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Non sap chantar qui so non di

Sesta cobla:

Inizio cobla riguarda il verso, importanza di lodare il componimento.

31v Buono è il verso che in nessun luogo lo falli (suono metrico e contenuto)

32v E tutto ciò che è sta bene

33v E colui che da me lo apprenderà

34v si guardi che non lo franga ne lo faccia a pezzi (visto che alcune parti venivano imparate a

memoria)

35v Poiché se lo odono nel quercy(regione con capoluogo cahors)

36v Don Bertrando e il conte nel tolosano

Tornada: (prosegue con il ragionamento precedente)

37v buono è il verso e ci faranno

38v qualcosa di cui si canterà.

Commento

Il distico ha originato varie interpretazioni:

1. Il significato di rima.  Rima, con tale significante, ha 2 significati, gia al tempo di Dante;

uno stretto (parole che consonano) e uno più ampio come componimento poetico. Questa

otrebbe essere la prima attestazione del senso stretto ma anche attestazione del senso piu

ampio come scrittura poetica. Determinare il senso deriverebbe dal contesto


2. Anche razo ha significato ambiguo. Razo potrebbe essere il contenuto, la ragione in senso

piu profondo ma puo essere anche un termine aritmetrico intendendo le proporzioni poetiche

che esistono in questo componimento.

Gia al tempo si studiavano le arti del trivio e del quadrivio; la musica e tutto cio che comporta

rientrava nel quadrivio (rapporti metrici, numerici et)

Forse ancora una volta la polisemia era voluta e ricercata nel componimento.

Possiamo interpretare nei seguenti modi:

1 Ne conosce come funziona la rima colui che non intende in se l’armonia numerica del

componimento, perché evidentemente per scrivere, elaborare ma anche per comprendere un

componimento è fondamentale che si percepiscano nell’animo i rapporti numerici presenti nel

componimento e tra questi oggetti; il numero delle sillabe, i rapporti tra rime etc. 

E’ probabile e anche dimostrabile che in questa epoca alle rime non venissero attribuite delle

lettere convenzionalmente versì dei numeri; pertanto anziché scrivere ABBA AB come

faremmo noi per capire lo schema rimico, avrebbero piuttosto concepito cognitivamente questo

rapporto come un rapporto numerico 1221 12. Anche le rime fanno parte di una razio, un’idea di

numericità del mondo. 

La distinzione tra cultura umanistica e scientifica è recente! Prima trivio e quadrivio andavano

insieme e procedevano sullo stesso piano.

Intendere significa capire MA ha anche una componente affettiva e non solo cognitiva (es quei

due si intendono). Un intendimento profondo che ha a che fare con il sentimento e l’amore.

Entenden era tra i trobatori l’amante, colui che ama. Intendere in se delimita ulteriormente

un’interiorità.

Lo stesso distico è anche interpretabile in senso esteso. Non capisce come un componimento

poetico colui che non intende in se il significato. La razo ha il medesimo significato di cui
abbiamo parlato precedentemente quando abbiamo associato la vida alla razo, dicendo che la

razo di un’opera era il suo significato (spiegazione di com un test nasce, chi sono i personaggi o

gli oggetti cui si fa riferimento etc).

Questa ambiguità, questa polisemia complessiva è probabilmente ricercata. Bisong aintendere in se

il significato, l’armonia del mondo, se vogliamo comprendere la rima e le sue strutture numerichee

e se vogliamo intendere il componimento nella sua generalità.

Guglielmo IX Duca d'aquitania (nono a chiamarsi Guglielmo) ed è anche il quinto conte di Tolosa

a chiamarsi cosi. A un certo punto vedendo che Gerusalemme viene liberata si rende conto che da

un punto di vista feudatario partire sarebbe positivo e cosi parte nella cosiddetta Crociata dei

ritardatari (1101) e allora restituisce a Bertrando la contea grazie anche ad una gran quantità di

denaro. Guglielmo fa lo stesso anche con il re di inghilterra Enrico I il quale presta molto denaro al

Trovatore. Parti addirittura con 100mila uomini e torno in patria praticamente annientato

probabilmente si salvò solo lui. Si ritiene che Bertrand sia il figlio bastardo di Alfonso Giordano

normalmente la critica identifica cosi quel Bertrando.

Di Alfonso si immaginava un personaggio nato nel levante mentre il padre stava assediando Tripoli

Questo Bertrando(figlio bastardo) risulta di non aver mai avuto nessun rapporto con il Quercy. Il

rapporto ed i riecheggiamento sono concordanti mentre purtroppo non c'è alcun documento che

attesta questa locazione/rapporto con la regione Francese. Quello che Jaufre sta chiedendo è che a

partire di questo componimento i vari conti possano fare una contraffattura poichè in quei luoghi ci

sono persone che a partire dal testo Raudeliano possono comporre diversi componimenti. Sta

proprio palesemente chiedendo ai suoi interlocutori di riutilizzare il componimento. Molto

probabilmente è Guglielmo IX il tale Bertrand presente nel testo di Raudel.


PRO AI DEL CHAN: 7 cobla

43v però non mi sentiate vantare tanto

44v che io non fossi rimproverato l’altro ieri

45v che giocavo a un gioco grossolano (rozzo)

46v mi fu troppo buono al capo primario (all’inizio)

47v finchè non fui intavolato (lancio dei dati e vengono spostate le pedine fin quando il gioco non

viene intavolato)

48v quando guardai, non c’era più nulla da fare,

49v tanto era cambiato.