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Risposta a domanda su Riproduzione assistita

Vi chiedo di rispondere in poche righe a una delle due domande copiate qui sotto. Si tratta di formulare una
risposta ragionata, chiara e con un atteggiamento pastorale adeguato.

Cliccate sul bottone "Aggiungi consegna" (sotto il testo delle domande) e scrivete il testo nell'apposito spazio
("Testo online"), o copiate e incollate lì il testo scritto in un processore di testi, quale Word. 

All'inizio del vostro testo indicate la domanda scelta, indicando A o B.

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DOMANDA A:

TRADUZIONE ALL'ITALIANO:

Si vede che il congresso sarà eccellente, magari possa di partecipare… Sa, si tratta di un tema delicato ed esiste
una grande ignoranza intorno a questo; la maggioranza dei cattolici non sappiamo che atteggiamento prendere; ci
è ben chiaro che l'inseminazione artificiale in vitro e altre [tecniche], sono contrari alla nostra natura e che la
Chiesa si oppone ad esse. Ciononostante, c'è molta ignoranza su "fino dove possiamo aiutare la natura" per tentare
di concepire un figlio. La verità è che è N. ed io siamo molto vicini a tentare ciò che Mons. E. Sgreccia chiama
"inseminazione artificiale impropriamente detta". Abbiamo fatto molta ricerca, abbiamo parlato moltissimo e
abbiamo trovato tanti articoli (dalla Donum vitae fino a pagine Internet) che ci fanno stare tranquilli con la
decisione di tentare questo tipo di inseminazione. Ne abbiamo parlato con il dottore e il procedimento sarà il
seguente: per il fatto che il mio utero si trova invertito e questo potrebbe essere (senza essere 100% sicuri) una
causa per la quale non abbiamo concepito, otterremo la mostra, a casa nostra, tramite un profilattico perforato
dopo una relazione "normale", la porteremo al laboratorio e poi dopo una capacitazione, con l'aiuto di una
cannula, introdurranno gli spermatozoi nel mio utero e solo dopo Dio deciderà se avviene la fecondazione o no…
N. ed io siamo perfettamente coscienti che ciò che stiamo facendo è tentare di sorpassare la barriera del collo del
mio utero, e ciònonostante, anche oltrepassando questa preghiera, è solo Dio che decide di dare la vita o no, è lui
che finalmente permettere alla fecondazione o no. Questa procedura la tenteremo solo 4 mesi; se non risulta,
capiremo che probabilmente non avremo mai dei figli e pertanto "lasceremo stare"... Non più vedere se siamo in
periodo fertile o no, non più "false illusioni mensili", non più "misure di temperatura" né trattamenti ormonali, etc.
Forse, dopo questi 4 mesi sarà più facile prendere la decisione di adottare o no. In verità le posso dire che voglio
ormai che finisca tutta questa "ricerca" di un bambino, e per noi portare questa ricerca "fino al limite" di ciò che la
Chiesa può permettere, ci aiuterà ad accettare di non avere dei figli mai, E il fatto che dovremo guardare in avanti,
senza pensare ad altre possibilità... Anche se non potremmo concepire in questi 4 tentativi, finalmente questo
terminerà! Almeno per me sarà più facile la rassegnazione.

Bene, dopo questo lungo messaggio (che è piuttosto uno sfogo, hahaha!) vorrei chiederle il favore che, se può
partecipare al congresso, domandi sul concetto di Mons. Sgreccia di "inseminazione artificiale impropriamente
detta". Allego due articoli che spiegano un poco questa procedura e la sua liceità. Magari potesse lei indagare un
po' di più nel congresso.

LETTERA ORIGINALE:

Se ve quE va a estar excelente el congreso, ojalá que usted sí pueda asistir... sabe, es un tema muy delicado y
existe mucha ignorancia en torno a éste, la mayoría de los católicos no sabemos qué postura tomar; nos queda
claro que inseminación artificial in vitro y demás, son contrarios a nuestra naturaleza y la Iglesia se opone a estos.
Sin embargo, existe mucha ignorancia en torno a “hasta donde podemos ayudar a la naturaleza” para tratar de
concebir un hijo. La verdad es que N. y yo estamos muy cerca a intentar lo que Mons. E. Sgreccia llama
“inseminación artificial impropiamente dicha”. Hemos estado investigando mucho, hemos platicado muchísimo y
hemos encontrado muchos artículos (desde la Donum Vitae hasta páginas de internet) que nos hacen estar
tranquilos con la decisión de intentar este tipo de inseminación. Ya lo platicamos con el doctor y el procedimiento
será el siguiente: por el hecho de que mi útero se encuentra invertido y esto podría ser (sin estar 100% seguros)
una causa por la cual no hemos concebido, obtendremos la muestra, en nuestra propia casa, a través de un condón
perforado después de una relación “normal”, la llevaremos al laboratorio y después de una capacitación, con la
ayuda de una cánula, introducirán los espermatozoides en mi útero y después de ahí sólo Dios decidirá si se da la
fecundación o no.... N. y yo estamos perfectamente conscientes de que lo que estamos haciendo es tratar de
sobrepasar la barrera de mi cuello del útero, sin embargo, aún pasando esta barrera, sólo es Dios quien decide dar
la vida o no, es quien finalmente permitirá le fecundación o no. Este procedimiento lo intentaremos sólo 4 meses,
si no resulta, entenderemos que probablemente nunca tendremos hijos y por lo tanto “ahí lo dejaremos”... ya no
más ver si estamos en periodo fértil o no, ya no más “falsas ilusiones mensuales”, ya no más “tomadas de
temperatura” ni tratamientos hormonales, etc. Tal vez, después de estos 4 meses sea más fácil tomar la decisión de
si adoptamos o no. En verdad le puedo decir que ya quiero que se acabe toda esta “búsqueda” de un bebé, y para
nosotros, llevar esta búsqueda “hasta el límite” de lo que la Iglesia pueda permitir, nos va a ayudar a aceptar el que
no tendremos hijos nunca y que tenemos que ver de aquí para adelante, sin plantearnos posibilidades de nada...
aún si no podemos concebir en estos 4 intentos, !por fin esto va a terminar!, por lo menos para mí será más fácil
resignarme. 

 Bueno, después de este largo mensaje (que al final fue más bien desahogo, je, je), le pediría de favor que, si
puede asistir al congreso, pregunte sobre el concepto de Mons. Sgreccia “inseminación artificial impropiamente
dicha”. A continuación le anexo dos artículos que explican un poco este procedimiento y su licitud... ojalá que
pudiera usted investigar un poco más en el Congreso. 

 Bueno Padre, ahora sí me despido para no quitarle más su tiempo, muchas gracias por todo y seguimos en
comunicación. Nos encomendamos a sus oraciones y esté seguro que cuenta con las nuestras. 

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DOMANDA B:

TRADUZIONE ALL'ITALIANO:

Stimato in Cristo P. Gonzalo,

Ho dimenticato di dire una cosa. L'inquietudine che loro hanno è la questione che presenta la seconda clinica in
relazione all'applicazione dell'ICSI, senza il congelamento di embrioni e solamente "manipolando" 3, che
sarebbero quelli che verrebbero impiantati.

Come dicevo prima, loro vogliono applicare quanto dice la Chiesa, ma vedono questa alternativa come viabile. È
stato un tema che entrambi hanno assunto con forza spirituale e su cui hanno dialogato tra di loro, ma
evidentemente desiderano anche il concepimento.

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Stimato in Cristo, P. Gonzalo,

Con la fiducia che ho in lei, mi permetto di fare una consultazione affinché mi aiuti a dare un consiglio a un
matrimonio che mi è molto caro.

La questione è la seguente:

1. Non hanno potuto concepire un figlio nonostante gli sforzi fatti.


2. Lui ha una disfunzione che si chiama Oligospermia in grado severo. La sua produzione di spermatozoi è molto
limitata e di cattiva qualità. È stato diagnosticato da tre medici diversi, i quali hanno detto che tra 12 mesi
perdererà la capacità di produrre degli spermatozoi. La produzione di alcuni mesi fa è stata di 1.300.000 (e cioè
dentro il limite mínimo nececessario (l'ultimo a studio ha dato come risultato solo 300.000).

3. Lei ha la difficoltà del fatto che l'utero non si prepara per l'annidamento dell'embrione; le hanno detto che
questo problema è superabile con un trattamento medico. Ha problemi di ovulazione ma con il trattamento ha
risposto favorevolmente.

4. Durante un anno e mezzo si sono sottomessi a tutti i trattamenti naturali (non assistiti) che sono stati loro
consigliati, e nessuno ha dato il risultato.

5. Inoltre, adesso temono la situazione di lui, che perderà la capacità di produrre degli spermatozoi. E hanno
offerto di congelarli.

Loro sono cattolici e desiderano praticare ciò che dice la loro fede. Gli è stato proposto come ultima possibilità la
pratica della ICSI, del ramo della fecondazione in vitro. In una clinica hanno detto loro che si richiedono molti
ovociti per fecondare tre e congelare il resto. In un'altra dicono che feconderanno solo tre e verranno impiantati
tutti e tre, senza mettere a rischio altri embrioni.

Vorrei chiedere la sua opinione e il suo consiglio.

Grazie tante, N.N.

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TESTO ORIGINALE:

Estimado en Cristo, P. Gonzalo: 

Se me pasó decirle una cosa más al respecto. La inquietud que ellos tienen, es la cuestión que plantea la segunda
clínica con respecto de la aplicación del ICSI, sin congelamiento de embriones y sólo ‘manipular’ 3 que serán los
que se implantan.  

Como dije antes, ellos quieren aplicar cuanto dice la Iglesia, pero ven esta alternativa como viable.  

Ha sido un tema que los dos han asumido con fuerza espiritual y lo han dialogado mutuamente, pero
evidentemente también desean la concepción. 

Nuevamente, gracias. 

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Estimado en Cristo, P. Gonzalo: 

Cómo está, espero que muy bien.  

Con la confianza que le tengo, me permito hacerle una consulta para que me ayude a aconsejar a un matrimonio
muy querido.  

Se trata de lo siguiente:  

1. No han podido concebir un hijo a pesar de todos los esfuerzos que han hecho.  
2. Él tiene una disfunción que se llama Oligoesperma en grado severo. Su producción de espermatozoides es muy
limitada y de mala calidad. Le han diagnosticado tres médicos diversos, que entre seis y 12 meses perderá la
capacidad de producir espermatozoides. La producción de hace meses fue de 1 millón 300 mil (estando ya en el
límite mínimo requerido) el último estudio fue de sólo 300 mil. 

3. Ella tiene la dificultad de que el útero no se prepara para anidar el embrión, que le han dicho que esto con
tratamiento es superable. Tienen problemas de ovulación pero con el tratamiento ha respondido favorablemente.  

4. Durante un año y medio se han hecho todos los tratamientos naturales (no asistidos) que les han indicado, y
ninguno ha dado resultado.  

5. Además, ahora temen la situación de él, que perderá la capacidad de producir espermatozoides. Les han
ofrecido congelarlos.  

Ellos son católicos y desean practicar lo que les dice su fe. Les han propuesto que como última posibilidad se
practiquen el ICSI de la rama de fertilización in Vitro. En una clínica les han indicado que requieren de muchos
óvulos para fecundar tres y congelar el resto. En otra les dijeron que van a fecundar sólo tres y los tres los
implantan, sin arriesgar otros embriones. 

Quisiera preguntarle su opinión y consejo. 

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