Sei sulla pagina 1di 25

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011

Programma Amministrativo del Candidato Sindaco Tiziano Garbo

1. Pubblica Amministrazione, Riordino Istituzionale


2. Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Tempo Libero, Politiche Giovanili
3. Politiche Sociali e Famiglia
4. Bilancio e Federalismo Fiscale
5. Urbanistica, Governo del Territorio, Ambiente e Mobilità
6. Artigianato, Industria, Commercio e Turismo
7. Lavori Pubblici e Gestione del Patrimonio Comunale
8. Sicurezza e Legalità

Popolo delle Libertà

Unione di Centro

Desio per Tutti - Lista Foti


1. Pubblica Amministrazione, Riordino Istituzionale

Pubblica Amministrazione e Riordino Istituzionale


La crisi che ha colpito le istituzioni comunali, con ripercussioni su aspetti fondamentali della nostra
società, per un più efficace esercizio della sovranità democratica, richiede un profondo ripensa-
mento di diversi assetti e modalità che regolano il rapporto tra Giunta e Consiglio Comunale e tra
gli eletti e Cittadini.
Il Comune deve tornare ad essere una ‘casa di vetro’ con nuove iniziative e regole con-
divise per favorire il controllo, la partecipazione, l’informazione e la credibilità delle i-
stituzioni.
Il Consiglio Comunale va meglio identificato come il ‘Parlamento’ locale, dove si esercita in forma
prevalente la sovranità popolare e la rappresentanza dei Cittadini. Con una migliore organizzazione
dei lavori, con un impegno più intenso e con mezzi economici specificamente destinati, deve riap-
propriarsi di una maggiore incisività, con più ampi poteri d’indirizzo nel confronto preventivo delle
azioni amministrative, da affidare all’esecutivo per la loro realizzazione nei limiti e negli obiettivi
conferiti:
 il bilancio comunale, la sua impostazione e il suo controllo (codificati dalle norme che
regolano gli enti locali), deve essere costante ed esigente competenza del Consiglio Comuna-
le: diverse e più frequenti sessioni di bilancio devono scandire la definizione degli obiettivi
strategici e monitorare il controllo di gestione nel rispetto degli equilibri e del “Patto di Sta-
bilità”, in cui l’esecutivo può operare per attuare indirizzi ed orientamenti del Consiglio;
 le delibere della Giunta Comunale e le determine dirigenziali devono trovare pun-
tuale rispondenza e controllo in Consiglio Comunale, monitorando le variazioni che compor-
tano su ogni capitolo di spesa, rendendone disponibile on-line il testo completo;
 il lavoro per Commissioni del Consiglio Comunale deve manifestarsi con maggiore in-
tensità, partecipazione e trasparenza informativa, come costante momento di impegno dei
Consiglieri Comunali, con partecipazioni mirate e specialiste, avviando anche campagne di in-
formazione, di concertazione con le parti sociali e di formazione;
 oltre alla “Commissione Tributaria Comunale”, fondamentale per impostare il federa-
lismo municipale, vanno avviate nuove commissioni, come -ad esempio- quella per il contra-
sto alla criminalità organizzata, per una più efficace azione di supporto al controllo del terri-
torio nella lotta all’abusivismo e alle diverse illegalità;
 le attività della Giunta e del Consiglio Comunale nonché delle Commissioni, devono ricer-
care la più ampia trasparenza con una specifica struttura di informazione e relazione con i
Cittadini che -oltre ai servizi del Comune- promuova e diffonda alla luce del sole le modalità
del confronto amministrativo;
 anche per molte procedure interne, bandi di gara, alienazioni, assegnazioni di servizi, ge-
stione del patrimonio comunale, ecc., l’informazione e la trasparenza devono costantemente
accompagnare ogni iniziativa;
 l’adozione del così detto ‘Codice Mapelli’ per le gare pubbliche e le scelte economi-
che sensibili, che comportano una più stretta collaborazione con la magistratura e le forze
dell’ordine, può aiutare a ripristinare un corretto clima di serenità attorno alle attività
dell’Amministrazione;
 Amministratori e Consiglieri Comunali dovranno garantire il loro impegno a fornire ogni in-
formazione riguardante ‘la dignità e l’onorabilità’ con cui esercitano le loro funzioni pubbliche,
nello spirito di trasparenza ed eticità che vogliamo garantire.

2
Sistema Informatico Comunale
In questo ambito è necessario riordinare il sistema informatico comunale, principalmente con
l’adozione di un unico sistema di database che consenta un totale e reale interscambio informativo
tra tutti gli uffici comunali in un’ottica di una maggior efficacia ed efficienza: tale riordino deve
considerare altresì l’esigenza di assicurare la più ampia informazione nell’erogazione dei servizi of-
ferti ai Cittadini.
Occorrerà porre l’accento quindi anche sulla gamma dei servizi offerti dal sito on-line
dell’Amministrazione che deve diventare un vero e proprio ‘portale’ internet della nostra
Città, con particolare attenzione nei riguardi di Cittadini e imprese, che necessitano di informazioni
o di evadere incombenze e/o pratiche burocratiche che non richiedono una particolare assistenza
da parte del personale amministrativo (pratiche anagrafiche, pagamenti vari, visione dello stato
pratiche edilizie, reperimento modulistica, ecc.).

Personale dell’Amministrazione
Si dovrà procedere ad una riorganizzazione del personale dell’Amministrazione -anche sfruttando
mobilità interna- in considerazione delle ultime disposizioni di Legge che limitano considerevolmen-
te la possibilità di nuove assunzioni, anche se sostitutive di personale in uscita (per esempio in
quiescenza). Tale riordino avrà assolutamente quale linea guida il miglioramento
dell’efficienza complessiva della ‘macchina’ comunale.

3
2. Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Tempo Libe-
ro, Politiche Giovanili

Pubblica Istruzione
Prioritario deve essere l’impegno per l’educazione dei giovani, sarà fondamentale supportare le
famiglie e sostenere gli interventi educativi -scolastici e non- per favorire la crescita e la valorizza-
zione dei singoli individui. Non si tratta di inventare nulla, basterà valorizzare e potenziare quanto
di meglio già si fa.
Gli obiettivi che vogliamo attuare sono:
 prestare attenzione alle iniziative private nel campo dell’istruzione;
 migliorare la qualità dei servizi mensa, del pre-scuola e del post-scuola;
 promuovere e sostenere iniziative a favore degli alunni diversamente abili;
 fornire personale a tempo determinato e dare sostegno alle istituzioni scolastiche per gli
scolari con difficoltà di apprendimento o per l’inserimento di bambini stranieri;
 offrire servizi ad integrazione della didattica, quali: potenziamento dei laboratori, corsi di
musica, attività sportive, ecc.;
 potenziare l’interazione con le imprese e le istituzioni scolastiche per adeguare la prepara-
zione all’inserimento nel mondo del lavoro e la formazione continua nelle diverse fasi della vi-
ta lavorativa;
 proseguire nell’opera di collaborazione con l’Università Bicocca, per l’attivazione di altri
‘Corsi Master’, con specializzazioni legate alle attività produttive del territorio, al fine di met-
tere in atto un collegamento efficace tra domanda ed offerta di professionalità.
Riguardo alla realizzazione di nuove infrastrutture dovrà essere confermata la previsione, da inseri-
re nel “Programma Triennale delle Opere Pubbliche”, di realizzare un nuovo complesso sco-
lastico dove ospitare un asilo nido e una scuola materna, per ampliare i servizi ora offerti
dall’Amministrazione, permettendo la riqualificazione dell’edificio che ospita la Scuola Materna di
Santa Maria.

Cultura
Alcune fondamentali considerazioni:
 nella nostra Città esiste oggi un ricco tessuto di associazioni di volontariato, enti culturali,
circoli e gruppi che operano anche da lungo tempo, ma che stranamente sono poco cono-
sciuti;
 alcuni problemi logistici legati alle iniziative culturali e di spettacolo tenuti in Città trovano
già soluzione nelle diverse strutture presenti, alcune di proprietà pubblica (Pala Desio in pri-
mis seguito dal complesso della Villa Tittoni-Traversi, la Sala Primo Levi, la Sala Pertini, ecc.)
altre private, ma di pubblica utilità (il teatro parrocchiale ‘Il Centro’, gli auditorium degli ora-
tori parrocchiali, la Sala del Centro Culturale ‘Pro Desio’, ecc.)
Le nostre considerazioni critiche e proposte
1.) Nell’ambito di rivitalizzare e istituire un coordinamento efficace tra le diverse realtà culturali
presenti sul nostro territorio, proponiamo l’istituzione di un tavolo di incontro e supporto, composta
da operatori del settore, in grado di redigere un programma annuale di progetti, manifestazioni,
eventi culturali, da porre sotto il patrocinio dell’Amministrazione, per concentrare le risorse del set-
tore.

4
In questo modo l’Amministrazione risulterebbe il centro di coordinamento -anche propositivo- di
tutti gli eventi culturali, potendo meglio pubblicizzare iniziative ed eventi.
L’Amministrazione dovrà quindi concentrarsi nell’organizzare manifestazioni culturali di alto li-
vello, che favoriscano la crescita culturale della comunità.
2.) Occorre intensificare maggiormente la collaborazione con il “Coro Città di Desio”, vero gioiel-
lo musicale Cittadino, prestando particolare attenzione alla “Scuola Civica di Musica” indivi-
duando anche una nuova sede più adatta alle necessità del servizio offerto e, più in generale, sup-
portando il ricco patrimonio musicale -laico e religioso- presente in Città.
3.) Oltre alle rassegne patrocinate dall’Amministrazione, si dovrà pensare anche all’attività annuale
delle associazioni: a tale scopo intendiamo proseguire con la concessione di contributi alle di-
verse realtà locali, con una ripartizione delle risorse in modo mirato e prestando attenzione ai alle
attività e ai programmi annuali di ciascun gruppo.
4.) Accanto alla necessaria qualità delle proposte, per il raggiungimento di un buon successo di
pubblico sarà necessario fare leva su due punti chiave:
 l’informazione (giornali, manifesti, radio, ecc.), da studiare in ogni sua minima parte per
far sì che le iniziative arrivino a tutti i Cittadini: a tal riguardo sarà opportuno individuare al-
cuni punti strategici della Città dove installare bacheche dove pubblicizzare gli eventi culturali
in programma oltre che l’attività dell’Amministrazione (Biblioteca Civica, piazzali dei mercati,
municipio, piazze, ecc.);
 il coordinamento per evitare il sovrapporsi di iniziative che costringerebbe gli interessati
ad inevitabili, quanto difficili, scelte con conseguenze penalizzanti.
5.) Un passaggio obbligato per la crescita culturale della nostra Città è la valorizzazione del no-
stro invidiabile patrimonio artistico.
Sarà quindi necessario terminare gli interventi di restauro della “Villa Tittoni-Traversi”.
Per quanto riguarda il complesso della “Casa Natale di Papa Ratti”, sarà importante, anche in
collaborazione con il “Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI” e in
‘partnership’ con la Regione Lombardia, organizzare una rete di iniziative con i comuni di Sotto il
Monte (città natale di Giovanni XXIII) e Concesio (città natale di Paolo VI), al fine di costituire un
asse culturale permanente che valorizzi i tre grandi Papi Lombardi del XX secolo.
6.) Le identità, la lingua e le tradizioni locali fanno parte a pieno titolo del patrimonio cultura-
le della Città e -in quanto tali- vanno anch’esse tutelate: occorrerà quindi continuare a mettere in
atto iniziative volte alla promozione della cultura tradizionale e popolare come manifestazioni tea-
trali o musicali in dialetto, feste stagionali, iniziative di carattere gastronomico oppure artigianale,
dando supporto particolare ad iniziative volte alla ricostruzione e conservazione del patrimonio sto-
rico della Città.
In questo ambito, inoltre, riteniamo opportuno dare priorità nell’intitolazione di edifici, strade o
piazze a personalità legate alla storia della nostra Città, che si siano particolarmente distinte nella
loro attività, sia essa stata culturale, sportiva od imprenditoriale.
7.) Sarebbe auspicabile che una Città di ormai oltre 40.000 abitanti, avesse una stagione teatrale
permanente: in tal senso sarà opportuno attuare iniziative per coinvolgere le parrocchie, che han-
no a disposizione strutture idonee, o programmare la realizzazione di una struttura polivalente o di
un teatro o un auditorium Cittadino.
Sarà anche opportuno ipotizzare nel breve periodo, l’attivazione di una rete di eventi sovra comu-
nali supportati anche da un servizio di prenotazione biglietti.

Sport e tempo libero


Lo sport e tempo libero, possono trasformarsi in una splendida opportunità educativa, se
sorretti da un progetto che responsabilizza ciascuna Persona nell’impiego del tempo (spesso scar-

5
so) che è sì ‘libero’ da impegni lavorativi o familiari, ma che soprattutto è dedicato alla realizzazio-
ne di se stessi.
Occorre costituire una “Consulta Sportiva Organizzativa” che possa mettere in rete le associa-
zioni sportive presenti sul territorio, delegati del CONI e CSI, delle varie Federazioni Sportive e
l’Amministrazione, per studiare la realizzazione di un progetto interdisciplinare che coinvolga i gio-
vani, magari periodicamente, per testimoniare il valore educativo degli sport.
Tale Consulta Sportiva Organizzativa dovrebbe essere supportata da una “Commissione Sporti-
va Educativa” che possa mettere in rete, oltre alle associazioni sportive presenti sul territorio,
l’Amministrazione, famiglie, scuole e parrocchie, supportati da esperti del settore educativo.
L’Amministrazione valuterà come adeguare, potenziare, migliorare, rinnovare o costruire ex novo le
strutture sportive di quartiere in base ai bisogni rilevati in loco. In quest’ottica sarà particolarmente
valorizzata e potenziate l’area sportiva compresa fra via Agnesi, via Parini e via Serao, così da rea-
lizzare una vera e propria “Cittadella dello Sport” tale da poter ospitare eventi di carattere an-
che sovra comunale e potenzialmente di rilevanza nazionale. Sarà indispensabile recuperare, anche
attraverso l’attribuzione della gestione a un privato, il valore di una struttura di grandi potenzialità
come il Pala Desio.

Politiche giovanili
La situazione del bilancio comunale del nostro Comune non permette la costituzione di un pro-
gramma di politiche giovanili incentrato sulla costruzione di strutture eccessivamente onerose, co-
me ad esempio uno ‘skate park’, oppure la costruzione di un nuovo parco civico, visti gli alti inve-
stimenti per il reperimento delle aree e per la relazione delle attrezzature.
Sarà importante, piuttosto, valorizzare ciò che esiste già, in particolare per i giovani, assicurando
una comunicazione più adeguata e capillare degli eventi programmati in città e nelle zone limitrofe.
Occorrerà concentrarsi su alcune priorità:
 potenziare i servizzi della Biblioteca Civica, peraltro una delle più apprezzate della
zona:
 wi-fi gratuito;
 rimodulazione degli orari di apertura per renderli più a misura di studente (aper-
ture serali, chiusura posticipata alle 19:30, e, una sera la settimana sperimentare
l’apertura fino alle ore 23.00, ecc.);
 affiggere una ‘bacheca-annunci’ per ragazzi che cercano e offrono ripetizioni an-
che come occasione di lavoro;
2.) valorizzazione del Parco Storico attraverso alcune iniziative:
 corsi di ginnastica all’aperto nei mesi estivi;
 chiusura serale del parco (i cancelli non sempre vengono chiusi);
 individuazione di un percorso botanico destinato in particolare ai bambini;
3.) miglioramento dell’informazione sulle attività che vengono svolte nel nostro territorio
creando anche un sito dedicato alle attività giovanili e culturali della Città e dell’hinterland,
utilizzandolo anche per sponsorizzare eventi gestiti da privati rilanciando in questo modo i
locali della zona;
4.) individuazione di percorsi formativi in collaborazione con le scuole rispetto a tematiche
di attualità attività
5.) istituzione del progetto -destinato ad tutte le fasce d’età- denominato “Il Comune I-
struisce”, con corsi a prezzo contenuto di inglese e informatica, conoscenze ormai asso-
lutamente basilari nella nostra società;

6
6.) sarà istituito un help desk comunale nella gestione dei bandi europei, in particolare già
dall’anno 2011, dedicato alla promozione della ‘Cittadinanza attiva’.

7
3. Politiche Sociali e Famiglia

Le politiche sociali caratterizzano il governo di una Città e sono uno strumento fondamentale per
riaffermare con forza il primato della ‘PERSONA’ nelle scelte della politica. Una politica intesa co-
me autentico strumento di promozione e tutela dei valori fondamentali della convivenza civile, co-
me necessario supporto per governare con trasparenza e sensibilità alle esigenze della collettività,
e come argine contro il prevalere di egoismi singoli e di sopraffazioni antisolidaristiche.
Nel passaggio dal ‘welfare state’ alla ‘welfare community’, occorrerà non trascurare il momento di
recessione economica che ancora viviamo e che ha investito l’intero mondo occidentale, affrontan-
do le spese -in particolare quelle straordinarie- con oculatezza e in funzione del raggiungimento di
concreti risultati, secondo parametri di efficienza ed efficacia di livello adeguato, commisurando il
costo dei servizi a criteri standardizzati.
I valori su cui si orienterà l’intera programmazione sono riassumibili, come già detto, nella centrali-
tà della persona, nella promozione della famiglia e della natalità responsabile -anche attraverso
forme sperimentali di quoziente familiare- e nell’integrazione e nel sostegno al reddito delle fasce
più deboli: sarà pertanto necessario porre maggiore attenzione alla coerenza del rapporto fra poli-
tiche sociali e bilancio comunale.
Diventa urgente assumere un punto di vista nuovo nel programmare e gestire le politiche sociali,
coinvolgendo sempre più il terzo settore (il privato sociale e le associazioni di volontariato), i quar-
tieri, i singoli Cittadini in un’ottica di sempre maggiore corresponsabilità e sussidiarietà: i due pila-
stri su cui si fonda la solidarietà del futuro.
In particolare, i quartieri della Città potrebbero così diventare non solo i luoghi della rivendica-
zione, ma della condivisione delle scelte di governo della Città, assumendo il ruolo di “Comunità
di Cura”.
Il quartiere, infatti, proprio grazie alla valorizzazione delle dimensioni della prossimità e del vicina-
to, consente di raggiungere un livello di attenzione cui difficilmente l’Amministrazione accentrata
potrebbe arrivare: occorre ricercare e scovare i nuovi poveri, quelle numerosissime persone che
per dignità e pudore nemmeno osano rivolgersi alle istituzioni e alle associazioni di solidarietà.
Una seria politica sociale deve partire da una mappatura dei bisogni più completa possibile, uno
strumento ancora oggi purtroppo trascurato, che potrebbe fornire un valido aiuto per razionalizza-
re le spese e rendere gli interventi maggiormente efficienti ed efficaci.
La realizzazione di una tale mappa, peraltro, potrebbe essere un modo per consolidare
quell’indispensabile lavoro di rete fra l’Amministrazione e le associazioni di volontariato che opera-
no sul territorio.
Proprio interloquendo con tali organizzazioni l’Amministrazione dovrà ricavare i dati di partenza utili
per costituire la base di quella mappa che sarà suo onere completare per programmare una politi-
ca sociale più razionale, più sobria e nello stesso tempo più efficace.

Area Famiglia
In tema di attenzione verso i minori:
 una particolare attenzione dovrà essere posta dall’Amministrazione agli asili nido, attra-
verso un monitoraggio di quelli esistenti (sia pubblici che privati), al fine di assicurare un ser-
vizio sempre migliore, fornendo anche sussidi destinati alla creazione di asili nido familiari;
 l’incremento demografico degli ultimi anni rende altresì necessario investire adeguate ri-
sorse per la realizzazione sia di un nuovo asilo nido che di una nuova scuola materna comu-
nale;

8
 si proseguirà con l’attività del servizio “Spazio Gioco”, un luogo d’incontro settimanale
per i bambini (dai 15 ai 36 mesi) e i genitori/parenti, da potenziare e, se possibile dislocare,
anche migliorando il servizio.
In tema di attenzione verso gli adulti:
 saranno incentivate misure idonee a supportare ed incentivare una paternità e una ma-
ternità responsabili, attente a sostenere tutto il ciclo della vita della persona;
 dovrà essere introdotto uno “Sportello Famiglia” a cui rivolgersi in caso di insorgano
problematiche riguardanti l’organismo base della nostra società.
In tema di attenzione verso gli anziani:
Siamo convinti che, in una società dove la vita media diventa sempre più lunga e dove esistono
persone anziane ancora dotate di energie da mettere a servizio della Comunità, sia indispensabile
valorizzare gli anziani, specialmente i pensionati, considerandoli prima di tutto come ‘risorsa’ che
tanto ancora possono dare alla Città.
Nel contempo nuove solitudini e nuove forme di emarginazione si diffondono sempre più: basti
pensare a fenomeni quali le sindromi ansioso-depressive, così frequentemente causate dallo stile
di vita frenetico in cui siamo immersi.
Le azioni positive che l’Amministrazione dovrà mettere in campo per contrastare e prima ancora
prevenire tali fenomeni possono essere di vario genere. Cominciando dalle più urgenti, ne indivi-
duiamo alcune:
 potenziamento dell’offerta del “Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD)”;
 potenziamento del servizio di incontro badanti-famiglie (gestito dal “Consorzio Desio
Brianza”), in modo da diventare un servizio al quale si potranno rivolgere badanti, in pos-
sesso dei requisiti prescritti, che sono alla ricerca di un’opportunità di lavoro: a tale servizio si
potranno quindi rivolgere i cittadini in cerca di personale qualificato per assistere i propri
congiunti;
 recupero, riapertura e il rivalorizzazione della sede storica della “Casa di Riposo Pio e
Ninetta Gavazzi” sita in corso Italia, con l’indispensabile recupero dei posti letto accreditati
dalla Regione Lombardia e l’implementazione di altri servizi dedicati in particolare alle perso-
ne anziane.
In tema di attenzione verso i diversamente abili:
 sosterremo l’attività di supporto e attenzione verso i disabili, attraverso il “Consorzio De-
sio Brianza”, il “Centro di Formazione al Lavoro per Allievi Disabili”, il “Centro
Diurno per Disabili”, il “Servizio Integrazione Lavorativa”, i quali saranno i principali
punti di riferimento per dare qualificate risposte in quest’area di intervento;
 sosterremo la “Comunità Alloggio per Disabili SoleLuna”.
 valuteremo attentamente la possibilità di introdurre il “Servizio Assistenza Domiciliare
per Persone Portatrici di Handicap (SADH)”;
 sarà infine importante valorizzare e promuovere, anche con progetti costituiti ad hoc, in
collaborazione con le realtà interessate, le esperienze di sollievo presenti sul territorio, solo a
titolo di esempio: “Comunità Nuova”, “Gruppo Nuova Amicizia (GNA)”, ecc.
In tema di attenzione verso le nuove dipendenze e forme di disagio:
Sarà indispensabile promuovere sul territorio cittadino, istituzioni quali il “Nucleo Operativo Al-
colisti (NOA)” e del “Servizio per le Tossicodipendenze e Alcoldipendenze (SERT)” per la
cura degli alcol e tossico dipendenti, anche in considerazione del fatto che negli ultimi anni si è ab-
bassata vertiginosamente l’età del primo abuso.
In tema di attenzione verso gli stranieri:

9
Ai fini di una corretta integrazione di Cittadini legalmente soggiornanti all’interno del terri-
torio nazionale provenienti da paesi dell’Europa orientale (recentemente divenuti Cittadini
dell’Unione Europa) e da paesi extracomunitari, proseguiremo nell’attuazione di servizi atti a facili-
tare l’inserimento nel tessuto Cittadino.
Lo sportello del “Centro Servizi per gli Immigrati Stranieri (CESIS)” continuerà ad essere il
principale punto di riferimento per ciò che riguarda l’ascolto, l’orientamento e l’informazione in te-
ma di assistenza socio-sanitaria, abitazione, lavoro, pratiche amministrative, permessi e carte di
soggiorno.

Area Lavoro
Nel tempo e nella società in cui viviamo diventa necessario, non soltanto promuovere il lavoro (sia
salvaguardando le posizioni lavorative di chi è già occupato, sia promuovendo nuovi posti di lavo-
ro), ma anche promuovendo il benessere lavorativo, conciliando il tempo per il lavoro con quello
per la famiglia, soprattutto laddove maggiormente vi è necessità (cura degli anziani o degli amma-
lati, nascita di un figlio, ecc.).
Al fine di favorire l’inserimento lavorativo di coloro che sono in cerca della prima occupazione, sarà
cura dell’Amministrazione promuovere, in collaborazione con i commercianti che esercitano in Cit-
tà, l’istituzione di borse lavoro per lo svolgimento di tirocini formativi, stage o altre forme di ap-
prendistato.

Area Abitativa
In questo ambito è indispensabile promuovere e sostenere progetti di ‘housing’ sociale per le per-
sone in stato di fragilità.
Sarà indispensabile anche promuovere nuovi accordi con le associazioni dei proprietari delle abita-
zioni, favorendo l’utilizzo degli appartamenti sfitti a canoni agevolati.

Solidarietà Sociale e Promozione del Terzo Settore


Un’azione importante in tema di servizi alla persona riguarderà, oltre all’assistenza socio-
economica al reddito familiare, l’accompagnamento al lavoro e la promozione di interventi di inclu-
sione sociale. Il sistema dei titoli sociali e dei ‘voucher’ introdotti dal piano di zona e dalla pianifica-
zione degli interventi a livello territoriale, ha contribuito a diversificare le modalità di sostegno e di
aiuto ai Cittadini in stato di bisogno socioeconomico.
Infine si ritiene opportuno che l’Amministrazione metta in atto uno studio al fine di individuare so-
luzioni che, nei termini consentiti dalle normative vigenti, permettano, pur non discriminando nes-
suno, di consentire il rispetto del diritto, nella concessione di aiuti sociali (contributi, case comunali,
detrazioni, ecc.), di coloro che risultano risiedere da più tempo in Città.

10
4. Bilancio e Federalismo Fiscale

L’attività amministrativa del prossimo quinquennio sarà fortemente influenzata dalla questione
dell’autonomia impositiva locale e delle risorse finanziarie possibili in base alle continue e stringenti
restrizioni dei trasferimenti statali e regionali che rendono ineludibile un forte contenimento della
spesa: condizione necessaria per rispettare il “Patto di Stabilità” che è obiettivo politico fonda-
mentale per restare in Europa, ridurre la spesa pubblica, rimettere in ordine le attività del Comune
secondo criteri di economicità, efficienza e reale efficacia.
In questo passaggio epocale molto delicato, il documento di bilancio deve ritornare ad essere cen-
trale rispetto alla sovranità del Consiglio Comunale non solo per la fase di approvazione ma anche
di quella -ben più significativa- della impostazione, della verifica costante degli andamenti, del con-
trollo gestionale, della razionalizzazione costi-benefici, della trasparenza e della consapevolezza
partecipativa.
Il principio ispiratore generale sarà quello secondo il cui nessuna approvazione di spesa potrà più
essere effettuata se non ha una certa e adeguata copertura finanziaria, garantita dal Settore Eco-
nomico Finanziario.
È finita una fase economica dove alti contributi di urbanizzazione permettevano una forte spesa
complessiva in una sorta di spirale perversa dove le uscite erano diventate una variabile indipen-
dente dal sistema delle entrate e delle disponibilità finanziarie effettive.
Nell’inevitabile azione di contenimento della spesa con politiche di rigore e di selettività occorre ri-
dare una più diretta relazione alla tipologia delle entrate rispetto ad un’analoga tipologia delle usci-
te:
 i contributi di urbanizzazione devono essere utilizzate per il finanziamento delle nuove o-
pere pubbliche e la manutenzione delle infrastrutture urbane;
 i trasferimenti provenienti dello Stato devono essere utilizzati per il finanziamento dei ser-
vizi obbligatori ed pagamento delle spese per il personale;
 i trasferimenti provenienti dalla Regione devono essere utilizzati per il finanziamento dei
servizi sociali, nella loro più efficiente integrazione con il “Piano Socio-sanitario di Zona”.
Nell’ottica dell’introduzione del federalismo municipale -riforma storica attesa con fiducia e convin-
cimento- la questione dell’autonomia impositiva locale è centrale ad un nuovo assetto dei conti del
Comune, per migliorare il rapporto con i Cittadini su come vengono spese le loro tasse e per
l’assunzione di una maggiore responsabilità degli amministratori nella scelta tra contenimento dei
costi o aumento della pressione tributaria con addizionali locali.
Il nostro intendimento è quello di agire sul contenimento della spesa adeguando le nuove forme di
autonomia impositiva locale (addizionali IRPEF, nuova imposta comunale sugli immobili, tasse di
scopo, tariffe, ecc.) al livello necessario per pareggiare i costi di esercizio dei relativi servizi, conte-
nuti in parametri standard, cercando di restare e comunque al di sotto della media tributaria del
territorio provinciale.
Va istituita, nella maniera più partecipata e rappresentativa delle professionalità (tecnici e com-
mercialisti, revisori dei conti, ragionieri e di persone appartenenti alle categorie professionali di ri-
ferimento), la “Commissione Tributaria Comunale”, considerandola non solo un obbligo di
Legge, ma un strumento di indirizzo, di ascolto e di partecipazione di primaria importanza per ge-
stire la nuova fondamentale fase del federalismo municipale. In linea con le ultime manovre finan-
ziarie nazionali e la prospettiva del federalismo municipale nominare una commissione tecnico-
politica di rappresentanti dei Cittadini, per il supporto all’operato del Comune in termini tributari ed
economici, proponendo i criteri di applicazione delle imposte locali.

11
La gestione del patrimonio comunale va considerata in più stretta relazione con le politiche di bi-
lancio e di programmazione economica, non solo considerando le opportunità attivabili da maggiori
possibilità di alienazioni derivanti dal PGT -che attiva un forte incremento del patrimonio immobilia-
re- ma anche ricercando un più adeguato dinamismo, modernizzazione di utilizzo, ed economicità
di gestione del vecchio patrimonio, che va meglio considerato sia nel rapporto con gli attuali utiliz-
zatori, sia nel concorrere alla ripresa dello sviluppo possibile.
Vanno potenziati, con interventi di riorganizzazione del personale, le azioni e gli interventi struttu-
rali da porre in essere per una efficace lotta all’evasione e all’elusione fiscale, non solo agendo sui
tributi e le riscossioni locali ma anche per una più efficace collaborazione con l’Agenzia delle Entra-
te sull’accertamento delle imposte nazionali.
Sia nelle nuove forme di applicazione dell’autonomia impositiva locale, sia nella selettività più effi-
cace della spesa, in particolare quella per i servizi sociali, vanno introdotte forme sperimentali di
‘quoziente familiare’, considerando la famiglia effettivamente e concretamente centrale e prioritaria
nelle politiche di sostegno e di aiuto che devono ritornare ad essere investimenti comunali sulla
persona e non mero assistenzialismo.
Vanno avviate iniziative di formazione e informazione, tra Consiglieri Comunali, categorie profes-
sionali ed operatori, affinché la comunità abbia una più realistica percezione della limitatezza della
spesa pubblica e delle politiche di contenimento che chiamano tutti ad una fase di austerità, rigore
e severità.

12
5. Urbanistica, Governo del Territorio, Ambiente e
Mobilità

Al centro del progetto di Città deve esserci il Cittadino in quanto persona, portatrice di
interessi individuali da conciliarsi con quelli della collettività.
Il Governo del Territorio deve garantire una città vivibile e funzionale, dove siano assicurati al tem-
po stesso legalità e rispetto delle regole, nonché possibilità di sviluppo e lavoro.
Non esiste Governo del Territorio senza pianificazione, gestione e controllo.

La situazione attuale
Nell’aprile 2009 è stato approvato definitivamente il Piano di Governo del Territorio, in attuazione
della recente normativa regionale: ad oltre 18 mesi dalla sua approvazione, e nei fatti, tale stru-
mento urbanistico stenta a trovare la sua piena attuazione.
Tra i motivi che impediscono il pieno sviluppo delle previsioni urbanistiche, vi è certamente la crisi
del mercato immobiliare ed il conseguente calo della domanda di nuove abitazioni, in contrasto con
le analisi di mercato utilizzate in fase di stesura dello strumento urbanistico.
Tale calo della domanda ha determinato la formazione di un’elevata offerta di abitazioni (in realiz-
zazione o già completate) frutto dell’attività edificatoria precedente la crisi economica attuale, che
da sola potrebbe già comportare -allo stato attuale- un potenziale aumento della popolazione resi-
dente di qualche migliaio di abitanti.
Inoltre vi è una generalizzata impossibilità di riqualificare il vasto patrimonio immobiliare già realiz-
zato per il quale, con l’obiettivo del minor consumo possibile di territorio, occorre studiare più effi-
caci strumenti d’intervento e incentivazione.
Per porre rimedio a tale situazione, alla fine del 2010 è stata avviata dalla precedente Amministra-
zione una variante parziale al “Piano delle Regole” e al “Piano dei Servizi”, a seguito del quale
la cittadinanza ha presentato circa 200 proposte e osservazioni. Queste andranno attentamente
valutate in funzione degli obiettivi che saranno esplicitati nella nuova variante generale al PGT che
dovrà portare alla realizzazione del nuovo progetto di Città.
Infine -negli ultimi anni- si sono verificate gravi carenze nel controllo del territorio cittadino sia per
la scoperta di numerosi abusi edilizi sia per utilizzazioni illegittime delle aree agricole, tali da so-
spettarsi situazioni di pericolo per l’ambiente, come nel caso della drammatica vicenda della Cava
di via Molinara o di altre più recentemente salite alla ribalta.

Un nuovo progetto di Città


Il nuovo progetto di Città che vorremmo elaborare e attuare è quello di una Città dove:
si individuano maggiori spazi dedicati alla socialità delle persone e dove il “nucleo di
antica formazione” viene ampliato e riqualificato per assolvere a questa funzione,
favorendo l’apertura di attività commerciali e direzionali anche in sostituzione
dell’obsoleto patrimonio immobiliare residenziale che costituisce gran parte del tessuto
ad assetto consolidato sia centrale che periferico;
la mobilità lenta dei percorsi pedonali e ciclabili devono essere sviluppati a partire dal
centro Città verso la periferia, con la formazione di nuovi parcheggi pubblici (eventual-
mente anche interrati) dislocati efficacemente intorno alle vie commerciali del centro,
chiuse al traffico veicolare con l’istituzione di una “Zona a Traffico Limitato (ZTL)”;

13
le attività produttive si concentrano nelle zone già individuate a tale scopo -senza ulte-
riore consumo di territorio-, dove possano essere riqualificate e ampliate per soddisfare
le loro necessità produttive;
i contributi di urbanizzazione introitati dall’Amministrazione Comunale a fronte
dell’attività edificatoria e di riqualificazione, devono essere destinati al finanziamento
delle nuove opere pubbliche ed alla manutenzione delle proprietà comunali, attuando
politiche di bilancio virtuose per il finanziamento delle spese correnti;
Questo nuovo progetto di Città, per essere portato efficacemente a completamento, deve essere
integrato da un intervento maggiormente incisivo dell’Amministrazione nella definizione delle gran-
di opere pubbliche che investiranno e trasformeranno l’intera area a nord di Milano anche in vista
dell’Expo 2015, e che comprenderanno:
1.) la realizzazione della nuova Autostrada Pedemontana;
2.) lo spostamento del tracciato della metrotramvia dall’odierna sede di via Garibaldi e cor-
so Italia, al nuovo tracciato posto su via Milano.
L’impegno della nuova Amministrazione sarà quello di perseguire l’obiettivo di far accogliere ad Au-
tostrada Pedemontana Lombarda spa, le proposte di variante al progetto del tracciato autostrada-
le, già elaborate e condivise da tutte le componenti politiche della precedente commissione urbani-
stica, orientate assolutamente ad un minor impatto possibile verso il territorio della nostra Città.

Obiettivi da attuare
Al fine di elaborare un nuovo progetto di Città riteniamo che debbano essere messi in atto i se-
guenti obiettivi:
1.) attuare un programma di verifica dell’effettiva utilizzazione delle aree indicate nel PGT
con la simbologia di “Aree a rischio di compromissione e degrado”, e rendere più ef-
ficace l’azione di contrasto agli abusi edilizi anche ripristinando permanentemente
l’apposita commissione consiliare;
2.) attuare una breve, ma efficace ricognizione circa lo stato di attuazione del PGT, con la
programmazione di incontri e tavoli di lavoro con gli operatori del settore per raccogliere
le maggiori informazioni possibili circa le problematiche riscontrate nell’operatività del
nuovo piano;
3.) elaborazione di una “Variante Generale a tutte le componenti del Piano di Go-
verno del Territorio”, frutto di partecipazione attiva e concreta dei Cittadini anche redi-
gendo il “Regolamento della Partecipazione”, secondo i seguenti principi:
 una semplificazione delle disposizioni di attuazione comuni delle tre componenti
del PGT (Documento di Piano, Piano delle Regole e Piano dei Servizi);
 il blocco all’individuazione di nuove aree dove consentire l’edificazione, per man-
tenere l’obiettivo già fissato dal PGT di non incrementare -oltre la soglia dei 43.000
abitanti teorici- la popolazione cittadina;
 il mantenimento della destinazione urbanistica dell’area della Casa di Riposo “Pio
e Ninetta Gavazzi” di corso Italia, esclusivamente per “servizi socio-sanitari dedicati
agli anziani”;
 il mantenimento dell’attuale destinazione urbanistica attribuita all’area della ri-
messa ATM di corso Italia;
 l’agevolazione della riqualificazione del tessuto ad assetto consolidato tramite
l’individuazione di incentivi premianti sotto forma anche di premi volumetrici e age-
volazioni sui contributi di urbanizzazione;
 la incentivazione, per chi realizza nuovi edifici, di attuare metodologie costruttive
idonee a collocare questi edifici in classe energetica A e che valorizzino -anche dal

14
punto di vista architettonico ed urbanistico la Città già realizzata (a tale scopo sarà
necessario fornire agli operatori del settore, linee guida generali in merito alle tipo-
logie costruttive, indicazioni interpretative delle norme tecniche e sui pareri della
Commissione Edilizia e della Commissione Urbanistica, nonché l’elaborazione di un
“Piano del Colore”);
 elaborazione del “Piano Urbano del Traffico” ormai scaduto da tempo e del
“Piano del Commercio” per valorizzare il centro storico -trasformato eventual-
mente in ZTL- con una organica rielaborazione della dislocazione dei parcheggi pub-
blici;
4.) rivedere la perimetrazione degli Ambiti di Trasformazione (ATR) e delle Aree di Com-
pletamento (AC), che dovranno attuare -realisticamente- il sistema perequativo, anche
delocalizzando la possibilità edificatoria rispetto alla cessione e realizzazione di opere pub-
bliche in posizioni strategiche per la Città, coerenti e funzionali al suo progetto complessi-
vo; potranno quindi essere individuati progetti di opere pubbliche da realizzarsi -sulla base
delle priorità individuate dall’Amministrazione periodicamente- a cura dell’operatore priva-
to nell’ambito dei piani attuativi;
5.) identificazione di specifici percorsi tematici e funzionali lungo:
 piazza Conciliazione, corso Italia, il complesso dell’Ospedale Vecchio e piazza Don
Giussani quale centro della socialità;
 via Garibaldi, piazza Conciliazione, corso Italia, piazza Don Giussani quale asse
commerciale principale e quali assi commerciali secondari via Matteotti, via Tripoli e
via Grandi, ambiti da riqualificare e rivalutare;
 piazza Conciliazione, piazza Santa Maria, via Pio XI e via Lampugnani quale cen-
tro della vita culturale cittadino, con la valorizzazione del complesso della Casa Nata-
le di Pio XI, del Santuario del Santo Crocifisso e della Villa Tittoni-Traversi;
6.) identificazione di opportuni interventi di ‘rivitalizzazione’ dei quartieri periferici tramite
la formazione di piccole ‘isole commerciali’, esclusivamente limitate alla vendita al detta-
glio di vicinato ed ai servizi alla persona (farmacia, minimarket, fornaio, fruttivendolo,
giornalaio, cartoleria, ecc.), concentrate in un breve asse commerciale o in una piccola
piazza su cui si collochino anche spazi verdi pubblici attrezzati (a tale scopo sarà opportu-
no attuare anche un piano di ascolto dei comitati di quartiere e parrocchiali, per instaurare
un fattivo dialogo che identifichi i bisogni della cittadinanza, in materia di arredo e decoro
urbano, servizi pubblici ed infrastrutture, ecc.).

15
6. Artigianato, Industria, Commercio e Turismo

L’obiettivo prioritario di una Città che vuole aprirsi all’Europa, è quello di favorire la competitività
del sistema economico cittadino, nelle sue componenti commerciali, artigianali, produttive e turisti-
che, nonché di servizio ai commercianti e alle imprese.
Inevitabilmente il sostegno alla competitività del sistema economico avrà inevitabilmente benefici
riflessi sulle possibilità occupazionali.

Artigianato ed Industria
Nel tessuto cittadino sono ancora presenti numerose realtà artigianali o di piccole aziende a con-
duzione semi-familiare, mentre sono sempre meno le attività industriali di medio-grandi dimensio-
ni.
Proprio per difendere e sostenere le realtà artigianali ed industriali presenti, potranno essere valo-
rizzati:
 i progetti di sviluppo e modernizzazione delle attività produttive con possibilità di amplia-
menti, nelle zone produttive circoscritte e identificate a tale scopo, favorendo nel contempo
l’aggregazione di aziende omogenee;
 l’innovazione e lo sviluppo della qualità nel settore dei servizi comunali a servizio delle im-
prese, anche mediante la creazione di uno sportello telematico gestito dallo Sportello Unico
delle Attività Produttive (SUAP), per rendere ancora più accessibile e facile la comunicazione
tra le imprese e l’Amministrazione;
 pianificazione di incontri tra imprese ed Amministrazione dove considerare, vagliare e por-
re rimedio alle problematiche imprenditoriali o commerciali, in una nuova logica sussidiaria di
cooperazione che valorizzi l’attività dei singoli e degli enti, delle associazioni presenti sul terri-
torio cittadino per facilitare la libera iniziativa, la semplificazione e la ‘voglia di fare’ tipica del-
la cultura brianzola e desiana.
Contemporaneamente dovranno essere avviate campagne di verifica nelle aziende per valorizzare
e premiare il rispetto dell’ambiente nei cicli produttivi o nell’installazione di sistemi di produzione
energetica attraverso fonti rinnovabili di energia, verificando anche la possibilità di estendere la re-
te del teleriscaldamento negli ambiti industriali esistenti ai fini produttivi.

Commercio
Per rivitalizzare il commercio cittadino sarà necessario rivitalizzare gli assi commerciai esistenti, fa-
vorendo la modernizzazione e l’innovazione delle attività commerciali esistenti, con il recupero si-
stematico del centro storico ed in particolare di via Garibaldi, p.zza Conciliazione, corso Italia, via
Tripoli, via Matteotti e via Grandi, concentrando in queste vie le attività commerciali ai piani infe-
riori e quelle direzionali ai piani superiori.
Nei quartieri periferici dovranno svilupparsi “Progetti di quartiere” per garantire il commercio di
vicinato e di servizio attorno ad un nucleo pubblico (una via o una piccola piazza), dove siano col-
locate le attività di ‘rivitalizzazione’ e ‘socialità’ del quartiere.

Turismo
In tema di attrattiva turistica dovranno essere promossi progetti, anche di carattere culturali, che
attirino interesse verso i centri di interesse esistenti (Villa Tittoni-Traversi, Santuario del Santo Cro-
cifisso, Casa Natale di Pio XI, ecc.) e degli eventi folkloristici, in particolare del “Palio degli Zoc-
coli” che dovrà trovare un nuovo modello organizzativo pubblico-privato ed una maggiore promo-
zione mediatica.

16
Parallelamente potrà essere valutata la creazione di un “Percorso storico culturale cittadino”
attento al patrimonio naturale, culturale e storico esistente (Museo dell’Autobianchi, piazza Don
Giussani, piazza Conciliazione con la storica Basilica, Museo Scalvini, Museo della Casa Natale di
Pio XI, Museo dei Minerali presso la Torre del Palagi e il relativo convento, ecc.) con l’apposizione
di segnaletica turistica adeguata.

17
7. Lavori Pubblici e Gestione del Patrimonio Comuna-
le

La programmazione e la realizzazione delle opere pubbliche all’interno del territorio della nostra
Città deve avvenire secondo principi di probità, funzionalità e trasparenza, per l’attuazione del pro-
getto di Città elaborato nel Piano di Governo del Territorio e concretizzato nel “Programma
Triennale delle Opere Pubbliche”.
Il sistema degli appalti pubblici deve essere soggetto a un rigido controllo da parte
dell’Amministrazione, nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza, nella fase di gestione delle
gare d’appalto, seguita da una sistematica verifica in merito alla qualità dei lavori appaltati duran-
te la loro esecuzione.
La gestione del patrimonio immobiliare comunale deve essere ispirata a principi di supporto per le
famiglie che non possono permettersi l’acquisto di un’abitazione, ma anche a principi di redditualità
per quanto riguarda gli edifici non residenziali dati in locazione, specialmente nella zona centrale.

Le opere pubbliche di cui ha necessità la nostra Città:


 il completamento del sistema delle tangenziali esterne per migliorare la viabilità generale
prima dell’inizio dei lavori di realizzazione della nuova Autostrada Pedemontana.
 dovranno, contestualmente al completamento del sistema delle tangenziali esterne, esse-
re individuati opportuni accorgimenti di mitigazione dell’inquinamento atmosferico ed acusti-
co;
 la variante generale del PGT dovrà individuare opportunamente anche i sistemi di ‘chiusu-
ra’ ad anello del tracciato delle tangenziali esterne, anche in concertazione con i comuni limi-
trofi (Nova Milanese, Varedo e Cesano Maderno in particolare), e specificatamente per quan-
to riguarda il raccordo della tangenziale sud con la tangenziale ovest;
 il completamento della rete di viabilità lenta pedonale e ciclabile tale da renderla accessi-
bile da ogni punto della Città, con il collegamento ai corridoi ecologici, ai giardini e parchi
pubblici , anche attraverso la revisione del “Piano del Verde e dell’Arredo Urbano”, non-
ché la formazione di una cintura verde piantumata con alberi ad alto fusto sul perimetro e-
sterno della città, parte integrante di tale sistema;
 l’attuazione di un programma di interventi e lavori pubblici per modificare la viabilità in-
torno al nucleo di antica formazione (centro storico), adeguati a garantire anche la formazio-
ne e il mantenimento di una “Zona a Traffico Limitato (ZTL)”, nonché l’incentivazione
all’utilizzazione dei parcheggi perimetrali;
 nell’ambito degli interventi da attuarsi per la formazione dell’eventuale ZTL nel nucleo di
antica formazione, dovranno essere previste opere di manutenzione della pavimentazione e
degli arredi urbani di via Garibaldi, piazza Conciliazione, corso Italia e piazza Don Giussani,
come già accennato, destinate a diventare -unitamente al complesso degli edifici e dei giar-
dini dell’Ospedale Vecchio- il centro della socialità cittadina;
 l’ampliamento dei parcheggi al servizio della stazione ferroviaria, sia sul lato est che sul la-
to ovest, adeguando conseguentemente l’accesso al complesso;
 la creazione di nuovi parcheggi intorno al complesso della Villa Tittoni-Traversi e del parco
cittadino, con particolare attenzione all’attuazione in queste zone di opportune opere di miti-
gazione ambientale e tutela del verde e del complesso storico della villa;
 il completamento del restauro del complesso di Villa Tittoni-Traversi di cui andrà studiata
la destinazione e l’utilizzazione quale centro di attrattiva per la Città, anche con l’intervento di

18
idee e capitali privati, garantendo però il mantenimento delle finalità culturali e sociali di rile-
vante interesse pubblico del complesso;
 il miglioramento generale dell’arredo urbano e del verde lungo le piazze e le vie, nonché
all’interno dei parchi e giardini pubblici; dell’illuminazione pubblica che deve essere integrata
e modificata per garantire l’abbattimento dei consumi energetici nonché dei punti di approv-
vigionamento idrico sparsi nei giardini e parchi pubblici, che dovranno anch’essi essere dotati
di sistemi di risparmio per evitare inutili sprechi;
 la rivalutazione del complesso delle carceri vecchie di via Santa Liberata.

Obiettivi da attuare
In tema di realizzazione di opere pubbliche dovranno essere attuati i seguenti obiettivi:
1.) gestione trasparente e severa di tutto il sistema degli appalti comunali ed in particolare
dei sub-appaltatori (limitando l’intervento nel rispetto della normativa vigente), con parti-
colare attenzione alla qualità dei lavori realizzati dalle imprese affidatarie: ai fini
dell’indizione delle gare d’appalto dovrà essere utilizzato, quando applicabile, il metodo
dell’Offerta Economicamente più Vantaggiosa (OEV), che consente di dare una valutazio-
ne globale alle offerte pervenute (diversamente da come avviene per il metodo del mas-
simo ribasso), ma anche su parametri alternativi, come qualità, pregi tecnici, caratteristi-
che estetiche e funzionali, contenimento dei consumi energetici e rispetto delle risorse
ambientali, costi di utilizzazione e manutenzione, assistenza tecnica, termini di consegna
e/o di esecuzione;
2.) redazione di un “Programma Triennale delle Opere Pubbliche” coerente e attua-
tivo del progetto di Città elaborato nella variante generale al PGT, stabilendo la priorità e
la programmazione degli interventi;
3.) redazione di un “Piano di Manutenzione Straordinaria” della sede viaria e di tutti i
sottoservizi, preceduto da un’opportuna campagna di monitoraggio e rilievo in particolare
delle fognature cittadine nei quartieri periferici ove si manifestano i maggiori disagi;
4.) redazione di un nuovo “Piano Urbano del Traffico” coerente con il progetto di Città
e con la futura ed eventuale costituzione della “Zona a Traffico Limitato (ZTL)” nel nu-
cleo di antica formazione (centro storico);
5.) redazione di un “Piano di Superamento delle Barriere Architettoniche” che
comprenda la ricognizione completa della Città (strade, marciapiedi, giardini, parchi, ecc.),
nonché degli edifici pubblici -ivi comprese le abitazioni comunali- che preveda ed attui le
opere necessarie, per rendere accessibile l’intera Città ai diversamente abili o a persone
con limitate possibilità motorie;
In tema di gestione del patrimonio immobiliare dovranno essere attuati i seguenti obiettivi:
1.) censimento e valutazione dello stato di manutenzione di tutto il patrimonio immobiliare
comunale, costituito sia da fabbricati che da aree verdi;
2.) migliore utilizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale:
 le abitazioni comunali servono per sostenere realmente persone e famiglie a bas-
so reddito ed in difficili situazioni economiche che rispondono a precisi requisiti sta-
biliti puntualmente anche dall’apposita commissione consiliare di controllo (a tal ri-
guardo occorrerà, perciò, monitorare periodicamente la permanenza di tali requisi-
ti);
 le abitazioni e gli edifici comunali devono essere mantenuti in condizione di ma-
nutenzione soddisfacenti, anche con campagne di sensibilizzazione verso gli inquili-
ni; devono essere inoltre oggetto di interventi di innovazione tesi al risparmio ener-
getico tramite anche il collegamento al servizio di teleriscaldamento;

19
 gli edifici pubblici del nucleo di antica formazione di maggior pregio devono esse-
re sfruttati in una logica di redditualità e profitto, immettendo tali immobili sul libero
mercato delle locazioni, accorpando, se possibile, i servizi dell’amministrazione stata-
le.

Rapporti con le società partecipate intercomunali


Revisione globale delle politiche riguardanti i servizi di pubblica utilità (acqua, gas, luce, illumina-
zione pubblica, raccolta e smaltimento rifiuti, telecomunicazioni, ecc.), verificando l’idoneità e
l’efficienza delle società partecipate intercomunali finora avviate (Gelsia spa, BEA spa, Brianzacque
spa, ecc.) alla luce dei processi di liberalizzazione, privatizzazione e competitività derivanti dalle di-
rettive europee e nazionali.
In ogni caso tale attenzione deve estendersi anche ai bilanci presentati dalle società partecipate e
al modo di gestire i loro appalti per l’erogazione dei servizi di pubblica utilità, attorno ai quali c’è il
rischio di perdere l’effettivo controllo delle Amministrazioni e dei Cittadini.
L’obiettivo della multiutility a livello provinciale va verificato nelle sue reali consistenze e aggrega-
zioni territoriali e degli assetti azionari, condizione ineludibile per differire la ricerca di concorrenzia-
lità ed efficacia con altre forme non totalmente pubbliche.

20
8. Sicurezza e Legalità

Le realtà criminali organizzate, sempre alla ricerca di nuove fonti di guadagno, hanno esteso i loro
tentacoli in tutta Italia ed il nostro territorio, purtroppo, non è riuscito a rimanerne immune.
La pessima vicenda riguardante la ‘ndrangheta a Desio, se non altro è servita a renderci più con-
sapevoli della realtà criminale che ci circonda, e ci ha insegnato che tutti abbiamo il dovere di man-
tenere alta la guardia.
Ma in tema di legalità, questo non è il solo problema di cui l’Amministrazione si deve occupare, da-
to che anche la nostra Città, purtroppo, è costretta a confrontarsi quotidianamente con gli abusi
edilizi, le discariche abusive, con la microcriminalità, l’immigrazione clandestina (e quindi il capora-
lato ed il lavoro nero), l’accattonaggio, ecc.

È chiaro che il ruolo più importante di contrasto alla criminalità organizzata deve essere svolto
dall’Amministrazione Comunale. In ogni ambito di competenza, in particolare nei settori maggior-
mente a rischio circa la possibilità del verificarsi di situazioni sospette, si dovranno mettere in atto
tutte quelle soluzioni e utilizzare tutti quegli strumenti che permettano sia di perseguire la corretta
repressione di ogni eventuale tipo di illecito, che di attuare la massima prevenzione. Quest’ultimo
obiettivo potrà svilupparsi attraverso la trasparenza amministrativa ed il controllo operativo, così
come dovrà certamente svilupparsi anche in ottica informativa e educativa proponendo incontri e/o
iniziative pubbliche, nonché momenti di sensibilizzazione.
Contestualmente all’azione del Governo, più che mai fondamentale, sarà la collaborazione
dell’Amministrazione con le forze dell’ordine, la Magistratura e tutte quelle realtà, come ad esem-
pio le associazioni anti-racket, che ogni giorno operano nel campo del contrasto all’illegalità.

Nell’affrontare tutte queste problematiche risulta evidente come l’obiettivo principale, in virtù del
fatto che la repressione è prerogativa di altri organi dello Stato, sia quello di mettere in atto una
prevenzione efficace, e questo avviene attraverso il controllo ed il presidio di tutto il territorio citta-
dino. La prevenzione, inoltre, è il metodo principale attraverso il quale si aumenta maggiormente il
livello di sicurezza percepita dai cittadini.
Indubbiamente prevenzione, controllo e presidio passano attraverso l’attività quotidiana degli uo-
mini della Polizia Locale. Purtroppo i vincoli di Legge odierni in materia finanziaria non permettono
di procedere ad assunzioni atte ad ampliare in maniera significativa l’organico.

Alcuni obiettivi principali dovranno essere comunque raggiunti.

Occorrerà, innanzitutto, occuparsi della designazione di un nuovo comandante, ruolo attualmente


scoperto nell’organigramma del corpo cittadino.

Dovrà essere istituito in maniera permanente il 3° turno di vigilanza. Certamente non è pensabile
nel breve tempo di poter coprire quasi tutte le sere della settimana, ma si può ipotizzare un servi-
zio di alcune sere a rotazione sgravando il più possibile gli agenti di polizia locale di quelle attività
per le quali non è fondamentale la loro presenza.
Per il servizio scuole, come anche per manifestazioni pubbliche, potrà essere intensificata la colla-
borazione con i carabinieri in congedo, e si potrà pensare al coinvolgimento in tali attività anche di
altre associazioni come gli Alpini o la Protezione Civile.
Un ulteriore obiettivo di tale riorganizzazione del lavoro è quello di intensificare la presenza degli
agenti sul territorio durante l’attività diurna, soprattutto nei quartieri periferici della città.

Strumenti utili a presidiare il territorio:

21
Installazione di telecamere di sorveglianza, soprattutto nelle zone più isolate e nelle aree a verde,
dotando le stesse anche di colonnine SOS collegate direttamente con le forze dell’ordine.

Redazione di un “Piano Comunale dell’Illuminazione”, per permettere di sviluppare una stra-


tegia organica pubblico/privato regolamentando quegli impianti privati i cui effetti ricadono su aree
pubbliche. Sono molteplici i benefici di un Piano Comunale dell’Illuminazione: benefici economici in
termini di razionalizzazione delle spese e dei lavori di manutenzione, benefici ambientali in termini
di progressivo utilizzo di tecnologie moderne ed ecosostenibili, benefici in termini di sicurezza, sia
urbana che stradale.

In relazione a quest’ultimo aspetto della sicurezza, anche gli interventi manutentivi delle aree ver-
di, delle strade e dei marciapiedi saranno fondamentali per tutelare l’incolumità di coloro che vivo-
no la nostra città, così come andrà valutata l’ipotesi (fino allo spostamento della sede tramviaria) di
far sostituire con dei bus aventi percorso alternativo, le corse effettuate dal tram il sabato pome-
riggio durante le ore di chiusura del centro al traffico veicolare.

Parlando di legalità la prossima legislatura sarà quella del ‘day-after’, poiché essa nascerà proprio a
seguito degli effetti di quella vera e propria bomba atomica esplosa nella nostra Città nello scorso
luglio.
Le realtà macrocriminali, sempre alla ricerca di nuove fonti di guadagno, hanno esteso i loro tenta-
coli in tutta Italia ed il nostro territorio, purtroppo, non è riuscito a rimanerne immune.
Questa pessima vicenda, se non altro, è servita a rendere consapevoli anche i meno attenti e ci ha
insegnato che tutti, in primo luogo come Cittadini, abbiamo il dovere di mantenere alta la guardia.
È chiaro che la parte del leone in quest’ottica deve essere interpretata dall’Amministrazione Comu-
nale: in ogni ambito di competenza, in particolare nei settori maggiormente a rischio circa la possi-
bilità del verificarsi di situazioni sospette, si dovranno mettere in atto tutte quelle soluzioni e utiliz-
zare tutti quegli strumenti che permettano di perseguire la massima trasparenza e di prevenire o-
gni eventuale tipo di illecito.
Più che mai fondamentale sarà la collaborazione con le forze dell’ordine, la magistratura e tutte
quelle realtà, come ad esempio le associazioni anti-racket, che ogni giorno operano nel campo del
contrasto all’illegalità.
Contestualmente all’azione di governo, il lavoro dell’Amministrazione dovrà certamente svilupparsi
anche in ottica informativa e educativa, proponendo incontri o iniziative pubbliche, nonché mo-
menti di sensibilizzazione nelle.
Nell’affrontare tutte queste problematiche risulta evidente come l’obiettivo principale, anche in vir-
tù del fatto che la repressione è prerogativa di altri organi dello Stato, sia quello di mettere in atto
una prevenzione efficace e ciò avviene attraverso il controllo ed il presidio di tutto il territorio citta-
dino. La prevenzione, inoltre, è il metodo principale attraverso il quale si aumenta maggiormente il
livello di sicurezza percepita dai cittadini.

22
Indubbiamente tale lavoro passa, principalmente, attraverso l’attività quotidiana degli uomini della
Polizia Locale. Purtroppo i vincoli di Legge odierni in materia finanziaria non permettono di proce-
dere ad assunzioni atte ad ampliare in maniera significativa l’organico; in merito al personale, oc-
correrà, innanzitutto, occuparsi della designazione di un nuovo comandante, ruolo attualmente
scoperto nell’organigramma del corpo cittadino.
Obiettivo principale in merito al presidio del territorio rimane l’istituzione, in maniera permanente,
del 3° turno di vigilanza.
Certamente non è pensabile nel breve di poter coprire quasi tutte le sere della settimana, ma con i
dovuti accorgimenti si può ipotizzare un servizio di alcune sere a rotazione.
Per raggiungere questo risultato occorrerà, sgravare il più possibile, gli agenti di polizia locale di
quelle attività, durante gli altri turni, per le quali non è fondamentale la loro presenza o comunque
non è richiesta una presenza significativa.
Per il servizio scuole, ad esempio, come anche per manifestazioni pubbliche oppure gare sportive,
andrà intensificata la collaborazione con i carabinieri in congedo, pensando al coinvolgimento, in
tali attività, anche di altre associazioni come gli Alpini oppure della Protezione Civile. Sempre nella
medesima ottica, sarebbe opportuno verificare la possibilità di dislocare del personale ordinario
presso il comando di polizia locale ai fini dell’espletamento di quel lavoro, puramente d’ufficio, che
sottrae tempo prezioso alle attività di presidio.
L’obiettivo di tali interventi è anche quello di intensificare la presenza degli agenti sul territorio du-
rante l’attività diurna, soprattutto nei quartieri periferici della città.
Per venire incontro alle esigenze degli abitanti di tali zone occorrerà istituire dei turni di presenza
fissa per alcune ore in giorni predeterminati della settimana da parte dell’automezzo ‘Ufficio Mobi-
le’, sia per rassicurare i cittadini con la presenza degli agenti, sia con lo scopo di fornire un servizio
di collegamento quasi a ‘domicilio’ con gli uffici comunali per la richiesta, ad esempio, di certificati
anagrafici o di semplici informazioni. Un’attività, questa, utile in particolar modo alle fasce più de-
boli come, ad esempio, quella gli anziani.
La stessa attività avrebbe inoltre la funzione di promuovere un miglioramento della comunicazione
fra abitanti e istituzioni e responsabilizzare la cittadinanza invitandola a farsi, essa stessa, promo-
trice di un’attività di controllo del territorio del proprio quartiere segnalando situazioni di pericolo o
problematiche. È opportuno a tal proposito, infatti, incentivare e sostenere la nascita di comitati di
quartiere, perché certamente sono gli abitanti i primi a percepire i disagi che si verificano negli
stessi. Il comitato potrebbe raccogliere le diverse segnalazioni della propria zona di competenza e,
tramite un rappresentante designato, comunicare le maggiori criticità agli agenti.
In tale ottica si potrebbe ipotizzare anche la creazione di un ‘tavolo di lavoro’ comunale dove valu-
tare e confrontare le problematiche al fine di studiare eventuali soluzioni a tutte quelle situazioni
che generano disagi sia in tema di sicurezza urbana che di sicurezza stradale.
È evidente che l’attività umana di presidio debba essere affiancata e coadiuvata anche da un sup-
porto tecnologico adeguato, di cui il già citato ‘Ufficio Mobile’ costituisce un brillante esempio.
Si ritiene opportuna l’installazione di ulteriori telecamere di sorveglianza, soprattutto nelle zone più
isolate e nelle aree a verde, dotando le stesse anche di colonnine SOS collegate direttamente con
le forze dell’ordine.
In questo ambito sarebbe utile promuovere, tramite incentivi, l’installazione di impianti privati di
videosorveglianza da parte di attività commerciali e/o lavorative che controllino anche le aree pub-
bliche antistanti gli edifici, soprattutto nelle zone meno abitate come le cd. zone industriali ed arti-
gianali.
Nella medesima direzione s’inquadra anche la redazione di un “Piano Comunale
dell’Illuminazione”, per permettere di sviluppare una strategia organica e di regolamentare an-
che quegli impianti privati i cui effetti ricadono su aree pubbliche.

23
Molteplici le utilità di questo strumento: benefici economici in termini di razionalizzazione delle spe-
se e dei lavori di manutenzione, benefici ambientali in termini di progressivo utilizzo di tecnologie
moderne ed ecosostenibili, benefici in termini di sicurezza, sia urbana che stradale.
In relazione a quest’ultima anche gli interventi manutentivi circa le aree verdi, nonché quelli ri-
guardanti strade e marciapiedi saranno fondamentali per tutelare l’incolumità di coloro che vivono
la nostra città, nella medesima direzione andrà valutata l’ipotesi (fino allo spostamento della sede
tramviaria) di far sostituire con dei bus aventi percorso alternativo, le corse effettuate dal tram il
sabato pomeriggio durante le ore di chiusura del centro al traffico veicolare.

24
25