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QUADERNI DI SPECULAZIONE DI BORSA

A cura de lla re daz ione di LombardRe port.com


Vener dì 27 Ottobr e 2000 Numer o 9
Settimanale di tecnica di speculazione di Borsa
Direttore responsabile Dott. Emilio Tomasini, autorizzazione n.1550 – 11/09/00 del Tribunale di Modena
Redazione Via Pascoli 7 41057 Spilamberto – MO fax 059 785974
Informazioni: lombfut@lombardreport.com

SOMMARIO

Pag 2 – PATTERNS configurazioni grafiche di prezzo di Camillo Adriani

Pag 4 – POINT & FIGURE 2°PARTE confronto fra grafici tradizionali e grafici P&F di
Virginio Frigieri

Pag 6 – I COVERED WARRANT 1° PARTE introduzione, definizione e classificazione,


regolamento di Fabrizio Badariotti

Pag 7 – ESTRATTI DAL LOMBARD REPORT


• Parla un guru: Marc Faber. Nasdaq atteso ben sotto quota 1500 di Guido Bellosta
• Allarmanti messaggi dagli editoriali di Barron’s di Guido Bellosta
• Piano Bar…Beato chi ha certezze…di Virginio Frigieri

Quaderni di Speculazione di Borsa 1 Venerdì 27 Ottobre 2000


PATTERNS di Camillo Adriani
Il principio fondamentale dell’analisi tecnica è che i prezzi delle security si muovono in trends. Sappiamo anche
che una tendenza non dura per sempre, ma cambia direzione e quando lo fa il movimento non è di poco conto.
I prezzi rallentano, si fermano e poi invertono la direzione. Queste fasi avvengono quando negli investitori si
creano nuove aspettative, e così facendo, spostano il bilanciamento tra domanda e offerta. Il cambiamento
delle aspettative, quindi, determina il crearsi di “price patterns” (configurazioni grafiche di prezzo). Benché
nessuna security sia uguale a un‘altra, i loro price patterns sono simili, da qui la prevedibilità del futuro
comportamento dei prezzi. Un pattern grafico può durare da pochi giorni a molti mesi o anche anni. In generale
possiamo affermare che più tempo impiega un pattern a formarsi, più significativo il susseguente movimento dei
prezzi.
Testa e Spalle
Il testa e spalle è il pattern più riconoscibile e deve il suo nome alla strana forma assai simile a quella di una
testa con due spalle ai lati. Il motivo per cui tale formazione è così comune è dovuto al modo in cui i prezzi
invertono la tendenza. Un trend al rialzo è formato da massimi e minimi crescenti a mo’ di scalinata. Il trend
s’interrompe quando si forma l’ultimo gradino. Come si vede bene in figura 1, la spalla sinistra e la testa sono

gli ultimi due massimi ascendenti (gradini).


La spalla destra si forma nel tentativo di spingere i prezzi più in alto, ma stavolta non vi è più forza. Ciò
sentenzia la fine del rialzo. La conferma di un nuovo trend al ribasso avviene quando la “neckline” (linea del
collo, supporto) viene penetrata. In un rialzo forte, il volume aumenta durante ogni rally; il segnale che il trend in
atto si sta indebolendo compare quando il volume che accompagnava i precedenti rallies diminuisce
sensibilmente. In un testa e spalle classico, il volume diminuisce sulla testa e in particolare sulla spalla destra.
A seguito della penetrazione della neckline, è molto comune per i prezzi tornare verso di essa nell’ultimo sforzo
di continuare nel rialzo (come mostrato dal grafico sopra). Se i prezzi sono quindi incapaci di risalire sopra la
neckline (divenuta ora resistenza), questi di solito declinano rapidamente con scambi in aumento. Il testa e
spalle rovesciato (upside-down) coincide invece con un mercato ormai al minimo. Come nel normale testa e
spalle, il volume solitamente diminuisce mentre il pattern è in formazione e aumenta quando i prezzi salgono
sopra la neckline.

Massimi e Minimi Arrotondati


I massimi arrotondati (rounding tops) compaiono quando le aspettative mutano gradualmente da positive a
negative.Tale graduale e lento movimento forma i massimi arrotondati. I minimi arrotondati (rounding bottoms),
al contrario, compaiono quando le aspettative mutano gradualmente da negative a positive. Il volume durante sia
il rounding top che il rounding bottom rispecchia spesso la forma a coppa, a piatto, dei prezzi durante il
rounding bottom. Il volume che era alto nel precedente trend, diminuisce in quanto le aspettative cambiano e
gl’investitori divengono indecisi. Il volume in seguito aumenta in quanto un nuovo trend si va formando. Nel
grafico sottostante una classica formazione a rounding bottom (fig. 2).

Quaderni di Speculazione di Borsa 2 Venerdì 27 Ottobre 2000


Triangoli.
Un triangolo si forma quando l’oscillazione tra massimi e minimi si restringe. Compaiono per lo più quando i
prezzi trovano un supporto o una resistenza che comprime i prezzi. Un "triangolo simmetrico" si forma quando i
prezzi segnano minimi più alti e massimi più bassi. Un “triangolo ascendente” si forma quando ci sono minimi
più alti, ma massimi che corrono allo stesso livello a causa di una resistenza. Questa formazione favorisce la
rottura al rialzo. Un “triangolo discendente” si forma quando s’incontrano massimi più bassi, ma minimi che si
fermano allo stesso livello di prezzo a causa di un supporto. Quest’altra formazione favorisce una rottura al
ribasso. I triangoli ascendente e discendente vengono chiamati solitamente triangoli rettangoli. Come la
pressione dell’acqua aumenta quando trova un’uscita che si restringe, così la “pressione” dei prezzi aumenta
mentre il pattern si forma. I prezzi di solito rompono rapidamente dalla figura e la conferma arriva quando il
breakout è accompagnato da volumi in crescita. La rottura più credibile avviene tra la metà e i tre quarti della
distanza tra l’inizio e la fine (apice) del triangolo. Molto raramente ci sono indizi sulla direzione in cui i prezzi
usciranno da un triangolo simmetrico. Se i prezzi si muovono per tutta la lunghezza della figura, dalla base
all’apice, il breakout non sarà attendibile.
Il grafico seguente mostra un triangolo simmetrico (fig. 3).

Notare il violento sfondamento con volumi in espansione.


Doppi Massimi e Minimi

Un doppio massimo si forma quando i prezzi raggiungono un livello di resistenza, arretrano, e successivamente
ritornano sulla resistenza con scambi in diminuzione. Successivamente i prezzi declinano annunciando l’inizio
d’una nuova tendenza. Un doppio minimo ha le stesse caratteristiche del doppio massimo, ma all’inverso.

Il grafico seguente mostra un doppio minimo (fig. 4).

Quaderni di Speculazione di Borsa 3 Venerdì 27 Ottobre 2000


Point & Figure 2° parte di Virginio Frigieri
Ora che abbiamo descritto la meccanica di costruzione abbandoniamo la sequenza di esempio per analizzare
qualche grafico vero. Sotto riportiamo il grafico normale a barre e quello point and figure relativi al titolo Telecom
dal 1992 ad oggi, lasciando che Metastock faccia tutto di default.

Da un confronto sommario tra il grafico tradizionale e il point and figure, possiamo cominciare a fare alcune
considerazioni: se cercate su qualche sacro testo, vi diranno sicuramente che eliminando le fluttuazioni di
prezzo e le variazioni di tendenza considerate ininfluenti, si ottiene un grafico che evidenzia esclusivamente la
tendenza primaria di fondo e che di conseguenza i minimi e i massimi di ciascuna colonna evidenziano in modo
netto e inequivocabile le principali zone di supporto/resistenza, meno evidenti su un grafico tradizionale, anche
se si perdono per contro le possibilità di vedere tutte quelle figure tipiche che si vedono su un grafico
tradizionale come Gaps, island, rettangoli, triangoli, wedge etc. Aggiungiamo pure che anche delle medie
mobili e della sensazione visiva di Momentum, non è che ce ne possiamo fare più di tanto. Resta forse un
indicazione vaga di RSI (ipercomprato e ipervenduto) a seconda della sequenza consecutiva di punti e croci, ma
molto approssimativa perché poi, avendo stabilito io, in modo arbitrario l'ampiezza di un box, di conseguenza
posso avere un numero più o meno elevato di punti e croci consecutive senza che nulla cambi nella dinamica
reale dei prezzi. Fatte queste considerazioni generali vediamo in particolare il caso Telecom. Il titolo nel periodo
considerato è cresciuto da circa 1 euro fino a 20 euro (+2000%). Lasciando fare tutto in automatico a
Metastock, vi fissa un valore di box-size di circa 0,79 euro! Niente da dire nella fase finale quando il titolo
veleggiava intorno a 20 euro, ma nel '92 quando girava intorno a 1 euro, il povero P&F non poteva dirci nient'altro
che… stare dentro!.

Quaderni di Speculazione di Borsa 4 Venerdì 27 Ottobre 2000


Infatti, poiché abbiamo lasciato 3 box come indicatore di reversal, per indicarmi un reversal devo avere una
variazione negativa pari a 0,79 x 3 = 2,37 euro. Si capisce subito che, se uno non ha altri metodi e soprattutto
non applica la disciplina degli stop loss, può lasciare sul campo l'intero capitale senza che point and figure
abbia plottato una sola miserabile O.!! Proseguendo vediamo che dal '92 al '94 fortunatamente il titolo fa circa il
200% e quindi sto dentro e continuo a mettere X sulla prima colonna. Da maggio '94 alla fine del '96 il titolo si
pianta per 2,5 anni in una congestione micidiale, ma poiché per il reversal servono 2,37 euro di variazione,
restiamo dentro e fortunatamente arriviamo agli 8 euro del '98. Qua finalmente sente il ribasso di ottobre '98, ma
avendo l'ultima X toccato solo gli 8 euro, con il box automatico mi scatta il reversal sotto i 6 euro, quando
oramai il ribasso è prossimo alla conclusione.! Dopo scende ancora di due box in zona 4 euro e solo quando
ritorna sopra i 6 euro infrangendo tre O ho un segnale di reversal per poter rientrare. Da questo esempio tiriamo
le prime somme: un conto è ragionare su un grafico intraday dove le fluttuazioni dei prezzi raramente
raggiungono il 10% e un conto è ragionare su una serie di anni dove i prezzi hanno avuto una variazione del
2000%!. Questo non significa ovviamente che il metodo o il software non siano validi, ma serve solo a mettere
in guardia dal cliccare con troppa spensieratezza per passare da un grafico tradizionale a un point and figure
senza guardare che dimensione di box viene scelta e che variazioni di prezzo sono contenute sul grafico!..,
perché altrimenti uno traeva sicuramente maggior profitto con un'analisi grafica di tipo tradizionale. Ora
riprendiamo lo stesso grafico scegliendo dei periodi più confacenti e soprattutto impostando manualmente la
dimensione del box. La scelta del box come abbiamo detto è estremamente soggettiva. Personalmente una
regola che uso spesso è quella guardare la quotazione del titolo nel periodo iniziale che metto sotto
osservazione, calcolare un livello percentuale di stop loss che mi soddisfa (mai più del 15%) e dividere per il
numero di box fissate per il reversal (tipicamente sul daily tre). Tuttavia ognuno farà come crede. Nella fase
iniziale di osservazione Telecom quotava intorno a 0,67 euro quindi con uno stop al 15% ottengo una
escursione di 0,1005 e dividendo per tre fisso una dimensione box di 0,0335 euro. Confrontando i due grafici
come sotto, vediamo che restano ben identificati i minimi e i massimi, e il grafico viene ripulito dalle mille micro
oscillazioni del grafico tradizionale. Dopo restano i soliti problemi di tutti i giorni: se voglio compare sulle rotture
dei massimi, aspetterò di avere un box che supera il massimo della fila di box al rialzo precedente; se voglio
comprare o vendere sulle inversioni comprerò e venderò sui cambi di colonna. Una sequenza orizzontale di
due/tre o più minimi/massimi mi indicherà aree importanti di supporto/resistenza. Anche le principali figure
classiche dei grafici tradizionali come le formazioni ad M o W a V dritta o rovesciata, le scodelle dritte o
rovesciate e gli stessi testa spalle, se dimensionate in modo adeguato il box, risultano abbastanza evidenti.
Sulle trend line se tirate nella maniera convenzionale a volte funzionerebbero quasi meglio che sul grafico
tradizionale, tuttavia se vogliamo rispettare i sacri testi, allora questi dicono di usare le trend-line in modo
classico, solo sui grafici intra-day, mentre per i grafici daily, dato il forte concentramento di movimenti ,
risultando pressochè impossibile collegare tra loro massimi e minimi reali (ricordiamo la fase di costruzione del
grafico di esempio dove con un box di 0,03 se ho un movimento di prezzo pari a 0,05, disegno un solo box),
allora vanno usate delle trend-line inclinate a 45° e consigliano quindi di considerare invertito il trend, solo se
queste sono bucate al rialzo o al ribasso.

Nella prossima uscita la tecnica del conto orizzontale

Quaderni di Speculazione di Borsa 5 Venerdì 27 Ottobre 2000


I COVERED WARRANT 1° parte di Fabrizio Badariotti
Quotati sul mercato telematico italiano da circa un anno i covered warrant riscuotono sempre maggior
successo presso i risparmiatori italiani più propensi al rischio. Questo è il primo di una serie di articoli
sull’argomento con il quale si vuole spiegare dalla A alla Z quali sono le caratteristiche dei warrant e come
utilizzarli per sfruttarne le grandi potenzialità di guadagno, difendersi dagli altrettanto forti rischi di perdita. Uno
spot pubblicitario diceva “ se lo conosci non ti uccide” e sicuramente può ritenersi valido anche per i
WARRANT . Senza cadere nel grottesco ritengo che prima di avvicinarsi a questi strumenti si debba investire
parecchio tempo nel migliorare la “conoscenza” a tutto beneficio del proprio portafoglio. L’approccio ai
WARRANT considerandoli delle sorte di giochi alla stessa stregua del lotto e totocalcio produce sicuramente
un'unica conseguenza “la probabilità di perdere è di gran lunga superiore a quella di vincere ed il banco prende
tutto”. In questa sede si vogliono perciò affrontare concetti teorici ed approcci operativi che valgano come
supporto a chiunque abbia un interesse in materia.
DEFINIZIONI -CLASSIFICAZIONI
La doppia natura dei prodotti derivati (speculativa e di hedging) ha negli ultimi anni inquietato le autorità di
controllo e le banche centrali di tutto il mondo , ma nello stesso tempo tenta ed attrae sempre più non solo
investitori istituzionali, ma anche numerosi risparmiatori privati. E se l’uso dei future è ormai consolidato,
l’ultima “moda” è rappresentata dai call e put warrant. Ad enfatizzarne l’attenzione hanno sicuramente
contribuito la lunga fase di riduzione dei tassi di interesse mondiali ed il collegato rialzo dei prezzi di
obbligazioni e titoli di Stato , ma anche delle azioni. Un andamento facilmente prevedibile e ampiamente
pronosticato che ha invitato molti a scommettere, con prodotti più rischiosi e quindi potenzialmente più
redditizi, sul rialzo delle quotazioni. Così le emissioni di warrant si sono moltiplicate accompagnando
operazioni di aumento di capitale e raggiungendo un vero e proprio boom con l’ammissione alle quotazioni sul
telematico Italia dei così detti Covered warrant. I warrant sono strumenti molto speculativi , quindi, come tutti i
prodotti derivati il rischio di perdere è elevato, anche se le somme in gioco sono relativamente limitate. La loro
funzione originaria è però nettamente diversa ; difatti all’origine di tutti questi strumenti finanziari il ruolo
centrale è riconosciuto nell’attività di protezione (hedging) dei propri investimenti da eccessive perdite di valore.
Una sorta di assicurazione, quindi, per la quale occorre pagare un premio; il prezzo di sottoscrizione del
prodotto. Come sempre in finanza l’uso originario , però , non è quasi mai il più diffuso. La componente
speculativa prevale in ogni caso per la stessa struttura di tali prodotti che si prestano facilmente ad un simile
utilizzo.
COSA E’ UN WARRANT : Il warrant è un titolo negoziabile che attribuisce a chi investe la facoltà, ma non
l’obbligo, di acquistare o vendere un certo bene finanziario a un prezzo determinato, prima di una (o ad una
precisa) data di scadenza prestabilita. Chi intende acquistare un warrant pagherà un premio , che verrà fissato
dalla società emittente, in funzione di alcune variabili di mercato. Tale premio assicura all'investitore il diritto
che gli permetterà in futuro se acquistare/ vendere o meno il bene finanziario sottostante; in caso di diritto ad
acquistare si parla di call warrant , in caso di diritto a vendere di put warrant. Per le sue caratteristiche il
warrant può farsi rientrare all’interno degli strumenti derivati ed in particolare delle opzioni; in ogni caso è bene
sottolineare quali sono le principali caratteristiche che lo contraddistinguono rispetto agli strumenti affini
presenti sul mercato (diritti di opzione relativi ad operazioni sul capitale, obbligazioni convertibili, opzioni ). Per
quanto riguarda i diritti di opzione bisogna rilevare che questi sono concessi dalla società oggetto
dell'operazione ai propri azionisti e che hanno una durata molto ridotta ( di solito il mese borsistico per le
società quotate ). I warrant invece, oltre ad avere una durata maggiore dei diritti di opzione, possono essere
dati, generalmente in cambio di una prestazione monetaria, anche ai non azionisti. I warrant si distinguono
dalle obbligazioni convertibili in quanto incorporano un diritto fornito di una sua autonomia giuridica anche nei
casi in cui risultano annessi a prestiti obbligazionari. Questa autonomia giuridica è resa esplicita quando il
diritto d'opzione è staccabile dall’obbligazione ed è oggetto di negoziazione distinta dal titolo di credito. Inoltre,
sotto il profilo finanziario, il warrant comporta, di norma, un esborso di mezzi monetari, cosa che invece non si
verifica nel caso di conversione di un prestito. Per quanto riguarda le differenze tra opzioni e warrant c'è da
rilevare che i due strumenti sono sostanzialmente simili dal punto di vista matematico\finanziario ma
differiscono per alcune importanti caratteristiche, quali:
- mercati a cui si rivolgono: le opzioni si rivolgono agli investitori istituzionali, alle tesorerie delle
grandi banche o delle multinazionali, e vengono trattate per importi molto elevati ( in particolare per le opzioni su
valuta le soglie di accesso sono di milioni di dollari).
Il warrant invece, è indirizzato anche al piccolo investitore, e quindi ha soglie di accesso molto limitate.
- modalità di quotazione: nei mercati delle opzioni regolamentati esiste una “ stanza di compensazione “ che
si interpone tra le parti , garantendo così il buon fine delle operazioni. Per i warrant invece le modalità di
quotazione sono differenti.
- scadenze: le opzioni sono utilizzate anche per scadenze inferiori all'anno , mentre il warrant di solito ha una
scadenza che si colloca tra i 1 e i 3 anni.

Quaderni di Speculazione di Borsa 6 Venerdì 27 Ottobre 2000


IL REGOLAMENTO :
Per capire come funziona un warrant, ecco analizzati i termini di regolamento standard che dovrebbero
accompagnare il lancio di un qualsiasi tipo di emissione.
Emittente - il warrant viene emesso da una società di capitali o da una banca, o da entrambe congiuntamente.
Lead manager - è la banca capogruppo che assicura la sottoscrizione dei titoli.
Market maker - è l` intermediario finanziario che assicura la compravendita del titolo. Di solito il market
maker è lo stesso emittente del titolo.
Importo dell`emissione - in questa voce vengono raccolti il numero dei warrant emessi, sia call sia put, e il
valore nominale che ogni warrant controlla.
Stile: può essere europeo o americano. Il primo permette al possessore di esercitare il suo diritto solo alla
scadenza del contratto; il secondo dà la facoltà di esercitare la compravendita in qualsiasi momento della vita
del warrant.
Data di emissione : indica il giorno del lancio del warrant.
Data di settlement: non sempre presente in tutti i regolamenti, rappresenta il giorno a partire dal quale si può
avanzare la richiesta per l’esercizio dell’opzione
Data di scadenza : termine ultimo per comprare o vendere l’attività finanziaria sottostante e, quindi, per
esercitare il proprio diritto.
Strike price : è il prezzo di esercizio dell’emissione.
Periodo di esercizio: indica il periodo in cui e` possibile esercitare il proprio warrant, compreso tra la prima
data di settlement e la scadenza.
Quotazione : indica il luogo in cui verrà realizzata la quotazione ufficiale. Generalmente è la borsa valori
italiana per i warrant azionari, ma le quotazioni possono anche avvenire presso altre piazze finanziarie .
Numerose warrant house quotano i loro prodotti sulle pagine delle agenzie, come la Reuters., quotazione che
viaggia parallelamente a quella delle borse ufficiali . In questo caso la quotazione non e` ufficiale, ma viene
stabilita dal market maker .
Lotto minimo contrattabile : quantità minima di warrant oggetto di compravendita.
Lotto minimo esercitabile: numero minimo di warrant che si possono esercitare al termine o durante la vita
del warrant.
Multiplo: quantità standard di underlyng controllata da ciascun diritto. Ad esempio multiplo 3/1 sta ad indicare
che è necessario possedere 3 warrant per potere esercitare una quantità dell’attività sottostante.
I regolamenti di emissione sono facilmente reperibili, basta richiederli all’emittente.
Per quanto riguarda i covered warrant basta quindi richiederli in funzione delle emissioni a CITIBANK,
SOCIETE’ GENERALE e UNICREDITO.

Nella prossima uscita i diversi tipi di Warrant

ESTRATTI DAL LOMBARD REPORT

Parla un guru: Marc Faber. Nasdaq atteso ben sotto quota 1500 di Guido Bellosta
Lombard Report 24 ottobre
Marc Faber, una leggenda per Wall Street, dopo ave indicato con successo tre mesi fa le azioni che farebbero
salite in USA ora ricorda ai suoi lettori la folle valutazione del Nasdaq. Partito nel 1970 con un livello-base di
indice di 100 il Nasdaq è salito a 200 nel 1982. Nel 1995 ha toccato quota 1000 per arrivare al livello di oltre
5100 punti in marzo. Marc faber, sulla base degli attuali e futuri utili del Nasdaq calcola che il giusto indice del
mercato dovrebbe situarsi tra 800 e 1500. Inoltre ricorda che ogni mercato-orso riporta i prezzi al livello di
cinque anni prima. Anche questa seconda ipotesi indicherebbe un livello attorno a 1000.
Le prospettive sono perciò estremamente incerte

Allarmanti messaggi dagli editoriali di Barron’s


Lombard Report 24 ottobre
Barron's, il settimanale americano vera bibbia per gli investitori statunitensi, ha allertato i lettori. Alla domanda
" abbiamo visto i minimi del Nasdaq la scorsa settimana" risponde "yes" ,ma subito aggiunge che la risposta
concerne solo... la scorsa settimana. In verità -osserva- dovremmo dire " chi lo sa ?" probabilmente questi
minimi resisteranno fino a fine anno. Barron's prosegue : nonostante che il Dow abbia rotto quota 10.000 ed il
Nasdaq abbia flirtato con quota 3000 il mercato è ancora "flagrantemente sopravvalutato", proprio mentre
l'economia perde "momentum" e le stime di molti utili non sono rispettate. Avremo un minimo quando gli

Quaderni di Speculazione di Borsa 7 Venerdì 27 Ottobre 2000


investitori smetteranno di chiedersi se abbiamo toccato il fondo...
L'editoriale di Alan Abelson deve essere attentamente valutato e ricordato, vista la serietà e l'autorevolezza
della fonte.
Piano Bar di Virginio Frigieri: …beato chi ha certezze!…
Lombard Report 25 ottobre
Ci eravamo lasciati in attesa di vedere cosa combinavano la 28°/29° barra. Il classico "allungo" visibile nel primo
grafico c'è stato, ma purtroppo dalla parte sbagliata. Se fosse continuato il ribasso almeno fino ad oggi,
sarebbe stato più facile propendere al 70% per l'inizio di una vera fase toro. Così, la 29° ci ha portato fuori dal
canale di trend e abbiamo assaporato il rimbalzo di queste 4-5 giornate. Tuttavia né la 34° (domani) né la 37°
potranno portarci sopra 33.500 o verso nuovi minimi, per cui la partita per quel che posso capire io, è tutt'altro
che chiusa…poi chi ha certezze…beato lui..può lanciarsi!! Io sarò corto di vedute, ma per ora ho solo pochi
punti fermi. Il primo è che ora serve un nuovo massimo entro il 2/3 novembre su cui resettare i conteggi o forse
è già buono quello di ieri? (presto per dirlo), ma in ogni caso serve un nuovo ciclo per forare 33.500 se realmente
andremo al rialzo. Se si rompe 33.500 allora vedo un primo target di minima in area 35800/36000. Il secondo è
che, tradizioni a parte (Babbo Natale, la Befana…etc) , più guardo il grafico del Mibtel e più vedo una abc
anomala e non mi stupirei se alla fine saltasse fuori una di quelle strane conformazioni che gli esperti di Elliott
chiamano doppio zig-zag o 3-1-3…(mi perdonino gli esperti di Elliott, ma a me una teoria che prevede 3000
eccezioni alla regola per poter avere sempre ragione, mi fa un po’ girare le…!) . Comunque sia, sul fronte
domestico siamo in un paese dove non siamo capaci neanche a gestire le aste, (…sarà buona? ..la fanno
rifare? interviene la magistratura?…è aperto il toto scommesse..) e si privatizza dalla porta per rientrare sul
pubblico dalla finestra… Oltre oceano, appena finite le elezioni presidenziali, il buon Greenspan, che ora deve
stare fermo per non creare turbative durante la campagna dovrà riprendere in mano la situazione e avrà le sue
gatte da pelare visto che sembra che la liquidità continui a scendere…si parla molto di "atterraggi morbidi"…,
tuttavia val la pena ricordare che si strappa il paracadute anche solo a 200 mt di altezza…ci si fa male
ugualmente. Il problema petrolio è tutt'altro che risolto… a Gerusalemme il problema esisteva che ero un
bambino e non è cambiato nulla, ma se vanno avanti così è una polveriera… in Europa chiaccherano e fra una
chiaccherata e l'altra ti fanno passare il vino di uva geneticamente modificata…, il teatrino della politica italiana
ci racconta che dopo le elezioni chiunque vinca risolverà problemi che non si sono risolti in cinquant'anni…,
borsa e finanza da due frecce in alto... i colleghi d'ufficio chiedono se è ora di cominciare a comprare…, manca
ancora la donna delle pulizie che sbircia sul Sole 24 Ore e… e se alla fine ci trovassimo a fare i conti con una
C vera, di quelle da legarsi i pantaloni in fondo alle caviglie?…nel secondo grafico ho cercato di disegnare la
scena..(ripeto non mi ritengo un esperto di Elliott, per cui posso aver visto una fesseria). Spero anche con tutto
il cuore di sbagliarmi e che i lettori tra un mese possano dire "guarda che bischerate scriveva quel coglione di
Frigieri", però io ad oggi ho ancora una visione neutrale…buon trading a chi ha certezze. Nell'ultimo grafico, un
precedente illustre di 4°anomala, che scatenò le ire degli anti-Elliotiani, contro gli Elliottiani.

Quaderni di Speculazione di Borsa 8 Venerdì 27 Ottobre 2000


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Lynch New York, racconterà l’esperienza acquisita in 40 anni di trading
sui futures delle commodities Usa e sulle azioni svelando tutti i segreti
con cui ha battuto i mercati finanziari.

ROMA : domenica 19 novembre 2000


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Quaderni di Speculazione di Borsa 9 Venerdì 27 Ottobre 2000