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Come aprire un’asilo nido

 Milena Talento  12 Maggio 2011  Imprenditoria  Nessun commento


Aprire un asilo nido, è sicuramente un’opportunità lavorativa interessante, sia per le donne che per gli uomini. La necessità di queste strutture è in
continuo aumento e per questo motivo quest’ attività è senza dubbio un’ottima idea per chi vuole dar vita ad un impresa. L’apertura di un asilo nido
come per ogni altro tipo di attività comporta un’attenzione particolare ai vari aspetti che riguardano sia l’investimento che la pianificazione e la
gestione. Nel territorio italiano vi sono più di 3.000 nidi d’infanzia e più di 700 servizi educativi integrativi, di cui più della metà sono pubblici.
Anche se l’offerta sta migliorando, vi è una forte necessità di strutture rivolte a bimbi che hanno meno di tre anni, e che non hanno ancora accesso alla
scuola materna, e non rientrano nella graduatoria dei nidi pubblici. E’ un’impresa che richiede impegno ma che regala soddisfazioni davvero uniche.

COSA SERVE PER APRIRE UN ASILO NIDO


Lavorare e occuparsi dei bambini richiede una notevole professionalità e altrettanta responsabilità. Avviare un asilo nido significa oltre che
considerare un costante rapporto con i bimbi e con i genitori, anche il dover gestire un’attività ricca di sfumature e di impegni.
E’ fondamentale per tanto avere delle evidenti capacità di gestione e relazionali. Per iniziare quindi, dovrete per prima cosa formulare un vero e
proprio piano di investimenti e di gestione, che vi permetterà di calcolare tutte le spese che dovrete affrontare e anche di quantificare le possibili
entrate. Come per tante altre attività l’idea migliore è quella di realizzare un business plan, utile anche nel caso vogliate richiedere delle agevolazioni
o dei finanziamenti.
Nello specifico per questo tipo di attività dovrete: stimare quanti bambini ‘ospiterete’, e quanto grande sarà la struttura, i costi iniziali e quelli
gestionali, nonché cercare di reperire tutte le informazioni che riguardano le strutture e i documenti necessari.

DOVE APRIRE UN’ASILO NIDO


La necessità di asili nidi è maggiori nelle città di grandi dimensioni rispetto ai Comuni più piccoli, maggiore è l’esigenza a Nord rispetto al Sud, dove
padroneggiano le scuole materne. Informatevi sul tipo di popolazione presente e sul numero di bambini.

Valutate attentamente la concorrenza e la zona per capire quanti bambini sono presenti, e come sono composte le famiglie. La localizzazione di un
asilo prevede delle strutture che si trovino al piano terra e che abbiano uno spazio esterno dedicato alle attività all’aperto. È meglio scegliere una zona
tranquilla, lontana dall’inquinamento.
ASILO CONVENZIONATO O PRIVATO
Per asilo nido si intende una struttura educativa che svolge la sua attività con bimbi che hanno un’età che va da 3 mesi a 3 anni. Per questo motivo è
fondamentale che l’asilo abbia un programma educativo funzionale, un momento ludico, l’assunzione del cibo e il riposo nel pomeriggio.
E’ quindi essenziale che si abbia la possibilità di svolgere tutte queste attività nel modo migliore e nel pieno rispetto della legge. I Comuni effettuano
delle verifiche riguardanti gli standard qualitativi delle strutture in base a quanto previsto dalla legge. Inoltre gli asili privati che fanno richiesta
possono ottenere un riconoscimento sulla qualità del servizio che offrono.

Per eseguire eventuali ristrutturazioni e l’adeguamento degli spazi, la procedura è la stessa valida per gli interventi edilizi privati. Ottenuta
l’autorizzazione per l’apertura della struttura, le procedure sono diverse.
E’ essenziale distinguere tra nido privato, (per cui si può richiedere l’accreditamento, necessario per un’eventuale convenzione con il Comune), e lo
svolgimento di un’attività privatamente. Per convenzionamento si intende che la struttura deve ricevere dal Comune dei contributi finanziari per ogni
bimbo iscritto che provenga dalle lista di attesa dei nidi comunali.
LOCALI ADEGUATI
La scelta dei locali è fondamentali innanzitutto perché lo spazio disponibile deve permettere lo svolgimento di tutte le attività previste. Pertanto il
locale dovrà possedere dei requisiti: tecnici; strutturali; qualitativi e igienico sanitari.
Un asilo nido deve trovarsi in un edificio esclusivamente destinato a questo, e con tanto di agibilità e abitabilità. Nel caso i locali siano destinati ad
attività differenti da quelle scolastiche, è necessario richiedere la variazione della destinazione d’uso presso il Comune.
Gli spazi interni principali saranno: i servizi generici; le cucine; gli spazi destinati ai bambini; gli spazi destinati agli operatori e ai genitori. La
struttura deve essere conforme agli standard che sono previsti dal DPGR num.47/R/2003. E’ necessario che per ogni bambino presente vengano
calcolati almeno 6 mq. interni.
L’esterno della struttura dovrà avere una superficie pari o maggiore dello spazio interno. I servizi igienici e anche il locali che sono riservati al cambio
devono avere una grandezza non minore di 8 mq.

COSTI DI APERTURA E GESTIONE


Mediatamente l’impegno economico necessario per avviare un asilo nido non è proprio esiguo. Parliamo di non meno di 40 mila euro. Questa somma
comprende: l’arredo delle varie zone che comporranno il locale (notte, pranzo, gioco); attrezzature varie, per lo svolgimento dell’attività (proiettori,
videoregistratori, ecc.); i giochi e il materiale didattico. I costi sono minori se si tratta di asili famiglia o di micronidi. E’ consigliabile iniziare con
un’attività di piccole dimensioni per limitare i costi.
E’ bene sapere che ci sono molti Comuni che offrono la possibilità di utilizzare una formula di asilo davvero innovativa e in linea con l’esigenze di
oggi: gli “Asilo in casa“.

Questa tipologia di asilo viene molto spesso finanziata grazie a diversi fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea, e anche i fondi di
sviluppo creati per imprese di piccole dimensioni. Se desiderate avere maggiori informazioni al riguardo, vi consigliamo di rivolgervi allo “Sportello
per le Attività Produttive” del vostro comune. E’ bene che consideiate che per ogni zona i regolamenti che riguardano i progetti e i finanziamenti
possono variare notevolmente.
Per aprire un “nido” è necessario adeguare la struttura alle normative comunali per tanto dovrete considerare anche eventuali lavori di muratura,
idraulica ed elettrici. In relazione alle spese di gestione, i costi maggiori sono quelli dei materiali di consumo, degli alimenti, e anche delle spese
generali come la luce e il riscaldamento. Da calcolare anche il costo dei dipendenti e l’assicurazione.

TITOLI DI STUDIO NECESSARI


L’apertura di questo tipo di attività prevede che siano presenti degli educatori che siano qualificati o abbiano conseguito uno dei titoli di studio
previsti per questo tipo di lavoro:

 diploma socio-psico-pedagogico
 dirigente o assistente nell’ambito della comunità infantile
 maestra d’asilo
 operatore o tecnico nell’ambito dei servizi sociali
 diploma magistrale
 master nel campo infantile
 diploma universitario in pedagogia
Non è considerata valida una laurea in ambito psicologico. Nel caso non si possegga un titolo di studio idoneo, si può aprire quest’attività come
titolare e assumere un educatore o un direttore, che abbia almeno una delle qualifiche necessarie per lo svolgimento dell’attività.

COME FUNZIONA UN ASILO NIDO


Un asilo nido deve accogliere al massimo 50 bimbi, e non meno di 19. Soltanto in particolari situazioni il numero dei bambini può andare da 6 fino a
18. Inoltre per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività è obbligatorio che l’asilo rimanga aperto per almeno 42 settimane all’anno, con un
minimo di 5 giorni settimanali.
La giornata lavorativa non può essere inferiore alle 6 ore, fino a un massimo di 11.

DOMANDE E BUROCRAZIA
Dovrete rivolgervi al vostro Comune, presso lo Sportello per le Attività Produttive. Potrete ottenere tutte le informazioni su quelli che sono i requisiti
necessari per avviare questo tipo di attività. Generalmente i requisiti che servono: l’autorizzazione ha una durata triennale, ma può decadere in vari
casi: ad esempio nel caso non vengano rispettati i contratti di lavoro con i dipendenti o anche se i certificati ottenuti non sono più presenti.
La domanda deve essere consegnata o spedendo una raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure deve essere consegnata direttamente presso lo
Sportello. I documenti che devono accompagnare la domanda sono:

 progetto di educazione in duplice copia


 planimetria del locale, con tutte le indicazioni relative all’arredamento, in triplice copia
 modulo per la domanda; uno schema riguardante la struttura dello scarico delle acque completo di tutte le indicazioni riguardanti le fosse
biologiche o gli impianti per la depurazione, in duplice copia
 relazione sulle norme per l’abbattimento di eventuali barriere architettoniche, in triplice copia
 regolamento interno in duplice copia
 certificato da richiedere ai Vigili del Fuoco in triplice copia
 documento di identificazione del firmatario (in caso di extracomunitari è necessario che venga presentato anche un permesso che autorizzi
il soggiorno in fotocopia)
 descrizione per specificare la tipologia di esercizio in triplice copia
 documentazione riguardante l’ impatto acustico, in triplice copia
 dichiarazione di conformità oppure una certificazione per il collaudo di tutti gli impianti, in triplice copia
Per il ritiro delle autorizzazioni dovrete avere una marca da bollo del valore di quattordici euro e sessantadue centesimi. Per rinnovare
l’autorizzazione servono quindi gli stessi requisiti necessari per il rilascio, e la certificazione che attesti che non vi sono state variazioni per la
struttura.

COME AVVIARE UN ASILO


 Kit per aprire un asilo nido
Un kit creato da CreaImpresa che permette di risolvere le difficoltà legate all’apertura di un asilo nido e a stabilire come realizzare nel
migliore dei modi questa iniziativa imprenditoriale. Si tratta di una soluzione on line efficace e intelligente per progettare, valutare, realizzare e
lanciare con successo il vostro business.
ASILO NIDO IN FRANCHISING
Come per molte altre attività, aprire un asilo nido in Franchising può rappresentare una soluzione davvero ottima per ridurre i costi di avviamento.
Si tratta semplicemente di rivolgersi a un marchio conosciuto e stipulare un contratto di affiliazione, che prevede il pagamento di una somma che di
solito è inferiore ai costi da sostenere per avviare un’attività indipendente.
Otterrete in questo modo la possibilità di sfruttare l’esperienza e conoscenza del marchio al quale vi siete affidati, e di avere anche tutte le garanzie
necessarie, l’assicurazione, e anche dei consulenti che vi aiuteranno nell’avviare la vostra attività, nonché l’arredo e tutto quello che serve per
cominciare la vostra impresa.

Possiamo affermare che in questo campo il leader assoluto del franchising è Baby World che ha delle sedi su tutto il territorio italiano.
ASILI INNOVATIVI
Gli asili che seguono una linea più innovativa, riscuotono un notevole successo, sono spesso di tendenza, soprattutto quando vengono aperti con una
particolare attenzione verso la natura e l’ecologia, come gli asili che vengono aperti in una fattoria o in un agriturismo.
Sono delle formule nuove che migliorano l’attività, offrendo un servizio ricercato a genitori e figli. Vi sono poi altri asili che seguono le esigenze
sociali: gli asili nido aziendali che si instaurano nei posti di lavoro, i baby parking condominiali, e anche gli asili in casa o i micronidi che sorgono un
po’ ovunque. Le formule più nuove per questo tipo di attività tentano di offrire un servizio completo con orari flessibili e prezzi non troppo alti.
Gli asili di nuova generazione permettono guadagni maggiori, sia per il successo che stanno riscuotendo, sia per i costi che molto spesso sono ridotti
al minimo. Inoltre per questo tipo di asili sono previsti contributi sia da parte dello Stato che delle aziende, e in questo modo si riducono notevolmente
i costi iniziali.
Anche la burocrazia viene incontro a questi nuovi asili, come per gli asili in casa per cui è sufficiente creare una coopera iva ed esercitare
quest’attività come assistente all’infanzia.

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