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ITC Lucio Lombardo Radice – Roma; Economia aziendale IV D mercurio; 3 settembre 2010

Verifica sommativa

Cognome e nome % Voto

1. Aspetti che di norma vengono regolati dallo statuto di una s.p.a.

2. Come sono tutelati i terzi per la valutazione degli apporti in natura o delle
aziende apportate come conferimenti

3. Come si determina il valore contabile di un’azione

4. Elementi che concorrono a differenziare il valore economico dal valore


contabile di una società

5. Come si determina il valore nominale di un’azione

6. Elenca i diversi sistemi di governance previsti per le società per azioni

7. Motivi che giustificano il pagamento di un sovrapprezzo nell’emissione di


nuove azioni

8. Scopi per i quali possono essere usate le riserve di capitale

9. Come si determina il valore teorico che avranno le azioni dopo un aumento a


capitale di una s.p.a.

10. Perché il prezzo di emissione delle nuove azioni può essere inferiore a quello
corrente di mercato
11. Per quale motivo vengono emessi prestiti obbligazionari con prezzi di
emissione sotto la pari

12. Diverse modalità di rimborso di un prestito obbligazionario

13. Principali informazioni contenute nella Nota integrativa

14. Principali informazioni contenute nella Relazione sulla gestione

15. In quali sottogruppi si suddivide l’attivo circolante dello SP

16. Classi, contrassegnate da lettere alfabetiche maiuscole, delle attività e


passività dello SP

17. Raggruppamenti sintetici, preceduti da lettere alfabetiche maiuscole, del CE


civilistico

18. Quali postulati sono compresi nelle clausole generali e in che cosa
consistono

19. Cosa significa che il bilancio deve essere veritiero e corretto

20. Princìpi contabili richiamati dalla normativa civilistica


Il patrimonio netto di una s.p.a. è costituito dai seguenti elementi:

Capitale sociale € 900.000


Riserva legale € 60.000
Riserva statutaria € 40.000
Riserva straordinaria € 80.000
Utile d’esercizio € 280.000
Utili a nuovo € 2.630

Valore nominale delle azioni pari a 4 €;


N° delle azioni = 900.000 € / 4 € = 225.000;
N° 225.000 azioni di cui N° 200.000 azioni interamente versate e n° 25.000 versate per il 70% del loro
valore, con godimento a partire dal mese di aprile (incluso) dell’anno precedente.

Distribuzione dell’utile

1. L'assemblea degli azionisti ha deliberato il seguente piano di riparto dell'utile dell'esercizio


precedente, pari a 280.000 euro: 5% alla riserva legale, 7% alla riserva statutaria; alle
225.000 azioni, del valore nominale di 4 euro, vanno i dividendi arrotondati al centesimo di
euro per difetto (includendo gli utili portati a nuovo dell'anno precedente per 2.630 euro), tenendo
conto dell’importo delle azioni versato e del periodo di godimento. Rilevare le scritture sul
Giornale.

Variazioni del capitale sociale

2. Alcuni mesi dopo, gli amministratori chiedono il versamento del restante 30% del valore nominale
di 25.000 azioni, che viene interamente versato tramite banca. Rilevare il richiamo ed il
corrispondente versamento.
3. L'assemblea straordinaria delibera l'emissione di nuove azioni da offrire in sottoscrizione agli
azionisti in ragione di 2 nuove azioni ogni 5 vecchie, prezzo di emissione 5,80 euro di cui 0,2 euro
per conguaglio dividendi. L'aumento viene interamente sottoscritto e gli azionisti versano tramite
banca il 25% del valore nominale delle azioni sottoscritte più l'intero sovrapprezzo e il conguaglio
dividendi. Rilevare le scritture sul Giornale.
4. Prima dell’aumento di capitale, le azioni erano quotate in borsa a 6 €. Determinare il valore medio
che presumibilmente avranno le azioni dopo l’aumento di capitale; determinare inoltre il valore
teorico del diritto di opzione e la spesa complessiva che dovrà sostenere un nuovo azionista per
acquistare 200 nuove azioni.
5. La società decide una riduzione del capitale sociale mediante l'acquisto di n° 10.000 azioni proprie
sul mercato e successivo annullamento. Le azioni da annullare vengono acquistate a 4,8 euro
tramite banca ed annullate mediante riduzione del capitale sociale e della riserva straordinaria.
Rilevare le scritture sul Giornale.