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GLOSSARIO TERMINI FAME E SAZIETÀ, OBESITÀ E DIABETE

ACANTHOSIS NIGRICANS
Ipercheratosi con sfumature dal grigio al nero. Si osserva nelle grandi pieghe cutanee ed è una
manifestazione o neoplastica o di resistenza insulinica.

ACARBOSIO
Farmaco ipoglicemizzante orale. Ritarda l’assorbimento del glucosio diminuendo la digestione dei
polisaccaridi a livello dell’intestino tenue prossimale.

ACETONE
Corpo chetonico presente nel sangue e nell’aria espirata durante la chetosi. È il corpo chetonico più
semplice e si forma per decarbossilazione dell’acido aceto acetico.

ACIDO ACETO ACETICO


Corpo chetonico principale presente nel sangue durante la chetosi.

ACIDO BETA IDROSSI BUTIRRICO


Corpo chetonico presente nel sangue durante la chetosi. Deriva per idrogenazione dall’acido aceto
acetico.

ADIPONECTINA
Proteina ad azione anti-infiammatoria prodotta dal tessuto adiposo, i cui livelli circolanti risultano
inversamente proporzionali al grado di adiposità.

AGE
Advanced Glycation Endproduct. Prodotto finale della glicazione avanzata (glicazione: legame
covalente tra zucchero libero e gruppo NH2 terminale delle proteine). Si ritiene che l’aumentata
produzione degli AGE che si verifica nei soggetti diabetici, sia implicata nella patogenesi di diverse
complicanze diabetiche croniche.

ANDROIDE
Riferito ad una caratteristica tipica del maschio.

ANTICORPI ANTI GAD


Autoanticorpi diretti contro la decarbossilasi dell’acido glutammico (GAD: glutamic acid
decarboxylase) coinvolti nella patogenesi del diabete mellito tipo 1. Tali anticorpi sono stati
riportati negli individui sia prima che al momento della diagnosi di diabete.

ANTICORPI ANTI IA2


Autoanticorpi diretti contro l’insulina. Possono comparire in circolo prima dell’esordio clinico del
diabete mellito tipo 1 e sono associati ad un rischio elevato di malattia nei parenti di I grado di
soggetti con diabete mellito tipo 1. Inoltre, più essi sono elevati, più rapida sembra essere la
progressione dalla fase preclinica del diabete alla malattia conclamata.

ANTICORPI ANTI INSULA


Autoanticorpi diretti contro le cellule insulari (ICA: islet cell antibodies) che sono presenti in più del
95% dei casi di diabete mellito tipo 1 in fase iniziale, e tendono poi a ridursi sino alla loro
scomparsa.
ATEROPATIA DIABETICA
Malattia aterosclerotica che complica il diabete mellito.

AUTOANTICORPI
Anticorpi che sono prodotti dall’organismo e reagiscono contro i suoi stessi tessuti.

BMI
Indice di massa corporea. Si calcola dividendo il peso (in Kg) per l’altezza (in m) al quadrato.

BULIMIA
Insaziabile desiderio di cibo, per cui grandi quantità di cibo vengono assunte in un breve periodo di
tempo.

CELLULE BETA
Cellule del pancreas che secernono insulina.

CHETOACIDOSI
Acidosi metabolica dovuta all’accumulo di corpi chetonici nel sangue, caratteristica di una
condizione di diabete mellito scompensato, di digiuno o di alcolismo acuto.

COMA CHETOACIDOSICO
Coma che si può verificare nella chetoacidosi grave.

COMA IPEROSMOLARE NON CHETONICO


Coma conseguente a qualunque disturbo associato a iperosmolarità, con l’eccezione del coma
iperosmolare diabetico nel quale c’è anche una chetoacidosi.

CORPO CHETONICO
Composto sintetizzato nel fegato a partire dall’acetil-coenzima A (prodotto di degradazione degli
acidi grassi). I corpi chetonici si accumulano nel sangue quando la produzione epatica dell’acetil-
coenzima A è più rapida della sua ossidazione, come avviene nel diabete mellito e nelle condizioni
di digiuno.

DIABETE MELLITO
Malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia).

EMOGLOBINA GLICATA
Parametro che consente di valutare l’andamento dei valori glicemici nel sangue negli ultimi 90
giorni.

FEEDBACK NEGATIVO
Meccanismo di controllo che “spegne” la secrezione ormonale.

FEEDBACK POSITIVO
Meccanismo di controllo che aumenta la secrezione ormonale es. aumento degli estrogeni
durante il ciclo mestruale stimola la secrezione di gonadotropina.
FEGATO
Organo unico situato nella parte destra dell’addome, diviso in due lobi, uno destro, più grande, ed
uno sinistro rappresenta la ghiandola più grande del corpo.

GINOIDE
Significa tipico della donna; in particolare di solito si intende un accumulo di grasso dalla vita in
giù.

GIP
Peptide inibitorio gastrico secreto dal piccolo intestino in grado di stimolare la secrezione di
insulina.

GLICOGENOLISI
Processo metabolico che degrada molecole di glicogeno fino ad ottenere glucosio.

GLICOSURIA
Presenza di zuccheri nelle urine.

GLP1
Peptide secreto dalle cellule dell’intestino tenue responsabile dell’incremento della secrezione
endogena dell’insulina in risposta agli zuccheri assunti con la dieta, della soppressione della
secrezione del glucagone, del rallentamento dello svuotamento gastrico e della riduzione
dell’apporto di cibo con conseguente perdita di peso.

GLUCAGONE
Ormone peptidico secreto dal pancreas, esattamente dalle cellule alfa che costituiscono le Isole di
Langerhans, che ha come bersaglio principale alcune cellule del fegato e che permette il controllo
dei livelli di glucosio nel sangue.

GLUCONEOGENESI
Processo metabolico mediante il quale, in caso di necessità dovuta ad una carenza di glucosio nel
sangue, composti non glucidici quali piruvato, lattato, glicerolo o amminoacidi, vengono convertiti
in glucosio.

GLUCOSIO
Zucchero monosaccaride presente nel sangue di fondamentale importanza nel quadro del
benessere fisico dell’organismo.

INCRETINA
Polipeptide basico secreto dalla mucosa duodenale e digiunale in presenza di acidità nel lume
intestinale coinvolto nel mantenimento di un’adeguata glicemia.

INSULINA
Ormone proteico secreto dalle cellule beta delle isole di Langherans pancreatiche ad azione
ipoglicemizzante.
INSULINO RESISTENZA
Condizione di ridotta sensibilità dei tessuti periferici all’insulina, che ne condiziona una ridotta
efficacia. E’ quantificabile con l’indice HOMA.

IPERGLICEMIA
Elevazione patologica degli zuccheri (glucosio) nel sangue. Può risultare indicativa di diabete
mellito, una patologia cronica responsabile di complicanze pluridistrettuali. Importanti sono, nel
monitoraggio del diabete mellito, la glicemia a digiuno e la glicemia post-prandiale (misurata due
ore dopo il pasto), che influenza maggiormente il rischio cardiovascolare.

IPERTENSIONE ARTERIOSA
Aumento patologico dei valori di pressione arteriosa sistolica e diastolica, che espone ad un
aumentato rischio di eventi cardio- e cerebro-vascolari maggiori, potenzialmente letali e
invalidanti.

IPERTRIGLICERIDEMIA
Eccesso di trigliceridi (grassi) nel sangue.

IPOGLICEMIA
Condizione caratterizzata da livelli di glicemia al di sotto della norma, e da sintomi e segni di
attivazione adrenergica e di sofferenza cerebrale.

ISOLA DI LANGHERANS
Componente ghiandolare endocrina del pancreas. E’ formata da quattro tipi cellulari: cellule alfa
(che secernono glucagone), cellule beta (che secernono insulina), cellule delta (che secernono
somatostatina) e cellule F o PP (che secernono polipeptide pancreatico).

LADA
Latent Autoimmune Diabetes of the Adult. Variante di diabete mellito di tipo 2 dell’adulto con
positività degli anticorpi anti-GAD e anti-IA2, che lo rende simile al diabete mellito di tipo 1.

LEPTINA
Ormone prodotto dal tessuto adiposo, che informa il cervello circa l’abbondanza della
componente adiposa dell’organismo e promuove una riduzione dell’apporto di cibo, inducendo
sazietà.

LUNA DI MIELE
Fase temporanea di apparente remissione spontanea di un diabete mellito di tipo 1 dopo l’inizio
del trattamento insulinico.

METFORMINA
Farmaco ipoglicemizzante orale ad azione insulino-sensibilizzante appartenente alla classe delle
biguanidi (di cui è attualmente l’unica rappresentante) indicato nel trattamento del diabete mellito
di tipo 2.
METIGLINIDI
Categoria di farmaci ipoglicemizzanti orali ad azione insulino-secretagoga (cioè che stimolano la
secrezione di insulina) indicata nel trattamento del diabete mellito di tipo 2. L’unica metiglinide
attualmente in commercio in Italia è la repaglinide.

MODY
Maturity Onset Diabetes of the Young. Variante di diabete mellito di tipo 2 monogenica a
trasmissione autosomica dominante, che esordisce in età precoce (sotto i 25 anni) ed è
caratterizzato da modesta iperglicemia.

NEFROPATIA DIABETICA
Compromissione della funzione di filtrazione glomerulare renale determinata dal diabete mellito.

NEUROPATIA DIABETICA
Sofferenza del sistema nervoso complicanza del diabete mellito.

NEUROPEPTIDE Y
Proteina di 36 amminoacidi, membro della famiglia dei peptidi pancreatici, che agisce aumentando
l’apporto di cibo e riducendo la spesa energetica.

OBESITA’
Condizione multifattoriale caratterizzata all’accumulo di grasso corporeo in eccesso definita in
base al BMI.

OGTT
Test da carico orale di glucosio (75 g). Test utile ai fine di verificare lo stato di alterata tolleranza
glucidica o di diabete mellito.

ORLISTAT
Farmaco utilizzato per la cura dell’obesità. Agisce riducendo l’assorbimento dei grassi introdotti
con la dieta.

ORMONE
Sostanza secreta dalle ghiandole endocrine in seguito a stimoli specifici, che esercita il suo effetto
biologico su cellule bersaglio poste a distanza variabile.

OSMOLARITA’
Concentrazione di una soluzione espressa come numero di particelle disciolte in unità di volume
d’acqua.

PANCREAS
Voluminosa ghiandola annessa all’apparato digerente la cui funzione principale è rappresentata
dalla produzione di succhi pancreatici, necessari per la digestione di sostanze nell’intestino, ed
insulina, che regola la concentrazione di glucosio nel sangue.
PEPTIDE C
Porzione della proinsulina, secreto dal pancreas nelle stesse quantità dell’insulina, ma
biologicamente inattivo.

PIEDE DIABETICO
Condizione in cui la presenza di neuropatia e/o di arteriopatia degli arti inferiori compromette la
funzione o la struttura del piede, determinando la comparsa d ulcere aperte.

POLIDIPSIA
Assunzione eccessiva di liquidi indotta da senso di sete ed in qualche caso da potomania
psicogena. Consegue generalmente a disidratazione per eccessiva perdita di liquidi con le urine
(poliuria) come accade nel diabete.

POLIPEPTIDE PANCREATICO (PP)


Peptide prodotto a livello delle isole pancreatiche i cui livelli aumentano in seguito al pasto, ma il
cui ruolo non è ancora completamente noto. Livelli molto elevati sono suggestivi di un tumore
endocrino pancreatico (VIP-oma o glucagonoma).

POLIURIA
Eccessiva produzione di urina che può essere legata a diuresi osmotica (ad es. diabete mellito), a
carenza o alterata azione dell’ormone antidiuretico (diabete insipido) oppure ad una assunzione
troppo elevata di liquidi.

PRO-OPIO-MELANO-CORTINA (POMC)
Molecola glicosilata precursone dell’ACTH oltre che di ß- endorfina, ß-LPH e del frammento N-
teminale. Il suo gene è composto da 3 esoni e da 2 introni ed è localizzato sul cromosoma 2
(ormone anoressizzante).

RETINOPATIA DIABETICA
Complicanza cronica della malattia diabetica che se non precocemente diagnosticata e trattata
può portare a cecità. E’ classificata in due stadi: non proliferativa (caratterizzata dalla presenza di
microaneurismi, emorragie puntiformi ed essudati cotonosi) e proliferativa (con comparsa di
neovascolarizzazione in risposta all’ipossia retinica). Il trattamento consiste nella fotocoagulazione
con laser.

TEST DI O’SULLIVAN
Chiamato anche minicurva. E’ utilizzato per porre diagnosi di diabete gestazionale; viene
normalmente eseguito in 24 settimana di gravidanza o in 14 settimana nel caso di gravidanza a
rischio.

TIAZOLIDINEDIONE
Farmaci utilizzati nella terapia del diabete (rosiglitazone, pioglitazone) del paziente insulino-
resistente in grado di ridurre la resistenza periferica all’insulina.
TRIGLICERIDI
Appartengono alla categoria dei lipidi e costituiscono un importante magazzino energetico; sono
costituiti da tre acidi grassi e da una molecola di glicerolo.

WHR
Rapporto fra la circonferenza della vita e dei fianchi (considerato patologico se superiore ad 1, nei
maschi o superiore a 0.9 nelle femmine).