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Struttura micro-> a livello microscopico

struttura macro-> esternamente, proprietà e caratteristiche che si manifestano nel materiale.

Allotropia: Stesso simbolo chimico dell'elemento ( Es C) corrispondono diverse forme di struttura


(con gli elementi).
Amorfa: Struttura disordinata
Polimorfismo: Stessa formula chimica del composto con diverse forme, corrispondono diverse
strutture (vetro e Quarzo).

Lo stato solido si può manifestare a forma di cristallo a livello microscopico e osserviamo che è
formato da particelle che insieme formano il reticolo cristallino disposte in forma ordinata.
Reticolo di Bravais o reticolo cristallino-> struttura ordinata cono forma geometrica ordinata
derivate dal ripetersi della cella elementare di partenza.

cella elementare

Reticolo Cristallino

Plasticità di un solido: Al cercare di modificarla i legami si rompono


+-+-+-+- +-+-+-+-
-+-+-+-+ → -+-+-+- Si respingono

Solido Cristallino:
In base al loro tipo di particella e al tipo di legame possono essere:
→ molecolari ( leg. Deboli)
→ ionici (leg. Forti)
→ covalente
→ metallico ( leg forte)

la plasticità di un metallo: si modificare ed i legami non si rompono grazie alla nube elettronica
(elettroni che girano attorno agli ioni)

Proprietà Fisiche: (allotropia)

→ Dipendono dalla struttura ( modificazione senza essere sollecitata)


→ Trasparenza- durezza-opacità-densità-conducibilità termica ed elettrica ecc.
Densità = massa/volume

Proprietà Chimiche: (Biologiche)


→ Formule-inerzia(reattività)-Bioinerzia-Biocompatibilità
Proprietà Meccaniche:
→ Reazioni che un materiale ha quando gli si applica pressione. (resilienza-flessione trazione,
torsione ecc)
→ intervengonno sulla composizione
Proprietà Tecnologiche: (capacità di lavorazione/deformazione permanente)
→ come risponde un materiale alle sollecitazioni → rottura
• S. Statica (Graduale)
• S. Ciclica
• S. Dinamica (Carico forte)
Rottura/Frattura:
• Dottile (taglio obliquo)
• Fragile (2 Parti uguali)

Solido Amorfo
Hanno una Temperatura di rammolimento e non una temperatura di fusione.

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Dilatazione termica : Coefficiente di dilatazione termica. / Capacità di allungarsi di un materiale/


fenomeno per il quale una sostanza perde la sua rigidità diventando fluido tramite riscaldamento e
di pende da :
→ tipo di materiale ( struttura)
→ lunghezza iniziale (L0)
→ allungamento (ΔL)
→ variazione di Temperatura (CT)

alfa (Coeff. Di dil. Termica) = ΔL / L0*ΔT → (Lf -L0)


ΔL = Alfa*L0*ΔT

L'allungamento → può essere lineare o volumetrico.

Alliganti-> elementi da aggiunta che modificano le caratteristiche dell'elemento (migliorano la


lavorabilità, la resistenza alle sollecitazioni e aumentano la resistenza ad alte Temperature e la
corrosione)
Plasticità = Duttilità → Deformazione permanente
Elasticità: Capacità di allungamento di un materiale sotto un carico, dopo la sollecitazione torna alla
sua forma iniziale. (reversibilità di un materiale)

Gessi

Il “°” in una formula sotto intende che l'acqua stia all'interno della formala .
+ se si aggiunge

CaSO4 ° 2H2O → solfato di calcio di bi-idrato (Polvere in natura)

Calcinazione: la calcinazione può essere in:

• Forni Aperti : → Beta(ß) Gessi tipo


• Forni Autoclave → Alfa I-II-III-IV-V (IV alfa modificato)

La calcinazione definisce la loro diversità fisicamente, meccanicamente, il loro modo di lavorazione


e applicazione, ma rimangono uguali chimicamente.

(α) CaSO4 ° 2H2O → (Q300°-400° ) → (Beta) Ca SO4+2H2O Solfato di calcio anidro


( CAMBIA IL RETICOLO )

R. Presa/Meccanismo di presa
CaSO4 ° ½ H2O + 3/2 H2O → CaSO4 + 2H2O

ΔQ < 0 → R. ESO
ΔV > 0 → Espansione volumetrica

RAP

• Stecchiometro (Dipende dalla reazione) = Ɐ Gesso → poca acqua per collare


• Reale (Dipende dalla porosità) ǂⱯ Gesso → H2O in eccesso per avere fluidità

CERE
Le cere sono esteri di acidi grassi, sono calcinabili e carbonizzano in assenza di O2
Radicali liberi
Specie chimica con un e ֿֿspaiato.
R → catena di C
R° →
Chimica Organica (SEMPRE PRESENTE C)
IDROCARBURI → ET-ANO
ALCOL → → ETAN-OLO
ALDEIDI → ETAN-ALE
Idrocarburi
-Alcani (leg. Semplici) → CnH2n+2
-Alcheni (Doppio leg.) → CnH2n →( Ibridazione) CH2= CH2 3s p2 + 1p Ibridazione=disp
-Alchini (Triplo leg.) → Cnh2n-2 osizione nelle
orbite (legame)
1 C = MET
CH3 – CH3 ETANO
2 C = ET 5 C = PEN
CH2 = CH2 ETERE/ETENE
3 C = PRO 6 C = ES
CH Ξ CH ETINO
4 C = BUT
Alcol
Aldeidi

STRUTTURE POLIMNERICHE

Struttura lineare
(Legame misto)
Struttura ramificata

le strutture possono essere: amorfe, cristalline o parzialmente cristalline ossia non


posseggono un reticolo ma presentano un ordine parziale o a tratti.

Polimeri termoplastici (legami deboli)

-->proprietà fisiche :

-densità bassa ( legami deboli fra le molecole che saranno lontane e occupano tanto volume)
-trasparenza (perchè è amorfo)
-CET o c.d.t. Alto (perchè i legami sono deboli)
-temperatura di rammollimento e di transizione vetrosa sono basse (per i legami deboli, basta
riscaldare poco)
-viscosità alta (perchè la struttura è complessa e disordinata)
-conducibilità termica ed elettrica sono basse ( perchè non ci sono elettroni liberi di muoversi,
legami covalenti)

--->Proprietà meccaniche a T ambiente (applico un carico)


 (NB: le proprietà meccaniche variano a seconda che il polimero abbia una Tg più o meno vicina
alla T ambiente.)

-resistenza a flessione buona (perchè i legami sono deboli)


-resistenza a trazione buona 
-resistenza a compressione modesta
-resilienza (resistenza agli urti) dipende se il polimero è rigido o plastico

→ Proprietà chimiche:

• materiali abbastanza inerti (poco reattivi) .


• generalmente i polimeri si sciolgono nei loro monomeri.
• Nonostante siano inerti, nel tempo possono dare origine a fenomeni di invecchiamento. Un
materiale plastico nel tempo può cambiare colore (es: mollette per il bucato).
• Fenomeni di invecchiamento, possono verificarsi: ossidazione, rigonfiamento, discromia,
depolimerizzazione o degradazione
• Ossidazione: polimero che reagisce con l'ossigeno. L'ossigeno va ad infilarsi tra le catene
polimeriche, si rompono i legami secondari che c'erano e si formano i legami primari, si
formano dei ponti ossigeno con legami forti, le catene non sono più libere di scorrere e il
polimero diventa rigido. → irrigidimento
• Rigonfiamento: tra le catene polimeriche si va ad infilare l'acqua o l'alcol, formando legami
secondari e un aumento di volume del polimero perché le catene si allontanano
• Discromia: molecole di sostanze colorate vengono assorbite e adsorbite dal materiale,
provocando un'alterazione del colore (es: caffeina)
• Depolimerizzazione o degradazione: si verifica quando le catene polimeriche si rompono in
alcuni punti dando origine a catene polimeriche più corte (quindi minor grado di
polimerizzazione=degradazione) e a monomeri liberi: si rompono alcuni legami primari tra i
monomeri. La depolimerizzazione può avvenire anche in tempi brevi per effetto della luce e
del calore.