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Direzione Centrale

delle Prestazioni

Direzione Centrale
Sistemi Informativi e Telecomunicazioni

Ai Dirigenti centrali e periferici


Ai Direttori delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
Roma, 25 Luglio 2003 periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici

Circolare n. 135 e, per conoscenza,

Al Commissario Straordinario
Al Vice Commissario Straordinario
Al Presidente e ai Membri del Consiglio
di Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all’esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l’accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Allegati 1 Ai Presidenti dei Comitati provinciali

OGGETTO: ||Articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n.
314. Determinazione da parte del Casellario dei pensionati degli aumenti per perequazione automatica e
delle ritenute IRPEF da applicare nei confronti dei titolari di più pensioni. |||

SOMMARIO: In applicazione delle disposizioni contenute nell’articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 relative alla
rivalutazione automatica delle pensioni dei titolari di più trattamenti pensionistici e nell’articolo 8 del decreto
legislativo 2 settembre 1997, n. 314 relative all’assoggettamento all’IRPEF di titolari di più trattamenti
pensionistici, il Casellario dei pensionati ha provveduto a determinare la perequazione e le ritenute IRPEF da
applicare nei confronti dei titolri di più pensioni.

Con effetto dal 1° gennaio 1998 è entrato in vigore l’articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997,
n. 314, che stabilisce i criteri per l’assoggettamento ad IRPEF dei titolari di più trattamenti pensionistici.

Con effetto dal 1° gennaio 1999 è entrato in vigore l’articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
che disciplina i criteri e le modalità di determinazione degli aumenti di perequazione automatica per i
titolari di più trattamenti pensionistici.
Anche per l’anno 2003 il Casellario, sulla base dei dati forniti dagli Enti erogatori di trattamenti
pensionistici, ha provveduto a determinare gli importi da comunicare agli Enti sia per quanto riguarda la
rivalutazione da applicare sia per quanto riguarda le ritenute IRPEF.

1 – Comunicazioni pervenute dagli Enti.

Gli Enti erogatori di pensioni hanno provveduto ad inviare al Casellario Centrale dei pensionati la
comunicazione contenente i dati dei trattamenti pensionistici erogati nel corso dell’anno 2002 e, a livello
previsionale, quelli che saranno erogati nel corso dell’anno 2003, ai fini dell’assoggettamento all’IRPEF,
nonchè l’informazione relativa al diritto o meno alla rivalutazione automatica, ai fini della
determinazione dell’importo complessivo rivalutabile.

Le informazioni ricevute sono state memorizzate sul Casellario Centrale dei pensionati.

A partire dall’anno 2001 la maggior parte degli Enti colloquia con il Casellario dei pensionati via
Internet.

Le Sedi possono visualizzare la documentazione pubblicata per gli Enti accedendo in Intranet all'indirizzo
www. inps. it, nella sezione "Servizi online" - "Per gli Enti pubblici e Previdenziali" - "Casellario
pensionati".

2 – Individuazione dei trattamenti pensionistici erogati allo stesso soggetto

Sulla base dei dati forniti dagli Enti il Casellario Centrale dei pensionati ha provveduto ad individuare i
trattamenti pensionistici erogati dall’INPS e dagli altri Enti allo stesso soggetto.

3 – Conguagli di perequazione automatica a norma dell’articolo 34 della legge n. 448 del


1998

Anche quest’anno l’INPS, per i titolari di più trattamenti pensionistici erogati anche da altri Enti, ha
provveduto, in occasione del rinnovo dei mandati di pagamento per l’anno 2003, a rivalutare le proprie
pensioni tenendo conto degli importi presenti nel Casellario centrale delle pensioni per l’anno 2002. Ciò
ha consentito di ridurre al minimo i conguagli a debito o a credito dei pensionati derivanti
dall’applicazione della perequazione congiunta ai sensi dell’articolo 34 della legge n.448 del 1998.

4 – Determinazione della ritenuta IRPEF a norma dell’articolo 8 del decreto legislativo n.


314 del 1997 per l’anno 2003

Le ritenute IRPEF nei confronti dei titolari di più pensioni sono state determinate con le modalità
riportate nella circolare n. 128 del 16 giugno 1998.

Al punto 12 della circolare n. 180 del 12 dicembre 2002, relativa al rinnovo delle pensioni, sono state
indicate le modalità di applicazione delle nuove disposizioni fiscali, contenute nel disegno di legge
finanziaria per l’anno 2003 e attuate con la legge 27 dicembre 2002, n. 289; inoltre nell’allegato 6 alla
stessa circolare sono stati riportati esempi di calcolo di ritenute erariali per le diverse casistiche, così
come erano state provvisoriamente applicate.
La deduzione per assicurare la progressività, se spettante, è stata calcolata a rinnovo sull’imponibile
complessivo e ripartita in proporzione all’imponibile di ciascuna pensione, INPS e INPS e/o altri Enti.

Le detrazioni d’imposta se spettanti, sono state attribuite alla pensione o alle pensioni individuate come
principali.

Con l’elaborazione dei dati pervenuti al Casellario da parte degli Enti erogatori, in applicazione
dell’articolo 8 del decreto legislativo n.314 del 1997, ai fini della determinazione della ritenuta IRPEF per
l’anno 2003, la deduzione per assicurare la progressività dell’imposizione, è stata calcolata
sull’imponibile complessivo ed è stata applicata alla pensione o alle pensioni individuate come principali.

5 – Comunicazione agli Enti

Il Casellario Centrale dei pensionati ha inviato ad ogni Ente erogatore di trattamenti pensionistici, oltre al
flusso dei dati determinati dal Casellario, la comunicazione (allegato 1) che riporta le modalità che gli
Enti devono utilizzare per l’applicazione della rivalutazione e della tassazione cumulata e per la gestione
dei conguagli, a debito o a credito del pensionato, relativi al periodo dal 1° gennaio alla data di inizio
dell’applicazione della rivalutazione e della tassazione determinata dal Casellario considerando il cumulo
dei trattamenti.

6 – Ricostituzione delle pensioni erogate dall’INPS

A seguito del ricalcolo effettuato dal Casellario in applicazione dell’articolo 34 della legge n. 448 del
1998 e dell’articolo 34 del decreto legislativo n. 314 del 1997, le pensioni INPS per le quali è previsto un
conguaglio a credito o a debito vengono ricalcolate con la procedura centrale automatizzata di cui alla
circolare n. 57 del 9 marzo 2001.

IL DIRETTORE GENERALE f.f.


PRAUSCELLO
Allegato 1

Pro t. n. 12-F/Varie/8800 Roma, 27 giugno 2003

Agli Enti erogatori


di trattamenti pensionistici
Loro Sedi

Oggetto: Articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 (disposizioni in materia di
assoggettamento all'IRPEF di titolari di più trattamenti pensionistici) e articolo 34 della
legge 23 dicembre 1998, n. 448 (rivalutazione automatica delle pensioni dei titolari di
più trattamenti pensionistici).

Si è proceduto all'elaborazione dei dati pervenuti al Casellario, da parte degli Enti erogatori, in
applicazione dell'articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 per l'anno 2003 e dell'articolo
34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, per gli anni 1999, 2000, 2001, 2002 e 2003.

Le comunicazioni relative all'elaborazione effettuata saranno disponibili in INTERNET all'indirizzo


www. inps. it, nella sezione "Servizi online" - "Per gli Enti pubblici e Previdenziali" - "Casellario
pensionati".

Agli Enti non ancora abilitati alla trasmissione da e verso l'Istituto le comunicazioni verranno spedite
tramite posta con supporto magnetico.

Con l’occasione si sollecitano tali Enti a richiedere l’apposito PIN necessario per la trasmissione e la
ricezione tramite Internet dei files.

Per le specifiche della comunicazione si rimanda al "Tracciato record del flusso relativo alla
elaborazione per articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997 n. 314 e per articolo 34 della
Legge 23 dicembre 1998, n. 448", versione 16 giugno 2003 (vers. 2003.1.0).

Per la stampa dei dati dell’elaborazione per articolo 8 è necessario scaricare dal sito la versione
aggiornata del programma CAS2003 (versione 1.1.3 di luglio 2003).

1 - Articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre1997, n. 314

Le istruzioni applicative relative alla disciplina dell'articolo 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n.
314 (disposizioni in materia di assoggettamento all'IRPEF di titolari di titolari di più trattamenti
pensionistici) sono state fornite al punto 8.4 della circolare n. 326/E del 23 dicembre 1997 del Ministero
delle Finanze, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 256 alla Gazzetta ufficiale n. 302 del 30 dicembre
1997.

Le istruzioni per l'effettuazione dei conguagli da parte di ciascun Ente erogatore, a seguito
dell'elaborazione effettuata dal Casellario per l'applicazione dell'articolo 8 del decreto legislativo 2
settembre 1997, n. 314, sono state fornite dall'INPS con la lettera Prot. n. 12-F/Varie/6677 del 30 maggio
1998, alla quale si rimanda.

L'abbinamento delle prestazioni pensionistiche del soggetto è stato operato sulla base del "codice fiscale".

Le ritenute IRPEF sono state operate sulla base delle disposizioni contenute nell'articolo 2 (Riduzione
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche) della legge 27 dicembre 2002 n. 289 (Legge Finanziaria
2003) che prevede nuove modalità di calcolo delle ritenute fiscali (in particolare l'introduzione di una
deduzione dall'imponibile per assicurare la progressività dell'IRPEF) nonché nuovi scaglioni di reddito e
nuove aliquote.

La deduzione di cui all'art. 10-bis del TUIR viene comunicata dal Casellario e deve essere attribuita
dall'Ente che eroga il trattamento individuato dal Casellario come "principale".

Per quanto riguarda i trattamenti pensionistici erogati a soggetti residenti all'estero, per i quali è stato
segnalata la "non assoggettabilità all'IRPEF in dipendenza di convenzione internazionale", considerato
che detti trattamenti devono essere tassati in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni
fiscali, ogni Ente provvederà ad effettuare la tassazione sulle singole prestazioni, applicando le specifiche
convenzioni vigenti con i vari Stati.

2 - Articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448

Le istruzioni applicative relative alla disciplina dell'articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448
(disposizioni in materia di rivalutazione automatica delle pensioni dei titolari di più trattamenti
pensionistici) sono state fornite con lettera Prot. n. 12-F/Varie/6800 del 18 gennaio 1999.

Le istruzioni per l'effettuazione dei conguagli da parte di ciascun Ente erogatore, a seguito
dell'elaborazione effettuata dal Casellario per l'applicazione dell'articolo 34 della legge 23 dicembre 1998,
n. 448 sono state fornite dall'INPS con la lettera Prot. n. 12- F/Varie/6949 del 10 giugno 1999, alla quale
si rimanda.

L'abbinamento delle prestazioni pensionistiche del soggetto al fine dell'applicazione della rivalutazione
automatica è stato operato sulla base del "codice fiscale".

Nell'allegato 1 sono riportate le disposizioni vigenti in materia di aumenti per costo vita.

L'aliquota di rivalutazione comunicata dal Casellario, è determinata:

• per l'anno 1999, utilizzando l'aliquota definitiva dell’1,8%;


• per l'anno 2000, utilizzando l'aliquota definitiva dell’1,6%;
• per l'anno 2001, utilizzando l'aliquota definitiva del 2,6%;
• per l'anno 2002, utilizzando l'aliquota definitiva del 2,7%;
• per l'anno 2003, utilizzando l'aliquota provvisoria del 2,4%.
L'aliquota comunicata deve essere utilizzata per tutti i trattamenti pensionistici di cui è titolare il soggetto.

3 - Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (art. 50 D. Lgs. 15
dicembre 1997, n. 446) e addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone
fisiche (articolo 1 D. Lgs. 28 settembre 1998, n. 360 e articolo 6, comma 12, legge 23
dicembre 1999, n. 488).

Viene comunicata agli Enti anche l'assoggettabilità o meno alle addizionali IRPEF (regionale e
comunale).

L'assoggettabilità alle addizionali viene stabilita se l'IRPEF dovuta dal pensionato sul cumulo dei
trattamenti pensionistici è superiore ad euro 10,33 annue; in tal caso ogni Ente, sull'imponibile IRPEF
relativo al trattamento erogato, deve:

• effettuare in ogni caso la ritenuta per l'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone
fisiche prevista dall'art. 50 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.

Si ricorda che ai pensionati residenti nelle Regioni che non hanno adottato provvedimenti di
modifica dell'aliquota, l'aliquota da applicare è quella prevista dal decreto legislativo 18 febbraio
2000, n. 56, pubblicato sulla G.U. del 15 marzo 2000, n. 62, pari allo 0,9 per cento; ai pensionati
residenti nelle Regioni Piemonte, Lombardia, Puglia, Marche, Veneto e Umbria le aliquote da
applicare sono quelle previste dalle rispettive leggi regionali.

• effettuare o meno la ritenuta per l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche
prevista dall'art. 6, comma 12, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, in relazione al Comune di
residenza del pensionato al 31 dicembre.

Le relative trattenute devono essere effettuate con le modalità stabilite dall'articolo 1, comma 4, lettera r),
del decreto legislativo correttivo dell'IRAP (decreto legislativo 23 dicembre 1999, n. 506).

4 - Decreto 7 agosto 2000 del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, emanato in
applicazione dell’articolo 37 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (contributo di
solidarietà)

Il contributo di solidarietà previsto per un periodo di tre anni dall'articolo 37 della legge 23 dicembre
1999, n. 488 sulla quota eccedente il massimale annuo di cui all'articolo 2, comma 18, della legge 8
agosto 1995, n. 335, non è più operante a partire dall'anno 2003.

5 - Importo aggiuntivo previsto dalla legge 23 dicembre 2000, n. 388, articolo 70, commi da 7
a 10.

L'elaborazione riguardante l'eventuale beneficio da corrispondere ai sensi del comma 7 dell'articolo 70


della legge 23 dicembre 2000, n. 388, verrà effettuata successivamente e sarà data apposita
comunicazione.
***

Per eventuali chiarimenti possono essere contattati i seguenti numeri telefonici: 06/59054499,
06/59054511. Eventuali comunicazioni possono essere inviate a mezzo fax ai numeri 06/59054475 e
06/59054485, ovvero a mezzo e-mail all'indirizzo caselllariocentralepensioni@inps.it

IL DIRETTORE CENTRALE
DE STEFANIS
Allegato 1

DISPOSIZIONI LEGISLATIVE PER AUMENTI COSTO VITA

• A norma dell'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, con decorrenza
dal 1994 gli aumenti a titolo di perequazione automatica si applicano sulla base del solo
adeguamento al costo della vita con cadenza annuale ed effetto dal 1° novembre di ciascun anno,
secondo i criteri previsti dall'articolo 24 della legge 28 febbraio 1994, n. 41.

• A norma dell'articolo 24 della legge 28 febbraio 1994, n. 41, la percentuale di aumento per
variazione del costo della vita si applica per intero sull'importo di pensione non eccedente il doppio
del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti; per le fasce di importo comprese tra il doppio
ed il triplo del minimo la percentuale di aumento è ridotta al 90 per cento; per le fasce d'importo
eccedenti il triplo del minimo la percentuale di aumento è ridotta al 75 per cento.

• A norma dell'articolo 14 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, con effetto dal 1995 il termine dello
novembre stabilito, ai fini della perequazione automatica delle pensioni, dall'articolo 11, comma 1,
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, è differito al 1° gennaio successivo di ogni anno.

L'articolo 59, comma 13, della legge 30 dicembre 1997, n. 449, dispone che a decorrere dal l°
gennaio 1999 e per un periodo di tre anni (modificato in "due anni" dall'art. 69, comma 2, della legge
23 dicembre 2000, n. 388) l'indice di perequazione delle pensioni:

a) è applicato nella misura del 30 per cento per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici
comprese tra cinque e otto volte il trattamento minimo INPS;

b) non trova applicazione per le fasce di importo superiori a otto volte il predetto trattamento minimo.

• L'articolo 69, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dispone che a decorrere dallo gennaio
2001 l'indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato, secondo il meccanismo stabilito
dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448:

a) nella misura del 100 per cento per le fasce di importo , dei trattamenti pensionistici fino a tre volte il
trattamento minimo INPS;

b) nella misura del 90 per cento per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e
cinque volte il trattamento minimo INPS;

c) nella misura del 75 per cento per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici superiori a cinque
volte il predetto trattamento minimo.
AUMENTI PER COSTO VITA (Valori definitivi per l'anno 1999)

aumento del 1,8 % fino a lire 1.395.400 (1)


sulla parte di pensione compresa tra lire
aumento del 1,62 %
1.395.401 e lire 2.093.100 (2)
sulla parte di pensione compresa tra lire
Dal 1° gennaio 1999: aumento del 1,32 %
2.093.101 e lire 3.488.500 (3)
sulla parte di pensione compresa tra lire
aumento dello 0,54%
3.488.501 e lire 5.581.600 (4)
sulla parte di pensione eccedente lire
nessun aumento
5.581.600 (5)
(1) fasce di importo compreso entro il doppio del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
(lire 697.700 per il 1998)
(2) fasce di importo compreso tra il doppio ed il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti
(3) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti
(4) fasce di importo compreso tra cinque e otto volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti

(5) fasce di importo superiore a otto volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
AUMENTI PER COSTO VITA (Valori definitivi per l'anno 2000)

aumento del 1,6 % fino a lire 1.420.500 (1)


sulla parte di pensione compresa tra lire
aumento del 1,44 %
1.421.501 e lire 2.130.750 (2)
sulla parte di pensione compresa tra lire
Dal 1° gennaio 2000: aumento del 1,2 %
2.130.751 e lire 3.551.250 (3)
sulla parte di pensione compresa tra lire
aumento dello 0,48%
3.551.251 e lire 5.682.000 (4)
sulla parte di pensione eccedente lire
nessun aumento
5.682.000 (5)
(1) fasce di importo compreso entro il doppio del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
(lire 710.250 per il 1999)
(2) fasce di importo compreso tra il doppio ed il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti
(3) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti
(4) fasce di importo compreso tra cinque e otto volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti

(5) fasce di importo superiore a otto volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

AUMENTI PER COSTO VITA (Valori definitivi per l'anno 2001)

aumento del 2,6 % fino a lire 2.164.800 (1)


sulla parte di pensione compresa tra lire
Dal 1° gennaio 2001: aumento del 2,34 %
2.164.801 e lire 3.608.000 (2)
sulla parte di pensione eccedente lire
aumento del 1,95 %
3.608.000 (3)
(1) fasce di importo compreso entro il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
(lire 721.600 per il 2000)
(2) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti

(3) fasce di importo superiore a cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
AUMENTI PER COSTO VITA (Valori definitivi per l'anno 2002)

aumento del 2,7 % fino a euro 1.147,0766 (1)


sulla parte di pensione compresa tra euro
Dal 1° gennaio 2002: aumento del 2,43 %
1.147,0767 e euro 1.911,7944 (2)
sulla parte di pensione eccedente euro
aumento del 2,025 %
1.911,7944 (3)
(1) fasce di importo compreso entro il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
(lire 740.350 . euro 382,3589 per il 2001)
(2) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti

(3) fasce di importo superiore a cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti

AUMENTI PER COSTO VITA (Valori previsionali per l'anno 2003)

aumento del 2,4 % fino a euro 1.178,07 (1)


sulla parte di pensione compresa tra euro
Dal 1° gennaio 2003: aumento del 2,16 %
1.178,08 e euro 1.963,45 (2)
sulla parte di pensione eccedente euro
aumento del 1,8 %
1.963,45 (3)
(1) fasce di importo compreso entro il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
(euro 392,69 per il 2002)
(2) fasce di importo compreso tra tre e cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori
dipendenti

(3) fasce di importo superiore a cinque volte il minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti