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RESINE ACRILICHE A BASE DI POLIMETILMETACRILATO (PMMA)

POLVERE: contiene
• POLIMERO (PMMA) in particelle di forma sferica (perle) o irregolare (grani)

• INIZIATORE (perossido): genera i radicali che attiveranno la polimerizzazione del


monomero quando la polvere viene miscelata al liquido

• PLASTIFICANTE: aumenta la solubilità delle particelle di polimero nel monomero


liquido

• PIGMENTI/SOSTANZE OPACIZZANTI: rendono più realistico il materiale; possono


anche essere aggiunte piccole fibre di nylon rosso per riprodurre i capillari delle
mucose orali

LIQUIDO: contiene
• MONOMERO (MMA) è un liquido trasparente incolore con teb 100,3°C, molto volatile
e con odore caratteristico; deve essere conservato in bottiglie di vetro scuro perchè,
essendo molto reattivo, la luce potrebbe innescare la polimerizzazione.

• INIBITORE: prolunga la scadenza del componente liquido reagendo con i radicali che
accidentalmente si formano impedendo così che la reazione di polimerizzazione inizi.

• PLASTIFICANTE: aumenta la solubilità delle particelle di polimero nel monomero


liquido

• AGENTE DI RETICOLAZIONE favorisce la formazione di una struttura reticolata e quindi


migliora le proprietà meccaniche della resina

• ATTIVATORE: è presente solo nelle resine autopolimerizzabili o a freddo, non in quelle


termopolimerizzabili; reagiscono con il perossido della polvere per formare i radicali
che iniziano la reazione di polimerizzazione.

NORME ISO 1567 - Classificazione delle resine per basi protesiche

Tipo I - polimeri termopolimerizzabili


• Classe 1: polvere-liquido
• Classe 2: massa plastica (polvere-liquido premiscelati)

Tipo II - polimeri autopolimerizzabili (a freddo)

• Classe 1: polvere-liquido

• Classe 2: polvere-liquido tipo colabile


POLIMERIZZAZIONE = POLVERE + LIQUIDO + CALORE POLIMERIZZAZIONE = POLVERE +

LIQUIDO
Tipo III - polimeri termoplastici in blocchi o polvere (già polimerizzati, quindi devono essere
riscaldati per farli rammollire e permetterne l’iniezione nella forma)
Requisiti delle resine dentali per basi protesiche

Le caratteristiche delle resine dipendono da


• composizione chimica,
• tecnica di lavorazione e
• caratteristiche dell’ambiente orale.

In particolare la resistenza meccanica deve essere tale da evitare l’insorgere di fratture e


deformazioni della protesi; pertanto è necessario che la resina presenti
• elevato valore di limite elastico
• buona resistenza a flessione
• elevato valore di limite di fatica
• elevata tenacità

Affinchè la forma della protesi rimanga inalterata nel tempo (stabilità dimensionale elevata)
non devono presentarsi distorsioni in seguito a
• rammollimento termico
• liberazione di tensioni interne
• polimerizzazione continuata
• assorbimento di acqua

I PLASTOMERI, Le RESINE DENTALI

in generale possiedono devono possedere

• Modeste proprietà meccaniche ᄔ • Adeguate proprietà meccaniche

• Elevato coefficiente di dilatazione termica ᄔ • Elevata stabilità dimensionale

• Bassa conducibilità termica ed elettrica ! • Bassa conducibilità termica

• Tendenza all’assorbimento di umidità


(rigonfiamento e degradazione delle proprietà • Non devono assorbire liquidi
meccaniche) ᄔ

• Buona stabilità chimica ! • Biocompatibilità

• Devono avere odore e


• Bassa densità !
sapore gradevoli
• Buone caratteristiche di smorzamento
• Insolubilità nei liquidi
(bassa trasmissione vibrazioni) !

• Possibilità di assumere vasta gamma di colori !

ADDITIVI PER MATERIE PLASTICHE: per migliorare le caratteristiche dei plastomeri al  fine di
poterli utilizzare in campo dentale
Metilmetacrilato ☞ monomero (liquido addizionato di inibitori)

Metilmetacrilato (MMA) polimerizza per addizione, si contrae per il 21% e quando polimerizza
ha una reazione esotermica.

Polimetilmetacrilato ☞ polimero (polvere addizionata di attivatori)

Polimetilmetacrilato (PMMA) è una resina sintetica amorfa, termoplastica e leggera. Le sue


proprietà dipendono dal grado di polimerizzazione.

Resine a base di polimetacrilato

1)Termopolimerizzabili (a caldo)
a) basi per protesi mobili totale
b) selle per protesi scheletrate
c) ribasature permanenti
d) corone e ponti provvisori
e) ricopertura estetica di corone e ponti metallici
f) corone a giacca
2)Autopolimerizzabili (a freddo)
a) portaimpronte individuali
b) riparazioni
c) basi per ortodonzia mobile intraorale
d) ponti e corone provvisori
e) ribasature permanenti
3) Polimerizzabili mediante microonde

Compositi:

Domande interrogazione
come mai le resine composite hanno le proprietà che hanno?
Compositi e differenze tra le tradizionali e perché si usano?
Rispetto alle tradizionali sono più estetiche, hanno una densità >alle tradizionali, le proprietà sono elevate.
La resistenza a gli urti è minore alle tradizionali.
Come si può ottenere il miscuglio tra la ceramica e la resina?
È miscelata come rinforzante sotto forma dispersa con aggiunta di leganti.
La granulometria in base al rinforzante vi sono 3 tipi : macroscopiche ( particelle in micron, grani misurati in
10 alla -6). le ( sono più compatte proprietà elevate e sono migliori, le sue proprietà meccaniche vengono
conferite dai macro )
la resina composita per fare legare si usa il silano.
In caso non ci sia il Silano si lega tramite la sabbiatura.
Un metilmetacrillato per ottenere proprietà simili si aggiungono gli additivi reticolanti, il quale sono formati
da ….
quali sono i rischi delle contrazioni volumetriche,?
Può portare screpolature,
formature per iniezione e compressione, (colorazione eterogenea,
motivo per cui la resina non polimerizza nel momento in cui è a contatto con la muffola. Perché avviene in
modo eterogeneo? Per la conducibilità termica. I monomeri residui deriva dal liquido per il miscuglio
( monomero), è necessario che venga eliminato perché tossico, viene fatto evaporare durante il ciclo termico
della muffola, dopo i 70 °C dopo la reazione di polimerizzazione.
Radiopacizzanti, inseriti nella polvere.
Ciclo termico: viene descritto in 2 fasi, uno attuato dall'acqua e uno dalla resina
fasi della polimerizzazione:
tempo:
resine fotopolimerizzanti: attivatore luce, non presenta un attivatore all'interno della resina o nel liquido.

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