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Crittogame vascolari (Felci)

Lo sviluppo dei tessuti vascolari si ha a partire


dalle Felci (Crittogame vascolari) e fu
fondamentale per lo sviluppo di tessuti
specializzati nell’ambito dell’organismo vegetale.
Infatti il glucosio sintetizzato nelle fronde delle
felci poteva essere trasportato alle cellule delle
radici mantenendole vive; allo stesso tempo le
radici potevano assorbire acqua e nutrienti dal
suolo e farli arrivare attraverso i tessuti vascolari
sino alla sommità delle fronde. Il passaggio in
alcune felci dai rizoidi a radici vere e proprie
consentì alle stesse di svilupparsi in grandi
dimensioni (decine di metri). Nelle Felci tuttavia
l’acqua è ancora un mezzo vincolante per la
riproduzione sessuale in quanto i gameti
maschili sono multiflagellati e devono nuotare
per fecondare le oosfere. Le oosfere fecondate
devono continuare a vivere in un ambiente umido
per crescere e dar luogo all’individuo adulto.
Le divisioni di Crittogame vascolari che presentano attualmente individui viventi sono 4 e precisamente :
1. Psylophyta
2. Lycophyta (gen principali: Lycopodium, Selaginella, Isoetes)
3. Spenophyta (Equisetum)
4. Pterophyta (Dryopteris, Polysthicum, Asplenium, Osmunda, Woodvardia……)
Le Sphenophyta sono caratterizzate Le Pteridophyta dette anche “Felci”
da un unico genere vivente (erbaceo) presentano attualmenyte una grande
Le Lycophyta arboree furono le piante che è Equisetum. Nel Carbonifero e quantità di forme e generi e sono presenti
dominanti nel Carbonifero ma la maggior nel Permiano esistevano delle in numerosi habitat. Le fronde delle felci
parte di questo gruppo si estinse prima sphenophyta giganti (alte + di 20 sono dei megafilli, per cui l’elevato
della fine del Paleozoico (248 m.a.). metri) appartenenti al genere rapporto superficie volume rende le felci
Le lycophyta possono esere isosporee o Calamites. A differenza dei fusti molto efficaci dal punto di vista della resa
eterosporee. E’ isosporeo Lycopodium le vegetativi i fusti fertili degli equiseti fotosintetica. La forma delle foglie delle
cui spore danno vita a gametofiti sono privi di clorofilla felci prevede la presenza di pinne, inserite
bisessuali. Sono eterosporei Selaginella e sul rachide (prolungamento del picciolo
Isoetes le cui spore danno vita a gametofiti fogliare). Quasi tutte le felci sono
unisessuali. Le foglie delle Lycophyta isosporee (solo due generi di felci
sono dei microfilli acquatiche presenta eterosporia). Nella
prima fase di sviluppo l’embrione riceve
nutrimento dal gametofito; poi diviene
indipendente e da luogo allo sporofito
mentre il gametofito si disgrega.
Athyrium filix-foemina è una felce
che vive nel sottobosco delle foreste
ad ontano nero e nelle depressioni
umide della faggeta da 0 a 1800 metri
di quota
Dryopteris filix-mas è una felce che
vive nel sottobosco delle foreste
mesofile di caducifoglie da 0 a 1800
metri di quota
Polisthycum aculeatum è una felce
che vive nel sottobosco delle faggete
microtermiche da 1300 a 1800 metri
di quota o nel sottobosco dei boschi di
conifere montani e subalpini sulle
Alpi.
Blechnum spicant è una felce
acidofila, ossia che vive su substrati a
pH acido (4-6). Si trova quindi su
suoli vulcanici, trachiti, rocce
metamorfiche quali gnaiss e
micascisti. Normalmente si trova nel
sottobosco e rifugge la luce piena. I
boschi che caratterizza sono
soprattutto i boschi di rovere e farnia,
le faggete acidofile e anche i boschi di
conifere e gli arbusteti a Cytisus
scoparius.
Gymnocarpium dryopteris è una
felce che vive nel sottobosco delle
faggete microtermiche dell’Appennino
settentrionale e centrale da 1500 a
1800 metri di quota. Caratterizza
inoltre i boschi di conifere subalpine.
Tipica consociazione del sottobosco
delle faggete microtermiche dei
Monti della Laga (Appennino
centrale) su subtrati flyschoidi acidi
con Gymnocarpium dryopteris,
Vaccinium myrtillus e Adenostyles
glabra.
Il “Paesaggio della faggeta
appenninica” visto dal sottobosco.
Notare l’importanza fisionomica ed
estetica della componente
pteridofitica che beneficia
dell’elevato grado di umidità sia
atmosferica che edafica che
caratterizza le faggete, soprattutto
nelle aree più depresse.
Nephrolepis exaltata

E’ una felce sempreverde che ha


fronde lunghe 40-220 cm e larghe 5-
15 cm, di colore verde chiaro.
E’ specie tipicamente tropicale dove
abbonda nel sottobosco delle foreste
dell’America centrale, dell’Africa
centrale e della Polinesia.
Nella fase giovanile queste le fronde
sono arrotolate, poi divengono piane
ed infine assumono la tipica
disposizione arcuate all’ingiù “a
cascata”.
Può essere tenuta tanto in vaso in
appartamento quanto in ambiente
esterno sebbene in quest’ultimo caso
solo in aree a clima mite in quanto
comincia a soffrire il freddo già a
temperature inferiori a 12 °C. Per
tale motivo nelle zone temperate
normalmente viene tenuta all’aperto
solo in primavera estate.
Tra le felci tropicali è quella che
meglio sopporta l’aridità.
FELCI

ARBOREE
Le Pteridofite arboree erano composte da diversi gruppi quali Lepidodendri, Sigillarie e Lepidocarpi. Vi erano
inoltre le Calamites ossia giganteschi equiseti. Queste crittogame vascolari hanno popolato le lagune del nostro
pianeta dal Devoniano medio al Permiano consociandoci o competendo con quelle che erano le prime spermatofite
apparse sulla terra (progimnosperme e gimnosperme arcaiche). I grandi ammassi di felci arboree morte hanno
contribuito alla formazione dei potenti giacimenti di carbone fossile sfruttati oggi.
Le felci arboree del paleozoico, che potevano essere alte anche più di venti metri e misurare più di due metri di
diametro si estinsero quasi del tutto nel passaggio dal Paleozoico al Mesozoico. Sopravvissero per lo più felci arboree
di dimensioni più ridotte che hanno convissuto con le gimnosperme per poi subire un rapido declino quando
apparirono le prime piante a fiore. Oggi le felci arboree (Ciatee) sopravvivono in pochi luoghi della Terra quali le
foreste del Centro America e del Sudamerica, nell'Africa tropicale, nell'Indonesia, in Australia e in Nuova Zelanda. Si
tratta di piante il cui fusto non è ramificato e le grandi fronde si distaccano a raggera dalla parte superiore. In chiave
fisionomica si può dire che il loro aspetto è intermedio tra quello delle Cycadophyta (Gimnosperme) e quello delle
Palme (Angiosperme).
FELCI ARBOREE australiane

La Dicksonia antartica vive in Australia dove è molto comune


addirittura nella fascia alpina a grande altitudine. Nonostante
questa sua capacità di tollerare i climi rigidi la Dicksonia è
capace di vivere anche in luoghi caldi sebbene il suo aspetto
esteriore diventi meno lussureggiante. Può essere piantata in
giardino ma in situazioni di freddo estremo e prolungato
bisogna usare accorgimenti per la protezione come coperture in
paglia, stuoie, teloni ecc.

La Cyathea cooperi è tra le felci arboree più comuni in


Australia, una delle più diffuse nei vari orti e giardini botanici
.Si tratta di una specie a crescita rapida che può avere tronchi
alti fino a 10 metri e larghi una quindicina di centimetri. Le
foglie sono molto ampie e di colore verde brillante e possono
raggiungere una lunghezza di 4-6m. Come molte felci si tratta di
una specie che necessita di un substrato umido ma che, a
differenza della maggior parte delle pteridofite può vivere anche
in situazioni di notevole soleggiamento. Si tratta di una delle
specie più coltivate nei giardini in quanto reagisce bene all’uso
di fertilizzanti e tollera temperature anche inferiori agli 0°C.
FELCI comuni su muri e rocce intorno a noi

Asplenium ruta-muraria

Asplenium trichomanes
E’ una piccolissima felce di dimensioni non superiori a 30 cm. avente un Felce di piccolissime dimensioni (5-15 cm) della
cortissimo rizoma che le permette di attecchire anche nelle più piccole famiglia delle Aspleniaceae è perenne e possiede un
fenditure delle rocce. Fa parte della famiglia delle Aspleniaceae. breve rizoma squamoso. Le foglie sono 2-3
Caratterizzata da piccioli neri e lucenti con un rachide (anch’esso nero) pennatosette e sono inserite su un corto picciolo. Le
avente due piccole ali laterali. Le foglie sono sempreverdi pennato-composte pinne portano due o tre pinnule dentate all’apice.
con pinne ovate o ellittiche. E’ presente in tutta Europa ed in Italia copre un Vive nei muri e nelle fenditure delle rocce da 0 a 2000
intervallo altitudinale che va da 0 a 3000 m s.l.m. L’habitat è quello delle m s.l.m. La sua distribuzione è prevalentemente
fenditure delle rocce e dei muri. Presente tanto nelle città (vecchi circumboreale quindi si trova soprattutto in zone a
monumenti e muri recenti) quanto sulle rupi naturali su diversi substrati clima freddo. In Italia si trova in tutte le regioni ma è
(anche se prediligono il calcare). Il nome deriva dal greco Trìks=capello e limitata alle aree montane. Il nome della specie deriva
Manos= sottile, e si riferisce al rachide che è effettivamente rassomigliante da una sua presunta somiglianza con le foglie della
ad un capello nero. “Ruta”.
FELCI comuni su muri e rocce intorno a noi
Polypodium australe

Adiantum capillus-veneris Ceterach officinarum


Questa piccola felce della famiglia delle Questa felce di piccole-medie dimensioni
Adiantacee è perenne e possiede un tipico Detta volgarmente “cedracca” è specie
appartiene alla famiglia delle Polypodiaceae è appartenente alla famiglia delle Aspleniacee
rizoma strisciante variamente ramificato. Le specie perenne avente un rizoma filiforme
foglie sono cuneiformi e sono inserite su un che vive generalmente nelle spaccature di
ricoperto di squame. Le fronde sono a rocce e muri. Il rizoma è molto corto e da
sottile rachide nerastro. Nella superficie perimetro triangolare e pennato-divise. I sori
inferiore delle foglioline si trovano i sori. Ha questo si dipartono molte fronde formanti
sono tipicamente arancioni e poi brunastri. una rosetta. Le fronde sono verdi e glabre di
una distribuzione più o meno cosmopolita Può vivere in stazioni umide vicino ai corsi
sebbene soffra il freddo per cui occupa sopra e ricoperte di una lanugine bianca
d’acqua così come nelle rocce calcaree del prima e ferruginea poi che ricopre gli
soprattutto l’Europa sud-occidentale. Il suo sottobosco delle comunità ad Ostrya
habitat tipico è costituito dalle pareti umide, sporangi. Le pinne sono da lanceolate ad
carpinifolia, Quercus cerris, Carpinus ovate, di dimensioni minori nella parte
spesso al bordo delle cascate o delle orientalis.
risorgive rocciose su terreno calcareo, o sul basale. E’ distribuita in tutta Europa sebbene
bordo dei pozzi . sia più abbondante nella regione Mediterr.

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