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2 - INTRODUZIONE AI CONCETTI ECONOMICI DI BASE

1 Quale e` un incentivo per leggere un libro di economia: Un voto piu` alto all'esame di economia

2 La "Mano Invisibile":E` una idea che ha a che fare con gli interessi dei singoli agenti economici

3 Quale e` il costo opportunita` di leggere un testo universitario di economia: Spendere tempo con chi
vuoi

4 Un dirigente di azienda ha davanti una scelta per venerdi` sera: lavorare oppure mangiare da Carlo
Cracco. E` esatto dire che: Il costo opportunita` della cena e` il salario percepito in quelle ore di lavoro

5 La scelta di posticipare la vendita di un farmaco per fare maggiori test di controllo: Sceglie minori
effetti indesiderati a fronte di pazienti che devono aspettare piu` a lungo

6 Pensare "al margine":Significa giudicare i trade-offs fra due scelte

7 Le istituzioni che aiutano la crescita economica sono: La protezione del diritto di proprieta`

8 Il commercio internazionale: Permette di sfruttare le economie di scala

9 L'effetto piu` importante del commercio internazionale: La specializzazione della produzione

10 Le fluttuazioni economiche: Implicano che la crescita del reddito non e` costante

3 - LA PRODUZIONE, I SUOI FATTORI, IL CAMBIAMENTO TECNOLOGICO


1 La disuguaglianza economica: Cresce a dismisura dopo la Rivoluzione Industriale

2 La Rivoluzione Capitalistica: Ha permesso maggiore efficienza allocativa

3 Il capitalismo: Induce le persone a diventare specializzate per essere piu` produttive

4 Il caso delle due Germanie mostra: Che sia il capitalismo che il comunismo causano crescita economica

5 Il vantaggio comparato: Implica un concetto di produttivita` relativa

6 La crescita "hockey-stick":E` legata a dinamica non-lineare

7 Il PIL pro capite: Indica il reddito per persona che c'e` in un paese, mediamente

8 La tecnologia: E` un processo che usa input per produrre output

9 La Rivoluzione Industriale: Fu una rivoluzione tecnologica che causo` molti cambiamenti economico-
sociali

10 Il capitalismo: Richiede tre elementi tutti insieme: imprese, mercati, proprieta` privata

4 - MICROECONOMIA: DOMANDA E OFFERTA


1 I contratti di lavoro: Trasferiscono il controllo sulle attivita` del lavoratore

2 Le imprese pubbliche in ambito media: Perseguono obiettivi disparati

3 La struttura istituzionale: Puo` avere impatti significativi sulle media companies

4 Le imprese nell'ambito media: Sono delle piccole economie dirigiste dentro una economia capitalistica

5 I modelli economici: Devono essere parsimoniosi e utili

6 I mercati perfetti: Implicano che la concorrenza e` molto presente

7 La asimmetria informativa: Riguarda praticamente ogni rapporto di lavoro


8 I manager: Hanno contratti costruiti per superare il problema di asimmetria informativa e conflitto di
interessi

9 La curva di domanda: Rappresenta la volonta` di acquistare dei consumatori in un mercato

10 La curva di offerta: Indica il prodotto totale che viene prodotto ad un dato prezzo di acquisto

6 - MICROECONOMIA: INTRODUZIONE AI MERCATI PERFETTI


1 La concorrenza perfetta: Implica che le imprese non fanno profitti

2 La Legge del Prezzo Unico: Implica che tutti gli acquisti vengano fatti ad un solo prezzo

3 L'eccesso di domanda: Avviene quando il prezzo e` troppo basso

4 L'eccesso di offerta: Avviene per prezzi troppo alti

5 Le grandi imprese: Hanno vantaggi per le economie di scala

6 I ritorni di scala: Indicano relazioni fra input e output di una impresa

7 I ritorni di scala crescenti: Implicano che, aumentati gli input di 2, gli output sono aumentati di un numero
maggiore di 2

8 Ci sono economie di scala: Causate dall'effetto network

9 Il prezzo di equilibrio nella concorrenza perfetta: Cambia se cambiano le curve di domanda e offerta

10 Un mercato in cui c'e` poca trasparenza sui prezzi: Sicuramente non e` un mercato concorrenziale

7 - MICROECONOMIA: I MERCATI PERFETTI


1 La funzione di produzione: Implica un certo prodotto medio e prodotto marginale

2 Il prodotto medio: E` una relazione fra la quantita` prodotta e l'input usato per produrla

3 Il prodotto marginale: E` una grandezza diversa per ogni livello di output

4 Il costo medio: Indica il costo totale diviso il numero di unita` prodotte

5 Il costo marginale: Implica l'incremento di costo dato da un aumento della produzione di una unita`

6 L'utilita` del consumatore: E` un indicatore di "piacere" derivato dal consumo

7 Il "welfare economico":Indica un modo di quantificare il "benessere" dato dal mercato di un bene

8 Il Surplus dei consumatori: E` la differenza fra quanto I consumatori sono disposti a pagare per un bene
e quanto effettivamente pagano

9 I rendimenti marginali decrescenti del prodotto: Implicano una diminuzione di produttivita` mano a
mano che si aumenta la produzione

10 Il surplus totale: E` una somma di Surplus dei Consumatori e dei Produttori

9 - MICROECONOMIA: MONOPOLIO
1 La differenza fra monopolio e oligopolio: Riguarda la presenza di una impresa invece che poche in un
mercato

2 La "competizione monopolistica":Implica che molte imprese fanno prodotti della stessa categoria, ma
con qualche differenza

3 L'oligopolio: Si viene a creare in molti mercati dei media per le economie di scala
4 Il monopolista: Vuole massimizzare I profitti, data la domanda
5 Il monopolista: Massimizza I profitti quando il ricavo marginale e` uguale al costo marginale

6 Il surplus dei consumatori: Indica quanto i consumatori guadagnano rispetto alla loro volonta` di pagare
per il bene/servizio

7 Il surplus dei produttori: Indica quanto i produttori ricevono rispetto alla volonta` di accettare lo scambio

8 La differenza di welfare fra monopolio e mercati perfetti: Si chiama perdita secca

9 La perdita secca: Implica una perdita potenziale di benessere nel caso del monopolio

10 I monopoli da innovazione: Permettono di fruire di profitti da monopolista per un periodo

11 - MEDIA COMPANIES COME ENTI ECONOMICI E DI BUSINESS


1 Una caratteristica della offerta dei media: Dentro I mercati dei media come vengono delimitati
solitamente, la competizione e` bassa

2 Le societa` di persone: Implicano che I debiti vengono pagati dai proprietari, se la societa` non riesce

3 Le societa` di capitali: Permettono di restringere la responsabilita` dei proprietari

4 Un trend nei media: Ci sono sempre meno media companies, ma con notevole incertezza sul loro futuro

5 Un trend nei media: I consumatori diventano centrali anche come forma di finanziamento diretto delle
media companies

6 Si parla di cambio di potere nelle media industries: Riguardo al ruolo preponderante del consumatore
rispetto alla pubblicita`

7 La "attention economy":Implica che I creatori di contenuti cercano di accaparrarsi l'attenzione del


consumatore

8 La "experience economy":Implica che la fruizione del prodotto dei media deve essere soddisfacente e
particolare

9 Quando si parla di "portafogli" nei media, si parla: Di varie attivita` che vengono detenute da una
societa` operante nel campo dei media

10 Una caratteristica della domanda dei media: C'e` una alta incertezza sul successo di un prodotto dei
media

12 - MEDIA COMPANIES: PROPRIETA' INTELLETTUALE E COPYRIGHT


1 La "prima copia" di un bene/servizio: Costa parecchio e puo` essere copiata

2 I "free riders":Sono produttori che copiano il lavoro creativo di altri, una volta avutone accesso

3 Il copyright: Implica la formazione di un monopolio temporaneo sul bene/servizio

4 Il copyright implica: Un diritto economico temporaneo e uno morale permanente

5 Un bene/servizio "non rivale":E` un bene/servizio il cui consumo non preclude il consumo altrui

6 Il "sunk cost":Viene sostenuto una volta e riguarda la creazione della "prima copia"

7 Il trade-off sul copyright: Implica la protezione dei "primi creatori" al costo del benessere dei consumatori
e dei costi associati ai produttori che innovano ulteriormente

8 Nel caso dei beni protetti da copyright, il costo marginale di produzione: Si avvicina allo zero

9 Il copyright: Viene solitamente fatto da piu` societa` che lo impongono sul prodotto/servizio (bundle)
10 La globalizzazione e digitalizzazione: Rendono piu` difficile imporre il copyright

13 - MEDIA COMPANIES: MARCHI, BREVETTI E REPUTAZIONE


1 La ditta: E` il nome dell'imprenditore

2 L'insegna: E` un segno distintivo dei locali dell'impresa

3 Il marchio: Deve essere originale e non usato da altri

4 Il brevetto: Riguarda applicazioni originali nel campo della tecnica

5 Il rischio di reputazione: E` il rischio di perdere la faccia con I propri stakeholders

6 Il gap reputazionale: Presenta caratteristiche dinamiche

7 L'impresa: Puo` migliorare l'aspetto di attrazione del personale tramite la reputazione

8 La soglia minima di conoscenza: Implica che ci deve essere una certa esposizione mediatica per poter
essere rilevanti

9 La reputazione: Puo` essere diminuita tramite campagne di adeguamento, in modo positivo per l'impresa

10 La reputazione: Puo` essere fortemente legata ai brand dell'impresa

14 - MODELLI DI BUSINESS PER LE MEDIA COMPANIES


1 La complementarieta` dei media: Implica che I nuovi media non soppiantano del tutto I nuovi

2 I prodotti a creazione singola: Sono prodotti "singoli", approcciati secondo principi di project
management

3 I prodotti a creazione continua: Possono essere gestiti da project management

4 I due orientamenti produttivi: Differiscono per il modo in cui si gestisce tutto l'apparato produttivo

5 La produzione "batch":E` una produzione "process oriented"

6 La differenza fra project management e process management: Rimane una differenza di attenzione
nella gestione del prodotto

7 Il formato di fruizione dei media: Permette diverse intensita` informative

8 Il modello di business di una media company: Si centra sulla capacita` di creare valore nel tempo e di
avere risconti finanziari correlati

9 I nuovi media: Possono soppiantare I vecchi media per alcune categorie di eta`

10 I portafogli di progetti: Sono usati principalmente per I prodotti a creazione singola

15 - CATENE DEL VALORE PER LE MEDIA COMPANIES


1 Le catene del valore: Sono disaggregazioni di un settore produttivo in fasi tecniche distinte

2 Supply chain: E` anche chiamata value chain

3 Per "collo di bottiglia" intendiamo: Un monopolista che emerge in uno step della value chain

4 Il core business: Riguarda la parte di produzione che e` il cuore dell'attivita` produttiva dell'impresa

5 I vantaggi competitivi: Includono innovare e creare cosi` I presupposti per poter alzare I prezzi

6 I vantaggi competitivi: Vanno sviluppati sapendo il quadro regolatorio e di tassazione


7 La convergenza digitale: E` un processo che comporta che tutti I media vengono trasformati in formato
digitale

8 La catena del valore di distribuzione: Fa parte della supply chain dei media

9 Lo Stato: Puo` mettere dazi sui prodotti esteri per proteggere le imprese nazionali

10 La digitalizzazione: Permette di sviluppare piu` facilmente economie di scopo

16 - PROCESSI ECONOMICI CHE INFLUENZANO LE MEDIA COMPANIES


1 I fattori esterni che influenzano le media companies: Includono fattori aggregati che influenzano le
economie nazionali

2 I cicli economici: Sono fluttuazioni del prodotto di un paese

3 La differenza fra espansioni e recessioni: Riguarda la crescita positiva o negativa del prodotto

4 Durante una espansione: L'acquisto di beni durevoli sale

5 L'impatto delle espansioni sulle media companies: E` importante, specialmente sulla domanda di
beni/servizi

6 L'inflazione: E` l'aumento generalizzato dei prezzi nazionali

7 La deflazione: Implica un tasso di inflazione negativo

8 L'inflazione ha effetto sulle media companies in quanto: Se troppo alta, impedisce di gestire bene I
servizi ad abbonamento

9 I tassi di interesse: Sono i prezzi nel mercato del credito

10 Un abbassamento dei tassi di interesse ha effetto sulle media companies in quanto: Permette di
pagare meno per i prestiti chiesti

17 - GLOBALIZZAZIONE DEI PRODOTTI E SERVIZI DELLE MEDIA COMPANIES


1 Il commercio per le media companies: Implica la vendita di beni/servizi all'estero

2 Una joint venture: E` una societa` creata da altre due, di solito in un paese estero per una delle due

3 Il commercio e la globalizzazione delle imprese sono indotti da: La presenza di grandi centri di
eccellenza produttiva riconosciuti nel mondo

4 Un fattore che rallenta le media companies "all'estero":I contenuti specifici richiesti in ogni territorio

5 Il fattore piu` importante di rallentamento di commercio e globalizzazione per le media companies: I


contenuti specifici richiesti in ogni territorio

6 L'intuizione dietro i networks: L'aggiunta marginale di consumatori rende il servizio migliore per gli altri
gia` presenti

7 I network "one way":Sono utili per abbassare i costi di produzione

8 I social networks: Sono networks "two way"

9 I cambiamenti della domanda causano (per le media companies): Un incentivo a specializzarsi e


andare a soddisfare nicchie a livello mondiale

10 Un consumatore di media oggi: Tende a cercare contenuti personalizzati


18 - COMPETIZIONE FRA MEDIA COMPANIES
1 L'oligopolio: E` una struttura di mercato con poche imprese che producono un bene omogeneo

2 La competizione monopolistica: Implica beni differenziati e produttori che fanno il prezzo sulla base di
questo

3 La competizione nel mercato dei media: E` bassa nei singoli sotto-mercati, ma alta fra media diversi

4 Gli indici di concentrazione del mercato: Si basano su proporzioni di vendite

5 Una economia di scopo: Il New York Times che produce contenuti video insieme al tipico quotidiano

6 Le strategie per competere meglio: Includono scegliere la dimensione geografica in modo da poter
alzare il prezzo

7 La diversificazione geografica: Se fatta bene, puo` dare potere di mercato

8 L'espansione orizzontale: Implica la acquisizione di un rivale nello stesso livello di supply chain

9 L'espansione diagonale: Implica la acquisizione di una impresa in un altro media diverso

10 I takeovers: Sono acquisizioni senza accordi

19 - LO SVILUPPO DELLA GRANDI MEDIA COMPANIES


1 Le media companies tradizionali: nascono come realta` unisettoriali che si sono espanse diagonalmente
fra gli anni 50 e 80

2 La taglia delle media companies si e` evoluta: grazie a strategie di crescita, fra le altre cose

3 La crescita naturale di una media company: puo` non implicare acquisizioni o fusioni

4 Una radio vuole ottenere migliori economie di scala.: acquisisce una radio concorrente per poter
aumentare I propri clienti e abbassare I costi dopo 2-3 anni

5 Un social media decide di espandersi diagonalmente. Questo significa che: acquisisce la societa`
che offre la ristorazione per I suoi eventi

6 Un network televisivo acquisisce una catena di cibo per animali domestici.: ci saranno probabilmente
dei problemi di gestione per questo nuovo business

7 Ci sono due classi di vantaggi dalle espansioni diagonali fra media companies: i vantaggi contabili e
le economie di scopo

8 Le sinergie in ambito dei media: riguardano la capacita` di produrre contenuti che vengono rielaborati in
diversi formati e tagli

9 La differenza fra imprese a crescita lenta e veloce: le imprese a crescita veloce hanno piu` probabilita`
che un bad investment venga risolto presto

10 L'integrazione verticale: ha un suo perche` in caso di "colli di bottiglia" nella value chain

20 - FINANCIAL MANAGEMENT DELLE MEDIA COMPANIES: I NUOVI PRODOTTI E CREDIT MANAG...


1 Il cash flow: entrate di cassa meno uscite di cassa

2 Lo stadio della Ricerca: ha cash flow negativo

3 I new media incubators: sono luoghi in cui ci sono startup nell'ambito media

4 I potenziali progetti/investimenti "high risk- high reward":sono di molta attrazione per il venture capital
5 La fase della Stabilita`:permette di avere entrate di cassa tali da piu` che compensare le uscite nelle fasi
precedenti

6 La differenza fra solvibilita` e liquidita`:rappresenta la differenza fra avere problemi nel modello di
business e avere problemi di reperimento di finanziamenti

7 Collateral e inventory loans: il primo e` un pegno generico, il secondo un pegno legato agli inventari

8 Il commercial paper: È una forma di finanziamento non garantito richiesto da grandi imprese senza
chiedere I fondi al sistema bancario

9 Il credit management: riguarda il controllo e gestione dei crediti nei confronti di clienti e fornitori

10 La differenza fra linea di credito e trade credit: la linea di credito e` fatta con la banca, il trade credit da
parte dei fornitori

21 - INDICATORI DI SALUTE FINANZIARIA E ECONOMICA PER LE MEDIA COMPANIES


1 Una bolla di mercato: implica un discostamento fra i valori reali e quelli valutati dal mercato

2 Il prezzo delle azioni di Facebook: È relativamente alto perche` e` una impresa che non subisce troppo
le fluttuazioni di mercato

3 Le imprese si quotano in Borsa: per poter trovare investitori che prendano una parte della proprieta`

4 Twitter vede il suo fatturato calare da 3 anni. Nello stesso periodo, ha sviluppato una nuova
estensione che e` previsto che avra` successo.: la quota di mercato e` diminuita, ma l'investimento in
ricerca e innovazione ha dato I suoi frutti

5 Considera la domanda per I classici programmi televisivi italiani. Indicativamente, diresti che nei
prossimi 5 anni: il reddito disponibile crescera` poco e I consumatori giovani si estingueranno

6 Nel comparare I ricavi: teniamo presente che ci interessano I ricavi al netto dell'aumento dei prezzi

7 Riguardo ad indebitamento e profitto: un alto debito e` accettabile se sostenuto da alti profitti

8 Gestire gli asset in ambito manageriale significa: evitare di deprezzare troppo il capitale fisico ed
umano

9 Un alto turnover: È un segnale di problemi profondi dell'impresa, con costi diretti e indiretti

10 Per comparare due imprese nello stesso mercato: meglio considerare il profitto per dipendente

22 - GLI EFFETTI DEI MEDIA: POPULISM. INTRODUZIONE


1 Secondo la definizione economica, un partito/movimento populista: Sceglie politiche di domanda
incentrate sullo spendere

2 Secondo la definizione di scienze politiche, un partito/movimento populista: Ci sono forze che


vogliono fare danno al popolo

3 Il report del Guardian (2018): Sottolinea la grandezza del cambiamento nelle scelte politiche dei cittadini

4 Le cause potenziali economiche del populismo: Riguardano primariamente gli effetti della
globalizzazione, cioe` perdita di competitivita`

5 Si parla di "voto liquido":Quando si parla di fine di affiliazione partitica per larga parte della popolazione

6 La "malattia politica" dell'Occidente: Riguarda la progressiva lontananza dalla politica dei cittadini

7 L'antipolitica consiste in: Un allontanamento dai politici perche` visti come incapaci, irrilevanti, simili fra
loro
8 Parliamo di complicita` dei media con I partiti populisti: Perche` hanno aiutato la legittimazione dei
leader in funzione di ricerca di novita` e spettacolo

9 Nel primo modello proposto, perche` i cittadini votano I populisti?: Perche` ottengono un beneficio
psicologico dal mostrare che sono arrabbiati

10 Nel secondo modello proposto, I Ricchi: Votano populista se il beneficio in termini di lotta
all'immigrazione e` maggiore del costo redistributivo che devono pagare

23 - GLI EFFETTI DEI MEDIA: POPULISM. UN MODELLO DI SCELTE SUI BAILOUT BANCARI
1 Il populismo: E` una espressione della scelta in un sistema democratico

2 Democratic Rioting: Indica una possibile interpretazione del fenomeno populista

3 Il Punto di Riferimento: Rappresenta le convinzioni di un gruppio sociale rispetto a quanto merita in


termini economici

4 Il beneficio psicologico: Cresce per I poveri quando sono tanti

5 Ci sono evidenze empiriche: Che I poveri votano di piu` I populisti in Europa

6 Uno shock bancario sistemico: E` uno shock generalizzato a tutte le banche di un paese

7 Il cittadino puo` scegliere: Fra un partito mainstream e un partito che offre qualcosa di diverso

8 Il bailout del governo: Ha dei costi in termini di stabilita` finanziaria

9 La Banca Centrale: E` una autorita` dipendente che cerca di perseguire la stabilita` dei prezzi

10 I Poveri: Hanno dei costi di voto dei populisti che sono meno estremi

24 - GLI EFFETTI DEI MEDIA: POPULISM. LA PAURA DEGLI IMMIGRATI


1 I populisti: Spesso si focalizzano su politiche anti-immigrazione

2 I partiti mainstream europei: Sono percepiti come poco aggressivi contro gli immigrati

3 Nel gioco proposto, ci sono: Due partiti: uno mainstream, uno populista

4 L'approccio di "evolutionary dynamics":Impone agenti che cambiano strategia se conviene

5 Un punto di equilibrio : E` un luogo in cui ogni agente non cambia piu` la propria strategia

6 La "salience of immigration":E` l'importanza dell'immigrazione fra le questioni pubbliche

7 La disuguaglianza: Nel campo economico, e` aumentata negli ultimi 20 anni

8 Nel modello, il beneficio psicologico: E` piu` alto, maggiore e` la paura degli immigrati

9 Nel populismo europeo: Un aumento della paura degli immigrati porta su un sentiero che conduce a alto
supporto per I populisti

10 Nel populismo sudamericano: I Ricchi fanno di tutto per non pagare le tasse per I poveri

25 - I MEDIA E LA RIVOLUZIONE DIGITALE: LO SCENARIO ITALIANO


1 L'AGCOM: È una agenzia italiana

2 Il peso della pubblicita` su internet nel campo dei media: È molto basso ma in forte crescita

3 Nel 2017-2018: le telecomunicazioni hanno una componente con buona crescita

4 Nel quinquennio 2012-2017: una parte del servizio postale ha avuto una fortissima crescita
5 Nel quinquennio 2012-2017: i servizi postali crescono bene

6 Nel 2017, l'accesso ai mezzi di comunicazione: È molto simile per la radio in tutte le fasce di eta`

7 Nel campo televisivo: Sky Italia arriva prima come ricavi

8 Nelle telecomunicazioni: i prezzi sono in forte caduta da anni

9 La pubblicita` nel 2012-2017: È diminuita su ogni media tranne online

10 I reindirizzamenti da parte di motori di ricerca e social media verso altri siti di editori: hanno un
effetto benefico verso I siti solo nel breve termine

27 - PUBBLICITÀ: INTRODUZIONE
1 La pubblicita`:ha un impatto sul brand e un impatto di breve termine

2 Il mercato pubblicitario: È massima per I mercati oligopolistici

3 Il trend italiano della pubblicita`:vede un trend in diminuzione, ma con grande crescita online

4 Le barriere all'ingresso: possono essere rappresentate dalla spesa pubblicitaria

5 La pubblicita`:vede poche grandi agenzie pubblicitarie

6 Galbraith sosteneva che: le imprese si creano la propria domanda, in quanto modificano I gusti dei
consumatori

7 La pubblicita` e` vista come una tensione fra: informazione che abbassa I costi di transazione e
persuasione che modifica I gusti dei consumatori

8 Gli effetti pubblicitari sul welfare dei consumatori: sono positivi dal lato informativo

9 Il caso Pepsi e Coca Cola ci insegna che: lo sforzo persuasivo puo` portare a risultati importanti

10 Il brand proliferation: viene usato insieme al costo pubblicitario per fini anticompetitivi

28 - PUBBLICITÀ: SHAVER (2004)


1 La pubblicita`:puo` essere comparata ad altre strategie come il ribassamento dei prezzi con il budget
pubblicitario

2 La elasticita` della domanda: ci spiega come varia la quantita` di bene domandato al variare del prezzo

3 La scelta pubblicitaria: riguarda se e quanto spendere

4 I due estremi dell'interpretazione della pubblicita`:sono informazione e persuasione

5 La pubblicita`:viene spesso decisa sulla base del comportamento fra rivali

6 La pubblicita`:ha spesso effetti cumulativi cross-mediali

7 Il conversion rate: È il tasso di pubblicita` online che porta ad un acquisto

8 Le agenzie pubblicitarie: hanno avuto per decenni una struttura di pagamento che incentivava spese
ingenti

9 La "rule of thumb" in campo pubblicitario: rappresenta un metodo sbrigativo per decidere quanto
spendere in pubblicita`

10 Audience segmentation: È uno dei principali ruoli delle agenzie pubblicitarie nel creare una ad
29 - PUBBLICITÀ: EVANS (2009)
1 La crescita della pubblicita` online: sta distruggendo alcuni modelli di business, come quello editoriale

2 La pubblicita` online: È essenzialmente una questione di precisione

3 La televisione: rappresenta un media che riesce a trovare modalita` di massa in un mondo frammentato

4 Un problema della pubblicita` online: riguarda la disintermediazione in quanto diverte soldi dalla
creazione di contenuto

5 I social networks: usano dati immessi per vendere una pubblicita` piu` precisa

6 I ricavi della pubblicita` online in Italia: vedono poche grandissime imprese con alti ricavi

7 Le "search engines":sono motori di ricerca

8 Il costo di uno slot online dipende: dal quanto e` il ricavo atteso di uno slot

9 Le fonti di accesso online: pongono un problema di sostenibilita` nel lungo periodo

10 La affermazione della pubblicita` online: È un trend globale

33 - EDITORIA
1 I libri: sono spesso il centro della rielaborazione intellettuale delle idee

2 Gli editori letterari italiani: sono stati pezzi importanti delle case editoriali piccole

3 Gli editori-protagonisti: avevano un ruolo prettamente di indirizzo culturale, scegliendo linee editoriali
coraggiose

4 Gli intellettuali-editori: erano figure intellettuali usate per svariati fini dentro il processo editoriale

5 Il mercato italiano del libro nel 2019: vede un aumento dei diritti venduti all'estero

6 La lettura in Italia: È molto rallentata dal livello basso di comprensione del testo

7 Fra il 1995 e il 2001: il mercato americano dei libri e` diminuito del 12%

8 Le barriere all'entrata sul mercato americano dei libri: sono alte se si conta la parte distributiva

9 L'overhead: È un costo che tiene presente di tutto cio` che deve pagare l'editore per produrre il libro

10 I returns nell'editoria: sono I libri che non vengono letti e che vengono riconsegnati all'editore

34 - GIORNALI
1 Il consumo effettivo di informazione: È al massimo nei quotidiani

2 La diminuzione dei ricavi per I quotidiani: È parte di un fenomeno di medio lunga durata

3 La strategia principale per contrastare I problemi dei quotidiani: È stata quella di alzare i prezzi per
ottenere piu` contributo dai pochi lettori rimasti

4 Il Gruppo GEDI: ha creato un gruppo grande, ma sotto il 20% di vendite come richiesto dalla legge

5 La struttura di mercato per I quotidiani: È moderatamente concentrata

6 I consumatori dei quotidiani: sono pochi e disposti a pagare cifre crescenti

7 Le problematiche dei quotidiani: riguardano il tipo di lavoro giornalistico e il format digitale proposto

8 Il mercato radiofonico: si sta consolidando in gruppi piu` grandi e con diverse radio all'interno
9 La struttura di mercato per la radio: È poco concentrata

10 L'evoluzione tecnologica per la radio: si sta concretizzando in un passaggio al digitale

35 - CINEMA
1 Il cinema italiano: ha una distribuzione di genere molto ineguale in favore degli uomini

2 Le coproduzioni del cinema italiano nel 2017-2018: sono state in larga parte con paesi europei

3 L'ammontare dei contributi diretti annui: È nell'ordine dei 20 milioni di euro

4 L'evoluzione dell'intervento statale nel cinema: È stata un passaggio dai sussidi diretti al tax credit

5 Le opere audiovisive ammissibili per gli aiuti: sono principalmente prodotte dalla RAI

6 Il tax credit: È un credito che I produttori cinematografici maturano verso lo Stato

7 Il tax shelter: È una norma per detassare gli utili del cinema che vengono reinvestiti nel cinema

8 I vantaggi dell'attuale sistema di finanziamento al cinema: il meccanismo non e` politicizzato e


incentiva la produzione di piu` film

9 Il cinema Hollywodiano: riesce a monetizzare grazie all'integrazione verticale, specialmente verso il


basso

10 Price discrimination: permette di ottenere profitti in tutti I possibili canali distributivi, andando ad ondate