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TATTICA SI’ TATTICA NO NEI PULCINI

La tattica, mister, è un altro elemento che non puoi fare a meno di


considerare per la tua programmazione annuale.

Nonostante questa parola spesso scatena accesi dibattiti tra puristi e


visionari dell’allenamento giovanile.

Come in tutte le cose, l’equilibrio e l’applicazione sensata sono le


soluzioni vincenti.

Ed è quello che cercherò di darti oggi: concetti efficaci per il tuo lavoro
con la tua squadra Pulcini.

In quest’articolo ti aiuterò, per prima cosa, a definire la tattica, poi se


vorrai mi dirai la tua opinione in fondo nei commenti.

A capire cos’è, quali elementi sono inclusi, e come considerarli in maniera


specifica per la categoria. Poi, per finire, i necessari consigli per realizzare
le tue sessioni di allenamento.

DEFINIRE LA “TATTICA”

Potresti sicuramente digitare ‘tattica’ su un qualsiasi motore di ricerca, o


consultare qualsiasi libro di sport e trovare una definizione. Oppure, per
rimanere entro i nostri confini, potresti dare uno sguardo ad un
precedente articolo – molto interessate – che parla dello stesso tema.
Quello che però voglio cercare di fare qui e dare una definizione di tattica
adatta ai bimbi dell’età con cui lavori.

“Comprendere ed Agire”

Semplice e pulito. Less is more, per dirla all’inglese. Tutto qui? Sì, per il
momento. Ricordati che i tuoi giocatori hanno sì grande potenziale, ma
ancora poca esperienza nel gioco. Che senso avrebbe allora tirare in ballo
paroloni o cose troppo complicate?

Parlare di tattica nei pulcini è voler formare giocatori che sappiano


risolvere semplici problemi di gioco. Riconoscere una situazione, uscirne
con la giusta (vincente) soluzione. Idealmente, facendolo con qualità
esecutiva. Ovvero, in maniera tecnicamente efficace.

QUALI ELEMENTI CONSIDERARE?


Spero che quanto appena detto non abbia distrutto le tue aspettative. Ma
è così. Cerca di calarti nella realtà del tuo gruppo. Tutto deve essere ad
hoc della categoria.

Ciononostante, gli elementi del gioco che dovrai inserire nel tuo
programma sono le stesse degli adulti. D’altronde, stiamo parlando dello
stesso sport. Parleremo dunque di elementi tattici individuali in possesso
e non possesso. Ma anche qualcosa di quelli collettivi. Sempre adatto ai
Pulcini.

TATTICA INDIVIDUALE POSSESSO

Dribbling

Fondamentale. Per la natura situazionale e metodologica dell’elemento.


L’1c1 è una delle situazioni base della programmazione. Rapporto 1:1 con
la palla, libertà espressiva nel cercare di battere l’avversario. Il duello.
Massimo coinvolgimento. Tutto quello che cerchi per la formazione dei
tuoi giocatori. Per cui dovrai lavorare su questo elemento inserendolo in
situazioni che variano ad esempio per posizione, o obiettivo (per tirare o
per guadagnare uno spazio?).

Difesa della Palla

Sulla falsa riga del primo. L’applicazione del dominio palla in situazione,
dovendo mantenerne il controllo sotto pressione. Inoltre, prerequisito
importante del possesso palla. Insomma, altamente consigliato per ogni
programmazione Pulcini. In ogni sua forma e condizione, su spazi ampi o
stretti, in varie circostanze e per varie finalità.
Tiro in Porta

Lo sai che se dovessi chiedere ai tuoi bambini cosa voglio fare, il 90% delle
risposte sarebbe “tiri in porta”? Non serve aggiungere altro. Se non dire
che questo elemento tattico deve essere presente in ogni tua sessione di
allenamento. Che sia sotto forma di tema dominante, o solo come finalità
di un gioco (fare gol). Cerca quindi di considerarne lo sviluppo in ogni
forma possibile, non solo in termini di esecuzione (da fermo, in corsa,
ecc.), ma anche condizione (dopo dribbling, dopo passaggio, ecc.).

Passaggio e Smarcamento

Considerati insieme perché rappresentano entrambi la forma tattica di


comunicazione e collaborazione in campo. Si trasmette e riceve la palla,
per garantire la continuità di gioco.

Sono molto importanti perché permettono ai giocatori, tra le altre cose,


di raggiungere una seconda dimensione del gioco. Non più “io, la palla,
l’avversario”, come nei primi calci in cui l’egocentrismo infantile veniva
assecondato. Ora, nei Pulcini, serve che questa personalità venga
superata, verso qualcosa più simile al “io, la palla, l’avversario e il mio
compagno”.

Con il 2 contro 1 come situazione base. Che, se sviluppata in mille modi


diversi (orizzontale, verticale, ecc.) favorisce lo sviluppo di forme
variegate di comportamento tattico. Saper passare e ricevere in varie
direzioni e posizioni, in relazione ad obiettivi multipli e sempre diversi.

TATTICA INDIVIDUALE NON POSSESSO

Marcamento e Presa di Posizione

L’aspetto difensivo non deve essere assolutamente trascurato. Semmai,


introdotto e assecondato. In maniera progressiva, con riferimento
primariamente all’uomo (elemento concreto e facile da considerare).
Ecco perché la difesa dell’1c1 rappresenta il primo gradino della
formazione difensiva.

Per cui, marcamento e presa di posizione come soluzioni tattiche


individuali. Il saper rubare tempo e spazio ad un avversario, che sia con la
palla o anche senza. E saperlo fare in sempre più modi: varie posizioni di
campo, diverse caratteristiche delle situazioni, traiettorie di provenienza
mutevoli, ecc.
Difesa della Porta

Elemento decisamente rilevante. Sia come comportamento generale


(spazio) che specifico. Per questo, bisognerebbe cercare di facilitarne la
comprensione in tutte quelle situazioni che richiedono la difesa di un
obiettivo, anche diverso dalla porta.

Contrasto Indiretto e Intercettamento

Dipende molto dal livello di abilità del gruppo in questione. Sono infatti
aspetti che richiedono un prerequisito spazio-tempo molto più avanzato.
Non è solo l’uomo il riferimento, ma anche spazi e traiettorie. Concetti più
astratti e potenzialmente meno immediati. Tuttavia, facilitarne
l’avvicinamento con situazioni di carattere generale. Un 1c1 difendendo
ad esempio un paio di bersagli per giocatore può essere senz’altro un
esempio.

TATTICA: LA DIMENSIONE COLLETTIVA

Per concludere, un riferimento alla dimensione collettiva della tattica.


Come avrai anche potuto notare dal diagramma a torta in home page, la
quota consigliata da destinare è del 5%. Un minimo, che potrebbe
suggerire: lascia perdere ogni sessione di allenamento puramente
dedicata a questo tema.

Quello che invece puoi fare è, giocando le partite in allenamento ad


esempio, porre l’accento su alcuni comportamenti. Come il
mantenimento delle posizioni, un passo molto importante per i Pulcini.
Che si sposa inevitabilmente con i principi tattici dell’equilibrio, della
profondità, ecc. Quello che quindi, è inevitabile per giocare la partita.
Senza esagerare.

Stesso discorso può valere per gli sviluppi di gioco. Qualcosa ti impedisce
di introdurre queste forme di collaborazione ed espressioni tattiche
collettive in situazioni semplici? No. Mi viene in mente ad esempio il
passaggio a muro (o triangolazione). Una soluzione molto utile in un
semplice 2 contro 1!

COME MIGLIORARE LA TATTICA NEI PULCINI?

Parlando di metodologia, dovrai fare affidamento sicuramente a proposte


che prevedano momenti di gioco. Quindi, giocare per imparare e
migliorare. Idealmente, considerando situazioni quali l’1c1 e il 2c1
(volendo anche il 2c2, ma già più difficile). Queste, poi, devono essere
sviluppate in termini di complessità. Per esempio, puoi partire con un 1c1
in cui l’avversario si trovi dietro l’attaccante (facile). Per poi muoversi
verso condizioni più complesse (1c1 con difensore frontale). In altre
parole, la progressività situazionale dovrà dettare legge.

In queste, lo stile con cui cerchi di trasmettere i tuoi apprendimenti può


giocare un ruolo chiave. Dovrai cercare di focalizzare i giocatori su
elementi di tipo decisionale. Quelli che quindi possano aiutarli a
“comprendere per agire”. Cerca inoltre di farlo con domande, così da
coinvolgere i bimbi nella riflessione. Hai notato la posizione del
difensore? Cosa avresti potuto fare per far sì che per l’avversario non
fosse così facile vincere la palla? D’altronde, i giocatori sono loro.

Quali esercitazioni per sperimentare e sviluppare questi elementi? Come


detto, tutti quelli che propongano momenti e porzioni del gioco. Partite a
tema, situazioni, esercitazioni globali. In cui puoi modificare regole e
condizioni, per facilitare l’apprendimento.