dobbiate creare delle sezioni pieghe-
voli, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Visualizza & Mostra layout documento (F10 in Mac OS, F4 in


Windows).

2 Per creare un documento disteso a pagine affiancate, fate clic sull’icona della
pagina vuota o sull’icona di una pagina master nella parte superiore della
palette Layout del documento.

3 Trascinate il puntatore sul punto dove intendete inserire la pagina. Il puntatore


cambierà in una delle sei icone (1, 2, 4, -, _, o +) a seconda della collocazione
della pagina.

Se, quando inserite una pagina, vengono visualizzati i puntatori -, _, o +, le


altre pagine verranno riordinate (spostate, riformattate e rinumerate) per con-
servare il layout di pagine sinistre/destre affiancate corretto.

Potete creare documenti distesi con più pagine affiancate trascinando le icone di pagine
vuote o di pagine master nella parte inferiore della palette del Layout del documento
(Visualizza & Mostra layout documento).

4 Quando la pagina compare nel punto desiderato, rilasciate il pulsante del mouse.

∫ Se avete creato un documento disteso, QuarkXPress tenterà di copiare questo


documento quando le pagine vengono inserite. Ad esempio, se le pagine 3–5
sono create come un documento disteso, quando inserite altre sei pagine dopo
la pagina 5, QuarkXPress creerà le nuove pagine come due documenti distesi
composti da tre pagine, pagine 6–8 e pagine 9–11.

Capitolo 7: Layout del documento


180
Creazione di documenti distesi con più pagine

R I O R D I N A M E N T O D E L L E PA G I N E S
Quando inserite, eliminate o spostate delle pagine in un documento a pagine
affiancate e viene visualizzato il puntatore Forza a sinistra -, Forza a destra _ o
Forza verso il basso +, QuarkXPress sposta e riformatta le pagine, se necessario,
al fine di conservare il layout di pagine sinistre/destre corretto. Ad esempio,
inserendo una singola pagina, le pagine successive di tutto il documento ver-
ranno convertite in pagine affiancate a sinistra o a destra, o viceversa, a seconda
dei casi. Questa operazione viene definita riordinamento delle pagine.

Il riordinamento viene effettuato a partire dal punto in cui le pagine sono state
inserite, eliminate o spostate, e continua per tutto il documento finché non si
verifica una delle tre condizioni seguenti: (1) due o più pagine si trovano sullo
stesso lato della rilegatura; (2) un documento disteso a pagine affiancate con-
tiene una pagina a facciata singola; (3) viene rilevato l’inizio di una nuova
sezione.

å Il numero di pagine inseribili in un documento disteso è limitato alla larghezza


massima consentita del documento che è pari a 121,92 cm. La palette Layout
del documento vi impedirà comunque di superare questo limite.

N U M E R A Z I O N E D E L L E PA G I N E E S U D D I V I S I O N E D E I D O C U M E N T I
IN SEZIONI

QuarkXPress consente di numerare le pagine automaticamente. È anche possibile


creare sezioni numerate individualmente all’interno di un documento per la stampa,
come pure specificare il modo in cui numerare le pagine di ogni sezione.

U S O D E L L A F U N Z I O N E D I N U M E R A Z I O N E A U T O M AT I C A D E L L E PA G I N E
Digitando un apposito carattere di controllo su una pagina master, potrete
fare in modo che QuarkXPress numeri automaticamente tutte le pagine di un
documento. Per attivare la numerazione automatica, eseguite le operazioni
qui elencate:

1 Visualizzate una pagina master nella finestra del documento scegliendone una
dal sottomenu Mostra (Pagina & Mostra); quindi, create una finestra di testo
in cui intendete inserire il numero di pagina. Notate che una finestra di testo
automatica in una pagina master non può contenere un testo.

Capitolo 7: Layout del documento


181
Numerazione delle pagine e suddivisione dei documenti in sezioni

2 Premete C+3 (Mac OS) o Ctrl+3 (Windows): viene immesso il carattere del
Numero di pagina corrente <#>. Le pagine del documento basate su quella
pagina master visualizzeranno il numero di pagina corrente nella posizione in
cui avete collocato il carattere del Numero di pagina corrente.

3 Selezionate il carattere del Numero di pagina corrente <#> e specificate gli


attributi di carattere desiderati.

å Solo per documenti per la stampa: Se utilizzate la funzione di numerazione auto-


matica delle pagine con un layout a pagine affiancate, QuarkXPress numererà
correttamente le pagine sinistre come pagine pari e le pagine destre come
pagine dispari.

CREAZIONE DI UNA SEZIONE S


La sezione di un documento è un gruppo di pagine con numerazione conse-
cutiva. Un’appendice, ad esempio, può essere una delle sezioni di un docu-
mento. Per specificare da quale pagina inizia una nuova sezione, eseguite le
operazioni qui elencate:

1 Verificate che sia visualizzata la pagina del documento prescelta. Il numero


della pagina corrente viene visualizzato nell’angolo in basso a sinistra della
finestra del documento.

Nella palette Layout del documento viene delineato il numero della pagina
corrente.

2 Scegliete Pagina & Sezione.


3 Selezionando Inizio sezione diventano disponibili i comandi dell’area
Numerazione pagine. La pagina attiva diventa la prima pagina della nuova
sezione.

4 Per specificare i caratteri da utilizzare come prefisso nei numeri di pagina auto-
matici, immettete fino a quattro caratteri nel campo Prefisso. Ad esempio,
davanti ai numeri di pagina di un’appendice potreste collocare il prefisso App-.

Capitolo 7: Layout del documento


182
Numerazione delle pagine e suddivisione dei documenti in sezioni

5 Per specificare il numero iniziale della sezione, immettetelo nel campo Numero.
6 Per specificare il formato da utilizzare per i numeri di pagina automatici della
sezione, selezionate un’opzione dal menu a discesa Formato: numeri arabi
(1, 2, 3, 4), numeri romani maiuscoli (I, II, III, IV), numeri romani minuscoli
(i, ii, iii, iv), lettere maiuscole (A, B, C, D) o lettere minuscole (a, b, c, d).

La finestra di dialogo Sezione (Pagina & Sezione) consente di specificare da dove inizia
e che tipo di numerazione deve avere una sezione del documento.

7 Fate clic su OK per creare la sezione e formattare automaticamente i numeri


delle pagine in base a quanto specificato.

å Per visualizzare la finestra di dialogo Sezione, selezionate una pagina nella


palette Layout del documento; quindi, fate clic sull’area dei numeri di pagina
nell’angolo inferiore sinistro.

Capitolo 7: Layout del documento


183
Inserimento, eliminazione e spostamento di pagine

I N S E R I M E N T O , E L I M I N A Z I O N E E S P O S TA M E N T O D I PA G I N E

QuarkXPress consente di inserire, eliminare e spostare le pagine di un documento per


mezzo dei comandi nel menu Pagina o trascinando le icone delle pagine nella palette
Layout del documento. Per spostare le pagine, potete usare anche la modalità di
visualizzazione Miniatura.

I N S E R I M E N T O D I N U O V E PA G I N E N E L D O C U M E N T O S
Per inserire nuove pagine nel documento, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Pagina & Inserisci.

La finestra di dialogo Inserisci pagine (Pagina & Inserisci) consente di formattare e collo-
care nel punto desiderato le pagine inserite.

2 Per specificare il numero di pagina da aggiungere, immettete un valore nel


campo Inserisci pagine.

3 Per specificare dove vanno collocate le pagine inserite, selezionate prima di


pag. o dopo pagina e immettete il numero di una pagina nel campo; oppure,
selezionate a fine documento.

4 Se volete che le pagine inserite siano parte integrante della catena di testo cor-
rente, fate clic su Collega alla catena di testo. Questa opzione è disponibile sol-
tanto se nella pagina che precede la pagina inserita è attiva una finestra di testo
e se selezionate una pagina master contenente una finestra di testo automatica.

Capitolo 7: Layout del documento


184
Inserimento, eliminazione e spostamento di pagine

5 Scegliete una pagina master dal menu a discesa Pagina master per applicarne
la formattazione alle pagine inserite. Per informazioni dettagliate sulle catene
di testo, consultate la sezione “Inserimento di pagine per il testo che fuoriesce”
in “Gestione delle catene di testo” più avanti in questo capitolo.

6 Fate clic su OK per inserire le pagine. Il numero massimo di pagine che possono
essere inserite per volta è 100.

I N S E R I M E N T O D I N U O V E PA G I N E N E L D O C U M E N T O W
Per inserire nuove pagine nel documento, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Pagina & Inserisci.

La finestra di dialogo Inserisci pagine (Pagina & Inserisci) consente di formattare e collo-
care nel punto desiderato le pagine inserite.

2 Per specificare il numero di pagine da aggiungere, immettete un valore nel


campo Inserisci pag.

3 Per specificare dove vanno collocate le pagine inserite, selezionate prima di


pag. o dopo pagina e immettete il numero di una pagina nel campo; oppure,
selezionate a fine documento.

4 Scegliete una pagina master dal menu a discesa Pagina master per applicarne
la formattazione alle pagine inserite.

5 Fate clic su OK per inserire le pagine. Il numero massimo di pagine che possono
essere inserite per volta è 100.

Capitolo 7: Layout del documento


185
Inserimento, eliminazione e spostamento di pagine

E L I M I N A Z I O N E D I PA G I N E D A L D O C U M E N T O
Per eliminare le pagine di un documento, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Pagina & Elimina.

La finestra di dialogo Elimina pagine (Pagina & Elimina) consente di eliminare una
o più pagine.

2 Per eliminare una sola pagina, immettetene il numero nel primo campo.
Per eliminare una serie di pagine, immettete il primo numero di pagina nel
campo Elimina pagine. Quindi, immettete il numero dell’ultima pagina della
serie nel campo a pag.

3 Fate clic su OK per eliminare le pagine.

∫ Solo per documenti per la stampa: Se, quando eliminate le pagine, Inserim. pag.
autom. è attivato nel riquadro Generali della finestra di dialogo Preferenze
(Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze),
QuarkXPress sostituirà automaticamente le pagine eliminate di quanto basta
per contenere la fuoriuscita del testo. Il layout delle pagine così inserite è
basato sulla pagina master applicata alla pagina precedente del documento.

å Solo per documenti per la stampa: Quando si eliminano delle pagine che con-
tengono finestre di testo collegate a pagine che non vengono eliminate,
QuarkXPress fa riscorrere il testo che si trovava nelle finestre eliminate nelle
finestre collegate rimanenti.

Solo per documenti per la stampa: Quando eliminate delle pagine, le pagine rima-
nenti vengono rinumerate automaticamente all’interno di ciascuna sezione.

Solo per documenti per la stampa: Se non è possibile eliminare una pagina vuota,
la potete collegare alla pagina precedente. Eliminate tutti gli spazi, i ritorni di
paragrafo o altri caratteri invisibili presenti nella pagina vuota e provate ad eli-
minare di nuovo la pagina vuota. (Per visualizzare i caratteri invisibili, sce-
gliete Visualizza & Mostra i codici.)

Capitolo 7: Layout del documento


186
Inserimento, eliminazione e spostamento di pagine

S P O S TA M E N T O D I PA G I N E N E L D O C U M E N T O
Quando le pagine vengono spostate, QuarkXPress le rinumera automatica-
mente. Ad esempio, se spostate pagina 3 e la collocate prima di pagina 1 e 2,
la pagina 3 originale diventa la nuova pagina 1, mentre le originali pagine 1 e 2
diventano rispettivamente pagina 2 e 3. Poiché QuarkXPress non modifica i
collegamenti fra finestre di testo, una storia di un documento per la stampa
che precedentemente iniziava a pagina 1 ora inizia a pagina 2.

SPOSTAMENTO DELLE PAGINE TRAMITE LA FINESTRA DI DIALOGO MUOVI PAGINE


Per spostare le pagine del documento utilizzando la finestra di dialogo Muovi
pagine, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Pagina & Muovi.

Utilizzate la finestra di dialogo Muovi pagine (Pagina & Muovi) per spostare una pagina
o una serie di pagine.

2 Per spostare una sola pagina, immettete il numero della pagina del documento
nel campo Muovi pagine.

Per spostare una serie di pagine, immettete il primo numero nel campo
Muovi pagine. Quindi, immettete il numero dell’ultima pagina della serie
nel campo a pag.

3 Per specificare dove vanno collocate le pagine inserite, selezionate prima di


pag. o dopo pagina e immettete il numero di una pagina nel campo; oppure,
selezionate a fine documento.

4 Fate clic su OK.

å Nei campi in cui occorre immettere un numero di pagina (ad esempio, i campi
delle finestre di dialogo Inserisci pagine, Elimina pagine e Muovi pagine), è
necessario immettere il numero completo della pagina, incluso l’eventuale
prefisso, oppure un numero di pagina assoluto.

Il numero assoluto della pagina corrisponde alla posizione effettiva della


pagina in relazione alla prima pagina del documento, ed è indipendente dalla
quantità di sezioni in cui è suddiviso il documento. Per specificare un numero
di pagina assoluto in una finestra di dialogo, anteponete al numero immesso
il segno più (+). Ad esempio, per visualizzare la prima pagina di un documento,
immettete “+1”.

Capitolo 7: Layout del documento


187
Inserimento, eliminazione e spostamento di pagine

SPOSTAMENTO DELLE PAGINE IN MODALITÀ DI VISUALIZZAZIONE MINIATURA


Per spostare le pagine all’interno del documento trascinando le rappresentazioni
in miniatura delle relative pagine, procedete come segue:

1 Scegliete Visualizza & Miniatura (Maiuscole+F6); la finestra del documento


visualizzerà la modalità in miniatura delle pagine del documento.

2 Fate clic sulle singole miniature per selezionarle. Per spostare una serie di pagine,
tenete premuto il tasto Maiuscole mentre fate clic sulla miniatura della prima
e dell’ultima pagina che volete spostare. Per spostare pagine non contigue,
tenete premuto il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre fate clic per
selezionare le singole pagine.

3 Trascinate le miniature nella nuova posizione. Mentre eseguite questa opera-


zione, il puntatore indica dove verrà inserita la pagina e in che modo questo
inciderà sulle pagine adiacenti.

• Solo per documenti per la stampa: Un puntatore che ha l’aspetto di un’icona di


pagina (4, 1 o 2) indica che l’inserimento della pagina in quella posizione
non inciderà in alcun modo sulle pagine del documento esistenti. Il puntatore
Forza a sinistra - indica che le pagine esistenti del documento disteso verranno
spostate a sinistra. Il puntatore Forza a destra _ indica che le pagine esistenti
di un documento disteso verranno spostate a destra.

∫ I documenti Web visualizzeranno soltanto il puntatore Forza verso il basso +.


Dato che i documenti Web non consentono la creazione di pagine affiancate o
documenti distesi, le pagine possono essere collocate soltanto al di sopra o al
di sotto delle pagine esistenti.

• Per copiare una pagina in modalità miniatura fra due documenti distesi, tra-
scinate la miniatura e, quando viene visualizzato il puntatore Forza verso il
basso +, rilasciate il pulsante del mouse. I documenti distesi che seguono le
pagine inserite verranno spostati verso il basso.

Capitolo 7: Layout del documento


188
Inserimento, eliminazione e spostamento di pagine

4 Quando avete finito di spostare le pagine, riportate il documento alla visualiz-


zazione in percentuale.

La modalità di visualizzazione Miniatura (Visualizza & Miniatura) consente di spostare


agevolmente una o più pagine.

å È possibile passare alla modalità di visualizzazione Miniatura premendo


Control+V (Mac OS) o Ctrl+Alt+V (Windows) per accedere al campo visualiz-
zazione in percentuale, per poi immettere “miniat.” o “m” e premere il tasto
Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Capitolo 7: Layout del documento


189
Gestione delle catene di testo

G E S T I O N E D E L L E C AT E N E D I T E S T O

È possibile regolare lo scorrimento del testo nel documento collegando fra loro le fine-
stre di testo. Due o più finestre di testo collegate costituiscono una catena di testo. In
QuarkXPress, il testo contenuto in una singola catena di testo viene detto storia.
Aggiungendo o modificando il testo in una delle finestre della catena, la storia riscorre
nel resto della catena.

È possibile creare due tipi di catene di testo: una singola catena di testo automatica
e catene di testo manuali. Questo secondo tipo di catene di testo viene spesso usato
nelle riviste, nei quotidiani o nei notiziari, in quanto a volte le storie si interrompono
in una pagina e continuano in un’altra non contigua. Se invece utilizzate una catena
di testo automatica, il testo scorrerà in una serie di finestre di testo automatiche che
potete impostare quando create un nuovo documento o modificate una pagina master.
Le catene di testo automatiche vengono tipicamente utilizzate per i documenti che
contengono una singola, lunga storia, come ad esempio un libro.

∫ Le catene di testo automatiche e la funzionalità di inseriento automatico delle


pagine sono disponibili soltanto per i documenti per la stampa. È comunque
possibile creare catene di testo manuali in un documento Web. Le finestre di
testo in documenti Web non possono essere collegate attraverso le pagine.

C R E A Z I O N E D I F I N E S T R E D I T E S T O A U T O M AT I C H E P E R U N
NUOVO DOCUMENTO S
Se, quando create un nuovo documento, selezionate l’opzione Finestra testo
automatica, QuarkXPress crea una finestra di testo automatica per la pagina
master e per la prima pagina del documento. Le finestra di testo automatiche
consentono di digitare il testo direttamente nel nuovo documento; il testo
quindi scorrerà automaticamente nelle pagine successive del documento. La
presenza di una finestra di testo automatica è indicata dall’icona di catena
intatta u visualizzata nell’angolo superiore sinistro della pagina master. Per
impostare lo scorrimento automatico del testo quando create un documento,
eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Nuovo & Documento
(C+N in Mac OS, Ctrl+N in Windows).

2 Selezionate Finestra testo automatica. Le dimensioni e la posizione di questa


finestra vengono determinate dai valori immessi nei campi dell’area Guide
margine.

3 Per specificare le dimensioni e la posizione della finestra di testo automatica,


immettete i valori desiderati nei campi dell’area Guide margine.

Capitolo 7: Layout del documento


190
Gestione delle catene di testo

4 Immettete dei valori nell’area Guide colonne per specificare il numero di


Colonne di testo e la Dist. colonne (spazio tra le colonne). Queste imposta-
zioni verranno applicate alla prima pagina del documento, come pure alla
pagina master e alle pagine basate su di essa.

5 Fate clic su OK.

C R E A Z I O N E D I F I N E S T R E D I T E S T O A U T O M AT I C H E S U
PA G I N E M A S T E R S
Le finestre di testo automatiche fanno sì che il testo scorra automaticamente
nella pagine successive del documento. Se il documento non ha ancora una
finestra di testo automatica, ne potete creare una. Per creare una finestra di
testo automatica su una pagina master, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Visualizzate una pagina master nella finestra del documento scegliendone


una dal sottomenu Mostra (Pagina & Mostra).

2 Create una finestra di testo da trasformare in finestra di testo automatica.


3 Selezionate lo strumento Crea legame u.
4 Fate clic sull’icona della catena spezzata U nell’angolo superiore sinistro della
pagina master; intorno all’icona compare un riquadro di selezione (cornice trat-
teggiata mobile).

Creazione di una finestra di testo automatica su una pagina master.

5 Fate clic sulla finestra di testo: viene visualizzata una freccia di Collegamento
che indica che è stato impostato lo scorrimento automatico del testo, mentre
intorno alla finestra di testo compare un riquadro di selezione.

Capitolo 7: Layout del documento


191
Gestione delle catene di testo

I N S E R I M E N T O D I PA G I N E P E R I L T E S T O C H E F U O R I E S C E S
Il menu a discesa Inserim. pag. autom. nel riquadro Generali della finestra
di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze & riquadro Generali) permette di specificare se
devono essere inserite automaticamente delle pagine nel documento e dove
queste pagine vanno collocate quando immettete o importate più testo di
quanto una finestra di testo sia in grado di contenere.

La fuoriuscita del testo comporta l’inserimento automatico delle pagine solo


se: (1) è attivato Inserim. pag. autom.; (2) la pagina master ha una catena di
testo automatica (indicata dall’icona di Catena intatta u nell’angolo supe-
riore sinistro della pagina master); (3) la fuoriuscita riguarda la finestra di
testo definita sulla pagina master come finestra di testo automatica. Per
abilitare la funzionalità Inserim. pag. autom., eseguite le operazioni qui
elencate:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) oppure Modifica (Windows) & Preferenze &
Preferenze e fate clic sul riquadro Generali.

2 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Inserim. pag. autom.


• Scegliete A fine storia per inserire automaticamente le pagine subito dopo la
finestra di testo collegata da cui fuoriesce il testo.
• Scegliete A fine sezione per inserire automaticamente le pagine dopo l’ultima
pagina della sezione.
• Scegliete A fine documento per inserire automaticamente le pagine dopo
l’ultima pagina del documento.
• Scegliete Off per disabilitare Inserim. pag. autom.
3 Fate clic su OK.

Il menu a discesa Inserim. pag. autom. nel riquadro Generali della finestra di dialogo
Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze &
Preferenze) consente di specificare l’inserimento automatico delle pagine.

Capitolo 7: Layout del documento


192
Gestione delle catene di testo

COLLEGAMENTO DI PAGINE ALLE CATENE DI TESTO AUTOMATICHE S


Quando inserite delle pagine in un documento, potete specificare se vanno
collegate alla catena di testo corrente. A tale scopo, eseguite le operazioni qui
elencate:

1 Visualizzate la pagina precedente a quella da cui intendete aggiungere le pagine.


Il numero della pagina corrente è visualizzato nell’area del numero di pagina,
nell’angolo in basso a sinistra della finestra del documento.

2 Selezionate la finestra di testo automatica.


3 Scegliete Pagina & Inserisci.

Selezionate Collega alla catena di testo nella finestra di dialogo Inserisci pagine (Pagina
& Inserisci) per far scorrere il testo nelle nuove pagine del documento.

4 Selezionate Collega alla catena di testo. Questa opzione è disponibile soltanto


se sulla pagina che precede la pagina inserita è attiva una finestra di testo e se
selezionate una pagina master con una finestra di testo automatica.

5 Selezionate dal menu a discesa Pagina master una pagina master che contenga
una finestra di testo automatica.

6 Fate clic su OK.

Capitolo 7: Layout del documento


193
Gestione delle catene di testo

C R E A Z I O N E D I C AT E N E D I T E S T O M A N U A L I
Per collegare delle finestre di testo e creare manualmente una catena di testo,
eseguite le operazioni qui elencate:

1 Selezionate lo strumento Crea legame u per aggiungere una finestra di testo


alla catena.

2 Fate clic sulla finestra di testo da cui intendete iniziare la catena di testo: la
finestra di testo verrà circondata da un riquadro di selezione.

Lo strumento Crea legame u consente di collegare le finestre di testo. La freccia di


Collegamento indica che la finestra a cinque colonne in alto è collegata alla finestra di testo
sottostante.

3 Fate clic sulla finestra di testo che volete utilizzare come seconda nella catena
e la seconda finestra di testo verrà collegata. Successivamente, lo strumento
Crea legame verrà automaticamente deselezionato.

å Per tagliare, copiare o incollare tutte le finestre che contengono una storia,
selezionate tutte le finestre contemporaneamente. Per selezionare più finestre
di testo, tenete premuto il tasto Maiuscole mentre fate clic sulle singole finestre
utilizzando lo strumento Oggetto e.

Se premete il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) quando selezionate


lo strumento Crea legame u, potete aggiungere più finestre di testo alla
catena senza dover riselezionare lo strumento Crea legame u dopo ogni
collegamento. Una volta aggiunte tutte le finestre desiderate, deselezionate
lo strumento Crea legame u selezionando un altro strumento.

Capitolo 7: Layout del documento


194
Gestione delle catene di testo

ROTTURA DEI COLLEGAMENTI FRA LE FINESTRE DI TESTO


Per rompere i collegamenti esistenti fra le catene di testo, eseguite le operazioni
qui elencate:

1 Selezionate lo strumento Rottura legame U.


2 Fate clic su una finestra di testo inclusa in una catena per visualizzare la freccia
o le frecce che segnalano l’esistenza di un collegamento.

3 Con il puntatore di Rottura del legame ? fate clic su una punta o una cocca
di freccia.

∫ Per rimuovere una finestra di testo da una catena costituita da tre o più finestre
di testo e ristabilire i collegamenti intorno ad essa, selezionate lo strumento
Rottura legame U e premete il tasto Maiuscole mentre fate clic sulla finestra.

CREAZIONE DEI RIMANDI DI CONTINUAZIONE S

Negli articoli di quotidiani e riviste compaiono spesso i rimandi “continua a” e “con-


tinua da” quando la storia si interrompe su una pagina per continuare su un’altra.
Questi particolari tipi di rimandi vengono detti linee di collegamento. QuarkXPress è
in grado di inserire automaticamente il numero di pagina corretto dopo il testo “con-
tinua a” e “continua da” nella linee di collegamento. Quando create un rimando di
continuazione, dovete utilizzare almeno due finestre di testo per ciascuna sezione
della storia: una per la storia e l’altra per il testo di rimando. Per il testo di rimando
potete utilizzare il formato e le parole che preferite.

1 Create almeno due finestre di testo collegate per contenere la storia.


2 Create finestre di testo più piccole per contenere i rimandi “continua a pagina”
e “continua da pagina”. Immettete il testo e gli stili carattere desiderati.

3 Selezionate lo strumento Oggetto e e collocate queste finestre nel punto pre-


stabilito per i rimandi di continuazione all’interno delle finestre di testo con-
tenenti la storia. Ad esempio, collocate il rimando “continua a pagina” alla
fine della prima finestra di testo e il rimando “continua da pagina” all’inizio
della finestra di testo successiva. Le finestre contenenti i rimandi “continua a”
e “continua da” devono toccare le finestre di testo contenenti le storie. Se pre-
ferite, potete anche ancorare le finestre di testo “continua a” e “continua da”.
Per ancorare una finestra di testo, consultate la sezione “Finestre e linee anco-
rate al testo” contenuta nel Capitolo 10, “Grafica e composizione tipografica”.

Capitolo 7: Layout del documento


195
Creazione dei rimandi di continuazione

Utilizzate una combinazione di finestre di testo sovrapposte ed equivalenti da tastiera per


creare i rimandi “continua a pagina” e “continua da pagina” che verranno automaticamente
aggiornati.

4 Dopo il rimando “continua a pagina”, immettete il carattere Numero di pagina


della finestra successiva premendo C+4 in Mac OS o Ctrl+4 in Windows. Il
carattere Numero di pagina della finestra successiva visualizza il numero di
pagina della finestra collegata successiva.

5 Dopo il rimando “continua da pagina”, immettete il carattere Numero di pagina


della finestra precedente premendo C+2 in Mac OS o Ctrl+2 in Windows. Il
carattere Numero di pagina della finestra precedente visualizza il numero di
pagina della finestra collegata precedente.

6 Spostate ciascuna coppia di finestre di testo su pagine diverse; i numeri delle


pagine nei rimandi di continuazione verranno aggiornati automaticamente.

∫ <Nessuno> viene visualizzato al posto del numero di pagina nelle seguenti


circostanze: (1) quando una finestra di testo che contiene il carattere Numero
di pagina della finestra precedente o il carattere Numero di pagina della fine-
stra successiva non tocca la finestra di testo contenente la storia; oppure (2)
quando una finestra di testo che contiene il carattere Numero di pagina della
finestra precedente o Numero di pagina della finestra successiva non tocca una
finestra di testo collegata.

Capitolo 7: Layout del documento


196
Creazione dei rimandi di continuazione

å Se i rimandi “continua a” e “continua da” sono contenuti in finestre di testo a


sé stanti (raggruppate all’interno di altre finestre di testo collegate), la modifica
del testo della storia non causerà lo scorrimento dei rimandi di continuazione.

Se una storia si interrompe e continua su pagine diverse più di una volta, potete
creare una catena di rimandi di continuazione. Ad esempio, se la storia comin-
cia a pagina 1, continua a pagina 17 e termina a pagina 18, dovrete creare due
rimandi “continua a” e “continua da”. Per creare i rimandi di continuazione
aggiuntivi, seguite la stessa procedura illustrata per creare i rimandi iniziali.

Il raggruppamento delle finestre “continua a” e “continua da” con le rispettive


storie potrebbe facilitare lo spostamento di ciascuna coppia di finestre come
un’unica entità. Per raggruppare le finestre, selezionate le finestre desiderate e
scegliete Oggetti & Raggruppa (C+G in Mac OS, Ctrl+G in Windows). Le
finestre raggruppate restano insieme quando vengono spostate in una posi-
zione diversa all’interno del documento.

GESTIONE DELLE COLONNE

Le colonne sono suddivisioni verticali di una finestra di testo di QuarkXPress. È pos-


sibile creare colonne all’interno di un documento nuovo o esistente. Potete inoltre rego-
lare le dimensioni delle colonne e la distanza fra di esse. Le colonne vengono utilizzate
per dividere le finestre di testo in modo da facilitare la lettura del testo, come ad esem-
pio nel caso di un articolo di rivista o di quotidiano.

CREAZIONE DI COLONNE PER NUOVI DOCUMENTI S


Quando create un nuovo documento specificando il numero di colonne da uti-
lizzare, l’impostazione definita viene applicata sia alla pagina master di default
che alle pagine del documento basate su di essa. Per specificare il numero di
colonne da creare sulla pagina master di default e sulla prima pagina di un
nuovo documento, eseguite le operazioni qui elencate:

1 Scegliete Archivio (Mac OS) oppure File (Windows) & Nuovo & Documento
(C+N in Mac OS, Ctrl+N in Windows).

2 Immettete un valore nel campo Colonne.


3 Immettete un valore nel campo Dist. colonne per specificare lo spazio da
lasciare fra le colonne.

4 Selezionate Finestra testo automatica per creare una finestra di testo automa-
tica contenente il numero di colonne specificato sulla pagina del documento.

5 Fate clic su OK.

Capitolo 7: Layout del documento


197
Gestione delle colonne

å Specificate il numero di colonne sulla pagina nell’area Guide colonne della


finestra di dialogo Nuovo documento (menu Archivio in Mac OS oppure File
in Windows). Se selezionate Finestra testo automatica, la finestra verrà divisa
nel numero di colonne specificato. Se non selezionate Finestra testo automa-
tica, sulla pagina verranno soltanto visualizzate le guide delle colonne. Il colore
di default delle guide delle colonne è il blu.

MODIFICA DI COLONNE IN DOCUMENTI ESISTENTI S


È possibile apportare modifiche globali alle Guide colonne nei documenti esi-
stenti modificando le Guide master di qualsiasi pagina master. Se modificate
le colonne di una finestra di testo automatica che contiene del testo, il testo
viene fatto riscorrere automaticamente. Consultate “Modifica delle guide delle
pagine master” nella sezione “Formattazione e assegnazione delle pagine
master” in questo capitolo.

SUDDIVISIONE DI UNA FINESTRA DI TESTO IN COLONNE


È possibile cambiare il numero di colonne di una qualsiasi finestra di testo in
qualsiasi momento.

∫ Una finestra di testo HTML a più colonne verrà convertita in una tabella HTML
al momento dell’esportazione.

1 Selezionate la finestra di testo che intendete modificare.


2 Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in Windows); quindi,
fate clic sulla scheda Testo.

La scheda Testo della finestra di dialogo Modifica (Oggetti & Modifica & scheda Testo)
consente di modificare le colonne incluse in una finestra di testo.

Capitolo 7: Layout del documento


198
Gestione delle colonne

3 Immettete un nuovo valore nel campo Colonne.


4 Per modificare lo spazio che separa una colonna dall’altra, immettete un valore
nel campo Dist. colonne.

5 Fate clic su OK. Il testo nella finestra riscorrerà automaticamente nelle nuove
colonne.

å Per costringere il testo a scorrere nella colonna successiva, immettete il carat-


tere Colonna successiva 3 premendo il tasto Invio (Mac OS) o il tasto Invio del
tastierino numerico (Windows). Per costringere il testo a scorrere nella finestra
di testo successiva, senza scorrere anche nelle colonne, immettete il carattere
Finestra successiva b premendo il tasto Maiuscole+Enter (Mac OS) o Maiusc+
Invio del tastierino numerico (Windows).

La conversione di una finestra di testo a colonna singola (a sinistra) in una finestra di testo a
più colonne (a destra) provoca il riscorrimento automatico del testo.

å Potete inoltre dividere in colonne una qualsiasi finestra di testo su una pagina
master selezionata tramite la scheda Testo della finestra di dialogo Modifica
(menu Oggetti), oppure tramite il campo Col. nella palette delle Misure.

Capitolo 7: Layout del documento


199
Copia di oggetti e pagine fra documenti

C O P I A D I O G G E T T I E PA G I N E F R A D O C U M E N T I

In QuarkXPress, potete copiare oggetti e intere pagine da un documento all’altro


semplicemente trascinandoli. Questa funzione risulta utile se state lavorando su due
documenti che contengono informazioni simili. Per copiare oggetti da un documento
a un altro, è sufficiente visualizzare due finestre di documento e trascinare gli oggetti
da una finestra all’altra. Per copiare pagine da un documento all’altro, invece, deve
essere stata attivata la modalità Miniatura. Il documento da cui trascinate le pagine
viene detto “documento d’origine”, mentre il documento in cui trascinate le pagine è
il “documento di destinazione”.

COPIA DI OGGETTI FRA DOCUMENTI


Potete trascinare qualsiasi oggetto da un documento a un altro, a condizione
che la pagina e l’area di lavoro del documento di destinazione siano abbastanza
grandi per contenerli.

1 Disponete i documenti sullo schermo in modo che parte di ciascuno di essi sia
visualizzata. Potete utilizzare qualsiasi modalità di visualizzazione, ad eccezione
della modalità Miniatura.

2 Visualizzate le pagine contenenti gli oggetti e le pagine su cui intendete spostare


gli oggetti.

3 Selezionate gli oggetti che devono essere spostati dal documento d’origine.
Selezionate lo strumento Oggetto e e fate clic su un oggetto. Oppure, selezio-
nate lo strumento Oggetto e o lo strumento Contenuto E e tenete premuto
il tasto Maiuscole mentre fate clic su più oggetti.

4 Trascinate gli oggetti dal documento d’origine a quello di destinazione.


Collocate gli oggetti sul documento di destinazione. Gli oggetti appariranno
ora su entrambi i documenti.

å Copiare gli oggetti da un documento all’altro può essere utile quando vi capita
occasionalmente di dover riutilizzare un oggetto. Tuttavia, se un oggetto viene
usato con una certa frequenza, può essere più pratico salvarlo in una libreria.
Per creare una libreria, consultate il Capitolo 16, “Librerie”.

Capitolo 7: Layout del documento


200
Copia di oggetti e pagine fra documenti

T R A S C I N A M E N T O D E L L E M I N I AT U R E D E L L E PA G I N E
Per poter trascinare le pagine da un documento per la stampa ad un altro, è
necessario che siano aperti entrambi i documenti. Le dimensioni delle pagine
del documento di destinazione devono essere uguali o maggiori di quelle del
documento d’origine. Se le pagine che volete trascinare sono pagine affiancate,
il documento di destinazione deve essere un documento a pagine affiancate. Se
il documento d’origine è un documento senza pagine affiancate, il documento
di destinazione deve essere anch’esso senza pagine affiancate. Per trascinare le
miniature fra documenti, procedete come segue:
1 In Mac OS, tenete premuto il tasto Opzione mentre scegliete Visualizza &
Finestre & Documenti affiancati. I documenti verranno sistemati automati-
camente sullo schermo e visualizzati in modalità Miniatura.
In Windows, scegliete Finestra & Affianca orizzontalmente o Affianca ver-
ticalmente in modo che entrambe le finestre dei documenti siano ben visibili;
quindi, visualizzate ciascun documento in modalità Miniatura (Visualizza &
Miniatura).
2 Selezionate un qualsiasi strumento e fate clic sulle pagine del documento d’o-
rigine che volete spostare. Per spostare una serie di pagine, fate clic sulla prima
pagina, quindi tenete premuto il tasto Maiuscole mentre fate clic sull’ultima
pagina che intendete spostare. Per spostare pagine non contigue, tenete pre-
muto il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre fate clic per selezionare
singole pagine.
3 Trascinate le miniature sul documento di destinazione. Mentre eseguite questa
operazione, il puntatore indica dove verrà inserita la pagina e in che modo que-
sto inciderà sulle pagine adiacenti.
• Un puntatore che ha l’aspetto di un’icona di pagina (4, 1 o 2) indica che
l’inserimento della pagina in quella posizione non inciderà in alcun modo
sulle pagine del documento esistenti. Il puntatore Forza a sinistra - indica
invece che le pagine esistenti del documento disteso verranno spostate a sini-
stra. Infine, il puntatore Forza a destra _ indica che le pagine esistenti del
documento disteso verranno spostate a destra.

• Per spostare la miniatura di una pagina fra due documenti distesi, trascinatela
e, quando viene visualizzato il puntatore Forza verso il basso +, rilasciate il
pulsante del mouse. I documenti distesi che seguono le pagine inserite verranno
spostati verso il basso.

4 Quando avete finito di spostare le pagine, riportate il documento alla visua-


lizzazione in percentuale. Non è possibile modificare le pagine in modalità
Miniatura. Se dovete modificare le pagine in visualizzazione ridotta, modifi-
cate la visualizzazione in percentuale impostando un valore più piccolo, come
ad esempio 10% o 20%.

Capitolo 7: Layout del documento


201
Copia di oggetti e pagine fra documenti

5 Se avete trascinate le miniature per recuperare le pagine in un documento


danneggiato, eliminate la pagina vuota che era in origine la pagina 1 del
documento di destinazione (Pagina & Elimina). Questa pagina non è più
necessaria.

∫ Quando copiate delle pagine da un documento a un altro in modalità di visua-


lizzazione Miniatura, le pagine successive del documento di destinazione
vengono riordinate e rinumerate di conseguenza.

Se trascinate una pagina che contiene finestre di testo collegate, tutto il testo
della storia verrà aggiunto al nuovo documento. Il simbolo di Fuoriuscita del
testo t verrà visualizzato per segnalare che è avvenuta una fuoriuscita di testo.

E F F E T T I S U L L E I M P O S TA Z I O N I E L E P R E F E R E N Z E D I D E FA U LT D E L
DOCUMENTO
Il trascinamento di oggetti e pagine da un documento a un altro produce i
seguenti effetti:

• Fogli stile, colori, tratteggi e strisce, elenchi o specifiche di sillabazione e giu-


stificazione utilizzati in qualsiasi oggetto del documento d’origine vengono
aggiunti al documento di destinazione.
Se una qualsiasi delle specifiche del documento d’origine ha lo stesso nome di
una specifica del documento di destinazione, verrà utilizzata la specifica di
quest’ultimo. (Ad esempio, se un colore ha lo stesso nome in entrambi i docu-
menti, ma è definito diversamente, l’oggetto, una volta copiato nel documento
di destinazione, assumerà un colore diverso da quello che aveva nel documento
d’origine.)

• Se il file “XPress Preferences” utilizzato nel documento d’origine è diverso dal


file utilizzato nel documento di destinazione, il testo potrebbe riscorrere.
• Se trascinate delle pagine da un documento a un altro, al documento di desti-
nazione verranno aggiunte tutte le pagine master usate dalle pagine del docu-
mento d’origine. Se una delle pagine master del documento d’origine ha un
nome identico a quello di una pagina master del documento di destinazione,
alle nuove pagine master vengono automaticamente assegnati nuovi nomi. Se
una pagina master del documento d’origine ha un layout identico alla pagina
master del documento di destinazione, la pagina master di destinazione viene
utilizzata per tutte le pagine d’origine basate sull’identica pagina master d’origine.

Capitolo 7: Layout del documento


202
Copia di oggetti e pagine fra documenti

TRASCINAMENTO DI DOCUMENTI CONTENENTI PIÙ LIVELLI


Se trascinate un documento contenente più livelli, otterrete i seguenti effetti:

• Gli oggetti sul livello di Default del documento d’origine verranno collocati
sul livello di Default del documento di destinazione. Questi oggetti verranno
collocati in primo piano rispetto a tutti gli altri oggetti che risiedono corren-
temente sul livello di Default del documento di destinazione.
• Tutti gli altri livelli verranno spostati sulla parte superiore dell’elenco nella palette
Livelli nel documento di destinazione.
• Se il documento di destinazione contiene lo stesso nome di livello del docu-
mento d’origine, il livello copiato presenterà il simbolo * (asterisco)davanti al
relativo nome nella palette Livelli del documento di destinazione.
• Il trascinamento delle miniature funziona nello stesso modo persino quando
la palette Livelli è nascosta.

I nomi di livello copiati dal documento d’origine nel documento di destinazione vengono qui
mostrati con il simbolo dell’asterisco.

å Se un oggetto viene trascinato da un documento ad un altro, l’oggetto, come


pure il livello su cui esso risiede, viene copiato nel documento di destinazione.

Capitolo 7: Layout del documento


203
Modifica del testo

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


Il testo è parte integrante della quasi totalità delle pubblicazioni. Poiché ogni singola

pubblicazione richiede strategie di gestione del testo diverse, QuarkXPress permette

di creare e modificare il testo direttamente all’interno della pubblicazione o anche di

importare il testo dai più diffusi programmi di trattamento testo.

Oltre alle normali funzioni di formattazione e modifica del testo, QuarkXPress include

utilità di ricerca e sostituzione, verifica ortografica, dizionari personalizzati e una

funzione di utilizzo delle font che consente di apportare modifiche globali al testo

del documento.

MODIFICA DEL TESTO

Con le funzionalità di trattamento del testo incorporate in QuarkXPress, è possibile


creare il testo per le pubblicazioni senza dover ricorrere ad un altro programma. In
alternativa, se preferite utilizzare un programma di trattamento testo, potete creare
il testo con il software desiderato e successivamente importarlo in un documento
QuarkXPress. QuarkXPress può essere utilizzato per modificare il testo delle pubbli-
cazioni in modo rapido ed efficiente, a prescindere dal modo in cui il testo è stato creato.

USO DEGLI STRUMENTI


In QuarkXPress, per immettere e importare del testo in una finestra o in un
percorso di testo attivo si utilizza lo strumento Contenuto E. I caratteri ven-
gono immessi a partire dal punto di inserimento del testo rappresentato dal-
l’icona lampeggiante i.

• Per immettere del testo in una finestra di testo o in un percorso di testo, sele-
zionate lo strumento Contenuto E. Fate clic sulla finestra di testo o sul per-
corso di testo per attivarli. La barra lampeggiante i indica la posizione in cui
verrà collocato il testo immesso o importato.
• Per spostare il punto di inserimento del testo i, fate clic con il mouse quando
la barra di inserimento del testo I è nella posizione desiderata. Potete definire
un altro punto di inserimento del testo i soltanto all’interno di un tratto di
testo o all’inizio o alla fine di un paragrafo; in altri termini, non potete spo-
stare il punto di inserimento del testo i oltre la fine del testo della storia o del
percorso.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


204
Modifica del testo

• Per selezionare il testo usando il mouse, fate clic con il mouse quando la barra
di inserimento del testo I si trova nella posizione desiderata, quindi trascinate
per selezionare il testo e rilasciate il pulsante del mouse. I caratteri immessi o
importati quando è selezionato un tratto di testo sostituiscono il testo.

å Se è selezionato lo strumento Contenuto E, il puntatore a freccia a viene


sostituito dalla barra di inserimento del testo I quando si trova su una finestra
di testo attiva.

La modifica del testo comporta lo spostamento del punto di inserimento del


testo i nella finestra di testo. A questo scopo, potete spostare la barra di inseri-
mento del testo I e fare clic per collocare il punto di inserimento del testo i nella
posizione prescelta oppure potete usare gli equivalenti da tastiera, descritti più
oltre in questa sezione.

Potete selezionare il testo con clic successivi del mouse. Un doppio clic sele-
ziona la parola che contiene il punto di inserimento del testo i; un triplo clic
seleziona la riga che contiene il punto di inserimento del testo i; quattro clic
selezionano l’intero paragrafo e cinque l’intera storia.

C O P I A , TA G L I A E I N C O L L A
Le funzioni Copia, Taglia e Incolla permettono di spostare il testo all’interno
di un documento. Per copiare, tagliare o incollare un testo, procedete nel modo
seguente:

1 Selezionate lo strumento Contenuto E. Selezionate il testo e quindi scegliete


Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Copia (C+C in Mac OS, Ctrl+C
in Windows) oppure Taglia (C+X in Mac OS, Ctrl+X in Windows). Il testo
verrà inserito negli Appunti.

2 Per incollare nel documento il testo contenuto negli Appunti, selezionate lo


strumento Contenuto E. Collocate il punto di inserimento del testo i nella
posizione da cui deve iniziare il testo incollato e scegliete Comp. (Mac OS) o
Modifica (Windows) & Incolla (C+V in Mac OS, Ctrl+V in Windows).

å Quando eseguite le operazioni Taglia o Copia, il testo viene memorizzato negli


Appunti fino alla sostituzione con un altro oggetto o con una sezione di testo
successivamente tagliata o copiata, oppure fino allo spegnimento del computer.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


205
Modifica del testo

å Per eliminare il carattere che precede il punto di inserimento del testo i , pre-
mete Elimina (Mac OS) o Backspace (Windows). Per eliminare il carattere che
segue il punto di inserimento del testo i, premete Maiuscole+Elimina (Mac OS)
o Canc (Windows). Per eliminare una porzione di testo selezionato, premete
Canc (Mac OS) o Backspace (Windows).

Per tagliare, copiare, sostituire o eliminare del testo, è necessario innanzitutto


selezionarlo. Il testo può essere selezionato usando il mouse o gli equivalenti
da tastiera, descritti più oltre in questa sezione.

Quando fate doppio clic per selezionare una parola e la tagliate o copiate,
QuarkXPress esamina il contesto della parola e aggiunge o elimina automati-
camente uno spazio quando la parola viene incollata nella nuova posizione.
Questo comportamento è determinato dalla funzione Spazio automatico. Se
desiderate selezionare la parola insieme al segno di punteggiatura che la accom-
pagna, fate doppio clic fra la parola e il segno di punteggiatura.

MODIFICA DEL TESTO CON TRASCINA E INCOLLA IL TESTO


Trascina e incolla il testo consente di evidenziare il testo e spostarlo con il
mouse. È possibile trascinare e incollare il testo solo all’interno di una catena
di testo e non tra finestre di testo non collegate. Per utilizzare Trascina e incolla
il testo, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Preferenze &


Preferenze; quindi fate clic su Interattivo nell’elenco sulla sinistra per visua-
lizzare il riquadro Interattivo. Selezionate la casella Trascina e incolla il
testo. Fate clic su OK.

2 Selezionate il testo che volete spostare o copiare.


3 Per spostare il testo selezionato, fate clic all’interno dell’area evidenziata, tra-
scinate il puntatore in una nuova posizione e rilasciate il pulsante del mouse
per incollare il testo in quel punto.

4 Per copiare e spostare il testo selezionato, fate clic all’interno dell’area eviden-
ziata tenendo premuto il tasto Maiusc, trascinate il puntatore in una nuova
posizione e rilasciate il pulsante del mouse per incollare il testo copiato in quel
determinato punto.

å Solo in Mac OS: È possibile attivare temporaneamente la funzione Trascina e


incolla il testo, anche se la preferenza non è selezionata. Per spostare il testo
selezionato, premete C+Control mentre trascinate e incollate. Per copiare e
spostare il testo selezionato, premete C+Control+Maiuscole mentre trascinate
e incollate.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


206
Modifica del testo

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
COMANDO COMANDO
FUNZIONE MAC OS WINDOWS
Vai al carattere precedente 7 7
Vai al carattere successivo 8 8
Vai alla riga precedente 9 9
Vai alla riga successiva 0 0
Vai alla parola precedente C+7 Ctrl+7
Vai alla parola successiva C+8 Ctrl+8
Vai all’inizio del paragrafo C+9 Ctrl+9
Vai all’inizio del C+0 Ctrl+0
paragrafo successivo
Vai all’inizio della riga C+Opzione+7 Ctrl+Alt+7 o Home
Vai alla fine della riga C+Opzione+8 Ctrl+Alt+8 o End
Vai all’inizio della storia C+Opzione+9 Ctrl+Alt+9 o Ctrl+Home
Vai alla fine della storia C+Opzione+0 Ctrl+Alt+0 o Ctrl+End
Seleziona tutto il testo di C+A Ctrl+A
una storia
Seleziona la parola precedente C+Maiuscole+7 Ctrl+Maiusc+7
Seleziona la parola successiva C+Maiuscole+8 Ctrl+Maiusc+8
Seleziona il testo fino all’inizio C+Maiuscole+9 Ctrl+Maiusc+9
del paragrafo
Seleziona il testo fino alla fine C+Maiuscole+0 Ctrl+Maiusc+0
del paragrafo
Seleziona il testo fino C+Opzione+ Ctrl+Alt+
all’inizio della riga Maiuscole+7 Maiusc+7
Seleziona il testo fino C+Opzione+ Ctrl+Alt+
alla fine della riga Maiuscole+8 Maiusc+8
Seleziona il testo fino all’inizio C+Opzione+ Ctrl+Alt+
della storia Maiuscole+9 Maiusc+9
Seleziona il testo fino alla C+Opzione+ Ctrl+Alt+
fine della storia Maiuscole+0 Maiusc+0
Taglia C+X Ctrl+X
Copia C+C Ctrl+C
Incolla C+V Ctrl+V

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


207
Importazione ed esportazione di testo

I M P O R TA Z I O N E E D E S P O R TA Z I O N E D I T E S T O

QuarkXPress permette di esportare il testo nel formato HTML e di importare ed espor-


tare il testo in una serie di formati quali testo ASCII, XPress Tags (Indicatori XPress)
e i formati delle più diffuse applicazioni di trattamento testi. QuarkXPress comprende
filtri di importazione/esportazione per il formato XPress Tags (Indicatori XPress) e per
i principali elaboratori di testo in commercio, quali Microsoft Word e WordPerfect.
(Per informazioni sugli XPress Tags, consultate la sezione “XPress Tags (Indicatori
XPress)” in “Appendici”.) Per poter utilizzare i filtri di importazione/esportazione,
collocateli nella stessa cartella delle altre XTensions e abilitateli tramite la finestra
di dialogo XTensions Manager (menu Utilità). (Per informazioni sulle XTensions,
consultate la sezione “Uso del software XTensions” nel Capitolo 1,
“Personalizzazione di QuarkXPress”.)

I M P O RTA Z I O N E D I T E S T O
Potete importare il testo in numerosi formati. Se importate il testo creato con
un programma di trattamento testo o in formato XPress Tags (Indicatori XPress),
accertatevi che sia attivo il filtro di importazione/esportazione appropriato. Per
importare il testo, procedete nel modo seguente:

1 Selezionate lo strumento Contenuto E.


2 Collocate la barra di inserimento del testo I in una finestra di testo nel punto
in cui volete inserire il testo. Se volete che il testo importato sostituisca una
porzione di testo, evidenziate la porzione di testo da sostituire.

3 Scegliete Archivio (Mac OS) o File (Windows) & Importa testo (C+E in Mac OS,
Ctrl+E in Windows) oppure visualizzate il menu contestuale della finestra di
testo e scegliete Importa testo. Per informazioni sui menu contestuali, con-
sultate il Capitolo 2, “Menu contestuali”, della Guida a QuarkXPress:
Introduzione all’interfaccia.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


208
Importazione ed esportazione di testo

Utilizzate la finestra di dialogo Importa testo (menu Archivio in Mac OS, File in Windows)
per importare file di testo.

4 Utilizzate le opzioni della finestra di dialogo per individuare il file di testo che
volete importare. Nella finestra di dialogo Importa testo verranno elencati i
file ASCII e i file creati con programmi di trattamento testo per i quali è attivo
un filtro di importazione/esportazione.

5 Selezionate il file di testo nell’elenco. Quando selezionate un file, nei campi Tipo
e Dimensioni (Mac OS) o Formato e Dimens. file (Windows) sono riportati
formato e dimensioni del file.

6 Selezionate Converti virgolette per convertire i trattini doppi in lineette em e


i simboli dei piedi e dei pollici in apostrofi e virgolette tipografiche durante
l’importazione del testo. I simboli di piedi e pollici vengono convertiti nel tipo
di virgolette specificato mediante il menu a discesa Formato (Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze & riquadro
Interattivo & area Virgolette).

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


209
Importazione ed esportazione di testo

7 Selezionate Includi fogli stile per importare nell’elenco dei fogli stile del docu-
mento i fogli stile di un file Microsoft Word o WordPerfect. La funzione Includi
fogli stile inoltre convertirà il codice XPress Tags (Indicatori XPress) contenuto
nel testo ASCII importato in testo formattato.

8 Fate clic su Apri.

∫ Se la finestra di testo non riesce a contenere tutto il testo importato, viene visua-
lizzato il simbolo di fuoriuscita del testo t . Se è attivata l’opzione Inserim.
pag. autom. (Comp. in Mac OS o Modifica in Windows & Preferenze &
Preferenze & riquadro Generali), vengono automaticamente inserite le pagine
necessarie per contenere il testo (quando il testo viene importato in una fine-
stra di testo automatica. S

I filtri di importazione/esportazione sono in grado di riconoscere la maggior


parte delle più comuni funzioni di formattazione utilizzate in documenti creati
con applicazioni di trattamento del testo. Alcune funzionalità non disponibili
in QuarkXPress non verranno tuttavia importate.

å Il testo ASCII non contiene informazioni di formattazione. Tuttavia, il sistema


di codifica XPress Tags (Indicatori XPress) in QuarkXPress consente di includere
nel testo ASCII informazioni sugli attributi di carattere e paragrafo. Per creare
un testo con XPress Tags (Indicatori XPress), potete utilizzare qualsiasi pro-
gramma di trattamento del testo in grado di generare file di testo ASCII. In tal
caso, quando verrà importato il testo ASCII, QuarkXPress convertirà il codice
XPress Tags (Indicatori XPress) incorporato per visualizzare il testo formattato.
(Per informazioni sugli XPress Tags, consultate la sezione “XPress Tags (Indica-
tori XPress)” in “Appendici”.)

Potete formattare con rapidità testo ASCII importato specificando gli attributi
di carattere e paragrafo in corrispondenza del punto di inserimento del testo i
prima di importare il file di testo.

Se utilizzate apostrofi e virgolette diritte per rappresentare i simboli inglesi di


piedi e pollici, potrebbe essere necessario sostituire le virgolette inglesi. Immet-
tete Control+Shift+" (Mac OS) o Ctrl+Alt+" (Windows) per il simbolo di pollici
e Control+' (Mac OS) o Ctrl+' (Windows) per il simbolo di piedi.

Utilizzate la finestra di dialogo XTensions Manager (menu Utilità) per cari-


care i filtri per i programmi di trattamento del testo. (Per informazioni sulle
XTensions, consultate la sezione “Uso del software XTensions” nel Capitolo 1,
“Personalizzazione di QuarkXPress”.)

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


210
Importazione ed esportazione di testo

E S P O RTA Z I O N E D I T E S T O
È possibile salvare il testo creato con QuarkXPress in formati di file che possono
essere aperti da programmi di trattamento del testo e da altre applicazioni. Per
esportare il testo, procedete nel modo seguente:

1 Verificate che sia attivo il filtro per l’esportazione appropriato.


2 Per salvare tutto il testo contenuto in una finestra di testo o in una catena di
finestre collegate, selezionate la finestra di testo (o qualsiasi finestra di testo
della catena). Per salvare solo una parte del testo di una storia, selezionate la
sezione di testo che volete salvare.

3 Scegliete Archivio (Mac OS) o File (Windows) & Salva il testo (C+Opzione+E
su Mac OS o Ctrl+Alt+E su Windows) oppure visualizzate il menu contestuale
della finestra di testo e scegliete Salva il testo. Se avete scelto Salva il testo
dopo aver selezionato una porzione di testo, l’opzione attiva è Testo selezio-
nato. Se invece non avete selezionato alcuna porzione di testo, l’opzione attiva
è Storia intera.

Scegliete Archivio (Mac OS) o File (Windows) & Salva il testo per salvare il testo selezionato
o l’intera storia da esportare, quindi nel menu a discesa Formato scegliete un formato per il
testo salvato.

4 Scegliete un formato di file dal menu a discesa Formato. Il contenuto di que-


sto menu può variare in relazione ai filtri di importazione/esportazione che
sono in esecuzione.

5 Immettete un nome per il file da esportare nel campo Salva il testo con il nome
(Mac OS) o Nome file (Windows).

6 Utilizzando i controlli della finestra di dialogo specificate dove va collocato il


file esportato. Fate clic su Salva.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


211
Importazione ed esportazione di testo

å La funzione di esportazione in HTML di QuarkXPress supporta i seguenti


attributi di testo:
• Maiuscole
• Grassetto
• Modifica di font (carattere)
• Corsivo
• Barrato
• Apice
• Pedice
• Allineamento del testo (centro, sinistra o destra)
• Colore del testo
• Sottolineato

∫ Quark, Inc. ha fatto tutto il possibile per far sì che i filtri di importazione/espor-
tazione di QuarkXPress funzionino con i prodotti sopra menzionati. Tuttavia,
a causa degli aggiornamenti periodici di tali programmi, non è possibile garan-
tirne la compatibilità.

RICERCA E SOSTITUZIONE DI TESTO

Tramite la palette Trova/Cambia (C+F in Mac OS, Ctrl+F in Windows), QuarkXPress


consente di trovare e cambiare un testo e gli attributi di carattere all’interno di una sto-
ria, in ogni pagina del documento o in ogni pagina master.

U S O D E L L A F U N Z I O N E T R O VA / C A M B I A
Potete utilizzare Trova/Cambia (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows) per cercare caratteri, parole o stringhe da sostituire nel testo. Se ad
esempio notate un errore ortografico ripetuto in un documento costituito da
numerose pagine, potete utilizzare Trova/Cambia per individuare e correggere
in un’unica operazione tutte le ricorrenze della parola scritta in modo errato.

1 Collocate il punto di inserimento del testo i nella posizione da cui deve ini-
ziare la ricerca.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


212
Ricerca e sostituzione di testo

2 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Trova/Cambia (C+F in


Mac OS oppure Ctrl+F in Windows) per specificare i criteri della ricerca e per
dare inizio alla ricerca.

3 Nel campo Trova il testo che volete cercare. In questo campo è possibile
immettere fino a 80 caratteri.

Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Trova/Cambia (C+F in Mac OS, Ctrl+F
in Windows) per aprire la palette Trova/Cambia e cercare e sostituire testo e caratteri.

å Per cercare una parola o un nome della cui grafia non siete certi, potete speci-
ficare un carattere jolly nel campo Trova immettendo C+Maiuscole+? (Mac OS)
or Ctrl+Maiusc+? (Windows). Il carattere viene visualizzato nel campo nella
forma \?. Ad esempio, immettendo Re\?erto nel campo, verrebbero trovati
sia Reperto e Referto. Non è possibile immettere il carattere jolly nel campo
Cambia con.

4 Nel campo Cambia con immettete il testo con cui volete sostituire il testo tro-
vato. In questo campo è possibile immettere fino a 80 caratteri. Per eliminare
le ricorrenze del testo specificato nel campo Trova, lasciate vuoto il campo
Cambia con e fate clic su Cambia.

5 Selezionate Documento per cercare e sostituire il testo in un intero documento;


deselezionate Documento per cercare e sostituire il testo soltanto nella finestra
di testo o nella storia attiva.
Selezionate Master quando è visualizzata una pagina master per cercare e sosti-
tuire il testo in tutte le pagine master.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


213
Ricerca e sostituzione di testo

∫ Se nella palette Trova/Cambia è selezionata l’opzione Documento, QuarkXPress


inizia a esaminare il documento a partire dal punto di inserimento del testo i
effettuando la ricerca in tutte le rimanenti storie fino all’ultima pagina. Per
esaminare l’intero documento, premete Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) in
modo da cambiare il pulsante Trova il prossimo in Trova il primo.

Durante la ricerca in un documento, QuarkXPress non esamina le pagine


master. Per trovare e cambiare testo o attributi di carattere nelle pagine master,
dovete prima visualizzare una pagina master (Pagina & Mostra), quindi sele-
zionate Master nella palette Trova/Cambia.

Se nella palette Trova/Cambia non è selezionata l’opzione Documento ed è


attiva una finestra di testo, QuarkXPress inizia a esaminare la storia a partire
dal punto di inserimento del testo i. Per esaminare l’intera storia, utilizzate
l’equivalente da tastiera C+Opzione+9 (Mac OS) o Ctrl+Alt+9 (Windows) in
modo da spostare il punto di inserimento del testo i all’inizio della storia prima
di avviare l’operazione di ricerca e sostituzione del testo. In alternativa, potete
premere Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) per cambiare il pulsante Trova il
prossimo in Trova il primo.

6 Selezionate Parola intera quando volete che il testo immesso nel campo Trova
venga individuato solo quando appare come singola parola. Quando Parola
intera non è selezionata, QuarkXPress cercherà tutte le ricorrenze del testo
immesso nel campo Trova, inclusi i casi in cui i caratteri costituiscono una
porzione di un’altra parola.

7 Selezionate Ignora maiuscole per cercare tutte le combinazioni di maiuscole


e minuscole del testo immesso nel campo Trova. Deselezionate Ignora maiu-
scole per trovare l’esatta combinazione specificata di maiuscole e minuscole.

8 Selezionate Ignora attributi affinché non vengano presi in considerazione gli


attributi del testo. Per trovare e cambiare gli attributi del testo, deselezionate
Ignora attributi. (Per informazioni sugli attributi, consultate “Ricerca e sosti-
tuzione degli attributi” più avanti in questo capitolo.)

9 Fate clic su Trova il prossimo per avviare la ricerca del testo corrispondente ai
criteri specificati; viene selezionata la prima ricorrenza del testo immesso nel
campo Trova individuata a partire dal punto di inserimento del testo i.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


214
Ricerca e sostituzione di testo

10 Fate clic sul pulsante appropriato per sostituire il testo selezionato:


• Fate clic su Cambia e trova per sostituire il testo selezionato con il testo spe-
cificato nel campo Cambia con e proseguire la ricerca del testo immesso nel
campo Trova.
• Fate clic su Cambia per sostituire il testo selezionato con il testo specificato nel
campo Cambia con. Fate clic di nuovo su Trova il prossimo per proseguire la
ricerca del testo immesso nel campo Trova.
• Fate clic su Cambia tutto per sostituire la ricorrenza selezionata e tutte le suc-
cessive ricorrenze del testo immesso nel campo Trova con il testo specificato
nel campo Cambia con. Quando viene visualizzata una finestra di dialogo in
cui è riportato il numero di ricorrenze sostituite, fate clic su OK.

å Premendo Opzione (Mac OS) o Alt (Windows), il pulsante Trova il prossimo


viene sostituito da Trova il primo. Facendo clic su Trova il primo, QuarkXPress
cercherà la prima ricorrenza del testo specificato nel campo Trova all’interno
della storia o del documento.

Solo in Mac OS: Fate clic sulla casella di zoom nell’angolo superiore destro della
palette Trova/Cambia per ridurre la palette a metà delle sue dimensioni e visua-
lizzare una porzione più estesa del documento. In tal modo, durante la ricerca e
la sostituzione del testo, avrete un maggior controllo sul documento. Fate nuo-
vamente clic sulla casella di zoom per ingrandire la palette.

I controlli relativi a Trova/Cambia sono stati inseriti in una palette anziché


in una finestra di dialogo per consentirvi di modificare i documenti tenendo
aperta la palette. È sufficiente fare clic sul documento attivo per poterlo modi-
ficare, disattivando temporaneamente la palette Trova/Cambia. Per riattivare
la palette, fate clic in un punto qualsiasi al suo interno.

Se non fate clic su Cambia tutto, potrete modificare manualmente ogni sin-
golo elemento trovato con Trova/Cambia. Fate clic sul documento per atti-
varlo mentre lavorate con la palette Trova/Cambia. Dopo aver apportato la
modifica desiderata, fate clic su Trova il prossimo per proseguire la ricerca
dal punto di inserimento del testo i.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


215
Ricerca e sostituzione di testo

U S O D E L L A F U N Z I O N E T R O VA / C A M B I A C O N I L I V E L L I
Se la funzione Trova/Cambia viene utilizzata in un documento che contiene
livelli nascosti, QuarkXPress esegue la ricerca anche nei livelli nascosti oltre che
in quelli visibili. Qualora la ricorrenza del testo specificato nei criteri di ricerca
si trovi su un livello nascosto, QuarkXPress visualizza temporaneamente la
finestra di testo o il percorso di testo nascosto per consentire di vedere il testo
selezionato e modificarlo.

Per ulteriori informazioni sui livelli nascosti, consultate la sezione


“Visualizzazione e selezione dei livelli” nel Capitolo 15, “Livelli”.

R I C E R C A E S O S T I T U Z I O N E D I C A R AT T E R I N O N S TA M PA B I L I
La funzione Trova/Cambia può essere utilizzata per cercare e sostituire molti
caratteri invisibili non stampabili quali i caratteri di tabulazione, ritorno a capo
o invio premendo delle particolari combinazioni di tasti o immettendo speciali
combinazioni di caratteri. I caratteri non stampabili vengono visualizzati nei
campi Trova e Cambia con nel modo seguente:

C O M PA R E
COMANDO COMANDO NEL CAMPO
PER CERCARE MAC OS WINDOWS COME
Carattere jolly (solo ricerca) C+Maiuscole+? Ctrl+: \?
Tabulazione \t \t \t
Nuovo paragrafo C+Return Ctrl+Invio \p
Nuova riga C+Maiuscole+ Ctrl+Maiusc+ \n
Return Invio
Invio Nuova colonna C+Enter \c \c
Nuova finestra C+Maiuscole+ \b \b
Enter
Numero di pagina della C+2 Ctrl+2 \2
finestra precedente
Numero di pagina della C+3 Ctrl+3 \3
finestra corrente
Numero di pagina della C+4 Ctrl+4 \4
finestra successiva
Spazio di punteggiatura C+Maiuscole+. Ctrl+. (punto) \.
(punto)
Spazio flessibile \f Ctrl+Maiusc+F \f
Barra rovesciata C+Control+\ Ctrl+\ \\

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


216
Ricerca e sostituzione di attributi

R I C E R C A E S O S T I T U Z I O N E D I AT T R I B U T I

QuarkXPress consente di trovare e cambiare testo e attributi di carattere (font, dimen-


sioni font e stile carattere) in una storia, in ciascuna pagina di un documento o in
ogni pagina master.

R I C E R C A E S O S T I T U Z I O N E D I AT T R I B U T I
Deselezionando Ignora attributi, la palette Trova/Cambia (Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows & Trova/Cambia) si espande per visualizzare
altri criteri di ricerca e sostituzione. Con la palette estesa, potete utilizzare
Trova/Cambia per sostituire testo, font, dimensioni font e stile carattere in
un’unica operazione. Oppure, potete sostituire qualsiasi combinazione di testo
e/o attributi di carattere.

1 Collocate il punto di inserimento del testo i nella posizione da cui deve iniziare
la ricerca.

2 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Trova/Cambia (C+F in


Mac OS, Ctrl+F in Windows) per specificare i criteri di ricerca e dare inizio alla
ricerca. Per ulteriori informazioni sulle opzioni Trova, Cambia con,
Documento, Master, Parola intera e Ignora maiuscole della palette
Trova/Cambia, consultate la precedente sezione “Ricerca e sostituzione di
testo”.

3 Deselezionate Ignora attributi per visualizzare i criteri di ricerca e sostituzione


relativi agli attributi dei caratteri; la palette si espande visualizzando i campi
Testo, Foglio stile, Font, Dimensioni, Colore e Stile car.

Utilizzate la palette Trova/Cambia per sostituire gli attributi di carattere in un documento.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


217
Ricerca e sostituzione di attributi

4 Selezionate Testo per specificare che QuarkXPress deve usare il testo come cri-
terio di ricerca. Nel campo Testo il testo che volete trovare (massimo 80 caratteri).
Se la casella Testo non viene selezionata, durante la ricerca il testo verrà ignorato
e il campo Testo non sarà disponibile.

• Selezionate Foglio stile, Font e Dimensioni per utilizzare questi attributi come
criteri di ricerca nel campo. Scegliete il foglio stile del paragrafo o del carattere,
le font e le dimensioni da cercare. Le voci non selezionate non vengono prese
in considerazione durante la ricerca e il corrispondente menu a discesa risulta
non disponibile.
• Selezionate Colore per specificare che QuarkXPress deve usare il colore del testo
come criterio di ricerca. Scegliete il colore da includere nella ricerca. Se la casella
Colore non viene selezionata, durante la ricerca il colore del testo viene igno-
rato e il menu a discesa Colore non è disponibile.
• Selezionate Stile car. per utilizzare lo stile del carattere come criterio di ricerca
per Trova. Specificate gli attributi che volete includere nella ricerca. Se la casella
Stile car. non viene selezionata, durante la ricerca lo stile del carattere verrà
ignorato e l’area Stile car. non sarà disponibile.
• I pulsanti Stile car. nell’area Trova possono avere tre stati diversi: omesso
(bianco), consentito (grigio) e obbligatorio (nero). Per escludere dalla ricerca
il testo con un particolare stile di carattere, accertarsi che l’icona dello stile
appropriato rimanga deselezionata (bianca). Per rendere obbligatoria l’in-
clusione di uno stile di carattere nella ricerca, fare due volte clic su di esso
per selezionarlo; l’icona diventa nera. Per consentire, ma non rendere obbli-
gatoria, l’inclusione di uno stile di carattere nella ricerca, fare clic su di esso
una volta; l’icona diventa grigia. Gli stili di carattere omessi devono essere
assenti perché il criterio della ricerca sia soddisfatto; gli stili obbligatori devono
essere presenti perché il criterio di ricerca sia soddisfatto; infine, nel caso
degli stili di carattere consentiti, non ha importanza se l’attributo è presente.
5 Selezionate Testo nell’area Cambia con per sostituire il testo specificato nel-
l’area Trova con altro testo. Nel campo Testo immettete il testo di sostituzione
(massimo 80 caratteri). Se la casella Testo non è selezionata, il testo specificato
nell’area Trova non viene sostituito con altro testo e il campo Testo non è
disponibile.

Per eliminare tutte le ricorrenze del testo, selezionate Testo lasciando il


campo vuoto.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


218
Ricerca e sostituzione di attributi

Utilizzate l’area Cambia con della palette Trova/Cambia per cambiare gli attributi trovati.

• Selezionate Foglio stile, Font e Dimensioni nell’area Cambia con per sostituire
questi attributi con altri. Scegliete foglio stile del paragrafo o del carattere, font
e dimensioni dai rispettivi menu a discesa. Se queste opzioni non vengono
selezionate, l’elemento trovato non viene sostituito con un altro elemento e il
corrispondente menu a discesa risulta non disponibile.
• Selezionate Colore nell’area Cambia con per sostituire il colore del testo tro-
vato con un altro colore. Scegliete un colore dal menu a discesa. Se l’opzione
Colore non viene selezionata, il colore del testo trovato non viene sostituito
con un altro colore e il menu a discesa Colore non è disponibile.
• Selezionate Stile car. nell’area Cambia con per sostituire lo stile di carattere
trovato con un altro stile. Fate clic sugli attributi che desiderate includere nella
sostituzione. Se l’opzione Stile car. non viene selezionata, lo stile di carattere
trovato non viene sostituito con un altro stile e l’area Stile car. non è accessibile.
I pulsanti Cambia con stile car. possono avere tre stati diversi: deselezionato
(bianco), consentito (grigio) e obbligatorio (nero). Lasciate deselezionato un
pulsante se volete togliere l’attributo corrispondente al testo trovato. Per far sì
che uno stile di carattere rimanga inalterato nel testo trovato, fate clic una volta
sul relativo pulsante; l’icona diventa grigia. Infine, per applicare uno stile al
testo trovato, fate due volte clic su un pulsante per selezionarlo; l’icona
diventa nera.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


219
Ricerca e sostituzione di attributi

6 Facendo clic su Cambia e trova, Cambia o Cambia tutto durante una ricerca,
QuarkXPress sostituirà tutte le ricorrenze del testo e/o degli attributi che sod-
disfano i criteri specificati in Trova con il testo e/o gli attributi specificati in
Cambia con.

7 Fate clic su Trova il prossimo per avviare la ricerca e la sostituzione di testo


e/o attributi di carattere secondo i criteri immessi. Viene selezionata la prima
ricorrenza del testo specificato nell’area Trova a partire dal punto di inseri-
mento del testo.

8 Fate clic su Cambia e trova per sostituire la ricorrenza selezionata con il testo
o gli attributi specificati nell’area Cambia con e continuare poi a cercare la ricor-
renza successiva.

• Fate clic su Cambia per sostituire la ricorrenza selezionata con il testo o gli
attributi specificati nell’area Cambia con. Quindi fate di nuovo clic su Trova
il prossimo per trovare la ricorrenza successiva.
• Fate clic su Cambia tutto per sostituire la ricorrenza selezionata e tutte le suc-
cessive ricorrenze del testo o degli attributi specificati nell’area Trova con il
testo o gli attributi specificati nell’area Cambia con. Verrà visualizzato il numero
di ricorrenze sostituite. Fate clic su OK.

å Deselezionando Ignora attributi avete accesso a una serie di possibilità. Ad


esempio, potete utilizzare Trova/Cambia per convertire le ricorrenze della
parola “bici” in Helvetica grassetto 18 punti in “Bicicletta” in Futura Extra gras-
setto 24 punti. I campi della palette Trova/Cambia estesa consentono infatti di
definire il testo e gli attributi di carattere da cercare e sostituire.

Nel menu a discesa Font dell’area Trova sono elencate solo le font utilizzate
nel documento. Nel menu a discesa Font dell’area Cambia con sono invece
elencate tutte le font disponibili nel sistema.

Gli stili di carattere elencati qui di seguito si escludono a vicenda: Sottolineato


e Parola sott., Maiuscoletto e Maiuscole, Apice e Pedice. La selezione dell’uno
esclude la selezione dell’altro. Lo stesso testo non potrà, ad esempio, essere in
posizione di apice e di pedice contemporaneamente.

Facendo clic sul pulsante Normale nell’area Trova o Cambia con della palette
Trova/Cambia verranno automaticamente deselezionati tutti gli altri stili del
carattere.

È possibile, in qualsiasi momento, modificare manualmente le ricorrenze tro-


vate tramite Trova/Cambia. Fate clic sul documento per attivarlo e modificate
il testo. Dopo aver apportato la modifica, scegliete di nuovo Trova/Cambia e
fate clic su Trova il prossimo per proseguire la ricerca dal punto di inserimento
del testo i.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


220
Sostituzione delle font di un documento

SOSTITUZIONE DELLE FONT DI UN DOCUMENTO

Quando si deve stampare un documento è importante sapere quali font vengono uti-
lizzate, di conseguenza QuarkXPress prevede delle funzioni che permettono di elencare
e cambiare tutte le font utilizzate in un documento. Nel rapporto Raccolta dati per
la stampa (menu Archivio in Mac OS, File in Windows) vengono elencati i dati sul-
l’utilizzo delle font, informazioni utili quando il documento viene consegnato ad un
service per la stampa.

Nella scheda Font della finestra di dialogo Utilizzo (menu Utilità) sono riportate tutte
le font a video e le varianti di stile utilizzate nelle pagine del documento o nelle pagine
master. Questo vi permette di verificare che siano disponibili le font PostScript necessarie
per stampare correttamente il documento. La scheda Font consente inoltre di trovare e
cambiare tutte le istanze di una font. Quando si utilizza questa funzione QuarkXPress
scorre tutto il documento per visualizzare la prima istanza della font; quella istanza
e tutte le istanze successive possono quindi essere sostituite con un’altra font.

SOSTITUZIONE DELLE FONT


Per visualizzare le font utilizzate in un documento ed effettuare una sostituzione
selettiva delle font in tutto il documento, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Utilità & Utilizzo & scheda Font.


Per visualizzare le font utilizzate in una pagina master ed effettuare una sosti-
tuzione selettiva delle font, scegliete Utilità & Utilizzo & scheda Font quando
è visualizzata una pagina master.

Utilizzate la scheda Font (Utilità & Utilizzo) per sostituire le font.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


221
Sostituzione delle font di un documento

2 Scegliete una font dall’elenco. Nella scheda Font sono riportate tutte le font usate
nel documento, inclusa quella specificata in corrispondenza del punto di inse-
rimento del testo i di una finestra di testo vuota.

Per selezionare più font, tenete premuto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre
fate clic sul nome di ciascuna font. Per selezionare un gruppo continuo di font,
fate clic sul nome della prima font, quindi fate clic sul nome dell’ultima font
del gruppo tenendo premuto il tasto Maiusc.

3 Selezionate Altre informaz. per visualizzare le caratteristiche della font sele-


zionata. Le informazioni comprendono il nome PostScript della font, il nome
file, il tipo e la versione.

4 Fate clic su Mostra la prima per visualizzare la prima istanza della font nel
documento o nella pagina master. Fate clic su Mostra la prossima per visua-
lizzare l’istanza successiva della font.

5 Fate clic su Sostituisci per sostituire la font specificata con un’altra. Scegliete
una font dal menu a discesa Font di sostituzione. Per sostituire la o le font
selezionate nel campo Font corrente con una versione normale, in grassetto o
in corsivo della font selezionata dall’elenco Font di sostituzione, fate clic sul
pulsante dello stile di carattere appropriato; è possibile selezionare contempora-
neamente grassetto e corsivo. Fate clic su OK.

Scegliete una font di sostituzione dalla finestra di dialogo Sostituisci la font per cambiare
le font di un documento.

6 Viene visualizzato un messaggio di avvertimento. Per sostituire tute le istanze


della font corrente con la font di sostituzione, fate clic su OK. La font verrà
sostituita in tutto il documento o in tutte le pagine master, a seconda di quanto
specificato.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


222
Sostituzione delle font di un documento

7 Ripetete i punti 2–6 per sostituire altre font nel documento o nella pagina
master. Al termine delle modifiche, fate clic su Finito (Mac OS) o su Chiudi
(Windows).

å Se una font è riportata nella scheda Font (Utilità & Utilizzo) come <Nome
della font> preceduto da un numero negativo, vuol dire che sul sistema uti-
lizzato quella font non è installata. In tal caso, potete installare la font neces-
saria e riaprire il documento, oppure potete ricorrere alla funzione Utilizzo
per individuare le istanze della font e sostituirla.

Può accadere che nella scheda Font (Utilità & Utilizzo) compaiano dei mes-
saggi relativi a “font mancanti” o “sconosciute”. Questi messaggi vengono
talvolta visualizzati quando si lavora con documenti che vengono trasferiti da
una piattaforma all’altra perché il sistema utilizzato potrebbe non riconoscere
la font usata dall’altro sistema anche se ha lo stesso nome. Per eliminare il
problema è sufficiente sostituire la font mancante o sconosciuta con la stessa
font presente sul sistema che state utilizzando.

Nel caso di un’immagine EPS (Encapsulated PostScript) contenente delle font,


QuarkXPress ha bisogno sia delle font a video che delle font stampante (se utiliz-
zate font Type 1) o della font TrueType per generare la stampa ad alta risoluzione
del testo contenuto nell’immagine. Tuttavia, la finestra di dialogo Utilizzo non
elenca le font contenute in immagini EPS importate. Nel caso non sappiate quali
font sono state utilizzate in un’immagine EPS, aprite l’immagine nell’applicazione
d’origine e verificate il tipo di font utilizzato.

Solo in Mac OS: Quando al momento della stampa non è disponibile una font uti-
lizzata in un documento, per rappresentare i caratteri verrà usata una versione a
bassa risoluzione della font generata in base alle informazioni della font a video.

Se aprite un documento contenente caratteri a cui non corrisponde sul sistema


alcuna font a video con lo stesso nome o numero di identificazione, verrà visua-
lizzato un messaggio di avvertimento e QuarkXPress utilizzerà la font di sistema
di default per visualizzare i caratteri della font mancante. Quando viene visua-
lizzato il messaggio potete sostituire la font mancante.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


223
Sostituzione delle font di un documento

∫ Se una font è riportata come <sconosciuta> nell’elenco delle Font (Utilità &
Utilizzo & scheda Font), vuol dire che QuarkXPress non è in grado di iden-
tificarla.

Solo in Mac OS: Se il numero di identificazione della font specificata nel documento
creato con il programma di trattamento testo è uguale al numero di identificazione
di una font installata nel sistema, QuarkXPress applicherà la font installata sul
computer a tutte le ricorrenze del testo con tale numero di identificazione della
font. Se invece il numero di identificazione della font specificata nel documento
creato con il programma di trattamento testo non è associato ad alcuna font
installata nel sistema, QuarkXPress utilizzerà la font di sistema di default per
visualizzare i caratteri della font mancante. Potete utilizzare la funzione Utilizzo
per individuare tutte le istanze di una font <sconosciuta>. e sostituirla con
uníaltra font.

VERIFICA ORTOGRAFICA

QuarkXPress consente di verificare l’ortografia di una singola parola, di una storia


attiva, di un intero documento o del testo presente su pagine master.

V E R I F I C A D E L L’ O RT O G R A F I A
Per verificare l’ortografia, è necessario che nella stessa cartella del programma
QuarkXPress sia presente una copia del file di dizionario appropriato (incluso
con il programma QuarkXPress). Quando aprite un dizionario ausiliario da usare
con un documento, durante la verifica ortografica QuarkXPress utilizzerà le
parole contenute in tale dizionario oltre a quelle del dizionario del programma.
(Per informazioni sulla creazione e l’utilizzo dei dizionari ausiliari consultate
la sezione “Uso di dizionari ausiliari” più oltre in questo capitolo.)

V E R I F I C A D E L L’ O RT O G R A F I A D I U N A PA R O L A
Per verificare l’ortografia di una parola:

1 Collocate il punto di inserimento del testo i all’interno o accanto alla parola.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


224
Verifica ortografica

2 Scegliete Utilità & Verifica ortografia & Parola (C+L in Mac OS, Ctrl+W in
Windows).

Scegliete Utilità & Verifica ortografia & Parola per visualizzare la finestra di dialogo
Verifica la parola.

3 Nella finestra di dialogo Verifica la parola, immettete la grafia corretta nel


campo Sostituisci con oppure fate clic su Trova per cercare nel file del dizio-
nario e in un dizionario ausiliario aperto parole simili alla parola sospetta.

4 Per aggiungere la parola al dizionario ausiliario aperto e chiudere la finestra di


dialogo Verifica la parola, fate clic su Aggiungi. Il pulsante Aggiungi è attivo
quando è aperto un dizionario ausiliario per il documento.

5 Fate clic su Sostituisci per sostituire la parola sospetta con il testo presente nel
campo Sostituisci con oppure fate clic su Finito (Mac OS) o Chiudi (Windows)
per concludere la verifica ortografica.

V E R I F I C A D E L L’ O RT O G R A F I A D I U N A S E L E Z I O N E D I T E S T O , D I U N A
STORIA O DI UN DOCUMENTO
1 Per verificare l’ortografia di:
• Selezione di testo. con lo strumento Contenuto E, selezionate uno o più
caratteri, parole o paragrafi. Scegliete Utilità & Verifica ortografia & Selezione
(C+L in Mac OS, Ctrl+W in Windows).
• Storia. Attivate una finestra di testo. Scegliete Utilità & Verifica ortografia &
Storia (C+Opzione+L in Mac OS, Ctrl+Alt+W in Windows).

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


225
Verifica ortografica

• Documento. Scegliete Utilità & Verifica ortografia & Documento


(C+Opzione+Maiuscole+L in Mac OS, Ctrl+Alt+Maiusc+W in Windows).

Scegliete Utilità & Verifica ortografia & Selezione, Storia o Documento per visualiz-
zare la finestra di dialogo Conteggio parole.

2 La finestra di dialogo Conteggio parole comprende tre campi: Totale, Diverse


e Sospette. Nel campo Totale è riportato il numero di parole verificate; nel
campo Diverse il numero di parole diverse e nel campo Sospette il numero di
parole non incluse nel dizionario di QuarkXPress né nel dizionario ausiliario
aperto. Fate clic su OK nella finestra di dialogo Conteggio parole per procedere
con la verifica dell’ortografia.

3 Utilizzate le finestre di dialogo Verifica la selezione, Verifica la storia o


Verifica il documento per visualizzare le parole sospette e sostituirle selettiva-
mente con le parole di un dizionario o con parole immesse manualmente.

Trovate, saltate, aggiungete o sostituite le parole nella finestra di dialogo Verifica la selezione,
Verifica la storia o Verifica il documento.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


226
Verifica ortografica

• Nel campo Parola sospetta vengono man mano visualizzate le parole sospette,
una per volta, nell’ordine in cui vengono individuate. Il numero riportato dopo
la parola fra parentesi indica quante ricorrenze della parola sono state trovate
nel documento.
• Immettete la parola corretta nel campo Sostituisci con per sostituire la parola
sospetta, quindi fate clic su Sostituisci. QuarkXPress sostituirà la parola sospetta
con la parola immessa, quindi nel campo Parola sospetta visualizzerà la suc-
cessiva parola sospetta. Dopo aver visualizzato tutte le parole sospette, la fine-
stra di dialogo verrà chiusa automaticamente.

∫ Facendo clic su Sostituisci, QuarkXPress sostituisce tutte le istanze della parola


sospetta.

• Fate clic su Trova per cercare parole simili alla parola sospetta corrente nel file
del dizionario o nel dizionario ausiliario aperto. QuarkXPress elenca le parole
simili nella finestra di dialogo. Fate clic sulla parola appropriata nell’elenco per
immetterla nel campo Sostituisci con.
Se QuarkXPress non riesce a trovare parole simili nel file del dizionario o nel
dizionario ausiliario aperto quando fate clic su Trova, visualizza il messaggio
“Non ho trovato parole simili”. Spesso la comparsa di questo messaggio è
dovuta alla presenza di nomi propri o di parole straniere.
• Fate clic su Aggiungi per includere la parola sospetta nel dizionario ausiliario
aperto. Il pulsante Aggiungi è attivo quando è aperto un dizionario ausiliario
per il documento.
• Fate clic su Salta per passare alla parola sospetta successiva senza modificare
l’ortografia di quella corrente.
• Fate clic su Finito (Mac OS) o Chiudi (Windows) per interrompere la verifica
ortografica e conservare le modifiche apportate.

å Per verificare l’ortografia delle pagine master, visualizzate una pagina master
e scegliete Utilità & Verifica ortografia & Master.

Per sapere quante parole contiene un documento, scegliete Utilità & Verifica
ortografia & Documento. Viene visualizzata la finestra di dialogo Conteggio
parole che nel campo Totale riporta il numero totale di parole del documento.
Fate clic su Annulla per tornare alla finestra del documento.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


227
Verifica ortografica

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A

AV V I O V E R I F I C A COMANDO COMANDO
O RT O G R A F I C A MAC OS WINDOWS
Verifica la parola/selezione C+L Ctrl+W
Verifica la storia C+Opzione+L Ctrl+Alt+W
Verifica il documento C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+L Maiusc+W

PULSANTE DELLA COMANDO COMANDO


FINESTRA DI DIALOGO MAC OS WINDOWS
Trova C+L Alt+L
Salta C+S Alt+S
Aggiungi C+A Alt+A

V E R I F I C A O RT O G R A F I C A E L I V E L L I
Quando verificate l’ortografia di un documento o di una storia, QuarkXPress
esamina tutti i livelli del documento o della storia selezionata. Se individua
una parola sospetta su un livello nascosto, QuarkXPress visualizza tempora-
neamente la finestra di testo o il percorso di testo nascosti per consentirvi di
determinare se la parola deve essere sostituita.

Per ulteriori informazioni sui livelli nascosti, consultate la sezione


“Visualizzazione e selezione dei livelli” nel Capitolo 15, “Livelli”.

USO DI DIZIONARI AUSILIARI

Alcuni documenti contengono parole specialistiche non incluse nel file del dizionario
installato con QuarkXPress. Se usate spesso termini specialistici, potete creare dei
dizionari ausiliari ad hoc. I dizionari ausiliari arricchiscono il Dizionario XPress e
rendono più veloce la verifica ortografica grazie all’identificazione di un minor numero
di parole sospette. Quando aprite un dizionario ausiliario per il documento attivo,
QuarkXPress utilizzerà le parole contenute in tale dizionario oltre ai termini inclusi
nel file Dizionario XPress. È possibile creare copie dei dizionari ausiliari e condividerle
con altri utenti di QuarkXPress.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


228
Uso di dizionari ausiliari

C R E A Z I O N E , A P E RT U R A E C H I U S U R A D I D I Z I O N A R I A U S I L I A R I
Per creare, aprire o chiudere un dizionario ausiliario, procedete nel modo
seguente:

1 Scegliete Utilità & Dizionario ausiliario.


• Nuovo. Immettete un nome per il dizionario da creare nel campo Nuovo
dizionario ausiliario (Mac OS) o Nome file (Windows). Utilizzate le opzioni
della finestra di dialogo per selezionare volume e cartella in cui salvare il
dizionario ausiliario. Fate clic su Nuovo.
• Apri. Utilizzate le opzioni della finestra di dialogo per individuare il diziona-
rio che volete aprire. Selezionate il dizionario e fate clic su Apri.
• Chiudi. Fate clic su Chiudi per chiudere un dizionario ausiliario. Se non è
aperto alcun dizionario, nel campo Dizionario ausiliario corrente compare
la dicitura <Nessuno> e il pulsante Chiudi non è disponibile.

Create dizionari ausiliari per termini particolari (Utilità & Dizionario ausiliario & Nuovo).

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


229
Uso di dizionari ausiliari

å Per ogni documento è possibile aprire un solo dizionario ausiliario alla volta.
Tuttavia, lo stesso dizionario potrà essere utilizzato per un numero illimitato
di documenti.

Se aprite un dizionario ausiliario mentre non è aperto alcun documento, il


dizionario diventerà il dizionario ausiliario di default per tutti i documenti
creati successivamente.

Se aprite un dizionario ausiliario per un documento, il dizionario resterà asso-


ciato al documento (anche se salvate il documento su un altro disco) finché
non selezionate Chiudi nella finestra di dialogo Dizionario ausiliario o non
aprite un altro dizionario ausiliario.

I dizionari ausiliari vengono salvati sul disco fisso come file separati. Il percorso
del dizionario ausiliario viene salvato con il documento. Se spostate un dizio-
nario ausiliario aperto in un’altra cartella o disco, QuarkXPress non sarà più
in grado di individuarlo. Per verificare l’ortografia di un documento associato
ad un dizionario ausiliario mancante, scegliete Utilità & Dizionario ausilia-
rio, quindi individuate e aprite il dizionario ausiliario. Se non riuscite a trovare
il dizionario ausiliario, fate clic su Chiudi.

A G G I U N TA D I PA R O L E A I D I Z I O N A R I A U S I L I A R I
Quando è aperto un dizionario ausiliario per il documento attivo o quando è
aperto un dizionario ausiliario di default è disponibile la funzione Modifica
ausiliario. Per aggiungere nuovi termini a un dizionario ausiliario aperto,
procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Utilità & Modifica ausiliario.


2 Immettete le parole che desiderate nel campo situato sotto l’elenco a scorri-
mento. Fate clic su Aggiungi per aggiungere al dizionario la parola immessa.

3 Fate clic su Salva quando terminato di aggiungere le parole.

∫ Per aggiungere nuovi termini ad un dizionario ausiliario aperto mentre state


verificando l’ortografia di un documento (Utilità & Verifica ortografia), fate
clic su Aggiungi nella finestra di dialogo Verifica la parola, Verifica la storia
o Verifica il documento. Premete Opzione+Maiuscole (Mac OS) o Alt+Maiusc
(Windows) mentre fate clic su Finito (Mac OS) o su Chiudi (Windows) per
aggiungere al dizionario ausiliario aperto tutte le parole sospette trovate. Il
pulsante Aggiungi è disponibile quando è aperto un dizionario ausiliario per
il documento attivo.

Capitolo 8: Nozioni di base sul testo


230
Verifica delle preferenze tipografiche

Capitolo 9: Composizione tipografica


Nello scritto, così come nel parlato, le parole possono essere sussurrate o urlate. La

composizione tipografica è l’arte di elaborare l’aspetto di un testo in modo che tra-

smetta con efficacia il tono e il significato del contenuto. Quando con il vostro testo

riuscite a catturare l’occhio e la mente del lettore, vuol dire che avete raggiunto il

vostro obiettivo dal punto di vista tipografico.

QuarkXPress permette di determinare lo stile di un testo consentendo di definire ogni

aspetto della sua veste tipografica, dai caratteri utilizzati allo stile dei caratteri,

all’interlinea, alla spaziatura. Attraverso queste precise impostazioni potete trasfor-


mare le vostre parole in un ruggito, o in un mormorio.

VERIFICA DELLE PREFERENZE TIPOGRAFICHE S

Le preferenze tipografiche sono determinanti per lo scorrimento del testo in un docu-


mento. La modifica di tali preferenze durante il processo editoriale, può causare il
riscorrimento del testo. Quando create un nuovo documento, accertatevi pertanto che
le preferenze tipografiche rispondano alle vostre esigenze prima di cominciare a com-
porre il testo. Alcune di queste preferenze comprendono impostazioni personalizzabili
per stili carattere, interlinea, legatura e griglia delle linee di base. Le preferenze che
incidono sulle caratteristiche tipografiche del testo si trovano nei riquadri Carattere
e Paragrafo della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica
in Windows & Preferenze & Preferenze). Per informazioni dettagliate sulle opzioni
presenti in questi riquadri, consultate il Capitolo 4, “Menu Comp. (Mac OS) oppure
Modifica (Windows)” della “Guida a QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia”.

Per verificare le preferenze tipografiche, procedete nel modo seguente:

1 Create o aprite il documento per cui volete verificare le impostazioni tipogra-


fiche. Se invece volete definire le impostazioni tipografiche per tutti i documenti
che verranno creati, non devono esserci documenti aperti.

Capitolo 9: Composizione tipografica


231
Verifica delle preferenze tipografiche

2 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Preferenze & Preferenze.
Viene visualizzata la finestra di dialogo Preferenze.

Utilizzate la finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze) per verificare le impostazioni di Paragrafo e Carattere prima di
iniziare a formattare il testo.

3 Fate clic su Paragrafo nell’elenco a sinistra e verificate che le impostazioni per


i paragrafi siano quelle desiderate. Controllate le impostazioni ed eventualmente
modificatele per adattarle al vostro documento e attrarre l’attenzione dei lettori
a cui è destinato il documento. In particolare, esaminate con attenzione le
seguenti impostazioni:

• Interlinea. Se intendete utilizzare l’interlinea automatica, ricordate di verificare


il valore nel campo Interlinea autom. Se non dovete mantenere l’interlinea
di un documento creato con un’applicazione di trattamento del testo, per la
modalità Interlinea scegliete Composizione. Per mantenere uniforme l’inter-
linea nel caso in cui righe di testo tocchino il lato inferiore di oggetti inseriti
nella pagina, quale ad esempio una finestra immagine, selezionate Mantieni
interlinea.
• Griglia linee di base. Se intendete bloccare i paragrafi agganciandoli alla gri-
glia delle linee di base per creare un allineamento corretto delle righe apparte-
nenti a colonne diverse, controllate le impostazioni nell’area Griglia linee di
base. Il valore nel campo Inizio specifica la distanza fra il lato superiore di una
pagina e la prima riga della griglia. Il valore nel campo Incremento determina
lo spazio tra le righe nella griglia.

Capitolo 9: Composizione tipografica


232
Verifica delle preferenze tipografiche

4 Il menu a discesa Metodo nell’area Sillabazione consente di impostare il


metodo di sillabazione automatico dei paragrafi utilizzato da QuarkXPress
quando non esiste una voce corrispondente nel dizionario delle eccezioni di
sillabazione. L’impostazione selezionata viene applicata solo ai paragrafi per i
quali è attivo il comando Sillabazione automatica (Comp. in Mac OS
oppure Modifica in Windows & S&G).

• L’opzione Standard consente di effettuare la sillabazione in base all’algoritmo


contenuto nelle versioni di QuarkXPress precedenti alla 3.1. I documenti creati
nelle versioni di QuarkXPress precedenti alla 3.1 sono automaticamente impo-
stati su Standard quando vengono aperti nelle versioni 3.1 e successive.
• L’opzione Potenziato consente di effettuare la sillabazione in base all’algoritmo
contenuto in QuarkXPress dalla versione 3.1 in poi.
• L’opzione Esteso usa lo stesso algoritmo di Potenziato ma, prima di applicarlo,
effettua un controllo di tutti i dizionari di sillabazione integrati. Questa è l’im-
postazione di default per i documenti creati in questa versione di QuarkXPress.

5 Fate clic su Carattere nell’elenco a sinistra e verificate che le impostazioni per


i caratteri siano quelle desiderate. Controllate le impostazioni ed eventualmente
modificatele per adattarle al vostro documento e attrarre l’attenzione dei lettori
a cui è destinato il documento. In particolare, esaminate con attenzione le
seguenti impostazioni:

• Apice, Pedice, Maiuscoletto e Superiore. È possibile personalizzare global-


mente questi stili carattere per l’intero documento. Notate che i caratteri in
Apice e Pedice possono causare difformità di interlinea nei paragrafi in cui è
attiva l’interlinea automatica.
• Solo in Mac OS: Legature. Se desiderate utilizzare le legature per “fi” e “fl” con-
tenute in numerose font Mac OS, selezionate Legature. Nel campo Dividi
sopra potete specificare un valore di track o kern oltre il quale i caratteri non
devono essere legati. Ad esempio, è probabile che non vogliate avere legature
in un titolo con caratteri molto distanziati. Per evitare la legatura negli acco-
stamenti dei caratteri “ffi” e “ffl” (come in officina e afflizione), selezionate
Non “ffi” o “ffl”.

Capitolo 9: Tipografia
233
Verifica delle preferenze tipografiche

∫ I documenti creati nelle versioni precedenti di QuarkXPress conservano il


metodo di sillabazione originale (Standard o Potenziato) anche quando ven-
gono aperti in una versione più recente. Se per questi documenti selezionate
Esteso, potrebbe verificarsi un riscorrimento del testo.

6 Dopo aver confermato tutte le preferenze, fate clic su OK.

å Se utilizzate spesso le stesse preferenze, ad esempio se selezionate sempre


Legature, impostate le preferenze tipografiche senza documenti aperti. La
nuova impostazione verrà applicata a tutti i nuovi documenti.

A P P L I C A Z I O N E D E G L I AT T R I B U T I C A R AT T E R E S

QuarkXPress offre un controllo di alta precisione sul testo, consentendo di applicare


stili diversi carattere per carattere. A ciascun carattere è infatti possibile applicare quasi
tutte le combinazioni di stili disponibili, variando font, dimensioni, stile e colore. Gli
stili, detti attributi carattere, vengono applicati al testo selezionato oppure a partire
dal punto di inserimento del testo i per modificare il testo che verrà immesso da
quella posizione in poi.

S C E LTA D I U N A F O N T
QuarkXPress ha accesso a tutte le font installate e disponibili sul sistema. Potete
applicare la font prescelta al testo selezionato o a partire dal punto di inseri-
mento del testo i utilizzando uno dei metodi seguenti:

MENU STILE
Scegliete Stile & Font e selezionate una font dal sottomenu.

PALETTE DELLE MISURE


Fate clic sulla freccia < accanto al nome della font corrente e scegliete una font
dall’elenco. In alternativa potete selezionare il nome della font corrente nel
campo, immettere i primi caratteri del nome della font desiderata fino a quando
il programma non la riconosce e premere Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Scegliete una font per il testo selezionato sul lato destro della palette delle Misure.

Capitolo 9: Composizione tipografica


234
Applicazione degli attributi carattere

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
Potete cambiare rapidamente font mentre immettete il testo premendo C+
Opzione+Maiuscole+M (Mac OS) o Ctrl+Alt+Maiusc+M (Windows) per pas-
sare direttamente al campo della font nella palette delle Misure. Immettete i
primi caratteri del nome della font desiderata fino a quando il programma
non la riconosce, quindi premete Return o Invio (Windows) e proseguite nella
digitazione del testo. Per scegliere la font successiva nel menu a discesa, pre-
mete Opzione+F9 (Mac OS) o Ctrl+F9 (Windows). Per scegliere la font pre-
cedente, premete Opzione+Maiuscole+F9 (Mac OS) o Ctrl+Maiusc+F9
(Windows).

å Potete riunire gli attributi di paragrafo e carattere in un foglio stile. L’utilizzo


di fogli stile semplifica la composizione del testo e aiuta a mantenere omoge-
nea la formattazione. Per informazioni sull’uso dei fogli stile, consultate la
sezione “Gestione dei fogli stile” più oltre in questo capitolo.

S C E LTA D E L L E D I M E N S I O N I
QuarkXPress consente di utilizzare font con dimensioni comprese tra 2 e 720
punti. Potete applicare le dimensioni di font desiderate al testo selezionato o a
partire dal punto di inserimento del testo i utilizzando uno dei metodi seguenti i:

MENU STILE
Scegliete Stile &Dimensioni e dal sottomenu selezionate una dimensione in
punti. Oppure scegliete Altre (C+Maiuscole+A in Mac OS, Ctrl+Maiusc+\ in
Windows) e immettete un valore nel campo Dimensioni. Fate clic su OK.

PALETTE DELLE MISURE


Fate clic sulla freccia < accanto alle dimensioni correnti della font per visua-
liz-zare un elenco di dimensioni in punti, quindi scegliete le dimensioni desi-
derate dall’elenco. In alternativa potete selezionare le dimensioni correnti nel
campo, immettere una dimensione in punti e premere Return (Mac OS) o
Invio (Windows).

Scegliete le dimensioni desiderate per il testo selezionato sul lato destro della palette
delle Misure.

Capitolo 9: Tipografia
235
Applicazione degli attributi carattere

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
In QuarkXPress le dimensioni delle font vengono aumentate o diminuite
secondo la seguente scala predefinita: 7, 9, 10, 12, 14, 18, 24, 36, 48, 60, 72,
96, 120, 144, 168 e 192 punti.
MODIFICA DELLE COMANDO COMANDO
DIMENSIONI MAC OS WINDOWS
Aumento di 1 pt C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+= Maiusc+*
Diminuzione di 1 pt C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+ Maiusc+é
Tasto numerico
Aumento di un livello C+Maiuscole+= Ctrl+Maiusc+*
nella scala predefinita
Diminuzione di un livello C+Maiuscole+ Ctrl+Maiusc+é
nella scala predefinita Tasto numerico

å Potete ridimensionare tutto il testo contenuto in una finestra premendo i tasti


modificatori mentre trascinate la maniglia della finestra di testo.

Premete il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) per ridimensionare finestra,


dimensione in punti, interlinea automatica e testo in proporzione alle dimen-
sioni della finestra.

Premete C+Opzione+Maiuscole (Mac OS) o Ctrl+Alt+Maiusc (Windows) per


ridimensionare finestra, dimensione in punti, interlinea automatica e testo in
proporzione alle dimensioni originali della finestra.

Non è possibile utilizzare i tasti modificatori per ridimensionare il testo quando


viene ridimensionata una finestra di testo collegata.

S C E LTA D E G L I S T I L I C A R AT T E R E
Gli stili carattere possono essere applicati in quasi tutte le combinazioni, ad
esempio Grassetto Corsivo Sottolineato. Potete applicare gli stili carattere al
testo selezionato o a partire dal punto di inserimento del testo i utilizzando i
metodi seguenti i:

MENU STILE
Scegliete Stile & Stile Carattere e dal sottomenu selezionate uno stile carattere.
Per applicare altri stili, aprite di nuovo il sottomenu Stile carattere e selezio-
nate altre opzioni.

Capitolo 9: Composizione tipografica


236
Applicazione degli attributi carattere

FINESTRA DI DIALOGO ATTRIBUTI CARATTERE


Scegliete Stile & Carattere (C+Maiuscole+D in Mac OS, Ctrl+Maiusc+D in
Windows) e selezionate le caselle appropriate nell’area Stile carattere per
impostare i vari stili.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
Fate clic su una o più icone di stile carattere nella palette delle Misure o uti-
lizzate gli appositi equivalenti da tastiera.

COMANDO COMANDO
S T I L E C A R AT T E R E MAC OS WINDOWS
Normale P C+Maiuscole+P Ctrl+Maiusc+P
Grassetto B C+Maiuscole+B Ctrl+Maiusc+B
Corsivo I C+Maiuscole+I Ctrl+Maiusc+I
Sottolineato U C+Maiuscole+U Ctrl+Maiusc+U
Parola sott. W* C+Maiuscole+W Ctrl+Maiusc+=
Barrato ? C+Maiuscole+/ Ctrl+Maiusc+/
Bordato O* C+Maiuscole+O Ctrl+Maiusc+O
Ombreggiato S* C+Maiuscole+S Ctrl+Maiusc+S
Maiuscole K C+Maiuscole+K Ctrl+Maiusc+K
Maiuscoletto H* C+Maiuscole+H Ctrl+Maiusc+H
Apice + C+Maiuscole+ + Ctrl+Maiusc+)
Pedice _ C+Maiuscole+ - Ctrl+Maiusc+(
Superiore M* C+Maiuscole+V Ctrl+Maiusc+V

* Non disponibile nelle finestre di testo HTML

∫ Alcuni stili carattere si escludono reciprocamente: Sottolineato e Parola sot-


tolineata, Maiuscoletto e Maiuscole, e Apice e Pedice.

Capitolo 9: Composizione tipografica


237
Applicazione degli attributi carattere

å Per rimuovere uno stile carattere dal testo selezionato, scegliete nuovamente
l’opzione corrispondente dal sottomenu Stile carattere, fate di nuovo clic sul-
l’icona della palette delle Misure oppure utilizzate nuovamente l’equivalente
da tastiera. Per rimuovere tutti gli stili dal testo selezionato, scegliete Normale.
In alternativa potete deselezionare le opzioni di stile nell’area Stile Carattere
della finestra di dialogo Attributi Carattere (Stile & Carattere).

È possibile personalizzare gli stili carattere Apice, Pedice, Maiuscoletto e


Superiore per un documento utilizzando il riquadro Carattere della finestra
di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze & Documento & riquadro Carattere). Potete ad
esempio rendere più alto il carattere Maiuscoletto o specificare una posizione
più bassa per il Pedice.

S C E LTA D I U N C O L O R E E D I U N ’ I N T E N S I T À
QuarkXPress genera un elenco di tutti i colori definiti per un documento ó
colori di default, colori creati nella finestra di dialogo Colori (menu Comp. in
Mac OS oppure Modifica in Windows) e colori piatti importati con i file imma-
gine EPS. Potete applicare un colore e un’intensità al testo selezionato o a par-
tire dal punto di inserimento del testo i utilizzando uno dei metodi seguenti:

MENU STILE
Scegliete Stile & Colore e selezionate un colore dal sottomenu. Scegliete Stile &
Intensità e dal sottomenu selezionate una percentuale. In alternativa, scegliete
Stile & Intensità & Altre e immettete un valore nel campo Intensità della
finestra di dialogo Attributi Carattere (Stile & Carattere). Fate clic su OK.

PALETTE COLORI
Scegliete Visualizza & Mostra colori (F12). Fate clic sull’icona testo T, quindi
selezionate uno dei colori elencati. Fate clic sulla freccia Intensità < accanto
alla percentuale di intensità applicata per visualizzare un elenco di valori; sce-
gliete quindi una percentuale dall’elenco. Potete anche selezionare il valore
corrente nel campo, immettere un nuovo valore e premere Return (Mac OS) o
Invio (Windows).

Capitolo 9: Composizione tipografica


238
Applicazione degli attributi carattere

L’icona testo T e il menu a discesa con le percentuali di intensità nella parte superiore
della palette Colori consentono di scegliere un colore e un’intensità da applicare al testo
selezionato.

å Per creare testo in negativo, utilizzate testo chiaro in una finestra di testo con
sfondo scuro. Potete inoltre collocare il testo in negativo all’interno di un
filetto di paragrafo superiore o inferiore. Per informazioni sui filetti ancorati,
consultate la sezione “Creazione di filetti sopra e sotto i paragrafi” nel Capitolo
10, “Grafica e composizione tipografica”.

A P P L I C A Z I O N E D I U N A S C A L A O R I Z Z O N TA L E O V E RT I C A L E
QuarkXPress consente di comprimere o espandere i caratteri per renderli più
sottili o più larghi, più alti o più bassi rispetto alla font originale. Potete appli-
care l’impostazione di scala orizzontale o verticale al testo selezionato o a par-
tire dal punto di inserimento del testo i utilizzando i metodi seguenti:

MENU STILE
Scegliete Stile & Scala orizzontale/verticale. Scegliete Orizzontale o Verticale
dal menu a discesa Scala e immettete un valore nel campo. Fate clic su OK.

Capitolo 9: Tipografia
239
Applicazione degli attributi carattere

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
Potete applicare una scala orizzontale o verticale utilizzando gli equivalenti da
tastiera. Se è selezionata una porzione di testo a cui è stata applicata sia una
scala orizzontale che una scala verticale, gli equivalenti da tastiera aumente-
ranno o diminuiranno la scala del testo di conseguenza.
COMANDO COMANDO
MODIFICA DELLA SCALA MAC OS WINDOWS
Condensa 5% C+ù Ctrl+Maiuscole+,
Espandi 5% C+$ Ctrl+Maiuscole+.
Condensa 1% C+Opzione+ù Ctrl+Alt+Maiuscole+,
Espandi 1% C+Opzione+$ Ctrl+Alt+Maiuscole+.

Questo esempio mostra un carattere di 30 punti con scala verticale del 150% (a sinistra),
normale (nel centro) e scala orizzontale del 150% (a destra).

∫ Non è possibile applicare simultaneamente valori di scala orizzontale e verticale.


Se applicate una scala verticale a un testo scalato orizzontalmente, la scala
orizzontale del testo verrà riportata a 100%. Se applicate una scala orizzontale a
un testo scalato verticalmente, la scala verticale del testo verrà riportata a 100%.

å Un eccessivo ridimensionamento dei caratteri può avere un effetto indesiderato


sul design della font. Per accertarsi che il tratto dei caratteri non sia troppo
spesso o troppo sottile, è consigliabile eseguire delle prove di stampa del testo
ridimensionato.

Capitolo 9: Tipografia
240
Applicazione degli attributi carattere

MODIFICA DELLE LINEE DI BASE DEL TESTO


QuarkXPress consente di collocare i caratteri sopra o sotto la linea di base senza
alterare la spaziatura del paragrafo. Un valore positivo rialza il testo, un valore
negativo lo abbassa. Potete applicare lo spostamento della linea di base al testo
selezionato o a partire dal punto di inserimento del testo i utilizzando uno dei
metodi seguenti:

MENU STILE
Scegliete Stile & Spostamento linea di base e immettete un valore nel campo
Spostamento linea di base. Fate clic su OK.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
Gli equivalenti da tastiera consentono di spostare i caratteri in alto o in basso
di un punto.
COMANDO COMANDO
S P O S TA M E N T O C A R AT T E R I MAC OS WINDOWS
In basso di 1 pt C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+ – Maiusc+9
In alto di 1 pt C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+ + Maiusc+0

Questo esempio mostra un carattere di 24 punti, dove alla Q è stato applicato un valore di
spostamento dalla linea di base di –10 punti, alla X è stato applicato un valore di 10.

∫ Variando le dimensioni dei caratteri a cui è stato applicato uno spostamento


dalla linea di base, il valore di spostamento verrà aumentato o diminuito in
proporzione.

Capitolo 9: Tipografia
241
Applicazione degli attributi carattere

A P P L I C A Z I O N E D I P I Ù AT T R I B U T I C A R AT T E R E
È possibile visualizzare e modificare tutti gli attributi carattere contempora-
neamente tramite la finestra di dialogo Attributi carattere. Questa finestra di
dialogo raccoglie molti comandi del menu Stile e fornisce informazioni sullo
stile del testo selezionato o del nuovo testo immesso a partire dal punto di
inserimento del testo i. Per applicare rapidamente più attributi carattere:

1 Scegliete Stile & Carattere (C+Maiuscole+D in Mac OS, Ctrl+Maiusc+D in


Windows).

Utilizzate la finestra di dialogo Attributi Carattere (menu Stile) per applicare più attributi di
carattere contemporaneamente.

2 Scegliete una font dal menu a discesa Font. In alternativa, potete selezionare
il nome della font corrente nel campo e immettere i primi caratteri del nome
desiderato fino a quando il programma non riconosce il nome della font.

3 Scegliete una dimensione in punti dal menu a discesa Dimensioni. In alter-


nativa, potete selezionare nel campo le dimensioni correnti della font e
immettere una nuova dimensione in punti.

4 Scegliete un colore dal menu a discesa Colore.


5 Scegliete una percentuale di colore dal menu a discesa Intensità. In alternativa,
potete selezionare l’intensità corrente e immettere una nuova percentuale.

6 Scegliete Orizzontale o Verticale dal menu a discesa Scala e immettete una


percentuale nel campo corrispondente. (Non disponibile nelle finestre di
testo HTML.)

7 Immettete un valore nel Campo Track. (Non disponibile nelle finestre di


testo HTML.)

Capitolo 9: Composizione tipografica


242
Applicazione degli attributi carattere

Se non è evidenziata alcuna parte di testo, il Campo Track viene sostituito


dal Campo Kern. Tenete presente tuttavia che è possibile applicare il kern
soltanto alla coppia di caratteri corrente, ovvero ai due caratteri fra i quali è
posto il punto di inserimento del testo i) Se il punto di inserimento del testo
i si trova all’inizio di un paragrafo, il Campo Kern non è disponibile. Per infor-
mazioni su kern e track, consultate la sezione “Impostazione dei valori di kern
e di track” più oltre in questo capitolo.

8 Immettete un valore nel campo Spostamento linea di base. (Non disponibile


nelle finestre di testo HTML.)

9 Utilizzate le caselle di selezione dell’area Stile Carattere per applicare e rimuo-


vere gli stili carattere. Per rimuovere tutti gli stili carattere, selezionate Normale.

10 Al termine della definizione degli attributi carattere, fate clic su OK.

∫ Eventuali campi vuoti e caselle di selezione in grigio della finestra di dialogo


Attributi Carattere denotano l’applicazione di più stili al testo selezionato. Se
ad esempio il campo Font è vuoto, significa che al testo selezionato sono state
applicate più font.

å Se immettete un valore in un campo vuoto della finestra di dialogo Attributi


Carattere, il valore verrà applicato a tutto il testo selezionato. Se selezionate o
deselezionate una casella in grigio, quello stile verrà applicato a tutto il testo
selezionato o rimosso dallo stesso.

I M P O S TA Z I O N E D E I VA L O R I D I K E R N E D I T R A C K

Il kern consente di regolare lo spazio tra due caratteri. A causa della forma di deter-
minati caratteri, infatti, l’estetica di alcune coppie di lettere migliora quando viene
applicato il kern. QuarkXPress è in grado di applicare il kern automaticamente, ma
consente anche di utilizzare opzioni specifiche per applicare manualmente il kern ai
caratteri. Il track consente invece di regolare lo spazio tra parole e caratteri evidenziati,
per adattarli allo spazio disponibile o per ottenere particolari effetti tipografici.

APPLICAZIONE DI KERN AL TESTO


Il kern consente di regolare lo spazio che divide due caratteri. I valori di kern sono
espressi come 1⁄200 di uno spazio em. Lo spazio em utilizzato per gli incrementi di
kern è determinato dall’impostazione di Spazio em standard nel riquadro Carat-
tere della ffinestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modiffica in
Windows & Preferenze & Preferenze & scheda Documento). Selezionate Spazio

Capitolo 9: Tipografia
243
Impostazione dei valori di kern e di track

em standard per uno spazio em equivalente alla dimensione in punti del testo
(un testo a 24 punti, ad esempio, ha uno spazio em di 24 punti). Deselezionate
Spazio em standard per utilizzare lo spazio em di QuarkXPress, pari alla lar-
ghezza di due zero in quella speciffica font. Uno spazio em standard è in genere
più piccolo dello spazio em di QuarkXPress.

L’esempio mostra l’effetto ottenuto applicando un valore di kern pari a –20 (-20⁄200 di spazio
em) fra la “L” e la “a” a sinistra, nessun kern nel centro e +20 (20⁄200 di spazio em) sulla destra.

Poiché il kern viene espresso come frazione di uno spazio em relativa a font e
dimensioni dei caratteri, e non come valore assoluto, le correzioni del kern
applicate ad una coppia di caratteri varieranno in proporzione alle dimensioni
dei caratteri cui è applicato il kern.

Un valore di kern positivo aumenta lo spazio tra caratteri, un valore negativo


lo diminuisce. Quando è selezionato del testo, il comando Kern è sostituito dal
comando Track nel menu Stile. Kern non è disponibile neanche quando il
punto di inserimento del testo i si precede il primo carattere di un paragrafo.
Collocate la barra di inserimento del testo I tra i due caratteri a cui volete
applicare il kern, quindi utilizzate uno dei metodi seguenti:

MENU STILE
Scegliete Stile & Kern e immettete un valore nel Campo Kern. Fate clic su OK.

PALETTE DELLE MISURE


Selezionate il campo relativo al kern, immettete un nuovo valore e premete
Return (Mac OS) o Invio (Windows). In alternativa, fate clic sulle icone di
impostazione del kern N per aumentarlo o diminuirlo con incrementi pari a 1⁄20
di spazio em. Premete Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) e fate clic sulle icone
per applicare il kern con incrementi pari a 1⁄200 di spazio em.

Per modificare il valore di kern dopo aver collocato il punto di inserimento del testo i fra
due caratteri, fate clic sulle apposite icone N nella palette delle Misure.

Capitolo 9: Tipografia
244
Impostazione dei valori di kern e di track

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
Gli equivalenti da tastiera permettono di aumentare e diminuire i valori di kern
con incrementi pari a 1⁄20- di spazio em e 1⁄200- di spazio em.
COMANDO COMANDO
MODIFICA DEL KERN MAC OS WINDOWS
Diminuisci di 1 ⁄20 di spazio em C+Maiuscole+ù Ctrl+Maiusc+?
1
Aumenta di ⁄20 di spazio em C+Maiuscole+$ Ctrl+Maiusc+^
1
Diminuisci di ⁄200 di spazio em C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+ù Maiusc+?
Aumenta di 1 ⁄200 di spazio em C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+$ Maiusc+^

å Per regolare il kern con precisione, aumentate la scala di visualizzazione a 400%


o 800%. Quindi, verificate il kern alle Dimensioni Reali nel contesto dell’in-
tero layout. Accertatevi di verificare l’effetto del kern anche sulla stampa.

∫ Il kern non è disponibile nelle finestra di testo HTML.

K E R N A U T O M AT I C O
In QuarkXPress è possibile definire un’applicazione automatica del kern al di
sopra di una data dimensione in punti del testo utilizzando le tabelle di kern
incorporate nella maggior parte delle font e le tabelle di kern modificabili con
il Kern-Track Editor (menu Utilità). Per specificare il kern automatico per il
documento attivo, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Preferenze & Preferenze,
e fate clic su Carattere nell’elenco a sinistra per visualizzare il riquadro Carattere.

Impostate il kern automatico utilizzando la casella di selezione e il campo Kern autom. sopra
nel riquadro Carattere della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze).

Capitolo 9: Composizione tipografica


245
Impostazione dei valori di kern e di track

2 Selezionate Kern autom. sopra.


3 Per specificare la dimensione in punti oltre la quale applicare il kern automatico,
immettete un valore nell’apposito campo.

4 Fate clic su OK.

å Quando nel riquadro Carattere della finestra di dialogo Preferenze (Comp.


in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze) è sele-
zionata l’opzione Kern autom. sopra, il kern automatico viene applicato in
aggiunta a quello manuale nel caso in cui la dimensione in punti del testo
superi il valore specificato. Il kern manuale viene sempre applicato, a prescin-
dere dal fatto che la casella sia selezionata o meno.

Per quale ragione si dovrebbe usare la funzione Kern Autom. Sopra? Perché
provvede automaticamente ad applicare il kern con un elevato grado di preci-
sione e in base alle specifiche di chi ha disegnato la font. Come regola generale,
utilizzate il kern automatico e impostate Kern Autom. Sopra a 2 o 4 punti in
modo che il kern automatico venga applicato a tutto il testo.

M O D I F I C A D E L L E TA B E L L E D I K E R N
Quando viene applicato il kern automatico, QuarkXPress utilizza le informa-
zioni di kern incorporate nella font. Queste informazioni sono memorizzate
nella tabella di kern della font. La tabella di kern contiene un certo numero di
coppie di caratteri — “Ta”, ad esempio — e il valore di kern associato a ciascuna
coppia. Quando QuarkXPress visualizza i caratteri sullo schermo e li stampa,
utilizza le informazioni memorizzate nella tabella di kern della font.

La modifica della tabella di kern di una font riduce al minimo il ricorso al kern
manuale. Per modificare la tabella di kern di una font, utilizzate il software
QuarkXTensions Kern/Track Editor incluso con QuarkXPress. Per informazioni
sui comandi di gestione del kern disponibili mediante Kern-Track Editor, con-
sultate il Capitolo 9, “Menu Utilità” della Guida a QuarkXPress: Introduzione
all’interfaccia.

Capitolo 9: Tipografia
246
impostazione dei valori di kern e di track

APPLICAZIONE DEL TRACK AL TESTO


Il track consente di regolare lo spazio tra parole e caratteri selezionati per
adattarli allo spazio disponibile o per ottenere particolari effetti tipografici. I
valori di track sono espressi come 1 ⁄200 di uno spazio em. Lo spazio em utiliz-
zato per gli incrementi di track è determinato dall’impostazione Spazio em
standard nel riquadro Carattere della finestra di dialogo Preferenze (Comp.
in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze).
Selezionate Spazio em standard per uno spazio em equivalente alla dimen-
sione in punti del testo (un testo a 24 punti, ad esempio, ha uno spazio em
di 24). Deselezionate Spazio em standard per utilizzare lo spazio em di
QuarkXPress, pari alla larghezza di due zero in quella specifica font. Uno spa-
zio em standard è in genere più piccolo dello spazio em di QuarkXPress.

L’esempio mostra un carattere da 36 punti cui è stato applicato un track pari a + 2 0 ( 2 0⁄200 di
em) a sinistra e pari a –20 (–20⁄200 em) a destra.

Un valore di track positivo aumenta lo spazio a destra di ciascun carattere, un


valore negativo lo diminuisce. Quando nessuna parte di testo è selezionata,
Track viene sostituito da Kern nel menu Stile. Selezionate il testo a cui volete
applicare il track, quindi utilizzate uno dei metodi seguenti:

MENU STILE
Scegliete Stile & Track e immettete un valore nel campo Track. Fate clic su OK.

PALETTE DELLE MISURE ED EQUIVALENTI DA TASTIERA


Selezionate il campo relativo al track, immettete un nuovo valore e premete
Return (Mac OS) o Invio (Windows). In alternativa, fate clic sulle icone di
impostazione del track N per aumentare o diminuire il track con incrementi
pari a 1⁄20. Premete Opzione (Mac OS) or Alt (Windows) e fate clic sulle icone per
applicare il track con incrementi pari a 1⁄200.

Fate clic sulle icone di track N nella palette delle Misure per regolare il track applicato al
testo selezionato.

Capitolo 9: Composizione tipografica


247
Impostazione dei valori di kern e di track

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
Gli equivalenti da tastiera permettono di aumentare e diminuire i valori di track
con incrementi pari a 1⁄20- di spazio em e 1⁄200- di spazio em.
COMANDO COMANDO
MODIFICA DEL TRACK MAC OS WINDOWS
Diminuisci di 1 ⁄20 di spazio em C+Maiuscole+ù Ctrl+Maiusc+?
Aumenta di ⁄20 di spazio em
1
C+Maiuscole+$ Ctrl+Maiusc+^
Diminuisci di ⁄200 di spazio em
1
C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+ù Maiusc+?
Aumenta di 1 ⁄200 di spazio em C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+$ Maiusc+^

å Il track viene comunemente usato per adattare il testo allo spazio disponibile —
ad esempio, il track negativo viene spesso usato per far entrare una parola in uno
spazio più piccolo. Un uso eccessivo del track, tuttavia, può alterare design e leg-
gibilità. Quando applicate il track per adattare un testo allo spazio disponibile,
tenete presenti questi accorgimenti: eseguite l’operazione su interi paragrafi anzi-
ché su una singola riga o su una parola; stabilite dei criteri per l’applicazione del
track (ad esempio da +3 a –3); applicate lo stesso tipo di track a paragrafi vertical-
mente contigui. Queste sono regole generali. I valori di track corretti dipendono
dal design, dalle font, dalla larghezza delle colonne e così via.

M O D I F I C A D E L L E TA B E L L E D I T R A C K
Se volete applicare il track alla maggior parte del testo, potete ottimizzare l’o-
perazione modificando le tabelle di track della font. Per modificare la tabella
di track di una font, utilizzate il software QuarkXTensions Kern-Track
Editor incluso con QuarkXPress. Per informazioni sui comandi di gestione
del track disponibili mediante Kern-Track Editor, consultate il Capitolo 9,
“Menu Utilità” della Guida a QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia.

Capitolo 9: Tipografia
248
Applicazione degli attributi paragrafo

A P P L I C A Z I O N E D E G L I AT T R I B U T I PA R A G R A F O S

QuarkXPress offre un controllo di alta precisione sulla spaziatura del testo, consen-
tendo di definire attributi paragrafo quali allineamento, rientri, interlinea e tabula-
zioni. Gli attributi paragrafo vengono applicati (al paragrafo selezionato, ovvero al
paragrafo che contiene il punto di inserimento del testo i,) oppure a una serie di
paragrafi selezionati mediante la finestra di dialogo Attributi paragrafo (Stile &
Formati). Alcuni attributi possono essere applicati anche attraverso la palette
delle Misure.

Per applicare gli attributi ai paragrafi selezionati, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Stile & Formati (C+Maiuscole+F in Mac OS oppure Ctrl+Maiusc+F


in Windows).

2 Modificate le impostazioni desiderate nelle schede Formati e Tabulazioni. Per


informazioni sulle singole opzioni della finestra di dialogo Attributi paragrafo,
consultate il Capitolo 5, “Menu Stile” della Guida a QuarkXPress:
Introduzione all’interfaccia e il resto del presente capitolo.

• Nei campi è possibile immettere valori in qualsiasi unità di misura supportata


da QuarkXPress. Quando immettete un valore senza specificare l’unità di
misura, QuarkXPress utilizza l’unità di default scelta mediante i menu a discesa
Orizzontale o Verticale del riquadro Misure della finestra di dialogo
Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Preferenze
& Preferenze). L’interlinea è sempre visualizzata in punti.
• Un campo vuoto nella finestra di dialogo Attributi Paragrafo o nella palette
delle Misure denota la presenza di impostazioni diverse per i paragrafi selezionati.

3 Se volete verificare l’effetto delle modifiche apportate, fate clic su Applica.


4 Fate clic su OK.

Capitolo 9: Tipografia
249
Applicazione degli attributi paragrafo

å Durante la creazione dei fogli stile potete specificare i formati di paragrafo. così
facendo sarà possibile applicare ai paragrafi più formati contemporaneamente.
Quando modificate gli attributi paragrafo di un foglio stile, tutti i paragrafi a
cui il foglio stile è stato applicato verranno automaticamente aggiornati in base
alle modifiche.

È possibile copiare i formati applicati ai paragrafi da un paragrafo a un altro


appartenente alla stessa finestra o catena di testo. Per copiare i formati appli-
cati ai paragrafi, selezionate il paragrafo o la serie di paragrafi da modificare,
quindi premete Opzione+Maiuscole (Mac OS) o Alt+Maiusc (Windows) men-
tre fate clic in un qualsiasi punto all’interno del paragrafo che utilizza i for-
mati che volete copiare. Copiando i formati di paragrafo in questo modo gli
attributi di carattere restano inalterati.

Se volete utilizzare i filetti nel testo consultate la sezione “Creazione di filetti


sopra e sotto i paragrafi” nel Capitolo 10, “Grafica e composizione tipografica”.

I M P O S TA Z I O N E D E L L’ A L L I N E A M E N T O E D E I R I E N T R I S

QuarkXPress consente di specificare la spaziatura orizzontale dei paragrafi contenuti


in una colonna o in una finestra di testo utilizzando i controlli per l’allineamento e i
rientri. Allineamento e rientri vengono entrambi misurati a partire dal valore di Dist.
testo/fin. specificato nella scheda Testo della finestra di dialogo Modifica (menu
Oggetti). Il valore Dist. testo/fin. agisce sui quattro lati di una finestra di testo.
Non ha invece alcun effetto sulle colonne interne di una finestra di testo.

ALLINEAMENTI
QuarkXPress prevede cinque tipi di allineamento di paragrafo: Sinistro,
Centrato, Destro, Giustificato e Forzato.

• Sinistro. Allinea i paragrafi selezionati al rientro sinistro oppure a sinistra.


• Centrato. Allinea i paragrafi selezionati tra il rientro sinistro e il rientro destro.
• Destro. Allinea i paragrafi selezionati al rientro destro oppure a destra.
• Giustificato. Allinea i paragrafi selezionati sia al rientro sinistro che al rientro
destro. Per occupare l’intera larghezza tra rientro sinistro e destro, viene aggiunto
o rimosso dello spazio tra i caratteri e/o le parole, ad esclusione dell’ultima riga.
• Forzato. Allinea tutte le righe al rientro sinistro che al rientro destro analoga-
mente all’opzione Giustificato, inclusa l’ultima riga.

Capitolo 9: Tipografia
250
Impostazione dell’allineamento e dei rientri

I M P O S TA Z I O N E D E L L’ A L L I N E A M E N T O
Potete specificare l’allineamento dei paragrafi selezionati utilizzando i metodi
seguenti:

MENU STILE
Scegliete Stile & Allineamento e scegliete un tipo di allineamento dal sotto-
menu. In alternativa, scegliete Stile & Formati (C+Maiuscole+F in Mac OS,
Ctrl+Maiusc+F in Windows). Selezionate un’opzione dal menu a discesa
Allineamento. Fate clic su OK.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
Fate clic su un’icona di allineamento nella palette delle Misure o premete
l’appropriato equivalente da tastiera.
COMANDO COMANDO
ALLINEAMENTO ICONA MAC OS WINDOWS
Sinistro { C+Maiuscole+L Ctrl+Maiusc+L
Centrato } C+Maiuscole+C Ctrl+Maiusc+C
Destro [ C+Maiuscole+R Ctrl+Maiusc+R
Giustificato* $ C+Maiuscole+J Ctrl+Maiusc+J
Forzato* ] C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+J Maiusc+J

*Non disponibile nelle finestre di testo HTML.

å Per specificare che una singola parola isolata su una riga di un paragrafo giu-
stificato deve estendersi dal rientro sinistro al rientro destro, selezionate
Giustifica parola singola (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows
& S&G & Modifica) per la specifica di sillabazione e giustificazione applicata
a quel paragrafo. L’opzione Giustifica parola singola viene ignorata quando
la riga su cui si trova la parola singola è l’ultima riga del paragrafo. (Questa
opzione non è disponibile nelle finestre di testo HTML.)

L’ultima riga di un paragrafo giustificato viene giustificata se il testo rientra nella


Zona giustif. del paragrafo (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
S&G & Modifica). Per giustificare tutte le righe di un paragrafo, a prescindere
dalla lunghezza dell’ultima riga, scegliete Forzato (Stile & Formati).

Capitolo 9: Tipografia
251
Impostazione delliallineamento e dei rientri

I M P O S TA Z I O N E D E I R I E N T R I
Potete far rientrare i paragrafi rispetto al lato sinistro e destro di una finestra o
colonna e specificare un rientro particolare per la prima riga di un paragrafo.
Per specificare i rientri per i paragrafi selezionati, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Stile & Formati (C+Maiuscole+F in Mac OS, Ctrl+Maiusc+F in


Windows).

Sopra la colonna contenente il primo paragrafo selezionato verrà visualizzato


un righello. Il righello contiene icone triangolari per la definizione dei rientri
del paragrafo. Trascinate le icone per cambiare i rientri: sinistro K, prima riga k
e destro J. Quando è selezionato un paragrafo incluso in una finestra di testo
ruotata o inclinata, il righello viene visualizzato soltanto all’interno della fine-
stra di dialogo.

Scegliendo Stile & Formati viene visualizzato un righello al di sopra della colonna conte-
nente il primo paragrafo selezionato.

Per impostare i rientri, immettete i valori appropriati nei campi Rientro sinistro, Prima riga e
Rientro destro della scheda Formati della finestra di dialogo Attributi paragrafo (Stile &
Formati).

2 Per specificare l’entità del rientro del paragrafo rispetto al lato sinistro di una
finestra o colonna, immettete un valore nel campo Rientro sinistro.

Capitolo 9: Tipografia
252
Impostazione delliallineamento e dei rientri

3 Per specificare l’entità del rientro della prima riga di un paragrafo rispetto al
valore del Rientro sinistro, immettete un valore nel campo Prima riga.

Il rientro della Prima riga è associato al Rientro sinistro applicato ad un para-


grafo. Se ad esempio specificate un Rientro sinistro di 1,27 cm e un rientro per
la Prima riga di 1,27 cm, la prima riga verrà rientrata di 2,54 cm a partire dal
lato sinistro della finestra di testo.

4 Per specificare l’entità del rientro del paragrafo rispetto al lato destro di una fine-
stra o colonna, immettete un valore nel campo Rientro destro. Fate clic su OK.

å Per creare un capoverso sporgente, specificate un Rientro sinistro positivo e


un rientro negativo per la Prima riga oppure trascinate le icone di rientro sul
righello delle colonne. Utilizzate il pulsante Applica della scheda Formati della
finestra di dialogo Attributi Paragrafo (Stile & Formati) per acquisire pratica
nell’impostazione del capoverso sporgente.

Oltre ad impostare i capoversi sporgenti come attributo di paragrafo, potete


immettere un carattere speciale per forzare il rientro di tutte le righe del testo
a partire da un determinato punto fino al successivo ritorno a capo. Premete
C+\ (Mac OS) o Ctrl+\ (Windows) per immettere lo speciale carattere Rientra
qui. (Il carattere Rientra qui è un carattere invisibile; per visualizzare i caratteri
invisibili, scegliete Visualizza & Mostra i codici (C+I in Mac OS, Ctrl+I in
Windows.)

I M P O S TA Z I O N E D E L L’ I N T E R L I N E A E D E L L A S PA Z I AT U R A
D E I PA R A G R A F I

QuarkXPress permette di esercitare un controllo molto preciso sulla spaziatura tra le


righe dei paragrafi e la distanza tra un paragrafo e l’altro. L’interlinea è la misura della
spaziatura delle righe, ovvero la distanza tra le linee di base all’interno dei paragrafi.
Quando specificate un valore di interlinea, questo verrà applicato a tutte le righe dei
paragrafi selezionati. Le opzioni Spazio prima e Spazio dopo permettono di impo-
stare la quantità di spazio da lasciare prima e dopo i paragrafi selezionati.
L’interlinea e lo spazio prima/dopo possono essere entrambi specificati nei fogli stile.

M E T O D I D I I M P O S TA Z I O N E D E L L’ I N T E R L I N E A
QuarkXPress consente di specificare l’interlinea secondo tre diversi metodi:
interlinea assoluta, interlinea automatica incrementale e interlinea automatica
percentuale. L’interlinea automatica di default può essere incrementale o per-
centuale.

Capitolo 9: Tipografia
253
Impostazione dell’interlinea e della spaziatura dei paragrafi

INTERLINEA ASSOLUTA
L’interlinea assoluta definisce la distanza tra le linee di base del testo a pre-
scindere dalle dimensioni dei caratteri inclusi nelle righe. Se ad esempio per
un paragrafo specificate un’interlinea assoluta di 16 punti, tutte le linee di base
verranno distanziate di 16 punti. Quando definite un’interlinea assoluta, uti-
lizzate un valore che rappresenti la distanza verticale totale desiderata tra le
linee di base del testo.

INTERLINEA AUTOMATICA INCREMENTALE


L’interlinea automatica incrementale somma il valore base dell’interlinea auto-
matica con il valore assoluto specificato nel campo Interlinea (menu Stile). I
valori dell’interlinea incrementale devono essere preceduti da un segno più (+)
o meno (–).

INTERLINEA AUTOMATICA DI DEFAULT


L’immissione della parola “auto” o di uno “0” nel campo Interlinea (menu
Stile) indica a QuarkXPress di usare il valore specificato nel campo Interlinea
Autom. della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze & riquadro Paragrafo)
per determinare se dovrà essere applicata l’interlinea basata su percentuale o
l’interlinea automatica incrementale. L’impostazione di default, quella basata
sulla percentuale, aggiunge al valore di base dell’interlinea automatica una
percentuale fissa delle dimensioni della font più grande situata sulla riga supe-
riore per determinare la quantità totale di interlinea tra la riga alla quale è stata
applicata l’interlinea automatica e la riga al di sopra di questa. Il valore di
default dell’interlinea automatica basata sulla percentuale è 20%.

∫ L’uso di font diverse o di dimensioni di font diverse all’interno di un paragrafo


al quale è stata applicata l’interlinea automatica può essere all’origine di una
difformità nella spaziatura delle righe. L’interlinea automatica usa come base
un determinato valore di interlinea che QuarkXPress determina in funzione
delle dimensioni delle font usate e calcolando il valore dei tratti ascendenti e
discendenti incorporati nelle font di ogni riga. (Il valore dei tratti ascendenti
e discendenti viene integrato nelle font dal designer delle stesse.)

å Il riquadro Paragrafo della finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS


oppure Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze) contiene dei pul-
santi di opzione che permettono di impostare l’interlinea in modalità
Composizione o Trattamento Testo. In modalità Composizione, l’interlinea
viene misurata dall’ascendente di una riga all’ascendente della riga succes-
siva. In modalità Trattamento Testo, invece, l’interlinea viene misurata
dall’ascendente di una riga all’ascendente della riga successiva. La modalità
Composizione è l’impostazione di default (ed è il metodo preferito per la
misurazione dell’interlinea). La modalità Trattamento Testo viene inclusa per
offrire compatibilità con i metodi di interlinea applicati da alcuni programmi
di trattamento del testo.

Capitolo 9: Tipografia
254
Impostazione dell’interlinea e della spaziatura dei paragrafi

I M P O S TA Z I O N E D E L L’ I N T E R L I N E A
Potete specificare l’interlinea dei paragrafi selezionati utilizzando uno dei metodi
seguenti:

MENU STILE
Scegliete Stile & Interlinea (C+Maiuscole+E in Mac OS, Ctrl+Maiusc+E in
Windows). Nel campo Interlinea immettete un valore assoluto, un valore incre-
mentale (preceduto da segno meno o più) o la parola “auto”. Fate clic su OK.

PALETTE DELLE MISURE


Selezionate il campo dell’interlinea, immettete un valore assoluto, un valore
incrementale (preceduto da segno meno o più) o la parola “auto”. In alterna-
tiva, fate clic sulle icone dell’interlinea n per aumentare o diminuire l’interli-
nea con incrementi di 1 punto.

Specificate l’interlinea dei paragrafi selezionati nel campo dell’interlinea della palette
delle Misure.

ç E Q U I VA L E N T I D A TA S T I E R A
Premete il comando appropriato dalla tastiera.
COMANDO COMANDO
M O D I F I C A D E L L’ I N T E R L I N E A M A C O S WINDOWS
Diminuisci di 1 punto C+Maiuscole+ò Ctrl+Maiusc+°
Diminuisci di 0,1 punti C+Opzione+ Ctrl+Alt+Maiusc+°
Maiuscole+ò
Aumenta di 1 punto C+Maiuscole+; Ctrl+Alt+Maiusc+§
Aumenta di 0,1 punti C+Opzione+ Ctrl+Alt+Maiusc+§
Maiuscole+;

Capitolo 9: Tipografia
255
Impostazione dell’interlinea e della spaziatura dei paragrafi

∫ Quando utilizzate le icone dell’interlinea o gli equivalenti da tastiera per rego-


lare i paragrafi con interlinea automatica, QuarkXPress converte per prima cosa
il valore dell’interlinea automatica nel valore assoluto più prossimo (in base
alle dimensioni della font più grande nel paragrafo). Successivamente aggiunge
o sottrae la quantità che avete specificato tramite le icone dell’interlinea o gli
equivalenti da tastiera. Ad esempio, in un paragrafo con testo a 10 punti l’in-
terlinea automatica del 20% verrà convertita in interlinea assoluta di 12 punti.
Quindi, premendo C+Maiuscole+ò (Mac OS) o Ctrl+Maiusc+° (Windows) l’in-
terlinea assoluta viene ridotta a 11 punti.

å L’unità di misura di default usata per l’interlinea sono i punti; potete tuttavia
specificare valori di interlinea utilizzando qualsiasi unità di misura supportata da
QuarkXPress. Il valore immesso verrà sempre convertito e visualizzato in punti.

I M P O S TA Z I O N E D I S PA Z I O P R I M A E D O P O I PA R A G R A F I
QuarkXPress consente di specificare una spaziatura assoluta da applicare prima
e dopo un paragrafo. L’alternativa di aumentare lo spazio aggiungendo ritorni
a capo può avere come conseguenza una spaziatura non uniforme.

Per specificare la quantità di spazio da lasciare fra paragrafi selezionati, scegliere


Stile & Formati (C+Maiuscole+F in Mac OS, Ctrl+Maiusc+F in Windows).
Immettete i valori desiderati nei campi Spazio prima o Spazio dopo. Lo spa-
zio totale tra i paragrafi sarà pari alla somma dei valori immessi nei campi
Spazio prima e Spazio dopo. Fate clic su OK.

∫ La funzione Spazio Prima non aggiunge spazio davanti al primo paragrafo in


una colonna o finestra di testo. Per regolare lo spazio all’inizio di una colonna
o finestra di testo, utilizzate le opzioni dell’area Prima Linea Base della scheda
Testo nella finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti).

Capitolo 9: Tipografia
256
Impostazione dell’interlinea e della spaziatura dei paragrafi

å Il termine tipografico impostazione di interlinea continua si riferisce a righe di


testo fra cui non esiste alcuno spazio aggiuntivo. Ad esempio, un carattere di
10 punti con un’interlinea di 10 punti ha un’impostazione di interlinea con-
tinua. Quando applicate un valore di interlinea +0, le righe di testo avranno
un’impostazione continua, indipendentemente dalle font o dalle dimensioni
di font usate.

I M P O S TA Z I O N E D E L L E TA B U L A Z I O N I S

Le tabulazioni consentono di disporre il testo in modo uniforme. Utilizzate le tabu-


lazioni quando volete creare tabelle di testo incolonnate o spostare il testo per più di
uno spazio parola. QuarkXPress prevede sei tipi di tabulatori: Sinistro 1, Centro 3,
Destro 2, Punto 5, Decimali p e Allinea a s. Le tabulazioni sono attributi di
paragrafo e possono essere specificate nei fogli stile. Se non impostate tabulazioni
personalizzate, QuarkXPress utilizza le tabulazioni di default con allineamento a
sinistra e con un intervallo di 1,27 cm.

I M P O S TA Z I O N E D I TA B U L AT O R I
Tramite i tabulatori è possibile regolare con precisione l’allineamento del testo.
Per la maggior parte delle tabulazioni utilizzate nel testo, l’allineamento sarà
impostato a sinistra. Nelle tabelle, tuttavia, verrà spesso utilizzato l’allineamento
centrato o a destra. Durante la creazione di tabelle o colonne, l’allineamento
del testo rispetto a determinati caratteri consente di mantenere correttamente
incolonnati testo e numeri. È possibile allineare le tabulazioni rispetto alla
virgola decimale, al punto o a qualsiasi altro carattere. Per definire le tabula-
zioni da applicare ai paragrafi selezionati, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Stile & Tabulazioni (C+Maiuscole+T in Mac OS, Ctrl+Maiusc+T in


Windows).
Sopra la colonna contenente il primo paragrafo selezionato verrà visualizzato
un righello. Il righello è utile per visualizzare un’anteprima e modificare le
tabulazioni dei paragrafi selezionati.

A causa delle caratteristiche dimensionali del documento o dello schermo, è


possibile che non siano visibili entrambe le estremità del righello. Per visua-
lizzare una delle due estremità del righello, trascinate un indicatore di tabula-
tore verso l’estremità sinistra o destra. Il righello e la pagina scorreranno
visualizzando la parte nascosta. Quando è selezionato un paragrafo in una
finestra di testo ruotata o inclinata, il righello viene visualizzato solo all’in-
terno della scheda Tabulazioni della finestra di dialogo Attributi Paragrafo.

Capitolo 9: Tipografia
257
Impostazione delle tabulazioni

å Per visualizzare i caratteri di tabulazione, scegliete Visualizza & Mostra


i Codici. Le tabulazioni vengono visualizzate sotto forma di . frecce.

Specificate le tabulazioni utilizzando le icone e i campi della scheda Tabulazioni della finestra
di dialogo Attributi paragrafo (Stile & Formati).

Sopra la colonna contenente il primo paragrafo selezionato verrà visualizzato un righello.


Nell’esempio sono riportati, da sinistra a destra, un tabulatore Allinea a (allineato alla barra)
un tabulatore Sinistro, un tabulatore Destro e un tabulatore Decimale.

Capitolo 9: Tipografia
258
Impostazione delle tabulazioni

2 Fate clic su un’icona di tabulazione per specificare l’allineamento della tabula-


zione, quindi trascinatela nella posizione desiderata sul righello.

• Sinistro 1 allinea il testo a sinistra rispetto al tabulatore.


• Centro 3 allinea il testo centralmente rispetto al tabulatore.
• Destro 2 allinea il testo a destra rispetto al tabulatore.
• Decimali 5 allinea il testo rispetto a una virgola decimale.
• Punto p allinea il testo rispetto al primo separatore di migliaia.
• Allinea a s allinea il testo rispetto a qualsiasi carattere specificato. Selezionando
questa tabulazione viene visualizzato il campo Allinea a. Selezionate l’immis-
sione corrente e digitate il carattere in base al quale deve essere effettuato
l’allineamento.
In alternativa, potete fare clic sull’icona di tabulazione, immettere un valore nel
campo Posizione e fare clic su Imposta. Facendo clic su Imposta, la selezione
di tabulazione corrente sul righello verrà automaticamente deselezionata.

3 Per inserire caratteri di riempimento (ovvero caratteri con cui riempire lo spa-
zio compreso tra il testo e i tabulatori, spesso utilizzati negli indici) immettete
nel campo Carattere di riemp. non più di due caratteri o spazi. Fate clic su OK.

∫ Se scegliete l’allineamento Punto o Decimali, la tabulazione verrà allineata


rispetto ad uno di tali caratteri o al primo carattere non numerico che segue
un numero. Questo consente di allineare correttamente colonne contenenti
numeri fra parentesi.

å È possibile creare una serie di tabulazioni a distanza costante fra loro — tabu-
lazioni incrementali — utilizzando degli operatori matematici nel campo
Posizione. Definite la prima tabulazione, fate clic su Imposta, quindi nel
campo Posizione immettete la distanza che volete lasciare. Ad esempio, se
avete una tabulazione a p9, potete creare un’altra tabulazione a 9 pica di
distanza selezionando la tabulazione a p9 e facendo clic su Imposta. Quindi a
“p9” nel campo Posizione aggiungete “+p9”. Fate clic di nuovo su
Imposta. Potete aggiungere (+), sottrarre (–), moltiplicare (*), e dividere (/)
valori in qualsiasi campo di QuarkXPress.

Se utilizzate ripetutamente la stessa serie di specifiche per allineare materiale


tabellare in un documento, può essere utile creare un foglio stile con gli attri-
buti carattere, attributi di paragrafo, tabulazioni e filetti appropriati. In tal modo
eviterete di ridefinire più volte le stesse formattazioni.

Capitolo 9: Tipografia
259
Impostazione delle tabulazioni

M O D I F I C A E D E L I M I N A Z I O N E D I TA B U L A Z I O N I
Con la progressiva elaborazione e definizione degli attributi del testo, potrà
essere necessario modificare ed eliminare le tabulazioni. Per modificare le
tabulazioni nei paragrafi selezionati, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Stile & Tabulazioni (C+Maiuscole+T in Mac OS, Ctrl+Maiusc+T in


Windows).

2 Fate clic su un’icona di tabulazione (1, 2, 3, 5, p o s) sul righello per selezionarla.


Nei campi verranno visualizzate informazioni sulla tabulazione.

• Per modificare l’allineamento di una tabulazione, fate clic su un’altra icona di


tabulazione nella finestra di dialogo. Se fate clic su Allinea a, immettete un
carattere nel campo Allinea a.
• Per modificare la posizione di una tabulazione, trascinatela sul righello o immet-
tete un nuovo valore nel campo Posizione.
• Per modificare il carattere di riempimento di una tabulazione, selezionate il
campo Carattere di riemp. e immettete non più di due nuovi caratteri.
• Per eliminare una tabulazione, trascinatela fuori dal righello.
• Per eliminare tutte le tabulazioni, fate clic su Cancella tutto oppure premete
Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) mentre fate clic sul righello delle tabulazioni.
3 Fate clic su OK.

∫ Quando vengono eliminate le tabulazioni, le tabulazioni esistenti nel docu-


mento torneranno alla spaziatura di default 1,27 cm.

å Premete Opzione+Tab (Mac OS) o Maiusc+Tab (Windows) per creare una tabu-
lazione con rientro destro, che permette di allineare i caratteri a filo con il
margine destro. La tabulazione per il rientro destro annulla tutte le altre tabu-
lazioni del paragrafo. Questo tipo di tabulazione è utile, ad esempio, per col-
locare un’icona a fine storia.

Il foglio stile del paragrafo Normale viene applicato automaticamente non


appena cominciate a digitare in una nuova finestra di testo. In base all’impo-
stazione di default, le tabulazioni sono distanziate di 1,27 cm. Potete modifi-
care il foglio stile Normale per un documento oppure potete modificarlo
quando non sono aperti documenti se volete che le modifiche vengano appli-
cate a tutti i nuovi documenti.

Capitolo 9: Tipografia
260
Controllo di righe vedove e orfane

C O N T R O L L O D I R I G H E V E D O V E E O R FA N E S

QuarkXPress consente di gestire righe vedove e orfane, due tipi di righe non molto
eleganti dal punto di vista tipografico. Tradizionalmente, è detta vedova l’ultima
riga di un paragrafo che appare come prima riga di una colonna. È detta orfana la
prima riga di un paragrafo che appare come ultima riga di una colonna.

Utilizzando la funzione Tieni insieme le righe, è possibile decidere di non dividere


i paragrafi in modo che se una colonna o una pagina non può contenere tutte le righe
di un paragrafo, l’intero paragrafo scorrerà all’inizio della colonna o della pagina
successiva. In alternativa, è possibile specificare il numero di righe da lasciare in fondo
ad una colonna o finestra e all’inizio della colonna e della finestra successiva qualora
sia necessario dividere un paragrafo. Utilizzando la funzione Unisci al ¶ successivo,
è possibile mantenere un paragrafo unito al paragrafo successivo. Questo evita di
dividere un sottotitolo dal paragrafo che lo segue e di separare righe di testo che for-
mano un’unità logica.

UNISCI AL ¶ SUCCESSIVO
La funzione Unisci al ¶ successivo forza un paragrafo costituito da una riga a
scorrere con il paragrafo successivo. Se il paragrafo è costituito da più righe,
l’ultima riga scorrerà con il paragrafo successivo (purché per il paragrafo non
sia stato specificato anche Tieni insieme le righe). Questo impedisce ad un
sottotitolo di rimanere in fondo ad una colonna quando il paragrafo associato
scorre all’inizio della colonna successiva. Per specificare Unisci al ¶ successivo,
procedete nel modo seguente:

1 Selezionate il paragrafo da tenere unito con il paragrafo seguente.


2 Scegliete Stile & Formati (C+Maiuscole+F in Mac OS, Ctrl+Maiusc+F in
Windows).

3 Selezionate Unisci al ¶ successivo. Fate clic su OK.

∫ È possibile selezionare più paragrafi e specificare Unisci al ¶ successivo, se tutti


i paragrafi sono costituiti da una riga, oppure utilizzati con Tieni insieme le
righe. Tuttavia, se si tenta di tenere uniti più paragrafi di quelli che una colonna
può contenere, si verificherà un errore di fuoriuscita del testo.

Capitolo 9: Tipografia
261
Controllo di righe vedove e orfane

UNIONE DI RIGHE
La funzione Tieni insieme le righe definisce lo scorrimento dell’intero para-
grafo o la possibilità di dividerlo quando il testo raggiunge la fine di una
colonna. In tal modo è possibile impedire che la prima riga di un paragrafo
resti in fondo alla colonna o che l’ultima riga scorra all’inizio della colonna
successiva. Per specificare Tieni insieme le righe per i paragrafi selezionati,
procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Stile & Formati (C+Maiuscole+F in Mac OS, Ctrl+Maiusc+F in


Windows).

2 Selezionate Tieni insieme le righe, quindi fate clic su una delle seguenti
opzioni:

• Fate clic su Tutte le righe del ¶ per tenere tutte le righe di un paragrafo nella
stessa colonna o finestra, anziché dividerle. Il paragrafo verrà trattato come
un’unità indivisibile.
• Fate clic su Inizio e immettete un valore nel campo omonimo per specificare
il numero di righe da tenere unite in fondo ad una colonna o finestra quando
è necessario dividere un paragrafo. Immettete un valore nel campo Fine per
specificare il numero di righe da tenere unite all’inizio di una colonna o fine-
stra quando è necessario dividere un paragrafo.
Il valore di default “2” per entrambi i parametri Inizio e Fine impedisce la
presenza di righe isolate alla fine o all’inizio di una colonna, evitando così
vedove e orfane.

3 Fate clic su OK.

å In genere, Unisci al ¶ successivo viene utilizzato per il foglio stile di titoli e


sottotitoli. Se un documento contiene titoli e sottotitoli di due righe, potrete
specificare Tieni insieme le righe con la casella Tutte le righe del ¶ selezio-
nata. Quindi per i fogli stile del testo principale potrebbe essere utile selezio-
nare Tieni insieme le righe (in genere con i parametri Inizio e Fine).

Se applicate le opzioni Tieni insieme le righe o Unisci al ¶ successivo ai


paragrafi e la colonna che li contiene è interrotta da un oggetto che divide la
colonna o la finestra di testo in due, QuarkXPress farà scorrere le righe di testo
intorno all’ostruzione per rispettare le impostazioni Tieni insieme le righe e
Unisci al ¶ successivo.

Un singolo paragrafo, troppo esteso per essere contenuto in un’unica colonna


o finestra, causerà un errore di fuoriuscita del testo e l’apparizione in fondo alla
finestra di testo di un’icona di Fuoriuscita testo t.

Capitolo 9: Tipografia
262
Controllo della sillabazione e della giustificazione

CONTROLLO DELLA SILLABAZIONE E DELLA GIUSTIFICAZIONE S

QuarkXPress consente di riunire regole di sillabazione e impostazioni di giustificazione


in un’unica specifica applicabile ai paragrafi. Per ogni singolo documento potete creare
più specifiche di sillabazione e giustificazione . Poiché tali specifiche sono un attributo
di paragrafo, è possibile applicare gruppi diversi di regole di sillabazione e impo-
stazioni di giustificazione a paragrafi con esigenze diverse. Le specifiche di silla-
bazione e giustificazione possono essere modificate anche dopo essere state
applicate ai paragrafi. In tal caso, i paragrafi cui la specifica è stata applicata
vengono fatti riscorrere in base alle impostazioni modificate.

QuarkXPress consente inoltre di controllare la sillabazione creando elenchi di


eccezioni di sillabazione. Utilizzando la funzione Eccezioni di sillabazione,
potete impedire che determinate parole vengano divise in sillabe o che vengano
divise soltanto fra determinate sillabe.

CREAZIONE DI SPECIFICHE DI SILLABAZIONE E GIUSTIFICAZIONE


QuarkXPress offre una specifica di sillabazione e giustificazione di default deno-
minata Standard. Questa è la specifica di sillabazione e giustificazione di default
definita per il foglio stile del paragrafo Normale e per tutti i nuovi fogli stile
del paragrafo. Per creare altre specifiche di sillabazione e giustificazione, pro-
cedete nel modo seguente:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & S&G (C+Opzione+H in


Mac OS, Ctrl+Maiusc+F11 in Windows).

La finestra di dialogo S&G (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows) consente
di creare nuove specifiche di sillabazione e giustificazione.

Capitolo 9: Tipografia
263
Controllo della sillabazione e della giustificazione

2 Fate clic su Nuovo.

Utilizzate la finestra di dialogo Modifica sillabazione e giustificazione per impostare le


specifiche di sillabazione e giustificazione.

3 Immettete un nome descrittivo per la specifica di sillabazione e giustificazione


nel campo Nome, ad esempio “testo principale”.

4 Selezionate Sillabazione automatica per sillabare automaticamente i paragrafi


secondo le specifiche definite in questa area.

• Parola più corta. Immettete un valore compreso tra 3 e 20 per specificare il


minimo numero di caratteri che una parola deve contenere per essere sillabata.
• Minimo prima. Immettete un valore compreso tra 1 e 6 per specificare il
minimo numero di caratteri che deve precedere un trattino di sillabazione
automatica.
• Minimo dopo. Immettete un valore compreso tra 2 e 8 per specificare il
minimo numero di caratteri che deve seguire un trattino di sillabazione
automatica.
• Dividi parole maiuscole. Selezionate questa opzione per sillabare le parole con
la lettera iniziale maiuscola, quali i nomi propri o la prima parola delle frasi.
5 Immettete un valore nel campo Sillabazioni consec. per specificare il mas-
simo numero di righe consecutive che possono terminare con parole sillabate
manualmente o automaticamente. Se non volete porre un limite al numero di
righe consecutive che terminano con un trattino, scegliete illimitate dal menu
a discesa.

Capitolo 9: Tipografia
264
Controllo della sillabazione e della giustificazione

6 Immettete un valore nel campo Zona di sillabaz. per specificare l’area in cui
può avvenire la sillabazione (automatica o manuale). La zona di sillabazione
si misura dal margine destro alla fine di una riga di testo. I valori immessi in
Zona di sillabaz. valgono solo per paragrafi non giustificati.

• Se specificate una Zona di sillabaz. maggiore di 0 cm, una parola verrà sillabata
solo quando: (1) la parola precedente termina prima della Zona di sillabaz. e
(2) un punto di sillabazione accettabile della parola rientra nella Zona di sil-
labaz. I valori immessi in Zona di sillabaz. valgono solo per il testo non giu-
stificato.
• Il valore 0 cm per la Zona di sillabaz. determina l’assenza della Zona di silla-
baz. In questo caso, QuarkXPress sillaberà una parola in base agli altri criteri
di sillabazione o la manderà a capo se non sta tutta sulla riga.
7 Immettete dei valori nell’area Metodo di giustificazione per specificare la
spaziatura di parole e caratteri. I valori digitati nei campi Min. (Mac OS) o
Minimo (Windows) e Max. (Mac OS) o Massimo (Windows) riguardano i
paragrafi con allineamento Giustificato o Forzato (Stile & Allineamento). I
valori digitati nei campi Ott. (Mac OS) o Ottimale (Windows) riguardano tutti
i paragrafi, a prescindere dal loro allineamento.

L’area Metodo di giustificazione consente di impostare il metodo di giustificazione.

Capitolo 9: Tipografia
265
Controllo della sillabazione e della giustificazione

• Spazio Min. (Mac OS) o Spazio Minimo (Windows). Immettete un valore in


questo campo per specificare la distanza minima tra parole nei paragrafi giu-
stificati.
• Spazio Ott. (Mac OS) o Spazio Ottimale (Windows). Immettete un valore in
questo campo per specificare la distanza ottimale tra parole nei paragrafi giu-
stificati e non giustificati.
• Spazio Max. (Mac OS) o Spazio Massimo (Windows). Immettete un valore
in questo campo per specificare la massima distanza tra parole nei paragrafi
giustificati.
• Caratt. Min. (Mac OS) o Caratt. Minimo (Windows). Immettete un valore in
questo campo per specificare la minima distanza tra caratteri nei paragrafi
giustificati.
• Caratt. Ott. (Mac OS) o Caratt. Ottimale. (Windows).Immettete un valore in
questo campo per specificare la distanza ottimale tra caratteri nei paragrafi
giustificati e non giustificati.
• Caratt. Max. (Mac OS) o Caratt. Massimo (Windows). Immettete un valore
in questo campo per specificare la massima distanza tra caratteri nei paragrafi
giustificati.
I valori nei campi Spazio Minimo, Ottimale e Massimo dell’area Metodo di
giustificazione sono espressi in forma di percentuale della normale larghezza
degli spazi per una determinata font. La larghezza degli spazi nel testo giusti-
ficato varierà in base a tali valori.

I valori nei campi Caratt. Minimo, Ottimale e Massimo sono espressi in forma
di percentuale dello spazio en che può essere aggiunto o rimosso tra un carat-
tere e l’altro. La spaziatura intercarattere nel testo giustificato verrà regolata in
base a questi valori.

8 Immettete un valore nel campo Zona giustif. per specificare l’area entro cui
deve cadere l’ultima parola dell’ultima riga in un paragrafo giustificato per poter
essere giustificata. Se immettete 2,54 cm, ad esempio, l’ultima riga di un para-
grafo cui è applicata la specifica di sillabazione e giustificazione deve estendersi
fino a una distanza inferiore a 2,54 cm dal margine destro per poter essere
giustificata.

Capitolo 9: Tipografia
266
Controllo della sillabazione e della giustificazione

9 Selezionate Giustifica parola singola per specificare che qualora una riga di
un paragrafo giustificato contenga una singola parola questa dovrà estendersi
dal margine sinistro al margine destro. Se non selezionate Giustifica parola
singola, la singola parola sulla riga verrà allineata a sinistra.

10 Fate clic su OK e poi fate clic su Salva nella finestra di dialogo S&G.

∫ Quando trovate una parola che non viene sillabata come vorreste, potete
aggiungerla all’elenco delle eccezioni di sillabazione (Utilità & Eccezioni
sillabazione).

å QuarkXPress consente di regolare la spaziatura di parole e caratteri in vari modi.


È infatti possibile combinare specifiche di sillabazione e giustificazione, kern
e track locali, tabelle di kern e tabelle di track personalizzate per determinare
in modo viene gestito lo spazio fra parole e caratteri.

Oltre a servirvi della sillabazione automatica del testo, potete controllare come
viene gestito il passaggio alla riga successiva e lo scorrimento del testo inserendo
dei trattini manuali o discrezionali (C+- [trattino] in Mac OS, Ctrl+- [trattino]
in Windows). I trattini discrezionali vengono inseriti esclusivamente quando
le parole vengono spezzate alla fine delle righe.

Analogamente a quanto accade per le parole in genere, i valori Sillabazioni


consec. e Zona di sillabaz. impostati per la specifica di sillabazione e giustifi-
cazione di un paragrafo determinano anche il modo in cui QuarkXPress sillaba
le parole in cui sono stati immessi dei trattini discrezionali. Infatti, se la silla-
bazione di una parola in corrispondenza del trattino discrezionale viola una
di tali regole, la parola non viene sillabata.

Usate l’allineamento Forzato (Stile & Allineamento) per giustificare l’ultima


riga di un paragrafo anche se non cade all’interno della Zona giustif. definita
per la specifica di sillabazione e giustificazione del paragrafo. Perché questa
operazione sia possibile, l’ultima riga deve essere chiusa da un ritorno a capo.
L’allineamento Forzato ignora l’impostazione Giustifica parola singola.

Capitolo 9: Tipografia
267
Controllo della sillabazione e della giustificazione

APPLICAZIONE DI SPECIFICHE DI SILLABAZIONE E GIUSTIFICAZIONE


In QuarkXPress a ogni paragrafo è associata una specifica di sillabazione e giu-
stificazione, in quanto ogni foglio stile del paragrafo destinato alla stampa con-
tiene una specifica di sillabazione e giustificazione. Di norma tale specifica viene
impostata in modo adeguato alle informazioni contenute nel paragrafo; ad
esempio la specifica di sillabazione e giustificazione applicata al testo principale
potrebbe sillabare il testo automaticamente, mentre quella applicata ai titoli
potrebbe impedire la sillabazione.

Per modificare la specifica di sillabazione e giustificazione applicata ai para-


grafi selezionati, scegliete Stile & Formati (C+Maiuscole+F in Mac OS, Ctrl+
Maiusc+F in Windows). Scegliete un’opzione dal menu a discesa S&G e fate
clic su OK.

MODIFICA, DUPLICAZIONE ED ELIMINAZIONE DI SPECIFICHE DI


SILLABAZIONE E GIUSTIFICAZIONE
La finestra di dialogo S&G (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows) consente di modificare, duplicare ed eliminare le specifiche di silla-
bazione e giustificazione di un documento. Selezionate una specifica dall’e-
lenco e fate clic su uno di questi pulsanti:

• Modifica apre la specifica di sillabazione e giustificazione consentendo di


modificarla.
• Duplica crea una copia della specifica che può essere quindi rinominata e
modificata.
• Cancella rimuove la specifica dall’elenco permettendo di scegliere una specifica
sostitutiva da utilizzare al posto di tutte le istanze della specifica cancellata.

Dopo aver modificato le specifiche di sillabazione e giustificazione utilizzate


in un documento, il testo riscorrerà di conseguenza.

Capitolo 9: Tipografia
268
Controllo della sillabazione e della giustificazione

å Se create o modificate le specifiche di sillabazione e giustificazione senza docu-


menti aperti, le modifiche apportate interesseranno tutti i nuovi documenti.
Se invece eseguite questa operazione con un documento aperto, le modifiche
agiranno soltanto sul documento attivo. Se apportate spesso le stesse modifi-
che alla S&G Standard, considerate la possibilità di modificarla quando nessun
documento è aperto.

Per confrontare due specifiche di sillabazione e giustificazione esistenti, sce-


gliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & S&G. Tenendo premuto il
tasto Maiuscole, fate clic in modo da selezionare due elementi consecutivi
oppure fate clic premendo il tasto C (Mac OS) o Ctrl (Windows) per selezio-
nare due elementi non consecutivi. Premete Opzione (Mac OS) o Alt (Windows)
per visualizzare il pulsante Confronta al posto del pulsante Aggiungi. Fate
clic su Confronta per visualizzare informazioni riassuntive su ciascun com-
ponente, con le differenze evidenziate in grassetto. Potete confrontare due speci-
fiche S&G anche per mezzo del campo Descrizione della finestra di dialogo
Aggiungi (Archivio in Mac OS oppure File in Windows & Aggiungi).

A G G I U N TA D I S P E C I F I C H E D I S I L L A B A Z I O N E E G I U S T I F I C A Z I O N E
La funzione Aggiungi consente di importare da altri documenti le imposta-
zioni relative alle specifiche di sillabazione e giustificazione evitando così di
doverle ricreare.

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & S&G (C+Opzione+H in


Mac OS, Ctrl+Maiusc+F11 in Windows).

2 Fate clic su Aggiungi.


3 Individuate e selezionate il documento da cui importare le specifiche di silla-
bazione e giustificazione; fate clic su Apri.

4 La colonna Disponibile contiene l’elenco di tutte le specifiche di sillabazione


e giustificazione presenti nel documento di origine. Selezionate le specifiche
S&G da importare nel documento attivo e fate doppio clic su di esse oppure
fate clic sull’icona ‡ a freccia per spostarle nella colonna Incluso. In alterna-
tiva, fate clic su Includi tutto.

Capitolo 9: Tipografia
269
Controllo della sillabazione e della giustificazione

Per selezionare una specifica di sillabazione e giustificazione, fate clic su di


essa. Per selezionare più specifiche consecutive, fate clic sul primo e sull’ul-
timo elemento della serie tenendo premuto Maiuscole. Per selezionare più
specifiche non consecutive, fate clic su ognuna di esse tenendo premuto C
(Mac OS) or Ctrl (Windows).

Selezionate le specifiche di sillabazione e giustificazione nella colonna Disponibile per


aggiungerle al documento attivo.

5 Fate clic su OK e quindi su Salva per chiudere la finestra di dialogo.

∫ Se una specifica S&G del documento di origine ha un nome identico a quello


di una specifica S&G del documento di destinazione, ma impostazioni diverse,
viene visualizzata la finestra di dialogo Conflitto durante l’aggiunta. Per infor-
mazioni sulla risoluzione di questo tipo di conflitti, si rimanda alla sezione
successiva.

RISOLUZIONE DI CONFLITTI DELLE SPECIFICHE DI SILLABAZIONE


E GIUSTIFICAZIONE
La finestra di dialogo Conflitto durante l’aggiunta contiene opzioni che con-
sentono di gestire specifiche di sillabazione e giustificazione importate aventi
un nome identico a quello di specifiche S&G esistenti, con contenuti tuttavia

Capitolo 9: Tipografia
270
Controllo della sillabazione e della giustificazione

diversi. Gli elenchi Esistente e Nuovo visualizzano la descrizione delle spe-


cifiche facilitando la gestione del conflitto.

Utilizzate i pulsanti della finestra di dialogo Conflitto durante l’aggiunta per risolvere i
conflitti che insorgono quando si importano specifiche di sillabazione e giustificazione.

• Assegna nome. Fate clic su Assegna nome per visualizzare una finestra di
dialogo che permette di cambiare il nome della specifica S&G. Immettete un
nuovo nome e fate clic su OK.
• Assegnaz. autom. Se fate clic su Assegnaz. autom., QuarkXPress colloca un
asterisco davanti al nome della specifica importata.
• Usa nuovo. Fate clic su Usa nuovo per sostituire la specifica esistente con quella
importata.
• Usa esistente. Fate clic su Usa esistente se non volete che la specifica esi-
stente venga sostituita da quella importata. La S&G rimane quindi inalterata
all’interno del documento.

Se volete che tutte le specifiche di sillabazione e giustificazione con nomi iden-


tici vengano gestite allo stesso modo, selezionate Ripeti per tutti i conflitti.
Ad esempio, se volete assegnare un nuovo nome a tutte le specifiche S&G in

Capitolo 9: Tipografia
271
Controllo della sillabazione e della giustificazione

conflitto, selezionate Ripeti per tutti i conflitti e quindi fate clic su Assegna
nome. Questa casella di selezione riguarda solo il documento corrente.

å Se volete importare fogli stile, colori, stili di tratteggi e strisce ed elenchi insieme
alle specifiche S&G, scegliete Archivio (Mac OS) o File (Windows) & Aggiungi.
La finestra di dialogo Aggiungi consente di importare selettivamente oggetti
quali fogli stile e colori da un altro documento.

La casella Descrizione nella finestra di dialogo Aggiungi S&G visualizza tutti


gli attributi applicati alla specifica di sillabazione e giustificazione selezionata,
consentendo di determinare quale specifica importare.

I M P O S TA Z I O N E D I E C C E Z I O N I D I S I L L A B A Z I O N E
Se volete sillabare certe parole in un determinato modo, potete specificarlo in
un elenco di “eccezioni di sillabazione”. In questo elenco potete anche inclu-
dere le parole che non volete sillabare. Per creare un elenco di eccezioni di sil-
labazione per il documento attivo, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Utilità & Eccezioni sillabazione.

Create un elenco di eccezioni di sillabazione immettendo le parole sillabate nella finestra di


dialogo Eccezioni sillabazione (menu Utilità).

2 Immettete nel campo una parola con i trattini di divisione sillabica per rap-
presentare la sillabazione desiderata. Non sono ammessi spazi o altri simboli
di punteggiatura.

Capitolo 9: Tipografia
272
Controllo della sillabazione e della giustificazione

Ad esempio, immettete “mul-ti-me-dia” per consentire la divisione delle varie


sillabe, immettete “multi-media” per dividere la parola solo tra “multi” e
“media” e immettete “multimedia” per impedire la sillabazione automatica.

3 Fate clic su Aggiungi.


4 Immettete tutte le varianti della parola che desiderate sillabare in modo ana-
logo. Immettete ad esempio “a-stig-ma-ti-co” e “a-stig-ma-ti-ci” per specificare
la stessa sillabazione per singolare e plurale.

5 Dopo aver aggiunto tutte le parole e le varianti desiderate, fate clic su Salva.

∫ Per ulteriori informazioni sulla memorizzazione delle eccezioni di sillabazione


nel file “XPress Preferences” (Preferenze XPress), consultate la sezione
“Salvataggio delle Preferenze QuarkXPress” nel Capitolo 1,
“Personalizzazione di QuarkXPress”.

å È possibile impedire che una parola venga divisa in sillabe digitando un trat-
tino discrezionale (C+- [trattino] in Mac OS, Ctrl+- [trattino] in Windows)
immediatamente prima della parola o inserendola nell’elenco delle Eccezioni
sillabazione (menu Utilità). Per impedire la sillabazione di una parola compo-
sta, aggiungete un trattino discrezionale immediatamente prima delle parole.
La parola composta verrà spezzata solo in corrispondenza del trattino.

Per visualizzare la divisione sillabica suggerita per un parola, collocate la barra


di inserimento del testo I nella o immediatamente a destra della parola e sce-
gliete Utilità & Sillabazione suggerita. Nella finestra di dialogo Sillabazione
suggerita viene visualizzata la parola divisa in sillabe in base a specifica S&G
applicata al paragrafo, elenco delle eccezioni di sillabazione, dizionario di sil-
labazione di QuarkXPress e algoritmo di sillabazione di QuarkXPress.

Per far sì che una parola composta venga divisa soltanto in corrispondenza del
trattino di divisione tra le due parole, potete aggiungere entrambe le parole
all’elenco delle eccezioni di sillabazione senza trattini di divisione sillabica. Se
ad esempio desiderate impedire che la parola “auto-controllo” venga spezzata
in mezzo alla parola “controllo” anziché dopo il trattino, aggiungete sia “auto”
che “controllo” senza trattini nell’elenco delle eccezioni di sillabazione.

Capitolo 9: Tipografia
273
Gestione dei fogli stile

GESTIONE DEI FOGLI STILE S

Il foglio stile è un gruppo di attributi di paragrafo e/o carattere che può essere appli-
cato a paragrafi e caratteri selezionati in un’unica operazione. Utilizzate i fogli stile
per trasformare testo non formattato in titoli, sottotitoli, didascalie, testo principale
e così via. L’uso di fogli stile per applicare una serie di attributi di carattere e paragrafo
in una sola volta riduce il tempo richiesto per la composizione e il layout e aiuta a
conseguire omogeneità tipografica.

C R E A Z I O N E D I F O G L I S T I L E D E L PA R A G R A F O
Il foglio stile del paragrafo definisce tutti gli attributi di paragrafo e carattere
del paragrafo selezionato. I fogli stile del paragrafo derivano gli attributi carat-
tere dal foglio stile del carattere loro associato. Per creare un nuovo foglio stile
del paragrafo, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Fogli stile (Maiuscole+F11).
Nell’elenco a scorrimento Fogli stile verranno visualizzati i fogli stile corrente-
mente definiti per il documento (o l’elenco di default dei fogli stile, se nessun
documento è aperto).

Create un nuovo foglio stile del paragrafo tramite la finestra di dialogo Fogli stile.

Se un foglio stile viene creato senza documenti aperti, esso verrà incluso nel-
l’elenco dei fogli stile di default e incluso in tutti i documenti creati successi-
vamente. Se invece il foglio stile viene creato mentre è aperto un documento,
esso verrà incluso solo nell’elenco dei fogli stile del documento attivo.

Capitolo 9: Tipografia
274
Gestione dei fogli stile

Il menu a discesa Mostra consente di definire il tipo di fogli stile da visualiz-


zare nell’elenco a scorrimento. Potete scegliere Tutti i fogli stile, Fogli stile del
paragrafo, Fogli stile del carattere, Fogli stile in uso, e Fogli stile non in uso.

2 Fate clic sul pulsante Nuovo e scegliete Paragrafo.


• Nome. In questo campo immettete un nome. In caso contrario, QuarkXPress
utilizzerà il nome di default “Nuovo foglio stile”.
• Equivalente tastiera. Per definire un equivalente da tastiera per il foglio stile,
immettete il comando nel campo Equivalente tastiera. é possibile immettere
una qualsiasi combinazione dei tasti C, Opzione, Maiuscole o Control (Mac OS)
oppure Ctrl o Ctrl+Alt (Windows), insieme a un tasto funzione o a un tasto
del tastierino numerico.
Se per il foglio stile definite un equivalente di tastiera con una sequenza di tasti
che corrisponde anche ad un comando di QuarkXPress, il comando assegnato
al foglio stile avrà la precedenza sul comando di QuarkXPress quando è sele-
zionato lo strumento Contenuto E ed è attiva una finestra di testo.
• Basato su. Per basare gli attributi di un nuovo foglio stile su un foglio esistente,
fate clic sul menu a discesa Basato su e scegliete un foglio stile dall’elenco.
• Stile successivo. Per selezionare la transizione da un foglio stile ad un altro
dopo aver digitato un ritorno a capo, scegliete un foglio stile dal menu a discesa
Stile successivo. In base all’impostazione di default dopo il ritorno a capo viene
applicato ancora lo stesso foglio stile.
L’applicazione di un foglio stile per cui è stato impostato uno Stile successivo
non comporta l’applicazione dello Stile successivo ai paragrafi successivi già
immessi. L’impostazione Stile successivo viene applicata soltanto al testo
digitato dopo che sono stati premuti i tasti Return (Mac OS) o Invio (Windows).
• Stile. Per abbinare un foglio stile del carattere al foglio stile del paragrafo, sce-
gliete un’opzione dal menu a discesa Stile nell’area Attributi carattere. Per
informazioni sulla creazione di un foglio stile del carattere consultate la sezione
“Creazione di fogli stile del carattere” più oltre in questo capitolo.

∫ Se utilizzate il menu a discesa Basato su nella finestra di dialogo Modifica fogli


stile del paragrafo per basare un foglio stile su un foglio esistente, le modifiche
apportate al foglio stile originale verranno automaticamente applicate anche
ai fogli derivati.

Capitolo 9: Tipografia
275
Gestione dei fogli stile

3 Scegliete una delle tre schede Formati, Tabulazioni, o Filetti per impostare
attributi o proprietà per il foglio stile del paragrafo.

Specificate gli attributi per il foglio stile del paragrafo tramite la finestra di dialogo
Modifica fogli stile del paragrafo.

• Formati. Fate clic sulla scheda Formati per specificare i formati paragrafo per
il foglio stile. Per informazioni dettagliate sulle opzioni di questa finestra di
dialogo, consultate la sezione “Applicazione degli attributi paragrafo” in que-
sto capitolo.
• Tabulazioni. Fate clic su Tabulazioni per specificare i tabulatori per il foglio
stile. Per informazioni dettagliate sulle opzioni di questa finestra di dialogo,
consultate la sezione “Impostazione delle tabulazioni” in questo capitolo.
• Filettiı. Fate clic su Filetti per specificare linee che scorrono insieme al testo.
Per ancorare un filetto, consultate la sezione “Creazione di filetti sopra e sotto
i paragrafi” nel Capitolo 10, “Grafica e composizione tipografica”.
4 Fate clic su OK per tornare alla finestra di dialogo Fogli stile, quindi fate clic
su Salva per salvare il foglio stile per il documento. Una volta salvato, il foglio
stile verrà elencato nel sottomenu Foglio stile del paragrafo (menu Stile) e
nella palette Fogli stile.

Capitolo 9: Tipografia
276
Gestione dei fogli stile

å Per creare un nuovo foglio stile del paragrafo in base a testo formattato, selezio-
nate il paragrafo contenente gli attributi di formato che desiderate per il foglio
stile o collocate la barra di inserimento del testo I all’interno del paragrafo.
Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Fogli stile per visualizzare
la finestra di dialogo Fogli stile. Scegliete Nuovo & Paragrafo e immettete un
nome nel campo Nome. Fate clic su Salva. Quindi applicate al paragrafo il
nuovo foglio stile.

C R E A Z I O N E D I F O G L I S T I L E D E L C A R AT T E R E
Ciascun foglio stile del paragrafo contiene un foglio stile del carattere, in cui
sono definiti gli attributi carattere di default (font, stile carattere e così via)
per il foglio stile del paragrafo. È possibile creare fogli stile del carattere indi-
pendenti dai fogli stile del paragrafo, per applicare formattazioni locali al testo.
In questa pagina, ad esempio, i numeri sono formattati con la font Helvetica 75,
il grassetto e il violetto, mentre il resto del testo è formattato con un altro stile.
Con un foglio stile del carattere le tre fasi necessarie per applicare tutti questi
attributi ai numeri si sintetizzano in un unico passaggio. Per creare un nuovo
foglio stile del carattere, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Fogli stile (Maiuscole+F11).
Nell’elenco a scorrimento Fogli stile verranno visualizzati i fogli stile corrente-
mente definiti per il documento (o l’elenco di default dei fogli stile, se nessun
documento è aperto).

2 Fate clic sul pulsante Nuovo e scegliete Carattere. Nella finestra di dialogo
Modifica fogli stile del carattere verranno visualizzati gli attributi carattere
utilizzati in corrispondenza della posizione del punto di inserimento del testo i
o gli attributi del primo carattere del testo selezionato. Se nessuna parte di
testo è selezionata, verranno visualizzati gli attributi del foglio stile del carat-
tere di default.

• Nome. Immettete un nome in questo campo. In caso contrario, QuarkXPress


utilizzerà il nome di default “Nuovo foglio stile”.
• Equivalente tastiera. Per definire un equivalente da tastiera per il foglio stile,
immettete il comando nel campo Equivalente tastiera. È possibile immettere
una qualsiasi combinazione dei tasti C, Opzione, Maiuscole o Control (Mac OS)
oppure Ctrl o Ctrl+Alt (Windows), insieme a un tasto funzione o a un tasto del
tastierino numerico.
• Basato su. Per basare gli attributi di un nuovo foglio stile su un foglio esistente,
fate clic sul menu a discesa Basato su e scegliete un foglio stile dall’elenco.

Capitolo 9: Tipografia
277
Gestione dei fogli stile

• Attributi carattere. Scegliete gli attributi carattere dalla sezione inferiore della
finestra di dialogo Modifica fogli stile del carattere. Per informazioni sugli
attributi di carattere, consultate la sezione “Applicazione degli attributi carat-
tere” all’inizio di questo capitolo.

La finestra di dialogo Modifica fogli stile del carattere (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Fogli stile) consente di creare dei fogli stile del carattere.

3 Fate clic su OK per tornare alla finestra di dialogo Fogli stile, quindi fate clic
su Salva per salvare il foglio stile per il documento. Una volta salvato, il foglio
stile verrà elencato nel sottomenu Foglio stile del carattere (menu Stile) e
nella palette Fogli stile.

Capitolo 9: Tipografia
278
Gestione dei fogli stile

å È possibile aprire la finestra di dialogo Fogli stile anche premendo C (Mac OS)
o Ctrl+Maiusc (Windows) mentre si fa clic sul nome di un foglio stile nella
palette Fogli stile.

Se premete Control (Mac OS) mentre fate clic sul nome di un foglio stile oppure
fate clic con il pulsante destro del mouse o premendo Ctrl (Windows) fate clic
sul nome di un foglio stile, viene visualizzato il menu contestuale. Scegliendo
Modifica, Duplica o Nuovo, viene visualizzata la finestra di dialogo Modifica
fogli stile del paragrafo o Modifica fogli stile del carattere relativa al foglio
stile selezionato. Se scegliete Cancella, verrà visualizzata una finestra di dialogo
di avvertimento se il foglio stile è applicato al documento. Scegliete un foglio
stile di sostituzione dal menu a discesa della finestra di dialogo.

Quando si copia e si incolla del testo da un documento QuarkXPress (origine)


a un altro (destinazione), al documento di destinazione vengono aggiunti tutti
i fogli stile del paragrafo o del carattere associati al testo. Se i nomi dei fogli
stile aggiunti corrispondono a nomi di fogli esistenti nel documento di desti-
nazione, il testo manterrà gli attributi del documento di origine e un segno
più (+) potrà essere aggiunto accanto al nome del foglio stile nella palette
Fogli stile.

Se selezionate più paragrafi cui sono applicati vari fogli stile del paragrafo e
del carattere, nella palette Fogli stile le icone di paragrafo e carattere di quei
fogli stile appaiono in grigio.

A S S O C I A Z I O N E T R A F O G L I S T I L E D E L C A R AT T E R E E F O G L I S T I L E
D E L PA R A G R A F O
Per specificare gli attributi di carattere di default per il paragrafo occorre abbi-
nare un foglio stile del carattere a un foglio stile del paragrafo. Procedete nel
modo seguente:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Fogli stile (Maiuscole+F11)
e quindi scegliete un’opzione dal menu a discesa Mostra.

2 Selezionate un foglio stile del paragrafo nell’elenco Fogli stile e fate clic su
Modifica.

3 Dal menu a discesa Stile selezionate un foglio stile del carattere da associare al
foglio stile del paragrafo.

4 Fate clic su OK e quindi su Salva nella finestra di dialogo Fogli stile.


All’associazione tra foglio stile del paragrafo e foglio stile del carattere seguirà
l’aggiornamento ed eventuale riscorrimento di tutto il testo interessato.

Capitolo 9: Tipografia
279
Gestione dei fogli stile

A P P L I C A Z I O N E D I F O G L I S T I L E D E L PA R A G R A F O
È possibile applicare fogli stile del paragrafo a qualsiasi paragrafo selezionato.
Per paragrafo selezionato si intende il paragrafo che contiene il punto di inse-
rimento del testo i o il testo selezionato. Potete applicare un foglio stile del
paragrafo in tre modi diversi:

• Sottomenu Foglio stile. Scegliete Stile & Foglio stile del paragrafo.
Selezionate un foglio stile dal sottomenu. Al paragrafo verrà applicato il
foglio stile del paragrafo.
• Palette Fogli stile. Scegliete Visualizza & Mostra i fogli stile (F11). Fate clic
sul nome del foglio stile del paragrafo nella palette Fogli stile.
• Equivalente da tastiera. Immettete l’equivalente da tastiera visualizzato accanto
al nome del foglio stile nella palette Fogli stile. Gli equivalenti da tastiera ven-
gono specificati nella finestra di dialogo Modifica fogli stile del paragrafo
(Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Fogli stile & [selezionate
il foglio stile] & pulsante Modifica).

La palette Fogli stile consente di applicare i fogli stile del paragrafo (in alto) e del carattere
(in basso).

å Quando nel testo selezionato esistono attributi locali di paragrafo o carattere,


nella palette Fogli stile, accanto al nome del foglio stile, viene visualizzato un
segno più. Per rimuovere gli attributi locali, selezionate Nessuno stile e risele-
zionate il foglio stile, oppure fate clic sul nome del foglio stile tenendo premuto
il tasto Opzione (Mac OS) o Alt (Windows).

Capitolo 9: Tipografia
280
Gestione dei fogli stile

A P P L I C A Z I O N E D I F O G L I S T I L E D E L C A R AT T E R E
È possibile applicare un foglio stile del carattere a qualsiasi tratto di testo sele-
zionato o anche a partire dal punto di inserimento del testo i. Potete applicare
un foglio stile del carattere in tre modi diversi:

• Sottomenu Foglio stile. Scegliete Stile & Foglio stile del carattere. Selezionate
un foglio stile del carattere dal sottomenu. Al testo verrà applicato il foglio stile
del carattere.
• Palette Fogli stile. Scegliete Visualizza & Mostra i fogli stile (F11). Fate clic sul
nome del foglio stile del carattere nella palette Fogli stile.
• Equivalente da tastiera. Immettete l’equivalente da tastiera visualizzato accanto
al nome del foglio stile nella palette Fogli stile. Gli equivalenti da tastiera ven-
gono assegnati nella finestra di dialogo Modifica fogli stile del carattere.

å Quando applicate un foglio stile ad un paragrafo a cui è stato applicato Nessuno


stile, gli attributi locali di paragrafo e carattere verranno sostituiti da quelli
specificati nel foglio stile applicato.

Se desiderate rimuovere la formattazione locale nel momento in cui applicate


un nuovo foglio stile, fate clic sul nome del foglio stile nella palette Fogli stile
tenendo premuto il tasto Optzione (Mac OS) o Alt (Windows).

MODIFICA, DUPLICAZIONE ED ELIMINAZIONE DI FOGLI STILE


La finestra di dialogo Fogli stile (menu Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows) consente di modificare, duplicare ed eliminare i fogli stile del para-
grafo e del carattere di un documento. Selezionate un foglio stile del paragrafo
o del carattere dall’elenco e fate clic su uno dei seguenti pulsanti:

• Modifica consente di accedere al foglio stile per modificarlo.


• Duplica crea una copia del foglio stile che potete modificare o a cui potete
assegnare un nuovo nome.
• Cancella rimuove il foglio stile dall’elenco e consente di scegliere un foglio
stile di sostituzione per tutte le ricorrenze del foglio stile eliminato, se utilizzato
nel documento corrente.

Dopo aver modificato i fogli stile di un documento, il testo verrà aggiornato di


conseguenza.

Capitolo 9: Tipografia
281
Gestione dei fogli stile

å Per eliminare i fogli stile non utilizzati in un documento potete scegliere Comp.
(Mac OS) o Modifica (Windows) & Fogli stile e quindi Fogli stile non in uso
dal menu a discesa Mostra. Selezionate quindi i fogli stile dall’elenco e fate clic
su Cancella.

Per confrontare due fogli stile esistenti, scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica
(Windows) & Fogli stile. Tenendo premuto il tasto Maiuscole, fate clic in modo
da selezionare due elementi consecutivi oppure fate clic premendo il tasto C
(Mac OS) o Ctrl (Windows) per selezionare due elementi non consecutivi.
Premete Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) per visualizzare il pulsante
Confronta al posto del pulsante Aggiungi. Fate clic su Confronta per visua-
lizzare informazioni riassuntive su ciascun componente, con le differenze
evidenziate in grassetto. Potete confrontare due fogli stile anche per mezzo del
campo Descrizione della finestra di dialogo Aggiungi (Archivio in Mac OS
oppure File in Windows & Aggiungi).

A G G I U N TA D I F O G L I S T I L E
La funzione Aggiungi consente di importare fogli stile del paragrafo e del carat-
tere da altri documenti, anziché ricrearli.

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Fogli stile (Maiuscole+F11).
2 Fate clic su Aggiungi.
3 Individuate e selezionate il documento contenente i fogli stile che volete impor-
tare (il documento di origine) e fate clic su Apri.

4 Nella colonna Disponibile della finestra di dialogo Aggiungi i fogli stile sono
elencati tutti i fogli stile del paragrafo e del carattere del documento di origine.
Selezionate i fogli stile che volete importare nel documento attivo e fate dop-
pio clic sul loro nome oppure fate clic sull’icona a freccia ‡ per spostarli nella
colonna Incluso. In alternativa, fate clic su Includi tutto. Nell’elenco a scorri-
mento Descrizione verranno visualizzati tutti gli attributi associati ai fogli stile
selezionati.

Per selezionare un foglio stile, fate clic su di esso. Per selezionare fogli stile con-
secutivi, fate clic sul primo e sull’ultimo elemento della serie di fogli tenendo
premuto Maiuscole. Per selezionare fogli di stile non consecutivi, fate clic su
ogni foglio tenendo premuto C (Mac OS) o Ctrl (Windows).

Capitolo 9: Tipografia
282
Gestione dei fogli stile

Nella colonna Disponibile selezionate i fogli stile del paragrafo e del carattere da aggiungere
al documento attivo. Usate C (Mac OS) o Ctrl (Windows) per selezionare fogli stile non
consecutivi.

5 Fate clic su OK. Compare un messaggio per avvertirvi che i fogli stile e gli elen-
chi aggiunti comprenderanno tutti i fogli stile incorporati, le specifiche S&G,
i colori, i tratteggi e le strisce. Fate clic su OK, quindi su Salva per chiudere la
finestra di dialogo Fogli stile.

∫ Se un foglio stile del documento di origine ha un nome identico a quello di


un foglio stile del documento di destinazione, ma impostazioni diverse, viene
visualizzata la finestra di dialogo Conflitto durante l’aggiunta. Per informa-
zioni sulla risoluzione dei conflitti fra nomi di fogli stile si rimanda alla sezione
successiva.

Se aggiungete un foglio stile il cui equivalente da tastiera è già utilizzato per un


altro foglio stile del documento attivo, il foglio stile importato non avrà alcun
equivalente da tastiera. Potete assegnarne uno mediante la finestra di dialogo
Modifica fogli stile. (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Fogli
stile & [selezionate un foglio stile] & pulsante Modifica).

å Potete accedere alla finestra di dialogo Aggiungi anche dal menu Archivio
(Mac OS) o File (Windows) (Archivio in Mac OS oppure File in Windows &
Aggiungi).

Capitolo 9: Tipografia
283
Gestione dei fogli stile

RISOLUZIONE DEI CONFLITTI TRA FOGLI STILE


La finestra di dialogo Conflitto durante l’aggiunta contiene opzioni che con-
sentono di gestire fogli stile importati aventi un nome identico a quello di fogli
stile esistenti, con contenuti tuttavia diversi. Gli elenchi Esistente e Nuovo visua-
lizzano la descrizione dei fogli stile facilitando la gestione del conflitto.

Utilizzate i pulsanti della finestra di dialogo Conflitto durante l’aggiunta per risolvere i
conflitti che insorgono quando si importano fogli stile.

• Assegna nome. Fate clic su Assegna nome per visualizzare la finestra di dia-
logo che consente di assegnare un nuovo nome al foglio stile. Immettete un
nuovo nome e fate clic su OK.
• Assegnaz. autom. Se fate clic su Assegnaz. autom., QuarkXPress colloca un
asterisco davanti al nome del foglio stile importato.
• Usa nuovo. Fate clic su Usa nuovo se desiderate che il foglio stile importato
sovrascriva il foglio stile esistente.
• Usa esistente. Fate clic su Usa esistente se non volete che il foglio stile esi-
stente venga sostituito da quello importato. Il foglio stile rimane quindi inal-
terato all’interno del documento.
Se volete che tutti i fogli stile con nomi identici vengano gestiti allo stesso
modo, selezionate Ripeti per tutti i conflitti. Se ad esempio volete assegnare
un nuovo nome a tutti i fogli stile in conflitto, selezionate Ripeti per tutti i
conflitti, quindi selezionate Assegna nome. Questa casella di selezione riguarda
solo il documento corrente.

Capitolo 9: Tipografia
284
Gestione dei fogli stile

å Potete definire fogli stile in testo ASCII utilizzando codici XPress Tags (Indicatori
XPress). Quando importate un file di testo ASCII con un foglio stile definito tra-
mite codici XPress Tags, QuarkXPress importerà nel documento i fogli stile,
inclusi gli attributi e i formati specificati dai codici. Per informazioni sugli XPress
Tags, consultate la sezione “XPress Tags (Indicatori XPress)” in “Appendici”.

COLLOCAZIONE DEL TESTO IN FINESTRE DI TESTO S

La linea di base del testo è quella linea ideale su cui poggia la maggior parte dei carat-
teri. In QuarkXPress, è possibile bloccare la linea di base del testo agganciandola ad
una invisibile griglia orizzontale sottostante (visualizzabile tramite Visualizza &
Mostra la griglia linee di base). La possibilità di agganciare i paragrafi alla griglia
delle linee di base consente di allineare le linee di base di colonna in colonna e di fine-
stra in finestra, lungo l’intera pagina e lungo tutti i documenti distesi. Inoltre, permette
di allineare il testo verticalmente all’interno di finestre di testo, specificare lo spazio tra
paragrafi giustificati verticalmente e scegliere la distanza tra i caratteri e il lato interno
di una finestra di testo.

I M P O S TA Z I O N E D E L L A G R I G L I A D E L L E L I N E E D I B A S E
Per definire la griglia delle linee di base di un documento, procedete nel modo
seguente:

1 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Preferenze & Preferenze;
fate clic su Paragrafo nell’elenco a sinistra (C+Opzione+Y in Mac OS, Ctrl+-
Alt+Y in Windows).

2 Nel campo Inizio dell’area Griglia linee di base immettete un valore com-
preso tra 0 e 35,278 cm per specificare la posizione della prima linea della gri-
glia a partire dal bordo superiore della pagina.

3 Nel campo Incremento immettete un valore per specificare la distanza verticale


tra le linee della griglia.

4 Fate clic su OK.

B L O C C O D E I PA R A G R A F I A L L A G R I G L I A D E L L E L I N E E D I B A S E
Per agganciare i paragrafi selezionati alla griglia definita mediante la finestra
di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze & riquadro Paragrafo):

1 Scegliete Stile & Formati (C+Maiuscole+F in Mac OS, Ctrl+Maiusc+F in


Windows).

Capitolo 9: Tipografia
285
Collocazione del testo in finestre di testo

2 Selezionate Blocca alla griglia linee di base.


• Le righe dei paragrafi bloccati alla griglia delle linee di base vengono spaziate
secondo multipli del valore Incremento della griglia specificato nella finestra
di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows &
Preferenze & Preferenze & riquadro Paragrafo).
• Per bloccare i paragrafi alla griglia senza alterare l’interlinea del documento,
specificate per la griglia un Incremento equivalente all’interlinea (o multiplo)
applicata ai paragrafi che intendete bloccare alla griglia. Se ad esempio il testo
principale ha un’interlinea di 12 punti, nel campo Incremento immettete 12 pt.
3 Fate clic su OK.

∫ Se l’interlinea del paragrafo è maggiore del valore specificato per l’incremento


della griglia nella finestra di dialogo Preferenze (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze & riquadro Paragrafo),
ogni riga di testo verrà bloccata al successivo incremento disponibile. In una
griglia di 12 punti, ad esempio, le righe dei paragrafi con interlinea di 13 punti
verranno bloccate a linee di base alterne, con conseguente spaziatura di 24 punti
tra una linea di base e l’altra.

POSIZIONE DELLA PRIMA LINEA DI BASE


È possibile specificare la posizione della prima linea di base del testo rispetto
al lato superiore interno della finestra di testo tramite le opzioni della scheda
Testo della finestra di dialogo Modifica (Oggetti & Modifica).

L’area Prima linea base consente di specificare la distanza minima tra l’arretra-
mento del testo (dist. testo/fin.) in corrispondenza del lato superiore di una
finestra di testo e la prima linea di base del testo. Il menu a discesa Minimo
offre tre opzioni per la definizione di tale distanza. È possibile specificare che
la posizione della prima linea venga determinata dall’altezza della maiuscola
del carattere più alto, dalla somma tra l’altezza della maiuscola del carattere
più alto e lo spazio verticale necessario per un accento o dall’ascendente del
carattere più alto.

Per determinare la posizione della prima riga di testo in una finestra, QuarkXPress
sceglie il valore maggiore tra la distanza definita per Spost. (misurata dal lato
superiore interno di una finestra di testo) e l’impostazione specificata per il
menu a discesa Minimo (misurata dalla dist. testo/fin. della finestra).

Capitolo 9: Tipografia
286
Collocazione del testo in finestre di testo

I M P O S TA Z I O N E D E L L A P R I M A L I N E A D I B A S E P E R L E F I N E S T R E
DI TESTO
Per specificare la posizione della prima linea di base per una finestra di testo
attiva, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in Windows) e fate clic
sulla scheda Testo.

Specificate la Prima linea base nella scheda Testo della finestra di dialogo Modifica
(Oggetti & Modifica).

2 Per specificare la distanza tra la prima linea di base del testo nella finestra e il
lato superiore interno della finestra, immettete un valore nel campo Spost.

3 Per specificare la distanza minima tra la prima linea di base del testo in una
finestra di testo attiva e l’arretramento del testo (Dist. testo/fin.) in corrispon-
denza del lato superiore di una finestra di testo, scegliete un’opzione dal menu
a discesa Minimo.

• Alt. maiusc. equivale all’altezza dello zero (0) nella font del carattere più grande
sulla prima riga di testo.
• Maiusc. + accento equivale alla somma tra l’altezza dello zero (0) nella font
del carattere più grande sulla prima riga di testo e lo spazio aggiuntivo verti-
cale necessario per un accento su un carattere maiuscolo della stessa font.
• Ascendente equivale all’altezza delle aste ascendenti (in base alle specifiche del
designer della font) nella font del carattere più grande sulla prima riga di testo.
4 Per verificare le modifiche prima di renderle permanenti, premete il pulsante
Applica, quindi fate clic su OK.

Capitolo 9: Tipografia
287
Collocazione del testo in finestre di testo

∫ Se scegliete Centrato come impostazione per l’opzione Allineamento vert.,


le righe di testo vengono centrate fra la posizione della Prima linea base e
l’estremità inferiore della finestra di testo. Se scegliete Inferiore, la distanza tra
la linea di base superiore e il lato superiore della finestra non potrà mai essere
inferiore al valore specificato per la Prima linea base. Se scegliete Giustificato,
la prima riga di testo verrà posta in corrispondenza della Prima linea base, l’ul-
tima riga di testo appoggerà sul lato inferiore della finestra e le restanti righe
verranno distanziate in modo omogeneo fra queste.

A L L I N E A M E N T O V E RT I C A L E D E L T E S T O
QuarkXPress offre quattro opzioni per definire la posizione verticale delle righe
di testo all’interno delle finestre di testo. Superiore, Centrato, Inferiore e
Giustificato. Per allineare verticalmente il testo in una finestra di testo attiva
con una di queste quattro opzioni, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in Windows) e fate
clic sulla scheda Testo.

Specificate l’allineamento verticale del testo nella scheda Testo della finestra di dialogo
Modifica.

2 Per specificare l’allineamento desiderato, scegliete una delle quattro opzioni


di allineamento dal menu a discesa Tipo nell’area Allineamento vert.:
Superiore, Centrato, Inferiore o Giustificato.

• Superiore. Nelle finestre di testo con allineamento superiore, le righe di testo


vengono collocate nella finestra con la parte superiore della prima riga sistemata
secondo le specifiche definite nell’area Prima linea base. La finestra viene riem-
pita dall’alto verso il basso con il testo immesso.

Capitolo 9: Tipografia
288
Collocazione del testo in finestre di testo

• Centrato. Nelle finestre di testo con allineamento centrato, le righe di testo


vengono centrate tra l’ascendente della Prima linea base e il lato inferiore della
finestra. La finestra viene progressivamente riempita a partire dal centro, mano
a mano che viene immesso il testo.
• Inferiore. Nelle finestre di testo con allineamento inferiore, le righe di testo
vengono collocate con l’ultima riga allineata al lato inferiore della finestra. La
finestra viene riempita dal basso verso l’alto mano a mano che il testo viene
immesso.
• Giustificato. Nelle finestre di testo giustificate, le righe di testo vengono col-
locate nella finestra con la prima riga posizionata secondo le specifiche definite
nell’area Prima linea base, l’ultima riga allineata alla distanza testo/finestra
specificata per il lato inferiore della finestra e le restanti righe ripartite in modo
omogeneo fra di esse. Quando si utilizza la giustificazione verticale del testo, è
possibile specificare la massima distanza verticale che QuarkXPress può inserire
tra i paragrafi.

3 Fate clic su OK.

∫ Le opzioni di allineamento Centrato, Inferiore e Giustificato sono intese solo


per aree di testo rettangolari e il risultato può essere pregiudicato dagli oggetti
che vengono inseriti nella pagina.

I M P O S TA Z I O N E D E L VA L O R E M A X T R A I ¶
Il campo Max tra i ¶ consente di specificare la distanza da interporre tra para-
grafi giustificati verticalmente. Questo campo è disponibile solo quando nel
menu a discesa Tipo è selezionato Giustificato. Per specificare questo valore
per i paragrafi selezionati, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in Windows) e fate clic
sulla scheda Testo.

2 Scegliete Giustificato dal menu a discesa Tipo.

Capitolo 9: Tipografia
289
Collocazione del testo in finestre di testo

3 Per specificare la distanza massima da interporre tra paragrafi giustificati verti-


calmente, immettete un valore nel campo Max tra i ¶.

• Se i paragrafi giustificati verticalmente sono distanziati al massimo valore


consentito dal campo Max tra i ¶ e tuttavia il testo non occupa interamente
la finestra dall’alto al basso, QuarkXPress ignorerà i valori specificati per l’in-
terlinea e aumenterà equamente lo spazio tra le righe.
• Quando esegue la giustificazione verticale del testo, QuarkXPress può aumen-
tare la distanza tra i paragrafi fino al valore specificato per Max tra i ¶. Se
però tale valore non è sufficiente a giustificare verticalmente le righe in una
colonna di testo, QuarkXPress distribuirà equamente tra le righe di testo lo
spazio rimanente, includendo lo spazio tra l’ultima riga di un paragrafo e la
prima riga di quello successivo.
• Se nel campo Max tra i ¶ immettete 0 (zero), durante la giustificazione verticale
delle righe di testo, QuarkXPress distribuirà equamente lo spazio tra righe di
testo e paragrafi.

4 Fate clic su OK.

∫ Il valore specificato nel campo Max tra i ¶ è la quantità di spazio che può
essere interposta tra i paragrafi per giustificare la finestra. Se tale quantità non
è sufficiente a giustificare la finestra, allora (e solo allora) sarà opportuno
aumentare lo spazio tra le righe (e tra i paragrafi).

I M P O S TA Z I O N E D E L L A D I S TA N Z A T E S T O / F I N E S T R A
La distanza testo/finestra consente di specificare lo spazio che separa i carat-
teri dal lato interno di una finestra di testo, in altre parole di quanto il testo è
arretrato rispetto al lato della finestra. Potete specificare la stessa distanza per
tutti i quattro lati della finestra attiva, oppure potete specificare una distanza
diversa per ciascun lato. Per specificare la distanza testo/finestra per una fine-
stra di testo attiva, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in Windows); e fate
clic sulla scheda Testo.

Capitolo 9: Tipografia
290
Collocazione del testo in finestre di testo

2 Per impostare la stessa distanza per tutti i quattro lati, verificate che l’opzione
Dist. testo/fin. multiple sia deselezionata e immettete un valore nel campo
Tutti i contorni.

Per specificare la stessa distanza per tutti i lati della finestra di testo attiva, lasciate dese-
lezionata l’opzione Dist. testo/fin. multiple della scheda Testo della finestra di dialogo
Modifica.

3 Per impostare distanze diverse per i quattro lati, selezionate Dist. testo/fin.
multiple e immettete dei valori nei campi Superiore, Sinistro, Inferiore,
e Destro.

4 Fate clic su OK.

Capitolo 9: Tipografia
291
Principi di composizione tipografica per il Web

PRINCIPI DI COMPOSIZIONE TIPOGRAFICA PER IL WEB W

Comporre un testo per il Web richiede un impegno analogo, se non addirittura supe-
riore, a quello richiesto per la composizione per la stampa. Oltre a dover scegliere un
layout che susciti interesse, infatti, dovete prendere in considerazione anche altri
aspetti, quali l’effettiva disponibilità delle font, la velocità di scaricamento, e le
dimensioni dello schermo. E poi, sarebbe meglio creare finestre di testo che utilizzano
soltanto funzioni supportate dal linguaggio HTML? Oppure dovreste usare una nor-
male finestra di QuarkXPress per poi convertirla in un elemento grafico?

Fortunatamente QuarkXPress consente di creare dei documenti per il Web contenenti


sia finestre di testo che utilizzano soltanto funzioni supportate dal linguaggio HTML
sia finestre di testo che utilizzano le normali funzioni tipografiche di QuarkXPress,
così che potete combinarle in base alle vostre esigenze. In questa sezione vengono
esposti i principi della composizione tipografica per il Web e si discute di come uti-
lizzare la giusta combinazione di finestre di testo HTML e raster, un particolare tipo
di finestre che vengono convertite in elementi grafici durante l’esportazione del docu-
mento Web. (Per la creazione di documenti per il Web, consultate il Capitolo 3,
“Nozioni di base sui documenti”, o il Capitolo 7, “Layout del documento”.)

D O C U M E N T I P E R L A S TA M PA E D O C U M E N T I P E R I L W E B
Quando progettate un documento da stampare avete alcuni vantaggi che non
avete con il Web. Infatti, poiché i caratteri tipografici vengono visualizzati come
sono stati disegnati, anziché essere approssimati a 72 dpi, potete avere la cer-
tezza che chi leggerà il documento vedrà le font che voi avete scelto. Inoltre,
potete avvalervi di funzioni avanzate quali kern, track e sillabazione automa-
tica. Leggere un testo stampato è più agevole che leggere un testo a video,
quindi gli articoli possono essere più lunghi. Le immagini possono essere molto
dettagliate e realistiche e non occorre perdere un sacco di tempo per scaricarle.
L’impaginazione, poi, può essere eseguita con precisione assoluta.

Il linguaggio HTML, d’altro canto, presenta anch’esso dei vantaggi. Il testo


può essere ingrandito o ridotto a seconda delle preferenze del lettore, le finestre
possono essere allargate o ristrette per adattarle alle dimensioni dello schermo
utilizzato. Elementi dinamici come i rollover rendono le pagine Web più inte-
rattive, mentre i collegamenti ipertestuali facilitano l’accesso a informazioni
aggiuntive su un prodotto o su un argomento grazie a un semplice clic. Inoltre,
poiché il testo è archiviato in formato elettronico, potete utilizzare appositi
programmi di ricerca per trovare delle parole chiave rapidamente e con facilità.
E mentre un testo stampato è “incollato” alla pagina, il contenuto di una pagina
Web può essere visualizzato su una vasta gamma di supporti, dai personal com-
puter ai computer palmari, o addirittura su vari dispositivi e sui telefoni cellulari.

Capitolo 9: Tipografia
292
Principi di composizione tipografica per il Web

I M P O S TA Z I O N E D E L L’ A S P E T T O D E I D O C U M E N T I W E B
Nonostante tutti questi vantaggi, quando si creano dei documenti Web le font
diventano un problema ancora più complesso. In aggiunta al fatto che i carat-
teri vengono approssimati a 72 dpi, infatti, se i lettori non hanno le font che
voi avete usato, probabilmente non vedranno la pagina così come l’avete impo-
stata. E poiché non avete modo di controllare quali font utilizza ciascun lettore,
dovete trovare una soluzione.

Certo, potreste anche usare qualunque font vogliate accettando il fatto che
probabilmente verrà sostituita e che i vari utenti vedranno versioni diverse
della vostra pagina Web. È tuttavia probabile però che vogliate avere un certo
controllo sull’aspetto delle pagine Web che pubblicate, specialmente se è impor-
tante creare e mantenere un’identità aziendale o una veste grafica che risulti
familiare e rassicurante per il vostro pubblico. E allora, non sarebbe sufficiente
trasformare semplicemente tutte le finestre di testo in finestre di testo raster,
in altre parole in immagini? Così le font non sarebbero più un problema e la
pagina avrebbe lo stesso aspetto per tutti.

È vero, trasformando tutte le finestre di testo in finestre di testo raster l’aspetto


della pagina rimarrebbe sicuramente identico, ma il tempo di scaricamento per
l’utente aumenterebbe in modo vertiginoso. Se poi la vostra pagina contiene
già molte immagini, sarebbe necessario ancora più tempo per scaricarla. E tenete
presente che, se i visitatori del sito devono aspettare troppo per scaricare la
pagina, molto probabilmente rinunceranno dopo breve.

Per mantenere un certo controllo sull’aspetto della pagina e i tempi di scarica-


mento entro limiti accettabili, sarete forse costretti ad accettare qualche com-
promesso dal punto di vista del design. Una soluzione potrebbe consistere nel
convertire in finestre di testo raster le intestazioni delle pagine e alcuni colle-
gamenti di navigazione (testo su cui si può far clic per caricare un’altra pagina) e
utilizzare una font “standard” per il resto del testo. Una font standard è una font
che la maggior parte degli utenti hanno, come ad esempio Times, Helvetica,
Arial o Courier. Se scegliete una font non standard, è più probabile che i vostri
lettori non l’avranno e quindi la pagina non verrà visualizzata come voi l’avete
progettata.

Forse questa soluzione non soddisfa le vostre esigenze. Per voi infatti potrebbe
essere più importante che il nome dell’azienda sia scritto con una particolare
font o che determinati paragrafi presentino le caratteristiche tipografiche stan-
dard di QuarkXPress; o forse dovete disporre il testo su un percorso, o inserirlo
in una finestra di Bézier. Ciò che conta, comunque, è che scegliate con atten-
zione gli elementi da convertire in finestre di testo raster.

Capitolo 9: Tipografia
293
Principi di composizione tipografica per il Web

L A R G H E Z Z A D I PA G I N A F I S S A E VA R I A B I L E
Naturalmente dovete sapere quali saranno le dimensioni della pagina che use-
rete prima di iniziare ad aggiungere le finestre di testo. La scelta del formato
della pagina dipende in realtà da una serie di fattori. Ricordate che di norma le
dimensioni dei monitor utilizzati dal vostro pubblico sono un elemento che
esula totalmente dal vostro controllo, e ciò rende ancora più difficile decidere
quale formato di pagina utilizzare.

Potete scegliere un formato di pagina fisso, ad esempio 800×600 pixel. Il van-


taggio di questa scelta sta nel fatto che gli elementi della pagina sono sempre
nella stessa posizione; lo svantaggio sta invece nel fatto che se il monitor o la
finestra del browser dell’utente sono troppo piccoli (o troppo grandi), gli utenti
dovranno sprecare non poco tempo a scorrere la pagina o ridimensionarla e
vari elementi del design potrebbero restare nascosti o rimanere tagliati fuori.

Se scegliete un formato di pagina con larghezza variabile, potete creare una


pagina con finestre di testo HTML ridimensionabili in base alla larghezza della
finestra del browser dell’utente. Questa soluzione può essere utile se non sapete
quali dimensioni avranno il monitor o la finestra del browser dell’utente, ma
implica anche che le finestre di testo HTML cambieranno dimensioni, e questo
potrebbe compromettere il layout del documento.

TEST DEI DOCUMENTI PER IL WEB


Dopo aver deciso quali elementi convertire in finestre di testo raster, potete
esportare la pagina e testarla con diversi browser. Se possibile, sarebbe consi-
gliabile anche utilizzare computer diversi e velocità di scaricamento diverse per
avere un’idea di ciò succederà alla maggior parte dei vostri utenti. Avrete in tal
modo un’ottima opportunità per apportare migliorie e realizzare una soluzione
di compromesso ottimale. Ad esempio, se la pagina viene scaricata troppo
lentamente con un modem da 28K, ma la velocità diventa accettabile con un
modem da 50K, potreste forse convertire qualche finestra di testo raster in
finestra di testo HTML oppure ridurre il numero di immagini sulla pagina. O
ancora, se vi accorgete che del testo importante ha un aspetto gradevole su
un computer su cui è installata la font che avete scelto, ma un aspetto orribile
su un computer senza quella font, potreste convertire quella particolare finestra
di testo HTML in una finestra di testo raster. (Per informazioni sulle finestre di
testo HTML e le finestre di testo raster, incluse le limitazioni relative alle prime,
consultate la sezione “Finestre di testo HTML e finestre di testo raster” in que-
sto capitolo.)

Poiché la composizione tipografica per il Web è comunque soprattutto una


questione di buon senso, i suggerimenti qui forniti non intendono essere regole
rigide, ma bensì aspetti da prendere in considerazione quando progettate e
create documenti da pubblicare sul Web.

Capitolo 9: Tipografia
294
Finestre di testo HTML e finestre di testo raster

FINESTRE DI TESTO HTML E FINESTRE DI TESTO RASTER W

Le finestre di testo HTML sono il tipo di finestra di testo di default di un documento


Web. Esse devono essere rettangolari o quadrate. Una finestra di testo avente una
qualsiasi altra forma verrà automaticamente trasformata in una finestra di testo
raster. (Per informazioni sulla creazione delle finestre di testo, consultate il Capitolo 4,
“Nozioni di base sulle finestre”.)

Le finestre di testo raster sono finestre di testo HTML che verranno convertite in imma-
gine durante l’esportazione del documento Web in formato HTML. Queste finestre
permettono di utilizzare funzioni di formattazione non supportate dal linguaggio
HTML, ma comportano anche un aumento delle dimensioni della pagina e di conse-
guenza del tempo di scaricamento della stessa. Per convertire una finestra di testo
HTML in una finestra di testo raster, scegliete Oggetti & Modifica e selezionate
Converti in immagine all’esportazione. (Per rendere la finestra di testo HTML
una finestra a larghezza variabile, selezionate Rendi variabile la larghezza nella
scheda Testo.)

Per formattare il testo di una finestra di testo HTML, potete utilizzare le stesse
opzioni e le stesse tecniche utilizzate per le finestre di testo di un documento
per la stampa. (Per informazioni su tali opzioni e tali tecniche, consultate le
sezioni precedenti Sdi questo capitolo). Le funzioni seguenti non sono tut-
tavia disponibili per le finestre di testo HTML:

• Allineamento Forzato o Giustificato


• Specifiche di sillabazione e giustificazione (S&G)
• Blocca alla griglia linee di base
• Tabulazioni
• Impostazioni di Prima linea base e Max tra i ¶
• Spostamento linea di base
• Kern e track
• Scala Orizzontale e Verticale
• Stili del carattere Bordato, Ombreggiato, Maiuscoletto, Superiore, e Parola sott
• Capovolgim. orizzontale e Capovolgim. verticale
• Angol. testo

Se volete usare una qualsiasi di queste funzioni in una finestra di testo HTML,
scegliete Oggetti & Modifica e selezionate Converti in immagine all’espor-
tazione per convertire la finestra di testo HTML in una finestra raster.

Capitolo 9: Composizione tipografica


295
Finestre di testo HTML e finestre di testo raster

FUNZIONI DI QUARKXPRESS NON SUPPORTATE DAL LINGUAGGIO HTML


Nella finestra di dialogo Modifica fogli stile (menu Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows) compare un asterisco accanto a tutte le opzioni non
disponibili per una finestra di testo HTML; ciò non significa, tuttavia, che le sole
funzioni non supportate dall’HTML siano quelle contrassegnate con l’asterisco.
Infatti, ve ne sono altre elencate qui di seguito:

• Le finestre di testo HTML non possono essere ruotate. Se volete ruotare una
finestra di testo, selezionate la finestra, scegliete Oggetti & Modifica e sele-
zionate Converti in immagine all’esportazione.
• Le finestre di testo HTML possono contenere colonne, ma queste verranno
convertite in una tabella HTML durante l’esportazione del documento Web.
• Potete ridimensionare dinamicamente una finestra di testo HTML e il testo
che contiene, ma solo se lo fate in modo proporzionale. Non è quindi possi-
bile ridimensionare una finestra di testo HTML in modo non proporzionale.
• Non potete usare dimensioni in punti frazionarie per il testo di una fine-
stra HTML.
• Se davanti a una finestra di testo HTML vengono collocati degli oggetti che si
estendono oltre l’area assegnata alla finestra HTML, questa si comporterà come
se lo scorrimento del testo per gli oggetti sovrapposti fosse impostato su
Nessuno(a), indipendentemente dalle effettive impostazioni di scorrimento
del testo. Tuttavia, se gli oggetti posti davanti alla finestra di testo HTML
cadono all’interno dell’area della finestra, il testo contenuto in quest’ultima
scorrerà intorno agli oggetti (supponendo che per gli oggetti sia stato
impostato un valore diverso da Nessuno(a) per lo scorrimento del testo). Lo
scorrimento sarà basato sulle finestre di delimitazione degli oggetti più che
sugli oggetti stessi; ad esempio, se lo scorrimento del testo per l’oggetto è
impostato su Come il ritaglio, il testo non scorrerà intorno al percorso di
ritaglio.
• Non è possibile collegare finestre di testo HTML su più pagine.
• Le finestre di testo a linee, di Bézier e a mano libera, o qualsiasi altro tipo di
finestra non rettangolare, verranno convertite in finestre raster.
• Tutti i percorsi di testo verranno automaticamente convertiti in finestre raster.
• Il testo inclinato non è supportato in una finestra di testo HTML, ma è ammesso in
una finestra raster.
• Se in una finestra di testo HTML vengono immessi i caratteri qui indicati, verranno
convertiti in spazi standard durante l’esportazione del documento: spazi indivisibili,
spazi em, en e flessibili; spazi di punteggiatura e tabulazioni.
• Non è possibile immettere in una finestra di testo HTML i caratteri Rientra qui,
trattino discrezionale, trattino indivisibile, nuova riga discrezionale.

Capitolo 9: Composizione tipografica


296
Capitolo 10: Grafica e composizione
tipografica
Se pensate che il testo sia solo parole, sappiate che siete sul punto di cambiare idea.

Anche se il testo può essere usato da solo, infatti, può essere usato anche con la gra-

fica, o addirittura come elemento grafico. Ad esempio, potreste far scorrere un tratto

di testo intorno o attraverso un’immagine grafica, o curvare un titolo lungo un per-

corso invisibile. In casi come questi, il confine tra grafica e composizione tipografica

diventa molto labile. Questo capitolo vi aiuterà a definirlo meglio.

QuarkXPress permette di controllare l’interazione fra testo e grafica con un livello di

precisione molto elevato. Potete limitarvi alle operazioni più elementari, come modi-
ficare lo scorrimento del testo intorno agli oggetti o convertire il testo in finestre, oppure

cimentarvi con effetti più sofisticati, come i percorsi di testo o le finestre d’immagine

a forma di testo. Tutte le volte che volete che il vostro testo sia più di semplici parole,

QuarkXPress può offrirvi proprio gli strumenti che vi servono.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


297
Conversione del testo in finestre

CONVERSIONE DEL TESTO IN FINESTRE

È possibile convertire un carattere o un gruppo di caratteri in una finestra immagine


di Bézier utilizzando il comando Crea finestra dal testo (menu Stile). Dopo aver
effettuato la conversione, potete applicare alla finestra delle sfumature o importarvi
immagini, o anche manipolarla come qualsiasi altro oggetto di Bézier.

CONVERSIONE DEL TESTO IN FINESTRE


Per convertire il testo in una finestra immagine di Bézier, selezionate un sin-
golo carattere o una riga di testo con lo strumento Contenuto E e scegliete
Stile & Crea finestra dal testo. Viene creata una singola finestra immagine
di Bézier con la forma dei caratteri selezionati.

Utilizzate il comando Crea finestra dal testo (menu Stile) dopo aver selezionato un carattere
o una riga di testo per creare una finestra immagine di Bézier basata sulla forma del testo.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


298
Conversione del testo in finestre

∫ In Mac OS, il comando Crea finestra dal testo può convertire le font Type 1
con Adobe Type Manager (ATM) installato. In Windows il comando Crea fine-
stra dal testo è in grado di convertire le font Type 1 installate attraverso ATM.
In Mac OS e Windows, il comando Crea finestra dal testo può convertire le
font TrueType in una finestra immagine di Bézier.

å In base all’impostazione di default, il comando Crea finestra dal testo genera


una finestra immagine di Bézier non ancorata. Per sostituire il testo selezionato
con una finestra immagine di Bézier ancorata, premete il tasto Opzione (Mac OS)
o Alt (Windows) prima di scegliere Stile & Crea finestra dal testo.

La conversione Crea finestra dal testo fornisce i risultati migliori con un carat-
tere video delle dimensioni di 36 punti o più, ma funziona anche con testo di
dimensioni più piccole.

La conversione eseguita con il comando Crea finestra dal testo crea un con-
torno di Bézier del testo selezionato. Tuttavia, non tutti gli attributi carattere
vengono inclusi nel contorno. Se ad esempio avete ombreggiato o sottolineato
il testo, il contorno non includerà tali attributi. Gli unici attributi inclusi nel
contorno saranno il grassetto e il corsivo.

Dalla forma del testo potete creare una finestra immagine di Bézier non ancorata utilizzando il
comando Crea finestra dal testo (menu Stile). La finestra può essere riempita con colore,
sfumature, immagini o testo. Potete anche manipolare e ridisegnare la finestra immagine
proprio come qualsiasi altro oggetto di Bézier.

Importate un’immagine in una finestra immagine di Bézier derivata dalla forma del testo.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


299
Conversione del testo in finestre

∫ Per informazioni su come spostare o ridisegnare le finestre immagine di Bézier,


o applicare il colore, incorniciare o ridimensionare le finestre, consultate il
Capitolo 4, “Nozioni di base sulle finestre”.

å Se volete riempire la finestra immagine di Bézier con un testo o semplicemente


con un colore, scegliete Oggetti & Contenuto, quindi scegliete Testo o
Nessuno. Per riconvertire il contenuto in una finestra immagine, scegliete
Immagine dal sottomenu Contenuto. Durante la conversione il contenuto
andrà perso.

Per creare singole finestre di Bézier per ciascuna lettera di un testo selezionato,
scegliete Oggetti & Divisione & Percorsi esterni. Per creare singole finestre
di Bézier per ciascuna forma contenuta in un’unica, complessa finestra di testo,
scegliete Oggetti & Divisione & Tutti i percorsi. Per informazioni sulla divi-
sione delle finestre, consultate la sezione “Fusione e divisione delle finestre”
del Capitolo 4, “Nozioni di base sulle finestre”.

S C O R R I M E N T O D E L T E S T O AT T O R N O A U N O G G E T T O

Questa funzionalità di QuarkXPress consente di gestire lo scorrimento del testo dietro


o intorno ad oggetti e immagini o all’interno degli stessi. È possibile forzare il testo a
scorrere intorno all’oggetto o creare percorsi di scorrimento personalizzati e successi-
vamente modificarli.

Create percorsi di scorrimento del testo personalizzati, come quello illustrato sopra, utiliz-
zando le opzioni di scorrimento di QuarkXPress. Per forzare il testo a scorrere intorno a tutti
i lati di un oggetto, selezionate la finestra di testo, quindi selezionate Scorrimento testo
intorno a tutti i lati nella scheda Testo (Oggetti & Modifica).

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


300
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

SCORRIMENTO DEL TESTO INTORNO A TUTTI I LATI DI UN OGGETTO S


In base alle impostazioni di default, il testo scorre intorno ai tre lati di un
oggetto. Per forzarlo a scorrere intorno a tutti i lati di un oggetto, procedete
nel modo seguente:

1 Selezionate una finestra di testo con lo strumento Contenuto E o con lo


strumento Oggetto e.

2 Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in Windows) e fate clic
sulla scheda Testo.

3 Selezionate Scorrimento testo intorno a tutti i lati per forzare il testo a scorrere
intorno a tutti i lati di un oggetto. Fate clic su OK.

Deselezionate Scorrimento testo intorno a tutti i lati (Oggetti & Modifica & scheda Testo)
se volete che il testo scorra solamente intorno a tre lati di un oggetto (a sinistra). Selezionate
l’opzione, se volete che il testo scorra intorno a tutti i lati di un oggetto (a destra).

å Anche se questa funzione è contrassegnata con il simbolo S, potete usarla in


un documento Web a condizione che venga applicata al testo di una finestra
per cui è stata selezionata l’opzione Converti in immagine all’esportazione.

Lo scorrimento del testo intorno a tre o a tutti i lati di un oggetto non è deter-
minato dagli oggetti che ostruiscono il testo, bensì dalla finestra di testo. In
QuarkXPress questa è l’unica opzione per la funzionalità di scorrimento del testo
che agisce direttamente sulla finestra di testo. In tutti gli altri casi, le opzioni
per la funzionalità di scorrimento del testo agiscono sugli oggetti sovrapposti
alla finestra di testo.

Quando una riga di testo cade immediatamente al di sotto di un’ostruzione di


una colonna o di una finestra, potete disporre la linea di base della riga di testo
in base al valore dell’interlinea ad essa applicato selezionando Mantieni inter-
linea (Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Preferenze & Preferenze &
riquadro Paragrafo). Quando Mantieni interlinea non è selezionata, l’ascen-
dente della riga poggerà sul lato inferiore dell’oggetto o dello spazio eventual-
mente creato in base al valore immesso nel campo Esterno.

La scheda Circonda (menu Oggetti) non è disponibile per gruppi o per più
oggetti selezionati.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


301
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

SCORRIMENTO DEL TESTO INTORNO A LINEE E PERCORSI DEL TESTO


Per impostare lo scorrimento del testo per le linee e i percorsi di testo sovrap-
posti a una finestra di testo, selezionate innanzitutto la linea o il percorso
di testo e quindi scegliete Oggetti & Circonda (C+T in Mac OS, Ctrl+T in
Windows). Scegliete un’opzione dal menu a discesa Tipo:

• Scegliete Nessuno(a) per far scorrere il testo dietro una linea o un percorso di
testo attivo.
• Scegliete Oggetti per far scorrere il testo intorno a una linea o un percorso di
testo attivo. Se è attivo un percorso di testo, il testo scorrerà esclusivamente
intorno al percorso, non al testo del percorso. Qualsiasi modifica alla linea o
al percorso del testo comporterà l’aggiornamento dell’area di scorrimento.
• Scegliete Manuale per far scorrere il testo intorno a una linea o a un percorso
di testo attivo. La scelta di Manuale rende modificabile il percorso Circonda.
In tal caso sarà possibile spostare o ruotare la linea o il percorso del testo, ma
se verranno modificati altri aspetti della linea o del percorso, l’area di scorri-
mento non verrà aggiornata (come invece accade quando viene scelto Oggetti).
Sarà necessario aggiornare il percorso di scorrimento del testo manualmente.
Per informazioni sull’aggiornamento del percorso di scorrimento, consultate
la sezione “Modifica dei percorsi di scorrimento del testo” più oltre in questo
capitolo.

Scegliete Oggetti & Circonda, quindi scegliete Oggetti dal menu a discesa Tipo per far
scorrere il testo intorno a un percorso di testo attivo. Il testo scorrerà intorno al percorso,
ma non al testo del percorso (in alto). Per far scorrere il testo anche intorno al testo del per-
corso, selezionate Manuale dal menu a discesa Tipo, quindi modificate il percorso (in basso).

Il linguaggio HTML non supporta la rotazione delle immagini e i browser


attualmente supportano soltanto due tipi di immagini, GIF e JPEG. Per ovviare
a questi problemi, QuarkXPress ricrea un oggetto ruotato o non rettangolare
convertendolo in un’immagine con una finestra di delimitazione rettangolare
non ruotata. Di conseguenza, il testo di una finestra di testo HTML scorre di
fatto intorno alla finestra di delimitazione di un oggetto in primo piano non
rettangolare o ruotato.

Se, d’altro canto, l’oggetto in primo piano è rettangolare e non è stato ruotato,
il testo di una finestra di testo HTML scorre direttamente intorno ai lati del-
l’oggetto anziché intorno alla finestra di delimitazione. W

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


302
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

Un percorso di testo con un’area Circonda di tipo Oggetti pari a 4 pt (in alto) crea uno
scorrimento del testo HTML che dista di quattro punti dall’area rettangolare di “supporto”
del percorso di testo (in basso).

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


303
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

∫ Se scegliete Oggetti o Manuale dal menu a discesa Tipo, potete specificare un


valore nel campo Esterno. Valori positivi generano un’area circonda più distan-
ziata rispetto all’impostazione originale, valori negativi riducono la parte visi-
bile dell’oggetto.

Se la finestra in secondo piano è una finestra di testo HTML , il testo che essa
contiene scorrerà intorno all’oggetto in primo piano solo se la finestra di deli-
mitazione dell’oggetto rientra completamente nel contorno della finestra in
secondo piano. W

å Se per il contenuto di una finestra avete specificato Nessuno (Oggetti &


Contenuto) e desiderate definire uno scorrimento, trattate la finestra al pari
di una finestra di testo.

Per definire le impostazioni di default dello scorrimento per uno strumento di


creazione di oggetti, scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) &
Preferenze & Preferenze e fate clic su Strumenti nell’elenco a sinistra.
Selezionate uno strumento, fate clic su Modifica e impostate i valori di
default per Circonda.

SCORRIMENTO DEL TESTO INTORNO A FINESTRE DI TESTO


Per impostare lo scorrimento del testo per una finestra di testo sovrapposta a
un’altra finestra di testo, selezionate innanzitutto la finestra di testo in primo
piano e quindi scegliete Oggetti & Circonda (C+T in Mac OS, Ctrl+T in
Windows). Scegliete un’opzione dal menu a discesa Tipo:

• Scegliete Nessuno per far scorrere il testo dietro la finestra di testo attiva.
• Scegliete Oggetti per far scorrere il testo intorno alla finestra di testo attiva. Se
la finestra di testo è rettangolare, immettete un valore nei campi Superiore,
Sinistro, Inferiore e Destro per distanziare o avvicinare l’area di scorrimento.
Se la finestra di testo non è rettangolare, sarà disponibile solo il campo Esterno
che permette di distanziare l’area di scorrimento spingendola verso l’esterno.
Qualsiasi modifica all’aspetto della finestra di testo comporterà l’aggiornamento
automatico dell’area di scorrimento.

Scegliete Nessuno(a) dal menu a discesa Tipo (Oggetti & Circonda) per far scorrere il
testo dietro a una finestra di testo (a sinistra) oppure scegliete Oggetti per farlo scorrere
intorno a una finestra di testo (a destra).

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


304
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

Il linguaggio HTML non supporta la rotazione delle immagini e i browser attual-


mente supportano soltanto due tipi di immagini, GIF e JPEG. Per ovviare a
questi problemi, QuarkXPress ricrea un oggetto ruotato o non rettangolare con-
vertendolo in un’immagine con una finestra di delimitazione rettangolare non
ruotata. Di conseguenza, il testo di una finestra di testo HTML scorre di fatto
intorno alla finestra di delimitazione di un oggetto in primo piano non ret-
tangolare o ruotato.

Se, d’altro canto, l’oggetto in primo piano è rettangolare e non è stato ruotato,
il testo di una finestra di testo HTML scorre direttamente intorno ai lati del-
l’oggetto anziché intorno alla finestra di delimitazione. W

Una finestra di testo in primo piano ruotata con un’area Circonda di tipo Oggetti di 1 pt (in
alto) crea uno scorrimento del testo HTML che dista di un punto dall’area rettangolare di
“supporto” della finestra di testo ruotata (in basso).

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


305
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

∫ Se la finestra in secondo piano è una finestra di testo HTML , il testo che essa
contiene scorrerà intorno all’oggetto in primo piano solo se la finestra di deli-
mitazione dell’oggetto rientra completamente nel contorno della finestra in
secondo piano. W

å I percorsi di scorrimento del testo obbligano il testo ad accostarsi e correre


intorno alle aree “racchiuse” in un percorso. I percorsi di scorrimento del testo
determinano il punto in cui il testo andrà automaticamente a capo. I percorsi
di ritaglio, invece, determinano quali sono le parti visibili dell’immagine. Non
è necessario utilizzare le stesse impostazioni per i percorsi di scorrimento e
ritaglio. Potete perfino utilizzare percorsi di ritaglio o canali alfa diversi per le
impostazioni relative a Ritaglia e Circonda. Per informazioni sull’utilizzo dei
percorsi di ritaglio, consultate la sezione “Creazione e modifica del percorsi di
ritaglio” nel Capitolo 11, “Immagini”.

SCORRIMENTO DEL TESTO INTORNO A FINESTRE IMMAGINE


Per impostare lo scorrimento del testo per una finestra immagine sovrapposta
a una finestra di testo, selezionate innanzitutto la finestra immagine e quindi
scegliete Oggetti & Circonda (C+T in Mac OS, Ctrl+T in Windows). Scegliete
un’opzione dal menu a discesa Tipo:

• Scegliete Nessuno per far scorrere il testo dietro la finestra imma–gine attiva.
• Scegliete Oggetti per far scorrere il testo intorno alla finestra immagine. Se la
finestra immagine è rettangolare, immettete un valore nei campi Superiore,
Sinistro, Inferiore e Destro per distanziare o avvicinare l’area di scorrimento.
Se la finestra immagine non è rettangolare, sarà disponibile solo il campo
Esterno che permette di distanziare l’area di scorrimento spingendola verso
l’esterno. Qualsiasi modifica all’aspetto della finestra immagine comporterà
l’aggiornamento automatico dell’area di scorrimento.

Scegliete Oggetti & Circonda, quindi scegliete Oggetti dal menu a discesa Tipo per far
scorrere il testo intorno alla finestra immagine.

• Scegliete Auto. dell’immagine per creare un percorso di ritaglio e di scorri-


mento del testo con un’unica operazione. Il percorso di ritaglio, che si basa
sulle aree non bianche del file immagine, viene creato a partire dall’immagine

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


306
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

ad alta risoluzione e utilizza curve di Bézier. Il testo scorrerà automaticamente


intorno a questo percorso. Poiché lo scorrimento Auto. dell’immagine crea
un percorso di ritaglio e una forma di scorrimento del testo non modificabili,
Oggetti & Modifica & Ritaglia sarà disabilitato. S
• Scegliete Limiti immagine per far scorrere il testo intorno all’area rettango-
lare di “supporto” del file immagine importato. Questa includerà l’eventuale
sfondo bianco salvato con il file immagine originale. Immettete un valore nei
campi Superiore, Sinistro, Inferiore e Destro per specificare lo scostamento
o l’avvicinamento del testo ai bordi dell’immagine. Valori negativi generano
un’area di scorrimento più ravvicinata, valori positivi generano un’area di
scorrimento più distante. S

Visualizzate l’area Anteprima (Oggetti & Circonda) per vedere come il testo scorre intorno
ai bordi dell’immagine (contorno più esterno, figura a sinistra). Nella figura a destra è visua-
lizzata la cornice dell’immagine, ma in realtà lo spazio bianco circostante è l’area di “sup-
porto” dell’immagine stessa.

å Il percorso in color magenta che compare nell’area Anteprima (Oggetti &


Circonda) rappresenta il percorso di scorrimento del testo, mentre il contorno
blu rappresenta l’oggetto. Per cambiare questi colori di default, scegliete Comp.
(Mac OS) o Modifica (Windows) & Preferenze & Preferenze e fate clic su
Visualizzazione nell’elenco a sinistra per accedere al riquadro omonimo. Fate
doppio clic sul colore Griglia o sul colore Margine per modificare rispettiva-
mente il colore del percorso di scorrimento o il colore del contorno dell’oggetto.

• Scegliete Percorso incorporato per far scorrere il testo intorno ad un percorso


incorporato in un’immagine. Se il file immagine contiene più percorsi incorpo-
rati, sceglietene uno dal menu a discesa Percorso. S

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


307
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

Visualizzate un percorso incorporato nell’area Anteprima scegliendo Percorso incorpo-


rato dal menu a discesa Tipo (a sinistra). I percorsi incorporati spesso seguono il contorno
del soggetto dell’immagine, forzando l’allineamento del testo intorno al soggetto (a destra).

• Scegliete Canale Alfa per far scorrere il testo intorno ad un canale alfa incor-
porato in un’immagine. Se il file immagine contiene più canali alfa incorpo-
rati, sceglietene uno dal menu a discesa Alfa. S

å Le applicazioni di fotoritocco sono in grado di incorporare percorsi e canali alfa


in un’immagine. Se in un documento QuarkXPress viene importata un’imma-
gine in cui sono memorizzate queste informazioni, sarà possibile accedere ai
dati riguardanti percorso e canale tramite la scheda Circonda della finestra di
dialogo Modifica (menu Oggetti). QuarkXPress è in grado di analizzare per-
corsi e canali e creare un percorso di scorrimento in base alle informazioni
acquisite.

I canali alfa vengono salvati nelle applicazioni di fotoritocco. Sono in realtà


selezioni (non percorsi) create sotto forma di maschere a 8 bit. Un canale alfa
maschera o nasconde porzioni non desiderate di un’immagine e la maschera
consente di definire l’area di scorrimento del testo. QuarkXPress è in grado di
utilizzare le informazioni sul canale alfa incorporate per definire un percorso
di ritaglio, ma non supporta la parziale trasparenza che una maschera a 8 bit
può contenere.

Nell’area Informazioni della scheda Circonda sono riportate informazioni


statistiche sul numero di Canali Alfa e Percorsi incorporati inclusi nel file
immagine originale.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


308
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

• Scegliete Aree non bianche per creare un percorso di scorrimento basato


sul soggetto dell’immagine. A seconda del valore nel campo Soglia, il per-
corso di scorrimento seguirà il contorno di una figura scura all’interno di
un più ampio sfondo bianco o quasi bianco (o viceversa). S

Fate scorrere il testo intorno a un’immagine scura contenente uno sfondo chiaro scegliendo
Aree non bianche dal menu a discesa Tipo (Oggetti & Circonda).

å Il miglior risultato di Aree non bianche si ottiene quando le parti indesiderate


di un’immagine sono molto più chiare del resto dell’immagine (o viceversa).
Se utilizzate un’immagine in scala di grigio o a colori con valori tonali uniformi,
QuarkXPress avrà difficoltà nell’interpretare il contorno del soggetto e non sarà
in grado di creare un percorso di scorrimento accurato.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


309
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

• Scegliete Come il ritaglio per impostare il percorso di scorrimento del testo sul
percorso di ritaglio selezionato nella scheda Ritaglia (menu Oggetti).

Il linguaggio HTML non supporta la rotazione delle immagini e i browser attual-


mente supportano soltanto due tipi di immagini, GIF e JPEG. Per ovviare a
questi problemi, QuarkXPress ricrea un oggetto ruotato o non rettangolare
convertendolo in un’immagine con una finestra di delimitazione rettangolare
non ruotata. Di conseguenza, il testo di una finestra di testo HTML scorre di
fatto intorno alla finestra di delimitazione di un oggetto in primo piano non
rettangolare o ruotato.

Se, d’altro canto, l’oggetto in primo piano è rettangolare e non è stato ruotato,
il testo di una finestra di testo HTML scorre direttamente intorno ai lati del-
l’oggetto anziché intorno alla finestra di delimitazione. W

Un’immagine non rettangolare con un’area Circonda di tipo Come il ritaglio di 1 pt (in alto)
crea uno scorrimento del testo HTML che dista di un punto dall’area rettangolare di “sup-
porto” della finestra di testo ruotata (in basso).

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


310
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

∫ Se la finestra in secondo piano è una finestra di testo HTML , il testo che essa
contiene scorrerà intorno all’oggetto in primo piano solo se la finestra di deli-
mitazione dell’oggetto rientra completamente nel contorno della finestra in
secondo piano. W

MESSA A PUNTO DEL PERCORSO DI SCORRIMENTO


Quando nel menu a discesa Tipo (Oggetti & Circonda) viene scelto Auto. del-
l’immagine, Percorso incorporato, Canale Alfa, Aree non bianche o Come
il ritaglio, diventano disponibili vari campi per la manipolazione del percorso
di scorrimento. Immettete un valore nei campi per modificare il percorso.

1 Immettete un valore nel campo Esterno per modificare le dimensioni del per-
corso di scorrimento. Valori positivi generano un percorso di scorrimento
maggiormente distanziato rispetto all’impostazione originale, valori negativi
riducono la parte dell’immagine inclusa nel percorso di scorrimento.

Immettete un valore nel campo Esterno per distanziare o avvicinare il percorso di scorrimento
all’oggetto (Oggetti & Circonda). Un valore di 0 pt forza il testo ad allinearsi al contorno del sog-
getto (a sinistra), mentre un valore di 10 pt determina un percorso di scorrimento più ampio.

2 Immettete un valore nel campo Distorsione per identificare i percorsi da sop-


primere e i percorsi da includere durante la creazione del percorso di scorri-
mento (vedi suggerimento). Il campo Distorsione consente di specificare il
minimo percorso chiuso ammesso. Il campo Distorsione consente di specifi-
care il minimo percorso chiuso consentito. Qualsiasi percorso chiuso inferiore
al valore specificato verrà soppresso. Questa opzione è utile per pulire i percorsi
di scorrimento e facilitarne l’output.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


311
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

å Un percorso di scorrimento può contenere numerosi percorsi. Se ad esempio


l’immagine in questione consiste di due ciambelle e un po’ di briciole sparse
(e i valori della scheda Circonda sono impostati in modo da rendere questo
scenario), il percorso di scorrimento di QuarkXPress potrebbe visualizzare due
percorsi magenta intorno alle due ciambelle, altrettanti percorsi magenta
intorno al buco delle ciambelle e minuscoli percorsi magenta intorno alle bri-
ciole. Tutti questi percorsi vengono in realtà considerati un unico percorso di
scorrimento. Per eliminare i percorsi delle briciole, dovrete immettere un
valore nel campo Distorsione che corrisponda al diametro dei percorsi indesi-
derati (ad esempio 5 pt). Dall’immagine verranno esclusi tutti i percorsi infe-
riori a 5 pt.

3 Immettete un valore nel campo Uniformità per specificare la precisione del


percorso di scorrimento. Valori bassi generano un percorso più complesso
costituito da un maggior numero di punti. Valori elevati generano un percorso
meno preciso. Questa opzione è simile all’impostazione planarità di nume-
rose applicazioni di fotoritocco.

Visualizzate il percorso di scorrimento nell’area Anteprima (Oggetti & Circonda) per con-
trollare l’effetto ottenuto al variare del campo Uniformità. Con un valore di 2 pt (a sinistra),
il percorso di scorrimento verrà illustrato utilizzando numerosi punti. Con un valore di 8 pt
(al centro), verrà utilizzato un minor numero di punti, ma la descrizione della forma sarà
ancora relativamente accurata. Con un valore di 15 pt (a destra), l’uniformità si perderà del
tutto. Lo scorrimento del testo tuttavia varierà in modo pressocché impercettibile, ma verrà
completato con più rapidità se la descrizione della forma sarà meno accurata, grazie alla
sua minore complessità.

4 Immettete un valore nel campo Soglia per definire secondo quale criterio
QuarkXPress deve distinguere i pixel scuri da quelli chiari. Soglia utilizza
l’immagine per generare un percorso di scorrimento. Quando vengono scelte
le opzioni Aree non bianche o Auto. dell’immagine, i pixel con intensità
inferiore al valore Soglia verranno esclusi dall’area di scorrimento del testo, i
pixel con intensità superiore verranno inclusi. Per i canali alfa vale il contrario.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


312
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

Immettete un valore nel campo Soglia (Oggetti & Circonda) per stabilire dove il percorso
di scorrimento avrà un effetto sul testo.

∫ Soglia è disponibile soltanto per le opzioni Aree non bianche, Auto. del-
l’immagine e Canale alfa. (È possibile variare la Soglia anche quando è sele-
zionato un canale alfa in quanto i canali alfa possono essere in scala di grigio.
Essi contengono pixel grigi e aree non bianche che possono essere interpretati
in base alla tolleranza di una soglia.)

å Il valore Soglia determina la definizione di “bianco”. Tutti i pixel definiti “bian-


chi” verranno esclusi. Se ad esempio il valore Soglia è 20% e il valore grigio di
un pixel è minore o uguale a 20%, il pixel verrà considerato “bianco” ed escluso
dal percorso di scorrimento.

Per visualizzare eventuali modifiche nell’area Anteprima, fate clic su Applica,


selezionate un nuovo campo o premete Tab. Il tasto Tab serve anche a spostarsi
da un campo all’altro.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


313
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

CREAZIONE DI EFFETTI SPECIALI


Varie opzioni della scheda Circonda (menu Oggetti) consentono di specificare
lo scorrimento del testo all’interno o all’esterno di un’immagine o attraverso
di essa, l’eventuale scorrimento intorno ad una finestra immagine (anche nel
caso in cui l’immagine sporga dalla relativa finestra) e l’eventuale ritaglio del
percorso di scorrimento secondo le dimensioni della finestra. Per creare effetti
speciali, procedete nel modo seguente:

1 Selezionate Negativo per trasformare le aree esterne del percorso di scorrimento


in aree interne e le aree interne in esterne. Deselezionate Negativo per ripri-
stinare il percorso originale.

Selezionando Negativo (Oggetti & Circonda) potete far scorrere il testo all’interno di un’a-
rea intorno alla quale precedentemente scorreva.

å Fate clic su Ridigitalizza (Oggetti & Circonda) per ricreare da zero il percorso
di scorrimento in base alle impostazioni della finestra di dialogo Circonda.
Facendo clic su Ridigitalizza verrà annullato l’effetto dell’opzione Ritaglia a
dimens. finestra.

Per creare un effetto “trasparenza”, potete mandare in secondo piano un oggetto tramite il
comando Manda in fondo (menu Oggetti) e impostare il colore di sfondo della finestra di
testo su Nessuno.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


314
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

2 Selezionate Soltanto i lati esterni per fare in modo che vengano selezionati
esclusivamente i lati esterni del percorso di scorrimento. Deselezionate Soltanto
i lati esterni per includere i percorsi che definiscono le aree vuote interne ad
un’immagine.

Selezionate Soltanto i lati esterni (Oggetti & Circonda) se volete utilizzare soltanto i lati
esterni del percorso di scorrimento (a sinistra). Potete creare un insolito scorrimento del
testo deselezionando Soltanto i lati esterni (a destra).

å La casella di selezione Soltanto i lati esterni determina la possibilità di consi-


derare le aree vuote interne ai percorsi. Se ad esempio la casella viene selezio-
nata, per l’immagine di una ciambella verrà creato un unico percorso (ovvero
quello per i lati esterni della ciambella). Il testo scorrerà intorno alla ciambella.
Deselezionando Soltanto i lati esterni, diventerà visibile anche il percorso
per il buco della ciambella. Il testo in tal caso potrà scorrere intorno alla ciam-
bella e nel buco della ciambella.

3 Selezionate Limita alla finestra per limitare lo scorrimento del testo alla finestra
immagine. Deselezionate Limita alla finestra per forzare il testo a scorrere
intorno a porzioni del percorso di scorrimento magenta esterne alla finestra.

4 Fate clic su Ritaglia a dimens. finestra per escludere le porzioni di un percorso


di scorrimento esterne ai bordi della finestra.

Ritagliate il percorso di scorrimento lungo le dimensioni della finestra facendo clic su


Ritaglia a dimens. finestra (Oggetti & Circonda) (a destra).

5 Fate clic su Applica (C+A in Mac OS, Alt+A in Windows) per vedere in ante-
prima l’effetto delle modifiche; quindi fate clic su OK.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


315
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

MODIFICA DEI PERCORSI DI SCORRIMENTO DEL TESTO


Se un percorso di scorrimento richiede un’ulteriore regolazione, selezionate
Circonda (Oggetti & Cambia) per accedere al percorso di scorrimento e mani-
polarlo. Per consentire di distinguerlo e facilitarne la modifica, il percorso di
scorrimento viene visualizzato sotto forma di un contorno magenta.

Selezionate la finestra immagine e scegliete Oggetti & Cambia. Selezionate


Circonda per accedere al percorso di scorrimento e manipolare punti, maniglie
di curvatura e segmenti del percorso. Modificate il percorso come un normale
oggetto di Bézier.

Scegliete Oggetti & Cambia & Circonda per accedere al percorso di scorrimento ed
elaborarlo.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


316
Scorrimento del testo attorno a un oggetto

Scegliete Oggetti & Cambia e selezionate Circonda per accedere al percorso di


scorrimento.

∫ La funzione di modifica del percorso di scorrimento è disponibile quando nel


menu a discesa Tipo (Oggetti & Circonda) sono selezionate le opzioni Limiti
immagine, Percorso incorporato, Canale alfa o Aree non bianche.

å Per ulteriori informazioni sulla modifica delle forme di Bézier e sulla termino-
logia di Bézier, consultate la sezione “Modifica della forma delle finestre” del
Capitolo 4, “Nozioni di base sulle finestre”.

Potete disattivare la rigenerazione della schermata e rendere così più rapido il


ritocco di un percorso di scorrimento tenendo premuta la Barra spaziatrice
durante le modifiche. Rilasciate la Barra spaziatrice per rigenerare la schermata
e far riscorrere il testo.

Un percorso di scorrimento di QuarkXPress generato tramite la scheda Circonda


(menu Oggetti) è basato sul file immagine ad alta risoluzione. Per la modifica
manuale del percorso di scorrimento è possibile utilizzare solo l’anteprima a
bassa risoluzione, per cui l’accuratezza non è garantita.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


317
Creazione di percorsi di testo

CREAZIONE DI PERCORSI DI TESTO

È possibile creare percorsi di testo utilizzando quattro diversi strumenti. Dopo aver
creato un percorso di testo, è possibile manipolare il modo in cui il testo segue il per-
corso, gli attributi del testo (font, colore, dimensioni, ecc.), la forma e lo stile del percorso.

å In un documento Web un percorso di testo viene esportato come immagine


grafica.

CREAZIONE DI PERCORSI DI TESTO


Dalla palette degli Strumenti selezionate uno strumento per la creazione dei
percorsi di testo e spostate il puntatore a croce c in una posizione qualunque
della pagina, quindi fate clic e trascinate o fate clic e create dei punti per tracciare
il percorso del testo. Create i percorsi di testo utilizzando i seguenti strumenti:

• Lo strumento Percorso testo Ò crea percorsi di testo diritti con qualsiasi tipo
di angolazione.

Create percorsi di testo diritti con qualsiasi tipo di angolazione tramite lo strumento
Percorso testo Ò.

å Potete dare al percorso di testo creato con lo strumento Percorso testo Ò


un’angolazione di 0°, 45° o 90° tenendo premuto il tasto Maiuscole.

• Lo strumento Percorso testo linee ortogonali  crea percorsi di testo diritti


orizzontali o verticali.

Create percorsi di testo diritti ad angolo retto tramite lo strumento Percorso testo linee
ortogonali .

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


318
Creazione di percorsi di testo

• Lo strumento Percorso testo di Bézier  crea percorsi di testo con segmenti curvi
e diritti. Fate clic per generare segmenti diritti; fate clic e trascinate per generare
segmenti curvi. Per terminare il percorso di testo, fate doppio clic nel creare l’ul-
timo punto oppure selezionate uno strumento dalla palette degli Strumenti.

Utilizzate lo strumento Percorso testo di Bézier  per tracciare manualmente i punti


mentre create il percorso.

• Lo strumento Percorso testo a mano libera ˜ crea percorsi di testo a mano


libera con segmenti curvi. Fate clic e trascinate con un movimento continuo
per disegnare un percorso a mano libera. Al termine del percorso, rilasciate il
mouse.

Create percorsi di testo a mano libera facendo clic e trascinando con un movimento continuo.

∫ Analogamente agli oggetti, anche i percorsi di testo vengono trattati come


linee. È pertanto possibile creare, ridimensionare, modificare la forma e spo-
stare i percorsi di testo come pure applicarvi degli stili linea (predefiniti o per-
sonalizzati) esattamente come fareste con delle linee. Per informazioni sulla
creazione delle linee, consultate il Capitolo 5, “Nozioni di base sulle linee”.

å Potete preimpostare le preferenze per gli strumenti di creazione dei percorsi di


testo facendo doppio clic su uno strumento nella palette degli Strumenti o
utilizzando le opzioni del riquadro Strumenti (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Preferenze & Preferenze). Per i percorsi di testo
potete impostare valori di default per gli attributi Stile, Punte della freccia,
Spessore, Colore, Intensità e Circonda.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


319
Creazione di percorsi di testo

C O N T R O L L O D E L L’ O R I E N TA Z I O N E E D E L L A P O S I Z I O N E D E L T E S T O
Per controllare il modo in cui il testo segue il percorso, selezionate il percorso
del testo con lo strumento Oggetto eo lo strumento Contenuto E e proce-
dete nel modo seguente:

1 Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in Windows) e fate
clic sulla scheda Percorso del testo.

Scegliete Oggetti & Modifica, quindi fate clic sulla scheda Percorso del testo per con-
trollare il modo in cui il testo viene orientato sul percorso.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


320
Creazione di percorsi di testo

2 Fate clic su un pulsante nell’area Orientazione del testo per scegliere il modo
in cui il testo dovrà seguire il percorso.

• Il pulsante superiore sinistro è l’impostazione di default. I caratteri vengono


ruotati, ma non inclinati, per essere adattati all’angolazione del percorso.

Ruotate il testo sul percorso scegliendo il pulsante superiore sinistro.

• Il pulsante superiore destro genera un effetto tridimensionale. A tale scopo,


i caratteri vengono ruotati e inclinati e talvolta persino capovolti.

Create un effetto a nastro scegliendo il pulsante superiore destro.

• Il pulsante inferiore destro genera un effetto scalettato. I caratteri non vengono


ruotati né inclinati.

Create un effetto scalettato scegliendo il pulsante inferiore destro.

• Il pulsante inferiore sinistro genera un effetto di distorsione. I caratteri vengono


inclinati, ma non ruotati.

Create questo effetto scegliendo il pulsante inferiore sinistro.

å Quando selezionate un percorso di testo con lo strumento Contenuto E, nella


palette delle Misure vengono visualizzate informazioni sul testo; quando sele-
zionate un percorso di testo con lo strumento Oggetto e, nella palette delle
Misure vengono visualizzate informazioni sulla linea.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


321
Creazione di percorsi di testo

3 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Allinea testo per determinare quale
parte di una font utilizzare come riferimento per disporre i carat teri sul per-
corso. (Nei seguenti esempi di orientazione delle font, i caratteri sono collocati
Sopra al percorso, secondo quanto impostato nel menu a discesa Allinea con
la linea. Nella pagina che segue troverete maggiori informazioni sul menu a
discesa Allinea con la linea.)

• Lettera ascend. utilizza come punto di intersezione tra testo e percorso le aste
ascendenti della font.

Scegliete Lettera ascend. dal menu a discesa Allinea testo (Oggetti & Modifica & scheda
Percorso del testo) per collocare le aste ascendenti di una font sul percorso.

• Centro utilizza come punto di intersezione tra testo e percorso il centro della
lettera x della font.

Scegliete Centro dal menu a discesa Allinea testo (Oggetti & Modifica & scheda
Percorso del testo) per collocare il centro di una font sul percorso.

• Linea di base utilizza come punto di intersezione tra testo e percorso la linea
di base della font.

Scegliete Linea di base dal menu a discesa Allinea testo (Oggetti & Modifica & scheda
Percorso del testo) per collocare la linea di base di una font sul percorso.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


322
Creazione di percorsi di testo

• Lettera discend. utilizza come punto di intersezione tra testo e percorso le aste
discendenti della font.

Scegliete Lettera discend. dal menu a discesa Allinea testo (Oggetti & Modifica & scheda
Percorso del testo) per collocare le aste discendenti di una font sul percorso.

4 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Allinea con la linea per determinare
l’orientazione del percorso. Scegliete Sopra, Centro o Sotto.

Scegliete Sopra per appoggiare la font alla parte superiore del percorso (a sinistra), Centro
per appoggiare la font alla parte centrale del percorso (al centro) e Sotto per appoggiare la
font alla parte inferiore del percorso (a destra).

∫ A seconda dello spessore della linea del percorso, l’orientazione del percorso
Sopra, Centro e Sotto potrà generare effetti grafici del tutto diversi.

È possibile capovolgere un percorso di testo orizzontalmente scegliendo Stile &


Capovolgi testo, selezionando Capovolgim. testo nella scheda Percorso del
testo (Oggetti & Modifica), o facendo clic su ¤ nella palette delle Misure. Il
comando Capovolgim. testo non provoca un effettivo capovolgimento, bensì
rovescia il testo sul lato opposto del percorso. Questa funzione è particolar-
mente utile per percorsi di testo circolari.

5 Fate clic su Applica (C+A in Mac OS, Alt+A in Windows) per vedere in ante-
prima l’effetto delle modifiche; quindi fate clic su OK.

å Al testo disposto lungo un percorso è possibile applicare gli stili esattamente


come al testo normale. Potete scegliere font, dimensioni, colori, intensità e così
via. Consultate la sezione “Applicazione degli attributi carattere” del Capitolo 9,
“Composizione tipografica”.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


323
Creazione di capolettera

CREAZIONE DI CAPOLETTERA

L a prima lettera di questa frase è un capolettera — ovvero il primo carattere di un


paragrafo o di un capitolo, ingrandito e abbellito per dare rilievo all’inizio del
testo e attirare l’attenzione del lettore. È possibile specificare l’inserimento automa-
tico del capolettera, creare effetti personalizzati e utilizzare come capolettera imma-
gini importate.

C A P O L E T T E R A D I S C E N D E N T E A U T O M AT I C O

U n capolettera discendente è un capolettera che scende di due o più righe


sotto alla prima righa del paragrafo (come in questo caso). La funzione di
capolettera discendente automatico di QuarkXPress è in grado di ingrandire i
caratteri che costituiscono il capolettera discendente e di far scorrere il paragrafo
automaticamente intorno ad esso. La font e lo stile sono analoghi al resto del
paragrafo. Per specificare capilettera discendenti per un paragrafo selezionato,
procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Stile & Formati (C+Shift+F in Mac OS, Ctrl+Maiusc+F in Windows).

Utilizzate l’area Capolettera della finestra di dialogo Attributi paragrafo per specificare
l’inserimento automatico del capolettera discendente (Stile & Formati).

2 Selezionate Capolettera.
3 Per specificare il numero di caratteri da formattare come capolettera discen-
dente, immettete un valore compreso tra 1 e 127 nel campo Conteggio battute.

4 Per specificare il numero di righe di estensione del capolettera, immettete un


valore compreso tra 2 e 16 nel campo Numero righe.

5 Fate clic su Applica (C+A in Mac OS, Ctrl+A in Windows) per vedere in ante-
prima l’effetto delle modifiche; quindi fate clic su OK.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


324
Creazione di capolettera

∫ Il capolettera viene misurato in percentuale anziché in punti. Quando selezio-


nate un capolettera discendente, la dimensione di default è 100%.

La linea di base di un capolettera discendente automatico è allineata alla linea


di base della riga specificata nel campo Numero righe. Se il capolettera discen-
dente ha un’asta discendente (ovvero un tratto che si estende al di sotto della
linea di base), è possibile che il carattere ostruisca le righe di testo sottostanti.

å Per far scendere un capolettera a sinistra di un paragrafo, creando così un


capolettera sospeso, immettete il carattere Rientra qui dopo l’ultimo carattere
del capolettera discendente premendo C+œ (Mac OS) o Ctrl+\ (Windows).

Immettete il carattere Rientra qui ( C+œ in Mac OS, Ctrl+\ in Windows) dopo un capolettera
discendente per far scendere un carattere a sinistra di un paragrafo.

Per abbellire i capilettera discendenti automatici, selezionate i caratteri del


paragrafo e applicate nel modo consueto gli stili locali desiderati. Potete spo-
stare il capolettera discendente automatico verticalmente tramite lo sposta-
mento della linea di base e orizzontalmente tramite il kern.

CAPOLETTERA ASCENDENTE

Il capolettera ascendente è un capolettera che si estende sopra la prima riga


di un paragrafo (come in questo caso). Viene creato formattando localmente i
caratteri all’inizio di un paragrafo con l’intera gamma di stili di QuarkXPress,
inclusi font, stili carattere e colori. Per creare capilettera elevati, procedete nel
modo seguente:

1 Selezionate i caratteri da elevare.


2 Per cambiare le dimensioni dei caratteri, scegliete Stile & Dimensioni; sce-
gliete le dimensioni in punti dal sottomenu oppure scegliete Altre e immettete
le dimensioni nell’apposito campo; infine fate clic su OK.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


325
Creazione di capolettera

3 Per formattare i caratteri, utilizzate i comandi del menu Stile quali Font, Stile
carattere e Colore.

4 Per modificare lo spazio tra un capolettera ascendente e il carattere successivo,


collocate la barra di inserimento del testo i tra i due caratteri e scegliete Stile &
Kern. Immettete un valore e fate clic su OK.

å Per evitare una disomogeneità nell’interlinea tra paragrafi con capolettera ascen-
dente, utilizzate l’interlinea assoluta anziché l’interlinea relativa. Per informa-
zioni sull’impostazione dell’interlinea, consultate la sezione “Impostazione
dell’interlinea e della spaziatura dei paragrafi” nel Capitolo 9, “Composizione
tipografica”.

C R E A Z I O N E D I C A P O L E T T E R A U T I L I Z Z A N D O F I N E S T R E A N C O R AT E

U tilizzando le finestre di testo ancorate potete modificare i caratteri del capo-


lettera modificando gli attributi della finestra ancorata. Il capolettera di questo
paragrafo è costituito da una finestra di testo ancorata con una sfumatura di
sfondo lineare. Nelle finestre immagine ancorate potete importare degli elementi
grafici da utilizzare come capolettera. Per istruzioni dettagliate sull’ancoraggio di
finestre e linee, consultate la sezione “Finestre e linee ancorate al testo” più oltre
in questo capitolo.

å È possibile creare un capolettera ascendente convertendo un carattere in una


finestra immagine di Bézier ancorata. A questo scopo, selezionate il carattere e
premete Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) prima di scegliere Stile & Crea
finestra dal testo.

Per adornare le finestre ancorate che contengono dei capilettera, potete utiliz-
zare cornici, sfumature e sfondi sfumati. È inoltre possibile ridimensionare le
finestre ancorate per adattarle alle dimensioni degli altri caratteri.

C R E A Z I O N E D I F I L E T T I S O P R A E S O T T O I PA R A G R A F I

Sopra o sotto il testo vengono spesso inseriti dei filetti per separare i paragrafi, segna-
lare informazioni correlate o semplicemente aggiungere un tocco grafico alla compo-
sizione della pagina. QuarkXPress consente di specificare filetti come attributi del
paragrafo, rendendo pertanto possibile inserire un filetto sopra e/o sotto i paragrafi
selezionati. Se è selezionato un gruppo di paragrafi, i filetti specificati verranno inseriti
tra un paragrafo e l’altro all’interno del gruppo. Poiché i filetti superiori e/o inferiori

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


326
Creazione di filetti sopra e sotto i paragrafi

diventano parte integrante del paragrafo, in caso di riscorrimento del testo anche i
filetti si sposteranno, mantenendo inalterata la propria posizione rispetto al testo.

å Quando create un filetto superiore o inferiore utilizzando lo stile Sfumatra


uniforme (HR), il filetto viene esportato come tag <HR>. Se invece create un
filetto superiore o inferiore utilizzando lo stile Continua, il filetto viene espor-
tato come immagine GIF . W

D E F I N I Z I O N E D I F I L E T T I S O P R A E / O S O T T O I PA R A G R A F I
La scheda Filetti della finestra di dialogo Attributi paragrafo (Stile & Filetti)
consente di specificare la posizione, le dimensioni e lo stile dei filetti associati
al paragrafo. Per specificare i filetti per i paragrafi selezionati, procedete nel
modo seguente:

1 Scegliete Stile & Filetti (C+Shift+N in Mac OS, Ctrl+Maiusc+N in Windows).


2 Selezionate Filetto superiore per specificare un filetto da inserire sopra la prima
riga dei paragrafi selezionati. Selezionate Filetto inferiore per specificare un
filetto da inserire sotto l’ultima riga dei paragrafi selezionati.

Selezionate Filetto superiore o Filetto inferiore nella finestra di dialogo Attributi paragrafo
(Stile & Filetti) per creare filetti orizzontali sopra o sotto i paragrafi selezionati.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


327
Creazione di filetti sopra e sotto i paragrafi

3 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Larghezza per specificare la larghezza


iniziale del filetto.

• L’opzione Rientri crea un filetto che si estende dal Rientro sinistro del para-
grafo al suo Rientro destro, secondo quanto impostato nella scheda Formati
(menu Stile).
• L’opzione Testo crea un filetto lungo quanto la prima riga di testo del para-
grafo (filetto superiore) o l’ultima riga di testo del paragrafo (filetto inferiore).

4 Immettete un valore nei campi Da sinistra e Da destra per far rientrare ulte-
riormente il filetto. L’impostazione Da sinistra sposta l’estremità sinistra del
filetto. Valori positivi spostano l’estremità verso destra, valori negativi la spo-
stano verso sinistra. L’impostazione Da destra sposta l’estremità destra del
filetto. Valori positivi spostano l’estremità verso sinistra, valori negativi la
spostano verso destra.

5 Immettete un valore assoluto o una percentuale nel campo Spostamento per


specificare la distanza tra il filetto e il paragrafo a cui è associato.

• Per un Filetto superiore, un valore assoluto nel campo Spostamento inserisce


dello spazio tra il lato inferiore del filetto e la linea di base della prima riga del
paragrafo. Uno Spostamento in percentuale viene misurato dal basso verso
l’alto dal lato superiore delle aste ascendenti della prima riga di testo del para-
grafo fino al lato inferiore del filetto.
• Per un Filetto inferiore, un valore assoluto nel campo Spostamento inserisce
dello spazio tra il lato superiore del filetto e la linea di base dell’ultima riga del
paragrafo. Uno Spostamento in percentuale viene misurato dall’alto verso il
basso dal lato inferiore delle aste discendenti dell’ultima riga di testo del para-
grafo al lato superiore del filetto.

6 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Stile per specificare uno stile linea per
il filetto.

7 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Spessore o immettete un valore per


specificare lo spessore. In stampa lo spessore di un filetto sottile è di 0,125 punti
su una fotounità. Lo spessore è maggiore se il filetto viene stampato con una
stampante laser.

8 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Colore per specificare un colore.


9 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Intensità o immettete un valore per
specificare un’intensità.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


328
Creazione di filetti sopra e sotto i paragrafi

10 Fate clic su Applica (C+A in Mac OS, Ctrl+A in Windows) per vedere in ante-
prima l’effetto delle modifiche; quindi fate clic su OK.

å Quando un filetto con un valore di Spostamento percentuale si trova tra due


paragrafi separati dalla fine di una colonna, il filetto non viene inserito. Potete
impedire che due paragrafi vengano separati alla fine di una colonna selezio-
nando Tieni insieme le righe nella scheda Formati della finestra di dialogo
Attributi paragrafo (Stile & Formati).

Definite i filetti associati ai paragrafi come attributo del foglio stile per ottenere
un’uniformità di formattazione tra paragrafi.

Potete utilizzare un filetto superiore o inferiore per creare testo in negativo che
scorra con il testo. Applicate al testo un colore chiaro o bianco, quindi create
un filetto superiore o inferiore con spostamento assoluto negativo. Fate clic su
Applica per verificare la posizione del filetto.

RIMOZIONE DEI FILETTI


Per rimuovere i filetti dai paragrafi selezionati, scegliete Stile & Filetti.
Deselezionate Filetto superiore e Filetto inferiore e fate clic su OK.

F I N E S T R E E L I N E E A N C O R AT E A L T E S T O

QuarkXPress consente di incollare nel testo finestre e linee di qualsiasi forma che in
tal modo si comporteranno come caratteri e scorreranno con il testo. Questo accorgi-
mento è particolarmente utile in caso di riscorrimento del testo, poiché gli oggetti
ancorati scorrono come tutti i caratteri del testo. Se gli oggetti non sono ancorati e si
verifica il riscorrimento del testo, la posizione degli oggetti rispetto al testo muterà,
con il rischio di sovrapposizione del testo.

M come in Mela
Ancorate le finestre al testo affinché si comportino come caratteri e scorrano insieme al testo.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


329
Finestre e linee ancorate al testo

F I N E S T R E E L I N E E A N C O R AT E A L T E S T O
L’oggetto ancorato si comporta come un carattere che scorre all’interno del
testo. Per ancorare un oggetto, procedete nel modo seguente:

1 Selezionate lo strumento Oggetto e, quindi selezionate l’oggetto che volete


ancorare.

2 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Taglia (C+X in Mac OS,
Ctrl+X in Windows) o Copia (C+C in Mac OS, Ctrl+C in Windows) per collo-
care temporaneamente l’oggetto negli Appunti.

3 Selezionate lo strumento Contenuto E e collocate la barra di inserimento del


testo i nel punto in cui volete ancorare l’oggetto.

4 Scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Incolla (C+V in Mac OS,
Ctrl+V in Windows) per ancorare l’oggetto al punto di inserimento del testo i.

5 Modificate l’interlinea del paragrafo che contiene l’oggetto ancorato in modo


da adattare lo spazio all’oggetto (Stile & Interlinea).

Regolate l’interlinea dei paragrafi contenenti finestre ancorate in modo che le finestre non si
sovrappongano al testo.

∫ Non è possibile ancorare una finestra o una linea in un’altra finestra di testo
ancorata.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


330
Finestre e linee ancorate al testo

å Nei paragrafi con interlinea automatica, le righe di testo vengono distanziate


in base al carattere più grande su ciascuna riga. Un oggetto ancorato con dimen-
sioni maggiori rispetto ai caratteri della riga può pregiudicare l’uniformità del-
l’interlinea nel paragrafo.

Potete importare un’immagine in una finestra immagine ancorata, importare


o creare testo in una finestra di testo ancorata o modificare il contenuto della
finestra scegliendo un’opzione dal sottomenu Contenuto (menu Oggetti).
Modificate la finestra ancorata e il relativo contenuto secondo necessità. È
possibile ancorare un gruppo.

Per informazioni su come raggruppare gli oggetti, consultate la sezione


“Raggruppamento” nel Capitolo 6, “Gestione degli oggetti”.

Il comando Stile & Crea finestra dal testo permette di creare una finestra
immagine di Bézier complessa a forma di testo da un testo selezionato. Per
ancorare la finestra in un paragrafo, premete il tasto Opzione (Mac OS) o
Alt (Windows) prima di scegliere Stile & Crea finestra dal testo.

CREAZIONE DI UN EFFETTO CAPOLETTERA DISCENDENTE


O ASCENDENTE
Per controllare la posizione degli oggetti ancorati rispetto al testo circostante,
selezionate l’oggetto ancorato con lo strumento Contenuto E o lo strumento
Oggetto e e procedete nel modo seguente:

• Menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica & scheda Finestra. Nell’area
Allinea al testo fate clic su Ascendente per un capolettera discendente o
Linea base per un capolettera ascendente. Se scegliete Linea base, immettete
un valore nel campo Spostamento per alzare o abbassare l’oggetto ancorato,
quindi fate clic su OK.

P come in Pera P come in Pera

Allineate le finestre ancorate alla lettera ascendente (a sinistra) o alla linea di base (a destra)
di una riga di testo.

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


331
Finestre e linee ancorate al testo

• La palette delle Misure. Fate clic su 5 per allineare l’oggetto ancorato all’a-
scendente della riga di testo. Fate clic su 6 per allinearlo alla linea di base.

Fate clic sulle icone 5 o 6 per allineare rapidamente gli oggetti ancorati alla lettera ascen-
dente o alla linea di base di una riga di testo.

å Per “far scendere” un oggetto ancorato a sinistra di un testo rientrato, immet-


tete il carattere Rientra qui dopo l’oggetto ancorato premendo C+\ (Mac OS)
or Ctrl+\ (Windows). Le righe di testo verranno fatte rientrare a partire dalla
posizione del carattere Rientra qui.

MODIFICA DELLE DIMENSIONI E DELLA FORMA DI FINESTRE E LINEE


A N C O R AT E
Analogamente a qualsiasi altro oggetto, gli oggetti ancorati possono essere
ridimensionati e ridisegnati. Per informazioni dettagliate a questo propo-
sito, consultate il Capitolo 4, “Nozioni di base sulle finestre”, e il Capitolo 5,
“Nozioni di base sulle linee”.

F come in Farfalla
Ridimensionate le finestre ancorate con il puntatore di ridimensionamento f.

TA G L I A , C O P I A , I N C O L L A E D E L I M I N A Z I O N E D I F I N E S T R E E L I N E E
A N C O R AT E
Per tagliare o copiare un oggetto ancorato, selezionate l’oggetto così come sele-
zionate un qualsiasi carattere di testo e scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica
(Windows) & Taglia (C+X in Mac OS, Ctrl+X in Windows) o Comp. (Mac OS)
o Modifica (Windows) & Copia (C+C in Mac OS, Ctrl+C in Windows). Per
incollare l’oggetto ancorato in un’altra posizione, collocate la barra di inseri-
mento del testo I nella posizione desiderata e scegliete Comp. (Mac OS) o Modi-
fica (Windows) & Incolla (C+V in Mac OS, Ctrl+V in Windows). Per eliminare
un oggetto ancorato, selezionatelo oppure collocate la barra di inserimento del
testo I dopo di esso e premete Canc (Mac OS) o Backspace (Windows).

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


332
Finestre e linee ancorate al testo

∫ Se incollate un oggetto con lo strumento Oggetto e selezionato, l’oggetto non


verrà ancorato al testo, bensì incollato normalmente nella pagina.

COME DISANCORARE FINESTRE E LINEE


Per disancorare un oggetto, selezionatelo con lo strumento Oggetto e e sce-
gliete Oggetti & Duplica per crearne una copia non ancorata: l’oggetto dupli-
cato verrà collocato sulla pagina in base alle impostazioni della finestra di
dialogo Duplica speciale (menu Oggetti). Dopo di che eliminate l’oggetto
ancorato dal testo selezionandolo con lo strumento Contenuto E e premendo
Canc (Mac OS) o Backspace (Windows).

Capitolo 10: Grafica e composizione tipografica


333
Considerazioni generali sui formati dei file immagine

Capitolo 11: Immagini


Se dieci persone diverse leggono la frase: “Ti senti osservato da una persona dallo

sguardo misterioso e dal sorriso enigmatico”, immaginano dieci visi diversi. Se invece

leggono le parole “Monna Lisa”, vedono tutti con gli occhi della mente la medesima

immagine. Le immagini sono un potente mezzo di comunicazione in grado di trasmet-

tere informazioni che le parole da sole non riescono a esprimere.

QuarkXPress permette di importare immagini da applicazioni di fotoritocco o da altre

applicazioni di grafica. Dopo aver importato l’immagine, potete modificarla in molti

modi, ad esempio cambiandone la posizione o le dimensioni o anche inclinandola.


Potete perfino usare QuarkXPress o i percorsi di ritaglio incorporati per rimuovere lo

sfondo dell’immagine. Queste funzionalità di gestione delle immagini vi consentono

di rendere i vostri documenti più efficaci e indimenticabili.

C O N S I D E R A Z I O N I G E N E R A L I S U I F O R M AT I D E I F I L E I M M A G I N E

Le immagini vengono create in modi diversi. Possono infatti essere acquisite tramite
scanner, generate con fotocamere digitali, catturate da filmati, lette dai CD-ROM —
o anche create con particolari applicazioni. Una volta create, le immagini possono
essere memorizzate su un disco in decine di formati diversi.

QuarkXPress consente di importare immagini in un’ampia gamma di formati di file.


Tuttavia, è in grado di elaborare soltanto i file memorizzati in determinati formati.

IMMAGINI BITMAP E IMMAGINI A OGGETTI


I file immagine sono principalmente di due tipi: bitmap e a oggetti. Le immagini
bitmap sono costituite da una griglia di pixel in scala di grigio o a colori che for-
mano un’immagine. Le immagini a oggetti, invece, utilizzano le coordinate X
e Y per descrivere linee, curve, caratteri, sfumatura e angolo di rotazione, in altri
termini una descrizione matematica di come disegnare un’immagine). Entrambi
i tipi di file immagine possono essere salvati in numerosi formati diversi.

Capitolo 11: Immagini


334
Considerazioni generali sui formati dei file immagine

La differenza fra un’immagine bitmap (a sinistra) e un’immagine a oggetti è spesso evidente.


Le immagini bitmap possono presentare contorni seghettati o apparire costituite da tanti
quadretti, mentre le immagini a oggetti hanno sempre contorni molto regolari.

IMMAGINI BITMAP
Le immagini bitmap (dette anche raster) sono costituite da singoli pixel (minu-
scoli punti). I pixel si allineano formando una griglia che l’occhio percepisce come
una singola immagine. Tutte le immagini acquisite mediante scanner sono imma-
gini bitmap. Le immagini di tipo bitmap possono essere memorizzate in un certo
numero di modalità cromatiche diverse, con differenti profondità di bit.

La modalità cromatica descrive il modo in cui vengono rappresentati i colori in un


file; la profondità di bit è il numero di bit utilizzati per rappresentare ciascun pixel.
La profondità di bit aiuta a determinare tonalità, colore e dettaglio di un’imma-
gine. La modalità cromatica più semplice è la modalità “a 1 bit” (anche detta
“arte al tratto” o “bianco e nero”). In questa modalità, viene utilizzato 1 bit per
descrivere ciascun pixel. Se il bit è on, il pixel è nero, se il bit è off, il pixel è
bianco. Immagini più complesse quali le fotografie hanno una certa profondità
poiché contengono pixel a più bit che possono descrivere numerosi livelli di
grigio o colore.

In modalità in scala di grigio, ad esempio, per descrivere ciascun pixel vengono


utilizzati otto bit (profondità di bit = 8). Questo significa che ciascun pixel può
essere rappresentato da un numero compreso tra 0 e 255 (in notazione binaria
00000000–11111111). Quando viene visualizzata un’immagine in scala di grigio,
l’intervallo di numeri compresi tra 0 e 255 viene convertito in un intervallo di
livelli di grigio compresi tra nero 100% e nero 0% (bianco). In un’immagine di
questo tipo, pertanto, ciascun pixel può avere una sfumatura di grigio diversa
tra 256 alternative. Sebbene 256 livelli di grigio siano più di quanto l’occhio
umano possa percepire, l’inclusione di tutti questi grigi rende possibile un’accurata
riproduzione della tonalità e un’elevata qualità dei dettagli, dato un dispositivo
di output di alta qualità.

Le dimensioni descrivono le dimensioni reali di un’immagine (ad esempio,


7,62 cm × 10,7 cm). Le dimensioni di un file immagine sono determinate
dall’applicazione con cui viene creato e vengono salvate nel file stesso.

Capitolo 11: Immagini


335
Considerazioni generali sui formati dei file immagine

La risoluzione è il numero di pixel (punti) per pollice contenuti in un’immagine.


Essa dipende dalle dimensioni. In altre parole, se cambiate le dimensioni di
un’immagine, ne cambiate anche la risoluzione. Ad esempio, pensate a un’im-
magine a 72 dpi con dimensioni 2,54 × 2,54 cm. Se portate le dimensioni di
quell’immagine a 200% in QuarkXPress, la risoluzione effettiva scende a 36 dpi
perché i pixel vengono ingranditi.

La profondità dei pixel designa il numero di informazioni contenute in ciascun


pixel. Le immagini bitmap più semplici sono immagini a 1 bit in bianco e nero,
come i disegni a china. Sono immagini monodimensionali, senza profondità.

Le immagini a 1 bit sono monodimensionali (a sinistra), le immagini a più bit hanno invece
tratti caratterizzati da numerosi livelli di grigio (a destra).

å Le immagini bitmap vengono stampate in modo ottimale nelle loro dimensioni


originali (100%) o anche ridotte. Se ingrandite un’immagine bitmap o la salvate
con un basso valore di dpi, potrebbe assumere un aspetto seghettato o apparire
costituita da tanti quadretti.

IMMAGINI A OGGETTI
Le immagini a oggetti contengono l’algoritmo che indica come disegnare la
posizione e gli attributi di oggetti geometrici. Potete quindi restringere, ingran-
dire, stirare e ruotare queste immagini senza preoccuparvi di quale sarà il loro
aspetto perché le immagini di questo tipo presentano contorni regolari a pre-
scindere dalle dimensioni che assumono.

∫ Le immagini a oggetti vengono talvolta chiamate immagini vettoriali perché uti-


lizzano informazioni vettoriali (distanza e direzione) per descrivere una forma.

Capitolo 11: Immagini


336
Considerazioni generali sui formati dei file immagine

TIPI DI FILE
I tipi di file si basano sul modo in cui sono formattati i dati dell’immagine. Si
tratta di un file formattato come EPS (Encapsulated PostScript)? Di un file TIFF
(Tagged Image File Format)? Esistono decine di formati grafici, ciascuno dei
quali comprende varianti di memorizzazione e manipolazione delle immagini
bitmap e/o a oggetti. Segue un elenco di formati di file comuni, con le princi-
pali caratteristiche:

• DCS 2.0 (Desktop Color Separations): Un EPS salvato come unico file che può con-
tenere pellicole di quadricromia (cyan, magenta, giallo, nero) oltre a pellicole di
colori piatti e un’immagine master. Un file DCS 2.0 viene preseparato così che
viene stampato più rapidamente di un normale EPS. L’immagine master viene
utilizzata per la stampa composita. Un file DCS 2.0 può contenere informazioni
per immagini bitmap o a oggetti. Il formato DCS 2.0 supporta modelli cromatici
bitmap, colori piatti e CMYK. Il DCS 1.0, o anche detto “immagini monodimen-
sionali, senza profondità,” contiene cinque file: CMYK eppure un file master.
• EPS (Encapsulated PostScript): Può contenere informazioni di tipo bitmap e
orientate agli oggetti. Supporta i modelli cromatici bitmap, in scala di grigio,
RGB, CMYK, colori piatti e catalogati. Il formato EPS consente l’inclusione di
percorsi incorporati, oltre all’inclusione di anteprime a bassa risoluzione per
la visualizzazione e la stampa non PostScript. Esso consente inoltre l’inclusione
di commenti OPI.
Alcuni file EPS non hanno l’anteprima, nel qual caso la finestra immagine verrà
riempita da un’area grigia e non da un’immagine. Nel centro della finestra
grigia verranno visualizzati la dicitura “Immagine PostScript” e il nome del
file. L’immagine potrà comunque essere stampata su un dispositivo di output
PostScript. Se volete, potete tornare all’applicazione originale e salvare l’im-
magine con l’anteprima.
• GIF (Graphics Interchange Format): Sviluppato originariamente da CompuServe
per trasferire i file grafici fra due computer, ora è un diffuso formato di file
grafici utilizzato per documenti Web. Il formato GIF supporta informazioni di
tipo bitmap per un massimo di 256 colori soltanto.

Capitolo 11: Immagini


337
Considerazioni generali sui formati dei file immagine

• JPEG (sviluppato da Joint Photographic Experts Group): Formato di compressione


“distruttiva” che rende possibile una compressione massima. Questo popolare
formato per file grafici può essere trasmesso su Internet grazie all’elevata com-
pressione e alla capacità di supportare il colore a 24 bit. I file JPEG contengono
soltanto informazioni di tipo bitmap. Possono richiedere anche l’estensione di
sistema QuickTime per la decodifica delle immagini. Questo formato supporta
i modelli cromatici in scala di grigio, RGB e CMYK.
La compressione distruttiva è un metodo che comporta una certa perdita di
dati e possibilmente un calo della qualità. Essa tuttavia produce spesso file di
dimensioni minori e un rendering più veloce rispetto alla compressione non
distruttiva.

• PhotoCD: Formato proprietario Kodak sviluppato per l’archiviazione su CD-ROM.


Questo formato contiene soltanto informazioni di tipo bitmap e supporta i
modelli cromatici in scala di grigio, RGB e LAB.
• PICT: Formato Mac OS basato sulle procedure di disegno originali di QuickDraw.
Può contenere informazioni di tipo bitmap e orientate agli oggetti. La profon-
dità dei pixel è limitata a 1 bit per pixel, ma i pixel possono essere di otto
colori diversi (utilizzando i comandi QuickDraw).
• PNG (Portable Network Graphics): Formato di file bitmap che supporta sia i colori
indicizzati che i colori a tonalità continua con compressione distruttiva o non
distruttiva. Il formato PNG è supportato soltanto dai browser Web più recenti.
• TIFF (Tagged Image File Format): Questo formato consente una compressione non
distruttiva se l’applicazione di origine la supporta. Consente anche la compres-
sione JPEG. I file TIFF possono contenere informazioni di tipo bitmap e orien-
tate agli oggetti e supportano i modelli cromatici bitmap, in scala di grigio, RGB,
CMYK e indicizzati. Questo formato consente l’inclusione di percorsi incorpo-
rati e canali alfa e di commenti OPI.
• WMF (Windows Metafile): Formato di file Windows che può contenere infor-
mazioni di tipo bitmap e orientate agli oggetti.
Quando un’immagine Metafile Windows viene importata in QuarkXPress per
Mac OS, viene trasformata in un’immagine PICT.

Capitolo 11: Immagini


338
Considerazioni generali sui formati dei file immagine

F O R M AT I D E I F I L E D I I M M A G I N E M O D I F I C A B I L I
La disponibilità nel menu Stile dei comandi per il trattamento delle immagini
varia a seconda del formato di file dell’immagine selezionata.

TIPO COLORE INTENSITÀ NEGATIVO CONTRASTO MEZZETINTE

EPS/DCS no no no no no
GIF † † sì sì no
JPEG (*.JPG)
Scala di sì sì sì sì sì
Grigio
Colori † † sì sì no
PhotoCD no no sì sì no
PICT (*.PCT)
1 bit sì sì no no sì
Scala di sì sì sì sì sì
Grigio
Colori no no no no no
PNG † † sì sì no
TIFF (*.TIF)
1 bit sì sì sì no sì
Scala di sì sì sì sì sì
Grigio
Colori † † sì sì no
Bitmap Windows (*.BMP)/PCX
1 bit sì sì sì no sì
Scala di sì sì sì sì sì
Grigio
Colori † † sì sì no
WMF no no no no no
† Regolabile tramite la finestra di dialogo Specifiche contrasto immagine
(Stile & Contrasto).

Capitolo 11: Immagini


339
Importazione delle immagini

I M P O R TA Z I O N E D E L L E I M M A G I N I

In QuarkXPress è possibile importare un’immagine in una finestra immagine attiva


utilizzando la funzione Importa immagine (menu Archivio in Mac OS oppure File
in Windows) o incollandola dagli Appunti. Potete importare un’immagine anche sce-
gliendo Importa immagine dal menu contestuale. Per informazioni sui menu con-
testuali, consultate il Capitolo 2 “Menu contestuali” della “Guida a QuarkXPress:
Introduzione all’interfaccia”.

I M P O RTA Z I O N E D E L L E I M M A G I N I
Per importare un’immagine nella finestra immagine attiva, procedete nel modo
seguente:

1 Scegliete Archivio (Mac OS) o File (Windows) & Importa immagine (C+E
in Mac OS, Ctrl+E in Windows).

Scegliete Archivio (Mac OS) o File (Windows) & Importa immagine per selezionare
l’immagine da importare.

2 Utilizzate le opzioni della finestra di dialogo per individuare e selezionare


l’immagine che volete importare. Se disponibile, selezionate Anteprima per
visualizzare l’immagine prima di importarla.

3 Per importare l’immagine selezionata, fate clic su Apri (o doppio clic sul nome
dell’immagine nell’elenco).

L’immagine viene importata nelle sue dimensioni effettive, con l’origine


(angolo superiore sinistro) nell’angolo superiore sinistro della finestra di deli-
mitazione della finestra immagine.

Capitolo 11: Immagini


340
Importazione delle immagini

Può accadere che dobbiate ridimensionare o modificare la posizione di un’im-


magine dopo averla importata per adattarla correttamente nella sua finestra.
Se una finestra immagine appare vuota dopo aver importato un’immagine,
premete C+Opzione+Maiuscole+F (Mac OS) o Ctrl+Alt+Maiusc+F (Windows)
per adattare proporzionalmente l’immagine alla finestra. Per informazioni su
altri metodi di ridimensionamento delle immagini, consultate “Ridimensio-
namento delle immagini” nella sezione “Gestione delle immagini” più oltre
in questo capitolo.

∫ Per importare un file PhotoCD o PCX, o un file TIFF con compressione LZW,
deve essere in esecuzione il software XTensions appropriato.

Quando sono in esecuzione i moduli QuarkXTensions QuarkCMS™ o OPI, alla


finestra di dialogo Importa immagine vengono aggiunte delle schede. Per
informazioni sulla scheda Gestione colori, consultate la sezione “Uso della
gestione colori” nel Capitolo 12, “Colori”. Per informazioni sulla scheda OPI,
consultate la documentazione relativa al software QuarkXTensions OPI sul
CD-ROM di QuarkXPress.

å QuarkXPress visualizza automaticamente un’anteprima a 72 dpi a bassa riso-


luzione di ciascun file TIFF importato. Ciò avviene allo scopo di mantenere
entro limiti ragionevoli le dimensioni del file con un’elevata velocità di ridi-
segno della schermata. Di norma tale velocità è sufficiente per consentire una
buona produttività, ma se un’immagine è comunque troppo grande, può essere
utile ridurre la risoluzione dell’anteprima a video. Per creare un’anteprima a
36 dpi del file importato, premete Maiuscole mentre fate clic su Apri nella fine-
stra di dialogo Importa immagine. Questa operazione non produce alcun
effetto sull’immagine originale ad alta risoluzione.

CONVERSIONE DI IMMAGINI A COLORI E IN SCALA DI GRIGIO


D U R A N T E L’ I M P O RTA Z I O N E
Per importare un file TIFF in scala di grigio come arte al tratto (in bianco e nero),
premete C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre fate clic su Apri nella finestra
di dialogo Importa immagine. Quando converte un’immagine in scala di gri-
gio in un’immagine a 1 bit (arte al tratto), QuarkXPress utilizza una soglia del
50 per cento, traducendo in bianco le intensità di grigio al di sotto della soglia,
in nero quelle al di sopra della soglia.

Per importare un file TIFF in formato arte al tratto come immagine in scala di
grigio, premete Opzione (Mac OS) o Alt (Windows) mentre fate clic su Apri nella
finestra di dialogo Importa immagine.

Capitolo 11: Immagini


341
Importazione delle immagini

Per importare un file TIFF a colori come immagine in scala di grigio, premete C
(Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre fate clic su Apri nella finestra di dialogo
Importa immagine. Nel convertire un’immagine a colori in un’immagine in
scala di grigio, QuarkXPress utilizza i valori RGB o CMYK di ciascun pixel per
determinare la luminanza del pixel, quindi converte il valore di luminanza in
un valore di grigio.

I M M A G I N I I N C O L L AT E
Mac OS e Windows prevedono un’area di transito chiamata Appunti in cui
potete collocare temporaneamente informazioni copiate o tagliate da un testo,
incluse le immagini. Per incollare un’immagine in un documento QuarkXPress,
selezionate una finestra immagine con lo strumento Contenuto E e scegliete
Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Incolla (C+V in Mac OS, Ctrl+V
in Windows). L’immagine contenuta negli Appunti verrà incollata nella finestra
immagine.

Solo in Windows: Se volete esercitare un maggiore controllo su come un oggetto


viene incollato nel documento, utilizzate il comando Incolla speciale del menu
Modifica. Questo comando consente di determinare come deve essere incol-
lato l’oggetto nel documento mediante la tecnologia OLE (Object Linking and
Embedding) di Microsoft Windows.

La tecnologia OLE consente a un’applicazione server di mettere un oggetto a


disposizione di un’applicazione client. Utilizzando un’applicazione server, come
ad esempio un programma per la creazione di immagini, potete copiare un’im-
magine negli Appunti come oggetto. Dopo di che potete incollare, incollare e
incorporare oppure incollare e collegare l’oggetto nell’applicazione client, in
questo caso QuarkXPress. Se successivamente volete modificare l’oggetto incor-
porato o collegato, non dovete far altro che fare doppio clic su di esso con lo
strumento Contenuto E per avviare l’applicazione server dell’oggetto e quindi
modificare l’oggetto. Per informazioni sull’incorporamento e il collegamento
di oggetti, consultate il Capitolo 4, “Menu Comp. (Mac OS) oppure
Modifica (Windows)” della Guida a QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia.

∫ Per ridurre il tempo di ridisegno della schermata, selezionate Immagini simu-


late (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows) & Preferenze &
Preferenze & riquadro Generali). Tutte le finestre immagine verranno visualiz-
zate in grigio (tranne quelle selezionate), rendendo pertanto più rapidi gli
spostamenti all’interno del documento.

Capitolo 11: Immagini


342
Importazione delle immagini

INSERISCI OGGETTO — SOLO IN WINDOWS


Il comando Inserisci oggetto è un’implementazione della tecnologia OLE di
Microsoft Windows che permette di utilizzare la finestra di dialogo Inserisci
oggetto (menu Modifica) per creare un oggetto mediante un’applicazione
server o di importare un file esistente.

Nella finestra di dialogo Inserisci oggetto (menu Modifica) selezionate Crea nuovo per
creare un oggetto mediante un’applicazione server (in alto) oppure Crea dal file per inserire
un file esistente (in basso).

Capitolo 11: Immagini


343
Importazione delle immagini

• Selezionando Crea nuovo nell’elenco Tipo oggetto vengono visualizzati tutti


i tipi di oggetti di applicazioni server disponibili. Selezionatene uno nel campo
Risultato vengono visualizzate informazioni riassuntive su come verrà inserito
l’oggetto. Fate clic su OK per avviare l’applicazione server e creare un oggetto
da inserire nella finestra immagine. Quando fate questo, QuarkXPress applica
istantaneamente alla finestra immagine le modifiche apportate nell’applica-
zione server. Al termine dell’operazione scegliete Esci & Torna a <nome
del documento QuarkXPress> dal menu File dell’applicazione server. Se
avete intenzione di collegare l’oggetto in un secondo tempo, ricordate di sal-
vare il file nell’applicazione server prima di uscire.
• Selezionando Crea dal file viene visualizzato il campo File in cui potete immet-
tere il percorso del file da inserire. Se non conoscete il percorso esatto e il nome
del file dell’oggetto da inserire, fate clic sul pulsante Sfoglia per cercarlo.
Selezionate Collegamento per collegare l’oggetto, altrimenti verrà automatica-
mente incorporato. Ne campo Risultato vengono visualizzate informazioni
riassuntive su come verrà inserito il file.

å Se usate l’opzione Crea nuovo, l’oggetto che state per creare non può essere
collegato e di conseguenza verrà automaticamente incorporato. Ciò avviene
perché un oggetto collegato deve avere un file di origine e, poiché non esiste
ancora alcun file di origine, non è possibile effettuare il collegamento. Quindi,
se create un nuovo oggetto e volete collegarlo, dovete innanzitutto creare e
salvare l’oggetto usando l’opzione Crea nuovo, quindi reinserite l’oggetto nella
finestra immagine usando l’opzione Crea dal file.

S A LVATA G G I O D I U N A PA G I N A I N F O R M AT O E P S

QuarkXPress consente di salvare in formato EPS le singole pagine di un documento


ó inclusi testo e grafica. Le pagine salvate come file EPS possono essere utilizzate ad
esempio per ingrandire o ridurre una pagina QuarkXPress per un’inserzione pubblici-
taria o per un’altra pubblicazione. Questi file EPS possono essere successivamente
importati in altri documenti QuarkXPress o aperti in altre applicazioni.

1 Scegliete Archivio (Mac OS) o File (Windows) & Salva la pagina in EPS
(C+Opzione+Maiuscole+S in Mac OS, Ctrl+Alt+Maiusc+S in Windows). I campi
nella metà inferiore della finestra di dialogo consentono di specificare il for-
mato di memorizzazione della pagina.

Capitolo 11: Immagini


344
Salvataggio di una pagina in formato EPS

Utilizzate la finestra di dialogo Salva la pagina in EPS (menu Archivio in Mac OS oppure File
in Windows) per salvare una pagina QuarkXPress come file EPS. La pagina QuarkXPress potrà
così essere importata come immagine in un documento QuarkXPress o in altre applicazioni.

2 Immettete un numero di pagina nel campo Pagina per specificare la pagina


che volete salvare in formato EPS. Dovete immettere il numero completo della
pagina, incluso un eventuale prefisso, o il numero assoluto della pagina. Il
numero assoluto della pagina corrisponde alla posizione effettiva della pagina
in relazione alla prima pagina del documento, ed è indipendente dalla quantità
di sezioni in cui è suddiviso il documento. Per specificare un numero di pagina
assoluto nel campo Pagina, anteponete al numero immesso il segno più (+). Ad
esempio, per visualizzare la prima pagina di un documento, immettete “+1”.

3 Immettete un valore in percentuale nel campo Scala per specificare le dimen-


sioni dell’immagine EPS.

4 Immettete un valore nel campo Al vivo per “allargare” i confini del file EPS. Ad
esempio, se immettete il valore 0,635 cm, verranno inclusi 0,635 cm di qualsiasi
oggetto che si trova di 0,635 cm al di fuori dei confini della pagina. Se gli oggetti
si estendono di più di 0,635 cm oltre i confini della pagina, soltanto i primi
0,635 cm verranno inclusi nel file EPS.

Capitolo 11: Immagini


345
Salvataggio di una pagina in formato EPS

5 Selezionate Docum. disteso per generare un file EPS dell’intero documento


disteso in cui è ubicata la pagina specificata.

6 Selezionate Pagina trasparente per rendere trasparente l’area della pagina


(come già in QuarkXPress 3.x e versioni precedenti). Se Pagina trasparente
non è selezionata, tutto ciò che rientra nella finestra di delimitazione del
file EPS sarà opaco (come in QuarkXPress 4.x).

Utilizzate la casella di selezione Pagina trasparente (Archivio in Mac OS oppure


File in Windows) & Salva la pagina in EPS) per creare un EPS trasparente.

7 Scegliete un formato dal menu a discesa Formato. Le opzioni disponibili sono


quattro: Colore, B&N, DCS e DCS 2.0.

8 Nel menu a discesa Spazio scegliete lo spazio cromatico in cui verrà esportato
il file EPS. Potete scegliere fra CMYK e RGB. Se scegliete RGB, verrà visualizzata
una finestra di dialogo di avvertimento per ricordarvi che il file EPS RGB risul-
tante non può essere sottoposto a separazione dei colori.

9 Scegliete un’opzione dal menu a discesa Anteprima per creare un’anteprima.


Su Mac OS potete scegliere PICT o TIFF per creare un’anteprima su schermo,
oppure scegliete Nessuno(a) per escludere l’anteprima. In Windows potete
scegliere TIFF per creare un’anteprima a schermo del file EPS, oppure scegliete
Nessuno(a) per escludere l’anteprima.

10 Se la pagina contiene informazioni bitmap (raster), scegliete un’opzione dal


menu a discesa Dati per definire la modalità di memorizzazione dei dati nel file
EPS. Scegliete Binario, ASCII o Clean8bit. (Per una spiegazione delle opzioni
del menu a discesa Dati, consultate la sezione “Definizione delle opzioni di
stampa: La finestra di dialogo Stampa” nel Capitolo 23, “Stampa”.

Capitolo 11: Immagini


346
Salvataggio di una pagina in formato EPS

11 Fate clic sul menu a discesa OPI se la pagina contiene informazioni bitmap in
formato di file TIFF o EPS. Scegliete Includi immagini, Ometti TIFF o Ometti
TIFF & EPS.

• Scegliete Includi immagini per includere tutte le immagini TIFF ed EPS impor-
tate nel file EPS esportato.
• Selezionate Ometti TIFF per sostituire tutte le immagini TIFF con commenti OPI
interpretabili da un server OPI. Il file TIFF vero e proprio non viene descritto nel
PostScript.
• Selezionate Ometti TIFF & EPS per sostituire tutte le immagini TIFF ed EPS con
commenti OPI interpretabili da un server OPI.

Scegliete un’opzione dal menu a discesa OPI (Archivio in Mac OS oppure File in Windows &
Salva la pagina in EPS) per specificare se volete o non volete includere dati EPS e TIFF nella
pagina QuarkXPress.

12 Dopo aver specificato tutte le informazioni per il file EPS, assegnate un nome
al file e fate clic su Salva. In Windows, QuarkXPress seleziona automaticamente
l’estensione appropriata per i file EPS (*.eps) nel campo Salva come.

Capitolo 11: Immagini


347
Salvataggio di una pagina in formato EPS

∫ Le uniche informazioni di trap di cui QuarkXPress tiene conto in un file EPS


sono le impostazioni di sovrastampa. Ciò comprende le pagine esportate da
QuarkXPress come file EPS.

Quando sono in esecuzione i moduli QuarkXTensions QuarkCMS, OPI o


Custom Bleeds, alla finestra di dialogo Salva la pagina in EPS vengono
aggiunte delle schede.

Quando sono in esecuzione i moduli QuarkXTensions QuarkCMS, Custom Bleeds o OPI,


alla finestra di dialogo Salva la pagina in EPS vengono aggiunte delle schede.

Per informazioni sulla scheda Profili, consultate la sezione “La gestione dei
colori” nel Capitolo 12, “Colori”. Per informazioni sulla scheda OPI, consultate
la documentazione relativa al software QuarkXTensions OPI sul CD-ROM di
QuarkXPress. Per informazioni sulla scheda Al vivo, consultate la documen-
tazione relativa al software QuarkXTensions Custom Bleeds sul CD-ROM di
QuarkXPress.

GESTIONE DELLE IMMAGINI

Dopo aver importato un’immagine in una finestra immagine, potete manipolarla spo-
standola, ridimensionandola, inclinandola, colorandola e capovolgendola.

S P O S TA M E N T O D I I M M A G I N I
Spostate le immagini all’interno delle rispettive finestre immagine tramite:

Capitolo 11: Immagini


348
Gestione delle immagini

• Il menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows) e fate clic sulla scheda Immagine. Immettete un valore nel campo
Spostamento orizz. per spostare l’immagine a destra o a sinistra o nel campo
Spostamento vert. per spostarla in alto o in basso. Fate clic su OK.

Utilizzate i campi Spostamento orizz. e Spostamento vert. (Oggetti & Modifica &
scheda Immagine) per specificare la posizione dell’immagine all’interno della finestra
immagine relativamente all’origine della finestra stessa.

• La palette degli Strumenti: Con lo strumento Contenuto E selezionato, fate


clic sull’immagine e spostatela nel punto desiderato all’interno della finestra
immagine.
• La palette delle Misure: Immettete un valore nel campo X+ per spostare l’im-
magine a destra o a sinistra o nel campo Y+ per spostarla in alto o in basso.
Potete anche fare clic sulle frecce N e n (Mac OS) o j (Windows) nella palette
delle Misure per spostare l’immagine di 1 punto per volta. Premete Opzione
mentre fate clic sulle frecce N e n (Mac OS) o premete Alt mentre fate clic sulle
frecce j (Windows) per spostare l’immagine di 0,1 punti per volta.

Immettete un valore nei campi X+ e Y+ o fate clic sulle frecce N e n nella palette delle Misure
per spostare un’immagine all’interno della relativa finestra immagine.

Capitolo 11: Immagini


349
Gestione delle immagini

ç C O M A N D I D A TA S T I E R A
S P O S TA M E N T O MAC OS WINDOWS
A U T O M AT I C O COMANDO COMANDO
Immagini centrate C+Maiuscole+M Ctrl+Maiusc+M
Spostamento immagini Tasti freccia Tasti freccia
di 1 punto per volta
Spostamento immagini Opzione+ Alt+tasti freccia
di 0,1 punti per volta tasti freccia

∫ Se, quando utilizzate le frecce della palette delle Misure o i tasti freccia, è sele-
zionato lo strumento Oggetto e, si sposterà la finestra immagine anziché
l’immagine nella finestra.

RIDIMENSIONAMENTO DELLE IMMAGINI


é possibile ingrandire o ridurre le immagini in scala utilizzando:

• Il menu Oggetti. Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M
in Windows) e fate clic sulla scheda Immagine. Immettete un valore nei
campi Scala orizzontale e Scala verticale per ridimensionare l’immagine.
Fate clic su OK.

Utilizzate i campi Scala orizzontale e Scala verticale (Oggetti & Modifica & scheda
Immagine) per aumentare o diminuire le dimensioni di un’immagine.

• Il menu Stile. Selezionate l’immagine e scegliete un’opzione dal menu Stile.


L’opzione Centra immagine (C+Maiuscole+M in Mac OS, Ctrl+Maiusc+M in
Windows) centra l’immagine nella finestra senza in effetti ridimensionarla.
L’opzione Immagine intera nella finestra (C+Maiuscole+F in Mac OS, Ctrl+
Maiusc+F in Windows) ridimensiona l’immagine in modo che entri nella fine-
stra, senza tuttavia ridimensionarla in modo proporzionale.

Capitolo 11: Immagini


350
Gestione delle immagini

Di conseguenza può verificarsi una distorsione dell’immagine. L’opzione


Immagine intera nella finestra (in modo proporzionale)
(C+Opzione+Maiuscole+F in Mac OS, Ctrl+Alt+Maiusc+F in Windows) ridi-
mensiona l’immagine proporzionalmente in modo che entri nella finestra.
L’opzione Finestra intera nell’immagine ridimensiona la finestra in base alle
dimensioni dell’immagine che non viene ridimensionata in alcun modo.
• La palette delle Misure. Immettete un valore nei campi X% e Y% per ridimen-
sionare l’immagine e quindi premete Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Immettete un valore nei campi X% e Y% della palette delle Misure per ridimensionare un’im-
magine in scala.

å Premete C (Mac OS) o Ctrl (Windows) mentre ridimensionate manualmente


una finestra immagine per ridimensionare immagine e finestra contemporanea-
mente. Premete C+Opzione+Maiuscole (Mac OS) o Ctrl+Alt+Maiusc (Windows)
per ridimensionare proporzionalmente immagine e finestra immagine.

Dopo aver importato un’immagine in una finestra, potete scegliere Finestra


intera nell’immagine e Immagine intera nella finestra dal menu contestuale.
Per informazioni sui menu contestuali, consultate il Capitolo 2 “Menu conte-
stuali” della Guida a QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia.

ç C O M A N D I D A TA S T I E R A
RIDIMENSIONAMENTO MAC OS WINDOWS
A U T O M AT I C O I M M A G I N E COMANDO COMANDO
Adatta a finestra immagine C+Maiuscole+F Ctrl+Maiusc+F
Adatta a finestra immagine C+Opzione+ Ctrl+Alt+
proporzionalmente Maiuscole+F Maiusc+F
Riduci del 5% C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+< Maiusc+<
Aumenta del 5% C+Opzione+ Ctrl+Alt+
Maiuscole+> Maiusc+>

∫ Se avete ruotato o inclinato un’immagine prima di utilizzare i comandi dalla


tastiera, sarà possibile notare un ridimensionamento non corretto dell’immagine.

Capitolo 11: Immagini


351
Gestione delle immagini

R I TA G L I O D E L L E I M M A G I N I
Se desiderate rendere visibile soltanto una porzione dell’immagine, potete rita-
gliarla regolando le dimensioni della finestra immagine. Per ridimensionare una
finestra immagine, consultate la sezione “Ridimensionamento delle finestre” nel
Capitolo 4, “Nozioni di base sulle finestre”.

Ritagliate le immagini ridimensionando la finestra immagine in modo che resti visibile sol-
tanto la porzione desiderata.

å Quando ritagliate un’immagine in QuarkXPress, viene inviata al dispositivo


di output l’intera immagine, oltre alla parte ritagliata. Ciò può rallentare il
processo di stampa, anche se in effetti viene stampata soltanto la parte rita-
gliata. Di conseguenza per incrementare la velocità di output, è consigliabile
utilizzare un’applicazione di fotoritocco per ritagliare le immagini.

R O TA Z I O N E E I N C L I N A Z I O N E D E L L E I M M A G I N I
La rotazione di un’immagine consente di tracciarla con un’angolazione diversa,
mentre l’inclinazione le conferisce un effetto obliquo. Potete ruotare o inclinare
un’immagine tramite:

• Il menu Oggetti: Scegliete Oggetti & Modifica (C+M in Mac OS, Ctrl+M in
Windows) e fate clic sulla scheda Immagine. Per ruotare un’immagine, immet-
tete un valore nel campo Rotazione immag. Per inclinare un’immagine, immet-
tete un valore nel campo Inclinazione immag. Fate clic su OK.

Utilizzate i campi Rotazione immag. e Inclinazione immag. (Oggetti & Modifica &
scheda Immagine) per impostare rotazione e inclinazione di un’immagine all’interno di una
finestra immagine.

Capitolo 11: Immagini


352
Gestione delle immagini

• La palette delle Misure: Immettete un valore nei campi r o S per ruotare o


inclinare un’immagine, quindi premete Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Utilizzate i campi r e S nella palette delle Misure per ruotare o inclinare un’immagine.

å Selezionate lo strumento Rotazione R nella palette degli Strumenti per ruo-


tare manualmente la finestra immagine e l’immagine.

Quando ruotate una finestra immagine in QuarkXPress, ruota anche l’imma-


gine. Per raddrizzare l’immagine, ruotate al contrario l’immagine della stessa
quantità di gradi. Ad esempio, se ruotate una finestra immagine di 30°, immet-
tete un valore di –30° nel campo r della palette delle Misure o nel campo
Rotazione immag. della scheda Immagine (Oggetti & Modifica).

APPLICAZIONE DI COLORE E INTENSITÀ


é possibile applicare colore e intensità a ombreggiature e mezzitoni delle
immagini in bianco e nero e in scala di grigio. Potete applicare colore e inten-
sità tramite:

• Il menu Stile: Scegliete Stile & Colore e selezionate un colore dal sottomenu.
Scegliete Stile & Intensità e selezionate una percentuale dal sottomenu oppure
scegliete Altre e immettete un valore nel campo Intensità. Fate clic su OK.
• Il menu Oggetti: Scegliete Oggetti & Modifica e fate clic sulla scheda
Immagine. Scegliete un colore dal menu a discesa Colore. Scegliete un’inten-
sità dal menu a discesa Intensità e fate clic su OK.
• La palette Colori: Scegliete Visualizza & Mostra colori (F12). Fate clic sull’icona
di immagine p, quindi fate clic su uno dei colori elencati. Fate clic sulla frec-
cia < accanto al valore di intensità corrente per visualizzare un elenco di valori
in percentuale, quindi scegliete una percentuale dall’elenco. Potete anche
impostare l’intesità direttamente nel campo immettendo un nuovo valore e
premendo Return (Mac OS) o Invio (Windows).

Capitolo 11: Immagini


353
Gestione delle immagini

Quando nella palette Colori è selezionata l’icona di immagine p, potete tra-


scinare i colori dalla palette facendo clic su uno dei campioni nell’elenco dei
colori e trascinandolo su una finestra immagine. Non appena il campione di
colore si trova sulla finestra, l’immagine viene riempita con il nuovo colore.
Lasciate andare il campione per applicare il colore.

A questa immagine in scala di grigio è stato applicato del colore.

CAPOVOLGIMENTO DELLE IMMAGINI


Potete capovolgere il contenuto di una finestra immagine da sinistra a destra
e dall’alto in basso tramite:

• Il menu Stile: Scegliete Stile & Capovolgim. orizzontale per ribaltare il con-
tenuto di una finestra immagine da sinistra a destra. Scegliete Stile &
Capovolgim. verticale per ribaltare il contenuto di una finestra immagine
dall’alto in basso.

Potete capovolgere un’immagine (a sinistra) da sinistra a destra scegliendo Stile &


Capovolgim. orizzontale (al centro) e dall’alto in basso scegliendo Stile & Capovolgim.
verticale (a destra).

Capitolo 11: Immagini


354
Gestione delle immagini

• La palette delle Misure: Fate clic sull’icona di capovolgimento orizzontale (


per capovolgere un’immagine da sinistra a destra. Fate clic sull’icona di capo-
volgimento verticale ) per capovolgere l’immagine dall’alto in basso.

Capovolgete le immagini facendo clic sulle icone di capovolgimento nella palette delle Misure.

APPLICAZIONE DEL CONTRASTO

La manipolazione del contrasto consente di modificare l’aspetto di un’immagine


sullo schermo e in stampa. In particolare, il contrasto descrive la riproduzione della
tonalità ó ovvero il rapporto tra luci, mezzitoni e ombreggiature di un’immagine. é
possibile creare il contrasto desiderato utilizzando la finestra di dialogo Specifiche
contrasto immagine.

Selezionate un’immagine normale (in alto a sinistra) e scegliete Stile & Contrasto. Nella
finestra di dialogo Specifiche contrasto immagine fate clic sullo strumento Contrasto
alto & (in alto a destra), sullo strumento Posterizzato * (in basso a sinistra) o nella
casella di selezione Negativo (in basso a destra).

Capitolo 11: Immagini


355
Applicazione del contrasto

In QuarkXPress il contrasto di un’immagine viene rappresentato mediante una


linea su un grafico nella finestra di dialogo Specifiche contrasto immagine
(Stile & Contrasto). Questa linea è di fatto una curva. Nel grafico il contrasto
viene riprodotto rapportando l’input (ovvero il contrasto originale) all’output
(contrasto visualizzato). La curva rappresenta la curva tonale modificata del-
l’immagine. Qualsiasi modifica alla curva altera la tonalità dell’immagine. Per
modificare il contrasto di un’immagine, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Stile & Contrasto (C+Maiuscole+C in Mac OS, Ctrl+Maiusc+O in


Windows).

Nella finestra di dialogo Specifiche contrasto immagine (Stile & Contrasto) viene visua-
lizzata una linea a 45° da 0 a 1 quando è selezionata un’immagine in scala di grigio con
contrasto normale.

2 Se è selezionata un’immagine a colori, scegliete il modello cromatico HSB,


RGB, CMY o CMYK dal menu a discesa Modello per specificare le compo-
nenti del colore da manipolare.

Scegliete HSB, RGB, CMY o CMYK dal menu a discesa Modello quando è selezionata
un’immagine a colori. Una volta scelto il modello, potrete manipolarne le componenti
(Stile & Contrasto).

Capitolo 11: Immagini


356
Applicazione del contrasto

3 Nell’area Colore diventano disponibili le componenti del colore per il modello


selezionato. Se ad esempio scegliete il modello CMYK, nell’area Colore ver-
ranno visualizzate le caselle di selezione Cyan, Magenta, Giallo e Nero. Per
modificare una o più componenti del colore, selezionatele nell’area Colore.

4 Utilizzate uno dei nove strumenti di regolazione del contrasto per modificare
in modi diversi le curve selezionate. Se l’immagine è in scala di grigio, sarà
disponibile una sola curva. Quando viene selezionata un’immagine a colori,
sarà possibile manipolare da una a quattro curve contemporaneamente. Se ad
esempio nel menu a discesa Modello è stato scelto CMYK, potrete manipolare
le curve del Cyan, Magenta, Giallo e Nero in qualsiasi combinazione, sele-
zionando semplicemente i canali desiderati.

H Lo strumento Mano consente di spostare intere curve sul grafico di rappresen-


tazione del contrasto. Quando spostate una curva contro uno dei lati del grafico
e rilasciate il mouse, la curva si appiattisce. Imponete alla curva spostamenti
orizzontali e verticali tenendo premuto Maiuscole mentre trascinate la curva.

Utilizzate lo strumento Mano H per spostare nella posizione desiderata la curva di contra-
sto selezionata (Stile & Contrasto).

d Lo strumento Matita consente di rigenerare o regolare le curve a mano libera.


Forzate le modifiche ad angoli di 0°, 45° o 90° tenendo premuto Maiuscole
mentre utilizzate lo strumento Matita.

Capitolo 11: Immagini


357
Applicazione del contrasto

L Lo strumento Linea consente di effettuare regolazioni lineari alle curve.


Forzate le modifiche ad angoli di 0°, 45° o 90° tenendo premuto Maiuscole
mentre utilizzate lo strumento Linea.

$ Lo strumento Posterizzatore colloca maniglie sull’asse orizzontale in corri-


spondenza dei segni di incremento del 10%. Aumentate o diminuite la relazione
input-output secondo incrementi tonali del 10% trascinando le maniglie verso
l’alto o verso il basso.

% Lo strumento Punta colloca maniglie sull’asse orizzontale in corrispondenza


dei segni di incremento del 10%. Trascinate le maniglie verso l’alto o verso il
basso per creare delle punte.

^ Lo strumento Contrasto normale ripristina la posizione originale delle curve


di contrasto (linea a 45°).

& Lo strumento Contrasto alto imprime alle curve la forma per il contrasto alto,
convertendo l’immagine in arte al tratto.

* Lo strumento Posterizzato imprime alle curve la forma per la posterizzazione.

( Lo strumento Inversione capovolge orizzontalmente le curve selezionate.


Facendo clic sullo strumento Inversione verrà generato il negativo delle curve
selezionate nel grafico. Lo strumento Inversione non crea necessariamente il
negativo del contrasto corrente dell’intera immagine, bensì inverte semplice-
mente le modifiche apportate alle curve.

5 Selezionate Negativo per creare il negativo del contrasto corrente dell’imma-


gine. Se avete modificato le curve di contrasto utilizzando la finestra di dialogo
Specifiche contrasto immagine, tali modifiche vengono effettuate prima di
applicare Negativo. Selezionare Negativo equivale a scegliere Negativo dal
menu Stile.

6 Fate clic su Applica (C+A in Mac OS, Alt+A in Windows) per vedere in ante-
prima l’effetto delle modifiche; quindi fate clic su OK.

å Le opzioni di regolazione del contrasto non sono disponibili per alcuni tipi di
immagini, ad esempio le immagini a 1 bit e i file EPS. Se non riuscite a regolare
il contrasto per un’immagine a colori, controllate le impostazioni delle preferenze
per l’applicazione (Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Preferenze &
Preferenze & riquadro Visualizzazione). Per un’immagine importata, il valore
TIFF a colori deve essere impostato su 8 bit, in caso contrario le opzioni di rego-
lazione del contrasto saranno inaccessibili per tale immagine. Per risolvere il
problema, impostate TIFF a colori su 8 bit e reimportate l’immagine.

Le modifiche apportate al contrasto influenzano soltanto il modo in cui


QuarkXPress visualizza e stampa un’immagine importata; il file dell’immagine
originale rimane inalterato.

Capitolo 11: Immagini


358
Applicazione di retini mezzetinte personalizzati

A P P L I C A Z I O N E D I R E T I N I M E Z Z E T I N T E P E R S O N A L I Z Z AT I S

Le mezzetinte sono la riproduzione di una fotografia a tono continuo tradizionalmente


creata fotografando l’immagine attraverso una rete o retino di contatto contenente un
motivo a griglia. Le gradazioni della tonalità vengono simulate utilizzando punti o
altre forme di dimensioni varie. Le opzioni della finestra di dialogo Mezzetinte del-
l’immagine consentono di specificare la densità del retino in linee per pollice, l’in-
clinazione e il motivo.

Utilizzate la finestra di dialogo Mezzetinte dell’immagine (Stile & Mezzetinte) per applicare
un retino di mezzetinte personalizzato. Questa immagine in scala di grigio ha una Densità
di 25 lpi (line per inch, linee per pollice), una Angolazione di 90° e la sua Funzione (forma
dei punti) è impostata su Ellisse.

Per riprodurre un’immagine viene ripetuto il motivo di un retino di mezzetinte


con angolazione e densità costanti. L’angolazione del retino definisce la dire-
zione delle righe del motivo. La densità del retino determina invece il numero
di linee per pollice che vengono stampate per il motivo selezionato. Per creare
un retino di mezzetinte personalizzato, selezionate un’immagine in scala di
grigio appropriata e procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Stile & Mezzetinte (C+Maiuscole+H in Mac OS, Ctrl+Maiusc+H in


Windows).

2 Per specificare il numero di linee per pollice da stampare per il motivo di retino
selezionato, scegliete un’opzione dal menu a discesa Densità oppure immettete
un valore nel campo Densità.

La definizione della densità di linea dipende da numerosi fattori, inclusi la


risoluzione della stampante e il tipo di carta che si intende usare. In generale,
quanto più è alta la risoluzione del dispositivo di stampa e lucida la carta, tanto
più fine potrà essere il retino di mezzetinte (più linee per pollice).

Capitolo 11: Immagini


359
Applicazione di retini mezzetinte personalizzati

3 Per specificare l’orientamento delle linee del motivo del retino, scegliete un’op-
zione dal menu a discesa Angolazione oppure immettete un valore nel campo
Angolazione.

Specificate Densità, Angolazione e Funzione della linea per mezzo della finestra di dialogo
Mezzetinte dell’immagine (Stile & Mezzetinte).

4 Scegliete uno dei tipi di forma dei punti fra quelli disponibili nel menu a discesa
Funzione: Default, Punto, Linea, Ellisse, Quadrato o Intensità graduata.

• L’opzione Default utilizza l’impostazione definita nella scheda Output


della finestra di dialogo Stampa (Archivio in Mac OS oppure File in
Windows) & Stampa).
• L’opzione Punto utilizza un puntino rotondo per creare il retino di mezzetinte.
Questo è il motivo più usato per l’output.
• L’opzione Linea utilizza delle linee rette per creare il retino di mezzetinte. La
larghezza della linea cambia in relazione all’impostazione Densità. (La funzione
Linea e la densità delle linee non sono la stessa cosa.)
• L’opzione Ellisse utilizza un punto ovale per creare il retino di mezzetinte.
• L’opzione Quadrato utilizza un punto quadrato per creare il retino di mezzetinte.
Questa funzione fornisce i risultati migliori con densità di retino molto basse.
• L’opzione Intensità graduata genera un motivo ottimizzato per la stampa con
una stampante laser o per la produzione di più copie mediante fotocopiatura
anziché mediante stampa.
5 Fate clic su OK.

∫ I retini di mezzetinte non sono visibili sullo schermo. Per controllare gli
effetti del retino personalizzato, stampate l’immagine.

Capitolo 11: Immagini


360
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

C R E A Z I O N E E M O D I F I C A D E I P E R C O R S I D I R I TA G L I O

In QuarkXPress i percorsi di ritaglio determinano le porzioni visibili e non visibili di


un’immagine. Questa funzione è particolarmente utile quando si desidera isolare il
soggetto di un’immagine dallo sfondo circostante presente nel file immagine originale.
QuarkXPress è in grado di creare percorsi di ritaglio ex-novoo di ricavarli dalle infor-
mazioni sui percorsi incorporati e sul canale alfa.

N O Z I O N I D I B A S E S U I P E R C O R S I D I R I TA G L I O

La figura a sinistra mostra l’immagine con tutti i dati. La figura a destra mostra come un
percorso di ritaglio permette di eliminare i dati indesiderati.

Il percorso di ritaglio è una forma di Bézier chiusa che definisce le parti da


trattare come aree visibili e le parti da trattare come aree non visibili.

I percorsi di ritaglio in QuarkXPress determinano la parte visibile dell’immagine,


mentre i percorsi circonda di scorrimento del testo determinano come far andare
a capo il testo. Le impostazioni per i percorsi di scorrimento del testo e i percorsi
di ritaglio non devono necessariamente coincidere. é anzi possibile utilizzare
percorsi di ritaglio o canali alfa diversi per le impostazioni di ritaglio e di scor-
rimento del testo. Per modificare lo scorrimento del testo, consultate la sezione
“Scorrimento del testo attorno a un oggetto” nel Capitolo 10, “Grafica e com-
posizione tipografica”.

I percorsi di ritaglio creati da QuarkXPress si basano sul file immagine ad alta


risoluzione e vengono memorizzati con il documento QuarkXPress.

Capitolo 11: Immagini


361
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

C R E A Z I O N E D I P E R C O R S I D I R I TA G L I O
Per creare o assegnare un percorso di ritaglio, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Oggetti & Ritaglia (C+Opzione+T in Mac OS, Ctrl+Alt+T in Windows).


Il percorso verde nell’area Anteprima (Oggetti & Ritaglia) rappresenta il per-
corso di ritaglio, il profilo blu rappresenta la finestra immagine. Per modificare
questi colori di default, scegliete Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) &
Preferenze & Preferenze, quindi selezionate il riquadro Visualizzazione. Fate
doppio clic sul colore Righello o sul colore Margine per modificare rispettiva-
mente il colore del percorso di ritaglio o quello della finestra immagine.

Scegliete un’opzione dal menu a discesa Tipo:

• Scegliete Oggetti per ritagliare un’immagine sulle dimensioni della finestra


immagine. Oggetti non crea un percorso di ritaglio, bensì ritaglia l’immagine
per adattarla alla finestra immagine in cui è contenuta.

• Scegliete Limiti immagine per ritagliare un’immagine intorno alla “area di


supporto” rettangolare del file immagine importato. Ciò include le eventuali
aree bianche salvate con il file immagine originale. Immettete un valore nei
campi Superiore, Sinistro, Inferiore, e Destro per specificare la distanza del
percorso di ritaglio dai limiti dell’immagine. Valori positivi aumentano la
distanza, valori negativi la riducono.

Scegliete Limiti immagine dal menu a discesa Tipo (Oggetti & Ritaglia) se volete utiliz-
zare la cosiddetta “area di supporto” dell’immagine come percorso di ritaglio.

Capitolo 11: Immagini


362
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

• Scegliete Percorso incorporato per ritagliare un’immagine secondo un percorso


già incorporato nel file immagine. Se il file immagine contiene più percorsi
incorporati, sceglietene uno dal menu a discesa Percorso.

Scegliete Percorso incorporato dal menu a discesa Tipo (Oggetti & Ritaglia), quindi
scegliete un percorso dal menu a discesa Percorso. QuarkXPress analizzerà le informa-
zioni sul percorso incorporato e genererà un percorso di ritaglio.

• Scegliete Canale alfa per ritagliare un’immagine intorno a un canale alfa già
incorporato in un file immagine. Se il file contiene più canali alfa incorporati,
sceglietene uno dal menu a discesa Alfa.
I canali alfa vengono salvati nelle applicazioni di fotoritocco. Sono in realtà
selezioni (e non percorsi) create sotto forma di maschere a 8 bit. (Una maschera
è un’immagine in bianco e nero o in scala di grigio utilizzata per indicare quali
parti di un’altra immagine sono visibili e quali invece sono trasparenti.)

Le applicazioni di fotoritocco sono in grado di incorporare percorsi e canali


alfa in un’immagine. Se in QuarkXPress viene importata un’immagine in cui
sono memorizzati questi dati, sarà possibile accedere alle informazioni su per-
corso e canale utilizzando la scheda Ritaglia della finestra di dialogo Modifica

Capitolo 11: Immagini


363
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

(menu Oggetti). QuarkXPress è in grado di utilizzare le informazioni incorpo-


rate sui canali alfa per definire un percorso di ritaglio, ma non supporta la tra-
sparenza parziale che una maschera a 8 bit può contenere.

Il formato TIFF può includere percorsi incorporati e canali alfa. I formati EPS,
BMP, JPEG, PCX e PICT supportano invece esclusivamente percorsi incorporati.

• Scegliete Aree non bianche per creare un percorso di ritaglio di QuarkXPress


basato sul soggetto dell’immagine. A seconda dell’immagine e del valore nel
campo Soglia, il percorso di ritaglio seguirà il contorno di una figura non bianca
all’interno di un’immagine più grande bianca o quasi bianca (o viceversa).

Scegliete Aree non bianche dal menu a discesa Tipo (Oggetti & Ritaglia) per creare un
percorso di ritaglio intorno al soggetto dell’immagine e ignorare lo sfondo (a destra).

Il miglior risultato di Aree non bianche si ottiene quando le parti non deside-
rate di un’immagine sono molto più chiare del soggetto dell’immagine (o vice
versa). Se invece utilizzate un’immagine in scala di grigio o a colori con valori
tonali uniformi, QuarkXPress avrà difficoltà nell’interpretare il profilo del sog-
getto e non sarà in grado di creare un percorso di ritaglio molto accurato.

Capitolo 11: Immagini


364
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

å Per riportare le modifiche effettuate nell’area Anteprima della scheda Ritaglia,


fate clic su Applica, selezionate un altro campo o premete Tab. Premendo ripe-
tutamente il tasto Tab potrete inoltre passare da un campo all’altro.

Fate clic su Ridigitalizza per rigenerare il percorso di ritaglio in base alle impo-
stazioni della finestra di dialogo Ritaglia. Facendo clic su Ridigitalizza verrà
annullato l’effetto prodotto dall’opzione Ritaglia a dimens. finestra.

L’area Informazioni nella scheda Ritaglia riporta statistiche sul numero di


Canali Alfa e Percorsi incorporati inclusi nel file immagine originale, oltre al
numero di Punti di cui è composto il percorso di ritaglio di QuarkXPress.

M A N I P O L A Z I O N E D E I P E R C O R S I D I R I TA G L I O
Quando nel menu a discesa Tipo viene scelto Percorso incorporato, Canale
Alfa o Aree non bianche, diventano disponibili vari campi per la manipola-
zione del percorso di ritaglio.

1 Per cambiare le dimensioni del percorso di ritaglio, immettete un valore nel


campo Esterno. Valori positivi spostano ulteriormente il percorso di ritaglio
rispetto all’impostazione originale, valori negativi riducono la porzione di
immagine inclusa nel percorso di ritaglio.

Immettete un valore nel campo Esterno (Oggetti & Ritaglia) per definire la distanza che
sussiste fra il percorso di ritaglio e l’immagine ritagliata. Con un valore di 0 pt (a sinistra), il
percorso di ritaglio non sarà interno né esterno. Con un valore di 10 pt (a destra), il percorso
di ritaglio sarà esterno di 10 punti.

å Per ridurre o eliminare pixel isolati che appaiono sui contorni di un’immagine,
provate a immettere un piccolo valore negativo nel campo Esterno, come ad
esempio –0,5 pt.

Capitolo 11: Immagini


365
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

2 Per individuare ed eliminare i percorsi intorno a pixel isolati quando create il


percorso di ritaglio, immettete un valore nel campo Distorsione. Ad esempio,
se in questo campo immettete 5 punti, tutti i percorsi dell’immagine che risul-
tano inferiori a 5 punti verranno rimossi. Questa funzione è utile per rimuovere
dallo sfondo di un’immagine i pixel non desiderati (eliminando i percorsi
minori intorno ai pixel).

Nella figura a sinistra sono evidenti alcune aree di percorsi minori estranei all’immagine.
Queste aree minori possono essere ignorate impostando un valore più alto nel campo
Distorsione (Oggetti & Ritaglia) (a destra).

Un percorso di ritaglio non include necessariamente un solo oggetto. Se ad


esempio l’immagine in questione consiste di due ciambelle e un po’ di bri-
ciole sparse (e i valori della scheda Circonda sono impostati in modo da ren-
dere questo scenario), il percorso di ritaglio di QuarkXPress potrà mostrare
due percorsi verdi intorno alle due ciambelle, altrettanti percorsi verdi intorno
al foro delle ciambelle e minuscoli percorsi verdi intorno alle briciole. Tutti
questi percorsi vengono in realtà considerati un unico percorso di ritaglio. Per
eliminare i percorsi delle briciole, immettete un valore nel campo Distorsione
che corrisponda al loro diametro (ad esempio 5 pt). Dall’immagine verranno
esclusi tutti i percorsi inferiori a 5 pt di diametro.

3 Per specificare la precisione del percorso di ritaglio, immettete dei valori nel
campo Uniformità. Quando nel campo Uniformità immettete un valore basso,
ad esempio 0, verrà generato un percorso molto accurato ma matematicamente
complesso. A causa della complessità e del numero di punti interessati, il per-
corso potrà richiedere molta memoria e causare problemi durante la stampa.
Valori elevati generano un percorso meno preciso.

Utilizzate il campo Uniformità (Oggetti & Ritaglia) per determinare quanto è regolare o
irregolare un percorso. Con un valore di 0 pt (a sinistra), il percorso verrà descritto da nume-
rosi punti. Con un valore di 2 pt (al centro), verrà utilizzato un minor numero di punti, ma la
descrizione della forma sarà ancora relativamente accurata. Con un valore di 20 pt (destra),
l’uniformità del percorso si perderà del tutto.

Capitolo 11: Immagini


366
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

∫ Il campo Punti nell’area Informazioni riporta il numero di punti di cui è costi-


tuito il percorso di ritaglio di QuarkXPress.

4 Per specificare secondo quale criterio QuarkXPress deve distinguere i pixel scuri
da quelli chiari, immettete un valore nel campo Soglia. Quando viene scelta
l’opzione Aree non bianche, i pixel con intensità inferiore al valore Soglia
verranno esclusi dall’area di ritaglio, i pixel con intensità superiore verranno
inclusi. Per i canali alfa vale il contrario.

Il valore Soglia determina la definizione di bianco. Tutti i pixel definiti “bian-


chi” vengono esclusi dal percorso. Se ad esempio Soglia è impostata sul 20%
e il valore grigio di un pixel è minore o uguale al 20%, il pixel verrà conside-
rato “bianco”ed escluso dal percorso di ritaglio.

Immettete un valore nel campo Soglia (Oggetti & Ritaglia) per stabilire la posizione del
percorso di ritaglio. Con un valore di 0 (a sinistra), nessun pixel è definito bianco, pertanto
tutti i pixel verranno inclusi nel percorso. Con un valore di 10% (al centro), tutti i pixel più
chiari del 10% grigio sono definiti bianchi e ignorati (i restanti pixel verranno inclusi nel per-
corso). Con un valore di 75% (a destra), tutti i pixel più chiari del 75% grigio sono definiti
bianchi, pertanto solo le aree molto scure verranno incluse nel percorso di ritaglio.

∫ Il campo Soglia è disponibile soltanto per le opzioni Aree non bianche e


Canale alfa. (Potete modificare il valore Soglia quando è selezionato un
canale alfa perché i canali alfa sono in scala di grigio. I canali alfa in scala di
grigio sono costituiti da pixel con un valore di grigio variabile, di conseguenza
è possibile utilizzare una soglia per determinare quali pixel rientrano nel per-
corso di ritaglio e quali ne sono esclusi.)

Capitolo 11: Immagini


367
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

CREAZIONE DI EFFETTI SPECIALI


La scheda Ritaglia contiene delle opzioni che permettono di invertire un per-
corso di ritaglio o di specificare se un’immagine viene ritagliata usando soltanto
i lati esterni o ancora se l’immagine è contenuta dentro alla sua finestra. Per
creare degli effetti speciali, selezionate un’immagine e procedete nel modo
seguente:

1 Per rendere visibili le aree trasparenti e rendere trasparenti le aree visibili, selezionate
Negativo.

Utilizzate l’opzione Negativo per visualizzare le aree che prima erano trasparenti e nascon-
dere le aree che prima erano visibili.

2 Per determinare se QuarkXPress deve consentire la presenza di aree vuote in


un percorso, selezionate Soltanto i lati esterni per fare in modo che vengano
selezionati esclusivamente i lati esterni del percorso di ritaglio. Deselezionate
Soltanto i lati esterni per includere i percorsi con cui vengono definite le aree
vuote interne ad un’immagine.

Selezionate Soltanto i lati esterni (Oggetti & Ritaglia) per generare soltanto i lati esterni
del percorso, come il contorno della farfalla (a sinistra). Deselezionate Soltanto i lati esterni
se volete che vengano generate tutte le informazioni sui percorsi interni, come il motivo delle
ali della farfalla (a destra).

Capitolo 11: Immagini


368
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

3 Selezionate Limita alla finestra per ritagliare l’immagine lungo i lati della fine-
stra immagine. Deselezionate Limita alla finestra per consentire all’immagine
di estendersi oltre i limiti della finestra immagine.

L’opzione Limita alla finestra (Oggetti & Ritaglia) fa in modo che l’immagine non vada oltre
i confini della finestra immagine (a sinistra). Deselezionate Limita alla finestra per visualizzare
l’immagine anche al di fuori della finestra immagine (a destra).

4 Per rimuovere le porzioni del percorso di ritaglio che si trovano all’esterno dei
bordi della finestra, fate clic su Ritaglia a dimens. finestra.

Collocate all’esterno della finestra immagine l’area non desiderata di un’immagine (a sinistra),
quindi fate clic su Ritaglia a dimens. finestra per visualizzare soltanto l’area desiderata (a
destra). Se spostate l’oggetto ritagliato, la parte ritagliata non sarà più visibile.

5 Fate clic su Applica (C+A in Mac OS, Alt+A in Windows) per vedere in ante-
prima l’effetto delle modifiche; quindi fate clic su OK.

å Quando applicate un colore ad una finestra immagine, il percorso di ritaglio è


in primo piano rispetto alla finestra colorata. Potrete allora creare effetti inte-
ressanti selezionando Negativo nella scheda Ritaglia: l’immagine ritagliata
verrà riempita con il colore di sfondo.

Capitolo 11: Immagini


369
Creazione e modifica dei percorsi di ritaglio

M O D I F I C A D E I P E R C O R S I D I R I TA G L I O
é possibile modificare manualmente un percorso di ritaglio di QuarkXPress.
Se lo fate, tenete presente che la vostra guida nell’esecuzione di questa opera-
zione è un’anteprima a bassa risoluzione, per cui la precisione non può essere
molto elevata. Non è possibile modificare manualmente un percorso di ritaglio
incorporato, ovvero un percorso che non è stato creato con QuarkXPress.

Selezionate l’immagine e scegliete Oggetti & Cambia. Quindi selezionate


Percorso ritaglio per accedere a punti, maniglie di curvatura e segmenti del
percorso di ritaglio e manipolarli. Il percorso di ritaglio è rappresentato da
un profilo verde. Modificate il percorso come un normale oggetto di Bézier.
Per informazioni sulla modifica degli oggetti di Bézier, consultate la sezione
“Ridimensionamento delle finestre” del Capitolo 4, “Nozioni di base sulle
finestre”.

Scegliete Oggetti & Cambia e selezionate Percorso ritaglio per accedere al contorno
Bézier del percorso di ritaglio.

å Se nel menu a discesa Tipo (Oggetti & Ritaglia) avete selezionato Oggetti, non
potete modificare un percorso di ritaglio utilizzando i punti di Bézier.

Capitolo 11: Immagini


370
Elenco e aggiornamento delle immagini

ELENCO E AGGIORNAMENTO DELLE IMMAGINI

La funzione Utilizzo (menu Utilità) consente di tenere traccia di tutte le immagini


importate. La finestra di dialogo Utilizzo elenca infatti tutte le immagini di un docu-
mento, ne riporta lo stato e consente di aggiornare le immagini i cui file sono stati
modificati o spostati o a cui è stato assegnato un nuovo nome.

V E R I F I C A D E L L O S TAT O E A G G I O R N A M E N T O D E L L E I M M A G I N I
Tranne che nel caso delle immagini PICT, QuarkXPress non include le infor-
mazioni per la riproduzione ad alta risoluzione con le immagini importate
utilizzando il comando Archivio (Mac OS) o File (Windows) & Importa imma-
gine. Infatti mantiene semplicemente un collegamento ai file immagine e al
momento della stampa recupera le informazioni ad alta risoluzione necessarie.
Per verificare lo stato e aggiornare le immagini nel documento, procedete nel
modo seguente:

1 Scegliete Utilità & Utilizzo e fate clic sulla scheda Immagini. Verrà visualiz-
zato l’elenco delle immagini importate nel documento e il loro stato.

• L’immagine selezionata nella colonna Stampa verrà stampata.


• Nome specifica il nome del file e riporta il percorso abbreviato del file imma-
gine. Solo in Windows: Le finestre immagine contenenti oggetti incorporati e
collegati vengono definite “oggetto incorporato” e “oggetto collegato” e non
viene visualizzato alcun percorso.
• Nella colonna Pagina è riportato il numero della pagina del documento attivo
su cui compare l’immagine. Se l’immagine si trova nell’area di lavoro, accanto
al numero della pagina più vicina all’immagine sono riportati lo stiletto
(Mac OS) o i caratteri “AL” (Windows).
• La colonna Tipo indica il tipo di formato del file.
• La colonna Stato indica qual è lo stato dell’immagine. OK significa che la posi-
zione del file immagine è nota e che il file non è stato modificato. Lo stato
Modificata indica che la data e l’ora dell’ultimo salvataggio del file immagine
sono diverse rispetto a quando il file è stato importato. Ciò avviene solitamente
perché l’immagine è stata modificata, ad esempio avete cambiato la modalità
cromatica. Lo stato Mancante indica che QuarkXPress non riesce a trovare il
file immagine o che il nome del file è cambiato.

Capitolo 11: Immagini


371
Elenco e aggiornamento delle immagini

Usate la finestra di dialogo Utilizzo (menu Utilità) per tenere traccia delle immagini nel
documento attivo e individuare o aggiornare eventuali file immagine mancanti.

2 Selezionate Altre informaz. per visualizzare il percorso completo e le dimen-


sioni del file immagine.

∫ Se un’immagine è stata importata utilizzando un software XTensions che è stato


successivamente disabilitato, nella colonna Stato della finestra di dialogo
Utilizzo (Utilità & Utilizzo & scheda Immagini) vengono visualizzate le
parole “Nessuna XTensions”, mentre nell’area Altre informaz. viene visua-
lizzato il messaggio: “Il modulo XTensions con il quale è stata importata que-
sta immagine non è disponibile, verrà stampata una versione a bassa
risoluzione di questa immagine.” Per risolvere il problema, abilitate il
software o il filtro XTensions appropriato utilizzando XTensions Manager di
QuarkXPress (menu Utilità). Se il software XTensions è distribuito con
QuarkXPress ed è stato cancellato o non è mai stato installato, trascinate i file
dal CD-ROM e copiateli nella cartella “Xtension”, quindi riavviate
QuarkXPress.

3 Per individuare un file immagine mancante, selezionatelo e fate clic su Aggiorna.


La finestra di dialogo Trova consente di visualizzare i file immagine in ante-
prima, permettendo così di individuare e scegliere il file appropriato. Se nella
stessa cartella viene individuato qualche altro file Mancante, una finestra di
dialogo di avvertimento consentirà di aggiornare tutti i file mancanti simulta-
neamente. Fate clic su Apri per ricreare il percorso dal documento all’immagine.

Capitolo 11: Immagini


372
Elenco e aggiornamento delle immagini

Fate clic su Aggiorna (Utilità & Utilizzo) per accedere alla finestra di dialogo Trova, che vi
consente di individuare un’immagine mancante e ricrearne il percorso.

4 Per aggiornare un file immagine modificato, fate clic su Aggiorna; ogni istanza
dell’immagine modificata utilizzata nel documento verrà aggiornata. Se utiliz-
zate l’opzione Aggiorna della finestra di dialogo Utilizzo (Utilità & Utilizzo),
QuarkXPress ricorda il valore dello spostamento, della rotazione e altre modifi-
che apportate all’immagine. Se invece reimportate l’immagine mediante la fine-
stra di dialogo Importa immagine, qualsiasi modifica viene persa.

Solo in Windows: Per aggiornare un oggetto collegato, utilizzate il comando


Collegamenti del menu Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows). La finestra
di dialogo Utilizzo dovrebbe essere utilizzata soltanto per manipolare immagini
che sono state inserite nel documento con il comando Importa immagine
oppure che vi sono state trascinate dal desktop di Windows o da Esplora risorse
di Windows. Per informazioni sull’aggiornamento dei collegamenti, consultate
il Capitolo 4, “Menu Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows)” della Guida a
QuarkXPress: Introduzione all’interfaccia.

Capitolo 11: Immagini


373
Elenco e aggiornamento delle immagini

5 Fate clic su Mostra per individuare e visualizzare un’immagine nel documento.


6 Selezionate Stampa se volete stampare un’immagine, deselezionate Stampa se
volete disabilitarne la stampa. Se QuarkXPress non riesce a trovare le immagini
quando è giunto il momento di stamparle, vi verrà chiesto di aggiornarne
lo stato.

Per impedire che venga stampata una finestra immagine, selezionate la finestra
e scegliete Oggetti & Modifica & scheda Finestra; selezionate quindi Non
stampare. Per impedire che venga stampata l’immagine nella finestra, sele-
zionate Non stampare l’immagine nella scheda Immagine.

7 Fate clic su Finito (Mac OS) o su Chiudi (Windows) per chiudere la finestra di
dialogo.

∫ Se modificate un file immagine (utilizzando un altro programma) dopo averlo


importato, è consigliabile aggiornare l’immagine attraverso la finestra di dialogo
Utilizzo. Se decidete di non aggiornare un’immagine modificata, QuarkXPress
stamperà l’immagine utilizzando il file modificato, pur visualizzando l’ante-
prima originale nel documento.

å Se spostate o cambiate il nome di un file immagine dopo che l’immagine è stata


importata con il comando Importa immagine del menu Archivio (Mac OS)
o File (Windows), QuarkXPress perde il percorso fra il documento e il file imma-
gine. Usate la finestra di dialogo Utilizzo per ricreare il percorso.

Potete utilizzare Imp immag. autom. per verificare le immagini ad alta riso-
luzione quando aprite un documento, tenendo tuttavia presente che questa
funzione può rallentare considerevolmente l’apertura del documento. Il pro-
gramma verifica se vi sono stati cambiamenti nel nome, nella data di modifica
e nella posizione del file dei dati relativi all’alta risoluzione. L’area Imp immag.
autom. (Comp. (Mac OS) o Modifica (Windows) & Preferenze & Preferenze &
riquadro Generali) prevede tre opzioni: Off, On e Verifica. Off disabilita l’im-
portazione automatica delle immagini. On reimporta automaticamente le
immagini modificate quando aprite il documento. Verifica permette di con-
trollare quali immagini sono state aggiornate.

Capitolo 11: Immagini


374
Configurazione delle opzioni di esportazione delle immagini

C O N F I G U R A Z I O N E D E L L E O P Z I O N I D I E S P O R TA Z I O N E D E L L E
IMMAGINI W

I documenti per la stampa utilizzano solitamente file immagine nei formati TIFF,
BMP ed EPS. Le pagine HTML , d’altro canto, utilizzano file immagine in formati
quali JPEG, GIF e PNG. Fortunatamente QuarkXPress è in grado di cambiare auto-
maticamente il formato di file dell’immagine grafica durante l’esportazione di un
documento Web in formato HTML. Quindi, a prescindere dal formato che aveva
l’immagine quando l’avete importata, potete avere la certezza che avrà il formato
corretto quando esporterete il documento Web come pagina HTML.

C O N F I G U R A Z I O N E D E L L E O P Z I O N I D I E S P O RTA Z I O N E P E R L E
IMMAGINI E LE FINESTRE DI TESTO GRAFICHE W
Il formato utilizzato per le immagini e le finestre di testo raster esportate
dipende dalle immagini che state esportando. (Una finestra di testo raster è
una finestra di testo che avete deciso di convertire in elemento grafico.) Le
immagini bitmap, come ad esempio le foto sottoposte a scansione con uno
scanner, di norma si presentano meglio se vengono esportate in formato
JPEG. Le immagini a oggetti, quali le finestre di testo raster e i file EPS creati
con Adobe Illustrator, hanno spesso un aspetto migliore se esportati in for-
mato GIF. Per specificare un formato di esportazione di default per l’imma-
gine selezionata, procedete nel modo seguente:

1 Scegliete Oggetti & Modifica. Viene visualizzata la finestra di dialogo Modifica.


2 Fate clic su Esporta per visualizzare la scheda omonima.
3 Se l’oggetto attivo è una finestra di testo, fate clic su Converti in immagine
all’esportazione per esportarlo come elemento grafico. L’opzione Converti
in immagine all’esportazione non è disponibile se avete selezionato una
finestra immagine.

Capitolo 11: Immagini


375
Configurazione delle opzioni di esportazione delle immagini

Utilizzate le opzioni della scheda Esporta della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti)
per specificare il formato di esportazione dell’immagine selezionata.

4 Dal menu a discesa Esporta come, scegliete GIF, JPEG o PNG per esportare
l’oggetto selezionato in quel formato.

∫ Per consentire a QuarkXPress di esportare le immagini in formato PNG da un


documento Web, deve essere stato caricato il filtro PNG.

Capitolo 11: Immagini


376
Configurazione delle opzioni di esportazione delle immagini

5 Se lo desiderate, immettete del testo nel campo Testo alternato. Questo testo
verrà visualizzato come finestra a comparsa quando il puntatore a freccia passa
sull’elemento grafico. Se non è possibile scaricare l’elemento grafico, inoltre,
al suo posto verrà visualizzato questo testo. Per default nel campo Testo
Alternato viene visualizzato il nome del file.

6 Se scegliete JPEG, scegliete un livello di qualità dal menu a discesa Qualità


immagine. Potete scegliere fra La più alta, Alta, Media, Scarsa o Molto
scarsa. Le immagini a qualità inferiore sono più compresse, quindi verranno
caricate più in rapidamente, ma non avranno un aspetto altrettanto soddisfa-
cente. Le immagini a qualità superiore, invece, sono meno compresse e quindi
richiederanno un tempo di caricamento più lungo, ma avranno un aspetto
più soddisfacente.

Selezionate Progressivo se volete che l’oggetto venga visualizzato rapidamente


a bassa risoluzione, per poi essere gradualmente sostituito dall’immagine a
risoluzione piena che viene man mano scaricata.

7 Se scegliete il formato GIF, scegliete una palette di colori dal menu a discesa
Palette dei colori:

• L’opzione Colori Web-safe crea un’immagine grafica che visualizza i colori in


modo identico sia con browser Web per Mac OS che con browser Web per
Windows.
• L'opzione Adattabile crea un’immagine grafica con un’alta fedeltà dei colori,
che però verrà visualizzata correttamente soltanto se il monitor con cui viene
riprodotta supporta il colore a 16 o più bit.
• L’opzione Windows crea un’immagine grafica ottimizzata per la palette dei
colori Windows. Utilizzate questa opzione se l’immagine verrà visualizzata
soltanto da utenti Windows.
• L’opzione Mac OS crea un’immagine grafica ottimizzata per la palette dei colori
Mac OS. Utilizzate questa opzione se l’immagine verrà visualizzata soltanto da
utenti Mac OS.
Selezionate Usa interlacciamento se volete che il file GIF venga visualizzato
rapidamente a bassa risoluzione, per poi essere gradualmente sostituito dal-
l’immagine a risoluzione piena che viene man mano scaricata. Selezionate Usa
intensità graduata se volete sfumare i contorni fra colori diversi per ottenere
un effetto in cui i pixel risultino meno evidenti.

Capitolo 11: Immagini


377
Configurazione delle opzioni di esportazione delle immagini

8 Se scegliete PNG, scegliete True color se volete che il file PNG esportato utilizzi
colori a 24 bit. (Per informazioni su bit e profondità di bit, consultate la sezione
“Considerazioni generali sui formati dei file immagine” in questo capitolo.)
Se non volete usare il colore a 24 bit, scegliete Colore indicizzato. In un’im-
magine a colore indicizzato a ciascun pixel viene assegnato un numero d’indice
corrispondente a un valore in una tabella di riferimento che fa parte del file
immagine. Le applicazioni che leggono le immagini a colori indicizzati con-
sultano la tabella di riferimento per determinare come è definito un determinato
colore e utilizzano quei valori per visualizzare il colore. Le immagini indicizzate
sono di norma più piccole perché occorre memorizzare, e quindi leggere, sol-
tanto i dati sui colori effettivamente utilizzati.

Dopo aver selezionato Colore indicizzato, potete scegliere una palette di colori
dal menu a discesa Palette:

• L’opzione Colori Web-safe crea un’immagine grafica che visualizza i colori in


modo identico sia con browser Web per Mac OS che con browser Web per
Windows.
• L'opzione Adattabile crea un’immagine grafica con un’alta fedeltà dei colori,
che però verrà visualizzata correttamente soltanto se il monitor con cui viene
riprodotta supporta il colore a 16 bit o più.
• L’opzione Windows crea un’immagine grafica ottimizzata per la palette dei
colori Windows. Utilizzate questa opzione se l’immagine verrà visualizzata
soltanto da utenti Windows.
• L’opzione Mac OS crea un’immagine grafica ottimizzata per la palette dei colori
Mac OS. Utilizzate questa opzione se l’immagine verrà visualizzata soltanto da
utenti Mac OS.
Selezionate quindi Usa interlacciamento se volete che il file PNG venga visua-
lizzato rapidamente a bassa risoluzione, per poi essere gradualmente sostituito
dall’immagine a risoluzione piena che viene man mano scaricata. Selezionate
Usa intensità graduata se volete sfumare i contorni fra colori diversi per otte-
nere un effetto in cui i pixel risultino meno evidenti.

9 Fate clic su OK. Durante l’esportazione del documento Web, le impostazioni


definite verranno applicate all’oggetto selezionato.

Capitolo 11: Immagini


378
Considerazioni generali sui colori piatti e di quadricromia

Capitolo 12: Colori


Mentre l’occhio percepisce il colore, il cervello lo classifica, catalogandolo come caldo,

freddo, vivace, spento, riposante o stimolante. Molti ad esempio percepiscono il rosso

come un colore caldo, che evoca energia e movimento, e il blu come un colore freddo,

che calma e rilassa. La conoscenza di questi tipici modi di percepire il colore vi aiu-

terà a utilizzarlo per dare vigore a ciò che volete comunicare, per attirare l’attenzione

o per affermare un punto di vista.

QuarkXPress consente di creare colori personalizzati, scegliere i colori fra quelli inclusi

in uno dei tanti sistemi cromatici standardizzati, e modificare i colori. Inoltre per-
mette di applicare colore e sfumatura a testo, oggetti e finestre. Comunque decidiate

di usare il colore, i vostri documenti risulteranno più professionali e interessanti.

C O N S I D E R A Z I O N I G E N E R A L I S U I C O L O R I P I AT T I E D I
QUADRICROMIA S

Il metodo finale di output del documento spesso determina se è meglio usare colori
piatti o colori di quadricromia. Mentre alcuni dispositivi di stampa sono in grado di
riprodurre i documenti QuarkXPress a colori, in molti ambienti editoriali la produ-
zione finale si traduce nella realizzazione di pellicole di separazione dei colori effet-
tuata sulla macchina da stampa utilizzando inchiostri di colore.

P E L L I C O L E D I S E PA R A Z I O N E D E L C O L O R E I N Q U A R K X P R E S S S
In un documento QuarkXPress è possibile specificare due tipi di colori: il colore
piatto e il colore di quadricromia. Quando viene stampata una pagina di un
documento contenente colori piatti, QuarkXPress riproduce sulla stessa pelli-
cola di separazione del colore piatto tutti i caratteri, le immagini e gli oggetti
di quel determinato colore. Viceversa, quando un documento contiene oggetti
a cui è stato applicato un colore di quadricromia, per ogni pagina del docu-
mento QuarkXPress separa il colore nel numero appropriato di componenti
quadricromatiche e stampa una pellicola per ciascuna componente. Se ad
esempio le pagine del documento contengono oggetti a cui è stato applicato

Capitolo 12: Colori


379
Considerazioni generali sui colori piatti e di quadricromia

un unico colore piatto e oggetti a cui sono stati invece applicati colori di qua-
dricromia a quattro colori, QuarkXPress stamperà cinque pellicole di separa-
zione del colore per ciascuna pagina contenente i colori, ovvero le pellicole di
separazione dei colori di quadricromia cyan, magenta, giallo e nero e la pelli-
cola per gli elementi a cui è stato applicato il colore piatto.

LASTRE TIPOGRAFICHE S
Per la stampa a colori, gli stampatori ricavano una lastra da ciascuna delle
pellicole di separazione dei colori piatti e di quadricromia di QuarkXPress.
Mediante inchiostri di colore diverso, l’immagine viene trasferita dalla lastra
tipografica alla carta. L’inchiostro cyan, ad esempio, viene utilizzato per stam-
pare l’immagine della pagina riprodotta sulla lastra cyan, l’inchiostro magenta
quella riprodotta sulla lastra magenta e così via. Una stampa a quattro colori
richiede quattro lastre tipografiche, ognuna delle quali stampa un inchiostro
di colore diverso al fine di creare la pagina finale a colori.

DEFINIZIONE DEI COLORI IN BASE AI SISTEMI DI


CORRISPONDENZA DEI COLORI

La selezione dei colori basata su sistemi di corrispondenza dei colori (Matching System
Colors) standardizzati può essere utile nello scambio di comunicazioni con lo stam-
patore riguardo ai colori del documento. QuarkXPress consente di selezionare i colori
dai seguenti modelli cromatici: PANTONE Hexachrome®, PANTONE MATCHING
SYSTEM®, sistema di colori TRUMATCH™, sistema di colori FOCOLTONE, DIC™ e
TOYO™. La finestra di dialogo Modifica colore (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Colori & Nuovo) consente di visualizzare e selezionare i
colori da uno qualsiasi di questi sistemi di corrispondenza dei colori. I colori di questi
sistemi vengono usati principalmente in documenti destinati alla stampa su carta.

T R U M AT C H E F O C O LT O N E
I sistemi di colori TRUMATCH e FOCOLTONE sono stati sviluppati per ottenere
risultati prevedibili nelle stampe a quattro colori prodotte utilizzando la serie
standard di inchiostri di quadricromia SWOP (Specifications for Web-Offset
Publications). Poiché i colori sono predefiniti, è certo che il colore della stampa
finale si avvicinerà molto al colore stampato del corrispondente campionario
(salvo varianti nel colore della carta, nella purezza degli inchiostri e altre varia-
bili). I campionari per questi sistemi di corrispondenza dei colori sono dispo-
nibili in versioni per carta patinata e non patinata.

Capitolo 12: Colori


380
Definizione dei colori in base ai sistemi di corrispondenza dei colori

PA N T O N E
Il sistema di colori PANTONE MATCHING SYSTEM è stato sviluppato per faci-
litare l’impostazione dei colori piatti. Con questo sistema ogni colore viene
stampato su una propria pellicola quando si stampano le separazioni. Poiché
gli inchiostri in colori PANTONE sono standardizzati, catalogati e premisce-
lati, la resa cromatica della stampa finale è garantita. Se volete specificare colori
PANTONE per la separazione dei colori di quadricromia, potete utilizzare il
modello cromatico PANTONE ProSim che consente di simulare molti colori
piatti PANTONE utilizzando separazioni di quadricromia a quattro colori
(CMYK) e di visualizzare la simulazione della quadricromia PANTONE su
monitor a colori. Utilizzate la PANTONE Color Formula Guide per un’accu-
rata identificazione degli standard di definizione dei colori pieni secondo classi-
ficazione PANTONE su carta patinata e non patinata.

Il sistema di colori PANTONE Process Color System® è stato sviluppato per


riprodurre i colori utilizzando quattro inchiostri di quadricromia PANTONE
standard. Questo sistema di corrispondenza dei colori consente di scegliere tra
oltre 3.000 combinazioni di colori, classificate in ordine cromatico. Utilizzate
la PANTONE Process Color Guide per un’accurata identificazione degli standard
di definizione dei colori secondo classificazione PANTONE per carta patinata.

Il sistema di colori PANTONE Hexachrome è stato sviluppato per riprodurre i


colori utilizzando sei inchiostri di quadricromia PANTONE unici. Questo sistema
di corrispondenza dei colori consente di scegliere tra oltre 2.000 colori ad alta
fedeltà, classificati in ordine cromatico. Utilizzate la guida PANTONE Hexachrome
Color Selector per un’accurata identificazione degli standard di definizione dei
colori secondo classificazione PANTONE Hexachrome per carta patinata e non
patinata.

DIC E TOYO
DIC e TOYO sono sistemi di corrispondenza dei colori per colori piatti utilizzati
principalmente in Giappone.

DEFINIZIONE DI UN COLORE IN BASE A UN SISTEMA DI


CORRISPONDENZA DEI COLORI
Dopo aver scelto un sistema di corrispondenza dei colori, potete trasformare
un colore piatto in colore di quadricromia deselezionando Colore piatto nella
finestra di dialogo Modifica colore (Comp. in Mac OS oppure Modifica in
Windows & Colori & Nuovo) oppure visualizzando il menu contestuale di
quel colore nella palette Colori e scegliendo Crea colori di quadricromia.

Per trasformare un colore di quadricromia in colore piatto, selezionate Colore


piatto nella finestra di dialogo Modifica colore (Comp. in Mac OS oppure
Modifica in Windows & Colori & Nuovo) oppure visualizzate il menu con-
testuale di quel colore nella palette Colori e scegliete Crea colore piatto.

Capitolo 12: Colori


381
Definizione dei colori in base ai sistemi di corrispondenza dei colori

å QuarkXPress consente di creare i colori scegliendo fra numerosi sistemi di


corrispondenza dei colori standard. Se fra questi vi sono sistemi che non uti-
lizzate mai, rimuovete i file non necessari dalla cartella Colore situata all’in-
terno della cartella di QuarkXPress. Archiviate in un’altra cartella i sistemi di
corrispondenza dei colori inutilizzati.

Per informazioni sull’utilizzo del menu contestuale della palette Colori, con-
sultate il Capitolo 2, “Menu contestuali” della Guida a QuarkXPress:
Introduzione all’interfaccia.

C O N S I D E R A Z I O N I G E N E R A L I S U I C O L O R I A D AT T I P E R I L W E B W

Per quanto riguarda in particolare la pubblicazione sul Web, ci sono 216 colori rite-
nuti “adatti” per le pagine Web in quanto sono i colori che con maggior probabilità
avranno sempre lo stesso aspetto a prescindere che vengano visualizzati in Mac OS,
in Windows o con browser Web diversi. Questi colori sono supportati dalle tavolozze
di sistema di Mac OS e di Windows. In un documento Web potete utilizzare qualun-
que colore vogliate, ma se volete essere sicuri che gli utenti finali vedranno gli stessi
colori che vedete voi nella pagina Web, è consigliabile valutare l’ipotesi di utilizzare
soltanto colori adatti per il Web.

L’espressione “colore adatto per il Web” si riferisce a una tavolozza di 216


colori comuni alla maggior parte dei sistemi operativi e dei browser. Questi
colori si presentano sempre uguali a chi osserva la pagina Web, indipendente-
mente dalla profondità dei colori del monitor e dal browser che utilizza.

Quando progettate un documento per il Web, pensate a chi è destinata la vostra


pagina Web. Se non sapete quale profondità di colore del monitor o quale brow-
ser utilizzerà il vostro pubblico, o se ritenete probabile che utilizzi monitor in
grado di visualizzare soltanto 256 colori, potrebbe essere una buona idea uti-
lizzare i colori adatti per il Web per il testo, i colori di sfondo, altre aree estese
colorate in modo uniforme e per determinate immagini. Utilizzando questi
colori nella creazione di una pagina per il Web, avete la possibilità di vedere
quello che probabilmente vedrà il vostro pubblico, e potete disegnare la pagina
di conseguenza.

Capitolo 12: Colori


382
Considerazioni generali sui colori adatti per il Web

C R E A Z I O N E D I C O L O R I A D AT T I P E R I L W E B W
In QuarkXPress potete creare colori adatti per il Web scegliendo delle opzioni
dai modelli Web Safe e Web Named Colors nella finestra di dialogo Modifica
colore (Comp. in Mac OS oppure Modifica in Windows & Colori). Per ulte-
riori informazioni sulla finestra di dialogo Modifica colore, consultate la
sezione “Creazione e modifica dei colori” in questo capitolo.

å Se volete accertarvi che i colori che avete scelto per la pagina Web vengano
visualizzati correttamente sul computer dei vostri utenti, potete farlo ridu-
cendo la visualizzazione a 256 colori mediante il pannello di controllo
Monitor (Mac OS) o Proprietà – Schermo (Windows). Ricordate inoltre di
impostare l’anteprima della pagina Web per il browser Web che i vostri utenti
useranno con maggiore probabilità. Per ulteriori informazioni sulla visualizza-
zione in anteprima delle pagine Web, consultate il Capitolo 24, “Anteprima
ed esportazione di pagine Web”.

CREAZIONE E MODIFICA DEI COLORI

QuarkXPress aggiunge automaticamente alla palette Colori i colori di default, come


ad esempio RGB e CMYK. Molti progetti, tuttavia, utilizzano altri colori. Per usare
altri colori, dovrete creare nuovi colori o modificare colori esistenti. A questo scopo si
utilizza la finestra di dialogo Colori che consente di creare i colori mediante le ruote
dei colori, i campi numerici o i sistemi di corrispondenza dei colori.

L A PA L E T T E C O L O R I
Quando aprite un nuovo documento da st