Sei sulla pagina 1di 1

MERCOLEDÌ — 20 OTTOBRE 2021 – IL RESTO DEL CARLINO 19 ••

Trasporto pubblico Il Comune ricorda che per il


trasporto pubblico sono

Urbino Corse principali


e scolastiche garantite
Ma per le altre occorre
sempre fare le verifiche
garantite tutte le corse di
punta, incluse quelle
scolastiche. Per le altre corse
occorre però fare riferimento –
per le verifiche – al sito
www.adriabus.eu

«L’Ateneo cresce, avanti coi nuovi progetti»


Inaugurato ieri il 516° anno accademico. «Abbiamo tutte le condizioni per assumere nuovi capitoli di spesa», dice il rettore Calcagnini

chigiani e abruzzesi e l’economi- guardo, al termine della cerimo-


sta e direttore d’azienda Inno- nia, il rettore ha chiarito di esse-
cenzo Cipolletta, a cui è stata af- re «in attesa di una risposta dal-
fidata la lectio magistralis. la Regione sull’acquisto dei Col-
Scienza, informazione, intrec- legi. Gli investimenti che stiamo
cio di saperi e il ruolo della cono- facendo si basano anche sui fon-
scenza per ripartire dopo la pan- di che deriverebbero dall’opera-
demia sono gli argomenti tratta- zione. Il dialogo è aperto ma sta
ti da Calcagnini, che ha anche durando da tempo e, se la Regio-
fatto un bilancio dell’esperienza ne decidesse di non comprarli,
di didattica a distanza: «Il nuovo dovremmo cambiare il nostro
sistema è stato approntato in Piano strategico». Sul palco, ol-
tempi ristretti ed è stato condot- tre ai prorettori, ai direttori di di-
to con generale soddisfazione partimento e al direttore genera-
degli studenti. Di questo sono le, in rappresentanza del perso-
grato al personale docente e a nale tecnico e amministrativo
Il magnifico rettore Giorgio Calcagnini
quello tecnico amministrativo. c’era Alessandro Gambarara, il
Proprio da lunedì le aule sono di quale ha parlato di una cerimo- dente del Consiglio studente- l’attenzione dei docenti nei no-
nuovo utilizzate al 100%: possa nia «che vuole offrire un segna- sco, Federica Titas, secondo cui stri riguardi e, nel contempo,
Il rapporto tra l’Università Carlo essere questo l’inizio di un per- le forte di ripresa. Sono però «eravamo abituati ad avere tut- vorrei dai miei colleghi una mag-
Bo e Teatro Sanzio si stringe ul- corso per riprendere quell’in- consapevole che per mettersi al- to e ci siamo trovati a non poter giore partecipazione alla vita
teriormente. Dopo il conferi- treccio di relazioni e di contatti le spalle l’emergenza sanitaria contare più su niente. La nostra universitaria e cittadina, che è
mento della laurea honoris cau- umani che sono il fine dell’uni- abbiamo una sola strada da per- Università si è mostrata da subi- molto più dinamica di quel che
sa a Roberto Mancini, ieri l’Ate- versità». Il rettore ha anche par- correre. E questa non è la “liber- to pronta ad affrontare questa ci si immagina».
neo vi ha celebrato l’apertura lato del futuro della Carlo Bo: tà di scelta“, nell’accezione co- emergenza e l’unico appunto Nicola Petricca
del 516° anno accademico. Per «Ho ereditato un ateneo in salu- munemente in voga, bensì la che posso rivolgerle è di non
l’occasione, assieme al magnifi- te. Ci sono tutte le condizioni scelta di rispettare le libertà di aver dato un sufficiente ascolto
IL DOPO EMERGENZA
co rettore Giorgio Calcagnini, per assumere nuovi capitoli di tutti gli individui, soprattutto di alla voce degli studenti, invece,
sul palco del teatro sono saliti il spesa per portare a termine pro- quelli più fragili. Una scelta che ai miei colleghi, quello di aver Quasi l’80 per cento
suo predecessore e attuale ret- getti già avviati, come la nuova ha fatto quasi l’80% del persona- mostrato poco interesse per del personale
tore dell’Università telematica sede di Scienze Motorie e il tra- le dell’Università di Urbino». quanto l’Ateneo aveva messo in
San Raffaele di Roma, Vilberto sferimento dei laboratori scienti- Infine, in rappresentanza degli cantiere. Auspico che dopo que- ha scelto di fare
Stocchi, i rettori di atenei mar- fici al polo Enrico Mattei». A ri- studenti, è intervenuta la presi- sta prova si rafforzi sempre più la vaccinazione

ranno gran parte della nostra vi-


La lezione di Cipolletta ta, da quelli per combattere il
cambiamento climatico, a quelli
nel campo della sanità. Serviran-
«Le vite cambiano» no una corretta informazione,
una grande trasparenza nelle
sperimentazioni, un forte coin-
L’economista dalla carriera aperto l’anno accademico urbi- volgimento di tutti, una collabo-
di gran prestigio: «Ho osservato nate con una lectio magistralis razione internazionale, una mes-
l’Italia per quasi 60 anni: dal titolo “La fatica d’innovare“. sa da parte di interessi particola-
molto cambierà ancora» «Sono uno statistico che ha ini- ri, una forte vigilanza da parte
ziato a lavorare sulla congiuntu- delle autorità, ma anche un’este-
«Un acuto osservatore delle vi- ra economica, studiando come sa pratica democratica che fac-
cende più importanti che si so- evolve l’economia nel breve ter-
cia emergere dissensi e sappia
no succedute negli anni, da luo- mine. Avendola osservata ormai
ricondurre il tutto verso dialetti-
ghi privilegiati quali l’Ocse, per quasi 60 anni, ho finito per
che positive. In questo obietti-
l’Isco e le Università della Sa- avere sotto gli occhi una storia
vo, un ruolo fondamentale sarà
pienza, della Luiss, di Firenze, lunga, di cambiamenti previsti e
ricoperto proprio dalle Universi-
della Calabria e di Trento, dal non previsti – ha detto di sé –.
L’Italia era un Paese agricolo, tà. Un mondo aperto, collabora-
curriculum di grande spessore, L’economista Vincenzo Cipolletta, romano, classe 1941, ha tracciato il tivo, retto da regole condivise,
con una forte natalità e intensi presente e la direzione più probabile del futuro nella sue lectio magistralis
che lo ha condotto a ricoprire in- inclusivo e attento ai più deboli,
flussi di emigrazione. Siamo og-
carichi di prestigio, tra cui quelli ma favorevole al progresso tec-
gi un Paese post-industriale, in
di presidente di Ferrovie dello calo demografico e interessato nella comunicazione e nei servi- to spesso è ostacolata dal com- nologico e sociale è la risposta
Stato, e di direttore generale di da consistenti flussi di immigra- ai molti quesiti che stanno sor-
zi, e non pensiamo che tutto ciò plesso di norme e di prassi esi-
Confindustria». zione. La pandemia ha generato gendo a fronte dei cambiamen-
sia solo banale consumismo. A stenti, disegnate sulla base di
Così il magnifico rettore Gior- una reazione che spinge verso ti sociali e climatici che caratte-
gio Calcagnini ha introdotto In- parole, tutti le sono favorevoli, vecchie e consolidate tecniche.
nuovi e più profondi cambia- rizzano la nostra epoca. Sta an-
nocenzo Cipolletta prima di ce- eppure non è sempre così. Quel- Abbiamo bisogno di fiducia e di che a noi contribuire a costruir-
menti, la cui molla saranno l’in-
dergli il microfono, sul palco di novazione e le nuove tecnolo- la vera è trasgressiva ed eversi- collaborazioni in questa fase lo».
Teatro Sanzio. Economista e diri- gie. L’innovazione, però, non è va perché sovverte abitudini, in- storica perché siamo vicini a n. p.
gente d’azienda, Cipolletta ha soltanto tecnologica, è anche teressi, gerarchie, valori e mol- processi innovativi che cambie- © RIPRODUZIONE RISERVATA