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L'ARS ANTIQUA

Dopo che il canto liturgico arriva ad una codificazione scritta della


polifonia, nasce a PARIGI, tra i XII° e il XIV° sec., l'ARS ANTIQUA.

La polifonia da 2/3 voci aumenta a 3/4 e più ( in epoca fiamminga


arriverà in alcuni casi addirittura a 36 voci ) si amplia in senso
verticale.

I Microtoni scomparirono già attorno all'anno 1000.

Verso la fine del XII° sec. si arriverà a stabilire la durata delle Note.
Questi Musicisti e Compositori saranno denominati della "Scuola di
Notre Dame".

Il primo fu LEONINO ( Magister Leoninus ) attivo nella II^ metà del XII°
sec. Ne parla ANONIMO IV°* in un trattato di un secolo successivo; fu
attivo intorno all'anno 1200 ( aggiungerà Organum a 3/4 voci).
Anonimo IV era un inglese che forse aveva trascorso diverso tempo a
Parigi 1275 ca. ( la sua identità non ci è nota ) enumera, in un trattato
di teoria musicale, i compositori attivi nella cattedrale parigina di
Notre Dame dalla fine del secolo precedente. La menzione è
accompagnata da un breve giudizio su ciascuno di essi e dalla
citazione dei libri nei quali sono conservate le loro opere.
Anonimo IV annota che del maestro Leonino si dicesse essere un
eccellente compositore di organum, il quale scrisse un grosso libro di
ORGANUM* su melodie del Graduale e dell'Antifonario per ampliare il
servizio liturgico.
Questo libro rimase in uso fino al tempo del grande PEROTINO, attivo
intorno all'anno 1200 ( aggiungerà Organum a 3/4 voci), che lo
abbreviò e compose clausole e puncta numerosissimi e migliori, dato
che era un ottimo compositore di Discantus, migliore di Leonino. Il
maestro Perotino scrisse ottime composizioni a quattro voci, come
Viderunt Omnes, Sederunt principes a quattro voci con abbondanza
di Colores dell'arte musicale, e inoltre eccellenti composizioni a tre
voci, quali Alleluia posui adiutorium e Nativitas. Scrisse anche
CONDUCTUS* a tre voci, come Salvatoris hodie, e conductus a due,
come Dum sigillum summi patris, e conductus ad una voce come
Beata viscera. I libri del maestro Perotino rimasero in uso sino al
tempo del maestro Roberto de Sabilone nel coro della chiesa di Notre-
Dame.

*Col termine ORGANUM s'intende tutta la polifonia precedente l'ars


nova scritta entro il XII sec. La parola deriva dal greco òrganon, col
significato di oggetto che compie un'azione, 'strumento' quindi.
Nella cultura cristiana il termine divenne sinonimo di 'canto' o
'preghiera', essendo la pratica liturgica cantata I teorici musicali fino
al XIII sec. usarono il termine per riferirsi al canto liturgico sia
monodico che polifonico, e chiamarono vox organalis la voce
sovrapposta al canto liturgico da cui l'uso di indicare come organa le
polifonie composte entro il XIII sec.
La polifonia di questi anni può a grandi linee essere riassunta così:
un ORGANUM può essere SILLABICO ( cum littera* ) in forma di
Conductus o MELISMATICO ( sine littera* ) che a sua volta può essere
"a bordone libero"o "a bordone mensurato" oppure "a discanto" in
forma di Clausula.

Come documenta un trattato vaticano sull’organum, tutte le possibili


successioni intervallari che consentivano ai cantori di Notre Dame di
improvvisare il contrappunto su un canto liturgico noto erano
condensate in una trentina di frasi stereotipate copiate sul seguente
modello:
“se il canto (vox principalis) sale o scende di un determinato
intervallo e la seconda voce (vox organalis) si trova ad un dato
intervallo sopra la prima nota, la seconda voce deve scendere o salire
di uno specifico intervallo, in modo da trovarsi in una precisa
consonanza col canto”.
Tali consonanze erano chiaramente l’8°, la 5°, la 4° e l’unisono.
Ciò spiegherebbe come mai oggi per gli organum a due voci
possediamo versioni differenti dello stesso brano, ogni esecuzione
poteva infatti dar luogo a variazioni estemporanee della seconda
voce, che venivano poi per così dire registrate come tali per iscritto
nel luogo e nel momento della loro realizzazione.
Le cose stanno in modo diverso per gli organaum a tre e quattro voci
che sono trasmessi senza sostanziali varianti da un manoscritto
all’altro.

*Cum littera
Il Conductus è la principale forma di polifonia sillabica, nota contro
nota e prevalentemente a moto contrario. Tipico della scuola di Notre
Dame, fu poi soppiantato dal Mottetto.
Poteva essere costruito su melodie non liturgiche, quando derivato
da Tropi.
La scrittura sillabica poneva in secondo piano l'esigenza di notare il
ritmo, perché il compito era assolto dalla metrica del testo.

*Sine littera
Quando in una polifonia a due voci la vox organalis vocalizza su un
tenor a note lunghe l'elemento mensurale della notazione è meno
esplicito, se non del tutto assente. In tal caso si ha un organum libero.
Non è improbabile che il melisma assecondi comunque una
pulsazione ritmica, ma spesso non v'è modo di riconoscerla.

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