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Come nascondere un Regolatore Ford nelle Citroen D e SM provviste di alternatore

- traduzione libera dell'articolo originale "Hiding a Ford Regulator in a Alternator Equipped Citroen D's and SM's" -

Di Mark L. Bardenwerper 3 Gennaio 2007

Molti di noi hanno sostituito i regolatori di tensione Ducellier sui modelli Citroen D e SM con
regolatori elettronici Ford. I regolatori originali hanno ampiamente superato la loro aspettativa di
vita ed è difficile trovarne di nuovi. Il tremolio delle luci e i cambiamenti di intensità accorciano la
vita delle lampadine. Le nostre batterie rischiano di rovinarsi per eccesso di carica. Nel 1985 John
Titus scrisse un articolo definitivo sull'argomento, nel bollettino periodico del Citroen Club di
Holliwood, California. Descrisse come montare un regolatore elettronico di tensione Ford, come il
NAPA codice #MPEVR440SB, per stabilizzare il sistema di carica. La figura 1 tratta da
quell'articolo mostra il circuito originale. La figura 2 mostra il regolatore Ford montato. Questa
soluzione funziona bene anche se utilizza un sistema differente per pilotare la spia di carica della
batteria. Invece di usare un relè per staccare la massa dalla lampadina, usa un sistema a corrente
differenziale. Questo può causare uno sfarfallìo della spia.

Disegno originale tratto dall'articolo di John Titus che mostra il circuito elettrico
utilizzato sulle vetture della serie D. Sulle SM dovrebbe essere simile. Oltre a
controllare la spia di carica, la massa fornita dal terminale L del regolatore è connessa
anche al contatto inibitore del motorino di avviamento. Quando il motore è in moto, i
contatti del relè della spia dell'alternatore si aprono, spegnendo la spia e disabilitando
così il motorino di avviamento.

Inoltre in alcuni modelli lo stesso relè della spia disabilita il motorino di avviamento, una volta che
il motore è in moto. Per potere usare un regolatore Ford questa funzione di inibizione
dell'avviamento deve essere esclusa, a meno di non installare un relè supplementare. Don Bennett,
possessore di una Citroen nonchè esperto elettronico, ha aggiunto un relè e una resistenza
ripristinando con successo questa funzione. Io ho deciso di fare di meglio e di usare il relè esistente
che è già tarato per la giusta tensione. Così non si è obbligati a modificare il cablaggio originale
dell'avviamento e si conserva l'uso della spia. Inoltre non mi sarebbe piaciuto vedere un brutto,
tozzo regolatore Ford color argento, al posto del più alto originale, nero. Dopo un pò di misure mi
resi conto che era possibile nascondere il regolatore Ford all'interno del regolatore esistente,
mantenendo tutte le funzioni originali e senza bisogno di ulteriori modifiche.
Adesso ero pronto per smontare il regolatore Ford. Così com'era non si poteva infilare dentro la
scatola del regolatore Ducellier, senza ridurlo all'essenziale. Ho trapanato i rivetti del coperchio e
quello che fissa il transitor di uscita alla base. Poi ho dissaldato la piastra elettronica dalla
contattiera. Questo si è dovuto fare delicatamente per evitare di danneggiare il transistor e i contatti
sul circuito stampato, che sono molto fragili. A quel punto la piastrina era libera dalla sua base. Ho
scoperto che sta giusto giusto sotto il coperchio Ducellier se girata di 90° e inclinata in modo che i
contatti saldati siano rivolti a destra e il transistor di potenza dietro, a sinistra.

Così come era stato acquistato dall'autoricambi, il regolatore era troppo grande per
essere montato dentro il contenitore del regolatore. La piastra del circuito si adattava
perfettamente, ma si è dovuto togliere tutta la struttura metallica circostante.

Figura 2 tratta dall'articolo di John Titus con il regolatore Ford innestato. Da notare che
è stata spostata la massa del contatto dell'interruttore di avviamento. Questo disabilita
il circuito inibitore dell'avviamento. Questa modifica non è necessaria su tutti i
modelli.

Alcuni dettagli andavano risolti. Primo: il regolatore Ford usa la base originale come dissipatore di
calore per il transitor di potenza. Senza un modo per fare dissipare questo calore al transistor, si
sarebbe rotto rapidamente. La soluzione fu quella di rivettare una striscia di rame per attaccare il
transistor alla base del vecchio regolatore: il rame è un ottimo conduttore di calore. Fortunatamente
c'era un rivetto esattamente dove serviva, occupava un buco che metteva a massa il relè eliminato.
L'ho trapanato e ho usato un bullone per fissare la striscia di rame e il filo di massa. Adesso il calore
può diffondersi lungo la striscia di rame fino alla base del regolatore. Ho aggiunto un altra striscia
di rame di sotto, come precauzione. La striscia sottile attaccata al dissipatore si piega facilmente
consentendo l'accesso al lato inferiore della scheda elettronica. Poi ho saldato tutti i fili di
collegamento al loro posto, lasciandoli lunghi abbastanza per permettermi di incastrare la scheda col
giusto orientamento per il fissaggio definitivo. Dapprima ho provato con una piastrina ritagliata che
vedrete nella foto. Comunque nonostante abbia provato diversi tipi di colla, non si è rivelato
affidabile. La soluzione definitiva fu quella di usare un ritaglio di sottile plastica di stirene ricavato
dal fondo di una scatoletta di recupero. Il sigillante siliconico per le alte temperature si è rivelato il
migliore: non ha perso la sua presa da quando l'ho messo. Aggiungo che ho aspettato a fare
l'incollaggio definitivo fino a quando non ho terminato tutti i cablaggi.

Al primo tentativo il regolatore non ha funzionato. La luce di carica sul cruscotto rimaneva accesa e
l'alternatore non caricava la batteria. Allora ho inizialmente pensato che il regolatore Ford non
volesse niente attaccato ai terminali che pilotano la spia di carica, ma mi sbagliavo. Di fatto il
regolatore Ford usa la corrente della spia di carica per pilotare un relè che fornisce la corrente di
pilotaggio all'alternatore (questo spiega perchè il regolatore Ford può essere collegato direttamente
alla batteria anzichè tramite l'interruttore del quadro di accensione). Escludendo il terminale della
spia di carica sul regolatore Ford si stava impedendo all'alternatore di ricevere la corrente di
pilotaggio.

Nell'articolo di John Titus si dice che il regolatore Ford, quando viene montato su una Citroen, per
poter funzionare deve ricevere una tensione tramite il circuito della spia di carica e che, qualora la
lampadina della spia si dovesse rompere, un circuito di riserva potrebbe essere predisposto a
garanzia della continuità di funzionamento dell'alternatore. Dal momento che io non stavo usando il
regolatore Ford per pilotare la lampadina della spia, avevo bisogno di aggiungere un filo di
collegamento dal terminale originale "BOB" a quello "A+" della piastra e una resistenza da 15 ohm
dal punto "BOB" al punto di saldatura "I". A questo punto funzionò.

Il regolatore nella mia macchina è visivamente identico all'originale, eccetto per le viti che
sostituiscono i rivetti che tengono fissato il coperchio. Ho guidato la macchina per diverse centinaia
di miglia con e senza luci e tergicristalli senza alcun problema. Mi sono portato con me il vecchio
regolatore, specialmente quando ho percorso tutta la strada dal Wisconsin fino a Michingan, Detroit
per il Raduno del 2006 dei Club Citroen del Nord America. Adesso è nel bidone dei pezzi di
ricambio e la mia batteria carica a 14,5 volts ben stabili, senza più tremolii delle luci!

Circuito del regolatore Ford innestato alla base originale Ducellier, con il relè originale
mantenuto. Il collegamento e la resistenza da 15 ohm sono montati sotto la piastra. In pratica la
piastra Ford è girata in modo che il lato dei componenti sia rivolto verso il basso. Tutte le
saldature, compresa quella al punto BOB, sono fatte internamente sui rispettivi rivetti di
collegamento. Questo schema mostra il circuito a transistor solo in senso figurato.
Conversione del regolatore quasi completata. Il terminale originale più vicino a voi è
"resinato" di sotto, per impedire che si possa muovere. Il riquadro di plastica è stato poi
sostituita con un foglio sottile di plastica di stirene. Il coperchio si monta sopra con due
viti al posto dei due rivetti originali. La guarnizione di sughero ha bisogno di una piccola
sagomatura, ma tiene ancora bene sigillata la scatola. Notare che la resistenza è ricoperta
con un tubetto di guaina isolante termoristretta, per la protezione dai cortocircuiti.
Potrebbe non servire, anche perchè riduce la dissipazione del calore. Lo toglierò se ne
rifarò un altro.

Il terminale che esce da dietro è il punto BOB. Notate la striscia di rame che sporge,
rivettata al dissipatore del transistor. Si può vedere la vite che la tiene alla base, insieme
alla massa del relè. Le saldature dei collegamenti elettrici sono eseguiti sulle teste
lucenti dei rivetti originali, che sono isolati. Essi sono ancora utilizzati per i
collegamenti verso i terminali. Da notare il filo nero aggiuntivo per la massa, saldato al
relè e alla piastra. Non mi fidavo dei rivetti, nonostante li abbia lubrificati con dello
spray isolante per prevenirne l'ossidazione. Tutti i collegamenti esterni sono identici a
quelli in uso. Una volta che il coperchio è su è impossibile vedere l'aggiornamento.
Appena dopo avere finito questo articolo mi è pervenuto un prodotto che potrebbe rendere più facile
tutto questo lavoro. Diversi siti web vendono un dispositivo che è progettato per essere montato sul
retro di un alternatore Ford, per convertirlo a un cablaggio a filo unico. In pratica è un regolatore
miniaturizzato! Ho trovato almeno due siti che lo vendono.
Uno è AMK Products (amkproducts.com), l'altro, Falcon Parts (falconparts.com). Non ho fatto più
ricerche, ma questa scatoletta dovrebbe stare comodamente dentro la scatola del regolatore Citroen.
Costa circa 30 – 35 dollari.

Si ringraziano John Titus e Don Bennett per i loro consigli tecnici, Tony Jackson per l'aiuto nella
composizione e nell'impaginazione grafica.

– Traduzione a cura di Paolo Passerini, 30 gennaio 2011-

NDT: Lo schema elettrico riportato in figura 1 mostra la resistenza in serie al contatto del relè di regolazione
cortocircuitato: è un evidente errore di disegno.