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Difesa della famiglia: la lotta del paradiso contro l’inferno.

Il medico Massimiliano Galdonfini, leader dell’evento Family Day e portavoce del Comitato
Difendiamo i nostri figli, nel XIII° Congresso Mondiale delle Famiglie tenuto a Verona dal 29 al 31
Marzo 2019, ha esposto un concetto che analizzeró 1.

Egli, all’inizio del suo intervento, cita un racconto ebraico uttilizzato per spiegare ai bambini che il
paradiso rifiede dentro ognuno di noi. In seguito, afferma che: “Il paradiso sono i valori e i principi
che qui noi oggi stiamo annunciando, la fuori c’è l’inferno”. Il pubblico, in relazione a questa
introduzione applaude, inoltre, essa segna il filo argomentativo di Galdonfini, il qualle si sviluppa
attraverso una continua contrapposizione tematica per rafforzare il suo concetto.

Gandolfini, successivamente, asserisce che le categorie di destra e di sinistra non siano quelle di
una volta e che nella società, nella cultura e nella politica odierna esiste un discrimine diverso: “Il
discrimine non é più credere al marxismo o non credere al marxismo, essere favorevole a Hegel
piuttosto che a Marx, oggi il discrimine è essere a favore o essere contro la famiglia, questo è il
discrimine, ci sono forze che stanno esattamente portando avanti politiche che sono contro la
famiglia: l’utero in affitto è contro la famiglia, l’adozione dei bambini da parte di coppie
omogenitoriali è contro la famiglia, la legalizzazione della cannabis è contro la famiglia,
l’eutanasia e il suicidio assistito è contro la famiglia. E noi abbiamo il dovere di fermare queste
politiche, di scegliere chi si mette dalla parte della famiglia e chi, invece, sta facendo esattamente il
contrario dell’altra parte”

Egli, attraverso una assolutizzazione del conflitto in una dinamica amico-nemico, sviluppa una
descrizione della società odierna definendo chi è a favore della famiglia o meno un discrimine
particolare che universale. L’utero in affitto, l’adozione dei bambini da parte di copie
omogenitoriali, la legalizzazione della cannabis, l’eutanasia e il suicidio assistito, diventano, quindi,
soggetti equiparati al complemento “contro la famiglia”, operando un rovesciamento del soggetto
che perde della sua propria complessità reale e individuale per la sua reale comprensione e resta
nell’apparenza che omogenizza la diversità di ogni fenomeno dentro della categoria di nemico,
come passo fondamentale e precedente per muovere all’azione a coloro che ricevono questo
discorso:

“Oggi coloro che davvero si spengono e scelgono di servire la famiglia, che significa il bene della
società, il bene comune, hanno un corpo, hanno una presenza, hanno una rilevanza politica,
culturale ed anche partitica, ed oggi stiamo diventando un popolo che diventa sempre più
maggioritario, che è stufo di fare la maggioranza silenziosa e che vuol fare sentire la voce di una
cittadinanza attiva. Questo è il nostro dovere e il nostro compito.”

Questo invito all’azione è riuscito a farlo grazie alle diverse assolutizzazioni che fa dei nemici della
famiglia, a cui aggiunge una definizione di nuove forme di fascismo per rafforzare la giustificazione
della sua idea appoggiata sui nemici: “Mi è stato segnalato qualche giorno fa sul muro di Roma
una scritta in pittura, in la qualle si diceva “Monogamy is the new facism”, la monogamia è il
1
Questo congresso coinvolge numerose organizzazioni cattoliche, movimenti prolife, antiabortisti e
antidivorzisti di diverse parti del mondo. In allegato il link al video preso in considerazione:
https://www.youtube.com/watch?v=jcao0PMh15k
nuovo fascismo, beh io mi permetto di dire qualcosa di diverso, sapete che cosa è il nuovo facismo?
Il nuovo fascismo è la cancellazione della bellezza del matrimonio, è la compra vendita degli uteri,
dei bambini, è l’annientamento della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio,
questo è il nuovo vero fascismo, la nuova dittatura e contro questa noi dobbiamo ribellarci.”

Attraverso queste definizioni sviluppa un apparato di risposte che cerca poi di arricchire con alcuni
dati relativi ad omicidi di persone con fede cristiana, fenomeno inerente ad un’altra problematica,
addirittura territoriale ma, che lui usa per marcare la minaccia alla famiglia. Definisce, quindi, la
“vera fobia in corso in questi anni”: la “cristianofobia”, affermando che “i cristiani vengono
perseguitati e uccisi nel mondo e c’è un silenzio totale da parte della categoria del politicaly correct
e del ben pensante. 4136 cristiani uccisi per la loro fede, vuol dire 11 cristiani al giorno uccisi per la
loro fede. (...) Nel 80 percento dei casi si tratta dei donne per le quali non esiste nessun gaypride
che le sostiene” Alla fine dichiara, a proposito delle fobie, come la comunità LGBTI sia parte della
minaccia alla famiglia, come mezzo su cui appogiarsi per validare le sue idee. Facendo, però, un
uso strumentale di questi dati empirici decontestualizzati per riforzare l’idea di pericolo da parte di
questi nemici verso le famiglie e i cristiani, che come soggetto rovesciato in questa descrizione
della realtà spingono alla difesa dei principi sostenuti da Gandolfini. 2

Questi diversi elementi trattati da Massimo Galdonfini nel suo discorso cercano di promuovere un
ambiente di sfiducia e di paura verso diversi fenomeni che articola nella descrizione di una
minaccia per parte di un nemico di fronte al quale si deve agire con urgenza, come conseguenza
del apparato di risposte che sviluppa riuscendo ad escludere la diversità di aspetti che fanno parte
della realtà di ognuna di queste problematiche sociale, attraverso di impostazioni parziali.
L’interesse particolare di Galdonfini in questo discorso strutturato di assolutizzazioni è quello di
influire nelle scelte dei politici attraverso la mobilitazione di persone facenti parte di famiglie
costituite da uomo e donna e dei cristiani affini a questi discorsi. A questa forma di approcciare la
realtà si può rispondere con alcune domande che permettono di entrare nei diversi fenomeni
trattati con uno sguardo interrogativo: C’è una divisione fra paradiso e inferno tra le diverse
comunità che compongono la società? la società odierna si struttura nel discrimine fra chi è contro
e chi è a favore della famiglia? esiste un discrimine evidente tra chi sono contro e a favore della
famiglia?, l’utero in affitto, l’adozione dei bambini da parte di copie omogenitoriali, la
legalizzazione della cannabis, l’eutanasia e il suicidio assistito, e tutte le persone e comunità
coinvolte in queste realtà sono contro la famiglia? Nel contesto di questi fenomeni, esiste una
cristianofobia? la realtà della famiglia nel mondo odierno possiamo capirla attraverso della
opposizione ai suoi presunti nemici? E ancora tante domande che potrebbero sorgere
dell’esaminare con un pensiero rivelativo la complessità di queste numerose realtà.

Jorge Alberto Jimenez Castro.

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In questo analisi faccio uso di tre coppie ermeneutiche sviluppate da Karl Marx, 1) l’apparenza/realtà, 2) La
dimensione universale/particolare, 3) vera universalità/falsa universalità, 4) falsa coscienza/vera coscienza.
Oltre a questo, in riguardo al apparato di risposte come strumento per apoggiare la propria idea, facio uso
dello sviluppo fatto da Pareyson e Gramsci.