Sei sulla pagina 1di 41

COMUNE DI ROSCIGNO

Provincia di Salerno

REGOLAMENTO
per la disciplina della
Concessione/locazione/affitto
dibeni di proprietà Comunale
(anche d’interessestorico, archeologico e
monumentale), nella disponibilità dell’Ente

Approvato con Deliberazione Consiliare n. 59 del20.12.2018

Modificato con Deliberazione Consiliare n. 34 del 03.08.2019

1
CAPO I
NORME GENERALI -PREMESSA
Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento
Art. 2 - Comportamenti Vietati
Art. 3 - Tipologia dei beni immobili concedibili in uso a terzi
Art. 4 - Soggetti legittimati alla richiesta di utilizzo degli immobili comunali
Art. 5-Modalità di richiesta della concessione
Art. 6-Presentazione e valutazione della domande
Art. 7 - Responsabilità
Art.8-Somministrazione occasionale e temporanea di alimenti e bevande
Art. 9 - Autorizzazione utilizzo beni mobili
Art.10-Utilizzo immobili comunali per convegni
Art.11 -Utilizzo per esposizioni e mostre
Art. 12 -Forme giuridiche di assegnazione dei beni
Art. 13 -Tipi di concessione
Art. 14 -Richiesta di concessione per determinati giorni (occasionali - ricorrenti), annuale o pluriennali (continuative)
Art. 15 –Tariffe: criteri generali

CAPO II
CONCESSIONI CONTINUATIVE, OCCASIONALI O RICORRENTI
Art. 16 - Procedura per l’assegnazione delle strutture comunali
Art. 17 - Criteri generali di concessione/autorizzazione
Art. 18 - Concessione/locazione continuativa di locali/aree per finalità lucrative
Art. 19 -Procedure per l’assegnazione dei locali - COMMISSIONE
Art. 20 - Lavori in conto affitto
Art.21 -Obblighi del concessionario
Art.22 - Autorizzazioni
Art.23 - Trattamento atti in essere, rinnovi, trasferimenti
Art.24 -Canone - corrispettivo giornaliero di “location”

CAPO III
BORGO ROSCIGNO VECCHIA E SITO ARCHEOLOGICO DI MONTE PRUNO
Art. 25 -Disposizioni Generali
Art. 26 - Norme di comportamento e divieti specifici
Art. 27- Guide Turistiche
Art. 28 -Pulizia
Art. 29 -Controllo
Art. 30-Promozione
Art.31 - Biglietto di accesso al Borgo, al sito archeologico Monte Pruno e tutti i siti o aree di interesse
Art.32-Concessione in uso del Borgo Roscigno Vecchia del Parco Archeologico di Monte Pruno e/o spazi aperti, aree o
unità immobiliari adeguate
Art.33- Beni immobili di proprietà di terzi
Art.34- Prescrizioni all’uso di taluni beni e/o aree
Art. 35 - Fondazione, Associazioni e Pro Loco Roscigno Vecchia
Art.36-Espropriazione di beni storici/culturali
Art.37-Sanzioni specifiche

CAPO IV
IMPIANTI SPORTIVI, RICREATIVI E LOCALI SCOLASTICI
Art.38-Palestre e Altri impianti sportivi
Art.39-Criteri per l’assegnazione delle strutture sportive mediante concessione ricorrente
Art.40- Attività non rientranti negli articoli precedenti
Art.41-Utilizzo da parte di terzi dei locali scolastici

CAPO V
SANZIONI
Art.42-Revoca dell’autorizzazione
Art.43-Sanzioni e risarcimento danni
2
Art.44-Violazione degli obblighi da chiunque commessi
Art. 45-Violazione degli obblighi del pagamento del biglietto di ingresso

CAPO VI
NORME FINALI
Art.46- Registro Associazioni
Art.47-Modifiche
Art.48-Disposizioni finali e di rinvio
Art.49-Entrata in vigore

3
CAPO I
NORME GENERALI

Premessa

L'art. 9 della Carta Costituzionale individua la tutela del paesaggio e del patrimonio Comunale,
storico e artistico della Nazione tra i compiti fondamentali della Repubblica Italiana.
In armonia con esso e con lo statuto comunale si ritiene opportuno regolamentare l'utilizzo da
parte dei privati e delle associazioni sia dei beni comunali disponibili sia dell'area archeologica
delsito di “Monte Pruno” e del “Borgo Antico”, centro originario dell'attuale Comune di Roscigno.
Tale siti, ritenuta da noi tutti come fiore all'occhiello dell'intero territorio va salvaguardata da
comportamenti impropri che ne possano deturpare l'immagine o rovinare i reperti stessi.
La stessa definizione di parco archeologico e patrimonio UNESCO, cui sono insigniti il Borgo di
Roscigno vecchia (denominato anche la Pompei del 900) e l’area archeologica di Monte Pruno,
sta a significare che è riconosciuto un ambito territoriale caratterizzato da importanti evidenze
archeologiche e dalla compresenza di valori storici, paesaggistici o ambientali, attrezzato anche
come museo all'aperto (ex art. 101, comma 2, lett. e del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio)
sulla base di una specifica normativa istitutiva.

Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento

1. Il Comune di Roscigno, nell’ambito delle competenze e degli scopi determinati dallo Statuto e
dalle leggi, promuove ed agevola le iniziative di carattere sociale, culturale ed aggregativo
promosse da soggetti pubblici o privati mediante la concessione, nel rispetto delle leggi, dei luoghi
e delle persone e di quanto disciplinato con il presente regolamento, dell’uso di beni costituenti il
“patrimonio comunale” e delle strutture disponibili ed individuati negli articoli successivi.
2. Il presente regolamento ha lo scopo di assicurare la migliore fruibilità dei beni da parte dei
cittadini, singoli o aggregati, la trasparenza e l’imparzialità dell’azione amministrativa, la
valorizzazione e il più proficuo utilizzo del patrimonio immobiliare comunale, in una logica di
compartecipazione e di sussidiarietà orizzontale.

Art. 2 - Comportamenti Vietati


I comportamenti e le azioni di seguito indicate, nelle aree, luoghi e locali comunali sono da
intendersi vietate se prive di una specifica autorizzazione o permesso rilasciato dagli organi
competenti. La vigilanza di quanto segue, in ogni circostanza è a cura ed obbligo di tutti gli
Organismi deputati a ciò ed in particolare della Polizia Locale, dei Carabinieri, del Corpo volontario
e degli addetti al servizio civile e vari, debitamente autorizzati.
 E' fatto divieto l'introduzione di qualsiasi strumentazione tecnica e o apparecchiature
all'interno dell'area, dei luoghi e degli immobili, se non autorizzati.
 E’ fatto divieto di asportare beni e cose di proprietà Comunale e/o affidati all’ Ente ad
associazioni e presenti nelle strutture, aree o luoghi ricevuti in affitto.
 Vietato affiggere cartelli di ogni natura e motivazione, fare pubblicità e propaganda se non
espressamente autorizzate.
 E' vietata la manomissione, modifica e l'uso improprio delle strutture, aree e/o beni di
proprietà Comunale.
 E' fatto divieto organizzare eventi pubblici e o privati non autorizzati.
 E' vietata qualsiasi forma di commercio in zone diverse da quelle preposte e autorizzate.
4
 E' fatto divieto tenere comportamenti che mettono a rischio la propria e l’altrui incolumità.
 Il comportamento che il pubblico dovrà tenere nei luoghi di proprietà Comunale e/o da questi
detenuti per qualsiasi ragione dovrà sempre improntarsi al rispetto verso le persone e
l'ambiente; è fatto pertanto divieto di disturbare in qualsiasi modo la quiete delle persone.
 E' vietato tenere comportamenti non conformi all'ordine pubblico o al buon costume.
 È vietato utilizzare impropriamente le panchine, arrampicarsi sui muri di cinta, sulle cancellate
e recinzioni, sui pali d'illuminazione e simili. É altresì vietato danneggiare in qualsiasi modo le
suddette strutture e qualsiasi altra attrezzatura installata dall'Amministrazione per scopi
ludici, ricreativi, di servizio o informative. I fruitori a tale scopo dovranno sempre improntare il
proprio comportamento a criteri di rispetto della dignità e correttezza nelle relazioni
interpersonali.
 E' vietato l'ingresso con veicoli a motore non autorizzati, salvo il transito e la sosta, quando
consentito.
 È vietato lavare attrezzi o veicoli in genere anche nelle aree destinate a parcheggio o
prelevare acqua per scopi diversi dall'uso personale(es. cisterne/botti per innaffiare).
 È vietata l'occupazione, anche temporanea, di suolo o aree verdi con attrezzature sportive,
chioschi, tende da campeggio, tavoli, sedie o panchine ed altro, senza la preventiva
autorizzazione dell'Amministrazione comunale.
 È vietato a chiunque occupare aree di terreno o di verde pubblico, o dislocarvi oggetti che
siano di pericolo ad altri cittadini.
 È vietata la questua sotto qualsiasi forma. Potranno essere accordati eccezionalmente
permessi da parte dell'Amministrazione per la raccolta di fondi a fini di beneficenza o
filantropici, fatte salve le necessarie autorizzazioni degli Organi competenti.
 Sono vietate le affissioni di manifesti, nonché la pubblicità in genere e la propaganda sonora
senza espressa autorizzazione dell'Amministrazione. Sono sempre fatti salvi i necessari
adempimenti amministrativi delle competenti Autorità.
 Per la disponibilità e l'uso di aree e strutture per riprese e/o foto - cinematografiche
commerciali e/o pubblicitarie, sono necessarie apposite autorizzazioni da rilasciarsi
dall'Amministrazione, che potrà esigere il pagamento, o l'eventuale rimborso spese, di canone
di disponibilità o di impiego dell'area e degli impianti esistenti, nonché l'osservanza di
prescrizioni che potranno essere disposte a proprio insindacabile giudizio. (Sono sempre fatti
salvi i necessari adempimenti amministrativi delle competenti Autorità).
 È vietato al pubblico trattenersi neiluoghi concessi, se soggetti a chiusura, dopo l'orario
prescritto, salvo contingenti disposizioni.
 Ogni cittadino è responsabile dei danni di qualsiasi natura arrecati personalmente o da
persone a lui affidate o da animali o cose di cui abbia la custodia ed è tenuto al risarcimento
dei danni stessi.
 I bambini al di sotto dei dodici anni devono essere sempre accompagnati in ogni circostanza,
da persone adulte.
 Non è consentito introdurre animali se non al guinzaglio e, se non arrecano molestia e timore
alle persone presenti.
 Non è consentito abbandonare rifiuti e dopo l’uso dei beni è sempre obbligatorio provvedere
alla pulizia dei locali e dei relativi bagni e luoghi fruiti.

Art.3 - Tipologia dei beni immobili concedibili in uso a terzi

5
1. Il Comune di Roscigno è proprietario di un complesso di beni immobili e non, classificabili in
base alla vigente normativa in:
a) BENI DEL DEMANIO COMUNALE, destinati per loro natura o per le caratteristiche loro
conferite dalle leggi, a soddisfare prevalenti interessi della collettività. Stante tale particolare
destinazione, questi beni sono considerati fuori commercio e possono essere dati in uso a
soggetti diversi dal Comune proprietario soltanto con provvedimenti di diritto pubblico
quale, principalmente, la concessione amministrativa che mantiene al Comune stesso una
serie di prerogative volte a regolare, in forma compatibile con l'interesse pubblico, l'uso
temporaneo del bene da parte del concessionario e a stabilire garanzie essenziali per
l'eventuale ripristino delle finalità pubbliche a cui il bene è deputato.
b) BENI DEL PATRIMONIO INDISPONIBILE, destinati ai fini istituzionali del Comune e al
soddisfacimento di interessi pubblici, non compresi nella categoria dei beni demaniali di cui
agli art. 822 e 823 del Codice Civile. Tali beni possono essere concessi in uso a terzi, in base
all'art. 828 del Codice Civile, in applicazione delle norme particolari che ne regolano l'uso
stesso. Normalmente l'utilizzazione, finché permane la loro destinazione a beni patrimoniali
indisponibili, avviene mediante atti di diritto pubblico e, in particolare, con concessione
amministrativa.
c) BENI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE,non destinati ai fini istituzionali del Comune e pertanto
posseduti dallo stesso in regime di diritto privato. Tali beni possono essere concessi in uso a
terzi tramite contratti di diritto privato previsti dal Codice Civile nel rispetto delle disposizioni
legislative vigenti.
d) BENI STORICI, CULTURALI E O ARCHEOLOGICI, tutti quei beni individuati dalle normative
vigenti in armonia con il dettato del citato art. 9 della Carta Costituzionale, presenti sul
territorio Comunale e destinati ad essere tutelati, gestiti, conservati e tramandati alle
generazioni future, sia per la completa fruizione alla collettività sia per preservarne viva la
storia e memoria delle proprie radici.
2. L'elenco degli immobili/aree è definito, unitamente alle tariffe per la concessione in uso, con
deliberazione di Giunta Comunale e può essere modificato o integrato dall'Amministrazione
Comunale qualora muti la destinazione d'uso degli immobili (con uno specifico provvedimento di
classificazione e sdemanializzazione).
3. Gli elenchi inventariali devono indicare:
a) l’appartenenza del bene al Patrimonio disponibile, al Patrimonio indisponibile, al Demanio
Comunale, al patrimonio storico/archeologico;
b) l’agibilità dei locali, degli spazi e o ambienti, con l’indicazione delle tipologie di utilizzo e la
capienza massima in relazione alle caratteristiche del bene e al rispetto della normativa
sulla sicurezza;
c) il buono stato di conservazione e manutenzione della struttura e degli impianti, ovvero la
necessità di effettuare particolari interventi, anche di straordinaria manutenzione, con
specifica indicazione degli stessi;
4. Gli elenchi inventariali possono inoltre indicare i beni di terzi dei quali il Comune abbia la
disponibilità, a qualsiasi altro titolo.
5. Ciascun bene immobile appartenente ad una delle categorie sopradescritte può, nei modi
previsti dalla Legge e con uno specifico provvedimento, essere trasferito da una categoria di
appartenenza all'altra sulla base della effettiva destinazione d'uso.
6. Il Comune di Roscigno può, altresì, dare in sub-concessione a terzi, con le stesse modalità dei
beni di proprietà comunale di cui al presente regolamento, anche i beni immobili di proprietà di
terzi, ricevuti in uso a vario titolo (affitto o comodato o locazione ecc.), nei limiti e nei modi
previsti dall’atto principale.
6
7. Tutti i beni immobili di cui alle categorie suddette risultano, con le loro destinazioni attuali, dagli
appositi elenchi inventariali predisposti dalla Amministrazione Comunale e costantemente
aggiornati dagli uffici comunali.
8. Gli elenchi inventariali devono indicare:
a) l’appartenenza del bene al Patrimonio disponibile, al Patrimonio indisponibile, al Demanio
Comunale, al patrimonio storico/archeologico;
b) l’agibilità dei locali, degli spazi e o ambienti, con l’indicazione delle tipologie di utilizzo e la
capienza massima in relazione alle caratteristiche del bene e al rispetto della normativa
sulla sicurezza;
c) il buono stato di conservazione e manutenzione della struttura e degli impianti, ovvero la
necessità di effettuare particolari interventi, anche di straordinaria manutenzione, con
specifica indicazione degli stessi;
9. Gli elenchi inventariali possono inoltre indicare i beni di terzi dei quali il Comune abbia la
disponibilità.
10. Ciascun bene immobile appartenente ad una delle categorie sopradescritte può, nei modi
previsti dalla Legge e con uno specifico provvedimento, essere trasferito da una categoria di
appartenenza all'altra sulla base della effettiva destinazione d'uso.
11. Il Comune di Roscigno può, altresì, dare in sub-concessione a terzi, con le stesse modalità dei
beni di proprietà comunale di cui al presente regolamento, anche i beni immobili di proprietà di
terzi, ricevuti in uso a vario titolo (affitto o comodato o locazione ecc...), nei limiti e nei modi
previsti dall’atto principale.

Art. 4 - Soggetti legittimati alla richiesta di utilizzo degli immobili comunali

1.L'utilizzo degli immobili è riservato, in via prioritaria, alle attività istituzionali ed agli eventi
organizzati dall'Amministrazione Comunale o svolti in collaborazione con l'Amministrazione stessa.
2. Fermo restando che l'Amministrazione si riserva prioritariamente di definire sulla base di propri
progetti l'utilizzo degli spazi a disposizione, tutti i beni immobili di proprietà comunale possono
essere concessi in uso a soggetti terzi, comprese le persone fisiche, ovvero ad ogni persona
giuridica, Ente, Associazione o altra organizzazione, con particolari agevolazioni a persone fisiche
residenti e persone giuridiche (associazioni, enti, istituzioni, comitati e società commerciali) aventi
sede sul territorio comunale.
3. Rimane salva la facoltà dell'Amministrazione Comunale di disporre dei locali,
indipendentemente da eventuali concessioni rilasciate a terzi, qualora se ne verifichi lo stato di
necessità per l'Ente, previa tempestiva comunicazione al concessionario interessato.
4. E' esclusa all'interno degli immobili dati in concessione o nelle immediate vicinanze delle stesse,
la vendita di beni di qualsiasi genere, se non diversamente disposto nel relativo provvedimento di
autorizzazione.
5. Sono escluse le attività che contrastino con le vigenti norme in materia di ordine pubblico e di
pubblica sicurezza, o svolte in contrasto con le leggi dello Stato, nonché con le disposizioni locali.
6. Il Comune può concedere in uso temporaneo a terzi, ai sensi degli articoli successivi, taluni
immobili di proprietà comunale, spazi negli stessi, piazze, vie, aree/siti all’aperto, impianti sportivi
nonché determinati e circostanziati spazi aperti al pubblico e luoghi del Borgo Antico e dell’area
archeologica di Monte Pruno, per le seguenti finalità:
a) manifestazioni, conferenze, incontri e riunioni di carattere sociale, culturale, sportivo,
politico, economico ed informativo;
b) mostre artistiche e di interesse sociale;
c) eventisociali, culturali, religiosi, ricreativi e manifestazioni di carattere espositivo;
7
d) celebrazioni di matrimoni civili, religiosi ed altri eventi privati;
e) convegni ecc.;
f) ricorrenze, sagre, fiere, ecc. a carattere ludico e/o commerciale;
g) sedi di associazioni locali.

Art. 5 -Modalità di richiesta della concessione

1. Per l’autorizzazione all’uso degli immobili, dovrà essere presentata apposita domanda al
Sindaco, di norma con un anticipo di almeno TRENTA GIORNI sui tempi programmati per il loro
utilizzo, salvo diversa tempistica stabilita nel presente regolamento e /o dall’Amministrazione,
onde permettere all’Amministrazione stessa di approntare l’istruttoria di rito prevista e
determinare il relativo calendario di utilizzo e i costi stabiliti dal presente regolamento e da quelli
applicabili.
2. Nessun immobile o struttura comunale può essere eletta come sede stabile dai partiti politici.
3. La domanda per il riutilizzo annuale degli immobili comunali dovrà pervenire al Responsabile del
servizio almeno 30 (trenta) giorni prima della data di scadenza della convenzione in corso.
4. La domanda per l’utilizzo degli immobili è valevole per il periodo e per gli orari concessi.
5. Le richieste presentate potranno essere assolte compatibilmente con la disponibilità delle
strutture stesse.
6. Sono ammissibili,a giudizio insindacabile dell’Ente, le domande pervenute oltre i limitidi cui al
comma 1 a condizione che rivestano carattere di necessità, urgenza, opportunità e particolarità
dell’evento da organizzare.
7. In tutte le concessioni, permessi, autorizzazioni ecc. il richiedente dovrà assumersi, qualora
ricorrano le condizioni, ogni onere e responsabilità legata alla figura del datore di lavoro ai sensi e
per gli effetti del D.lgs. 81/2008 e s.m.i.

Art. 6-Presentazione e valutazione delle domande

1.Per la concessione dei beni comunali si valuterà:


 l’oggettiva disponibilità dell’immobile e o dei luoghi;
 la non interferenza con le normali attività di istituto dell’Ente Locale o di altro ente che
ordinariamente utilizzi l’immobile, l’area e o i luoghi;
 la rilevanza sociale dell’iniziativa o manifestazione.
2. La domanda, per qualsivoglia richiesta della specie, redatta conformemente all’allegato A del
presente Regolamento, nei termini previsti anche dall’art.5,dovrà contenere:
 gli elementi identificativi del soggetto richiedente (se giuridico, l’esatta denominazione,
sede e/o recapito nel territorio comunale), che si assume le responsabilità civile e penali
dell’utilizzo dell’immobile;
 le generalità e il recapito del legale rappresentante e di un suo delegato e/o del
richiedente;
 l’eventuale iscrizione nel “Registro delle Associazioni”;
 il tipo di immobile/impianto (o porzione di esso), e o area aperta al pubblico, il giorno e il
periodo di tempo per il quale si fa richiesta, indicando la disponibilità per eventuali
alternative;
 una dichiarazione del/i richiedente/i circa lo scopo/finalità dell’evento, riunione o
dell’utilizzo della bene comunale;
 le modalità ed il periodo temporale di utilizzo del bene;
 assenza nell'attività proposta di fini lucrativi o la previsione dell'introito lucrativo;
8
 dichiarazione di assunzione di ogni e qualsiasi responsabilità per danni e/o inconvenienti
inerenti e conseguenti l’utilizzo delle strutture;
 dichiarazione di aver preso visione degli spazi e che gli stessi risultano idonei all'uso ed
impegno a riconsegnarli nel medesimo stato in cui sono stati ricevuti;
 osservare i regolamenti, le disposizioni di legge, nonché tutte le norme attinenti alle
attività che discendono dalla concessione e munirsi, ove previsto, a propria cura e spese, di
licenze ed autorizzazioni;
 garantire la conservazione ed il buon uso dei locali e dei luoghi, delle cose e delle
attrezzature in esso contenute, assumendosi l’onere di eventuali danni;
 restituire tutto ciò che ha formato oggetto della concessione in uso, alla scadenza della
medesima, allo stato originale e libero da persone e cose;
 garantire la riconsegna nello stato di conservazione in cui l'ambiente è stato concesso;
 espressa dichiarazione di esonero del Comune da ogni responsabilità civileper danni diretti
od indiretti che potessero derivare da fatto doloso o colposo di terzi in genere;
 espressa assunzione di responsabilità relativa a qualunque comportamento, evento o fatto
che, durante lo svolgimento della propria attività, possa provocare danni a persone e/o a
cose, qualora avvenga all’interno dei locali e delle loro pertinenze durante il periodo
oggetto della concessione, o dei locali e dei percorsi che dalla pubblica via conducono ai
locali interessati alle attività oggetto della concessione;
 dichiarazione di aver preso visione del presente regolamento e di essere a conoscenza di
ogni disposizione ivi contenuta. Detta istanza dovrà essere altresì corredata:
 per gli Enti e/o le Associazioni legalmente riconosciute: dalla copia dell'atto pubblico
costitutivo corredato dallo Statuto Sociale, se non iscritte nel registro comunale;
 per i Comitati Spontanei: dichiarazione di responsabilità circa il carico di oneri finanziari
discendenti dall'attività perseguita.
l’impegno a:
a) restituire le chiavi dei locali entro il giorno lavorativo immediatamente successivo al loro
utilizzo (se prevista);
3. La priorità nell’utilizzo degli immobili verrà concessa alle Associazioni locali in ordine alla
presentazione delle domande, farà fede la data di protocollo.
4. Il soggetto utilizzatore sarà tenuto al pagamento di apposita tariffa, stabilita dalla Giunta
Comunale.
5. La concessioni in oggetto sono direttamente rilasciate dal Responsabile del servizio competente,
salvo i casi in cui la Giunta conceda il patrocinio. Il Responsabile del servizio comunicherà agli
interessati l’esito della domanda di utilizzo.
6. Le concessioni occasionali o ricorrenti delle sale saranno assegnate, dal responsabile del servizio
competente in ordine cronologico di presentazione della domanda fatte salve le necessità
dell’Ente per attività proprie o dallo stesso patrocinate.
7. All'atto della consegna i concessionari, pena la revoca del beneficio, dovranno esibire:
a) Ricevuta del pagamento effettuato presso la Tesoreria Comunale dell’importo di
concessione secondo le tariffe approvate;
b) Ricevuta di versamento del deposito cauzionale invero di polizza fideiussoria se richiesti;
c) Sottoscrivere apposito atto concessorio predisposto dal Comune;
d) Sottoscrivere la presa in consegna dei luoghi e tutti gli obblighi richiesti.
8. E' fatto espresso divieto di subconcessione, di comodato, di cessione di credito e di qualsiasi
atto o comportamento teso a modificare la qualità del concessionario, il quale è tenuto a sua cura
e spese a munirsi di ogni licenza e/o autorizzazione prevista per l'evento. Nel caso di diffusione di
musica di qualunque tipo essa è consentita esclusivamente nel rispetto del grado di volume
9
stabilito dalla legge ed è obbligo dell’interessato munirsi del permesso SIAE. I beni verranno
consegnati nello stato di fatto in cui si trovano ed i soggetti beneficiari non potranno, durante
l'utilizzo avanzare lamentele e/o pretese per eventuali carenze e difetti del bene, esistenti al
momento del rilascio della concessione, intendendosi esonerato il Comune da ogni e qualsivoglia
responsabilità connessa. Il concessionario è tenuto alla riconsegna del bene entro le ore 12.00 del
giorno successivo all'evento.
9. Il pagamento delle somme dovute per l’utilizzo degli immobili, unitamente al rilascio del
deposito cauzionale, o fideiussione, dovrà avvenire anticipatamente (almeno 7 giorni prima)
presso la Tesoreria comunale o attraverso bonifico bancario o versamento postale.
10. Il deposito cauzionale sarà rilasciato dietro richiesta successivamente allo svolgimento della
manifestazione e successivo sopralluogo da parte dell'Ufficio Tecnico comunale che non abbia
riscontrato danneggiamenti.
11. L’emissione della fattura da parte dell’Ufficio Ragioneria avverrà dopo pagamento delle
somme da parte dei terzi richiedenti. Nel modulo di richiesta devono essere sempre specificati
l’intestazione del richiedente e i dati esatti per emettere la fattura.

Art. 7 - Responsabilità

1. Le Società, Associazioni, Enti, privati concessionari, assegnatari, locatari ecc., saranno ritenuti
direttamente responsabili verso il Comune di ogni danno che dovesse derivare all’impianto ed alle
relative attrezzature, o all’immobile, da ogni azione ed omissione dolosa o semplicemente
colposa.
2. Per sollevare l’Amministrazione da qualsiasi responsabilità sottoscriveranno una dichiarazione
di assunzione di responsabilità, conformemente all’All. “B”, del presente regolamento.
3. Al concessionario farà altresì carico l’obbligo, durante lo svolgimento di tutte le loro attività,
della custodia e della vigilanza dell’immobile concesso e relative pertinenze ed attrezzature,
nonché l’onere pieno ed incondizionato di ogni responsabilità civile, per danni a persone e/o cose,
che dovessero derivare dall’uso dell’impianto o dello stabile, ivi compresi i danni a terzi.
4. Nessuna responsabilità per danni alle persone potrà derivare all’Amministrazione Comunale per
effetto della concessione.

Art. 8- Somministrazione occasionale e temporanea di alimenti e bevande

1. Laddove le Società, Associazioni, Fondazioni, concessionari, affidatari e/o privati intendano


prestare somministrazione temporanea di alimenti e bevande in occasione di manifestazioni,
debbono presentare istanza e nel rispetto della normativa commerciale, igienico sanitaria,
urbanistica e di pubblica sicurezza vigente.
2. Gli interessati, in possesso dei requisiti di legge, previsti per la vendita a carattere temporaneo,
devono inoltrare apposita domanda al Responsabile del Servizio, 30 giorni prima della data della
manifestazione.
3. Gli oneri connessi a tale autorizzazione sono a totale carico degli interessati.
4. Ogni installazione a carattere temporaneo, deve essere in regola sia con le norme sanitarie,
annonarie, di pubblica sicurezza e antinfortunistiche previste dalle vigenti disposizioni di legge.
5. I titoli e condizioni di cui ai commi precedenti può essere autocertificati al comune dal
richiedente/concessionario.

Art. 9 -Autorizzazione utilizzo beni mobili

10
1. Per l’autorizzazione all’uso di beni mobili, di proprietà dell’Amministrazione Comunale, quali ad
esempio tavoli, sedie, videoproiettore, videoregistratore, casse acustiche, microfono, altri impianti
mobili in genere, attrezzature e o macchinari, etc., la competenza al rilascio è del Responsabile del
Servizio consegnatario del bene, il quale provvede, in base alle richieste pervenute, in ordine di
protocollo ed in base alla disponibilità dello stesso.
2. La domanda presentata conformemente all’allegato “A” del presente atto, dovrà pervenire al
protocollo almeno 7 giorni prima della data di effettivo utilizzo.

Art. 10- Utilizzo immobili comunali per convegni

1. L’uso degli immobili comunali o parte di essi per organizzazione di incontri, conferenze o
convegni comprende la messa a disposizione degli impianti di illuminazione, di riscaldamento,
idrico ed eventuali impianti audio, atti a garantirne il funzionamento.
2. L’utilizzatore degli immobili comunali o parte di essi deve garantire:
a) Che il numero dei partecipanti non sia in alcun caso superiore a quello dei posti a sedere
previsti per ciascuno degli spazi congressuali utilizzati, in caso contrario e per motivi di
sicurezza il Comune si riserva il diritto di sospendere l’attività.
b) Che l’accesso agli spazi congressuali sia in ogni caso consentito ai dipendenti comunali,
all'Ufficio Tecnico comunale o alla Polizia Locale per le evenienze del caso.
3. Il richiedente cui è concesso l’utilizzo delle strutture è tenuto a:
 Dichiarare di aver esaminato le sale/ immobili da affittare e le relative attrezzature e di
averle trovate adatte al proprio scopo, in buono stato di manutenzione ed esenti da difetti
che possano influire negativamente sulla sicurezza di coloro che parteciperanno alla
manifestazione.
 Riconsegnare al termine dell’utilizzo dei servizi congressuali gli spazi liberi da persone e
cose nello stato e consistenza in essere all’inizio dell’utilizzo.
 Qualora in tale momento iniziale il richiedente non abbia fatto constatare per iscritto al
Comune di Roscigno eventuali difetti circa le integrità di tutte le strutture e arredi, il
richiedente medesimo si ritiene responsabile degli eventuali ammanchi danneggiamenti o
manomissioni rilevati al termine del periodo di utilizzo autorizzando fin d’ora il Comune alla
riparazione del danno a spese del richiedente stesso.
 Comunicare alle autorità di polizia preposte il programma definitivo della manifestazione
precisando i giorni e le ore per cui è stata richiesta la disponibilità dell'immobile o di una
sola della strutture che lo compongono.
 Rispettare le norma in tema di diritto d’autore SIAE e munirsi a propria cura e spesa di
tutelare le licenze e le autorizzazioni previste, nonché di ottenere le liberatorie “ai fini del
rispetto della privacy” dei relatori o di chiunque intervenga nell'evento/convegno etc. in
cui viene richiesta la registrazione, intendendo esclusa ogni responsabilità del Comune di
Roscigno per eventuali omissioni o inosservanze alle disposizioni di legge.
4. Qualora il richiedente affidi l’organizzazione della manifestazione ad un’agenzia di servizi, è
tenuto a comunicarne il nominativo e i contatti telefonici, fermo restando che gli obblighi verso il
Comune restano comunque in capo al richiedente.
5. Qualora il terzo cui è consentito l’utilizzo delle strutture/ sale necessiti di servizi aggiuntivi utili
allo svolgimento della manifestazione e non inclusi nell’atto concessorio dovrà provvedere in
proprio previa comunicazione all’Ufficio Segreteria.
6. L’installazione e/o l’utilizzazione anche temporanea di qualsiasi apparecchiatura nei locali
concessi in uso è consentita solo dopo specifica autorizzazione concessa dall'Ufficio Tecnico

11
comunale previa valutazione delle compatibilità impiantistiche e nel rispetto delle norme di
sicurezza.
7. All’interno degli immobili comunali e relative sale è severamente vietato:
 fumare in tutte le aule, sale, uffici e servizi, ai sensi della normativa vigente;
 introdurre sostanze infiammabili;
 accedere ai locali sede di impianti tecnici ed audiovisivi;
 ingombrare in qualsiasi maniera le uscite di sicurezza che devono essere sempre e in ogni
caso di facile ed agevole accessibilità;
 occultare o spostare in qualsiasi maniera le attrezzature antincendio, fisse e mobili;
 occultare e spostare la segnaletica esistente all’interno della struttura;
 spostare gli arredi e i posti mobili a sedere collocati nelle aree comuni;
 praticare fori e piantare chiodi, stendere vernici e nastri adesivi su muri, pavimenti, vetri,
etc.
 esporre manifesti, targhe, striscioni e materiale pubblicitario senza la preventiva
autorizzazione scritta;
 usare materiali e strumentazioni non conformi alle norme di sicurezza.
8. L’accesso alle strutture/sale per la consegna o il ritiro di attrezzatura e di materiale va
preventivamente concordato con l'Ufficio Tecnico comunale. Non è ammessa la presenza nelle
sale di un numero di persone superiore a quanto previsto dai provvedimenti di agibilità rilasciati
dalle competenti autorità.
9. Qualora negli spazi interni vengano allestiti stand o vetrine è assolutamente necessaria la posa
di pedane in plastica, gomma o moquette che copra la superficie allestita. E' ammessa la
partecipazione di ditte o privati alla composizione dell'arredo purché sia esplicitamente approvata.
10. L'attività di catering può essere esercitata sia nell’ stesso locale che in spazi esterni, previo
espletamento delle relative pratiche commerciali. Il soggetto incaricato del servizio di catering, il
cui nominativo dovrà essere indicato dal richiedente all’Ufficio Tecnico, deve essere in possesso di
idonea autorizzazione sanitaria e dovrà essere dotato delle adeguate attrezzature a garantire la
conservazione e temperatura controllata degli alimenti in distribuzione. Il concessionario al
termine è tenuto alla rimozione di eventuali rifiuti e alla pulizia degli ambienti.
11. Eventuali impianti elettrici accessori debbono essere realizzati sotto la supervisione dell'Ufficio
Tecnico comunale, nel caso dovessero essere istallate attrezzature che assorbono una particolare
quantità di energia elettrica dovrà essere inoltrata apposita richiesta all'ENEL.
12. L’utilizzatore è tenuto a sottoscrivere specifica dichiarazione dalla quale risulti di aver preso
conoscenza dell'apposito regolamento nonché l’accettazione e l’approvazione delle stesse senza
alcuna riserva anche ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 del codice civile.

Art. 11 - Utilizzo per esposizioni e mostre

1. Le strutture, areee/o locali comunali aventi possibilità di ospitare esposizioni sono


generalmente utilizzate per mostre qualora attrezzate a tale scopo.
2. I richiedenti sono tenuti al pagamento della relativa tariffa, con riduzione del 50% per i
residenti. 3. La Giunta si riserva di concedere eccezionalmente il patrocinio e/o l'uso gratuito.
4. I richiedenti sono tenuti a presentare domanda secondo quanto previsto dall’ art. 5e dal
presente regolamento; sono inoltre tenuti a presentare contestualmente alla domanda il proprio
curriculum artistico, le opere da esporre in riproduzione fotografica ed eventuali cataloghi
all'Amministrazione comunale. In alternativa potrà presentare una relazione atta ad identificare il
tema della mostra.

12
5. Le strutture, a discrezione,sono messe a disposizione gratuitamente il giorno prima all'apertura
e il giorno successivo alla chiusura della mostra per le operazioni di allestimento e smontaggio.
4. Gli orari di apertura dovranno, di norma, rispettare gli orari concordati con l’Ufficio Tecnico.
Apertura, chiusura e vigilanza sulle opere sono a completo carico dell'espositore.
8. Il Comune non si assume nessuna responsabilità circa il danneggiamento o furto delle opere, né
durante l'esposizione, né durante le operazioni di montaggio e smontaggio, né sulla custodia delle
opere.

Art. 12 - Forme giuridiche di assegnazione dei beni

1. Modalità e criteri per la concessione a terzi di beni patrimoniali disponibili. La concessione in


uso a terzi di beni patrimoniali disponibili è, di norma, effettuata nella forma e con i contenuti dei
negozi contrattuali tipici previsti dal titolo III del libro IV del Codice Civile e più precisamente:
 Contratto di locazione (artt. 1571 e segg. C.C.);
 Contratto di affitto (artt. 1615 e segg. C.C.);
 Temporanea assegnazione;
 Comodato (artt. 1803 e segg. C.C.).
2. Modalità e criteri per la concessione in uso a terzi di beni facenti parte del Patrimonio
indisponibile o del Demanio Comunale. La concessione in uso temporaneo a terzi di beni
patrimoniali indisponibili e demaniali è effettuata nella forma della concessione amministrativa.
3. Il contratto che consente l’uso a terzi di una struttura di proprietà comunale deve, in ogni caso
prevedere:
 l'oggetto, le finalità e il corrispettivo previsto;
 la durata del contratto e la possibilità di revoca per ragioni di pubblico interesse;
 gli obblighi del concessionario/affittuario/locatore;
 la data di decorrenza del rapporto ed il termine di scadenza;
 tutte le altre clausole ritenute opportune e/o necessarie nel caso specifico;
 laspecifica accettazione che sarà a cura dell’assegnatario, locatore, ecc., provvedere al
pagamento dei diritti Comunali, delle tasse/ imposte e contribuzioni varie e di ogni altra
spesa individuata dagli Uffici T.C. e Ragioneria Comunale, compresa l’eventuale
sistemazione e o messa in sicurezza avanzata dagli uffici preposti, oltre al corrispettivo e
oneri individuati dal presente Regolamento e da quelli vigenti.

Art. 13 - Tipi di concessione

1. Le concessioni di cui al presente Regolamento possono essere:


 occasionali:
 ricorrenti;
 continuative.
2. Sono occasionalile concessioni che non superano i sette giorni e che consentono di svolgere
riunioni, seminari o manifestazioni varie: culturali, ricreative o di tempo libero. Possono rientrare
in tale casistica anche le concessioni a privati per iniziative, aperte al pubblico e non. La richiesta di
concessione di tipo occasionale deve essere presentata con almeno 10 giorni di anticipo.
Eventuali richieste pervenute oltre i termini previsti saranno valutate del Servizio competente sulla
base dei tempi tecnici necessari per l’istruzione della pratica.
3. Sono ricorrentile concessioni che consentono di utilizzare i locali per più di una volta, in giorni e
momenti prestabiliti anche non consecutivi e per un periodo determinato, di norma non superiore
a 6 mesi, dopodiché l'istanza va ripresentata. Per situazioni in cui l’attività svolta all’interno degli
13
spazi concessi supera l’anno e non può essere frazionata in periodi inferiori senza creare disservizi,
previa richiesta motivata il Dirigente del Servizio competente può autorizzare concessioni superiori
a tale periodo.
4. Sono continuativele concessioni che consentono di utilizzare i beni in forma continuativa, in via
esclusiva o in condivisione con altri aventi diritto, per usi di interesse rilevante per la collettività.
Dette concessioni sono rilasciabili, previa deliberazione della Giunta comunale, di norma per un
periodo di tempo non superiore ai 1 anni nel rispetto delle procedure previste dal successivo art.
15 e dal presente regolamento.
5. La Giunta Comunale, nel rispetto delle procedure previste dal presente regolamento, può
autorizzare concessioni superiori a tale periodo nei seguenti casi:
a) il concessionario si impegni ad eseguire opere di manutenzione straordinaria in conto affitto il
cui costo non può essere ammortizzato in cinque anni;
b) l’attività svolta all’interno dei locali dati in concessione necessiti, per potersi esplicare, di un
orizzonte temporale superiore a quello di cui al comma 4;
6. Unitamente alla domanda di concessione sia ricorrente che continuativa, è necessario che il
richiedente compili un apposito questionario, da predisporsi a cura degli uffici competenti, per la
valutazione del soggetto stesso (ne sono esonerati i soggetti già iscritti al Registro delle
Associazioni in quanto i relativi dati sono già in possesso dell’Amministrazione Comunale).
7. L’Amministrazione Comunale può concedere in uso a soggetti terzi tutti i beni immobili di
proprietà comunale, di cui agli inventari appositi, e comunque nella sua disponibilità. Per soggetti
terzi si intende qualsiasi persona fisica o giuridica, Ente, Associazione, o altra organizzazione che
persegua propri fini, ancorché di interesse pubblico, distinti da quelli propri del Comune, salvo che
l’Amministrazione Comunale o la Legge non li assimilino espressamente, per le loro particolari
caratteristiche, alle finalità istituzionali dell’Ente Locale.
8. In particolare, vengono individuate le seguenti grandi partizioni:
L’Amministrazione si riserva di stabilire l’utilizzo dei beni di proprietà dell’Ente, in relazione alle
seguenti priorità:
a) Attività istituzionali proprie dell’Ente o delle sue associazioni/società partecipate;
b) Attività organizzate dall’amministrazione comunale;
c) Attività patrocinate dall’Ente;
d) Trasferimento di assegnazioni a nuova sede per necessità dell’Ente;
e) Attività con finalità ritenute apprezzabili dall’Amministrazione Comunale;
f) Attività con finalità privata e o lucrativa.

Art.14 - Richiesta di concessione per determinati giorni (occasionali-ricorrenti), annuale o


pluriennale (continuative)

1. L’amministrazione in base all’elenco dell’inventario dei beni comunali disponibili, non disponibili
e concedibili a terzi, sia in comodato sia dietro corrispettivo, può concedere le strutture, immobili
o aree/spazi aperti, concedibili e non date in concessione a terzi per durate annuali, l’uso ad orari
prefissati o per determinate e definite manifestazioni/eventi.
2. La domanda per l’utilizzo annuale di ciascun immobile, impianto o edificio disponibile e/o
concedibile, sottoscritta dal legale responsabile dovrà indicare:
a) l’immobile o la porzione di esso di cui si chiede la concessione;
b) i tempi e l’orario di utilizzo;
c) i servizi e le attrezzature necessarie per realizzarlo;
d) l’attività e le manifestazioni da realizzarsi;

14
e) dichiarazione di conoscere ed osservare le prescrizioni del presente Regolamento, delle
leggi e regolamenti vigenti in materia di pubblici spettacoli;
f) dichiarazione di assunzione di responsabilità per danni di ogni tipo che possono arrecarsi
a edifici, pertinenze, cose o persone in occasione dello svolgimento di attività o
manifestazioni;
3. Successivamente alla concessione verrà stipulato tra le parti apposito atto avente la forma di
scrittura privata non registrata alla quale sarà obbligatoriamente allegata una planimetria dei
locali.
4. La consegna dell’immobile dovrà risultare da apposito verbale redatto dall’ufficio tecnico
comunale e sottoscritto dal legale rappresentante dell’Associazione.
5. Sono a totale carico del concessionario tutte le spese relative alle utenze (energia elettrica,
servizio idrico, riscaldamento, tassa smaltimento rifiuti, etc.) alla manutenzione ordinaria, alla
custodia, nonché tutto quanto occorrente per le pulizie, per la gestione della struttura e per
l’utilizzo corrente dell’immobile.
6. Il concessionario verserà al Comune, per l’utilizzo, il compenso/corrispettivo determinato dalla
Giunta Comunale avuto riguardo al valore dell’immobile comparato ai prezzi di mercato per utilizzi
analoghi, come meglio indicato negli articoli del presente regolamento. Non può essere rilasciata
concessione se non si è in regola con eventuali pagamenti, di anni pregressi, di qualsiasi natura
verso l’Ente.
7. Gli Uffici Comunali preposti, potranno concordare un piano di rientro dei debiti e/o di
pagamenti dilazionati, di quanto dovuto per la concessione, dopo accurate verifiche circa la
solvibilità del soggetto e previo rilascio adeguata garanzia fideiussoria.

Art. 15-Tariffe: Criteri generali

1. Al fine di contribuire alle spese di pulizia e di manutenzione ordinaria dei locali invero di tutti i
beni del patrimonio Comunale, sono previste delle tariffe di utilizzo.
2. Le tariffe sono determinate dalla Giunta Comunale, tenendo conto del costo di gestione, delle
spese di illuminazione, di pulizia ordinaria e straordinaria e di tutte le altre spese che concorrono
al corretto funzionamento dell’immobile.
3. Le tariffe sono distinte in due categorie:
 Ordinarie;
 Agevolate;
4. Sono ordinarie le tariffe che tengono conto delle caratteristiche dell’immobile e del complesso
dei costi di gestione come indicato nel comma 2.
Qualora l’uso dell’immobile assuma carattere di continuità nel tempo, la Giunta comunale può
stabilire una riduzione delle tariffe ordinarie, tenuto conto del monte ore complessivo di utilizzo.
5. Le tariffe agevolate consistono nella riduzione pari al 50% di quelle ordinarie nel caso di utilizzo
degli immobili da parte di determinati soggetti e di associazioni iscritte nell’Albo Comunale delle
Associazioni.
6. In caso di sforamento dell’orario concordato, ammissibile solo nel caso in cui la sala non sia già
prenotata per il periodo successivo, scatterà la tariffazione oraria appositamente definita nel piano
tariffario di cui al comma precedente.
7. I corrispettivi possono essere differenziati in ragione della stagione in cui l'utilizzo è richiesto,
tenuti presenti gli oneri per il riscaldamento degli ambienti e per l'illuminazione di impianti e/o
locali, o altri specifici e motivati criteri, relativi in particolare all'utilizzo di attrezzature didattiche e
simili, stabiliti autonomamente dall’Amministrazione comunale.

15
8. Per le concessioni ricorrenti o continuative è facoltà della Giunta Comunale stabilire, nel
provvedimento di determinazione delle tariffe, un importo a titolo di cauzione, che potrà essere
utilizzato per il ristoro di danni o per il mancato pagamento del corrispettivo. A tal scopo
l’Amministrazione Comunale, può stabilire, tenendo conto dei luoghi e o beni concessi, anche il
rilascio in favore dell’Ente di apposta polizza fideiussoria per il ristoro di eventuali danni e o
mancati pagamenti.
9. Prima dell'utilizzo dei locali in modo occasionale il concessionario dovrà dimostrare il
versamento del relativo importo al Comune di Roscigno, nel rispetto delle modalità indicate dagli
uffici. Per gli utilizzi di tipo ricorrente potranno essere concessi frazionamenti del pagamento
rapportati a periodi di tempo predeterminati.
10. E’ prevista una riduzione tariffaria fino al 50% dell’importo dovuto per uso occasionale o
ricorrente a favore di:
 residenti;
 soggetti iscritto al “Registro delle Associazioni comunali”;
 associazioniONLUS (anche se non iscritte nel citato Registro);
 in occasioni di eventi cui conferiscono particolare prestigio e decoro ai luoghi/siti, quali:
matrimoni, eventi fotografici, video clip, realizzazione di filmati, riprese audio-video,
effettuate da privati o da qualunque soggetto economico e/o da chiunque effettuati,
preventivamente individuati con delibera di Giunta Comunale, per la quale viene
riconosciuta la valenza dell’evento connotato da indubbio prestigio e decoro per il sito e o
luogo e per la comunità tutta.
11.Tale tariffa è a titolo di rimborso per spese di riscaldamento, luce, pulizia, cura, manutenzione,
conservazione e altri oneri gestionali.
12. L’utilizzo delle strutture è concesso a titolo gratuito, eccezion fatta per la pulizia,
manutenzione, decoro e ripristinostatus quo, ante evento, per:
a) lo svolgimento delle attività istituzionali, collegate al mandato amministrativo, promosse
dai gruppi consigliari del Comune di Roscigno;
b) riunioni dei dipendenti comunali a carattere sindacale;
c) riunioni di organi consultivi istituzionali;
d) progetti promossi dall’Amministrazione Comunale o patrocinati dalla stessa;
e) partiti e movimenti politici o referendari che richiederanno la sala o gli spazi per lo
svolgimento di assemblee, conferenze e dibattiti durante le competizioni elettorali o
referendarie;
f) Riunioni di carattere istituzionale: consorzi o convenzioni intercomunali, organismi
scolastici ecc.;
g) Incontri o sportelli al pubblico promossi da altri enti pubblici;
h) le riprese video/audio a fini Istituzionali a carattere locale, nazionale o internazionale.
i) per lo svolgimento delle riunioni delle associazioni di volontariato, culturali e sportive senza
finalità di lucro e per le ONLUS, purché iscritte nel registro comunale delle associazioni e
aventi sede nel comune e, solo allorquando le stesse, non dispongano di una sede idonea
allo scopo;
j) eventi e o feste organizzate dalla locale Proloco; In tale ultimo caso comunque, spetta
sempre al locatario/concessionario, l’onere inerente le spese di luce, pulizia, cura
manutenzione, sicurezza e conservazione dei luoghi interessati. Qualora poi, In tale ultima
circostanza, si renda necessario effettuare riprese audio/video, report fotografici, ecc., si
dovrà comunque corrispondere l’onere tariffario di cui al punto 7, con l’agevolazione sino
al 50%.
13. La Giunta Comunale si riserva di concedere l’uso gratuito degli immobili di cui trattasi ad enti e
16
Associazioni, anche non iscritte nell’Albo Comunale delle Associazioni, di riconosciuto spessore e
serietà, qualora organizzino eventi o iniziative per il pubblico di particolare pregio o notorietà, tali
comunque da porre in rilievo in termini positivi l’immagine del Comune di ROSCIGNO.
14. Sono da considerare comunque a titolo gratuito le riunioni delle associazioni locali, oppure
iniziative d’interesse collettivo, rivolte a categorie di utenti socialmente rilevanti (soggetti
appartenenti a categorie sociali deboli-anziani, soggetti diversamente abili, giovani etc.).
15. Qualora l’utilizzo venga concesso a titolo gratuito, sono in ogni caso a carico dell’utilizzatore le
pulizie dell’immobile.
16. Le tariffe devono essere versate prima dell’utilizzo dell’immobile, salvo che l’atto di
autorizzazione rilasciato dal Responsabile del Servizio, non indichi un termine diverso.

CAPO II
CONCESSIONI CONTINUATIVE, OCCASIONALI O RICORRENTI

Art. 16- Procedura per l’assegnazione delle strutture comunali

La domanda di concessione (occasionale o ricorrente), delle strutture, delle aree, dei siti e degli
impianti sportivi, deve essere inoltrata al Servizio competente comunale in via informatica o
cartacea sulla base di apposito modulo con le modalità ed entro i termini eventualmente fissati
dalla Giunta comunale.

Art. 17 - Criteri generali di concessione/autorizzazione

1. È possibile richiedere in concessione, aree (quali piazze, vie ecc.), siti aperti, locali/edifici, sale
civiche, spazi adeguati per riunioni e/o impianti sportivi e ludici, in qualsiasi periodo dell’anno,
fatta eccezione per gli edifici scolastici e struttura annesse, che possono essere concessi solo in
orario extrascolastico, attribuendo comunque diritto di precedenza alle scuole o per i locali
pubblici che possono essere concessi se non creano interferenze con le attività amministrative e
politiche.
2. La concessione occasionale o ricorrente esclude in ogni caso la possibilità di fissare la sede
dell'Associazione presso il locale concesso e di depositarvi materiali e suppellettili.
1. E’ vietata la concessione continuativa di strutture comunali ai partiti e movimenti politici per le
proprie attività, ancorché aperte al pubblico.
2. Fatti salvi gli obblighi di Legge di cui all’art. 831 del C.C. e degli Accordi con le Istituzioni religiose
riconosciute dallo Stato non è consentito concedere i locali del Comune ad uso continuativo, per
uso di culto.
3. I locali non potranno essere utilizzati per scopi diversi da quelli dichiarati nell'atto della
concessione ed il concessionario non potrà trasferire ad altri la titolarità della stessa.
4. In caso di nuova assegnazione le chiavi dei locali potranno essere consegnate solo previa
sottoscrizione del contratto concessorio.
5. La concessione di immobili per gli usi di cui al presente regolamento decorre dal momento della
sottoscrizione del contratto.
6. E’ espressamente vietata, pena la decadenza, la sub locazione o la sub concessione dei locali
assegnati senza una preventiva autorizzazione da parte del responsabile del servizio. Sono
comunque fatte salve diverse disposizioni contrattualmente previste.
7. Allo scopo di soddisfare un maggior numero di richieste è possibile concedere in modo
continuativo lo stesso locale a più soggetti.
17
8. La concessione in via continuativa di beni immobili per finalità non lucrative può essere
attribuita esclusivamente ad enti, associazioni o altre organizzazioni senza fini di lucro che
perseguano prevalentemente finalità a favore della popolazione o del territorio del Comune di
Roscigno e del comprensorio.
9. Fatte salve diverse e motivate previsioni contrattuali o specifica autorizzazione comunale, nel
caso di concessioni continuative di strutture, effettuate a titolo gratuito, l’associazione
assegnataria è tenuta a presentare formale dichiarazione nella quale si impegna ad esercitare nella
struttura esclusivamente attività previste dal proprio scopo sociale. E’ in ogni caso vietata la
subconcessione della struttura a terzi, così come non viene consentito che nella stessa vengano
organizzate manifestazioni o feste private a fronte di un corrispettivo. Sono tenute, comunque, al
pagamento dei servizi, spese, utenze e tributi quali spazzatura, tasi ecc.

Art. 18 - Concessione/locazione continuativa di locali/aree per finalità lucrative

1. Gli assegnatari dei locali concessi ad uso lucrativo in via continuativa vengono scelti mediante
anche gara ad evidenza pubblica, mediante pubblicazione di un avviso, che indichi requisiti, criteri
e punteggi corrispondenti o, comunque, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa
vigente in materia, compresa quella sulla sicurezza e salute delle persone. Spetta sempre all’UTC
gestire detti procedimenti, salvo che il bene non sia stato affidato a terzi con la possibilità del
subaffitto e/o della gestione anche per tramite di altri soggetti.

Art. 19- Procedura per l’assegnazione dei locali - COMMISSIONE

1. L'utilizzo in via continuativa dei locali da parte di soggetti ad uso non lucrativo è concesso
secondo quanto previsto nel presente Regolamento, seguendo la seguente procedura:
a) Il servizio competente, su indirizzo della Giunta Comunale, provvede a pubblicare sul sito
del Comune un apposito bando per l’assegnazione di spazi o strutture che si siano resi
disponibili;
b) La domanda ed il relativo “Questionario di Valutazione del Soggetto richiedente”
dovranno essere inoltrati, in via cartacea od informatica al Servizio competente. I soggetti
già iscritti al Registro delle Associazioni comunali sono esonerati dalla presentazione del
questionario in quanto per loro farà fede la documentazione già presentata per l’iscrizione
allo stesso.
c) Un’apposita Commissione provvederà a valutare le domande pervenute ed a predisporre
un piano delle assegnazioni. La commissione è composta dal Sindaco e/o Segretario
Comunale (o suo delegato) che la presiede, da un rappresentante del gruppo di
maggioranza, un rappresentante delle minoranze, 1 rappresentante della Proloco e da 1
rappresentante delle associazioni iscritte nel registro delle associazioni comunali. Qualora,
per qualsiasi ragione non imputabile all’amministrazione comunale, (es. mancanza di
candidati, diserzione della riunione da parte delle associazioni ecc.), non sia possibile
addivenire all’elezione dei rappresentanti delle associazioni la commissione sarà costituita,
oltre che dal Sindaco e o Segretario Comunale (o suo delegato) da 1 rappresentanti di
maggioranza e da 1 rappresentante di minoranza (in difetto questi verrà scelto tra i
componenti della maggioranza o tra i cittadini). La nomina dei rappresentanti avviene
mediante deliberazione consiliare da effettuarsi con il voto limitato. Qualora le associazioni
non riescano ad esprimere il proprio rappresentante, il membro della commissione
mancante sarà nominato con deliberazione consiliare.
18
d) Il piano delle assegnazioni dovrà essere improntato al massimo sfruttamento delle risorse
disponibili prevedendo, ove possibile, la condivisione di spazi tra più associazioni
compatibili tra di loro. Dovrà prevedere che eventuali sale riunioni vengano utilizzate a
rotazione e dovrà tenere conto dell’eventuale disponibilità da parte del concessionario ad
eseguire lavori volti alla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale.
e) La Giunta Comunale, alla quale dovranno essere comunicate le risultanze della
Commissione potrà, nel caso in cui verifiche il contrasto delle stesse con i propri
programmi, rimandarle alla stessa Commissione per un ulteriore approfondimento.
f) utilizzare gli spazi concessi per le finalità ed i tempi richiesti;
g) osservare i regolamenti, le disposizioni di legge, nonché tutte le norme attinenti alle
attività che discendono dalla concessione e munirsi, ove previsto, a propria cura e spese, di
licenze ed autorizzazioni; c) garantire la conservazione ed il buon uso dei locali, delle cose e
delle attrezzature in esso contenute, assumendo a proprio carico l’onere di eventuali
danni;
h) restituire tutto ciò che è stato oggetto della concessione in uso, alla scadenza della
medesima, nello stato originale fatto salvo il normale deperimento d’uso e libero da
persone e cose;
i) esonerare espressamente il Comune da ogni responsabilità per danni diretti od indiretti
che potessero derivargli da fatto doloso o colposo di terzi in genere;
j) l) assumersi la responsabilità di qualunque comportamento, evento o fatto che, durante lo
svolgimento della propria attività, possa provocare danni a persone e/o a cose, sia
nell’ipotesi in cui ciò avvenga all’interno dei locali e delle loro pertinenze durante il periodo
oggetto della concessione, che dei locali e dei percorsi che dalla pubblica via conducono ai
locali interessati alle attività oggetto della concessione. g) assumersi, qualora ricorrano le
condizioni, ogni onere e responsabilità legata alla figura del datore di lavoro ai sensi e per
gli effetti del D.lgs. 81/2008 e s.m.i.
2. La domanda di partecipazione al bando deve contenere:
 gli elementi identificativi del soggetto richiedente (l’esatta denominazione, sede o recapito
nel territorio comunale) che si assume la responsabilità civile e penale dell’utilizzo
dell’immobile;
 le generalità e il recapito del legale rappresentante e di un suo sostituto;
 l’eventuale iscrizione al “Registro delle Associazioni”;
 copia dello statuto o dell’atto costitutivo in vigore; o una dichiarazione del richiedente dalla
quale si evinca lo scopo sociale se non già depositati presso gli uffici comunali.
 una dichiarazione del/i richiedente/i circa lo scopo dell’utilizzo della sala, dei locali e o
dell’area;
 Specifica indicazione se si effettuano attività di vendita prodotti e o alimenti;
 Indicazione della location richiesta e motivo della scelta;
 l’impegno ad osservare tutte le disposizioni impartite dal Comune o dai suoi uffici ed in
particolare quelli di ordine e sicurezza pubblica, nonché ogni altra norma di legge e o di
regolamento.
3. La Commissione, di cui al comma 1 lettera c del presente articolo, valuta le richieste di
assegnazione per spazi ad uso non lucrativo attribuendo un punteggio in relazione ai seguenti
fattori:
a) Associazione con meno di 10 iscritti punti 1 Associazione un numero di iscritti compreso tra
10 e 50 punti 3Associazione con più di 50 iscritti punti 5 Il numero dei iscritti/soci si intende
riferito alla data del 31.12 dell’anno precedente.
b) Possesso della personalità giuridica punti ;1
19
c) Iscrizione in Albi Provinciali o possesso di riconoscimenti ai sensi della legge Provinciale sul
volontariato (Legge provinciale 13 febbraio 1992, n. 8) punti 2;
d) Iscrizione nel Registro Comunale delle associazioni punti 1;
e) Attività svolta prevalentemente nell’ambito del territorio nazionale o extranazionale punti
1;
f) Attività svolta prevalentemente nell’ambito provinciale punti 2;
g) Attività svolta prevalentemente nell’ambito del territorio comunale punti 5;
h) Destinazione dei servizi e/o delle prestazioni da p. 1 a p. 5;
i) Qualità e quantità dei servizi effettivamente svolti da p. 1 a p. 5;
j) Impegno formalizzato nella domanda di assegnazione a provvedere, a cure e spese
dell’assegnatario, ai lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili
assegnati, purché con oneri interamente a carico dell’associazione da p. 1 a p. 7;
k) Impegno, formalizzato nella domanda di assegnazione ad accettare la struttura in
condivisione con altre associazioni punti 5; I punteggi e), f) e g) non sono fra loro
cumulabili.
3. Il piano delle assegnazioni predisposto dalla Commissione è approvato in via definitiva dalla
Giunta comunale che provvede a formalizzare le assegnazioni ai beneficiari individuati.
4. La Commissione predispone a mezzo verbale, prima delle assegnazione e valevole per l’intero
anno, i criteri per l’attribuzione dei punteggi laddove è previsto un limite minimo e un massimo.

Art. 20 - Lavori in conto affitto

1. Nei casi di concessioni/locazioni in cui, precedentemente alla data di efficacia del contratto,
ovvero nel corso della durata dello stesso, vengano concordati, a carico dell’assegnatario, lavori di
manutenzione straordinaria, miglioria o comunque interventi relativi alle opere essenziali al
funzionamento minimo dei locali, il responsabile del servizio tecnico comunale, ravvisato
l’interesse pubblico ed economico dell’intervento manutentivo può, mediante propria
determinazione, autorizzare tali interventi a condizione che:
a) sia presentato un preventivo di spesa analitico, approvato dall’Ufficio tecnico comunale,
con attenzione particolare al soddisfacimento dei requisiti di Legge per gli impianti esistenti
e da eseguire;
b) l’appalto delle opere e la relativa chiusura dei lavori avvenga nel rispetto delle norme in
materia di lavori pubblici;
c) la somma complessiva dei lavori in conto affitto riconosciuti dal Comune per l’anno in
corso non superi quella deliberata annualmente dal Consiglio Comunale per tale scopo ed
abbia sufficiente copertura negli strumenti di pianificazione economica dell’Ente.
2. Nei casi di cui al presente articolo, con l’autorizzazione può essere consentito che le spese
sostenute e regolarmente documentate dal concessionario, siano recuperate a scomputo dal
canone dovuto.
3. Qualora i canoni dovuti, fino alla scadenza del contratto, non siano sufficienti a coprire le spese
per interventi di manutenzione straordinaria eseguiti dal concessionario/locatario, quest’ultimo
può chiedere la rescissione anticipata del contratto ed una riassegnazione dello stesso ai sensi
dell’Art. 19;

Art. 21- Obblighi del concessionario

1. I contratti di concessione in uso a terzi dei beni comunali, per qualsiasi attività, così come sopra
definiti, devono prevedere a carico del concessionario:
20
a) l'obbligo di pagamento del canone o del corrispettivo per l'utilizzo, fatte salve eventuali
ipotesi di gratuità disciplinate dal presente regolamento;
b) l'onere delle spese inerenti alla manutenzione ordinaria;
c) il pagamento delle utenze compresa la tassa sui rifiuti;
d) il pagamento delle spese di gestione;
e) la stipulazione dell'assicurazione contro i danni;
f) la restituzione dei locali nella loro integrità, salvo il normale deperimento d'uso;
g) l’obbligo di accettare e sottostare, in qualsiasi momento, ad eventuali controlli, verifiche e
sopralluoghi da parte dei tecnici o funzionari dell’Amministrazione Comunale;
h) l’obbligo di rispettare le clausole della concessione;
i) il divieto di trasferimento della concessione senza il consenso scritto dell’Amministrazione
concedente pena l’immediata decadenza della concessione stessa e fatto comunque salvo
l’eventuale risarcimento dei danni e delle spese causate all’Amministrazione concedente.
j) il divieto tassativo di effettuare all’interno dei locali avuti in concessione attività connesse
al gioco d’azzardo o alle scommesse ancorché legalizzate (slot machine, video poker, ecc.);
k) la garanzia circa la presenza dell’affidatario o di suo delegato nella struttura assegnata, al
fine di garantirne il corretto uso e l’osservanza delle condizioni stabilite dal presente
regolamento, dal provvedimento di autorizzazione o dal contratto;
l) il divieto per i soggetti che utilizzano le strutture oggetto del presente regolamento, se non
espressamente autorizzati, di manomettere gli impianti delle medesime (in particolare
l’impianto di riscaldamento e elettrico)
m) la restituzione, al termine del periodo di concessione, dell’immobile nello stato in cui si
trovava; In particolare deve essere garantita la pulizia dei locali effettuata a regola d’arte,
salvo che in via convenzionale sia stato diversamente concordato;
2. Particolari disposizioni per l’uso e specifici divieti o obblighi possono comunque essere inseriti
negli atti negoziali relativi all’utilizzo dei singoli impianti.
3. Il concessionario deve altresì garantire una utilizzazione dei beni compatibile con le disposizioni
della L. n. 46/90 e del D. Lgs. n. 81/2008 e ss.mm.preservando l’idoneità degli impianti e dando
tempestiva comunicazione al Comune delle eventuali disfunzioni.
4. Annualmente gli iscritti al Registro delle Associazioni, assegnatari di strutture comunali per le
quali sia prevista qualsiasi forma di agevolazione, dovranno presentare una relazione in merito al
lavoro svolto nell’anno precedente, i risultati ottenuti ed eventuali giustificazioni per il mancato
raggiungimento degli obiettivi eventualmente fissati con l’Amministrazione Comunale. Eventuali
proposte di revoche delle concessioni in via continuativa saranno valutate dalla Commissione
nominata ai sensi dell’art. 19;
5. Il mancato rispetto di uno o più degli obblighi previsti dal presente regolamento comporta lo
scioglimento del rapporto contrattuale.
6. Il concessionario nel caso in cui per l’attività d'utilizzo del bene impieghi personale dipendente è
tenuto al rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro restando esclusa ogni responsabilità
per il Comune per violazioni in materia.
7. In caso di concessione continuativa l'ente concessionario, successivamente alla presa in
possesso dell'immobile, dovrà provvedere, dove tecnicamente possibile, ad effettuare la voltura a
proprio nome di tutte le utenze (luce, gas, acqua, ecc.). Qualora non fosse tecnicamente possibile
il concessionario dovrà annualmente rimborsare il Comune di un importo pro-quota calcolato sulla
base dei millesimi di proprietà. Sono fatte salve le ipotesi nelle quali l’amministrazione comunale
assume a proprio carico l’onere relativo alle utenze. In tale ultima ipotesi il costo delle utenze deve
comunque essere quantificato, almeno in via forfettaria.

21
8. Al momento dell’assegnazione della struttura in concessione e al fine della valutazione di
eventuali danni e sottrazioni relativi ai beni mobili ed immobili comunali, Il Servizio competente
predispone un verbale contenente l'indicazione dei beni affidati al concessionario che dovrà
essere dal medesimo sottoscritto, e che costituirà la base per eventuali risarcimenti di danni.
9. L'uso dei locali, sia a carattere gratuito che oneroso, deve essere improntato al massimo
rispetto dei beni pubblici.
10. Il mancato rispetto anche di uno solo degli obblighi contrattuali comporta, previa
contestazione dell’addebito, la decadenza dalla concessione o la prescrizione di una sanzione
pecuniaria di cui al capo sanzioni.
A tale proposito:
a) Il Servizio competente, non appena avuta notizia, ovvero accertata, la violazione, dovrà
contestare al concessionario la violazione delle clausole concessorie mediante lettera
raccomandata con accuso di ricevuta, o altro mezzo di notifica legalmente valido.
b) Nei 15 giorni successivi il concessionario potrà presentare in forma scritta le proprie
osservazioni alle contestazioni di cui sopra.
c) Negli ulteriori 15 giorni il Responsabile del Servizio competente valutate le osservazioni di
cui al comma precedente, procederà, con provvedimento motivato, a seconda dei casi a:
d) Archiviare la pratica, qualora le contestazioni si dimostrassero infondate;
e) Comminare una sanzione da una a cinque mensilità di canone, per inadempienze di lieve
entità
f) Dichiarare la decadenza dalla concessione in caso di inadempienze gravi o ripetute e
attivare, se ritenuta opportuna, la procedura per il risarcimento del danno
11. Il mancato pagamento della sanzione di cui al punto b) del comma precedente entro il termine
assegnato comporta l’automatica decadenza dalla concessione.

Art. 22 - Autorizzazioni

Il concessionario dovrà dotarsi di tutte le autorizzazioni di P.S., comunali, sanitarie, collaudi e le


altre eventualmente necessarie e, se del caso, essere in regola con la disciplina fiscale. Il Comune
non assume responsabilità alcuna per qualsiasi inadempienza del soggetto concessionario.

Art. 23 - Trattamento atti in essere, rinnovi, trasferimenti

1. Eventuali assegnazioni di tipo continuativo in essere alla data di approvazione della presente
disciplina (concessioni, locativi, convenzioni, ecc.) continuano a produrre effetti fino alla loro data
di scadenza.
2. I soggetti titolari di concessioni in vigore e che si iscrivono al Registro delle Associazioni possono
chiedere, la chiusura anticipata del contratto in essere e la sottoscrizione di un nuovo Contratto
predisposto sulla base del presente regolamento.
3. Gli assegnatari di immobili comunali possono chiedere, prima della scadenza del contratto, una
riassegnazione degli stessi, mediante richiesta specifica, nei termini indicati nel contratto stesso. In
tal caso la Commissione, valutata l’utilità sociale dell’attività svolta dall’assegnatario, il
radicamento sul territorio, i risultati da questa ottenuti nell’ultimo quinquennio e le prospettive di
sviluppo dell’attività, proporrà alla Giunta comunale di rinnovare direttamente il contratto o in
alternativa di inserire il locale in questione tra quelli da mettere a bando secondo le procedure di
cui al presente regolamento e alla normativa specifica se e quando applicabile.

22
4. Per i richiedenti non iscritti nel registro delle associazioni, alla domanda di riassegnazione dovrà
essere allegato il questionario di cui all’Art. 20, comma 1b, compilato in ogni sua parte.
5. La Commissione, analogamente a quanto previsto per le nuove assegnazioni, dovrà valutare le
richieste pervenute e comunicarle alla Giunta Comunale. Il nuovo contratto sarà stipulato a
condizione che siano versati gli arretrati dovuti, stabiliti in base al canone fissato nel contratto
scaduto o sia stato sottoscritto un piano di rientro secondo le modalità di cui all’art. Art. 14 commi
6) e 7).
6. Nel caso in cui il contratto preesistente sia già scaduto e occorra stipularne uno nuovo secondo
quanto disposto dalla presente disciplina, si stabilisce che le norme del precedente contratto
valgano fino alla data di sottoscrizione del nuovo.
7. Nel caso in cui, per sopravvenute esigenze dell’Amministrazione Comunale si debba trasferire
un concessionario in altra sede, le norme del precedente contratto, per quanto applicabili ai nuovi
locali valgono fino alla scadenza del contratto in essere ed il canone, che non può essere superiore
a quello precedente, viene rapportato all’effettiva superficie dei nuovi locali.

Art. 24 - Canone – corrispettivo giornaliero di “location”

1. Il canone concessorio o le Tariffe (All. C) sono definite con deliberazione della Giunta
Comunale annualmente in sede di approvazione del relativo Piano Tariffario, ed è comprensivo di
spese di gestione, riscaldamento, elettricità, acqua, pulizia ed IVA, se ed in quanto dovuta, oltre al
pagamento dei diritti di istruttoria, del canone occupazione e delle tasse imposte e tariffe varie.
2. L’amministrazione comunale potrà concedere in uso anche ai privati cittadini che ne facciano
richiesta, in occasione di particolari esigenze, festività, ricorrenze e o eventi anche di interesse
privato e o per periodi di tempo limitati, i locali, strutture e impianti sportivi e o aree pubbliche
diverse dal Borgo Antico di Roscigno Vecchia e Monte Pruno, previo pagamento di un
“corrispettivo di location” giornaliero stabilito in euro 50,00, fatti salvi, quanto previsto dal
precedente art. 5 e successivi del presente Regolamento e gli altri oneri comunali, rimborsi spese,
pulizia, sopralluoghi, controlli, verifiche antecedenti e successive, nonché ogni altro costo e o
onere così come previsti dalle disposizioni Regolamentari vigenti e dai competenti Uffici Comunali.
“I richiedenti che intendono di avviare una attività commerciale stagionale, il cui periodo
temporale almeno di novanta giorni, sono soggetti salvo regolamenti e disposizioni di legge, al
pagamento del canone giornaliero di euro 20,00”
3. Il corrispettivo giornaliero di location, di cui al comma precedente, può essere ridotto sino al
50% invero azzerato per manifestazioni o eventi a carattere sociale, culturale o di particolare
rilevanza a condizione che non si prevedono, in alcun modo o maniera, durante l’evento, la
cessione e o vendita di beni e o alimenti dietro corrispettivo o rimborso spese/costi.
4. Il richiedente dovrà, altresì, versare prima dell’utilizzazione della location e o aree/luoghi
interessate, oltre a quanto indicato nel comma precedente, la ulteriore somma stabilita dagli uffici
Comunali (UTC e Ragioneria), calcolata tenendo conto di specifica FORMULA,predisposta a cura
dai citati competenti uffici, ricavata tenendo conto anche della deliberazione della Giunta
comunale n. 29 del 13.03.2008, ovverodei metri quadri richiesti; tipologia bene utilizzato, giorni di
utilizzo, finalità ludiche, sociali e o commerciale, ecc., come da PROSPETTO Allegato C), proposto
dalla Giunta Comunale e approvato dal Consiglio Comunale.
5. In caso di sforamento dell’orario concordato, ammissibile solo nel caso in cui la location non sia
già prenotata per il periodo successivo, scatterà la tariffazione oraria appositamente definita nel
piano tariffario di cui al comma precedente.
6. I corrispettivi possono essere differenziati in ragione della stagione in cui l'utilizzo è richiesto,
tenuti presenti gli oneri per il riscaldamento degli ambienti e per l'illuminazione di impianti e/o
23
locali, o altri specifici e motivati criteri, relativi in particolare all'utilizzo di attrezzature didattiche e
simili.
7. Nella stipula dei contratti per la concessione continuativa di beni immobili, il canone da
corrispondersi per l'utilizzo dello stesso è determinato, di norma sulla base dei valori medi di
mercato per beni di caratteristiche analoghe siti nel Comune di Roscigno, desunti dalla banca dati
dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, disponibile al momento della
concessione (o altro organo tecnico equipollente), ed è stabilito con apposita relazione tecnica
effettuata dall’ufficio tecnico comunale. Fatti salvi gli equilibri di bilancio, è possibile che, per
ragioni connesse allo stato di fatto degli immobili o delle specificità dei soggetti richiedenti o
dell’iscrizione al Registro delle Associazioni, la perizia estimativa sia effettuata sulla base dei valori
correnti minimi di mercato.
8. Dal secondo anno il canone iniziale di utilizzo dell’immobile dovrà essere aggiornato in base
all’aumento dell’indice ISTAT per i prezzi al consumo delle famiglie.
9. Eventuali concessioni gratuite per occupazioni continuative di spazi ed immobili potranno
essere rilasciate solo nell’ambito del “Regolamento per la concessione di contributi, vantaggi
economici e patrocini” e quando si tratti:
 di soggetti iscritti al Registro delle Associazioni a cui verrà riservato carattere preferenziale
in caso di richieste plurime
 di soggetti iscritti ai registri provinciali delle Associazioni di Promozione Sociale, del
Associazioni di Volontariato e delle Cooperative Sociali per iniziative di interesse pubblico
promosse d’intesa con l’Amministrazione Comunale
 della Pubblica Amministrazione.
10. Nel caso di occupazione senza titolo di locali (ad esempio nelle ipotesi di rifiuto da parte degli
assegnatari di sottoscrivere il relativo contratto, o nelle ipotesi di occupazione abusiva ecc.), oltre
a quanto indicato nel presente regolamento e all’ art. 16è dovuta un’indennità di occupazione
dalla data di accertata occupazione dei locali fino alla regolarizzazione della posizione (firma
contratto/sgombero) pari al canone determinato con le modalità di cui al precedente comma 1,
maggiorato del 100%.
11. Nei casi in cui l’applicazione della disciplina dei criteri per l’assegnazione, in concessione, di
immobili, come sopra modificata, dia luogo al pagamento, a carico dei concessionari, di importi
arretrati dovuti a titolo di canoni e/o indennità di occupazione extracontrattuale o senza titolo, si
potrà procedere al recupero rateizzato delle somme dovute. L’importo di ciascuna rata e il periodo
di ammortamento del debito pregresso, che non potrà, di norma, eccedere le otto trimestralità
(pari a due anni), verranno determinati in proporzione al peso economico che ciascuna
associazione sostiene a titolo di canone o indennità ed ai metri quadrati di effettiva occupazione.
Per i periodi di ammortamento del debito pregresso, varranno applicati gli interessi nella misura
del tasso legale nel tempo vigente, maggiorato di almeno l’1,5%.
12. Tutte le richieste di uso e utilizzo dei beni e dei luoghi, anche aperti, devono essere improntate
all’equità ed equivalenza del canone previsto. Non sono ammesse concessioni di beni e o luoghi
aperti al pubblico, a tariffe agevolate e senza che siano previsti pagamenti di canoni e o affitti,
allorquando vengono gestite da soggetti e o associazioni che realizzano l’evento, l’iniziativa e/o
l’occupazione del suolo pubblico, dietro qualsivoglia tipo di corrispettivo.

CAPO III
BORGO ROSCIGNO VECCHIA E SITO ARCHEOLOGICO DI MONTE PRUNO

Art. 25 -Disposizioni generali


24
1. Il Comune di Roscigno, nell’ambito delle proprie competenze e degli scopi determinati dallo
Statuto e dalle leggi, promuove ed agevola le iniziative di carattere sociale, culturale ed
aggregativo promosse da soggetti pubblici o privati mediante la concessione, nel rispetto di
quanto disciplinato con il presente regolamento, dell’uso dei suddetti beni storici ed archeologici,
costituenti “Patrimonio Comunale”.
Con il presente regolamento l’ente ha come scopo e finalità quello di delineare i comportamenti e
le regole d'accesso e fruibilità all'interno, del Borgo antico Roscigno vecchia e del Parco
archeologico Monte Pruno, nonché dei beni, luoghi aree o siti d’interesse convergenti, nonché di
regolamentare l'uso in concessione/assegnazione/locazione/affitto dei beni di cui
l'Amministrazione Comunale è proprietaria.
2. L'opera di riscoperta dell'antico Borgo e dell’area archeologica va affiancata a comportamenti
che ne garantiscano anche il dovuto rispetto onde evitare comportamenti ed azioni che ne
danneggino il valore, l'immagine,i beni e le persone che vi accedono.
3. La tutela naturalistica, paesaggistica, archeologica, artistica e storica dei siti è alla base di ogni
articolo del presente regolamento/capoverso.
4. La valorizzazione dell'area passa attraverso iniziative coordinate dall'Ente volte a considerare
l'intero sito come patrimonio unico ed immenso della comunità tutta.
5. La salvaguardia da comportamenti impropri o da utilizzi distorti dell'immagine dell'area saranno
contrastati al fine della difesa dei siti e della comunità.
6. Per l’utilizzazione dei beni pubblici di interesse culturale/storico e archeologico devono essere
osservate le disposizioni e prescrizioni attualmente in vigore, previste dal Decreto Legislativo n. 42
del 22.1.2004 e s.m.i., indipendentemente dalla durata del rapporto contrattuale.

Art. 26 - Norme di comportamento e divieti specifici

1.I comportamenti e le azioni di seguito indicate sono da intendersi vietati se privi di specifiche
autorizzazioni o permessi rilasciati dagli organi competenti ai sensi del presente regolamento. La
vigilanza di quanto segue è in ogni circostanza a cura ed obbligo della Polizia Locale, Forze
dell’Ordine, del Corpo volontario, degli addetti al Servizio Civile all’uopo incaricati;
2. L’accesso al Borgo o all’area archeologica di Monte Pruno e/o a quelle associate è consentito
solo a piedi.
E' fatto divieto di:
 Entrare e sostare con veicoli a motore, salvo i casi autorizzati o consentiti
dall’amministrazione ovvero salvo per il solo transito, quando non espressamente
interdetto.
 Parcheggiare o lasciare automezzi di qualsiasi tipo.
 E’ vietato consentire a terzi di entrare o visitare il Borgo e le aree archeologiche, ovvero
organizzare visite o manifestazioni, senza il preventivo assenso e/o autorizzazione dell’Ente o
del suo delegato o concessionario.
 Introdurre qualsiasi strumentazione tecnica e o apparecchiature all'interno delle aree, se
non preventivamente autorizzate dall’U.T.C. (oppure dal Responsabile Settore Patrimonio).
 Asportare qualsiasi genere di materiali presente nelle aree, anche se non costituiscono
reperti archeologici (come ad es. pietre, marmi, blocchi in calcare, tufo, cementizio, ecc. ed
anche terreno).
 Asportare qualsiasi tipo di vegetazione.
 Effettuare campeggio libero in ogni sua forma.

25
 Accendere fuochi di ogni tipo, nonché assumere qualsiasi comportamento che possa
generare rischio di incendi;
 Manomettere le strutture del Borgo e del Parco archeologico, comprese le recinzioni, i
cancelli, passarelle, come anche le aree e vie adiacenti comunicanti, quali ad esempio, la via
“Francigena”, il sentiero e la c.d“via del Pellegrino”, ecc.
 Collocare o affiggere mezzi di pubblicità e similari in tutte le suddette nelle suddette aree.
 Organizzare eventi, pubblici o privati che non siano stati preventivamente autorizzati.
 Effettuare qualsiasi forma di commercio se non esplicitamente autorizzato.
 Arrampicarsi sulle mura di cinta e su ogni altra struttura o emergenza.
 Resta consentito l'accesso in bicicletta, a cavallo o altri mezzi similari solo nelle zone
preposte e mai all'interno della zona archeologica, per la presenza di scavi e/o di manufatti.
 All'interno del Parco Archeologico e del Borgo Antico è ammessa, previa autorizzazione alle
condizioni di cui al presente regolamento e, dietro corrispettivo se stabilito
dall’Amministrazione comunale, la riproduzione fotografica a scopo amatoriale, privato e
turistico, in osservanza delle disposizioni in materia con particolare riferimento a quanto
previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio di cui al D.L. N. 42/2004 e s.m.i.
 Resta inteso che è vietato tenere comportamenti non conformi all'ordine pubblico o al buon
costume.
 L'ingresso all'area del Borgo Antico Roscigno Vecchia e del Parco Archeologico Monte
Pruno è vietato ai venditori ambulanti, salvo se autorizzate ed in occasione di eventi, fiere,
feste e occasioni particolari.
 Danneggiare in qualsiasi modo i beni storici e archeologici,gli immobili, le strutture o
qualsiasi altra attrezzatura installata dall'Amministrazione.
 Gettare o abbandonare rifiuti di ogni genere e tipo.
 Affiggere manifesti e pubblicità in genere, propaganda sonora senza espressa autorizzazione
dell'Amministrazione.
 Il comportamento che il pubblico dovrà tenere nell'area archeologica o nel Borgo antico
dovrà sempre improntarsi al rispetto verso le persone e l'ambiente; è fatto pertanto divieto
di disturbare in qualsiasi modo la quiete delle persone che intendono beneficiare delle
particolari condizioni ambientali offerte. È vietato salire sugli alberi, appendervi o affiggervi
qualsiasi cosa, scuoterli, colpirli, inciderli o danneggiarli in qualsiasi modo.
 E' vietato tenere comportamenti non conformi all'ordine pubblico o al buon costume.
 L'ingresso all'area dei beni di proprietà comunale, storici e archeologici è vietato ai venditori
ambulanti senza la preventiva autorizzazione dell'Amministrazione comunale.
 È fatto assoluto divieto di sopprimere, catturare, o anche molestare gli animali, pertanto è
proibito entrare e circolare sia nel parco archeologico sia in tutti i luoghi comunali con armi e
strumenti da caccia, reti o qualsiasi altro attrezzo che possa essere impiegato per tali scopi.
 È vietato utilizzare impropriamente le panchine, arrampicarsi sui muri di cinta, sulle
cancellate e recinzioni, sui pali d'illuminazione e simili. É altresì vietato danneggiare in
qualsiasi modo le suddette strutture e qualsiasi altra attrezzatura installata
dall'Amministrazione per scopi ludici, ricreativi, di servizio o informative. I fruitori a tale
scopo dovranno sempre improntare il proprio comportamento a criteri di rispetto della
dignità e correttezza nelle relazioni interpersonali.
 È vietato lavare attrezzi o veicoli in genere anche nelle aree destinate a parcheggio o
prelevare acqua per scopi diversi dall'uso personale (es. botti per innaffiare).
 È vietata l'occupazione, anche temporanea, di suolo o aree verdi con attrezzature sportive,
chioschi, tende da campeggio, tavoli, sedie o panchine ed altro, senza la preventiva
autorizzazione dell'Amministrazione comunale.
26
 È vietato a chiunque occupare immobili, piazze,aree di terreno o di verde pubblico, o
dislocarvi oggetti che siano di pericolo ad altri cittadini.
 È vietato gettare o abbandonare nel parco o nel borgo, rifiuti di ogni genere e tipo. Gli stessi
dovranno essere depositati negli appositi contenitori.
 È vietata la mendica sotto qualsiasi forma. Potranno essere accordati eccezionalmente
permessi da parte dell'Amministrazione per la raccolta di fondi a fini di beneficenza o
filantropici, fatte salve le necessarie autorizzazioni degli Organi competenti.
 Sono vietate le affissioni di manifesti, nonché la pubblicità in genere e la propaganda sonora
senza espressa autorizzazione dell'Amministrazione. Sono sempre fatti salvi i necessari
adempimenti amministrativi delle competenti Autorità.
 Per la disponibilità e l'uso di aree e strutture per riprese e/o foto - cinematografiche
commerciali e/o pubblicitarie, sono necessarie apposite autorizzazioni da rilasciarsi
dall'Amministrazione, che potrà esigere il pagamento, o l'eventuale rimborso spese, di
canone di disponibilità o di impiego dell'area e degli impianti esistenti, nonché l'osservanza
di prescrizioni che potranno essere disposte a proprio insindacabile giudizio. (Sono sempre
fatti salvi i necessari adempimenti amministrativi delle competenti Autorità).
 È vietato al pubblico trattenersi nel parco o nel borgo, se soggetto a chiusura, dopo l'orario
prescritto.
 Chiunque, proprietario e o possessore di beni e aree ubicate all’interno o adiacenti ai citati
siti storici ed archeologici, è tenuto ad osservare il presente regolamento e, occuparsi
costantemente alla cura, custodia e manutenzione dei propri beni, per la conservazione
efficiente dello stesso e per la tutela della sicurezza e incolumità delle persone terze, pena le
sanzioni previste, con conseguente segnalazioni all’autorità giudiziaria e, la richiesta del
sequestro e confisca del bene.
 Ogni cittadino è responsabile ed è tenuto al risarcimento dei danni, di qualsiasi natura subiti
dai beni e o soggetti terzi, cagionati personalmente o da persone a lui affidate, o da animali
o cose di cui abbia la custodia, la proprietà o il possesso per qualsivoglia natura.
 I bambini al di sotto dei dodici anni devono essere sempre accompagnati in ogni circostanza,
da persone adulte.
 E’ vietato introdurre o lasciare incustoditi animali di ogni specie.
 E’ vietato, anche solo temporaneamente, occupare immobili e/o spazi di essi, stabilirsi,
fissare la residenza, domicilio o soggiornare senza il preventivo assenso e autorizzazione, ove
previsto, da parte dell’Amministrazione Comunale.
3.Per la disponibilità e l'uso delle aree e strutture per riprese audio-video e/o foto -
cinematografiche e pubblicitarie, sono necessarie apposite autorizzazioni rilasciate
dall'Amministrazione, che dovrà richiedere, oltre al pagamento di un canone, l'eventuale
rimborso spese, per la disponibilità dell'area e degli impianti eventualmente esistenti.
4.L'osservanza di prescrizioni potranno essere disposte a insindacabile giudizio
dell’Amministrazione, fatti salvi i necessari adempimenti amministrativi delle competenti
Autorità.
5.Non è assolutamente consentito eseguire attività di ogni tipo, intraprendere iniziative, svolgere
manifestazioni, eventi, ecc. e/o effettuare o permettere di fare visitare il borgo o l’area
archeologica, se non preventivamente data informazione all’Amministrazione Comunale e da
questa, laddove previsto autorizzate, salvo che il bene non sia stato concesso a terzi.

Art.27 - Guide Turistiche

27
1.Il servizio di guida turistica all'interno dell'area del parco archeologico e del Borgo antico di
Roscigno Vecchia è consentito esclusivamente agli autorizzati; qualsiasi altro soggetto, ente e/o
associazione che intenda svolgere tale servizio deve farne espressa e formale richiesta al Comune
di Roscigno che sarà l'unico coordinatore delle guide e degli eventi, affinché non vi sia una
sovrapposizione tra gli stessi.
2. Non è permesso chiedere, accettare danaro o concordare pagamentidai turisti e/o visitatori e o
da chiunque effettui attività o altre iniziative nel Borgo o nelle aree del Parco archeologico, salvo
che non si tratti di una c.d. “mancia o regalia di modico valore”, spontaneamente elargita.Il
Comune di Roscigno, invero l’incaricato o affidatario del bene è l’unicosoggetto che può disporre
e/o ricevere somme di danaro, pagamenti e ristori di sorta derivanti dall’utilizzo, uso e fruizione
del bene di proprietà comunale.

Art.28 - Pulizia

Il Comune di Roscigno è responsabile diretto della pulizia e della manutenzione dei luoghi, può
svolgere tale compito attraverso le proprie forze, affidando il servizio verso terzi, collaborando con
la società civile, associazioni, altri enti al fine di mantenere le aree pulite. In occasioni di eventi e
di attività varie, la pulizia verrà delegata a cura ed obbligo degli organizzatori che dovranno
comunque rimborsare al comune le spese per raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Art.29 - Controllo

L'Ente, per mezzo del proprio Corpo di Polizia Locale e del personale incaricato (associazioni,
volontari e del servizio civile e garanzia giovani), provvederà alla vigilanza costante e a compiere
periodiche verifiche circa la corretta utilizzazione delle aree interessate dal presente regolamento.
L’amministrazione comunale si riserva, a suo insindacabile giudizio, di predisporre l'installazione di
adeguati sistemi di video sorveglianza e/o telesoccorso, per il controllo dei siti, in accordo con la
Soprintendenza.

Art.30- Promozione

1. L'Amministrazione Comunale, per realizzare le finalità di cui all'Articolo 1 e, laddove possibile,


unitamente alle associazioni, fondazione e o alla Proloco deputate e riconosciutefavorisce la
partecipazione della popolazione alla programmazione culturale, coinvolge settori sociali
interessati, sollecita la visita delle scuole e della popolazione locale. Gli stessi hanno la facoltà di
stringere convenzioni con enti pubblici e con soggetti privati per gli scopi indicati nel presente
regolamento.
2. Almeno il 50% del ricavato proveniente dal utilizzo/uso e fruizione, delVecchio Borgo e dal sito
di Monte Pruno sarà destinato su apposito capitolo di bilancio, per le finalità precipue dei siti
stessi.
3. Salvo i casi strettamente previsti e quanto indicato nel presente CapoIII, il Borgo Antico e l’area
di Monte Pruno, al fine di accrescerne il prestigio e l’immagine nonché salvaguardare decoro e
beni ivi presenti, non possono essere fruiti, utilizzati e/o video-fotografati, se non dietro idoneo
corrispettivo, prevedendo ove possibile anche la formula di tassa di visita o di liberalità, come da
Tariffe Prospetto Allegato C).

Art. 31 -Biglietto di accesso al Borgo, al sito archeologico Monte Pruno e tutti i siti o aree di
interesse
28
1.Con il presente Regolamento viene istituito il pagamento del biglietto di accesso ai siti
archeologici, storici, musei e/o aree d’interesse culturale di proprietà comunale e/o che sono da
questi detenuti a qualsiasi titolo, in ossequio alla legge 25 mano 1997, n,18, successivo
Regolamento di attuazione ex D.M, n.507197, così come modificato dal successivo D.M. 28
settembre n, 375.
2. Il biglietto ha validità giornaliera ed è valevole per una singola persona. Non è dovuto per
bambini di età inferiore ai 4 anni.
3.Il costo del biglietto è di euro 1,00 a persona. I biglietti sono solo ed unicamente quelli
regolarmente emessi e validati dal Comune di Roscigno. L’importo del biglietto dovrà essere
annualmente deliberato dall’Amministrazione.
4. il biglietto è acquistabile presso l’Ente Comunale (URP), o presso il concessionario e le attività
Commerciali locali, con un supplemento di euro0,20. Detto supplemento potrà subire variazioni
con deliberato dell’Amministrazione.
5. Il pagamento del biglietto non è dovuto da:
a) bambini di età fino a 4 anni;
b) residenti nel comune di Roscigno (SA), salvo diverso avviso;
c) addetti, lavoratori, professionisti e imprese regolarmente censite al Comune per le attività
in corso di svolgimento nei citati siti;
è dovuto in misura ridotta del 50%da:
a) comitive turistiche o scolaresche di almeno 10 persone;
b) anziani con età di almeno 70 anni;
6. In caso di eventi vari, manifestazioni, feste, convegni, seminari, ecc., ad eccezione di quelle
lucrative, che prevedono afflusso di pubblico, l’amministrazione comunale può disporre fino
all’esenzione totale del biglietto a condizione che gli organizzatori si siano attenute a tutto quanto
previsto dal presente Regolamento e al pagamento degli oneri e corrispettivi previsti e
debitamente comunicati dall’UTC. Nulla è dovuto, salvo disposizioni contrarie, se le citate attività
sono gestite direttamente dal Comune o su delega dello stesso, da terzi.
7. Il ricavato dei biglietti verrà utilizzato per le migliorie, cura e manutenzione dei siti storici e
archeologici del patrimonio Comunale.
8. Al fine di garantire la sicurezza dei luoghi e tutelare la salute delle persone, nonché consentire
quanto indicato nel presente articolo, con separati atti deliberativi e determinativi viene istituito
“l’accesso controllato” all’ingresso del Borgo di Roscigno Vecchia e delle aree archeologiche
9. Le violazioni al presente articolo sono punite dal successivo articolo 45.

Art.32 - Concessione in uso del Borgo Roscigno Vecchia del Parco archeologico diMonte
Prunoe/o spazi aperti, aree o unità immobiliari adeguate

1. Al fine di incrementare la valorizzazione del Patrimonio Storico/turistico/culturale/artistico e


archeologico del Comune di Roscigno, l’amministrazione comunale potrà concedere in uso anche
ai privati cittadini che ne facciano richiesta, in occasione di particolari festività, ricorrenze e o
eventi anche di interesse privato e per periodi di tempo limitati, il Borgo Antico di Roscigno
Vecchia, previo pagamento di un corrispettivo d’immaginee di godimento locationgiornaliero
stabilito in euro100,00, fatti salvi, quanto previsto all’art. 16e segg.al presente regolamento,gli
altri oneri comunali ei rimborsi spese, cosi come previsti nelle disposizioni regolamentari vigenti,
per pulizia, sopralluoghi, controlli, verifiche antecedenti e successive ed altro, così come disposto
dai competenti Uffici Comunali.

29
“I richiedenti che intendono di avviare una attività commerciale stagionale, il cui periodo
temporale almeno di novanta giorni, sono soggetti salvo regolamenti e disposizioni di legge, al
pagamento del canone giornaliero di euro 20,00”.
2. Il citato corrispettivo giornaliero di “godimento location”può essere ridotto sino al 50%, resa in
misura forfettaria, invero azzerata, per manifestazioni o eventi a carattere sociale, culturale o di
rilevanza, a condizione che non sia previsto, in alcuna misura e maniera, durante l’evento, la
cessione e o vendita di beni e alimenti dietro corrispettivo o rimborso spese/costi, fatto
salvoquelle gestite e organizzate da Enti, Proloco, Fondazioni e o Associazioni riconosciute, iscritte
nel registro comunale e/o che rivestano particolar importanza sociale e hanno quale mission
l’impegno di promozione dei siti storici, culturali, archeologici.
3. Il richiedente dovrà, altresì, versare prima dell’utilizzazione della location e o aree/luoghi
interessate, oltre a quanto indicato nel comma precedente, la ulteriore somma stabilita dagli uffici
Comunali (UTC e Ragioneria), calcolata tenendo conto di specifica formula,predisposta a cura dai
citati competenti uffici, ricavata tenendo conto anche della deliberazione della Giunta comunale n.
29 del 13.03.2008, ovverodei metri quadri richiesti; tipologia bene utilizzato, giorni di utilizzo,
finalità ludiche, sociali e o commerciale, ecc., come da PROSPETTO Allegato C), proposto dalla
Giunta Comunale e approvato dal Consiglio Comunale.
4. E’ fatto obbligo a tutti attenersi scrupolosamente alle prescrizioni imposte dall’Ufficio Tecnico
Comunale/Responsabile del patrimonio.
5. I richiedenti saranno comunque tenuti:
 Alla sottoscrizione di apposito disciplinare, predisposto al competente Ufficio Tecnico,
Responsabile del Servizio, per l’utilizzo delle aree.
 Alla sottoscrizione delle previste liberatorie di responsabilità per eventuali danni arrecati a
terzi.
 Al deposito cauzionale anche a mezzo polizza fideiussoria in favore dell’Ente, da stabilirsi di
volta in volta in ragione del soggetto richiedente e dei beni concessi. Ad ogni modo il
deposito cauzionale non può essere inferiore adeuro500,00 al giorno.
 Al rispetto delle eventuali regole e condizioni dettate dalla locale PROLOCO, la quale cura e
gestisce in sinergia con l’Ente taluni beni di interesse storico del vecchio Borgo.
 Ad assumersi, qualora ricorrano le condizioni, ogni onere e responsabilità legata alla figura
del datore di lavoro ai sensi e per gli effetti del D.lgs. 81/2008 e s.m.i.
6. Le tariffe del presente articolo saranno di anno in anno disposte con deliberato
dell’Amministrazione Comunale.

Art. 33 - Beni immobili di proprietà di terzi

1. Gli immobili ubicati nel Borgo Antico di Roscigno Vecchia, allo stato, sono:
 Parte nella disponibilità/proprietà dell’Ente;
 Parte di privati;
 Parte di enti/associazioni.
2. I proprietari delle unità immobiliari e o dei terreni limitrofi e/o presenti nell’area archeologica o
del Borgo antico, sono tenuti a manutenere, conservare e preservare i propri beni, nel rispetto
delle normative vigenti in materia e in ossequio a quanto disposto dall’Amministrazione comunale.
Devono effettuare la manutenzione periodica ordinaria e straordinaria degli stessi
tempestivamente, nel rispetto dei luoghi ed a tutela della incolumità delle persone e i visitatori
aree suddette. In difetto si procederà con i lavori di ripristino in danno, con conseguente
riversamento, nei confronti del proprietario inerte, compreso di sanzioni, interessi e quant’altro
previsto dalle normative violate.
30
3. Chiunque, proprietario, possessore e o utilizzatore di beni e o aree ricomprese nell’area
archeologica o del borgo antico, è tenuto al rispetto del presente regolamento e alle disposizioni
emanate dall’Ente, nonché a dare fattiva e proficua collaborare all’amministrazione Comunale per
la salvaguardia, custodia ed efficienza dei siti d’interesse internazionale.

Art. 34 - Prescrizioni all’uso di taluni beni e/o aree

1. Resta comunque inteso che, allo stato, è consentito esclusivamente l’utilizzo delle aree aperte
del Borgo (piazza e zone antistanti e di collegamento), restando assolutamente vietato l’accesso
negli immobili, già peraltro opportunamente chiusi al pubblico, le cui recinzioni o chiusure non
dovranno in alcun modo essere divelte e o superate, salvo per taluni beni immobili o aree,
appositamente individuate, nella disponibilità dell’Ente e/o della Proloco di Roscigno vecchia, per i
quali sono stati già effettuati i lavori di restauro, manutenzione e messa in sicurezza.
2. La responsabilità in ogni modo è a carico del richiedente e dell’organizzazione i quali all’atto
della sottoscrizione della concessione, si impegneranno in modo formale a rilasciare malleva per
l’Ente e conseguente assunzione di respansibilità per eventuali danni a cose e o persone, nelle
more della vigenza della concessione.
3. Non è ammesso l’uso e utilizzo in concessione del Parco Archeologico Monte Pruno, per il quale
restano applicate le sopra citate norme per le visite turistiche guidate dei luoghi.
4. Sono fatte salve le autorizzazioni ed i permessi, per motivi sociali, culturali, cinematografici,
ecc., rilasciati a seguito di indirizzo con deliberazioni di Giunta Comunale, che possano apportare
benefici per lo sviluppo turistico ed economico alla Comunità e al tessuto sociale del Comune di
Roscigno.

Art.35 - Fondazione, Associazioni e Pro Loco Roscigno Vecchia

1. La PROLOCO ROSCIGNO VECCHIA, avendo come principale obiettivo il recupero dell'antico


paese,progetto che prevede,in sinergia con l’Ente,il restauro delle case nel rispetto dell'originale
struttura architettonica e urbanistica e la fruizione didattico-culturale e turistica del borgo ed
avendo portato avanti iniziative, da anni, progetti e attività che hanno accresciuto il prestigio e la
conoscenza del vecchio Borgo in tutto il mondo realizzando, un museo della civiltà contadina e
ristrutturato abitazioni e ambienti rendendoli fruibili a migliaia di visitatori viene inserita a pieno
titolo tra le associazioni primarie dell’Ente Comune e, relativamente a Roscigno vecchia, il
mandato, ad causam, di partner e associazione delegata per le attività e la gestione delle attività
svolte per il Borgo e nel sito.
2. Relativamente alla gestione dei soli immobili/edifici di Roscigno Vecchia, restano in vigore le
disposizioni di cui al protocollo di intesa approvato con delibera G.C. n. 115 del 04/10/2017;
l’Amministrazione Comunale è autorizzata a rinnovare annualmente, con atto deliberativo di
Giunta Comunale detta convenzione/protocollo di intesa, modificandone, eventualmente, i
contenuti, per il perseguimento del fine precipuo dell’interesse e sviluppo turistico/culturale del
Comune di Roscigno e dei suoi abitanti;
3. Le associazioni locali, fondazioni ecc., senza scopo di lucro, che hanno quale fine "la promozione
turistica del territorio" ed in particolare di Roscigno vecchia e del sito archeologico Monte Pruno,
è consentito richiedere l'uso agevolato e/o gratuito in concessione di locali in Roscigno vecchia - se
nella disponibilità dell'Ente e agibili o messi in sicurezza – unicamente al fine di offrire una sede
coperta per la pubblicizzazione/ informazione turistica ed esposizioni artistiche, con utilizzo solo
nelle ore diurne, in considerazione del particolare stato dei luoghi. Alle stesse Associazioni è,
altresì, consentito richiedere l’utilizzo degli spazi aperti del borgo, per le stesse finalità. Qualora la
31
concessione e l'utilizzo di locali e dei luoghi nella disponibilità dell'ente avventa a titolo gratuito, le
associazioni richiedenti dovranno rilasciare liberatoria di responsabilità per danni, sia verso
l'associazione medesima e soci, che verso terzi, nonché provvedere in proprio al pagamento dei
servizi, delle utenze e dei relativi costi (TARSU, TASI ecc.).
4. E’ consentito, all’amministrazione comunale alle condizioni di legge e al pagamento di quanto
stabilito dagli Uffici comunali preposti, affidare a terzi parte e/o l’intero Borgo di proprietà, al fine
di svolgervi attività, anche lucrative, promuoverlo e accrescere il prestigio e decoro dello stesso.
5. E’ riservata, a insindacabile giudizio dell’Amministrazione Comunale, la titolarità del rilascio di
autorizzazioni a enti privati e pubblici ed ai privati che ne facciano richiesta, per manifestazioni a
carattere culturali, cinematografico, esposizioni, convegni, pubblicazioni ecc., che si possano
svolgere nei pressi ed all’esterno del Borgo di Roscigno Vecchia o Monte Pruno, previa
acquisizione di tutte le previste autorizzazioni prescritte, rilasciate dai competenti Organi
Istituzionali, qualora necessarie.

Art. 36- Espropriazione di beni storici/culturali


1. I beni culturali immobili e mobili, in ossequio al D.lgs. n.42/2004, possono essere espropriati dal
Ministero, per fini strumentali, interesse archeologico e per causa di pubblica utilità, quando
l'espropriazione risponda ad un importante interesse a migliorare le condizioni di tutela ai fini
della fruizione pubblica dei beni medesimi.
2. Il Ministero può autorizzare, a richiesta, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonché ogni
altro ente ed istituto pubblico ad effettuare l’espropriazione di cui al comma 1. In tal caso dichiara
la pubblica utilità ai fini dell'esproprio e rimette gli atti all'ente interessato per la prosecuzione del
procedimento.
3. l Ministero può anche disporre l'espropriazione a favore di persone giuridiche private senza fine
di lucro, curando direttamente il relativo procedimento.

Art. 37- Sanzioni specifiche


1. Fatto salvo le norme penali e leggi specifiche sui beni culturali, storici, ambientali ed
archeologici, di cui al D.lgs. n. 42/2004, in precedenza indicato cui si fa rimando per quanto
compatibilee quelle di cui al successivo capo V,chiunquecontravviene alle disposizioni del
presente Capo III, compresi i proprietari di automezzi, animali, greggi, mandrie, ecc. incautamente,
sotto ogni manifestazione e forma, inzacchera e/o rende i siti maleodoranti e indecorosi, conduce
o lascia, allo stato brado, animali da pascolo anche non di proprietà, nei siti/luoghi storici
archeologici, di cui al presente capo è punito con sanzioni pecuniarie da un minimo di euro 250,00
ad un massimo di euro 1.000,00. La recidiva o il ritardo e o perseverando nell’illecito (dopo 24h) è
punita con la citata pena pecuniaria minima, aumentata del 40%, per ogni giorno di ritardo.
2. I proprietari, possessori e o utilizzatori dei beni immobili e o delle aree del “Borgo Antico” o del
sito archeologico “Monte Pruno” che contravvengono ad una delle disposizioni contenute nel
presente regolamento, invero del presente Capo III, omette di occuparsi costantemente della cura,
custodia e manutenzione dei propri beni, per la conservazione efficiente dello stesso e per la
tutela e sicurezza della incolumità delle persone terze è punito con la sanzione pecunia di
euro1.000,00, salvo che il fatto non costituisca più grave illecito o reato, per i quali si applicano le
normative Regionali e nazionali vigenti, e con l’eventuale segnalazione all’Autorità competenti,
corroborate dalla eventuale richiesta di sequestro e confisca del bene quale bene d’interesse
nonben tutelato, custodito e manutenuto.
32
3. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque non ottempera ad unordine
impartito dall’autorità preposta alla tutela dei beni culturali in conformità del presente Titolo è
punito con le pene previste dall'articolo 650 del codice penale il quale dispone: «(Inosservanza dei
provvedimenti dell'Autorità) - Chiunque non osserva un provvedimentolegalmente dato
dall'Autorità' per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d'ordine pubblico o d'igiene, è
punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi e con l'ammenda
fino a euro500,00».

CAPO IV
IMPIANTI SPORTIVI, RICREATIVI E LOCALI SCOLASTICI

Art. 38 - Palestre e Altri impianti sportivi

1. Le palestre e gli impianti sportivi annessi agli edifici scolastici possono essere utilizzati,
compatibilmente con le esigenze delle attività scolastiche e parascolastiche, per attività ginnico -
atletiche e ricreative da parte delle scuole, delle associazioni sportive e degli altri soggetti, che
abbiano ottenuta l'autorizzazione comunale.
2. Gli impianti sportivi non annessi ad edifici scolastici vengono preferibilmente assegnati in
concessione ad associazioni operanti sul territorio, previa sottoscrizione di apposito disciplinare.
Le associazioni assegnatarie vengono individuate con le modalità di cui all’Art. 12.Qualora non sia
possibile individuare un’associazione disposta ad assumere la gestione dell’impianto gli stessi
saranno gestiti direttamente dall’amministrazione comunale e concessi a terzi in via occasionale o
ricorrente. In ogni caso, la gestione degli impianti sportivi dovrà essere finalizzata all’utilizzo
aperto al pubblico degli stessi.
In ogni caso, l’uso degli impianti sportivi, può essere concesso esclusivamente previa dichiarazione
da parte del richiedente di essere in possesso di tutte le conoscenze, capacità ed idoneità
necessarie per l’utilizzo dell’impianto per lo scopo per il quale è stato richiesto.

Art. 39- Criteri per l’assegnazione delle strutture sportive mediante concessione ricorrente

La concessione ricorrente delle palestre di proprietà comunale, viene disposta dal responsabile del
servizio competente, sulla base dei seguenti criteri di ordine prioritario:
 Attività organizzate dalle scuole o dall’amministrazione comunale.
 Attività sportive prestate da associazioni con sede legale nel Comune di Roscigno affiliate a
Federazioni del Coni, o a Enti di promozione sportiva con priorità per l’attività in favore di
under 18 o portatori di handicap prevalentemente residenti nel Comune.
 Attività sportive prestate da associazioni con sede legale in Comune diverso dal Comune di
Roscigno, affiliate a Federazioni del Coni o a Enti di promozione sportiva, che utilizzino la
struttura per attività alle quali partecipano residenti nel Comune di Roscigno per almeno il
55% con priorità per l’attività in favore di under 18 o portatori di handicap.
 Attività sportive o ricreative prestate da associazioni e/o privati regolarmente abilitati
all’insegnamento delle varie discipline sportive e ricreative, con sede legale nel Comune di
Roscigno prevalentemente a favore di residenti nel Comune.
 Attività sportive o ricreative prestate da associazioni e/o privati regolarmente abilitati
all’insegnamento delle varie discipline sportive e ricreative con sede legale in Comune diverso

33
dal Comune di Roscigno, che utilizzino la struttura per attività alle quali partecipano residenti
nel Comune di Roscigno per almeno il 55%.
 Attività motoria per adulti o anziani prestate da associazioni e/o privati con sede legale nel
Comune di Roscigno prevalentemente a favore di residenti nel Comune.
 Attività motoria per adulti o anziani prestate da associazioni e/o privati con sede legale in
Comune diverso dal Comune di Roscigno, che utilizzino la struttura per attività alle quali
partecipano residenti nel Comune di Roscigno per almeno il 55%.
 Attività amatoriali e occasionali prestate da associa zioni e/o privati con sede legale nel
Comune di Roscigno prevalentemente a favore di residenti nel Comune.
 Attività amatoriali e occasionali prestate da associazioni e/o privati con sede legale in Comune
diverso dal Comune di Roscigno, che utilizzino la struttura per attività alle quali partecipano
residenti nel Comune di Roscigno per almeno il 55%.
 Attività che vengono abitualmente praticate in strutture all’aperto e che necessitano dell’uso
della palestra solo periodicamente, prestate da associazioni e/o privati con sede legale nel
Comune di Roscigno prevalentemente a favore di residenti nel Comune.
 Attività che vengono abitualmente praticate in strutture all’aperto e che necessitano dell’uso
della palestra solo periodicamente prestate da associazioni e/o privati con sede legale in
Comune diverso dal Comune di Roscigno, che utilizzino la struttura per attività alle quali
partecipano residenti nel Comune di Roscigno per almeno il 55%.

Art. 40- Attività non rientranti negli articoli precedenti

1. Per le richieste di utilizzo inerenti le attività non espressamente contemplate, sarà valutata
“l’anzianità operativa” dell’associazione richiedente. In ogni caso si dovrà tendere ad una
distribuzione territoriale, equilibrata, diversificata e completa dell’offerta sportiva.
2. Saranno esclusi dalla concessione le associazioni e/o i gruppi che non abbiano saldato i canoni
dell’anno precedente, che non abbiano risarcito i danni arrecati alle strutture e che, qualora
ricorra il caso, non abbiano restituito le chiavi al termine della gestione precedente.
3. L’articolazione oraria delle concessioni delle strutture è determinata in via definitiva dall’ufficio
competente, sentite le associazioni interessate, in modo tale da garantire, il maggior utilizzo
possibile delle strutture stesse ed in favore del maggior numero di associazioni richiedenti.
4. Eventuali contestazioni, controversie o conflitti, se no di competenza delle Autorità competenti,
saranno demandati alla Commissione di cui all’Art. 12 comma c).

Art. 41- Utilizzo da parte di terzi dei locali scolastici

1. Fatta eccezione per le palestre degli impianti sportivi di cui all’articolo precedente, la
concessione a terzi in orario extrascolastico delle strutture scolastiche e delle relative eventuali
attrezzature di proprietà comunale, viene demandata ad una apposita disciplina da approvarsi con
delibera di Giunta Comunale sulla base seguenti principi:
 gli spazi scolastici sono in via prioritaria destinati ad attività formative negli orari stabiliti a tal
fine dai competenti organi della scuola;
 i locali dovranno essere utilizzati per attività che realizzino la funzione della scuola come
centro di promozione culturale, sociale e civile, nonché per attività extrascolastiche e
manifestazioni pubbliche di interesse collettivo;
 la concessione potrà essere rilasciata solo previa acquisizione di parere favorevole del
dirigente scolastico o del consiglio di circolo o di istituto dell’istituzione scolastica assegnataria
della struttura;
34
 la concessione è sempre di carattere temporaneo (occasionale o ricorrente) e potrà essere
revocata in qualsiasi momento per motivi di pubblico interesse;
 il concessionario si dovrà assumere ogni responsabilità civile e patrimoniale in ordine alle
persone ed alle cose per tutto il periodo di utilizzo delle strutture;
 gli spazi e le strutture non potranno essere utilizzati per attività non compatibili con la loro
destinazione d’uso
 la concessione delle strutture scolastiche di cui al presente articolo è gratuita nei seguenti
casi:
a) per attività extrascolastiche complementari ed integrative all’attività scolastica
effettuate dalla scuola, dai genitori degli alunni e dalle loro associazioni per gli alunni e
studenti della scuola;
b) per attività extrascolastiche complementari ed integrative delle attività scolastiche
rivolte agli alunni della scuola da enti pubblici, associazioni e gruppi a titolo gratuito;
c) per il Comune nell’espletamento delle proprie attività istituzionali.
2. Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche alle concessioni già in essere alla
data di applicazione del presente regolamenti, tranne gli articoli 13-15-16.
3. Tutti i provvedimenti di concessione comunque denominati, in essere con soggetti terzi alla data
di approvazione del presente regolamento, si intendono prorogati fino alla scadenza naturale di
ciascuno di essi. Eventuali riassegnazioni delle strutture, alla scadenza dei contratti in essere,
dovranno avvenire nel rispetto del presente regolamento.
4. Eventuali concessioni di sale in via continuativa per le quali non sia prevista una scadenza si
intendono efficaci sino alla data del 30.06.2018. Entro tale date le associazioni beneficiarie
dovranno presentare domanda di riassegnazione ai sensi dell’articolo 20 comma c) del presente
regolamento, qualora interessate.
5. Per quanto non previsto nel presente Regolamento si rimanda allo Statuto del Comune, ad altri
regolamenti comunali ed alla normativa vigente in materia di fruizione del patrimonio pubblico.
6. Si rinvia ad apposito disciplinare, da adottarsi da parte della Giunta comunale, per l’applicazione
del presente regolamento.
7. Eventuali norme, contenute in preesistenti regolamenti/discipline del Comune di Roscigno, in
contrasto con quanto stabilito dal presente atto sono automaticamente abrogate, modificate o
sostituite con le disposizioni sopra elencate.

CAPO V
SANZIONI

Art. 42 - Revoca dell’autorizzazione

1. Il Responsabile può revocare, con provvedimento motivato, l’autorizzazione già concessa


qualora sussistano o sopraggiungano ragioni di pubblica sicurezza e/o per accertato uso difforme
della struttura, e/o inosservanza del presente Regolamento.
2. Nessuna penale è riconoscibile all’utilizzatore in conseguenza della revoca di cui al precedente
comma.
3. La violazione delle disposizioni di cui al presente regolamento può comportare l'irrogazione di
una sanzione pecuniaria minima di euro 50,00massima di euro 500,00, oltre al recupero coattivo
di canoni non versati.

35
Art.43- Sanzioni e risarcimento danni

1. L’Amministrazione comunale ha ampia facoltà di controllo, esercitabile in qualsiasi momento,


che il patrimonio dato in uso venga utilizzato in modo corretto, regolare e nel rispetto dei patti
convenuti.
2. All’inizio e allo scadere dell’utilizzo l’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di effettuare
un sopralluogo, in contraddittorio con l’utilizzatore, per verificare lo stato del bene.
3. L’utilizzatore, in caso di danni del bene in uso o di furti, dovrà segnalarli al Responsabile del
procedimento immediatamente e comunque entro 24 ore dalla loro constatazione. Quest’ultimo
procederà alla quantificazione dei danni e alle eventuali denunce.
4. In caso di mancato pagamento degli oneri dovuti o di grave inadempimento alle obbligazioni
assunte da parte dell’utilizzatore, si provvederà alla contestazione dell’addebito a mezzo
raccomandata a/r o PEC, assegnando un termine massimo di 15 gg. per adempiere o per fornire
giustificazioni dell’accaduto. Decorso infruttuosamente tale termine o ritenute infondate o
inadeguate le ragioni addotte, il Responsabile del procedimento promuoverà la procedura di
revoca o la decadenza del provvedimento autorizzatorio con conseguente risoluzione del
contratto in essere, fatto salvo il diritto per l’Amministrazione comunale al risarcimento di
eventuali danni.
5. Il mancato rispetto del presente regolamento e delle disposizioni impartite nel provvedimento
autorizzatorio, qualora non si configurasse l’ipotesi più grave di cui al punto 5), comporta
l’applicazione a cura del Responsabile del procedimento, nei confronti dell’utilizzatore, di una
sanzione amministrativa da euro25,00 ad euro 500,00, secondo quanto previsto dall’art.7 bis del
decreto legislativo n.267/2000 e s.m.i.
6. L’intestatario che si è reso gravemente inadempiente rispetto agli obblighi previsti nel
regolamento e nel provvedimento autorizzatorio non potrà ottenere l’utilizzo di beni comunali per
i cinque anni successivi.
7. Chiunque non osservi le disposizioni del presente regolamento o omette di occuparsi quando
previsto e/o incaricato, della cura e custodia e salvaguardia/tutela dei beni e del patrimonio
comunale e dei siti culturali e storici, soggiace alla pena di euro 200,00, se il fatto è commesso da
dipendente Comunale, P.U. o incaricato di un pubblico servizio, la pena è aumentata sino al
doppio.
8. Chiunque deturpa, danneggia o crea danno d’immagine e ne compromette la funzionalità del
locale, area, bene immobile o mobile, sito e/o porzioni di esso, appartenenti alla proprietà
comunale, soggiace, salvo reati più gravi, alla sanzione di euro250,00, oltre al ripristino del bene
e/o del suo naturale utilizzo, se il fatto è commesso da minori, la sanzione è a carico di chi ne ha la
potestà genitoriale.

Art.44- Violazione degli obblighi da chiunque commessi

1. Nel caso di danni accidentali, vandalismo o incuria, procurati ai beni comunali e o al patrimonio
storico, artistico, culturale e archeologico, intanto che utilizza un bene e/o struttura comunale, il
concessionario è tenuto a darne immediata e tempestiva comunicazione all’ufficio competente,
UTC e Polizia Locale (entro le 12 ore). Il servizio competente effettuerà le verifiche di rito e
procederà alla quantificazione del danno da addebitarsi al concessionario. Per i danni cagionati a
cose e o persone durante la gestione da parte di chiunque è sempre responsabile al risarcimento
e al ripristino a regola d’arte, il concessionario. A tal proposito sarà stipulato apposito e specifico
accordo prima dell’utilizzo del bene, con rilascio di apposita polizza fideiussoria, commisurata al
valore del bene/servizi concessi e o ad cauzione.
36
2. In caso di occupazione occasionale o ricorrente, laddove il concessionario non abbia rispettato
gli impegni assunti, il Responsabile del Servizio competente può escluderlo da ulteriori concessioni
per un periodo non superiore a mesi 6. In caso di recidiva, il Responsabile del Servizio competente
può disporre l'esclusione, a tempo indeterminato del soggetto inadempiente da ulteriori
concessioni di locali.
3. Per le violazioni agli impegni assunti, come mancata riconsegna nei tempi stabiliti e/o per
l’occupazione abusiva dei luoghi, beni e siti, fermo restante le eventuali responsabilità penali, oltre
al pagamento del canone/tariffe e diritti in precedenza stabiliti, aumentati del 30%, verrà
comminata anche la pena pecuniaria in misura fissa di euro 1.000,00. Per fatti di minore entità o di
violazioni formali, non colposi si applica la sanzione di euro200,00.
4. Qualora il trasgressore, delle violazioni in precedenza indicate, non provvede al pagamento
dell’infrazione constatate entro 30 giorni dalla contestazione, fermo restante la eventuale
comunicazione all’Autorità Giudiziaria per occupazione abusiva, la pena pecuniaria verrà
aumentata del 100%, salvo ogni altro possibile reato ravvisabile e perseguibile circa eventuali
danneggiamenti di beni comunali protetti e di interesse storico, con conseguente richiesta di
sequestro e confisca dei beni e o degli animali lasciti allo stato brado nei siti protetti.
5. Non soggiace ad alcun sanzione, salvo il ripristino del decoro dei luoghi e il pagamento dei diritti
e del corrispettivo dovuto, così come indicati in precedenza, colui che dimostra, con obiettive e
inconfutabili circostanze che la violazione/ritardo non è dipesa dalla propria volontà ed intenzione,
ma da sopravvenuta cause di forza maggiore, non a lui imputabile. TALE SCRIMINANTE NON
AMMETTE RECIDIVA.
6. Salvo quanto precede, il mancato rispetto anche di uno solo degli obblighi contrattuali
comporta, previa contestazione dell’addebito, la decadenza dalla concessione o la sanzione
pecuniaria da un minimo di euro 200,00 ad un massimo di euro 2.000,00.
7. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque chiede, accetta danaro o regalie di
ogni genere, derivanti dalla propria posizione, ruolo invero in qualità di guida Turistica,
assegnatario, utilizzatore e/o locatario del bene di proprietà Comunale, ovvero organizza eventi,
gite e/o visite, anche non a scopo di lucro senza informare l’Ente, soggiace alla sanzione pecuniaria
amministrativa da un minimo di euro50,00 ad un massimo di euro1.000,00.
8. Chiunque, senza titolo, si appropria, utilizza, occupa, usa, gestisce, sporca o manomette beni
storici, archeologici, immobili e mobili di proprietà comunale, salvo quanto previsto dalle norme
penali, soggiace alla sanzione pecuniaria da un minimo di euro100 ad un massimo di euro500. Se il
trasgressore non restituisce e/o ripara entro le 48Hsuccessive all’accertamento del fatto, invero
dall’evento ne deriva anche danno, nocumento al bene e all’immagine dell’Amministrazione, la
sanzione pecuniaria è quadruplicata.

Art.45- Violazione degli obblighi del pagamento del biglietto di ingresso

1. Oltre a quanto previsto agli articoli precedenti, chiunque non effettua il pagamento del biglietto
di ingresso giornaliero, prevista per singola persona, soggiace alla sanzione pecuniaria da un
minimo di euro 50,00fino ad un massimo dieuro 500, fermo restante il pagamento del biglietto
stesso.
2. Fermo restante le violazioni di carattere penale, chiunque utilizza tagliandi di biglietto falsi o
falsificati soggiace alla sanzione di euro 500.
3. Stessa pena, di cui al comma precedente, soggiace chi fornisce dati e documenti inesatti e non
rispondenti alle situazioni dichiarate per la riduzione o esenzione del biglietto.

37
CAPO VI
NORME FINALI

Art. 46- Registro Associazioni

1. In attesa di specifica disciplina, da prevedersi nel regolamento per la partecipazione e la


consultazione dei cittadini è prevista l’istituzione del Registro comunale delle associazioni al quale
devono risultare iscritte le associazioni che intendono risultare assegnatarie di strutture mediante
concessione continuativa. A tale registro, istituito presso il competente ufficio comunale, area
amministrativa, possono richiedere l’iscrizione, a domanda, tutti gli organismi associativi operanti
nel territorio.
2. Per l’iscrizione nel Registro, le associazioni devono comunicare i propri dati e depositare copia
del proprio statuto dal quale risulti la compatibilità dello scopo sociale con le finalità generali e gli
obiettivi stabiliti dallo Statuto comunale. L’ufficio competente, qualora ritenga che le finalità e gli
obiettivi dell’associazione contrastino con lo statuto comunale può richiedere un parere vincolante
alla commissione di cui al precedente art. 20.
3. Le eventuali modifiche dello Statuto e dei dati dichiarati in sede di registrazione vanno
comunicate entro trenta giorni.
4. Periodicamente, almeno tre volte all’anno, il servizio dell’Ufficio competente (Area
Amministrativa), effettua una ricognizione della consistenza delle iscrizioni al Registro.

Art.47- Modifiche

Le variazioni o modifiche del presente regolamento, sono di competenza del Consiglio Comunale,
su proposta dei Capigruppo consiliari del Consiglio Comunale.

Art. 48 - Disposizioni finali e di rinvio

1. Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si rimanda alle disposizioni
del Codice Civile e le altre disposizioni legislative vigenti, allo Statuto del Comune, ad altri
regolamenti comunali ed alla normativa vigente in materia di fruizione del patrimonio pubblico e
di interesse specifico.
2. Saranno tenute in debita considerazione, altresì, le normative in materia di beni culturali,
archeologici, nonché quelle per le organizzazione di eventi, di ordine pubblico e sicurezza delle
persone e tutte le disposizioni nazionali, regionali e regolamentari che possano avere impatto sulla
gestione del presente regolamento;

Art. 49- Entrata in vigore

1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua esecutività ai sensi di legge
e dello Statuto.
2. Dello stesso copia verrà distribuita alle associazioni e/o Enti presenti sul territorio e ne verrà
curata la diffusione e conoscenza anche a mezzo pubblicazione sul sito Istituzionalee Albo
Comunale.

38
REGOLAMENTO PER L’USO DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETÀ COMUNALE

ALL. A

Dichiarazione di conoscere ed accettare incondizionatamente le norme relative al


Regolamento per l’uso degli immobili, areeo siti di proprietà comunale.

Il sottoscritto……………………...,nato a………………..il …………………….residente in …………………Via

……………………………tel……………….con la presente, in qualità di……………………. e relativamente alla

manifestazione………………………………………. che si terrà in data……………………….

DICHIARA

di assumersi la piena e totale responsabilità dei beni mobili ed immobili

………………………………………………...., che si troveranno presso il locale/area e/o sito di proprietà

comunale…………………………………………, dal……………………...…..al………………………………p.v., precisa di

prendere atto che l’Amministrazione del Comune di Roscigno è sollevata da qualsivoglia

39
responsabilità, che dovesse derivare ai beni mobili o immobili per fatto proprio o di terzi,

nell’utilizzo della struttura/area o del sito sopra indicato.

Roscigno, __________________

In fede

_______________________

REGOLAMENTO PER L’USO DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETÀ COMUNALE

ALL. B

Il sottoscritto………………………..nella Sua qualità di…………………….Presidente pro tempore

dell’Associazione…………………………….con sede in…………………con la presente

CHIEDE

L’Utilizzo dei seguenti beni mobili di proprietà del Comune di Roscigno …………….nel

giorno…………………….dalle ore alle ore………………..per l’effettuazione di………………..

Di aver preso visione del Regolamento per l’uso degli immobili di proprietà comunale e di accettarne

incondizionatamente l’intero contenuto.

Roscigno, __________________

40
In fede ____________________________

41

Potrebbero piacerti anche