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Lavoro di gruppo 6

Che cosa dicono questi video sui modi di apprendere?


Perché possono essere utili per chi lavora in campo educativo?
I video che abbiamo visionato ci dicono quanto sia ampio e molteplice il mondo
dell’apprendimento. Da una parte vediamo come un docente impara di volta in volta a relazionarsi
con diversi metodi di apprendimento-insegnamento, mentre nel secondo video ci viene mostrato che
vi è un’educazione non formale, fatta di esperienze, gesti e attività che insegnano senza alcun
impianto teorico.
Dal primo video, tratto dal film “Il campione”, si nota che in educazione non tutti i metodi di
apprendimento-insegnamento sono uguali e validi: è necessario osservare il contesto e soprattutto
conoscere coloro a cui si vuole trasmettere conoscenza. Nel filmato si nota che il professore si rende
conto che i suoi metodi erano poco funzionali in quella situazione e quindi c’era bisogno di una
strategia diversa che partisse dalle esperienze del soggetto. Per tale motivo è sempre importante
imparare a conoscere e capire le esigenze e i modi di apprendere della persona che abbiamo davanti.
Non sta all'educatore/educatrice scegliere il metodo da applicare ma bisogna cercare di capire come
si può comunicare al meglio con il discente in modo da fargli apprendere nuove conoscenze e
cercare di sfruttare al meglio il suo potenziale. L’educatore/educatrice, inoltre, deve essere in grado
di lasciare al soggetto il tempo necessario di esprimersi liberamente e valorizzare anche quello che
non ha imparato in modo formale. L’educatore/insegnante trasmette la propria conoscenza al
soggetto, ma la conoscenza si costruisce insieme ed è il risultato di un’interazione, per questo
motivo si ritiene che chi insegna apprende sempre qualcosa dal soggetto in formazione.
Anche il secondo video spiega che non esiste un solo modo di fare educazione e di come le persone
possano apprendere in contesti anche molto diversi dalla scuola, in situazioni in cui il soggetto
apprende facendo esperienza. I ragazzi possono scoprire nuovi talenti e passioni, sviluppare una
capacità e trovare una strada nel momento in cui fanno nuove esperienze e quindi scoprono un
nuovo modo di affrontare le situazioni che gli si pongono davanti.
Con quanto descritto in precedenza sull’importanza di un educatore/insegnante che osserva la
persona prima di mettere in pratica un metodo cercando di personalizzarlo e l’importanza
dell’esperienza che in qualsiasi ambito può educarci, si può dedurre che la visione e le idee di questi
video sono utili per chi lavora nel campo educativo in quanto prepara l’educatore/educatrice ad
essere trasformista, imparando ad osservare prima di applicare e soprattutto a cambiare idea sui
metodi utilizzati fino a quel momento.
E’ bene ricordare che l’esperienza è l’educatrice migliore per ciascuno di noi, in particolare modo
per coloro che non entrano in alcun modo in schemi e cornici di apprendimento già predefiniti,
comuni e passivi.
Lavoro svolto da:
Annabel Riccio, Anna Maiorani, Carlotta Tolli, Chiara Fuccelli, Elettra Lazzarini, Giordana
Tegazio, Giulia Macrì, Pia Carmen Marchese, Rachele Patrelli,Maria Candelaria Magdaleno.