Sei sulla pagina 1di 20

“LE DIFFICOLTÀ NELLO SVILUPPO

SOCIALE DEL BAMBINO: I GENITORI”

PROF.SSA GENEROSA MANZO


Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

Indice

1 ESSERE GENITORI DI UN BAMBINO CON DIFFICOLTÀ NELLO SVILUPPO SOCIALE -------------- 3


2 LE DIFFICOLTÀ DEI GENITORI AD ACCETTARE IL PROBLEMA ------------------------------------------ 7
3 DALL’ACCETTAZIONE ALLA VITA PRATICA: LE ABILITÀ NECESSARIE PER UN INTERVENTO
EFFICACE ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 10
BIBLIOGRAFIA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 20

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

2 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

1 Essere genitori di un bambino con difficoltà nello


sviluppo sociale

Con l’esclusione dei casi in cui le difficoltà di sviluppo sociale del bambino sono dipendenti

da una disabilità più generale; che salta evidentemente agli occhi, di solito esse sono difficilmente

riconoscibili. Vi sono dunque, delle difficoltà di riconoscimento di tale disturbo, infatti, la madre

spesso non se ne accorge, anche se sente probabilmente uno strano disagio.

Vi sono diverse ragioni per cui i genitori molto spesso non si accorgono dei disturbi nello

sviluppo sociale del proprio bambino. Molto può dipendere da un difetto nella trasmissione

culturale, che ci fa essere meno attenti di quanto sarebbe necessario, ai primi comportamenti sociali

e comunicativi del bambino.

Oltre a ciò, l’idea errata del bambino come essere socialmente passivo è spesso causa di

interpretazioni sbagliate e la madre, specialmente se ha a che fare con il suo primo figlio, vi si

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

3 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

adegua tranquillizzandosi e fa tacere il suo disagio anche in seguito alle rassicurazioni dei medici,

nonni e amici.1

In tal caso, invece di persistere a sollecitare una relazione reciproca, finisce quindi con

l’adattarsi alla passività o al disinteresse sociale del bambino, e le sue abilità naturalmente

programmate per rispondere agli approcci del figlio e per facilitare armoniosi progressi nello

sviluppo, rimangono in gran parte inutilizzate. In questo adattamento che comincia solo ora ad

essere studiato, sono probabilmente presenti degli elementi utili alla sopravvivenza e alla crescita

del bambino, ed elementi che hanno invece l’effetto i sostenere e mantenere le difficoltà.

Al contrario, la mamma può continuare ad incentivare il bambino con gli schemi a lei ben

conosciuti e di tipo automatico, senza sapere che egli è in difficoltà, provocando involontariamente

una condizione di scontro, che per il piccolo diviene motivo di stress. Oppure, sembra forse lo

sbocco più probabile, può avere con il bambino sia l’uno sia l’altro atteggiamento e in questo caso,

entrambe i soggetti finiranno con il subire le conseguenze dell’assenza di una strategia razionale.

1
Xaiz C., Micheli E., Gioco e interazione sociale nell’autismo. Cento idee per favorire lo sviluppo
dell’intersoggettività, Erickson, Trento 2001.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

4 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

Come si vede, riconoscere le difficoltà sociali di un bambino piccolo è molto difficile.

Frequentemente si può correre anche il rischio di confonderle con normali variazioni di carattere e

temperamento. Inoltre, lo sguardo, la capacità di seguire le indicazioni della madre con gli occhi, la

capacità di alternare sguardi e turni di conversazione sono indicatori importanti, ma non troppo

sfuggenti e troppo poco noti per essere colti come motivo di disagio e di allarme.

Del resto, accorgersi che si è di fronte a problemi di sviluppo interpersonale può provocare

dolore tanto profondo da indurre a ritardare il più possibile il confronto con il problema reale. Però,

una precoce presa in considerazione potrebbe invece portare ad un tipo d adeguamento

comportamentale più consono alle difficoltà del bambino e aiutare a lenire la sofferenza emotiva

della mamma.

Bisogna sottolineare, che la gravità e le caratteristiche delle difficoltà sociali in un bambino

possono essere varie e sfumate. Nei casi di autismo o di sindrome di Asparger, ad esempio,

potremmo avere un funzionamento sociale elementare, come risposta al sorriso e i rudimenti di

scambio sociale, pressoché intatto. In altre tipologie di disturbi generalizzati dello sviluppo potremo

invece notare semplici rigidità nei comportamenti o una certa esagerazione nelle reazioni emotive2.

In altri casi ancora, la difficoltà sociale è mascherata da gravi disturbi dell’alimentazione o

del sonno. Anche questa enorme quantità di variabili contribuisce a rendere ancora più difficile il

riconoscimento precoce del problema.

La ricerca psicologica sugli aspetti delicati ma necessari e fondamentali del riconoscimento

precoce e degli adattamenti inconsapevoli può portare a conoscenze molto utili per affrontare bene

2
Schopler E., Autismo in famiglia, Erickson, Trento 1997.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

5 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

fin dall’inizio i casi di disturbo di questo tipo. Fra gli studi più importanti vi sono quelli di Dawson3

e di Baranek.

3
Dawson G., A psychobiological perspective on the early socio-emotional development of children with autism, New
York, University of Rochester Press, 1991.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

6 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

2 Le difficoltà dei genitori ad accettare il problema

Il disturbo sociale nel bambino può essere un problema di assestamento passeggero o di

particolarità individuali nello sviluppo. In questi casi, queste difficoltà vengono appiattite con il

tempo e con la crescente condivisione di esperienze tra bambino e genitori nel contesto familiare.

Oppure possiamo essere di fronte ad un serio disturbo generalizzato dello sviluppo, che, nonostante

le difficoltà , sarà prima o poi riconosciuto, certamente con tempi più brevi nel caso di bambini le

cui mamme hanno avuto esperienza con altri bambini piccoli, o nel caso di bambini che frequentano

il nido4.

La tendenza a mettere a punto bizzarrie del comportamento sociale e quella all’isolamento

emergono, maggiormente nel confronto con gli altri bambini o per la necessità di vivere in un

ambiente che, rispetto a quello familiare, è meno rassicurante e meno inconsapevolmente adattato.

Il dubbio dei genitori relativo ad un reale disturbo del figlio incontrerà il riconoscimento e la

diagnosi dei medici. Nel contempo, si manifesteranno anche gli effetti di questo disturbo: i

4
Xaiz C., Micheli E.,op.cit., p.4.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

7 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

comportamenti attesi, non solo in campo sociale, ma anche nel linguaggio e nelle abilità cognitive,

non compariranno, o compariranno in modo deviato5.

Una volta che si è riconosciuto il problema, inizia molto spesso il difficile travaglio per

accettarlo. Molto più complesso e duro è quando alle prime consultazioni affrontate con chissà

quanto timore, si ricevono risposte vaghe, generiche, tranquillizzanti e contraddette poi

all’improvviso da altre risposte altrettanto vaghe ma terrorizzanti: disturbo relazionale, psicosi.

Trascorsi due o tre anni dal primo allarme della madre arriva generalmente la certezza della

disabilità; e ora è anche più complesso accettarla, perché spesso la denuncia dell’anomalia proviene

da elementi esterni, come la scuola materna, il confronto con gli altri bambini, l’occhio della

maestra o dello psicologo.

Fra le pareti domestiche, probabilmente, l’inconsapevole adattamento delle risposte dei

genitori all’anomalia del bambino rendeva il suo comportamento molto più accettabile. La fatica

5
Xaiz C., Micheli E.,op.cit., p.4.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

8 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

sostenuta per adeguarsi al disagio viene così a vanificarsi, e adesso la madre e il padre sono costretti

ad affrontare il paragone fra il loro bambino e gli altri bambini. È dunque, difficile accettare, tanto

che alcuni genitori non riescono a farlo nemmeno quando il figlio diviene adulto.

L’idea di accettare deve avere in sé il senso di ricevere, prendere, capire, non di rassegnarsi.

Accettare vuol dire prendere atto del problema, conoscerlo ed esserne informati e quindi agire in

base alle conoscenze raggiunte.

Per quanto complesso, è necessario farlo al più presto, affinché si possano consultare dei

professionisti in grado di fornire gli strumenti per un valido intervento6.

6
Xaiz C., Micheli E.,op.cit., p.4.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

9 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

3 Dall’accettazione alla vita pratica: le abilità


necessarie per un intervento efficace

Vivere con un bambino colpito da disabilità sociale non è semplice, il disturbo dello

sviluppo potrebbe anche comportare delle difficoltà in altri ambiti, per quanto la maggior parte di

esse derivi più o meno direttamente dalla disabilità sociale stessa.

Per esempio, tutti sappiamo come, ad un certo punto della crescita di un bambino, i genitori

desiderino che il figlio raggiunga una certa autonomia anche nell’uso del bagno. All’inizio, infatti, è

spontaneo e naturale che essi si occupino di cambiarlo e pulirlo, ma dopo un po’ iniziano ad

aspettare la fine di questo compito, che con il tempo può immensamente pesare. Il bambino con

serie difficoltà sociali, anche se teoricamente è in grado di controllarsi, potrebbe pretendere di

continuare a fare i propri bisogni nel pannolino, o necessitare di compagnia durante la defecazione,

o accettare di scaricarsi soltanto davanti al televisore. L’imitazione dei comportamenti socialmente

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

10 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

accettati e la motivazione dell’imbarazzo o della brutta figura lo toccano poco, e quindi continua

con i propri rituali, che per i genitori possono diventare molto pesanti7.

Il bambino non si orienta in modo spontaneo a fare ciò che pensa che i genitori desiderino;

dunque è molto difficile regolarne il comportamento, che frequentemente diviene causa di grave

imbarazzo in pubblico per i genitori, spesso esposti a critiche altrui, perché accusati di viziare o, al

contrario, di opprimere il bambino. Vista l’enorme difficoltà di capire ciò che il figlio vuole e di

farsi capire da lui, ogni uscita insieme può diventare fonte di enorme strazio e di continua tensione.

Un altro disagio è quello di non poter trovare soddisfazione insieme al bambino: fare tanta

fatica per poi non riuscire a condividere nulla, essere sempre costretti ad interpretare dalla sua

espressione o dal comportamento se sta bene o male. Le sue difficoltà nel mangiare, nel lavarsi, nel

dominare sono aggravate o nascono dalla difficoltà di fare riferimento ad oggetti, ritmi, e tempi in

modo coordinato alle intenzioni degli altri e non soltanto basandosi sui propri interessi, sulle proprie

repulsioni o pulsioni.

Ciò che si conosce su tali disturbi ha prodotto fortunatamente un cambiamento nel modo in

cui i genitori vengono coinvolti nella terapia. Oggi non si fa riferimento più al fatto che il bambino

si sviluppi a fatica a causa di una difficoltà di relazione con i genitori inadatti, né che siano i

7
Xaiz C., Micheli E.,op.cit., p.4.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

11 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

genitori a dover affrontare un percorso terapeutico per essere poi in grado di aiutare il figlio. Oggi

non si esclude più dal programma di trattamento con il bambino, anzi, se lo desiderano, possono

parteciparvi ac pieno titolo. In realtà ciò sarebbe auspicabile , dal momento che essi, oltre alla loro

personale dose di energia e alle loro naturali abilità, hanno bisogno anche di apprendere e dotarsi di

abilità che non sono naturalmente presenti in un genitore.

In questi casi, infatti, non è sufficiente dare una risposta istintiva alle necessità del bambino:

le risposte spontanee possono essere a volte molto utili, a volte causare invece, ulteriore confusione,

stress e fraintendimenti.

Per esempio, di solito si è portati a parlare molto con un bambino che fa i capricci, che urla o

segnala disagio, per cercare di calmarlo con le parole.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

12 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

Il bambino difficile, al contrario, potrebbe aver bisogno che gli venga preparata una

specifica organizzazione dello spazio fisico e che quindi lo si aiuti a tranquillizzarsi con spiegazioni

basate sui fatti, non con spiegazioni verbali. Per questo, l’uso spontaneo da parte dell’adulto delle

proprie abilità naturali potrebbe a volte inavvertitamente contribuire al mantenimento o, addirittura,

all’aggravamento del problema. Per affrontarlo in modo adeguato occorrono invece abilità e

strategie specifiche.

Si possono acquisire tali abilità dalle conoscenze scientifiche sullo sviluppo del bambino,

ma sono soprattutto utili l’esperienza degli operatori nel campo e l’esperienza diretta di molti

genitori che sono passati attraverso un percorso simile a quello degli operatori, anche se

necessariamente adatto al loro bambino.

È fondamentale essere consapevoli della necessità di doversi dotare di abilità specifiche,

quindi dedicarsi all’attenta osservazione dei propri tentativi, delle proprie risposte e dei risultati

raggiunti; infine tentare una seria applicazione domestica del metodo scientifico.

Nel seguente elenco vengono sistematicamente descritte alcune delle abilità specifiche

necessarie per intervenire efficacemente con un bambino colpito da un serio disturbo dello sviluppo.

Ci si riferisce naturalmente al campo dei primi comportamenti sociali del bambino.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

13 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

 Seguire le proprie tendenze naturali e spontanee, soprattutto nella spinta e nella motivazione

ad entrare in contatto con il bambino, ma sapere che potrebbero non funzionare, visto che

non hanno funzionato finora8.

 Abituarsi a pensare, ragionare e programmare in modo razionale anche in ambiti in cui si è

abituati a reagire d’istinto9.

 Abituarsi a pensare che, nonostante talvolta ci si possa illudere del contrario, il bambino

vive, pensa e agisce in modo diverso rispetto alla normalità10.

 Imparare a scomporre la meta principale in obiettivi immediatamente raggiungibili, basati

sull’osservazione di quello che il bambino sa già fare o sta imparando a fare.11

 Imparare ad osservare il bambino per cogliere, al di là del proprio desiderio, quello che

davvero egli mostra di saper fare e di poter imparare a fare con poco sforzo12.

88
Xaiz C., Micheli E.,op.cit., p.4.
9
Ivi.
10 10
Xaiz C., Micheli E.,op.cit., p.4.
11
Xaiz C., Micheli E.,op.cit., p.4.
12
Ivi.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

14 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

 Imparare a dosare il proprio sforzo ed il proprio impegno, un poco al giorno per molti e

molti giorni, senza seguire impulsi che potrebbero velocemente all’esaurimento: il successo

sarà raggiunto con un lungo intervento continuo, non con il tentativo di una risoluzione

immediata e totale del problema.13

 Imparare ad imparare: chiedere agli esperti di non dare soltanto un parere delle informazioni,

ma di insegnare. Il parent training, ovvero la formazione dei genitori per fare acquisire

loro quelle specifiche abilità che si riconoscono come utili ed efficaci, è oggi uno degli

. 13 Xaiz C., Micheli E.,op.cit., p.4.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

15 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

aspetti principali nella terapia dei problemi di sviluppo. Tuttavia, è bene ricordare ai genitori

che nessuno comunque, conosce il figlio meglio di loro, e che la loro abilità sarà proprio

quella di conciliare ciò che impareranno dagli esperti con quello che già sapevano o che

stanno via via scoprendo sul loro bambino14.

 Chiedere aiuto e sostegno psicologico quando la fatica e il dolore sembreranno superare la

propria possibilità di farcela15.

La collaborazione fra genitori e operatori è assolutamente necessaria per la realizzazione di

un intervento programmato ed efficace grazie all’interscambio delle reciproche esperienze e

conoscenze.

14
Ivi.
15
Ivi.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

16 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

17 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

La collaborazione tra i genitori e operatori: un incontro


fra esperti

 Per quanto riguarda la conoscenza del singolo bambino, i genitori


sono degli esperti e gli operatori hanno tutto da imparare. In
questo caso, allora, gli operatori sono alunni dei genitori.

 Per quanto concerne le conoscenze sullo sviluppo dei bambini, sui


disturbi dello sviluppo, sulle modalità e sulle tecniche di
riabilitazione, gli operatori hanno studiato, si sono preparati e
hanno esperienza di numerosi casi. In questo campo, i genitori sono
alunni degli operatori.

 Sia la vita dei genitori con il loro figlio in difficoltà che il lavoro
degli operatori in un campo così delicato richiedono energia ed
entusiasmo. Per questo, genitori ed operatori devono sostenersi ed
aiutarsi a vicenda.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

18 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

La collaborazione tra i genitori e operatori: un


incontro fra esperti

 Le risorse a disposizione per la ricerca, la cura , l’educazione,


e i servizi per i bambini con problemi e per le loro famiglie
sono scarsi e difficili da ottenere.
Per questo i genitori e gli operatori sono alleati nella lotta per
ottenere maggiori risorse destinate a tali scopi.

ADATTATO DA ERIC SCHOPLER 1997

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

19 di 20
Università Telematica Pegaso Le difficoltà nello sviluppo sociale del
bambino: i genitori

Bibliografia

 Dawson G., A psychobiological perspective on the early socio-emotional development of

children with autism, University of Rochester Press, New York 1991

 Schopler E., Autismo in famiglia, Erickson, Trento 1997

 Xaiz C., Micheli E., Gioco e interazione sociale nell’autismo. Cento idee per favorire lo

sviluppo dell’intersoggettività, Erickson, Trento 2001

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente
vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore
(L. 22.04.1941/n. 633)

20 di 20