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Lezione 5

Moto in due o tre dimensioni


Moto del grave
Traiettoria, leggi del moto e applicazioni

Moto in due o tre dimensioni

Torniamo a descrivere il moto di un punto P in generale nello spazio tridimensionale


attraverso la scelta di una terna di assi cartesiani. Immaginiamo che la posizione di P
nell'istante generico t sia individuata dal vettore r ≡ r t 

z
z

θ r
O y
x φ y

Le coordinate del vettore posizione avranno lo stesso nome degli assi, quindi avremo:
r ≡  x , y , z  ≡ x i y jz k o, evidenziando la dipendenza dal tempo

r t  ≡  x  t  , y t  , z t  ≡ x t  i y t  jz t  k

Come già accennato il vettore velocità, che si ottiene derivando il vettore posizione, ha
come componenti le derivate delle componenti di r t  :
 r d r dx d y dz
v t = lim ≡ = , , 
 t 0  t dt dt dt dt

N.B. La direzione del moto in un certo istante ci indica in che direzione (e verso) si
sposterà il punto in un piccolo intervallo di tempo a partire da quell'istante e quindi è

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 r
la stessa direzione (e verso) di v t  . Infatti, dato che  t0 , e  r
t
hanno stessa direzione e verso e  r per  t  0 indica la direzione in cui ci
stiamo muovendo.

E' chiaro che data la traiettoria

z traiettoria

r2

O →
r1
y
x
la direzione del moto del punto è tangente ad essa istante per istante.

z
Direzione del moto all'istante t
(tangente alla traiettoria)
O →
r(t)
y
x

Quindi il vettore velocità è tangente alla traiettoria (con verso nella direzione del moto)

z
v t  (tangente alla traiettoria)
O →
r(t)
y
x

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Facciamo subito un'applicazione di questi concetti. Supponiamo di conoscere la legge
oraria del moto attraverso l'espressione analitica della posizione in ogni istante
dell'intervallo di tempo in cui tale moto è osservato, e che questa sia, in unità MKS:

{
x t  = 2t1
2
y  t  = 2t in ogni istante la coordinata z(t)=0 => moto nel piano xy
z t  = 0
[avendo dichiarato che le unità sono MKS dall'analisi dimensionale si ricava che t è
misurato in secondi e x(t) = 2(m/s) t + 1 m, y(t) = 2(m/s 2) t2 . Abbiamo omesso le
singole unità di misura per semplicità di calcolo]
Tracciamo la traiettoria del moto attraverso il grafico di y(x). Per far ciò ricaviamo t
dalla prima equazione e sostituiamolo nella seconda. Otteniamo:
2
x −2x1
y=
2
che è l'equazione di una parabola con la concavità rivolta verso l'alto.
Il moto avviene chiaramente verso destra, dato che la coordinata x cresce nel tempo

t =0

x=1 x
La velocità, come sappiamo, si ottiene derivando componente per componente:
⃗v (t ) = (2, 4 t , 0) (sempre sottintendendo le unità MKS)
Si può dimostrare che questa è l'equazione della tangente alla curva data, scritta in forma
parametrica, dove il parametro è il tempo: per ogni t è un vettore tangente alla curva in
quell'istante.

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Il modulo della velocità è ∣
v t ∣ =  v v
2
x
2
y = 2  14t 2 .
Per esempio all'istante iniziale la velocità è di 2 m/s ed è diretta lungo l'asse x.
A farla deviare dalla direzione x ci pensa l'accelerazione. Infatti derivando la velocità
componente per componente otteniamo:
a t  = 0, 4, 0 in m/s2
cioè l'accelerazione è costante e diretta lungo l'asse y.

a

v t 
t =0
v 0
x=1 x

Notate che la componente x della velocità è costante, quindi se osservassimo il moto


proiettandolo sull'asse x vedremmo un moto rettilineo uniforme.
Il modulo della velocità aumenta perché aumenta la sola componente y a causa
dell'accelerazione che è appunto lungo y. Se osservassimo il moto solo attraverso la
sua proiezione lungo questo asse, vedremmo il moto uniformemente accelerato di un
oggetto che parte da fermo.

Facciamo un altro esempio:


r t  = kt i  Acos  t  j , da cui derivando
Legge oraria 
v t  = k i −A  sin t  j ; a t  = − A  2 cos  t  j = − 2 y t  j

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x
La traiettoria è descritta dall'equazione y = Acos  
k
y

t=0
A

La velocità è tangente alla traiettoria e l'accelerazione è solo lungo y con componente


negativa dove la componente y della posizione è positiva e viceversa. In modulo è
proporzionale alla componente y della posizione. Quindi è massima nei punti più
lontani dall'asse x e nulla nei punti sull'asse x.
Si potrebbe trattare del moto di un oggetto che oscilla attaccato ad una molla mentre si
allontana dall'origine in direzione perpendicolare a quella dell'oscillazione.

Vediamo come l'analisi fatta nei due esempi appena proposti si basa in maniera
essenziale sulla scomposizione di vettori lungo le componenti. Il moto viene scomposto
e nuovamente sovrapposto grazie alla natura vettoriale di posizione, velocità e
accelerazione e quindi alle proprietà che tale natura comporta senza le quali non
avremmo potuto operare.

Nella Cinematica si inizia sempre con l'analizzare il moto uniformemente accelerato sia
perché è il più semplice moto in cui l'accelerazione è non nulla sia perché è un moto
significativo in Fisica, essendo così il moto del grave nell'approssimazione in cui si
possa trascurare l'effetto della resistenza dell'aria. In questa ipotesi il moto avviene
sempre in un piano che è quello su cui giacciono v 0  e  g (come nel nostro primo

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esempio in cui v 0  era lungo x e a lungo y). Nel caso particolare in cui v 0  e
g sono paralleli, il moto è unidimensionale lungo la loro comune direzione.
Moto del grave
Approfondiamo alcuni aspetti del moto del grave.
Descriveremo questo moto nel piano x y con l'asse y in particolare disposto nella
direzione (verticale) di 
g verso l'alto (opposto a g ).

y
g
a y t =− g=−9,8 m / s 2

0 x
Il moto più generale di questo tipo sarà la sovrapposizione di un moto rettilineo
uniforme lungo x e di uno uniformemente accelerato lungo y:

{
x  t  = x o vox t
r t  =
y t  = y o v oy t − 1 g t 2
2
da cui derivando per componenti:

{
v t  = v x  t  = v ox
v y  t  = v oy −g t

{
a t  = a x  t  = 0
a y t  = − g
La posizione iniziale è x o 0 =  x o , y o  che possiamo pensare come il punto da cui
viene lanciato l'oggetto con velocità iniziale v o 0 = v ox ,v oy  .
Descriviamo ora la traiettoria di questo moto semplificandoci però il compito con la
scelta dell'origine degli assi x e y nel punto di lancio:

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y
g

vo

o
0 x

Notiamo che l'angolazione  o con cui viene lanciato l'oggetto rispetto all'asse x , non
è altro che l'angolo di inclinazione del vettore velocità rispetto a tale asse dato che la
direzione della velocità è la direzione del moto. Analogo discorso ovviamente per ogni
istante successivo del moto. Dalla definizione trigonometrica di tangente di un angolo
segue che:
v oy
tg  o =
v ox
L'equazione della traiettoria, sempre considerando l'origine nel punto di lancio, si può
facilmente ricavare sulla falsariga del procedimento già adottato in precedenza,ed è :
2
x
y= tg  o x − 1 g 2 2
2 v o cos  o
che è l'equazione di una parabola
Nel caso l'oggetto sia stato lanciato dal suolo, da questa espressione ricaviamo la gittata
cioè la distanza dal punto di lancio al punto in cui ricade al suolo l'oggetto. Basta
imporre nell'equazione della traiettoria la condizione y = 0 che ci da due soluzioni: una
x=0 che è il punto di lancio, l'altra che denotiamo con R
2 2
v v
R = 2 o sin o cos  o = o sin 2 o che è l'espressione della gittata. Notiamo che
g g
o
a parità di vo la gittata è massima per  o =45 .

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Facciamo un esercizio. Molti altri ne potete trovare sui testi consigliati.

Esercizio
o
Un giocatore di baseball lancia una palla con una inclinazione  o = 60 . Dopo 2
o
secondi la palla sta ancora salendo, ma con una inclinazione  1 = 30 . Trovare con
che velocità è stata lanciata la palla.
Soluzione
Indichiamo con v o il modulo della velocità con cui viene lanciata la palla e poniamo
t 1 = 2 s , istante in cui l'inclinazione della palla è  1 . Essendo

v t 1 =
{ v x  t 1  = v ox = v o cos o
v y  t 1  = v oy − g t 1 = v o sin  o − g t 1
e tg 1 =
v y  t1 
v x  t 1
si ha

g t1 o 1
tg θ1 = tg θo − con tg 30 = e tg 60 o = √ (3)
v o cos θo √(3)
Da cui ricaviamo la risposta al quesito del problema
g t1
vo = ~ 34 m / s
cos o tg o −tg 1 

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