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IL BISOGNO DI IGIENE E CURA DI SE’

LA CAPACITA’ DI PROVVEDERE A LAVARE IL PROPRIO CORPO, DI INDOSSARE E


TOGLIERSI GLI ABITI, DI RAGGIUNGERE LA STANZA DA BAGNO, DI PROVVEDERE
ALL’IGIENE DOPO AVER RISPOSTO AL BISOGNO DI ELIMINAZIONE URINARIA E
INTESTINALE, DI CUCINARE IL CIBO E DI ASSUMERLO IN MANIERA AUTONOMA,
SONO ATTIVITA’ (ADL) CHE POSSIAMO DEFINIRE COME “CURA DELLA PERSONA”.
QUANDO RISPONDIAMO A QUESTI BISOGNI IN MANIERA AUTONOMA SI VERIFICA IN
NOI UN MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE FISICO-PSICHICO E UNA PERCEZIONE
POSITIVA DEL CONCETTO DI SE’ STESSI.
IL MANTENIMENTO DELL’IGIENE E DELLA CURA NEL VESTIRSI FAVORISCE
L’AUTOSTIMA, DETERMINA BENESSERE E DI CONSEGUENZA FACILITA LE
RELAZIONI INTERPERSONALI E L’INTEGRAZIONE SOCIALE.

OBIETTIVO

E’ QUELLO DI AIUTARE LA PERSONA A RAGGIUNGERE IL MASSIMO GRADO DI


AUTONOMIA POSSIBILE.
QUINDI DOVE E’ POSSIBILE INCITARE AD ESEGUIRE TUTTE QUELLE ATTIVITA’,
ANCHE SE MINIME, CHE LA PERSONA E’ IN GRADO DI COMPIERE DA SOLA, PER NON
OSTACOLARE IL PROCESSO DI RAGGIUNGIMENTO DELL’AUTONOMIA.
ALCUNE PATOLOGIE COME L’ICTUS CEREBRALE, LE LESIONI ALLA COLONNA
VERTEBRALE, IL MORBO DI PARKINSON, E ALTRE ANCORA POSSONO
RAPPRESENTARE UN PROBLEMA PER L’AUTONOMIA DELLA PERSONA.
A VOLTE E’ SUFFICIENTE SOLAMENTE UN ABBASSAMENTO DELLE ENERGIE
CONSEGUENTI AD ESEMPIO AD ALTERAZIONI RESPIRATORIE, CARDIACHE,
MALNUTRIZIONE, ALTERAZIONI IDRO-ELETTROLITICHE, INFEZIONI, PER
PROVOCARE UNA PERDITA DI AUTONOMIA (ANCHE TEMPORANEA) NEL
PROVVEDERE ALLE PROPRIE CURE IGIENICHE.
PENSIAMO AL SENSO DI SPOSSATEZZA E MANCANZA TOTALE DI ENERGIA CHE
PROVIAMO, QUANDO SIAMO RAFFREDDATI!
PRENDIAMO ANCHE COME ESEMPIO ANCHE LA PERSONA CHE VIENE SOTTOPOSTA
AD INTERVENTO CHIRURGICO LA QUALE PERDE (ANCHE MOMENTANEAMENTE E
PARZIALMENTE) LA SUA AUTONOMIA.
ANCHE IL DISTURBO PSICHICO-MENTALE O DELLE ALTERAZIONI EMOTIVE
POSSONO PORTARE LA PERSONA AD UNA COSTRUZIONE DISTORTA DELLA REALTA’,
PERTANTO POTREBBE MANIFESTARE ATTEGGIAMENTI NON CONFORMI RISPETTO
AI COMPORTAMENTI ALIMENTARI, SOCIALI E COMUNICATIVI.
MA QUALI SONO I FATTORI CHE INFLUENZANO LE PRATICHE
IGIENICHE?

ESSI SONO RAPPRESENTATI DA:

• ETA’ E GENERE, DA CONSIDERARE SEMPRE; NEI BAMBINI E’ L’OBIETTIVO


PRIMARIO DA RAGGIUNGERE QUELLO DI VESTIRSI E LAVARSI
AUTONOMAMENTE E IN MODO ADEGUATO;
• AMBIENTE DI VITA, DOVE SIAMO CRESCIUTI E CHI CI HA EDUCATI E COME;
• LA CULTURA, ESPERIENZE DI VITA, TRADIZIONI, (RICORDARSI
L’INFERMIERISTICA TRANSCULTURALE);
• LA RELIGIONE, AD ESEMPIO “DONNA LAVA DONNA”, ED ANCORA ABBIAMO
FATTO RIFERIMENTO AL PROTOCOLLO IN USO NELL’ASUITS DOVE SONO
ELENCATI I MINISTRI DEI CULTI PRESENTI NELLA NOSTRA REALTA’ E LE
NORME CHE REGOLANO LA RICOMPOSIZIONE DELLA SALMA;
• LE CONDIZIONI CLINICHE, QUINDI CONSIDERIAMO LA DISPONIBILITA’ DI
ENERGIA, AFFATICAMENTO, IPERPIRESSIA, ECC;
• LE PREFERENZE INDIVIDUALI, CHI PREFERISCE PROVVEDERE ALLE PROPRIE
CURE IGIENICHE AL MATTINO, CHI ALLLA SERA, CHI PREFERISCE LA DOCCIA
ALLA VASCA E VICEVERSA;
• PRESENZA DI PRESIDI DIAGNOSTICI-TERAPEUTICI, QUALI DRENAGGI,
SONDINO NASO GASTRICO, CATETERE VESCICALE, ECC.

MANIFESTAZIONI DI ALTERAZIONE DELLA CURA DI SE’

LE MANIFESTAZIONI POSSONO MANIFESTARSI AD ESEMPIO CON:


• CUTE ARROSSATA E SCREPOLATA;
• CAPELLI UNTI, UNGHIE ROTTE;
• INDUMENTI INADATTI, MACCHIATI;
• GENGIVE INFIAMMATE, PLACCA, ALITOSI;
• CATTIVO ODORE.

ABLUZIONI E PRATICHE IGIENICHE PERCHE’?

LA CUTE, CHE HA LO SCOPO DI DIFENDERE L’ORGANISMO DALLE INFEZIONI, DEVE


ESSERE MANTENUTA PULITA, PERMETTENDO COSI’ ANCHE L’ALLONTANAMENTO
DELLA POLVERE, DELLO SPORCO, LA RIMOZIONE DEL SUDORE E DEI BATTERI.
INOLTRE CON L’IGIENE SI STIMOLA LA CIRCOLAZIONE, ATTRAVERSO L’UTILIZZO
DELL’ACQUA TIEPIDA O CALDA E ANCHE ATTRAVERSO IL MASSAGGIO.
INOLTRE L’OSS CONTRIBUISCE A MANTENERE IL TONO MUSCOLARE E LA
MOBILITA’ DELLE ARTICOLAZIONI CON LA MOBILIZZAZIONE PASSIVA.
L’OSS, DURANTE L’ESECUZIONE DELLE PRATICHE IGIENICHE, DOVRA’ VALUTARE
LE CONDIZIONI PSICO-FISICHE DELLA PERSONA E INCORAGGIARE DOVE POSSIBILE
UNA COMUNICAZIONE EFFICACE.

PRIMA DEL TRATTAMENTO CHE COSA DOBBIAMO VALUTARE:

• GRADO DI DIPENDENZA DELL’ASSISTITO;


• CONDIZIONI DI CUTE, MUCOSE E ANNESSI CUTANEI;
• PATOLOGIE;
• FREQUENZA E TIPOLOGIA DI CURE IGIENICHE RICHIESTA DALLE
CONDIZIONI DELLA PERSONA.

• GRADO DI DIPENDENZA DELL’ASSISTITO:


- RIDUZIONE DELL’ENERGIA, AFFATICAMENTO E RIDOTTA CAPACITÀ DI
EFFETTUARE LE ATTIVITÀ DI CURE PERSONALI;
- DOLORE CHE PUÒ LIMITARE LA CAPACITÀ/VOLONTÀ DI MOVIMENTO E
DI CURA DI SÉ;
- COMPROMISSIONE NEURO-MUSCOLARE;
- DISFUNZIONI COGNITIVE;
- ALTERAZIONI O MALATTIE PSICHIATRICHE.
• CONDIZIONI DI CUTE, MUCOSE E ANNESSI CUTANEI:
- PRESENZA DI INFEZIONI E LESIONI;
- RILEVARE LA PRESENZA DI UNA SERIE DI ALTERAZIONI
MORFOLOGICHE CHE COSTITUISCONO IL SEGNO DI UNA MALATTIA
CUTANEA;
- ALTERAZIONI DELLE UNGHIE.
• PATOLOGIE:
- PATOLOGIE ACUTE E INTERVENTI CHIRURGICI;
- PRESENZA DI APPARECCHI GESSATI;
- LINEE INFUSIONALI (ATTENZIONE A NON BAGNARLE);
- FERITE CHIRURGICHE (ATTENZIONE A NON BAGNARLE).
• FREQUENZA E TIPOLOGIA DI CURE IGIENICHE RICHIESTA DALLE
CONDIZIONI DELLA PERSONA:
- VALUTARE I PAZIENTI CHE NECESSITANO DI ASSISTENZA NELLA CURA
DELL’IGIENE CORPOREA IN BASE ALLE CARATTERISTICHE
PRECEDENTEMENTE DESCRITTE;
- ASSICURARE IL COMFORT FISICO ED EMOTIVO, E IL BISOGNO DI
SICUREZZA.
L’OSS QUANDO SI APPRESTA A RISPONDERE AL BISOGNO DI IGIENE, DEVE
MANTENERE ALTO IL LIVELLO DI ATTENZIONE ALLA PERSONA E ALLE SUE
ABITUDINI.
ACCERTA E VALUTA QUALI ATTIVITÀ LA PERSONA È IN GRADO DI FARE
AUTONOMAMENTE E DOVE NECESSITA DI AIUTO PARZIALE O TOTALE.
ANALIZZA LA RISPOSTA UMANA ALLO STATO DI MALATTIA QUINDI AIUTA LA
PERSONA SE NECESSARIO AD IMPARARE NUOVE TECNICHE DI CURA DELLA
PROPRIA PERSONA, AIUTA A CONQUISTARE O A RECUPERARE L’AUTONOMIA NELLA
CURA DI SÉ, SUPPORTA I FAMILIARI/CARE GIVERS, INCORAGGIA ED EDUCA.
RICORDIAMOCI SEMPRE CHE L’OSS OPERA IN CONTESTI DIVERSI, A DOMICILIO
DELLE PERSONE, IN STRUTTURE PROTETTE, QUALI OSPEDALI, CASE DI CURA
PRIVATE, CONVENZIONATE O RSA (RESIDENZE SANITARIE ASISTENZIALI), ECC. E
QUINDI DEVE ADATTARE LA RISPOSTA A QUESTO TIPO DI BISOGNO CONSIDERANDO
OLTRE ALLA PERSONA ANCHE IL SETTING NEL QUALE SI AGISCE.

QUANDO PIANIFICARE LE CURE IGIENICHE?

GLI OPERATORI SANITARI PIANIFICANO LE CURE IGIENICHE PREFERIBILMENTE AL


MATTINO CON LE CURE IGIENICHE TOTALI (DOCCIA, BAGNO IN VASCA, BAGNO A
LETTO) CHE VENGONO ASSICURATE IN PARTICOLARI SITUAZIONI DI TOTALE
DIPENDENZA.
LE CURE IGIENICHE PARZIALI ORDINARIE COME VISO, DENTI E BOCCA, OCCHI,
NASO, ORECCHIE, CAPELLI, MANI, ECC. DEVONO ESSERE GARANTITE
ALL’ASSISTITO AL MATTINO E OGNI VOLTA CHE SI RENDE NECESSARIO DURANTE
LA GIORNATA.
ALTRE CURE IGIENICHE PARZIALI VENGONO DEFINITE SPECIALI PERCHE’
FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE O ALLA CURA DI PATOLOGIE DELLA CUTE O
DELLE MUCOSE COME AD ESEMPIO LA PREPARAZIONE AD UN INTERVENTO
CHIRURGICO, AD INTERVENTI DIAGNOSTICI/TERAPEUTICI, O AD ESEMPIO IN
AMBITO DERMATOLOGICO.
I PRINCIPI GENERALI CHE DOBBIAMO AVERE BEN PRESENTE PRIMA DI
EFFETTUARE LE CURE IGIENICHE SONO RIFERITI ALL’UOMO (DURANTE I NOSTRI
INTERVENTI LA PERSONA POTREBBE SENTIRSI MINACCIATA), RIFERITI
ALL’ORGANISMO (AMMALATO ED INDEBOLITO) E RIFERITI ALL’UOMO E AMBIENTE
(ATTENZIONE ALLA SCORRETTA MANIPOLAZIONE DI MATERIALE PROVENIENTE
DAL MALATO).
QUINDI PROSEGUIAMO CON LA PREPARAZIONE DEL MATERIALE CHE DEVE ESSERE
POSTO IN ORDINE LOGICO, INFORMANDO LA PERSONA SULLE ATTIVITA’ CHE LA
COINVOLGERANNO (ADEGUATA INFORMAZIONE SEMPRE), POSIZIONANDO IL
LETTO IN MODO DA GARANTIRE LA MASSIMA COMODITA’ POSSIBILE SIA PER
L’UTENTE CHE PER L’OPERATORE. GARANTIRE LA PRIVACY (ABBIAMO VISTO
NELLE SLIDES SIA I PARAVENTI CHE LE TENDE, MA ABBIAMO SOTTOLINEATO CHE
QUESTI SISTEMI GARANTISCONO LA PRIVACY SOLO DAL PUNTO DI VISTA VISIVO,
MA NON DA QUELLO “VERBALE” ED INOLTRE NON RISULTANO EFFICACI CONTRO
I “RUMORI CORPOREI”). LAVARSI LE MANI PRIMA E DOPO ED INDOSSARE I
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI).

CURE IGIENICHE

L’IGIENE PERSONALE ASSUME UNA GRANDE IMPORTANZA PSICOLOGICA E


FISIOLOGICA NEL MALATO, QUINDI RICORDIAMOCI DI:
• ADATTARE L’ASSISTENZA RISPETTANDO LO STATO FISICO DELLA PERSONA;
• INCORAGGIARNE LA PARTECIPAZIONE;
• EVITARE FATTORI DANNOSI (MICROCLIMA, CORRENTI, NORME IGIENICHE);
• TEMPERATURA DELL’ACQUA;
• RISPETTARE L’INTIMITÀ;
• TURNAZIONE DEL PERSONALE

E DI SEGUIRE ORDINE LOGICO INIZIANDO DAL:


• VISO, ORECCHIE
• COLLO TRONCO E ASCELLE;
• BRACCIA E MANI;
• ARTI INFERIORI E PIEDI;
• GENITALI;
• SCHIENA (CHE COINCIDE CON IL RIFACIMENTO DEL LETTO E LA
SOSTITUZIONE DELLA BIANCHERIA).

OGNI PARTE DEL CORPO VA SCOPERTA, LAVATA ED ASCIUGATA SEPARATAMENTE,


UTILIZZANDO UN PRESIDIO (MANOPOLA MONOUSO O PERSONALE) PER PARTE DEL
CORPO (EVITANDO DI LASCIARE LA PERSONA SCOPERTA TOTALMENTE);
DOBBIAMO PORRE ATTENZIONE ADATTARE L’INTENSITÀ DELLO SFREGAMENTO,
PER EVITARE LESIONI (AD ESEMPIO CON PELLE/CUTE MOLTO SOTTILI), COMPIERE
CON LA MANO DEI MOVIMENTI AMPI; SPOSTARE E ALZARE SE SONO PRESENTI, LE
PIEGHE CUTANEE A LIVELLO DI PETTO, INGUINE, ADDOME AVENDO CURA DI
ASCIUGARLE BENE.
PULIRE ED ASCIUGARE BENE TRA LE DITA DELLE MANI E DEI PIEDI, IDRATANDO LA
PELLE E UTILIZZANDO PREFERIBILMENTE PRODOTTI NEUTRI.
DURANTE IL TRATTAMENTO L’OSS DEVE OSSERVARE ATTENTAMENTE:
• CARATTERISTICHE DELLA PELLE (COLORE, ASPETTO, IDRATAZIONE,
PIGMENTI);
• ESPRESSIONI DEL VISO (MIMICA, ESPRESSIONE, ASPETTO);
• EDEMI E TENSIONI;
• UNGHIE (FRAGILITÀ, DEFORMAZIONI, ALTERAZIONI);
• ELEMENTI DISTINTIVI DEI CAPELLI.

DOPO IL TRATTAMENTO:
• INFORMARSI SULLO STATO FISICO DELLA PERSONA;
• RIMETTERE LETTO E PERSONA NELLA POSIZIONE GIUSTA;
• LAVARSI LE MANI;
• RIORDINARE E RIPRISTINARE IL MATERIALE UTILIZZATO, SMALTIRE
CORRETTAMENTE;
• REGISTRAZIONE DELLA TECNICA ESEGUITA SULLA DOCUMENTAZIONE, CON
ANNOTAZIONE DEGLI ELEMENTI RITENUTI IMPORTANTI.

LA STANZA DI DEGENZA
LA STANZA DI DEGENZA, ASSIEME AI SERVIZI IGIENICI, ALL’AREA DI ATTESA DEGLI
UTENTI, ALLE AREE LAVORO DEGLI INFERMIERI, ALLO STUDIO DEL
COORDINATORE DI REPARTO, AI DEPOSITI DEL PULITO E DELLO SPORCO, AI LOCALI
DI CONSERVAZIONE DEI DISPOSITIVI ELETTROMEDICALI E DEI FARMACI E AI
LOCALE DEDICATO ALLE PULIZIE, SONO TUTTE AREE CHE PRESENTANO
CARATTERISTICHE COMUNI.
LA STANZA DI DEGENZA PRESENTA UN CARATTERE PARTICOLARE PER GLI UTENTI,
I QUALI SONO OBBLIGATI, LORO MALGRADO, A TRASFERIRE IL PROPRIO
DOMICILIO IN UNA AMBIENTE CONFINATO, SPESSO IN COMPAGNIA DI PERSONE
SCONOSCIUTE, DOVE LE ESIGENZE PERSONALI DI SPAZIO E LIBERTA’, DEVONO
CONVIVERE CON LE NECESSITA’ FUNZIONALI E ORGANIZZATIVE DELLA
STRUTTURA. QUESTA SITUAZIONE PUO’ POTRARSI PER UN PERIODO LUNGO O
LIMITATO NEL TEMPO.
ALCUNI PARTICOLARI TIPI DI DEGENZA RICHIEDONO UNA SOLUZIONE EDILIZIA
SPECIFICA CONSIDERANDO LA TIPOLOGIA DI MALATI CHE DEVONO OSPITARE:
INFETTIVI PER LE NORME DI ISOLAMENTO, OSTETRICIA PER L’EVENTO DELLA
NASCITA, TERAPIA INTENSIVA CON PRESENZA DI NUMEROSI PRESIDI QUALI
MONITOR, ECC., PEDIATRIA CHE DEVENO PREVEDERE DELLE AREE GIOCO
DEDICATE AI BAMBINI, ECC.
IN ITALIA, PER QUANTO RIGUARDA LE CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLE
AREE DI DEGENZA, SI FA TUTTORA RIFERIMENTO A DELLE NORME CHE RISALGONO
AL 1939 E CHE SONO STATE POI INTEGRATE, E CHE PREVEDONO NELLO SPECIFICO:
• 6MQ A PERSONA PER LE CAMERE A PIÙ LETTI, 9 MQ PER LE SINGOLE;
CUBATURA MINIMA 19,20MC, ALTEZZA UTILE 3,20 M, ORIENTAMENTO
SPAZIALE SUD/SUD-OVEST;
• LE FINESTRE NON INFERIORI AD 1/8 DELLA SUPERFICIE DEL PAVIMENTO DEL
LOCALE;
• LE PORTE DEVONO AVERE UNA LARGHEZZA TALE DA GARANTIRE IL FACILE
PASSAGGIO AI LETTI DI DEGENZA;
• I SERVIZI IGIENICI (WC E LAVABO) 1 OGNI 10 P.L. PER DEGENTI DONNE E 1
OGNI 15 P.L. PER DEGENTI UOMINI;
• UN BAGNO ASSISTITO (CON VASCA DA BAGNO ACCESSIBILE DA TRE LATI)
PER OGNI STRUTTURA DI DEGENZA E UN BIDÈ OGNI 15 LETTI;
• IL SERVIZIO IGIENICO DEVE ESSERE ATTREZZATO CON TUTTI GLI ACCESSORI
NECESSARI AD UNA BUONA FRUIBILITÀ (SPECCHIO, ILLUMINAZIONE
REGOLABILE, PORTASCIUGAMANI) E PER LA SICUREZZA (SISTEMI DI
CHIAMATA, CORRIMANO, MANIGLIE DI SUPPORTO);
• E’ PREVISTO ANCHE UN SERVIZIO IGIENICO SPECIFICO AD USO DEI DISABILI
ADATTO PER DIMENSIONI E DISLOCAZIONE DEI SANITARI (MARGINI DI
MANOVRA DELLA CARROZZINA, WC DOTATO DI DOCCIA E DI SEDILE
REGOLABILE IN H, LA DOCCIA A PAVIMENTO);
• LE SUPERFICI DI RIVESTIMENTO DEVONO ESSERE RESISTENTI ALLE
SOSTANZE ACIDE E BASICHE (PER LE OPERAZIONI DI SANIFICAZIONE E
SANITIZZAZIONE);
• IL PAVIMENTO SENZA SOLUZIONI DI CONTINUO NEL RIVESTIMENTO
(GIUNTURE), GLI ANGOLI ARROTONDATI;
• LE PARETI LAVABILI E DISINFETTABILI, RIVESTITE DI MATERIALE LAVABILE
FINO AD UN H DI 1,80 M INGLOBANDO IN MODO STAGNO IL BATTISCOPA O
TERMINANDO IL RACCORDO A PAVIMENTO SENZA ANGOLI VIVI (A GUSCIO);
• IL SOFFITTO LISCIO, L’EVENTUALE UTILIZZO DI CONTROSOFFITTATURE
CONSENTE IL PASSAGGIO DI CANALIZZAZIONI;
• ILLUMINAZIONE SUDDIVISA TRA ARTIFICIALE E NATURALE, CONGRUA E BEN
DISTRIBUITA TENENDO CONTO DELLE CARATTERISTICHE D’USO
DELL’AMBIENTE E DELLE CONDIZIONI DEGLI ASSISTITI CHE OCCUPANO GLI
SPAZI, QUINDI UN’ILLUMINAZIONE SUFFICIENTE E NON ABBAGLIANTE, OGNI
UNITÀ LETTO DEVE ESSERE DOTATA DI DISPOSITIVO DI ILLUMINAZIONE
INDIVIDUALE AD USO PERSONALE, CON SISTEMA DI CHIAMATA.

ALL’INTERNO DELLA STANZA DI DEGENZA TROVIAMO:


• IL LETTO;
• IL COMODINO;
• LA SEDIA;
• L’ARMADIO.

(QUESTI QUATTRO ELEMENTI VENGONO FORNITI A TUTTE LE PERSONE CHE


VENGONO RICOVERATE ALL’INTERNO DI UNA STRUTTURA SANITARIA).
SOPRA LA TESTIERA DEL LETTO TROVIAMO FISSATO ALLA PARETE, UN
DISPOSITIVO CHE COMPRENDE : UN SISTEMA DI CHIAMATA INFERMIERI, UNA O
DUE PRESE DI CORRENTE, UNA PRESA PER TELECOMUNICAZIONI/TRASMISSIONI
DATI, UNA LUCE DIRETTA CHE GARANTISCE UN’ILLUMINAZIONE PRECISA ED
INTENSA PER GLI INTERVENTI DEL PERSONALE INFERMIERISTICO E PER LE VISITI
MEDICHE, UNA LUCE DI LETTURA PER L’OSPITE, GRADEVOLE, CHE NON DISTURBI
GLI ALTRI UTENTI, DEI DISPOSITIVI PER L’EROGAZIONE DEI GAS MEDICINALI
QUALI OSSIGENO, ARIA COMPRESSA E L’ASPIRAZIONE.
IL LETTO DEL PAZIENTE DEVE ESSERE ERGONOMICO, CONSENTIRE CIOÈ IL
BENESSERE E LA SICUREZZA DEL PAZIENTE E DEVE PERMETTERE AGLI OPERATORI
DI LAVORARE IN MODO AGEVOLE. IN LINEA DI MASSIMA ESSI DEVONO ESSERE
REGOLABILI E PERMETTERE LE MANOVRE DI PULIZIA E SANIFICAZIONE.
I LETTI OSPEDALIERI SI POSSONO DIVIDERE IN CINQUE GRANDI GRUPPI:
STANDARD, ARTICOLATI MECCANICI, ARTICOLATI IDRAULICI, ARTICOLATI ELETTRICI E
SPECIALI.

• LETTI STANDARD, OVVIAMENTE SONO I PIÙ SEMPLICI. SONO FATTI DI


METALLO ED HANNO UNA PEDALIERA ED UNA TESTIERA. QUESTA
TIPOLOGIA È ORMAI POCO USATA PERCHÉ RISULTA POCO ERGONOMICA.
• ARTICOLATI MECCANICI, POSSONO AVERE LE RUOTE E SONO MOLTO USATI
IN AMBITO OSPEDALIERO. IL PIANO DI APPOGGIO È SEZIONATO IN PIÙ PARTI
E CIASCUNA DI ESSE AZIONATA DA UNA MANOVELLA SI MUOVE IN MANIERA
INDIPENDENTE.
• ARTICOLATI IDRAULICI, SIMILI AI PRECEDENTI E MOLTO DIFFUSI, MA IL
MOVIMENTO DELLE SEZIONI AVVIENE ATTRAVERSO MARTINETTI IDRAULICI.
QUESTO ATTENUA LO SFORZO DELL’OPERATORE SOCIO SANITARIO
DURANTE LE MANOVRE.
• ARTICOLATI ELETTRICI, SIMILI ALLE DUE TIPOLOGIE PRECEDENTI. LE
SEZIONI VENGONO MOVIMENTATE ATTRAVERSO UN CONGEGNO ELETTRICO
ANNULLANDO DEL TUTTO PER L'OSS IL RISCHIO DERIVANTE DA SFORZI DI
MOVIMENTAZIONE MANUALE DI CARICHI.
• LETTI SPECIALI, SONO USATI IN REPARTI PARTICOLARI COME
RIANIMAZIONE. IN GENERE SONO PIÙ STRETTI, HANNO TESTIERA E
PEDALIERA AMOVIBILI E PIANO DI APPOGGIO RIGIDO. ESISTONO ANCHE
LETTI IN GRADO DI SOPPORTARE PRESSIONI NOTEVOLISSIME.

NON ESISTE UNA MISURA DEL LETTO STANDARD. IN GENERE LE MISURE DEI LETTI
MODERNI SONO LUNGHEZZA 200-220 CM, LARGHEZZA 90-110 CM. QUELLI
ULTRAMODERNI HANNO IL PIANO ALLUNGABILE.

I LETTI MODERNI SONO STRUTTURATI IN QUESTO MODO:


• TELAIO, IN GENERE IN MATALLO RICOPERTO DI VERNICI RESISTENTI AGLI
AGENTI CHIMICI;
• PIANO DI APPOGGIO, IN GENERE RETE METALLICA RIGIDA A GROSSE
MAGLIE PER CONSENTIRE MOVIMENTI AGEVOLI.
• TESTIERA, QUELLE PIÙ MODERNE SONO ESTRAIBILI E PERMETTONO
L'INSERIMENTO DI COMPONENTI AGGIUNTIVI.
• PEDALIERA, HA LE STESSE CARATTERISTICHE DELLA TESTIERA.
• EVENTUALI RUOTE, SE PRESENTI ALMENO ALCUNE DI ESSE DEVONO AVERE
UN MECCANISMO DI BLOCCAGGIO.
• MECCANISMO DI MOVIMENTAZIONE DELLE SEZIONI, PERMETTE LA
VARIAZIONE DELLE ALTEZZE E COME DETTO PUÒ ESSERE MECCANICO O PIÙ
COMPLESSO.

OLTRE ALLE COMPONENTI ESSENZIALI NEL LETTO CI SONO I PORTA


ACCESSORI.
TRA QUESTI VI È L'ALLOGGIO DELL'ASTA PORTA FLEBO E LA BALCANICA CHE
SITUATA IN VARIE POSIZIONI DEL LETTO CONSENTE L'ANCORAGGIO DEL SISTEMA
DI TRAZIONE IN CASO DI TRAUMI ORTOPEDICI. POI VI SONO LE SPONDINE
LATERALI PER GARANTIRE LA SICUREZZA DEL PAZIENTE SE QUESTI NON SONO
PARTICOLARMENTE AGITATI. IN CASO DI PAZIENTI MOLTO AGITATI SE NE
SCONSIGLIA L'USO PERCHÉ POSSONO GENERARE UN EFFETTO OPPOSTO (INCASTRI,
ECC.). NEL LETTO È PRESENTE ANCHE IL TRIANGOLO (O STAFFA) OSSIA UN GROSSO
MANIGLIONE A FORMA DI TRIANGOLO SOSPESO PER MEZZO DI UNA CINGHIA A
FORMA DI L FISSATA AL CENTRO DEL LETTO. QUESTO SERVE AD AGEVOLARE I
MOVIMENTI DEL PAZIENTE.

FA PARTE DEL LETTO ANCHE IL CORREDO (MATERASSO, LENZUOLA. CUSCINI,


FEDERE, TRAVERSE E COPERTE).
• MATERASSO, IN LATTICE, GOMMA, GOMMAPIUMA, A MOLLE O IN FIBRA
NATURALE. COMUNQUE SIA ESSO DEVE RISPETTARE I REQUISITI DI LETTE IN
MERITO ALLE CARATTERISTICHE IGNIFUGHE.
• LENZUOLA, TRAVERSE, FEDERE E COPRILETTO, SPESSO IN COTONE O TNT
PER BREVI DEGENZE.
• CUSCINI NE ESISTONO DI TANTI TIPI POSSONO ESSERE DI LATTICE,
GOMMAPIUMA
• COPERTE, DI LANA O MATERIALE SINTETICO.

MICROCLIMA AREE DI DEGENZA


L’AMBIENTE OSPEDALIERO E’ PER DENOMINAZIONE UN AMBIENTE CHIUSO, CHE
NON PERMETTE SCAMBI CONTINUI E COSTANTI CON L’AMBIENTE ESTERNO.
L’ATTITUDINE E’ QUELLA DI NON APRIRE LE FINESTRE E DI CONTROLLARE LE
VARIABILI MICROCLIMATICHE CON SISTEMI CENTRALIZZATI E AUTOMATICI.
I PARAMETRI CHE DEVONO ESSERE CONSIDERATI SONO:
• TEMPERATURA: CONDIZIONI FAVOREVOLI ALL’ORGANISMO SI HANNO CON
UNA TEMPERATURA COMPRESA E STABILE TRA I 20°C E I 25°C ATTRAVERSO
SISTEMI CENTRALIZZATI O PANNELLI RADIANTI;
• UMIDITA’ RELATIVA: ACCETTABILE IN UNA PERCENTUALE DAL 50% AL 70%;
• VELOCITA’ DELL’ARIA: ACCETTABILI TRA I 40 E I 50 CM/S IN ESTATE, E TRA I 4
E I 12 CM/S D’INVERNO; CON UNA PRESSIONE PARZIALE DI ANIDRIDE
CARBONICA NON SUPERIORE 3 PER MILLE, E CON UNA PRESSIONE PARZIALE
DI OSSIGENO IN UNA PERCENTUALE TRA IL 15 E IL 21% PER NON
DETERMINARE ALTERAZIONI FISIOLOGICHE.

L’IGIENE DELLE MANI


L’ATTIVITA’ DI ASSISTENZA CONSISTE IN UNA SUCCESSIONE DI MANOVRE
DURANTE LE QUALI GLI OPERATORI TOCCANO CON LE MANI DIVERSI TIPI DI
SUPERFICI TRA LE QUALI RICORDIAMO: LA CUTE UMANA, COLONIZZATA DA
BATTERI, GLI INDUMENTI, LE LENZUOLA, GLI ACCESSORI DEL LETTO E ALTRI
OGGETTI CHE APPARTENGONO AL NOSTRO ASSISTITO.
LA FLORA TRANSITORIA CHE L’OPERATORE HA ACQUISITO CON IL CONTATTO CON
GLI UTENTI E I LORO OGGETTI, PUO’ ESSERE CAUSA DI INFEZIONE OSPEDALIERA
DEVE ESSERE RIMOSSA CON L’IGIENE, PERCHE’ IL LAVAGGIO DELLE MANI RIDUCE
LA CARICA DI MICROORGANISMI PRESENTI E PREVIENE LA TRASMISSIONE ALLE
AREE NON CONTAMINATE SIANO ESSE OPERATORI CHE STRUMENTI.

I METODI DI IGIENE DELLE MANI SONO:


• IL LAVAGGIO SOCIALE O DI ROUTINE;
• LAVAGGIO ANTISETTICO/ANTIMICROBICO;
• L’USO DI GEL IDRO-ALCOLICI;
• IL LAVAGGIO CHIRURGICO.

PER DIVENTARE UNA EFFICACE MISURA PREVENTIVA DEVE ESSERE SEMPRE


ASSOCIATA A NORME DI BASE PER L’IGIENE E LA CURA DELLE MANI:

• UNGHIE CURATE: NON FINTE, LUNGHE O CON LO SMALTO;


• EVITARE ANELLI, BRACCIALI E OROLOGI DA POLSO;
• PREVENIRE LE LESIONI CUTANEE E CURARE QUELLE ESISTENTI;
• CURARE LA CUTE CON CREME EMOLLIENTI.

RICORDIAMOCI CHE L’OSS SEMPRE E COMUNQUE DEVE CURARE:


• IGIENE PERSONALE;
• IGIENE DEGLI INDUMENTI DA LAVORO;
• LAVAGGIO DELLE MANI;
• UNGHIE CORTE, PULITE, SENZA SMALTO;
• NON DEVONO ESSERE INDOSSATI BRACCIALI, ORECCHINI E MONILI IN
GENERE (AD ECCEZIONE DELL’OROLOGIO POSSIBILMENTE FISSATO SULLA
DIVISA!);
• I CAPELLI DEVONO ESSERE MANTENUTI PULITI E RACCOLTI.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE


FACCIAMO RIFERIMENTO ALL’ARTICOLO 40 DELLA LEGGE 626/1994 “SALUTE E
SICUREZZA DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO”.
PER DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE SI INTENDE QUALSIASI
ATTREZZATURA DESTINATA AD ESSERE INDOSSATA E TENUTA DAL LAVORATORE
ALLO SCOPO DI PROTEGGERLO CONTRO UNO O PIÙ’ RISCHI SUSCETTIBILI DI
MINACCIARNE LA SICUREZZA O LA SALUTE DURANTE IL LAVORO, NONCHÉ’ OGNI
COMPLEMENTO O ACCESSORIO DESTINATO A TALE SCOPO.
IN AMBITO OSPEDALIERO SI UTILIZZANO AD ESEMPIO: VISIERE, BERRETTI O
CUFFIE, MASCHERINE NASO-BOCCA, GREMBIULI, GUANTI, ECC.

ALCUNI SUGGERIMENTI PER L’UTILIZZO SISTEMATICO DEI GUANTI:


• SE VI É LA POSSIBILITÀ DI VENIRE A CONTATTO CON MATERIALE BIOLOGICO
(SANGUE, URINE, SECRETI ED ESCRETI);
• SE SI ESEGUONO MANOVRE INVASIVE (INTERVENTI CHIRURGICI, INDAGINI
DIAGNOSTICHE, ESPLORAZIONI, ETC.);
• SE SI MANIPOLANO RECIPIENTI CONTENENTI LIQUIDI O PRODOTTI
BIOLOGICI (PADELLE, PAPPAGALLI, DRENAGGI);
• SE SI MANIPOLANO PRODOTTI CHIMICI (DISINFETTANTI, ACIDI SOLVENTI,
FARMACI CITOSTATICI);
• SE SI PROCEDE AL LAVAGGIO DI MATERIALE E STRUMENTI CHIRURGICI;
• SE SI MANIPOLANO RIFIUTI CONTENENTI MATERIALE BIOLOGICO;
• SE LA CUTE DELLE MANI DELL’OPERATORE PRESENTA DELLE LESIONI
CUTANEE.

ATTENZIONE CHE:
• L’UTILIZZO DEI GUANTI NON SOSTITUISCE LA NECESSITA’ DI LAVARE LE MANI;

• L’ IGIENE DELLE MANI VA PRATICATA PRIMA E DOPO L’UTILIZZO DEI GUANTI.

INFINE REGOLE DI BASE PER IL RIORDINO UNITA’ LETTO

• PULIZIA E RIORDINO QUOTIDIANI;


• USO MECCANICA CORPOREA ADEGUATA;
• EVITARE INFEZIONI CROCIATE;
• LAVAGGIO DELLE MANI;
• RAZIONALIZZAZIONE USO DELLA BIANCHERIA;
• NON SCUOTERE LA BIANCHERIA;
• EVITARE ACCOSTAMENTO DIVISA/ BIANCHERIA (SPORCA-PULITA);
• NON APPOGGIARE LA BIANCHERIA SPORCA SUL PAVIMENTO O SU QUELLA
PULITA;
• IL LENZUOLO INFERIORE DEVE ESSERE SEMPRE BEN TESO, SENZA PIEGHE;
• LA TRAVERSA DEVE COPRIRE LA TELA CERATA;
• TENDERE E RINCALZARE LE LENZUOLA, LA COPERTA DI LANA ED IL
COPRILETTO, OGNI VOLTA CHE E’ NECESSARIO;
• IL RIFACIMENTO PUO’ ESSERE ESEGUITO A LETTO VUOTO O OCCUPATO;
• CON TECNICA A DUE OPERATORI O CON UN SOLO OPERATORE;
• AL MATTINO, CON SOSTITUZIONE DI TUTTA LA BIANCHERIA;
• OPPURE AL BISOGNO;
• ALLA DIMISSIONE PER DETERGERE E DISINFETTARE LA STRUTTURA
(SOSTITUZIONE TOTALE BIANCHERIA, MATERASSO E/O COPRIMATERASSO).

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