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ECONOMIA POLITICA

INTRODUZIONE

DISTINZIONE TRA MICROECONOMIA E MACROECONOMIA

MICROECONOMIA → Studia il comportamento dei singoli agenti economici (famiglie, lavoratori, imprese) e
le loro interazioni. Si considera ad esempio, a tal proposito, il problema della massimizzazione dell’utilità, la
scelta tra lavoro e tempo libero, la scelta delle imprese, ecc.

MACROECONOMIA → Studia il funzionamento dell’economia a livello di Paese analizzando grandezze


economiche aggregate (PIL, disoccupazione, inflazione). A tal proposito, si considera la spiegazione di
fenomeni quali la disoccupazione, come ideare delle politiche fiscali, perché si genera inflazione, ecc.

QUALCHE CONCETTO INTRODUTTIVO

L’economia è una scienza sociale, e come tale può essere studiata seguendo una varietà di approcci e punti
di vista.

Un piccolo esempio di alcuni degli approcci possibili: Real Business Cycle, Neo-Keynesiano, Post-
Keynesiano, Neo-Kaleckiano, Neo-Austriaco, Marxista, Sraffiano, Istituzionalista, Evoluzionista, Ec.
Comportamentale, Ec. Complessità, ecc.

I vari approcci danno risposte diverse ad alcune domande comuni: perché una economia cresce nel tempo?
Perché esiste la disoccupazione? Come si distribuisce il reddito? Perché esiste la disuguaglianza? (Sono solo
alcuni esempi).

RIPASSO DI ALCUNI CONCETTI MATEMATICI ESSENZIALI

VARIABILI E FUNZIONI

L’economia utilizza molti dati riferiti a quantità. Quando assumono sempre lo stesso valore sono chiamate
COSTANTI; quando assumono valori diversi sono chiamate VARIABILI.

Una variabile y si dice FUNZIONE di una variabile x quando ad ogni valore assunto dalla x corrisponde uno
ed un solo valore per la y.

Uno degli aspetti importanti da verificare in economia è se la relazione che lega variabile dipendente e
indipendente è una FUNZIONE CRESCENTE o una FUNZIONE DECRESCENTE.
N.B: Il valore 2 della funzione y = 2x è definito PARAMETRO.

GRAFICI COME RAPPRESENTAZIONI DELL’ANDAMENTO DELLE FUNZIONI

Più in generale si può rappresentare in questo modo ogni funzione della forma:

N.B: L’intercetta è il punto da cui inizia la retta ed è quel particolare valore che si ottiene quando la x = 0.

La stessa funzione si può scrivere anche come FUNZIONE IMPLICITA: ax + by = c.

Per rappresentare graficamente una retta basta calcolarne due punti e tracciare la retta (unica) che passa
per quei due punti.

PENDENZA DELLA RETTA


VARIAZIONE ASSOLUTA E VARIAZIONE RELATIVA

N.B: Il calcolo della VARIAZIONE RELATIVA, ad esempio, risulta utile nell’individuazione dei tassi di interesse
o di inflazione di un Paese.

SAGGIO DI VARIAZIONE

PENDENZA DI UNA CURVA

Una funzione lineare ha la stessa pendenza in ogni punto.

La PENDENZA invece CAMBIA in corrispondenza dei diversi valori di x per le funzioni non lineari.

Per individuare la pendenza di una curva in un punto, calcoliamo la pendenza della retta che tocca appena
la curva nel punto in questione; tale retta è la TANGENTE ALLA CURVA IN QUEL PUNTO.
N.B: La curva non ha la stessa pendenza per tutto il grafico (cambia in ogni singolo punto).

Se conosciamo la pendenza della curva, conosciamo anche la pendenza della retta perché in quel punto in
questione sono uguali.

PENDENZA CRESCENTE E DECRESCENTE

FUNZIONI CONCAVE E CONVESSE- GRANDEZZE MARGINALI E TOTALI

La pendenza di una qualsiasi curva, concava o convessa, normalmente viene descritta usando la derivata
della funzione nel punto.

La derivata descrive il comportamento MARGINALE della funzione nel punto, ovvero di quanto cambia il
valore assunto dalla funzione (asse delle ordinate) per variazioni piccolissime (marginali) della variabile
indipendente x (asse delle ascisse).

In altre parole, descrive il comportamento del saggio di variazione AL LIMITE, per variazioni piccolissime
(tendenti a zero) della x:
N.B: La variazione di x è infinitesima.

Il concetto di variazione marginale di una grandezza per piccolissime variazioni di un’altra ci sarà utile per
comprendere tutte le decisioni individuali in economia:

- Quanto consumare di un bene? Useremo il concetto di utilità marginale.


- Quanto produrre? Useremo i concetti di ricavo marginale e costo marginale.

La parola MARGINALE sarà sempre usata per indicare QUANTO CAMBIA una GRANDEZZA TOTALE che ci
interessa studiare (es. ricavo totale) quando avviene una piccolissima variazione della variabile
indipendente che stiamo considerando.

FUNZIONI CONCAVE E CONVESSE- ANDAMENTO DELLA PENDENZA

ESEMPIO: GRANDEZZE TOTALI E GRANDEZZE MARGINALI


N.B: Nel secondo grafico, per ogni quantità venduta in più, il ricavo si mantiene costante in quanto si tratta
di una retta.

IPOTESI <<CETERIS PARIBUS>>

CAPITOLO 1: LA RIVOLUZIONE CAPITALISTA

CHE COS’È L’ECONOMIA?

L’economia non può essere definita solo come SCIENZA TRISTE.

Infatti, essa viene definita in questo modo:


IL BASTONE DA HOCKEY DELLA STORIA: PIL PRO CAPITE IN CINQUE PAESI NEGLI ULTIMI MILLE
ANNI

Si nota una rapida crescita dal 1700. Come è successo? Perché?

DISEGUAGLIANZA
La diseguaglianza misura la disparità fra una percentuale della popolazione e la percentuale di risorse
(come il reddito) ricevuta da quella popolazione.

La diseguaglianza aumenta con la disparità.

Tutto questo si realizza a causa di:

- ATTRIBUTI FISICI- le abilità naturali non sono distribuite equamente


- PREFERENZE PERSONALI- la valutazione relativa del lavoro e del piacere differiscono
- PROCESSI SOCIALI- la pressione sociale a lavorare o no cambia a seconda dei contesti
- POLITICHE PUBBLICHE- tasse, politiche occupazionali ed educative, e altre politiche influenzano la
distribuzione delle risorse.

Oggi ci sono grandi differenze sia nei paesi che fra paesi.

Possiamo mettere in relazione i cambiamenti avvenuti con il grafico che mostra il BASTONE DA HOCKEY:
Per molto tempo, non si è avuta crescita. Quando la
crescita è cominciata, ha avuto caratteristiche diverse in
diversi paesi.

I paesi che hanno iniziato il percorso di crescita circa 100


anni fa – UK, Giappone, Italia – ora sono ricchi.

I paesi che hanno iniziato a crescere più recentemente


sono ancora nella parte piatta del bastone.

MISURARE IL REDDITO E LE CONDIZIONI DI VITA

PRODOTTO INTERNO LORDO (PIL): una misura del valore totale del reddito di un’economia in un periodo
dato. Generalmente espresso in termini pro capite (come reddito medio).

PIL NOMINALE: ∑𝑖𝑝𝑖𝑞𝑖 (beni, servizi e prodotti moltiplicati per i prezzi).

Alcuni “aggiustamenti” per facilitare le comparazioni:

PIL REALE (o PIL a prezzi costanti): PIL nominale calcolato moltiplicando le quantità di ciascun anno per i
prezzi di un dato anno di riferimento.

PARITÁ DI POTERE DI ACQUISTO (PURCHASING POWER PARITY) – insieme di prezzi comuni che tiene conto
delle differenze fra paesi che incidono sui beni che non sono scambiati sui mercati.

PIL PRO CAPITE ≠ REDDITO DISPONIBILE

N.B: Tasse → es. IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche)

Trasferimenti dal governo → es. reddito di cittadinanza.


I LIMITI DEL PIL COME MISURA DEL BENESSERE

N.B: Periodo della Grande Depressione: 1929-1939 in America.

TASSI DI CRESCITA DEL PIL

Le curve a BASTONE DA HOCKEY rappresentano la


rapida e sostenuta crescita del PIL pro capite
avvenuta a livello globale.

Il Regno Unito è stato il primo paese a


sperimentare una crescita sostenuta a partire dal
1650 circa.
In Giappone, tale crescita si è verificata a partire dal 1870.

La CURVA per la Cina e l’India si è verificata nella seconda metà del XX secolo.

In alcune economie non si sono verificati miglioramenti sostanziali nelle condizioni di vita almeno fino al
momento in cui hanno ottenuto l’indipendenza dal potere coloniale o dall’interferenza delle nazioni
Europee.

LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA

N.B: Input = quantità lavoro (variabile indipendente)

Output = prodotto totale (variabile dipendente)

Il tipo di grafico da considerare è quello per cui P = f (L).

Le invenzioni spesso possono essere “guidate” dallo Stato. Il Dipartimento americano ha creato Internet
che all’inizio serviva per connessioni non tracciabili dal nemico (vedere Mariana Mazzucato) e oggi è un
servizio utilizzato da molte persone nel mondo.

Il progresso tecnologico ha anche migliorato sostanzialmente la velocità di trasmissione delle informazioni,


rendendo il mondo più connesso.

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
CONSEGUENZE AMBIENTALI

L’aumento della popolazione e della produzione ha avuto un grande impatto sull’ambiente a livello globale
(climate change) e a livello locale (inquinamento, deforestazione).

Tutti questi effetti sull’ambiente sono il risultato di:

- ESPANSIONE DELL’ECONOMIA (illustrata dalla crescita del prodotto totale)


- IL MODO IN CUI L’ECONOMIA È ORGANIZZATA (quali cose sono valutate e conservate, ad esempio).

La rivoluzione tecnologica permanente può anche essere parte della soluzione, indicando come produrre
con un minore spreco di risorse.

CAPITALISMO
N.B: Vedere articoli su Polani di Stefano di Bucchianico.

CONCETTI CHIAVE

PROPRIETÁ PRIVATA: diritti di proprietà su ciò che si possiede. Non include alcuni beni essenziali (aria,
idee).

Un tipo importante di proprietà privata è quella dei BENI CAPITALI = gli input non umani utilizzati nella
produzione.

IMPRESA: organizzazione produttiva che usa input per produrre output, e fissa prezzi sufficienti almeno a
coprire i costi.
I lavoratori sono remunerati con un salario per il loro tempo e non per l’output.

I proprietari organizzano la produzione e possiedono i mezzi di produzione.

I beni sono scambiati sul mercato, e i proprietari operano per profitto, assumendosi il rischio d’impresa; il
ciclo di vita dell’impresa può essere molto rapido.

Una caratteristica essenziale delle imprese, che le distingue da famiglie e Stato, è quanto rapidamente
possono nascere, espandersi, contrarsi e morire.

MERCATO: un modo per gli individui di realizzare scambi mutuamente vantaggiosi. Diversamente da altri
tipi di scambio i mercati comportano SCAMBI RECIPROCI, VOLONTARI E NORMALMENTE C’È
CONCORRENZA.

LA RIVOLUZIONE CAPITALISTA E I BENEFICI DALLA SPECIALIZZAZIONE

CORRELAZIONE VS CAUSALITÁ
DIVERGENZA NELLA CRESCITA
QUANDO PUÓ FUNZIONARE IL CAPITALISMO?
TUTTO SULL’ECONOMIA

CAPITOLO 3: SCARSITÁ, LAVORO E SCELTA

ALCUNE CONSIDERAZIONI
N.B: Tra le ore lavorate e il reddito c’è un tipo di relazione decrescente, ovvero si è avuta una diminuzione
delle ore di lavoro e un aumento del reddito.
SCARSITÁ E SCELTA: CONCETTI CHIAVE

FUNZIONE DI PRODUZIONE

N.B: la funzione ha un andamento crescente e si tratta di una curva concava.

Le funzioni di produzione ci dicono quali sono i limiti tecnici alle nostre scelte.
L’ESEMPIO DELLO STUDIO
DALLA FUNZIONE DI PRODUZIONE ALLA FRONTIERA POSSIBILE

Si può notare che esistono dei limiti alla scelta in quanto l’inclinazione della frontiera possibile rappresenta
il SAGGIO MARGINALE DI TRASFORMAZIONE che mostra di quanto il voto finale dello studente diminuisce
se consuma un’ora addizionale di tempo libero al giorno.

Sulla frontiera possibile- TRADE OFF – bisogna diminuire il consumo di un bene (tempo libero) per
aumentare il consumo di un altro (voto).

UN ALTRO ESEMPIO: PRODUZIONE DI GRANO


In questo caso si considera il trade-off fra grano prodotto e tempo libero.

SAGGIO MARGINALE DI TRASFORMAZIONE (SMT)


N.B: Il SMT aumenta man mano che ci muoviamo sula frontiera possibile perché diminuendo le ore di
studio la produttività marginale dello studio aumenta.

PREFERENZE: CURVE DI INDIFFERENZA

N.B: La curva in questo caso è convessa e non concava.

Spostandoci lungo la curva, verso destra, l’utilità è maggiore.


SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE

N.B: La tangente è inclinata positivamente.


COSTO OPPORTUNITÁ
I PROBLEMI DI SCELTA SOTTO VINCOLI (OTTIMIZZAZIONE VINCOLATA)

SCELTA OTTIMALE

La scelta che massimizza l’utilità corrisponde al punto nel quale l’ammontare di un bene al quale l’individuo
è DISPOSTO A RINUNCIARE in cambio dell’altro bene (SMS) è uguale all’ammontare cui DEVE RINUNCIARE
per via del trade-off effettivo fra i due beni (SMT):

SMS = SMT
N.B: Lungo la frontiera possibile la tangente ha una pendenza maggiore man mano che ci si sposta verso il
basso.

Il punto E è quello in cui si ha la scelta ottimale (se tracciassimo una tangente in tale punto vedremo che la
stessa passa per la frontiera possibile e la curva di indifferenza – i due grafici si toccano in quel punto e, di
conseguenza, le due rette tangenti hanno la stessa pendenza e SMS=SMT).

Inoltre, si considera il punto E perché la curva di indifferenza è più alta e, di conseguenza, l’utilità è
maggiore.
TIPI PARTICOLARI DI PREFERENZE: BENI COMPLEMENTI E BENI SOSTITUTI

- PERFETTI COMPLEMENTI: due beni che hanno valore congiuntamente, ma non separatamente;
- PERFETTI SOSTITUTI: due beni che hanno valore separatamente, ma uno è considerato meno utile
se l’altro è disponibile in grandi quantità. I sostituti perfetti hanno la proprietà che il loro valore
relativo non dipende dalle loro quantità relative.
VINCOLO DI BILANCIO

EFFETTO REDDITO ED EFFETTO SOSTITUZIONE


CAPITOLO 6: L’IMPRESA – PROPRIETARI, MANAGER E DIPENDENTI

CHE COS’È UN’IMPRESA?

L’ IMPRESA è un’organizzazione economica che impiega persone, acquista input per produrre beni e servizi
e fissa prezzi superiori ai costi di produzione.

“L’impresa in un’economia capitalista è un’economia centralmente pianificata in miniatura, posseduta


privatamente.” (Ronald Coase)
CONTRATTI

Le imprese e i mercati differiscono per la natura dei contratti che costituiscono la base dello scambio.

CONTRATTO → un documento legale o un accordo che specifica un insieme di azioni che le parti del
contratto devono compiere.

I contratti per i prodotti scambiati sul mercato TRASFERISCONO PERMANENTEMENTE LA PROPRIETÁ del
bene dal venditore al compratore.
I contratti di lavoro TRASFERISCONO TEMPORANEAMENTE L’AUTORITÁ sulle attività di una persona dal
lavoratore al manager o proprietario.

PROPRIETARI E MANAGER

SEPARAZIONE DI PROPRIETÁ E CONTROLLO → si ha quando i manager decidono dell’uso dei fondi di altri (i
proprietari o azionisti).
DIPENDENTI